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	<title>Gustavo Petro Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Sep 2026 12:46:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Gustavo Petro Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>De la Espriella: dalla passeggiata tra i cadaveri all&#8217;asse con Trump, dalla necropolitica al &#8220;miracolo&#8221; neoliberista</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-dalla-passeggiata-tra-i-cadaveri-allasse-con-trump-dalla-necropolitica-al-miracolo-neoliberista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A un mese dal suo insediamento, De la Espriella imprime alla Colombia una svolta di "guerra totale": bombardamenti, fine dei negoziati di pace e una macabra passeggiata tra i cadaveri diffusa sui social. Intanto trapela il piano segreto "Ciclo del Milagro", mentre la visita di Rubio a Barranquilla sancisce il ritorno del Paese nell'orbita di Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-dalla-passeggiata-tra-i-cadaveri-allasse-con-trump-dalla-necropolitica-al-miracolo-neoliberista.html">De la Espriella: dalla passeggiata tra i cadaveri all&#8217;asse con Trump, dalla necropolitica al &#8220;miracolo&#8221; neoliberista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Usare la morte come elemento di spettacolarizzazione.</strong> Sembra essere stata questa l’intenzione del presidente colombiano <strong>Abelardo de la Espriella </strong>quando, alcuni giorni fa, ha deciso di <a href="https://x.com/ABDELAESPRIELLA/status/2095157958887809199">pubblicare sui suoi canali social un video</a> in cui lo si vede <strong>passeggiare tra 23 cadaveri </strong>— tra cui anche quelli di alcuni minorenni — avvolti in teli bianchi posati sullo spoglio pavimento di un hangar. La raccapricciante scena del neo presidente a suo agio tra corpi esanimi esibiti come trofei è probabilmente l&#8217;espressione più esasperata del <strong>nuovo violento corso impresso da El Tigre alla politica colombiana, nel segno della “guerra totale”.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>«Sono un cancro, li distruggeremo»</strong></h2>



<p>L’intervento militare, condotto nel dipartimento del Guaviare e che ha portato all’uccisione di decine di presunti terroristi, è stato ribattezzato <strong>Operación Azarías</strong>. «Siamo assolutamente determinati a distruggerli; sono un cancro», sono state le parole dell’ex avvocato divenuto presidente dopo un appuntamento elettorale a dir poco controverso. A pochi giorni di distanza, la scena si è ripetuta al termine della <strong>Operación Centinela de Patria</strong>, effettuata in un’altra regione, quella della Guajira.&nbsp;</p>



<p>Nel commentare la macabra passeggiata di De la Espriella e altre sue recenti decisioni di analogo respiro, alcuni analisti e l’ex presidente <strong>Gustavo Petro</strong> <a href="https://x.com/petrogustavo/status/2097361996869976342">si sono spinti a parlare</a> esplicitamente di <em>necropolitica</em>, richiamando l’espressione coniata dal filosofo e politologo camerunense <strong>Achille Mbembe</strong> che la usò per descrivere una forma di sovranità in base alla quale si definisce <strong>chi è degno di vivere e chi, al contrario, può essere lasciato morire o addirittura ucciso.</strong>&nbsp;</p>



<p>A un mese dal suo insediamento — avvenuto lo scorso 7 agosto —, De la Espriella ha effettuato <strong>tre bombardamenti massivi in varie aree del Paese</strong>, ferendo civili, causando sfollamenti forzati e ammazzando almeno quattro minorenni. Uccisioni — queste ultime —  che vengono giustificate in base al dispositivo giuridico definito &#8220;funzione continua di combattimento&#8221;, un parametro legale per identificare chi, indipendentemente dalla propria età, appartiene a un gruppo armato e, dunque, rientra nella categoria degli obiettivi militari legittimi. <strong>De la Espriella ha definito i processi ereditati dal suo predecessore «farse» utilizzate come rifugio per la criminalità e l&#8217;impunità.</strong> La nuova linea governativa stabilisce che <strong>la pace sarà «imposta» attraverso la forza delle armi</strong> e delle leggi della Repubblica. Un indirizzo, tuttavia, destinato a rivelarsi fallimentare, secondo alcuni commentatori come l’attivista per i diritti umani <strong>Lilia Solano </strong>che —  <a href="https://elpais.com/america-colombia/2026-09-07/bombardear-no-es-gobernar-la-violencia-estatal-debilita-la-democracia.html">sulle pagine del quotidiano El País</a> — scrive: «La forza può raggiungere obiettivi militari a breve termine, ma aggrava i problemi. Bombardare non significa governare. Gli attacchi militari hanno dimostrato di non portare alla pace né di risolvere la violenza». </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>&#8220;Ciclo del Milagro&#8221;: la fuga di notizie che svela l&#8217;agenda di De la Espriella</strong></h2>



<p>All’<strong>estetica della morte</strong> —  cui corrisponde, dunque, un concreto <strong>inasprimento della strategia militare dello Stato</strong> e la <strong>chiusura ufficiale dei tavoli di negoziazione</strong> con diversi gruppi armati che aveva invece segnato la politica di &#8220;Pace Totale&#8221; dell’amministrazione Petro — si accompagna <strong>una controversa agenda di governo sul piano della politica interna</strong> che mira a smantellare una serie di diritti civili — tra cui l’aborto —, a legalizzare il porto d&#8217;armi per «cittadini decenti», a procedere con la costruzione di mega carceri e a riconsiderare l&#8217;appartenenza della Colombia a organismi internazionali come le Nazioni Unite e l’Organizzazione degli Stati Americani, tra le altre misure. A tutto questo si aggiungono alcune scelte sul piano delle politiche economiche — già annunciate durante la campagna elettorale e coerenti con i principi neoliberali, come la riduzione della tassazione diretta sui grandi patrimoni  —  e, nelle relazioni estere, un pieno allineamento con l’amministrazione di Donald Trump e con Tel Aviv. È <strong>il cosiddetto piano “Ciclo del Milagro” </strong>—articolato in sette punti — che delinea le <strong>priorità strategiche per il quadriennio</strong> e che è trapelato a causa di <strong>una fuga di notizie interna al Dipartimento Nazionale di Pianificazione.</strong> Nonostante quest’ultimo abbia cercato di minimizzare l&#8217;accaduto —  definendo il grafico diffuso un semplice esercizio tecnico esplorativo e non una politica ufficiale dello Stato —, la realtà è che il contenuto emerso riflette fedelmente le promesse della campagna elettorale del presidente.</p>



<p>La formula del “miracolo” non è neutra: richiama la promessa elettorale di una rigenerazione nazionale attraverso la fede e la forza spirituale. Non è un caso che spesso il presidente chiuda i suoi post social con l’espressione «¡Viva Cristo Rey!», nel segno di un certo <strong>ostentato fanatismo religioso.</strong>&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rubio e De la Espriella rilanciano l&#8217;asse Bogotá-Washington</strong></h2>



<p>Nei giorni scorsi, De la Espriella ha accolto nel Paese — precisamente nella sua residenza di Barranquilla — il Segretario di Stato statunitense <strong>Marco Rubio</strong>. Si è trattato della prima visita di alto livello per il presidente colombiano che è anche cittadino statunitense. <a href="https://elpais.com/america-colombia/2026-09-08/de-la-espriella-y-rubio-relanzan-las-relaciones-entre-colombia-y-estados-unidos-con-una-agenda-de-seguridad-e-inversion.html">Come riporta El País</a>, Rubio ha confessato che «non capita tutti i giorni di viaggiare in un Paese e avere l&#8217;opportunità di parlare con un capo di Stato che conoscevi prima di diventare un politico. Due anni e mezzo fa, eravamo allo stesso tavolo a un matrimonio nel Sud della Florida», sottolineando anche i rapporti di natura personale che li legano. I due leader hanno discusso di come «ricostruire la nazione, rilanciare l&#8217;economia e garantire la sicurezza dell&#8217;emisfero». De la Espriella ha espresso l’intenzione di <strong>cooperare con gli Stati Uniti nel settore dei minerali critici, delle terre rare e dell’energia nucleare.</strong> «Ma la componente più significativa degli accordi è probabilmente la <strong>lotta al narcotraffico</strong>, un pilastro centrale delle politiche sia di Trump che di De la Espriella», ricorda il giornalista Diego Stacey. Soprattutto, l’incontro ha confermato <strong>l’appartenenza della Colombia allo Scudo delle Americhe</strong>, la coalizione fondata da Trump e già composta da 18 paesi, e più in generale i<strong>l ritorno del Paese nell’orbita statunitense</strong>. «Inizia una nuova era per una delle nostre alleanze più storiche», <a href="https://x.com/SecRubio/status/2097447716695740784">ha rimarcato Rubio dal suo profilo X</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti:</h2>



<p><a href="https://elpais.com/america-colombia/2026-09-07/bombardear-no-es-gobernar-la-violencia-estatal-debilita-la-democracia.html">https://elpais.com/america-colombia/2026-09-07/bombardear-no-es-gobernar-la-violencia-estatal-debilita-la-democracia.html</a></p>



<p><a href="https://elpais.com/america-colombia/2026-09-08/de-la-espriella-y-rubio-relanzan-las-relaciones-entre-colombia-y-estados-unidos-con-una-agenda-de-seguridad-e-inversion.html">https://elpais.com/america-colombia/2026-09-08/de-la-espriella-y-rubio-relanzan-las-relaciones-entre-colombia-y-estados-unidos-con-una-agenda-de-seguridad-e-inversion.html</a></p>



<p><a href="https://www.publimetro.co/noticias/2026/08/27/ciclo-del-milagro-filtran-plan-del-gobierno-que-busca-porte-legal-de-armas-prohibir-aborto-y-acabar-con-la-jep">https://www.publimetro.co/noticias/2026/08/27/ciclo-del-milagro-filtran-plan-del-gobierno-que-busca-porte-legal-de-armas-prohibir-aborto-y-acabar-con-la-jep</a></p>



