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	<title>Razzo Vega Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Nov 2020 20:05:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Razzo Vega Archives - InsideOver</title>
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		<title>Fallito un altro lancio di un razzo Vega con a bordo due satelliti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fallito-un-altro-lancio-di-un-razzo-vega-con-a-bordo-due-satelliti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 18:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Razzo Vega]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="874" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564-1024x466.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa notte, il lancio di un razzo Vega con a bordo due satelliti, è fallito quando il vettore ad un certo punto della sua ascesa si è allontanato dalla traiettoria prestabilita sino a determinare una perdita di controllo che ha comportato la fine prematura della missione. La missione VV17, la seconda di quest&#8217;anno dopo quella &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/fallito-un-altro-lancio-di-un-razzo-vega-con-a-bordo-due-satelliti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fallito-un-altro-lancio-di-un-razzo-vega-con-a-bordo-due-satelliti.html">Fallito un altro lancio di un razzo Vega con a bordo due satelliti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="874" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Razzo-Vega-15-La-Presse-e1566746281564-1024x466.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Questa notte, il lancio di un <strong>razzo Vega</strong> con a bordo due satelliti, è fallito quando il vettore ad un certo punto della sua ascesa si è allontanato dalla traiettoria prestabilita sino a determinare una perdita di controllo che ha comportato la fine prematura della missione.</p>
<p>La missione <strong>VV17</strong>, la seconda di quest&#8217;anno dopo quella di settembre, avrebbe dovuto <a href="https://www.arianespace.com/mission/vega-flight-vv17/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mettere in orbita due satelliti</a>: lo spagnolo <strong>Seosat-Ingenio</strong> adibito al rilevamento ottico terrestre ad altra risoluzione per cartografia, uso del suolo, gestione urbana, gestione delle acque, monitoraggio ambientale, gestione del rischio e sicurezza, ed il francese <strong>Taranis</strong> (acronimo di Tool for the Analysis of Radiation from lightning and Sprites) per l&#8217;osservazione di fenomeni meteorologici.</p>
<p><strong>Ariane Space,</strong> l&#8217;agenzia francese che gestisce i lanci dalla <strong>Guyana</strong>, presso il poligono di <strong>Kourou</strong>, riferisce che 8 minuti dopo il decollo, avvenuto alle 22:52 ora locale (le 2:52 in Italia), il vettore Vega ha evidenziato una “degradazione” della sua traiettoria quando si è acceso lo stadio <strong>Avum</strong> che ha portato alla perdita di controllo catastrofica e conseguente caduta in mare.</p>
<p>I primi tre stadi di Vega hanno funzionato nominalmente fino all&#8217;accensione di Avum, che a quanto sembra dalle indagini preliminari, ha malfunzionato per un problema legato all&#8217;integrazione del sistema di attivazione degli ugelli di quarto stadio.</p>
<p>Nel <a href="https://www.arianespace.com/press-release/loss-of-vega-flight-vv17-identification-of-source-of-anomaly-and-establishment-of-inquiry-commission/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato ufficiale di Ariane Space</a>, successivo ad una breve conferenza stampa, si legge che “in conformità con i loro protocolli standard, Ariane Space e l&#8217;Agenzia Spaziale Europea (<strong>Esa</strong>) istituiranno una commissione d&#8217;inchiesta indipendente presieduta congiuntamente da Daniel Neuenschwander, direttore del trasporto spaziale dell&#8217;Esa, e Stéphane Israël, amministratore delegato di Ariane Space, il 18 novembre” e che “la Commissione fornirà prove dettagliate per spiegare perché non sono state prese misure per identificare e correggere l&#8217;errore di integrazione. La Commissione formulerà una <em>road map</em> per il ritorno al volo del Vega in condizioni di assoluta affidabilità”.</p>
