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	<title>Sistema Aegis Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Aug 2021 16:15:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sistema Aegis Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ecco come il Pentagono vuole estendere la copertura antimissile degli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-il-pentagono-vuole-estendere-la-copertura-antimissile-degli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2021 16:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Defense Agency]]></category>
		<category><![CDATA[Scudo antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Aegis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La U.S. Missile Defense Agency (Mda) sta esaminando la possibilità di costruire un&#8217;architettura di difesa antimissili balistici “stratificata” per gli Stati Uniti continentali che andrebbe a unirsi e rafforzare il sistema Gmd (Groud-based Midcourse Defense) presente in Alaska e in California, mentre parallelamente vengono sviluppate capacità di nuova generazione. L&#8217;Mda ha presentato il piano nella &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-il-pentagono-vuole-estendere-la-copertura-antimissile-degli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-il-pentagono-vuole-estendere-la-copertura-antimissile-degli-stati-uniti.html">Ecco come il Pentagono vuole estendere la copertura antimissile degli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/test-missile-usa-la-presse-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>U.S. Missile Defense Agency (Mda)</strong> sta esaminando la possibilità di costruire un&#8217;architettura di difesa antimissili balistici “stratificata” per gli <strong>Stati Uniti</strong> continentali che andrebbe a unirsi e rafforzare il sistema <strong>Gmd</strong> (Groud-based Midcourse Defense) presente in Alaska e in California, mentre parallelamente vengono sviluppate capacità di nuova generazione.</p>
<p>L&#8217;Mda <a href="https://www.defensenews.com/digital-show-dailies/smd/2021/08/09/how-will-the-pentagon-close-the-homeland-missile-defense-gap/" target="_blank" rel="noopener">ha presentato</a> il piano nella sua richiesta di budget per l&#8217;anno fiscale 2021, ma non c&#8217;è molta chiarezza per quanto riguarda la strategia per gli anni successivi, così i legislatori vogliono risposte prima di aprire il rubinetto dei finanziamenti.</p>
<p>Lo sviluppo di una tale architettura, anche se utilizzerebbe per lo più sistemi già in uso, presenta molti ostacoli. Il piano prevedrebbe l&#8217;integrazione del <strong>sistema Aegis</strong>, utilizzante i missili <strong>Sm-3 Block IIA</strong>, nell&#8217;ombrello difensivo antimissile “metropolitano” e la possibile installazione di un Aegis Ashore alle Hawaii. Si pensa anche di includere il <strong>sistema Thaad</strong> in modo da costruire un&#8217;architettura multistrato per l&#8217;intercettazione dei veicoli di rientro.</p>
<p>Questo approccio farebbe guadagnare tempo mentre il Pentagono si affretta a schierare un nuovo intercettore per sostituire i vecchi <strong>Gbi</strong> (Ground-based Interceptor) schierati a <strong>Fort Greely</strong>, in Alaska dove sono presenti 60 silos di lancio, e a <strong>Vandenberg</strong>, in California, che ne ha solo quattro.</p>
<p>Il <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-missile-standard-intercetta-un-icbm-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener">successo del test del missile Sm-3 Block IIA dello scorso novembre</a>, in cui è avvenuta per la prima volta l&#8217;intercettazione di un Icbm nel suo volo esoatmosferico dopo diversi test falliti, fa ben sperare la Mda di poter avere una soluzione ad interim prima che sia sviluppato un nuovo Gbi.</p>
<p>L&#8217;agenzia, però, vuole prima condurre un altro test, ancora da programmare, contro un Icbm che utilizza falsi bersagli e contromisure (<strong>Penaid – Penetration Aid</strong>).</p>
<p>Apprendiamo che la convalida di una possibile integrazione dell&#8217;Sm-3 non si fermerebbe ad alcuni test, ma che saranno necessari aggiornamenti in base alle nuove minacce e dovrà esserne certificato il sistema di combattimento. Occorrerà una stretta collaborazione con la <strong>U.S. Navy</strong> per determinare dove dovrebbero essere schierate le navi Aegis, inoltre la Mda dovrà anche determinare il rateo di produzione futuro dei missili. Se quanto previsto per l&#8217;Aegis avrà successo, l&#8217;agenzia potrebbe fare altrettanto col Thaad, quindi poi lavorare sul coordinamento dei sistemi per avere un&#8217;architettura multilivello efficace.</p>
