<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Marocco Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/luoghi/marocco/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/marocco</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Aug 2026 22:37:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Marocco Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/marocco</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Marocco, Spagna e il flusso &#8220;anomalo&#8221; di migranti a Ceuta: intervista a Kelly Greenhill</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/marocco-spagna-e-il-flusso-anomalo-di-migranti-a-ceuta-intervista-a-kelly-greenhill.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 22:37:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=525743</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ceuta" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-1024x544.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-768x408.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-1536x816.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-600x319.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi migratoria di Ceuta appare plausibilmente orchestrata come segnale politico: intervista alla docente Kelly Greenhill</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/marocco-spagna-e-il-flusso-anomalo-di-migranti-a-ceuta-intervista-a-kelly-greenhill.html">Marocco, Spagna e il flusso &#8220;anomalo&#8221; di migranti a Ceuta: intervista a Kelly Greenhill</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ceuta" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-1024x544.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-768x408.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-1536x816.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026080716083574_785757bfb69d85e5ec173fbfeb6b7ee1-e1786111763482-600x319.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra il 30 luglio e il 1° agosto 2026, tra le <strong>50.000 e 60.000 persone</strong> hanno forzato il confine di Ceuta, con un bilancio di almeno 72 morti. Un’ondata che tutto pare tranne che un fenomeno completamente &#8220;spontaneo&#8221;. Per comprendere la natura di questo episodio – segnale politico, avvertimento o inizio di una strategia più ampia? – abbiamo interpellato <strong>Kelly M. Greenhill</strong>, professoressa di scienza politica e autrice di &#8220;<strong><em><a href="https://www.leg.it/index.php?route=product/product&amp;product_id=410" type="link" id="https://www.leg.it/index.php?route=product/product&amp;product_id=410">Armi di migrazione di massa. Deportazione, coercizione e politica estera</a></em></strong>&#8221; (Leg), una delle voci più autorevoli a livello mondiale sull&#8217;uso strumentale dei flussi migratori.</p>



<p><strong>Professoressa Greenhill, partiamo dagli eventi più recenti. La stampa spagnola ha descritto l’episodio come un’operazione orchestrata alimentata dai social media, con video virali di giovani che urlano «Spagna è aperta» e si tuffano in mare. Si parla già di un altro assalto pianificato per il 15 agosto. Che idea si è fatta?</strong></p>



<p>«I dati che ho visto – voci circolate online e via messaggi – suggeriscono che&nbsp;<strong>è possibile</strong>&nbsp;che l’episodio sia stato orchestrato, ma non è definitivo. Servono più dati. Inoltre, al momento non ho motivo di ritenere che l’incidente sia stato&nbsp;<strong>coercitivo</strong>. Le evidenze pubbliche finora disponibili indicano che potrebbe essere stato orchestrato – e i post sui social, i messaggi che incoraggiavano le persone a muoversi possono essere considerati elementi a sostegno – ma questi dati non sono di per sé decisivi e non puntano da soli verso la coercizione».</p>



<p>Per poter codificare un caso come migrazione coercitiva ingegnerizzata, tre domande devono ricevere una risposta affermativa conclusiva:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Esistono evidenze di orchestrazione?</strong>&nbsp;Se sì, allora…</li>



<li><strong>Esistono evidenze di intento strategico</strong>&nbsp;– cioè che l’evento sia stato compiuto in perseguimento di obiettivi politici, militari e/o economici? Se sì, allora si può parlare di migrazione “armata” o strategicamente ingegnerizzata. E se sì, allora…</li>



<li><strong>Esistono evidenze che l’attore che sta orchestrando strategicamente lo faccia per costringere il target a cedere alle proprie richieste?</strong></li>
</ol>



<p>Detto questo, un funzionario europeo di cui mi fido ha suggerito che il Marocco potrebbe aver istigato l’episodio per esprimere il proprio disappunto per il riavvicinamento della Spagna all’Algeria. È plausibile e, se fosse vero, si tratterebbe di un episodio di quella che chiamo migrazione&nbsp;<strong>“esportiva” ingegnerizzata</strong>&nbsp;– cioè progettata per mettere a disagio e «imbarazzare», ma non per esercitare una coercizione. Ciò significherebbe che le domande 1 e 2 trovano risposta affermativa, ma non la 3 (o almeno non sulla base di ciò che sappiamo attualmente). Servirebbero dati ulteriori e diversi prima di poter avanzare qualsiasi affermazione del genere. Non definirei l’episodio una guerra ibrida contro la Spagna: mi sembra un’iperbole non supportata dalle evidenze disponibili».</p>



<p><strong>La crisi è scoppiata poco dopo la visita del premier spagnolo Sánchez in Algeria, rivale storico del Marocco per il Sahara Occidentale. La stampa tedesca, ad esempio, ha scritto che l’assalto a Ceuta «con ogni probabilità» è stato scatenato proprio da quella visita. Quanto peso hanno queste tensioni diplomatiche nell’innescare crisi migratorie strumentalizzate? Fino a che punto la migrazione diventa un proxy di altri conflitti?</strong></p>



<p>«Come ho detto sopra, questa affermazione sembra plausibile ma non è stata dimostrata (almeno nelle evidenze che ho visto). Gli episodi di migrazione ingegnerizzata/armata sono piuttosto comuni. A volte sono effettivamente scatenati da eventi di questo tipo. Ma le fonti e i fattori scatenanti sono variegati quanto i molteplici obiettivi per cui si ricorre alla weaponization. E sì, a volte la migrazione può diventare uno strumento non militare di <em>statecraft</em> e persino una sorta di <em>proxy</em> di altri conflitti. Ma non sempre e non ovunque. Si tratta di uno strumento che assume molte forme e ha molti usi. I soli tentativi coercitivi superano i 100 dal momento in cui è entrata in vigore la Convenzione sui rifugiati del 1951, e la coercizione è solo uno dei tanti obiettivi per cui viene impiegato questo strumento molto poco umanitario, ma relativamente di routine».</p>



<p><strong>Il governo marocchino ha ufficialmente attribuito la responsabilità alla disinformazione sui social media e ai trafficanti. Tuttavia, molti osservatori ritengono che Rabat abbia deliberatamente allentato i controlli di frontiera per inviare un messaggio a Madrid. A differenza di altri episodi, come quello orchestrato dalla Bielorussia nel 2021, qui non c’è stata una minaccia esplicita. Cambia la natura della coercizione? Si tratta di un avvertimento, di un segnale politico o dell’inizio di una strategia di più lungo periodo?</strong></p>



<p>«È una buona domanda a cui non ho (almeno per ora) una risposta. Per quanto ne so, non c’è stata una minaccia esplicita neanche da parte della Bielorussia nel 2021. Anche quello sembra essere stato un caso di migrazione “esportiva” piuttosto che coercitiva – interpretazione che ho proposto nel mio articolo del 2022 su&nbsp;<em>Foreign Affairs</em>, supportata da interviste con decisori europei.</p>



<p>L’episodio di Ceuta del 2021, invece, è stato coercitivo (si veda ad esempio:&nbsp;<a href="https://www.washingtonpost.com/politics/2021/06/01/morocco-weaponized-migration-punish-spain-thats-more-common-than-you-think/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.washingtonpost.com/politics/2021/06/01/morocco-weaponized-migration-punish-spain-thats-more-common-than-you-think/</a>)».</p>



<p><strong>L’Italia ha chiesto un vertice straordinario dell’UE e ha temporaneamente reintrodotto i controlli di frontiera con la Spagna, temendo che il flusso migratorio possa proseguire verso altri Paesi europei. L’UE stessa ha tenuto una riunione di emergenza. Ritiene che queste misure siano una risposta adeguata alla minaccia della migrazione strumentalizzata, o rischiano di essere solo un palliativo?</strong></p>



<p>«Il nuovo patto europeo sulla migrazione, entrato in vigore a giugno, contiene teoricamente una serie di disposizioni che dovrebbero aiutare l’UE a gestire gli afflussi migratori, qualunque ne sia la causa. La questione aperta riguarda l’attuazione a livello nazionale, internazionale e regionale».</p>



<p><strong>Infine, quali sono secondo lei gli scenari futuri? L’arma della migrazione di massa è destinata a diventare uno strumento sempre più diffuso nelle relazioni internazionali?</strong></p>



<p>«Questa domanda è troppo ampia e importante per affrontarla in modo semplice e superficiale. L’essenziale è che Stati, istituzioni sovranazionali e organizzazioni internazionali stiano riflettendo su questa questione ed elaborando strategie di risposta che preservino la sovranità e la sicurezza degli Stati e proteggano i diritti individuali e umani. È impegnativo, ma assolutamente possibile, con sufficienti risorse umane, mezzi e volontà politica. Nulla è inevitabile. Dato che l&#8217;uso delle migrazioni come arma è in uso almeno dall’epoca del Secondo Impero assiro, non credo che scomparirà. Ma non è detto che debba diventare necessariamente sempre più diffusa».</p>



<p><strong>E quali contromisure efficaci possono adottare l’Unione europea e i singoli Stati per rispondere a questo tipo di minaccia?</strong></p>