<p>Sembra quindi che ci sia un <strong>errore umano</strong> dietro il fallimento di Vega 17: dei cablaggi sono stati inseriti invertiti nel sistema di controllo dei due attuatori di controllo del vettore di spinta. I comandi destinati a un attuatore sono andati nell&#8217;altro e viceversa, in questo modo le correzioni che avrebbero dovuto tenere il razzo in traiettoria lo hanno, invece, allontanato sempre di più dalla stessa, provocando la perdita di controllo.</p>
<p>Roland Lagier, ispettore capo tecnico di Ariane, <a href="https://spacenews.com/human-error-blamed-for-vega-launch-failure/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">afferma</a> che “questo era chiaramente un problema di produzione e qualità, una serie di errori umani e non di progettazione”.</p>
<p>Avum è lo stadio superiore a propellente liquido utilizzato per inserire i carichi utili in orbita e quindi eseguire manovre. In questo lancio, Avum doveva eseguire cinque accensioni in un&#8217;ora e 45 minuti mentre distribuiva il suo carico composto dai due satelliti.</p>
<p>Lo stadio superiore è integrato da <strong>Avio</strong> di Colleferro, capocommessa del razzo Vega. La struttura è fornita da <strong>Airbus Defence</strong> <strong>and Space</strong> e il sistema di propulsione dalla compagnia ucraina <strong>Yuzhnoye</strong>.</p>
<p>Questo incidente è <strong>il secondo in due anni</strong> per un razzo Vega, dopo che l&#8217;anno scorso, il 10 luglio, la missione VV15 che doveva mettere in orbita il primo satellite militare degli Emirati Arabi Uniti (Falcon Eye 1) <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-sospetti-di-sabotaggio-del-lancio-del-razzo-vega-15.html?fbclid=IwAR0jj6SBkeVrAG8A8CrIiHEQP0hIViv1X4m9gOSIf7Bf8aHLx6aXX--aEnU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è fallita a causa di un malfunzionamento</a> che ha impedito l&#8217;accensione del secondo stadio (Zefiro 23), comportando lo schianto in mare del razzo col suo carico pagante. A settembre, invece, la missione VV16 è stata un successo, e la costellazione di microsatelliti (52 in tutto) è stata regolarmente messa in orbita dal razzo Vega.</p>
<p>Lagier tiene a sottolineare che l&#8217;incidente della scorsa notte non ha nulla a che vedere con quanto accaduto a luglio del 2019, però Vega sta inanellando una serie sfortunata di “incidenti” dopo che non se ne erano verificati nel corso della sua carriera.</p>
<p>Stéphane Israël ha aggiunto che il fallimento non influenzerà i lanci di altre missioni. La compagnia ha tre lanci di razzi <strong>Soyuz</strong>, due da Kourou e uno dal cosmodromo di Vostochny in Russia, programmati per la fine dell&#8217;anno, e quei lanci procederanno in ogni caso mentre le indagini su Vega continueranno.</p>
<p>Sembra però esserci un “difetto di progettazione” alla base di quanto successo a Vega 17, o quantomeno una mancanza di accortezza: risulterebbe che i due cablaggi che sono stati scambiati siano fatti allo stesso modo, senza segni di distinzione, quindi lasciando margine per l&#8217;errore umano in fase di assemblaggio.</p>
<p>Purtroppo quanto avvenuto è un duro colpo, dopo la perdita di Vega 15 dello scorso anno, per Avio, il cui titolo è crollato del 16,64% oggi in Borsa. È presto comunque per trarre conclusioni sulle reali cause del fallimento di Vega 17, lanciato, se si vuole essere superstiziosi, proprio il giorno 17, ma una cosa è certa: il prestigio di Avio, e quindi il prestigio italiano nel campo spaziale, ne esce ridimensionato, a tutto vantaggio di chi gestisce i voli spaziali per l&#8217;Europa, ovvero la <strong>Francia</strong>.</p>
