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	<title>Prima Guerra Mondiale Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Apr 2023 16:31:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Prima Guerra Mondiale Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Aleister Crowley, stregone e 007</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/aleister-crowley-stregone-e-007.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 16:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="600" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Aleister_Crowley_1902_K2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Aleister_Crowley_1902_K2.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Aleister_Crowley_1902_K2-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Aleister_Crowley_1902_K2-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Alcuni lo hanno chiamato l&#8217;uomo più malvagio del mondo. Altri lo hanno plaudito come l&#8217;occultista più pericoloso di tutti i tempi. Altri ancora lo hanno bollato come una persona non grata, per via delle attività presumibilmente illecite condotte nelle sue dimore, procedendo ad espellerlo. Per i connazionali, un po&#8217; per patriottismo e un po&#8217; per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/aleister-crowley-stregone-e-007.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/aleister-crowley-stregone-e-007.html">Aleister Crowley, stregone e 007</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Aleister_Crowley_1902_K2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Aleister_Crowley_1902_K2.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Aleister_Crowley_1902_K2-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Aleister_Crowley_1902_K2-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Alcuni lo hanno chiamato l&#8217;uomo più malvagio del mondo. Altri lo hanno plaudito come l&#8217;occultista più pericoloso di tutti i tempi. Altri ancora lo hanno bollato come una persona non grata, per via delle attività presumibilmente illecite condotte nelle sue dimore, procedendo ad espellerlo.</p>



<p>Per i connazionali, un po&#8217; per patriottismo e un po&#8217; per il fascino del male, non è stato né malvagio né pericoloso: <a href="https://www.theguardian.com/media/2002/aug/22/britishidentityandsociety.television">è stato uno dei Cento britannici più grandi di ogni tempo</a>. Il suo nome era <strong>Aleister Crowley</strong>, padre fondatore dell&#8217;occultismo contemporaneo e ispiratore di <strong>Anton LaVey</strong> e <strong>L. Ron Hubbard</strong>, e il lato più intrigante della sua esistenza è sconosciuto al grande pubblico: è stato uno dei più importanti 007 al servizio di Sua Maestà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Agente segreto 666</h2>



<p>Aleister Crowley è universalmente noto per essere stato il fondatore di <strong>Thélema</strong> e per aver scritto la pietra miliare dell&#8217;occultismo contemporaneo, <em>Il libro della legge</em>. Le biografie che lo riguardano raccontano quasi esclusivamente di rituali orgiastici, invocazioni demoniche e messe nere, contribuendo a perpetuare la fama di adoratore del Maligno e di maestro del sesso magico. Ma dietro la storia dello stregone c&#8217;è (molto) di più.</p>



<p>Il vero lato oscuro di Crowley aveva poco a che fare con la magia e molto con la politica e lo spionaggio. Un lato che lo storico <strong>Richard B. Spence</strong> ha raccontato nell&#8217;immeritatamente semisconosciuto <em>Secret Agent 666: Aleister Crowley, British Intelligence, and the Occult</em>, scritto attingendo agli archivi storici di quattro paesi – Francia, Italia, Regno Unito, Stati Uniti –, e che copre un&#8217;epoca lunga un quarantennio.</p>



<p>Letterato, carismatico e anticonvenzionale, ma anche genuinamente interessato all&#8217;esoterismo, Crowley era l&#8217;uomo di cui avevano bisogno i servizi segreti della Corona per infiltrare il reame dell&#8217;occultismo britannico, fiorente e impermeabile, allo scopo di capire se potesse rappresentare una minaccia alla sicurezza nazionale. La missione affidatagli dai servizi segreti, completata trionfalmente, gli avrebbe spianato la strada alla gloria eterna e lo avrebbe condotto ai quattro angoli del mondo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Londra a Città del Messico</h2>



<p>Uno dei primi incarichi ricevuti dai servizi segreti avrebbe riguardato l&#8217;infiltrazione della più influente setta dell&#8217;età vittoriana, l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/storia/alba-dorata-la-societa-di-stregoni-che-voleva-regnare-sull-europa.html">Ordine dell&#8217;alba dorata</a>, della quale Londra voleva conoscere i membri, decifrare le intenzioni e monitorare il fondatore, <strong>Samuel Liddell&nbsp;MacGregor Mathers</strong>, sul quale circolavano voci di simpatie carliste.</p>