<p><a href="https://www.democrata.es/en/international/three-minors-are-among-the-deceased-in-a-military-operation-against-farc-dissidents-in-guaviare">https://www.democrata.es/en/international/three-minors-are-among-the-deceased-in-a-military-operation-against-farc-dissidents-in-guaviare</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-la-silla-vac-a wp-block-embed-la-silla-vac-a"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="5fLfXGynw5"><a href="https://www.lasillavacia.com/en-vivo/no-representa-una-decision-oficial-dnp-sobre-contenido-del-ciclo-milagro/">“No representa una decisión oficial”: DNP sobre contenido del Ciclo Milagro</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;“No representa una decisión oficial”: DNP sobre contenido del Ciclo Milagro&#8221; &#8212; La Silla Vacía" src="https://www.lasillavacia.com/en-vivo/no-representa-una-decision-oficial-dnp-sobre-contenido-del-ciclo-milagro/embed/#?secret=uUJX8dMBuK#?secret=5fLfXGynw5" data-secret="5fLfXGynw5" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-dalla-passeggiata-tra-i-cadaveri-allasse-con-trump-dalla-necropolitica-al-miracolo-neoliberista.html">De la Espriella: dalla passeggiata tra i cadaveri all&#8217;asse con Trump, dalla necropolitica al &#8220;miracolo&#8221; neoliberista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Terremoto in Colombia: la gestione di De la Espriella tra caos istituzionale e svolta pro-Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 05:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il sisma del 10 agosto ha colpito la Colombia nel pieno di una transizione di governo mai completata tra Petro e De la Espriella. Ritardi nei soccorsi, aiuti internazionali selettivi e il riconoscimento della sovranità israeliana sulle alture del Golán: la ricostruzione di una gestione dell'emergenza segnata da vuoti istituzionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html">Terremoto in Colombia: la gestione di De la Espriella tra caos istituzionale e svolta pro-Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Il sisma più potente registrato nel Paese nel corso del XXI secolo</strong> che, nel momento in cui scriviamo, ha provocato <strong>più di 300 vittime e 4 mila feriti </strong>e colpito più di <strong>290 mila persone</strong>, cifre probabilmente destinate ad aumentare. È quello che si è abbattuto sulla Colombia lo scorso 10 agosto — appena tre giorni dopo l’insediamento del nuovo presidente, <strong>Abelardo De la Espriella</strong> —  e che ha avuto come <strong>epicentro San José del Palmar</strong>, un piccolo centro abitato nel dipartimento di Chocó. Si tratta di <strong>un’area storicamente impoverita e marginalizzata</strong>, abitata prevalentemente da una popolazione afrodiscendente e, in misura minore, indigena. Il disastro naturale si è rivelato <strong>un banco di prova cruciale per il nuovo governo di estrema destra </strong>e ha messo in luce le crepe istituzionali originatesi dal mancato passaggio di consegne con il precedente esecutivo guidato da <strong>Gustavo Petro.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’emergenza senza guida</strong></h2>



<p>Il tradizionale <em>empalme </em>— il processo che definisce la transizione di governo — è stato sospeso dopo appena cinque giorni per accuse reciproche di corruzione e illegittimità, creando <strong>un preoccupante vuoto legale</strong>. Una delle conseguenze è stata <strong>la mancata nomina del direttore della Unidad Nacional para la Gestión del Riesgo de Desastres (UNGRD)</strong>, l’agenzia nazionale che deve attivare squadre e risorse nelle calamità, mentre parte della sua struttura dirigenziale era già uscita. La nomina di <strong>David Tamayo</strong> è stata formalizzata solo 48 ore dopo l’evento sismico. Peraltro, <a href="https://www.eldiario.es/internacional/cortocircuito-traspaso-poderes-colombia-complica-gestion-terremoto-ultra-espriella_1_13441536.html">come ha sottolineato il quotidiano spagnolo eldiario.es</a>, nell&#8217;ambito del suo programma di tagli ai ministeri e agli enti pubblici nel segno dell’austerità, il presidente aveva previsto l&#8217;eliminazione di tale ente e la sua fusione con un altro. «Tre giorni dopo, la realtà ha fatto saltare in aria quell&#8217;idea».</p>



<p>Che la catena di comando sia rimasta del tutto sguarnita nelle ore cruciali successive al sisma è comprovato dalle stesse dichiarazioni delle figure chiave del governo. Più di 24 ore dopo il terremoto, <strong>il Ministro dell&#8217;Interno Rodrigo Lara</strong> è stato intervistato sulla situazione nel dipartimento più colpito. La sua risposta è stata sconcertante: «A dire il vero, non so cosa stia succedendo nel Chocó».</p>



<p>Il governo ha inoltre impiegato ben tre giorni per accettare formalmente l&#8217;intervento delle squadre di soccorso internazionali e, quando finalmente lo ha fatto, <strong>ha collaborato solo con alleati di destra</strong>: Stati Uniti, Ecuador, El Salvador e Israele. «La Colombia respinge l&#8217;aiuto internazionale per le operazioni di soccorso dopo il terremoto», titolava <em>El País</em> lo scorso 11 agosto, sottolineando che «le offerte di aiuto da parte di altri Paesi per far fronte all&#8217;emergenza causata dal devastante terremoto in Colombia si sono bloccate proprio quando ogni minuto conta. Nel mezzo della confusione, il governo di Abelardo de la Espriella ha scelto di ignorare queste offerte o di respingere categoricamente l&#8217;aiuto del personale per le operazioni di soccorso».</p>



<p>A destare accese polemiche è stato inoltre<strong> l’atteggiamento del neopresidente, fortemente criticato per essere apparso sorridente davanti alle telecamere</strong> mandando baci agli astanti nel corso della prima conferenza stampa sull’emergenza del terremoto, poco prima di annunciare che, fino a quel momento, erano morte 111 persone. Un atteggiamento ritenuto irrispettoso e inadeguato sul piano istituzionale in un frangente così tragico per il Paese. «Non so se qualcuno del suo staff glielo abbia già detto, ma in un momento come questo la Colombia non ha bisogno del Tigre. Ha bisogno del presidente», <a href="https://www.diario-red.com/opinion/daniela-pacheco/presidente-todavia-campana-abelardo-espriella/20260812014248074339.html">è stato il duro commento della giornalista e analista politica colombiana Daniela Pacheco sulle pagine di Diario Red</a>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il terremoto diventa l’occasione per la svolta pro-Israele</strong></h2>



<p>Nelle stesse ore, peraltro, mentre i colombiani giacevano ancora sotto le macerie degli edifici distrutti, il governo ha rilasciato<strong>una dichiarazione in cui riconosceva la sovranità israeliana sulle alture del Golán,</strong> territorio siriano illegalmente occupato da Israele dal 1967. La dichiarazione —  che ha scatenato una crisi diplomatica con gli stati arabi — ha posto la Colombia, insieme agli Stati Uniti, come l&#8217;unico altro paese al mondo a riconoscere la rivendicazione israeliana sul territorio.<strong>La tempistica dell’annuncio non è stata affatto casuale</strong>, <a href="https://jacobinlat.com/author/gabe-levine-drizin/">scrive Gabe Levine-Drizin</a>, dottorando in Storia alla New York University, sulle pagine di <em>Jacobin America Latina</em>: secondo lo studioso, «le azioni della nuova amministrazione successive al disastro dimostrano l&#8217;intenzione di sfruttare la crisi per giustificare relazioni più strette con il paese mediorientale». Una dinamica già manifestatasi peraltro in Venezuela. Prima di entrare in carica, De la Espriella aveva annunciato l&#8217;intenzione di <strong>trasferire l&#8217;ambasciata colombiana a Gerusalemme </strong>e di posticipare l&#8217;apertura prevista di un&#8217;ambasciata a Ramallah, oltre ad avere un incontro con il ministro degli Esteri israeliano <strong>Gideon Sa&#8217;ar</strong>. Il neopresidente ha anche sfruttato il disastro naturale come opportunità per revocare due decreti che vietavano l&#8217;esportazione di carbone colombiano verso Israele.</p>



<p>Presunte squadre di soccorso provenienti da Tel Aviv e guidate da <strong>Roni Kaplan</strong>, portavoce in lingua spagnola dell’esercito israeliano, sono arrivate in Colombia cinque giorni dopo il terremoto, quando le speranze di trovare persone ancora vive sotto le macerie erano davvero ridotte. <strong>Petro ha espresso dubbi sulla natura degli aiuti israeliani alla Colombia, </strong>chiedendo se si tratti realmente di assistenza umanitaria o, piuttosto, dell’invio di militari. «Abbiamo circa 200.000 militari in Colombia e potrebbero essercene di più. Li paghiamo bene e possono prestare servizio negli aiuti umanitari», ha scritto l’ex presidente su X.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">¿Son ayuda humanitaria?, o ¿son soldados de guerra? señores israelíes. Soldados de guerra tenemos como 200.000 en Colombia y pueden ser más, y les pagamos bien  y pueden servir en la ayuda humanitaria, nosotros mandamos  hasta un batallón: el batallón  Colombia, que está cuidando… <a href="https://t.co/5bw1KgzM4G">https://t.co/5bw1KgzM4G</a></p>&mdash; Gustavo Petro (@petrogustavo) <a href="https://x.com/petrogustavo/status/2088338400919077082?ref_src=twsrc%5Etfw">August 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sempre mentre il Paese affrontava la tragedia umanitaria conseguente al terremoto, le Forze Armate hanno inoltre condotto bombardamenti contro l&#8217;Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) a Catatumbo, giustificando l&#8217;operazione come <strong>parte della promessa del governo di tenere una linea dura contro il narcoterrorismo</strong> congiuntamente con gli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La solidarietà dal basso contro l’inerzia dello Stato</strong></h2>



<p>Nei giorni scorsi, il settimanale britannico <em>The Economist </em>ha pubblicato un articolo —&nbsp;dal titolo <em>A big earthquake reveals two very different Colombias</em> — in cui critica il presidente De la Espriella e offre un&#8217;analisi sociale della Colombia, mettendo in evidenza <strong>le disparità che si sono manifestate nel livello di attenzione riservato al dipartimento di Chocó</strong> —&nbsp;dove peraltro il 13 agosto è stato registrato un nuovo terremoto di magnitudo 4.2 —&nbsp; rispetto a quella ricevuta da Cali.&nbsp;</p>



<p>In contrasto con la carente e discutibile risposta istituzionale, <strong>comunità e organizzazioni sociali di tutto il Paese si sono unite per sostenere le persone colpite dal terremoto</strong> non solo nel Chocó, ma anche in aree come Risaralda, Valle del Cauca, Caldas e altre regioni della Colombia occidentale. <strong>«Solo el pueblo salva al pueblo» </strong>è la frase che risuona ovunque. Soccorritori, medici, operatori umanitari e leader delle comunità locali si mobilitano per organizzare cucine popolari, distribuire pacchi alimentari alle famiglie, offrire assistenza medica gratuita e supporto psicosociale, oltre a trasportare cibo e beni di prima necessità nelle comunità colpite. La senatrice del Pacto Histórico <strong>Esmeralda Hernández</strong> ha dichiarato che Cali ha «due volti. Mentre il presidente De la Espriella e il sindaco Eder militarizzano la città invece di consentire l’arrivo degli aiuti internazionali, dall’altro lato, giovani e volontari lavorano giorno e notte a mani nude per salvare vite umane. Le persone salvano altre persone».</p>



