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	<title>Johann Wadephul Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Sep 2026 14:18:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Johann Wadephul Archives - InsideOver</title>
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		<title>Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lipsia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Può anche darsi che a Lipsia ci sia davvero stato un attentato russo. Ma dal governo tedesco a Zelensky pare proprio che... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html">Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lipsia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ma davvero lo sento solo io il puzzo acre di disperazione che si leva dalle ultime finto-bellicose iniziative europee nel confronto con la Russia? Finto-bellicose perché, se davvero credi che un Paese straniero mandi droni esplosivi in uno dei tuoi principali aeroporti, vuol dire che stai subendo un&#8217;aggressione armata, un tentativo di strage. E se per di più sei membro di un&#8217;alleanza militare chiamata NATO, e il bersaglio dell&#8217;aggressione armata era un aereo carico di rifornimenti militari destinati da quell&#8217;alleanza all&#8217;Ucraina, anche la NATO (dov&#8217;è finito il famoso articolo 5?) dovrebbe intervenire, reagire. <strong>E tu reagisci chiudendo un consolato e la Casa Russia?</strong> È pur vero che sei la Germania, ovvero il Paese che si è fatto saltare sotto il sedere il gasdotto Nord Stream che ti aveva reso ricca e quasi dicevi grazie agli attentatori, ma le conclusioni possibili sono solo due.</p>



<p>La prima: sei una pippa. La seconda: è tutto inventato. Inventato perché i russi non avrebbero il pelo o le capacità di commettere un gesto simile? Dipende. Il pelo certamente. Le capacità&#8230; parliamone, perché in molti casi non è che si siano rivelati abilissimi. <strong>Pensiamo al &#8220;caso Litvinenko&#8221;, l&#8217;ex agente del KGB avvelenato con il polonio a Londra nel 2006</strong>, con i responsabili (Andrej Lugovoj e Dmitrij Kovtun) prontamente individuati. O al &#8220;caso Skripal&#8221;, altro ex agente del KGB colpito con il gas nervino Novichok ma sopravvissuto, e i due colpevoli (Anatolij Chepiga e Aleksandr Mishkin, agenti del servizio segreto militare) identificati. Per di più, in entrambe i casi le inchieste hanno tirato in ballo una responsabilità diretta del Cremlino, non un gran risultato per i russi.</p>



<p>Però quello di Lipsia sembra un pasticcio troppo grande anche per quei pasticcioni dei russi: il drone esplosivo che non esplode, il tizio che lo prende a calci, il piano molto raffinato però affidato a due pirla qualunque, i passaporti, il transito per l&#8217;Italia che invece no, e così via. Compresa la grottesca conferenza stampa dei ministri tedeschi <strong>Alexander Dobrindt </strong>(Interni) e <strong>Johann Wadephul</strong> (Esteri), i quali non dicono perché sono così sicuri che si tratti di un attentato di Mosca ma parlano cinque minuti e poi se ne vanno, senza accettare domande. È piena la Rete di Osint, di considerazioni più o meno fondate, di dubbi ragionevoli, noi qui non ci dilunghiamo. Giornali e Tv, ovviamente, hanno reagito come un sol uomo (e forse non è un modo di dire): Russia colpevole, lo dice la Germania. A mettere qualche mano avanti sulla versione dominante sono rimasti solo quelli che se ne intendono: per esempio <strong>Stephen Bryen,</strong> già fondatore dell&#8217;agenzia anti-spionaggio tecnologico del Pentagono, sentito dal nostro Roberto Vivaldelli.</p>



<p>Il fatto è che che tutto questo serve poco e conviene ancor meno a <strong>Vladimir Putin</strong>, che con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel 2022 si è messo in una grana da cui può uscire solo andando avanti e sperando nella vittoria (Quale? quando? A che prezzo?), mentre conviene molto a una serie di disperati che stanno dalle nostre parti. Prendiamo il Governo tedesco. La popolarità del cancelliere <strong>Friedrich Merz </strong>ormai si conta sulle dita (tra il 13 e il 22% a seconda dei sondaggi, comunque al minimo storico: al suo confronto il povero Olaf Scholz era un gigante) mentre il 6 settembre si vota in Sassonia-Anhalt con il rischio di vedere la destra di <em>Alternative für Deutschland </em>(AfD) andare al governo da sola nel land celebre per la sua industria chimica. Afd, a parte le altre caratteristiche, si distingue per aver sempre criticato lo scontro europeo con la Russia: non pare anche a voi che il caso del drone di Lipsia caschi fin troppo a fagiolo per il disperato Merz? E la disperazione dalle sue parti dev&#8217;essere enorme se il ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius</strong> si è spinto a chiedere di aprire la procedura per mettere al bando l&#8217;AfD. Quanto dev&#8217;essere disperato, un Governo, per tentare una mossa come quella ai danni del secondo partito di Germania? Cioè per preferire il suicidio politico a un&#8217;onorevole (e poi perniciosa, ma questo è un altro discorso) sconfitta sul campo? D&#8217;altra parte, parlando sempre di disperazione. Pistorius è quello che ha inviato lettere a 298.200 diciottenni nell&#8217;ambito del nuovo programma di servizio militare volontario per il 2026 e <strong>ha raccolto 530 arruolamenti (tasso di adesione: 0,18%)</strong> e da fine politico che conosce il Paese ha subito proposto la leva obbligatoria.</p>



<p>Il drone di Lipsia, poi, ha rivitalizzato gli zombie del radicalismo europeo, prima fra tutti <strong>Kaja Kallas</strong>, responsabile per la politica estera Ue, e si vede. La Kallas è subito partita all&#8217;attacco con i suoi cavalli di battaglia. Per esempio: <strong>bloccare l&#8217;ingresso nella Ue ai cittadini russi </strong>che, dice lei, sono &#8220;ospiti&#8221; dei nostri Paesi ma ne approfittano per fare le loro porcherie da spie. Per carità, fate pure. Tenete però presente che i viaggiatori russi in Europa nel 2025 sono stati più di 500 mila, dei quali 161.121 in Italia, 156.547 in Francia (ma Macron non se li mangiava a colazione, i russi?) e 123,359 in Spagna (dati <em>Die Welt</em>). A parte alcune decine di spie acquattate nell&#8217;ombra, <strong>gli altri sono turisti paganti, non &#8220;ospiti&#8221;, e quasi sempre paganti pure bene.</strong> Glielo dice la Kallas agli operatori turistici e agli agenti di viaggio? La Kallas non lo sa ma siamo messi così bene che abbiamo la benzina a 2.039 euro al litro (se ti fai il pieno da solo fuori dalle autostrade, altrimenti vai a 2.124 se la fai in autostrada) e il diesel a 2.146, pur godendo del taglio delle accise. Sono gli stessi prezzi del 2022: quattro anni e mezzo di guerraper ritrovarci allo stesso punto.</p>



