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	<title>Valerio Moggia Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2026 04:44:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Valerio Moggia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Francia, le proteste arrivano negli stadi: l&#8217;allenza tra studenti e tifosi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/francia-le-proteste-arrivano-negli-stadi-lallenza-tra-studenti-e-tifosi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 04:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche nello sport in Francia si parla delle proteste degli studenti, dalla stella NBA Wembanyama fino alle diverse prese di posizione degli ultras di calcio, la maggior parte dei quali denunciano la repressione della polizia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-le-proteste-arrivano-negli-stadi-lallenza-tra-studenti-e-tifosi.html">Francia, le proteste arrivano negli stadi: l&#8217;allenza tra studenti e tifosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/francia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le proteste studentesche in Francia non si sono allargate solo all&#8217;Italia e alla Spagna, ma anche agli stadi, con la Federcalcio francese FFF che giovedì è addirittura intervenuta per <strong>dire ai tifosi di astenersi dal prendere posizione su temi extra-sportivi</strong>. Come scritto <a href="https://www.lequipe.fr/Football/Actualites/Le-conseil-national-de-l-ethique-demande-aux-supporters-d-arreter-de-faire-de-la-politique-en-tribunes/1735895?utm_source=Social%20media&amp;utm_campaign=twitter&amp;utm_content=photo&amp;utm_medium=Social%20media" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da <em>L</em>&#8216;<em>Équipe</em></a>, il Consiglio nazionale dell&#8217;etica e della deontologia della FFF ha prodotto la scorsa settimana un documento che invita le tifoserie di calcio a &#8220;preservare la neutralità nei confronti del movimento studentesco&#8221;.</p>



<p>È successo dopo che, nelle settimane precedenti, alcuni gruppi del tifo organizzato francese si erano esplicitamente schierati dalla parte dei giovani manifestanti. I primi erano stati i <strong>Red Kaos 94 del Grenoble</strong>, una delle storiche tifoserie di sinistra francesi, che il 1° ottobre avevano esposto, fuori dallo Stade des Alpes, <a href="https://x.com/pallonatefaccia/status/2106280204716953872" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uno striscione</a> con sopra scritto &#8220;Sostegno ai liceali &#8211; Stop alle violenze della polizia&#8221;.</p>



<p>Trattandosi di una squadra della Serie B transalpina, l&#8217;episodio non aveva fatto particolare scalpore, ma dalla settimana seguente il sostegno degli ultras agli studenti in rivolta si è spostato dentro gli stadi, salendo anche di categoria. Il 9 ottobre, erano stati i tifosi del Lens a schierarsi, con un grande striscione <a href="https://x.com/pallonatefaccia/status/2108820095392964785" target="_blank" rel="noreferrer noopener">che diceva</a>: <strong>&#8220;Stop alle violenze della polizia sproporzionate e sistematiche&#8221;</strong>. Il giorno dopo, la scritta <strong>&#8220;Le vostre milizie reprimono, la nostra gioventù resiste&#8221;</strong> <a href="https://x.com/pallonatefaccia/status/2109247729029312702" target="_blank" rel="noreferrer noopener">era apparsa</a> nella Virage Auteuil del Parco dei Principi, il settore dello stadio della capitale che ospita la parte più calda della tifoseria del Paris Saint-Germain.</p>



<p>Il messaggio dei parigini, la squadra più forte e influente del Paese, è stato per molti versi un punto di svolta. Il club stesso è intervenuto, <strong>facendo ritirare lo striscione dalla sicurezza dello stadio</strong> mentre la partita era in corso. Per tutta risposta, gli ultras del PSG hanno deciso di svuotare la curva per protesta. A quel punto è arrivato l&#8217;intervento della Federcalcio, che non ha però sortito alcun vero effetto: venerdì 15 ottobre, i <strong>South Winners</strong> dell&#8217;Olympique Marsiglia hanno portato sugli spalti un altro striscione che diceva &#8220;Sostegno alla nostra gioventù&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">South Winners banner in support of the student protests: “Solidarity with our youth” <a href="https://t.co/ikShJ5H3pD">pic.twitter.com/ikShJ5H3pD</a></p>&mdash; George Boxall (@georgeboxall22) <a href="https://x.com/georgeboxall22/status/2110802738011681076?ref_src=twsrc%5Etfw">October 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Tifosi e studenti contro la polizia</h2>



<p>La strana alleanza tra ultras e movimento studentesco ha ragioni sia politiche che strategiche. Innanzitutto, è bene sottolineare che i quattro gruppi che si sono esposti in favore delle manifestazioni sono <strong>tendenzialmente collocati a sinistra</strong>, in particolare quelli del Grenoble e quelli del Marsiglia. E si tratta anche di <strong>tifoserie multietniche</strong> e abbastanza giovani, con un tessuto sociale simile a quello dei manifestanti scesi in strada.</p>



<p>Gli striscioni degli ultras facevano poi riferimento alle violenze della polizia, un tema molto caldo in Francia negli ultimi tempi. Il tifo organizzato è da sempre in prima linea nei <strong>dibattiti contro l&#8217;uso della forza repressiva da parte delle forze dell&#8217;ordine</strong>, e questo argomento rappresenta un altro punto di contatto tra i due gruppi. A ciò si aggiungono i già complicati rapporti tra le tifoserie e il governo Macron, finito <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-gli-ultras-come-nuovo-capro-espiatorio-del-governo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sotto accusa nel 2025</a> per i tentativi del Ministero dell&#8217;Interno di mettere fuori legge alcuni gruppi di tifo organizzato.</p>



<p>L&#8217;alleanza tra tifosi e manifestanti è quindi meno insolita di quanto non si direbbe, e non è in realtà solamente un tema francese. È noto che gli stadi sono stati, nel corso degli ultimi trent&#8217;anni in particolare, <strong>un laboratorio di repressione</strong>. Molte misure testate nei confronti dei tifosi sono poi state applicate anche in contesti politici, come dimostra, in Italia, il caso del Daspo, nato come strumento per colpire gli ultras e poi trasformato nel cosiddetto &#8220;Daspo urbano&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sport e le proteste in Francia</h2>



<p>Non sono però solo i tifosi di calcio a prendere posizione in favore degli studenti. L&#8217;episodio che ha fatto più scalpore è stato quello di <strong>Victor Wembanyama</strong>, uno dei più famosi giocatori di basket al mondo, attualmente impiegato negli Stati Uniti con i San Antonio Spurs, che durante una conferenza stampa ha espresso il proprio sostegno agli studenti e ha invitato il governo ad ascoltare le loro richieste.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">Victor Wembanyama s&#39;exprime sur les manifestations lycéennes en France : « Je suis content que les lycéens et les jeunes en général se fassent entendre. Parce que moi, je les entends et je les soutiens, et j&#39;espère que les gens qui sont tout là-haut en feront de même ». <a href="https://t.co/PtAfpcnlpu">pic.twitter.com/PtAfpcnlpu</a></p>&mdash; Maxime Aubin (@MaximeAubin1) <a href="https://x.com/MaximeAubin1/status/2108396221568258443?ref_src=twsrc%5Etfw">October 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>A Wembanyama ha fatto però da contraltare <strong>Emmanuel Petit</strong>, ex centrocampista dell&#8217;Arsenal e della Francia campione del mondo nel 1998. In un video su Instagram, Petit <a href="https://www.ouest-france.fr/sport/football/un-pur-scandale-emmanuel-petit-partage-sa-colere-profonde-apres-les-violences-du-17-octobre-67fd9bfa-cb81-11f1-b8bc-a46147b584ed" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si è detto &#8220;arrabbiato&#8221;</a> per gli scontri di sabato 17 ottobre, che ha definito &#8220;un puro scandalo&#8221;, esprimendo la propria vicinanza alle forze dell&#8217;ordine e il proprio fastidio verso i manifestanti. Rispetto ad altri colleghi, Petit non ha mai parlato molto di politica, ma queste sue parole rappresentano <strong>un caso più unico che raro tra i calciatori francesi</strong>, tradizionalmente molto più collocati a sinistra. Nel 2005, durante le rivolte nelle banlieue, il suo compagno di squadra Lilian Thuram polemizzò pubblicamente con l&#8217;allora Ministro dell&#8217;Interno Nicolas Sarkozy, che aveva definito i giovani manifestanti come &#8220;feccia&#8221;.</p>



<p><strong>&#8220;Smettetela di scandalizzarvi perché hanno spaccato la vetrina di un negozio di lusso!&#8221;</strong> <a href="https://x.com/ImpactMediaFR/status/2111778799624871971" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha invece commentato</a> Tiziri Digne, moglie del difensore della Francia (ed ex della Roma) <strong>Lucas Digne</strong>. Con oltre 415.000 follower su Instagram, Tiziri Digne è un&#8217;influencer e un personaggio televisivo di una certa notorietà in Francia, ma è anche laureata in economia, ha studiato giornalismo ed è impegnata come attivista su vari fronti.</p>



<p>Anche tra i tifosi, comunque, non sono tutti allineati nel giudizio sulle proteste. Domenica 18 ottobre, i <strong>Bad Gones del Lione</strong> <a href="https://x.com/UltrasMadeinFR/status/2111893915120857162" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hanno dispiegato</a> in curva degli striscioni contro le devastazioni e i saccheggi: &#8220;Sostegno alle persone che fanno vivere Lione&#8221;. Il retroterra politico di questo messaggio, però, affonda le radici nell&#8217;ostilità dei Bad Gones verso i cittadini di seconda generazione: gli ultras lionesi sono noti per essere quelli più di estrema destra nel Paese, spesso coinvolti in episodi di violenza e razzismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-le-proteste-arrivano-negli-stadi-lallenza-tra-studenti-e-tifosi.html">Francia, le proteste arrivano negli stadi: l&#8217;allenza tra studenti e tifosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il caso Manchester City: ecco perché gli Stati non dovrebbero possedere club sportivi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-caso-manchester-city-ecco-perche-gli-stati-non-dovrebbero-possedere-club-sportivi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 04:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=531537</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="emirati" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-600x372.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Manchester City rischia una durissima sanzione da parte della Premier League, dopo essere stato ritenuto colpevole di 114 casi di violazione delle regole finanziarie del campionato inglese. Ma il club è di proprietà degli Emirati Arabi Uniti, che stanno facendo pressione sul governo britannico per salvare la società, minacciando ripercussioni sugli accordi economici tra i due Paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-caso-manchester-city-ecco-perche-gli-stati-non-dovrebbero-possedere-club-sportivi.html">Il caso Manchester City: ecco perché gli Stati non dovrebbero possedere club sportivi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="emirati" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-600x372.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il caso Manchester City potrebbe sconvolgere gli equilibri del calcio inglese, e forse non solo quelli. Il club britannico, dominatore della Premier League nell&#8217;ultimo decennio e campione d&#8217;Europa nel 2024, è stato riconosciuto colpevole di numerose violazioni dei parametri finanziari del campionato inglese e va ora incontro a sanzioni molto pesanti. Potrebbero volerci dei mesi per conoscere l&#8217;epilogo della vicenda, dopo il ricorso presentato dal club venerdì scorso, ma l&#8217;obiettivo è arrivare a <strong>una sentenza definitiva entro la fine della stagione</strong>.</p>



<p>Il problema è che il Manchester City non è solo un club di calcio, ma è piuttosto <strong>la nave ammiraglia degli Emirati Arabi nel Regno Unito</strong>. Dal 2008, la società è controllata dall&#8217;<em>Abu Dhabi United Group </em>di <strong>Mansour bin Zayed Al-Nahyan</strong>, ovvero il vicepresidente e vice primo ministro degli Emirati, nonché esponente di spicco della famiglia reale di Abu Dhabi. Tra il 2009 e il 2018, lo Stato del Golfo ha finanziato il City per quasi 900 milioni di sterline tramite sponsorizzazioni illegittime e contratti fasulli, così da aggirare le regole e potersi permettere <strong>alcuni dei giocatori (e degli allenatori) più forti al mondo</strong>.</p>



