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	<title>Marina israeliana Archives - InsideOver</title>
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	<title>Marina israeliana Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il beluga-spia russo e gli altri animali &#8220;addestrati&#8221; alla guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-beluga-spia-russo-e-gli-altri-animali-addestrati-alla-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 05:13:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="976" height="549" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb.jpg 976w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 976px) 100vw, 976px" /></p>
<p>&#8220;Hvaldimir&#8221;, il beluga che venne avvistato nel 2019 mentre nuotava nell&#8217;Artico norvegese con addosso una cinghia per l&#8217;aggancio e trasporto prolungato di una microcamera del tipo GoPro riportante una targhetta con la scritta &#8220;attrezzatura di San Pietroburgo&#8221; &#8211; singolarità che portò a pensare che il beluga fosse stato addestrato come &#8220;spia&#8221; dai militari russi a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-beluga-spia-russo-e-gli-altri-animali-addestrati-alla-guerra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="976" height="549" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb.jpg 976w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/118441515_18536e07-328c-4272-9c91-904e72d392cb-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 976px) 100vw, 976px" /></p>
<p>&#8220;Hvaldimir&#8221;, il beluga che venne avvistato nel 2019 mentre nuotava nell&#8217;<strong>Artico norvegese</strong> con addosso una cinghia per l&#8217;aggancio e trasporto prolungato di una microcamera del tipo <em>GoPro</em> riportante una targhetta con la scritta &#8220;<em>attrezzatura di San Pietroburgo</em>&#8221; &#8211; singolarità che portò a pensare che il beluga fosse stato addestrato come &#8220;spia&#8221; dai militari russi a Murmansk innescando tutte le speculazioni del caso &#8211; è stato trovato <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/09/01/e-morto-hvaldimir-beluga-spia-che-ha-conquistato-la-norvegia_1b01f53f-1294-4eff-b3f6-525f6a130bbb.html">morto</a> questo week end.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una spia beluga</h2>



<p>Questa balena bianca abitudinaria che si era mostrata estremamente amichevole con i norvegesi che si erano affezionati a lei per il suo modo di interagire, e che l&#8217;avevano appunto iniziata a chiamare <strong>Hvaldimir</strong> &#8211; crasi tra la parola Hval, che significata balena, e il finale del nome Vladimir &#8211; in seguito alla teoria spionistica che la sospettava essere una balena spia di Putin, rimette alla nostra attenzione la presenza e l&#8217;impiego &#8211; poco chiaro &#8211; di balene<strong> beluga</strong>, <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-cremlino-cerca-delfini-da-guerra.html">delfini</a></strong> e alcuni tipi di foche e <strong>otarie</strong> che secondo quanto appreso vengono addestrati per condurre missioni di vario genere dalle <a href="http://www.hisutton.com/Navy-Marine-Mammal-Programs.html">Marine militari</a> di alcuni paesi. Tra queste sono annoverate la Marina militare Russa,<em> Voenno-morskoj flot </em>o VMF, e la Marina militare americana, Us Navy, ma anche la Marina israeliana e quella della Corea del Nord.</p>



<p>La succitata Murmansk è una città da cui prende nome l&#8217;omonimo Oblast dove sono presenti tutte le basi della <strong>Flotta del Nord</strong>. Considerata tra le principali flotte russe, con quartier generale a&nbsp;Severomorsk, nella strategica&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-la-fortezza-nucleare-della-russia-che-affaccia-sullartico.html">Penisola di Kola</a> bagnata dal Mare di Barents e dal Mar Bianco.</p>



<p>Secondo gli esperti la balena Hvaldimir aveva compiuto un &#8220;viaggio lunghissimo&#8221;, partendo dal Mar Artico e arrivando fino alla costa Svedese dopo aver a lungo visitato le coste e i fiordi della <strong>Norvegia</strong>. In <strong>Svezia</strong> il beluga spia ormai privo della sua attrezzatura &#8211; quindi anche della sua <strong><a href="http://www.hisutton.com/Russia_Navy_Beluga_Whale.html">missione di spionaggio</a> </strong>&#8211; era entrato nel centro di Göteborg la scorsa estate scorsa &#8220;proprio nel giorno della festa nazionale&#8221;. Lasciando un ricordo abbastanza particolare nella memoria degli svedesi, dal momento che non è cosa da tutti i giorni vedere un mammifero acquatico così vicino e così socievole in natura. Chi ha visto almeno una volta un delfino giocare con un&#8217;imbarcazione da diporto, lo sa.</p>



<p>&#8220;<em>Durante la <strong>Guerra Fredda</strong> la Marina sovietica era ben nota per il suo programma sui mammiferi marini nel Mar Nero, ma questo fu successivamente chiuso. Meno conosciuta è un&#8217;unità centrata sull&#8217;Istituto biologico marino di Murmansk, dove i programmi sui mammiferi marini sarebbero iniziati nel 1984</em>&#8220;, scrive in una delle sue analisi H.I. Sutton. L&#8217;<strong>imbracatura</strong> trovata sul beluga era molto simile a quelle immortalate su alcune otarie addestrate dai russi.</p>



<p>La possibilità che il beluga Hvaldimir fosse davvero addestrato dai russi, dimostrerebbe che i russi<strong> </strong>&#8220;<em>stanno ancora lavorando con i mammiferi marini</em>&#8220;. Il beluga &#8211; cetaceo che ha sviluppato una capacità straordinaria per vivere nell&#8217;Artico, abitando le acque sotto la calotta glaciale &#8211; ha alcune <strong>particolarità anatomiche </strong>e<strong> fisiologiche </strong>uniche nel suo genere che lo differenziano dagli altri mammiferi marini. Tra queste spicca il suo colore bianco, l&#8217;assenza della pinna dorsale un sofisticato apparato di &#8220;<a href="https://www.nationalgeographic.it/ecolocalizzazione-come-funziona-il-sonar-della-natura">ecolocalizzazione</a>&#8221; che funge da radar e trova il suo posto &#8211; come negli aerei da combattimento &#8211; appena sopra il muso. Il Beluga può raggiungere profondità fino a 700 metri: una profondità superiore a quella della maggior parte dei sottomarini militari.</p>



<p>Alcune balene beluga vennero notate dai satelliti nelle acque presso la <strong>base russa </strong>di<strong> Olenya Guba</strong> che ospita &#8220;sottomarini spia per missioni speciali della 29a Brigata Separata di sottomarini della Flotta del Nord&#8221; a supporto della GUGI (<em>Direttorio Principale per la Ricerca in Mare Profondo</em>). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli altri mammiferi da &#8220;guerra&#8221;</h2>



<p>Sarà un caso, ma il primo programma concepito per l&#8217;impiego militare di mammiferi marini è stato portato avanti proprio della <strong>Svezia</strong> del 1941. Quando venne istituita un&#8217;unità a Gålö, nell&#8217;arcipelago di Stoccolma, per addestrare le foche a <strong>localizzare mine</strong>, <strong>sottomarini </strong>e<strong> siluri</strong>.</p>



