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	<title>Marocco Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 24 Mar 2026 05:47:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Marocco Archives - InsideOver</title>
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		<title>NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 05:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ancora strascichi legati all'assegnazione al Marocco del trofeo africano più importante: lo scontro è anche politico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html">NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il video di militari senegalesi che si contendono la Coppa alzata a Rabat nello scorso mese di gennaio, appare piuttosto esplicativo di quella che è<strong> l&#8217;attuale situazione legata all&#8217;assegnazione della Coppa d&#8217;Africa</strong>. Come si sa, nei giorni scorsi la Caf (la confederazione africana che gestisce il calcio continentale)<a href="https://www.agenzianova.com/a/69bff91499fde9.30855962/7167565/2026-03-19/marocco-nazionale-confermata-campione-coppa-d-africa-2025-caf-respinge-ricorsi"> ha assegnato al Marocco il trofeo</a>. Il tutto, a distanza di due mesi dalla finale giocata proprio nella capitale marocchina e vinta ai supplementari dai senegalesi contro i padroni di casa. Il motivo, leggendo le carte della sentenza della Caf, riguarda <strong>l&#8217;abbandono del campo da parte dei giocatori del Senegal</strong> dopo l&#8217;assegnazione di un rigore dubbio al Marocco.<a href="https://www.adnkronos.com/sport/coppa-africa-senegal-marocco-trofeo-militari-video_3cKqIdbOYFmY9O0dfHaYMh?refresh_ce"> Adesso però la Coppa è custodita all&#8217;interno di una base militare</a>, sorvegliata in una stanza nascosta dai soldati. E il tema non può che essere ormai diventato anche politico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇸🇳 Senegal coach Pape Thiaw has taken the AFCON trophy to a military base today.<br><br>It&#39;s now secure in a facility under armed guard. <br><br>A clear message to the Confederation of African Football (CAF) that they aren&#39;t giving this up.<a href="https://t.co/4HDSKP8wQE">pic.twitter.com/4HDSKP8wQE</a></p>&mdash; Football Tweet ⚽ (@Footballtweet) <a href="https://twitter.com/Footballtweet/status/2034711972042645861?ref_src=twsrc%5Etfw">March 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I ricorsi annunciati dal Senegal</h2>



<p>La Caf ha fatto riferimento all&#8217;<strong>articolo 84</strong> del regolamento della Coppa d&#8217;Africa per proclamare l&#8217;assegnazione del torneo al Marocco. Tutto è iniziato quando l&#8217;arbitro, <strong>il congolese Ndala</strong>, ha fischiato all&#8217;ultimo minuto la massima punizione a favore del Marocco. L&#8217;azione è stata ritenuta da molti dubbia e la decisione arbitrale è arrivata dopo altre scelte considerate più vicine, si fa per dire, alle istanze dei padroni di casa. Da qui la clamorosa scelta del Senegal, con i giocatori richiamati negli spogliatoi dall&#8217;allenatore <strong>Pape Thiaw</strong>. Soltanto la stella <strong>Sadio Manè</strong> è rimasto in campo, richiamando a sua volta i compagni di squadra nel terreno di gioco per timore di una squalifica. Sul campo poi<strong>, l&#8217;attaccante marocchino Brahim Diaz ha sbagliato il rigore e ai supplementari un gol di Gueye ha dato la Coppa al Senegal. </strong></p>



<p>Il Marocco ha però presentato un <strong>ricorso</strong>. Secondo la federazione marocchina, l&#8217;abbandono del campo da parte dei giocatori avversari ha creato un danno alla propria squadra ed è punibile a norma di regolamento. Tutto il resto, è la storia che negli ultimi giorni sta facendo discutere l&#8217;intero mondo del calcio: il Caf ha dato ragione al Marocco e torto al Senegal.<strong> Ma a Dakar non ci stanno</strong>: la locale federazione calcistica ha annunciato il<strong> ricorso all&#8217;arbitrato sportivo di Losanna</strong>, il massimo grado per la giustizia sportiva internazionale. A dare manforte alla Federazione, è lo stesso governo di Dakar: ad annunciare il deposito del ricorso in Svizzera, è stato infatti il ministro dello sport <strong>Khady Diene Gaye</strong>. Dal canto suo, il presidente senegalese <strong>Bassirou Diomaye Faye</strong> ha accusato il Marocco di ordire &#8220;manovre di corridoio&#8221; per privare il suo Paese della vittoria ottenuta sul campo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La resa dei conti interna al calcio africano </h2>



<p>Mentre i militari sorvegliano la Coppa, l&#8217;intrigo ormai ha oltrepassato i confini più marcatamente sportivi. La questione è diventata politica e non poteva capitare in un momento peggiore: già da tempo infatti,<strong> all&#8217;interno della Caf vi era un clima molto pesante tra accuse di corruzione e favoritismi.</strong> Il Marocco, in particolare, era visto con sospetto da tempo da diverse federazioni calcistiche subsahariane. L&#8217;assegnazione a Rabat dei mondiali del 2030, i quali saranno ospitati assieme a Spagna e Portogallo, ha disunito prima ancora che unito il calcio africano. Al pari della cavalcata dello stesso Marocco ai mondiali del 2022, conclusasi soltanto in una storica semifinale contro la Francia.</p>



<p>I successi sportivi e organizzativi, secondo diverse federazioni, avrebbero contribuito a dare un occhio di riguardo al Marocco all&#8217;interno della Caf. Acuendo così uno storico scontro politico tra i rappresentanti del calcio arabo nordafricano e quello invece subsahariano. Il caos della finale di Rabat, ha ovviamente inasprito tutto. <strong>Patrice Motsepe</strong>, sudafricano e presidente della Caf, per il momento prova a guardare da una distanza di sicurezza:<em> &#8220;Il Senegal ha fatto ricorso a Losanna? Ne ha tutto il diritto&#8221;</em>, ha dichiarato nei giorni scorsi a una specifica domanda sul tema. </p>



<p>Ma la bufera sulla sua Confederazione potrebbe non placarsi a breve. Anche perché, come detto, di mezzo c&#8217;è la politica extra sportiva. Con il presidente senegalese Faye arrivato a parlare di corruzione, al pari di altri esponenti politici senegalesi. E con il governo marocchino che ovviamente non ci sta a passare per &#8220;manovratore&#8221;: <em>&#8220;Noi abbiamo sempre operato seguendo i regolamenti&#8221;</em>, ha tagliato corto il ministro della gioventù marocchino, <strong>Chakib Benmoussa.</strong></p>



<p>Con il ricorso a Losanna, i tempi per vedere messa la parola fine sulla vicenda inevitabilmente si allungheranno. Ogni giorno di attesa, potrebbe rivelarsi un giorno di caos in più. La confusione legata all&#8217;infinita Coppa d&#8217;Africa 2025/2026 potrebbe influenzare anche la prossima edizione, prevista tra Kenya, Tanzania e Uganda nel 2027. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html">NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Marocco, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Albania: chi ci sarà sul terreno per la pace a Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 16:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Board of Peace]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla riunione inaugurale del Board of Peace il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato 10 miliardi di dollari di aiuti per la ricostruzione di Gaza e sottolineato che sono stati trovati cinque Paesi che forniranno truppe per la costituenda Forza Internazionale di Stabilizzazione (Isf) che dovrebbe garantire il cessate il fuoco tra Israele &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html">Marocco, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Albania: chi ci sarà sul terreno per la pace a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla riunione inaugurale del <strong>Board of Peace</strong> il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> ha annunciato 10 miliardi di dollari di aiuti per la ricostruzione di Gaza e sottolineato che sono stati trovati cinque Paesi che forniranno truppe per la costituenda <strong>Forza Internazionale di Stabilizzazione (Isf)</strong> che dovrebbe garantire il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. <strong>Indonesia, Marocco, Albania, Kosovo e Kazakistan</strong>: cinque Paesi a maggioranza musulmana, nessuno del Medio Oriente, in sostegno a <strong>Egitto e Giordania</strong> che dovrebbero garantire lo sviluppo dell&#8217;Isf e la sicurezza militare durante lo sviluppo della &#8220;Fase 2&#8221;. </p>



<p>In teoria: <strong>Israele si dovrebbe ritirare da Gaza</strong>; Hamas dovrebbe <strong>cedere le armi</strong> all&#8217;Isf e il potere nella Striscia al <strong>Comitato nazionale per l&#8217;Amministrazione di Gaza (Ncag)</strong> guidato dall&#8217;ingegnere Ali Shaath, che a sua volta ha annunciato lo schieramento di 5mila poliziotti gazawi nei prossimi due mesi. Si tratta con ogni probabilità delle stesse unità che potrebbero<a href="https://it.euronews.com/2026/01/27/italia-ipotesi-addestramento-carabinieri-per-la-polizia-di-gazainutile-fare-speculazioni"> ricevere l&#8217;addestramento dell&#8217;<strong>Arma dei Carabinieri </strong>italiana</a> e si dovrebbero sommare all&#8217;Isf, la cui costituzione mostra la natura politica chiara del <strong>Board of Peace per Gaza come partenariato tra Paesi che cercano spazio</strong>, con la sponda di Gaza, agli occhi della superpotenza Usa. </p>