<p>Gli Emirati sono però pure il principale partner commerciale del Regno Unito in Medio Oriente, con 25 miliardi di sterline all&#8217;anno di interscambi e <strong>investimenti complessivi per 20 miliardi di sterline</strong> <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-11-05/abu-dhabi-invests-20-billion-in-the-uk-double-its-2021-pledge" target="_blank" rel="noreferrer noopener">veicolati da Mubadala</a>, il fondo sovrano di Abu Dhabi. La particolarità è che questo triangolo tra il Manchester City, il governo di Abu Dhabi e quello di Londra è sempre stato assolutamente alla luce del sole: <strong>Khaldoon Al-Mubarak</strong>, il presidente del City, è anche uno strettissimo consigliere del presidente degli Emirati, Mohammed bin Zayed Al-Nahyan, e amministratore delegato di Mubadala.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Man City chairman Khaldoon Al Mubarak signing up to Donald Trump’s Board of Peace &#8211; presumably in his UAE government role <a href="https://t.co/RmcKnGdfaf">pic.twitter.com/RmcKnGdfaf</a></p>&mdash; Rob Harris (@RobHarris) <a href="https://x.com/RobHarris/status/2014288490528190952?ref_src=twsrc%5Etfw">January 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il legame perverso tra Emirati, Regno Unito e Manchester City</h2>



<p><a href="https://www.telegraph.co.uk/news/2026/10/02/uae-threatens-burnham-over-man-city-pull-billions-out-of-uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secondo il <em>Telegraph</em></a>, gli Emirati starebbero minacciando di <strong>ritirare i propri investimenti dal Regno Unito</strong>, nel caso in cui il governo britannico non intervenga a protezione del City. Proprio il <em>Telegraph</em>, due anni fa, era stato sul punto di essere rilevato da una cordata guidata dal fondo statunitense RedBird (il proprietario del Milan), sostenuto finanziariamente dagli Emirati. All&#8217;epoca c&#8217;era il governo conservatore di Rishi Sunak, mentre oggi a Downing Street c&#8217;è una figura molto più sensibile agli interessi di Abu Dhabi.</p>



<p>Il Primo ministro laburista <strong>Andy Burnham </strong>viene infatti da nove anni molto positivi come sindaco di Manchester, la città del City. Durante questo periodo, <strong>Manchester è stata rivoluzionata dagli investimenti emiratini</strong>, in particolare nel settore immobiliare, e ciò ha avuto una ricaduta positiva sulla popolarità del sindaco, spianandogli in parte la strada verso la guida del Paese. Non sorprende che, meno di dieci giorni dopo la nomina dello scorso luglio, Burnham <a href="https://www.wam.ae/en/article/c1ezfgp-uae-president-and-prime-minister-discuss-bilateral" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbia chiamato</a> il presidente degli Emirati Arabi per discutere degli accordi bilaterali tra i due Paesi.</p>



<p>Difesa, energia, edilizia, ma soprattutto trasporti aerei. <strong>Etihad</strong>, la compagnia di bandiera di Abu Dhabi, è un investitore cruciale dell&#8217;aeroporto di Heathrow, oltre a essere lo sponsor principale del Manchester City. In questa veste, la società emiratina è ritenuta la maggiore responsabile delle falsificazioni finanziarie del club, e infatti ha già annunciato che potrebbe fare causa alla Premier League, sentendosi danneggiata dalle accuse.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 UK PM Andy Burnham <br><br>🗣&quot;I thank the City Football Group for the money they put in the Etihad, the campus around it and the City&quot;<br><br>&quot;I would be really concerned to lose them. They&#39;ve been a huge partner in building modern Manchester and <a href="https://x.com/hashtag/ManCity?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ManCity</a> into the global force that it is&quot; <a href="https://t.co/lEHcMxlEWd">pic.twitter.com/lEHcMxlEWd</a></p>&mdash; GeezaVibe (@GeezaVibe) <a href="https://x.com/GeezaVibe/status/2105348399394345305?ref_src=twsrc%5Etfw">September 30, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le insidie dietro i club sportivi &#8220;di stato&#8221;</h2>



<p>Tutta questa situazione mette in chiaro perché lo sport europeo ha urgentemente bisogno di <strong>regole che vietino agli Stati di possedere club di calcio</strong> in Paesi stranieri. Lungi dall&#8217;essere interessati al mero raggiungimento di risultati sportivi, questi Stati tendono piuttosto a usare il calcio come porta d&#8217;ingresso nell&#8217;economia e nella politica di un altro Paese, intessendo rapporti diplomatici e commerciali che possono poi condurre a situazioni come quella sopra illustrata.</p>



<p>Il City è oggi al centro del dibattito, ma il modo di agire degli Emirati Arabi a Manchester non è diverso da <strong>quello utilizzato dal Qatar a Parigi.</strong> L&#8217;acquisizione del Paris Saint-Germain, avvenuta nel 2011, è stata legata sia al precedente appoggio francese all&#8217;assegnazione del Mondiale del 2022 al Qatar, sia ai successivi investimenti massicci delle società di Doha nella capitale transalpina. Il campionato di calcio francese, la Ligue 1, tradizionalmente non molto ricco, oggi è quasi del tutto dipendente dalla visibilità che ottiene grazie al PSG (club da due anni campione d&#8217;Europa) e da <a href="https://www.lequipe.fr/Football/Actualites/Droits-tv-bein-sports-a-trouve-un-accord-avec-la-lfp-pour-son-affiche-de-ligue-1/1532002" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un accordo sui diritti tv</a> da quasi 100 milioni di euro con <strong>beIN Sports</strong>, l&#8217;emittente televisiva controllata dallo Stato qatariota.</p>



<p>Tornando in Inghilterra, <strong>Fly Emirates</strong> &#8211; la compagnia di volo di Dubai, il secondo più importante tra gli Emirati Arabi Uniti, dopo Abu Dhabi &#8211; è lo sponsor principale dell&#8217;Arsenal, club campione nazionale e vice campione d&#8217;Europa in carica, e della <strong>FA Cup</strong>, la prestigiosa Coppa d&#8217;Inghilterra. Secondo <a href="https://fairsq.org/petropopulism-uae-reform-far-right/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una recente indagine</a> della ong FairSquare, gli Emirati stanno anche approfondendo le proprie <strong>relazioni con Reform UK</strong>, il partito di estrema destra guidato da Nigel Farage, che punta a vincere le elezioni del 2029: se Burnham non dovesse agire a protezione del City, Abu Dhabi potrebbe decidere di appoggiare il suo avversario politico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A deep dive into the financial implications of the Independent Commission&#39;s decision following the Premier League&#39;s charges against Manchester City <a href="https://x.com/hashtag/MCFC?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#MCFC</a> <a href="https://t.co/k1TFuP4sWW">pic.twitter.com/k1TFuP4sWW</a></p>&mdash; Swiss Ramble (@SwissRamble) <a href="https://x.com/SwissRamble/status/2105930496580407678?ref_src=twsrc%5Etfw">October 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il calcio è quindi solo uno strumento per ottenere influenza geopolitica su un Paese straniero e, all&#8217;occorrenza, poter sfruttare le dovute leve per dei ricatti. La prima conseguenza è quella<strong> sull&#8217;equità delle competizioni sportive</strong>, in cui alcune società ricevono dei trattamenti di favore rispetto alle altre per via dei rispettivi proprietari. Ma, a un livello superiore, questo può alterare anche gli equilibri stessi di una società democratica.</p>



<p>Quanto commesso dal City potrebbe comportare, per esempio, delle accuse penali per falsificazione dei bilanci: a dover pagare, in questo caso, sarebbero i massimi dirigenti del club, a partire da Khaldoon Al-Mubarak. Ma il <em>Financial Times</em> <a href="https://www.ft.com/content/125675ee-0d2c-4ffc-b7c5-814dd6b82612?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha rivelato</a> che il presidente del Manchester City figura dal 2020 nella lista dei diplomatici stranieri riconosciuti dal Regno Unito, e pertanto <strong>gode dell&#8217;immunità</strong>.</p>



<p>I <em>Citizens</em>, però, sono la punta dell&#8217;iceberg. La proprietà emiratina controlla una holding calcistica multinazionale chiamata <strong>City Football Group</strong>, che possiede in tutto dieci club in altrettanti Paesi, sparsi su cinque continenti (tra cui uno in Italia, il Palermo). E, sempre guardando al Regno Unito, c&#8217;è il caso del <strong>Newcastle United</strong>, acquistato nell&#8217;ottobre 2021 <a href="https://it.insideover.com/politica/larabia-saudita-e-lo-sport-ceravamo-tanto-amati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dal PIF</a>, il fondo sovrano dell&#8217;Arabia Saudita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-caso-manchester-city-ecco-perche-gli-stati-non-dovrebbero-possedere-club-sportivi.html">Il caso Manchester City: ecco perché gli Stati non dovrebbero possedere club sportivi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Calcio, Irlanda contro Israele: la Nazionale gioca ma la gente invoca il boicottaggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/calcio-irlanda-contro-israele-la-nazionale-gioca-ma-la-gente-invoca-il-boicottaggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 13:29:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Irlanda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-1536x1038.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-600x405.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'allenatore dell'Irlanda, Heimir Hallgrímsson: "Noi non giochiamo con il genocidio, giochiamo contro il genocidio".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/calcio-irlanda-contro-israele-la-nazionale-gioca-ma-la-gente-invoca-il-boicottaggio.html">Calcio, Irlanda contro Israele: la Nazionale gioca ma la gente invoca il boicottaggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Irlanda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-1536x1038.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/irlanda-600x405.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quella tra Irlanda e Israele si preannuncia come <strong>la partita di calcio più politicizzata di sempre</strong>. Lo scorso febbraio, il sorteggio dei gironi della UEFA Nations League ha messo nello stesso gruppo due Paesi con una relazione diplomatica estremamente tesa: l&#8217;Irlanda è infatti uno degli Stati in cui l&#8217;opinione pubblica e la politica <a href="https://it.insideover.com/politica/lirlanda-contro-israele-verso-lo-stop-al-commercio-coi-territori-occupati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono maggiormente critiche</a> verso Israele, a causa delle violenze in corso in Palestina e in Libano.</p>



<p>Un ottimo esempio di queste tensioni si è visto nelle ultime due settimane. <strong>Heimir Hallgrímsson,</strong> l&#8217;allenatore dell&#8217;Irlanda, in conferenza stampa ha parlato del fatto che la sua squadra affronterà Israele nonostante le proteste, spiegando che <strong>&#8220;non giochiamo con il genocidio, ma contro il genocidio&#8221;</strong>. Pochi giorni dopo, la Federcalcio israeliana ha reagito definendo &#8220;stupide, ignoranti e ipocrite&#8221; le parole di Hallgrímsson. A quel punto è intervenuto <strong>Micheál Martin</strong>, il Primo Ministro irlandese, che <a href="https://www.bbc.com/sport/football/articles/cmkgw0drzr38o" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha chiamato</a> &#8220;inaccettabile&#8221; il commento della Federcalcio di Israele sull&#8217;allenatore, chiedendo delle scuse.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">We have contributed to the world and humanity in countless fields, earning an impressive number of Nobel Prizes along the way. Unfortunately, we have not yet found a cure for stupidity, ignorance and hypocrisy displayed by <a href="https://x.com/IrelandFootball?ref_src=twsrc%5Etfw">@IrelandFootball</a> team coach. We’re not playing with…</p>&mdash; ISRAEL FA (@ISRAELFA) <a href="https://x.com/ISRAELFA/status/2102105090513330219?ref_src=twsrc%5Etfw">September 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p><strong>&#8220;Israele non può continuare a negare ciò che il mondo sa&#8221;, </strong>ha detto Martin, prendendo le difese del commissario tecnico dell&#8217;Irlanda. È bene notare che non stiamo parlando di un politico di estrema sinistra, ma del leader del partito centrista Fianna Fáil, attualmente a capo di una coalizione conservatrice. Nel gennaio 2024, <a href="https://www.amnesty.ie/israeli-apartheid-poll/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un sondaggio segnalava</a> che il 71% della popolazione irlandese riteneva che i palestinesi fossero vittime di un sistema di apartheid da parte di Israele. Più di recente, vari sondaggi nel paese hanno fatto emergere una netta maggioranza contraria ad affrontare la squadra israeliana nella Nations League.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fermare la partita</h2>