<p>A fine maggio, quando la richiesta di finanziamenti per il 2022 è stata pubblicata, è stato indicato che sarebbero stati impiegati per il sistema di comando e controllo, gestione del combattimento e comunicazioni in modo da integrare le capacità di Aegis e Thaad per la difesa del continente americano, ma ad oggi non è stata presa ancora nessuna decisione in merito. La questione, però, <strong>resta prioritaria</strong> per il Pentagono. Infatti la preoccupazione principale, quando è stata discussa per la prima volta la difesa antimissile multilivello per la <em>homeland</em>, era che la dotazione missilistica esistente avrebbe iniziato a perdere la sua affidabilità mentre il nuovo sistema Gbi prevedeva una scadenza temporale per la sua immissione in servizio che faceva nascere un “vuoto tecnologico” nella rete di difesa antimissile. I progetti per un sistema intercettore basato a terra di nuova generazione proseguono vedendo la competizione tra Lockheed Martin e Northrop Grumman.</p>
<p>Intanto che la politica si interroga e chiede conto dei finanziamenti dei vari programmi, il Pentagono dovrebbe presentare un rapporto, entro la fine del 2021, sui piani di sviluppo e dispiegamento di una rete antimissile utilizzante il sistema Aegis con gli intercettori Sm-3 Block IIA che dovrebbe indicare in <strong>Fort Drum</strong>, New York, una delle località della costa orientale per gli intercettori basati a terra. I militari ritengono anche che sia necessaria un&#8217;analisi di come l&#8217;impiego “casalingo” dei cacciatorpediniere lanciamissili della classe <strong>Arleigh Burke</strong> influenzerebbe le capacità di prontezza e proiezione di forza globale della U.S. Navy: un certo numero di unità dovrebbe, forzatamente, restare “inchiodata” nelle acque continentali statunitensi.</p>
<p>Il progetto, però, con la nuova amministrazione è a <strong>rischio tagli di bilancio</strong>: già ne sono stati fatti per 203,7 milioni di dollari, di cui 98,96 che hanno praticamente azzerato lo sviluppo del sistema di difesa missilistica nazionale Aegis Bmd, e altri 64,56 per uno studio simile riguardante il Thaad.</p>
<p>La commissione per gli stanziamenti della Difesa della Camera ha fatto notare che il taglio dei fondi è dovuto alla mancanza della convalida dei requisiti e di una strategia di acquisizione, ma la questione reale è da ricercarsi nella politica: una parte influente del <strong>Partito Democratico</strong> statunitense vorrebbe tagliare sia l&#8217;acquisizione di nuovi missili intercontinentali, sia gli ulteriori sviluppi della rete di difesa antimissile.</p>
<p>Aegis e Thaad, per poter essere integrati nel sistema Abm “metropolitano”, dovranno subire <strong>miglioramenti software e hardware</strong> che saranno importanti indipendentemente dal fatto che finiscano o meno schierati per supportare la difesa degli Stati Uniti continentali.</p>
<p>Questi sistemi, infatti, sono nati come strumenti di difesa regionale e la loro continua evoluzione andrà a beneficio delle basi oltremare, come Guam, oppure dei Paesi alleati degli Usa che li ospitano (Corea del Sud e Giappone).</p>
<p>Analizzando la questione da un punto di vista strategico, e non tecnico, il Pentagono si è reso conto che Fort Greely e Vandenberg non sono più sufficienti a garantire una difesa antimissile adeguata al continente americano: i due siti erano (e sono) efficaci per le minacce provenienti da occidente (<strong>Corea del Nord</strong> e parzialmente anche la <strong>Cina</strong>) ma hanno ben poche capacità di intercettare gli Icbm in arrivo con traiettoria polare dalla <strong>Russia</strong>. Il fatto che si sia deciso di aprire un nuovo sito sulla costa orientale (Fort Drum) e di installare ovunque un&#8217;architettura multilivello, è sintomatico sia del deterioramento dei rapporti con Mosca sia, soprattutto, del timore verso i suoi nuovi sistemi <strong>Hgv</strong> (Hypersonic Glide Vehicle) tipo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-schierera-il-secondo-reggimento-di-avangard-entro-il-2023.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Avangard</strong></a>, in grado, per le loro caratteristiche, di poter eludere il Gmd. Il Pentagono, infatti, pone molta fiducia nella U.S. Navy e nella possibilità che usando l&#8217;Aegis <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-gli-stati-uniti-pensano-di-abbattere-i-missili-ipersonici.html" target="_blank" rel="noopener">dotato di missili Sm-6, Sm-3 e Gpi (Glide Phase Interceptor)</a> – un’arma ancora in fase di sviluppo che andrà a colpire le testate Hgv durante la fase di planata della loro traiettoria – si possa neutralizzare questa minaccia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-il-pentagono-vuole-estendere-la-copertura-antimissile-degli-stati-uniti.html">Ecco come il Pentagono vuole estendere la copertura antimissile degli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Un missile Standard intercetta un Icbm nello spazio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-missile-standard-intercetta-un-icbm-nello-spazio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 14:14:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Balistico Intercontinentali (Icbm)]]></category>