<p>Attorno ai mediatori (Egitto, Qatar, Turchia) di cui solo Il Cairo è ben visto da Israele con un ruolo sul terreno, gli Stati membri dell&#8217;Isf annunciati da Trump hanno secondi fini molto chiari. </p>



<p>Li ha sicuramente l&#8217;<strong>Indonesia, Paese pienamente inserito nel contesto globale</strong> e dall&#8217;ampia diplomazia multilaterale per cui la partecipazione sul terreno a Gaza serve per favorire via Israele l&#8217;apertura all&#8217;Occidente ma dà, al contempo, una <strong>postura globale agli occhi del mondo musulmano</strong>. L&#8217;ambiziosa nazione del Sud-Est asiatico, quarta potenza demografica e settima per Pil a parità di potere d&#8217;acquisto su scala globale, usa il Board of Peace per mostrare <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-lindonesia-vuole-triplicare-le-sue-forze-armate.html">bandiera davanti alla Umma, <strong>mettere alla prova</strong></a> le sue rinnovate forze armate e aumentare la sua esposizione internazionale, acquisendo credito agli occhi del mondo arabo. </p>



<p>Parimenti, il <strong>Kazakistan</strong> che di recente ha annunciato la volontà di firmare gli <strong>Accordi di Abramo traccia così un nuovo vettore</strong> della sua diplomazia che lo vede triangolare tra Russia, Cina e Stati Uniti, specie dopo gli avvicinamenti sul piano <a href="https://it.insideover.com/politica/nel-grande-gioco-dellasia-centrale-lindia-punta-sullafghanistan.html"><strong>economico e energetico </strong>consolidati con i meeting autunnali a Washington</a>. <strong>Il Marocco ha bisogno di ricambiare la sponda di Usa e Israele</strong> sul Sahara Occidentale, territorio la cui sovranità è stata affibbiata a Rabat da Washington e Tel Aviv in cambio della <strong>adesione del Paese agli Accordi di Abramo nel 2020. Inoltre, per Rabat</strong> la stabilità di Gaza può presupporre un contributo fattivo del Paese a quella del contestato territorio su cui il controllo del Marocco non è internazionalmente riconosciuto. </p>



<p><strong>Kosovo e Albania giocano pienamente nel campo americano</strong>, ed è curioso vedere soprattutto il primo, nato in opposizione all&#8217;ideologia espansionista serba, sostenere oggi il campo che più sembra voler controllare, piuttosto che emancipare, i palestinesi. <strong>Tirana sarà l&#8217;unica capitale della Nato, per ora, a dare un contributo alla Fis,</strong> e sarà interessante capire se giocherà in sponda con l&#8217;alleata Turchia, ritenuta spauracchio da Israele. Insomma, la stabilità di Gaza non necessariamente fa rima con l&#8217;istituzionalizzazione della soluzione a due Stati o della totale autonomia della Palestina dopo la guerra. La forza di stabilizzazione che nasce è un &#8220;taxi&#8221; politico utile per molti Paesi. Non è detto, a monte, lo sarà per i gazawi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html">Marocco, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Albania: chi ci sarà sul terreno per la pace a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dopo la Polonia, il Marocco: il carro K2 sudcoreano vola nell&#8217;export nelle aree calde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 05:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/U.S._ROK_forces_forge_interoperability_with_combined_arms_exercise_-_8_of_8-K2-BLACK-PANTHER-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Alla flotta di carri armati sudcoreani K2 Black Panther polacca potrebbe presto aggiungersi quella del Marocco. Gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dopo-la-polonia-il-marocco-il-carro-k2-sudcoreano-vola-nellexport-nelle-aree-calde.html">Dopo la Polonia, il Marocco: il carro K2 sudcoreano vola nell&#8217;export nelle aree calde</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La <strong>Polonia</strong> si sta consolidando sul piano militare con una crescente flotta di <strong>carri armati sudcoreani K2 Black Panther</strong> per le sue forze di terra. E ora il corazzato prodotto da Hyundai Rotem (divisione della casa automobilistica omonima che si occupa di settori che vanno dal ferroviario al militare) sta per conquistare un altro mercato critico: il <strong>Marocco</strong>. Rabat, secondo diverse fonti della stampa specializzata, sta valutando l&#8217;acquisto di <strong>400 unità del K2 Black Panther</strong> per sostituire i vecchi carri T-72 di fabbricazione sovietica trasferiti in larga parte negli ultimi anni all&#8217;Ucraina per aiutarla a difendersi dall&#8217;invasione russa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il K2 Black Panther ha successo</h2>



<p>Il K2 Black Panther è ritenuto molto efficiente: può operare una protezione anti-balistica con granate fumogene che confondono i sistemi di puntamento nemici, ha un cannone di 120 mm con gittata di 8 km e una solida efficienza comprovata dalle armate sudcoreane. Rabat, come la Polonia, vuole integrare nella sua flotta di corazzati i mezzi sudcoreani per affiancarli ai carri armati americani <strong>M1A1 Abrams</strong>, nerbo storico delle truppe di terra di entrambi i Paesi. &nbsp; </p>



<p>&#8220;Il Marocco, da parte sua,  <a href="https://defence-ua.com/news/marokko_davalo_svoji_t_72b_dlja_zsu_maje_222_abrams_a_teper_mozhe_pershim_v_afritsi_otrimati_tanki_k2-18578.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva già espresso interesse per l&#8217;acquisizione sia dei carri armati K2</a> che dei sistemi di difesa aerea sudcoreani Cheongung già nella primavera del 2025&#8243;, nota <em>Defense Express,</em> aggiungendo che &#8220;il K2 sudcoreano si distingue come una delle opzioni più interessanti, anche per i <a href="https://defence-ua.com/news/pivdenna_koreja_posidaje_tretje_mistse_z_virobnitstva_tankiv_u_sviti_pislja_rf_ta_kitaju_z_120_mashinami_na_rik_i_tse_vse_dlja_polschi-19484.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">suoi elevati tassi di produzione</a>&#8220;. Insomma, il mezzo sta diventando un asset critico per gli Stati in cerca di <strong>rapide modernizzazioni del proprio parco-carri</strong> e che intendono potenziare la propria disponibilità in tempi brevi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Polonia e Marocco, Paesi sul piede di guerra</h2>



<p>Cosa accomuna, in definitiva, Polonia e Marocco? Essenzialmente, la percezione di <strong>trovarsi in un contesto geopolitico critico</strong> e di fronte alla possibilità di affrontare nel giro di pochi anni dei concreti scenari bellici. Ragion per cui la modernizzazione delle armate corazzate appare una priorità strategica da affrontare.</p>



<p>La Polonia ritiene possibile uno <strong>scontro di terra con la Federazione Russa</strong> in un orizzonte che va da qui alla fine del decennio e si sta mobilitando per costruire una <strong>riserva corazzata degna di nota</strong>. In particolare, il K2 Black Panther è già stato ordinato in <strong>180 unità tra </strong><a href="https://www.19fortyfive.com/2026/01/best-tank-on-earth-k2-black-panther-have-a-message-for-the-russian-military-and-nato/"><strong>quelli comprati a Seul</strong> e le unità prodotte su licenza</a>, che genereranno<a href="https://it.insideover.com/difesa/1-100-tank-entro-il-2030-cosi-la-polonia-vuole-diventare-la-potenza-europea-dei-carri-armati.html"> un volume d&#8217;affari di <strong>oltre 6,5 miliardi di dollari</strong></a> e contribuiranno a portare a circa 1.100 unità il numero di carri della Polonia entro la fine del decennio.</p>



<p>Il Marocco, invece, si trova di fronte alla possibilità di uno <strong>scontro regionale con l&#8217;Algeria sia per le annose questioni di confine</strong> sia per la mai risolta problematica del <strong>Sahara Occidentale </strong>conteso, e guarda con apprensione al riarmo dell&#8217;ingombrante vicino. Algeri ha acquistato armamenti russi, <a href="https://it.insideover.com/difesa/algeria-in-arrivo-i-primi-caccia-russi-su-57.html">compresi i caccia Su-57</a>, e sta operando un rafforzamento del suo apparato militare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Corea del Sud colosso della Difesa globale</h2>



<p>Lo scenario di un possibile scontro africano inquieta il Marocco e sta portando i decisori del Regno a prendere provvedimenti. La corsa alle armi regionali fa però alzare le antenne a molti. <a href="https://www.outono.net/elentir/2026/01/22/moroccos-fleet-of-modern-tanks-could-be-twice-the-size-of-spains-with-new-k2/"><em>Defense and Aviation</em>, portale spagnolo del settore</a>, ha addirittura segnalato che potrebbe essere potenzialmente minaccioso per la Spagna, che in Marocco controlla le enclave di Ceuta e Melilla, trovarsi di fronte una flotta corazzata di Rabat grande il doppio di quella di Madrid. </p>