<p><strong>&#8220;Il nostro obiettivo è la cancellazione del match&#8221; </strong>spiega Shane Moore, uno degli organizzatori della campagna <strong>Stop the Game</strong>, nata lo scorso febbraio. L&#8217;Irlanda si è immediatamente mobilitata in favore del boicottaggio: nell&#8217;arco di un mese dal sorteggio, due sondaggi avevano evidenziato non solo che la maggioranza dei tifosi e delle tifose (75,6%) era per non giocare e che non avrebbe assistito alla partita (69,7%), ma che <a href="https://www.pfai.ie/news/results-pfa-ireland-player-survey-regarding-scheduled-nations-league-fixtures-against-israel" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lo stesso valeva</a> anche per i calciatori e le calciatrici professionisti del paese (il 63% era in favore del boicottaggio).</p>



<p>&#8220;La causa palestinese è strettamente connessa all&#8217;Irlanda e alla sua storia coloniale. &#8211; spiega ancora Moore &#8211; S<strong>ostenere chi soffre fa parte della nostra cultura</strong>. Da tifosi, non ci importa della partita e della sconfitta a tavolino. Non di fronte a quello che accade a Gaza, in Libano e in Iran&#8221;.</p>



<p>Le prese di posizione contro le due partite con Israele, previste per il 27 settembre e il 4 ottobre, hanno coinvolto tutto il mondo del calcio. Diversi allenatori delle squadre locali e la maggior parte delle tifoserie si sono detti favorevoli al boicottaggio sportivo di Israele, anche a costo di subire delle sanzioni dalla UEFA. I regolamenti internazionali, infatti, prevedono che <strong>chi si ritira da una partita ufficiale subisca una sconfitta a tavolino e una sanzione</strong>. La Federcalcio irlandese FAI teme inoltre che una simile azione possa avere ripercussioni anche sull&#8217;Europeo maschile del 2028, che l&#8217;Irlanda co-ospiterà assieme al Regno Unito.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Irish people have let the players know &#8211; represent the Ireland jersey. Represent the people. <a href="https://x.com/hashtag/StopTheGame?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#StopTheGame</a> <a href="https://t.co/wsRltvZ241">pic.twitter.com/wsRltvZ241</a></p>&mdash; Stop The Game (@StopTheGameEire) <a href="https://x.com/StopTheGameEire/status/2102108786961846510?ref_src=twsrc%5Etfw">September 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Per questa ragione, la FAI si è prodigata con la UEFA per spostare la gara del 4 ottobre, che avrebbe dovuto svolgersi a Dublino, in campo neutro. <strong>L&#8217;incontro è stato infatti trasferito a Bačka Topola, in Serbia</strong>, e si svolgerà a porte chiuse, cioè senza tifosi, per scongiurare disordini. &#8220;Spostare la partita in Serbia non cambia molto: la Serbia non è un Paese neutrale, lo vediamo anche con il loro, di genocidio, e con il modo <a href="https://it.insideover.com/societa/l-intreccio-tra-le-nazionalismo-e-ultras-nei-balcani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in cui lo rivendicano</a>. Nemmeno l&#8217;Ungheria è un Paese neutrale&#8221; dice Moore.</p>



<p>L&#8217;Ungheria ospiterà la gara d&#8217;andata a Debrecen, dato che dalla fine del 2023 Israele non può ospitare incontri internazionali in casa propria. Ungheria e Serbia sono dunque diventate le due sedi di ripiego delle squadre israeliane nelle competizioni UEFA, grazie alle ottime relazioni del governo di Netanyahu con quelli di Vučić e, fino allo scorso aprile, di Orbán.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le proteste contro Israele continuano</h2>



<p>Da qualche anno, le partite internazionali delle squadre israeliane, di club e ancora di più le selezioni nazionali, sono diventate argomento di dibattito e contestazione in varie parti d&#8217;Europa. <strong>Lo sa bene l&#8217;Italia</strong>, che nel 2024 e nel 2025 ha dovuto ospitare due volte Israele a Udine, in entrambi i casi con molte difficoltà organizzative e <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-italia-israele-a-udine-la-vera-partita-si-gioca-in-piazza.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">grandi proteste</a>. Moore dice che le manifestazioni in Italia e in Francia, soprattutto fuori dal contesto sportivo, hanno ispirato la campagna Stop the Game, ma è indiscutibile che <strong>l&#8217;Irlanda abbia alzato l&#8217;asticella</strong>, da questo punto di vista.</p>



<p>&#8220;Il nostro è un campionato molto <em>working class</em> e meno commerciale, rispetto alle grandi leghe europee. <strong>Molti allenatori e giocatori hanno parlato di questo tema</strong>, anche se quasi sempre perché gli è stato chiesto dai giornalisti&#8221;. Tra di essi, ci sono tecnici locali molto apprezzati, come Stephen Bradley (Shamrock Rovers), Joey O&#8217;Brien (Shelbourne) e l&#8217;ex ct della Nazionale Brian Kerr. E poi i giocatori, a partire da <strong>Roberto Lopes</strong> (Shamrock Rovers), che è anche il presidente del sindacato dei calciatori e delle calciatrici irlandesi, e ha disputato l&#8217;ultimo Mondiale con Capo Verde, il Paese d&#8217;origine di suo padre. Una delle prese di posizione più forti è arrivata pochi giorni fa da parte di <strong>Kevin Kilbane</strong>, ex centrocampista con 111 presenze in Nazionale, che ha addirittura scritto <a href="https://www.irishtimes.com/sport/soccer/2026/09/21/kevin-kilbane-the-fai-will-come-to-regret-letting-the-ireland-israel-match-go-ahead/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un articolo per <em>The Irish Times</em></a> a sostegno del boicottaggio.</p>



<p>&#8220;Sappiamo che i giocatori della Nazionale ne stanno discutendo, e <strong>speriamo possa succedere qualcosa prima delle partite</strong>&#8220;, dice Moore. Sebbene la Federcalcio e l&#8217;allenatore Hallgrímsson abbiano confermato che la squadra scenderà in campo da programma, in Irlanda c&#8217;è chi pensa che qualche sorpresa possa ancora accadere. C&#8217;è anche chi specula sul fatto che alcuni giocatori indisponibili per infortunio, in realtà, abbiano semplicemente trovato un espediente per non giocare. Non è escluso, infine, che i giocatori irlandesi possano decidere di non stringere la mano agli israeliani prima dell&#8217;inizio della partita.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Ireland must not play Israel in the UEFA nations league. <a href="https://x.com/hashtag/StopTheGame?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#StopTheGame</a> <a href="https://t.co/toCUgMVHpT">pic.twitter.com/toCUgMVHpT</a></p>&mdash; Bohemian Football Club (@bfcdublin) <a href="https://x.com/bfcdublin/status/2064981742532821179?ref_src=twsrc%5Etfw">June 11, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">La presa di posizione della Tv irlandese</h2>



<p>La decisione più significativa di tutte è, però, quella della RTÉ, la televisione pubblica irlandese, che ha comunicato che trasmetterà le due partite ma <strong>senza telecronaca, interviste e collegamenti dallo studio</strong>. Una sorta di boicottaggio mediatico, per quanto parziale, verrà quindi messo in atto.</p>



<p>Negli ultimi anni, come detto, le proteste contro la presenza dei rappresentanti israeliani negli eventi internazionali si sono fatte sempre più forti, ma non si era mai arrivati a una situazione come questa dell&#8217;Irlanda. D&#8217;altronde, stiamo parlando dello stesso Paese che per primo ha deciso di <strong>boicottare l&#8217;Eurovision</strong> contro la partecipazione di una cantante israeliana (decisione, peraltro, ribadita di recente dalla RTÉ anche per l&#8217;edizione del 2027).</p>



<p>&#8220;Siamo stati i primi a tirarci fuori, poi altri ci hanno seguito. &#8211; ricorda Shane Moore &#8211; La stessa cosa avviene con i boicottaggi commerciali, così come per l&#8217;esclusione della Russia dal calcio nel 2022: all&#8217;inizio erano solo Polonia, Svezia e Repubblica Ceca a non volerci giocare contro, poi si sono unite altre squadre, e alla fine la FIFA e la UEFA sono state costrette ad agire. <strong>Sappiamo che altri ci seguiranno anche su Israele, magari col tempo</strong>&#8220;.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/calcio-irlanda-contro-israele-la-nazionale-gioca-ma-la-gente-invoca-il-boicottaggio.html">Calcio, Irlanda contro Israele: la Nazionale gioca ma la gente invoca il boicottaggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La politica divide la Germania, il calcio prova a riunirla</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-politica-divide-la-germania-il-calcio-prova-a-riunirla.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 12:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1034" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-1536x827.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-600x323.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La Nazionale di calcio prova a riunire la Germania. È questa, in un certo senso, l'altra missione del commissario tecnico Jürgen Klopp.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-politica-divide-la-germania-il-calcio-prova-a-riunirla.html">La politica divide la Germania, il calcio prova a riunirla</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1034" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-1536x827.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923144326723_93cd8ca4cb4ea3f35d7fa2b3465b5d66-e1790167450727-600x323.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Nazionale di calcio prova a riunire la Germania. È questa, in un certo senso, <strong>l&#8217;altra missione di Jürgen Klopp</strong>, il nuovo allenatore della selezione tedesca che giovedì debutta contro l&#8217;Olanda nella Nations League. Un esordio in panchina che segue le due drammatiche tornate elettorali di settembre <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-sassonia-anhalt-uno-shock-per-tutta-la-politica-tedesca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in Sassonia-Anhalt</a> e in Meclemburgo-Pomerania, che hanno visto imporsi il partito di estrema destra <strong>AfD</strong>.</p>



<p>A differenza di quanto avviene in molti altri Paesi, <strong>il calcio tedesco è estremamente</strong> <strong>politicizzato in senso antifascista</strong>. Striscioni contro AfD si vedono da anni nelle curve delle principali squadre della Bundesliga, come il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund, e in passato anche noti calciatori si sono esposti sul tema, come ad esempio <strong>Mats Hummels </strong>e <strong>Leon Goretzka</strong>. La stessa cosa può dirsi per Klopp, che ha ribadito le sue idee giovedì scorso nella conferenza stampa in cui ha annunciato i convocati per le sue prime partite da commissario tecnico.</p>



<p>&#8220;<strong>Non voglio affidare l&#8217;orgoglio nazionale alle persone sbagliate</strong>. Dal punto di vista di chi vive il mondo dello sport, vorrei riappropriarmi della bandiera, per me e per tutti noi&#8221; ha detto ai giornalisti. Pur senza citare espressamente AfD, Klopp ha alluso alle elezioni in Sassonia-Anhalt e alla retorica nazionalista dell&#8217;estrema destra. In contrapposizione al risorgere dei sentimenti identitari, l&#8217;allenatore tedesco ha sottolineato come la squadra potrebbe <strong>promuovere un senso di comunità e di &#8220;patriottismo positivo&#8221;</strong>, contrastando la narrazione della destra radicale. &#8220;Non sono nemmeno sicuro che si possa parlare oggi di &#8216;orgoglio nazionale&#8217; senza essere fraintesi. Posso sentirmi orgoglioso di essere tedesco ed essere pure aperto, diverso, gentile e accogliente&#8221;, ha spiegato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">&quot;Positive patriotism&quot; 🇩🇪<br><br>Jürgen Klopp says he wants his Germany team to reclaim national pride from &quot;the wrong people&quot;.<br><br>The national team coach said people should be &quot;proud to be German and still be open, diverse, kind and friendly.&quot; <a href="https://t.co/CFjaTDgltN">pic.twitter.com/CFjaTDgltN</a></p>&mdash; DW Sports (@dw_sports) <a href="https://x.com/dw_sports/status/2100554906172055928?ref_src=twsrc%5Etfw">September 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il complicato rapporto della Germania con calcio e nazionalismo</h2>