		<category><![CDATA[Scudo antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Aegis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Test missile in America (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la prima volta un missile Rim-161 “Standard” Sm-3 Block 2A lanciato da una nave ha colpito un veicolo di rientro di un missile balistico intercontinentale (Icbm) nello spazio. La U.S. Missile Defense Agency (Mda) comunica che un cacciatorpediniere equipaggiato con il sistema Bmd (Ballistic Missile Defenser) Aegis ha intercettato e distrutto un bersaglio che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-missile-standard-intercetta-un-icbm-nello-spazio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Test missile in America (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Test-missile-in-America-La-Presse-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Per la prima volta un missile <strong>Rim-161 “Standard” Sm-3 Block 2A</strong> lanciato da una nave ha colpito un veicolo di rientro di un missile balistico intercontinentale (<strong>Icbm</strong>) nello spazio.</p>
<p>La U.S. Missile Defense Agency (Mda) comunica che un cacciatorpediniere equipaggiato con il sistema Bmd (Ballistic Missile Defenser) <strong>Aegis</strong> ha intercettato e distrutto un bersaglio che rappresentava un Icbm durante un test tenutosi nell&#8217;ampia area di Oceano Pacifico a nord-est delle Hawaii il 16 novembre.</p>
<p>Come riporta <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2020/11/sm-3-block-iia-missile-excels-in-first-ever-icbm-intercept-test/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Naval News</em></a>, verso le 00:50 del 17 novembre (tempo della costa occidentale degli Stati Uniti) il vettore rappresentativo del missile balistico intercontinentale è stato lanciato dal sito di test per la Bmd “Ronald Reagan” situato sull&#8217;atollo di <strong>Kwajalein</strong> nelle Isole Marshall diretto verso il tratto di oceano a nord-est delle Hawaii. In questo test, il cacciatorpediniere ha utilizzato capacità di ingaggio in remoto tramite la rete del Command and <a href="https://missilethreat.csis.org/defsys/c2bmc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Control Battle Management Communications (C2bmc)</a> utilizzandone i dati di tracciamento per poter effettuare il lancio del missile intercettore tipo “Standard” Sm-3 che ha distrutto l&#8217;obiettivo nello spazio.</p>
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<p><script>ga("set", "video_embed", "youtube_gYb-sm24JUk");</script></p>
<p>Sulla base dei dati preliminari, il test ha raggiunto il suo obiettivo principale ovvero dimostrare la capacità di un missile “Standard” di intercettare un Icbm, ma le valutazioni finali verranno fatte solo nei prossimi giorni dopo che i dati telemetrici saranno analizzati in modo approfondito.</p>
<p>Questo test è stato il sesto test di volo effettuato da una nave equipaggiata col sistema Aegis ed era originariamente previsto per lo scorso maggio 2020, ma ha dovuto essere rimandato a causa delle restrizioni nel movimento del personale e delle attrezzature per via della pandemia da Covid19.</p>
<p>In particolare questa serie, di cui l&#8217;ultimo è il primo in assoluto che dimostra la capacità del missile Sm-3 di colpire il suo bersaglio nello spazio, soddisfa un mandato del Congresso per valutare la capacità o meno dello “Standard” di neutralizzare la minaccia data da un missile balistico intercontinentale prima della fine del 2020, in quanto il Rim-161 è stato originariamente progettato per <strong>colpire gli Irbm</strong>, ovvero i missili balistici a raggio intermedio.</p>
