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	<title>Guerra di Gaza Archives - InsideOver</title>
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	<title>Guerra di Gaza Archives - InsideOver</title>
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		<title>Gaza, la fragile tregua prosegue: sabato il giorno decisivo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-fragile-tregua-prosegue-sabato-il-giorno-decisivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 18:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stamane sembrava fatta. Hamas, dopo aver frenato sulla liberazione degli ostaggi, aveva annunciato che ne avrebbe liberati tre sabato prossimo, come da accordi. Israele aveva dato una prima risposta positiva, spiegando, come da titolo del Timesofisrael, che “il cessate il fuoco può proseguire se sabato saranno liberati tre ostaggi”. Sempre il Timesofisrael,&#160;dettagliava&#160;che a sbloccare l’impasse erano stati l’Egitto e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-fragile-tregua-prosegue-sabato-il-giorno-decisivo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-fragile-tregua-prosegue-sabato-il-giorno-decisivo.html">Gaza, la fragile tregua prosegue: sabato il giorno decisivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stamane sembrava fatta. <strong>Hamas, </strong>dopo aver frenato sulla liberazione degli ostaggi, aveva annunciato che ne avrebbe liberati tre sabato prossimo, come da accordi. <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-chiede-una-proroga-per-il-ritiro-delle-sue-truppe-dal-sud-del-libano.html">Israele</a></strong> aveva dato una prima risposta positiva, spiegando, come da titolo del <a href="https://www.timesofisrael.com/israel-said-to-tell-hamas-ceasefire-can-continue-if-three-hosatges-freed-on-saturday/">Timesofisrael</a>, che “il cessate il fuoco può proseguire se sabato saranno liberati tre ostaggi”.</p>



<p>Sempre il Timesofisrael,&nbsp;dettagliava&nbsp;che a sbloccare l’impasse erano stati l’Egitto e il Qatar, ma anche&nbsp;(e soprattutto, si può aggiungere)&nbsp;l’inviato di Trump Steve Witkoff.</p>



<p>Va ricordato che quest’ultimo&nbsp;si era recato in Russia, dove aveva avuto un lungo colloquio con Putin,&nbsp;il quale&nbsp;evidentemente era della partita. A tale proposito, si&nbsp;può&nbsp;rammentare&nbsp;che Mosca non aveva reagito con un diniego assoluto alle<strong> proposte estreme di Trump </strong>sullo sfollamento dei palestinesi da Gaza, limitandosi a dichiarare di attendere “dettagli”. Posizione&nbsp;inspiegabile&nbsp;se si tiene&nbsp;presente&nbsp;che da sempre la Russia&nbsp;sollecita,&nbsp;con tanta parte di mondo, la creazione di uno stato della Palestina. Evidentemente Putin aveva sentore&nbsp;che&nbsp;la proposta&nbsp;estrema e&nbsp;surreale di Trump celava altro.</p>



<p>Altro che potrebbe essere sintetizzato da un commento di Amos Harel su&nbsp;<a href="https://www.haaretz.com/news/middle-east/2025-02-07/ty-article/.premium/a-presidential-paradox-trumps-chaos-is-proving-more-effective-than-bidens-diplomacy/00000194-dc8d-d390-a1b6-ff8fc49f0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> del 7 febbraio: “Quando&nbsp;ha&nbsp;annunciato&nbsp;la sua proposta – radicale, difficile da attuare e probabilmente inaccettabile per il mondo arabo – [<strong>Trump] sperava&nbsp;di costringere i palestinesi e i Paesi arabi</strong> a fare di tutto per fare un’offerta accettabile”.</p>



<p><strong>Così Witkoff si è recato al Cremlino per spiegare i “dettagli”,</strong> molto più importanti delle&nbsp;folli&nbsp;proposte pubbliche&nbsp;del presidente Usa&nbsp;(oltre che per parlare di <strong>Ucraina </strong>e altro,&nbsp;al momento questioni secondarie: il focus del mondo in questi giorni è il Medio Oriente).</p>