<p>È noto che la Germania, nel secondo dopoguerra, abbia lavorato molto sulle problematiche sociali del proprio nazionalismo. Questo ha portato allo sviluppo di una cultura di totale rifiuto di quelle retoriche, soprattutto nell&#8217;ex Germania Ovest, che ha avuto tra le sue espressioni più estreme il <strong>movimento <em>antideutsch</em> degli anni Novanta</strong>. A livello sociale è sempre rimasto abbastanza una nicchia anche nella sinistra tedesca, ma ha avuto una certa fortuna in particolare nelle curve degli stadi di calcio, tra cui quella molto conosciuta del <strong>St. Pauli</strong> di Amburgo.</p>



<p>Ma separare il calcio per squadre nazionali dal nazionalismo politico è sempre stato molto complesso. <strong>La storica vittoria della Coppa del Mondo del 1954</strong> ha dato alla Repubblica Federale Tedesca un nuovo mito fondativo attorno a cui costruire la propria identità. Ma le contraddizioni in questo rapporto sono sempre state evidenti: fino alla fine degli anni Ottanta, la Germania non aveva mai portato sulla propria maglia i colori della bandiera nazionale. Questo tabù è stato infranto solamente durante gli Europei del 1988.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Die Mannschaft, Rolltreppe (1988) <a href="https://x.com/hashtag/Parkstadion?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Parkstadion</a> <a href="https://x.com/hashtag/Gelsenkirchen?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Gelsenkirchen</a> <a href="https://x.com/hashtag/Euro88?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Euro88</a> <a href="https://x.com/hashtag/Deutschland?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Deutschland</a> <a href="https://x.com/hashtag/classicfootballshirts?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#classicfootballshirts</a> <a href="https://x.com/hashtag/dfb?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#dfb</a> <a href="https://t.co/xiSf6efmZp">pic.twitter.com/xiSf6efmZp</a></p>&mdash; MotherSoccer (@MotherSoccerNL) <a href="https://x.com/MotherSoccerNL/status/1088876871637442563?ref_src=twsrc%5Etfw">January 25, 2019</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>La <strong>generazione che ha vinto il Mondiale del 2014 </strong>è passata alla storia proprio per la sua diversità etnica, grazie a giocatori come Jérôme Boateng, Sami Khedira e <a href="https://it.insideover.com/politica/lex-campione-del-mondo-ambasciatore-di-erdogan-mesut-ozil-tra-i-profughi-rohingya.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mesut Özil</a>. La retorica xenofoba, però, non è mai stata del tutto superata: già nel 2016 Alexander Gauland, uno dei fondatori di AfD, <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-36408935" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diceva che</a> tutti erano d&#8217;accordo che Boateng fosse un bravo calciatore, ma la maggioranza della gente &#8220;non lo vuole come vicino di casa&#8221;. Özil ha spesso denunciato pubblicamente le <strong>offese razziste</strong> che riceveva ogni volta che non giocava bene con la Nazionale, e questo lo ha portato infine a decidere di abbandonare la selezione tedesca dopo il Mondiale del 2018, a soli 30 anni.</p>



<p>Il calcio ha sicuramente mostrato, negli ultimi decenni, un&#8217;idea di Germania diversa da quella immaginata dall&#8217;estrema destra, ma ha anche prestato il fianco, indirettamente, alla sua propaganda. Se, dal 1954, l&#8217;identità tedesca è stata ricostruita anche sui successi nel calcio, essa non può che trovarsi in crisi, viste le pessime prestazioni della <em>Mannschaft</em> (la &#8220;squadra maschile&#8221;) negli ultimi tre Mondiali. Da un lato, c&#8217;è <strong>l&#8217;abbandono della tradizione tattica della &#8220;vecchia&#8221; Germania</strong>, molto più difensivista rispetto a oggi. Dall&#8217;altro, c&#8217;è chi sottolinea la crescente presenza di cittadini di seconda generazione (Antonio Rüdiger, <strong>Jamal Musiala,</strong> Leroy Sané), che diventano ovviamente un problema quando i risultati sono sotto le aspettative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Est contro Ovest</h2>



<p>Il grande tema della politica tedesca, spesso connesso con l&#8217;ascesa di AfD, è quello del <strong>divario economico e sociale </strong>tra la ricca ex Germania Ovest e quella dell&#8217;Est, un tempo socialista. È in quest&#8217;ultima che sta prendendo piede l&#8217;estrema destra, come si nota ormai da qualche anno, e anche questa frattura tra le due Germanie è molto evidente in ambito calcistico.</p>



<p>Dalla riunificazione degli anni Novanta, <strong>il calcio orientale è stato praticamente cancellato</strong>. L&#8217;albo d&#8217;oro dei titoli nazionali indica come ufficiali solo quelli della Bundesliga, cioè del campionato occidentale, e nel frattempo i club dell&#8217;Est sono quasi del tutto scomparsi dal calcio professionistico. In questa stagione, nella massima serie ce n&#8217;è soltanto uno su diciotto, l&#8217;<strong>Union Berlino</strong>, mentre il RB Lipsia, tecnicamente orientale, è in realtà una squadra fondata molto dopo la riunificazione, nel 2009. Poco meglio nella seconda divisione, dove le squadre dell&#8217;Est sono tre su diciotto (Magdeburgo, Energie Cottbus e Dinamo Dresda).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Alles gesagt. ❤️🤍<a href="https://x.com/hashtag/FCUnion?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#FCUnion</a> <a href="https://t.co/qU9h24kYJ3">pic.twitter.com/qU9h24kYJ3</a></p>&mdash; 1. FC Union Berlin (@fcunion) <a href="https://x.com/fcunion/status/2101759311110123839?ref_src=twsrc%5Etfw">September 20, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Lo stesso discorso si può fare anche per i giocatori orientali, molto più rari tra i professionisti rispetto a quelli dell&#8217;Ovest, e quasi del tutto assenti dalla Nazionale. Nella lunga lista dei convocati di Klopp per le prossime partite c&#8217;è <strong>un solo giocatore nato all&#8217;Est</strong>, l&#8217;attaccante del Brentford <strong>Kevin Schade,</strong> che ha però un padre nigeriano. Tutto questo non fa che rinforzare, nei tedeschi l&#8217;orientali, l&#8217;idea di una marginalizzazione sociale che è evidente in ogni aspetto della Germania odierna.</p>



<p>In termini politici, la frattura si nota soprattutto tra le tifoserie. Se ad Ovest, specialmente a livello professionistico, gli ultras sono tutti o quasi antifascisti, scendendo nelle serie minori e spostandosi verso Est, la questione si ribalta. Le tifoserie di squadre come il Chemnitzer FC, il Lokomotive Lipsia, l&#8217;Hansa Rostock e addirittura il Magdeburgo &#8211; l&#8217;unica squadra della Germania socialista a vincere un trofeo internazionale, la Coppa delle Coppe del 1974 &#8211; <strong>sono esplicitamente neonaziste</strong>, e non da pochi anni. In questo senso, i tifosi di calcio hanno anticipato sugli spalti l&#8217;ascesa dell&#8217;estrema destra nella Germania orientale, a cui assistiamo oggi nelle urne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-politica-divide-la-germania-il-calcio-prova-a-riunirla.html">La politica divide la Germania, il calcio prova a riunirla</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La crisi di Volkswagen mette nei guai il calcio tedesco (Bayern compreso)</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-crisi-di-volkswagen-mette-nei-guai-il-calcio-tedesco-bayern-compreso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 08:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1131" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-1024x603.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-768x452.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-1536x905.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-600x353.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Volkswagen ha presentato un pesante piano di tagli per i prossimi anni, che finirà per coinvolgere anche tre note squadre di calcio tedesche, tra cui il Bayern Monaco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-di-volkswagen-mette-nei-guai-il-calcio-tedesco-bayern-compreso.html">La crisi di Volkswagen mette nei guai il calcio tedesco (Bayern compreso)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1131" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-1024x603.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-768x452.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-1536x905.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Germania-600x353.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <a href="https://it.insideover.com/economia/volkswagen-taglia-100-mila-posti-e-racconta-la-crisi-profonda-dellauto-tedesca-ed-europea.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lunga crisi di Volkswagen</a> non accenna a fermarsi, e anzi adesso potrebbe fare anche una vittima eccellente: il calcio. La scorsa settimana il colosso automobilistico tedesco ha presentato <strong>un nuovo piano di riassetto societario, chiamato Future Plan 2030</strong>, che prevede investimenti per 135 miliardi di euro in quattro anni, ma anche pesanti tagli. <strong>Si parla di una riduzione di 100.000 posti di lavoro, tra nuovi e già esistenti, </strong>e del dimezzamento dei modelli in produzione entro il 2035. Marchi storici di proprietà del gruppo tedesco sono a rischio: Ducati potrebbe essere ceduta, e Seat addirittura liquidata.</p>



<p>Ma la crisi di Volkswagen coinvolge anche il mondo dello sport, e il calcio in particolare. Il gruppo automobilistico possiede infatti <strong>quote rilevanti in ben due club della Bundesliga</strong>, la massima serie calcistica in Germania, più uno in seconda divisione. A rischiare di più è chiaramente il <strong>Wolfsburg</strong>, che è interamente di proprietà di Volkswagen e che attualmente gioca nella serie cadetta. Fino a non molto tempo fa una delle squadre principali del Paese, capace di vincere anche Coppa e Supercoppa di Germania tra il 2015 e il 2016 e di qualificarsi ai gironi della Champions League nel 2021, il Wolfsburg si ritrova in un improvviso declino.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Warm-Up 🔥<a href="https://x.com/hashtag/VfLWolfsburg?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#VfLWolfsburg</a> <a href="https://t.co/RUagRYa4hM">pic.twitter.com/RUagRYa4hM</a></p>&mdash; VfL Wolfsburg (@VfL_Wolfsburg) <a href="https://x.com/VfL_Wolfsburg/status/2091918592363077902?ref_src=twsrc%5Etfw">August 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Negli ultimi anni, la rosa è stata ridimensionata in termini di qualità. Le cessioni di giocatori come Felix Nmecha, Micky van der Ven, Maxence Lacroix e Dzenan Pejcinovic hanno portato in cassa più di un centinaio di milioni di euro nelle ultime quattro annate, mentre gli acquisti sono stati molto più modesti. Il risultato è stato che, lo scorso maggio, <strong>il Wolfsburg è retrocesso in seconda divisione</strong>, abbandonando la Bundesliga per la prima volta dal 1997.</p>



<p>La ristrutturazione interna a Volkswagen, adesso, complicherà ancora di più i piani del club, che in Germania rappresenta un caso molto raro. In un Paese in cui le squadre di calcio devono avere la maggioranza delle proprie quote nelle mani dei soci, il Wolfsburg ha un unico proprietario privato, godendo quindi di <strong>un&#8217;eccezione alla regola per ragioni storiche</strong>. La città stessa è nata nel 1938 per ospitare gli operai di Volkswagen, e subito dopo la guerra è stata fondata anche la squadra di calcio.</p>



<p>Per queste ragioni, <strong>la sopravvivenza del Wolfsburg verrà garantita</strong>, ma i sussidi annuali versati dall&#8217;azienda verranno ridotti da 80 a 55 milioni di euro. Significa che, attualmente, il supporto dell&#8217;azienda automobilistica copre un terzo del budget annuale della squadra, ma entro il 2030 verrà ridotto a meno di un quarto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo il Wolfsburg: anche il Bayern è nei guai</h2>



<p>Sono previsti dei problemi anche per il <strong>Bayern Monaco</strong>, la squadra più ricca e vincente della Germania. In questo caso, Volkswagen detiene solo una quota di minoranza del club, pari all&#8217;8,33%. Questa parte è detenuta ufficialmente da <strong>Audi</strong>, che fa però parte del Gruppo Volkswagen e che sponsorizza il Bayern per circa <strong>50 milioni di euro a stagione</strong>. Audi è il secondo socio principale del club bavarese, alla pari con altre due storiche aziende tedesche: Adidas e Allianz.</p>



