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	<title>Valerio Moggia Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 May 2026 04:59:47 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Valerio Moggia Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il Milan riparte da zero: la crisi ciclica di un modello di business scollegato dal successo sportivo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economy/il-milan-riparte-da-zero-la-crisi-ciclica-di-un-modello-di-business-scollegato-dal-successo-sportivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 04:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1359" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Milan" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-1024x725.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-1536x1087.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-600x425.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Milan del fondo statunitense RedBird si trova nuovamente in fase di rivoluzione societaria, dopo l'ennesimo fallimento sportivo. Alla base dei problemi rossoneri c'è soprattutto una società più interessata al lato mediatico che a quello tecnico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economy/il-milan-riparte-da-zero-la-crisi-ciclica-di-un-modello-di-business-scollegato-dal-successo-sportivo.html">Il Milan riparte da zero: la crisi ciclica di un modello di business scollegato dal successo sportivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1359" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Milan" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-1024x725.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-1536x1087.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/milan-600x425.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quarto anno dell&#8217;era Cardinale al Milan, terza rivoluzione societaria. <strong>Il disastro del finale di stagione</strong>, che ha visto il club rossonero scivolare fuori dalla zona Champions League, ha subito sortito pesanti conseguenze per il management: esonerato l&#8217;allenatore <strong>Massimiliano Allegri</strong>, ma licenziati anche il direttore tecnico Geoffrey Moncada, il direttore sportivo Igli Tare e l&#8217;amministratore delegato <strong>Giorgio Furlani</strong>.</p>



<p>E potrebbe non essere finita qui, perché a luglio potrebbero essere ceduti sia <strong>Adrien Rabiot</strong>, centrocampista pupillo di Allegri, che <strong>Rafael Leão</strong>. Secondo la <em>Gazzetta dello Sport</em>, anche il regista ed ex Pallone d&#8217;Oro <strong>Luka Modrić</strong> potrebbe andarsene: il mese prossimo disputerà il Mondiale con la Croazia, ma, all&#8217;alba dei 41 anni, potrebbe decidere di ritirarsi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨🔴⚫️ AC Milan have sacked all key figures at the club after missing UCL qualification.<br><br>❌ Massimiliano Allegri<br>❌ CEO Giorgio Furlani<br>❌ Director Igli Tare<br>❌ Head of Scouting Geoffrey Moncada <a href="https://t.co/OPYrzn7sj4">pic.twitter.com/OPYrzn7sj4</a></p>&mdash; Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) <a href="https://x.com/FabrizioRomano/status/2058947675890843660?ref_src=twsrc%5Etfw">May 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Un fallimentare dejà vu</h2>



<p>Meno di un anno fa, dopo aver chiuso all&#8217;ottavo posto in Serie A, restando fuori da tutte le coppe europee,<strong> il Milan varava un nuovo progetto tecnico</strong>, assumendo l&#8217;ex Lazio Igli Tare come ds e facendo tornare in panchina Allegri. A dispetto dell&#8217;età e di una stagione precedente da comprimario al Real Madrid, Modrić era stato individuato come nuovo pilastro della squadra, e infatti in rossonero ha giocato praticamente tutte le partite in cui è stato a disposizione, senza venire quasi mai sostituito.</p>



<p>Ma per i tifosi del Milan, questa situazione sa di già visto. Il fondo statunitense <strong>RedBird Capital</strong>, guidato da Gerry Cardinale, ha rilevato la proprietà del club nell&#8217;estate del 2022, poco dopo la conquista del 19° Scudetto della storia rossonera, riconfermando l&#8217;organigramma che aveva conquistato il titolo. Un anno dopo, venivano allontanati <strong>Paolo Maldini</strong> e <strong>Frederic Massara</strong>, rispettivamente direttore tecnico e direttore sportivo, da molti ritenuti gli artefici principali dello scudetto. L&#8217;ex attaccante Zlatan Ibrahimović assumeva invece un ruolo di consulenza.</p>



<p>Al termine di una stagione senza trofei, però, l&#8217;allenatore Stefano Pioli veniva sollevato dal suo incarico e sostituito col portoghese <strong>Paulo Fonseca</strong>, un profilo che era sembrato fin da subito un ripiego, vista le difficoltà ad accordarsi con nomi più graditi ai tifosi, quali Antonio Conte e Roberto De Zerbi. Nonostante oltre <strong>70 milioni di euro spesi in nuovi giocatori</strong>, il Milan visse una stagione travagliata: Fonseca venne esonerato dopo 18 partite e sostituito con il connazionale <strong>Sergio Conceição</strong>, che però si rivelò incapace di fare cambiare rotta alla squadra.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">I tifosi dell’<a href="https://x.com/hashtag/ACMilan?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ACMilan</a> hanno esposto uno striscione contro Gerry <a href="https://x.com/hashtag/Cardinale?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Cardinale</a> anche fuori da Casa <a href="https://x.com/hashtag/Milan?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Milan</a>. La security è intervenuta prontamente per togliere immediatamente lo striscione e provare a “cancellare” la contestazione (comunque pacifica va sottolineato) verso il Patron <a href="https://t.co/eOrUqLRwxY">pic.twitter.com/eOrUqLRwxY</a></p>&mdash; Nicolò Schira (@NicoSchira) <a href="https://x.com/NicoSchira/status/2058884666027811217?ref_src=twsrc%5Etfw">May 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Un club che naviga a vista</h2>



<p>Le rivoluzioni continue denotano una cronica incapacità progettuale da parte della società rossonera, e non fanno che accrescere le voci che vorrebbero che Cardinale cedesse il controllo del club a un nuovo proprietario. Uno degli esempi più discussi dei problemi del Milan è quello che riguarda <strong>il mai chiarito ruolo di Ibrahimović</strong>: ufficialmente è solo un consulente e un intermediario tra RedBird e la dirigenza milanista, ma secondo vari insider avrebbe molta più influenza sulle decisioni di quanto non si direbbe.</p>



<p>Davanti a un management completamente azzerato, l&#8217;ex centravanti svedese <strong>è l&#8217;unica figura rimasta al suo posto</strong>, e anzi potrebbe ottenere ancora più libertà d&#8217;azione, in attesa che vengano definiti i nuovi ruoli dirigenziali. L&#8217;importanza di Ibrahimović nel Milan, però, più che tecnica è mediatica. In un club glorioso ma da tempo in declino, soprattutto in Europa, e senza più una chiara identità sportiva, lo svedese rappresenta da solo <strong>un brand di fama globale con più di 63 milioni di follower</strong> su Instagram. È inoltre estremamente popolare negli Stati Uniti, Paese in cui ha sede RedBird, grazie alla sua esperienza da giocatore nei Los Angeles Galaxy.</p>



<p>Il problema del Milan sembra essere essenzialmente questo: la proprietà ha idee chiare sul fronte dei media, ma non su quello sportivo. Si prediligono giocatori che costano poco, e spesso non si riesce a raggiungere il primo obiettivo di mercato, così bisogna ripiegare su uno secondario. Non si riesce a valorizzare i talenti presenti in squadra, e anzi spesso si corre il rischio di svalutarli. È successo con Theo Hernández e Leão, e potrebbe accadere pure con <strong>Ardon Jashari</strong>, talento svizzero-albanese pagato 36 milioni di euro la scorsa estate ma poi relegato al ruolo di riserva. </p>



<p>Attirare <strong>l&#8217;interesse del pubblico statunitense</strong>, sfruttando l&#8217;onda del Mondiale di questa estate, sembra essere la priorità di RedBird. Lo dimostra non solo il caso Ibrahimović, ma anche quello di <strong>Christian Pulisic</strong>, stella della Nazionale americana, in rossonero dall&#8217;estate del 2023. Il suo apporto in queste stagioni è stato sicuramente positivo, ma nel 2026 non ha segnato neppure un gol, pur riuscendo a mantenere un ruolo da titolare nella squadra. Diventa allora necessario chiedersi cosa ne sarà del Milan, dopo che la Coppa del Mondo sarà terminata.</p>
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		<title>La Corea del Nord alza la sua bandiera al Sud, tutto merito del calcio femminile</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-corea-del-nord-alza-la-sua-bandiera-al-sud-tutto-merito-del-calcio-femminile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 03:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1945" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Nord" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord.jpg 1945w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-1536x976.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-600x381.jpg 600w" sizes="(max-width: 1945px) 100vw, 1945px" /></p>
<p>Il Naegohyang FC, squadra della Corea del Nord, ha vinto la Champions League asiatica femminile: fase finale del torneo in Corea del Sud.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1945" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Nord" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord.jpg 1945w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-1536x976.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/corea-del-nord-600x381.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1945px) 100vw, 1945px" /></p>
<p>Qualche giorno fa era solo una curiosa storia sulla politica internazionale, ma adesso è anche una grande storia sportiva: il <strong>Naegohyang FC</strong>, una squadra della Corea del Nord, ha vinto la Champions League asiatica femminile, sconfiggendo sabato le giapponesi del Tokyo Verdy Beleza. La ragione della grande notorietà che questo successo sta avendo nel mondo è il fatto che <strong>la fase finale del torneo si è svolta interamente in Corea del Sud</strong>, con cui formalmente i nordcoreani sono in guerra dall&#8217;inizio degli anni Cinquanta.</p>