<p>Crowley avrebbe scoperto che Sua Maestà aveva effettivamente ragione di temere Mathers. Perché Alba dorata, <strong>una sorta di P2</strong>, era popolata di indipendentisti irlandesi e di nobili britannici di simpatie carliste, incluso Mathers, dotati di armi e denaro a sufficienza per destabilizzare l&#8217;Irlanda e la Spagna, sul cui trono avrebbero voluto instaurare un discendente di <strong>Don Carlos</strong> in cambio di ritorno politico ed economico.</p>



<p>La sicurezza nazionale era appesa ad un filo chiamato Crowley. Seminando discordia, tra i membri e contro Mathers, e passando ai superiori i documenti sui piani dell&#8217;Alba dorata, dai registri anagrafici alle comunicazioni sensibili, l&#8217;agente 666 avrebbe portato il tramonto sulle ambizioni politiche della setta, causandone successivamente l&#8217;implosione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/storia/alba-dorata-la-societa-di-stregoni-che-voleva-regnare-sull-europa.html">Alba dorata, la società di stregoni che voleva regnare sull&#8217;Europa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/madame-blavatsky-la-madrina-dell-esoterismo.html">Madame Blavatsky, la madrina dell&#8217;esoterismo europeo</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>In concomitanza con la raccolta di dati sugli esoteristi d&#8217;Inghilterra e con la piantatura di zizzania all&#8217;interno dei loro circoli, non soltanto di Alba dorata, Crowley avrebbe trascorso buona parte degli ultimi sgoccioli dell&#8217;epoca vittoriana a viaggiare. Tante mete, una più esotica e remota dell&#8217;altra, come Cina, Giappone, India e Messico. Tante mete, troppe, per uno stregone senza entrate fisse e periodicamente in bancarotta. Il segreto di Crowley non era l&#8217;autofinanziamento, ma il suo essere un agente sotto copertura di Sua Maestà.</p>



<p>Nessun viaggio all&#8217;estero era mai organizzato per soddisfare l&#8217;appetito di sapienza antica di Crowley. Tutti i viaggi avevano un comune denominatore: la raccolta di intelligence. In Messico per porgere l&#8217;orecchio alle voci sulla scoperta di giacimenti petroliferi aperti agli investitori stranieri. In Cina per controllare la tratta dell&#8217;oppio. In Russia per informarsi sulle prospettive di una rivoluzione antizarista di stampo rosso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crowley durante la Grande guerra</h2>



<p>Bisognoso di ispirazione per la scrittura di nuovi libri e per la realizzazione di dipinti, allo scoppio della Grande guerra, Crowley si sarebbe trasferito negli Stati Uniti. La lontananza da casa, diceva, era la musa ispiratrice della sua creatività. Quel che non disse mai, invece, è che il trasferimento momentaneo negli Stati Uniti gli fu ordinato dall&#8217;intelligence britannica.</p>



<p>Più che a scrivere e dipingere, scopi ufficiali del suo soggiorno a stelle e strisce, Crowley avrebbe curiosamente passato il tempo a militare nei comitati antiguerra e a frequentare i circoli filoirlandesi e filotedeschi.</p>



<p>Tra i più importanti successi ottenuti dal Donnie Brasco dell&#8217;occulto in questo periodo figurano l&#8217;infiltrazione della diaspora irlandese di New York, funzionale a un&#8217;indagine su un presunto complotto tedesco-irlandese, e l&#8217;entrata nella redazione di <em>The Fatherland</em>, una popolare rivista filotedesca con sede nella Grande Mela, sfruttata per informare Londra (e Washington) dei suoi legami con Berlino e per scrivere articoli propagandistici che radicalizzassero l&#8217;opinione pubblica americana in senso antitedesco e bizzarramente entusiastici della guerra sottomarina.</p>