<p>Attualmente, la soluzione più probabile è che il contratto di sponsorizzazione tra Audi e il Bayern <strong>non verrà rinnovato dopo la sua naturale scadenza</strong>, nel 2029 (quindi, entro il limite di tempo fissato da Volkswagen per il riassetto societario). Poi, ci sarà da capire cosa accadrà con le quote del club. Non è escluso che possano essere cedute a un nuovo acquirente, un&#8217;eventualità che era stata anticipata <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-01/volkswagen-considers-selling-8-3-stake-in-fc-bayern-munich" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da <em>Bloomberg</em></a> lo scorso luglio.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Volkswagen could withdraw from all its football business to help rescue the carmaker, the VW Supervisory Board has agreed on a plan. The resolution states under point 10.9: “Equity stakes in football clubs are generally not part of the target model for 2030.”<br><br>Affected clubs… <a href="https://t.co/lZzISItljh">pic.twitter.com/lZzISItljh</a></p>&mdash; Bayern &amp; Germany (@iMiaSanMia) <a href="https://x.com/iMiaSanMia/status/2095905253602336926?ref_src=twsrc%5Etfw">September 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>La stessa cosa potrebbe accadere con <strong>il 10,4% delle quote dello Stoccarda</strong>, club che è arrivato secondo in Bundesliga nel 2024, quarto nella scorsa stagione, e che nel 2025 ha vinto la Coppa di Germania. Queste quote sono detenute da Volkswagen attraverso il marchio <strong>Porsche</strong>, che fa anch&#8217;esso parte del gruppo. Potrebbe invece non venire rivisto l&#8217;investimento nell&#8217;<strong>Ingolstadt 04</strong> (sempre tramite Audi), che ha un valore economico molto inferiore ai tre citati in precedenza, dato che il club in question milita nella terza serie tedesca, e quindi fuori dal calcio professionistico.</p>



<p>In ultimo, verranno attentamente valutate nei prossimi anni <strong>anche le sponsorizzazioni</strong>, che costano soldi ma che hanno anche un ritorno in termini pubblicitari e di visibilità. Volkswagen è stata infatti partner della UEFA in occasione degli Europei femminili del 2025, e ha in vigore delle collaborazioni con la <strong>Serie A</strong>, la Federcalcio italiana FIGC e quella svizzera ASF, oltre che con la Liga spagnola.</p>
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		<title>I Giochi del Mediterraneo nella città dell&#8217;Ilva: 400 milioni spesi per nascondere i problemi di Taranto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-giochi-del-mediterraneo-nella-citta-dellilva-400-milioni-spesi-per-nascondere-i-problemi-di-taranto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 06:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Venerdì sono iniziati a Taranto i Giochi del Mediterraneo, una manifestazione sportiva che, secondo i critici, serve al governo per nascondere sotto il tappeto i problemi dell'ex Ilva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-giochi-del-mediterraneo-nella-citta-dellilva-400-milioni-spesi-per-nascondere-i-problemi-di-taranto.html">I Giochi del Mediterraneo nella città dell&#8217;Ilva: 400 milioni spesi per nascondere i problemi di Taranto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giochi-del-mediterraneo-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fossimo altrove, forse, qualcuno parlerebbe di una forma di sportwashing: in questi giorni, l&#8217;Italia ospita una delle più importanti manifestazioni sportive internazionali, e lo fa in una città che da anni è conosciuta soprattutto per i problemi legati all&#8217;inquinamento e ai tumori. Stiamo parlando della <strong>XX edizione dei Giochi del Mediterraneo</strong>, iniziata il 21 agosto a Taranto con i fischi nei confronti della Presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong>, durante la cerimonia inaugurale.</p>



<p>Il motivo è facilmente immaginabile: <strong>Taranto è la città dell&#8217;ex Ilva</strong>, la cui questione si trascina, senza soluzione, <a href="https://it.insideover.com/tag/ilva" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da decenni</a>. La fabbrica è divenuta tristemente nota per i gravi problemi ambientali causati a tutta la popolazione tarantina, in un&#8217;area che da tempo fa registrare tassi di mortalità dovuti ai tumori ai polmoni e ad altre malattie respiratorie abbondantemente sopra la media regionale. I costi della riconversione verde sono elevati, e con un&#8217;azienda in profonda crisi la bonifica è sempre più un miraggio.</p>



<p>L&#8217;ex Ilva, oggi Acciaierie d&#8217;Italia, conta <strong>circa 8.000 dipendenti, di cui la metà è in cassa integrazione</strong>. Ma, secondo varie stime, l&#8217;azienda dà lavoro complessivamente ad almeno 15.000 persone, considerando anche l&#8217;indotto. Al momento del suo insediamento, nel 2022, il governo Meloni aveva annunciato un piano di decarbonizzazione e rilancio della fabbrica, ma quasi quattro anni dopo ancora non se ne sa nulla. Solo pochi giorni fa, curiosamente in concomitanza con l&#8217;inizio dei Giochi del Mediterraneo nella città pugliese, è emerso l&#8217;interesse di <a href="https://www.rainews.it/amp/tgr/puglia/articoli/2026/08/cordata-italiana-ilva-3fd8c416-fe2d-479c-82b1-1fd75e17b751.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una cordata di 15 aziende italiane</a>, coordinate da Federacciai, per rilevare l&#8217;impianto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Fischi alla presidente Giorgia <a href="https://x.com/hashtag/Meloni?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Meloni</a> questa sera durante la cerimonia di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo, allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto.<a href="https://x.com/politikosit?ref_src=twsrc%5Etfw">@PolitikosIt</a> <a href="https://t.co/O48WLqOcNX">pic.twitter.com/O48WLqOcNX</a></p>&mdash; Politikos (@politikosit) <a href="https://x.com/politikosit/status/2090903242129437166?ref_src=twsrc%5Etfw">August 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Grandi investimenti ma prospettive ridotte</h2>



<p>Mentre Taranto è sospesa tra migliaia di posti di lavoro che rischiano di andare in fumo e i costanti problemi per la salute dei cittadini, il governo ha inaugurato dei Giochi che puntano a mostrare al mondo un&#8217;immagine ben diversa della città. <strong>L&#8217;idea è quella di promuovere Taranto come moderna meta turistica</strong>; come scrive <a href="https://www.ta2026.com/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sul proprio sito</a> il comitato organizzatore dell&#8217;evento, l&#8217;obiettivo è farne &#8220;un volano di sviluppo del territorio, creando nuove opportunità per i giovani e promuovendo un turismo sostenibile&#8221;. Ecco, allora, che i Giochi del Mediterraneo assumono un aspetto sinistro: molti soldi investiti per nascondere i problemi di una città che la politica da tempo non riesce ad affrontare adeguatamente.</p>



<p>Si parla di <strong>400 milioni di euro investiti</strong> in sette anni per realizzare 45 opere ed impianti, anche se in realtà la maggior parte dei lavori è stata compiuta (a tempo di record) solo dopo la nomina del commissario <strong>Massimo Ferrarese</strong>, a metà del 2023. Ferrarese è un imprenditore che ha legato il suo nome allo sport attraverso il basket; è stato presidente di Confindustria Brindisi tra il 2004 e il 2009 e, in seguito, presidente della Provincia di Brindisi per una lista indipendente di centro. Se questi Giochi del Mediterraneo, dunque, si stanno effettivamente svolgendo in Puglia, è merito suo, oltre che dei ministri <strong>Andrea Abodi</strong> (Sport) e <strong>Tommaso Foti </strong>(Affari europei, PNRR e politiche di coesione).</p>



<p>Oltre al paradosso di investire centinaia di migliaia di euro per un evento sportivo in una città che vive una situazione drammatica come quella dell&#8217;ex Ilva, però, ce n&#8217;è anche un altro: <strong>il difficile ritorno economico</strong>. I Giochi del Mediterraneo sono una manifestazione secondaria nel calendario sportivo internazionale, e che di recente ha perso ulteriormente di importanza. A complicare le cose, c&#8217;è il fatto che sono iniziati appena cinque giorni dopo la fine degli Europei di atletica a Birmingham, e praticamente in contemporanea con il via della stagione del calcio.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="800" height="527" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ilva-is-a-killer-giochi-mediterraneo-2026.jpg" alt="protesta Ilva Taranto Giochi del Mediterraneo 2026" class="wp-image-527491" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ilva-is-a-killer-giochi-mediterraneo-2026.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ilva-is-a-killer-giochi-mediterraneo-2026-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ilva-is-a-killer-giochi-mediterraneo-2026-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ilva-is-a-killer-giochi-mediterraneo-2026-600x395.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
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<p>Il simbolo di questi Giochi, nel bene e nel male, è <strong>il rimodernato stadio Iacovone di Taranto</strong>. Con una spesa di oltre 60 milioni di euro, la capienza è stata aumentata a 20.000 posti e l&#8217;impianto è stato messo a norma con i criteri UEFA 4 e FIFA 2: significa che potrà ospitare partite di preliminari e gironi della Champions League, vari match di Europa e Conference League, amichevoli e qualificazione della Nazionale italiana e tornei giovanili. Peccato che l&#8217;unica squadra che giochi regolarmente nell&#8217;impianto sia il Taranto, fallito nell&#8217;estate del 2025 e <strong>attualmente militante in Eccellenza</strong>, ovvero la quinta divisione italiana.</p>



<p>Nel frattempo, il futuro di Taranto e dell&#8217;ex Ilva continua a essere circondato da incognite. Al prefetto che sollecitava un incontro tra il governo e le associazioni del territorio, approfittando della manifestazione in corso, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/08/20/meloni-a-settembre-tavolo-ex-ilva-e-per-lo-sviluppo-di-taranto_a705038a-34ad-4f39-b4ef-21392f07ac22.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Meloni ha risposto</a> che il tavolo di discussione verrà riaperto a Palazzo Chigi, ma solo a settembre. Vale a dire, sostanzialmente, dopo la fine dell&#8217;evento, che terminerà il 3 settembre. <strong>Nessuno disturbi i Giochi</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-giochi-del-mediterraneo-nella-citta-dellilva-400-milioni-spesi-per-nascondere-i-problemi-di-taranto.html">I Giochi del Mediterraneo nella città dell&#8217;Ilva: 400 milioni spesi per nascondere i problemi di Taranto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;asse Kushner-Arabia Saudita mette le mani sul colosso dei videogiochi sportivi EA</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lasse-kushner-arabia-saudita-mette-le-mani-sul-colosso-dei-videogiochi-sportivi-ea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1040" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-1024x555.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-1536x832.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-600x325.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ok all'accordo per l'acquisizione del colosso videoludico Electronic Arts (EA) da parte del tandem composto dall'Arabia Saudita e da Jared Kushner</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-kushner-arabia-saudita-mette-le-mani-sul-colosso-dei-videogiochi-sportivi-ea.html">L&#8217;asse Kushner-Arabia Saudita mette le mani sul colosso dei videogiochi sportivi EA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1040" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-1024x555.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-1536x832.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260809135618851_86fdbca87dc36ccf45c13bfb112e6c3c-e1786276608873-600x325.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla fine è arrivata la luce verde: l&#8217;accordo per l&#8217;acquisizione del colosso videoludico <strong>Electronic Arts (EA) </strong>da parte del tandem composto dall&#8217;Arabia Saudita e da <strong>Jared Kushner </strong>è stato formalizzato il 4 agosto. L&#8217;accordo è stato concluso sulla base di <strong>55 miliardi di dollari</strong>, che ne fanno la più costosa operazione di leveraged buyout della storia. Le trattative erano iniziate <a href="https://it.insideover.com/economia/electronic-arts-la-regia-del-genero-di-trump-in-un-affare-da-55-miliardi-tra-ia-soldi-sauditi-e-grandi-investitori.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quasi un anno fa</a>, nell&#8217;ottobre 2025, sollevando subito molte perplessità, soprattutto sotto il profilo politico.</p>