<p>La guerra di Corea è stata, per certi versi, il calcio d&#8217;inizio della Guerra Fredda. Combattuta tra il 1950 e il 1953, ha portato alla spaccatura tra Pyongyang e Seul, e <strong>non ha mai visto la firma di un trattato di pace ufficiale</strong>. Negli anni, lo sport ha spesso rappresentato un terreno fertile per dei tentativi di riavvicinamento, rimasti però solo sulla carta. Nel 2018, in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud, i due Paesi avevano sfilato sotto la stessa bandiera nella cerimonia inaugurale. Tuttavia, da allora nessun atleta o delegazione del Nord aveva più viaggiato al Sud, fino a pochi giorni fa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">North Korean women&#39;s soccer club Naegohyang FC arrived in South Korea for an Asian Women&#39;s Champions League semi-final, marking the first visit by athletes from the isolated state to the South in eight years <a href="https://t.co/ZHR8qEYEh2">https://t.co/ZHR8qEYEh2</a> <a href="https://t.co/IhdiJuAPmf">pic.twitter.com/IhdiJuAPmf</a></p>&mdash; Reuters (@Reuters) <a href="https://twitter.com/Reuters/status/2055985433322934547?ref_src=twsrc%5Etfw">May 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Domenica 17 maggio, le giocatrici del Naegohyang FC avevano infranto il tabù, raggiungendo Suwon per disputare la semifinale della Champions League asiatica femminile contro la squadra locale, il Suwon FC. Il massimo torneo del calcio asiatico femminile, a differenza del suo più noto corrispettivo europeo, prevede che le ultime partite si svolgano tutte in gara unica in una stessa <em>location,</em> che quest&#8217;anno è stata appunto <strong>la città sudcoreana di Suwon</strong>. Una decisione dovuta soprattutto alle grandi distanze tra i Paesi del continente, con conseguenti costi elevati per i club, che specialmente a livello femminile non sono particolarmente facoltosi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;exploit nordcoreano</h2>



<p>Benché poco nota, la Corea del Nord ha <strong>una grande tradizione nel calcio femminile</strong>. La Nazionale ha debuttato ai Mondiali nel 1999, raggiungendo il suo massimo risultato, i quarti di finale, nel 2007. Tra il 1991 e il 2008, si è poi sempre piazzata tra le prime quattro squadre della Coppa d&#8217;Asia, vincendo le edizioni del 2001, del 2003 e del 2008.</p>



<p>Poi sono arrivate la <strong>squalifica per doping dal Mondiale del 2015</strong> e lo stop forzato dovuto alla pandemia, che hanno rallentato molto gli sviluppi del movimento nordcoreano. Negli ultimi anni, però, le selezioni locali sono tornate ai vertici a livello internazionale: nel 2024, la Corea del Nord ha vinto il titolo asiatico sia a livello U17 che U20, e poi pure il Mondiale U20, battendo in finale gli Stati Uniti. I progressi sono stati confermati anche <strong>in questi primi mesi del 2026</strong>: ad aprile, la Nazionale U20 ha raggiunto la finale della Coppa d&#8217;Asia, arrendendosi al Giappone, e a maggio la selezione U17 ha vinto nuovamente il titolo continentale.</p>



<p>La quasi totalità delle calciatrici nordcoreane milita nel campionato locale (è un&#8217;eccezione l&#8217;attaccante Ri Song-a, che gioca in Giappone, paese in cui è nata e cresciuta), ma, nonostante questo, a livello di club la Corea del Nord è sempre stata meno nota che come Nazionale. Influisce anche il fatto che la Champions League asiatica femminile ha debuttato solamente nel 2024, e <strong>il Naegohyang si era ritirato dalla prima edizione</strong>. La poca notorietà della squadra ha giocato a vantaggio delle nordcoreane, che si sono presentate al torneo di questa stagione senza i favori del pronostico, arrivando fino alla vittoria finale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scenario diplomatico</h2>



<p>La prima visita di una delegazione sportiva nordcoreana in Corea del Sud dopo otto anni ha fatto molto scalpore nel mondo, considerate le relazioni tra i due paesi. Per celebrare la vittoria ottenuta sabato a Suwon, le calciatrici del Naegohyang sono sfilate <strong> per il campo con la bandiera nordcoreana</strong>, compiendo un atto che, in un qualsiasi altro contesto, sarebbe stato considerato un crimine per le leggi sudcoreane.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This is a very rare sight in South Korea.<a href="https://twitter.com/hashtag/WKLeague?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#WKLeague</a> | <a href="https://twitter.com/hashtag/AFCWomen?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#AFCWomen</a> <a href="https://t.co/y9AErbU6eB">pic.twitter.com/y9AErbU6eB</a></p>&mdash; Below The 38th Pod (@BelowThe38th) <a href="https://twitter.com/BelowThe38th/status/2058082205180793086?ref_src=twsrc%5Etfw">May 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Dal punto di vista di Seul, le due partite del Naegohyang sono servite per porre le basi per un simbolico riavvicinamento tra i due paesi. Le relazioni tra le due Coree vivono di continui alti e bassi, e negli ultimi anni il rapporto ha subito un peggioramento. <strong>La vittoria del liberale Lee Jae-myung</strong>, esponente del Partito Democratico di Corea, alle elezioni del giugno 2025 ha aperto la strada a una possibile normalizzazione. Non a caso, sabato alla partita era presente anche <strong>Chund Dong-young, il Ministro per la Riunificazione</strong>, che già prima della gara di giovedì tra Naegohyang e Suwon aveva parlato di un &#8220;precedente positivo&#8221; per le relazioni intercoreane.</p>



<p>Le autorità del Nord non hanno commentato il successo sportivo, e l&#8217;allenatore del Naegohyang, Ri Yu-il, si è rifiutato di parlare di questioni politiche, dicendo di volersi concentrare solo sul calcio. A marzo, però, il Leader supremo <strong>Kim Jong-un </strong><a href="https://www.reuters.com/world/china/north-korea-revises-constitution-drop-references-unification-korean-peninsula-2026-05-06/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha fatto</a> <strong>rimuovere dalla Costituzione ogni riferimento alla possibile riunificazione con Seul</strong>, ribadendo la sua contrarietà a un futuro processo di avvicinamento tra le due Coree.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corea-del-nord-alza-la-sua-bandiera-al-sud-tutto-merito-del-calcio-femminile.html">La Corea del Nord alza la sua bandiera al Sud, tutto merito del calcio femminile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Addio Panini, anche la FIFA sceglie Fanatics per gli album dei calciatori. Ma la guerra delle figurine non è finita&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economy/addio-panini-anche-la-fifa-sceglie-fanatics-per-gli-album-dei-calciatori-ma-la-guerra-delle-figurine-non-e-finita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 13:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1164" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="figurine" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-1024x621.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-1536x931.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-600x364.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La FIFA lascia Panini e si accorda con Fanatics, che dal 2031 produrrò l'album ufficiale delle figurine del Mondiale di calcio. Si tratta solo dell'ultimo capitolo della guerra commerciale tra la società modenese e il discusso colosso americano, che sta ottenendo rapidamente il monopolio del settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economy/addio-panini-anche-la-fifa-sceglie-fanatics-per-gli-album-dei-calciatori-ma-la-guerra-delle-figurine-non-e-finita.html">Addio Panini, anche la FIFA sceglie Fanatics per gli album dei calciatori. Ma la guerra delle figurine non è finita&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1164" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="figurine" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-1024x621.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-1536x931.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/panini-600x364.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Finisce l&#8217;era Panini, almeno per quanto riguarda i Mondiali di calcio. Venerdì scorso, la FIFA <a href="https://inside.fifa.com/tournament-organisation/commercial/media-releases/fanatics-exclusive-collectibles-trading-cards-stickers-games" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha annunciato</a> di aver sottoscritto <strong>un accordo con la statunitense Fanatics</strong> che, dal 2031, sarà la nuova produttrice ufficiale dell&#8217;album di figurine della Coppa del Mondo. Termina così un&#8217;epoca iniziata nel 1970, che ha visto l&#8217;azienda modenese realizzare gli albi di ben quattordici edizioni del torneo (saliranno a quindici, con quella del 2030), con la sola eccezione del Mondiale del 1994.</p>



<p>Ma al di là dell&#8217;aspetto più puramente nostalgico, che avrà di sicuro un forte impatto su tifosi, appassionati e collezionisti, l&#8217;accordo fa discutere anche per altre ragioni. Principalmente, perché in questo modo il mondo degli oggetti collezionabili legati allo sport <strong>assomiglia sempre di più a un monopolio</strong>. Fanatics è stata fondata nel 2011 da <strong>Michael Rubin,</strong> inizialmente come azienda di abbigliamento e merchandising sportivo, ma nel giro di pochi anni è diventata un partner fondamentale delle principali leghe professionistiche americane.</p>



<p>A metà del 2021 si è allargata al settore delle t<em>rading cards </em>e delle figurine collezionabili, firmando contratti esclusivi con la MLB, la lega di baseball statunitense, e con la NBA, la lega di basket. <strong>A dicembre dello stesso anno acquisiva Topps</strong>, la storica azienda produttrice delle carte dei giocatori di baseball, fondata nel 1938. Negli ultimi anni, Fanatics ha iniziato a guardare anche al calcio, per sfruttare la grande crescita che questo sport sta avendo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-relazione-tra-trump-e-infantino-mette-a-rischio-lindipendenza-dello-sport.html" id="490003" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tra il pubblico statunitense</a>: già nel 2022 aveva siglato un accordo di sei anni con la UEFA, la confederazione del calcio europeo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra tra Panini e Fanatics</h2>



<p>A quel punto, Panini ha iniziato a pensare a delle contromisure, principalmente sul piano legale. L&#8217;azienda modenese ha fatto dunque causa a Fanatics nel 2023, accusandola di monopolio. Il principio è semplice: secondo Panini, in un settore come quello delle figurine e delle <em>trading card,</em> perdere un contratto in favore di un <em>competitor </em>significa essere esclusi dal mercato, e si tratta dunque di <strong>violazione delle norme antitrust</strong>. La situazione si aggrava ulteriormente nel momento in cui Fanatics è solita stipulare con i suoi partner accordi pluriennali molto lunghi.</p>



