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		<title>L&#8217;Europa sfida Elon Musk. Una guerra su X per tracciare il confine tra diritti del cittadino e libertà d&#8217;espressione</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-sfida-elon-musk-una-guerra-su-x-per-tracciare-il-confine-tra-diritti-del-cittadino-e-liberta-despressione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 12:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Europa sfida Elon Musk: parte una nuova guerra tecnologica?" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La recente accusa dell&#8217;Unione Europea contro la società di social media X, di proprietà di Elon Musk, per violazione delle norme sui contenuti online e per l&#8217;uso ingannevole del segno di spunta blu, rappresenta un nuovo e significativo fronte nella regolamentazione delle grandi piattaforme tecnologiche. Le autorità dell&#8217;UE hanno emesso queste accuse come parte delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-sfida-elon-musk-una-guerra-su-x-per-tracciare-il-confine-tra-diritti-del-cittadino-e-liberta-despressione.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Europa sfida Elon Musk: parte una nuova guerra tecnologica?" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La recente accusa dell&#8217;<strong>Unione Europea contro la società di social media<a href="https://it.insideover.com/societa/twitter-calcio-mark-violets-e-trump-quando-bastano-quattro-parole-su-x-per-gabbare-la-stampa-mondiale.html"> X,</a></strong> di proprietà di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/musk-blinda-trump-dopo-lattentato-alle-radici-di-una-convergenza-politica.html">Elon Musk</a></strong>, per violazione delle norme sui contenuti online e per l&#8217;uso ingannevole del segno di spunta blu, rappresenta un nuovo e significativo fronte nella regolamentazione delle grandi piattaforme tecnologiche. Le autorità dell&#8217;UE hanno emesso queste accuse come parte delle prime applicazioni del Digital Services Act (DSA), una legge che impone alle grandi piattaforme online di fare di più per contrastare i contenuti illegali e i rischi per la sicurezza pubblica. La risposta di Musk, che ha minacciato di portare la <strong>questione in tribunale,</strong> e le sue affermazioni su presunti accordi segreti proposti dalla Commissione Europea, hanno scatenato un acceso dibattito pubblico.</p>



<p>Questa situazione solleva diverse questioni geopolitiche importanti. In primo luogo, evidenzia il crescente scontro tra le grandi piattaforme tecnologiche statunitensi e le autorità di regolamentazione europee. L&#8217;UE, attraverso il DSA e altre normative come il General Data Protection Regulation (GDPR), sta cercando di affermare la propria sovranità digitale e di proteggere i propri cittadini dalle pratiche commerciali aggressive delle grandi aziende tecnologiche. Questo può portare a una <strong>frammentazione del mercato digitale globale</strong>, con l&#8217;Europa che stabilisce standard sempre più severi rispetto ad altre regioni, potenzialmente creando barriere per le aziende tecnologiche straniere.</p>



<p>In secondo luogo, la vicenda mette in luce la tensione tra libertà di espressione e regolamentazione dei contenuti online. Le autorità europee stanno cercando di bilanciare il diritto dei cittadini a un&#8217;informazione veritiera e sicura con la necessità di proteggere la libertà di espressione. Le accuse contro X per l&#8217;uso del segno di spunta blu, che secondo la Commissione Europea inganna gli utenti sulla veridicità degli account, riflettono questa sfida. <strong>Musk ha già dimostrato di essere un attore controverso </strong>e non convenzionale nel mondo degli affari e della tecnologia, e la sua battaglia legale con l&#8217;UE potrebbe portare a nuove interpretazioni giuridiche su questi temi.</p>



<p>In terzo luogo, l&#8217;azione dell&#8217;UE contro X potrebbe avere implicazioni più ampie per la cooperazione transatlantica in materia di regolamentazione tecnologica. Gli Stati Uniti e l&#8217;UE hanno storicamente avuto approcci diversi alla regolamentazione delle grandi aziende tecnologiche, con l&#8217;Europa che adotta un approccio più interventista. <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-dottrina-breton-sulla-sovranita-digitale-europea-prende-forma.html">Se la battaglia legale tra X e l&#8217;UE si intensificherà, potrebbe mettere sotto pressione le relazioni transatlantiche </a></strong>e complicare gli sforzi per una regolamentazione coordinata a livello globale. Inoltre, altri Paesi potrebbero osservare attentamente questo caso e adottare regolamentazioni simili, aumentando la pressione sulle grandi piattaforme tecnologiche di tutto il mondo per conformarsi a standard più elevati.</p>



