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	<title>Ufo Archives - InsideOver</title>
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	<title>Ufo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>File sugli Ufo rilasciati: operazione-trasparenza o operazione-abbaglio?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/file-sugli-ufo-rilasciati-operazione-trasparenza-o-operazione-abbaglio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ufo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260511085058369_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_679381.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260511085058369_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_679381.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260511085058369_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_679381-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260511085058369_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_679381-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260511085058369_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_679381-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260511085058369_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_679381-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260511085058369_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_679381-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260511085058369_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_679381-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pentagono ha avviato il rilascio della prima tranche di file secretati sui cosiddetti Unidentified Aerial Phenomenon  (fenomeni aerei non identificati), termine ufficiale con cui l'Aviazione statunitense (Usaf) classifica quelli che universalmente sono noti come Ufo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/file-sugli-ufo-rilasciati-operazione-trasparenza-o-operazione-abbaglio.html">File sugli Ufo rilasciati: operazione-trasparenza o operazione-abbaglio?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il Pentagono ha avviato il rilascio della prima tranche di file secretati sui cosiddetti Unidentified Aerial Phenomenon  (fenomeni aerei non identificati), termine ufficiale con cui l&#8217;Aviazione statunitense (Usaf) classifica quelli che universalmente sono noti come Ufo (oggetti volanti non identificati), e la nuova mossa dell&#8217;<strong>amministrazione di Donald Trump</strong> sta già facendo discutere. La comunità ufologica degli Stati Uniti da tempo aspettava con ansia quello che <strong>molti preannunciavano come un momento di svolta epocale e potenzialmente rivelatorio</strong> di chissà quale fenomeno arcano e sconosciuto. Trump e il capo del Pentagono Pete Hegseth si sono fatti portavoce di una &#8220;operazione-verità&#8221; sostanzialmente lasciando intendere che nelle versioni ufficiali finora trapelate ci fosse un qualche non detto, un silenzio eccessivo, un elemento di mistero a dir poco problematico. Ma è davvero così? </p>



<p>I 162 file pubblicati ad oggi mostrano <strong>ben poco di nuovo</strong> e, anzi, certamente non forniscono risposte chiare alla domanda che sotto sotto tutti si facevano, e cioè quella sul presunto occultamento da parte delle autorità Usa di prove di contatti avvenuti tra esseri umani e <a href="https://it.insideover.com/societa/forse-gli-alieni-sono-gia-tra-noi-musk-riapre-un-dibattito-secolare.html" type="post" id="300021">entità extraterrestri, ciò che maggiormente interessa e affascina del dibattito sugli Ufo.</a> Si consolida, però, un trend ormai noto nell&#8217;era di Trump: l&#8217;uso della <strong>declassificazione massiccia di documenti come leva politica per generare aspettative</strong> e presentarsi come portatori di una nuova, rafforzata, <strong>trasparenza contro gli abusi, le trame e i silenzi</strong> di chi è venuto prima dell&#8217;attuale classe dirigente americana. Un modo per ravvivare il mito della palude di Washington da dragare, per rilanciare la dialettica tra un attuale potere americano saldo, onesto e coerente e una politica reticente e silenziosa. Era già successo con file su <strong>John Fitzgerald Kennedy</strong> ed era già accaduto durante la campagna elettorale del 2024 con il claim &#8220;Release the Files!&#8221; legato al caso di Jeffrey Epstein poi disatteso dalla stessa amministrazione prima della forzatura della mano da parte del Congresso. </p>



<p>Lo schema è consolidato: <strong>alla politica del dibattito e del confronto d&#8217;idee si sostituisce la ricerca del gesto eclatante, del documento risolutivo, del segreto potenzialmente rivoluzionario</strong>. Cosa nascondeva Epstein? Chi ha ucciso davvero Kennedy? Gli Ufo sono il frutto di fenomeni alieni che visitano la Terra e di cui il governo americano sa molto di più ciò che dice, in un&#8217;attualizzazione della storia dei <em>Men in Black?</em> Queste domande, ciclicamente, sono usate come leva per spostare l&#8217;attenzione da temi molto più concreti: <strong>inflazione, conflitti, crisi geopolitiche,</strong> magari anche lo scacco degli Usa in Iran o il rischio di una disfatta in Medio Oriente sull&#8217;onda lunga dell&#8217;incapacità di gestire la riapertura dello Stretto di Hormuz. </p>



<p>Tutto questo alimenta un meccanismo che si rafforza passo dopo passo: al cittadino-elettore è presentato sempre un orizzonte ignoto ulteriore su cui il potere si ripromette di indagare e fare giustizia. <strong>Fiammate d&#8217;attenzione conquistano il centro del dibattito, spostandolo dai temi concreti, senza però trovare soddisfazione</strong>: i poteri tendono ad autoperpetrarsi, e non esiste nella storia un potere razionale che abbia archiviato quei documenti potenzialmente decisivi per il suo giudizio storico o per la rivelazione di arcani profondi. Gli archivi hanno valore storiografico come sorgenti di fonti di documenti da interpretare, non sono grotte profonde e inesplorate piene di arcani: chi archivia un documento lo fa consapevole che occhi umani potranno in futuro guardarlo e, con le dovute prescrizioni, renderlo pubblico. Questo viene spesso trascurato o omesso.</p>



<p>Chi sul fenomeno Uap/Ufo ha studiato profondamente e seriamente, non a caso, su questo caso si è detto scettico. &#8220;Non c&#8217;è nulla di inaspettato nella loro liberazione. E senza alcuna analisi o contesto, [questo] servirà solo ad alimentare ulteriore speculazione, cospirazione e pseudoscienza da poltrona, in particolare da parte della compagnia teatrale politica teatrale,&#8221; ha affermato allo &#8220;Scientific American&#8221; <strong><a href="https://www.scientificamerican.com/article/heres-what-i-learned-as-the-u-s-governments-ufo-hunter/">Sean Kirkpatrick</a>, che al Pentagono è stato il primo direttore dell&#8217;All-domain Anomaly Resolution Office (Aaro)</strong>, l&#8217;apparato che studia i fenomeni aerei ignoti. <a href="https://www.scientificamerican.com/article/pentagon-releases-trove-of-new-ufo-files-but-skeptics-arent-impressed/">Per Kirkpatrick, fisico dell&#8217;Università della Georgia, </a>&#8220;i fascicoli probabilmente <a href="https://www.scientificamerican.com/article/the-u-s-governments-top-ufo-scientist-has-an-open-mind-about-alien/">alimenteranno le speculazioni</a>&#8220;: video decontestualizzati, file che alcuni utenti <a href="https://www.indy100.com/politics/ufo-image-picture-alien-files-pentagon">denunciano come presi addirittura da videogiochi e nessuna sostanziale novità</a> la fanno da padrone nei documenti rivelati dal Pentagono. </p>



<p>La recente ondata di attenzione agli Ufo è arrivata sulla scia di pressioni e teorie che, sostenute da innumerevoli &#8220;gole profonde&#8221; anonime proliferate sui social &#8220;alimentavano il sospetto decennale che ci fosse un insabbiamento, una cospirazione che nasconde il nostro contatto con la cosiddetta intelligenza non umana e le astronavi schiantate recuperate&#8221;, <a href="https://spectator.com/article/the-only-thing-out-there-is-the-ufo-industrial-complex/?edition=us">nota lo <em>Spectator</em>.</a> La montagna ha partorito il topolino. Ma il vero messaggio parla della democrazia americana e del rapporto tra potere e opinione pubblica: affidare all&#8217;apertura degli archivi la ricerca di presunte verità sopite non denota una fiducia profonda nei meccanismi degli equilibri di potere e del bilanciamento tra autorità e non alimenta un&#8217;immagine sana del governo in un&#8217;America già divisa e polarizzata. Che sia forse ulteriore polarizzazione il fine? Il sospetto che più che di Ufo si debba parlare di dinamiche estremamente umane e terrene viene. Anche se dopo Jfk, Epstein e gli Ufo i campi in cui annunciare verità inattese e sospette si stanno sempre più riducendo. E la reazione del pubblico mostra che un certo effetto-stanchezza per queste presunte rivelazioni decisive sta emergendo. </p>
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		<title>Usa: nei cieli dell&#8217;Area 51 è riapparso il &#8220;misterioso&#8221; velivolo triangolare</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/usa-nei-cieli-dellarea-51-e-riapparso-il-misterioso-velivolo-triangolare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 05:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[area 51]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Ufo]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1245" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image.webp 1245w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-600x337.webp 600w" sizes="(max-width: 1245px) 100vw, 1245px" /></p>
<p>Ancora una volta ha solcato i cieli un velivolo triangolare a cui gli esperti iniziano a riferirsi con il nome di "Dorito". </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/usa-nei-cieli-dellarea-51-e-riapparso-il-misterioso-velivolo-triangolare.html">Usa: nei cieli dell&#8217;Area 51 è riapparso il &#8220;misterioso&#8221; velivolo triangolare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Nei cieli del Nevada, uno degli spazi aerei più sorvegliati e allo stesso tempo &#8220;osservati&#8221; del pianeta, qualcosa di insolito è tornato a farsi vedere. Attirando la curiosità degli amanti di <strong>fenomeni inspiegabili</strong> ma, specialmente, quella degli appassionati di aviazione che oramai sanno come distinguere un potenziale <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-veramente-sugli-ufo.html">UFO</a> da un <strong>velivolo di nuova generazione</strong>, magari a pilotaggio remoto, dunque privo di un equipaggio umano. È proprio il caso del velivolo dalla forma nettamente triangolare che è stato immortalato in un’immagine termica notturna nei pressi di Groom Lake, dove sorge la famosa <strong>Area 51</strong>, e secondo gli analisti, è frutto di un programma avanzato che ormai non deve più badare agli stretti vincoli di segretezza del passato.</p>