<p>«Il terremoto ha messo a nudo la fragilità di uno Stato che privilegia l&#8217;allineamento internazionale e la guerra alla droga rispetto alla protezione della propria popolazione», <a href="https://www.diario-red.com/articulo/colombia/terremoto-desgobierno-primeros-dias-abelardo-espriella/20260813140210074437.html">ha scritto la giornalista e storica colombiana Diana Carolina Alfonso</a>, chiosando: «La domanda cruciale è se questo governo, salito al potere promettendo di smantellare lo Stato, sarà in grado di ricostruire ciò che il terremoto ha distrutto». La risposta è probabilmente già chiara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html">Terremoto in Colombia: la gestione di De la Espriella tra caos istituzionale e svolta pro-Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dall&#8217;intelligence della Cina un avvertimento per Sanchez: dietro la crisi di Ceuta la mano del Mossad </title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dallintelligence-della-cina-un-avvertimento-per-sanchez-dietro-la-crisi-di-ceuta-la-mano-del-mossad.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 08:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ceuta" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> I "messaggi"dell'intelligence cinese per offrire un assist al governo Sanchez e mantenere il Nord Africa il più stabile possibile.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dallintelligence-della-cina-un-avvertimento-per-sanchez-dietro-la-crisi-di-ceuta-la-mano-del-mossad.html">Dall&#8217;intelligence della Cina un avvertimento per Sanchez: dietro la crisi di Ceuta la mano del Mossad </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ceuta" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ceuta-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La regia di un attore terzo dietro la <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/marocco-spagna-e-il-flusso-anomalo-di-migranti-a-ceuta-intervista-a-kelly-greenhill.html">crisi che ha travolto Ceuta</a>. La “manina” di un <strong>governo straniero</strong> che ha utilizzato l’immigrazione come arma per combattere una guerra ibrida invisibile ma dannatamente efficace. In <strong>Cina</strong> hanno pochi dubbi: quello che è successo nell’exclave spagnola incastonata sulla costa settentrionale del Marocco sarebbe da attribuire a un colpevole ben preciso: <strong>Israele</strong>.</p>



<p>Diversi circoli accademici e di intelligence d’oltre Muraglia ipotizzano che gli eventi di <strong>Ceuta</strong> coinciderebbero con un&#8217;operazione di <em><strong>Hybrid Warfare</strong></em> volta ad aumentare la pressione sul governo di <strong>Pedro Sanchez</strong>. Stando a questa interpretazione, la manovra avrebbe coinvolto il <strong>Mossad</strong>, il servizio di intelligence israeliano, interessato a promuovere una campagna di destabilizzazione contro la <strong>Spagna</strong>. La tesi è stata rilanciata anche dalla politologa egiziana Nadia Helmy, esperta di politica cinese e relazioni sino-israeliane, in un articolo pubblicato sulla rivista <em>Modern Diplomacy</em>.</p>



<p>&#8220;I centri di analisi dell&#8217;<strong>intelligence cinese</strong> hanno esaminato l&#8217;escalation delle tensioni diplomatiche e politiche tra Spagna e Israele. Da questa prospettiva, il deterioramento delle relazioni bilaterali potrebbe aver motivato il Mossad a essere coinvolto nella crisi migratoria tra Marocco e Spagna, esacerbando la situazione e infiltrando agenti per promuovere il malcontento e il caos tra la popolazione marocchina&#8221;, ha spiegato Helmy</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’analisi della Cina sulla crisi dei migranti di Ceuta</h2>



<p>Nelle loro conversazioni private, ha sottolineato il quotidiano spagnolo <em>El Mundo</em>, alcuni <strong>diplomatici e analisti</strong> vicini ai circoli politici di Pechino si stanno chiedendo se l&#8217;assalto a Ceuta possa essere legato al progressivo deterioramento delle <strong>relazioni tra Madrid e Tel Aviv</strong>, relazioni segnate dalle critiche del governo spagnolo alla <strong>guerra a Gaza </strong>e al riconoscimento dello stato palestinese. &#8220;Dalla normalizzazione delle relazioni nel 2020, il Marocco e Israele sono diventati alleati e hanno rafforzato la loro difesa e la cooperazione di intelligence&#8221;, ha commentato un diplomatico cinese.</p>



<p><strong>Questa teoria ha tra l’altro preso piede anche al di fuori della Cina. </strong>L’ex presidente colombiano <strong>Gustavo Petro</strong>, per esempio, ha indicato direttamente il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu come responsabile della suddetta crisi migratoria a Ceuta. Petro ha dichiarato che il leader israeliano &#8220;paga perché i poveri rischino la vita per raggiungere la Spagna&#8221; e sostiene che il Marocco &#8220;si è arreso alla volontà di un genocida fuggitivo&#8221;, collegando l&#8217;afflusso migratorio alla stretta relazione tra Rabat e Tel Aviv. Lo stesso Petro ha anche accusato il primo ministro israeliano di promuovere campagne di destabilizzazione contro i governi che mettono in discussione la sua politica in Medio Oriente.</p>



<p>In Cina, un Paese in cui il controllo delle frontiere è un pilastro della <strong>sicurezza nazionale</strong>, le immagini di migliaia di persone che hanno attraversato il territorio spagnolo hanno scatenato un mix di stupore e incredulità. &#8220;Come è possibile per loro attraversare il confine così facilmente?&#8221;, é una delle domande più rilanciate dagli utenti sui social network. I media ufficiali si sono invece soffermati sulle conseguenze politiche per l&#8217;Europa. <strong>&#8220;La crisi di Ceuta ha messo in luce le carenze delle riforme migratorie post-2015 dell&#8217;Ue</strong> e dimostra le difficoltà del blocco nel costruire una risposta unificata&#8221;, ha dichiarato Cui Hongjian, professore presso l&#8217;Università di studi stranieri di Pechino, al <em>Global Times</em>, che ha dedicato un&#8217;analisi approfondita alle tensioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea a seguito degli eventi al confine spagnolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’assist di Pechino a Madrid (con un occhio al pragmatismo)</h2>



<p>L’aspetto più curioso dell’intera vicenda riguarda le <strong>motivazioni</strong> che hanno spinto la Cina, attraverso i suoi accademici e diplomatici anonimi, a rilanciare l’indiscrezione della regia israeliana dietro la crisi di Ceuta. Pechino ha osservato l’intera vicenda da una <strong>prospettiva geostrategica</strong>. </p>



<p>La parola d’ordine resta tuttavia una: <strong>equilibrio</strong>. Il governo cinese non ha infatti alcuna intenzione di accusare ufficialmente Israele. Le voci che circolano sui media provengono infatti da esperti o analisti, non da ministri o portavoce ministeriali. E ancora: é vero che tra Cina e Spagna si sta consolidando un eccellente rapporto bilaterale &#8211; Sanchez <a href="https://it.insideover.com/politica/nuovi-accordi-e-condivisione-di-know-how-il-piano-di-sanchez-per-cooperare-con-la-cina.html">ha effettuato quattro visite</a> in terra cinese negli ultimi quattro anni, più di ogni altri leader europeo &#8211; e che Madrid si sta trasformando nella porta d’ingresso prediletta del Dragone per l’Europa, ma é altrettanto vero che esistono relazioni eccellenti anche tra a Pechino e Rabat. <br><br>Nello specifico, il <strong>Marocco</strong> è diventato uno dei partner cinesi in grado di offrire al gigante asiatico una Importante proiezione strategica in Africa. Nel momento in cui scriviamo, dunque, non esistono prove certe che colleghino i fatti di Ceuta al Mossad o ad altre agenzie straniere. Certo, la news messa in cicrolazione da informatori cinesi &#8211; vera o falsa che sia &#8211; risponde a un duplice scopo: <strong>da un lato offrire un assist al governo Sanchez</strong>, così da alleviare le pressioni che gravano sulle spalle di Madrid, dall’altro far capire che Pechino ha tutto l’interesse di <a href="https://it.insideover.com/economia/valencia-bilbao-e-adesso-anche-tarragona-la-cina-ottiene-il-terzo-hub-portuale-sulle-coste-di-spagna.html">mantenere il Nord Africa il più stabile possibile</a>.</p>



<p>Il motivo? <strong>Business</strong> e <strong>affari</strong> devono prosperare. Le aziende cinesi vedono sempre più il Marocco come un centro di produzione al servizio dei mercati europei e africani. Il Dragone ha insomma svariati miliardi di dollari di investimenti e di ragioni per far sí che nessuno stravolga la stabilità a Ceuta e dintorni.</p>
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		<title>Venezuela, alla ricostruzione post-terremoto pensa Israele. Se vi pare normale&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-alla-ricostruzione-post-terremoto-pensa-israele-se-vi-pare-normale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 04:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1058" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg 1058w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-600x312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px" /></p>
<p>Anche se le relazioni diplomatiche sono interrotte dal 2009, l'incarico di studiare il programma di ricostruzione è stato affidato a Israele. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1058" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg 1058w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-600x312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px" /></p>
<p>Chi porta aiuto a gente sfortunata è sempre benvenuto, è chiaro. Però <strong>la missione di Israele nel Venezuela colpito il 24 giugno da due scosse di terremoto di magnitudo 7,2 e 7,5,</strong> desta inevitabilmente qualche curiosità. Intanto, come succede che un Paese come Israele, che non ha relazioni diplomatiche col Venezuela dal 2009, cioè da quando Hugo Chavez le ruppe a causa dell&#8217;operazione israeliana Piombo Fuso a Gaza, si scopre di colpo così sensibile alle disgrazie di Caracas?  E com&#8217;è che l&#8217;improvvisa sensibilità produce una missione di 28 persone tra le quali 8 ingegneri, un manipolo di funzionari del ministero degli Esteri e diversi militari, tutti guidati dal generale di brigata <strong>Elad Edri</strong>, capo del Comando del Fronte interno di Israele? </p>