<p>Per ovviare a questo tipo di minacce, aggiungendo operazioni di <strong>controproliferazione di sabotatori</strong>/incursori sommozzatori &#8211; sempre di localizzazione, non di aggressione &#8211; e operazioni di spionaggio e <strong>intelligence</strong>, anche altri Marine militari hanno avviato dei programmi militari analoghi per l&#8217;addestramento e l&#8217;impiego di mammiferi marini. Alcune informazioni sono reperibili per merito delle ricerche OSINT<strong> </strong>(<em>Open Source intelligence</em>) svolte da<strong> H.I. Sutton</strong>, e hanno portato all&#8217;identificazione 4 programmi sui mammiferi marini portati avanti da Stati Uniti, Russia, Corea del Nord e Israele.</p>



<p>Secondo le informazioni acquisite la Marina dello Stato di <strong>Israele</strong> che secondo le accuse mosse in passato da <strong>Hamas</strong> avrebbe impiegato &#8220;delfini contro le loro unità di sommozzatori&#8221;. Un programma per l&#8217;addestramento di delfini a scopo militare sarebbe condotto anche dalla<strong> Corea del Nord</strong>. </p>



<p>La <strong>Marina gli Stati Uniti</strong> ha sperimentato <em>in passato</em> la quasi totalità dei mammiferi marini citati &#8211; foche, leoni marini e delfini &#8211; per svolgere missioni includevano &#8220;il recupero di ordigni dal fondale marino, l&#8217;intercettazione di <em>controsommozzatori</em> e, presumibilmente,<strong> missioni offensive</strong> attraverso l&#8217;impiego di mine a patella&#8221;. Il programma è stato portato avanti principalmente dalla Divisione di Ricognizione e Interdizione della Marina degli Stati Uniti che opera sulla costa del Pacifico.</p>



<p>La <strong>Marina Russa</strong> avrebbe diversi progetti, incentrati sull&#8217;impiego delle balene Beluga e delle foche nell’Artico, e un altro con i delfini nel Mar Nero che sono tornati sotto il &#8220;controllo di Mosca&#8221; dopo l&#8217;annessione della <strong>Crimea</strong> nel 2014. I delfini &#8220;da guerra&#8221; addestrati dai russi sarebbero presenti a Sebastopoli e nella base navale russa di <strong>Tartus</strong> in Siria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La guerra si sposta in mare: Israele punta le forze navali di Hamas</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-sposta-in-mare-israele-punta-le-forze-navali-di-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 17:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza, esercitazione militare dei militanti palestinesi (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-768x399.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Dalla terra, la guerra a Gaza si sposta verso il mare. Le Israel Defense Forces hanno comunicato di aver sventato un attacco da parte di Hamas, che era pronta a colpire una nave della Marina con un drone sottomarino. Le Idf hanno detto di aver colpito la nave madre, uccidendo i miliziani in procinto di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-sposta-in-mare-israele-punta-le-forze-navali-di-hamas.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza, esercitazione militare dei militanti palestinesi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-768x399.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Dalla terra, la guerra a Gaza si sposta verso il mare. Le <strong>Israel Defense Forces</strong> hanno comunicato di <a href="https://www.ynetnews.com/article/SkvexRkY00">aver sventato un attacco</a> da parte di Hamas, che era pronta a colpire una nave della Marina con un drone sottomarino. Le Idf hanno detto di aver colpito la nave madre, uccidendo i miliziani in procinto di far partire l&#8217;attacco: ma il segnale di quanto avvenuto a nord della Striscia di Gaza non è certo da sottovalutare per i piani dei comandi israeliani, che ora vedono il rischio di essere coinvolte su un altro fronte, quello marittimo.</p>
<h2>Il piano per blindare il mare</h2>
<p>Israele da tempo ha avviato un piano per blindare il mare. Non l&#8217;ha fatto soltanto potenziando la Marina, da diversi anni al centro di vero e proprio piano di modernizzazione e cambiamento strategico. Con la crescita del potenziale energetico del mare davanti Israele, le forze navali israeliane sono state dotate dei sistemi <strong>Iron Dome</strong> per proteggere le piattaforme off-shore di gas da possibili attacchi missilistici. Un pericolo che non riguarda solo le minacce di Hamas, ma anche da parte di Hezbollah, che in tempi di escalation ha più volte minacciato di colpire i grandi centri nevralgici del gas dello Stato ebraico.</p>
<p>Attacchi che rappresenterebbero un <strong>enorme danno economico</strong>, ma anche strategico, dal momento che i giacimenti di gas di Israele rappresentano uno dei grandi fattori di cambiamento geopolitico in corso nel Medio Oriente. Metterli a rischio, come già accaduto in queste ore in cui Israele ha bloccato la produzione di un impianto del giacimento Tamar, equivale a colpire uno dei pilastri della nuova strategia regionale del Paese.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-317728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-1024x795.png" alt="mappa eastmed israele" width="1024" height="795" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-1024x795.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-300x233.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-768x596.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-1536x1193.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-2048x1590.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Israele colpisce le unità navali di Hamas</h2>
<p>La Marina israeliana è abbastanza certa, <a href="https://www.israelhayom.com/2021/05/17/idf-foils-attacks-on-offshore-gas-rigs-eliminate-top-hamas-naval-commander/">spiegano i media locali</a>, di aver neutralizzato gran parte delle principali strutture utilizzate da <strong>Hamas</strong> per colpire dal mare. L&#8217;aviazione israeliana, tra le tante vittime eccellenti mietute in queste ore, avrebbe ucciso anche il capo dell&#8217;unità di ricerca e sviluppo navale e sottomarina dell&#8217;organizzazione palestinese e altri due alti comandanti delle forze marittime palestinesi, ma non il suo comandante.</p>
<p><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/.premium-israel-halts-production-on-offshore-gas-platform-after-attempted-hamas-attacks-1.9813651">Come riporta <em>Haaretz</em></a>, inoltre, &#8220;Israele ha colpito sette siti di produzione di attrezzature navali a Gaza, cinque depositi di munizioni, otto case che ospitano commando navali, una serie di postazioni militari e postazioni di lancio di razzi&#8221;. Attacchi che mostrano come Israele sia estremamente interessata a colpire queste forze. Perché se anche gli <strong>impianti offshore</strong> non hanno subito danni, è altrettanto evidente che questo è stato dovuto esclusivamente alla presenza del sistema Iron Dome montato su alcune navi a difesa di queste piattaforme. Altrimenti i razzi di Hamas sarebbero stati in grado di centrare questi bersagli, così come lo avrebbero fatto i droni e le forze subacquee della Striscia di Gaza.</p>
<h2>Dai droni agli &#8220;uomini rana&#8221;</h2>