<p>Al netto della valutazione politica, è bene sottolineare che la <strong>Corea del Sud sta emergendo come grande attore della Difesa globale</strong> e il suo settore produttivo, estremamente flessibile e orientato a rifornire un apparato militare chiamato sempre a una mobilitazione pre-conflittuale per le perenni tensioni col Nord, ha grandi potenzialità per l&#8217;export. <strong>Comprare armi sudcoreane equivale ad avere dei sistemi pronti all&#8217;uso in tempi congrui</strong> con l&#8217;attuale crisi geopolitica globale. E Marocco e Polonia sono due esempi che indubbiamente Seul non mancherà, se i ritmi di consegna si concretizzeranno, di usare come casi di studio per ritagliarsi un ruolo sempre più importante.</p>



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		<title>Non solo per sport &#8211; Marocco e Algeria, quando la rivalità è tra i governi e non tra i tifosi</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/quando-la-rivalita-e-tra-i-governi-e-non-tra-i-tifosi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 05:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I timori legati alla presenza di tifosi algerini in Marocco per la Coppa d'Africa per il momento appaiono dissipati.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_202512291326035_6597c14516f762dda914fd7a28416c1a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Rabat per il momento è sotto i riflettori dell&#8217;intero continente africano. È qui il centro nevralgico dell&#8217;intera organizzazione di<strong> Marocco 2025</strong>, l&#8217;edizione della Coppa d&#8217;Africa che si concluderà il prossimo 18 gennaio. L&#8217;attenzione è stata massima lo scorso 24 dicembre: proprio nella capitale marocchina infatti, <strong>ha fatto il suo esordio nella competizione l&#8217;Algeria</strong>. Non rappresentano certo un mistero le tensioni esistenti tra il governo marocchino e quello algerino. &#8220;L&#8217;invasione&#8221; di tifosi algerini a Rabat ha quindi rappresentato un <strong>banco di prova</strong> per comprendere che tipo di convivenza ci sarà, nel corso della competizione, tra i padroni di casa e gli ospiti provenienti dal Paese vicino. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;invasione pacifica</h2>



<p>L&#8217;esordio non è andato affatto male. E questo sia per la nazionale algerina, vincitrice senza grossi patemi d&#8217;animo contro il più modesto Sudan, e sia per la convivenza tra tifosi. Per uno scherzo del destino (oppure, ipotesi da non scartare, per precisa volontà degli organizzatori) <strong>le tre partite del suo girone l&#8217;Algeria le giocherà tutte a Rabat</strong>. In particolare, all&#8217;interno del <strong>Moulay Hassan</strong> <strong>Stadium</strong>. Ossia lo stadio principale del torneo, quello che ospita anche le partite del Marocco e che sarà teatro della finale.</p>



<p>Alla vigilia dell&#8217;incontro con il Sudan, l&#8217;idea di vedere oltre quindicimila algerini nello stadio simbolo del Marocco ha creato non poche tensioni. Anche perché dentro l&#8217;impianto non c&#8217;erano soltanto gli algerini e i pochi tifosi provenienti dal Sudan. C&#8217;erano, al contrario, anche centinaia di tifosi di casa.<strong> Il rischio di incomprensioni e agitazioni nelle gradinate, in poche parole, era dietro l&#8217;angolo. </strong></p>



<p>Per fortuna, le immagini hanno proiettato un&#8217;atmosfera ben diversa. Pochi e decisamente marginali i fischi all&#8217;inno algerino, pochi anche i cori contro la nazionale biancoverde. Non solo, ma in molti punti dello stadio alcuni spettatori con le maglie dell&#8217;Algeria erano seduti fianco a fianco con i tifosi con addosso le sciarpe del Marocco. <strong>Tra le parti, sembrava esserci anche un certo affiatamento</strong>. Nei video, è stato possibile notare persone di entrambe le tifoserie che parlano senza problemi e commentano le fasi salienti della partita.<strong> Si tratta forse solo di mera normalità, ma in questo angolo di Africa tutto questo non è affatto scontato. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">🇩🇿  Ambiance incroyable devant l’hôtel de l’équipe nationale algérienne ! Les supporters des Verts chauffent le public avant le match crucial contre le Burkina Faso 🔥 <a href="https://t.co/cxgTxByQnC">pic.twitter.com/cxgTxByQnC</a></p>&mdash; LeLien (@LeLienofficiel) <a href="https://twitter.com/LeLienofficiel/status/2005268247667683745?ref_src=twsrc%5Etfw">December 28, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spettro di una finale con l&#8217;Algeria in campo</h2>



<p>Un primo sospiro di sollievo è dunque arrivato. A questo ha senza dubbio contribuito anche <strong>la volontà del Marocco di ostentare una certa normalità</strong>: <a href="https://it.insideover.com/politica/la-coppa-dafrica-fa-riemergere-le-tensioni-tra-algeria-e-marocco.html">così come spiegato su InsideOver da Valerio Moggia</a>, per Rabat questa Coppa d&#8217;Africa è la prova del nove in vista del mondiale del 2030 ed è impossibile fare passi falsi organizzativi. Si è quindi avuto<strong> un mix tra una normale convivenza tra i tifosi e precisi ordini dall&#8217;alto di evitare guai</strong>. Tuttavia, gli spettri non sono stati del tutto diradati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This was the most awesome 👌 thing I saw yesterday at the ongoing AFCON 2025 .<br><br>Morocco 🇲🇦 and Algeria 🇩🇿 fans together as the Moroccans supported their neighbours against Sudan .<br><br>This was lovely 👌 football ⚽️ is indeed a very important element of peace ✌️ and love ❤️… <a href="https://t.co/trpiLQTq4Y">pic.twitter.com/trpiLQTq4Y</a></p>&mdash; Collins Okinyo (@bedjosessien) <a href="https://twitter.com/bedjosessien/status/2004118679366082575?ref_src=twsrc%5Etfw">December 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;Algeria ha vinto anche la seconda partita del suo girone, grazie a un gol di Mahrez contro il Burkina Faso. La nazionale si è già assicurata il pass per gli ottavi ed è tra le favorite per la vittoria finale.<strong> Ci sono quindi due scenari che preoccupano (e non poco) le autorità.</strong> Il primo riguarda la presenza dell&#8217;Algeria in finale: esattamente come accaduto nel mondiale brasiliano del 2014, quando il Maracana di Rio ha rischiato di trasformarsi nel teatro del trionfo dei rivali argentini giunti in finale (persa poi a vantaggio della Germania), <strong>a Rabat si teme di dover consegnare la coppa agli algerini nel proprio stadio di riferimento</strong>. Circostanza che metterebbe a dura prova la fin qui stabile convivenza tra tifosi.</p>



<p>Ma l&#8217;incubo maggiore è legato al secondo scenario:<strong> quello di una finalissima giocata proprio tra Marocco e Algeria</strong>. Tanto a Rabat quanto ad Algeri, a quel punto la sfida travalicherebbe ampiamente i confini dello sport. Con le autorità chiamate a gestire eventuali forti tensioni. </p>
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		<title>La Coppa d&#8217;Africa fa riemergere le tensioni tra Algeria e Marocco</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-coppa-dafrica-fa-riemergere-le-tensioni-tra-algeria-e-marocco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 09:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=499266</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marocco" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Tensioni alle stelle fra Algeria e Marocco anche nel calcio. Gli scontri precedenti, le polemiche e le speranza di distensione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-coppa-dafrica-fa-riemergere-le-tensioni-tra-algeria-e-marocco.html">La Coppa d&#8217;Africa fa riemergere le tensioni tra Algeria e Marocco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marocco" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/marocco-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Dopo i padroni di casa, una delle squadre più attese nella Coppa d&#8217;Africa in corso in questi giorni in Marocco è l&#8217;Algeria, e non solo per ragioni tecniche. <strong>Algeri e Rabat sono da tempo ai ferri corti </strong>in ambito politico, e poco prima del debutto della squadra algerina nel torneo una nuova polemica è tornata a scaldare gli animi.</p>



<p>Il 20 dicembre, l&#8217;agenzia di stampa <em>Algeria Gate</em> <a href="https://x.com/algatedz/status/2002431817287414098" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha pubblicato su X</a> una foto proveniente dall&#8217;alloggio in cui è sistemata la selezione algerina, che mostrava <strong>un quadro del re del Marocco, Mohammed VI, coperto con dei drappi</strong>. Secondo quanto riportato, sarebbero stati gli stessi dirigenti della Federcalcio algerina a fare coprire le immagini.</p>



<p><em>Algeria Gate</em> ha pubblicato la foto commentando solo &#8220;L&#8217;immagine del giorno&#8221;. Poco dopo, anche il sito d&#8217;informazione <em>Morocco World News</em> <a href="https://www.moroccoworldnews.com/2025/12/272578/algeria-afcon-delegation-covers-king-mohammed-vi-portrait-in-hotel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ripreso la notizia</a>, ovviamente con un commento di segno del tutto opposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il conflitto tra Algeria e Marocco, tra politica e calcio</h2>



