L’Algeria potrebbe aver ricevuto i primi due caccia di quinta generazione di fabbricazione russa Sukhoi Su-57, nella versione E da esportazione. Alcuni indizi fanno infatti pensare che ci sia un’alta probabilità che Mosca abbia consegnato i primi due Su-57 per essere presi in carico dall’aeronautica algerina. Vadim Badekha, nuovo amministratore delegato di United Aircraft Corporation (UAC), ha dichiarato qualche giorno fa a Channel One, un’emittente televisiva statale russa, che un “partner straniero” aveva ricevuto i caccia, che “hanno iniziato il servizio di combattimento e stanno dimostrando le loro migliori qualità”, aggiungendo che “il nostro cliente è soddisfatto”. Badekha non ha fatto il nome del cliente, ma tutti gli indizi raccolti in questi ultimi anni fanno pensare che possa essere l’Algeria.
L’esportatore di armi statale russo, Rosoboronexport, aveva dichiarato a novembre 2024 durante il salone aerospaziale di Zhuhai (Repubblica Popolare Cinese), di aver raggiunto un accordo con almeno un acquirente straniero per la vendita del Su-57, ma senza nominare il cliente. Notizia poi riconfermata successivamente ad Aero India 2025. Il 22 maggio la Tass aveva diffuso uno stringato comunicato stampa del Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare russo (FSVTS) in cui si affermava che “il primo cliente straniero del Su-57E inizierà a utilizzare questo aereo nel 2025” nel corso dell’esposizione internazionale di armi e equipaggiamento militare MILEX 2025 tenutasi a Minsk, capitale della Bielorussia.
Attualmente non c’è modo di confermare se effettivamente i primi due Su-57E si trovino già in Algeria: non sono ancora comparse immagini satellitari che in passato avevano confermato la presenza di altri caccia di fabbricazione russa. Non è nemmeno possibile stabilire con certezza se siano stati effettuati dei voli di aerei cargo da Mosca con a bordo i due velivoli, considerando che il traffico tra Russia e Algeria ha riguardato anche scali tecnici sulla via del Venezuela. In ogni caso, in considerazione della modalità di consegna dei velivoli russi, è probabile che i due Su-57E siano stati consegnati all’aeronautica algerina ma si trovino ancora in Russia per effettuare la transizione sul nuovo velivolo dei piloti algerini. Da quello che sappiamo Algeri ha effettuato un ordine per 12 Su-57E, sebbene originariamente si parlasse di 14 macchine, con relativo supporto tecnico e addestrativo.
L’Algeria è stata costantemente considerata un potenziale cliente di primo piano per il Su-57, con segnali significativi emersi nel 2019 che indicavano che il Ministero della Difesa del Paese stava pianificando di acquistare il velivolo. L’anno successivo, funzionari militari algerini furono visti tenere in mano modelli del Su-57 sulla televisione di Stato durante i colloqui con funzionari russi in visita, e un collage del caccia era stato installato anche presso il Ministero della Difesa poche settimane prima, a indicare che una decisione era stata presa.
Una dichiarazione dei media statali algerini del 12 febbraio 2025 ha poi confermato che i primi Su-57 sarebbero arrivati nel Paese prima del gennaio dell’anno successivo, con una successiva dichiarazione dell’ufficio stampa del Servizio Federale Russo per la Cooperazione Tecnico-Militare che ribadiva che le consegne per l’esportazione sarebbero iniziate entro quella data. La conferma da parte di Badekha dell’inizio delle consegne coincide con l’inizio del Dubai Air Show, dove un esemplare di Su-57 è stato inviato per dimostrare le capacità del velivolo ad altri potenziali clienti.
La produzione va a rilento
Il Su-57E, come accennato, è la versione da esportazione del Su-57 sviluppata dal bureau Sukhoi, facente parte del colosso aeronautico russo UAC. Lo sviluppo del Su-57 è iniziato nei primi anni 2000 e il suo primo volo ha avuto luogo il 29 gennaio 2010, mentre la produzione in serie è iniziata nel 2019 presso lo stabilimento aeronautico di Komsomolsk-na-Amure ma a ritmo ritardato: il contratto statale firmato nel 2019 prevedeva la consegna di 76 caccia alle Forze Aerospaziali Russe entro il 2028, sufficienti ad equipaggiare tre reggimenti di aviazione, ma il primo Su-57 di serie è stato consegnato all’aeronautica russa a dicembre 2020, mentre ad aprile 2025 erano stati prodotti solo 38 velivoli compresi i 10 prototipi. Di tutti questi esemplari due sono andati perduti in incidenti. Il rateo di produzione del Su-57 è estremamente lento: nel 2024 sono stati consegnati solo 7 caccia mentre nello stesso anno la Lockheed-Martin ha prodotto un totale di 150 F-35 nelle sue diverse varianti.
La consegna all’Algeria del Su-57 – facente parte di un ordine di armamenti russi più ampio che comprende anche i cacciabombardieri Su-34 – rende Algeri il primo Paese straniero a operare il velivolo di quinta generazione di Sukhoi in un teatro, quello nordafricano, caratterizzato dalla presenza di sole due forze aeree dotate di velivoli di punta rappresentati dalla quarta generazione aeronautica (Egitto e Marocco). Un caccia di quinta generazione – soprattutto in così pochi esemplari – non diventa però un game changer senza altri assetti importanti che lavorano insieme a esso, come ad esempio velivoli AWACS che l’Algeria ancora non possiede.
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