<p>Infine, questa vicenda potrebbe influenzare il futuro delle piattaforme sociali stesse. Se l&#8217;UE <strong>riuscirà a imporre sanzioni significative e a costringere X a cambiare le sue pratiche,</strong> potrebbe stabilire un precedente che altre piattaforme dovranno seguire. Questo potrebbe portare a una maggiore trasparenza e responsabilità nell&#8217;industria dei social media, ma potrebbe anche spingere le piattaforme a rivedere i loro modelli di business per evitare sanzioni. La questione del segno di spunta blu, in particolare, mette in discussione come le piattaforme possono e devono gestire la verifica dell&#8217;identità e l&#8217;autenticità degli account, un tema cruciale in un&#8217;epoca di disinformazione e manipolazione online.</p>



<p>In sintesi, le accuse dell&#8217;UE contro X rappresentano un punto di svolta nella regolamentazione delle grandi piattaforme tecnologiche, con implicazioni che vanno ben oltre il caso specifico. La battaglia legale che si prospetta tra <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-allattacco-di-telecom-si-infiamma-il-grande-gioco-per-le-reti-italiane.html">Elon Musk</a> e l&#8217;UE non solo definirà il futuro di X, ma potrebbe anche stabilire nuovi standard per l&#8217;intera industria tecnologica, influenzando la geopolitica della regolamentazione digitale e la protezione dei diritti dei cittadini nell&#8217;era digitale.</p>
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		<title>Carlson l&#8217;americano e Putin il vecchio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/carlson-lamericano-e-putin-il-vecchio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 12:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Sovietica (Urss)]]></category>
		<category><![CDATA[x]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L'intervista di Putin a Tucker Carlson ha avuto un'audience mondiale. Però mai come in questa occasione il leader russo è parso vecchio stile. Per lui e per la Russia un'occasione persa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vladimir-Putin-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;intervista di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/tucker-carlson-erede-di-trump-i-repubblicani-ci-pensano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tucker Carlson, l&#8217;ex<em> anchor man</em> di Fox Tv</a></strong>, al presidente russo Vladimir Putin aveva ottenuto 100 milioni di visualizzazioni su X (l&#8217;ex Twitter) a sole 14 ore dalla pubblicazione. Difficile parlare di insuccesso. Si può però tranquillamente parlare di fallimento, e proviamo qui a spiegare perché. Ovviamente nulla c&#8217;entrano le ragioni più spesso addotte dai media occidentali. </p>



<p>Parlare di intervista &#8220;in ginocchio&#8221; e sciocchezze simili ha senso solo per chi non ha mai avuto a che fare con personaggi della stazza di Putin o, più semplicemente, non ricorda che <strong>Putin, prima dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, ha fatto centinaia di conferenze stampa e interviste</strong> con giornalisti occidentali di ogni genere e tipo, senza mai trovarsi in particolare difficoltà. Anzi, mettendo lui, spesso, in difficoltà l&#8217;interlocutore. </p>



<p>Indimenticabile il siparietto con la giornalista Usa, lei sì aggressiva, che qualche anno fa gli chiese se la Russia avesse intenzione di occupare i Paesi baltici. Putin rispose: &#8220;<strong>L&#8217;altro giorno sono andato a Vladivostok</strong> e il volo è durato più di quanto duri il volo che prendo quando da Mosca vado alle Nazioni Unite a New York. Che cosa vuole che me ne faccia della Lituania?&#8221;. E non dimentichiamo, solo per fare un altro esempio, che dopo un summit con <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/da-ginevra-a-ginevra-putin-e-biden-come-gorbaciov-e-reagan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biden in Svizzera</a></strong>, Putin rispose alle domande di tutti i giornalisti in diretta mentre il presidente americano solo a quelle presentate in anticipo dai soli giornalisti occidentali. Quello del giornalista che, con le sue domande aggressive, fa fare brutta figura al potente di turno (di solito molto più astuto e smagato di lui, se no non sarebbe un potente) è un mito provinciale della stampa nostrana. La qualità di un&#8217;intervista non si misura dalle domande che vengono fatte ma dalle risposte che si ottengono. E qui sta il fallimento di Carlson: non c&#8217;è stata una risposta di Putin che non fosse prevedibile, scontata, come già scritta.</p>