<p>Che i due Paesi nordafricani abbiano <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/marocco-e-algeria-la-lotta-fratricida-che-puo-incendiare-il-maghreb.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una relazione complicata</a> è piuttosto noto, ma negli ultimi anni i rapporti sono ulteriormente peggiorati. In primo luogo, c&#8217;è l&#8217;appoggio del Marocco a Israele, con l&#8217;Algeria che invece sostiene le rivendicazioni palestinesi. Poi c&#8217;è la questione del Sahara Occidentale, che il Marocco rivendica come proprio territorio, mentre l&#8217;Algeria ne sostiene l&#8217;indipendenza. <strong>Nell&#8217;agosto 2021 sono state interrotte le relazioni diplomatiche</strong>, con il ministro degli Esteri algerino Ramtane Lamamra che ha accusato i vicini di stare conducendo &#8220;guerra contro l’Algeria, il suo popolo e i suoi leader&#8221;.</p>



<p>Nel 2023, proprio nel calcio si era verificato un altro serio incidente tra i due Paesi, durante il Campionato africano, un torneo simile alla Coppa d&#8217;Africa ma per il quale possono essere convocati solo giocatori impegnati nei campionati domestici. La competizione si teneva in Algeria, con il Marocco grande favorito per la vittoria finale, avendo conquistato le due precedenti edizioni. Ma <strong>la chiusura dello spazio aereo algerino ai voli provenienti dal Marocco</strong> aveva impedito ai <em>Leoni dell&#8217;Atlante</em> di inviare la propria selezione, costringendoli a un clamoroso ritiro.</p>



<p>Nel match inaugurale <strong>era anche stato invitato a tenere un discorso Mandla Mandela</strong>, nipote di Nelson Mandela, che aveva condannato l&#8217;oppressione marocchina sul Sahara Occidentale. Per tutta risposta, la Federcalcio del Marocco <a href="https://www.aljazeera.com/news/2023/1/15/morocco-condemns-provocative-acts-at-algeria-football-cup" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva condannato</a> le parole di Mandela come una &#8220;provocazione&#8221;, chiedendo l&#8217;intervento della CAF, l&#8217;associazione che governa il calcio africano.</p>



<p>Un nuovo caso era scoppiato nell&#8217;aprile 2024, <strong>quando USM Alger e il RS Berkane si erano trovate faccia a faccia nella semifinale della CAF Confederation Cup</strong>, la seconda competizione africana per squadre di club. Nonostante una deroga concessa ai marocchini per giocare in Algeria, era nata una controversia sulla maglietta del Berkane, che raffigurava il profilo del Marocco incluso il Sahara Occidentale.</p>



<p>Le autorità algerine avevano sequestrato le magliette ai giocatori marocchini in aeroporto, e in seguito avevano preteso che il simbolo venisse coperto durante la partita. A quel punto, <strong>il RS Berkane si era rifiutato di scendere in campo</strong>, la partita non era mai iniziata, e in seguito il club marocchino <a href="https://www.aljazeera.com/sports/2024/4/25/caf-cup-tie-awarded-to-moroccan-side-after-kit-confiscated-by-algerian-host" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si era visto dare ragione</a> dalla CAF, ottenendo la vittoria a tavolino per 3-0.</p>



<p>Ma per il match di ritorno la questione si era riproposta, solo che stavolta <strong>erano stati i giocatori dell&#8217;USM Alger a non voler scendere in campo</strong>, per protesta contro la maglietta degli avversari. Ancora una volta, la squadra algerina si era vista infliggere una sconfitta a tavolino per 3-0, ma aveva deciso di portare la questione davanti al TAS di Losanna. Lo scorso febbraio, il tribunale svizzero <a href="https://www.bbc.com/sport/football/articles/c80y5znnx10o" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ribaltato il verdetto</a>, assolvendo l&#8217;USM Alger e ritenendo la maglietta del RS Berkane un atto di propaganda politica. Un verdetto ovviamente simbolico, dato che ormai i risultati erano stati omologati e i marocchini avevano già giocato (e perso) la finale contro gli egiziani dello Zamalek.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il calcio come ponte tra Marocco e Algeria</h2>



<p>Il 24 dicembre, l&#8217;Algeria ha debuttato nella Coppa d&#8217;Africa in Marocco con una comoda vittoria sul Sudan. Nessuna particolare tensione o contestazione si è notata attorno alla partita, anche perché <strong>il Marocco ha tutto l&#8217;interesse a mostrarsi aperto e accogliente davanti agli occhi del mondo</strong>. La competizione di quest&#8217;anno è una grande prova generale in vista del Mondiale del 2030, di cui Rabat sarà co-organizzatore assieme a Spagna e Portogallo.</p>



<p>Come <a href="https://www.lequipe.fr/Football/Article/Algeriens-et-marocains-lies-par-le-foot-et-la-culture-mais-separes-par-la-politique/1629201" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha raccontato <em>L</em>&#8216;<em>Équipe</em></a>, la Coppa d&#8217;Africa potrebbe anche essere un&#8217;occasione di distensione tra i due Paesi. <strong>&#8220;Il calcio deve essere un ponte tra i popoli&#8221;</strong> ha dichiarato al quotidiano francese Abdeslam Ouaddou, ex calciatore marocchino che nel 2020 ha lavorato nello staff della Nazionale algerina. Le ostilità sono soprattutto politiche, mentre le persone comuni il conflitto col vicino non sembra essere altrettanto sentito.</p>



<p>Questo vale ancora di più per gli emigranti, in particolare quelli che vivono in Francia, <strong>lontani dalla propaganda interna dei due Paesi e spesso a contatto diretto gli uni con gli altri</strong>. È il caso, per esempio, di Farès Chaïbi, centrocampista algerino che gioca nell&#8217;Eintracht Francoforte, ma che è nato e cresciuto a Lione. In un&#8217;intervista delle scorse settimane <a href="https://www.reuters.com/sports/soccer/morocco-hosting-afcon-will-help-algeria-chaibi-says-2025-12-18/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a <em>Reuters</em></a>, si è complimentato per <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-in-marocco-la-generazione-z-si-rivolta-ma-con-lappoggio-dei-campioni-del-calcio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il livello delle strutture</a> del Paese ospitante e ha anche definito i marocchini &#8220;fratelli&#8221; degli algerini.</p>



<p>La fratellanza tra tifosi marocchini e algerini <a href="https://www.instagram.com/p/DSrdC8BDOZh/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stata confermata</a> anche <strong>dai report del giornalista Alex Čizmić</strong>, che sta seguendo la competizione dal vivo. Ovviamente, però, bisognerà vedere cosa accadrà se, nella fase a eliminazione diretta, le due squadre dovessero trovarsi l&#8217;una contro l&#8217;altra. L&#8217;Algeria è una delle favorite per la vittoria finale, ed è facile immaginare che un eventuale successo verrebbe sfruttato politicamente dal governo in funzione anti-marocchina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-coppa-dafrica-fa-riemergere-le-tensioni-tra-algeria-e-marocco.html">La Coppa d&#8217;Africa fa riemergere le tensioni tra Algeria e Marocco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Spagna-Marocco, il compromesso di Sanchez su commercio, immigrazione e Sahara</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 10:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="963" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Spagna-Marocco, il compromesso di Sanchez su commercio, immigrazione e Sahara per un rapporto solido e ricco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html">Spagna-Marocco, il compromesso di Sanchez su commercio, immigrazione e Sahara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Per <strong>la Spagna di </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/tra-europa-e-mediterraneo-la-grande-strategia-di-pedro-sanchez.html"><strong>Pedro Sanchez</strong> </a>c&#8217;è una relazione da tutelare attivamente, anche a costo di concessioni politicamente pressanti: quella con il <strong>Marocco, che è Paese confinante con Madrid</strong> nelle enclave nordafricane di Ceuta e Melilla, primo affaccio oltre lo Stretto di Gibilterra del Paese iberico, antemurale contro l&#8217;immigrazione clandestina, importante partner economico. </p>



<p>Un Paese strategico e in continua crescita, con il quale Madrid ha siglato più volte importanti partnership (si pensi anche alla scelta di organizzare congiuntamente, col Portogallo, il Mondiale di calcio 2030) di cui l&#8217;ultimo esempio è stato l&#8217;accordo concluso a Madrid da Sanchez con l&#8217;omologo marocchino <strong>Aziz Akhannouch</strong> il 4 dicembre scorso a La Moncloa, sede dell&#8217;esecutivo iberico.</p>



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<p><strong><em>Su InsideOver studiamo da vicino gli scenari geopolitici più interessanti del pianeta e cerchiamo di fornire chiavi di letture che anticipino i trend più importanti dell&#8217;ordine globale. Per valorizzare il lavoro di chi prova a unire i puntini e mostrare la trama di un mondo complesso,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><strong><em>diventa uno di noi: abbonati e sostieni il nostro lavoro.</em></strong></a></p>