<p>«Fare giustizia a questa domanda richiederebbe una risposta più lunga di quanto abbia tempo di fornire, soprattutto perché la natura delle risposte disponibili varia in base al tipo di movimento di popolazione, al fatto che chi si muove siano rifugiati o migranti, a ciò che chi arma la migrazione cerca di ottenere, a quanto controllo abbia sui flussi, e così via. Inoltre, nessuna delle opzioni politiche disponibili è una soluzione miracolosa. Tutte hanno pro e contro. Il capitolo 6 del mio libro <em>Weapons of Mass Migration</em> delinea una serie di possibili risposte agli episodi coercitivi. Ma come emerge dalle mie risposte precedenti, la coercizione è tutt’altro che l’unico obiettivo dell&#8217;uso delle migrazioni come arma. E non tutti i movimenti di popolazione sono orchestrati o armati. Driver diversi, attori diversi, soluzioni diverse».</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/marocco-spagna-e-il-flusso-anomalo-di-migranti-a-ceuta-intervista-a-kelly-greenhill.html">Marocco, Spagna e il flusso &#8220;anomalo&#8221; di migranti a Ceuta: intervista a Kelly Greenhill</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spagna-Marocco anche nel calcio? Il Times punge Infantino sulla finale del 2030</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/spagna-marocco-anche-nel-calcio-il-times-punge-infantino-sulla-finale-del-2030.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 07:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Fifa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=525602</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fifa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La leadership sulla Fifa di Gianni Infantino sembra sempre più precaria e le prospettive di una rielezione sembrano ora problematiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/spagna-marocco-anche-nel-calcio-il-times-punge-infantino-sulla-finale-del-2030.html">Spagna-Marocco anche nel calcio? Il Times punge Infantino sulla finale del 2030</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fifa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/infantino-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>leadership sulla Fifa</strong> di <strong>Gianni Infantino</strong> sembra sempre più precaria e dopo il dietrofront netto che la sortita della Uefa ha imposto sul piano di privatizzazione di parte della gestione commerciale dei Mondiali di calcio per il presidente dell&#8217;organo di governo del calcio mondiale le prospettive di una rielezione a marzo sembrano essere passate da certe a problematiche: e ora emerge dal Regno Unito un&#8217;altra rivelazione che, se confermata, avrebbe del clamoroso. Il <em>Times</em> ha scritto che la Fifa sarebbe fortemente intenzionata a garantire che nel futuro Mondiale 2030, che Spagna, Marocco e Portogallo ospiteranno congiuntamente, sia <strong>il </strong><a href="https://www.theplan.it/whats_on/grand-stade-hassan-ii-una-tenda-monumentale-a-casablanca"><strong>regno nordafricano a ospitare la finale allo Stadio Hassan II di Casablanca</strong>, impianto faraonico in via di costruzione </a>che con 115mila spettatori dovrebbe essere, a lavori ultimati, il più grande del mondo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Fifa smentisce, la politica e il calcio si sommano</h2>



<p>Netta la smentita da parte dell&#8217;organo di Zurigo a riguardo. La Fifa ha affermato che la sede della finale &#8220;sarà scelta a tempo debito&#8221;. Tutto questo è avvenuto mentre il presidente ha convocato nei <a href="https://www.nytimes.com/athletic/7492523/2026/08/04/gianni-infantino-fifa-meeting-world-cup-sale/">pressi della capitale marocchina <strong>Rabat</strong></a> un summit ha in cui ha espresso le sue scuse per gli <a href="https://www.ft.com/content/733848fd-fd69-4764-b5a3-5f8fa14019f8?syn-25a6b1a6=1">errori compiuti </a>nel presentare il piano di apertura di mercato. La scelta sarà delicatissima. Del resto, <strong>l&#8217;altro stadio in ballo per la finale</strong> non è un impianto qualunque, ma il leggendario <strong>Santiago Bernabeu di Madrid,</strong> negli scorsi anni rinnovato e ammodernato profondamente, stadio simbolo della nazionale che attualmente è campione d&#8217;Europa e del mondo e del club più blasonato della storia del calcio globale, quel <strong>Real Madrid</strong> che vanta 36 titoli spagnoli e ben 33 trofei internazionali, di cui 15 Champions League.</p>



<p>Tutto questo avviene nel pieno di una partita per la governance del calcio globale in cui Infantino intende giocare tutte le sue carte e su cui vuole rilanciare dopo aver visto, a valle del Mondiale, <strong>dissiparsi una posizione di forza</strong> sulla scia di iniziative che, col senno di poi, sono apparse rapsodiche e disomogenee.  Non prendere in considerazione la <strong>prevedibile rivolta della Uefa, cuore del calcio globale, contro la proposta di apertura ai privati</strong> e non mettere in conto che l&#8217;aperta vicinanza del capo della Fifa al presidente Usa Donald Trump potesse creare dei malumori è stato un indubbio errore politico che controbilancia i brillanti risultati economici che, dati alla mano, Infantino può rivendicare per la kermesse iridata.</p>



<p>E del resto, il Mondiale 2030 sarà un&#8217;evoluzione ulteriore della maxi-edizione appena conclusasi. Sarà il secondo mondiale a 48 partecipanti, vedrà <strong>per la prima volta Paesi di due confederazioni, la Uefa e la Caf africana, co-ospitanti</strong>, sarà la Coppa del Mondo del centenario e, di fatto, si giocherà in tre continenti perché <strong>Argentina, Paraguay e Uruguay</strong> ospiteranno le gare inaugurali proprio in onore della pioneristica edizione del 1930 vinta dalla Celeste di Montevideo. Se Infantino vincerà la rielezione a marzo, vi arriverà ancora da presidente nel suo quarto mandato. <strong>Ci arriverà? La sfida è aperta</strong>: nei giorni scorsi il Galles ha aperto la breccia,<a href="https://www.bbc.com/sport/football/articles/ckg9z094v8go"> ritirando ufficialmente il supporto</a> e, come ha scritto Valerio Moggia,<a href="https://it.insideover.com/politica/la-giordania-contro-infantino-trump-puo-essere-lago-della-bilancia.html" type="post" id="525494"> ha fatto rumore lo <strong>smarcamento della Giordania</strong></a>, mentre a favore del <a href="https://www.theguardian.com/football/2026/aug/04/fifa-which-confederations-could-support-gianni-infantino-or-turn-against-him">presidente il <em>Guardian</em></a> segnala esserci la Caf, la rappresentante delle 54 federcalcio africane. Ad oggi, va detto, un vero &#8220;anti-Infantino&#8221; non c&#8217;è, anche se non mancano i profili <a href="https://www.espn.com/soccer/story/_/id/49536495/fifa-president-gianni-infantino-challengers-montagliani-al-khalifa-al-khelaifi-world-cup-elections">identificati come potenziali candidati.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Mondiale e tante sfide</h2>



<p>In tal senso, la partita per la prossima kermesse iridata si gioca su più prospettive. L&#8217;avvicinamento alla Coppa del Mondo sarà un banco di prova <strong>per i rapporti di forza nel calcio mondiale</strong>; sarà una prova del nove per capire se la Uefa manterrà la compattezza nella sua linea verso la gestione del mondo del pallone condotta da Infantino; a suo modo, testerà degli equilibri politici che in questi ultimi giorni sono emersi concretamente e dovrà chiamare in campo anche gli stessi governi di <strong>Spagna e Marocco: così come Madrid e Rabat dovranno trovare una quadra</strong> sull&#8217;attuale tensione politica, connessa ai <strong>drammatici fatti di Ceuta della scorsa settimana</strong>.  dovranno ricordare, nel contesto della<a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html" type="post" id="498718"> loro relazione inevitabile e profonda,</a> che la Coppa del Mondo sarà una vetrina per entrambi i Paesi e che potrebbe essere <strong>quntomeno critico trasformarla in un fattore di divisione</strong>. </p>



<p>Ad oggi il dualismo sulla finale c&#8217;è ed esiste, anche perché, prosaicamente, un solo stadio potrà ospitarla e il dualismo tra modernità e tradizione, tra il Bernabeu e l&#8217;Hassan II, tra il Paese campione del mondo e la potenza emergente del calcio africano, racconta molto di queste tendenze. Ma il Mondiale 2030 sarà il Mondiale di entrambi i Paesi (e del Portogallo, ovviamente) ed è comune interesse che sia un successo. Quattro anni passano in fretta. Infantino o non Infantino, il tema resterà. E sarà una sfida comprendere quanto la partita per la finale sia effettivamente un proxy della sfida per il futuro controllo dell&#8217;organo di Zurigo o sia destinata a non diventare effettivament eun fattore di divisione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/spagna-marocco-anche-nel-calcio-il-times-punge-infantino-sulla-finale-del-2030.html">Spagna-Marocco anche nel calcio? Il Times punge Infantino sulla finale del 2030</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ceuta, la frontiera incerta dell&#8217;Europa tra dibattito su Schengen e crisi politiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/ceuta-la-frontiera-incerta-delleuropa-tra-dibattito-su-schengen-e-crisi-politiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524948</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi migratoria di Ceuta, con l'ingresso massiccio di oltre 50mila migranti, ha scatenato tensioni politiche in Europa </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/ceuta-la-frontiera-incerta-delleuropa-tra-dibattito-su-schengen-e-crisi-politiche.html">Ceuta, la frontiera incerta dell&#8217;Europa tra dibattito su Schengen e crisi politiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731140750518_f16b793ee5df1ddbaec25fd1d4157958-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo spagnolo di <strong>Pedro Sanchez</strong> è sotto assedio politico dopo che <strong>oltre 50mila migranti</strong> si sono riversati attraverso le frontiere e a nuoto nell&#8217;enclave africana di <strong>Ceuta, affacciata sul Mar Mediterraneo</strong> e circondata dal territorio marocchino, in un&#8217;infrazione del confine che supera di gran lunga quella del 2021, con un numero quintuplo di attraversamenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso Ceuta e il nodo Schengen</h2>



