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	<title>Lee Jae-myung Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Lee Jae-myung Archives - InsideOver</title>
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		<title>India e Corea del Sud, l’asse asiatico che punta a ridisegnare industria e difesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/india-e-corea-del-sud-lasse-asiatico-che-punta-a-ridisegnare-industria-e-difesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 23:40:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> I progetti congiunti nel settore degli armamenti mostrano che l’intesa tra India e Corea del Sud non si limita al commercio civile.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/india-corea-del-sud-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Commercio, tecnologia e armamenti: la nuova saldatura tra New Delhi e Seul prende forma. C’è un dato che aiuta a capire la portata politica del viaggio del presidente sudcoreano <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-corea-del-sud-la-vittoria-dei-candidati-post-atlantisti.html" type="post" id="473167">Lee Jae-myung a New Delhi:</a> non si tratta di una semplice visita diplomatica, ma della dichiarazione di un salto di qualità nei rapporti tra <strong>due potenze asiatiche che vogliono pesare di più negli equilibri economici e strategici del continente.</strong> L’obiettivo annunciato è ambizioso: raddoppiare gli scambi commerciali entro il 2030, portandoli a 50 miliardi di dollari. Ma il punto vero non è solo il volume degli affari. Il punto è la natura dei settori coinvolti, che racconta una convergenza molto più profonda.</p>



<p>Accanto al premier indiano <strong>Narendra Modi</strong>, Lee Jae-myung ha messo sul tavolo una serie di intese che toccano alcuni dei nodi più sensibili dell’economia mondiale contemporanea: semiconduttori, cantieristica navale, industria della difesa, catene di approvvigionamento tecnologico. Non è un dettaglio che <strong>il presidente sudcoreano sia arrivato in India accompagnato da una delegazione di circa duecento dirigenti d’impresa.</strong> È il segnale che Seul considera il mercato indiano non solo come uno sbocco commerciale, ma come una piattaforma industriale e geopolitica destinata a diventare sempre più centrale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’India cerca tecnologia, la Corea cerca spazio strategico</h2>



<p>Per New Delhi questo partenariato si inserisce perfettamente nella strategia del <em>Made in India.</em> L’India vuole accelerare la propria industrializzazione, ridurre le dipendenze esterne e rafforzare la capacità produttiva nazionale in comparti ad alto valore aggiunto. Per farlo ha bisogno di tecnologia, know-how, capitali e partner capaci di <strong>trasferire competenze senza imporre condizioni politiche troppo pesanti.</strong> La Corea del Sud, da questo punto di vista, appare un interlocutore ideale: dispone di una base industriale avanzata, di capacità tecnologiche consolidate e di una forte esperienza nei settori manifatturieri più competitivi.</p>



<p>Per questo New Delhi punta perfino alla creazione di zone industriali dedicate alle imprese coreane, con l’obiettivo di facilitarne l’insediamento e accelerare gli investimenti. Dietro questa scelta si vede bene la logica indiana: attrarre produzione, incorporare tecnologia e trasformare il rapporto commerciale in una leva di potenza nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Difesa e nucleare civile, i due dossier più sensibili</h2>



<p><strong>La parte più interessante riguarda però la cooperazione strategica.</strong> I progetti congiunti nel settore degli armamenti, compresa la produzione di sistemi avanzati come l’artiglieria, mostrano che l’intesa non si limita al commercio civile. India e Corea del Sud stanno costruendo un rapporto che tocca direttamente il tema della sicurezza e dell’autonomia strategica. Per l’India significa diversificare i fornitori e rafforzare una propria base militare-industriale. Per Seul significa entrare più profondamente in uno dei più grandi mercati della difesa del mondo.</p>



<p><strong>A questo si aggiunge il dossier del nucleare civile.</strong> L’interesse indiano per i piccoli reattori modulari sudcoreani non è soltanto una questione energetica. È una scelta che incrocia industria, transizione energetica e sicurezza degli approvvigionamenti. Alimentare siti industriali riducendo la dipendenza dal carbone vuol dire rafforzare la competitività economica e, insieme, alleggerire una vulnerabilità strutturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un messaggio al resto dell’Asia</h2>