<p>Kushner è infatti <strong>il genero di Donald Trump</strong>, ed è stato Senior Advisor del Presidente degli Stati Uniti durante il suo primo mandato alla Casa Bianca. A capo del fondo Affinity Partners, ha messo in piedi una solida alleanza con il<strong> PIF</strong> (Public Investment Fund), il fondo sovrano dello stato saudita, e con <strong>Silver Lake</strong>, una società americana direttamente collegata a investimenti nel wrestling e negli sport di combattimento.</p>



<p>Le questioni prettamente economiche e politiche, legate ai rapporti tra Stati Uniti e Arabia Saudita, sono ancora oggi molto discusse, ma questa operazione ha ricadute anche in ambito sportivo. EA, infatti, è il <strong>principale sviluppatore di videogiochi sul mondo dello sport</strong>, con un portfolio che spazia da titoli sullo snowboard e sul cricket fino a veri e propri colossi del settore, come <em>NBA Live</em>, <em>F1</em> e <em>Madden NFL</em>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Saudi Arabia&#39;s PIF along with investors which include Donald Trump&#39;s son-in-law Jared Kushner, complete the largest leveraged buyout in history 👀<br><br>$55 BILLION for gaming giants EA (Electronic Arts) 💰 <a href="https://t.co/k6vXhEADyX">pic.twitter.com/k6vXhEADyX</a></p>&mdash; DW Sports (@dw_sports) <a href="https://x.com/dw_sports/status/2085302611125674336?ref_src=twsrc%5Etfw">August 6, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Un accordo che tocca direttamente il mondo dello sport</h2>



<p>La punta di diamante di EA, però, resta <strong>il suo titolo dedicato al calcio, <em>EA Sports FC</em></strong>, fino al 2023 noto come <em>FIFA</em>. Si tratta della serie di videogiochi sportivi che ha venduto di più nella storia, e che ha contribuito enormemente alla diffusione del calcio nel mondo, in particolare presso il pubblico statunitense. </p>



<p>Già nel 2025, <a href="https://www.reuters.com/business/electronic-arts-nears-roughly-50-billion-deal-go-private-wsj-reports-2025-09-26/" id="https://www.reuters.com/business/electronic-arts-nears-roughly-50-billion-deal-go-private-wsj-reports-2025-09-26/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Reuters</em> anticipava</a> che l&#8217;interesse del PIF per l&#8217;acquisizione di EA fosse dovuto proprio al suo titolo calcistico, che rappresenta il prodotto di maggior successo della compagnia. Ma è impossibile non notare <strong>una connessione anche con le altre operazioni del PIF nel calcio</strong>, ovvero gli investimenti nel Newcastle, in Premier League, o nel potenziamento del campionato locale, la Saudi Pro League. Negli ultimi quattro anni, il PIF ha speso molto negli eventi sportivi internazionali, ma di recente si è <a href="https://it.insideover.com/politica/larabia-saudita-e-lo-sport-ceravamo-tanto-amati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tirata indietro da molti progetti</a>, a partire da <strong>LIV Golf</strong>, mentre, seppur con qualche ridimensionamento, vuole continuare a puntare sul calcio (e sugli sport da combattimento, altro cavallo di battaglia di EA).</p>



<p>Questa operazione rientra nel noto piano <strong>Saudi Vision 2030</strong>, che mira a raggiungere l&#8217;indipendenza economica dal commercio dei combustibili fossili entro i prossimi quattro anni, e in cui il settore dell&#8217;intrattenimento riveste un ruolo centrale. Ma l&#8217;accordo tra PIF ed EA può avere ricadute economiche importanti anche nel mondo dello sport: Electronic Arts ha in vigore <strong>oltre 300 accordi di licenza con leghe, club e singoli giocatori </strong>di varie discipline in tutto il mondo, relativi allo sfruttamento dei diritti d&#8217;immagine. Le cifre precise non sono pubbliche, ma varie stime parlano di <strong>centinaia di milioni di dollari </strong>spesi annualmente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Inside the $55 Billion Business of Electronic Arts (EA)<br><br>Electronic Arts has built an interactive economy around sport. Across EA Sports FC, Madden, College Football, F1 and UFC, hundreds of millions of players build teams, buy virtual products, follow athletes and engage with… <a href="https://t.co/19KZcUE8Gr">pic.twitter.com/19KZcUE8Gr</a></p>&mdash; Tanish Arora (@365247Sports) <a href="https://x.com/365247Sports/status/2085433011173204011?ref_src=twsrc%5Etfw">August 6, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Solo per fare un esempio, nel 2023 EA <a href="https://www.skysports.com/football/news/11095/12807676/premier-league-closes-in-on-lb500m-deal-with-video-games-maker-ea-sports" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha chiuso un accordo</a> con la Premier League, il campionato di calcio inglese, del valore di quasi 500 milioni di sterline (583,5 milioni di euro) in sei anni. Il passaggio nelle mani del PIF, quindi, potrebbe significare ancora più fondi a disposizione per il mondo dello sport, e per l&#8217;Arabia Saudita rappresenterebbe la possibilità di <strong>investire nel settore senza dover acquistare squadre o creare dispendiosi tornei alternativi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo zampino di Trump</h2>



<p>In tutto ciò, <strong>il coinvolgimento di Jared Kushner </strong>non è certamente secondario, e anzi potrebbe portare a ulteriori sviluppi interessanti. L&#8217;interesse della destra americana per il mondo degli sport di combattimento, e quindi anche per i videogiochi ad esso collegati, è noto, ma qualcosa di simile si può dire per il calcio. Gli Stati Uniti, infatti, hanno appena finito di ospitare il Mondiale, e Trump ha suggerito al suo <strong>&#8220;amico&#8221; Gianni Infantino</strong>, il presidente della FIFA, di riassegnare l&#8217;evento agli Stati Uniti per il 2038.</p>



<p>Il rapporto tra l&#8217;amministrazione Trump e la FIFA, l&#8217;organizzazione che controlla il calcio internazionale, è molto stretto, e lo conferma anche il <strong>recente scandalo che ha colpito Infantino</strong>. Di recente è stato rivelato il suo piano per cedere delle quote del Mondiale di calcio a degli investitori privati, guidati dal fondo speculativo Thrive Capital, il cui fondatore è, curiosamente, <strong>Joshua Kushner</strong>, il fratello di Jared.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">EXCLUSIVE: Fifa&#39;s president Gianni Infantino is planning to sell stakes in the World Cup to private investors under a scheme that could potentially earn him tens of millions of pounds.<br>Investor discussions held with figures close to the Trump administration, say sources.…</p>&mdash; Martyn Ziegler (@martynziegler) <a href="https://x.com/martynziegler/status/2082094784642970076?ref_src=twsrc%5Etfw">July 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Questa operazione è stata, al momento, abbandonata, ma non si può escludere che l&#8217;accordo su EA possa coinvolgere nuovamente Infantino (a patto che riesca a rimanere presidente della FIFA, data l&#8217;attuale <a href="https://it.insideover.com/politica/limpero-di-infantino-e-al-collasso-quale-sara-il-futuro-della-fifa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rivolta verso il suo operato</a>). Nel 2024, come detto, il videogioco calcistico di EA ha dovuto cambiare nome a causa del <strong>mancato rinnovo della licenza con la FIFA</strong>, ma ora che la compagnia è finita nelle mani di soggetti in ottimi rapporti con Infantino è possibile che la collaborazione possa essere ripresa.</p>



<p>In ultimo, c&#8217;è un altro punto di contatto tra Trump, FIFA ed Electronic Arts: la banca d&#8217;affari <strong>JPMorgan Chase</strong>. Al di là delle frizioni dello scorso gennaio, quando Trump voleva denunciare l&#8217;istituto di credito, la relazione tra i due soggetti sembra andare piuttosto bene: <a href="https://www.cnbc.com/2026/07/29/trump-banking-investments-jpmorgan-schwab-ubs-financial-disclosure.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è proprio JPMorgan a gestire</a> buona parte del portafoglio di investimenti da 858 milioni di dollari del Presidente degli USA. La banca è stata coinvolta, assieme a Thrive Capital, anche nel piano di privatizzazione del Mondiale di Infantino e, allo stesso tempo, ha prestato al PIF 20 miliardi di dollari necessari per completare l&#8217;acquisizione di EA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-kushner-arabia-saudita-mette-le-mani-sul-colosso-dei-videogiochi-sportivi-ea.html">L&#8217;asse Kushner-Arabia Saudita mette le mani sul colosso dei videogiochi sportivi EA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Giordania contro Infantino: non ci facciamo ricattare da lui. E Trump non lo difende</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-giordania-contro-infantino-trump-puo-essere-lago-della-bilancia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 14:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fifa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=525494</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Board of Peace" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il principe Ali Al-Hussein, presidente della Federcalcio della Giordania, accusa di ricatto il presidente della FIFA, Gianni Infantino, che questa volta potrebbe avere problemi a ottenere il sostegno di Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-giordania-contro-infantino-trump-puo-essere-lago-della-bilancia.html">La Giordania contro Infantino: non ci facciamo ricattare da lui. E Trump non lo difende</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Board of Peace" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/infantino-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel bel mezzo della <a href="https://it.insideover.com/politica/limpero-di-infantino-e-al-collasso-quale-sara-il-futuro-della-fifa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra mondiale del calcio</a> scoppiata nell&#8217;ultima settimana, le parole del presidente della federazione della Giordania hanno fatto inaspettatamente discutere. Pochi, tra gli appassionati, conoscono <strong>Ali Al-Hussein</strong>, principe giordano e fratello di Re Abdullah II, ma si tratta di una figura molto influente e apprezzata nel mondo del calcio internazionale. Per cui, quando martedì 4 agosto ha <strong>pubblicamente accusato Gianni Infantino di ricatto</strong>, le sue parole hanno avuto una forte eco.</p>



<p>Al-Hussein ha pubblicato un comunicato in cui ha rivelato che, durante lo scorso Mondiale, Infantino gli aveva promesso l&#8217;aiuto della FIFA <strong>se la Giordania avesse appoggiato la sua rielezione a presidente della FIFA</strong>, nelle elezioni del marzo 2027. La Giordania aveva in precedenza chiesto aiuto alla FIFA per una serie di questioni: la mancata concessione del visto per gli Stati Uniti a molti dei suoi tifosi; le tasse esorbitanti che il governo USA ha imposto alla Federazione per ospitarne la delegazione durante il Mondiale (tasse che non sono state richieste alle squadre alloggiate in Canada e Messico); e il mancato pagamento del premio per la Coppa Araba del 2025, in cui la Giordania è arrivata in finale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">There is no shortage of issues regarding FIFA. Let me start by clarifying what some of these are from an FA perspective, in particular that of Jordan going into a World Cup for the first time. <br>We are a small country with a minimal budget for our FA and had to deal with enormous…</p>&mdash; Ali Al Hussein (@AliBinAlHussein) <a href="https://x.com/AliBinAlHussein/status/2084650096117825892?ref_src=twsrc%5Etfw">August 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Nonostante si trattasse di richieste legittime, Infantino non aveva fatto nulla per risolvere i problemi della Giordania, salvo poi chiederne in cambio il voto. <strong>&#8220;L&#8217;intera situazione equivale a un ricatto e ci rifiutiamo di cedere&#8221;</strong>, ha commentato Al-Hussein, affermando di non avere mai dato il proprio sostegno a Infantino e di non volerlo fare adesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giordania contro Infantino: un caso politico</h2>



<p>La presa di posizione di Al-Hussein è particolarmente significativa in un momento in cui l&#8217;Asia ha una posizione molto ambigua nei confronti del presidente della FIFA. La settimana scorsa, la confederazione continentale AFC si era espressa all&#8217;unanimità contro il piano di Infantino di cedere delle quote del Mondiale al fondo Thrive Capital, guidato da <strong>Joshua Kushner</strong>, il fratello del genero di Trump. Ma nei giorni successivi una decina di associazioni nazionali hanno pubblicato <strong>lettere di sostegno per la rielezione di Infantino</strong>: Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bhutan, Sri Lanka, Iraq, Indonesia e altre ancora.</p>