<p>Sempre la Kallas (mai un momento libero, la signora&#8230;) <strong>riporta in vita l&#8217;idea di prendere i 210 miliardi di asset russi </strong>&#8220;immobilizzati&#8221; (non &#8220;congelati&#8221;, tra poco vedremo perché) in Europa e passarli all&#8217;Ucraina. Anche qui il tempismo è tutto. Il 24 agosto, trentacinquesimo anniversario dell&#8217;indipendenza del Paese, <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha detto che all&#8217;Ucraina &#8220;servono molti più soldi&#8221; per difendersi dalla Russia. Salta fuori il drone di Lipsia e la Kallas propone di passargli 210 miliardi. Un&#8217;altra mossa della disperazione: nulla di quanto intrapreso finora dall&#8217;Europa ha raggiunto lo scopo prefissato (non dimentichiamo che era: sconfiggere la Russia sul campo) e quindi adesso proviamo con i soldi.</p>



<p>Intanto l&#8217;idea di riversare una tale montagna di denaro in un&#8217;Ucraina che, sia più o meno simpatico dirlo, è crivellata dagli scandali di corruzione fino a lambire la porta della Presidenza, e proprio nei settori in cui quei denari dovrebbero essere impiegati, lascia almeno perplessi. Ma poi la Kallas forse ignora quanto ha detto proprio nei giorni scorsi il Primo Ministro belga <strong>Bart De Wever</strong>: &#8220;I fondi della Banca Centrale Russa sono immobilizzati, non congelati. La maggior parte di essi si trova in Belgio, presso il depositario Euroclear. Sono immobilizzati per un periodo indeterminato. Questa è stata una decisione molto importante, perché non si possono semplicemente prelevare i soldi di qualcun altro. Non siamo in guerra con la Russia. L&#8217;Europa non è in guerra con la Russia. <strong>Non si possono semplicemente confiscare i soldi di qualcuno, sarebbe un atto di guerra. </strong>Non bisogna sottovalutare queste cose. Nella storia, non ci sono precedenti simili. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale, i fondi immobilizzati non sono stati confiscati. Se si facesse questo ora, sarebbe qualcosa di inaudito e comporterebbe gravi conseguenze&#8221;. A quanto pare, dunque, la Kallas vuole entrare in guerra con la Russia. Geniale.</p>



<p>Nel grande catino della disperazione, poi, <strong>entra anche l&#8217;unico che abbia diritto a provarne, ovvero il presidente ucraino Zelensky, </strong>che da quattro anni e mezzo fa di tutto per difendere il proprio Paese. Negli ultimi tempi ha provato ogni cosa: colpire le navi russe, e i russi hanno cominciato a colpire le sue e i suoi porti. Colpire le raffinerie russe, e i russi hanno colpito le sue centrali elettriche. Colpire i magazzini e le aziende, e i russi si sono messi a fare altrettanto. Alla fine è sbottato e ieri ha dichiarato quanto segue: &#8220;Oggi vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore e tutti coloro che utilizzano ancora i principali aeroporti russi: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro&#8230; I giorni sicuri nei cieli della Russia sono finiti&#8221;. Ha detto comunque che non colpirà aerei civili, ma «la presenza dei droni nei cieli della Russia sarà su una scala che deve essere considerata». </p>



<p>Molti si sono subiti sperticati a dire che Zelensky non ha minacciato di abbattere voli civili nei cieli della Russia. Ma alla fin fine quel che Zelensky ha detto in sostanza è: <strong>Noi lanciamo i nostri droni, se ci va di mezzo un vostro aereo sono cazzi vostri. </strong>O giù di lì. Disperazione pura. Su Mosca e altre città della Russia volano compagnie turche, qatariote, cinesi, emirati, bielorusse, indiane&#8230; Glielo dice lui a Modi o a Xi Jinping che gli ha abbattuto un aereo e sono cazzi suoi?</p>



<p>E alla via così, <strong>spacciando per strategia rattoppi sempre più colorati ed evidenti.</strong> Il nostro ministro Crosetto prende come consulente l&#8217;ex enfant prodige della politica ucraina, <strong>Mychaylo Fedorov</strong>, appena prima che salti fuori che da ministro della Difesa questi ha aperto una voragine da 27 miliardi nel budget del ministero della Difesa. Uscito da lì, il patriota Fedorov si è fatto fare un&#8217;esenzione dal servizio militare da una Ong finanziata dagli americani, dai quali si è subito recato per mettersi in affari. Gli americani dicono che <strong>l&#8217;ex generale Vannacci è un agente della Russia </strong>e subito il vice-premier Tajani si lancia a paventare influenze russe sulle elezioni del 2027, come se non fosse dal 2016, prima elezione di Trump, che andiamo avanti con queste pagliacciate. E come se non fosse chiaro che i voti a Vannacci serviranno soprattutto a impedire la formazione di un governo politico per farci tornare a un Mario Draghi o Mario Monti d&#8217;antan.</p>



<p>E Trump? Gli era andata bene con il Venezuela e non ha resistito a farla fuori dal vaso. Si è cacciato in un colossale pantano con la guerra contro l&#8217;Iran e ora, non sapendo più quale panzana sparare, riciccia ai giornalisti la storia che &#8220;tre mesi fa, secondo i dati disponibili, in Iran sono stati uccisi 52.000 manifestanti. Ora sento che il numero dei morti è aumentato di altri 20-25.000. Pertanto, il numero totale dei manifestanti uccisi è di circa 65.000&#8221;. Dimostrando tra l&#8217;altro di conoscere male non solo l&#8217;Iran ma anche l&#8217;aritmetica.</p>



<p>Va così, facendo finta di essere sani. A proposito: tante polemiche per la presenza del ministro delle Finanze russo, <strong>Anton Siluanov,</strong> al G20 negli Usa. Avrebbero dovuto ascoltarlo, invece. Soprattutto quando diceva: &#8220;Negli ultimi quattro anni, le spese per interessi sostenute dai Paesi del mondo per il servizio del debito pubblico sono aumentate del 50%, e i Paesi sviluppati stanno già destinando fino all&#8217;80% dei nuovi prestiti al rifinanziamento del debito esistente&#8221;. Lui ci spiega che siamo nei debiti fino alle ascelle e loro lo escludono dalla foto finale del G20, come se fossero in quinta elementare. E poi dicono il Titanic&#8230; </p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per il &#8220;caso Litvinenko&#8221;: https://webarchive.nationalarchives.gov.uk/ukgwa/20160613090324/https://www.litvinenkoinquiry.org/report</p>



<p>Per il &#8220;caso Skripal&#8221;: https://www.rainews.it/video/2025/12/regno-unito-chiusa-inchiesta-caso-skripal-morte-dawn-sturgess-f6c7991b-8981-4f15-95cf-8373e617b48c.html</p>



<p>Per Stephen Bryen: https://it.insideover.com/guerra/lipsia-parla-stephen-bryen-fondatore-dellagenzia-anti-spionaggio-del-pentagono-troppe-cose-non-tornano.html</p>



<p>Per le dichiarazioni di Boris Pistorius: https://t.me/letteradamosca/37998</p>