<p>La sollecitazione assertiva del presidente Usa, e probabilmente la sponda russa, ha avuto esito, tanto che ieri, al termine della conferenza stampa sull’incontro tra Trump e il re giordano Abdullah, tenuta dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, quest’ultima<a href="https://www.middleeasteye.net/news/jordan-king-abdullah-avoids-contradciting-trump-claim-authority-gaza"> ha dichiarato </a>che “il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incaricato le nazioni arabe di presentargli un piano per la Striscia di Gaza”. </p>



<p>Di fatto, un via libera all’Egitto per presentare il piano alternativo che ha annunciato ieri, sul quale dovrebbero convergere gli altri Paesi arabi, anzitutto la Giordania che nello stesso giorno, in un comunicato congiunto con il Cairo, ha dichiarato che i due Paesi faranno fronte comune sulla questione.</p>



<p>Insomma, le surreali dichiarazioni di Trump hanno messo fine al lungo torpore dei Paesi arabi, che in questo anno e mezzo di guerra si sono limitati a condannare l’aggressione israeliana e a rivendicare i diritti del popolo palestinese (oltre che inviare lodevoli aiuti), niente più.</p>



<p>Un piano per il futuro di Gaza urgeva, dal momento che <strong>la tregua concordata tra Hamas e Israele </strong>prevede che alla prima fase del cessate il fuoco, in cui alla liberazione degli ostaggi si associa la liberazione di prigionieri palestinesi e il ritiro dell’esercito israeliano da Gaza, deve succederne una seconda nella quale le parti dovrebbero trattare sul futuro di Gaza.</p>



<p>Netanyahu aveva di fatto sabotato il passaggio alla fase due&nbsp;(<a href="https://www.nytimes.com/2025/02/11/world/middleeast/trump-israel-gaza-cease-fire-deal-jordan.html">New York Times</a>), inviando al round negoziale che doveva tenersi in Qatar domenica scorsa una delegazione di basso profilo e senza alcun potere decisionale&nbsp;(<a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2025-02-09/ty-article/.premium/its-a-show-israeli-sources-believe-netanyahu-intends-to-derail-gaza-cease-fire/00000194-e71b-dc0f-a7de-ff3be1e10000">Haaretz</a>).&nbsp;<strong>Da qui&nbsp;la frenata di Hamas,</strong> che dichiarava che non avrebbe liberato gli ostaggi se Israele non avesse adempiuto alle intese pregresse &#8211; denunciando violazioni del cessate il fuoco e&nbsp;ostacoli&nbsp;agli aiuti destinati alla Striscia –&nbsp;ma, soprattutto, temendo che Israele, una volta chiusa la prima fase della tregua con la liberazione dei tre ostaggi prevista per sabato prossimo, avrebbe ripreso la guerra.</p>



<p>La frenata di Hamas aveva fatto temere il collasso della tregua, con Trump e Netanyahu che minacciavano la ripresa del&nbsp;conflitto&nbsp;se la controparte avesse&nbsp;disatteso&nbsp;quanto concordato per sabato.</p>



<p>Ma ieri è successo qualcosa che ha rimesso in carreggiata le cose, con la disponibilità di Hamas a procedere secondo quanto pattuito e Israele che ha fatto trapelare che il problema era stato risolto, come accennato in esergo di questa nota.</p>



<p>Nel pomeriggio di oggi, però, le cose si sono complicate. Netanyahu, che sta tentando in tutti i modi di sabotare gli accordi, ha fatto sapere che c’erano “lacune nell’intesa” (Timesofisrael), minando le prospettive aperte.</p>