<p>I <strong>rapporti dell&#8217;intelligence israeliana</strong> hanno da tempo puntato gli occhi sulle forze navali di Hamas. Sembra incredibile pensare che un&#8217;organizzazione di un territorio così piccolo e privo di strutture in grado di produrre navi e <strong>mezzi sottomarini</strong> sia riuscita a costruire una minaccia così impellente, eppure è proprio dal mare che per Israele arrivano i pericoli che considerano più infidi. In questi anni, complice l&#8217;attenzione spostata esclusivamente sul fronte terrestre e missilistico, Hamas ha strutturato la sua forza navale come un vero gioiello delle proprie milizie. E oggi è in grado di colpire le piattaforme offshore con i razzi, possiede moto d&#8217;acqua, droni sia subacquei che di superficie, motoscafi, imbarcazioni per azioni dei commando e i temibili &#8220;uomini rana&#8221;, l&#8217;unità speciale di &#8220;incursori&#8221; che aveva provato a colpire nel 2014 il kibbutz di Zikim.</p>
<p>Nonostante l&#8217;attenzione mediatica sia tutta spostata sulla parte missilistica delle brigate Al Qassam, le forze navali &#8211; come scrive <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20190618-israels-increasing-concern-about-hamass-growing-naval-capabilities/"><em>Middle East Monitor</em></a> &#8211; rappresentano oggi la vera <strong>élite</strong> di Hamas. Gli uomini di Gaza conoscono perfettamente il mare e come gestirlo, vivono in un&#8217;enclave incastonata tra deserto, muri e Mediterraneo e quindi per loro è naturale una vocazione anche marittima. Per questo motivo le Brigate hanno deciso di addestrare i loro migliori giovani a far parte di questi commando. Sono formati per compiere azioni nei villaggi israeliani che si affacciano sul mare, ma soprattutto a trasportare esplosivi, colpire le navi israeliane che solcano le acque del Levante con qualsiasi tipo di missile a disposizione oppure usando le loro doti di sommozzatori, e si muovono con disinvoltura dal mare alla terra.</p>
<p>Per questo motivo, <a href="https://www.timesofisrael.com/gaza-sea-barrier-nears-completion/">Israele ha completato <strong>un nuovo muro</strong></a> che corre per 200 metri nel mare per proteggere proprio quel kibbutz che venne colpito dai commando palestinesi. Una parte di pietre, cemento armato e sensori per individuare chiunque si avvicini nell&#8217;acqua, ma un segnale che da tempo lo Stato ebraico conosce il pericolo che può arrivare dal Mediterraneo. Una questione che interessa non solo per Hamas, ma anche per Hezbollah, che, rifornita da tecnologia iraniana, può certamente giungere a un livello di minaccia sottomarino e marittimo da non sottovalutare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-sposta-in-mare-israele-punta-le-forze-navali-di-hamas.html">La guerra si sposta in mare: Israele punta le forze navali di Hamas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Una nuova guerra navale: Israele punta a cambiare le regole</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/una-nuova-guerra-navale-israele-punta-a-cambiare-le-regole.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 06:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="454" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele, esercitazioni della Marina (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935-300x97.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935-1024x332.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935-768x249.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La guerra segreta che si combatte tra Iran e Israele entra anche nel diritto internazionale. Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz, infatti, i funzionari dello Stato ebraico hanno avviato da tempo un progetto di revisione delle regole di guerra nel campo navale. Negli ultimi mesi, i funzionari della Difesa israeliana, in particolare quelli dell&#8217;avvocatura &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/una-nuova-guerra-navale-israele-punta-a-cambiare-le-regole.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/una-nuova-guerra-navale-israele-punta-a-cambiare-le-regole.html">Una nuova guerra navale: Israele punta a cambiare le regole</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="454" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele, esercitazioni della Marina (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935-300x97.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935-1024x332.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Marina-israeliana-sottomarino-La-Presse-e1616763072935-768x249.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-israele-guerra-segreta.html">guerra segreta che si combatte tra <strong>Iran</strong> e <strong>Israele</strong></a> entra anche nel diritto internazionale. Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/.premium-facing-threat-from-iran-at-sea-israel-working-to-change-global-naval-warfare-rules-1.9731797?utm_source=traffic.outbrain.com&amp;utm_medium=referrer&amp;utm_campaign=outbrain_organic"><em>Haaretz</em></a>, infatti, i funzionari dello Stato ebraico hanno avviato da tempo un progetto di revisione delle regole di guerra nel campo navale. Negli ultimi mesi, i funzionari della Difesa israeliana, in particolare quelli dell&#8217;avvocatura generale, hanno infatti partecipato a numerose riunioni che hanno avuto come obiettivo quello di definire le nuove regole di ingaggio della guerra in mare. Un settore &#8220;regolato&#8221; dal <strong>Manuale di Sanremo</strong>, e che adesso deve adeguarsi ai nuovi conflitti che caratterizzano il dominio marittimo.</p>
<p class="rh sq md sr ss st">Ciò che interessa maggiormente Israele è il tema dei controlli sulle navi mercantili utilizzati per scopi bellici. <a href="https://it.wikisource.org/wiki/Diritto_internazionale_applicabile_ai_conflitti_armati_sul_mare_-_Manuale_di_Sanremo">L&#8217;<strong>articolo 67</strong> del Manuale di Sanremo prevede</a> infatti alcune particolari condizioni per poter colpire navi mercantili che battono bandiera neutrale. E queste condizioni riguardano la ragionevole possibilità che venga usate per il contrabbando o violino un blocco, il rifiuto espresso o la resistenza a una perquisizione o cattura, il compimento &#8220;azioni militari per conto del nemico&#8221; o il loro utilizzo per attività di intelligence e ausiliarie, fino a contribuire in generale qualsiasi tipo di azione da parte del nemico.</p>
<p>Il testo dell&#8217;articolo 67, che viene citato appunto dai funzionari israeliani come il &#8220;problema&#8221;, sembra coprire qualsiasi tipo di <strong>condizione</strong>. Il quotidiano israeliano pone l&#8217;accento sulle difficoltà di provare i sospetti per alcune navi accusate di essere strumenti di contrabbando di armi o di sostengo a gruppi terroristici. Ma fatta una premessa: Israele, così come altre potenze, ha sempre applicato in via analogica &#8211; e interpretandolo in maniera estensiva &#8211; il concetto di <strong>&#8220;legittima difesa preventiva&#8221;</strong> proprio per ispezionare o colpire qualsiasi nave considerata nemica o legata ai suoi avversari. Quindi, come spiegato da fonti di alto livello sentite da <em>InsideOver</em>, il problema è puramente formale: in questo momento c&#8217;è la necessità di fornire un quadro giuridico più dettagliato su ipotesi per le quali la Marina israeliana già agisce. Così come agiscono altre marine di tutto il mondo impegnate in aree di crisi.</p>
