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	<title>Europa Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 01 Aug 2021 15:57:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Europa Archives - InsideOver</title>
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		<title>Perché Pfizer e Moderna hanno aumentato il prezzo dei vaccini</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/perche-pfizer-e-moderna-hanno-aumentato-il-prezzo-dei-vaccini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2021 15:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Pfizer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Crescono i contagi di Covid-19 nel mondo e, con l&#8217;incremento delle infezioni causato dalla variante Delta, salgono anche i prezzi dei vaccini. All&#8217;apparenza non sembrerebbe esserci alcuna connessione logica tra i due eventi, se non che entrambi sono avvenuti nello stesso lasso temporale. In realtà, la decisione di due multinazionali del farmaco, come Pfizer e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-pfizer-e-moderna-hanno-aumentato-il-prezzo-dei-vaccini.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccini-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Crescono i contagi di Covid-19 nel mondo e, con l&#8217;incremento delle infezioni causato dalla variante Delta, salgono anche i <strong>prezzi dei vaccini</strong>. All&#8217;apparenza non sembrerebbe esserci alcuna connessione logica tra i due eventi, se non che entrambi sono avvenuti nello stesso lasso temporale. In realtà, la decisione di due multinazionali del farmaco, come <strong>Pfizer</strong> e <strong>Moderna</strong>, di gonfiare i prezzi dei loro vaccini anti Covid, potrebbe avere una spiegazione più banale di quanto non si possa immaginare.</p>
<p>Partiamo però dalla notizia, e cioè che le due aziende americane hanno aumentato il prezzo dei loro prodotti pensati per sconfiggere il Sars-CoV-2. Il <a href="https://www.ft.com/content/d415a01e-d065-44a9-bad4-f9235aa04c1a"><em>Financial </em><em>Times</em> ha spiegato</a> che la variazione economica rientra negli ultimi <strong>contratti di fornitura</strong> stipulati tra l&#8217;<strong>Unione europea</strong> e le stesse aziende. Pfizer avrebbe aumentato il prezzo del suo vaccino anti Covid di oltre un quarto, mentre Moderna di oltre un decimo. Tutto questo è avvenuto in un contesto molto particolare, mentre cioè l&#8217;Europa stava combattendo due battaglie contrapposte: la risalita dei contagi, per colpa delle varianti del virus, e le interruzioni delle <strong>forniture</strong> di vaccini.</p>
<p>In ogni caso, sono emerse indiscrezioni inerenti alla trattativa tra le parti.<a href="https://it.insideover.com/societa/prezzi-dosi-e-accordi-perche-pfizer-sta-snobbando-leuropa.html"> Il nuovo prezzo</a> del vaccino Pfizer ammonterebbe a <strong>19,50 euro</strong> a dose, a fronte dei 15,50 euro della precedente fornitura; quello di Moderna ammonterebbe invece a<strong> 25,50 euro</strong>, contro i 19 del recente passato. Nonostante l&#8217;aumento, è importante sottolineare un aspetto non da poco. La trattativa è andata a favore dell&#8217;acquirente, cioè dell&#8217;Ue, visto che il prezzo dei due prodotti era salito a 28 e 50 euro, anche se in compenso sono aumentate le forniture.</p>
<h2>Le cause dell&#8217;aumento</h2>
<p>I grandi gruppi produttori di vaccini anti Covid sanno che, da qui ai prossimi mesi, firmeranno <strong>nuovi accordi</strong> con Paesi desiderosi di accaparrarsi forniture per effettuare i richiami, così da completare il ciclo vaccinale dei cittadini iniettando loro anche le seconde dosi. Sul tavolo, a detta di vari analisti, ballerebbero decine di miliardi di dollari. A tanto, insomma, ammonterebbero le entrate che finirebbero nelle casse delle Big Pharma.</p>
<p>La <strong>variante Delta</strong>, a causa della sua elevata contagiosità, ha riacceso improvvisamente la necessità di velocizzare le campagne vaccinali, anche negli Stati dove la situazione epidemiologica era tutto sommato sotto controllo. La mutazione del virus ha spinto le case farmaceutiche ad effettuare nuovi studi per rendere i vaccini più <strong>efficaci</strong>. Il primo terremoto è evidente: i vaccini a base di acido ribonucleico messaggero avrebbero mostrato di avere tassi di efficacia più elevati rispetto ai vaccini più economici sviluppati da AstraZeneca-Oxford e Johnson &amp; Johnson.</p>