<p>Per le dichiarazioni di Bart de Wever: https://t.me/letteradamosca/37962</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html">Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Merz accusa Mosca per i droni di Lipsia, Zelensky minaccia lo spazio aereo russo: il doppio binario dell&#8217;escalation</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/merz-accusa-mosca-per-i-droni-di-lipsia-zelensky-minaccia-lo-spazio-aereo-russo-il-doppio-binario-dellescalation.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 04:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-600x393.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra il drone di Lipsia attribuito a Mosca senza prove e la minaccia di Zelensky ai cieli russi, l'Europa scivola verso una pericolosa escalation con la Russia</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/merz-accusa-mosca-per-i-droni-di-lipsia-zelensky-minaccia-lo-spazio-aereo-russo-il-doppio-binario-dellescalation.html">Merz accusa Mosca per i droni di Lipsia, Zelensky minaccia lo spazio aereo russo: il doppio binario dell&#8217;escalation</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260901231227748_af5b3a50168bcc1d113104bf096403ab-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«Quando la guerra è tra fratelli, cessa di avere la forma del <em>bellum</em> — noi italiani ne sappiamo qualcosa. La guerra civile rompe ogni forma della guerra e diventa <em>krieg</em>, barbarie. Bisogna sapere che si corre questo rischio quando si è fratelli legittimi [&#8230;] O si respira a due polmoni, o si respirerà male».</p>



<p>Lo ha spiegato il professor <strong>Massimo Cacciari</strong> in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=WTO-XK5IFtw&amp;t=2967s" type="link" id="https://www.youtube.com/watch?v=WTO-XK5IFtw&amp;t=2967s">un&#8217;imperdibile <em>lectio magistralis</em></a> — visibile integralmente su YouTube, e da vedere dall&#8217;inizio alla fine — a proposito del rapporto tra Europa e Russia. Un monito che risuona con particolare urgenza in questa affannosa coda di inizio settembre: mentre la maggior parte degli italiani torna al lavoro, in Europa si assiste a un&#8217;escalation con Mosca che assume toni sempre più drammatici e preoccupanti. Due gli episodi chiave di questi ultimi giorni che disegnano lo scenario di una crisi che si allarga su più fronti: da un lato la Germania, che punta il dito contro Mosca per l&#8217;incidente dei droni all&#8217;aeroporto di <strong>Lipsia/Halle</strong> senza tuttavia aver mostrato lo straccio di una prova; dall&#8217;altro il leader ucraino Zelensky, che  sui social minaccia apertamente di rendere insicuro lo spazio aereo civile russo. Un percorso che rischia di portare l&#8217;Europa verso un&#8217;escalation dagli esiti tanto imprevedibili quanto tragici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Berlino accusa Mosca ma le prove restano top-secret</h2>



<p>Dopo settimane di indagini sul caso del drone esplosivo individuato il 4 agosto scorso nei pressi dello scalo di Lipsia/Halle, il governo Merz ha deciso di attribuire ufficialmente la responsabilità dell&#8217;episodio al Cremlino. <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/sprengstoff-drohne-leipzig-russland-provokation-gegenmassnahmen-10349966" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/article/sprengstoff-drohne-leipzig-russland-provokation-gegenmassnahmen-10349966">Secondo quanto riportato dalla <em>Berliner Zeitung</em></a>, il ministro dell&#8217;Interno <strong>Alexander Dobrindt</strong> ha parlato di un «attacco ibrido mirato», facendo riferimento a indagini svolte dalle autorità tedesche e a non meglio precisate informazioni di <em>intelligence</em>. Dbrint, tuttavia, come rimarca anche il quotidiano della capitale tedesca, non ha pubblicato alcuna prova concreta e tangibile a sostegno dell&#8217;accusa contro la Russia: un elemento che diversi osservatori in Germania non stanno mancando di sottolineare.</p>



<p>La prima rappresaglia concreta, decisa da Merz, riguarda la <strong>presenza diplomatica russa in Germania</strong>: il consolato generale russo a Bonn, infatti, chiuderà con ogni probabilità il 18 settembre. Il ministro degli Esteri <strong>Johann Wadephul </strong>ha inoltre annunciato la disdetta del contratto per la <em>Casa Russa</em> dislocata nella <em>Friedrichstraße</em> di Berlino; a questo si aggiungono controlli d&#8217;ingresso drasticamente più rigidi per i cittadini russi, ulteriori sanzioni europee contro Mosca e misure contro la cosiddetta «flotta ombra» russa.</p>



<p>Berlino non intende trattare l&#8217;episodio come un episodio isolato o una provocazione, ma come parte di una serie di <strong>presunte operazioni di sabotaggio e di influenza russe in Europa</strong>. Sul piano interno, una cosa è certa: l&#8217;incidente ha messo a nudo la vulnerabilità degli scali tedeschi di fronte alla minaccia dei droni: il governo prevede ora di potenziare la difesa anti-drone negli aeroporti principali &#8211; Lipsia/Halle, Francoforte, Monaco e Berlino in testa &#8211; con sistemi mobili disponibili nell&#8217;immediato e sistemi fissi la cui acquisizione dovrebbe concludersi entro la fine del 2026.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Die Eskalation nimmt wohl ihren Lauf: <a href="https://x.com/bundeskanzler?ref_src=twsrc%5Etfw">@bundeskanzler</a> hat keine oder falsche Belege &#8211; wird aber <a href="https://x.com/hashtag/Russland?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russland</a> wegen Drohnenvorfällen beschuldigen&#8230;🫣<a href="https://x.com/hashtag/BPK?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#BPK</a>: Ich wollte von <a href="https://x.com/RegSprecher?ref_src=twsrc%5Etfw">@RegSprecher</a> wissen, ob er bestätigen kann, dass <a href="https://x.com/hashtag/Merz?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Merz</a> massive Maßnahmen gegen <a href="https://x.com/hashtag/Russland?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russland</a> wegen &quot;Drohnenvorfall… <a href="https://t.co/dvIsApfyCy">pic.twitter.com/dvIsApfyCy</a></p>&mdash; Florian Warweg (@FWarweg) <a href="https://x.com/FWarweg/status/2094718179490627866?ref_src=twsrc%5Etfw">September 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Non mancano però le voci fuori dal coro. Il giornalista <strong>Florian Warweg</strong>, durante una conferenza stampa del governo federale, ha chiesto &#8211; senza ottenere risposte &#8211; quali prove sostengano le accuse contro Mosca, ricordando che già alla fine del 2025 il cancelliere Friedrich Merz aveva attribuito alla Russia incidenti simili avvenuti negli aeroporti di Monaco e Francoforte, casi poi rivelatisi infondati. «È folle &#8211; commenta <strong>Sahra Wagenknecht</strong>, Fondatrice del BSW &#8211; In tutti gli incidenti con droni degli ultimi anni, così tanto sbandierati dai media, non è mai stato possibile dimostrare nemmeno una volta che la Russia ne fosse l&#8217;autrice. E nel rarissimo caso in cui qualcosa è effettivamente esploso in aria causando gravi danni – l&#8217;attentato a Nord Stream –, non c&#8217;erano i cattivi russi dietro, ma i nostri amici ucraini. Come ringraziamento, però, non c&#8217;è stata una dichiarazione di guerra, ma il prossimo assegno da miliardi».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Mehr Sanktionen? Noch schwerere Waffen? Eine Kriegserklärung? Als Reaktion auf den Drohnenvorfall am Flughafen Leipzig/Halle, für den die Bundesregierung laut Medienberichten Russland verantwortlich macht, kündigte Friedrich Merz harte Gegenmaßnahmen an. Wie genau diese aussehen… <a href="https://t.co/AvQIkpJAjl">pic.twitter.com/AvQIkpJAjl</a></p>&mdash; Sahra Wagenknecht (@SWagenknecht) <a href="https://x.com/SWagenknecht/status/2094446682972803164?ref_src=twsrc%5Etfw">August 31, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Mosca, naturalmente, respinge al mittente le accuse e parla di un «percorso verso l&#8217;escalation». L&#8217;Ambasciatore della Federazione Russa in Germania, <strong>Sergej Nečaje</strong>v, in un post su X ha «respinto con decisione le accuse mosse da Berlino, definendole infondate, assurde e contrarie al buon senso. Ha sottolineato che la provocazione frettolosamente orchestrata all&#8217;aeroporto di Lipsia serve esclusivamente agli interessi del regime di Kiev, dell&#8217;ala militarista della classe politica europea nonché delle grandi imprese del complesso militare-industriale, interessate a un ulteriore inasprimento del conflitto ucraino. L&#8217;Ambasciatore ha dichiarato che le misure annunciate dalla parte tedesca rappresentano un&#8217;escalation senza precedenti nelle relazioni russo-tedesche e non rimarranno senza conseguenze».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">⚡️ Kommentar der Botschaft der Russischen Föderation in der Bundesrepublik Deutschland<br> <br>📌 Am 1. September 2026 wurde der Botschafter der Russischen Föderation in Deutschland Sergej Netschajew in das Auswärtige Amt einbestellt, wo ihm gegenüber Protest im Zusammenhang mit einer… <a href="https://t.co/0sb8patCPk">pic.twitter.com/0sb8patCPk</a></p>&mdash; Botschaft der Russischen Föderation (@RusBotschaft) <a href="https://x.com/RusBotschaft/status/2094871055135285533?ref_src=twsrc%5Etfw">September 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Zelensky avverte: lo spazio aereo russo non sarà più sicuro</h2>



