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	<title>Sottomarini Borei A Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Nov 2025 05:41:50 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sottomarini Borei A Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Russia, perché è importante il varo del sottomarino &#8220;Khabarovsk&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/russia-perche-e-importante-il-varo-del-sottomarino-khabarovsk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 05:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini Borei A]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1440" height="809" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk.jpg 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Il varo del sottomarino russo "Khabarovsk" segna un mutamento della capacità di deterrenza nucleare russa resosi necessario negli ultimi anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/russia-perche-e-importante-il-varo-del-sottomarino-khabarovsk.html">Russia, perché è importante il varo del sottomarino &#8220;Khabarovsk&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1440" height="809" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk.jpg 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Lo scorso primo novembre, presso i cantieri navali Sevmash di Severodvinsk, è avvenuto il varo del sottomarino “<strong>Khabarovsk</strong>”, prima unità di una nuova classe di battelli denominata Project 08951. I dati relativi alla nuova unità sono classificati, ma possiamo effettuare delle valutazioni in base alle fotografie diffuse dagli stessi russi al momento del varo, e di alcune <a href="https://militarnyi.com/en/news/khabarovsk-seen-in-full-size-for-first-time-the-most-secretive-boat-of-russian-federation/">immagini satellitari</a> del battello ormeggiato lungo la banchina del porto nel nord della Russia. </p>



<p>Il “Khabarovsk” è un sottomarino a propulsione nucleare il cui design è derivato dagli SSBN della <strong>classe Borei</strong>: la falsa torre mostra lo stesso particolare profilo, lo scafo è simile ma più corto, mentre il gruppo timoni di coda è pressoché identico, compresa l&#8217;elica intubata. Il sottomarino, come riferito dagli stessi russi, <strong>è pensato per essere una piattaforma di utilizzo per droni subacquei di ogni tipo</strong>, compreso il nuovo drone/siluro “<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/supersiluro-atomico-russo.html">Poseidon</a></strong>” che, come sappiamo, ha <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/russia-testa-supersiluro-nucleare-poseidon-2559967.html">appena effettuato</a> il suo primo test dall&#8217;esito positivo. Come accennato, il sottomarino appare, dalle foto satellitari, sensibilmente più corto rispetto a un classe Borei: circa 130 metri a fronte dei 170 dell&#8217;SSBN. Questo perché <strong>non è stato installato il compartimento di lancio per missili balistici intercontinentali</strong>, essendo il “Khabarovks” nato per essere un battello che utilizza una panoplia di droni tra cui il “Poseidon”. Conseguentemente, il dislocamento è inferiore ed è stimato in circa<strong> 10mila tonnellate in immersione</strong>. Il lancio di questo particolare siluro a propulsione e armamento nucleare viene fatto da prua, con un sistema “a revolver” per sei di questi.</p>



<p>A differenza dei tradizionali SSBN che operano in aree di pattugliamento definite e sfruttano più tubi di lancio per missili per garantire la deterrenza, il “Khabarovsk” incarna un concetto più vicino a quello di <strong>una nave madre per armi subacquee senza pilota.</strong> Al contrario delle marine occidentali, che stanno sperimentando la distribuzione di sistemi senza pilota su più piattaforme di superficie e sottomarine, la Russia sembra aver puntato su una capacità di alto valore in un unico asset, destinato a operare dai teatri dell&#8217;<strong>Artico/Nord Atlantico</strong> e del <strong>Pacifico</strong>, dove le forze navali russe sono già presenti.</p>