<p>Più che l&#8217;entrata in <em>Fatherland </em>e il relativo screditamento della causa tedesca presso gli americani, ad ogni modo, il più grande risultato ottenuto da Crowley sarebbe stato l&#8217;<strong>affondamento della Lusitania</strong>. Entrato in contatto coi servizi segreti tedeschi, via <em>Fatherland</em>, Crowley avrebbe passato loro della falsa intelligence sulle tendenze di opinione negli Stati Uniti e in altri paesi, <a href="https://www.wondriumdaily.com/aleister-crowley-and-the-link-between-occultism-and-espionage/">convincendoli che un siluramento eclatante avrebbe portato consensi alla causa tedesca</a>. Accadde l&#8217;opposto. E due anni più tardi, con l&#8217;esplosione del <strong>caso Zimmermann</strong>, l&#8217;episodio sarebbe stato utilizzato dal fronte interventista per legittimare la partecipazione alla guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alla corte del Duce e del Führer</h2>



<p>Nel primo dopoguerra, andata a buon fine la missione americana, a Crowley fu chiesto di fare ritorno in Europa. Erano richiesti i suoi servigi in Italia e in Germania, dove i servizi segreti avevano necessità di capire la natura di un nuovo movimento politico, il nazifascismo, e di avere un orecchio in quegli ambienti ad esso simpateticamente vicini, come l&#8217;occultismo britannico.</p>



<p>La missione lo avrebbe condotto nella profondità dell&#8217;Italia strapaesana, <strong>Cefalù</strong>, dove rilevò una proprietà terriera per inaugurare una comune autogestita, chiusa ai profani, ufficialmente adibita a sede dell&#8217;Ordine di Thélema. </p>



<p>L&#8217;Abbazia avrebbe rapidamente acquisito una fama maledetta tra i residenti, preoccupati dalle sparizioni di animali e dal vestiario lugubre degli inquilini, ma trattavasi in realtà, più che di un mero tempio dell&#8217;occulto, di una base del MI6 sotto mentite spoglie.</p>



<p> Nel 1923, all&#8217;indomani della morte in circostanze misteriose dell&#8217;oxfordiano <strong>Raoul Loveday</strong>, deceduto nell&#8217;Abbazia a causa, forse, di un rituale a base di consumo di sangue animale, <strong>Benito Mussolini </strong>avrebbe dato ordine alla prefettura di Palermo di chiudere il posto e di espellerne gli inquilini. Eloquente l&#8217;accusa nei confronti di Crowley: <strong>spionaggio</strong>.</p>



<p>La <em>débâcle</em>&nbsp;italiana, causata dagli eccessi di Crowley, avrebbe significato la fine temporanea della collaborazione col MI6. Ma negli anni Trenta, complice l&#8217;ascesa di Adolf Hitler, Sua Maestà lo avrebbe richiamato in servizio.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/storia/thule-l-isola-che-non-c-e-dove-nacque-il-nazismo.html">L&#8217;isola di Thule e la nascita del nazismo</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/storia/rudolf-hess-il-nazista-del-mistero.html">Rudolf Hess, il nazista del mistero</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/storia/vril-la-societa-del-mistero-dietro-la-nascita-del-nazismo.html">Vril, la società segreta dietro la nascita del nazismo</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>I legami tra l&#8217;occultismo anglosassone e l&#8217;occultismo continentale, in particolare tedesco, avevano resistito al trauma della Grande guerra. Mondi simbiotici, in continuo scambio di idee e uomini, che stavano adesso dialogando nel nome di convinzioni comuni, come l&#8217;<em>Existenzkampf</em>, l&#8217;<em>Herrenrasse</em> e la <em><em>Rassenhygiene</em></em>, provando a fare leva su congiunture dinastiche e commistioni politiche per forgiare un asse paneuropeo in funzione anticomunista e antiliberale. Il sogno della Svastica sull&#8217;Europa.</p>



<p>La missione era ad alto rischio. Hitler aveva fatto dell&#8217;occulto la pietra fondativa del nazismo, lui stesso era solito circondarsi di negromanti e veggenti – <a href="https://it.insideover.com/schede/storia-2/erik-jan-hanussen-il-mago-di-hitler.html">come Erik Jan Hanussen</a> –, ma tra la fine del 1934 e l&#8217;inizio del 1935 avrebbe dato inizio ad una caccia al mago (e al massone) <a href="https://www.spookyisles.com/aleister-crowley-secret-agent/">destinata a produrre 80.000 vittime</a>, fra arrestati, internati e uccisi. Crowley avrebbe dovuto operare da casa, da Londra, utilizzando le sette britanniche per aprire un canale di comunicazione con gli occultisti ufficiali del Terzo Reich, come <strong>Heinrich Himmler </strong>e <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/rudolf-hess-il-nazista-del-mistero.html">Rudolf Hess</a>.</p>