<p>Nella drammatica giornata del 30 luglio, durante la quale 24 persone hanno perso la vita durante lo sconfinamento, è andata in scena una delle più critiche problematiche legata alle frontiere esterne dell&#8217;Unione Europea, che ha prodotto risultati politici dirompenti: l&#8217;<strong>Italia del governo di Giorgia Meloni ha paventato l&#8217;ipotesi di sospendere lo spazio Schengen,</strong> che consente la libera circolazione delle persone, con Madrid. <a href="https://www.politico.eu/article/ceuta-crisis-migration-france-spain-border-checks-schengen-unity-morocco/">Voci critiche</a> della gestione spagnola si sono levate anche in Finlandia e Svezia. <a href="https://swedenherald.com/article/spain-court-ruling-may-be-behind-surge-of-migrants-to-ceuta">Dalle destre europee</a> è partito un netto attacco alle presunte politiche lassiste della Spagna sui migranti, anche se il premier socialista spagnolo ha promesso risolutezza nel rimpatrio degli irregolari e manifestato la sua critica per il presunto ruolo delle bande di trafficanti dietro l&#8217;ingresso massivo a Ceuta.</p>



<p>Invocare la restrizione potenziale della della libera circolazione delle persone, una delle architravi del diritto europeo, è possibile per ragioni di <strong>sicurezza nazionale o ordine pubblico:</strong> è prassi durante grandi manifestazioni pubbliche, come le Olimpiadi, per periodi temporanei e può essere estesa in forma straordinaria per un semestre in circostanze uniche nel loro genere. La Francia, ad esempio, lo <strong>fece dopo gli attacchi del Bataclan nel <a href="https://www.independent.co.uk/news/world/europe/paris-attack-france-may-have-closed-its-borders-but-in-reality-its-unable-to-control-them-a6735211.html">novembre 2015</a></strong> e, non a caso, sapendo a Parigi la rilevanza del tema per ora dal <strong>governo di Sebastien Lecornu</strong> è arrivato un appello generico a rafforzare il controllo delle frontiere di terra con la Spagna, <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2026/07/31/ceuta-le-premier-ministre-espagnol-se-rend-sur-place-alors-que-les-migrants-continuent-d-arriver-du-maroc_6737119_3210.html?srsltid=AfmBOoqiwGpac5d0WkK_XqwhxHvYLSTMv1a_2BJZNeLoh1eSXTC-7hGb">come detto dal Ministro dell&#8217;Interno Laurent Nunez.</a> </p>



<p>Parimenti, appare quantomeno <strong>problematico pensare che l&#8217;esodo di Ceuta, che manifesta un dramma umano pesante e ha portato una conta dei morti onerosa,</strong> possa impattare sugli afflussi nell&#8217;Europa continentale: Ceuta è sul suolo africano, non c&#8217;è pressoché possibilità di vedere un ulteriore esodo verso il Vecchio Continente. <strong>Sarebbe come se dopo un&#8217;ondata massiccia di sbarchi marittimi a Lampedusa</strong> qualcuno in Europa imponesse la stessa proposta verso l&#8217;Italia. Il rischio di un&#8217;isteria securitaria non va esclusa, ed è da capire se l&#8217;Europa odierna sia disposta ad accettarne il prezzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tensione delle frontiere e il precedente di Ceuta del 2021</h2>



<p>Il nodo strategico è legato al <strong>concetto di sicurezza dell&#8217;Europa che la crisi di Ceuta</strong> pone in emersione. Lo shock, amplificato mediaticamente e sui social, dell&#8217;esodo di massa, tocca un Vecchio Continente dove la questione migratoria è estremamente divisivo, da ben prima del caso di Ceuta, ultima frontiera della Ue. Questa cittadina da oltre seicento anni presidio della Corona di Spagna ha conosciuto già in passato crisi di questo tipo. E non è detto che anche la loro genesi non possa essere politica. La lezione della crisi tra Marocco e Spagna del 2021 è emblematica.</p>



<p>&#8220;L&#8217;ultimo attraversamento di massa del confine, avvenuto nel maggio 2021, si è verificato dopo che il Marocco aveva allentato i controlli alle frontiere a seguito di una disputa diplomatica con la Spagna, scoppiata in seguito alla decisione di quest&#8217;ultima di consentire al leader del movimento indipendentista del <strong>Sahara Occidentale</strong>, il Fronte Polisario, di essere curato per il Covid-19 in Spagna&#8221;,<a href="https://www.theguardian.com/world/live/2026/jul/31/cueta-spain-morocco-italy-migration-schengen-europe-latest-news-updates?CMP=share_btn_url&amp;page=with%3Ablock-6a6c84818f08448bd1b0bd59#block-6a6c84818f08448bd1b0bd59">nota il Guardian, che apre alla prospettiva che &#8220;</a>la crisi di Ceuta potrebbe essere legata a problemi diplomatici tra Spagna e Marocco&#8221;, Paese con cui Madrid ha una relazione <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html&amp;ved=2ahUKEwje4JuD8vyVAxWo9rsIHeNoJbgQFnoECB4QAQ&amp;usg=AOvVaw0AycKbZUtlcuoeEkUFJ-Mv">strutturata e complessa al tempo stesso,</a> dopo che Sanchez di recente ha risolto un&#8217;annosa crisi diplomatica con l&#8217;Algeria, rivale di Rabat, visitandola nelle scorse settimane. Un&#8217;ipotesi di cui non ci sono prove definitive, mentre dal Marocco continua un profondo silenzio, ma che non può essere esclusa <strong>alla luce dell&#8217;ormai consolidato trend che vede l&#8217;arma migratoria</strong> usata come strumento di pressione politica in vari contesti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le lezioni della storia recente</h2>



<p>&#8220;Il Marocco possiede una capacità consolidata e calibrata per la gestione del controllo delle frontiere lungo l&#8217;unico confine terrestre diretto dell&#8217;Europa con il continente africano, mantenendo la capacità pratica di inasprire o allentare l&#8217;accesso fisico in base alla propria valutazione strategica&#8221;,<a href="https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/bjk34zkbme"> nota <em>Ynet</em>,</a> e per l&#8217;Europa altri casi simili in passato hanno riguardato, in maniera ben più esplicita, <a href="https://ecre.org/lithuania-parliament-vote-to-legalise-pushbacks-leading-ngos-and-academics-denounce-hungarian-border-hunter-model/">la pressione scatenata dalla <strong>Bielorussia al confine con la Polonia e i Paesi Baltici</strong> a partire dall&#8217;estate 2021</a> aprendo i cordoni dei flussi migratori al confine, fatto che già allora fu tema di dibattito, venendo considerato come <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-tra-bielorussia-e-polonia-si-parla-di-guerra-ibrida.html">un potenziale caso di <strong>guerra ibrida scatenata da Minsk.</strong></a> In precedenza, era stata la Turchia ad essere accusata di usare la leva migratoria tramite la rotta anatolica che sfociava nei Balcani come strumento di pressione<a href="https://refugeeresearchonline.org/the-eu-turkey-deal-breakdown-how-securitisation-narratives-are-reproduced-through-externalisation/"> per spuntare i vantaggiosi accordi con cui l&#8217;Unione Europea</a> ha finanziato Ankara in cambio del controllo dei flussi provenienti dal Levante. </p>



<p>In una fase in cui l&#8217;Europa e le sue popolazioni sono <strong>estremamente sensibili alla tematica migratoria e securitaria</strong> l&#8217;episodio di Ceuta divide e fa scalpore, le lezioni della storia recente vanno tenute in mente. E devono far riflettere sull&#8217;impatto profondo di fenomeni che, va ricordato, hanno prima di tutto al centro esseri umani, vite spesso ridotte a numeri in statistiche di massa sui dati degli attraversamenti, dei respingimenti o, purtroppo, dei morti. Vite che in un mondo caotico e terribile sono trasportate di sfruttamento in sfruttamento, di strumentalizzazione in strumentalizzazione, e il cui dramma individuale contribuisce a plasmare la storia presente. Senza, probabilmente, che per loro ci sia la prospettiva di un destino migliore. E questo è un dato che va analizzato con altrettanta profondità di ogni discorso sulla<strong> chiusura delle frontiere europee</strong> o l&#8217;uso strategico della leva migratoria.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/ceuta-la-frontiera-incerta-delleuropa-tra-dibattito-su-schengen-e-crisi-politiche.html">Ceuta, la frontiera incerta dell&#8217;Europa tra dibattito su Schengen e crisi politiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pegasus-Marocco, l&#8217;inchiesta tra cyber-spionaggio e il triangolo con Israele e Emirati</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/pegasus-marocco-linchiesta-tra-cyber-spionaggio-e-il-triangolo-con-israele-e-emirati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:56:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523513</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1276" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marocco" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo un'inchiesta del consorzio giornalistico guidato da Forbidden Stories, emergono prove dell'utilizzo dello spyware israeliano. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/pegasus-marocco-linchiesta-tra-cyber-spionaggio-e-il-triangolo-con-israele-e-emirati.html">Pegasus-Marocco, l&#8217;inchiesta tra cyber-spionaggio e il triangolo con Israele e Emirati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1276" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marocco" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/pegasus-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ombra di Pegasus si staglia sul Marocco: secondo un&#8217;inchiesta di un consorzio giornalistico guidato da <a href="https://forbiddenstories.org/how-did-morocco-become-addicted-to-tracking-down-its-opponents-with-spyware/">Forbidden Stories</a> e comprendente testate del calibro del <em>Guardian</em>, di <em>Le Monde </em>e di <em>Haaretz</em> per un totale di 14 media, starebbero emergendo pesanti prove dell&#8217;utilizzo dello spyware israeliano che consente infezioni a distanza di telefoni cellulari e altri <em>device</em>, sviluppato dal gruppo israeliano Nso, da parte del governo di Rabat fin dal 2017. A operarlo sarebbe stata la <em>Direction Générale de la Surveillance du Territoire</em> (Dgst), l&#8217;intelligence interna marocchina, per almeno quattro anni, secondo quanto ha dichiarato un ex insider consultato dai media che hanno condotto l&#8217;inchiesta.</p>