<p>Il sistema Aegis è la componente navale della <strong>rete di difesa antimissile</strong> degli Stati Uniti. In particolare la Mda e la U.S. Navy gestiscono in cooperazione l&#8217;Aegis e l&#8217;Aegis Ashore ricevendo i dati di tracciamento dal C2bmc, vengono così create soluzioni di controllo del fuoco, quindi i missili vengono lanciati e guidati per distruggere i veicoli di rientro degli Icbm in arrivo. La finalità della Mda è sviluppare e schierare un sistema di <strong>difesa missilistica “a strati”</strong> per difendere gli Stati Uniti, e i suoi alleati dagli attacchi missilistici di ogni tipo e in tutte le fasi del volo.</p>
<p>La rete antimissile statunitense, infatti, può contare su diversi assetti sparsi ovunque nel mondo che lavorano in modo integrato. Esistono infatti <strong>radar di scoperta e tracciamento</strong> posizionati in diversi settori: alle Hawaii, in Alaska (Clear Afb), in California ( Beale Afb), a Capo Cod, a Thule (Groenlandia), a Rota (Spagna) dove sono presenti in modo continuo i cacciatorpediniere Arleigh Burke col sistema Aegis, a Kurecik (Turchia), in Israele, in Qatar, a Shariki e Kyogamisaki (Giappone) e nell&#8217;isola Shemya (Aleutine) dove c&#8217;è un radar tipo Cobra Dane.</p>
<p>Tutta questa fitta rete radar fa capo a due basi per il controllo del fuoco, a Fort Greely (Alaska) e Schriever (Colorado), mentre i nodi di comunicazione sono situati a Vandenberg (California), ancora a Fort Geely, a Fort Drum (New York) e nelle Aleutine. Fanno parte della rete missilistica vera e propria i <a href="https://www.defensenews.com/land/2019/03/25/homeland-missile-defense-system-takes-out-icbm-threat-in-historic-salvo-test/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>due siti per i Gmd</strong></a> (Ground-based Midcourse Defense) di <a href="https://missiledefenseadvocacy.org/alert/we-will-not-wait-the-risk-is-too-great/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vandenberg (4 silos di lancio) e Fort Greely (60 silos)</a>. Questi ultimi vengono affiancati, oltre che dai missili del sistema Aegis, da <strong>sette batterie di Thaad</strong> (Terminal High Altitude Area Defense) efficaci contro missili a corto e medio raggio, e da <strong>15 battaglioni di missili Patriot Pac-3</strong> efficaci solo contro quelli a corto raggio. Col test di oggi, il missile Sm-3 dell&#8217;Aegis diventa capace non solo di colpire gli Irbm ma anche gli Icbm, affiancando così i vettori del Gmd.</p>
<p>Tutto questo complesso <strong>meccanismo multistrato</strong> funziona utilizzando non solamente i sistemi di scoperta radar, ma anche quelli satellitari: esistono <strong>satelliti</strong> con sensori all&#8217;infrarosso che individuano i lanci di missili balistici ed altri in grado di tracciarne il volo esoatmosferico, oltre ovviamente a quelli che gestiscono i dati raccolti e li trasmettono alle installazioni di terra.</p>
<p>Si tratta, ovviamente, di un sistema con <strong>capacità di ridondanza</strong> per metterlo al sicuro dalla possibile minaccia antisatellite nemica, che recentemente, come abbiamo avuto modo di dire più volte, è tornata a essere presente e viva nello scenario della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-lo-space-warfare-perche-cosi-importante.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>space warfare</em></a>. Russia e Cina stanno sviluppando diversi <strong>sistemi Asat</strong> (Anti-Satellite) che sfruttano mezzi cinetici basati a terra e <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nello spazio</a> (banalmente missili lanciati da terra e veicoli killer rilasciati da satelliti) oltre a mezzi ad energia diretta (laser) che possono “accecare” i satelliti avversari.</p>
<p>Attualmente il sistema antimissile americano, frutto di un lavoro ormai quasi ventennale a seguito dell&#8217;uscita di Washington dal trattato Abm (2002), è l&#8217;unico ad avere capacità globali di intercettazione in quasi tutte le fasi del volo di un missile balistico (fatta eccezione per la fase di spinta iniziale): i sistemi similari russi (<a href="https://defence-blog.com/news/army/russia-unveils-new-abakan-anti-ballistic-missile-defense-system.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Abakan</a>, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">S-400</a>, <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sistema-antimissile-s-500-prossimo-alla-consegna.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">S-500</a> e soprattutto Nudol e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fr5TBhkXLAs&amp;feature=emb_title" target="_blank" rel="noopener noreferrer">A-135</a>) sono in grado di colpire i vettori solo nella fase di rientro e soprattutto non possono fare affidamento su una rete radar di scoperta globale come quella statunitense.</p>
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