<p>In controluce, questo accordo dice anche altro. <strong>Dice che in Asia si stanno moltiplicando intese bilaterali che non aspettano più le grandi architetture multilaterali per prendere forma.</strong> India e Corea del Sud si avvicinano perché entrambe avvertono che la competizione globale si giocherà sulla capacità di controllare produzione, tecnologia e difesa. In un continente segnato dalla pressione cinese, dall’incertezza americana e dal riarmo diffuso, il loro riavvicinamento vale dunque più dei numeri commerciali. È il tentativo di costruire un’alleanza di interessi capace di trasformare la cooperazione economica in un moltiplicatore di potenza.</p>
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		<item>
		<title>Arabia Saudita e Corea del Sud, il patto: nucleare per Riad, contratti per Seul</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/arabia-saudita-e-corea-del-sud-il-patto-nucleare-per-riad-contratti-per-seul.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 13:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="656" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/arabia-saudita.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Arabia Saudita" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/arabia-saudita.webp 656w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/arabia-saudita-300x274.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/arabia-saudita-600x549.webp 600w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></p>
<p>Entrambe desiderose di maggiore autonomia rispetto agli Usa, Arabia Saudita e Corea del Sud provano a costruire un asse nucleare. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="656" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/arabia-saudita.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Arabia Saudita" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/arabia-saudita.webp 656w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/arabia-saudita-300x274.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/arabia-saudita-600x549.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 656px) 100vw, 656px" /></p>
<p>Il principe ereditario saudita <strong>Mohammad bin Salman </strong>non ha nascosto la sua crescente impazienza verso Washington. Dopo anni di negoziati senza esito su un <a href="https://it.insideover.com/economia/arabia-saudita-arricchimento-uranio.html">accordo nucleare civile</a>, bloccati dall’ostinazione americana a negare a Riad il diritto all’arricchimento dell’uranio, la leadership saudita ha iniziato a guardare altrove. La telefonata del 13 agosto 2025 con il presidente sudcoreano <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-chi-e-lee-jae-myung-il-possibile-nuovo-presidente-della-corea-del-sud-e-incubo-usa.html">Lee Jae-myung</a></strong> segna una svolta: per la prima volta i due hanno discusso apertamente di collaborazione nucleare, inserendo Seul nel ristretto gruppo dei partner alternativi a Stati Uniti, Francia, Russia e Cina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’attrattiva della tecnologia sudcoreana</h2>



<p>La scelta non è casuale. La Corea del Sud ha dimostrato con <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-reattore-nucleare-emiratino-che-minaccia-il-golfo.html">il progetto di Barakah, negli Emirati,</a> di saper costruire reattori avanzati a costi competitivi e senza ritardi. <strong>Per Riyadh, che sogna 16-20 reattori entro il 2040</strong>, questo è un biglietto da visita irresistibile. L’interesse saudita si concentra su due fronti: i grandi reattori APR1400, già in lizza per i primi due impianti del Regno, e i reattori modulari di piccola scala SMART, ideali per <strong>la desalinizzazione e l’approvvigionamento energetico nelle zone più aride.</strong> In entrambi i casi, l’obiettivo è anche il trasferimento di tecnologia: formare ingegneri sauditi, avviare una produzione locale di componenti, fare della filiera nucleare un pezzo del mosaico “Vision 2030”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’ostacolo dell’arricchimento</h2>



<p>Qui però emerge il nodo politico. <strong>MBS vuole il diritto a trattare in proprio l’uranio</strong>, rivendicando le riserve nazionali e l’esigenza di non restare dipendente da fornitori esteri. Ma Seul, legata anch’essa a un accordo restrittivo con Washington, procede con cautela. Il presidente Lee ha parlato solo di “usi pacifici dell’energia atomica”, evitando di aprire spiragli sull’arricchimento. La Corea del Sud non vuole incrinare i rapporti con gli Stati Uniti, da cui dipende anche in chiave di deterrenza contro la minaccia nordcoreana. Al tempo stesso, la prospettiva di accaparrarsi un contratto miliardario in Arabia Saudita spinge le aziende coreane a cercare margini di manovra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I protagonisti industriali</h2>



<p>Sul tavolo ci sono grandi nomi: KEPCO, già protagonista a Barakah; KHNP, specializzata nella gestione e nell’operatività; Doosan Enerbility per le turbine; Hanwha per i componenti. Sul fronte saudita, è la K.A.CARE a guidare il dossier, mentre la Saudi Electricity Company si prepara a integrare i futuri impianti nella rete nazionale. Non si tratta solo di energia: <strong>gli accordi coinvolgono anche idrogeno, intelligenza artificiale, smart cities e automotive.</strong> Nel 2022 MBS a Seul firmò intese da 30 miliardi, e nel 2025 il dialogo si è allargato a mobilità, difesa e biotecnologie. Il nucleare è dunque la punta dell’iceberg di un partenariato sempre più strategico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geopolitica e sicurezza</h2>