<p>La missione di Crowley è il contesto nel quale andrebbe letto il famigerato &#8220;<strong>volo di Hess</strong>&#8221; in Inghilterra del 1941. Ma sulla reale natura di suddetto volo, anche rifacendosi ad archivi e testimonianze, non è mai stata fatta pienamente luce. Una scuola di pensiero vorrebbe che Crowley e Hess stessero negoziando una pace tedesco-britannica su mandato dell&#8217;Internazionale dell&#8217;occultismo, poi naufragata a causa delle inconciliabilità politiche. Un&#8217;altra vorrebbe che Crowley avesse attirato ingannevolmente Hess in Inghilterra, così che il MI6 potesse interrogarlo e scoprire i piani militari nazisti. </p>



<p>L&#8217;unica cosa certa delle attività di Crowley durante la parentesi bellica è il contributo dato alla macchina propagandistica dell&#8217;Inghilterra. Maestro di condizionamento emotivo e operazioni psicologiche, arte affinata in anni di spettacoli e rituali, <a href="https://www.reuters.com/article/us-warcollege-24jan2017-idUKKBN1582G1">fu colui che inventò un gesto pensato per iniettare morale alla popolazione britannica e che in seguito è entrato nell&#8217;immaginario globale</a>:<strong> le dita a V per simboleggiare la vittoria</strong>.</p>