<p>Il secondo fronte della possibile escalation arriva direttamente dall&#8217;Ucraina. Nel suo discorso serale, il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha lanciato un avvertimento diretto a compagnie aeree, assicurazioni e a chiunque continui a utilizzare i principali scali russi: lo spazio aereo della Federazione, ha detto, sta diventando «completamente insicuro». Zelensky ha affermato che sono stati missili e droni russi a «varcare per primi il confine ucraino», e ha sostenuto che l&#8217;escalation non potrà restare confinata al solo territorio ucraino.</p>



<p>Pur precisando che «l&#8217;Ucraina non minaccia l&#8217;aviazione civile in quanto tale né singoli velivoli specifici» (e ci mancherebbe), il leader ucraino ha annunciato che i cieli russi vedranno una presenza di droni «su una scala che dovrà essere tenuta in considerazione». Il ministero degli Esteri ucraino, ha aggiunto, fornirà alle organizzazioni internazionali «informazioni complete» sui rischi legati allo spazio aereo russo, mentre gli ambasciatori dei Paesi presenti in Ucraina e a Mosca sono stati invitati a trasmettere l&#8217;avvertimento alle rispettive capitali. La risposta del presidente russo Vladimir Putin si è fatta attendere: «Questo è terrorismo di stato. E noi non trattiamo con i terroristi». </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Zelensky threatens to shut down civilian aviation in Russia (even as he claims it doesn’t presume targeting specific aircraft) . Must be a welcome move for Ukrainians currently experiencing round-the-clock Russian missile and drone terror. For some of them anyway. <br><br>Otherwise,… <a href="https://t.co/sigJQhxioK">https://t.co/sigJQhxioK</a></p>&mdash; Leonid Ragozin (@leonidragozin) <a href="https://x.com/leonidragozin/status/2094877636069638159?ref_src=twsrc%5Etfw">September 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Un azzardo di Zelensky? Il giornalista <strong>Leonid Ragozin</strong> ha osservato come la minaccia di Zelensky, pur presentata come «difensiva» e non rivolta a velivoli specifici, rappresenti comunque una mossa «politicamente rischiosa e di dubbia utilità militare», più vicina — a suo giudizio — a un gesto di disperazione che a una strategia calcolata. «Zelenskyy ha appena annunciato l’inizio di una campagna terroristica contro tutti gli aerei che volano sulla Russia? Quindi ora l’Occidente finanzierà il terrorismo internazionale al grido di “Slava Ukraini”? Non c’era già abbastanza escalation? Vuole davvero seriamente che Kiev, Odessa e Leopoli vengano ridotte a parcheggi per rappresaglia?» commenta su X <a href="https://x.com/HavryshkoMarta"></a><strong>Marta Havryshko</strong>, storica ucraina specializzata nell’Olocausto in Ucraina. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Has Zelenskyy just announced the start of a terrorist campaign against all aircraft flying over Russia? So is the West now going to bankroll international terrorism to chants of “Slava Ukraini”?<br><br>Wasn’t there enough escalation already? Does he seriously want Kyiv, Odesa, and Lviv… <a href="https://t.co/NIFTM2noJq">pic.twitter.com/NIFTM2noJq</a></p>&mdash; Marta Havryshko (@HavryshkoMarta) <a href="https://x.com/HavryshkoMarta/status/2094862421907099835?ref_src=twsrc%5Etfw">September 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Curioso che tutto questo accada dopo la visita a Mosca del capo della CIA, <strong>John Ractliffe</strong>, e dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-trump-prova-a-rilanciare-i-negoziati.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-trump-prova-a-rilanciare-i-negoziati.html">tentativi dell&#8217;amministrazione Trump di rilanciare un negoziato</a> che sembra essere finito su un binario morto. O dopo le parole di Mons. Gallagher che, ultimata la tre giorni di missione in Russia in qualità di segretario per i Rapporti con gli Stati del Vaticano, il quale ha invitato la comunità internazionale a «mantenere aperta la via del dialogo» e a «non isolare la Russia». Aperture alla diplomazia che un&#8217;élite innamorata del riarmo non può che detestare: per chi la governa, la paura delle «orde slave» non è un timore, ma uno strumento — di governo, e soprattutto di potere.<br><a href="https://x.com/HavryshkoMarta"></a></p>



<p><strong><em>Fonti: </em></strong></p>



<p><strong><em>Alexander Schmalz, „Zusammengeschusterte Provokation“: So reagiert Russland auf Deutschlands Vorwurf zur Leipzig-Drohne, Berliner Zeitung, 1 settembre 2026</em></strong>, <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/sprengstoff-drohne-leipzig-russland-provokation-gegenmassnahmen-10349966" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.berliner-zeitung.de/article/sprengstoff-drohne-leipzig-russland-provokation-gegenmassnahmen-10349966</a>.</p>



<p><strong><em>Jonas Heins e Volodymyr Ivanyshyn, «BREAKING: Zelensky Vows “Russian Sky Will Be De Facto Closed,” Warns Airlines, Foreign Governments as Putin Accuses Ukraine of State Terrorism», The Kyiv Independent, 1 settembre 2026, </em></strong><a href="https://kyivindependent.com/the-russian-sky-is-becoming-completely-dangerous/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://kyivindependent.com/the-russian-sky-is-becoming-completely-dangerous/</a>.</p>