<p>Fin qui, nulla di sorprendente. Carlson, che di certo non è pregiudizialmente ostile alle tesi di Mosca, ha la notorietà ma non la finezza, la preparazione e nemmeno l&#8217;astuzia per un&#8217;intervista di questa portata. Ma il fallimento più vero e profondo sta dalla parte di Putin che, forse per la prima volta, è parso un leader vecchio, anchilosato, incapace di sfruttare un&#8217;occasione clamorosa come quella offerta dall&#8217;arrivo a Mosca di uno come Carlson. Che al <strong>Cremlino non avessero capito che cosa avevano per le mani </strong>lo si è visto quasi subito, quando Putin ha chiesto a Carlson: &#8220;Ma dobbiamo fare un&#8217;intervista seria o uno show?&#8221;. Ma come: hai di fronte un divetto della Tv americana, sai che l&#8217;incontro sarà diffuso da un social network e stai a distinguere tra intervista &#8220;seria&#8221; e &#8220;show&#8221;? E infatti<strong> Putin si è lanciato nell&#8217;ormai famosa mezz&#8217;ora di ricostruzione storica </strong>che, dal punto di vista della comunicazione, è stata un errore clamoroso. Per seguirla, per discuterne le tesi spesso pretestuose o propagandistiche, bisognava essere un russo (che certe cose almeno le ha sentite raccontare a scuola) o un appassionato/esperto di storia slava. Agli altri, cioè al mondo, che cosa poteva arrivare di tutto quel pistolotto? Non a caso Carlson, americano fino al midollo, a un certo punto ha ammesso di non riuscire a seguire, di non capire più di che cosa e di chi Putin andasse parlando.</p>



<p>Anche per la successiva ora e mezza di intervista, era come se il presidente russo usasse Carlson per parlare ai russi, non al mondo. Ma non si capisce perché Putin dovesse approfittare di quell&#8217;occasione per ribadire la linea ufficiale, ovvero ciò che i media e le autorità russe ripetono ogni giorno, uguale uguale, da ormai più di due anni. Purtroppo per lui, i russi non hanno bisogno di essere convinti. In parte ci credono già. E l&#8217;altra parte, grande o piccola che sia, dopo la raffica di leggi speciali approvate nell&#8217;ultimo periodo ha perso ogni possibilità di discutere o contestare. Era il resto dell&#8217;audience globale offerta da X a contare, a quella Putin avrebbe dovuto spiegare le &#8220;buone ragioni&#8221; della Russia. Ma non l&#8217;ha fatto.</p>



<p>E, per essere onesti, non ci ha neanche provato. Qui, forse per la prima volta ma davanti a una platea globale, Putin è sembrato giustificare l&#8217;accusa che tanto spesso gli viene mossa, ovvero di essere un nostalgico dell&#8217;ursa, di essere sovietico dentro. Noi siamo convinti che la politica putiniana, dalla prima presidenza nel 2000 all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel 2022, poco a nulla abbia a che fare con l&#8217;Unione Sovietica. Ma certo il Putin che abbiamo visto con Carlson, che ripete e si ripete, che si affida a una <em>palette</em>  di slogan più o meno collaudati senza badare all&#8217;interlocutore, che in sostanza fa balenare un messaggio sostenuto più dalla forza (&#8220;Gli occidentali non hanno capito che la Russia combatterà <em>do konzà</em>&#8220;, dove <em>do konzà</em> vuol dire sia &#8220;fino alla fine&#8221; sia &#8220;fino a quando non avremo ottenuto ciò che vogliamo, fino a quando il lavoro sarà finito&#8221;) che dalla politica, somigliava tanto a certi suoi predecessori del tempo che fu, un po&#8217; imbalsamati dalla permanenza al potere. Un&#8217;immagine di vecchiaia, anche personale ma soprattutto collettiva, di un Paese immobile sulla propria potenza, non più dinamico come lo fu nel primo decennio putiniano, sempre meno capace di raccontarsi a un mondo che, come dimostra il fallimento delle sanzioni occidentali, è in larga parte ancora aperto alle sue narrazioni. L&#8217;Unione Sovietica non riusciva a vivere senza il nemico occidentale e non a caso cominciò a sgretolarsi quando l&#8217;Occidente divenne un po&#8217; meno nemico. La Russia ha preso la stessa strada?</p>



<p>   </p>
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