<p>Sarà forse anche per questo, o per un semplice calcolo economico e logistico, che l&#8217;ammiraglio <strong>Giuseppe Cavo Dragone</strong>, capo di Stato maggiore della Marina, <a href="https://www.marina.difesa.it/media-cultura/editoria/notiziario/Documents/2020/aprile/38.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha ipotizzato recentemente</a> di utilizzare nave Garibaldi, quando sarà giunta alla fine della sua vita operativa, come piattaforma offshore di lancio per i nostri vettori, sulla falsariga di quanto avvenuto tra gli anni &#8217;60 e &#8217;80 col <strong>progetto San Marco</strong>, che utilizzava alcune strutture simili alle piattaforme petrolifere situate al largo del Kenya.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fallito-un-altro-lancio-di-un-razzo-vega-con-a-bordo-due-satelliti.html">Fallito un altro lancio di un razzo Vega con a bordo due satelliti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia protagonista della politica spaziale europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/litalia-protagonista-della-politica-spaziale-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 09:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale europea (Esa)]]></category>
		<category><![CDATA[Arianespace]]></category>
		<category><![CDATA[Razzo Vega]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Spazio, il primo volo senza equipaggio della navetta di SpaceX (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Agenzia spaziale europea (Esa) pensa in grande e l&#8217;Italia aiuta a sviluppare una programmazione strategica di lungo periodo che porterà al massimo storico gli investimenti del Vecchio continente nell&#8217;esplorazione spaziale, da sempre tra i settori più complessi per le sue implicazioni tecnologiche, scientifiche e industriali. Nella riunione programmatica svoltasi il 27 e il 28 ottobre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-protagonista-della-politica-spaziale-europea.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Spazio, il primo volo senza equipaggio della navetta di SpaceX (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Agenzia spaziale europea</strong> (Esa) pensa in grande e l&#8217;Italia aiuta a sviluppare una programmazione strategica di lungo periodo che porterà al massimo storico gli investimenti del Vecchio continente nell&#8217;esplorazione spaziale, da sempre tra i settori più complessi per le sue implicazioni tecnologiche, scientifiche e industriali.</p>
<p>Nella riunione programmatica svoltasi il 27 e il 28 ottobre scorso a <strong>Siviglia </strong>ministri di riferimento delle politiche spaziali hanno concordato uno stanziamento record di 14,4 miliardi di euro per un periodo che, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere di tre anni. L&#8217;aumento della contribuzione all&#8217;Esa, certamente, riflette le incertezze sul <strong>bilancio pluriennale </strong>dell&#8217;Unione Europea ma è, prima di tutto, un&#8217;ambiziosa manifestazione di intenti. L&#8217;Esa mira a essere leader nella corsa allo spazio e a non rinunciare ai progetti già avviati.</p>