<p>Dietro le cifre c’è però la partita geopolitica. L’Arabia Saudita vuole ridurre la propria dipendenza dagli Stati Uniti, senza rompere ma rafforzando la propria autonomia. <strong>È già in affari con la Cina per l’energia e con la Russia per il petrolio</strong>, ma l’opzione sudcoreana ha un valore simbolico: legarsi a un Paese che è alleato degli americani, ma anche capace di muoversi con pragmatismo. Per Seul, invece, l’occasione è duplice: rafforzare la propria industria nucleare, e allo stesso tempo affermarsi come attore globale in Medio Oriente, regione dove gli equilibri sono sempre più fragili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I rischi di proliferazione</h2>



<p>Resta il timore che <strong>la rincorsa saudita all’atomo alimenti una corsa regionale al nucleare</strong>. Riyadh ha più volte lasciato intendere che non accetterà un Iran con capacità nucleari senza bilanciare la propria posizione. La richiesta di arricchimento interno, respinta dagli Stati Uniti, resta il vero banco di prova: senza concessioni su questo punto, difficilmente MBS si accontenterà di un semplice contratto di fornitura. E per questo la Corea del Sud si trova su un crinale pericoloso, tra l’opportunità commerciale e la responsabilità di non aprire un nuovo fronte di instabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’equilibrio del futuro</h2>



<p>L’accordo con Seul non è ancora scritto, ma il solo fatto che Riyadh lo consideri seriamente indica quanto siano cambiate le coordinate del Medio Oriente. La “guerra economica” globale, che si gioca sulla tecnologia e sull’energia, passa anche da qui: dai reattori di nuova generazione alle clausole sugli arricchimenti, dalle ambizioni saudite di diversificazione ai calcoli sudcoreani tra profitto e alleanze. In mezzo,<strong> gli Stati Uniti</strong>, costretti a scegliere se accettare compromessi o lasciare spazio ai nuovi attori. Perché la partita del nucleare saudita non riguarda solo l’energia, ma i futuri equilibri del potere globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/arabia-saudita-e-corea-del-sud-il-patto-nucleare-per-riad-contratti-per-seul.html">Arabia Saudita e Corea del Sud, il patto: nucleare per Riad, contratti per Seul</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Polonia e Corea del Sud: la vittoria dei candidati post-atlantisti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/polonia-e-corea-del-sud-la-vittoria-dei-candidati-post-atlantisti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 18:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1701" height="794" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/STRANA-COVER-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia e Corea del Sud: la vittoria dei candidati post-atlantisti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/STRANA-COVER-copia.jpg 1701w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/STRANA-COVER-copia-600x280.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/STRANA-COVER-copia-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/STRANA-COVER-copia-1024x478.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/STRANA-COVER-copia-768x358.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/STRANA-COVER-copia-1536x717.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1701px) 100vw, 1701px" /></p>
<p>Elezioni importanti quelle che si sono tenute negli ultimi giorni in Polonia e Corea del Sud, in particolare se si tengono presente le linee di faglia che attraversano il mondo in questo scontro globale tra le pulsioni muscolari dell'unipolarismo iper atlantista e le spinte distensive del multipolarismo che ha i suoi attuali focus in Ucraina e a Gaza</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-corea-del-sud-la-vittoria-dei-candidati-post-atlantisti.html">Polonia e Corea del Sud: la vittoria dei candidati post-atlantisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Elezioni importanti quelle che si sono tenute negli ultimi giorni in Polonia e Corea del Sud, in particolare se si tengono presente le linee di faglia che attraversano il mondo in questo scontro globale tra le pulsioni muscolari dell&#8217;unipolarismo iper atlantista e le spinte distensive del multipolarismo che ha i suoi attuali focus in Ucraina e a Gaza (entrambe guerre <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/oltre-600-scrittori-francofoni-e-anglosassoni-a-gaza-e-genocidio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per procura dell&#8217;Occidente</a>: cosi la leader Tory Kemi Badenoch).</p>