<p>La documentazione diffusa da <strong>Anders Otteson</strong>, noto come&nbsp;<em>Uncanny Expeditions</em>, e analizzata da&nbsp;<em>The Avionist</em>&nbsp;in un articolo firmato da <strong>David Cenciotti</strong>, ci mostra ancora una volta un velivolo a cui gli esperti iniziano a riferirsi con il nome di &#8220;Dorito&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Clip of the triangular aircraft spotted over Area 51 by <a href="https://twitter.com/uncannyex?ref_src=twsrc%5Etfw">@uncannyex</a> we discussed about in the article below. Check the full video for interesting radio chatter and comparison with B-2 thermal image: <a href="https://t.co/uQ2T0yvD7d">https://t.co/uQ2T0yvD7d</a>. <a href="https://t.co/9ePspzGt0E">https://t.co/9ePspzGt0E</a> <a href="https://t.co/9bHkES5lP6">pic.twitter.com/9bHkES5lP6</a></p>&mdash; The Aviationist (@TheAviationist) <a href="https://twitter.com/TheAviationist/status/2014252019599417389?ref_src=twsrc%5Etfw">January 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Come spiega Cenciotti, <em>Uncanny Expeditions</em> non è un curioso occasionale. Otteson da anni si accampa lungo le strade che costeggiano l’Area 51 con l’obiettivo di documentare attività di volo raramente osservabili dal pubblico, utilizzando <strong>termocamere</strong>, <strong>sensori ottici</strong> e <strong>scanner radio</strong>, impiegati in un esercizio paziente e metodico di osservazione che nel tempo ha prodotto materiale di notevole interesse. Avrebbe inoltre stretto un &#8220;contatto&#8221; con personale militare che opera all&#8217;interno della base</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un bombardiere strategico B-2 e la &#8220;Dorito&#8221;</h2>



<p>La notte del 14 gennaio 2026, il monitoraggio dell’attività aerea lungo la Groom Lake Road aveva appena rilevato il passaggio di un <strong>bombardiere stealth B-2 Spirit</strong>, quando le termocamere iniziarono a rivelare un secondo velivolo triangolare: il &#8220;<strong>Dorito</strong>&#8220;.  Un avvistamento<strong> particolarmente interessante</strong>, secondo gli esperti, dato che la sagoma triangolare del misterioso velivolo osservato nei cieli dell&#8217;Area 51 ricorda quella di un velivolo osservato 12 anni fa &#8211; e mai identificato &#8211; nei cieli di Wichita, Kansas. Il velivolo, un grande aereo scuro a pianta triangolare, privo di corrispondenze con qualsiasi piattaforma operativa conosciuta all&#8217;epoca.  </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Something new for the collection, I got ahold of a genuine patch from Area 51. Note the 5 stealthy gray stars and 1 white star in the owl&#39;s eye. The long Groom lake runway stretches across the valley below it. <a href="https://t.co/YMsas7iyfR">pic.twitter.com/YMsas7iyfR</a></p>&mdash; Uncanny Expeditions (@uncannyex) <a href="https://twitter.com/uncannyex/status/2002065961143390458?ref_src=twsrc%5Etfw">December 19, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;avvistamento del primo &#8220;Dorito&#8221; &#8211; da non confondere con l&#8217;<strong>A-12 Avenger II</strong>&nbsp;anche detto &#8220;<em>Flying Dorito</em>&#8221; cancellato nel 1991 &#8211; avvenne in un periodo di rinnovate <strong>tensioni strategiche</strong> con la Federazione Russa e rimase senza spiegazioni ufficiali. Quella dello scorso gennaio, avvenuta in un momento che non è certo scevro di tensioni strategiche e internazionali, è stata accompagnata da quella che è stata definita come &#8220;<em>un’insolita densità di <strong>parole in codice</strong></em>&#8220;, considerato &#8220;<em>un linguaggio non raro nelle operazioni militari, ma qui utilizzato con una frequenza e una varietà tali da suggerire uno scenario più complesso di una normale missione di addestramento</em>&#8220;.</p>



<p>Stando alla ricostruzione di <em>The Avionist</em>, i nominativi e le comunicazioni indicavano il coinvolgimento di assetti di supporto, mentre il velivolo triangolare non sembrava partecipare attivamente agli scambi radio, coerentemente con l’ipotesi che questa nuova piattaforma &#8211; probabilmente un drone di nuova generazione &#8211; sia ancora <strong>classificata</strong> e operi tramite canali sicuri ma non tema di mostrarsi in uno dei cieli più osservati da osservatori curiosi di carpire i segreti di Groom Lake e dei suoi hangar, che da sempre celano il risultato di<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/nave-spaziale-cia-e-i-suoi-piloti-1984439.html"> programmi top-secret</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un altro programma segreto </h2>



<p>La presenza del bombardiere strategico B-2 potrebbe essere associato alla necessità di avere un riferimento per valutare le capacità di una nuova piattaforma a <strong>bassa osservabilità</strong>. Ma si tratta solo di ipotesi. Come sono ipotesi quelle che tendono ad associare il Dorito, il misterioso velivolo di forma triangolare, a un nuovo tipo di drone. Se ulteriori osservazioni e monitoraggi riusciranno a far coincidere con le due immagini catturate nel 2014 e del 2026, si otterrà una solida prova riguardo un programma segreto rimasto &#8220;operativo&#8221; per oltre un decennio senza mai essere riconosciuto pubblicamente. Una dinamica tutt’altro che inedita nella storia dell’aviazione militare statunitense, dove alcune piattaforme hanno <strong>volato nell’ombra </strong>per anni prima di essere svelate al mondo, alimentando fin troppo spesso teorie del complotto associate a degli <em>Unidentified Flying Object</em> provenienti da <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/ufo-e-dischi-volanti-i-miti-creati-dalla-cia-per-sperimentare-armi-e-controllare-i-cervelli.html">altre realtà</a>.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Ufo e dischi volanti: i miti creati dalla Cia per sperimentare armi e controllare i cervelli</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/ufo-e-dischi-volanti-i-miti-creati-dalla-cia-per-sperimentare-armi-e-controllare-i-cervelli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 10:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Extraterrestri]]></category>
		<category><![CDATA[Ufo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ufo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ufo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ufo.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ufo-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ufo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ufo-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Secondo il giornale Usa, la mitologia popolare sugli extraterrestri sarebbe stata promosso dall'intelligence per scopi precisi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/ufo-e-dischi-volanti-i-miti-creati-dalla-cia-per-sperimentare-armi-e-controllare-i-cervelli.html">Ufo e dischi volanti: i miti creati dalla Cia per sperimentare armi e controllare i cervelli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Negli Stati Uniti, la <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/forse-gli-alieni-sono-gia-tra-noi-musk-riapre-un-dibattito-secolare.html">questione degli UFO</a></strong> non è solo una faccenda da appassionati di fantascienza. È – da sempre – uno strumento di disinformazione. A ricordarcelo oggi è il Wall Street Journal, che ha portato alla luce una serie di operazioni dell’aeronautica statunitense (USAF) condotte deliberatamente per alimentare il mito degli extraterrestri. Non si tratta di confutare l’esistenza di altre forme di vita – ipotesi affascinante ma ancora senza prove – bensì di <strong>smascherare l’uso politico delle “bufale spaziali”</strong> da parte delle istituzioni militari. L’obiettivo? Deviare l’attenzione dell’opinione pubblica e coprire la sperimentazione di nuove armi.</p>



<p>Secondo l’inchiesta del WSJ, <strong>diversi episodi legati a presunti avvistamenti alieni sarebbero stati orchestrati, o quantomeno tollerati, dalla stessa intelligence</strong> americana. E non per curiosità cosmica, ma per convenienza geopolitica. Mentre la guerra dell’informazione si combatte anche con le narrazioni più improbabili, alimentare la paranoia collettiva serve a nascondere innovazioni militari, test segreti, e tecnologie sperimentali su cui Washington non intende fornire spiegazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia della diversione</h2>



<p>È un principio antico quanto l’impero: “panem et circenses”. Ma oggi il circo non è più nell’arena, bensì nei cieli. UFO, dischi volanti, basi militari nel Nevada: sono gli strumenti moderni con cui lo Stato profondo americano modula l’attenzione del pubblico, orienta le paure e manipola il consenso.</p>



<p>L’analisi di Verhaeghe è chiara: non si tratta più solo di influenzare l’opinione pubblica, ma di <strong>“nutrire il neuroticismo”</strong>, come dice testualmente il rapporto. In un’epoca in cui la gestione dell’ansia collettiva è diventata una componente della governance, costruire verità alternative funziona come valvola di sfogo, ma anche come schema di condizionamento. Chi controlla l’immaginario, controlla le reazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Roswell, CIA e libertà individuale: una riflessione libertaria</h2>



<p>La riflessione libertariana che Verhaeghe propone è, come sempre, tagliente: non si tratta di sapere se gli alieni esistono, ma di comprendere a cosa serve l’idea che esistano. Il riferimento al celebre caso di Roswell – mai confermato, mai chiarito – è il simbolo perfetto di un potere che ha imparato a usare l’ambiguità come scudo, la fiction come protocollo di sicurezza, la mistificazione come strumento strategico.</p>