<p>Gli obiettivi? <strong>Membri del Fronte Polisario,</strong> l&#8217;organizzazione che si batte per l&#8217;indipendenza del Sahara Occidentale, come l&#8217;attivista <strong>Aminatou Haidar</strong>, attivisti, politici e giornalisti francesi e spagnoli. Secondo le fonti che hanno lavorato al rapporto si potrebbe sospettare anche il fatto che Pegasus sia stato utilizzato per cercare di intercettare degli <strong>esponenti di primo piano del governo spagnolo</strong>: il Guardian scrive che secondo l&#8217;inchiesta sarebbe riconducibile proprio alla Dgst l&#8217;infezione da parte di Pegasus del cellulare del primo ministro spagnolo <strong>Pedro Sanchez</strong> e della titolare della Difesa, <strong>Margarita Robles</strong>, rivelata dall&#8217;esecutivo di Madrid nel maggio 2022, un anno dopo i fatti. Nel mirino anche il Ministro dell&#8217;Interno Fernando Grande-Marlaska, in una fase critica ove Madrid e Rabat erano intente in un braccio di ferro politico. </p>



<p>La testata britannica riporta che in precedenza <a href="https://www.theguardian.com/news/2026/jul/16/morocco-intelligence-insider-reveals-widespread-use-hacking-software-pegasus">Rabat avrebbe sperimentato anche per la sorveglianza interna</a> questo<a href="https://www.wired.it/attualita/tech/2021/07/24/pegasus-spyware-cose/"> sistema attivabile da remoto </a>e di matrice israeliana, <strong>ritenuto un&#8217;avanguardia della cyberwarfare offensiva.</strong> La testata britannica dice esplicitamente &#8220;recenti analisi indicano che la Dgst potrebbe responsabile degli attacchi mirati contro gli alti funzionari politici spagnoli&#8221; su cui, in precedenza, le inchieste giudiziarie non sono riuscite a fare chiarezza. La pistola fumante per confermare queste accuse, chiaramente, <a href="https://www.france24.com/en/africa/20210722-morocco-threatens-legal-action-over-unfounded-spyware-allegations">non c&#8217;è e va ricordato che il Marocco anche in passato ha sempre <strong>respinto ogni addebito.</strong></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La gola profonda</h2>



<p>Safir, nome in codice dell&#8217;ex agente marocchino che ha raccontato la storia al consorzio giornalistico, indica peraltro che la copertura per l&#8217;ingresso di Pegasus in Israele sarebbe stata una compagnia emiratina, FSSYS Maroc, che <a href="https://www.occrp.org/en/project/the-pegasus-project/moroccan-government-used-powerful-israeli-pegasus-spyware-to-hack-phone-of-journalist-former-intelligence-officer-says">a detta dell&#8217;Organized Crime and Corruption Reporting Project avrebbe avuto</a> formalmente un contratto con la società israeliana, che cosi non sarebbe apparsa come fornitrice diretta della Dgst. In tal senso, questo fatto, se confermato, aprirebbe delle chiavi di lettura interessanti: <strong>mostrerebbe la pervasività della cooperazione tra Israele e Emirati Arabi Uniti sul piano strategico</strong> anni prima della firma degli Accordi di Abramo conclusi nel 2020, che ha ufficializzato la distensione; consoliderebbe la relazione tra entrambi i Paesi e il Marocco, che nel dicembre 2020 ha normalizzato a sua volta le relazioni con Israele sulla scia di quanto fatto da Abu Dhabi e dal Bahrein; aprirebbe a un profondo dibattito sul possibile uso dello spionaggio cyber contro gli indipendentisti del Sahara occidentale.</p>



<p>Insomma, l&#8217;inchiesta tocca molti nervi scoperti di una storia misteriosa e che chiama in causa rapporti politici e interessi strategici consolidati e profondi: <strong>Rabat per ora non risponde nel merito anche se va detto che, politicamente, l&#8217;inchiesta</strong> non ha per ora prodotto svolte politiche. Proprio ieri il premier francese <a href="https://www.lemonde.fr/en/international/article/2026/07/16/france-morocco-sign-new-partnership-despite-spyware-controversy_6755548_4.html?srsltid=AfmBOor35_Gd_49SvDQKK6UfPj3U3douYGclYYN-SRsqkZqEneLcb-gI">Sebastien Lecornu era in Marocco per rafforzare la partnership con Rabat</a>, attore sempre più strategico al crocevia tra Maghreb e Africa profonda, e Sanchez nei mesi scorsi<a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html"> ha consolidato il rapporto col Paese posto oltre lo Stretto di Gibilterra su commercio e gestione dell&#8217;immigrazione.</a> <strong>In tal senso, è difficile sapere quale sia la verità</strong>: la prudenza resta d&#8217;obbligo, anche se la mole di prove presentata dalle testate coinvolte nell&#8217;inchiesta indubbiamente rivelino che molto resti ancora da scoprire su Pegasus e sui giochi di spie consumati all&#8217;ombra della rete, tra infezioni cyber e rivalità coperte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/pegasus-marocco-linchiesta-tra-cyber-spionaggio-e-il-triangolo-con-israele-e-emirati.html">Pegasus-Marocco, l&#8217;inchiesta tra cyber-spionaggio e il triangolo con Israele e Emirati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Europa ha fame di energia? Ci pensano Algeri e Rabat a fornirle il gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/leuropa-ha-fame-di-energia-ci-pensano-algeri-e-rabat-a-fornirle-il-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521027</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1485" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-300x232.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-1024x792.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-768x594.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-1536x1188.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-2048x1584.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tempesta energetica imperversa a tutte le latitudini del globo, ma la risposta al fabbisogno apre scenari molto interessanti per l’Africa. La Nigeria, nazione che vanta&#160; le più grandi riserve di gas nel continente, si appresta a diventare uno dei principali mercati di approvvigionamento per l’Europa, la quale è sempre più determinata ad azzerare le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-ha-fame-di-energia-ci-pensano-algeri-e-rabat-a-fornirle-il-gas.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-ha-fame-di-energia-ci-pensano-algeri-e-rabat-a-fornirle-il-gas.html">L&#8217;Europa ha fame di energia? Ci pensano Algeri e Rabat a fornirle il gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1485" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-300x232.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-1024x792.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-768x594.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-1536x1188.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-2048x1584.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tempesta energetica imperversa a tutte le latitudini del globo, ma la risposta al fabbisogno apre scenari molto interessanti per l’<strong>Africa</strong>. La <strong>Nigeria</strong>, nazione che vanta&nbsp; le più grandi riserve di gas nel continente, si appresta a diventare uno dei principali mercati di approvvigionamento per l’Europa, la quale è sempre più determinata ad <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-stop-al-gas-russo-entro-il-2027-ma-dietro-le-quinte-si-trama-per-il-ritorno.html">azzerare le importazioni di oro blu da Est</a>, ovvero dalla Russia e dai Paesi limitrofi alleati. Per rendere tutto questo una realtà, è necessaria la costruzione di infrastrutture che siano in grado di collegare le sponde del Mediterraneo e qui entrano in gioco due economie emergenti della fascia nordafricana: <strong>Marocco</strong> e <strong>Algeria</strong>.</p>



<p>Rabat e Algeri non vogliono restare alla finestra mentre passa il treno delle opportunità e per questo si ergono a paladini di due grandi opere: il gasdotto <strong>Trans-Sahariano</strong> e il gasdotto <strong>Africa-Atlantico</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prima pietra poggiata dall’Algeria&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Ci sono voluti non pochi decenni prima che il gasdotto Trans-Sahariano potesse vedere la luce. Dopo svariati rinvii e accordi più volte rimasti lettera morta a causa dell’<a href="https://it.insideover.com/politica/sudan-etiopia-congo-jihadismo-le-molte-crisi-che-perturbano-lafrica.html">instabilità endemica che permea tutta l’Africa subsahariana</a>, sembrava che le carte del progetto fossero rimaste chiuse in un cassetto ma <strong>a inizio giugno sono stati avviati i lavori nella regione algerina di Alouf.</strong>&nbsp;</p>



<p>L’infrastruttura, lunga circa 4100 chilometri,&nbsp; attraverserà Nigeria, Niger e Algeria partendo dalla città nigeriana di Warri fino a raggiungere la località nordafricana di Hassi R’Mel da cui già si dirama una fitta rete infrastrutturale in grado di far fluire metri cubi di gas verso l’Italia e la Spagna.&nbsp;</p>



<p>Se il gasdotto Trans-Sahariano dovesse giungere a compimento, l’oro blu che raggiungerà il Vecchio Continente <strong>costituirebbe circa il 10% delle importazioni europee</strong> e altro gas arriverebbe via mare sotto forma di GNL grazie agli impianti di liquefazione algerini di Arzew e Skikda.</p>