<p>L&#8217;opposizione della Giordania è stata la prima pubblica nel mondo asiatico, ma non sorprende. <strong>Al-Hussein e Infantino non sembrano avere mai avuto un rapporto idilliaco</strong>, sebbene il primo sia anche uno dei vicepresidenti della FIFA. Il dirigente sportivo giordano si era candidato a presidente dell&#8217;associazione internazionale del calcio nel 2015 contro Joseph Blatter, ricevendo il 35,4% dei voti, e poi di nuovo un anno dopo, con minore successo, proprio contro Gianni Infantino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo di Trump</h2>



<p>Quello di Al-Hussein è però solo uno dei tanti attacchi che sta subendo Infantino in questi giorni. Il presidente della FIFA è stato duramente contestato anche da figure di primo piano della sua organizzazione, come il Chief Operating Officer <strong>Kevin Lamour </strong>e il segretario generale <strong>Mattias Grafström</strong>, tenuti all&#8217;oscuro del suo controverso progetto. Anche <strong>Arsène Wenger</strong>, celebre allenatore francese dal 2019 a capo dei progetti di sviluppo della FIFA, ha preso le distanze da Infantino, e l&#8217;ex calciatore portoghese <strong>Luís Figo</strong> ne ha chiesto esplicitamente le dimissioni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Today I join others from across our game and call for Gianni Infantino to resign as FIFA President.<br><br>Infantino has debased the office that he promised to elevate. He has lied, deceived and tried to feather his own nest at the expense of the game he is supposed to serve. <br><br>He has…</p>&mdash; Luís Figo (@LuisFigo) <a href="https://x.com/LuisFigo/status/2084976793476276669?ref_src=twsrc%5Etfw">August 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Qui entra in gioco Donald Trump, da tempo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-relazione-tra-trump-e-infantino-mette-a-rischio-lindipendenza-dello-sport.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amico fraterno</a> del dirigente sportivo svizzero. Infantino vorrebbe che Trump lo sostenesse pubblicamente, facendo pressioni sui governi stranieri per permettergli di mantenere il suo seggio alla FIFA, ma negli ultimi giorni <strong>il presidente degli Stati Uniti è stato abbastanza silente sulla vicenda</strong>. Addirittura, Trump ha negato di essere mai stato a conoscenza del piano di Infantino, sebbene coinvolgesse direttamente una persona a lui molto vicina come <strong>Joshua Kushner</strong>.</p>



<p>Il coinvolgimento della Giordania rappresenta un altro problema per Infantino, in questo momento. Trump ha infatti <strong>un rapporto molto stretto con Re Abdullah II</strong>, e in questi mesi la Giordania ha assunto un ruolo centrale nella guerra contro l&#8217;Iran, grazie alle sue basi militari. Nel Paese sono però in crescita le voci critiche verso questo compromesso con gli Stati Uniti, che stanno domandando la fine degli accordi con gli USA, come riportato <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20260730-jordanian-figures-demand-withdrawal-of-us-forces-and-cancellation-of-military-agreement/">da <em>Middle </em></a><em><a href="https://www.middleeastmonitor.com/20260730-jordanian-figures-demand-withdrawal-of-us-forces-and-cancellation-of-military-agreement/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">E</a></em><a href="https://www.middleeastmonitor.com/20260730-jordanian-figures-demand-withdrawal-of-us-forces-and-cancellation-of-military-agreement/"><em>ast Monitor</em></a>. Trump ha bisogno del supporto giordano contro l&#8217;Iran, e questo rende molto più difficile difendere Infantino dagli attacchi di Al-Hussein.</p>



<p>Non sorprende, allora, la reazione della FIFA ad accuse molto serie come quella di aver ricattato un Paese membro: non è stato fatto neppure un comunicato per smentire queste circostanze. In compenso, Infantino sembra aver <strong>cercato a tutti i costi di parlare con il Segretario di Stato Marco Rubio</strong> per chiedere il sostegno di Trump, ma senza successo. Lunedì, il <em>New York Post</em>, un giornale molto vicino all&#8217;amministrazione Trump, ha svelato che ci sarebbe stata una telefonata tra i due e subito l&#8217;assistente di Rubio, Dylan Johnson, lo ha smentito. Nonostante questo, il <em>NYP</em> ha confermato il report del suo giornalista James Franey, e lo stesso hanno fatto altre fonti. &#8220;Le persone vicine a Marco Rubio confermano un contatto in corso con Gianni Infantino&#8221; ha ribadito il giornalista Ben Jacobs di <em>GiveMeSport</em>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">There are no plans for <a href="https://x.com/SecRubio?ref_src=twsrc%5Etfw">@SecRubio</a> to speak with Infantino and there is no call this morning.<a href="https://x.com/nypost?ref_src=twsrc%5Etfw">@nypost</a> should check their sources or they could have just asked us. <a href="https://t.co/k4htVPkzar">https://t.co/k4htVPkzar</a></p>&mdash; Dylan Johnson (@ASDylanJohnson) <a href="https://x.com/ASDylanJohnson/status/2084256485983281196?ref_src=twsrc%5Etfw">August 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Si sta dunque facendo strada l&#8217;idea che Trump e la sua amministrazione non vogliano essere pubblicamente collegati al lato del presidente della FIFA, in questo delicato momento. Se questo era vero già la scorsa settimana, sembra esserlo ancora di più adesso, dopo l&#8217;ingresso della Giordania nella schiera degli oppositori di Infantino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-giordania-contro-infantino-trump-puo-essere-lago-della-bilancia.html">La Giordania contro Infantino: non ci facciamo ricattare da lui. E Trump non lo difende</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;impero di Infantino è al collasso: quale sarà il futuro della FIFA?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/limpero-di-infantino-e-al-collasso-quale-sara-il-futuro-della-fifa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 15:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fifa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=525042</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fifa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La FIFA ha ritirato il suo controverso piano per privatizzare il Mondiale, ma adesso aumentano le pressioni sul presidente Infantino perché rassegni le dimissioni.</p>
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<p>Esattamente due settimane fa, il 19 luglio, Gianni Infantino celebrava il grande successo del <a href="https://it.insideover.com/politica/lepilogo-di-un-mondiale-di-calcio-a-uso-e-consumo-di-donald-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mondiale nordamericano</a>, il primo con tre paesi ospitanti e a 48 squadre. La FIFA annunciava <strong>ricavi record per il quadriennio 2023/2026, pari a 15 miliardi di dollari</strong>, e l&#8217;alleanza con Donald Trump sembrava aver dato ulteriore solidità alla sua presidenza (a dispetto dell&#8217;opinione pubblica). Invece, in tre giorni tutto è cambiato.</p>



<p>Martedì 28 luglio, il <em>Times</em> <a href="https://www.thetimes.com/sport/football/article/world-cup-for-sale-gianni-infantino-fifa-wdvtsqfc6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha rivelato</a> che Infantino stava lavorando a <strong>un piano per privatizzare il Mondiale</strong>, creando una società indipendente (FIFA Forward Enterprise, o FFE) e facendosi nominare &#8216;commissioner&#8217;. A investire nel progetto sarebbe stato il fondo speculativo Thrive Capital, guidato da <strong>Joshua Kushner</strong>, il fratello del genero di Trump. Da qui, il terreno ha iniziato a franare sotto i piedi di Infantino, fino alla cancellazione ufficiale del progetto, annunciata dalla FIFA venerdì notte.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Statement attributable to the FIFA President<br><br>The FIFA Forward Enterprise project was intended to provide a basis for further strengthening our FIFA Member Associations and our sport worldwide, especially in those countries where support is most needed. And more so, as we said…</p>&mdash; FIFA Media (@fifamedia) <a href="https://x.com/fifamedia/status/2083334512818131199?ref_src=twsrc%5Etfw">July 31, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Mai mettersi contro la UEFA</h2>



<p>Curiosamente, tutto è partito dall&#8217;Europa. La confederazione europea UEFA è stata la prima a mettersi di traverso, e già giovedì si è espressa all&#8217;unanimità contro il piano FFE, <strong>promettendo addirittura di boicottare tutte le competizioni FIFA</strong>. A ruota sono arrivate le prese di posizione della CONCACAF, che rappresenta l&#8217;America del Nord e Centrale (cioè, l&#8217;associazione che ha organizzato il Mondiale del 2026), e l&#8217;AFC, rappresentante dell&#8217;Asia.</p>



<p>Poi è toccato addirittura ai vertici della FIFA prendere le distanze dal presidente. Venerdì sono arrivate<strong> le dimissioni di Carlos Cordeiro, il Senior Advisor dello stesso Infantino</strong>, e poco dopo il Chief Operating Officer della FIFA, Kevin Lamour, <a href="https://apnews.com/article/cordeiro-infantino-fifa-executive-world-cup-4cff20f6e2dda925e6d5395b56dcf9ab" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha denunciato all&#8217;<em>Associated Press</em></a> di essere stato &#8220;ingannato&#8221; dal presidente. Entrambi hanno ammesso di aver appreso del progetto solamente martedì dai giornali: la questione, quindi, non riguarda solo le idee sul futuro del calcio, ma proprio l&#8217;operato di Gianni Infantino, che ha agito al di fuori della FIFA, escludendo i massimi dirigenti dal processo decisionale.</p>



<p>In questi giorni, Infantino ha emesso diversi comunicati in cui ha insistito sul fatto che non aveva alcuna intenzione di &#8220;vendere il calcio&#8221;, e che anzi stava portando avanti <strong>un &#8220;processo di consultazione&#8221; equo e democratico </strong>sul progetto. Ma, come detto, nessuno nella FIFA o nelle federazioni nazionali ne era stato informato. Anzi, dopo la rivelazione del <em>Times</em>, Infantino ha scritto ai membri della sua organizzazione per avvertirli che avevano tempo fino al 19 settembre per approvare il FFE: in caso di risposta affermativa, avrebbero ricevuto 40 milioni di dollari ciascuno, altrimenti solo 10.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Let me say this very directly.<br><br>Football does not belong to investors. It belongs to the people who fill the stands and who stand on the touchline week in, week out, rain or shine.<br><br>The World Cup is not a product. It is the greatest competition in world sport, and it was never…</p>&mdash; Andy Burnham (@andyburnham) <a href="https://x.com/andyburnham/status/2082181244830339117?ref_src=twsrc%5Etfw">July 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Questa situazione ha irrimediabilmente compromesso la posizione del presidente della FIFA che, per salvare il salvabile, venerdì notte ha ritirato il piano. Il tentato golpe del FFE è durato tre giorni, uno in meno di quello della Superlega del 2021, che minacciava di spaccare in due il calcio europeo (già in quel caso, con il tacito supporto di Infantino). In queste due vicende c&#8217;è almeno un minimo comune denominatore: il presidente della UEFA, <strong>Aleksander Čeferin</strong>, uscito vincitore, in tempi brevissimi, da entrambe queste guerre civili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro di Infantino è in bilico</h2>



<p>Il <a href="https://www.uefa.com/news-media/news/02a8-213e1cb056eb-c0ae1b85aa7f-1000--uefa-welcomes-fifa-s-withdrawal-of-plans-to-sell-a-stake-i/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunicato della UEFA</a> emesso nella tarda mattinata di sabato è una sentenza per la presidenza Infantino: &#8220;Non possiamo continuare così, con <strong>piani segreti portati avanti a tappe forzate, architettati da individui senza volto</strong> e di dubbia utilità per il gioco. Dobbiamo individuare i responsabili e chiamarli a risponderne&#8221;. La confederazione del calcio europeo ha detto di aver perso la fiducia nell&#8217;operato del presidente della FIFA, e ha chiamato a raccolta le altre federazioni per riformare il sistema. Non una rivoluzione, ovviamente, ma un <em>contra-golpe</em>: il primo passo per forzare Infantino a mettere fine al suo regno.</p>