<p>Non solo: come mai la squadra israeliana, che all&#8217;inizio era stata inviata nelle aree più colpite dal doppio sisma, tra Caracas e lo Stato costiero di La Guaira, incaricata di valutare circa 1.300 edifici da recuperare o demolire, adesso ha ricevuto invece il compito di elaborare un piano organico per la ricostruzione ed è stata invitata (invito accolto) dalla presidente venezuelana <strong>Delcy Rodriguez</strong> a fermarsi altre due settimane, per lavorare al piano con più calma? Dopo tutto, gli israeliani negli ultimi tempi sembrano più bravi ad abbattere che a ricostruire. E battutacce a parte, e con il massimo rispetto per gli ingegneri inviati da Tel Aviv, Israele, pur trovandosi sulla faglia attiva sirio-africana che corre lungo la valle del Giordano (e attiva lo è davvero, l&#8217;ultimo sisma risale al 4 luglio scorso), non è il Giappone: l&#8217;ultimo terremoto davvero importante è stato quello del 1927, con 400 morti tra Gerusalemme e Hebron.</p>



<p>Davvero ci volevano gli israeliani per programmare la ricostruzione in Venezuela? Non ci potevano pensare gli americani, per dire, che <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-rubano-miliardi-al-venezuela-e-per-gli-aiuti-dopo-il-terremoto-mettono-quattro-soldi.html">tra beni venezuelani congelati e petrolio arraffato si sono presi miliardi e miliardi</a>, e poi hanno fatto il bel gesto di offrire 150 milioni di dollari per i soccorsi? O magari gli specialisti di Cile e Perù, Paesi purtroppo titolari di molti dei 200 devastanti terremoti che hanno colpito l&#8217;America Latina nel corso del Novecento?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alla conquista del continente</h2>



<p>No, ci volevano gli israeliani. Poiché non ci sembra di vedere una grande abbondanza di ragioni tecniche, o anche solo facilmente comprensibili, per questa scelta, dobbiamo pensare a qualcosa che va oltre l&#8217;orizzonte della tragedie venezuelana. Più precisamente, a quel progetto di riconquista dell&#8217;emisfero occidentale che è il nocciolo della cosiddetta Dottrina Donroe, ovvero la riedizione trumpiana della vecchia <a href="https://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/che-cos-e-la-dottrina-monroe-a-cui-si-rifa-trump.html">Dottrina Monroe</a>, nata nel 1823 quando il presidente James Monroe tenne un celebre discorso al Congresso, in cui dichiarò che qualunque interferenza delle potenze europee negli affari dei Paesi dell’emisfero occidentale sarebbe stata considerata un atto ostile verso Washington. Marianna Lentini ha raccontato qui su InsideOver i capitoli più recenti di questa strategia: dagli Accordi di Isacco proposti dall&#8217;Argentina di <strong>Javier Milei</strong> per replicare gli Accordi di Abramo a suo tempo promossi in Medio Oriente da Donald Trump, all&#8217;Honduras Gate, con i progetti di Usa e Israele per destabilizzare i governi di <strong>Claudia Sheinbaum </strong>in Messico e Gustavo Petro in Colombia, <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">fino al Proyecto Jupiter per condizionare le elezioni in Colombia</a>, dove infatti le elezioni presidenziali sono finite con la vittoria di <strong>Abelardo de la Espriella</strong>, il candidato della destra che <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html">non solo vuole esplicitamente riportare il Paese nell&#8217;orbita degli Usa</a> ma ha anche elogiato il comportamento israeliano a Gaza.</p>



<p>Se a tutto questo aggiungiamo il provvedimento intitolato <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://armedservices.house.gov/uploadedfiles/fy27_ndaa_chairmans_mark_-_final.pdf">United States-Israel Defense Technology Cooperation Iniziative</a>, votato a larghissima maggioranza dalla Camera dei Rappresentati Usa per promuovere l&#8217;integrazione tra le forze armate israeliane e statunitensi, soprattutto per le tecnologie di guerra ibrida e cyber, <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-e-israele-sempre-piu-integrati-la-camera-usa-approva-la-fusione-cyber-militare-voluta-da-netanyahu.html">di cui ha parlato qui Roberto Vivaldelli</a>, possiamo credere che esista un progetto di &#8220;riconquista&#8221; dell&#8217;America Latina che ha per motore la Casa Bianca  e come primo collaboratore il Governo di Israele. Quale miglior terreno del Venezuela, quindi, per il primo intervento diretto di Israele, con diplomatici e militari sul campo, in un Paese che Trump ha già trasformato in un satellite degli Stati Uniti?</p>



<p></p>



<p>  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-alla-ricostruzione-post-terremoto-pensa-israele-se-vi-pare-normale.html">Venezuela, alla ricostruzione post-terremoto pensa Israele. Se vi pare normale&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Colombia, 20 dem al Congresso: basta interferenze Usa nel voto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/colombia-20-dem-al-congresso-basta-interferenza-usa-nel-voto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Colombia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colombia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una ventina di deputati statunitensi del Partito Democratico hanno rilasciato una dichiarazione congiunta lanciata per prima dal congressman del Maine Jim McGovern in cui si condannano le attività di ingerenza elettorale che a loro avviso l&#8217;amministrazione di Donald Trump starebbe compiendo in Colombia, Paese chiamato tra pochi giorni al ballottaggio presidenziale per scegliere il successore &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-20-dem-al-congresso-basta-interferenza-usa-nel-voto.html">[...]</a></p>
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<p>Una ventina di <strong>deputati statunitensi del Partito Democratico</strong> hanno rilasciato una dichiarazione congiunta lanciata per prima dal <em> congressman</em> del Maine<a href="https://mcgovern.house.gov/news/documentsingle.aspx?DocumentID=400375"> <strong>Jim McGovern</strong></a> in cui si condannano le attività di ingerenza elettorale che a loro avviso l&#8217;amministrazione di Donald Trump starebbe compiendo in <strong>Colombia, Paese chiamato tra pochi giorni al ballottaggio presidenziale</strong> per scegliere il successore dell&#8217;uscente <strong>Gustavo Petro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Un&#8217;ingerenza volgare e inaccettabile&#8221;</h2>



<p>McGovern, 67 anni, alla Camera dei Rappresentanti dal 1997,  è il primo firmatario di una dichiarazione rovente che invita a sostenere &#8220;con fermezza la sovranità del popolo colombiano e il suo diritto di determinare il futuro del proprio Paese&#8221;. Trump ha sostenuto dopo la prima fase del voto il candidato di estrema destra, <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-ballottaggio-de-la-espriella-cepeda-irregolarita-pressioni-esterne.html" type="post" id="519043">Abelardo De la Espriella</a></strong>, vincitore di tappa che sfiderà al ballottaggio Ivan Cepeda, senatore e delfino progressista di Petro. La mossa era stata criticata da molti settori politici del Paese latinoamericano, e in particolare Ernesto Samper, capo di Stato a Bogotà dal 1994 al 1998, ha rintuzzato le mosse di Trump definendo il suo appoggio a De la Espriella &#8220;<strong>un&#8217;ingerenza volgare e inaccettabile negli affari interni&#8221;</strong> del suo Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Colombia al bivio</h2>



<p>McGovern e i colleghi hanno rincarato la dose criticando le ingerenze e sottolineando come esse possano essere &#8220;dannose per i diritti democratici del popolo colombiano, un insulto alla sua sovranità e integrità, e del tutto incompatibili con i principi di lunga data degli Stati Uniti di non interferenza nelle elezioni straniere&#8221;. Non sono solo gli endorsement diretti a apparire dei condizionamenti diretti. Gli Usa di Trump ritengono Petro una figura ostile, <strong>nonostante nei mesi scorsi un breve incontro alla Casa Bianca </strong>tra i due presidenti sembrasse aver riportato il sereno, ne criticano l&#8217;autonomismo in politica estera, lo accusano di simpatizzare per i regimi nemici di Washington identificati come avversari in America Latina e di non voler contrastare il narcoterrorismo, <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-gli-usa-assediano-petro-sul-narcotraffico-con-un-occhio-alle-presidenziali-di-maggio.html">lo hanno posto sotto osservazione con l&#8217;apertura di indagini della <strong>Drug Enforcement Agency</strong></a>. </p>



<p>Nei giorni scorsi è emerso che il governo federale ha fatto pressioni per far saltare un incontro tra Petro e il sindaco di New York, Zohran Mamdani, mentre il primo si trovava nella Grande Mela per impegni legati all&#8217;agenda diplomatica delle Nazioni Unite. Il clima politico è tesissimo anche nel Paese sudamericano: pochi giorni fa Gloria Arizabaleta, presidente della Commissione colombiana di inchiesta e accusa, ha chiesto di sospendere Petro dall&#8217;ufficio nei giorni pre-ballottaggio accusandolo di eccessive ingerenze elettorali a favore di Cepeda, suscitando forti e animati dibattiti nella politica nazionale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dualismo americano</h2>



<p>Su questo solco si inserisce la protesta dei democratici alla Camera, che ritengono con ogni probabilità potenzialmente dannoso il fatto che Washington sostenga tanto apertamente una parte in causa in un voto. E del resto appare delinearsi un&#8217;architettura strategica chiara per far spostare verso gli Usa l&#8217;America Latina, <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html" type="post" id="516161">che <strong>ha in Colombia una tappa fondamentale</strong> dopo i precedenti </a>voti di Honduras e Cile che hanno arriso favorevolmente ai disegni di Washington. Si notano qui due diversi approcci politici alla questione latinoamericana: l&#8217;amministrazione Trump riprende manovre muscolari e dinamiche, apre allo scontro diretto con i rivali regionali e intende rilanciare l&#8217;idea del &#8220;cortile di casa&#8221; da presidiare. La sinistra democratica rilancia sul versante di un approccio più internazionalista rifiutando l&#8217;interventismo estero. <strong>I corpi tradizionali del Partito Democratico restano per ora silenti</strong>, in un contesto che vede l&#8217;approccio della Casa Bianca criticato tra i corridoi ma senza tentativi di ridurre l&#8217;attivismo di una strategia che spesso ha usato anche il versante militare. E in Colombia sta prendendo le forme dell&#8217;aperta discesa in campo della superpotenza in un voto-chiave.</p>