<p>Tuttavia, è ancora troppo presto per cantare vittoria. L’opera dovrebbe essere ultimata entro il 2029 ma rispetto agli anni in cui è stata pensata, i costi sarebbero lievitati fino a 20 miliardi di dollari (in principio si aggiravano intorno ai 13 miliardi) <strong>a causa dell’inflazione galoppante che colpisce anche il settore delle infrastrutture e delle attività criminali e terroristiche</strong> che lacerano il tessuto economico-produttivo di gran parte delle zone attraversate dal gasdotto. Perdipiù, <a href="https://it.insideover.com/politica/sahel-cosi-il-marocco-erode-linfluenza-dellalgeria.html">i vicini di casa marocchini </a>stanno già lavorando a un progetto alternativo che darà del filo da torcere alle aspirazioni algerine.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli investitori internazionali che credono nel Marocco</h2>



<p>Nel 2016, la compagnia energetica NNPC e l’ente pubblico marocchino ONHYM siglarono un accordo per <strong>l’edificazione dell’imponente gasdotto Africa-Atlantico</strong>, lungo circa 5.660 chilometri, <strong>che dovrebbe passare da ben 13 Paesi</strong>. La novità rispetto all’infrastruttura finanziata dall’Algeria? L’opera percorrerebbe la costa e non il deserto evitando così le zone maggiormente calde dove i cartelli terroristici rischierebbero di mettere a repentaglio i piani di realizzazione.</p>



<p>Il gasdotto dovrebbe avere origine in Nigeria e terminare in Marocco per poi collegarsi all’infrastruttura già funzionante, ovvero il <strong>Maghreb-Europa</strong>, per fornire metri cubi di oro blu al Vecchio Continente. L’obiettivo non è solo fare affari con gli occidentali, ma anche quello di stimolare investimenti e opportunità di lavoro in nazioni a basso reddito come Costa D’Avorio, Senegal e Mauritania in un ambito che sarà fondamentale nel futuro prossimo come quello dell’energia. La presenza del Marocco nel progetto è un <strong>elemento di sufficiente rassicurazione per <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-usa-ora-puntano-tutto-sul-marocco.html#google_vignette">gli investitori internazionali</a></strong> e la Comunità economica degli Stati dell&#8217;Africa occidentale (ECOWAS), ma ciò non significa che manchino delle perplessità. L&#8217;infrastruttura costerebbe circa 25 miliardi e dovrebbe avere il nullaosta di più di una decina di Paesi la cui stabilità politica è spesso vacillante; inoltre, il progetto vedrebbe la luce dopo più di 20 anni secondo i tempi stimati ma potrebbe essere anche di più considerato che nessuna pietra è stata posata fino a oggi .&nbsp;</p>



<p>Allo stato dell’arte, Algeri ha mosso i primi passi ma Rabat non si dà per vinta e non per nulla sta intessendo una rete di relazioni finanziarie che possano battere la sua vicina sul terreno delle risorse economiche. È ancora presto per i pronostici, ma il Nord Africa potrebbe cambiare gli equilibri energetici in tutta l’area del Mediterraneo.&nbsp;</p>



<p><em><strong>InsideOver è una testata libera e indipendente che vuole raccontare il mondo fuori dagli schemi convenzionali del mainstream.&nbsp;<em>&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-ha-fame-di-energia-ci-pensano-algeri-e-rabat-a-fornirle-il-gas.html">L&#8217;Europa ha fame di energia? Ci pensano Algeri e Rabat a fornirle il gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 05:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=510270</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ancora strascichi legati all'assegnazione al Marocco del trofeo africano più importante: lo scontro è anche politico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html">NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il video di militari senegalesi che si contendono la Coppa alzata a Rabat nello scorso mese di gennaio, appare piuttosto esplicativo di quella che è<strong> l&#8217;attuale situazione legata all&#8217;assegnazione della Coppa d&#8217;Africa</strong>. Come si sa, nei giorni scorsi la Caf (la confederazione africana che gestisce il calcio continentale)<a href="https://www.agenzianova.com/a/69bff91499fde9.30855962/7167565/2026-03-19/marocco-nazionale-confermata-campione-coppa-d-africa-2025-caf-respinge-ricorsi"> ha assegnato al Marocco il trofeo</a>. Il tutto, a distanza di due mesi dalla finale giocata proprio nella capitale marocchina e vinta ai supplementari dai senegalesi contro i padroni di casa. Il motivo, leggendo le carte della sentenza della Caf, riguarda <strong>l&#8217;abbandono del campo da parte dei giocatori del Senegal</strong> dopo l&#8217;assegnazione di un rigore dubbio al Marocco.<a href="https://www.adnkronos.com/sport/coppa-africa-senegal-marocco-trofeo-militari-video_3cKqIdbOYFmY9O0dfHaYMh?refresh_ce"> Adesso però la Coppa è custodita all&#8217;interno di una base militare</a>, sorvegliata in una stanza nascosta dai soldati. E il tema non può che essere ormai diventato anche politico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇸🇳 Senegal coach Pape Thiaw has taken the AFCON trophy to a military base today.<br><br>It&#39;s now secure in a facility under armed guard. <br><br>A clear message to the Confederation of African Football (CAF) that they aren&#39;t giving this up.<a href="https://t.co/4HDSKP8wQE">pic.twitter.com/4HDSKP8wQE</a></p>&mdash; Football Tweet ⚽ (@Footballtweet) <a href="https://twitter.com/Footballtweet/status/2034711972042645861?ref_src=twsrc%5Etfw">March 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I ricorsi annunciati dal Senegal</h2>



<p>La Caf ha fatto riferimento all&#8217;<strong>articolo 84</strong> del regolamento della Coppa d&#8217;Africa per proclamare l&#8217;assegnazione del torneo al Marocco. Tutto è iniziato quando l&#8217;arbitro, <strong>il congolese Ndala</strong>, ha fischiato all&#8217;ultimo minuto la massima punizione a favore del Marocco. L&#8217;azione è stata ritenuta da molti dubbia e la decisione arbitrale è arrivata dopo altre scelte considerate più vicine, si fa per dire, alle istanze dei padroni di casa. Da qui la clamorosa scelta del Senegal, con i giocatori richiamati negli spogliatoi dall&#8217;allenatore <strong>Pape Thiaw</strong>. Soltanto la stella <strong>Sadio Manè</strong> è rimasto in campo, richiamando a sua volta i compagni di squadra nel terreno di gioco per timore di una squalifica. Sul campo poi<strong>, l&#8217;attaccante marocchino Brahim Diaz ha sbagliato il rigore e ai supplementari un gol di Gueye ha dato la Coppa al Senegal. </strong></p>



<p>Il Marocco ha però presentato un <strong>ricorso</strong>. Secondo la federazione marocchina, l&#8217;abbandono del campo da parte dei giocatori avversari ha creato un danno alla propria squadra ed è punibile a norma di regolamento. Tutto il resto, è la storia che negli ultimi giorni sta facendo discutere l&#8217;intero mondo del calcio: il Caf ha dato ragione al Marocco e torto al Senegal.<strong> Ma a Dakar non ci stanno</strong>: la locale federazione calcistica ha annunciato il<strong> ricorso all&#8217;arbitrato sportivo di Losanna</strong>, il massimo grado per la giustizia sportiva internazionale. A dare manforte alla Federazione, è lo stesso governo di Dakar: ad annunciare il deposito del ricorso in Svizzera, è stato infatti il ministro dello sport <strong>Khady Diene Gaye</strong>. Dal canto suo, il presidente senegalese <strong>Bassirou Diomaye Faye</strong> ha accusato il Marocco di ordire &#8220;manovre di corridoio&#8221; per privare il suo Paese della vittoria ottenuta sul campo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La resa dei conti interna al calcio africano </h2>



<p>Mentre i militari sorvegliano la Coppa, l&#8217;intrigo ormai ha oltrepassato i confini più marcatamente sportivi. La questione è diventata politica e non poteva capitare in un momento peggiore: già da tempo infatti,<strong> all&#8217;interno della Caf vi era un clima molto pesante tra accuse di corruzione e favoritismi.</strong> Il Marocco, in particolare, era visto con sospetto da tempo da diverse federazioni calcistiche subsahariane. L&#8217;assegnazione a Rabat dei mondiali del 2030, i quali saranno ospitati assieme a Spagna e Portogallo, ha disunito prima ancora che unito il calcio africano. Al pari della cavalcata dello stesso Marocco ai mondiali del 2022, conclusasi soltanto in una storica semifinale contro la Francia.</p>



<p>I successi sportivi e organizzativi, secondo diverse federazioni, avrebbero contribuito a dare un occhio di riguardo al Marocco all&#8217;interno della Caf. Acuendo così uno storico scontro politico tra i rappresentanti del calcio arabo nordafricano e quello invece subsahariano. Il caos della finale di Rabat, ha ovviamente inasprito tutto. <strong>Patrice Motsepe</strong>, sudafricano e presidente della Caf, per il momento prova a guardare da una distanza di sicurezza:<em> &#8220;Il Senegal ha fatto ricorso a Losanna? Ne ha tutto il diritto&#8221;</em>, ha dichiarato nei giorni scorsi a una specifica domanda sul tema. </p>



<p>Ma la bufera sulla sua Confederazione potrebbe non placarsi a breve. Anche perché, come detto, di mezzo c&#8217;è la politica extra sportiva. Con il presidente senegalese Faye arrivato a parlare di corruzione, al pari di altri esponenti politici senegalesi. E con il governo marocchino che ovviamente non ci sta a passare per &#8220;manovratore&#8221;: <em>&#8220;Noi abbiamo sempre operato seguendo i regolamenti&#8221;</em>, ha tagliato corto il ministro della gioventù marocchino, <strong>Chakib Benmoussa.</strong></p>