<p>Questa necessità nasce anche da un altro fattore particolarmente rilevante, e cioè che formalmente Iran e Israele in <strong>guerra</strong> non lo sono. E in un&#8217;epoca di guerre ibride, asimmetriche e sostanzialmente mai dichiarate, è evidente che risulta sempre più complicato poter definire l&#8217;ambito di un&#8217;azione navale &#8220;nemica&#8221;. Se non c&#8217;è un conflitto, di fatto non c&#8217;è nemmeno un nemico. Questione ancora più significativa se si pensa che il Manuale del 1994, come spiegato dalle nostre fonti, nasce in un periodo in cui l&#8217;esempio più vicino di guerra combattuta in mare e usato dagli esperti era quello delle Falkland. Quindi uno scenario completamente diverso da quello cui assistiamo oggi.</p>
<p>In questi mesi la guerra per mare si è combattuta soprattutto con azioni di sabotaggi, attacchi cyber, colpi su mercantili sospettati di essere parte di un sistema nemico o di coprire azioni di guerra da parte del proprio Stato pur non essendoci mai un coinvolgimento diretto. Quindi non si tratta solo di una guerra &#8220;segreta&#8221; che colpisce mercantili utilizzati come navi militari, ma di una guerra volutamente lasciata in una <strong>zona grigia</strong>. Zona grigia che però mette a repentaglio la libertà di navigazione e soprattutto che rende estremamente pericoloso il passaggio su rotte di fondamentale importanza per il commercio mondiale.</p>
<p>La decisone di Israele di puntare su questo aggiornamento legale potrebbe quindi nascere da due diverse <strong>esigenze</strong>. Da una parte la necessità di evitare di essere accusati di azioni illegali o di mettere a repentaglio la navigazione nelle acque del Mar Rosso o del Mare Arabico o del Mediterraneo orientale. Aggiornare questo insieme di regole, che non sono comunque vincolanti ma solo utilizzabili come parametri di riferimento, potrebbe quindi essere una mossa preventiva per continuare la politica che ha condotto da diversi anni nelle acque più vicine, in particolare contro cargo legati a Teheran. Dall&#8217;altra parte, questo tipo di spinta per la nuova regolamentazione potrebbe anche essere preludio di un riconoscimento internazionale di queste azioni, che fornendo un quadro legale chiaro anche per le altre nazioni darebbe ipoteticamente il via anche a <strong>missioni multilaterali</strong> per il controllo delle rotte e per colpire le navi &#8220;nemiche&#8221; ma che, tecnicamente, &#8220;nemiche&#8221; non lo sono.</p>
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		<title>Israele è pronto a colpire dal mare</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-strategia-mare-saar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2021 07:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="nuova corvetta Israele classe Saar 6 (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391-1024x513.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391-768x385.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Israele guarda sempre più verso il mare. La Marina israeliana ha assunto in questi anni un&#8217;importanza via via maggiore con l&#8217;espandersi degli interessi marittimi dello Stato ebraico. Una scelta dettata dalle scoperte del gas nel Mediterraneo orientale ma anche da altre esigenze vitali del Paese. Israele vive grazie al commercio marittimo, visto che quello terrestre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-strategia-mare-saar.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="nuova corvetta Israele classe Saar 6 (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391-1024x513.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/nuova-corvetta-Israele-classe-Saar-6-La-Presse-e1611949852391-768x385.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p><strong>Israele</strong> guarda sempre più verso il mare. La Marina israeliana ha assunto in questi anni un&#8217;importanza via via maggiore con l&#8217;espandersi degli interessi marittimi dello Stato ebraico. Una scelta dettata dalle scoperte del gas nel Mediterraneo orientale ma anche da altre esigenze vitali del Paese. Israele vive grazie al <strong>commercio</strong> marittimo, visto che quello terrestre è stato per anni praticamente impossibile per via dei rapporti con i vicini. Il porto di Haifa movimenta circa la metà delle importazioni israeliane, il 43% passa per Ashdod e poco meno del 4% dell&#8217;import dello Stato ebraico giunge a Eilat. In più, gli <strong>impianti di desalinizzazione</strong> hanno un ruolo centrale nell&#8217;approvvigionamento di acqua, il che rende l&#8217;accesso e la sicurezza del mare praticamente un pilastro esistenza dello Stato di Israele.</p>
<p>A questa espansione degli interessi di Israele verso il mare corrisponde, inoltre, una crescita dei pericolo provenienti proprio dalle acque che bagnano il Paese. Minacce che coinvolgono non solo le piattaforme del <strong>gas</strong> nel Levante, ma anche i gasdotti, i cavi sottomarini e le principali vie di comunicazioni acquatiche, fino alla possibilità che proprio dal mare arrivino attacchi dai rivali storici di Israele. Il Medio Oriente, che in questi decenni sembrava orientato verso una guerra tendenzialmente terrestre o aerea, ha così scoperto anche il mondo navale, le sue immense risorse, e, inevitabilmente, il rischio di conflitti nelle acque del Mediterraneo, del Mar Rosso e del Golfo Persico.</p>
<p>Se questa l&#8217;evoluzione del Medio Oriente, non sorprende dunque che Israele abbia puntato proprio al mare. E il segnale arrivato in questi ultime settimane dallo Stato ebraico è chiarissimo: con l&#8217;arrivo ad Haifa della nuova corvetta della classe Sa&#8217;ar 6, <strong>Ins Magen</strong>, Israele ha infatti dato l&#8217;inizio a un rafforzamento della flotta che ha lo scopo di evitare qualsiasi attacco o dal mare o alle infrastrutture presenti in mare, ma che ha anche un ulteriore obiettivo, ovvero quello di migliorare le capacità di attacco dal mare verso terra. In sostanza, <a href="https://besacenter.org/perspectives-papers/saar-6-israel-naval-doctrine/">come spiegato dal uno studio del Besa Center</a>, le nuove classe Sa&#8217;ar 6 sono il simbolo di una nuova dottrina strategica di Israele.</p>
<p data-fontsize="18">Israele opta così per due binari. Da una parte gli<strong> F-35</strong>, che nella versione israeliana hanno l&#8217;obiettivo di consegnare a Gerusalemme la supremazia area sul Medio Oriente. Dall&#8217;altra parte, l&#8217;obiettivo israeliano è anche quello di permettere alla Marina di difendere gli interessi strategici in mare, entrare nella corsa al riarmo che coinvolge tutto il Mediterraneo e essere capace di colpire gli avamposti nemici sulle coste. Una scelta dettata anche da esigenze tattiche: Hezbollah, la Jihad islamica, Hamas ma gli stessi iraniani presenti in Siria si trovano tutti o sulla coste del Levante, dal Libano alla Striscia di Gaza, o poco più all&#8217;interno del territorio siriano. Tutti obiettivi che Israele sarebbe così in grado di colpire via mare, evitando l&#8217;escalation sulla terra.</p>