<p>Prima di addentrarci nel valore strategico di questa nuova piattaforma, è bene fare alcune precisazioni sul sistema d&#8217;arma principale utilizzato da essa e sulle piattaforme di lancio precedenti. Il siluro “Poseidon” è di fatto un grosso drone sottomarino (circa 100 tonnellate di dislocamento), dotato di guida autonoma, a propulsione e testata nucleare (dai 2 ai 5 megatoni) che è espressamente pensato per essere un&#8217;<strong>arma di rappresaglia</strong>, o <em>second strike</em>. Pertanto, insieme al missile da crociera atomico “Burevestnik”, non altera l&#8217;attuale equilibrio strategico delle forze nucleari – al contrario, ad esempio, dei sistemi HGV montati sugli ICBM o delle testate a basso potenziale montate su missili balistici usati tatticamente – ma risponde a un&#8217;esigenza russa ben precisa, ovvero <strong>aggirare le difese antimissile statunitensi</strong> in caso si renda necessario un massiccio attacco di rappresaglia. </p>



<p>Il “Poseidon”, infatti, essendo trasportato da sottomarini, permette a Mosca di avere sempre in mare uno strumento ritenuto più efficace e sicuro per effettuare questo tipo di attacco, sfruttando appunto l&#8217;intrinseca furtività dei sottomarini, che diventa ancora più grande se si pensa che nella dottrina navale russa gli SSBN operano in aree marittime ben precise (i cosiddetti “<strong>bastioni</strong>”) dove la Russia stabilisce (o intende stabilire) la superiorità navale con la concentrazione di assetti di superficie, sottomarini e aerei. Ecco perché la U.S. Navy – insieme alle altre marine oceaniche della NATO – impiega un certo numero di sottomarini da attacco a propulsione nucleare (SSN) per cercare e “inseguire” i battelli lanciamissili balistici russi sin dai tempi della Guerra Fredda.</p>



<p>Il “Khabarovsk” appare discostarsi, in parte, da queste filosofia proprio per il concetto dietro alla sua progettazione: se il siluro/drone “Poseidon”, data la sua autonomia e capacità, <strong>può essere lanciato da qualsiasi punto del mare</strong>, gli altri droni che possono venire impiegati in un conflitto o semplicemente per effettuare missioni di spionaggio e sabotaggio devono restare più prossimi ai loro bersagli.</p>



<p>Tornando all&#8217;utilizzo del “Poseidon”, la marina russa ha in servizio altri due battelli in grado di trasportarlo: il sottomarino “<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html">Belgorod</a></strong>” e il “<strong>Sarov</strong>”. Il primo è un derivato degli SSGN della classe Project 949 (o “Oscar II” in codice NATO) il secondo è un sottomarino a propulsione convenzionale nato per scopi speciali, tra cui test di armamenti. Il “Belgorod” è stato varato nel 2019 e sebbene la flotta russa lo identifica come “sottomarino per esperienze”, esso, date le modifiche apportate, è in realtà un battello pensato per condurre operazioni speciali sottomarine: si ritiene infatti che possa fungere da nave madre per batiscafi, USV e ROV di ogni tipo e dimensione, tra cui il ben noto Project 18511 Halibut o “<strong>Paltus</strong>” in codice NATO. </p>



<p>Il “Khabarovsk”, invece, nasce come un sottomarino di una classe destinata a essere prodotta in più di una un&#8217;unità – al contrario delle precedenti sin qui elencate – proprio perché <strong>assumerà un ruolo molto particolare nella deterrenza nucleare russa.</strong> Pertanto si prevede che saranno costruiti diversi battelli che entreranno in servizio nella Flotta del Nord e in quella del Pacifico, in modo da poter garantire a Mosca la <strong>possibilità di ridondanza</strong> nella capacità di rappresaglia, e quindi pareggiare l&#8217;attuale supposto squilibrio strategico dato dai sistemi antimissili balistici statunitensi già in servizio e di futura progettazione (vedere Gold Dome).</p>



<p></p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<item>
		<title>I tre sottomarini “avanzati” della Marina russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-tre-sottomarini-avanzati-della-marina-russa-crisi-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Feb 2022 17:21:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[ASWJ]]></category>
		<category><![CDATA[Deterrenza nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra sottomarina]]></category>