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<h2 class="wp-block-heading">Madrid-Rabat, una relazione in ascesa</h2>



<p>Si tratta del più importante accordo dopo la dura crisi di confine del 2021-2022, che ha messo sotto pressione i commerci bilaterali e mandato in crisi la strategia di Madrid per Rabat. Mostrando, inoltre, il ruolo strategico e sistemico del Marocco per la Spagna. Certificato, negli anni scorsi, <strong>dalla sostanziale accettazione da parte di Madrid della posizione marocchina sul Sahara Occidentale,</strong> ex colonia spagnola che il Marocco occupa nella sua quasi totalità e per cui propone uno status di autonomia che priverebbe il popolo saharawi dell&#8217;aspirazione alla sovranità. </p>



<p>Un cortocircuito, se si pensa che Madrid da un lato <strong>riconosce le aspirazioni del popolo palestinese</strong>, ha definito &#8220;genocida&#8221; la guerra di <strong>Israele a Gaza</strong> e si batte per un&#8217;ampia strategia di mediazione e diplomazia e dall&#8217;altro ha sul territorio saharawi una posizione solo poco meno netta di quella di Tel Aviv, che ai sensi degli Accordi di Abramo è uno dei quattro Paesi (assieme agli Usa, al Togo e al Paraguay) a riconoscere unilateralmente la sovranità di Rabat sul Sahara senza chiedere contropartite autonomiste. <a href="https://www.euronews.com/2022/03/20/spain-angers-algeria-after-it-sides-with-morocco-over-western-sahara">Ma dal 2022 a oggi</a> il cambio di rotta di Madrid ha <strong>riaperto le trattative per una distensione ibero-marocchina</strong> che per Sanchez è parsa pienamente necessaria.</p>



<p>Middle East Observer ne ha parlato a proposito degli accordi di Madrid del 4 dicembre e ha sottolineato che &#8220;le relazioni si sono evolute da un approccio reattivo alla gestione delle crisi a un partenariato strategico che comprende settori vitali come la sicurezza, l&#8217;economia, l&#8217;energia, le migrazioni e un coordinamento politico senza precedenti&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Immigrazione, Sanchez punta sul Marocco</h2>



<p>In particolare, il <strong>governo spagnolo, per mantenere la sua politica di apertura</strong> sul fronte interno e di inserimento massiccio di lavoratori e personale qualificato tramite i canali di immigrazione legale ha avuto bisogno del sostegno marocchino al <strong>valico di Ceuta</strong> sul fronte del contrasto ai transiti illeciti e,<a href="https://www.middle-east-online.com/en/%E2%80%98unprecedented%E2%80%99-rapprochement-morocco-spain-cement-ties"> scrive Meo</a>, nel 2025 ne ha pienamente usufruito, dato che &#8220;il Marocco è diventato un partner chiave per la sicurezza, sventando oltre 34.000 tentativi di migrazione irregolare da gennaio al 17 dicembre. Nel complesso, gli arrivi in ​​Spagna sono diminuiti del 40,4%, attestandosi a circa 36.000 persone nel 2025, rispetto alle oltre 60.000 nello stesso periodo del 2024, secondo i dati del governo spagnolo&#8221;.</p>



<p>In cambio, il Marocco ottiene <strong>copertura politica e spunti positivi in termini di mercato</strong>, dato che il ministro delle Finanze Marocchino Nadia Fettah ha ricordato, parlando con <em>El Economista</em>, che il commercio bilaterale cresce del 9% annuo, attestandosi in prospettiva nel 2025 a 20 miliardi di euro (11 miliardi di export spagnolo e 9 di vendite marocchine oltre le Colonne d&#8217;Ercole). L&#8217;incremento cumulativo dal pre-Covid, l&#8217;anno 2019, è del 59%.<a href="https://apanews.net/spains-imports-of-moroccan-produce-reach-record-highs-in-2025/"> </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il florido asse Spagna-Marocco</h2>



<p><a href="https://apanews.net/spains-imports-of-moroccan-produce-reach-record-highs-in-2025/">L&#8217;export agroalimentare del Marocco,</a> in particolare, sta conquistando il mercato spagnolo, mentre il mercato iberico si valorizza utilizzando lo <strong>scalo logistico di Tangeri, tra i porti per il trasporto intermodale e il transhipping più importanti del Mediterraneo e non solo</strong>, come hub strategico per distribuire nel mondo le merci spagnole. </p>



<p>L&#8217;ingresso dell&#8217;operatore principale di Tanger-Med, Marsa Maroc International Logistics col 45% del capitale in Boluda Maritime Corporation, un&#8217;importante compagnia spagnola della logistica portuale partner in diversi settori anche del colosso <a href="https://it.insideover.com/economia/aponte-il-re-dei-mari-di-msc-si-prende-anche-panama-e-altri-43-porti.html">Msc </a>guidato dall&#8217;italiano <a href="https://italstrat.substack.com/p/5-il-re-dei-mari-italiano-tra-cina">Gianluigi Aponte,</a> mostra quanto le interconnessioni geologistiche spingano la relazione ispano-marocchina. Un patto di potere e interesse che per Sanchez rappresenta un&#8217;importante forma di compromesso per sostenere il Paese e le prospettive politiche di un esecutivo che vuole durare fino a scadenza di mandato, nel 2027. </p>



<p><strong>In quest&#8217;ottica, risulta profondamente sacrificata<a href="https://ilmanifesto.it/sahara-occidentale-lo-psicodramma-europeo-e-le-strategie-di-normalizzazione"> la questione del Sahara Occidentale, &#8220;Gaza del Nord Africa&#8221;</a></strong> su cui il Marocco sta costruendo un indubbio consenso geopolitico. Passante anche per la necessità di Madrid di ricorrere a quei dolorosi doppi standard di cui, piaccia o meno, la politica internazionale è piena.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html">Spagna-Marocco, il compromesso di Sanchez su commercio, immigrazione e Sahara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Non solo per sport &#8211; Africa, la fine dello &#8220;sportwashing&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/la-fine-dello-sportwashing.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 17:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Già prima delle elezioni, era visibile ad Arusha un certo malcontento. Terza città della Tanzania, ma principale luogo turistico per via della sua vicinanza con il Kilimangiaro, gli abitanti di Arusha hanno lamentato una certa pioggia di soldi su Dodoma e sulle aree vicine. Su quella regione quindi che tempo fa è stata destinata a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-fine-dello-sportwashing.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-fine-dello-sportwashing.html">Non solo per sport &#8211; Africa, la fine dello &#8220;sportwashing&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251103134719975_6b4474c12d28e27caa7f44b18d736bdc-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Già prima delle elezioni, era visibile ad <strong>Arusha</strong> un certo malcontento. Terza città della Tanzania, ma principale luogo turistico per via della sua vicinanza con il Kilimangiaro, gli abitanti di Arusha hanno lamentato una certa <strong>pioggia di soldi su Dodoma e sulle aree vicine</strong>. Su quella regione quindi che tempo fa è stata destinata a diventare capitale ma su cui solo adesso, a distanza di almeno trent&#8217;anni, si stanno concentrando gli investimenti. Ma se a Dodoma si esulta per l&#8217;arrivo della nuova ferrovia e per le nuove infrastrutture, ad Arusha ci si interroga su quando finalmente i sodi potranno arrivare anche alle falde della montagna più alta d&#8217;Africa. Nel frattempo, l&#8217;attuale governo ha avviato, in un&#8217;area a ovest del centro, <strong>la costruzione di un moderno stadio</strong>. A lavori finiti, la nuova arena sarà capace di contenere 30.000 spettatori e, soprattutto, ospiterà alcune partite dell<strong>a Coppa d&#8217;Africa del 2027</strong>. Tuttavia,<a href="https://www.bbc.com/news/articles/cz0x8vdvkjgo"> alla luce delle rivolte partite dopo il voto del 29 ottobre scorso</a>, lo stadio è diventato più motivo di polemica che occasione di vanto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ad Arusha come a Casablanca</h2>