<p>La conflittualità globale sopra descritta è volgarizzata dai media mainstream in una narrativa infantilistica che vedrebbe contrapposte le ragioni del liberalismo democratico alle derive populiste proprie del sovranismo, mentre ben altra&nbsp; complessità vige nel mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nawrocki, l&#8217;ucrainofobo</h2>



<p>Se la vittoria di Karol Nawrocki alle presidenziali della Polonia viene ascritta al sovranismo e a Trump, che in effetti l&#8217;aveva <a href="https://askanews.it/2025/06/03/polonia-trump-sulla-vittoria-di-nawrocki-ha-vinto-il-mio-alleato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sponsorizzato</a>, e quella di Lee Jae-myung alle forze liberali opposte alla destra sovranista, è più precipuo registrare che in entrambe le elezioni hanno vinto figure aliene all&#8217;ecumene liberal-neocon e alle loro fumisterie volte a ripristinare l&#8217;unilateralismo americano, la faccia più brutale, in modalità neocon, dell&#8217;altrettanto aggressiva globalizzazione di matrice liberal.</p>



<p>In Polonia le forze liberal-europeiste pensavano di poter ripetere le manovre che avevano prodotto risultati a esse favorevoli in Romania e Moldavia, con le presidenziali romene perse, annullate e procrastinate per dar tempo al loro favorito di vincere, e quelle moldave decise da un improbabile voto estero a favore della prescelta.</p>



<p>Non è andata così e il voto polacco è stato appannaggio di un nazionalista che ha fama di &#8220;<a href="https://strana.today/articles/485998-chto-izvestno-o-novom-prezidente-polshi-navrotskom-i-kak-on-otnositsja-k-ukraine-.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ucrainofobo</a>&#8220;, avendo fatto diverse dichiarazioni contro Kiev: Nawrocki si è detto contrario all&#8217;ingresso dell&#8217;Ucraina nella Nato e nella Ue; ha rimproverato Kiev di non aver ricambiato i lauti aiuti inviati dal suo Paese per sostenerla e anzi ha distrutto l&#8217;agricoltura polacca con il suo grano sottocosto; ma soprattutto ha rinfacciato al Paese vicino di non aver mai fatto i conti col passato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nawrocki e i nazisti ucraini</h2>



<p>E qui la cosa si fa più che interessante: infatti, appena eletto, Nawrocki ha dichiarato che l&#8217;Ucraina deve regolare quei conti e non sembra affatto un caso che, dopo pochi giorni, il Parlamento polacco abbia <a href="https://strana.today/news/486167-ukraina-prizvala-polshu-vozderzhatsja-ot-rosta-naprjazhennosti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">varato una legge</a> che dichiara l&#8217;11 luglio &#8220;Giorno della memoria delle vittime del genocidio commesso dall&#8217;OUN e dall&#8217;UPA nei territori orientali della Seconda Repubblica Polacca&#8221;.</p>



<p>Il riferimento è ai massacri perpetrati nella Volinia dall&#8217;Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN) e dall&#8217;esercito insurrezionale ucraino (UPA) a essa collegata, fazioni naziste venerate in Ucraina, dove il fondatore dell&#8217;OUN, Stepan Bandera, è considerato un eroe nazionale.</p>



<p>In Ucraina non l&#8217;hanno presa bene e in un comunicato del ministero degli Esteri ha lamentato: &#8220;Invitiamo la Polonia ad astenersi da iniziative che potrebbero aumentare la tensione nelle relazioni bilaterali e compromettere i risultati del dialogo costruttivo e della cooperazione tra Ucraina e Polonia&#8221;.</p>



<p>Peraltro, Kiev ha stigmatizzato il fatto che la legge indichi la Volinia come parte della Seconda Repubblica Polacca, cioè come se Varsavia vantasse ancora pretese su di essa, nonostante oggi sia territorio ucraino.</p>



<p>C&#8217;è chi aveva profetizzato che, finita la guerra, l&#8217;Ucraina sarebbe scomparsa dalla cartina geografica, con il Donbass alla Russia e il resto spartito dai suoi vicini, anzitutto da Polonia e Ungheria. Profezia che la prosecuzione della guerra, brandita dai volenterosi, rende più concreta.</p>



