Di ritorno al Mondiale di calcio per la prima volta dal 1974, quando ancora si chiamava Zaire, la Repubblica Democratica del Congo era attesa all’evento non tanto per i suoi giocatori, ma per un suo tifoso. Il suo nome è Michel Nkuka Mboladinga, ma è conosciuto come “Lumumba Vea”: è divenuto celebre durante la Coppa d’Africa di pochi mesi fa perché restava in piedi e immobile sugli spalti, nella posa dell’ex leader indipendentista congolese Patrice Lumumba. Un gesto politico, che Mboladinga ha deciso di rilanciare al Mondiale.
Il 23 giugno a Guadalajara, nella partita tra la RD Cong e la Colombia, “Lumumba Vea” ha cambiato la propria posa, mettendosi una mano davanti alla bocca e un’altra puntata alla tempia, a mo’ di pistola. In questo caso, si tratta di un gesto di denuncia delle violenze in corso da anni nel suo paese, in particolare nella zona orientale, la regione del Kivu. Il conflitto con la milizia ribelle M23, sostenuta dal Ruanda, va avanti tra alterne vicende da circa quindici anni, ma solo di recente è entrato nella sua fase più cruenta. Complessivamente, la guerra nel Kivu ha causato migliaia di morti e oltre 7 milioni di rifugiati interni.
L’infinita guerra nel Kivu
Spesso descritto dagli attivisti congolesi come un genocidio, il conflitto nel Kivu aveva raggiunto le prime pagine della stampa internazionale nel gennaio 2025, quando il M23 aveva conquistato la città di Goma, compiendo diversi massacri. Il governo di Kinshasa aveva sfruttato l’improvvisa notorietà della guerra per mettere sotto accusa alcuni noti club di calcio europei, che da anni sono sponsorizzati dal Ruanda: Arsenal, Paris Saint-Germain e Bayern Monaco.
L’ottobre successivo era stato firmato un cessate il fuoco, ma già a dicembre i ribelli avevano ripreso a combattere, prendendo il controllo della città di Uvira. Lo scorso febbraio era stato nuovamente trovato un accordo per la sospensione delle ostilità, ma anche questa volta è stato di breve durata. A maggio, Human Rights Watch denunciava che il M23 aveva ucciso almeno 50 persone a Uvira nell’ambito di perquisizioni porta a porta, oltre ad aver violentato almeno 8 donne e causato la sparizione forzata di 12 persone.
Il gesto di Lumumba Vea
La mano davanti alla bocca e il dito alla tempia sono diventati popolari attraverso il calcio già all’inizio del 2024, quando la Repubblica Democratica del Congo aveva raggiunto la semifinale della Coppa d’Africa. Erano stati i giocatori ad assumere la posa al momento delle foto di rito prima del calcio d’inizio, attirando l’attenzione internazionale sulla guerra nel Kivu. Poche settimane più tardi, il gesto era stato replicato dall’attaccante della Roma Romelu Lukaku, belga di origini congolesi, dopo aver segnato un gol in Europa League. Anche Cédric Bakambu, punta franco-congolese che gioca per il Betis di Siviglia, celebra spesso i suoi gol in questo modo.
Il calcio è diventato uno dei modi attraverso cui la Repubblica Democratica del Congo sta riuscendo a dare maggiore visibilità al conflitto nel Kivu. Un anno fa, è stato raggiunto un accordo di sponsorizzazione tra il Ministero del Turismo e alcune società europee, tra cui il Milan, nel tentativo di ribattere al Ruanda con i suoi stessi metodi. Il governo ha quindi scelto esplicitamente di usare lo sport per vincere il silenzio internazionale sulla guerra, e lo conferma anche il caso di Mboladinga.
Diventato un eroe nazionale dopo l’ultima Coppa d’Africa, “Lumumba Vea” ha incontrato il Presidente della Repubblica Félix Tshisekedi, e le autorità congolesi si sono attivate per fare in modo che potesse essere presente al Mondiale, nonostante le restrizioni all’accesso negli Stati Uniti per i congolesi, a causa dell’epidemia di ebola. Mboladinga è stato inserito dalla Federcalcio congolese nella delegazione ufficiale per il Mondiale, ricevendo così un trattamento preferenziale: per la RD Congo era importante che potesse essere presente all’evento mediatico più importante dell’anno. E, sapendo di avere su di sé le attenzioni internazionali, ha scelto di dare spazio alla denuncia dei massacri nel Kivu.
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