<p>Crowley, l&#8217;uomo che si finse l&#8217;Anticristo per ingannare i nemici di Sua Maestà. La sua carriera nell&#8217;intelligence ha cambiato il corso delle due guerre mondiali, anche se i più lo ignorano. La sua magia antica viene utilizzata inconsapevolmente ogniqualvolta qualcuno metta le dita a V, celebrando così morte e rinascita di Osiride. Il suo soprannome era la bestia. Il suo lascito è leggenda.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli Usa raddoppiano il contingente in Europa, l&#8217;eterno ritorno di un alleato riluttante</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-raddoppiano-il-contingente-in-europa-leterno-ritorno-di-un-alleato-riluttante.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Magni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2022 11:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di Varsavia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-raddoppiano-il-contingente-in-europa-leterno-ritorno-di-un-alleato-riluttante.html">Gli Usa raddoppiano il contingente in Europa, l&#8217;eterno ritorno di un alleato riluttante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220319123514109_2c9b29a5acd073ac1517573118a28d48-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A causa dell’<strong>invasione russa dell’Ucraina</strong>, il contingente statunitense in Europa tornerà ad essere forte di circa <strong>100mila</strong> soldati, il numero più alto dal 2005. Quella della presenza delle truppe americane in Europa è la storia dell’eterno ritorno di un alleato riluttante. Ogni volta che finisce un conflitto, il presidente americano vincitore ritiene che sia il momento di “riportare i ragazzi a casa”, ma lo scoppio di una nuova guerra, o di una nuova grave crisi internazionale, lo costringe a cambiare piani e a ritornare in forze nel Vecchio Continente. È una storia che contraddice chiunque veda negli Usa un impero che vuole estendere il suo braccio armato in Europa per controllarci.</p>
<h2>L&#8217;America tra le due guerre</h2>
<p>Il primo impegno massiccio della forza militare statunitense in Europa occidentale si ebbe nella <strong>Prima guerra mondiale</strong>: un milione di uomini in meno di due anni aiutarono gli anglo-francesi a sconfiggere la Germania. Le perdite furono altissime. Nella sola foresta delle Argonne, dove si combatté l’ultima grande battaglia sul fronte occidentale dal 26 settembre all’11 novembre 1918, gli americani persero 117mila uomini. Chiaramente l’opinione pubblica americana, che per di più era decimata dalla pandemia di influenza spagnola, divenne ancor più isolazionista. La presenza statunitense in Europa si ridusse a zero uomini nel 1919. E fino all’<strong>attacco a Pearl Harbor</strong> (7 dicembre 1941), a parte un piccolo contingente inviato a proteggere l’Islanda (dal luglio 1941 in avanti), gli americani non vollero più sentir parlare di un altro intervento sul vecchio continente, nemmeno dopo l’ingresso dei tedeschi a Parigi, la battaglia d’Inghilterra e l’invasione dell’Urss. In Europa, paradossalmente, vi furono trascinati per i capelli dall’attacco a sorpresa giapponese. Il presidente Roosevelt, nonostante l’assalto fosse avvenuto nel Pacifico, diede la priorità al fronte europeo, con la strategia “Germany First”: due terzi delle forze impiegate in Europa (e Nord Africa fino al 1943) e solo un terzo in Asia, ritenendo che il pericolo maggiore provenisse dalla Germania.</p>
<p>Nel maggio 1945, la forza armata statunitense in Europa occidentale e nella Germania occupata arrivava a tre milioni di uomini. Stalin non espresse mai l’intenzione di conquistare l’intera Europa, ma fece chiaramente capire che non intendeva muoversi dai nove Paesi che aveva già occupato, cambiando i regimi e trasformandoli in altrettante repliche dell’Unione Sovietica. Gli Usa, che non vedevano l’ora di ritirarsi, avevano già riportato a casa quasi tutto il loro contingente. Nel 1948, anno della massima espansione del comunismo in Europa, c’erano solo 128mila americani a presidiare la Germania occidentale e la via di Parigi. La tendenza si invertì subito dopo il blocco di Berlino, quando i sovietici tentarono di prendere la capitale tedesca per fame, per “protesta” contro il sospetto che gli Alleati stessero ricostruendo uno Stato tedesco indipendente nella Germania Ovest.</p>
<p><iframe id="datawrapper-chart-9dDjr" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" title="Truppe Usa in Europa" src="https://datawrapper.dwcdn.net/9dDjr/1/" height="400" frameborder="0" scrolling="no" aria-label="Interactive area chart"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(e){if(void 0!==e.data["datawrapper-height"]){var t=document.querySelectorAll("iframe");for(var a in e.data["datawrapper-height"])for(var r=0;r<t.length;r++){if(t[r].contentWindow===e.source)t[r].style.height=e.data["datawrapper-height"][a]+"px"}}}))}();
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<h2>Il picco della Guerra fredda</h2>
<p>Osservando <a href="https://theconversation.com/the-us-military-presence-in-europe-has-been-declining-for-30-years-the-current-crisis-in-ukraine-may-reverse-that-trend-175595">un grafico</a> della presenza Usa nel Vecchio Continente è impressionante vedere la crescita della Guerra Fredda: nel 1951 erano raddoppiate a 247mila uomini, nel 1953 erano 375mila, nel 1955 erano 400mila, nel 1957 si raggiunse il massimo storico di 430mila soldati statunitensi. Durante tutto il confronto Usa-Urss non si raggiunse mai il picco della fine degli anni Cinquanta, se non altro perché gli Stati Uniti dovettero anche combattere in Vietnam. Ma la presenza non scese mai al di sotto dei 254mila uomini del 1970, anno di minimo impegno degli Usa in Europa durante la Guerra Fredda, che coincise con l’ultima fase della guerra nel Sudest asiatico. Ronald Reagan riportò il contingente a 321mila uomini nel 1984, anno culmine della “seconda” Guerra Fredda, la fase di crisi che venne inaugurata nel 1979 dall’<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/linvasione-sovietica-dellafghanistan.html"><strong>invasione sovietica dell’Afghanistan</strong></a>.</p>