<p><strong>Nel mondo dell’intelligence, la trasparenza è l’eccezione, non la regola.</strong> E quando i servizi segreti si mettono a fabbricare notizie per distrarre i cittadini da ciò che realmente accade – nel cyberspazio, nei laboratori DARPA, nei deserti militari – allora la disinformazione non è più una patologia democratica, ma un pilastro della governance stessa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra Washington e Hollywood: la costruzione dell’alieno</h2>



<p>Da decenni, il complesso militare-industriale americano ha trovato nella cultura popolare un alleato perfetto. Non è un caso che ogni volta che si parla di budget per la difesa, salti fuori un nuovo “leak” su presunti corpi alieni, astronavi recuperate, o programmi segreti in Antartide.</p>



<p>La CIA – scrive Verhaeghe – ha trasformato l’immaginario UFO in un’arma di gestione sociale. Così, mentre la tecnologia avanza e l’autonomia individuale si restringe, milioni di persone discutono di rettiliani, grigi, e portali dimensionali, invece di interrogarsi sulla biometria obbligatoria, sul controllo algoritmico, o sulla manipolazione genetica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Libertà vigilata o manipolazione consapevole?</h2>



<p>Questa &#8220;messa a punto libertariana&#8221; non è una stravaganza editoriale. È un invito urgente a riflettere. Non sui marziani, ma sul potere. Non sugli UFO, ma su chi decide cosa sappiamo – e cosa crediamo – sugli UFO. In una democrazia che si dice trasparente ma che gioca a fabbricare miti, la verità è sempre negoziabile. E spesso, chi la possiede, la usa per distrarre, dividere, ipnotizzare. Il cittadino libero – ammonisce Verhaeghe – non è colui che ride delle teorie del complotto, ma chi le smonta per capire chi le ha create. E in questo gioco, la CIA ha un’agenda molto più terrestre di quanto voglia far credere</p>
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		<title>&#8220;Forse gli alieni sono già tra noi&#8221;: Musk riapre un dibattito secolare</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/forse-gli-alieni-sono-gia-tra-noi-musk-riapre-un-dibattito-secolare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 07:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Alieni]]></category>
		<category><![CDATA[Ufo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1111" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni-300x174.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni-1024x593.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni-768x444.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni-1536x889.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel corso della sua lunga peregrinazione da primo sostenitore della corsa di Donald Trump alla Casa Bianca, Elon Musk di recente ha riaperto un dibattito di lungo corso, affascinante e capace in passato di scatenare discussioni accese, palesi bufale e anche fervide immaginazioni: quello della presenza degli alieni sulla Terra. Per Musk &#8220;è possibile che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/forse-gli-alieni-sono-gia-tra-noi-musk-riapre-un-dibattito-secolare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1111" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni-300x174.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni-1024x593.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni-768x444.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Alieni-1536x889.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Nel corso della sua lunga peregrinazione</strong> da primo sostenitore della corsa di <a href="_wp_link_placeholder" data-wplink-edit="true">Donald Trump</a> alla Casa Bianca, <strong>Elon Musk </strong>di recente ha riaperto un dibattito di lungo corso, affascinante e capace in passato di scatenare discussioni accese, palesi bufale e anche fervide immaginazioni: quello della presenza degli alieni sulla Terra. Per Musk &#8220;è possibile che gli alieni siano già tra di noi&#8221;, ha detto a un comizio in Pennsylvania. Con il suo solito stile tra il serio e il faceto (Musk sfruttava il gioco di parole con <em>illegal aliens, </em>&#8220;migranti irregolari&#8221;, per poi riferirsi agli extraterrestri), l&#8217;uomo più ricco del mondo ha solleticato fantasie, curiosità e timori.</p>
<p>Non è la prima volta che questo succede. Torniamo a dicembre 2020: in quel tempo, hanno fatto in poche ore il giro del mondo le dichiarazioni del generale in pensione e accademico israeliano <strong>Haim Eshed,</strong> 87 anni, per trent&#8217;anni a capo del programma spaziale di Tel Aviv, che parlando con il quotidiano <em>Yediot Aharonot </em>ha affermato di esser convinto dell&#8217;esistenza di <strong>creature extraterrestri </strong>con cui, addirittura, i governi del suo Paese e degli Usa avrebbero avuto stabili contatti. Eshed, <a href="https://www.jpost.com/omg/former-israeli-space-security-chief-says-aliens-exist-humanity-not-ready-651405?fbclid=IwAR3QRdz7kEpM3CdJp2fv1mAN7awXfMO0Zkv7jW5p7R1SLhRm7dlx55Sb75M" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riportava allora il <em>Jerusalem Post, </em></a>ha sottolineato che Israele e Usa sarebbero in contatto con una &#8220;Federazione Galattica&#8221; la cui esistenza non sarebbe stata mai rivelata all&#8217;umanità per evitare isteria e panico di massa fino a che essa non fosse stata pronta per accoglierla positivamente.</p>
<p>Musk è un imprenditore con un grande interesse per l&#8217;esplorazione spaziale, mentre Eshed non è certamente un mitomane o una persona in cerca di facile notorietà, quindi dichiarazioni di questo calibro meritano quantomeno attenzione. E parliamo, del resto, solo di casi recenti. Il dibattito sull&#8217;esistenza di <strong>forme di vita esterne al nostro pianeta </strong>è di antichissima origine.</p>
<h2>Un dibattito antico</h2>
<p>Ne <em>La storia vera</em>, opera di<strong> Luciano di Samosata</strong>, scrittore e retore greco del II secolo dopo Cristo, si parla di un viaggio sulla Luna, popolata da abitanti autoctoni, e della battaglia tra il re selenita, Endimione, e quello del Sole, Fetonte per la colonizzazione del pianeta Venere. In precedenza, il filosofo romano <strong>Lucrezio </strong>nel <em>De rerum natura </em>aveva affermato che &#8220;dobbiamo capire che esistono altri mondi in altre parti dell&#8217;Universo, con tipi differenti di uomini e di animali&#8221;.</p>
<p>Più vicini a noi nel tempo, <strong>San Tommaso d&#8217;Aquino, Nicola Cusano e Giordano Bruno </strong>hanno riflettuto sulla possibilità di un&#8217;estensione della creazione della vita ad altre parti dell&#8217;universo, mentre più recente e principalmente condensata all&#8217;ultimo secolo e mezzo è la popolarizzazione del tema dell&#8217;esistenza degli extraterrestri a livello di ricerca scientifica (dai &#8220;canali su Marte&#8221; dell&#8217;astronomo Schiapparelli al paradosso di Fermi) e, soprattutto di <strong>cultura popolare</strong>. Immaginazione, euforia collettiva, mitomania e voli pindarici hanno spesso deviato la riflessione sul tema spostandola sul celebre fenomeno degli &#8220;<a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/cosa-sappiamo-veramente-sugli-ufo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">oggetti volanti non identificati</a>&#8220;, ma non per questo il tema sull&#8217;esistenza di forme di vita nell&#8217;universo extraterrestre ha perso di fascino e attualtà. Da Herbert George Wells a <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/lovecraft-100-anni-di-miti-di-cthulhu_it_5dc02677e4b0615b8a9648a7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Howard Philip Lovecraft</a>, la letteratura ha anticipato, declinandolo spesso in maniera drammatica, il tema della riflessione sul contatto effettivo tra gli abitanti della Terra e forme di vita dotate di coscienza e di una propria struttura sociale. Il vero tema centrale del dibattito aperto da Eshed.</p>
<h2>Il &#8220;paleocontatto&#8221; e gli incontri odierni</h2>
<p>Nel Novecento un primo filone di discussione in tal senso ha preso la forma del dibattito sulla &#8220;<strong>teoria degli antichi astronauti</strong>&#8221; o del &#8220;<strong>paleocontatto</strong>&#8220;. Il matematico russo <strong>Matest Agrest </strong>è stato il primo scienziato ad avanzare in diversi articoli la teoria secondo cui la Terra era stata visitata in epoca preistorica da esseri intelligenti provenienti dallo spazio. Le vestigia di questi incontri sarebbero rinvenibili constatando l&#8217;asincronia tra la raffinatezza di certi monumenti e manufatti realizzati da diverse civiltà antiche (dall&#8217;Egitto al Perù) e gli strumenti a disposizione o in raffigurazioni di figure dotate di sembianze simili a quelle di odierni astronauti rinvenibili in incisioni rupestri, sculture, pitture antiche.</p>