<p>Si tratta, però, di un caso complesso, che ancora non è arrivato in aula e che potrebbe richiedere anni. Nel frattempo, Fanatics sta accelerando sul suo <strong>piano di conquista del calcio</strong>. Un duro colpo per Panini è stato <a href="https://www.corriere.it/economia/consumi/26_marzo_30/la-figc-dice-addio-alle-figurine-panini-nazionali-via-un-simbolo-dentro-il-business-globale-8f769b33-1702-430a-8559-bf71d1d76xlk.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;accordo dello scorso marzo</a> con la FIGC, la Federazione calcistica italiana: dal 2035, le figurine delle nazionali azzurre (ma non l&#8217;album dei campionati, i cui diritti non sono in mano alla FIGC) sarà firmato da Topps, che è appunto controllata da Fanatics.</p>



<p>Sullo sfondo c&#8217;è anche la possibile vendita di Panini, di cui si parla da tempo. Ad aprile, l&#8217;azienda ha smentito nuovamente le voci, ma <a href="https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2026/04/08/news/figurine-panini-niente-vendita-stiamo-cercando-un-alleato-forte-1.100854709" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha confermato</a> di aver dato mandato a Citigroup di cercare <strong>un investitore forte disposto a entrare in società</strong> con una quota da 5 miliardi di euro. Una mossa, evidentemente, per consentire a Panini di tornare a competere con Fanatics prima di finire stritolata, nell&#8217;attesa di una sentenza dell&#8217;antitrust.</p>



<p>Nel frattempo, la società di Michael Rubin si sta evolvendo verso un colosso dell&#8217;intrattenimento sportivo, percorrendo anche strade discutibili. Ha investito (con scarsissimo successo) negli NFT, i discussi <em>non-fungible tokens</em> a cui da qualche anno anche i club di calcio si sono rivolti, alla disperata ricerca di nuove fonti di reddito. A fine 2025, Fanatics è poi entrata nel <strong>settore delle criptovalute e dei prediction market</strong>, lanciando il progetto Fanatics Market. Tutti ambiti commerciali molto controversi, soprattutto quando si legano allo sport, e che spesso in passato si sono rivelati qualcosa di molto simile a truffe nei confronti dei tifosi.</p>
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		<title>Scandalo arbitri in Serie A: il governo riprova a commissariare il calcio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/scandalo-arbitri-in-serie-a-il-governo-riprova-a-commissariare-il-calcio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:39:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="calcio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo scandalo arbitrale fa discutere il calcio italiano e i suoi tifosi. Nel frattempo, il governo ne approfitta per aumentare la propria pressione sul possibile commissariamento della FIGC.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="calcio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/gianluca-rocchi-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un nuovo scandalo nel calcio italiano. Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali (la terza consecutiva), e quando siamo ormai arrivati al termine della stagione, il pallone viene scosso dalle <strong>accuse nei confronti del sistema arbitrale</strong>, alimentando sospetti destinati a far discutere i tifosi per tutta l&#8217;estate e non solo. <strong>Gianluca Rocchi</strong>, il designatore arbitrale di Serie A e B, è sotto indagine da parte della Procura di Milano per <strong>&#8220;concorso in frode sportiva&#8221;</strong>. Un caso che ha subito fatto gridare a una possibile nuova Calciopoli, anche se per il momento sono poche le informazioni precise sul contenuto dell&#8217;indagine. Tutto sembra essere partito da un esposto fatto dall’assistente arbitrale <strong>Domenico Rocca </strong>riguardo un intervento di Rocchi nei confronti del Var durante Udinese-Parma del 1° marzo 2025, che avrebbe consentito di assegnare un rigore ai friulani, decisivo per il risultato finale.</p>



<p>Le discussioni attorno ai contenuti dell&#8217;inchiesta riguardano soprattutto <strong>possibili favori arbitrali nei confronti dell&#8217;Inter</strong>, anche se solo relativamente alla stagione 2024/25. Ma sullo sfondo sembrano esserci anche dissapori interni all&#8217;AIA, l&#8217;associazione degli arbitri italiani, in particolare tra Rocchi e l&#8217;ex presidente dell&#8217;AIA <strong>Antonio Zappi</strong>. Solo lo scorso dicembre, proprio Zappi era stato sanzionato dalla FIGC, la Federcalcio italiana, con 13 mesi d&#8217;inibizione, per aver forzato le dimissioni di Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, i designatori arbitrali della Serie C e D. Un caso che non sembra avere nulla a che fare con lo scandalo che ha coinvolto ora Rocchi, ma che mette in chiaro come il calcio italiano stia vivendo un momento di grande confusione e polemiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervento del governo nel calcio</h2>



<p>Al di fuori del mondo del pallone, però, la nuova vicenda sta venendo seguita con molto interesse da <strong>Andrea Abodi</strong>, il Ministro dello Sport. &#8220;L&#8217;aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all&#8217;interno del sistema calcistico. &#8211; ha dichiarato Abodi &#8211; Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, <strong>non potranno non esserci conseguenze</strong>&#8220;.</p>



<p>Il Ministro non è andato oltre nello spiegare quali potrebbero essere le conseguenze menzionate, ma <a href="https://www.adnkronos.com/sport/inchiesta-arbitri-commissariamento-figc-cosa-succede-regolamento_2L7xmjyteA6LJUU4yRVRwU?refresh_ce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lo ha fatto la Lega</a> con una nota: &#8220;È sempre più <strong>doveroso e necessario un commissariamento della FIGC</strong> per ripartire da zero con pieno rinnovamento e figure nuove&#8221;. Non una novità, visto che l&#8217;ipotesi di commissariare la Federcalcio era già emersa dopo il fallimento delle qualificazioni mondiali <a href="https://it.insideover.com/politica/bosnia-italia-i-fantasmi-della-guerra-allombra-della-sfida-per-il-mondiale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contro la Bosnia-Erzegovina</a> e le conseguenti dimissioni del presidente Gabriele Gravina.</p>



<p>Un&#8217;ipotesi che, per adesso, resta molto improbabile, dato che nei confronti di Rocchi ci sono solo accuse tutte da accertare, e che il designatore arbitrale non ha un ruolo direttivo nella FIGC. È però evidente la volontà della maggioranza di governo di cogliere ogni possibile occasione per parlare di un commissariamento, che consentirebbe all&#8217;esecutivo di <strong>esercitare un maggiore controllo sul calcio italiano</strong> e, quindi, anche sulle sue riforme. In cambio, ne ricaverebbe vantaggi in termini di consenso, visto che oggi gli italiani invocano riforme radicali, ma anche la possibilità di manovrare un settore di importanza cruciale a livello economico e politico.</p>



<p>L&#8217;elezione del nuovo presidente della FIGC si terrà il 22 giugno, e il favorito sembra essere l&#8217;ex presidente del CONI <strong>Giovanni Malagò</strong>, affine al dimissionario Gravina e quindi ostile al progetto di Abodi di un <strong>ente governativo che supervisioni i conti dei club</strong> professionistici. Il Ministro punta molto su questo progetto, che però rischia di infrangere il principio di indipendenza dello sport dalle istituzioni politiche, portando a una sanzione nei confronti della FIGC da parte della UEFA e della FIFA. In più, qualche perplessità politica la solleva anche la presenza nella maggioranza di <strong>Claudio Lotito</strong>, senatore di Forza Italia e proprietario della Lazio, club sanzionato dalla FIGC un anno fa proprio per alcune <a href="https://www.gazzetta.it/Calcio/Calciomercato/Lazio/29-06-2025/lazio-perche-il-mercato-e-stato-bloccato-cos-e-l-indice-di-liquidita.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">irregolarità finanziarie</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/scandalo-arbitri-in-serie-a-il-governo-riprova-a-commissariare-il-calcio.html">Scandalo arbitri in Serie A: il governo riprova a commissariare il calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Arabia Saudita e lo sport, c&#8217;eravamo tanto amati</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/larabia-saudita-e-lo-sport-ceravamo-tanto-amati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:14:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1491" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-600x466.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-300x233.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-1024x795.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-768x596.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-1536x1193.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A metà aprile il fondo sovrano saudita PIF ha presentato le sue nuove strategie per il periodo 2026-2030, facendo emergere i piani per ridimensionare i propri investimenti nello sport mondiale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1491" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-600x466.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-300x233.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-1024x795.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-768x596.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250208120505445_3e5229d384151eba05000f8af18fcc23-1536x1193.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 15 aprile <strong>è stato presentato il nuovo piano del PIF</strong>, il fondo sovrano dell&#8217;Arabia Saudita, dedicato al periodo 2026-2030, ovvero quello che condurrà verso l&#8217;obiettivo da tempo annunciato dal governo di Riad: <em>Vision 2030.</em> Uno degli elementi che ha subito fatto discutere è stato la scarsa rilevanza data allo sport, che in questi anni è stato invece uno degli ambiti di maggior investimento del PIF.</p>