<p data-fontsize="18">Se colpire gli obiettivi in territorio nemico resta un pilastro della strategia militare israeliana &#8211; dimostrato dai continui raid nei cieli siriani e libanesi, ma anche da alcuni voli condotti fino all&#8217;Iraq &#8211; il nodo della strategia israeliana è adesso proteggere anche quello che può avvenire sul suo territorio. E nelle sue acque. Per questo motivo, le corvette della <strong>classe Sa&#8217;ar 6</strong> sono state dotate anche di due sistemi di difesa aerea di particolare importanza, l&#8217;<strong>Iron Dome</strong> e il <strong>Barak 8</strong>, sistemi per la guerra elettronica tra i più moderni al mondo, radar per controllare qualsiasi tipo di movimento sospetto e intercettare i missili partiti contro le piattaforme offshore ma anche contro obiettivi a terra. Tutto con sistemi israeliani: &#8220;solo&#8221; la nave è di intera fabbricazione tedesca.</p>
<p data-fontsize="18">In sostanza, la nuova dottrina israeliana prevede che la nave non sia più un mezzo per combattere un&#8217;altra nave, ma un complesso sistema d&#8217;arma che può colpire e proteggere sia in mare che a terra. Un tema che non è solo operativo, ma che cambia radicalmente la strategia di un Paese. Ne modifica gli <strong>investimenti bellici</strong>, gli obiettivi diplomatici, le scelte in campo economico e industriale e orienta anche le nuove scelte strategica di Israele. L&#8217;impegno verso il mare equivale a un rinnovato impegnato non solo nel Mediterraneo, ma anche nel Mar Rosso e nel Golfo Persico. La guerra che prima era rappresentata da attacchi aerei e terrestri ora può essere condotta anche dal mare coinvolgendo quindi più aree di conflitto, più obiettivi e più nemici. E dimostra anche una nuova visione dello stesso Medio Oriente da parte di Israele, che a questo punto guarda al mare come un nuovo terreno di scontro.</p>
<p data-fontsize="18">Questo chiaramente significa anche rivedere i piani strategici per le altre forze coinvolte nella regione, che non a caso stanno già cambiando i propri obiettivi e le proprie capacità operative. La nuova dottrina israeliana impone soprattutto una riflessione all&#8217;<strong>Iran</strong>, che fino a questo momento ha avuto una continua attenzione verso le acque del Golfo Persico, di Hormuz e del Golfo di Aden, ma con uno sguardo di protezione da grandi navi o di controllo del traffico mercantile e petrolifero. La Difesa di Teheran in mare era soprattutto orientata verso gli &#8220;sciami&#8221; delle piccole e numerose imbarcazioni dei Pasdaran, da capacità missilistiche e dallo sfruttamento delle forze speciali. Il tutto con il corollario di poter controllare Hormuz e il traffico verso lo Yemen. Un discorso che vale anche per Hezbollah, che dovrà rivedere i piani di difesa dei siti missilistici qualora fossero troppo vicini alle coste, scoperti quindi di fronte a un attacco dal Mediterraneo. E il discorso vale anche per Egitto e Turchia, che, pur avendo flotte superiori per numero e esperienza a quella israeliane, ora sanno che dovranno fare i conti anche con un elemento in più nelle già bollenti acque del Levante. Mare che interessa Israele, visto che il progetto del gasdotto East-Med passa per quei fondali, così come i cavi sottomarini della rete internet che sono ormai uno dei cardini principali di qualsiasi strategia nazionale.</p>
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		<title>Le navi invisibili d’Israele sono pronte alla consegna</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-navi-invisibili-disraele-sono-pronte-alla-consegna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2020 14:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Esercitaizoni della Marina israeliana (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Heil HaYam HaYisraeli è il nome della Marina militare israeliana che attualmente è operativa nel Mar Rosso e nel Mediterraneo. Le origini della sua fondazione riconducono, probabilmente, all’epoca del “movimento di revisione sionista” sotto la guida del suo leader Ze’ev Jabotinskij. Nel 1923, quest’ultimo, fondò e diresse il movimento Betar a Riga, in Lettonia ed in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-navi-invisibili-disraele-sono-pronte-alla-consegna.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Esercitaizoni della Marina israeliana (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Marina-israeliana-esercitazioni-nel-Mediterraneo-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Heil HaYam HaYisraeli è il nome della Marina militare israeliana che attualmente è operativa nel Mar Rosso e nel Mediterraneo. Le origini della sua fondazione riconducono, probabilmente, all’epoca del “movimento di revisione sionista” sotto la guida del suo leader Ze’ev Jabotinskij. Nel 1923, quest’ultimo, fondò e diresse il movimento Betar a Riga, in Lettonia ed in altre nazioni, con l&#8217;obiettivo di educare i giovani in uno spirito militante e nazionale. Questa organizzazione fu presente anche in Italia, con la<a href="https://www.knesset.gov.il/vip/jabotinsky/eng/Revisionist_frame_eng.html"> Betar Naval Academy a Civitavecchia,</a> con il fine di formare “i <b>primi allievi ufficiali della Marina”.</b> Nel 1934, infatti, dopo aver siglato una partnership con il Ministero degli Affari Esteri italiano del tempo, vide 28 allievi ufficiali, addestrati presso la Scuola Marittima di Civitavecchia. Inoltre, nel 1936, il secondo corso consentì addirittura a 200 allievi conseguire il diploma, gettando le basi di quella che nel 1948 è divenuta ufficialmente la Marina militare ebraica.</p>
<h2>Il Project Magen</h2>
<p>Attualmente la forza navale israeliana è una potenza operativa che conta all’incirca 10.000 unità tra civili e militari in servizio. Da una prima analisi delle <a href="https://breakingdefense.com/2019/02/israel-boosts-protection-of-gas-fields-shipping/">risorse</a> aperte, Israele ha una flotta che comprende tre corvette di classe 5 Sa’ar, 45 motovedette comprensive di due unità di supporto, cinque sottomarini e otto navi missilistiche. Il progetto strategico di ampliamento della Marina dovrebbe comprendere la dotazione particolare di corvette ad armamento missilistico e dotate di super-tecnologie capaci di renderle invisibili. Tale operazione ricade sotto il nome di “Project Magen” e la sua prima creatura, denominata INS Magen, sembra aver superato le prove di manovra utili alla Marina israeliana l’inserimento nella flotta a difesa degli interessi nazionali. Ad oggi le notizie riportano l’ordine di ben quattro navi stealth, sebbene le negoziazioni con il governo tedesco erano in cantiere già dal 2015. Questo gioiello di tecnologia fa parte del modello di corvette Sa’ar 6 della Thyssen-Krupp Marine Systems, costruite per la Marina-israeliana .     La particolarità che si evidenzia dalla progettazione è che le &#8220;navi invisibili&#8221; sono costruite sul progetto della corvetta MEKO 100, di fabbricazione tedesca, dotata di tecnologia che rende la nave impercettibile ai radar, sonar ed infrarossi. Oltre all’invisibilità, la sorveglianza delle coste sarà anche assicurata da un super-sistema radar multifunzione ELM-2248, che è montato sulle nuove corvette. Tale gioiello è considerato l’ultima generazione per il monitoraggio ed il tracciamento di unità nemiche in tutte le condizioni meteorologiche. Supportato da un sistema (MF-STAR) a scansione elettronica (AESA), permetterà di seguire gli obiettivi ovunque e bypassare tutte le frequenze di disturbo.</p>