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		<title>Trump, Milei, Hernandez e il piano per &#8220;estirpare la sinistra come un cancro»: l&#8217;Hondurasgate finisce in tribunale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-milei-hernandez-e-il-piano-per-estirpare-la-sinistra-come-un-cancro-lhondurasgate-finisce-in-tribunale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529115044726_4a932e9083f4605d7b78964f8325267c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due avvocati colombiani hanno denunciato l'ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández per terrorismo e crimini di lesa umanità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-milei-hernandez-e-il-piano-per-estirpare-la-sinistra-come-un-cancro-lhondurasgate-finisce-in-tribunale.html">Trump, Milei, Hernandez e il piano per &#8220;estirpare la sinistra come un cancro»: l&#8217;Hondurasgate finisce in tribunale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>«Insieme al collega avvocato e difensore dei diritti umani Mario Serrato, abbiamo presentato <strong>una denuncia penale in Colombia contro Juan Orlando Hernández</strong>, l&#8217;ex presidente honduregno condannato a 45 anni di carcere per traffico di droga e graziato da Donald Trump, nell&#8217;ambito dello <strong>scandalo Hondurasgate</strong> e in relazione ad attività illecite e criminali nel Paese». È con questo annuncio del giurista colombiano Luis Guillermo Pérez Casas, storico difensore dei diritti umani, che <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html">lo scandalo incentrato su una rete di corruzione e manipolazione mediatica —&nbsp;tesa a destabilizzare i governi progressisti dell’America Latina</a> —&nbsp;passa dal terreno mediatico a quello giudiziario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli audio che scuotono l&#8217;America Latina</strong></h2>



<p>L’Hondurasgate nasce da 37 audio —&nbsp;<a href="https://hondurasgate.ch/">pubblicati dall’omonima piattaforma</a> e da Diario Red / Canal Red América Latina tra fine aprile e inizio maggio 2026 — <a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/hondurasgate-investigacion-trama-injerencia-america-latina-respaldada-dos-pericias-forenses/20260523231452070133.html">la cui autenticità è stata confermata da processi di verifica forense effettuati dagli enti indipendenti Earshot e Phonexia</a>, con un grado di attendibilità superiore al 95%.</p>



<p>I file dimostrano che Hernández ha trattato con alleati interni e internazionali – incluso il presidente argentino <strong>Javier Milei</strong> – <strong>una rete di finanziamenti e campagne per destabilizzare governi di sinistra in America Latina.</strong> Condannato nel 2024 da un tribunale federale di New York per narcotraffico, armi e corruzione, l’ex presidente honduregno è stato graziato nel 2025 dal presidente Trump. In cambio del provvedimento di clemenza —&nbsp;preludio di un suo possibile ritorno al potere&nbsp; —, <strong>Washington e Tel Aviv beneficerebbero di tutta una serie di facilitazioni in Honduras,</strong> tra cui la costruzione di una nuova base militare e di centri di confinamento per presunti terroristi, misure tese ad avvantaggiare le aziende americane e israeliane; e, infine, l’espansione delle cosiddette Zone economiche speciali. Dai file — che&nbsp;mostrano l&#8217;intenzione esplicita di «<strong>estirpare come un cancro la sinistra latinoamericana</strong>» —&nbsp; emerge anche la chiara intenzione di creare un’Unità Digitale per la diffusione di notizie false con <strong>il deliberato scopo di attaccare i governi progressisti in Messico e Colombia</strong> e allineare ulteriormente la regione ai desiderata di Washington. L’azione penale di Pérez Casas e Serrato presentata in Colombia prende le mosse proprio dalle rivelazioni dell’Hondurasgate.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il caso irrompe nella campagna colombiana</strong></h2>



<p>Un atto analogo contro l&#8217;ex presidente honduregno è stato depositato dagli avvocati lo scorso 25 maggio anche presso<strong> la Procura generale di Tegucigalpa in Honduras</strong>&nbsp; —&nbsp;con la richiesta di indagare Hernández per <strong>associazione terroristica, cospirazione e preparazione di crimini di lesa umanità </strong>e di avviare la procedura di <strong>estradizione dagli Stati Uniti.</strong> I difensori colombiani erano accompagnati da <strong>Berta Oliva</strong>, coordinatrice generale del <strong>Comitato dei familiari dei detenuti e degli scomparsi in Honduras</strong> (Cofadeh), un&#8217;organizzazione per i diritti umani che oggi ha assunto la rappresentanza legale dei querelanti presso la Procura della Repubblica honduregna, a riprova che attorno all’azione legale si è costituita una squadra internazionale per supportare il processo.</p>



<p>L’istanza precede di pochi giorni <strong>l’appuntamento elettorale del 31 maggio </strong>in cui il popolo colombiano è chiamato a eleggere il nuovo presidente del Paese, dopo <strong>la fine del mandato di Gustavo Petro. </strong>Nel documento presentato dai due avvocati colombiani si legge che le registrazioni audio dimostrano l’intenzione di <strong>minare il processo democratico nel Paese sudamericano</strong>, attraverso strategie di ingerenza politica e campagne di disinformazione indirizzate contro il governo Petro e il candidato progressista Iván Cepeda Castro. E, a proposito della tornata elettorale, le accuse riportate nel documento sembrano, peraltro, essere dimostrate da <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">una serie di inchieste giornalistiche che hanno rivelato l&#8217;esistenza del Proyecto Júpiter,</a> una strategia per influenzare l’opinione pubblica colombiana, generando paura, indignazione, incertezza nella popolazione in vista del voto.&nbsp;</p>



<p>La denuncia insiste sul fatto che, per quanto Hernández sia stato graziato da Trump —&nbsp;con un ruolo fondamentale giocato da Israele, come emerso dagli stessi audio — resta una persona con condanna definitiva, elemento che costituisce un precedente rilevante per valutare <strong>il “pattern” delinquenziale che si manifesta nelle vicende al centro dell’azione legale.&nbsp;</strong></p>



<p>Il documento suggerisce che esista «un&#8217;impresa criminale transnazionale volta a sovvertire l&#8217;ordine costituzionale degli Stati sovrani e a generare condizioni di terrore politico» e sottolinea il linguaggio disumanizzante delle conversazioni, intriso di violenza, con riferimenti a «carcere», «sangue», «morte». Un elemento che, inserito nel quadro di concrete attività di finanziamento —&nbsp;i 350mila dollari messi a disposizione da Milei — e di una vera e propria struttura operativa, viene interpretato non come mera retorica politica, ma come la chiara manifestazione della volontà di «distruggere, in tutto o in parte, una collettività per motivi politici», e come «indizio di intenzione genocidaria o di crimini di lesa umanità», secondo quanto previsto dallo Statuto di Roma e dalla giurisprudenza internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da Bogotà all&#8217;Aja: la denuncia arriva alla Corte penale internazionale</strong></h2>



<p>Anche il presidente colombiano Petro ha annunciato pochi giorni fa, tramite il suo account X, che presenterà una denuncia formale contro Hernández, mentre —&nbsp;secondo quanto riferito da Pérez Casas e Serrato e <a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/defensores-derechos-humanos-denuncian-penalmente-juan-orlando-hernandez-hondurasgate/20260526045408070295.html">riportato da Diario Red Latinoamérica</a> — <strong>copie della denuncia sono state inviate anche all&#8217;Ufficio del Procuratore della Corte penale internazionale</strong>, in conformità al principio di complementarità.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">Juan Orlando Hernádez, expresidente de Honduras y narcotraficante probado debe ser procesado ena Colombia por su amenaza contra nuestra democracia.<br><br>Presentaré denuncia contra este forajido extranjero <a href="https://t.co/gEVO5CNRaX">pic.twitter.com/gEVO5CNRaX</a></p>&mdash; Gustavo Petro (@petrogustavo) <a href="https://x.com/petrogustavo/status/2056981876632396011?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>«È importante sottolineare che era necessario intraprendere questo tipo di azioni. È necessario che chi detiene il potere sappia che non può fare o dire ciò che vuole, soprattutto quando ciò incide sulla vita, sul modo di pensare o sulla stabilità di intere regioni», ha dichiarato Serrato dopo aver depositato la denuncia, precisando che il team legale fornirà <strong>ulteriori perizie per accertare l&#8217;autenticità delle voci presenti nelle registrazioni audio.</strong></p>



<p>I denuncianti hanno raccontato che, al loro arrivo in Honduras, hanno ricevuto un trattamento ostile dalle autorità di immigrazione e che sono stati costretti a firmare una dichiarazione in cui si affermava che, qualora la denuncia fosse stata ritenuta infondata, avrebbero rischiato fino a un anno di carcere.</p>



<p>Non si è fatto attendere il commento dell’accusato. «È inconcepibile vedere presunti difensori dei diritti umani viaggiare dalla Colombia per presentare una denuncia fabbricata contro di me», ha scritto Hernández sul suo account X, aggiungendo: «Coloro che hanno orchestrato questa farsa saranno quelli che finiranno per rendere conto penalmente».</p>



<p>Intanto cresce l’attesa per conoscere l’esito delle presidenziali colombiane. Riuscirà Cepeda a spuntarla al primo turno come ha promesso, sfidando i piani di destabilizzazione denunciati?</p>
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		<title>Colombia al voto: dall&#8217;Hondurasgate al Proyecto Júpiter, la guerra psicologica per condizionare le elezioni  </title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 08:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni colombiane del 31 maggio sono al centro di una rete internazionale di interferenze: dall'Hondurasgate al Proyecto Júpiter, ecco come la destra globale tenta di fermare il candidato progressista Iván Cepeda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">Colombia al voto: dall&#8217;Hondurasgate al Proyecto Júpiter, la guerra psicologica per condizionare le elezioni  </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Me llamo <strong>Iván Cepeda</strong> y voy a ser su presidente, en primera vuelta”. È con queste parole che il candidato progressista alle presidenziali del 31 maggio in Colombia — nel corso di un recente intervento pubblico — ha promesso di <strong>vincere le elezioni al primo turno.</strong> </p>



<p>Una tornata elettorale, quella colombiana, che rappresenta<strong> uno snodo cruciale all’interno di una scontro di ben più ampia portata:</strong> quello che vede contrapporsi i progetti latinoamericani di sovranità democratica e la <strong>rinnovata offensiva sferrata da Washington </strong>per estendere il proprio controllo sulla regione, con il decisivo supporto delle locali forze conservatrici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Colombia nel mirino</strong></h2>



<p>Secondo i sondaggi, Cepeda — membro del partito <em>Pacto Histórico </em>e ideale successore dell’attuale presidente colombiano <strong>Gustavo Petro </strong>— è in vantaggio sui principali avversari <strong>Abelardo de la Espriella</strong> — esponente del movimento di estrema destra D<em>efensores de la Patria</em> — e <strong>Paloma Valencia</strong>, espressione della cosiddetta area uribista, corrente politica di destra nata attorno alla figura dell’<strong>ex capo di stato Álvaro Uribe Vélez.</strong></p>