<p><strong><em>Alexander Dinger e Hans von der Burchard, «Germany Plans to Blame Russia for Leipzig Attack as Tensions with Putin Escalate», Politico, 29 agosto 2026</em></strong>, <a href="https://www.politico.eu/article/friedrich-merz-berlin-sanctions-russia-vladimir-putin-leipzig-attach-ascalate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.politico.eu/article/friedrich-merz-berlin-sanctions-russia-vladimir-putin-leipzig-attach-ascalate/</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/merz-accusa-mosca-per-i-droni-di-lipsia-zelensky-minaccia-lo-spazio-aereo-russo-il-doppio-binario-dellescalation.html">Merz accusa Mosca per i droni di Lipsia, Zelensky minaccia lo spazio aereo russo: il doppio binario dell&#8217;escalation</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché tra Calenda e Sachs il &#8220;bugiardo&#8221; e &#8220;propagandista&#8221; è Calenda</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/perche-tra-calenda-e-sachs-il-bugiardo-e-propagandista-e-calenda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 13:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=491240</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Calenda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs-.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si è molto discusso del dibattito (chiamiamolo così) tra Carlo Calenda e Jeffrey Sachs. Vediamo qualche fatto concreto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/perche-tra-calenda-e-sachs-il-bugiardo-e-propagandista-e-calenda.html">Perché tra Calenda e Sachs il &#8220;bugiardo&#8221; e &#8220;propagandista&#8221; è Calenda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Calenda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs-.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calenda-sachs--600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abbondantemente commentato, circola molto sui social lo spezzone di trasmissione in cui <strong>Carlo Calenda</strong> si confronta con l&#8217;economista e professore della Columbia University Jeffrey Sachs al quale, a un certo punto della discussione, dà del &#8220;bugiardo&#8221; e del &#8220;propagandista putiniano&#8221;. Circola, il video, anche perché Calenda lo promuove, essendone a quanto pare orgoglioso. Non ci sarebbe alcuna ragione per occuparsi di una cianfrusaglia politica come Calenda, e ancor meno dei suoi show televisivi, se non fosse che tutto in quello pseudodibattito (dove peraltro si è permesso a uno degli interlocutori di insultare l&#8217;altro, non bello) è <strong>perfettamente esemplare della distorsione ideologica che subiamo da anni</strong> e che ha portato l&#8217;Europa nel vicolo cieco in cui ora si trova.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Durissimo scontro tra Jeffrey Sachs e Carlo Calenda: &quot;Mi sta chiamando bugiardo?&quot;, Sì, penso che lei stia mentendo, fa propaganda putiniana&quot;.<a href="https://twitter.com/hashtag/piazzapulita?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#piazzapulita</a> <a href="https://t.co/nQUFG4MTxP">https://t.co/nQUFG4MTxP</a></p>&mdash; La7 (@La7tv) <a href="https://twitter.com/La7tv/status/1981475131110146129?ref_src=twsrc%5Etfw">October 23, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Intanto, vale la pena di sottolineare lo squilibrio di competenze. Sachs, 70 anni, ha un importante passato come consulente di Governi e capi di Stato: lo è stato per il Governo polacco nel 1989, per&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mikhail_Gorbaciov">Mikhail Gorbaciov</a>&nbsp;nel 1990-1991, per il team economico del presidente russo&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boris_Eltsin">Boris Eltsin</a>&nbsp;nel 1991-1993 e per quello del presidente ucraino&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leonid_Kuchma">Leonid Kuchma</a>&nbsp;nel 1993-1994. Poi dal 2001 al 2018 è stato consigliere speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, prima con <strong>Kofi Annan</strong> e poi con <strong>Antonio Guterres</strong>. Altrimenti detto, e con rispetto parlando, Sachs si occupava ad altissimo livello di Russia e Paesi circostanti quando Calenda, nato nel 1973, faceva con risultati altalenanti il liceo e aveva appena messo incinta la segretaria del patrigno. </p>



<p>Ma non importa. Calenda, in seguito, è stato vice-ministro dello Sviluppo economico (2013-2016) e poi ministro dello stesso dicastero (2016-2018) con due premier ora superatlantisti come <strong>Paolo Gentiloni </strong>e <strong>Matteo Renzi</strong>. Qualche competenza dovrebbe averla anche lui.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le umiliazioni cinesi della Ue</h2>



<p>E questo ci riporta al dibattito di cui sopra. Sachs esprime le sue opinioni, che possono essere condivise o meno. I lettori di InsideOver <a href="https://it.insideover.com/politica/intervista-a-jeffrey-sachs-sanzioni-contro-mosca-inutili-e-dannose-per-la-pace-gaza-laccordo-non-reggera.html">ne hanno appena avuto un saggio</a> e, da persone adulte, possono serenamente giudicare. A chi scrive, per esempio, del suo intervento televisivo è parsa molto convincente la parte in cui <strong>ha criticato l&#8217;assenza di una diplomazia europea</strong>, che si è schiacciata su quella americana e ha rinunciato a ogni forma di comunicazione con quelli che considera rivali sistemici, la Russia e la Cina. Ma se non parli con gli avversari, con quelli che ti preoccupano, con chi parli? <strong>A che serve una diplomazia?</strong> E i risultati si vedono. In luglio la delegazione europea formata da Ursula von der Leyen, la responsabile della politica Estera Kaja Kallas e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, arrivata a Pechino per trattare sulle politiche commerciali, è stata a dir poco umiliata. E in questi giorni, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-snobba-il-ministro-degli-esteri-tedesco-annullata-la-visita-di-wadephul.html">come ha raccontato Roberto Vivaldelli in queste pagine</a>, il ministro degli Esteri tedesco, <strong>Johann Wadephul</strong>, ha dovuto annullare una visita in Cina, programmata da tempo, perché nessuno dei dirigenti cinesi era disponibile a riceverlo. Quanto alla Russia non serve parlarne.</p>



<p>Ma nella visione di Calenda va bene così, è giusto così. <strong>Anche se poi dice che la trattativa Ue sui dazi con Trump è stata un disastro.</strong> Sarebbe interessante capire come sarebbe potuta andare diversamente, se ci siamo amputati di ogni spazio di manovra politica e se abbiamo affidato tre dei dicasteri più importanti della Commissione europea a esponenti dei piccoli Paesi baltici, che sono più filoamericni di molti americani: la Kallas, già citata, già premier dell&#8217;Estonia, alla Politica estera; <strong>Andrius Kubilius</strong>, già premier della Lituania, al commissariato per la Difesa e lo spazio; e <strong>Valdis Dombrovskis</strong>, ex premier della Lettonia, alla politica economica e finanziaria.    </p>