		<category><![CDATA[Hypersonic Warfare]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini Borei A]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini classe Yasen-M]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-2048x1353.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In questi giorni il confine ucraino è infiammato da “politiche di cortile” impettite di reclami e di diritti sul destino di Kiev e la sua sovranità. La tensione è palpabile e vede Mosca mobilitare oltre 100.000 unità dell’artiglieria. Oltre a questo le vere grandi manovre del Cremlino sembrino ora indirizzate a pianificare operazioni con le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-tre-sottomarini-avanzati-della-marina-russa-crisi-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-tre-sottomarini-avanzati-della-marina-russa-crisi-ucraina.html">I tre sottomarini “avanzati” della Marina russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/Agenzia_Fotogramma_IPA3767273-2048x1353.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In questi giorni il confine ucraino è infiammato da “politiche di cortile” impettite di reclami e di diritti sul destino di Kiev e la sua sovranità. La tensione è palpabile e vede Mosca mobilitare oltre 100.000 unità dell’artiglieria. Oltre a questo le vere grandi manovre del Cremlino sembrino ora indirizzate a pianificare operazioni con le forze di <a href="https://www.chathamhouse.org/2021/07/russia-and-strategic-non-nuclear-deterrence/russias-strategic-deterrence-concept">deterrenza</a> nucleari marittime.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3GnCZiM">Soldati a Chernobyl: la guerra potrebbe coinvolgere anche la centrale</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3KUwNSV">Cinque risposte sulla crisi tra Russia e Ucraina</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3Hhifui">L’Italia circondata dalla Guerra Fredda</a></strong></li>
</ul>
<hr />
<h2>Le risposte di Putin</h2>
<p>Tutt’altro che impreparata è la macchina da guerra russa che nelle settimane scorse ha preannunciato l’arrivo di armi segrete che, come riferisce la testata <a href="https://tass.com/defense/1391039?utm_source=facebook.com&amp;utm_medium=social&amp;utm_campaign=smm_social_share">Tass</a>, sono dotate di capacità in grado di lanciare attacchi missilistici contro strutture militari e industriali nemiche, ritenute “strategicamente vitali”.</p>
<p>Nonostante i media si focalizzino sul movimento delle truppe di terra, le fonti aperte del governo russo rivelano invece che Mosca era in realtà già a lavoro sulle manovre di protezione del Mar Nero, in quanto citava chiaramente nel suo <a href="http://www.kremlin.ru/acts/bank/45562">documento</a> ufficiale, che la Russia avrebbe risposto prontamente a tutte le “provocazioni straniere”, mediante-politiche di deterrenza, giustificando le sue ragioni testualmente così: “La deterrenza nucleare mira a garantire che un potenziale avversario comprenda l&#8217;inevitabilità di ritorsioni in caso di aggressione contro la Federazione russa e o i suoi alleati”. Parole, queste, che Vladimir Putin avrà ben ponderato anche perché forte degli sviluppi interni dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-federazione-russa-punta-tutto-sulle-armi-supersoniche.html">suoi missili Tsirkon</a> che ora sono capaci di raggiungere una velocità Mach 9 e prossimi ad entrare in servizio nelle forze russe.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-341377" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/forze-russe-confini-ucraina-mappa-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="2027" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/forze-russe-confini-ucraina-mappa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/forze-russe-confini-ucraina-mappa-300x238.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/forze-russe-confini-ucraina-mappa-1024x811.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/forze-russe-confini-ucraina-mappa-768x608.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/forze-russe-confini-ucraina-mappa-1536x1216.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/forze-russe-confini-ucraina-mappa-2048x1621.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<h2><span style="font-family: 'TT Travels', sans-serif; font-size: 1.8rem;">La deterrenza il nucleare-marittima di Mosca</span></h2>