<p>Come gli americani ebbero aumentato il loro impegno militare durante il confronto con l’Urss, così lo ritirarono rapidamente dopo lo scioglimento del <strong>Patto di Varsavia</strong>. Dal 1990 al 1995 furono rimpatriati due terzi dei militari, riducendo il contingente europeo a poco più di 100mila uomini, meno che alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il presidente <strong>George W. Bush</strong> vinse le elezioni nel 2000 anche grazie ad un programma isolazionista. Meno di un anno dopo il suo insediamento, l’11 settembre 2001 vennero colpite da terroristi di <strong>Al Qaeda</strong> sia New York che la stessa Washington. Come dopo Pearl Harbor, il mondo fece irruzione nel territorio americano e costrinse il presidente ad abbandonare i sogni isolazionisti. Il contingente statunitense in Europa rimase attorno ai 100mila uomini, in basi europee che non erano più in prima linea (allora la Russia era ancora vista come un partner), ma come punto di lancio di missioni oltre-mare, soprattutto verso Nord Africa, Medio Oriente e Afghanistan.</p>
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<h2>Lo choc del 2014</h2>
<p>Solo nel 2008, alla fine dell’amministrazione Bush, il contingente venne ridotto quasi della metà, fino a 64mila uomini. Nonostante l’invasione russa della <strong>Georgia</strong>, gli Usa non consideravano ancora l’Europa come una nuova area di crisi. Barack Obama vinse le elezioni con altre promesse isolazioniste: ritirare gli americani dall’Iraq e ridurre la presenza in Europa. Nel 2012 venne annunciato un primo ritiro di 7mila uomini dalla Germania, entro la fine del secondo mandato. Il presidente democratico aveva in programma di lasciare appena 30mila uomini in tutto il continente. Anche in questo caso, però, venne obbligato a cambiare rotta dalla realtà, quando la Russia annesse la <strong>Crimea</strong> con un colpo di mano nel febbraio 2014, riportando il pericolo di una guerra nel cuore dell’Europa. Non vi fu un aumento significativo di truppe statunitensi, ma i piani di ritiro vennero annullati.</p>
<p>Donald Trump ha vinto le elezioni nel 2016 con altre promesse di riportare i ragazzi (e le ragazze) a casa. Parallelamente a questi annunci, ha premuto perché i Paesi europei della Nato aumentassero la spesa. La sua pressione, assieme ai timori per l’espansionismo russo, <a href="https://www.nato.int/nato_static_fl2014/assets/pdf/2021/6/pdf/210611-pr-2021-094-en.pdf">ha avuto effetto</a>, considerando che, rispetto al 2014, quando solo due membri europei della Nato avevano rispettato la soglia del 2% di spesa militare sul Pil (Regno Unito e Grecia), nel 2021 questi erano già 9 (Grecia, Regno Unito, Francia, Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Croazia, Romania). Nonostante sia considerato tuttora dalla stampa, soprattutto quella americana, come un “amico di Putin”, Trump, contrariamente al predecessore Obama, ha fornito anche all’Ucraina missili anti-carro <strong>Javelin</strong>, gli stessi che vediamo in azione in queste settimane contro le colonne di tank russi. Proprio a causa della pressione russa, Trump non ha mai ridotto il contingente statunitense in Europa, lasciandolo a 62mila uomini al 2020, ultimo anno di presidenza. Solo per la sua rielezione annunciò il possibile ritiro di 12mila uomini dalla Germania, per fare pressione sul governo Merkel. Di questi 12mila uomini, però, almeno la metà sarebbero dovuti rimanere in Europa, per far fronte alla minaccia russa. Il piano venne annullato dal neo-eletto Joe Biden.</p>
<p>Ora il contingente viene riportato alla soglia dei 100mila uomini, quasi il doppio di quelli che eravamo abituati a vedere sin dal 2008. Ma comunque pochi, meno di un quarto del contingente Usa nel culmine della Guerra Fredda e meno di un terzo rispetto alla presenza americana negli anni Ottanta. In caso di guerra dovrebbero contare, come durante tutta la Guerra Fredda sull’invio massiccio di rinforzi dagli Usa. Soprattutto, in tempo di crisi, ma ancora di pace, servono a segnalare la determinazione politica di difendere l’Europa, sono un <strong>deterrente</strong>, un modo per comunicare a Mosca che una guerra contro un alleato della Nato, coinvolgerebbe immediatamente anche gli Stati Uniti. Sicuramente l’invasione russa dell’Ucraina ha infranto di nuovo i sogni isolazionisti degli americani e l’Europa (mentre tutti già pensavano all’Asia) è tornata centrale nella strategia di Washington. Ma basta una piccola presenza militare a fare da deterrente con Vladimir Putin, che ha dimostrato, proprio con la sua ultima azione, di non agire secondo i canoni di razionalità e prudenza a cui ci avevano abituati i sovietici?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-raddoppiano-il-contingente-in-europa-leterno-ritorno-di-un-alleato-riluttante.html">Gli Usa raddoppiano il contingente in Europa, l&#8217;eterno ritorno di un alleato riluttante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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