<p>La disciplina, relegata ai margini della scienza ufficiale per ovvie ragioni, ha avuto al suo interno diversi autori originali che, con notevoli forzature, hanno riletto testi come l&#8217;Antico Testamento o i miti assiro-babilonesi in chiave &#8220;spaziale&#8221; (celebre in tal senso <strong>Zecaria Sitchin</strong>) ma anche curiosi e interessati promotori che hanno indagato quelli che erano ritenuti misteri della storia. L&#8217;italiano <strong>Peter Kolosimo</strong>, giornalista e studioso della teoria, ha ad esempio pubblicato diversi testi sul tema. Kolosimo non scadeva mai nella fantasia o nel complotto, giocava sulla linea d&#8217;ombra tra realtà e mistero, presentando dubbi, domande e intuizioni personali.</p>
<p>I teorici dell&#8217;ufologia definiscono &#8220;<strong>incontro ravvicinato del quinto tipo&#8221; </strong>un&#8217;interazione diretta uomo-alieno. E oltre ai ricercatori che hanno investigato la possibilità di tali incontri nel passato, vi sono anche state una serie di analisi e dichiarazioni sulla possibilità di incontri del genere in epoca storica. Cui diversi cospirazionisti aggiungono il tema della &#8220;congiura del silenzio&#8221;, secondo la quale i governi del pianeta celerebbero volontariamente rapporti lunghi e consolidati instaurati con gli alieni. Quando un tema del genere viene riproposto da un generale israeliano, chiaramente, la questione merita maggiore e approfondita attenzione.</p>
<h2>I &#8220;contattisti&#8221; più celebri</h2>
<p>Nel contesto anglosassone l&#8217;idea che i governi celino all&#8217;umanità l&#8217;esistenza degli alieni o addirittura mantengano contatti diretti con forme di vita extraterrestre ha più volte chiamato illustri ospiti in cattedra. Il grande astrofisico Carl Sagan nel suo saggio <i>Il mondo infestato dai demoni </i>criticò l&#8217;aeronautica statunitense per aver dato adito a teorie cospirative spiegando troppo frettolosamente diversi fenomeni di avvistamenti di oggetti volanti non identificati; l&#8217;ex ministro della Difesa canadese <strong>Paul Hellyer</strong>, oggi 97enne, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=xAyPvUnTWSU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha sostenuto l&#8217;idea di un contatto tra governi e esseri provenienti da altri pianeti</a>, supportato dall&#8217;ex collega giapponese <strong>Shigeru Ishiba</strong>, mentre estremamente discusse sono le posizioni di due ex astronauti del programma Apollo, <strong>Edgard Mitchell e Gordon Cooper</strong>.</p>
<p>Il primo, in particolare, dichiarò di aver avuto conferma da fonti militari dell&#8217;esistenza di entità extraterrestri in contatto con gli umani e comunicò all&#8217;ex consigliere di Hillary Clinton <strong>John Podesta</strong>, nel contesto delle mail desecretate durante lo scandalo WikiLeaks, che gli alieni vedrebbero di cattivo occhio lo sdoganamento di una corsa militare <a href="https://wikileaks.org/podesta-emails/emailid/1802">verso lo spazio da parte degli esseri umani.</a> Il principe del Liechtenstein <a href="https://www.swissinfo.ch/ita/famiglie-aristocratiche_il-principe-del-liechtenstein-e-l-ufo-scomparso-verso-la-svizzera/45771102" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hans-Adam II,</a> capo di Stato del piccolo Paese alpino, ha fatto per anni da &#8220;mecenate&#8221; delle ricerche volte a trovare prove per dare concretezza a queste teorie.</p>
<p>In un fuori onda del 2012, invece, l&#8217;allora presidente della Repubblica russa <strong>Dmitri Medvedeev</strong>, si lasciò sfuggire in un fuori onda televisivo di possedere tra i suoi fascicoli riservati le prove di contatti passati tra <a href="https://www.rainews.it/dl/rainews/media/ContentItem-1f950030-5973-4743-9c02-57a909cba4d3.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uomini e alieni.</a> Non è mai stato chiarito se quel frammento abbia registrato una &#8220;boutade&#8221; del capo di Stato russo o una esplicita ammissione in tal senso.</p>
<h2>Un classico esempio di fake news</h2>
<p>Un racconto ai limiti dell&#8217;incredibile su un contatto diretto tra una personalità della storia contemporanea e entità di altri pianeti chiama in causa invece una personalità molto nota della nostra epoca, <strong>Papa Giovanni XXIII</strong>. Negli ultimi anni è stata attribuita al suo ex segretario personale <strong>Loris Capovilla</strong>, divenuto cardinale prima di morire centenario nel 2016, un racconto ripreso dal quotidiano <em>Sun </em>nel 1985 secondo cui sarebbe stato testimone dell&#8217;incontro tra un essere alieno e Giovanni XXIII nella residenza papale di Castel Gandolfo avvenuto nel 1961.</p>
<p>La realtà dei fatti è che non sono mai stati trovati scritti o dichiarazioni ufficiali di Capovilla, sopravvissuto oltre mezzo secolo al pontefice morto nel 1963, che abbiano confermato questa storia oggigiorno molto in voga nei siti che si occupano di ufologia. Né mai dopo la riproposizione pubblica del presunto contatto ad opera della Tv messicana nel programma <em>Tercero Millennio </em>e la popolarità della storia su YouTube e sui social network, nessuno ha mai voluto interpellare direttamente sulla vicenda l&#8217;anziano cardinale, eccezion fatta per un piccolo sito romagnolo, <a href="http://centroufologicoferrarese.altervista.org/chiesa-alieni-in-vaticano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il Centro Ufologico Ferrarese</a>, che nel 2010 si premurò di contattare Capovilla per chiedere conto delle voci sul racconto datato oramai a venticinque anni prima, ricevendo dal diretto interessato la risposta che il cardinale &#8220;della vicenda non ne sapeva assolutamente nulla&#8221;.</p>
<p>Una voce isolata che non ha posto fine alla riproposizione della teoria del contatto tra il &#8220;Papa buono&#8221; e l&#8217;extraterrestre. La classica fake news del web che inquina il dibattito su una questione vecchia, in fin dei conti, quanto la civiltà umana, e cioè il dibattito sul ruolo speciale riservato all&#8217;essere umano nell&#8217;universo. Molto più interessante, relativamente alla Chiesa, quanto sottolineato dal direttore della Specola vaticana <strong>Josè Funes </strong>in un&#8217;intervista all&#8217;Osservatore Romano nel 2008. Funes ha sottolineato che cristianamente è possibile &#8220;credere in Dio e negli extraterrestri&#8221; e &#8220;si può ammettere l&#8217;esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell&#8217;incarnazione e nella redenzione&#8221;.  Perchè il dibattito sugli extraterrestri è, in fin dei conti, un dibattito su noi stessi e sul nostro ruolo nel contesto della creazione e dell&#8217;evoluzione dell&#8217;universo. Ridurre il tutto a un semplice dibattito tra complottisti svilirebbe, e non poco, un discorso a cui grandi menti del passato e del presente si sono dedicati con passione.</p>
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		<title>Documenti declassificati e abbattimenti: perché torna la  curiosità per gli Ufo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/documenti-declassificati-e-abbattimenti-perchetorna-la-curiosita-per-gli-ufo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 08:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
		<category><![CDATA[Ufo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=382773</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la declassificazione di nuovi documenti, mentre nei cieli dell&#8217;America continentale vengono intercettati e abbattuti oggetti di &#8220;forma cilindrica e colore argenteo che fluttuano ad elevatissime altitudini&#8221;, ci ritroviamo a parlare di &#8220;oggetti volanti non identificati&#8220;. E sebbene gli acronimi vengano aggiornati &#8211; adesso li classifichiamo come Uap, Unidentified Aerial Phenomenon, non più come Ufo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/documenti-declassificati-e-abbattimenti-perchetorna-la-curiosita-per-gli-ufo.html">[...]</a></p>
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<p>Dopo la declassificazione di nuovi documenti, mentre nei cieli dell&#8217;America continentale vengono intercettati e abbattuti oggetti di &#8220;forma cilindrica e colore argenteo che fluttuano ad elevatissime altitudini&#8221;, ci ritroviamo a parlare di &#8220;<strong>oggetti volanti non identificati</strong>&#8220;. E sebbene gli acronimi vengano aggiornati &#8211; adesso li classifichiamo come Uap, <em>Unidentified Aerial Phenomenon</em>, non più come Ufo, <em><a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-veramente-sugli-ufo.html">Unidentified Flying Object</a></em> &#8211;  e il Pentagono smentisca l&#8217;ipotesi extrarerreste, i <strong>curiosi abbattimenti </strong>nei cieli dell’Alaska, del Michigan e del Canada ci lasciano con il fiato sospeso, in uno stato di curiosa quanto preoccupata agitazione. Perché la domanda resta sempre la stessa. Anche dopo aver ascoltato l’<a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/listen-to-f-16-pilots-intercept-the-octagon-object-over-lake-huron?fbclid=IwAR3hlBDioSIoCc2Xr1ZWVtFZxZCsEEUnbNaLkPUufQt091wOZA3SgLSMASU">audio recording</a> degli F-16 del 148th Fighter Wing “Bulldogs” che, insieme ad un aereo spia E-3 Sentry, hanno incrociato e abbattuto l’ultimo Ufo. Di cosa si tratta? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Sempre più avvistamenti</h2>