<p>&#8220;Al trasporto spaziale sono assegnati 2,238 miliardi più gli oltre 500 milioni in cinque anni destinati alla base di lancio di Kourou nella Guyana Francese&#8221;, <a href="https://www.startmag.it/innovazione/spazio-come-e-andata-la-ministeriale-esa/">sottolinea <em>StartMag</em></a>. Parliamo di un settore nel quale l’Italia ha ormai un ruolo di leader, certificato dal posizionamento strategico di <strong>Avio </strong>nel programma <strong>Vega, </strong>che per il 75% utilizza capitali e tecnologia italiani. L&#8217;Italia ha ottenuto un risultato di primo livello facendo passare la linea della complementarietà tra il suo lanciatore e l&#8217;omologo francese <strong>Ariane</strong>. Alla riunione interminsiteriale, dunque, &#8220;pare che Parigi non abbia seguito <a href="https://www.startmag.it/innovazione/spazio-ecco-come-la-francia-puntera-piu-su-ariane-6-e-meno-su-vega-avio/">le raccomandazioni parlamentari</a> che invitavano a concentrarsi sullo sviluppo di Ariane 6 e a mettere in discussione gli sviluppi di Vega E&#8221;.</p>
<p>Per quanto concerne la contribuzione all&#8217;Esa per il periodo preso in considerazione Roma sfiorerà i 2,3 miliardi di euro, ovvero il 16% dei fondi dell&#8217;agenzia. Si tratta del terzo contributo assoluto dopo quelli di Francia (2 miliardi e 664 milioni di euro, 18,9%) e Germania (22,9% con 3,294 miliardi), superiore all&#8217;11,5% di contribuzione del Regno Unito (1 miliardo e 655 milioni). In totale, i quattro Stati copriranno il 69,3% del fondo totale dell&#8217;Esa, che riunisce al suo interno 22 Paesi.</p>
<p>A margine dei lavori degli Stati Generali dello Spazio <a href="https://www.asi.it/2019/12/leuropa-dello-spazio-sia-piu-forte/">svoltisi al Maschio Angioino di Napoli a inizio dicembre</a> il sottosegretario alla presidenza del Consiglio <strong>Riccardo Fraccaro </strong>ha dichiarato che &#8220;il settore dello spazio rappresenta il volano per lo sviluppo, l&#8217;innovazione e la competitività del sistema Paese&#8221;. Non solo: rappresenterà ben presto la nuova frontiera del confronto geostrategico tra le potenze, tanto che gli Stati Uniti, la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-sfida-gli-stati-uniti-pronti-a-conquistare-marte.html">Cina e la Russia</a> hanno già predisposto strategie di lungo periodo per tornare in forza nello spazio. L&#8217;Esa è, assieme a un&#8217;altra eccellenza della ricerca scientifica del Vecchio Continente (il Cern), uno dei pochi ambiti in cui i Paesi europei siano riusciti a costruire una collaborazione fattiva e improntata al conseguimento di un&#8217;agenda strategica.</p>
<p>Non a caso, mentre la <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nato-adesso-punta-allo-spazio.html"><strong>Nato </strong>punta</a> allo sbarco oltre l&#8217;atmosfera terrestre, l&#8217;Esa cura i programmi dalle maggiori ricadute securitarie già conseguiti. Il programma più finanziato del nuovo budget, non a caso, è quello per l&#8217;<strong>osservazione della Terra, </strong>a cui andranno oltre 2,5 miliardi di euro ripartiti principalmente tra il programma di monitoraggio <strong>Copernicus </strong>(fondamentale per la rilevazione dell&#8217;inquinamento) e il sistema di posizionamento <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/usa-contro-europa-il-caso-galileo/">satellitare <strong>Galileo</strong>, la risposta europea al Gps,</a> forse l&#8217;iniziativa che meriterebbe il maggior rilancio possibile negli stanziamenti e nel sostegno politico. Vedere l&#8217;Italia protagonista in questo ambito ci ricorda, al contempo, le eccellenze culturali, tecnologiche e industriali che rafforzano il Paese: l&#8217;applicazione al settore spaziale di un serio <a href="https://it.insideover.com/economia/dietro-il-disastro-ilva-il-vuoto-di-una-seria-politica-industriale.html">ragionamento di politica industriale</a> è la miglior lezione che la nostra classe dirigente può trarre, per ripianare agli errori commessi negli ultimi decenni in altri settori in cui tale elaborazione è <a href="https://it.insideover.com/economia/la-fine-dellindustria-italiana.html">completamente mancata</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-protagonista-della-politica-spaziale-europea.html">L&#8217;Italia protagonista della politica spaziale europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Siviglia si gettano le nuove basi per la corsa europea allo spazio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/a-siviglia-si-gettano-le-nuove-basi-per-la-corsa-europea-allo-spazio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 09:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale italiana (Asi)]]></category>