<p>Ma dove Calenda rivela tutta la propria pochezza è quando ricicla l&#8217;armamentario tipico della politica europea di quest&#8217;ultimo decennio, lo stupidario ideologico che ci ha portati nell&#8217;attuale situazione. Primo capitolo: la famosa dipendenza energetica dalla Russia. Calenda ricorda di essere andato, da ministro, a trattare coi russi sul gas, anche se c&#8217;era già stata l&#8217;occupazione della Crimea e anche se, allora, spendeva parole al miele per la Russia (<strong>si veda qua sotto</strong>). </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Era solo il 2016 quando il putiniano Calenda voleva trasferire, addirittura, il Colosseo in Russia. <a href="https://t.co/Q4G0SX2tZ1">pic.twitter.com/Q4G0SX2tZ1</a></p>&mdash; Danilo Della Valle (@Dani_DellaValle) <a href="https://twitter.com/Dani_DellaValle/status/1909520219619344541?ref_src=twsrc%5Etfw">April 8, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p><strong>Calenda dice di essersene pentito</strong> ma non dice perché lui e il Governo di cui faceva parte si comportavano in quel modo. La risposta la diamo noi per lui: <strong>perché ci conveniva.</strong> Perché la famosa &#8220;dipendenza&#8221; l&#8217;Europa l&#8217;ha cancellata con un tratto di penna (quindi non era questa gran schiavitù) ma con quel tratto ha rinunciato anche ad avere energia sicura (abbiamo importato petrolio e gas russo dai primissimi anni Sessanta) a prezzi accettabili, mandando a catafascio il proprio modello economico. E cacciandosi nella situazione per cui <strong>Mario Draghi</strong>, che da premier trattava gli italiani come dei <em>minus habens</em> rimproverando loro di preferire i condizionatori alla libertà, oggi piange i costi eccessivi dell&#8217;energia che penalizzano la competitività europea. E propone di lasciar perdere la Ue ma di affidarsi di volta in volta, problema per problema, a &#8220;coalizioni di volenterosi&#8221;. Un bel risultato, no?</p>



<p>Ma Calenda rivela tutta la pochezza intellettuale di questo modo di affrontare i problemi quando Sachs dice che nel 2014, lui presente a Kiev, i maneggi degli Usa contribuirono a far andare le cose come andarono. <strong>È lì che Calenda gli dà del bugiardo e del propagandista putiniano.</strong> Ma non solo: dice che nel 2014 gli ucraini (attenzione: gli ucraini) si ribellarono per non finire sotto l&#8217;influenza russa. </p>



<p>Non c&#8217;è una sola parola di Calenda, in questi passaggi, che contenga una minima percentuale di verità. Sui maneggi degli americani non ci sono più dubbi. Vale come primo esempio la famosa affermazione con cui la vicesegretaria di Stato <strong>Victoria Nuland</strong> rivendicava i 5,1 miliardi di dollari spesi per &#8220;promuovere la partecipazione civica e il buon governo&#8221;; o la telefonata in cui la Nuland e l&#8217;ambasciatore Usa a Kiev, Geoffrey Pyatt, prima della fuga del presidente <strong>Viktor Yanukovich</strong> e del ribaltone, discettavano su chi sarebbe stato il prossimo primo ministro dell&#8217;Ucraina, che poi, guarda caso, fu proprio il loro preferito, Arsenij Jaceniuk. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come andò nel 2014</h2>



<p>E poi la questione &#8220;degli ucraini&#8221; che non volevano sottostare all&#8217;influenza russa. Calenda fa finta di non sapere (e se non lo sa, peggio ancora) che non era affatto così. C&#8217;è un&#8217;infinità di ricerche sul campo, incontestabili, che raccontano una realtà ben diversa. Nel 2013, con l&#8217;Euromaidan in pieno corso, <strong>USAID (l&#8217;agenzia Usa per lo sviluppo, quella detestata da Trump) pubblicò uno studio</strong> da cui risultava che il 37% degli ucraini desiderava l&#8217;adesione alla Ue mentre il 33% preferiva l&#8217;adesione all&#8217;Unione doganale proposta dalla Russia. Stesso studio: il 35 chiedeva di intensificare le relazioni con la Ue, il 34% quelle con la Russia.</p>



<p><strong>Ricerca dell&#8217;istituto americano Gallup (pubblicata nel marzo 2014)</strong>: il 17% degli ucraini considerava la Nato &#8220;una protezione&#8221; mentre il 29% la considerava una minaccia (e il 44% non sapeva giudicare). Adesione alla Ue: 52% di sì nell&#8217;Ucraina occidentale, 55% in quella centrale, 19% in quella orientale. Fedeltà alla Russia: 25% di consensi nell&#8217;Ucraina occidentale, 42% in quella centrale, 60% in quella orientale. </p>



<p><strong>Ricerca del Razumkov Center di Kiev (maggio 2013):</strong> il 41,7% si pronuncia per l&#8217;integrazione nella Ue, il 31% per l&#8217;adesione all&#8217;Unione doganale proposta dalla Russia, il 13,5% per il non allineamento rispetto a entrambe.</p>



<p><strong>Ricerca del Kiev International Institute of Sociology (febbraio 2014)</strong>: il 23% supportava il presidente in carica Janukovich, il 40% la protesta e un 32% si diceva neutrale.</p>



<p>Ricerche Usa e Ucraine, come si vede, nessun filoputiniano di mezzo. <strong>Quindi dire, come fa Calenda, che &#8220;gli ucraini&#8221; erano tutti schierati contro la Russia è una bugia (se Calenda è preparato) o una mistificazione</strong>, in ogni caso un&#8217;affermazione, questa sì, di propaganda non suffragata dai fatti. Furono proprio i maneggi degli Usa, della Ue e degli oligarchi ucraini a far pendere la bilancia da un lato piuttosto che dall&#8217;altro. E per finire con il famoso dibattito Tv: da un lato c&#8217;era uno studioso come Sachs, con decenni di esperienza sui temi trattati, che esprimeva opinioni personali, giuste o sbagliate che possiamo ritenerle; dall&#8217;altra un politicante come Calenda che, per sua stessa ammissione, di opinioni su quel tema ne ha già cambiate diverse, ora sostiene tesi ideologiche e non rispondenti ai fatti e dà del bugiardo e del propagandista agli altri. Fate voi.</p>



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		<title>La Cina snobba il ministro degli Esteri tedesco: annullata la visita di Wadephul</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-cina-snobba-il-ministro-degli-esteri-tedesco-annullata-la-visita-di-wadephul.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 22:43:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251025155900996_f32ca160286aa9d8cbc5ebfd1188a194-e1761400772853.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251025155900996_f32ca160286aa9d8cbc5ebfd1188a194-e1761400772853.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251025155900996_f32ca160286aa9d8cbc5ebfd1188a194-e1761400772853-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251025155900996_f32ca160286aa9d8cbc5ebfd1188a194-e1761400772853-1024x485.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251025155900996_f32ca160286aa9d8cbc5ebfd1188a194-e1761400772853-768x364.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251025155900996_f32ca160286aa9d8cbc5ebfd1188a194-e1761400772853-1536x728.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251025155900996_f32ca160286aa9d8cbc5ebfd1188a194-e1761400772853-600x284.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro degli esteri tedesco Johann Wadephul (Cdu) ha dovuto annullare il viaggio in Cina: nessuno voleva riceverlo.</p>
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<p>Sta facendo discutere, in <strong>Germania</strong>, il flop del ministro degli Esteri tedesco, <strong>Johann Wadephul (Cdu)</strong>, il quale è stato costretto ad annullare la visita programmata in Cina a causa della mancanza di disponibilità per incontri ufficiali. A pesare, sulle relazioni tra Berlino e Pechino, sono le tensioni diplomatiche relative a commercio e guerra in Ucraina. Wadephul avrebbe dovuto incontrare il suo omologo <strong>Wang Yi</strong> per discutere di controlli cinesi sulle <strong>esportazioni di terre rare e chip, che colpiscono l&#8217;industria tedesca, e del sostegno di Pechino alla Russia.</strong> La decisione di annullare il viaggio, dovuta alla mancata conferma di altri incontri, sottolinea il deterioramento delle relazioni tra la Cina e la Germania sotto l&#8217;egida dell&#8217;atlantista Merz. Il paradigma di un&#8217;Europa in crisi &#8211; politica, sociale ed economica &#8211; che si chiude in sé stessa, rinunciando a quegli standard diplomatici che l&#8217;avevano resa grande.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ministro tedesco annulla il viaggio in Cina</h2>