<p>Con il ricorso a Losanna, i tempi per vedere messa la parola fine sulla vicenda inevitabilmente si allungheranno. Ogni giorno di attesa, potrebbe rivelarsi un giorno di caos in più. La confusione legata all&#8217;infinita Coppa d&#8217;Africa 2025/2026 potrebbe influenzare anche la prossima edizione, prevista tra Kenya, Tanzania e Uganda nel 2027. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html">NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marocco, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Albania: chi ci sarà sul terreno per la pace a Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 16:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Board of Peace]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=506068</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla riunione inaugurale del Board of Peace il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato 10 miliardi di dollari di aiuti per la ricostruzione di Gaza e sottolineato che sono stati trovati cinque Paesi che forniranno truppe per la costituenda Forza Internazionale di Stabilizzazione (Isf) che dovrebbe garantire il cessate il fuoco tra Israele &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html">Marocco, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Albania: chi ci sarà sul terreno per la pace a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla riunione inaugurale del <strong>Board of Peace</strong> il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> ha annunciato 10 miliardi di dollari di aiuti per la ricostruzione di Gaza e sottolineato che sono stati trovati cinque Paesi che forniranno truppe per la costituenda <strong>Forza Internazionale di Stabilizzazione (Isf)</strong> che dovrebbe garantire il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. <strong>Indonesia, Marocco, Albania, Kosovo e Kazakistan</strong>: cinque Paesi a maggioranza musulmana, nessuno del Medio Oriente, in sostegno a <strong>Egitto e Giordania</strong> che dovrebbero garantire lo sviluppo dell&#8217;Isf e la sicurezza militare durante lo sviluppo della &#8220;Fase 2&#8221;. </p>



<p>In teoria: <strong>Israele si dovrebbe ritirare da Gaza</strong>; Hamas dovrebbe <strong>cedere le armi</strong> all&#8217;Isf e il potere nella Striscia al <strong>Comitato nazionale per l&#8217;Amministrazione di Gaza (Ncag)</strong> guidato dall&#8217;ingegnere Ali Shaath, che a sua volta ha annunciato lo schieramento di 5mila poliziotti gazawi nei prossimi due mesi. Si tratta con ogni probabilità delle stesse unità che potrebbero<a href="https://it.euronews.com/2026/01/27/italia-ipotesi-addestramento-carabinieri-per-la-polizia-di-gazainutile-fare-speculazioni"> ricevere l&#8217;addestramento dell&#8217;<strong>Arma dei Carabinieri </strong>italiana</a> e si dovrebbero sommare all&#8217;Isf, la cui costituzione mostra la natura politica chiara del <strong>Board of Peace per Gaza come partenariato tra Paesi che cercano spazio</strong>, con la sponda di Gaza, agli occhi della superpotenza Usa. </p>



<p>Attorno ai mediatori (Egitto, Qatar, Turchia) di cui solo Il Cairo è ben visto da Israele con un ruolo sul terreno, gli Stati membri dell&#8217;Isf annunciati da Trump hanno secondi fini molto chiari. </p>



<p>Li ha sicuramente l&#8217;<strong>Indonesia, Paese pienamente inserito nel contesto globale</strong> e dall&#8217;ampia diplomazia multilaterale per cui la partecipazione sul terreno a Gaza serve per favorire via Israele l&#8217;apertura all&#8217;Occidente ma dà, al contempo, una <strong>postura globale agli occhi del mondo musulmano</strong>. L&#8217;ambiziosa nazione del Sud-Est asiatico, quarta potenza demografica e settima per Pil a parità di potere d&#8217;acquisto su scala globale, usa il Board of Peace per mostrare <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-lindonesia-vuole-triplicare-le-sue-forze-armate.html">bandiera davanti alla Umma, <strong>mettere alla prova</strong></a> le sue rinnovate forze armate e aumentare la sua esposizione internazionale, acquisendo credito agli occhi del mondo arabo. </p>



<p>Parimenti, il <strong>Kazakistan</strong> che di recente ha annunciato la volontà di firmare gli <strong>Accordi di Abramo traccia così un nuovo vettore</strong> della sua diplomazia che lo vede triangolare tra Russia, Cina e Stati Uniti, specie dopo gli avvicinamenti sul piano <a href="https://it.insideover.com/politica/nel-grande-gioco-dellasia-centrale-lindia-punta-sullafghanistan.html"><strong>economico e energetico </strong>consolidati con i meeting autunnali a Washington</a>. <strong>Il Marocco ha bisogno di ricambiare la sponda di Usa e Israele</strong> sul Sahara Occidentale, territorio la cui sovranità è stata affibbiata a Rabat da Washington e Tel Aviv in cambio della <strong>adesione del Paese agli Accordi di Abramo nel 2020. Inoltre, per Rabat</strong> la stabilità di Gaza può presupporre un contributo fattivo del Paese a quella del contestato territorio su cui il controllo del Marocco non è internazionalmente riconosciuto. </p>



<p><strong>Kosovo e Albania giocano pienamente nel campo americano</strong>, ed è curioso vedere soprattutto il primo, nato in opposizione all&#8217;ideologia espansionista serba, sostenere oggi il campo che più sembra voler controllare, piuttosto che emancipare, i palestinesi. <strong>Tirana sarà l&#8217;unica capitale della Nato, per ora, a dare un contributo alla Fis,</strong> e sarà interessante capire se giocherà in sponda con l&#8217;alleata Turchia, ritenuta spauracchio da Israele. Insomma, la stabilità di Gaza non necessariamente fa rima con l&#8217;istituzionalizzazione della soluzione a due Stati o della totale autonomia della Palestina dopo la guerra. La forza di stabilizzazione che nasce è un &#8220;taxi&#8221; politico utile per molti Paesi. Non è detto, a monte, lo sarà per i gazawi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html">Marocco, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Albania: chi ci sarà sul terreno per la pace a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo la Polonia, il Marocco: il carro K2 sudcoreano vola nell&#8217;export nelle aree calde</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/dopo-la-polonia-il-marocco-il-carro-k2-sudcoreano-vola-nellexport-nelle-aree-calde.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 05:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=502753</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Alla flotta di carri armati sudcoreani K2 Black Panther polacca potrebbe presto aggiungersi quella del Marocco. Gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dopo-la-polonia-il-marocco-il-carro-k2-sudcoreano-vola-nellexport-nelle-aree-calde.html">Dopo la Polonia, il Marocco: il carro K2 sudcoreano vola nell&#8217;export nelle aree calde</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La <strong>Polonia</strong> si sta consolidando sul piano militare con una crescente flotta di <strong>carri armati sudcoreani K2 Black Panther</strong> per le sue forze di terra. E ora il corazzato prodotto da Hyundai Rotem (divisione della casa automobilistica omonima che si occupa di settori che vanno dal ferroviario al militare) sta per conquistare un altro mercato critico: il <strong>Marocco</strong>. Rabat, secondo diverse fonti della stampa specializzata, sta valutando l&#8217;acquisto di <strong>400 unità del K2 Black Panther</strong> per sostituire i vecchi carri T-72 di fabbricazione sovietica trasferiti in larga parte negli ultimi anni all&#8217;Ucraina per aiutarla a difendersi dall&#8217;invasione russa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il K2 Black Panther ha successo</h2>



<p>Il K2 Black Panther è ritenuto molto efficiente: può operare una protezione anti-balistica con granate fumogene che confondono i sistemi di puntamento nemici, ha un cannone di 120 mm con gittata di 8 km e una solida efficienza comprovata dalle armate sudcoreane. Rabat, come la Polonia, vuole integrare nella sua flotta di corazzati i mezzi sudcoreani per affiancarli ai carri armati americani <strong>M1A1 Abrams</strong>, nerbo storico delle truppe di terra di entrambi i Paesi. &nbsp; </p>



<p>&#8220;Il Marocco, da parte sua,  <a href="https://defence-ua.com/news/marokko_davalo_svoji_t_72b_dlja_zsu_maje_222_abrams_a_teper_mozhe_pershim_v_afritsi_otrimati_tanki_k2-18578.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva già espresso interesse per l&#8217;acquisizione sia dei carri armati K2</a> che dei sistemi di difesa aerea sudcoreani Cheongung già nella primavera del 2025&#8243;, nota <em>Defense Express,</em> aggiungendo che &#8220;il K2 sudcoreano si distingue come una delle opzioni più interessanti, anche per i <a href="https://defence-ua.com/news/pivdenna_koreja_posidaje_tretje_mistse_z_virobnitstva_tankiv_u_sviti_pislja_rf_ta_kitaju_z_120_mashinami_na_rik_i_tse_vse_dlja_polschi-19484.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">suoi elevati tassi di produzione</a>&#8220;. Insomma, il mezzo sta diventando un asset critico per gli Stati in cerca di <strong>rapide modernizzazioni del proprio parco-carri</strong> e che intendono potenziare la propria disponibilità in tempi brevi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Polonia e Marocco, Paesi sul piede di guerra</h2>



<p>Cosa accomuna, in definitiva, Polonia e Marocco? Essenzialmente, la percezione di <strong>trovarsi in un contesto geopolitico critico</strong> e di fronte alla possibilità di affrontare nel giro di pochi anni dei concreti scenari bellici. Ragion per cui la modernizzazione delle armate corazzate appare una priorità strategica da affrontare.</p>