<p>Ironia della sorte, la struttura dovrebbe essere dedicata proprio a <strong>Samia Suluh</strong>, la presidente contro cui l&#8217;intero Paese è sceso in piazza. La Tanzania sta infatti vivendo una fase molto complicata. A dispetto delle promesse di maggior trasparenza e democrazia, Suluh nell&#8217;ultimo anno ha messo in carcere molti membri dell&#8217;opposizione e nel voto di ottobre ha di fatto rappresentato l&#8217;unica vera candidata. La giovane popolazione della Tanzania, spinta probabilmente da quanto osservato nelle settimane precedenti in Kenya, Madagascar e Marocco,<strong> ha iniziato a protestare e a chiedere le dimissioni di Suluh. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Protesters in <a href="https://twitter.com/hashtag/Tanzania?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Tanzania</a> have  torched government buildings as the youth-led rioters took to streets angered  over the disputed Oct 29 elections, which saw opposition leaders jailed and violent clashes nationwide.<br><br>Limited footage was available as internet services were shutdown.… <a href="https://t.co/7LPgehc76t">pic.twitter.com/7LPgehc76t</a></p>&mdash; Shafek Koreshe (@shafeKoreshe) <a href="https://twitter.com/shafeKoreshe/status/1983941920675205449?ref_src=twsrc%5Etfw">October 30, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Nella città di Arusha, <strong>lo stadio è diventato un simbolo in negativo dell&#8217;attuale amministrazione</strong>. Le ragazze e i ragazzi della generazione Z, non vedono nella struttura un&#8217;occasione di riscatto. Al contrario, per loro <strong>lo stadio è emblema degli sprechi</strong>. La città, ancora oggi, rimane con pochi collegamenti con il resto del Paese, nonostante la sua importanza turistica. Così come, appaiono scarse le strutture sanitarie presenti in tutta la regione circostante. In piazza, prima sottovoce e ora platealmente, <strong>la popolazione ha iniziato a inveire contro la presenza dei cantieri nell&#8217;area del futuro stadio</strong>. Esattamente come accaduto a settembre a Casablanca e in altre città marocchine, lì dove i gruppi di giovani per strada hanno intonato lo slogan<em> &#8220;meno stadi e più ospedali&#8221;</em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sport come fonte di protesta </h2>



<p>Sembrano ben lontani i tempi in cui, giusto per rimanere in Africa, <strong>Mobutu Sese Seko </strong>a Kinshasa ha fatto costruire l&#8217;avveniristico impianto dello stadio dei martiri negli anni &#8217;80 per mostrare i risultati del proprio governo. E sembrano anche lontani i tempi in cui il<strong> mondiale di calcio del 2010</strong>, ospitato in Sudafrica, ha rappresentato motivo di riabilitazione del continente.<strong> Ai giovani africani di oggi, importa evidentemente sempre meno avere nuovi stadi vicino casa.</strong> Nemmeno quando si tratta di avere a pochi passi tornei internazionali visti prima soltanto in televisione. Il Marocco ospiterà infatti nel 2025 la Coppa d&#8217;Africa e nel 2030 i mondiali, la Tanzania come detto per la prima volta (assieme a Kenya e Uganda) farà gli onori di casa in Coppa d&#8217;Africa. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">In Morocco, protesting youths are chanting, <br><br>&quot;We don&#39;t eat stadia. Stadia don&#39;t treat the sick. Stadia are here, but where are the hospitals?&quot;<br><br>&quot; No world cup. Education and health before sports stadium.&quot; <a href="https://t.co/rQlRMG11Mr">pic.twitter.com/rQlRMG11Mr</a></p>&mdash; I am Chege (@_James041) <a href="https://twitter.com/_James041/status/1974359554889822371?ref_src=twsrc%5Etfw">October 4, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Eppure, anche le nuove generazioni appaiono molto appassionate. I tifosi marocchini hanno festeggiato nel 2022 il raggiungimento delle semifinali dei mondiali da parte della propria nazionale, in Tanzania i derby locali danno vita a partire tra le più seguite a livello africano. <strong>Basti pensare all&#8217;eterna sfida tra Young Africans e Simba, le due squadre di Dar Es Salam</strong>. Sono però cambiate, da alcuni anni a questa parte, le <strong>priorità</strong>: alle precedenti generazioni, la costruzione degli stadi bastava forse per assaporare un minimo di modernità, oggi invece si chiede altro. </p>



<p><strong>La gen Z africana conosce meglio il mondo</strong>, viaggia di più ed è maggiormente interconnessa. Sanno quindi che i soldi, oltre che per gli stadi, possono essere spesi per autostrade e ospedali.<strong> Un discorso quest&#8217;ultimo che vale per l&#8217;Africa, così come per il resto del mondo</strong>: forse, a dispetto degli ultimi decenni,<strong> lo sportwashing non porta a risultati</strong>. L&#8217;idea di legittimare un determinato potere grazie agli eventi sportivi ospitati, appare sempre più sfumata e sempre più lontana dalla realtà odierna. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-fine-dello-sportwashing.html">Non solo per sport &#8211; Africa, la fine dello &#8220;sportwashing&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cani randagi e salute globale: una sfida (anche) per i Mondiali in Marocco</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/cani-randagi-e-salute-globale-una-sfida-anche-per-i-mondiali-in-marocco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 22:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-600x403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il randagismo canino rappresenta una sfida globale di salute pubblica, con gravi rischi sanitari e sociali, e richiede strategie ben precise.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/cani-randagi-e-salute-globale-una-sfida-anche-per-i-mondiali-in-marocco.html">Cani randagi e salute globale: una sfida (anche) per i Mondiali in Marocco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-600x403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I <strong>cani randagi</strong> rappresentano un’importante sfida di <strong>salute pubblica</strong> a livello mondiale, non solo per le gravi condizioni di sofferenza e degrado in cui spesso versano, ma anche per le conseguenze che il contatto con l’uomo (o con altri animali) può avere sulla sicurezza sanitaria e sull’equilibrio sociale. </p>



<p>Il rapporto tra l’uomo e questi animali è antico e complesso: da secoli, infatti, i cani svolgono ruoli fondamentali nella nostra vita, come animali da compagnia, cani da guardia, da caccia, da ricerca e salvataggio, da supporto terapico (<em>pet terapy</em> per intenderci). Tuttavia, quando gli animali vengono abbandonati o lasciati liberi di riprodursi senza nessun controllo, in condizioni di sofferenza, privi di cure, cibo e riparo, il loro <strong>impatto sulla salute pubblica</strong> e sulla gestione diventa critico.</p>



<p>Le principali criticità e conseguenze legate alla presenza di <a href="https://it.insideover.com/scienza/addio-per-sempre-no-ora-puoi-clonare-il-tuo-cane-per-50-000-dollari.html">cani </a>randagi includono <strong>incidenti stradali</strong>, defecazioni e marcature urinarie in luoghi pubblici, rumori e liti durante il periodo riproduttivo, ricerca di cibo nei rifiuti e dispersione di immondizia, oltre ad <strong>aggressioni occasionali</strong> verso le persone (in particolare bambini), <strong>possibile trasmissione di malattie zoonotiche</strong> ed <strong>ectoparassiti</strong>, quali pulci e zecche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-491061" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un fenomeno da non sottovalutare</strong></h2>



<p>Secondo le stime dell’<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</strong>, nel mondo esistono oltre <strong>200 milioni di cani randagi</strong>, e ogni anno oltre <strong>55.000 persone </strong>muoiono di <strong>rabbia</strong>, mentre <strong>15 milioni</strong> <a href="https://www.researchgate.net/publication/311465648_Stray_dog_menace_Implications_and_management">ricevono trattamenti</a> post-esposizione per evitare la malattia. Il<strong> 95%</strong> dei casi si verifica in <strong>Asia</strong> e <strong>Africa</strong>, e nel <strong>99% </strong>dei decessi i responsabili sono proprio i cani. Queste sono solo stime; sicuramente il numero dei cani randagi è ben superiore e in molti paesi il trend è in crescita.</p>



<p>Il problema dei cani randagi nel mondo ha assunto proporzioni tali da essere difficilmente immaginabile per chi vive in Paesi industrializzati. Nelle aree tropicali i cani di strada o di villaggio sono sempre stati parte integrante del paesaggio, ma oggi il rapido aumento delle popolazioni, le crescenti aggressioni ai cittadini e la diffusione della rabbia hanno trasformato una questione locale in una <strong>priorità globale</strong> di <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/modello-giappone-la-nuova-frontiera-della-sanita-pubblica.html">salute pubblica</a>.</p>



<p>E dunque, cosa si sta facendo nel mondo per affrontare il <strong>problema del randagismo</strong>? La consapevolezza di questa emergenza ha negli ultimi anni richiamato l’attenzione di organizzazioni umanitarie, associazioni animaliste e istituzioni internazionali. L’OMS collabora attivamente con numerose ONG per garantire la distribuzione dei <strong>vaccini antirabbici</strong> e dei <strong>trattamenti post-esposizione</strong>. </p>



<p>Tra le organizzazioni più attive c’è <strong>Veterinari Senza Frontiere</strong>, <a href="https://www.vsf-italia.it/">che opera</a> in alcuni Paesi in via di sviluppo, aiutando a contenere la diffusione delle malattie zoonotiche attraverso <strong>programmi di sterilizzazione e vaccinazione</strong> dei cani randagi. Alcune città più virtuose, come Shanghai e Singapore, hanno istituito diversi <strong>canili pubblici</strong>, mentre in altri luoghi i cittadini hanno fondato <strong>società di protezione animali</strong> o <strong>reti di volontari</strong> per prendersi cura dei cani salvati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-491064" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come risolvere il problema</strong></h2>