<p>Secondo i numeri messi a disposizione da <em>DataWorld</em> con riferimento al <strong>National Ufo Research Center</strong> su cui sono riportate le segnalazioni dal 1969 fino al 2021 &#8211; quindi abbastanza <a href="https://insideover.ilgiornale.it/difesa/palloni-spia-e-oggetti-non-identificati-cosa-sta-succedendo-nei-cieli-del-nord-america.html?fbclid=IwAR2COCJ46ojU7O6OJhTZTZWDJNw5n0lcX2JAURDIEU6cV6j-kbzcVHvv3SA">prima di iniziare ad abbattere con missili</a> a ricerca infrarossi AIM-9X Sidewinder gli oggetti indesiderati &#8211; gli avvistamenti si sono gradualmente moltiplicati. Se nel 1990 ne venivano registrati solo 336, nel 1999 si era già passati all&#8217;avvistamento di 3102 oggetti volanti non identificati per arrivare agli 8761 del 2014 (anno con maggior numero di avvistamenti registrati), ai 7299 del 2020 per tornare infine a riassestarsi ad un numero comunque alto di 3362 avvistamenti nel 2021.</p>



<p>Come riportato dal <em>Sole 24 ore</em>, che ha dedicato un’<a href="https://www.infodata.ilsole24ore.com/2023/02/01/ufo-uap-e-aaro-salgono-a-piu-di-500-gli-avvistamenti-del-governo-usa-tutto-in-un-grafico/">attenta disamina</a> dei casi, “la quasi totalità delle segnalazioni proviene dagli Stati Uniti”. Ma è recente &#8211; anzi quasi curiosamente puntuale dati gli ultimi avvenimenti nei cieli a nord dell’America Continentale &#8211; la <a href="https://www.reuters.com/world/europe/romania-detects-suspicious-weather-balloon-its-airspace-ministry-says-2023-02-14/">comunicazione</a> della Difesa rumena che, nella mattina di martedì 14 febbraio, ha rilevato un Ufo suoi radar, inviando una coppia di MiG-21 Fishbed ad intercettare, nei cieli della<strong> Romania</strong>, quello che poi si è rivelato essere un piccolo oggetto sferico che fluttuava un’altitudine di 11mila metri. Si è pensato ad un <strong>pallone sonda</strong> simile a quello che è stato bollato come un “<a href="https://www.reuters.com/world/us/what-we-know-about-objects-shot-down-by-us-military-2023-02-13/">pallone spia</a>” cinese. Prontamente abbattuto da un F-22 Raptor della Forza aerea americana quando era ormai giunto nei cieli del Sud Carolina il 4 di febbraio.</p>



<p>Se gli avvistamenti di Ufo da parte dei <strong>civili</strong> a terra non sono mai sostanzialmente cambiati, anzi continuano a confermare una preponderanza di fenomeni aerei non identificati associabili a generici <strong>fasci di luce</strong> nel cielo, oltre 27mila segnalazioni dichiarano di aver visto &#8220;oggetti non identificati&#8221; di forma sferica o circolare, e 14mila di forma triangolare, per poi lasciare spazio ad altre varietà; i nuovi <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/oggetti-non-identificati-negli-abissi-i-nuovi-ufo-1773230.html">avvistamenti, quelli più importanti</a>, sono diventati quelli<strong> declassificati</strong> dai militari, che sempre più frequentemente intercettano e, se possibile, cercano di seguirli e &#8220;<a href="https://www.nytimes.com/2017/12/16/us/politics/pentagon-program-ufo-harry-reid.html">agganciarli</a>&#8221; con la strumentazioni di bordo gli Uap. </p>



<p>Ciò che infatti ha preoccupato il Pentagono negli ultimi anni è proprio l&#8217;aumento di fenomeni aerei non identificati avvistati da <strong>piloti militari</strong> dell&#8217;Us Navy e dell&#8217;Us Air Force con molti anni d&#8217;esperienza alle spalle: soggetti enormemente più affidabili degli ufologi stereotipati che siamo soliti vedere nelle serie tv americane, magari con il binocolo, la sedia a sdraio e la camicia <em>hawaiana</em> che stanno di vedetta nel Nevada in qualche fresca notte d&#8217;estate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La parola ai militari</h2>



<p>Nei 15 anni che anno preceduto il marzo 2021 secondo i dati diffusi i &#8220;militari hanno registrato solo 144 presunti avvistamenti Ufo&#8221;. Ma, stando ad un rapporto dell&#8217;Office of the Director of National Intelligence, solo tra il marzo 2021 e l&#8217;agosto 2022 hanno segnalato 366 avvistamenti. Di questi 171 sono stati classificati come &#8220;inspiegabili&#8221;.</p>



<p>Non è un caso infatti se dall&#8217;estate del 2020 il Pentagono ha apportato ulteriori <a href="https://www.dni.gov/files/ODNI/documents/assessments/Prelimary-Assessment-UAP-20210625.pdf">implementazioni al programma</a> <em>Advanced Aerospace Threat Identification Program</em> (<strong>Aatip</strong>), iniziato nel 2007, poi diventato <em>Unidentified Aerial Phenomena Task Force</em> (<strong>Uaptf</strong>), e ora ribattezzato <em>All-Domain Anomaly Resolution Office</em> (<strong>Aaro</strong>). Un programma che si prefigge l&#8217;obiettivo di &#8220;migliore comprensione delle possibili minacce che i fenomeni Uap possono rappresentare<em>&#8221; </em>rispetto alla sicurezza e al rischio che possono rappresentare nello spazio aereo americano, ma anche per verificare se si tratta di &#8220;potenziali piattaforme per la raccolta di informazioni&#8221; di potenze avversarie. </p>



<p>Gran parte dell&#8217;attenzione si concentra sui rapporti che hanno come protagonisti di fenomeni inspiegabili che mostrano <em>strane</em> caratteristiche di volo, come ad esempio spostamenti a velocità molto elevate e nessun mezzo di propulsione visibile a occhio nudo e agli infrarossi delle telecamere di bordo. Secondo Ronald S. Moultrie, sottosegretario per l&#8217;Intelligence del Dipartimento della Difesa, tra le nuove priorità c&#8217;è proprio quella di assicurarsi che i sensori militari siano &#8220;adeguatamente calibrati per registrare quante più informazioni possibili sui fenomeni inspiegabili. Dati migliori e di maggiore fedeltà consentiranno al Pentagono di trarre conclusioni migliori sui fenomeni non identificati&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non sono semplici &#8220;beliver&#8221; quelli Congresso</h2>



<p>L&#8217;<a href="https://www.nytimes.com/2022/05/17/us/politics/congress-ufo-hearing.html">udienza pubblica</a> &#8211; la prima in più di mezzo secolo &#8211; che si è tenuta nella primavera del 2022 e ha visto impegnata la sottocommissione dell<em>’House Intelligence</em> della Camera dei deputati del governo statunitense, ha ad esempio esaminato il video desecretata di un <strong>oggetto sferico</strong> che sfrecciava di fianco ad un caccia F/A-18 Hornet concludendo che <strong>il fenomeno non era spiegabile</strong>. Allo stesso tempo l&#8217;Intelligence della Marina statunitense ha concluso come in secondo video esaminato che mostrava tre oggetti di forma triangolare che emanavano una strana luminescenza, si trattasse semplicemente di <strong>droni</strong>. Per poi attribuire ai limiti delle telecamere e altri sensori utilizzati per registrare le immagini un&#8217;obsolescenza capace di tratte tutti in inganno. </p>



<p>Come riportato al tempo dal <em>New York Times</em>, il senatore Mark Warner, presidente dell&#8217;Intelligence Committee, ha dichiarato che nel complesso a Washington sono tutti &#8220;incoraggiati nel vedere un aumento delle segnalazioni di Uap&#8221;, considerandolo &#8220;un segno di diminuzione dello stigma presente tra i piloti che sono consapevoli della potenziale minaccia che gli Uap può rappresentare&#8221;. In passato infatti &#8220;i<em> </em>piloti hanno spesso evitato di riferire o sono stati derisi quando lo hanno fatto<em>&#8220;</em>, ma adesso le minacce e la tecnologia avversaria potrebbero essere cambiate, di conseguenza va cambiato anche l&#8217;approccio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal Progetto Bleu Book alla minaccia cinese</h2>



<p>È passato molto tempo all&#8217;istituzione del il Progetto Blue Book, lo sforzo <em>imperfetto</em> dell&#8217; Us Air Force per indagare sui rapporti di <em>avvistamenti alieni</em> avviato nel 1947 e terminato nel 1969. Allora la principale minaccia era rappresentata dall&#8217;Unione Sovietica, e conosciamo tutti il plot centinaia di film e romanzi che attribuivano sempre ad un <em>avversario</em> nel culmine della <strong>Guerra fredda</strong> quei fenomeni che potevano essere di origine <strong>extraterrestre</strong>. Oggi questo <em>plot</em> rivive nei cieli del Nord America dove la minaccia di spionaggio attribuita ai palloni sonda cinesi e altri fenomeni aerei non spiegabili richiama all&#8217;ordine gli ufologi di tutto il mondo convinti che possa trattarsi di tutt&#8217;altro. </p>



<p>I funzionari governativi americani ritengono che le gli ultimi avvistamenti &#8211; e i connessi abbattimenti &#8211; siano da collegare a spiegazioni molto ordinarie; ossia <strong>operazioni di sorveglianza da parte di potenze straniere</strong> o che si tratti di semplici <strong>palloni meteorologici</strong> che sono andati fuori rotta. Qualcosa di molto spiegabile dunque sebbene preoccupante, per il Pentagono e le agenzie di intelligence che sembrano aver attutato un &#8220;cambio di passo&#8221; rispetto alle violazioni dello spazio aereo degli Stati Uniti da parte di questi oggetti non identificati. </p>



<p>Gli ultimi incidenti sono stati formalmente attribuiti infatti alla sorveglianza/spionaggio cinese – collegato agli <strong>interessi di Pechino</strong> che vorrebbe conoscere più di quanto possa ottenere con altri metodi, segreti e informazioni sulla difesa aerea americana e i piloti che la compongono. Tralasciando la volontà di provocare un&#8217;<em>azione</em> per giustificare nel prossimo futuro e altrove una <em>reazione</em> di pari o superiore entità. La partita a Taiwan è stata rimessa in stand-by ma la tensione resta alta.</p>



<p>Se da una parte c’è chi sostiene che la maggior parte degli avvistamenti possa essere semplicemente classificata come una serie di fugaci incontri con nuovi <strong>droni commerciali</strong> o piattaforme di <strong>agenzie private</strong> in fase di test &#8211; si pensi a nuove realtà come SpaceX o Virgin Galactic che sviluppano addirittura tecnologie per raggiungere lo Spazio -; dall&#8217;altra c&#8217;è chi sostiene possa trattarsi &#8211; anzi si tratti &#8211; di droni di sorveglianza cinesi, non palloni meteorologici e altre piattaforme analoghe non denunciate e indesiderate.</p>