<p><a href="https://www.ft.com/content/2d6b86a1-0411-4eea-94a3-23e8991fccfa">Come riporta il <em>Financial Times</em></a>, lo scorso gennaio, prima di vincere le elezioni tedesche, Merz aveva descritto la Cina come parte di un &#8220;asse di autocrazie&#8221; che non rispettava gli &#8220;standard occidentali dello Stato di diritto&#8221;. Merz ha inoltre invitato le aziende tedesche a prestare attenzione agli investimenti in Cina, date le crescenti tensioni geopolitiche nell&#8217;Indo-Pacifico, affermando che ciò &#8220;comporta grandi rischi&#8221;. Peccato che, quest&#8217;anno, la Cina sia tornata ad essere <a href="https://www.reuters.com/world/china/china-overtakes-us-germanys-top-trading-partner-2025-10-22/">il <strong>principale partner commerciale</strong></a><strong> della Germania</strong>, superando gli Stati Uniti al primo posto dopo un anno di dominio americano. Secondo i dati preliminari dell&#8217;ufficio statistico federale tedesco (Destatis), nei primi otto mesi del 2025 il volume totale degli scambi con la Cina ha raggiunto i 163,4 miliardi di euro, contro i 162,8 miliardi con gli Usa. Lo stesso ministro <strong>Johann Wadephul</strong> si era espresso con giudizi poco lusinghieri nei confronti della Repubblica Popolare, <a href="https://timesofindia.indiatimes.com/business/international-business/not-very-transparent-germany-slams-chinas-curbs-on-rare-earth-exports-damaging-relations-as-reliable-trading-partners-says-foreign-minister/articleshow/122233746.cms">soprattutto sul tema delle terre rare</a>, provocando l&#8217;irritazione di Pechino. Che ora ha deciso di snobbare deliberatamente <strong>Wadephul</strong>.</p>



<p>Negli ultimi mesi, infatti, Berlino alzato il tiro contro Pechino, prendendo di mira le restrizioni &#8220;unilaterali e non trasparenti&#8221; imposte dalla Cina sulle <strong>esportazioni di terre rare</strong>. All&#8217;origine del contendere, le nuove regole varate da Pechino nell&#8217;aprile 2025, che sottopongono a licenza l&#8217;esportazione non solo delle terre rare, ma anche di leghe, magneti e tecnologie collegate. Secondo la Germania, queste misure stanno creando un pericoloso cortocircuito: alimentano l&#8217;incertezza dei mercati, paralizzano le catene di approvvigionamento e mettono a repentaglio i rapporti commerciali bilaterali. In generale, in Europa diversi Paesi europei &#8211; con la Germania in testa &#8211; hanno manifestato <strong>il loro disappunto per via del calo delle esportazioni di terre rare dalla Cina</strong>, che a loro detta stanno colpendo molto duramente le imprese europee.</p>



<p>Naturalmente, Pechino non la vede alla stessa maniera. <a href="https://www.globaltimes.cn/page/202506/1337338.shtml">Come osserva il <em>Global Times</em></a>, organo del Partito Comunista Cinese, la Cina esporta da tempo terre rare nell&#8217;UE, fornendo un supporto vitale agli sforzi del blocco per raggiungere gli obiettivi di transizione digitale e verde, migliorare la competitività economica e rafforzare la sicurezza economica, <strong>il tutto mentre la Cina si è fatta carico dei costi ambientali e legati alle risorse</strong>&#8220;. &#8220;È sconcertante e deplorevole &#8211; prosegue il <em>Global Times</em> &#8211; che, invece di riconoscere questo contributo, alcuni in Europa abbiano adottato misure ingrate e persino dannose. I controlli cinesi sulle esportazioni di prodotti legati alle terre rare sono attuati in conformità con la legge per salvaguardare meglio la sicurezza e gli interessi nazionali, adempiere agli obblighi di non proliferazione e riflettere la posizione costante della Cina volta al mantenimento della pace globale e della stabilità regionale&#8221;. <br></p>



<h2 class="wp-block-heading">La svolta anti-cinese di Berlino</h2>



<p>Come osserva Sevim Dagdelen, portavoce<em> </em>per la politica estera della <strong>Sahra Wagenknecht Alliance (BSW)</strong>, il ministro degli esteri ha un atteggiamento che sembra voler &#8220;consolidare la svolta anti-cinese nella politica estera tedesca&#8221; formando &#8220;un&#8217;alleanza con il Giappone contro Cina e Russia&#8221;. Durante il suo recente viaggio in Asia, in <a href="https://www.berliner-zeitung.de/topics/japan">Giappone</a> e Indonesia, ricorda Dagdelen, il ministro ha attaccato la Cina, accusando Pechino di &#8220;comportamento sempre più aggressivo&#8221; nello Stretto di Taiwan e nel Mar Cinese Orientale e Meridionale. <strong>Ha inoltre citato la Cina come una &#8220;minaccia per la democrazia</strong> e lo Stato di diritto nella regione &#8220;e ha inveito contro la Cina, sostenendo che &#8220;minaccia più o meno apertamente di cambiare unilateralmente lo<em> status quo</em> e di spostare i confini a proprio favore&#8221;. In buona sostanza, in Asia Wadephul &#8220;appare come un semplice scudiero al seguito del cavaliere Trump, impegnato a sfidare i mulini a vento cinesi&#8221;. In particolare, si criticano le limitazioni imposte dalla Cina sull’esportazione di terre rare, essenziali per l’industria bellica occidentale, ignorando però che <strong>analoghi divieti di esportazione verso la Cina sono stati introdotti dagli Stati Uniti</strong>.</p>



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		<title>Germania, l&#8217;ambizioso governo Merz nasce zoppo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/germania-il-governo-di-merz-nasce-zoppo-berlino-cdu-spd-afd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 09:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Merz ha ottenuto 310 voti su 621 al Bundestag, 18 in meno della somma di Cdu e Spd, 6 in meno della maggioranza necessaria.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101224948_5c7ab29167818e69e1128b8817284b1f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Doveva essere il giorno dell&#8217;insediamento di un <strong>Governo ambizioso per rilanciare la Germania in Europa</strong> e, nei suoi proclami, l&#8217;Europa nel mondo, ma anche di un esecutivo la cui nascita ha <strong>prodotto tensioni e imposto compromessi difficili</strong> tra i partner, l<a href="https://it.insideover.com/politica/merz-punta-tutto-su-armi-e-infrastrutture-in-germania-lausterita-non-esiste-piu.html">&#8216;<strong>Unione Cristiano Democratica (Cdu)</strong></a><strong> e il Partito Socialdemocratico (Spd)</strong>: ma sono serviti due voti di conferma alla nomina <strong>di Friedrich Merz</strong> alla cancelleria federale di Berlino, <strong>oggi mancavano i voti.  In mattinata Merz ha ottenuto 310 voti su 621 al Bundestag</strong>, 18 in meno della somma di Cdu e Spd, 6 in meno della maggioranza necessaria. &#8220;È una sconfitta amara. Anche se venisse eletto al secondo o al terzo turno, un&#8217;ombra incombe sull&#8217;inizio del suo mandato di cancelliere&#8221;, notava in mattinata Der Spiegel. Al pomeriggio il via libera: 325 si. L&#8217;esecutivo di svolta nasce zoppo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida del Governo Merz</h2>