<p>Anche in virtù di ciò la Marina di Mosca ora flette i muscoli e mostra al mondo la propria efficienza industriale-bellica. Sotto l’ombrello della deterrenza nucleare marittima il Cremlino infatti arma la sua flotta con tre-incrociatori subacquei a propulsione nucleare di ultima generazione, dotati di straordinarie capacità di manovra ed attacco che le narrative editoriali descrivono, addirittura, senza precedenti. I tre gioielli sono il Novosibirsk conosciuto come <span style="font-size: 1rem;">Progetto 885M, il sottomarino strategico a propulsione nucleare Knyaz Oleg &#8211; o meglio detto </span><span style="font-size: 1rem;">Progetto 955A &#8211; ed un sottomarino diesel-elettrico, noto anche come il Progetto 636.3 Magadan.</span></p>
<p>L’analisi delle risorse però, rivela qualcosa di più, ovvero che l’industria di Putin abbia consegnato in realtà alla Navy russa non solo incrociatori. Le fonti riportano infatti che gli armamenti in dotazione comprendano anche unità navali d’assalto, un nuovo sistema missilistico ed un super-radar costiero della classe Monolit-Br. Secondo quanto si apprende, la consegna è stata celebrata a bordo del Knyaz Oleg. Questo sottomarino risulterebbe armato di missili balistici ed inquadrato dagli analisti anche con il nome in codice di Borei-A.</p>
<p>Le <a href="https://carnegieendowment.org/files/9268Nuclear_Deterrence_and_Non-Proliferation.pdf">note</a> dell’intelligence hanno delineato inoltre il profilo del Progetto 885M o meglio denominato Yasen-M. Il <span style="font-size: 1rem;">rapporto evidenzia la <b>pericolosità</b> dell’armamento e la sua letalità “multitasking”, oltre </span><span style="font-size: 1rem;">la particolare capacità dedicata al trasporto di lanciatori universali per l’utilizzo delle armi ipersoniche Tsirkon, dei missili da crociera Kalibr e quelli anti-nave di classe Oniks. </span><span style="font-size: 1rem;">Mentre le svariate letterature editoriali “<a href="http://corp-mit.ru/новости/ядерное-сдерживание-россии-новая-концепция-и-свежий-пример-ее-необходимости/">aperte</a>”, riferiscono dei recenti miglioramenti soprattutto nei sistemi di manovra, ai sonar ed a tutti gli apparati di comunicazione che ora portano la guerra sottomarina-russa ad un livello avanzato.</span></p>
<hr />
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3nKXaRe">S-300, il sistema di difesa che blinda i cieli della Russia</a> </strong></li>
<li><a href="https://bit.ly/3rwela4"><strong>Il missile russo Iskander, la spada di Damocle sulla Nato</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3ItEs8L"><strong>Come funziona il Sukhoi Su-57 della Russia</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p><span style="font-size: 1rem;">Ma le sorprese del Cremlino non sembrano finire qui, in quanto ulteriori armamenti navali sarebbero pronti a fortificare la deterrenza </span><span style="font-size: 1rem;">di Mosca. Le <a href="https://tass.com/defense/1312599">analisi</a> infatti svelerebbero che a completare l’opera, sarebbe in pronta consegna un&#8217;ulteriore unità </span><span style="font-size: 1rem;">e per giunta la più temuta. </span><span style="font-size: 1rem;">L’arma segreta in questione </span><span style="font-size: 1rem;">è il Progetto 22350 o meglio conosciuta come l’ammiraglia Gorshkov. Considerata il terrore dei mari, quest’ultima è destinata a divenire il primo vettore di missili ipersonici. Tale unità è concepita infatti per la guerra antisommergibile ed aerea e consta di una struttura <em>stealth</em>, che la rende totalmente invisibile ai radar sebbene abbia uno scafo di 135 metri ed un peso di 5000 tonnellate. Come riporta Tass, infine, la Gorshkov armerebbe anche lanciatori verticali “universali” muniti di ben 16 celle di classe 3S-14 ed è modulata per i missili Kablir.</span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Proprio in virtù di tutte queste fortificazioni, </span><span style="font-size: 1rem;">le politiche sulla deterrenza navale di Mosca sembrano per ora essere accolte a braccia aperte dall’entusiasmo generale e soprattutto dagli analisti russi che descrivono la capacità missilistica ipersonica applicata alla deterrenza marittima come “inarrestabile”. </span><span style="font-size: 1rem;">Le dialettiche editoriali locali, infatti, ne celebrano i successi, tanto da spiegare come tali tecnologie possano essere capaci di mettere fuori combattimento le portaerei statunitensi e, nel contempo, come la loro velocità sia in grado di </span><span style="font-size: 1rem;">eludere qualsiasi strumentazione d’intercettazione della Nato e quindi poter vincere in un eventuale conflitto futuro.