<p>Una parte dei funzionari del Pentagono sono &#8220;scettici&#8221; sul fatto che alcuni dei fenomeni aerei non spiegabili possano derivare da tecnologie cinesi o russe di cui evidentemente nessuno è al corrente. Ammettendo che sarebbe una <strong>preoccupazione significativa</strong> se al contrario lo fossero. &#8220;Quando individuiamo qualcosa che non capiamo o che non riusciamo a identificare nel nostro spazio aereo, è compito di coloro a cui affidiamo la nostra sicurezza nazionale indagare e riferire&#8221;.</p>



<p>Secondo la commissione preposta, &#8220;l&#8217;incapacità del governo di identificare oggetti in aree operative sensibili&#8221; equivarrebbe a &#8220;un fallimento dell&#8217;intelligence che certamente vogliamo evitare&#8221;, ma allo stesso tempo, non volendo alimentare credenze e complotti, tende ad escludere l&#8217;ipotesi che i piloti da guerra degli Stati Uniti si siano trovati faccia a faccia con &#8220;astronavi aliene&#8221;. La posizione della commissione dunque, di fronte al Congresso degli Stati Uniti e l’Occidente in generale attratto quanto preoccupato da questi eventi, è ”vogliamo sapere cosa c&#8217;è là fuori tanto quanto tu vuoi sapere cosa c&#8217;è là fuori”. Una conclusione quanto meno confortante, se è sincera.</p>
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		<title>Gli Ufo tra complotti e visioni mistiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/gli-ufo-tra-complotti-e-visioni-mistiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 06:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ufo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1086" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Ufo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Ufo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Ufo-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Ufo-1024x579.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Ufo-768x434.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Ufo-1536x869.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Ufo-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per quanto strano possa sembrare, il tema degli Ufo e della possibile vita extraterrestre ha appassionato, oltre a filosofi e militari anche teorici del complotto, leader politici e autorità religiose. Probabilmente, molti hanno sentito parlare della bizzarra teoria diffusa dal ricco complottista inglese David Icke (classe 1952), secondo cui il mondo sarebbe guidato da una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/gli-ufo-tra-complotti-e-visioni-mistiche.html">[...]</a></p>
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<p>La “<strong>grande sostituzione</strong>” ebbe inizio quando, nelle parole di Icke, “migliaia di anni fa, le razze rettiliane sono arrivate sul pianeta Terra e si sono incrociate con la razza umana. Non fisicamente, tuttavia, ma attraverso la manipolazione del codice umano, il Dna”. Da allora, gli alieni sono il vero governo occulto mondiale che, indifferente alla volontà popolare, decide i destini del mondo in maniera non dissimile da quella descritta nei cosiddetti <strong>Protocolli dei Savi Anziani di Sion</strong>, testo base di tutto il complottismo di estrema destra. Ma non si creda che i sostenitori del potere alieno siano una prerogativa di questo schieramento politico: per quanto si cerchi di nasconderlo, anche nell’estrema sinistra troviamo bizzarri personaggi convinti che gli extraterrestri siano i padroni del mondo. Il maestro del leader afroamericano “<strong>Malcom X</strong>” era, per esempio, un convinto complottista. Stiamo parlando di <strong>Elijah Muhammmad</strong> (1897- 1975), un musulmano nero che negli Usa degli anni Trenta divenne Supreme Minister della Nation of Islam propagandando il rigido rifiuto dell’integrazione razziale, che avrebbe sminuito la superiorità degli afroamericani sui bianchi. Ma, oltre al curioso fatto che Muhammad ha tenuto comizi segregazionisti assieme al leader neonazista Lincoln Rockwell, la cosa davvero bizzarra è la sua ferma credenza nella visione apocalittica secondo la quale, alla fine dei tempi, gli Ufo scenderanno sulla Terra per eliminare definitivamente i bianchi e permettere così ai neri di riconquistare il primato che Dio, all’inizio dei tempi, aveva loro concesso.</p>
<p>Teorie del complotto a parte, il tema del rapporto tra Dio e gli Ufo è stato affrontato anche seriamente, e addirittura ai massimi livelli della gerarchia cattolica, ovvero dai due Papi attuali. Sia <strong>Bergoglio</strong>, in una intervista concessa nel 2015 a <em>Paris Match</em>, sia Benedetto XIV, in una lettera indirizzata l’anno precedente al professor Paolo Musso, docente di Filosofia Teoretica all’Università dell’Insubria, hanno, infatti, aperto alla possibilità che esistano forme di vita extraterrestri, lasciando però alla scienza il compito di verificarne la realtà.</p>
<p>All’argomento ha dedicato recentemente la copertina il mensile cattolico <em>Il Timone</em>, ospitando teologi e mistici con opinioni difformi ma sempre molto stimolanti; il docente di Teologia Mauro Gagliardi sottolinea la complessità del tema, data la difficoltà di conciliare l’ipotesi di vita extraterrestre con la dottrina della grazia e del peccato originale. L’unica certezza è che, essendo Dio l’unico creatore, tutto l’universo rimane comunque a Lui sottomesso, compresa ogni eventuale forma di vita aliena. Più variegata, invece, è la posizione dei mistici: alcuni, come l’austriaca <strong>Maria Simma</strong>, sono sicuri che “gli avvistamenti di Ufo sono opera del diavolo”, perché, suscitando la curiosità dell’uomo, lo distolgono dai temi fondamentali, che riguardano la salvezza dell’anima. Dello stesso parere è un altro religioso, il salesiano Giuseppe Tomaselli, che considera quello degli extraterrestri “un trucco di Satana per far inorgoglire gli uomini, una trappola diretta ad annullare quanto Dio ha rivelato nella Bibbia”. Di parere opposto, invece, sono due mistici molto popolari, tra cui Padre Pio, convinto che “il Signore non ha certo ristretto la sua gloria a questo piccolo pianeta: in altri pianeti ci saranno degli esseri che non hanno peccato”, opinione condivisa dalla visionaria <strong>Maria Valtorta</strong>, che riferisce quanto confidatole direttamente da Gesù: &#8220;Sarei un ben piccolo e limitato creatore se non avessi creato che la terra come mondo abitato! Con un palpito del mio volere ho suscitato mondi e mondi dal nulla e li ho proiettati, pulviscolo luminoso, nell’immensità del firmamento. La Terra, di cui siete tanto orgogliosi e tanto feroci, non è che uno dei pulviscoli rotanti dell’infinito, e non il più grande. Certo però è il più corrotto&#8221;. E, considerato che questa visione avvenne quasi ottant’anni fa, possiamo immaginare quanto sia peggiorato da allora il giudizio divino…</p>
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		<title>Cosa sappiamo veramente sugli UFO?</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-veramente-sugli-ufo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 16:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Ufo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Spazio foto (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124-768x336.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124-1024x448.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il termine Ufo, acronimo di Unidentified Flying Object, è entrato nel nostro vocabolario nel 1952, quando la Forza aerea degli Stati Uniti decise di classificare in questo modo tutti quegli oggetti volanti che non potevano essere &#8220;identificati&#8221; né dal pilota che li avvistava, né dai radar che li tracciavano, o tentavano di tracciarli, e nemmeno dalle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-veramente-sugli-ufo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Spazio foto (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124-768x336.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Tifone-dallo-Spazio-La-Presse-e1589561434124-1024x448.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il termine <strong>Ufo</strong>, acronimo di <em>Unidentified Flying Object</em>, è entrato nel nostro vocabolario nel 1952, quando la Forza aerea degli Stati Uniti decise di classificare in questo modo tutti quegli oggetti volanti che non potevano essere &#8220;identificati&#8221; né dal pilota che li avvistava, né dai radar che li tracciavano, o tentavano di tracciarli, e nemmeno dalle verifiche che in seguito sarebbero state effettuate incrociando questi dati.</p>
<p>Da quasi settant&#8217;anni un folta schiera di appassionati, studiosi, ufologi, e millantatori di teorie del complotto, adoperano queste tre lettere per cercare di giustificare fenomeni apparentemente inspiegabili, avanzando congetture su basi segrete come la famigerata Area 51, su <strong>avvistamenti</strong> di massa come quello della Westall School in Australia, <strong>incidenti</strong> come quello di Roswell in New Mexico e incontri ravvicinati &#8220;<strong>top-secret</strong>&#8221; dei quali saremmo volutamente tenuti all&#8217;oscuro da governi e i vertici militari.</p>