		<category><![CDATA[European Space Agency (Esa)]]></category>
		<category><![CDATA[Razzo Vega]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Spazio, il primo volo senza equipaggio della navetta di SpaceX (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È in corso a Siviglia il vertice dell&#8217;Esa, l&#8217;agenzia spaziale europea, che dovrà stabilire gli indirizzi per il futuro dell&#8217;industria spaziale del vecchio continente. Nel corso del summit, sul tavolo ci saranno gli investimenti del settore per programmi di sviluppo da tre a a sei anni di spesa. La delegazione italiana si presenta ai tavoli di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/a-siviglia-si-gettano-le-nuove-basi-per-la-corsa-europea-allo-spazio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-siviglia-si-gettano-le-nuove-basi-per-la-corsa-europea-allo-spazio.html">A Siviglia si gettano le nuove basi per la corsa europea allo spazio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Spazio, il primo volo senza equipaggio della navetta di SpaceX (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È in corso a <strong>Siviglia</strong> il vertice dell&#8217;<strong>Esa</strong>, l&#8217;agenzia spaziale europea, che dovrà stabilire gli indirizzi per il futuro dell&#8217;industria spaziale del vecchio continente. Nel corso del summit, sul tavolo ci saranno gli investimenti del settore per programmi di sviluppo da tre a a sei anni di spesa. La delegazione italiana si presenta ai tavoli di lavoro forte della presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per lo spazio, <strong>Riccardo Fraccaro</strong>, del presidente dell’<strong>Agenzia Spaziale Italiana (Asi)</strong>, <strong>Giorgio Saccoccia</strong> e dall’ammiraglio <strong>Carlo Massagli</strong>, segretario del Comitato Interministeriale per lo Spazio ed Aerospazio.</p>
<p>Tante le sfide sul tavolo della conferenza, che dovrà decidere la destinazione di <strong>12,5 miliardi di euro</strong> nei prossimi tre anni, che potrebbero aiutare a decollare nuovi progetti, come il sistema per evitare il rischio di collisione fra i satelliti (Automated Satellite Collision Avoidance), o programmi per la tutela del pianeta che vanno dalla sorveglianza dei rischi legati alle tempeste geomagnetiche e alle minacce degli asteroidi vicini alla Terra.</p>
<p>L&#8217;Italia rappresenta il terzo partner, per importanza, dell&#8217;Esa: nel 2016, ovvero in occasione del precedente vertice che si tiene a cadenza triennale, l&#8217;impegno italiano era misurabile in circa <strong>1 miliardo e 300 milioni</strong> tra programmi obbligatori (440 milioni) e facoltativi  (880 milioni).</p>
<h2>L&#8217;occasione per l&#8217;Italia e l&#8217;ostruzionismo francese</h2>
<p>Per l’Italia, <a href="https://www.asi.it/2019/11/a-siviglia-il-futuro-spaziale-delleuropa/" target="_blank" rel="noopener">come si legge sul sito ufficiale dell&#8217;Asi</a>, il <strong>comparto aerospaziale è in forte espansione</strong>, ed è soprattutto capace di dare la giusta spinta per l’innovazione tecnologica del Paese e sostenere lo sviluppo della sua economia in generale. Qualche numero, sempre fornito dall&#8217;Asi, aiuta a capire l&#8217;importanza del settore spaziale italiano: sono coinvolte 250 imprese, di cui l&#8217;80% sono Pmi con una grande percentuale di microimprese; si è registrato un incremento del 74% di start-up negli ultimi 5 anni; il settore impiega circa 7mila occupati avendo fatto registrare un +15% negli ultimi 5 anni; il valore del prodotto industriale è circa 2 miliardi di euro l&#8217;anno ripartiti per il 66% da produzioni manifatturiere e per il restante 34% da servizi.</p>