<p>Poche ore dopo, la testata sportiva <em>The Athletic</em> <a href="https://www.nytimes.com/athletic/7197088/2026/04/15/liv-golf-future-in-question/?source=emp_shared_article&amp;unlocked_article_code=1.bFA.5u3w.qzxgAdW8_JQp&amp;smid=ta-ios-share" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha rivelato</a> che, secondo alcune sue fonti, il fondo saudita era pronto ad <strong>abbandonare il finanziamento di LIV Golf</strong>, il circuito golfistico internazionale creato nel 2022 per contrastare il monopolio del PGA Tour. Sebbene siano stati soprattutto gli investimenti nel calcio ad aver fatto parlare negli anni scorsi, è stato proprio nel golf che l&#8217;Arabia Saudita ha messo in campo il suo progetto sportivo più ambizioso. Grazie a dei montepremi molto ricchi, LIV era riuscito ad attirare a sé alcuni dei migliori golfisti al mondo, mettendo per la prima volta in discussione l&#8217;esistenza del PGA Tour, un circuito che esiste dal 1929. Adesso, sembra che il suo futuro sia seriamente in bilico, con <strong>diversi dirigenti di LIV che starebbero cercando lavoro altrove</strong>. Si tratta di indiscrezioni per il momento non ufficiali, ma il fatto che la notizia sia stata confermata da altre testate internazionali, come <a href="https://www.wsj.com/sports/golf/liv-golf-saudi-funding-e7c19130" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ad esempio il <em>Wall Street Journal</em></a>, suggerisce che sia abbastanza fondata.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">LIV Golf and the Public Investment Fund of Saudi Arabia have been sued by its predecessor Premier Golf League. <br><br>In a court filing from April 16, Premier Golf and its parent company World Golf Group Limited, have filed a lawsuit against the Public Investment Fund, Golf Saudi,… <a href="https://t.co/d3kuR9SfZ2">pic.twitter.com/d3kuR9SfZ2</a></p>&mdash; Sky Sports Golf (@SkySportsGolf) <a href="https://twitter.com/SkySportsGolf/status/2044858465382736291?ref_src=twsrc%5Etfw">April 16, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo il golf: l&#8217;Arabia Saudita e lo sport</h2>



<p>In questi ultimi anni, il PIF ha finanziato numerosi eventi sportivi, imponendo l&#8217;Arabia Saudita <strong>al centro delle politiche sportive internazionali</strong>. Dal calcio alla Formula 1, fino agli sport di combattimento e al rugby, il Paese del Golfo si è costruito una credibilità in poco tempo grazie ai molti soldi messi sul tavolo, in un momento in cui gli investitori occidentali, ed europei in particolare, sono meno propensi a spendere grandi cifre.</p>



<p>Il giorno dopo le notizie sulla possibile fine del circuito LIV Golf, <a href="https://www.espn.com/soccer/story/_/id/48504792/saudi-public-investment-fund-sells-stake-al-hilal">è stata </a><a href="https://www.espn.com/soccer/story/_/id/48504792/saudi-public-investment-fund-sells-stake-al-hilal" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a</a><a href="https://www.espn.com/soccer/story/_/id/48504792/saudi-public-investment-fund-sells-stake-al-hilal">nnunciata</a> <strong>la cessione ufficiale dell&#8217;Al-Hilal</strong>, un noto club di calcio che dal 2023 era di proprietà del PIF, a un investitore privato, l&#8217;imprenditore <strong>Alwaleed bin Talal Al Saud.</strong> In questo caso, va detto che era noto da tempo che il fondo saudita volesse cedere le sue squadre di calcio ai privati, dopo averne aumentato il valore e la visibilità internazionale. Lo stesso Alwalled bin Talal era da mesi in trattative per acquistare l&#8217;Al-Hilal, di cui a gennaio <a href="https://pallonateinfaccia.substack.com/p/al-hilal-new-owner-alwaleed-bin-talal" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva già finanziato</a> personalmente la campagna acquisti.</p>



<p>I dubbi maggiori, però, riguardano <strong>il futuro del Newcastle United</strong>, un importante club inglese di proprietà del PIF dall&#8217;ottobre 2021. I soldi sauditi hanno condotto la squadra a un quarto posto nella Premier League nel 2023 e alla vittoria della Coppa di Lega nel 2025, ma oggi il Newcastle si trova solamente in quattordicesima posizione in campionato. Nonostante questo, la BBC <a href="https://www.bbc.com/sport/football/articles/cz902873dnko" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha scritto</a> che il futuro del club non sembra a rischio, e che i sauditi sarebbero ancora intenzionati a investirci.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Saudi Arabia’s Public Investment Fund is totally committed to Newcastle United going forward, Kaveh Solhekol reports 🗣️<br><br>The news that PIF has today sold a majority stake in Saudi Arabian club Al Hilal is unconnected to its investment in Newcastle. <a href="https://t.co/l9llczBkCT">pic.twitter.com/l9llczBkCT</a></p>&mdash; Sky Sports News (@SkySportsNews) <a href="https://twitter.com/SkySportsNews/status/2044820291633709264?ref_src=twsrc%5Etfw">April 16, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Discorso diverso per altri progetti su sport che hanno un giro d&#8217;affari inferiore rispetto al calcio, e che quindi non possono garantire profitti adeguati. Il 17 aprile, il <em>Guardian</em> <a href="https://www.theguardian.com/sport/2026/apr/17/saudi-arabia-abandons-plans-to-host-2035-rugby-world-cup-amid-funding-cutback" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha scritto</a> che l&#8217;Arabia Saudita ha rinunciato all&#8217;idea di candidarsi per <strong>ospitare il Mondiale di rugby del 2035</strong>, a differenza di quanto detto l&#8217;anno scorso dal Ministro dello Sport, <strong>Abdulaziz bin Turki al-Faisal.</strong></p>



<p>Potrebbe saltare anche il progetto del <strong>Fanatics Flag Football Classic</strong>, un torneo di flag football (una versione del football americano senza contatto fisico) promosso dall&#8217;ex stella della NFL <strong>Tom Brady</strong>. La prima edizione dell&#8217;evento si sarebbe dovuta tenere a fine marzo a Riad, ma la guerra in Iran ha convinto a spostare la manifestazione a Los Angeles. L&#8217;accordo resta in vigore, ma <a href="https://frontofficesports.com/fanatics-saudi-arabia-flag-football-deal-in-peril/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secondo <em>Front Office Sports</em></a> le nuove strategie del PIF potrebbero significare un passo indietro anche su questo fronte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché l&#8217;Arabia Saudita sta ridimensionando i suoi investimenti nello sport</h2>



<p>Negli ultimi cinque anni in particolare, l&#8217;intervento dell&#8217;Arabia Saudita nello sport globale è stato spesso <strong>criticato come un progetto di sportwashing</strong>, ovvero usare lo sport per ripulire la propria immagine dalle accuse di violazioni dei diritti umani. In realtà, le motivazioni degli investimenti sauditi sono sempre state più complesse e stratificate. Da un lato, c&#8217;era la volontà di accrescere la propria visibilità internazionale; dall&#8217;altro, quella di <strong>diversificare la propria economia</strong>, affrancandola dalla dipendenza dagli idrocarburi.</p>



<p>Al momento, non sembra però che i piani del PIF abbiano dato i risultati sperati. La crisi dei prezzi del petrolio emersa nel 2025 e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno messo in evidenza come le ambizioni dell&#8217;Arabia Saudita siano <strong>ancora molto lontane dal dirsi realizzate</strong>. La <a href="https://it.insideover.com/politica/lattacco-alliran-sconvolge-anche-lo-sport-e-per-i-mondiali-negli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra in Iran</a> ha sicuramente reso necessario un ripensamento delle strategie di Vision 2030, convincendo il fondo sovrano di Riad a concentrare i propri investimenti su progetti più fattibili e che possano dare un effettivo ritorno economico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/MiddleEast?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#MiddleEast</a>: <a href="https://twitter.com/hashtag/SaudiArabia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SaudiArabia</a> is scaling back plans to build 81 luxury resorts on the <a href="https://twitter.com/hashtag/RedSea?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#RedSea</a> by 2030, seven sources told AFP, the latest cutback to the kingdom&#39;s multi-billion-dollar giga-projects aimed at diversifying the economy.<a href="https://t.co/zxPsEPrYCm">https://t.co/zxPsEPrYCm</a></p>&mdash; LBCI Lebanon English (@LBCI_News_EN) <a href="https://twitter.com/LBCI_News_EN/status/2022285621536903471?ref_src=twsrc%5Etfw">February 13, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Tuttavia, il passo indietro di cui si sta discutendo da metà aprile è in realtà <strong>più un punto d&#8217;arrivo che di partenza</strong>: già nel 2025 l&#8217;Arabia Saudita aveva mostrato di voler ridimensionare le proprie strategie. Molti megaprogetti urbanistici, come ad esempio Neom, <a href="https://www.wired.me/story/saudi-arabias-giga-projects-are-entering-their-reality-check" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono stati ridotti e ripensati</a>, e lo stesso vale per i piani di costruzione di alcuni stadi per il Mondiale di calcio del 2034. Lo scorso gennaio, i <strong>Giochi Asiatici invernali</strong> previsti a Neom per il 2029 <a href="https://www.bbc.com/sport/articles/c2k988ld2k5o" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono stati rinviati</a> a data da destinarsi: l&#8217;idea di trasformare il deserto in un resort sciistico si è evidentemente rivelata più costosa e complicata del previsto.</p>



<p>L&#8217;opinione della maggior parte degli analisti è che l&#8217;Arabia Saudita <strong>abbia dovuto necessariamente fare un &#8220;bagno nella realtà&#8221;</strong>, rendendosi conto dell&#8217;infattibilità di molti dei suoi progetti e, soprattutto, che i fondi a disposizione del PIF non sono infiniti. Al momento si sta parlando molto delle conseguenze internazionali di questo ridimensionamento, ma è più difficile valutare quali saranno quelle sul fronte interno. <strong>Mohammad bin Salman</strong>, Primo Ministro dal 2022, ha fatto il vuoto attorno a sé per poter portare avanti il piano <em>Vision 2030</em>, su cui ha costruito tutta la sua immagine politica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/larabia-saudita-e-lo-sport-ceravamo-tanto-amati.html">L&#8217;Arabia Saudita e lo sport, c&#8217;eravamo tanto amati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Germania fa la storia: la prima donna ad allenare una squadra maschile di serie A</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-germania-fa-la-storia-la-prima-donna-ad-allenare-una-squadra-maschile-di-serie-a.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Marie-Louise Eta è stata nominata allenatrice dell'Union Berlino, squadra che gioca nella prima divisione maschile tedesca. Ma fuori dalla Germania questo traguardo è ancora molto lontano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-germania-fa-la-storia-la-prima-donna-ad-allenare-una-squadra-maschile-di-serie-a.html">La Germania fa la storia: la prima donna ad allenare una squadra maschile di serie A</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Union-Berlin-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Domenica, l&#8217;Union Berlino, un club della prima divisione tedesca di calcio maschile, ha compiuto una scelta storica: dopo aver esonerato l&#8217;allenatore Steffen Baumgart, ha nominato al suo posto <strong>Marie-Louise Eta</strong>. Si tratta della <strong>prima donna a sedersi sulla panchina di una squadra maschile</strong> in uno dei cinque principali campionati di calcio a livello mondiale.</p>