<h2>La difesa della Zona Economica Esclusiva</h2>
<p>Il costo di costruzione è stimato intorno ai 480 milioni di dollari, due terzi dei quali saranno pagati da Israele mentre il governo tedesco sovvenzionerà l&#8217;importo rimanente con i sottomarini di classe Dolphin. Le corvette sono state costruite con dimensioni capaci di poter fronteggiare attacchi terroristici misurando in lunghezza, all’incirca 90 metri, in larghezza 13,2 metri ed un&#8217;altezza di 21 metri. L’obbiettivo strategico del governo, nell’acquisizione di queste navi, ha uno stretto interesse di difesa della zona economica esclusiva. Nel 2010, infatti, Israele già siglò con Cipro un accordo che salvaguardasse proprio i “diritti sottomarini” e tutelasse i limiti delle acque territoriali. Tale intesa fu raggiunta dal ministro israeliano Uzi Landau, responsabile per le infrastrutture, e dal ministro degli Esteri cipriota Kyprianou Markos. Gli obbiettivi strategici comprendevano inoltre la cooperazione per lo sviluppo di ulteriori risorse transfrontaliere e la negoziazione su tutti quei giacimenti individuati come comuni. Proprio per la tutela degli affari di Stato, la sorveglianza delle acque territoriali è divenuta, per Israele, una reale necessità, non solo per evitare la predazione delle risorse di gas e petrolio, ma soprattutto come deterrente per eventuali atti terroristici provenienti da Hezbollah.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-navi-invisibili-disraele-sono-pronte-alla-consegna.html">Le navi invisibili d’Israele sono pronte alla consegna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La flotta di Israele si esercita inscenando un attacco di Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/esercitazioni-marina-israeliana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 07:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercitazioni militari]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1025" height="681" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise.jpg 1025w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1025px) 100vw, 1025px" /></p>
<p>Israele e il mare. Un connubio sempre più forte in cui la flotta israeliana assume, ogni anno, un ruolo più rilevante. E per questo si esercita su possibili attacchi, in particolare alle piattaforme off-shore, da parte di Hezbollah . Le esercitazioni della Marina L&#8217;ultima esercitazione si è conclusa in questi giorni, come ha confermato il portavoce &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/esercitazioni-marina-israeliana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1025" height="681" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise.jpg 1025w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Three_Saar_5_Class_Missile_Corvettes_Going_For_a_Cruise-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1025px) 100vw, 1025px" /></p><p><strong>Israele</strong> e il mare. Un connubio sempre più forte in cui la <strong>flotta</strong> israeliana assume, ogni anno, un ruolo più rilevante. E per questo si esercita su possibili attacchi, in particolare alle <strong>piattaforme off-shore</strong>, da parte di <strong>Hezbollah</strong> .</p>
<p>Le esercitazioni della Marina</p>
<p>L&#8217;ultima <strong>esercitazione</strong> si è conclusa in questi giorni, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.jpost.com/Israel-News/WATCH-Israels-Navy-trains-for-offshore-Hezbollah-assault-559271">come ha confermato il portavoce delle Israel Defense Forces</a> (Idf).</p>
<p>Secondo quanto annunciato dalle forze di Israele, nella prima parte delle esercitazioni è stato previsto l&#8217;attacco da parte di un drone diretto su una piattaforma di gas. Obiettivo era provare a intercettarlo con il sistema di difesa aerea <strong>Barak-8</strong> una volta identificato dai sistemi navali.</p>
<p>Nella seconda esercitazione, è stato colpito un bersaglio navale che simulava <strong>un&#8217;imbarcazione nemica in avvicinamento</strong>. Ed è stato realizzato un lancio di missili da crociera dalle navi Saar recentemente aggiornate con nuovi sistemi di rilevamento e di cyberwar. </p>
<p></p>
<p>Il colonnello Adar Gershon, a capo dell&#8217;esercitazione, ha dichiarato che &#8220;gli squadroni missilistici sono preparati e pronti per tutte le minacce nel settore marittimo&#8221;.</p>
<p>Cosa difende la Marina israeliana</p>
<p>Israele ha unilateralmente esteso la sua <strong>zona economia esclusiva</strong> (Zee) fino a <strong>150 miglia nautiche</strong> dalla costa. Un&#8217;estensione irrituale e non riconosciuta dagli altri attori internazionali, ma che di fatto assegna alla flotta una notevole quantità di territorio da proteggere.</p>
<p>In tutto questo, il vero scopo dell&#8217;estensione della Zee è anche il controllo dei <strong>giacimenti di gas</strong>. Per Israele una vera e propria fucina di denaro ma anche un modo per incrementare il ruolo geopolitico. E le piattaforme off-shore sono diventate il centro della <strong>strategia navale israeliana</strong>. E anche <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/hezbollah-minaccia-israele-colpiremo-giacimenti-gas/">obiettivo della propaganda di Hezbollah</a> e di Hamas che le hanno spesso identificate come bersagli dei loro assalti.</p>
<p>&#8220;L&#8217;importanza del mare per Israele è molto chiara. Tutto nel paese arriva via mare. Israele non potrà mai trovarsi nella posizione in cui le sue acque non sono protette &#8220;. Queste le parole di un alto ufficiale della Marina dello Stato ebraico al <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.jpost.com/Arab-Israeli-Conflict/Israels-Navy-concerned-about-increased-Hamas-threat-under-the-water-540727">Jerusalem Post</a></em>. &#8220;Crediamo che Hezbollah abbia la capacità di colpire qualsiasi punto nelle nostre acque&#8221;.</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sfida con Hezbollah</p>
<p>Israele e <strong>Hezbollah</strong> si sfidano da tempo sulla questione energetica. E il motivo è legato a doppio filo con la scoperta dei giacimenti nelle acque territoriali del <strong>Libano</strong>.</p>
<p>Il governo israeliano ha definiti come<strong> &#8220;un atto di guerra&#8221;</strong> l&#8217;esplorazione nei giacimenti presente nelle acque disputate. Per Beirut sono acque sovrane. Per Israele sono acque contese. Le trivellazioni sono state considerate dal ministro della Difesa israeliano, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/avigdor-lieberman-israele-palestinesi/">Avigdor Lieberman</a>, una provocazione. In Libano, l&#8217;opposizione alle parole israeliane è stata netta, sia da parte di Hezbollah che da parte del governo di <strong>Saad Hariri</strong>. </p>