<p>E, successivamente, da Gaza è stato lanciato un razzo, che ha complicato vieppiù le cose, dal momento che era il primo razzo lanciato da Hamas dall’inizio della tregua. Quanti in Israele, hanno subìto la tregua, ne hanno approfittato per tentare di rovesciare il tavolo, con il leader dell’ultradestra Bezalel Smotrich che chiedeva una “reazione sproporzionata”. Ma l’incidente sembra essersi risolto e Hamas ha ribadito che i tre ostaggi saranno liberati. La tregua, per ora, sembra salva. Resta che da qui a sabato altra acqua scorrerà sotto i ponti e tutto potrebbe precipitare.</p>



<p>Per inciso,&nbsp;oggi “decine di celebrità e di artisti ebrei americani, nonché centinaia di rabbini, hanno pubblicato un annuncio a tutta pagina sul New York Times per protestare contro la pulizia etnica a Gaza” (<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/no-to-ethnic-cleansing-hundreds-of-us-rabbis-jewish-celebs-slam-trump-in-full-page-nyt-ad/">Timesofisrael</a>). Un ripudio della <strong>proposta di Trump, ma soprattutto una presa di posizione&nbsp;forte di parte importante dell’ebraismo americano</strong>:&nbsp;potrebbe aiutare a sbrogliare l’intricata,&nbsp;tragica,&nbsp;matassa.</p>
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		<title>Il destino incerto di Hamas dopo il cessate il fuoco</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/il-destino-incerto-di-hamas-dopo-il-cessate-il-fuoco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 11:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hamas" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La fine della guerra a Gaza dopo un cessate il fuoco tra Hamas e Israele mediato da Qatar, Egitto e Usa non chiude la questione palestinese, non garantisce uno Stato sicuro agli arabi di Terrasanta e non risolve la problematica della Striscia. A tal proposito, dopo che la guerra ha causato tra morti diretti e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-destino-incerto-di-hamas-dopo-il-cessate-il-fuoco.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hamas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/hamas-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La fine della <strong>guerra a Gaza</strong> dopo un <strong>cessate il fuoco</strong> tra Hamas e Israele mediato da <a href="https://it.insideover.com/politica/da-gaza-a-damasco-la-grande-strategia-diplomatica-del-qatar.html">Qatar, Egitto e Usa</a> non chiude la questione palestinese, non garantisce uno Stato sicuro agli arabi di Terrasanta e non risolve <strong>la problematica della Striscia</strong>. A tal proposito, dopo che la guerra ha causato tra morti diretti e imputabili alle conseguenze sanitarie e sociali del conflitto la scomparsa di almeno il 5% della popolazione della Striscia (oltre 120mila persone) è bene porre in essere alcuni spunti d&#8217;analisi sulla Striscia. Riguardanti in primo luogo il futuro dell&#8217;organizzazione che la governa, Hamas.</p>



<p>In primo luogo, <strong>nessuno può cantare vittoria</strong>, almeno sul piano militare. Israele non è riuscita a riportare <em>manu militari</em> a casa gli ostaggi, non ha distrutto Hamas, non ha realizzato l&#8217;impegno di Benjamin Netanyahu secondo cui si doveva rendere ogni membro dell&#8217;organizzazione &#8220;un uomo morto&#8221;. <em>Vaste programme</em>, si potrebbe dire. </p>