<p>Le questioni scientifiche non bastano, tuttavia, per spiegare l&#8217;impennata dei costi. Secondo un funzionario vicino ai negoziati tra l&#8217;Ue e le Big Pharma, come ha raccontato il <em>FT</em>, le aziende avrebbero capitalizzato il loro potere di mercato utilizzando &#8220;solita <strong>retorica farmaceutica</strong>&#8220;, cioè che &#8220;i vaccini funzionano&#8221; e quindi &#8220;hanno aumentato il loro valore&#8221;. Detto in altre parole: poiché i vaccini fin qui sfornati hanno dimostrato di contenere l&#8217;emergenza sanitaria, e considerando che i produttori vaccinali si contano sulle dita di una mano, è inevitabile assistere a un aumento del loro prezzo.</p>
<h2>Tra mercato e profitto</h2>
<p>Le Big Pharma, come più volte spiegato, sono aziende che puntano a fare utili. Basti pensare che una settimana fa, Pfizer avrebbe aumentato le entrate annuali derivanti dal vaccino anti Covid di quasi un terzo (33,5 miliardi di dollari), dopo che le vendite del prodotto hanno fatto <strong>raddoppiare le vendite</strong> nel secondo trimestre. Ma non è finita qui perché, come ha spiegato l&#8217;amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, i prezzi del vaccino per i Paesi a reddito più elevato sono &#8220;comparabili&#8221; con i Paesi a reddito medio che pagano circa la metà e a quelli a basso reddito che pagano ancora meno. Insomma, ognuno pagherebbe in base alla propria situazione economica.</p>
<p>Certo è che Pfizer &#8211; che condivide i profitti con il partner tedesco BioNTech &#8211; ha intenzione di aumentare ulteriormente i prezzi dopo la fine della pandemia. Stando alle previsioni della società di consulenza <em>Airfinity</em>, le vendite dei vaccini Pfizer raggiungeranno i <strong>56 miliardi di dollari</strong>, mentre Moderna sfiorerà i <strong>30 miliardi</strong>. E questo grazie al dominio, sempre più incontrastato, che entrambi avranno sui mercati delle nazioni ad alto reddito. L&#8217;agenzia <em>Reuters</em> ha riferito che né Pfizer, né Moderna hanno commentato la notizia dell&#8217;aumento dei prezzi dei loro vaccini.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Il Recovery Fund? Sarà peggio della Troika&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/munchau-demolisce-il-recovery-fund-peggio-della-troika.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 06:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1844" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1.jpg 1844w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1844px) 100vw, 1844px" /></p>
<p>&#8220;L&#8217;accordo sul Recovery Fund? Peggio della Troika&#8221;. Il 21 luglio 2020 i leader dell&#8217;Ue hanno concordato il piano per la ripresa e il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027, l&#8217;accordo sul Recovery Fund, accolto da una buona parte dell&#8217;opinione pubblica come un grande successo dell&#8217;Unione europea e del premier Giuseppe Conte. C&#8217;è chi ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/munchau-demolisce-il-recovery-fund-peggio-della-troika.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/munchau-demolisce-il-recovery-fund-peggio-della-troika.html">&#8220;Il Recovery Fund? Sarà peggio della Troika&#8230;&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1844" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1.jpg 1844w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Giuseppe-Conte-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1844px) 100vw, 1844px" /></p><p>&#8220;L&#8217;accordo sul Recovery Fund? Peggio della Troika&#8221;. Il 21 luglio 2020 i leader dell&#8217;Ue hanno concordato il piano per la ripresa e il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027, l&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/media/45109/210720-euco-final-conclusions-en.pdf">accordo</a> sul <strong>Recovery Fund, </strong>accolto da una buona parte dell&#8217;opinione pubblica come