<p>Originaria di Dresda, Eta è stata una calciatrice per varie squadre tedesche e ha anche giocato numerose partite con le nazionali giovanili, ma ha abbandonato la carriera agonistica nel 2018, appena 26enne. Oggi ha 34 anni, ma ha già alle spalle <strong>una lunga esperienza da allenatrice</strong>: fino al 2023 ha allenato le selezioni giovanili femminili della Germania, per poi iniziare a lavorare nell&#8217;Union Berlino.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">+++ Neue Kraft für den Endspurt: Marie-Louise <a href="https://twitter.com/hashtag/Eta?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Eta</a> übernimmt +++<br><br>Die Profimannschaft der Männer wird die Schlussphase der Saison und den Kampf um den Klassenerhalt unter der Leitung von Marie-Louise Eta angehen, bisherige Trainerin der U19-Junioren und künftige Cheftrainerin der… <a href="https://t.co/5w84jM4kyu">pic.twitter.com/5w84jM4kyu</a></p>&mdash; 1. FC Union Berlin (@fcunion) <a href="https://twitter.com/fcunion/status/2043086791411142897?ref_src=twsrc%5Etfw">April 11, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il suo nome ha iniziato a circolare nel calcio maschile nel 2023, quando il club berlinese l&#8217;ha scelta come assistente dell&#8217;allenatore Marco Grote, diventando la prima donna a rivestire questo ruolo sia nel campionato tedesco che nella Champions League. Eta è stata confermata anche dal successore di Grote, Nenad Bjelica, e <strong>nel 2024 lo aveva dovuto sostituire in panchina per tre partite</strong>, a causa di una squalifica del tecnico. In questo modo, aveva stabilito un ulteriore primato: quello di prima donna sulla panchina di un club maschile in Bundesliga, sebbene solo <em>pro tempore</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le donne allenatrici nel calcio maschile</h2>



<p>Il piano dell&#8217;Union Berlino era di nominare Marie-Louise Eta allenatrice della squadra maggiore femminile in estate, ma i recenti risultati dei maschi hanno convinto il club ad affidarle questo incarico per le ultime partite della stagione. Una mossa che è tutt&#8217;altro che di facciata: Eta è ormai una figura di riferimento all&#8217;interno della squadra maschile dell&#8217;Union, e <strong>da tre anni è in possesso del patentino UEFA Pro</strong>, il più alto riconoscimento in Europa nel settore degli allenatori.</p>



<p>Il suo caso è dunque <strong>differente da quello di Carolina Morace</strong>, che nel 1999 allenò per pochi mesi la Viterbese, in Serie C1, diventando la prima donna a guidare un club maschile professionistico. L&#8217;attuale europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in passato calciatrice di fama internazionale, fu scelta dal proprietario del club, Luciano Gaucci, più per ragioni mediatiche che per reale fiducia nelle sue capacità. Dopo appena due partite, Guacci licenziò due storici collaboratori di Morace, il preparatore atletico Luigi Perrone e la vice Betty Bavagnoli, portando alle dimissioni dell&#8217;allenatrice. Morace proseguì la sua carriera in panchina in ambito femminile, guidando vari club in Italia, la Nazionale canadese e, prima dell&#8217;ingresso in politica, le London City Lionesses.</p>



<p>In Francia, tra il 2014 e il 2017 <strong>Corinne Diacre</strong> ha guidato la squadra maschile del Clermont Foot, in seconda divisione, ottenendo dei buoni risultati e passando poi alla guida della Francia femminile. In Germania c&#8217;è poi <strong>Sabrina Wittmann</strong>, classe 1991 come Eta, che dal maggio del 2024 allena l&#8217;Ingolstadt, nella terza serie.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Sabrina Wittmann is the new permanent head coach of Germany&#39;s third division side Ingolstadt!<br><br>She previously took over in an interim capacity.<br><br>History 👏 <a href="https://t.co/B4sWFy3i3O">pic.twitter.com/B4sWFy3i3O</a></p>&mdash; DW Sports (@dw_sports) <a href="https://twitter.com/dw_sports/status/1798460249856446672?ref_src=twsrc%5Etfw">June 5, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;eccezionalità del contesto tedesco</h2>



<p>I casi di donne che allenano squadre maschili stanno diventando più frequenti, ma restano ancora molto rari. L&#8217;arrivo di Marie-Louise Eta su una panchina della Bundesliga, la massima serie tedesca, è però dovuto in gran parte a <strong>un contesto del tutto eccezionale e praticamente unico in Europa</strong>. In Germania, tradizionalmente i club di calcio non hanno un proprietario unico, ma la maggioranza delle quote è detenuta dai soci, cioé dai tifosi più attivi, che hanno dunque grande infuenza nelle decisioni societarie.</p>



<p>Il fatto che <strong>l&#8217;ambiente del tifo tedesco sia anche piuttosto progressista</strong> rende molto più facile che possano essere compiute scelte manageriali in controtendenza, senza curarsi di molti stereotipi legati, per esempio, al genere. In particolare, l&#8217;Union Berlino è una delle poche società professionistiche in Europa a essere al 100% controllata dai tifosi, cosa che la rende ancora più unica nel panorama internazionale. Sono queste condizioni ad avere creato un terreno fertile per la graduale ascesa di Eta nel club berlinese, ma è difficile immaginarsi qualcosa di simile a breve in un altro Paese.</p>



<p>Basti pensare che, in Italia, <strong>nella Serie A femminile di questa stagione c&#8217;è una sola allenatrice su dodici squadre</strong> presenti nel campionato: l&#8217;olandese <strong>Suzanne Bakker,</strong> nel Milan. All&#8217;estero le cose sono leggermente migliori, ma in generale anche nel calcio femminile le donne sono fortemente sotto-rappresentate nei ruoli tecnici. Anche per questo, a fine marzo <a href="https://inside.fifa.com/organisation/fifa-council/news/fifa-council-approves-regulations-increase-female-coach-representation" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la FIFA ha stabilito</a> che negli staff delle selezioni nazionali partecipanti alle competizioni da essa organizzate dovranno esserci almeno due donne, di cui una dovrà essere allenatrice o assistente. In quest&#8217;ottica, la Nazionale italiana è già allineata alle regole FIFA, dato che la vice del ct Andrea Soncin è l&#8217;ex calciatrice <strong>Viviana Schiavi</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-germania-fa-la-storia-la-prima-donna-ad-allenare-una-squadra-maschile-di-serie-a.html">La Germania fa la storia: la prima donna ad allenare una squadra maschile di serie A</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bosnia-Italia: i fantasmi della guerra all&#8217;ombra della sfida per il Mondiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bosnia-italia-i-fantasmi-della-guerra-allombra-della-sfida-per-il-mondiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 04:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="calcio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> È impossibile scindere la guerra dal presente: 13 dei 25 convocati dal commissario tecnico bosniaco sono nati e cresciuti all'estero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bosnia-italia-i-fantasmi-della-guerra-allombra-della-sfida-per-il-mondiale.html">Bosnia-Italia: i fantasmi della guerra all&#8217;ombra della sfida per il Mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="calcio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Edin-Dzeko-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bosnia-Italia deciderà, martedì sera, quale delle due squadre prenderà parte al Mondiale di calcio dell&#8217;estate del 2026. Per gli <em>Azzurri</em>, è noto, si tratterebbe della prima partecipazione dal 2014, dopo le clamorose eliminazioni da Russia 2018 e Qatar 2022. Seppure meno blasonata, la selezione balcanica può però fare lo stesso discorso degli italiani: <strong>anche la Bosnia, infatti, manca dai Mondiali dall&#8217;edizione del 2014 in Brasile</strong>, al momento la sua unica presenza nella competizione.</p>



<p>Si tratta anche di una suggestiva ricorrenza storica: <strong>30 anni fa, l&#8217;Italia fu la prima nazionale di calcio a giocare nel rinnovato stadio Koševo di Sarajevo</strong>, dopo la fine della guerra. Il 6 novembre 1996, i vice-campioni del mondo di <strong>Arrigo Sacchi </strong>si erano recati nella Bosnia-Erzegovina per quella che era prima di tutto una missione diplomatica: regalarono palloni e divise da gioco, e portarono altri regali ai bambini dell&#8217;ospedale pediatrico di Sarajevo.</p>



<p>Vinse la Bosnia 2-1, ma il risultato era secondario, come precisò il presidente del CONI Mario Pescante: &#8220;<strong>Siamo venuti qui per aiutare un Paese in difficoltà</strong>. Ci siamo riusciti: missione compiuta, fino in fondo&#8221;.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="1996 (November 6) Bosnia and Herzegovina 2-Italy 1 (Friendly).mpg" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/wP77qIchjyw?start=3&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_wP77qIchjyw");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">I fantasmi del passato</h2>



<p>Il 31 marzo 2026, invece, si giocherà a Zenica, una cittadina a 70 chilometri a Nord di Sarajevo, nota soprattutto per le sue acciaierie. Lo stadio Bilino Polje, ristrutturato nel 2012, ospita fino a 15.600 spettatori, ma per la gara contro l&#8217;Italia la capienza sarà ridotta a soli 9.000 posti, a causa di una sanzione della FIFA. <strong>L&#8217;atmosfera sarà completamente diversa, rispetto alla partita di 30 anni fa</strong>: la Bosnia-Erzegovina di oggi è un Paese in pace, sebbene i fantasmi della guerra non siano certo svaniti.</p>