<p>Eppure sull’ottimistico scenario prospettato dal candidato presidenziale del fronte progressista incombe<strong> l’ombra di interferenze straniere</strong>&nbsp;tese a compromettere la corsa di Cepeda e, più in generale, a destabilizzare i governi progressisti in America Latina, come emerso dagli audio dell’Hondurasgate, <a href="https://hondurasgate.ch/">resi pubblici dall’omonima piattaforma</a> e da Canal RED. <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html">Nei file trapelati</a>, l’ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández —&nbsp; condannato per narcotraffico e graziato da Donald Trump anche grazie al decisivo supporto di Israele —&nbsp; discuteva con l’attuale capo di stato Nasry Asfura della creazione di una Unità Digitale, patrocinata dagli Stati Uniti,&nbsp;per <strong>sferrare un’offensiva mediatica contro le forze progressiste</strong> della regione. Il presidente argentino Javier Milei — sempre secondo quanto rivelato dagli audio —&nbsp;avrebbe contribuito all’operazione con circa 350 mila dollari, utilizzati per finanziare una squadra destinata a creare fake news.</p>



<p>La Colombia appare ora come l&#8217;obiettivo principale di questa strategia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Proyecto Júpiter: guerra psicologica sul voto</strong></h2>



<p><strong>Il governo Petro si è contrapposto all’ordine imposto dagli Stati Uniti,</strong> contestando la presunta guerra alla droga guidata da questi ultimi, difendendo la causa palestinese, rompendo le relazioni con Israele —&nbsp;che ha così perso uno dei suoi principali acquirenti di tecnologia militare —, promuovendo una transizione energetica sovrana e favorendo un&#8217;integrazione latinoamericana tesa a rendere la regione indipendente dai vicini nordamericani. <strong>Una postura indigeribile per Washington</strong><em> </em>che ha sempre considerato l’America Latina il proprio “cortile” di casa da tenere sotto scacco, attraverso un interventismo segnato da colpi di stato militari, invasioni, blocchi navali e operazioni segrete. «Oggi, la logica è più sofisticata, ma non per questo meno pericolosa», <a href="https://www.diario-red.com/articulo/editorial/operacion-fraude-colombia/20260523024734070078.html">si legge su un editoriale di Diario Red</a>.</p>



<p>La strategia manipolatoria orchestrata per interferire con le elezioni del prossimo 31 maggio è stata rivelata da <a href="https://www.rtvcnoticias.com/justicia/investigacion/revelan-plan-jupiter-estrategia-para-influir-en-elecciones-presidenciales-en">un’inchiesta della Revista Raya e di Señal Colombia</a> che, basandosi su registrazioni audio, video e documenti, descrive l’esistenza di <strong>strumenti di guerra psicologica per manipolare il voto dei colombiani</strong>. Il piano viene definito <strong>Proyecto Júpiter </strong>e si configura come un disegno dell’estrema destra, presumibilmente orchestrato da Jaime Bermúdez Merizalde, ex ministro degli Esteri del governo Uribe, e finanziato dai più ricchi imprenditori del Paese per favorire la candidata <strong>Paloma Valencia.</strong> Bermúdez, in incontri privati ​​con imprenditori della Valle del Cauca, ha presentato delle slide che illustrano una strategia articolata su due fronti: <strong>&#8220;laboratori&#8221; di indottrinamento per i lavoratori delle grandi aziende </strong>— <a href="https://www.instagram.com/reels/DYkRs8OOnJ5/">come nel caso della spagnola Keralty,</a> un conglomerato di imprese operanti nel settore della salute in Colombia —  spinti a votare contro il candidato di sinistra, sotto la minaccia di perdere il proprio lavoro; <strong>produzione di massa di contenuti di disinformazione sui social network e uso dell’intelligenza artificiale </strong>per influenzare l&#8217;opinione pubblica, generando paura, indignazione, incertezza nella popolazione.  </p>



<p>Nel quadro di tali operazioni di manipolazione mediatica, il candidato progressista Cepeda viene ritratto come «erede del terrorismo», «alleato del narcotraffico» e «assassino».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi sono i “mercenari della comunicazione”&nbsp;</strong></h2>



<p><strong>La connessione con l’Hondurasgate è,</strong><a href="https://www.diario-red.com/articulo/colombia/mercenarios-comunicacion-i-asi-opera-red-internacional-tumbar-ivan-cepeda-31-mayo/20260518232809069790.html"><strong> secondo la giornalista e storica colombiana Diana Carolina Alfonso</strong></a><strong>, diretta.</strong> Tra gli alleati mediatici del Proyecto Júpiter ci sarebbe <strong>La Silla Vacía</strong>, piattaforma di giornalismo politico — la cui direttrice Juanita León ha negato le accuse, cadendo tuttavia spesso in contraddizione, e che peraltro ha più volte dato spazio a <strong>Luis David Duque</strong>, consulente di comunicazione politica attivo nell’orbita uribista, con un ruolo fondamentale nell’elezione del presidente honduregno Asfura e figura chiave della campagna di Paloma Valencia. </p>



<p>Nella rete di “mercenari della comunicazione” operanti in Colombia e accusati di coordinare attività di propaganda utilizzando intelligenza artificiale e bot, figura anche <strong>Fernando Cerimedo</strong>, considerato il &#8220;cervello internazionale&#8221; dietro queste operazioni e noto come <a href="http://google.com/search?q=the+economist+fernando+cerimedo&amp;oq=the+economist+fernando+cerimedo&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigATIHCAIQIRigATIHCAMQIRigAdIBCDkwNzlqMGo3qAIAsAIA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8">&#8220;l&#8217;uomo MAGA in America Latina&#8221;</a>. L&#8217;argentino, dopo aver fornito le sue consulenze a Jair Bolsonaro in Brasile —&nbsp;<a href="https://www.elclip.org/cerimedo-consultor-derecha-diario/">dove è coinvolto nell’inchiesta per il tentato colpo di Stato orchestrato dopo la vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva</a> —, Javier Milei in Argentina e Nasry Asfura in Honduras, ricopre attualmente il ruolo di consigliere principale del presidente boliviano Rodrigo Paz, in un momento in cui il paese andino è <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-schema-ripete-bolivia.html">teatro di gravi blocchi, proteste, scontri e ogni sorta di tensione sociale</a> legata alle politiche di stampo neoliberista del governo. L&#8217;ingerenza di Cerimedo nell&#8217;agenda politica boliviana pare, tuttavia, essersi spinta troppo oltre, tanto che la stessa cerchia ristretta di Paz sembra ora averlo abbandonato. La vicepresidenza ne ha richiesto il licenziamento <a href="https://x.com/VPEP_Bol/status/2057969691730067859?s=20">con un comunicato.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">El modelo de la extrema derecha ha fracasado. Mientras ellos se dedicaron al acaparamiento codicioso de la tierra, nuestro gobierno la está devolviendo al campesinado. Vamos a profundizar el cambio; nuestro compromiso es con el pueblo colombiano, con la justicia social y con… <a href="https://t.co/xgmPMFp2LT">pic.twitter.com/xgmPMFp2LT</a></p>&mdash; Pacto Histórico Oficial (@PactoCol) <a href="https://twitter.com/PactoCol/status/2057177758791500095?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In questo scenario, il senatore repubblicano statunitense <strong>Bernie Moreno</strong>, vicino a Donald Trump, <a href="https://www.eltiempo.com/mundo/eeuu-y-canada/ee-uu-podria-no-reconocer-el-resultado-de-las-elecciones-presidenciales-en-colombia-advierte-el-senador-bernie-moreno-3557118">ha avvertito che gli USA potrebbero non riconoscere il risultato elettorale</a> se dovessero verificarsi intimidazioni verso i votanti, suggerendo addirittura di non considerare i voti provenienti da zone sotto l&#8217;influenza di gruppi armati, prefigurando un possibile intervento armato come quello attuato in Venezuela e, infine, lasciando intendere che le relazioni bilaterali con Washington dipenderanno in larga misura da chi arriverà alla Casa de Nariño, ovvero il palazzo presidenziale colombiano.</p>



<p>Negli ultimi giorni di campagna, intanto, <em>Pacto Histórico</em> ha ribadito su X il proprio impegno «per il popolo colombiano, per la giustizia sociale e per sradicare la povertà alla radice», confidando di poter riaffermare i valori democratici contro la convergenza di interessi tra potere politico ed economico e l’assedio dell’internazionale di destra.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">Colombia al voto: dall&#8217;Hondurasgate al Proyecto Júpiter, la guerra psicologica per condizionare le elezioni  </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Colombia contro Enel: perché Petro attacca il gigante italiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-colombia-contro-enel-perche-petro-attacca-il-gigante-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 23:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colombia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le accuse del presidente colombiano hanno motivazioni politiche: in particolare, spingere il successore designato Cepeda Castro.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colombia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un attacco a gamba tesa: il presidente colombiano <strong>Gustavo Petro </strong>nei giorni scorsi ha accusato <strong>la divisione nazionale del colosso energetico italiano Enel</strong> di essere la principale causa dei rincari nel costo della vita nel Paese. Riprendendo una recente manovra della Sovraintendenza dei Servizi Pubblici, l&#8217;autorità che monitora le operazioni nei settori critici, che ha <strong>multato Enel per 2,8 miliardi di dollari </strong>per presunte irregolarità nel prezzo della fornitura di energia che coinvolgerebbero il mancato utilizzo della centrale idroelettrica di Betania <a href="https://www.agenzianova.com/news/petro-attacca-enel-sui-prezzi-dellenergia-in-colombia-la-societa-chiarisce-agito-correttamente/">nell&#8217;ottobre 2022,</a> Petro ha detto che il gruppo è stato &#8220;il principale colpevole della crescita del tasso di inflazione a marzo&#8221;, respingendo le critiche provenienti dalla destra colombiana che imputava le crescite alla riforma del salario &#8220;vitale&#8221;.</p>