<p>La Polonia ritiene possibile uno <strong>scontro di terra con la Federazione Russa</strong> in un orizzonte che va da qui alla fine del decennio e si sta mobilitando per costruire una <strong>riserva corazzata degna di nota</strong>. In particolare, il K2 Black Panther è già stato ordinato in <strong>180 unità tra </strong><a href="https://www.19fortyfive.com/2026/01/best-tank-on-earth-k2-black-panther-have-a-message-for-the-russian-military-and-nato/"><strong>quelli comprati a Seul</strong> e le unità prodotte su licenza</a>, che genereranno<a href="https://it.insideover.com/difesa/1-100-tank-entro-il-2030-cosi-la-polonia-vuole-diventare-la-potenza-europea-dei-carri-armati.html"> un volume d&#8217;affari di <strong>oltre 6,5 miliardi di dollari</strong></a> e contribuiranno a portare a circa 1.100 unità il numero di carri della Polonia entro la fine del decennio.</p>



<p>Il Marocco, invece, si trova di fronte alla possibilità di uno <strong>scontro regionale con l&#8217;Algeria sia per le annose questioni di confine</strong> sia per la mai risolta problematica del <strong>Sahara Occidentale </strong>conteso, e guarda con apprensione al riarmo dell&#8217;ingombrante vicino. Algeri ha acquistato armamenti russi, <a href="https://it.insideover.com/difesa/algeria-in-arrivo-i-primi-caccia-russi-su-57.html">compresi i caccia Su-57</a>, e sta operando un rafforzamento del suo apparato militare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Corea del Sud colosso della Difesa globale</h2>



<p>Lo scenario di un possibile scontro africano inquieta il Marocco e sta portando i decisori del Regno a prendere provvedimenti. La corsa alle armi regionali fa però alzare le antenne a molti. <a href="https://www.outono.net/elentir/2026/01/22/moroccos-fleet-of-modern-tanks-could-be-twice-the-size-of-spains-with-new-k2/"><em>Defense and Aviation</em>, portale spagnolo del settore</a>, ha addirittura segnalato che potrebbe essere potenzialmente minaccioso per la Spagna, che in Marocco controlla le enclave di Ceuta e Melilla, trovarsi di fronte una flotta corazzata di Rabat grande il doppio di quella di Madrid. </p>



<p>Al netto della valutazione politica, è bene sottolineare che la <strong>Corea del Sud sta emergendo come grande attore della Difesa globale</strong> e il suo settore produttivo, estremamente flessibile e orientato a rifornire un apparato militare chiamato sempre a una mobilitazione pre-conflittuale per le perenni tensioni col Nord, ha grandi potenzialità per l&#8217;export. <strong>Comprare armi sudcoreane equivale ad avere dei sistemi pronti all&#8217;uso in tempi congrui</strong> con l&#8217;attuale crisi geopolitica globale. E Marocco e Polonia sono due esempi che indubbiamente Seul non mancherà, se i ritmi di consegna si concretizzeranno, di usare come casi di studio per ritagliarsi un ruolo sempre più importante.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dopo-la-polonia-il-marocco-il-carro-k2-sudcoreano-vola-nellexport-nelle-aree-calde.html">Dopo la Polonia, il Marocco: il carro K2 sudcoreano vola nell&#8217;export nelle aree calde</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non solo per sport &#8211; Marocco e Algeria, quando la rivalità è tra i governi e non tra i tifosi</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/quando-la-rivalita-e-tra-i-governi-e-non-tra-i-tifosi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 05:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=499582</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I timori legati alla presenza di tifosi algerini in Marocco per la Coppa d'Africa per il momento appaiono dissipati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/quando-la-rivalita-e-tra-i-governi-e-non-tra-i-tifosi.html">Non solo per sport &#8211; Marocco e Algeria, quando la rivalità è tra i governi e non tra i tifosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Rabat per il momento è sotto i riflettori dell&#8217;intero continente africano. È qui il centro nevralgico dell&#8217;intera organizzazione di<strong> Marocco 2025</strong>, l&#8217;edizione della Coppa d&#8217;Africa che si concluderà il prossimo 18 gennaio. L&#8217;attenzione è stata massima lo scorso 24 dicembre: proprio nella capitale marocchina infatti, <strong>ha fatto il suo esordio nella competizione l&#8217;Algeria</strong>. Non rappresentano certo un mistero le tensioni esistenti tra il governo marocchino e quello algerino. &#8220;L&#8217;invasione&#8221; di tifosi algerini a Rabat ha quindi rappresentato un <strong>banco di prova</strong> per comprendere che tipo di convivenza ci sarà, nel corso della competizione, tra i padroni di casa e gli ospiti provenienti dal Paese vicino. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;invasione pacifica</h2>



<p>L&#8217;esordio non è andato affatto male. E questo sia per la nazionale algerina, vincitrice senza grossi patemi d&#8217;animo contro il più modesto Sudan, e sia per la convivenza tra tifosi. Per uno scherzo del destino (oppure, ipotesi da non scartare, per precisa volontà degli organizzatori) <strong>le tre partite del suo girone l&#8217;Algeria le giocherà tutte a Rabat</strong>. In particolare, all&#8217;interno del <strong>Moulay Hassan</strong> <strong>Stadium</strong>. Ossia lo stadio principale del torneo, quello che ospita anche le partite del Marocco e che sarà teatro della finale.</p>



<p>Alla vigilia dell&#8217;incontro con il Sudan, l&#8217;idea di vedere oltre quindicimila algerini nello stadio simbolo del Marocco ha creato non poche tensioni. Anche perché dentro l&#8217;impianto non c&#8217;erano soltanto gli algerini e i pochi tifosi provenienti dal Sudan. C&#8217;erano, al contrario, anche centinaia di tifosi di casa.<strong> Il rischio di incomprensioni e agitazioni nelle gradinate, in poche parole, era dietro l&#8217;angolo. </strong></p>



<p>Per fortuna, le immagini hanno proiettato un&#8217;atmosfera ben diversa. Pochi e decisamente marginali i fischi all&#8217;inno algerino, pochi anche i cori contro la nazionale biancoverde. Non solo, ma in molti punti dello stadio alcuni spettatori con le maglie dell&#8217;Algeria erano seduti fianco a fianco con i tifosi con addosso le sciarpe del Marocco. <strong>Tra le parti, sembrava esserci anche un certo affiatamento</strong>. Nei video, è stato possibile notare persone di entrambe le tifoserie che parlano senza problemi e commentano le fasi salienti della partita.<strong> Si tratta forse solo di mera normalità, ma in questo angolo di Africa tutto questo non è affatto scontato. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">🇩🇿  Ambiance incroyable devant l’hôtel de l’équipe nationale algérienne ! Les supporters des Verts chauffent le public avant le match crucial contre le Burkina Faso 🔥 <a href="https://t.co/cxgTxByQnC">pic.twitter.com/cxgTxByQnC</a></p>&mdash; LeLien (@LeLienofficiel) <a href="https://twitter.com/LeLienofficiel/status/2005268247667683745?ref_src=twsrc%5Etfw">December 28, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spettro di una finale con l&#8217;Algeria in campo</h2>



<p>Un primo sospiro di sollievo è dunque arrivato. A questo ha senza dubbio contribuito anche <strong>la volontà del Marocco di ostentare una certa normalità</strong>: <a href="https://it.insideover.com/politica/la-coppa-dafrica-fa-riemergere-le-tensioni-tra-algeria-e-marocco.html">così come spiegato su InsideOver da Valerio Moggia</a>, per Rabat questa Coppa d&#8217;Africa è la prova del nove in vista del mondiale del 2030 ed è impossibile fare passi falsi organizzativi. Si è quindi avuto<strong> un mix tra una normale convivenza tra i tifosi e precisi ordini dall&#8217;alto di evitare guai</strong>. Tuttavia, gli spettri non sono stati del tutto diradati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This was the most awesome 👌 thing I saw yesterday at the ongoing AFCON 2025 .<br><br>Morocco 🇲🇦 and Algeria 🇩🇿 fans together as the Moroccans supported their neighbours against Sudan .<br><br>This was lovely 👌 football ⚽️ is indeed a very important element of peace ✌️ and love ❤️… <a href="https://t.co/trpiLQTq4Y">pic.twitter.com/trpiLQTq4Y</a></p>&mdash; Collins Okinyo (@bedjosessien) <a href="https://twitter.com/bedjosessien/status/2004118679366082575?ref_src=twsrc%5Etfw">December 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;Algeria ha vinto anche la seconda partita del suo girone, grazie a un gol di Mahrez contro il Burkina Faso. La nazionale si è già assicurata il pass per gli ottavi ed è tra le favorite per la vittoria finale.<strong> Ci sono quindi due scenari che preoccupano (e non poco) le autorità.</strong> Il primo riguarda la presenza dell&#8217;Algeria in finale: esattamente come accaduto nel mondiale brasiliano del 2014, quando il Maracana di Rio ha rischiato di trasformarsi nel teatro del trionfo dei rivali argentini giunti in finale (persa poi a vantaggio della Germania), <strong>a Rabat si teme di dover consegnare la coppa agli algerini nel proprio stadio di riferimento</strong>. Circostanza che metterebbe a dura prova la fin qui stabile convivenza tra tifosi.</p>