<p>Da anni i leader della Repubblica Srpska, l&#8217;entità serba nello Stato federale della Bosnia-Erzegovina, premono per la secessione. Lo scorso febbraio, le elezioni locali <a href="https://www.reuters.com/world/europe/separatist-wins-rerun-vote-president-bosnian-serb-region-2026-02-08/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono state vinte</a> proprio da un separatista, <strong>Siniša Karan, delfino di Milorad Dodik</strong>, l&#8217;uomo che ha dominato la politica della Repubblica Srpska dalla fine della guerra. L&#8217;era Dodik si è conclusa nel 2025 <a href="https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/bosnia-erzegovina-linizio-della-fine-di-dodik/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">con la condanna</a> per non aver attuato le decisioni dell’Alto rappresentante in Bosnia-Erzegovina, ma il suo partito continua a mantenere il potere nella regione a maggioranza serba.</p>



<p>La sfida contro l&#8217;Italia presenta però anche contorni ben più oscuri. Se da un lato è piacevole pensare all&#8217;amichevole del 1996, dall&#8217;altro non si può ignorare che, nelle ultime settimane, nel nostro Paese sono emersi numerosi casi di connazionali che, durante la guerra in Bosnia, <strong>andarono a Sarajevo a praticare dei &#8216;safari umani&#8217;</strong>. Facoltosi cittadini italiani pagavano anche svariati milioni di lire per andare in Bosnia a sparare per divertimento alle persone: è attualmente in corso un&#8217;indagine della Procura di Milano su questi fatti.</p>



<p>Il 26 marzo, il TGR Piemonte e <em>Il Fatto Quotidiano</em> <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/26/cecchino-italiano-bosnia-balcani-confessione-news/8337173/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hanno intervistato</a> un cacciatore piemontese 70enne che <strong>ha confessato di essere andato addirittura a combattere come volontario con i serbi</strong>, durante le guerre jugoslave. &#8220;Sono voluto andare là perché ho sempre avuto delle simpatie per l&#8217;ultradestra. &#8211; ha spiegato &#8211; L&#8217;ho fatto perché io detesto i musulmani&#8221;. Zenica, dove si giocherà Bosnia-Italia, è una città in cui i musulmani sono circa l&#8217;86% della popolazione: c&#8217;è anche questo, attorno all&#8217;ultima partita degli <em>Azzurri </em>nelle qualificazioni mondiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;eredità della guerra in Bosnia nel calcio</h2>



<p>È impossibile scindere la guerra dal presente della selezione bosniaca. <strong>Tredici dei venticinque convocati</strong> dal commissario tecnico <strong>Sergej Barbarez</strong> sono nati e cresciuti all&#8217;estero, principalmente in Germania, Austria e Scandinavia, perché i loro genitori avevano lasciato la Bosnia a causa del conflitto.</p>



<p>È la storia di alcuni nomi noti ai tifosi di calcio italiani: Sead <strong>Kolašinac</strong> dell&#8217;Atalanta, Dennis Hadžikadunić della Sampdoria, Tarik <strong>Muharemović</strong> del Sassuolo, o l&#8217;ex romanista Benjamin Tahirović. Il capitano della Bosnia, <strong>Edin Džeko</strong> (ex di Roma, Inter e Fiorentina), da bambino ha vissuto l&#8217;assedio di Sarajevo: &#8220;Non c&#8217;era molto da mangiare, e non c&#8217;erano tre pasti assicurati ogni giorno. Avevo sempre paura. Si poteva morire in qualsiasi momento&#8221; <a href="https://edition.cnn.com/2014/06/06/sport/football/bosnia-world-cup-dzeko-2014-brazil/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha raccontato</a> nel 2014 alla CNN.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Edin Džeko: &quot;My mother saved my life when I was a child. She did not let me go and play football with my friends in Bosnia. A few minutes later, a bomb exploded on the spot and killed my friends. I didn&#39;t have a childhood because of the war but all that made me stronger.&quot; <a href="https://t.co/TnBbwejQ4g">pic.twitter.com/TnBbwejQ4g</a></p>&mdash; MR KEMS (@mr_kems1) <a href="https://twitter.com/mr_kems1/status/1313163012262551558?ref_src=twsrc%5Etfw">October 5, 2020</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Anche quello che è oggi <strong>il principale astro nascente del calcio locale</strong>, l&#8217;ala destra 21enne del PSV Eindhoven <strong>Esmir Bajraktarević</strong>, è nato e cresciuto in un altro Paese. I suoi genitori, Elmir ed Emina, <a href="https://www.theblazingmusket.com/the-story-of-esmir-bajraktarevic/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono fuggiti dalla Bosnia nel 1992</a>, arrivando in Svizzera come profughi, e nel 2001 hanno ottenuto il visto come rifugiati negli Stati Uniti: Bajraktarević è nato nel Wisconsin, e fino al 2024 ha rappresentato gli USA a livello internazionale.</p>



<p>Oltre ai figli della diaspora, però, <strong>la selezione della Bosnia-Erzegovina rappresenta anche il tessuto multiculturale del Paese</strong>. La componente principale della squadra sono i bosgnacchi, i bosniaci di religione musulmana, ma ci sono anche sei giocatori croato-bosniaci. Tra questi c&#8217;è il difensore Nikola Katić, che in passato ha rappresentato proprio la Croazia e che è cugino di Darijana Filipović, vice presidente del partito conservatore Unione Democratica Croata di Bosnia ed Erzegovina. Il ct Barbarez ha convocato anche due giocatori di origini serbe: gli attaccanti Jovo Lukić e Samed Baždar, che fino al 2024 giocava per la nazionale di Belgrado.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bosnia-italia-i-fantasmi-della-guerra-allombra-della-sfida-per-il-mondiale.html">Bosnia-Italia: i fantasmi della guerra all&#8217;ombra della sfida per il Mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Baseball, cricket, rugby e calcio: lo sport racconta il rapporto tra l&#8217;Italia e la cittadinanza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/baseball-cricket-rugby-e-calcio-lo-sport-racconta-il-rapporto-tra-litalia-e-la-cittadinanza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 15:58:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="baseball" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le nazionali italiane di baseball, rugby, cricket e calcio mostrano chiaramente il rapporto controverso del nostro sport (e del nostro Paese) con il tema della cittadinanza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="baseball" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/baseball-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre la Nazionale italiana di calcio dovrà giocarsi le sue chance di <strong>tornare al Mondiale</strong> a fine marzo contro l&#8217;Irlanda del Nord, dopo due edizioni clamorosamente mancate, negli altri sport gli Azzurri stanno ottenendo risultati storici.</p>



<p>La Nazionale di baseball ha sconfitto prima gli Stati Uniti il 10 marzo, e poi Porto Rico il 14, raggiungendo <strong>la semifinale del World Baseball Classic</strong>.  Lo scorso febbraio, l&#8217;Italia del cricket ha gareggiato per la prima volta nella sua storia alla Coppa del Mondo T20. Infine, il 7 marzo la Nazionale di rugby ha ottenuto una sorprendente <strong>vittoria sull&#8217;Inghilterra</strong>.</p>



<p>Si è parlato molto di come questi risultati dimostrino che certi sport &#8220;minori&#8221; stanno conquistandosi il proprio spazio sulle pagine dei giornali, <strong>mentre il calcio è in costante declino</strong>. Un discorso che non riguarda solo baseball, cricket e rugby, ma anche il tennis, in cui da tempo figure come <a href="https://it.insideover.com/societa/un-italia-calciofila-ma-sempre-meno-calciocentrica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sinner</a> e Paolini sono indicate come nuovi punti di riferimento sportivi nel nostro Paese. Ma i recenti successi italiani sembrano dirci qualcosa anche sul <strong>controverso rapporto dell&#8217;Italia con il tema della cittadinanza</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da dove provengono gli Azzurri</h2>



<p>Osservando la <strong>squadra azzurra di baseball</strong>, oggi tra le migliori al mondo, è impossibile non notare come sia <strong>composta per lo più da giocatori che non parlano italiano</strong> né sono nati o cresciuti nel nostro Paese. Su 31 giocatori, solo 3 sono nati in Italia; altrettanti sono i venezuelani, a cui si potrebbe aggiungere il manager Francisco Cervelli, più un canadese. Tutti gli altri sono statunitensi, sebbene di chiare origini italiane.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">&quot;I don&#39;t know how many people would&#39;ve picked the Dominican Republic, Japan, the United States and Italy in the final four, but we&#39;re here now&#8230; this is incredible, man.&quot;<br><br>More from Italy Captain Vinnie Pasquantino after their win over Puerto Rico to advance to the WBC Semifinal <a href="https://t.co/cuMpzMSRyR">pic.twitter.com/cuMpzMSRyR</a></p>&mdash; FOX Sports: MLB (@MLBONFOX) <a href="https://twitter.com/MLBONFOX/status/2032952752570249566?ref_src=twsrc%5Etfw">March 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Discorso simile per la <strong>Nazionale di cricket</strong>, allenata dal canadese <strong>John Davison</strong>: su 15 convocati, 6 sono australiani, 3 sudafricani e uno inglese. Solo i restanti 5 giocatori azzurri sono nati o cresciuti in Italia, ma i loro nomi potrebbero sorprendere: Jaspreet Singh, Syed Naqvi, Zain Ali, Ali Hasan e Crishan Kalugamage. Le loro famiglie <strong>provengono dall&#8217;India o dallo Sri Lanka</strong>, ma hanno trascorso nel nostro Paese più tempo del loro capitano Wayne Madsen, che parallelamente al cricket ha avuto anche una discreta carriera nella Nazionale di hockey su prato del Sudafrica.</p>