<p>La recente declassificazione dal segreto militare di una serie di <a href="https://www.nytimes.com/2020/04/28/us/pentagon-ufo-videos.html"><strong>video</strong></a> registrati dalle telecamere di caccia americani (e ampiamente divulgati dalla stampa internazionale), hanno riacceso i riflettori su un fenomeno controverso, che coinvolge misticismo, scienza e pseudoscienza. E che e fin dal primo avvistamento &#8211; formalmente registrato del 1947 <a href="https://www.britannica.com/biography/Kenneth-Arnold">(Kennet A. Arnold</a> nei cieli di Mont Reiner) &#8211; divide il mondo tra chi vuole credere e chi non vuole credere che l&#8217;uomo sia l&#8217;unica<strong> forma di vita intelligente</strong> che abita l&#8217;Universo conosciuto.</p>
<p>Non v&#8217;è dubbio che le informazioni divulgate dal Pentagono &#8211; accumulate e analizzate tra il 2004 e il 2015 &#8211; dimostrino come i piloti coinvolti non abbiano avuto realmente contezza della natura degli oggetti che sono entrati nelle telecamere elettrottiche dei loro caccia e che in alcuni casi ancora più singolari sono stati addirittura agganciati dai sistemi d&#8217;arma. Basta ascoltare le esclamazioni sgomente e colorite che si scambiano via radio.</p>
<p>Ma questo non è sufficiente per &#8220;dimostrare&#8221; l&#8217;esistenza di un forme di vita aliene che viaggiano su velivoli supportati da tecnologie avanzatissime. Per questo quelli che sono stati ribattezzati <a href="https://www.scientificamerican.com/article/ufos-uaps-and-craps/"><strong>Unidentified Aerial Phenomena</strong></a> potrebbero essere semplicemente degli &#8220;oggetti volanti&#8221; dei quali ancora nessuno conosce la provenienza: una provenienza che non è per forza di cose &#8220;extraterrestre&#8221;.</p>
<p>In molti casi si trattava di velivoli sperimentali, droni, nuove tipologie di shuttle, che probabilmente non erano americani. &#8220;Gli aeromobili non autorizzati e non identificati rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale&#8221;, ha sempre sostenuto <a href="https://edition.cnn.com/2020/04/27/politics/pentagon-ufo-videos/index.html">Susan Gough</a>, portavoce del Pentagono; proseguendo sulla che linea di ferro che &#8220;qualsiasi intrusione che possa compromettere la sicurezza delle nostre operazioni, tattiche o procedure desta grande preoccupazione&#8221;. Sarebbe questo infatti il motivo alla base della creazione e del sostentamento di un ormai noto e apposito <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/pentagono-ammette-esistenza-programma-sugli-ufo-1474991.html"><strong>programma della Nasa</strong></a>. Un programma del quale è stato per lungo tempo al corrente solo una ristrettissima cerchia di funzionari della Difesa e dell&#8217;agenzia spaziale americana, nato per indagare sugli oggetti volanti non identificati, e nel caso si fosse riscontrato un collegamento, sull&#8217;esistenza di forme di vita aliene.</p>
<h2>Gli incontri ravvicinati</h2>
<p>Le testimonianze dei piloti militari coinvolti negli <a href="https://it.insideover.com/guerra/pentagono-oggetti-volanti-non-identificati.html">avvistamenti resi noti dal Pentagono</a> &#8211; si rammenti che i primi &#8220;contatti&#8221; con gli Ufo vengono già registrati durante la <strong>seconda guerra mondiale</strong> dai piloti alleati che danno a questi strani fenomeni il nome di &#8220;<a href="https://www.history.com/news/wwii-ufos-allied-airmen-orange-lights-foo-fighters"><em>foo fighters</em></a>&#8221; &#8211; provengono da uomini che rappresentano la &#8220;punta di diamante&#8221; delle forze aeree americane. Veterani con migliaia di ore di volo nella loro carriera, imbarcati sulle portaerei nucleari, ai quali vengono affidati cacciabombardieri come gli F/A-18 Hornet e Super Hornet e i quali sono stati mandati in operazioni di guerra in Medio Oriente anche dopo aver testimoniato sui loro avvistamenti. Personale formato e altamente raccomandabile dunque. Tutti riferiscono di avere avvistato, seguito, e in rari casi approcciato/agganciato strani oggetti volanti che compivano <strong>manovre insostenibili per il corpo di un essere umano</strong> a causa della velocità e della forza centrifuga a cui li avrebbero sottoposti.</p>
<p>Nel settembre 2019 il Pentagono confermò che<strong> i filmati erano autentici</strong> come le testimonianze oculari, dunque non alterati. La Difesa americana affermò: “Basandoci sulla documentazione di cui siamo in possesso, questa è la prima volta nella storia recente che abbiamo pubblicato ufficialmente un video Uap”, e aggiunse che<a href="https://www.nsa.gov/news-features/declassified-documents/ufo/"> non tutte le informazioni che sono state accumulate</a> durante il lavoro svolto dal Pentagono in merito ai <strong>programmi avanzati</strong> possono essere &#8220;rivelate&#8221;. Il Dipartimento della Difesa ha specificato tuttavia che la decisione di mostrare al mondo intero questi video nasce dalla volontà di “fugare eventuali dubbi da parte del pubblico sul fatto che i filmati che circolavano non fossero autentici o che contenessero altro”. Rivelare il vero dunque, per non fomentare ulteriori leggende o teorie di complotti e insabbiamenti.</p>
<p>Rimane dunque la profonda curiosità sulla natura di questi &#8220;Fenomeni aerei non identificati&#8221;. Di cosa si tratta veramente?</p>
<p>Nei filmati registrati dalla telecamere ad infrarossi, i piloti della Us Navy esultano nel riuscire ad agganciare il presunto Ufo. Li si sente esclamare chiaramente: &#8220;Oh mio Dio&#8230; Guarda come vola!&#8221;. La telecamera a infrarossi, come riportato da numerosi osservatori, non mostra calore associabile a un qualsiasi tipo di motore a combustione o propulsione. E l&#8217;impossibilità del pilota di avvicinarsi all&#8217;oggetto volante non identificato suggerisce che la velocità del suo caccia (Mach 1,8, ndr) non sarebbe stata sufficiente a compiere una manovra di avvicinamento efficace.</p>
<p>In un secondo video, registrato nei cieli della costa orientale degli Stati Uniti nel 2015, il pilota scandisce nella radio: <span style="font-size: 1rem;">“È una flotta intera. Stanno volando tutti contro il vento che arriva a 120 nodi da nordovest”. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Ma è la testimonianza meno recente quella che continua a suscitare più scalpore. Ossia quella legata al cosiddetto “</span><strong style="font-size: 1rem;">episodio della Nimitz</strong><span style="font-size: 1rem;">”: la portaerei della flotta statunitense dalla </span>quale<span style="font-size: 1rem;"> nel novembre del 2004 decollò il comandante David Fravor, imbattutosi nei cieli della California in un oggetto volante non </span>identificato che comparve per giorni sugli schermi di un&#8217;altra nave da guerra americana, <span style="font-size: 1rem;">la Uss Princeton, e che secondo le </span>testimonianze<span style="font-size: 1rem;"> era </span>in grado di<span style="font-size: 1rem;"> variare quota in pochi secondi &#8211; da 60.000 a 20.000 piedi &#8211; dimostrando il supporto di una </span>tecnologia<span style="font-size: 1rem;"> superiore alla più moderna tecnologia militare. Si trattava infatti, secondo l&#8217;ufficiale di Marina, di un oggetto volante che &#8220;librava a una quindicina di metri sull&#8217;acqua&#8221;, “biancastro, di forma ovale&#8221;, che non appena notò la </span>manovra<span style="font-size: 1rem;"> di avvicinamento del caccia americano, riprese altitudine e &#8220;schizzò via a una velocità impossibile&#8221;, entrando appena un minuto dopo nel radar del </span>cacciatorpediniere<span style="font-size: 1rem;"> Uss Princeton. Fin qui nulla di straordinario, se non fosse che la Princeton si trovava a poco meno di cento </span>chilometri<span style="font-size: 1rem;"> dalla posizione dell&#8217;avvistamento. L&#8217;Ufo, o Uap, aveva coperto una distanza 60 miglia in 60 secondi.</span></p>
<p>Una <strong>tecnologia aliena</strong> dunque? Oppure il frutto di un programma militare classificato top secret dallo stesso governo che sta finanziando la ricerca, o da qualche avventore del settore privato decisamente terrestre? Per parte sua la Nasa si attesta sulla linea del <em>no comment</em>. I <a href="https://www.navair.navy.mil/foia/documents">filmati pubblicati dalla Difesa</a> sono “davvero molto interessanti” ha ammesso il direttore dell&#8217;International Space Station (Iss) della Nasa <strong>Sam Scimeni</strong>, che ha preferito non rilasciare ulteriori &#8220;commenti” sull&#8217;argomento. Quale detrattore della mitologia ufologica che nell&#8217;ultimo mezzo secolo ha visto l&#8217;inflazione di teorie senza alcun fondamento che riconducono tutto a trame fantasiose che fanno ancora affidamento su eventi mai provati come la presenza dei corpi umanoidi traslati all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Area 51</strong>, incontri ravvicinati del &#8220;terzo tipo&#8221; che avrebbe tentato di documentare l&#8217;ingegnere <a href="http://misterobufo.corriere.it/2017/10/27/lincontro-con-raymond-szymanski-luomo-della-base-wright-patterson-levidenza-aliena-ce-gia-ma-nessuno-lo-ammettera-mai/">Raymond Szymanski, il direttore si mostra notevolmente scettico a riguardo. </a>Anche in quel caso l&#8217;esperto di trivellazione reclamerebbe l&#8217;avvistamento di un essere umanoide riconducibile alla stessa specie &#8220;nascosta&#8221; presso i laboratori segreti situati nel Nevada Test Site-51 della base aerea di Nellis.</p>
<h2>Gli esperti confermano e smentiscono</h2>