<p>Il 70enne ex rivale di Angela Merkel ed ex manager di BlackRock è giunto ad essere il decimo cancelliere del Paese dal 1949 ad oggi, il sesto cristiano-democratico. Il voto di oggi sembra mettere in difficoltà la spinta dell&#8217;ex finanziere a raccogliere l&#8217;eredita da Olaf Scholz un contesto difficile. A cui il governo Cdu-Spd intende reagire con una <strong>svolta epocale</strong> nella politica economica ed estera: più debito, più investimenti, più ambizione <strong>per rispondere al triplice shock </strong>vissuto dalla Germania negli ultimi anni.</p>



<p>La fine della relazione ombelicare con la Russia e dello scambio tra energia di Mosca e beni di Berlino, l&#8217;emersione di una <strong>Cina non più subfornitrice</strong> ma concorrente strategico in molti settori-chiave della manifattura tedesca (dall&#8217;automobile alla chimica) e, da ultimo, la messa in discussione della garanzia di sicurezza americana in termini di Difesa e tutela geopolitica hanno <strong>plasmato una situazione critica. </strong></p>



<p><strong>La Germania, issatasi come &#8220;potenza pacifica&#8221;</strong> al rango di gigante economico-industriale e sul podio dei grandi esportatori manifatturieri del pianeta da tempo dopo Cina e Usa, con il governo Scholz ha vissuto una crisi d&#8217;identità. A cui ora Merz vuole dare una risposta: <strong>la strada scelta è quella della messa in discussione delle certezze</strong> del sistema-Paese. La rigorista Cdu accetta di aprire alla spesa di <strong>500 miliardi in infrastrutture, tecnologie green e reti energetiche</strong> per rilanciare l&#8217;economia e di attivare la clausola di salvaguardia europea per creare un <strong>fondo per la Difesa da 500 miliardi</strong>; la Spd di sinistra apre a politiche più dure sui migranti e al taglio delle tasse alle imprese pur di mantenersi al governo come successo per 22 anni su 26 dal 1999 a oggi, spesso come junior partner dei cristiano-democratici.</p>



<p>E così sarebbe dovuto nascere un esecutivo di grande ambizione e, come detto, altrettanto grandi contraddizioni che <strong>erano palesi a tutti prima del voto</strong>. <strong>Merz, a lungo il falco filo-americano per eccellenza nella Cdu,</strong> si presenta come l&#8217;anti-Donald Trump e perora la &#8220;totale indipendenza&#8221; dagli Usa su difesa e sicurezza; l&#8217;ex fautore del rigore contabile intende ricoprire d&#8217;oro <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-volo-in-borsa-di-rheinmetall-il-campione-tedesco-della-difesa-sorpassa-bmw-volkswagen-e-mercedes.html">Rheinmetall</a>, Kmw e altri colossi</strong> in nome del riarmo; il leader che ha flirtato con l&#8217;ultradestra di Afd su migranti e sicurezza trova un patto con la Spd.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Governo articolato</h2>



<p><strong>Merz ha marcato con nomine molto forti il suo Governo </strong>&#8220;Il suo ministro dell&#8217;Economia, l&#8217;ex amministratore delegato dell&#8217;energia <strong>Katherina Reiche</strong>, non è nemmeno in Parlamento, ma potrebbe avere qualche nozione su come far funzionare le cose in termini di reindustrializzazione, mentre il suo ministro degli Esteri Johann Wadephul è stato molto chiaro sull&#8217;Ucraina&#8221; ed è un fautore dell&#8217;invio dei missili Taurus, nota <a href="https://www.politico.eu/article/friedrich-merz-germany-cdu-democracy-german-politics/">Politico.eu,</a> aggiungendo che in quota Spd &#8221;&nbsp;Ministero della Difesa rimane <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/boris-pistorius-sceriffo-spd-chi-e-nuovo-ministro-difesa-germania.html">Boris Pistorius che, durante gli anni difficili del cancelliere uscente Olaf Scholz, </a></strong>è stato tra i pochi a comprendere la necessità della Germania di forze armate adeguate&#8221;.</p>



<p><strong>La Spd unisce i &#8220;duri&#8221; come Pistorius</strong> agli esponenti dell&#8217;ala più progressista interna come il co-leader Lars Klingbeil, nominato vicecancelliere e ministro delle Finanze per consolidare la svolta pro-investimenti. Sarà <strong>un esecutivo che nascerà con un convitato di pietra</strong> alle spalle, la destra di Afd, etichettata dal servizio segreto interno come formazione estremista<a href="https://it.insideover.com/politica/bando-dellafd-un-pericolo-per-la-democrazia-lallarme-del-politologo-merkel.html"> in un procedimento che ha fatto discutere e diviso l&#8217;opinione pubblica.</a> La realtà dice che il processo di nascita del governo Merz ha drenato consensi ai due partiti che l&#8217;hanno costituito e portato Afd a giocarsi il primo posto nei sondaggi con la Cdu. <strong>Questo può aver pesato, non poco, nella votazione.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Sfida totale a Afd</h2>



<p>Per Merz Afd era a inizio anno un partito con cui dei giochi di sponda erano possibili. Poi, nota <em>Politico.eu,</em> &#8221;&nbsp;l&#8217;intera visione del mondo di Merz – e il suo approccio agli elettori – si sono capovolti a metà della sua campagna elettorale&#8221;. Una svolta che fu &#8220;il risultato del famigerato discorso del vicepresidente statunitense J.D. Vance alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco: fu la prima volta in cui l&#8217;Europa comprese che gli Stati Uniti non solo non erano più il suo protettore, ma che potevano addirittura essere un avversario&#8221;. Afd è stata temuta da Scholz come potenziale quinta colonna russa. </p>



<p>Per Merz, la vicinanza della leader <strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/remigrazione-la-brutale-scommessa-dellafd-e-la-radice-del-malcontento-tedesco.html">Alice Weidel a figure come lo stesso Vance e Elon Musk</a></strong> la rendono una <strong>quinta colonna americana</strong> con cui confrontarsi direttamente. Lo spauracchio sovranista resterà perennemente incombente su un governo che ancora prima di nascere deve riconquistare a sé molti dei sostenitori dei partiti che lo formeranno. Non sarà facile. Forse sarà l&#8217;ultimo treno per la Germania per adottare un modello politico e di sviluppo all&#8217;altezza del XXI secolo. Dopo, ci potrà essere un territorio inesplorato. Per la Germania, chiaramente, ma anche, se non soprattutto, per l&#8217;Europa. <strong>E il voto di oggi lo conferma: sarà difficile mettere in campo un processo ritenuto innaturale da molti elettori.</strong> Ma che da molti in Germania è vista come l&#8217;ultima carta del Paese prima dell&#8217;esplosione definitiva della destra radicale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-il-governo-di-merz-nasce-zoppo-berlino-cdu-spd-afd.html">Germania, l&#8217;ambizioso governo Merz nasce zoppo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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