<p><a href="https://www.pulzo.com/economia/sancion-enel-colombia-empresa-debera-pagar-multa-2800-millones-PP5155150#google_vignette">L&#8217;addebito a Enel, nota <em>Pulzo,</em> </a>è connesso a presunte &#8220;irregolarità nella formazione del prezzo dell&#8217;energia in Borsa&#8221; e segnala che l&#8217;azienda avrebbe &#8220;presentato offerte con prezzi elevati che non rispecchiavano i suoi effettivi costi operativi&#8221;, aggiungendo in particolare che &#8220;la centrale idroelettrica di Betania, gestita da Enel, è stata esclusa dalla ripartizione economica nonostante <br><a href="https://www.pulzo.com/noticias/enel-codensa/2">avesse una capacità sufficiente</a> e livelli idrici elevati&#8221;. <strong>Nel contesto di mercati a prezzi marginali, questo secondo le accuse avrebbe distorto il prezzo</strong>, anche se <a href="https://www.agenzianova.com/a/69ec37043cc4c2.03082384/7316534/2026-04-24/colombia-petro-enel-ha-distorto-prezzo-energia-la-societa-agito-correttamente-2">Enel Colombia, confrontandosi con <em>Agenzia Nova</em></a><em>,</em> ha risposto sottolineando che l&#8217;offerta del gruppo &#8220;continua a posizionarsi al di sotto della media di mercato, confermandosi una delle più competitive a livello nazionale&#8221;. Il colosso di <a href="https://www.enel.com.co/content/dam/enel-co/espa%C3%B1ol/accionistas_e_inversionistas/enel-colombia/boletines-y-reportes/2024/resultados-fy2024-es.pdf">Viale Regina Margherita controlla poco più di un quinto del mercato con quasi 4 milioni di utenti.</a></p>



<p>Petro ha detto che Enel dovrebbe restituire dei presunti profitti ingiusti e ha accusato il fatto che Enel produce e al tempo stesso  commercializza l&#8217;energia. Inoltre, Petro ha voluto difendere la sua scelta politica<a href="https://www.valoraanalitik.com/salario-minimo-vital-candidatos-presidencia-dejan-claro-si-mantienen-o-eliminan/">di alzare il <em>salario vital</em>,</a> comprensivo di un&#8217;indennità salariale minima riconosciuta ai lavoratori e di una componente di <a href="https://www.infobae.com/colombia/2026/04/25/gustavo-petro-volvio-a-hablar-sobre-el-salario-minimo-de-2026-y-sus-ventajas-para-los-trabajadores-34-anos-desatendida-por-el-congreso/">risorse per i trasporti, a 2 milioni di pesos colombiani, paragonabili a 560 dollari al mese circa.</a> Tra gennaio e marzo 2026 l&#8217;inflazione colombiana è stata la più alta da anni e ha superato, <a href="https://www.infobae.com/colombia/2026/04/25/gustavo-petro-volvio-a-hablar-sobre-el-salario-minimo-de-2026-y-sus-ventajas-para-los-trabajadores-34-anos-desatendida-por-el-congreso/">nota InfoBae, la media del 2,7% registrata nei primi trimestri dal </a>2000 al 2025. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;identità politica da difendere, un successore da promuovere</h2>



<p>Petro ha spinto l&#8217;innalzamento del salario minimo del 23,7% dall&#8217;1 gennaio scorso, e ora difende la sua eredità politica. Il <strong>presidente di sinistra</strong> radicale non si può costituzionalmente ricandidare per un secondo mandato, <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-gli-usa-assediano-petro-sul-narcotraffico-con-un-occhio-alle-presidenziali-di-maggio.html">ma il 31 maggio la Colombia andrà al voto. </a>Il leader del <strong>Pacto Historico</strong> mira a far sì che a vincere sia il delfino <strong>Ivan Cepeda Castro</strong>, che promette di governare in continuità con lui, sfidato da <strong>Abelardo de la Espriella</strong>, candidato del Movimento di Salvezza Nazionale di orientamento conservatore.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, Petro mira a difendere a tutti i costi la sua eredità per poter tirare la volata al suo successore, la cui vittoria lo renderebbe un padre nobile della sinistra colombiana e del mondo progressista e populista latinoamericano e non solo. L&#8217;attacco a Enel nasce in queste circostanze, dalla ricerca di un <strong>motivo politico per poter evitare accuse sul piano politico. In tal senso, le parole di Petro appaiono difficili da dimostrare</strong>: Enel ha subito sì una dura sanzione, ma ammesso che essa sia fondata (ed è tutto da vedere) e in attesa della valutazione delle giustificazioni della filiale colombiana del gruppo italiano, è quantomeno ardito <strong>collegare l&#8217;aumento dell&#8217;inflazione a marzo (oltre 5% anno su anno)</strong> a un solo fattore e tantomeno a una sola azienda non monopolista nel mercato elettrico, e a maggior ragione farlo accusando un player sulla base di una vertenza che riguarda fatti di anni fa. </p>



<p><strong>Peraltro, Enel non è un attore &#8220;straniero&#8221; nello Stato sudamericano</strong>: da quando nel 1997 Enel entrò nell&#8217;Eeb, la società energetica della capitale Bogotà, l&#8217;azienda è presente e attiva e ha partecipato all&#8217;elettrificazione crescente del Paese. Accusarla ora di remare contro la Colombia appare quantomeno frettoloso, in un quadro dove la sinistra al potere in Colombia mira a mantenere la guida di Bogotà in un contesto di crescenti pressioni interne ed internazionali. E ogni dossier appare potenzialmente scivoloso per l&#8217;energico e combattivo presidente uscente.</p>
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		<title>Colombia: gli Usa assediano Petro sul narcotraffico con un occhio alle presidenziali di maggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/colombia-gli-usa-assediano-petro-sul-narcotraffico-con-un-occhio-alle-presidenziali-di-maggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 09:48:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="896" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322085453634_7390a20cdc1b0cd303ba4696add24baf-e1774166123615.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322085453634_7390a20cdc1b0cd303ba4696add24baf-e1774166123615.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322085453634_7390a20cdc1b0cd303ba4696add24baf-e1774166123615.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322085453634_7390a20cdc1b0cd303ba4696add24baf-e1774166123615.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322085453634_7390a20cdc1b0cd303ba4696add24baf-e1774166123615.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322085453634_7390a20cdc1b0cd303ba4696add24baf-e1774166123615.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260322085453634_7390a20cdc1b0cd303ba4696add24baf-e1774166123615.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Usa assediano Petro sul narcotraffico con un occhio al voto in Colombia per eleggere il suo successore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-gli-usa-assediano-petro-sul-narcotraffico-con-un-occhio-alle-presidenziali-di-maggio.html">Colombia: gli Usa assediano Petro sul narcotraffico con un occhio alle presidenziali di maggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La notizia che <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-invita-petro-alla-casa-bianca.html">Gustavo Petro,</a> presidente uscente della Colombia</strong>, sarebbe stato qualificato dalla <strong>Drug Enforcement Agency (Dea)</strong>, l&#8217;agenzia antidroga statunitense, come &#8220;<strong>obiettivo prioritario</strong>&#8221; rafforza la tensione a Bogotà a poco più di due mesi dal voto per scegliere il successore dell&#8217;ex militante e guerrigliero di estrema sinistra divenuto presidente al termine di una parabola di potere intensa e divisiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;inchiesta su Petro</h2>



<p>Il leader del <strong>Pacto Historico</strong>, coalizione divenuto partito unico e movimento collettivo nel 2025, non si può, per limiti costituzionali, candidare per un secondo mandato consecutivo dopo aver vinto le presidenziali del 2022. Il campo socialista punta su <strong>Ivan Cepeda Castro</strong>, che intende consolidare il processo politico avviato da Petro su tre fronti: la netta e forte pacificazione con la guerriglia delle Farc, la riforma agraria, il rifiuto di riforme destinate al controllo politico dei giudici. L&#8217;ex senatore, &#8220;filosofo&#8221; del movimento clandestino M-19 e del campo di sinistra populista poi, guida i sondaggi. E la &#8220;manina&#8221; della Dea sembra diretta proprio a condizionare, opportunamente, questo trend.</p>



<p>Giulio Andreotti diceva che a <strong>pensare male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca</strong>. La Dea, secondo l&#8217;Associated Press, avrebbe costruito una serie di accuse tali da correlare la presunta vicinanza di Petro al narcotraffico al suo progetto politico, sottolineando che il piano di &#8220;Pace Totale&#8221; con la guerriglia e i gruppi accusati di narcotraffico avrebbero aperto a rapporti torbidi del presidente col Cartello di Sinaloa. </p>



<p>&#8220;Le rivelazioni hanno destato allarme tra gli esponenti della sinistra colombiana, preoccupati per l&#8217;apparente tentativo del governo statunitense di interferire nelle elezioni, utilizzando le risorse di intelligence destinate alla lotta al narcotraffico per raccogliere informazioni compromettenti sui critici dell&#8217;amministrazione del presidente Donald Trump&#8221;,<a href="https://colombiareports.com/dea-designated-colombias-president-as-a-priority-target-ap/"> nota Colombia Reports</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I complicati rapporti tra Petro e gli Usa</h2>



<p>Petro, nell<a href="https://apnews.com/hub/us-drug-enforcement-administration">&#8216;indagine federale presentata dal governo Usa a New York</a>, vede un espansione della <strong>campagna statunitense</strong> contro di lui, dato che già in precedenza,<a href="https://fortune.com/2026/03/20/colombia-president-priority-target-drug-trade-dea/"> scrive <em>Fortune</em>  </a>&#8221; il Dipartimento del Tesoro <a href="https://apnews.com/article/trump-colombia-petro-sanctions-drug-trafficking-1b6ead338ec266b3df40859db6ee2d8d">lo ha sanzionato alla fine del 2025</a>  per presunti legami con il traffico di stupefacenti, senza però fornire prove&#8221;, anche se &#8220;Petro sostiene che, pur prendendo di mira con decisione i principali cartelli, la sua amministrazione rimane concentrata su un approccio più permissivo e di natura sociale nei confronti dei piccoli agricoltori che coltivano  <a href="https://apnews.com/article/colombia-coca-crops-cocaine-aerial-fumigation-0b6db549cb1a93b0279b5a38ed5a2f49">foglie di coca</a>&#8220;. <strong>Terry Cole</strong>, capo della Dea, ha alle spalle una carriera operativa che lo ha visto muoversi sia in <a href="https://www.editorialedomani.it/fatti/terrance-c-cole-uomo-trump-capo-dea-chi-e-massacri-flop-pl54ao47">Colombia che in Messico nella guerra al narcotraffico, e</a> questo può rendere comprensibile l&#8217;apertura di una <strong>serie di operazioni tanto offensive</strong> sia una particolare attenzione dell&#8217;agenzia di Arlington per la Colombia.</p>