<p>Più in dettaglio l&#8217;Italia è il maggior contribuente (sia in termini finanziari che produttivi) del <a href="https://www.asi.it/trasporto-spaziale/vega/" target="_blank" rel="noopener">nuovo razzo vettore Vega</a>: il nostro Paese ha infatti sostenuto il programma di sviluppo con il <strong>65% dei finanziamenti</strong>, seguito dalla Francia con circa il 12,5%, a seguire anche Spagna, Svezia, Svizzera e Paesi Bassi.</p>
<p>Il Vega è praticamente un sistema <em>made in Italy</em>. Dal punto di vista industriale le società italiane giocano un ruolo primario e fondamentale: la Elv, una società che vede la partecipazione al 70% dal <strong>gruppo Avio</strong> e al 30% dall&#8217;Asi, è responsabile dello sviluppo del lanciatore nel suo complesso. La stessa Avio è anche responsabile dello sviluppo e realizzazione dei quattro stadi del razzo, infine la <strong>Vitrociset</strong> si occupa della realizzazione del segmento di terra, dalla torre di lancio al banco di integrazione e test.</p>
<p>Le sorti del razzo Vega saranno decise proprio durante il vertice di Siviglia e non si prospetta un futuro roseo, con all&#8217;orizzonte fosche nubi tinte del tricolore di Francia. Per capire perché il programma potrebbe essere a rischio occorre fare un passo indietro: lo scorso <a href="https://www.agi.it/estero/caduto_razzo_avio_vega-5816981/news/2019-07-11/" target="_blank" rel="noopener">11 luglio</a> il razzo <strong>Vega 15</strong> avrebbe dovuto mettere in orbita il primo satellite spia degli Emirati Arabi Uniti, il Falcon Eye 1, ma il vettore, poco dopo il lancio dal poligono di Kourou nella Guyana francese, perde quota e si inabissa nell’Oceano Atlantico.</p>
<p>Le cause della perdita del Vega non sono ancora state chiarite, e <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-razzo-italiano-cade-nellatlantico-i-servizi-temono-un-sabotaggio.html" target="_blank" rel="noopener">si è perfino agitato lo spettro di un sabotaggio</a> dalle connotazioni &#8220;geopolitiche&#8221; a causa del carico trasportato. L&#8217;Italia infatti aveva inviato, per affiancare la commissione di inchiesta congiunta dell’Esa e di Arianespace, un esponente del <strong>Ministero della Difesa</strong> (appartenente ai nostri servizi di intelligence) che si era affiancato a quelli della <strong>Dga</strong>, la direzione generale degli armamenti francese.</p>
<p>In questi mesi, però, è venuta a mancare la volontà politica di andare a fondo alla vicenda e soprattutto di <strong>proteggere i nostri interessi nazionali</strong> (quindi le nostre industrie): non sappiamo nulla degli esiti dell&#8217;inchiesta e l&#8217;attuale governo (come il precedente) sembra che abbia lasciato nel dimenticatoio la questione.</p>
<p>Questione che però sarà &#8211; e sicuramente è già &#8211; sul tavolo di Siviglia sfruttata dalla <strong>Francia</strong>, che la sfrutterà come uno spiraglio per inserirsi e scalzare la possibilità che il Vega divenga il sistema principale europeo per la messa in orbita di assetti spaziali in favore del proprio vettore <strong>Ariane</strong>. In questo, manco a dirlo, Parigi è sostenuta da <strong>Berlino</strong> in un asse che vede la cooperazione tra i due Paesi espandersi in tutti i settori oltre quello della Difesa.</p>