<p>Hezbollah <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.timesofisrael.com/hezbollah-threatens-to-strike-israels-offshore-gas-platforms/">ha minacciato più volte</a> di colpire le piattaforme come rappresaglia. E l&#8217;arsenale missilistico del movimento sciita può effettivamente raggiungere gli obiettivi. E la guerra latente fra <strong>Iran</strong> e Israele è certamente un fattore di aumento del rischio.</p>
<p></p>
<p>Colpire il cuore dell&#8217;energia israeliana, che potrebbe in futuro fornire <strong>il 75% del fabbisogno di gas</strong> del Paese, potrebbe essere un obiettivo fondamentale. E <a href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/">la guerra in Siria</a>, con i continui attacchi di Israele alle forze sciite libanesi, ha acuito notevolmente lo scontro. </p>
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		<title>Navi-bomba e missili terra-mare:  lo scenario che preoccupa Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/navi-bomba-missili-terra-mare-lo-scenario-preoccupa-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 07:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Israele continua a ritenere l’attacco via mare uno dei possibili scenari di un’eventuale guerra con le milizie di Hezbollah. Non è la prima volta che funzionari e consiglieri israeliani parlano di un possibile fronte marittimo che si andrebbe a creare fra i due eserciti, ma se la marina militare israeliana ha ovviamente una potenza di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/navi-bomba-missili-terra-mare-lo-scenario-preoccupa-israele.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/LAPRESSE_20170729213514_23912090-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Israele</strong> continua a ritenere l’attacco via mare uno dei possibili scenari di un’eventuale guerra con le milizie di <strong>Hezbollah</strong>. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quellattacco-sorpresa-hezbollah-sta-preoccupando-israele/">Non è la prima volta</a> che funzionari e consiglieri israeliani parlano di un possibile fronte marittimo che si andrebbe a creare fra i due eserciti, ma se la <strong>marina militare israeliana</strong> ha ovviamente una potenza di fuoco estremamente maggior di quella del movimento sciita libanese, dall’altra parte Hezbollah potrebbe utilizzare tattiche di guerra asimmetriche che possono mettere in serio pericolo la sicurezza di Israele e del suo mare. Questa volta a lanciare l’allarme è <strong>Shaul Chorev</strong>, ammiraglio, ex vicecomandante delle operazioni navali, che ha detto la sua durante un convegno organizzato dal Centro di ricerca per la politica e la strategia marittima dell&#8217;Università di Haifa. &#8220;Hezbollah non avrà bisogno di equipaggiarsi con navi come Israele, ma dobbiamo presumere che useranno una guerra asimmetrica per sfidare la tecnologia israeliana come<strong> missili terra-mare</strong> <strong>o navi suicide come si vede in Yemen</strong>&#8220;, queste le parole di Chorev al convegno. Parole particolarmente interessanti poiché, dà un segnale inequivocabile di come molti funzionari della marina israeliana vogliano pianificare a fondo la possibilità di un attacco via mare in caso di confronto bellico con il movimento sciita libanese. E il paragone con quanto sta avvenendo in Yemen &#8211; <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/jihadisti-colpiranno-le-navi-russe-usando-nuovi-barchini-kamikaze/">ne parlammo anche su questa testata</a> dell&#8217;attacco suicida alla nave saudita &#8211; fa capire anche quanto il conflitto yemenita incide nelle dinamiche del confronto fra Israele e Iran (e Hezbollah).</p>
<p></p>
<p>Secondo Chorev, anche se non è nell&#8217;interesse di Hezbollah iniziare una guerra con lo stato ebraico, <strong>&#8220;quando si guarda alla loro strategia, è chiaro che prenderanno di mira le risorse strategiche israeliane&#8221;</strong> ed ha avvertito che “la prossima guerra con Hezbollah potrebbe vedere un focus sul mare&#8221;. La possibilità di un attacco via mare in caso di inizio delle operazioni contro Hezbollah da parte di Israele nasce da una motivazione molto precisa. Per molti anni i governi israeliani hanno quasi “dimenticato” il dominio del mare, perché concentrati sulla sfida ai vicini Stati arabi o interessati a colpire i palestinesi e lo stesso Hezbollah esclusivamente via terra. Il problema è che adesso, appurato che gli Stati arabi non inizieranno mai &#8211; né per necessità né per volontà &#8211; una guerra contro Israele, la debolezza della sicurezza israeliana non sta più nel mantenimento o nell’allargamento dei confini terrestri, ma nel mantenimento della propria economia e dei propri asset strategici. E <strong>la maggior parte dell’economia israeliana passa proprio per quel settore dimenticato della strategia che è il mar Mediterraneo</strong>. Il <strong>90% delle importazioni israeliane arrivano via mare</strong>. A questo, si aggiunge la scoperta dell’enorme<strong> giacimento Leviathan</strong> nel Mediterraneo orientale, che rende le acque territoriali di Israele un’area di particolare rilevanza economica ma soprattutto strategica. Difendere il mare dunque diventa per Tel Aviv non solo un problema di natura difensiva, ma anche un preciso obiettivo strategico per mantenere la propria potenza economica nella regione del Mediterraneo orientale. E <strong>la disputa con il Libano sulle trivellazioni di gas</strong> nelle acque di fronte al confine fra i due Stati dimostra come vi possano essere motivi molto pragmatici per cui, in caso di guerra, il confronto possa giocarsi anche in questo nuovo fronte bellico. E non a caso Israele ha già attivato l’Iron Dome marittimo allo scopo di fermare eventuali missili provenienti dal Libano verso le piattaforme off-shore.</p>
<p>In questa logica di rifondare la Difesa israeliana anche per ciò che concerne la marina e la protezione delle preziose acque territoriali, Hezbollah, stando al confine della zona di sovranità marittima di Israele rappresenta una delle chiavi della sua sicurezza. E in questo, c’è chiaramente l’intento di fermare non tanto il movimento sciita libanese, quanto la possibilità che esso si trasformi in un avamposto dell’Iran a pochi chilometri dal confine israeliano e che possa minacciare quegli asset strategici nel mare. <a href="http://www.jpost.com/Middle-East/Hezbollah-may-bring-suicide-ships-to-next-war-former-naval-officer-warns-540046">Come riporta il <em>Jerusalem Post</em></a>, <strong>&#8220;L&#8217;Iran &#8211; che sostiene il regime di Assad in Siria &#8211; partecipa alla guerra insieme alla Russia e ha sfruttato la situazione per migliorare il suo status nella regione a quasi quello di una superpotenza regionale&#8221;</strong>, ha scritto Chorev nella “2017-2018 Maritime Strategic Assessment for Israel”. E, sempre secondo Chorev, la repubblica islamica dell’Iran <strong>&#8220;è sul punto di raggiungere il Mediterraneo, compreso l&#8217;uso dei porti siriani da parte della marina iraniana&#8221;</strong>. E sono quei porti, secondo l’ammiraglio israeliano, il vero problema di Israele, e che dovrebbe essere limitato proprio dalla presenza russa nella regione. &#8220;I russi sono venuti in Medio Oriente prendendo il posto degli americani, che hanno trascurato il Mediterraneo orientale&#8221;, ha detto Chorev. Ed ha aggiunto che è Mosca a dover limitare le operazioni iraniane. Con il chiaro intento di ribadire quanto già espresso da Netanyahu a Putin nell’ultimo incontro di Sochi.