<p>Ma l&#8217;incubo maggiore è legato al secondo scenario:<strong> quello di una finalissima giocata proprio tra Marocco e Algeria</strong>. Tanto a Rabat quanto ad Algeri, a quel punto la sfida travalicherebbe ampiamente i confini dello sport. Con le autorità chiamate a gestire eventuali forti tensioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/quando-la-rivalita-e-tra-i-governi-e-non-tra-i-tifosi.html">Non solo per sport &#8211; Marocco e Algeria, quando la rivalità è tra i governi e non tra i tifosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Coppa d&#8217;Africa fa riemergere le tensioni tra Algeria e Marocco</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-coppa-dafrica-fa-riemergere-le-tensioni-tra-algeria-e-marocco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 09:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=499266</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marocco" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Tensioni alle stelle fra Algeria e Marocco anche nel calcio. Gli scontri precedenti, le polemiche e le speranza di distensione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-coppa-dafrica-fa-riemergere-le-tensioni-tra-algeria-e-marocco.html">La Coppa d&#8217;Africa fa riemergere le tensioni tra Algeria e Marocco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marocco" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Dopo i padroni di casa, una delle squadre più attese nella Coppa d&#8217;Africa in corso in questi giorni in Marocco è l&#8217;Algeria, e non solo per ragioni tecniche. <strong>Algeri e Rabat sono da tempo ai ferri corti </strong>in ambito politico, e poco prima del debutto della squadra algerina nel torneo una nuova polemica è tornata a scaldare gli animi.</p>



<p>Il 20 dicembre, l&#8217;agenzia di stampa <em>Algeria Gate</em> <a href="https://x.com/algatedz/status/2002431817287414098" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha pubblicato su X</a> una foto proveniente dall&#8217;alloggio in cui è sistemata la selezione algerina, che mostrava <strong>un quadro del re del Marocco, Mohammed VI, coperto con dei drappi</strong>. Secondo quanto riportato, sarebbero stati gli stessi dirigenti della Federcalcio algerina a fare coprire le immagini.</p>



<p><em>Algeria Gate</em> ha pubblicato la foto commentando solo &#8220;L&#8217;immagine del giorno&#8221;. Poco dopo, anche il sito d&#8217;informazione <em>Morocco World News</em> <a href="https://www.moroccoworldnews.com/2025/12/272578/algeria-afcon-delegation-covers-king-mohammed-vi-portrait-in-hotel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ripreso la notizia</a>, ovviamente con un commento di segno del tutto opposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il conflitto tra Algeria e Marocco, tra politica e calcio</h2>



<p>Che i due Paesi nordafricani abbiano <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/marocco-e-algeria-la-lotta-fratricida-che-puo-incendiare-il-maghreb.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una relazione complicata</a> è piuttosto noto, ma negli ultimi anni i rapporti sono ulteriormente peggiorati. In primo luogo, c&#8217;è l&#8217;appoggio del Marocco a Israele, con l&#8217;Algeria che invece sostiene le rivendicazioni palestinesi. Poi c&#8217;è la questione del Sahara Occidentale, che il Marocco rivendica come proprio territorio, mentre l&#8217;Algeria ne sostiene l&#8217;indipendenza. <strong>Nell&#8217;agosto 2021 sono state interrotte le relazioni diplomatiche</strong>, con il ministro degli Esteri algerino Ramtane Lamamra che ha accusato i vicini di stare conducendo &#8220;guerra contro l’Algeria, il suo popolo e i suoi leader&#8221;.</p>



<p>Nel 2023, proprio nel calcio si era verificato un altro serio incidente tra i due Paesi, durante il Campionato africano, un torneo simile alla Coppa d&#8217;Africa ma per il quale possono essere convocati solo giocatori impegnati nei campionati domestici. La competizione si teneva in Algeria, con il Marocco grande favorito per la vittoria finale, avendo conquistato le due precedenti edizioni. Ma <strong>la chiusura dello spazio aereo algerino ai voli provenienti dal Marocco</strong> aveva impedito ai <em>Leoni dell&#8217;Atlante</em> di inviare la propria selezione, costringendoli a un clamoroso ritiro.</p>



<p>Nel match inaugurale <strong>era anche stato invitato a tenere un discorso Mandla Mandela</strong>, nipote di Nelson Mandela, che aveva condannato l&#8217;oppressione marocchina sul Sahara Occidentale. Per tutta risposta, la Federcalcio del Marocco <a href="https://www.aljazeera.com/news/2023/1/15/morocco-condemns-provocative-acts-at-algeria-football-cup" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva condannato</a> le parole di Mandela come una &#8220;provocazione&#8221;, chiedendo l&#8217;intervento della CAF, l&#8217;associazione che governa il calcio africano.</p>



<p>Un nuovo caso era scoppiato nell&#8217;aprile 2024, <strong>quando USM Alger e il RS Berkane si erano trovate faccia a faccia nella semifinale della CAF Confederation Cup</strong>, la seconda competizione africana per squadre di club. Nonostante una deroga concessa ai marocchini per giocare in Algeria, era nata una controversia sulla maglietta del Berkane, che raffigurava il profilo del Marocco incluso il Sahara Occidentale.</p>



<p>Le autorità algerine avevano sequestrato le magliette ai giocatori marocchini in aeroporto, e in seguito avevano preteso che il simbolo venisse coperto durante la partita. A quel punto, <strong>il RS Berkane si era rifiutato di scendere in campo</strong>, la partita non era mai iniziata, e in seguito il club marocchino <a href="https://www.aljazeera.com/sports/2024/4/25/caf-cup-tie-awarded-to-moroccan-side-after-kit-confiscated-by-algerian-host" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si era visto dare ragione</a> dalla CAF, ottenendo la vittoria a tavolino per 3-0.</p>



<p>Ma per il match di ritorno la questione si era riproposta, solo che stavolta <strong>erano stati i giocatori dell&#8217;USM Alger a non voler scendere in campo</strong>, per protesta contro la maglietta degli avversari. Ancora una volta, la squadra algerina si era vista infliggere una sconfitta a tavolino per 3-0, ma aveva deciso di portare la questione davanti al TAS di Losanna. Lo scorso febbraio, il tribunale svizzero <a href="https://www.bbc.com/sport/football/articles/c80y5znnx10o" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ribaltato il verdetto</a>, assolvendo l&#8217;USM Alger e ritenendo la maglietta del RS Berkane un atto di propaganda politica. Un verdetto ovviamente simbolico, dato che ormai i risultati erano stati omologati e i marocchini avevano già giocato (e perso) la finale contro gli egiziani dello Zamalek.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il calcio come ponte tra Marocco e Algeria</h2>



<p>Il 24 dicembre, l&#8217;Algeria ha debuttato nella Coppa d&#8217;Africa in Marocco con una comoda vittoria sul Sudan. Nessuna particolare tensione o contestazione si è notata attorno alla partita, anche perché <strong>il Marocco ha tutto l&#8217;interesse a mostrarsi aperto e accogliente davanti agli occhi del mondo</strong>. La competizione di quest&#8217;anno è una grande prova generale in vista del Mondiale del 2030, di cui Rabat sarà co-organizzatore assieme a Spagna e Portogallo.</p>



<p>Come <a href="https://www.lequipe.fr/Football/Article/Algeriens-et-marocains-lies-par-le-foot-et-la-culture-mais-separes-par-la-politique/1629201" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha raccontato <em>L</em>&#8216;<em>Équipe</em></a>, la Coppa d&#8217;Africa potrebbe anche essere un&#8217;occasione di distensione tra i due Paesi. <strong>&#8220;Il calcio deve essere un ponte tra i popoli&#8221;</strong> ha dichiarato al quotidiano francese Abdeslam Ouaddou, ex calciatore marocchino che nel 2020 ha lavorato nello staff della Nazionale algerina. Le ostilità sono soprattutto politiche, mentre le persone comuni il conflitto col vicino non sembra essere altrettanto sentito.</p>



<p>Questo vale ancora di più per gli emigranti, in particolare quelli che vivono in Francia, <strong>lontani dalla propaganda interna dei due Paesi e spesso a contatto diretto gli uni con gli altri</strong>. È il caso, per esempio, di Farès Chaïbi, centrocampista algerino che gioca nell&#8217;Eintracht Francoforte, ma che è nato e cresciuto a Lione. In un&#8217;intervista delle scorse settimane <a href="https://www.reuters.com/sports/soccer/morocco-hosting-afcon-will-help-algeria-chaibi-says-2025-12-18/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a <em>Reuters</em></a>, si è complimentato per <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-in-marocco-la-generazione-z-si-rivolta-ma-con-lappoggio-dei-campioni-del-calcio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il livello delle strutture</a> del Paese ospitante e ha anche definito i marocchini &#8220;fratelli&#8221; degli algerini.</p>



<p>La fratellanza tra tifosi marocchini e algerini <a href="https://www.instagram.com/p/DSrdC8BDOZh/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stata confermata</a> anche <strong>dai report del giornalista Alex Čizmić</strong>, che sta seguendo la competizione dal vivo. Ovviamente, però, bisognerà vedere cosa accadrà se, nella fase a eliminazione diretta, le due squadre dovessero trovarsi l&#8217;una contro l&#8217;altra. L&#8217;Algeria è una delle favorite per la vittoria finale, ed è facile immaginare che un eventuale successo verrebbe sfruttato politicamente dal governo in funzione anti-marocchina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-coppa-dafrica-fa-riemergere-le-tensioni-tra-algeria-e-marocco.html">La Coppa d&#8217;Africa fa riemergere le tensioni tra Algeria e Marocco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 61/567 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-08 16:42:34 by W3 Total Cache
-->