un grande successo dell&#8217;Unione europea e del premier <strong>Giuseppe Conte</strong>. C&#8217;è chi ha parlato senza remore di &#8220;accordo storico&#8221;. Non la vede in questo modo uno dei massimi esperti di eurozona, <strong>Wolfgang Münchau</strong>, editorialista del <em>Financial Times</em> e fondatore del think-tank <a href="https://www.eurointelligence.com/">Eurointelligence</a>. &#8220;Il modo in cui funzionerà lo strumento del Recovery europeo è che i contributori netti giudicheranno la conformità da parte dei destinatari. Questo è peggio della Troika&#8221;, <a href="https://twitter.com/EuroBriefing/status/1287646089638744065">osserva</a> l&#8217;esperto sul suo blog, riferendosi al controllo sulle politiche economiche dei singoli Paesi e al cosiddetto &#8220;freno d&#8217;emergenza&#8221; voluto dal premier olandese Mark Rutte.</p>
<p>Politicamente, sottolinea l&#8217;esperto, &#8220;è un grosso problema se un Paese dell&#8217;Ue si oppone all&#8217;erogazione dei fondi ad un altro Paese dell&#8217;Ue a causa del sospetto di una scorrettezza&#8221;. Pertanto, &#8220;in termini di percezione dell’interferenza, questo è peggio della Troika&#8221;, aggiunge. Naturalmente, a farne le spese può essere l&#8217;Italia: &#8220;A meno che non ci sia un grande cambiamento nella politica italiana, dubitiamo fortemente che l’Italia soddisferà le condizioni così come intese dai Paesi del Nord Europa&#8221;.</p>
<h2>&#8220;Quello sul Recovery Fund non è un accordo storico&#8221;</h2>
<p>Il giornalista si era già espresso nei giorni scorsi, smettendo la narrativa sull&#8217;accordo storico. &#8220;Facciamo parte di un gruppo molto piccolo di commentatori che non è riuscito a usare la parola &#8220;storico&#8221;. Non vogliamo minimizzare il significato del primo vero <strong>eurobond</strong> dell&#8217;Ue. Ma la decisione veramente storica non è ancora stata presa: un&#8217;espansione della base imponibile delle risorse proprie dell&#8217;Ue che le consentirebbe di agire da sola come emittente di debito sovrano. Al contrario, crediamo che l&#8217;accordo potrebbe averci allontanato da questo obiettivo&#8221;, ha sottolineato ha margine del vertice su <em>Eurointelligence</em>. &#8220;Il vertice &#8211; ha sottolineato &#8211; è stato il momento in cui l&#8217;Ue ha superato la sua resistenza a un futuro condiviso. E&#8217; una traiettoria possibile ma non è l&#8217;unica. E non pensiamo nemmeno che sia la più probabile&#8221;.</p>
<h2>&#8220;Impiego di fondi soggetto a continue verifiche&#8221;</h2>
<p>Münchau non è l&#8217;unico ad aver criticato il Recovery Fund o comunque ad averne sottolineato le ombre. Anzi. Intervistato dal <em>Sussidiario</em>, nei giorni scorsi un altro esperto, il professor <strong>Alessandro Mangia</strong>, ordinario di diritto costituzionale alla Cattolica di Milano, si era espresso mettendo a nudo l&#8217;accordo sul Recovery Fund le sue conseguenze. Quei giorni di trattative, ha sottolineato Mangia, &#8220;hanno messo perfettamente in luce lo stato di dissoluzione in cui si trovano le istituzioni europee. La verità è che non sappiamo cosa è successo e non lo sapremo ancora per molto tempo. Leggeremo i giornali di 27 paesi diversi ed avremo 27 diverse vittorie&#8221;. Altro che pioggia di milioni: sottolinea il docente, &#8220;in realtà, siccome i Trattati sono quelli che sono &#8211; e gli articoli 123, 124 e 125 Tfue sono lì a dimostrarlo &#8211; non c’è nessunissimo trasferimento di denaro. Questi soldi verranno ricavati dal ricorso al mercato sulla base di un collaterale su cui si dovrà fare leva: e il collaterale per questo emissioni obbligazionarie sarà fornito pro quota dai singoli Stati&#8221;.</p>
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			</item>