<p>Ma certamente non può cantarla nemmeno Hamas. <a href="https://www.oxan.com/insights/broken-but-not-destroyed-palestinian-hamas-fights-on/"><em>Oxford Analyitica</em> ricorda che l&#8217;Israel Defense Force ha, da inizio guerra</a> &#8220;ucciso o catturato oltre 14.000 combattenti di Hamas (su una stima di 25.000), eliminato metà dei leader delle brigate Al-Qassam&#8221;, l&#8217;ala militare del gruppo, &#8220;ucciso 20 comandanti di battaglione e 150 comandanti di compagnia, eliminato 37mila obiettivi e 25mila basi di lancio e distrutto l&#8217;80% dei tunnel&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Gaza. Oltre un anno di guerra, morti a cataste e danni incalcolabili, e alla fine gli ostaggi saranno rilasciati&#8230; con un negoziato, mentre Hamas esiste ancora e mentre la dx estrema israeliana promette fuoco e fiamme -&gt;</p>&mdash; Amedeo Maddaluno (@AmedeoMaddaluno) <a href="https://twitter.com/AmedeoMaddaluno/status/1879826056489898108?ref_src=twsrc%5Etfw">January 16, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Se Israele voleva rafforzare la sua sicurezza eliminando la minaccia ai confini e rispondere con una chiarezza militare e politica netta agli attentati, non ce l&#8217;ha fatta. Ma se Hamas intendeva <strong>con la mossa del 7 ottobre 2023</strong> riaprire la corsa alla costruzione di uno Stato palestinese guidata dagli islamisti, egemonizzare la &#8220;resistenza&#8221; a Israele e riaprire la partita nel mondo arabo, l&#8217;obiettivo è parimenti fallito. Nessun Paese arabo ha <strong>in mente una soluzione palestinese con al centro Hamas</strong> e nel mondo tutti gli Stati (in Europa <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-sulla-palestina-sanchez-ha-vinto-la-sua-scommessa.html">Spagna, Irlanda, Norvegia </a>e <a href="https://it.insideover.com/politica/un-dovere-morale-anche-la-slovenia-riconosce-la-palestina.html">Slovenia</a>) che riconoscono lo Stato Palestinese si rivolgono all&#8217;Anp. </p>



<p>Inoltre, oggigiorno il piano delle potenze prevede in prospettiva che l&#8217;unica via per una Palestina-Stato passi per l&#8217;ampliamento della giurisdizione dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese a Gaza per la prima volta dopo la guerra tra Hamas e <strong>al-Fatah, gruppo maggioritario dell&#8217;Organizzazione per la Liberazione per la Palestina dominante in Cisgiordania</strong>, vinta dalla prima nel 2007. Del resto, Hamas l&#8217;ha messo nero su bianco a luglio a Pechino,<a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-la-pace-di-pechino-hamas-non-ha-piu-scuse-per-minare-lunita-dei-palestinesi.html"> firmando un <strong>accordo mediato dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi</strong></a>, in cui si stabilisce stabilisce che solo il&nbsp;<a href="https://edition.cnn.com/2024/07/23/china/hamas-fatah-palestinian-factions-beijing-intl-hnk/index.html">duo Olp-Anp</a>&nbsp;è la voce ufficiale<strong> il popolo palestinese</strong>&nbsp;su scala internazionale a livello di rappresentanza politica (Olp) e soggettività statuale (Anp). </p>



<p>Hamas si trova di fronte a una scelta cruciale per il proprio futuro e la causa palestinese: proseguire con la rendita di posizione a Gaza, consolidando il proprio potere locale, o subordinare la propria agenda alla legittimità internazionale e alla<strong> libertà della causa palestinese</strong>, come sostenuta storicamente da leader come Yasser Arafat. La questione centrale riguarda la disponibilità di Hamas a fare concessioni politiche e a condividere il potere nell&#8217;area ora che la guerra è, almeno temporaneamente, finita. Chi ci perde è il popolo palestinese: dover scegliere tra un&#8217;Anp inefficiente, corrotta e strutturalmente imbelle sul piano politico e tra un gruppo militante che non ha avuto <strong>alcun rimorso nell&#8217;avviare il bagno di sangue</strong> dei massacri israeliani con la strage del 7 ottobre, significa abdicare a una fetta considerevole di sovranità e di libertà di scelta. <strong>Come dicevamo su queste colonne, &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/non-e-un-paese-per-palestinesi.html">non è un Paese per palestinesi&#8221;</a>.</strong> E anche le scelte dannose di Hamas sulla guerra hanno contribuito a creare questo trend.</p>
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