</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/navi-bomba-missili-terra-mare-lo-scenario-preoccupa-israele.html">Navi-bomba e missili terra-mare:  lo scenario che preoccupa Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quell&#8217;attacco a sorpresa di Hezbollah   che preoccupa l&#8217;esercito israeliano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quellattacco-sorpresa-hezbollah-sta-preoccupando-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 08:28:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercitazioni militari]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[idf]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Procedono a ritmo serrato le esercitazioni delle forze armate israeliane al confine con il Libano. Come già documentato su questa testata, si tratta delle maggiori esercitazioni militari israeliane degli ultimi 20 anni, ed hanno lo scopo unico di addestrare le truppe prefigurando lo scenario di una guerra contro le milizie sciite libanesi di Hezbollah. Le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/quellattacco-sorpresa-hezbollah-sta-preoccupando-israele.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quellattacco-sorpresa-hezbollah-sta-preoccupando-israele.html">Quell&#8217;attacco a sorpresa di Hezbollah   che preoccupa l&#8217;esercito israeliano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/LAPRESSE_20170729213727_23912111-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Procedono a ritmo serrato le esercitazioni delle forze armate israeliane al confine con il Libano. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-inizia-le-prove-generali-della-guerra-gli-hezbollah/" target="_blank">Come già documentato su questa testata</a>, si tratta delle <strong>maggiori esercitazioni militari israeliane</strong> degli ultimi 20 anni, ed hanno lo scopo unico di addestrare le truppe prefigurando lo scenario di una guerra contro le milizie sciite libanesi di <strong>Hezbollah</strong>. Le esercitazioni hanno come scenario iniziale l’attacco da parte delle forze di Hezbollah all’interno del territorio israeliano &#8211; il comando settentrionale delle forze armate di Israele parla in modo più generico di “terroristi”, ma ricordiamo che Tel Aviv considera Hezbollah come una formazione terrorista e non come forza politico-militare &#8211; cui seguirà la liberazione delle città prese da parte di soldati del Partito di Dio e infine un pesante contrattacco in territorio libanese che, a detta del ministero della Difesa israeliano, dovrebbe essere in grado di annientare completamente le forze nemiche. Fra questi scenari, uno prevede anche una novità rispetto alle tipiche manovre di guerra del confine israelo-libanese, e cioè l’<strong>attacco via mare</strong> da parte delle forze di Hezbollah.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;659&#8243; gal_title=&#8221;HEZBOLLAH IN PRIMA LINEA IN SIRIA&#8221;]</p>
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<p>Secondo quanto riferisce il sito d’informazione israeliano <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-5016216,00.html">Ynetnews</a></em>, fra gli scenari previsti dalle esercitazioni, c’è anche quello che prevede l’avvio da parte di Hezbollah di un <strong>attacco a sorpresa contro Israele</strong>, in cui i marinai israeliani dovrebbero affrontare “<strong>uno sciame di moto d’acqua e piccoli motoscafi</strong>” con cui sarebbero trasportati i miliziani di Hezbollah, i sommozzatori delle forze sciite libanesi ed anche gruppi di attentatori suicidi. Un attacco su larga scala dunque, che avverrebbe in contemporanea con quello terrestre al confine nord, in particolare attraverso l’utilizzo di<strong> artiglieria pesante</strong>, e che colpirebbe le forze israeliane con una sorta di tenaglia marittima e terrestre.</p>
<p>Quello che appare come uno scenario abbastanza improbabile, in altre parole l’utilizzo di moto d’acqua e altri piccole imbarcazioni per attaccare le coste settentrionali di Israele da parte di Hezbollah, è tuttavia una minaccia particolarmente sentita dai comandi delle Israel Defense Forces. La Marina israeliana ha segnalato da mesi il confine settentrionale come un punto debole della cintura difensiva di Israele, dal momento che, sempre secondo le fonti della difesa israeliana, le unità di Hezbollah avrebbero da tempo avviato l’addestramento delle proprie unità anfibie per approfittare di questa debolezza e colpire via mare similmente <a href="http://www.jpost.com/Defense/IDF-kills-2-terrorists-attempting-to-infiltrating-from-the-sea-361983">al commando di Hamas che attraversò la spiaggia di Zikim</a> durante l’operazione &#8220;Margine protettivo&#8221; del 2014. Con la differenza, rilevante, che la forza paramilitare di Hamas non può assolutamente competere in termini di quantità d qualità con le forze della milizia libanese. Hezbollah, soprattutto con la guerra in Siria e con il supporto dell’Iran, ha ottenuto nel tempo un aumento delle proprie capacità di manovra, una crescita del proprio livello tecnologico e, infine, la possibilità di provare direttamente sul campo il proprio potenziale bellico. Questo è ciò che teme Israele, che vede con estrema preoccupazione il fatto che forze sciite libanesi e forze iraniane siano unite all’interno del territorio siriano creando un’asse che collega direttamente Teheran al Mediterraneo.</p>
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<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;659&#8243; gal_title=&#8221;Esercito israeliano OK&#8221;]</p>
<p>E questa attenzione alle coste di Israele è in particolare dovuta al fatto che per molti anni, se non decenni, le forze armate israeliane hanno sempre sottovalutato il ruolo della Marina militare, anteponendo lo sviluppo delle forze aeree e terrestri in ottica di guerra legate alla difesa del confine orientale, settentrionale e quello con i territori palestinesi, ma senza mai coinvolgere la difesa delle proprie acque territoriali. Adesso, la decisione di Israele di puntare sulla Marina, obiettivo segnalato anche dalla ricerca di Luca Mainoldi nel numero di Limes “Mediterranei”, si può inserire pertanto anche nell’ottica di salvaguardare le coste israeliane da un possibile attacco di Hezbollah via mare oppure, viceversa, per un miglioramento delle capacità di attacco della marina in caso di apertura di un fronte contro Hezbollah. Le esercitazioni di questi ultimi giorni ne sono una nuova dimostrazione: se ci sarà una guerra, essa impiegherà tutte le forze armate di Israele e la marina avrà un ruolo molto più determinante degli altri conflitti.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quellattacco-sorpresa-hezbollah-sta-preoccupando-israele.html">Quell&#8217;attacco a sorpresa di Hezbollah   che preoccupa l&#8217;esercito israeliano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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