<p>Tuttavia, è fondamentale comprendere che queste soluzioni “occidentali”, sicuramente costose, non sempre sono correttamente applicate in modo uniforme nei Paesi in via di sviluppo. Le misure drastiche adottate in molti Paesi (e.g. l’avvelenamento o l’abbattimento dei cani randagi) suscitano spesso indignazione, ma in contesti dove la popolazione lotta ancora per soddisfare i bisogni primari, dove la rabbia rappresenta una minaccia quotidiana e dove mancano vaccini e cure adeguate, la gestione del randagismo rimane, purtroppo, una questione di sopravvivenza umana. </p>



<p>Nonostante ciò, ci sono <strong>esempi positivi di gestione</strong> anche in Paesi in via di sviluppo. In <strong>India</strong>, dove il randagismo è un fenomeno frequente, il 22 agosto 2025 la Corte Suprema ha modificato una precedente sentenza sui cani randagi: invece di trasferirli nei rifugi (e in parte sopprimerli), i cani saranno sterilizzati, vaccinati e poi reintrodotti nel loro ambiente, eccetto quelli aggressivi o rabbiosi. </p>



<p>Anche in <strong>Iran</strong>, come in molti altri Paesi appunto, la gestione dei cani randagi è iniziata con metodi drastici, basati sull’abbattimento degli animali per poi passare alla strategia di cattura, sterilizzazione, vaccinazione e rilascio. In Iran, tra l’altro è anche proibito passeggiare o trasportare il proprio cane in auto. </p>



<p>In <strong>Messico</strong>, tra gli anni ’90 e il 2010, sono state realizzate campagne nazionali di vaccinazione dei cani contro la rabbia, mirate a prevenire la trasmissione della malattia all’uomo. Grazie a questo approccio, il Paese è riuscito a eliminare i casi umani di rabbia trasmessa dai cani (OMS, 2019). L’esperienza messicana dimostra che strategie ben organizzate, con vaccinazioni annuali e un coordinamento basato sul<strong> modello “One Health”</strong> <a href="https://www.who.int/health-topics/one-health#tab=tab_1">sono fondamentali</a> per raggiungere e mantenere l’eliminazione della rabbia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-1024x702.jpg" alt="" class="wp-image-491062" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-1536x1053.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il caso del Marocco</strong></h2>



<p>Negli ultimi mesi, testate giornalistiche, associazioni e altri enti hanno denunciato la presunta <strong>strage di cani randagi</strong> in corso in <strong>Marocco</strong>. Secondo un&#8217;inchiesta della <em>Cnn</em>, testimoni anonimi hanno riferito di cani uccisi per strada, quasi per divertimento, alcuni abbattuti con fucili, altri catturati e avvelenati nelle strutture comunali. </p>



<p>Il governo marocchino ha introdotto nel 2019 il programma cattura, sterilizzazione, vaccinazione e rilascio, ma a livello locale spesso si ricorre ancora a <strong>metodi “tradizionali”</strong>. Il numero dei cani randagi nelle zone urbane e peri-urbane del Marocco è effettivamente impressionante. E il programma avviato nel 2019, dopo cinque anni, non sembra aver prodotto risultati significativi nel controllo dei cani randagi. </p>



<p>A questo si aggiunge un <strong>fattore culturale</strong>: in Marocco, molte persone vengono educate fin dall’infanzia a temere i cani, creando un circolo vizioso, perché i cani percepiscono la paura e si sentono minacciati, reagendo di conseguenza. Questo rende più difficile l’implementazione di strategie efficaci di gestione e protezione degli animali.</p>



<p>In ogni caso, il governo marocchino risponde al mondo dicendo che sono stati fatti ingenti investimenti economici e sociali con creazione di 7 cliniche veterinarie, con l’obiettivo di arrivare a 30 entro il 2026, mentre il Parlamento ha approvato una legge per agevolare l’adozione dei cani sterilizzati e prevedere sanzioni per il maltrattamento. I cani trattati vengono identificati con un tag auricolare e monitorati tramite un’app dedicata, che consente ai cittadini e ai turisti di segnalare randagi, seguire la loro storia sanitaria e avanzare richieste di adozione.</p>



<p>La verità sullo stato dei cani randagi in Marocco resta ancora poco chiara. Probabilmente, la verità si trova nel mezzo: il cambiamento culturale e l’implementazione di strategie efficaci richiederanno tempo, pazienza e una stretta <strong>collaborazione tra governo, associazioni e cittadini</strong>, soprattutto in vista di un evento mondiale, il Mondiale di calcio Fifa del 2030, che attirerà grande attenzione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="725" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-1024x725.jpg" alt="" class="wp-image-491065" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-1024x725.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-1536x1088.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-600x425.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/cani-randagi-e-salute-globale-una-sfida-anche-per-i-mondiali-in-marocco.html">Cani randagi e salute globale: una sfida (anche) per i Mondiali in Marocco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Marocco ora chiede più ospedali e meno stadi</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/il-marocco-ora-chiede-piu-ospedali-e-meno-stadi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 15:10:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1050" height="761" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023.jpg 1050w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023-1024x742.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023-768x557.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023-600x435.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></p>
<p>Il Paese è sceso in piazza per chiedere migliori servizi al grido di "più ospedali e meno stadi": ecco cosa sta accadendo a Rabat.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/il-marocco-ora-chiede-piu-ospedali-e-meno-stadi.html">Il Marocco ora chiede più ospedali e meno stadi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1050" height="761" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023.jpg 1050w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023-1024x742.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023-768x557.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009144037137_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_112023-600x435.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></p>
<p>La cosiddetta &#8220;<strong>Z Generation</strong>&#8221; in Africa sembra conoscere sempre più (e sempre meglio) il mondo rispetto alle passate generazioni. Un po&#8217; per una fitta interconnessione che caratterizza il nostro secolo, un po&#8217; per l&#8217;influenza nel continente della diaspora in Europa, i giovani africani hanno maggior consapevolezza del proprio presente. <strong>E, di conseguenza, anche dei propri diritti. </strong>Tra questi, uno dei più riconosciuti è quello <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/africa-la-crescita-economica-come-arma-per-una-sanita-sostenibile.html">legato alla propria salute</a>. A dimostrarlo, sono gli slogan recentemente scanditi nelle manifestazioni in corso in Marocco: <strong>&#8220;Meno stadi e più ospedali&#8221;</strong> rappresenta una delle frasi più gridate tra le piazze del Paese nordafricano. Un segno tangibile di come oggi, anche in Africa, il tema sanitario è destinato a scalare l&#8217;agenda delle priorità da affrontare. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Moroccans are taking the streets to demand better healthcare and education services.<br><br>The regime&#39;s police has arrested protesters before the protest even started &amp; enforced a censorship in the media. <a href="https://t.co/KTfKayglV2">pic.twitter.com/KTfKayglV2</a></p>&mdash; MenchOsint (@MenchOsint) <a href="https://twitter.com/MenchOsint/status/1972266068933759415?ref_src=twsrc%5Etfw">September 28, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta della nuova generazione marocchina</h2>



<p>A suo modo, la protesta in corso in Marocco<strong> lancia un segno di forte discontinuità. </strong>Nella storia le operazioni di <em>sportswashing</em> hanno sempre fruttato molto bene a chi è al timone, ma <strong>nel Paese nordafricano sta accadendo l&#8217;esatto opposto</strong>. Il governo di Rabat ha speso miliardi di Dollari per ammodernare gli stadi o costruirne di nuovi, il tutto con l&#8217;obiettivo di presentarsi al meglio per due appuntamenti cruciali per l&#8217;immagine del Marocco:<strong> la prossima Coppa d&#8217;Africa di fine anno e i mondiali di calcio del 2030</strong>. Ma buona parte della Z Generation non è rimasta affascinata dalle sfavillanti strutture nuove di zecca. </p>



<p>Anzi,<strong> i giovani marocchini hanno visto negli stadi di recente costruzione un vero e proprio spreco</strong>. In piazza, la loro frustrazione ha preso vita con decine di manifestazioni a cui la Polizia sta rispondendo con primi cenni di repressione. La protesta, non a caso, è nata proprio da un grave caso di malasanità. Ad <strong>Agadir</strong>, in particolare,<a href="https://www.lemonde.fr/en/le-monde-africa/article/2025/10/08/morocco-s-youth-spotlight-agadir-hospital-as-emblem-of-healthcare-collapse_6746215_124.html"> nel giro di pochi giorni otto donne sono morte durante gli interventi per il loro parto cesareo. </a>I decessi sono stati in parte causati da <strong>negligenze</strong>, in parte anche da<strong> gravi carenze di personale e di mezzi adeguati</strong> all&#8217;interno della struttura. Da qui, la rabbia covata all&#8217;interno dei social e poi le prime manifestazioni. Dove, per l&#8217;appunto, si è iniziato a chiedere conto degli ingenti investimenti nello sport a fronte di ospedali pubblici quasi destinati al collasso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri della sanità marocchina </h2>



