Al tempo dell’incidente di Roswell, 1947, i funzionari del Pentagono liquidarono l’intera faccenda dicendo che si era semplicemente trattato di un “pallone sonda”: una grande e fluttuante palla di lattice riempita di elio che portava con se strumenti per effettuare rilevazioni metereologiche. Nessun disco volante, nessuna autopsia di omini verdi o grigiastri in una base segreta nel bel mezzo del deserto del Nevada, l’Area 51. Nel 2017 gli stessi funzionari governativi, rivolgendo la loro attenzione ai cosiddetti “incidenti della Roosevelt”, portaerei americana recentemente schierata nel Golfo Persico, dissero che gli avvistamenti riportati tra il 2014 e il 2015 da ben 4 diversi piloti di caccia F/A-18 Super Hornet – punta di diamante della Marina – potevano essere facilmente archiviati con spiegazioni molto terrestri: probabilmente si trattava di “droni commerciali”; o forse erano i piloti, secondo alcuni, ad aver riscontrato problemi con le strumentazioni di bordo, con lo stress e con le sollecitazioni cui il corpo e soggetto nelle accelerazioni in volo ad una quantità elevata di G, cosa che poteva avergli causato delle allucinazioni. 

Il vero problema era che tutti e quattro – poi inviati nei cieli della Siria a fare la guerra all’Isis – avevano testimoniato davanti al Pentagono e al Congresso di aver visto con i loro occhi, e attraverso le telecamere dei loro caccia, “oggetti volanti non identificati” che “non avevano motori visibili agli infrarossi o impennaggi”, capaci di raggiungere “30mila piedi di altitudine a velocità ipersonica”, “che si muovevano come trottole nel vento” e che in un caso vennero addirittura rilevati e agganciati dai loro missili senza che potessero davvero “materializzarli” davanti ai propri occhi. In uno degli avvistamenti, tutti concentrati nei cieli della East cost, si rischiò addirittura una collisione. Fu allora che il problema degli avvistamenti inspiegabili divenne un problema di sicurezza nazionale, e la Marina decise di aggiornare il protocollo per quel tipo di avvistamenti che negli che ultimi ottant’anni molti piloti militari e civili hanno dovuto concludere col definire come Unidentified Flying Object  – a noi più noti come Ufo.

Che possa essere credibile, o risibile, gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati – non per forza extraterrestri – non si sono mai interrotti nell’ultimo secolo. Per questo un progetto poco pubblicizzato dal Pentagono, l’Advanced Aerospace Threat Identification Program, tra il 2007 e il 2017 si è concentrato nell’analizzare in segreto tutti i rapporti, i dati radar e foto/video di quella che è stata definita dal funzionario dell’intelligence ne che era a capo come “una serie impressionante di incidenti”. Il programma, secondo le dichiarazione del Pentagono, era stato “ufficialmente” chiuso nel 2012 perché i fondi si erano letteralmente prosciugati. Ma recentemente il portavoce del dipartimento della Difesa, Christopher Sherwood, ha rivelato che “Il Pentagono sta ancora indagando sugli Ufo”, confermando che il programma governativo continua a condurre “ricerche su fenomeni aerei non identificati” che potrebbero rappresentate “minacce per la patria” come l’enorme “l’oggetto ovale biancastro descritto come un gigante Tic-Tac”intercettato da due caccia militari sulla costa di San Diego nel 2004, o come la “sfera che racchiudeva un cubo” avvistata nei cieli della Florida dal tenente Ryan Graves, uno dei piloti della Roosevelt intervistato dal New York Times.

La sola esistenza di questo programma per molti teorici del complotto dimostrerebbe come gli Stati Uniti sappiano dell’esistenza degli Ufo e cerchino di fare chiarezza su quelli che i piloti sono stati indotti a credere fossero semplicemente dei droni top-secret altamente avanzati. Del resto anche i contadini della piccola cittadina di Roswell dovettero aspettare il 1994 – quando vennero declassificati i documenti del Progetto Mogul – per scoprire che quel pallone aerostatico era caduto mentre sondava segretamente l’atmosfera per capire se i sovietici stessero testando bombe nucleari. Parti del programma del Pentagono sulla “ricerca sugli Ufo” rimangono tuttora classificate ai massimi livelli di segretezza. Non ci resta che aspettare.

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