<p>Trump ha ricevuto, a febbraio, Petro alla Casa Bianca dopo <strong>mesi di screzi per le critiche del presidente colombiano</strong> all&#8217;omologo americano su fronti come il sostegno americano a Israele, la rottamazione del multilateralismo, le guerre tariffarie. Petro aveva provato a operare un atteggiamento distensivo e Trump sembrava aver dato una minima sponda per una riapertura dei canali tra Washington e uno dei suoi maggiori alleati. </p>



<p><strong>Resta, però, il dettato di fondo: una strategia Usa che, ad alta voce, dichiara l&#8217;intero continente americano</strong> zona di sicurezza esclusiva degli Usa e zona di pertinenza primaria della proiezione statunitense, con la guerra al &#8220;narcoterrorismo&#8221; come leva. <strong>In nome di questo dossier</strong> Trump ha varato l&#8217;operazione contro il Venezuela per catturare Nicolas Maduro il 3 gennaio, sostenuto gli attacchi ai battelli trasportanti presunti carichi di droga nell&#8217;Oceano Atlantico e nel Pacifico orientale, <strong>cooperato col Messico</strong> per colpire i cartelli e avviato un&#8217;operazione congiunta in Ecuador. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa puntano sull&#8217;avvocato di estrema destra?</h2>



<p>A favore del compatto sostegno della Colombia alla narco-guerra americana si schiera <strong>Abelardo de la Espriella</strong>, candidato del Movimento di Salvezza Nazionale di orientamento conservatore e capo del movimento politico di estrema destra Difensori della Patria. Secondario con lo 0,2% dei voti nelle elezioni del 2022, il Msn è emerso come più credibile forza di opposizione al Pacto Historico in diverse rilevazioni. </p>



<p>Un sondaggio del 4 febbraio dava addirittura De la Espriella al 32% dei consensi al primo turno, un punto sopra Cepeda. Altri sondaggi posizionano quest&#8217;ultimo dal 36 al 38%, dieci punti sopra l&#8217;avvocato di estrema destra che dalla sua ha un&#8217;agenda ultra-liberista in economia, securitaria sul piano interno e, soprattutto, orientata a un rilancio della dura guerra al narcotraffico e <strong>all&#8217;apertura alle operazioni Usa sul suolo colombiano in caso di vittoria.</strong></p>



<p><a href="https://colombiaone.com/2025/11/11/abelardo-de-la-espriella-legalize-narco-money/">Detto &#8220;<strong>El Tigre</strong></a>&#8220;, de la Espriella appare il <strong>candidato ideale degli Usa per consolidare un&#8217;onda conservatrice</strong> in America Latina avviata nel 2023 da <strong>Javier Milei in Argentina</strong>, consolidata dalla netta riconferma di Nayib Bukele in El Salvador l&#8217;anno successivo e <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jose-antonio-kast-lavvocato-che-sosteneva-pinochet-e-il-nuovo-presidente-del-cile.html">proseguita con le vittorie di <strong>José Antonio Kast</strong></a> in Cile e <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/nasry-tito-asfura-il-trump-dellhonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellamerica-latina.html">Nasry Asfura in Honduras</a></strong> nel 2025. Nel 2026 ci saranno due battaglie decisive: <strong>la Colombia ora, il Brasile a fine anno. </strong>Con Petro e <strong>Luis Inacio Lula da Silva</strong> assediati dalle destre conservatrici filo-Usa, che si propongono di essere i proconsoli locali di quel progetto di sicurezza emisferica caro all&#8217;amministrazione Trump per blindare ciò che resta della leadership Usa sull&#8217;America Latina</p>



<p></p>
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		<title>Colombia, Venezuela e Usa: guerriglia, narcotraffico e sovranità nella nuova crisi sudamericana</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/colombia-venezuela-e-usa-guerriglia-narcotraffico-e-sovranita-nella-nuova-crisi-sudamericana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 17:33:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/02-Panamericana-Cali-Pasto-Colombia-Stefano-Stranges-march-2022-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/02-Panamericana-Cali-Pasto-Colombia-Stefano-Stranges-march-2022-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/02-Panamericana-Cali-Pasto-Colombia-Stefano-Stranges-march-2022-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/02-Panamericana-Cali-Pasto-Colombia-Stefano-Stranges-march-2022-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/02-Panamericana-Cali-Pasto-Colombia-Stefano-Stranges-march-2022-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/02-Panamericana-Cali-Pasto-Colombia-Stefano-Stranges-march-2022-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/02-Panamericana-Cali-Pasto-Colombia-Stefano-Stranges-march-2022-1-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l’intervento USA in Venezuela, i gruppi armati colombiani rialzano la testa: tra retorica anti-imperialista, droga e bambini soldato, Bogotá è stretta tra Washington e Caracas. La Colombia convive con i gruppi armati dagli anni Sessanta, quando la guerriglia nacque come risposta ideologica a disuguaglianze strutturali, in primis la questione agraria. Oggi quella matrice politica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/colombia-venezuela-e-usa-guerriglia-narcotraffico-e-sovranita-nella-nuova-crisi-sudamericana.html">[...]</a></p>
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<p>Dopo l’intervento USA in Venezuela, i gruppi armati colombiani rialzano la testa: tra retorica anti-imperialista, droga e bambini soldato, Bogotá è stretta tra Washington e Caracas. La <strong>Colombia</strong> convive con i gruppi armati dagli anni Sessanta, quando la guerriglia nacque come risposta ideologica a disuguaglianze strutturali, in primis la <strong>questione agraria</strong>. Oggi quella matrice politica è in larga parte evaporata. Al suo posto domina un’economia di guerra fondata su <strong>narcotraffico, estrazione illegale e controllo territoriale</strong>, che rende i gruppi armati attori criminali prima ancora che rivoluzionari.</p>



<p><strong>Dalla pace mancata alla “Paz Total” fallita</strong></p>



<p>L’accordo del 2016 con le <strong>FARC</strong> avrebbe dovuto segnare una svolta storica. In realtà ha prodotto una frammentazione: dissidenze armate, nuovi cartelli e il rafforzamento dell’<strong>ELN</strong>. La strategia della <strong>“Paz Total”</strong> del presidente <strong>Gustavo Petro</strong>, basata su negoziati paralleli con tutti i gruppi, si è arenata tra dialoghi interrotti, violenze crescenti e crisi umanitarie non gestite. Lo Stato resta assente nelle aree periferiche, lasciando spazio alla legge delle armi.</p>



<p>Il deterioramento dei rapporti tra <strong>Stati Uniti e Colombia</strong> precede l’attacco al Venezuela. La decertificazione americana nella lotta al narcotraffico, le accuse personali contro Petro e il raffreddamento diplomatico mostrano una frattura profonda. Per Washington, la Colombia non è più il partner affidabile del <strong>Plan Colombia</strong> ma un anello debole nella catena di sicurezza regionale.</p>



<p><strong>Il Venezuela come retrovia strategica</strong></p>



<p>Da anni, porzioni dei gruppi armati colombiani operano dal <strong>territorio venezuelano</strong>, sfruttando confini porosi, rotte caraibiche e una storica tolleranza politica. Dissidenze delle FARC ed ELN hanno trovato in Venezuela una <strong>retrovia logistica</strong> ideale. L’intervento militare statunitense di gennaio 2026 ha però cambiato drasticamente il quadro, trasformando il Paese in un nuovo epicentro di tensione armata.</p>



<p>L’operazione americana contro Caracas, giustificata con la lotta al narcotraffico e con l’arresto di <strong>Nicolás Maduro</strong>, ha riattivato una retorica che sembrava sepolta: quella dell’<strong>imperialismo yankee</strong>. Le dichiarazioni dell’ELN e dell’EMC, con appelli alla resistenza armata continentale, indicano un possibile salto di scala: dalla guerriglia locale a una <strong>narrazione regionale del conflitto</strong>.</p>



<p><strong>Petro tra sovranità e realismo</strong></p>



<p>La reazione di Gustavo Petro è stata ambigua ma rivelatrice. Da un lato ha condannato l’attacco come violazione della sovranità venezuelana; dall’altro ha rafforzato il dispositivo militare al confine e riaperto il dialogo con Washington. La telefonata con Trump dell’8 gennaio ha temporaneamente abbassato la tensione, ma non ha risolto il nodo centrale: <strong>chi controlla davvero il territorio colombiano?</strong></p>



<p>Tre scenari restano aperti. Nel primo, i gruppi armati restano in Venezuela e intensificano la pressione anti-USA, esponendo indirettamente la Colombia a ritorsioni diplomatiche o militari. Nel secondo, rientrano in Colombia, rafforzando il controllo territoriale e moltiplicando gli scontri interni. Nel terzo, più grave, colpiscono direttamente interessi statunitensi, costringendo Washington a intervenire senza il consenso di Bogotá.</p>



<p><strong>Il dilemma dei bombardamenti e i bambini soldato</strong></p>



<p>Sul piano interno, la Colombia affronta una questione etica e giuridica esplosiva: i <strong>bombardamenti contro gruppi che reclutano minori</strong>. L’uccisione di bambini soldato nelle operazioni contro l’EMC ha riaperto un dibattito mai risolto. Petro, un tempo critico feroce di queste pratiche, oggi le difende come necessarie secondo il <strong>diritto internazionale umanitario</strong>, sostenendo che rinunciarvi incentiverebbe il reclutamento di minori come scudi umani.</p>



<p>Il paradosso è evidente: un presidente di sinistra, eletto promettendo la fine della guerra, si trova a giustificare strumenti militari che aveva sempre condannato. L’opposizione parla di fallimento dell’intelligence; l’esercito replica che distinguere maggiorenni e minorenni nella giungla è impossibile. In realtà, il problema è strutturale: <strong>finché lo Stato non sostituisce i gruppi armati nei territori</strong>, la guerra continuerà a divorare anche i più giovani. La crisi colombiana non è più solo interna. È intrecciata con il futuro del <strong>Venezuela post-Maduro</strong>, con la strategia antidroga degli Stati Uniti e con la capacità dell’America Latina di sottrarsi a una nuova stagione di conflitti per procura. In questo contesto, i gruppi armati non sono un residuo del passato, ma un <strong>fattore attivo della geopolitica regionale</strong>, pronti a sfruttare ogni vuoto di potere.</p>
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