<p>Le &#8220;evoluzioni in aria&#8221; compiute dagli oggetti volanti in questione &#8220;fanno impressione”, secondo gli esperiti di Aeronautica e  Fisica che in assenza di alcuni dati specifici, però, non posso applicare leggi conosciute per arrivare a conclusioni da divulgare pubblicamente. Alcuni informazioni infatti vengono gelosamente custodite dal Pentagono &#8211; o da altri dipartimenti della Difesa che hanno ottenuto filmati analoghi (il <a href="https://www.nationalarchives.gov.uk/help-with-your-research/research-guides/ufos/">Regno Unito ne possiede alcuni,</a> <em>ndr</em>) &#8211; restando coperti dal <strong>segreto militare</strong>. Il capo del succitato <strong>Advanced Aerospace Threat Identification Program</strong>, Luis Elizondo, finanziato dal Pentagono per ben 22 milioni di dollari spesi con l&#8217;obiettivo indagare sulla provenienza degli oggetti volanti che hanno violato lo spazio aereo degli Stati Uniti, rappresentando un rischio per la sicurezza nazionale, poiché potevano anche essere inviati dai russi o dai cinesi &#8211; come si temeva in tempo di Guerra Fredda e di meccanismo dilagante &#8211; ha riferito:</p>
<blockquote><p> “Sapere che lì in cielo ci sono oggetti dei quali non sappiamo nulla, non vuol dire correre per strada urlando che sta iniziando un’invasione aliena. Qui non stiamo parlando di marziani, ma di oggetti che non sono controllati da noi”<em style="font-size: 1rem;"><strong>.</strong></em></p></blockquote>
<p><span style="font-size: 1rem;">Il programma guidato da Elizondo è stato congelato dopo cinque anni, nonostante il suo vertice </span><span style="font-size: 1rem;">sostenga di aver fornito &#8220;<strong>prove schiacciati</strong> sui fenomeni aerei non identificati”. Prove che però non sono state prese seriamente, e motivo che lo avrebbe  spinto ad </span><span style="font-size: 1rem;">abbandonare il suo ruolo presso la Difesa. Il futuro del programma è tutt&#8217;ora motivo d&#8217;interesse, date le indiscrezioni sulla sua continuazione.</span></p>
<p>Ciò che spesso &#8220;invalida&#8221; le più disparate teorie sugli Ufo, è la propensione di molti ufologi al voler speculare su quel poco che c&#8217;è di<strong> dimostrabile</strong> per attirare attenzione su di se; e perché no accumulare denaro vendendo libri dai titoli spesso inquietanti e cospiratori quando presenziano alle innumerevoli convention dedicate al tema. Centinaia di migliaia di titoli e di bufale circolano sul web senza l&#8217;ausilio di alcun genere di fonte o fondamento. Tuttavia sul fronte civile dei programmi per la ricerca sugli ufo, nuove realtà ben strutturare che si avvalgono della consulenza di esperti accreditati stanno facendo mostra di se, ricevendo per il loro operato addirittura fondi governativi. È il caso di &#8220;<a href="https://home.tothestarsacademy.com">To The Stars Academy</a>&#8220;, la piattaforma che annovera tra i suoi fondatori <strong>Tom DeLonge</strong>, ex leader della band Blink-182, e personalità che hanno lavorato nelle agenzie governative americane come Steve Justice, esperto su libro paga del colosso dell&#8217;aeronautica americano <strong>Lockheed Martin</strong>; il dottor Hal Puthoff, scienziato della Stanford University, le cui consulenze sono state richieste per lungo tempo dalla National Security Agency (il servizio segreto per gli affari interni Usa, <em>ndr</em>); Chris Mellon, funzionario di rilievo nell’ufficio del Segretario alla Difesa sotto le presidenze Clinton e Bush; e Norm Kahn ex direttore del programma anti armi biologiche della <strong>Cia</strong>. La piattaforma ha recentemente ricevuto dal governo americano un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/pentagono-aumenta-budget-i-suoi-ufo-1774922.html">finanziamento di 750.000 dollari per proseguire le ricerche</a> su nuove tecnologie impiegabili nel campo dell&#8217;aeronautica sperimentale &#8211; ma forse anche per continuare ciò che Elizondo aveva iniziato al Pentagono.</p>
<p>L&#8217;esibizione di prove tangibili infatti potrebbe elevare programmi di ricerca che non vengono considerati &#8220;attendibili&#8221; &#8211; come il <a href="https://www.seti.org">Programma Seti</a> lanciato dall&#8217;astrofisico <strong>Frank Drake</strong> sulla base della sua convinzione dell&#8217;esistenza di altre forme di vita intelligente nell&#8217;universo &#8211; dalla <strong>pseudoscieza</strong> alla scienza. Contentando il criterio divisivo del filosofo <strong>Karl Popper</strong>, secondo il quale:</p>
<blockquote><p>&#8220;La metodologia scientifica esiste se le teorie sono soggette ad una rigorosa verifica empirica e non esiste ogniqualvolta la pratica è volta a proteggere una teoria anziché a verificarla&#8221;.</p></blockquote>
<p>L&#8217;ipotesi dell&#8217;<a href="https://www.wired.it/scienza/spazio/2019/06/10/mamma-perso-alieni/">equazione formulata da Drake</a> per &#8220;stimare il numero di civiltà extraterrestri esistenti in grado di comunicare nella nostra galassia&#8221; sarebbe confermata, ad esempio, se il suo programma fosse stato in grado di dare un&#8217;origine più precisa al segnale &#8220;ripetitivo&#8221; che venne captato nel 1977 e che secondo gli studi condotti sembrava provenire dalla costellazione del Sagittario. Se il <a href="https://it.businessinsider.com/40-fa-il-segnala-wow-e-ancora-non-siamo-certi-che-non-fosse-un-messaggio-radio-degli-alieni/">segnale ribattezzato &#8220;Wow&#8221;</a> fosse stato confermato come una prova dell&#8217;esistenza di una civiltà aliena impegnata nel tentativo di &#8220;comunicare&#8221; con altre forme di vita nell&#8217;universo, il criterio di Popper verrebbe accontentato, e l&#8217;ufologia diverrebbe una braca scientifica, dando un valore &#8220;reale&#8221; all&#8217;equazione dell&#8217;astrofisico americano. Lo stesso varrebbe se Tom Delonge e soci fornissero dati inconvertibili riguardo la provenienza &#8220;aliena&#8221; di frammenti di oggetti volanti non identificati e appartenenti a tecnologie più avanzate.</p>
<h2>Il paradosso sull&#8217;esistenza degli &#8220;alieni&#8221;</h2>
<p>Attualmente nel mondo miliardi di persone sono convinte dell&#8217;esistenza degli Ufo. Secondo un sondaggio condotto da <a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/spazio/ufo-i-tre-quarti-dei-cittadini-statunitensi-crede-nell-esistenza-degli-extraterrestri_3230451-201902a.shtml">Gallup</a> durante la preparazione di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/area-51-imposta-no-fly-zone-intorno-base-segreta-nevada-1755130.html">Storm Area 51</a> (il tentativo di invasione della base per scoprirne i segreti) il 33% degli americani ha detto di credere non soltanto nell&#8217;esistenza degli <strong>extraterrestri</strong>, ma anche nell&#8217;ipotesi che abbiano <strong>visitato la terra </strong>(percentuale analoghe sono riscontrabili anche in Europa). Come per esempio sono convinti tutti coloro che credono nell&#8217;avvenuto incontro tra il 34esimo presidente degli Stati Uniti <strong>Dwight D. Eisenhower</strong> e forme di vita provenienti da un&#8217;altro pianeta. Nel <a href="https://www.nytimes.com/1954/12/16/archives/president-discounts-saucer-from-space-president-brings-saucers-to.html">1954<em> Ike</em> disse ai giornalisti americani</a> che:</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#8217;Aeronautica gli aveva assicurato che i dischi volanti non stavano invadendo la Terra dallo spazio&#8221;</p></blockquote>
<p>Tuttavia ciò che per anni ha destato più scalpore è stata la testimonianza dei suoi discendenti che sostengono &#8211; senza l&#8217;ausilio di alcun tipo di prova diversa dalla testimonianza orale &#8211; che il presidente avrebbe raccontato loro di un incontro con gli <strong>ambasciatori</strong> di una civiltà aliena. Per questo, e per decine di altri avvenimenti poco chiari, il 68% dei cittadini americani sono convinto che il governo &#8220;nasconda qualcosa&#8221;.</p>
<p>In assenza dalla declassificazione di nuovi dossier da parte del Pentagono, o di altri dipartimenti della Difesa, che potrebbero rivelarci l&#8217;esistenza dei famigerati  X-flies, possiamo solo rifarci al paradosso del fisico italiano<strong> Erico Fermi</strong>, che riflettendo sull&#8217;enorme numero di stelle nell&#8217;Universo ha ventilato l&#8217;ipotesi che la vita dovrebbe &#8211; o potrebbe &#8211; essersi sviluppata in un grande numero di pianeti e alcune forme di essa potrebbero essere molto più avanzate della nostra. &#8220;Eppure non siamo mai stati contattati”, conclude però Fermi, rimettendoci ancora una volta di fronte alla grande e sempre valida domanda: <span style="font-size: 1rem;">&#8220;</span><span style="font-size: 1rem;">Se l&#8217;Universo e la nostra galassia pullulano di civiltà sviluppate, dove sono tutti quanti?&#8221;.</span></p>
<p>Un giorno potremmo scoprirlo, ma non oggi. Per ora possiamo solo affermare che nei cieli del nostro pianeta, uomini formati nelle accademie più inaccessibili, sottoposti a rigidi addestramenti fisici e mentali, con decenni di esperienza alle spalle e nervi d&#8217;acciaio, hanno visto &#8220;qualcosa&#8221; che non sono stati in grado di spiegare. Qualcosa che è rimasto nei loro rapporti con la semplice, quanto affascinante, menzione di &#8220;Ufo&#8221;: oggetti volanti non identificati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-veramente-sugli-ufo.html">Cosa sappiamo veramente sugli UFO?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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