<p>Anche per questo timore, e per il vulnus all&#8217;immagine mitica che aleggia sul nazismo ucraino, magnificato anche dal <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/canada-22-settembre-omaggio-nazi-e-storia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlamento canadese</a> in un nefasto incidente di percorso, le autorità ucraine si sono mostrate tanto sensibili all&#8217;iniziativa polacca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo corso sudcoreano</h2>



<p>Di diverso segno, ma con esiti altrettanto imprevedibili e non in linea con le pulsioni guerrafondaie imperanti, quanto avvenuto in Corea del Sud con la vittoria del liberale Lee Jae-myung, avvenuta dopo mesi di caos nei quali le forze consegnate all&#8217;unilateralismo prima dominanti hanno tentato un golpe e spinto per un confronto alzo zero con la Corea del Nord (<a href="https://www.piccolenote.it/mondo/corea-il-golpe-e-la-guerra-contro-il-nord" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piccolenote</a>).</p>



<p>Il nuovo presidente ha dichiarato che cercherà di riconciliare il Paese lacerato dall&#8217;accesa polarizzazione, ma quel che interessa in questa sede sono le prospettive che la sua vittoria potrebbe aprire in politica estera.</p>



<p>Lee Jae-myung ha infatti dichiarato che aprirà un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nPk2Ro1ULds" target="_blank" rel="noreferrer noopener">processo di pacificazione</a> con la Corea del Nord, parole distensive più che di conforto e che potrebbero anche rinverdire i tentativi di riconciliazione tra Trump e Kim Jiong-un, che il presidente americano ha detto di <a href="https://www.axios.com/2025/04/27/north-korea-talks-kim-jong-un-trump" target="_blank" rel="noreferrer noopener">voler rilanciare</a> e che furono favoriti, nel suo precedente mandato, da una spinta in tal senso <a href="https://www.youtube.com/watch?v=1-TEm8WS0eg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del presidente sudcoreano Moon Jae-in</a>.</p>



<p>Di interesse, anche le speranze espresse dal <a href="https://www.globaltimes.cn/page/202506/1335445.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Globaltimes</a> sulle prospettive che potrebbero aprirsi nei rapporti tra Seul e Pechino, quasi collassati con il presidente precedente. Ricordando come Lee abbia dichiarato che la politica estera sudcoreana debba essere improntata al &#8220;pragmatismo&#8221;, andando oltre le ideologie, ha riferito un suo discorso nel quale dichiarava che &#8220;la Corea del Sud non può permettersi di abbandonare i legami con la Cina perché &#8216;le nostre economie sono profondamente interconnesse e la geografia rende impossibile un distacco. È il fato, il nostro destino'&#8221;.</p>



<p>Insomma, la nuova presidenza sudcoreana potrebbe riservare sorprese. Forse anche per evitare tale sviluppo qualche mente sopraffina ha armato la mano dell&#8217;attentatore che per puro miracolo non l&#8217;ha ucciso <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/seul-attentato-leader-opposizione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel gennaio dello scorso anno</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vedova di Abe al Cremlino</h2>



<p>Abbiamo ricordato questo episodio di cronaca nera anche per ricordare il destino analogo di un altro leader asiatico meno fortunato, dal momento che l&#8217;attentato contro Shinzo Abe <a href="https://www.gov-online.go.jp/eng/publicity/book/hlj/html/201812/201812_00_en.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del luglio del 2022</a> ebbe successo.</p>



<p>Più volte premier giapponese e punto di riferimento della politica nipponica, anch&#8217;egli, pur da nazionalista, si era liberato dagli stretti vincoli atlantisti, tanto che da premier effettuò una <a href="https://www.gov-online.go.jp/eng/publicity/book/hlj/html/201812/201812_00_en.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inusitata visita in Cina</a> e nella sua lunga carriera politica incontrò Putin ben 22 volte.</p>



<p>Lo ricordiamo anche perché la scorsa settimana la vedova di Abe, Akie, si è recata a Mosca, dove Putin l&#8217;ha accolta nella sala <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GpMqiWr1zAs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">più alta del Cremlino</a>. Si dice sia stata una visita nel quale lo zar ha voluto manifestare il suo cordoglio&#8230; forse sì, forse no, anche perché sono passati anni dall&#8217;omicidio del marito. Vedremo.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-corea-del-sud-la-vittoria-dei-candidati-post-atlantisti.html">Polonia e Corea del Sud: la vittoria dei candidati post-atlantisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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