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		<title>Dal porno alle scommesse: i segreti dello scandalo Wirecard</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/dal-porno-alle-scommesse-i-segreti-dello-scandalo-wirecard.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 07:39:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-2048x1458.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scandalo finanziario che ha travolto Wirecard si arricchisce di nuovi e inquietanti particolari, utili a comprendere le origini dell’ammanco di cassa da 1,9 miliardi e la conseguente bancarotta del colosso informatico tedesco. Ad esempio, nel periodo compreso tra il gennaio e novembre del 2015, la società tedesca ha inviato più di 150 milioni di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/dal-porno-alle-scommesse-i-segreti-dello-scandalo-wirecard.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/dal-porno-alle-scommesse-i-segreti-dello-scandalo-wirecard.html">Dal porno alle scommesse: i segreti dello scandalo Wirecard</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-2048x1458.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-guerra-contante.html">Lo scandalo finanziario</a> che ha travolto <strong>Wirecard</strong> si arricchisce di nuovi e inquietanti particolari, utili a comprendere le origini dell’ammanco di cassa da 1,9 miliardi e la conseguente bancarotta del colosso informatico tedesco. Ad esempio, nel periodo compreso tra il gennaio e novembre del 2015, la società tedesca ha inviato più di <strong>150 milioni di dollari</strong> nel conto personale di un <strong>avvocato francese</strong> basato in Lussemburgo. E lo ha fatto attraverso 45 bonifici indirizzati alla <strong>Cayman National Bank</strong> dell’Isola di Man.</p>
<p>Secondo quanto riferisce il quotidiano <em>La Stampa</em>, infatti, oltre alla frode contabile c’è da mettere in conto un aspetto altrettanto preoccupante: <a href="https://it.insideover.com/economia/il-crac-wirecad-sbarca-anche-in-italia-congelate-oltre-300mila-carte.html">la piattaforma Wirecard</a> sarebbe stata una piattaforma utilizzata per effettuare <strong>attività</strong> situate ai limiti della legalità. Il fine? Spostare ingenti quantità di denaro da una parte all’altra senza incorrere in <strong>controlli</strong>.</p>
<p>La storia simbolo che confermerebbe tale ricostruzione è quella del misterioso avvocato citato. Riavvolgiamo il nastro. Il 26 gennaio del 2015 tale <strong>Sebastien Limat</strong> apre un conto personale. L’indirizzo di registrazione, presso la Cayman National Bank and Trust dell’Isola di Man, riporta la dicitura di un paesino nelle vicinanza di Thionville, al confine con il Granducato.</p>
<h2>Il conto alla Cayman National Bank</h2>
<p>Il 30 gennaio 2015 Wirecard Bank Ag invia su quel conto 5,548 milioni di dollari. I giorni passano e arriviamo al 27 novembre 2015, quando il totale dei bonifici ricevuti ammonta alla cifra di 152,19 milioni di dollari. È a quel punto che l’attività dell’avvocato non passa più inosservata.</p>
<p>Già, perché la banca dell’Isola di Man usa come banca corrispondente per varie mansioni la National Westminster Bank, meglio nota come <strong>Natwest</strong>, uno degli istituti più importanti del Regno Unito e facente parte del gruppo Royal Bank of Scotland (Rbs), controllato direttamente dal Tesoro britannico. Natwest, infine, si appoggia su <strong>Jp Morgan</strong> per regolare le operazioni in dollari all’interno del mercato bancario.</p>
<p>Tornando alla nostra storia, Jp Morgan considera l’attività sul conto dell’avvocato a dir poco sospetta e chiede alla sua corrispondente Natwest di chiarire la vicenda. Quali erano le <strong>finalità</strong> e i destinatari di quei fondi? Anche perché, stando alla replica di Cayman National, l’avvocato non avrebbe agito in proprio ma come <strong>fiduciario</strong> di varie società che si appoggiavano a Wirecard per ricevere i pagamenti. Jp Morgan riceve quindi un elenco di tutte queste società. È a quel punto che emerge una parte alquanto redditizia su cui si basava il business di Wirecard: i pagamenti per i &#8220;<strong>servizi online</strong> dalla scarsa reputazione&#8221;.</p>
<h2>Porno, scommesse, trading ad alto rischio e altro ancora</h2>
<p>Dal <strong>porno</strong> alle <strong>scommesse</strong>, passando per il <strong>trading</strong> di titoli ad alto rischio, <strong>appuntamenti</strong> e altro ancora: ecco i servizi online &#8220;dalla scarsa reputazione&#8221; citati. Tra i clienti di Wirecard troviamo un <strong>sito di incontri</strong> chiuso nel 2018 e una società di trading di opzioni binarie sospettata di frode e con una licenza revocata dalle autorità di Cipro.</p>