<p>Il caso di Agadir ha rappresentato la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso. La percezione che qualcosa non funziona è da tempo radicata tra i marocchini e i numeri lo dimostrano. Nel Paese, ad esempio,<strong> vi è una media di otto operatori sanitari ogni 10.000 abitanti.</strong> Secondo l&#8217;Oms, il numero della sufficienza è rappresentato da 50 operatori. Non solo, ma i dati parlano anche di<strong> 11 posti letto ospedalieri ogni 10.000 residenti</strong>, anche questa una cifra ben lontana dagli standard di minima qualità. Inoltre, <a href="https://soleterre.org/lo-stato-della-sanita-in-marocco/">si calcola che il 20% della popolazione risieda a oltre 1o km dalla struttura sanitaria più vicina. </a>Occorre poi considerare che i dati riportati sono delle statistiche medie, le quali non considerano le varie disparità esistenti: nelle aree interne del Marocco, la situazione è ancora più critica soprattutto a confronto con le aree costiere. </p>



<p>Eppure,<strong> la sanità nel Paese ha fatto importanti passi negli ultimi anni. </strong>Gli ospedali pubblici sono adesso 144, le strutture mediche di base 2.600. Alle soglie del 2000, i numeri apparivano in tal senso ben più impietosi. Segno che non è tutto rimasto propriamente fermo. Anche durante la pandemia da Covid, la sanità marocchina ha offerto una buona prova di resistenza e si è distinta rispetto ai Paesi vicini per la velocità delle campagne di vaccinazione. <strong>Gli investimenti ci sono dunque stati ma, evidentemente, non hanno ancora risolto i problemi.</strong> E i giovani di oggi non si accontentano di avere condizioni migliori rispetto ai genitori o ai vicini: conoscono la situazione nel resto del mondo e vogliono gli stessi diritti. Se vale per il Marocco, dove per l&#8217;appunto gli standard rispetto al contesto continentale sono migliori, tutto questo varrà anche per quei punti dell&#8217;Africa dove il diritto alla sanità è negato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/il-marocco-ora-chiede-piu-ospedali-e-meno-stadi.html">Il Marocco ora chiede più ospedali e meno stadi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Anche in Marocco la generazione Z si rivolta, ma con l&#8217;appoggio dei campioni del calcio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/anche-in-marocco-la-generazione-z-si-rivolta-ma-con-lappoggio-dei-campioni-del-calcio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 12:46:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1616" height="1082" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932.jpg 1616w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-600x402.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1616px) 100vw, 1616px" /></p>
<p>Almeno 200 persone sarebbero già state arrestate in varie città del Marocco: perché c'entra anche il calcio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-in-marocco-la-generazione-z-si-rivolta-ma-con-lappoggio-dei-campioni-del-calcio.html">Anche in Marocco la generazione Z si rivolta, ma con l&#8217;appoggio dei campioni del calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1616" height="1082" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932.jpg 1616w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251001143245355_43697911f8dea9c84919eb4dd20d275c-e1759322020932-600x402.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1616px) 100vw, 1616px" /></p>
<p>Dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-calcio-e-uno-strumento-di-propaganda-anche-in-indonesia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Indonesia</a>, Nepal e Madagascar, le proteste di massa dei giovani arrivano anche in Marocco. <strong>Almeno 200 persone sarebbero già state arrestate</strong> in varie città del Paese, dove la cosiddetta &#8220;generazione Z&#8221; è scesa nelle strade per contestare il governo. E, virtualmente al loro fianco, ci sono anche alcuni noti calciatori della Nazionale che nel 2022 ha raggiunto uno storico quarto posto ai Mondiali.</p>



<p>Nelle proprie storie su Instagram, il 25enne centrocampista <strong>Azzeddine Ounahi</strong>, rivelazione della Coppa del Mondo di tre anni fa e attualmente in forza al Girona, ha pubblicato delle immagini dei manifestanti, nella giornata del 30 settembre. <strong>Hakim Ziyech</strong>, attaccante di 32 anni che ha giocato con Ajax, Chelsea e Galatasaray, ha pubblicato una foto dei manifestanti con la scritta &#8220;Per i nostri diritti, per la dignità, la sanità e l&#8217;educazione&#8221;.</p>



<p>Ziyech è molto attivo sui social, anche se principalmente in favore della causa palestinese. Non è però nuovo a critiche verso il governo marocchino: nel settembre 2024 <a href="https://www.newarab.com/news/footballer-hakim-ziyech-says-morocco-fueling-gaza-genocide" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva pubblicato un post</a> su Instagram in cui <strong>accusava le autorità di Rabat di supportare il genocidio in Palestina</strong>. Il riferimento era ai ben noti rapporti diplomatici che il Marocco intrattiene con Tel Aviv, a dispetto del fatto che la popolazione sia invece schierata soprattutto sul fronte opposto. C&#8217;è anche chi ha ipotizzato che, per queste critiche al governo, Ziyech sarebbe stato addirittura escluso dalla Nazionale: non viene più convocato, infatti, dal 9 settembre 2024.</p>



<p>Oltre a Ounahi e Ziyech, anche <strong>Nayef Aguerd</strong>, 29enne difensore dell&#8217;Olympique Marsiglia, ha espresso solidarietà alle manifestazioni di questi giorni, pubblicando su Instagram un post in arabo. &#8220;Sostengo le richieste dei giovani e degli anziani sulla sanità e l&#8217;educazione, perché sono il fondamento di ogni nazione forte&#8221;, ha scritto Aguerd: &#8220;<strong>Sono richieste totalmente legittime</strong>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="572" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calciatori-proteste-marocco-1024x572.jpg" alt="I posti di Ounahi, Ziyech e Aguerd sulle proteste in Marocco" class="wp-image-487822" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calciatori-proteste-marocco-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calciatori-proteste-marocco-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calciatori-proteste-marocco-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calciatori-proteste-marocco-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calciatori-proteste-marocco-600x335.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/calciatori-proteste-marocco.jpg 1502w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il Marocco costruisce stadi ma non ospedali</h2>



<p>Che alcuni noti calciatori marocchini si schierino a favore delle proteste non è rilevante solo per la loro notorietà, ma anche per il fatto che le contestazioni dei giovani nelle strade sono rivolte anche verso gli investimenti nello sport. <strong>&#8220;Ci sono gli stadi, ma non gli ospedali&#8221;</strong> è uno dei motivi ricorrenti nelle proteste: <a href="https://www.moroccoworldnews.com/2025/09/258405/moroccos-sports-economy-from-passion-to-profit/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si stima</a> che negli ultimi anni il Marocco abbia investito <strong>oltre 9,5 miliardi di dirham</strong> (quasi 1 miliardo di euro) nella costruzione di nuovi impianti sportivi.</p>



<p>La politica degli stadi di Rabat va di pari passo con le ambizioni di <strong>imporre il Paese nordafricano come il principale polo sportivo (e calcistico in particolare) del continente</strong>. Sono già state organizzate le ultime due edizioni della Coppa d&#8217;Africa femminile (2022, 2024) ed è già prevista la prossima nel 2026. Lo stadio Mohamed V di Casabalanca è stato la sede delle finali della Champions League africana maschile del 2021 e del 2022, mentre le edizioni femminili del torneo del 2022 e del 2024 si sono concluse rispettivamente a Rabat e a El Jadida.</p>



<p>Soprattutto, il Marocco ospiterà la Coppa d&#8217;Africa maschile che vedrà il via il prossimo dicembre, e <strong>sarà una delle sedi del Mondiali maschile del 2030</strong>, assieme a Spagna e Portogallo. Tra gli impianti in cui si svolgerà il torneo ci sarà il recentemente inaugurato stadio Principe Moulay Abdellah di Rabat, una struttura da 69.500 posti costata 75 milioni di dollari, e firmata dal prestigioso studio di architettura Populous.</p>



<p>Ma il vero fiore all&#8217;occhiello del Mondiale, e quasi certamente lo stadio che ospiterà la finale, è <strong>l&#8217;Hassan II di Casablanca</strong>: è costato da solo 500 milioni di dollari, e verrà inaugurato nel 2028. Con i suoi 115.000 posti sarà lo stadio più grande di tutta l&#8217;Africa e<strong> il terzo più grande al mondo</strong>, dopo il Narendra Modi di Ahmedabad (132.000 posti, ma destinato solo al cricket) e il Rungrado 1º maggio di Pyongyang (150.000 posti).</p>



<p>Progetti magniloquenti, che vogliono mostrare al mondo la forza e la ricchezza del Marocco, ma che fanno a pugni con <strong>la realtà quotidiana degli ospedali</strong>. Uno degli eventi scatenanti delle proteste è stata la notizia della <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/9/29/gen-z-protesters-rally-across-morocco-demanding-health-education-reforms" target="_blank" rel="noreferrer noopener">morte di alcune donne incinte</a> (non è chiaro il numero esatto, ma si parla di sei o addirittura otto casi) nell&#8217;ospedale pubblico di Agadir.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-in-marocco-la-generazione-z-si-rivolta-ma-con-lappoggio-dei-campioni-del-calcio.html">Anche in Marocco la generazione Z si rivolta, ma con l&#8217;appoggio dei campioni del calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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