<p>Il discorso cambia ancora se guardiamo all&#8217;<strong>Italia del rugby</strong>. La quasi totalità dei 23 giocatori scesi in campo nel successo sull&#8217;Inghilterra sono nati e cresciuti in Italia da famiglie di origine italiana. Solo quattro eccezioni: Muhamed Hasa è nato a Tirana ma è cresciuto nel nostro Paese; Louis Lynagh è nato a Treviso, ha una madre italiana e il padre è un ex rugbista australiano; Ignacio Brex è nato e cresciuto in Argentina; mentre <strong>Monty Ioane </strong>è australiano. Quest&#8217;ultimo <strong>gioca in azzurro senza neppure avere la cittadinanza italiana</strong>, in virtù di una regola del rugby che rende convocabile un giocatore con almeno tre anni di residenza in un Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sport, politica e cittadinanza</h2>



<p>Le liste dei convocati di queste tre selezioni nazionali mostrano dunque idee di cittadinanza molto differenti, ma in cui <strong>è prevalente il principio dello <em>ius sanguinis</em></strong>. In poche parole, è italiano chi ha almeno un antenato italiano, anche se si tratta di un nonno o di un bisnonno. È lo stesso caso di <strong>Mateo Retegui</strong>, attaccante argentino della Nazionale di calcio, che rappresenta l&#8217;Italia dal 2023 grazie a un nonno siciliano.</p>



<p>Questa situazione presenta un curioso paradosso, se pensiamo che un anno fa<strong> il governo Meloni ha ristretto la possibilità di ottenere la cittadinanza per <em>ius sanguinis</em></strong>. Come <a href="https://www.avvenire.it/attualita/cittadinanza-la-consulta-conferma-non-basta-un-antenato-per-essere-italiani_105762" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confermato recentemente</a> dalla Corte Costituzionale, con la nuova legge la discendenza va limitata a due generazioni, altrimenti dev&#8217;essere dimostrato un legame fisico con il territorio italiano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨The Mosca Brothers, Crishan K and the Blueprint for Italian Cricket’s Future 🇮🇹<br><br>🗣️Once we hit that winning run, how much it would mean for us and for everyone else in Italy really hit me close to my heart &#8211; Anthony Mosca.<br><br>🗣️My target was to take my first wicket in a World Cup… <a href="https://t.co/Opoec4xMgS">pic.twitter.com/Opoec4xMgS</a></p>&mdash; RevSportz Global (@RevSportzGlobal) <a href="https://twitter.com/RevSportzGlobal/status/2024325569182400567?ref_src=twsrc%5Etfw">February 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Allo stesso tempo, l&#8217;esecutivo continua <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/01/09/meloni-ius-scholae-legge-italiana-ottima-video/7830952/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a non voler discutere</a> di una legge sulla cittadinanza che faciliti il percorso ai figli degli immigrati che nascono o crescono nel nostro Paese. Anzi, lo scorso dicembre la Lega di Salvini <a href="https://www.rainews.it/articoli/2025/12/lega-stretta-sulla-cittadinanza-per-stranieri-nati-in-italia-necessario-lesame-di-integrazione-0b613cea-42f4-4b2f-bef6-65491038e223.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha depositato</a> una proposta di legge per <strong>rendere ancora più stringenti i criteri per diventare italiani</strong>.</p>



<p>Tra le conseguenze sociali che ne potrebbero derivare ci sono anche <strong>quelle relative all&#8217;accesso allo sport</strong>. Il caso del cricket, con cinque giocatori con background migratorio, è influenzato dal fatto che questo sport, in Italia, è praticato prevalentemente dalle comunità di immigrati dell&#8217;Asia meridionale. Altrove, però, è evidente che la mancata cittadinanza è un ostacolo considerevole.</p>



<p>La Nazionale di calcio lo dimostra: tra i probabili convocati del ct Gattuso per lo spareggio di qualificazione ai Mondiali, solo <strong>Moise Kean</strong> <strong>e Michael Kayode</strong> rientrano in questa categoria. Entrambi sono infatti nati e cresciuti in Italia, ma i loro genitori sono immigrati rispettivamente dalla Costa d&#8217;Avorio e dalla Nigeria.</p>



<p>L&#8217;allenatore degli<em> Azzurri </em><strong>non può invece ancora convocare Honest Ahanor</strong> &#8211; genitori nigeriani, ma nato ad Aversa e cresciuto vicino a Genova &#8211; al momento tra i migliori difensori della Serie A. Ahanor ha compiuto 18 anni il 23 febbraio e <a href="https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Atalanta/26-02-2026/ahanor-richiede-la-cittadinanza-italiana-nel-mirino-la-convocazione-in-nazionale.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha subito avviato</a> le pratiche per ottenere la cittadinanza, ma difficilmente la riceverà in tempo per lo spareggio contro l&#8217;Irlanda del Nord. E per chi, a differenza sua, non è uno sportivo famoso, il percorso si rivela spesso molto più complicato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/baseball-cricket-rugby-e-calcio-lo-sport-racconta-il-rapporto-tra-litalia-e-la-cittadinanza.html">Baseball, cricket, rugby e calcio: lo sport racconta il rapporto tra l&#8217;Italia e la cittadinanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ex campione del mondo ambasciatore di Erdogan: Mesut Ozil tra i profughi Rohingya</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lex-campione-del-mondo-ambasciatore-di-erdogan-mesut-ozil-tra-i-profughi-rohingya.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1378" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-1024x735.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-600x431.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mesut Ozil ha visitato, insieme con il figlio del presidente Erdogan, Bilal, il campo profughi che in Bangla Desh accoglie i rohingya.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lex-campione-del-mondo-ambasciatore-di-erdogan-mesut-ozil-tra-i-profughi-rohingya.html">L&#8217;ex campione del mondo ambasciatore di Erdogan: Mesut Ozil tra i profughi Rohingya</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1378" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-1024x735.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ozil-600x431.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa ci fa un noto ex calciatore professionista in un campo profughi in Bangladesh? Una missione umanitaria, ovviamente, ma anche diplomatica, quella di <strong>Mesut Özil</strong>, 37enne icona del calcio tedesco e oggi importante testimonial del governo turco.</p>



<p>Il 19 febbraio, Özil ha visitato il campo profughi di Kutupalong, vicino a Cox&#8217;s Bazar, in Bangladesh. <strong>Si tratta del più grande campo profughi al mondo</strong>, che ospita circa <a href="https://openmigration.org/analisi/la-citta-dei-rohingya/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">750.000 persone di etnia Rohingya</a>, un popolo di religione musulmana originario del Myanmar e da tempo vittima di feroci discriminazioni. A partire dal 2017, quando le violenze delle autorità birmane contro questa comunità si sono intensificate, un gran numero di suoi esponenti è scappato nel vicino Bangladesh.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="ar" dir="rtl">لحظة مؤثرة عندما شارك مسعود أوزيل في مباراة ودية مع أطفال الروهينغا في بنغلاديش مؤخراً 🇧🇩❤️.<br><br>زار بطل كأس العالم بنغلاديش لتدشين مركز طبي مُجدد في جامعة دكا. كما شارك في الإفطار أثناء تواجده هناك <br><br> <a href="https://t.co/3iDUeTwJif">pic.twitter.com/3iDUeTwJif</a></p>&mdash; Ahmedõv (@a5medv) <a href="https://twitter.com/a5medv/status/2024918579779432548?ref_src=twsrc%5Etfw">February 20, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Özil ha deciso di passare tra i rifugiati di Kutupalong il suo primo giorno di Ramadan, giocando a calcio con i ragazzi del campo e poi consumando con la comunità l&#8217;<em>iftar</em>, il pasto serale che rompe il digiuno. Ma l&#8217;ex centrocampista tedesco di origini turche non era da solo: in questo suo viaggio è stato infatti <strong>accompagnato da Bilal Erdoğan</strong>, il figlio del Presidente della Turchia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Turchia e i Rohingya</h2>



<p>La presenza del figlio di Erdoğan mette in chiaro come la visita abbia rappresentato anche un gesto dal forte valore diplomatico. Oltre alla visita al campo profughi, Özil ha partecipato all&#8217;inaugurazione di un nuovo ospedale finanziato proprio dalla Turchia. Negli ultimi anni, <strong>Ankara sta inviando molti aiuti umanitari alla popolazione Rohingya</strong> rifugiata in Bangladesh, costruendo scuole e campi sportivi a Kutupalong <a href="https://tika.gov.tr/en/tika-continues-to-bring-hope-to-rohingya-muslims-during-ramadan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attraverso TİKA</a>, l&#8217;agenzia governativa per la cooperazioni internazionale.</p>



<p>Fin dalla crisi del 2017, la Turchia si è subito impegnata per supportare i Rohingya, principalmente per ragioni di solidarietà religiosa. Ma sono anche altre le motivazioni che hanno spinto Ankara a muoversi, legate alle<strong> strategie geopolitiche turche nell&#8217;Asia meridionale</strong>. Per esempio, quella di affermarsi come un importante mediatore dei vari conflitti nella regione, come ha in parte confermato Mustafa Osman Turan, l&#8217;ambasciatore turco in Bangladesh, in un&#8217;intervista del 2020 <a href="https://www.aa.com.tr/en/asia-pacific/-helping-rohingya-is-turkeys-one-of-main-foreign-policy-objectives/1952518" target="_blank" rel="noreferrer noopener">con <em>Anadolu Agency</em></a>.</p>



<figure class="wp-block-embed"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://www.facebook.com/mesutoezil/posts/pfbid02Ea9qSQVozW695MSj9y3FPrQEGxju29GYu1UN6e9y3cDeGKGNWJbQd1PWe2e63mBql
</div></figure>