<p>Non solo: cinque società sulle 35 presenti nell’elenco hanno sede nello stesso indirizzo dell’isola di Guernsey, un <strong>paradiso fiscale</strong> nella Manica. Ebbene: pare che l’azione di un soggetto avesse permesso di mascherare le reali attività per consentire l’operatività anche verso i clienti di Stati in cui tali attività erano vietate. Un esempio? Il porno in vari <strong>Paesi islamici</strong> e le scommesse in certi Stati americani.</p>
<p>Cnb ha risposto a Jp Morgan dicendo che le attività condotte sono legali e che l’avvocato Limat è un soggetto affidabile. Certo è che nell’aprile 2016 la banca britannica ha spiegato di aver esaminato i conti di Limat, decidendo quindi di non consentire più l’utilizzo del conto di corrispondenza Cnb per le operazioni dello stesso avvocato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/dal-porno-alle-scommesse-i-segreti-dello-scandalo-wirecard.html">Dal porno alle scommesse: i segreti dello scandalo Wirecard</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ecco cosa c&#8217;è dietro l&#8217;ascesa del nazionalismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/ecco-cosa-ce-dietro-lascesa-del-nazionalismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 05:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858-1024x659.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante parte dell&#8217;opinione pubblica abbia minimizzato il risultato elettorale dei sovranisti, queste elezioni europee hanno sancito l&#8217;ascesa dei nazionalismo in Europa &#8211; le vittorie di Matteo Salvini in Italia, di Marine Le Pen in Francia e di Nigel Farage nel Regno Unito, ne sono prova. È sufficiente confrontare il voto delle elezioni europee del 2014 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/ecco-cosa-ce-dietro-lascesa-del-nazionalismo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9703858-1024x659.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nonostante parte dell&#8217;opinione pubblica abbia minimizzato il risultato elettorale dei sovranisti, queste elezioni europee hanno sancito l&#8217;ascesa dei <strong>nazionalismo</strong> in Europa &#8211; le vittorie di Matteo Salvini in Italia, di Marine Le Pen in Francia e di Nigel Farage nel Regno Unito, ne sono prova. È sufficiente confrontare il voto delle elezioni europee del 2014 con quello del 26 maggio scorso per prendere atto che la tendenza è questa e che l&#8217;Europa è cambiata, benché in Germania e in altri Paesi prevalgano forze politiche che mirano a preservare lo<em> status quo.</em></p>
<p>E che il nazionalismo goda di ottima popolarità, lo dimostra anche la recente vittoria in <strong>India</strong> (1,34 miliardi di persone) della coalizione di partiti guidata da <strong>Narendra Modi</strong>, che godrà di un’ampia maggioranza nella <em>Lok Sabha</em>, la camera bassa del Parlamento. Come spiega l&#8217;<em>Ispi</em>, &#8220;Modi ha saputo costruire un consenso ampio e trasversale, bilanciando sapientemente il conservatorismo <strong>nazionalista</strong> e religioso con un’agenda politica rivolta, almeno a parole, soprattutto alla crescita economica e allo sviluppo del Paese&#8221;.</p>
<p>In una<a href="http://www.unz.com/item/is-the-liberal-hour-ending-in-the-west/"> recente analisi</a>, <strong>Patrick J. Buchanan</strong>, fondatore della rivista <em>American Conservative </em>e consigliere dei presidenti statunitensi Richard Nixon, Gerald Ford e Ronald Reagan, commenta la ritirata del liberalismo in tutto il mondo: &#8220;Le elezioni nei blocchi elettorali più grandi del mondo &#8211; l&#8217;Ue a 28 nazioni e un&#8217;India di 1,3 miliardi di persone &#8211; hanno mostrato che l&#8217;ondata di nazionalismo continua a crescere e si diffonde in Europa e in Asia&#8221; osserva il noto commentatore paleoconservatore.</p>
<h2>Europee, la lettura di Pat Buchanan</h2>