<p>&#8220;<strong>È giunto il momento che la FIFA e il mondo del calcio caccino Infantino</strong>. &#8211; ha commentato il consulente politico Ashish Prashar, che ha seguito da vicino gli sviluppi della vicenda &#8211; È fondamentale bloccare questo tentativo coordinato di depredare e svuotare il calcio per arricchirsi, impedendo che una simile iniziativa possa mai ripresentarsi&#8221;. Ma quali sono le strade aperte per il futuro della FIFA?</p>



<p><strong>Le elezioni presidenziali si terranno nel marzo 2027 in Marocco</strong>, in occasione del prossimo Congresso della FIFA. Curiosamente, mentre il suo progetto veniva fatto a brandelli dalla UEFA, Infantino si trovava proprio in Marocco per celebrare l&#8217;anniversario dell&#8217;incoronazione di Re Mohammed VI: il Marocco sarà uno dei paesi ospitanti del Mondiale del 2030, assieme a Spagna e Portogallo. Infantino non sembra avere una maggioranza che lo supporti, ma al momento non c&#8217;è nessun candidato alternativo: <strong>Nasser Al-Khelaïfi</strong>, dirigente qatariota che guida l&#8217;associazione dei club europei (ECA) e braccio destro di Čeferin, continua a dire di non essere interessato alla FIFA. Così, ora il favorito per sfidare Infantino sembra essere ora il canadese <strong>Victor Montagliani</strong>, presidente della CONCACAF. La deadline per presentare le candidature è fissata al 18 novembre.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Victor Montagliani is emerging as a contender to rival/replace Gianni Infantino, as reported on <a href="https://x.com/talkSPORT?ref_src=twsrc%5Etfw">@talkSPORT</a> during the World Cup and advanced further today by <a href="https://x.com/PeteHall86?ref_src=twsrc%5Etfw">@PeteHall86</a>. <br><br>Montagliani has been primarily focused on Concacaf re-election, but it is well known in FIFA circles that… <a href="https://t.co/66zQphtGJb">pic.twitter.com/66zQphtGJb</a></p>&mdash; Ben Jacobs (@JacobsBen) <a href="https://x.com/JacobsBen/status/2083312163364487402?ref_src=twsrc%5Etfw">July 31, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La sensazione di molti, però, è che Infantino verrà forzato alle dimissioni ben prima di marzo. O nel modo gentile, convincendolo a farsi da parte da solo, oppure con le cattive. L&#8217;articolo 25.4 dello Statuto della FIFA stabilisce infatti che il 20% dei membri dell&#8217;organizzazione (ovvero 43 associazioni nazionali su 211) può <strong>richiedere un voto di sfiducia nei confronti del presidente</strong>. La UEFA da sola conta 55 membri, quindi un numero più che sufficiente per innescare la procedura (a patto, poi, di ottenere la maggioranza). In quel caso, la FIFA verrebbe poi commissariata fino alle elezioni del 2027.</p>



<p>Un altro fattore da considerare sono pure le <strong>elezioni di midterm negli Stati Uniti</strong>, che si terranno il 3 novembre. Se, come sembra, i Democratici dovessero ottenere la maggioranza al Congresso, Infantino potrebbe essere costretto a comparire davanti alla commissione della Camera che proprio pochi giorni fa lo ha già invitato a un&#8217;udienza per spiegare i suoi rapporti con la famiglia Trump. I sospetti del deputato Jamie Raskin, che guida l&#8217;iniziativa, sono che Infantino e Trump abbiano da tempo relazioni commerciali che <strong>violerebbero le regole dello sport internazionale</strong>. La fine dell&#8217;impero di Infantino sembra, dunque, più una questione di &#8216;quando&#8217; che di &#8216;se&#8217;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/limpero-di-infantino-e-al-collasso-quale-sara-il-futuro-della-fifa.html">L&#8217;impero di Infantino è al collasso: quale sarà il futuro della FIFA?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I rapporti di Pirlo con la Russia fanno discutere ma il calcio è pieno di casi anche più clamorosi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-di-pirlo-con-la-russia-fanno-discutere-ma-il-calcio-e-pieno-di-casi-anche-piu-clamorosi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 04:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524427</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="calcio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Di contraddizioni del genere il calcio ne ha vissute molte, troppe per salire su un piedistallo morale nel solo caso di Pirlo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-di-pirlo-con-la-russia-fanno-discutere-ma-il-calcio-e-pieno-di-casi-anche-piu-clamorosi.html">I rapporti di Pirlo con la Russia fanno discutere ma il calcio è pieno di casi anche più clamorosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="calcio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/calcio-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La telenovela per scegliere il nuovo allenatore della Nazionale italiana di calcio si è arricchita negli ultimi giorni di una complicazione decisamente prevedibile. Il favorito per sedersi sulla panchina azzurra, <strong>Andrea Pirlo,</strong> è stato messo in discussione prima ancora dell&#8217;annuncio ufficiale, e non per ragioni propriamente sportive, ma per <strong>i suoi rapporti con la Russia</strong>.</p>



<p>È riemerso, infatti, un <a href="https://www.theguardian.com/football/2026/may/27/andrea-pirlo-marco-materazzi-criticised-attending-football-day-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo del <em>Guardian</em></a> dello scorso maggio, passato inizialmente abbastanza sottotraccia nel nostro Paese: raccontava del viaggio a Mosca di Pirlo e di un altro noto ex calciatore italiano, <strong>Marco Materazzi</strong>, per partecipare a un festival dedicato al calcio internazionale. La partecipazione dei due campioni del mondo del 2006 era stata organizzata da <strong>Fonbet</strong>, un&#8217;importante società di scommesse russa che ha tra i propri investitori anche <strong>Sergey Lomakin</strong>, il proprietario dello United FC di Dubai, il club allenato da un anno proprio da Pirlo.</p>



<p>La collaborazione tra il probabile nuovo allenatore dell&#8217;Italia e Fonbet è stata siglata ufficialmente lo scorso ottobre, e vede Pirlo nella veste di global ambassador del brand. Di per sé, questa partnership sarebbe problematica anche se non riguardasse una società russa: il ruolo di commissario tecnico della Nazionale comporta<strong> l&#8217;interruzione di qualsiasi rapporto commerciale con società legate al mondo del gioco d&#8217;azzardo</strong>. Ma l&#8217;accusa che ha fatto più discutere è chiaramente quella di essere pagato dalla Russia (o comunque da oligarchi vicini al governo russo).</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Andrea Pirlo’s hopes of becoming Italy coach took another battering after FC United owner Sergey Lomakin denied he was behind the contract with Russian gambling company Fonbet.<a href="https://x.com/hashtag/Azzurri?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Azzurri</a> <a href="https://x.com/hashtag/Calcio?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Calcio</a> <a href="https://x.com/hashtag/Pirlo?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Pirlo</a> <a href="https://x.com/hashtag/UnitedFC?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UnitedFC</a> <a href="https://x.com/hashtag/Nazionale?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Nazionale</a> <a href="https://t.co/0N4CYct9WY">pic.twitter.com/0N4CYct9WY</a></p>&mdash; Football Italia (@footballitalia) <a href="https://x.com/footballitalia/status/2081465442636300438?ref_src=twsrc%5Etfw">July 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Con Pirlo non è stato tenero neppure <strong>Andriy Shevchenko</strong>, suo ex compagno di squadra ai tempi del Milan e oggi portavoce di primo piano della causa ucraina, al punto da essere uno dei consiglieri di Volodymyr Zelenskyy. &#8220;Ho parlato direttamente con molti di loro e ho espresso chiaramente la mia contrarietà. Condanno ciò che hanno fatto&#8221; <a href="https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/nazionale/anche-shevchenko-contro-pirlo-per-i-rapporti-con-la-russia-condanno-quello-che-ha-fatto-mi-ha-ferito_114834906-202602k.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha spiegato Shevchenko</a>, riferendosi non solo a Pirlo e Materazzi, ma anche a Francesco Totti, che nell&#8217;aprile del 2025 aveva partecipato a un evento a Mosca organizzato da un&#8217;altra società di scommesse, Bookmaker Ratings.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le controversie e i doppi standard del calcio</h2>



<p>Il caso di Pirlo non è, quindi, unico. Ma tracciare una linea morale riguardo a questi rapporti, nel mondo del calcio, è molto più complicato di quanto sembri. Le due alternative più discusse per la panchina dell&#8217;Italia, a ben vedere, presentano situazioni non molto differenti. <strong>Antonio Conte</strong> è stato allenatore del Chelsea tra il 2016 e il 2018, ai tempi in cui il club inglese era di proprietà dell&#8217;imprenditore russo Roman Abramovich, molto vicino a Putin al punto che, dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, dovette vendere la squadra. <strong>Roberto Mancini</strong> è stato allenatore, nella stagione 2017/18, dello Zenit San Pietroburgo, ovvero del club di proprietà di Gazprom.</p>



<p>Anche l&#8217;ex ct dell&#8217;Italia <strong>Luciano Spalletti </strong>ha allenato lo Zenit, tra il 2009 e il 2014, senza che nessuno avesse in alcun modo obiettato alla sua nomina. Si può obiettare che, nel suo caso, il lavoro in Russia era stato in un&#8217;epoca in cui l&#8217;atteggiamento generale verso Putin era molto differente da quello attuale. Ma le esperienze di Mancini e Conte sono state successive al 2014, l&#8217;anno dell&#8217;annessione della Crimea e dell&#8217;inizio della guerra nel Donbass, che rappresentano il prologo dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina dei otto anni dopo.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 Italy’s coaching search gets even crazier… <br><br>Gazzetta reports Paolo Maldini could resign if he’s not allowed to appoint Pirlo as Italy’s next coach.<br><br>Reminder: Maldini only took the job 16 days ago. <a href="https://t.co/4RtvOIccII">pic.twitter.com/4RtvOIccII</a></p>&mdash; Italian Football TV (@IFTVofficial) <a href="https://x.com/IFTVofficial/status/2081429594779861442?ref_src=twsrc%5Etfw">July 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Allungando lo sguardo oltre la Russia, le connessioni discutibili degli allenatori che sono stati affiancati all&#8217;Italia in questi giorni non mancano. Il già citato Mancini è stato <strong>allenatore dell&#8217;Arabia Saudita tra il 2023 e il 2024</strong>, nonostante l&#8217;esercito di Riad sia ancora profondamente impegnato nella guerra in Yemen: <a href="https://caat.org.uk/data/countries/saudi-arabia/the-war-on-yemens-civilians/" id="https://caat.org.uk/data/countries/saudi-arabia/the-war-on-yemens-civilians/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si stima</a> che siano morte almeno 377.000 persone in circa undici anni di conflitto. <strong>Pep Guardiola</strong>, che è stato a lungo il candidato principale per la panchina della Nazionale, ha trascorso gli ultimi dieci anni sulla panchina del Manchester City, un club di proprietà degli Emirati Arabi Uniti, il cui ruolo in varie guerre in giro per il mondo, tra cui soprattutto quella in Sudan, è stato <a href="https://www.nytimes.com/2025/06/29/world/middleeast/emirates-manchester-city-soccer-sudan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ampiamente dimostrato</a>.</p>



<p>Nel 2024, la Salernitana ingaggiò l&#8217;attaccante israeliano <strong>Shon Weissman</strong>, che mesi prima aveva pubblicato sui social diversi messaggi che supportavano i crimini di guerra dell&#8217;IDF a Gaza, e nemmeno nel suo caso ci furono proteste (cosa avvenuta, invece, <a href="https://it.insideover.com/politica/inneggi-ai-bombardamentisu-gaza-e-noi-non-ti-ingaggiamo-shon-weissman-e-il-fortuna-dusseldorf.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in Germania</a>). Di contraddizioni del genere, il calcio italiano ne ha vissute molte negli ultimi anni, troppe per poter salire su un piedistallo morale nel solo caso di Andrea Pirlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-di-pirlo-con-la-russia-fanno-discutere-ma-il-calcio-e-pieno-di-casi-anche-piu-clamorosi.html">I rapporti di Pirlo con la Russia fanno discutere ma il calcio è pieno di casi anche più clamorosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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