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Russia si rafforza nel Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-russia-rafforza-il-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 06:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Flotta del Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini Borei A]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-300x201.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-1024x685.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-768x514.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-1536x1028.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Agenzia_Fotogramma_IPA21230857-2048x1371.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le acque intorno alla Russia sono agitate come tutti i suoi confini. La crisi ucraina investe il Mar Nero, dove le forze aeronavali della Federazioni si confrontano spesso con quelle Nato e dove il governo di Kiev ha annunciato il blocco a qualsiasi imbarcazione battente bandiera russa. Il Mar Baltico entra direttamente nel cuore della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-rafforza-il-pacifico.html">[...]</a></p>
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<p>Non è un caso quindi che nel corso di questi ultimi tempi, dai comandi russi sia arrivato il segnale di un progressivo rafforzamento della <strong>Flotta del Pacifico</strong>. L&#8217;ultima notizia, in tal senso, è quella che nel 2023, nelle basi orientali, arriverà il secondo sottomarino di classe Borei-A, <strong><em>Generalissimus Suvorov</em></strong>, che, <a href="https://tass.com/defense/1380871">come riferito dal comandante in capo della Marina, Nikolay Yevmenov</a>, &#8220;è progettato per rafforzare il gruppo di sottomarini della flotta del Pacifico&#8221;.</p>
<p>Il <em>Generalissimus Suvorov, </em>targato <strong>Sevmash</strong>, fa parte di un programma che punta a blindare la proiezione strategica di Mosca, il controllo dei fondali e delle acque più a rischio di escalation. Il sottomarino è in grado di trasportare 16 missili balistici intercontinentali Bulava, e rispetto al progetto base, <a href="https://tass.com/defense/1381841">come confermato anche dall&#8217;agenzia russa <em>Tass</em></a>, è configurato per una maggiore furtività e per una migliore navigazione in acque profonde. Della sua stessa classe sono già in fase di costruzione altri cinque sommergibili: l&#8217;<em>Imperator Alexander III</em>, il <em>Knyaz Pozharsky</em>, il <em>Dmitry Donskoy</em> e il <em>Knyaz Potemkin</em>. E ora bisognerà capire quanti mezzi andranno nel Pacifico e quanti alla Flotta del Nord, in questo processo di riarmo (e di &#8220;duello&#8221; interno alla Marina) che riguarda tutte le frontiere russe.</p>
<p>L&#8217;impressione è che in ogni caso da parte del Cremlino vi sia un piena adesione alla creazione di una flotta di sottomarini rinnovata e all&#8217;altezza delle sfide strategiche degli ultimi anni, a tal punto che fonti della Marina russa parlano di commissioni che non si vedevano dai tempi della Guerra Fredda. La conferma del resto è arrivata anche sul finire di dicembre, <a href="https://tass.com/defense/1378497">quando Putin ha assistito</a>, virtualmente, alla &#8220;attivazione&#8221; dei sottomarini <i>Novosibirsk</i> e <em>Knyaz Oleg</em>. La <strong>Flotta del Nord</strong> continua a esercitarsi e a ricevere sottomarini nucleari. E adesso l&#8217;occhio di Mosca è puntato anche su Vladivostok, dove la corsa al riarmo di tutte le potenze dell&#8217;Oriente unita all&#8217;aumento della presenza americana e delle forze europee nell&#8217;Indo-Pacifico non lascia inerte una potenza come la Russia. Già con la firma del <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html">patto Aukus</a>, che ha visto entrare formalmente l&#8217;Australia nel club dei sottomarini a propulsione nucleare, qualcuno al Cremlino e nella Difesa russa ha storto il naso. E l&#8217;addensarsi di forze navali cinesi e statunitensi nel Pacifico sembra avere risvegliato anche i meno &#8220;noti&#8221; ma molto concreti interessi strategici russi tea Vladivostok e l&#8217;Artico.</p>
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