<p>&#8220;Che cosa ci dicono queste elezioni?&#8221; osserva Buchanan. Nel Regno Unito, &#8220;se i Conservatori desiderano restare al potere, dovranno lasciare l&#8217;Unione europea e, se necessario, ritirarsi senza un accordo con Bruxelles. I tories non possono sfidare la volontà della maggioranza sulla questione più critica degli ultimi 50 anni &#8211; l&#8217;istanza nazionalista di essere liberi da Bruxelles&#8221;. Non è una tragedia, afferma il commentatore americano, &#8220;la prima Brexit, in fondo, si verificò nel 1776, quando le 13 colonie del Nord America troncarono tutti i legami con la corona britannica e si misero da soli sulla via dell&#8217;indipendenza. Non è andata così male&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ex candidato repubblicano alla Casa Bianca &#8220;smaschera&#8221; le reali intenzioni dei verdi europei, trainati al successo dall&#8217;astuta operazione di marketing-politico legata a <strong>Greta Thunberg</strong>: &#8220;Completamente incentrati sul cambiamento climatico, questi partiti entreranno nelle coalizioni per dare alle coalizioni di centro-destra e di centro-sinistra i voti necessari per creare maggioranze parlamentari. L&#8217;ambiente è ora in grado di rivaleggiare con l&#8217;immigrazione come tematica al centro di tutte le elezioni in Europa&#8221;. Infatti, nota Buchanan, &#8220;benché nazionalisti e populisti controllino un quarto dei seggi nel Parlamento europeo, rimangono isolati. Potrebbero avere il potere di bloccare o porre il veto alle azioni dell&#8217;Ue da parte di Bruxelles, ma non possono imporre la loro agenda&#8221;.</p>
<h2>&#8220;Il liberalismo sta perdendo appeal&#8221;</h2>
<p>Le elezioni in Ue e in India ci dicono però anche altro: il <strong>liberalismo</strong> progressista sta perdendo sempre più appeal ed è in ritirata in tutto il mondo, parzialmente sostituito, almeno in Europa, dalle forze ambientaliste. &#8220;Perché il liberalismo sta svanendo e il nazionalismo è in ascesa?&#8221; si chiede Pat J. Buchanan. &#8220;Il liberalismo è un&#8217;idea che piace all&#8217;intelletto; il nazionalismo, invece, è radicato nell&#8217;amore per la famiglia, nella fede, nella nazionale, ed è nel cuore. Essere un orgoglioso polacco, ungherese, italiano o scozzese ha una maggiore presa sulla lealtà e fedeltà degli uomini, piuttosto che essere un cittadino d&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>La politica dell&#8217;identità, prosegue, fatta di &#8220;persone che si identificano per etnia, nazionalità, razza, cultura e fede, sembra essere il futuro del mondo&#8221;. Se l&#8217;identità in cui si riconoscono i sovranisti è quella dell&#8217;interesse nazionale sotto il profilo strategico e della comunità nazionale, delle sue tradizioni e dei suoi valori sotto l&#8217;aspetto culturale e ideologico, la sinistra liberale si riconosce invece nel cosmopolitismo, nel politicamente corretto e nella tutela delle minoranze (immigrati, Lgbt) e ora nella difesa dell&#8217;ambiente, e vede lo Stato come un ostacolo all&#8217;affermazione della propria agenda globalista.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo tema è stato sviluppato dal prof. <strong>Patrick J. Deneen</strong> su <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-globale-del-liberalismo.html"><em>InsideOver</em></a>:<em> &#8220;</em>Paradossalmente &#8211; scrive &#8211; il liberalismo oggi considera sospetta proprio quell’unità politica che si riteneva essenziale per la tutela dei diritti: lo <strong>Stato</strong> nazionale. I primi pensatori liberali ritenevano che lo Stato fosse la più completa forma di ordinamento politico e sociale che potesse essere creata con il consenso, nonché un’organizzazione globale in grado di garantire la libertà individuale dei suoi membri costitutivi&#8221;. Tuttavia, afferma, &#8220;oggi lo Stato è considerato da molti come una limitazione arbitraria su quella stessa libertà. In particolare esso rappresenta un limite al diritto alla completa mobilità in un mondo ormai privo di barriere geografiche, culturali, tecnologiche e persino linguistiche&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/ecco-cosa-ce-dietro-lascesa-del-nazionalismo.html">Ecco cosa c&#8217;è dietro l&#8217;ascesa del nazionalismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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