<p>L&#8217;errore strategico italiano è stato quello di non aver &#8220;battuto i pugni sul tavolo&#8221; per arrivare a chiarire i motivi della perdita del razzo Vega, e ormai è troppo tardi per poterlo fare: la scelta dell&#8217;Esa ricadrà molto probabilmente sul sistema francese, e nonostante Avio abbia concluso a ottobre un accordo con <strong>Arianespace</strong> &#8211; come riportato da <em>La Verità</em> &#8211; questo non servirà a garantire la possibilità di orientare le scelte strategiche del programma, anche in considerazione del solito atteggiamento francese quando si tratta di questioni del genere: gli indirizzi, le scelte, sono insindacabili e chi partecipa può solo adeguarsi (<a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-deve-scegliere-il-suo-caccia-di-nuova-generazione.html" target="_blank" rel="noopener">vedere caso cacciabombardiere Scaf o Fcas</a>). Pertanto anche i ritorni economici sono riservati, per la maggior parte, alle aziende francesi del consorzio <strong>Airbus</strong> che tramite Eads costruisce il razzo Ariane.</p>
<p>L&#8217;Italia quindi si trova costretta a <strong>giocare sulla difensiva</strong> e si teme che a Siviglia l&#8217;atteggiamento sia quello del povero col cappello in mano che si deve accontentare degli avanzi di Francia e Germania.</p>
<p>C&#8217;è anche un&#8217;altra considerazione che possiamo fare e che potrebbe spiegare l&#8217;atteggiamento dei governi italiani: sembra che l&#8217;Italia consideri la partecipazione ai programmi dell&#8217;Esa come una questione da relegare principalmente all&#8217;industria privata: l&#8217;accordo di Avio con Arianespace e la gestione della &#8220;crisi Vega&#8221; sembra dimostrarlo. Eppure è la stessa Esa a richiedere che i governi aumentino i finanziamenti all&#8217;agenzia per poter restare al passo con la concorrenza straniera, in particolare con quella statunitense, russa, ma anche cinese, che sta dimostrando un incremento esponenziale di capacità e investimenti.</p>
<h2>Gli obiettivi dell&#8217;Esa e la militarizzazione dello spazio</h2>
<p>L&#8217;Esa, alla vigilia del vertice di Siviglia, ha infatti stilato quelli che saranno i suoi <strong>obiettivi</strong> per il prossimo triennio: ridurre entro il 2023/2024 i tempi e i costi di realizzazione dei satelliti del 30% rispetto agli standard attuali, raddoppiare il numero di dimostratori tecnologici utilizzando sia elementi Cots (Commercial Off The Shelf) che CubeSats/SmallSats, sviluppare entro il 2030 adeguate tecnologie robotiche per gestire e ridurre i detriti spaziali.</p>
<p>Obiettivi ambiziosi ma concretamente realizzabili, secondo l&#8217;agenzia, soprattutto attraverso una migliore efficienza di gestione e con un aumento del <strong>20% dei finanziamenti dei governi</strong>.</p>
<p>Come affrontare questo maggiore impegno governativo? Una soluzione che sembra essere in voga all&#8217;estero è quella della <strong>militarizzazione</strong> dello spazio, intesa non solo come concreto posizionamento di assetti militari, ma anche come militarizzazione della gestione di tutte le attività ad esso collegate.</p>
<p>Da tempo la Russia ha trasformato le sue forze aeree (che si chiamavano Vvs &#8211; Voyenno-Vozdushnye Sily) in forze aerospaziali (diventate quindi Vks &#8211; Vozdušno-kosmičeskie Sily), gli Stati Uniti, con Trump, hanno inaugurato una nuova forza armata, la <strong>Space Force</strong>, e la stessa Francia di Macron ha aperto il suo comando spaziale.</p>
<p>Anche l&#8217;Italia quindi potrebbe seguire la stessa strada che permetterebbe una razionalizzazione dei compiti, un maggior coordinamento tra enti pubblici (l&#8217;Asi) e le Forze Armate che così si troverebbero a collaborare in maniera più stretta per individuare strategie e programmi, e soprattutto coinvolgerebbe maggiormente lo Stato alla partecipazione del bilancio delle attività spaziali, subordinando così l&#8217;attività dei privati, indirizzandola, affiancandola e quindi tutelandola. Un modo anche per responsabilizzare i governi e soprattutto far capire, all&#8217;estero, che l&#8217;Italia non intende accontentarsi delle briciole.</p>
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