<p>Proprio le relazioni con Dhaka sono molto importanti per la Turchia, che <strong>tramite il suo sostegno ai rifugiati aiuta indirettamente anche il Bangladesh</strong>. Recentemente, la cooperazione tra questi due Paesi si sta sviluppando molto, sia sotto il profilo economico <a href="https://politicstoday.org/turkiyes-role-in-bangladeshs-defense-development-and-indias-concerns/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">che sotto quello militare</a>. Per la Turchia, mantenere ottimi rapporti con il Bangladesh significa sia contrastare la Cina, principale fornitore militare di Dhaka, sia consolidare una rete di alleanze nella regione in funzione anti-indiana. Già durante la crisi del maggio 2025, Ankara aveva deciso infatti di <a href="https://thediplomat.com/2025/05/why-turkiye-chose-to-side-with-pakistan-over-india/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supportare il Pakistan</a> contro l&#8217;India.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il calciatore-testimonial di Erdoğan</h2>



<p>In tutte queste trame, il ruolo di Mesut Özil è marginale ma non certo irrilevante. Pur essendo nato e cresciuto in Germania, e avendo sempre rappresentato la selezione tedesca a livello sportivo (con essa ha vinto il Mondiale del 2014), <strong>Özil è sempre stato un simbolo nazionale turco</strong> e il più noto calciatore di sempre a essere originario del Paese anatolico.</p>



<p>Il suo rapporto con la società tedesca è sempre stato complicato e segnato dal razzismo, portandolo, nel corso degli anni, ad avvicinarsi al nazionalismo turco, come spesso avviene tra i figli della diaspora. Recep Erdoğan è stato bravo a sfruttare la situazione per attrarre a sé il calciatore e farselo amico: nel 2019, <strong>il Presidente turco è stato addirittura testimone di nozze del calciatore </strong>(una cerimonia molto importante a livello mediatico, visto che la sposa era Amine Gülşe, Miss Turchia nel 2014).</p>



<p>Il rapporto tra calciatore e politico è stato determinante, secondo molte fonti, nella <strong>decisione di Özil di trasferirsi in Turchia per chiudere la carriera</strong>, vestendo le maglie prima del Fenerbahçe e poi del Başakşehir. Dopo il ritiro dall&#8217;attività agonistica, avvenuto nel 2023, il centrocampista nativo di Gelsenkirchen ha deciso di mettersi attivamente in politica, e nel febbraio del 2025 è stato <a href="https://www.france24.com/en/live-news/20250223-former-soccer-star-ozil-goes-into-turkish-politics-with-ruling-party" target="_blank" rel="noreferrer noopener">eletto nel comitato direttivo dell&#8217;AKP</a>, il partito di Erdoğan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lex-campione-del-mondo-ambasciatore-di-erdogan-mesut-ozil-tra-i-profughi-rohingya.html">L&#8217;ex campione del mondo ambasciatore di Erdogan: Mesut Ozil tra i profughi Rohingya</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;indipendenza di rigore: per i Sahrawi il calcio è l&#8217;ultimo strumento di lotta politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lindipendenza-di-rigore-per-i-sahrawi-il-calcio-e-lultimo-strumento-di-lotta-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 05:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1345" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sahrawi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sahrawi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sahrawi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sahrawi-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sahrawi-1024x717.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sahrawi-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sahrawi-1536x1076.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sahrawi-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La causa dell'indipendenza del popolo Sahrawi è sempre più debole. Il calcio serve a ribadire: noi esistiamo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindipendenza-di-rigore-per-i-sahrawi-il-calcio-e-lultimo-strumento-di-lotta-politica.html">L&#8217;indipendenza di rigore: per i Sahrawi il calcio è l&#8217;ultimo strumento di lotta politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>È stata molto più che una partita di calcio, quella disputatasi venerdì 13 febbraio allo stadio Nelson Mandela di Algeri, anche se pochissimi ne hanno parlato all&#8217;estero. Da un lato, c&#8217;era una selezione di vecchie glorie del calcio algerino, ma dall&#8217;altra c&#8217;era il debutto della squadra<strong> nazionale della Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi</strong>.</p>



<p>Teoricamente, questo stato esiste dal 1976, in seguito al ritiro delle truppe spagnole che controllavano la regione del Sahara Occidentale. Di fatto, però, da allora è territorio del Marocco, con il governo sahrawi in esilio in Algeria. La partita del mese scorso serviva proprio a ribadire l&#8217;alleanza tra il Fronte Polisario, l&#8217;organizzazione in lotta per l&#8217;indipendenza dal Marocco, e il governo di Algeri. Anche la scelta della data è stata molto simbolica, dato che si collocava solo pochi giorni prima del <strong>50° anniversario della creazione della Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi</strong> (27 febbraio).</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">⚽️El fin de semana pasado vivimos un emocionante partido de la selección saharaui contra un combinado de jugadores argelinos. <br><br>Desde la Federación Saharaui de Fútbol se optó por dar entrada a nuevos talentos, una iniciativa acertada y digna de ser seguida. <a href="https://t.co/yYG1ddvnvj">pic.twitter.com/yYG1ddvnvj</a></p>&mdash; Héctor Bujari Santorum 🇪🇭 (@HBujariSantorum) <a href="https://twitter.com/HBujariSantorum/status/2023555269092147481?ref_src=twsrc%5Etfw">February 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Proprio due giorni prima della partita, presso l&#8217;Hotel Mazafran di Zéralda, vicino ad Algeri, <a href="https://www.lesoirdalgerie.com/sports/le-sahara-occidental-annonce-la-creation-de-sa-federation-de-football-a-alger-147088" target="_blank" rel="noreferrer noopener">era stata ufficialmente fondata</a> la nuova Federcalcio sahrawi. In realtà, quest&#8217;associazione sportiva era già stata creata nel 1989 all&#8217;interno del campo profughi di Capo Bojador, nel Sahara Occidentale, e tra il 2016 e il 2019 aveva organizzato <strong>una coppa nazionale ospitata a Tindouf in Algeria</strong>.</p>



<p>La vecchia Federcalcio sahrawi, però, era sostanzialmente inattiva da sette anni, e a inizio febbraio il ministro della Gioventù e dello Sport, <strong>Mohamed Said Dadi</strong>, aveva anticipato la sua rifondazione. Una decisione che ha ovviamente un forte valore politico, qualificandosi come <strong>una sorta di risposta alle recenti trattative</strong> con cui il Marocco punta a chiudere in proprio favore la disputa decennale sulla regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una causa sempre più debole</h2>



<p>Negli ultimi anni, gli <a href="https://issafrica.org/iss-today/western-sahara-s-quest-for-independence-seems-to-be-flagging" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sforzi diplomatici</a> di Rabat hanno seriamente indebolito le aspirazioni indipendentiste del Fronte Polisario. Al momento, <strong>solo 48 paesi nel mondo riconoscono la Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi</strong>, di cui 22 in Africa, ma negli ultimi trent&#8217;anni ben 38 stati membri dell&#8217;ONU hanno ritirato o sospeso il proprio riconoscimento dell&#8217;autonomia del Sahara Occidentale. Lo scorso ottobre, il Marocco ha fatto importanti passi avanti per ottenere il sostegno dell&#8217;Unione Europea al proprio piano per la regione, e a dicembre 2025 anche la Spagna <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha dato il proprio appoggio a Rabat</a>.</p>



<p>Isolata e più debole che mai, alla Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi resta l&#8217;Algeria come principale alleato. E <strong>il calcio come ultima risorsa per affermare la propria esistenza</strong>. Non si tratta di una mossa così insolita: la stessa Algeria, negli anni Cinquanta, aveva investito nella creazione di una propria nazionale per sostenere la guerra d&#8217;indipendenza contro la Francia. Più di recente, il <strong>Kosovo</strong> sta cercando di legittimarsi a livello internazionale tramite la partecipazione alle competizioni della UEFA e della FIFA.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇪🇭 Ali Radjel, the captain of the Western Sahara national team, balances playing football for fifth-tier Spanish side Tarancón with a summer job as a lifeguard in the Balearic Islands.<br><br>His major goal is to play a senior official match for his country, but FIFA and CAF do not… <a href="https://t.co/kiZfGpfHq0">pic.twitter.com/kiZfGpfHq0</a></p>&mdash; The Sweeper (@SweeperPod) <a href="https://twitter.com/SweeperPod/status/2016149192968646855?ref_src=twsrc%5Etfw">January 27, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Comprensibilmente, la selezione sahrawi è del tutto priva di giocatori conosciuti a livello internazionale. La maggior parte dei calicatori locali milita nelle serie minori spagnole, come il capitano <strong>Ali Radjel</strong>, ala sinistra di 28 anni che gioca nel CD Tarancón, nella quinta divisione spagnola, e ha un altro lavoro estivo come bagnino. <a href="https://www.nigrizia.it/notizia/calcio-polisportiva-tito-basilicata-ismael-mendez-sahara-occidentale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">In Italia gioca</a> invece il difensore <strong>Ismael Méndez</strong>, impegnato con la Polisportiva Tito, un club della Basilicata iscritto alla sesta serie del nostro Paese.</p>



<p>Usare il calcio come <strong>strumento di affermazione nazionale</strong>, per il popolo sahrawi, è oggi particolarmente significativo, dato che nel 2030 proprio il Marocco co-ospiterà <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-in-marocco-la-generazione-z-si-rivolta-ma-con-lappoggio-dei-campioni-del-calcio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il Mondiale di calcio</a>. Il Paese magrebino sta facendo grandi passi avanti a livello sportivo, come testimoniano il quarto posto ai Mondiali del 2022, la finale della Coppa d&#8217;Africa di inizio 2026 e la vittoria del Mondiale U20 nel 2025.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindipendenza-di-rigore-per-i-sahrawi-il-calcio-e-lultimo-strumento-di-lotta-politica.html">L&#8217;indipendenza di rigore: per i Sahrawi il calcio è l&#8217;ultimo strumento di lotta politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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