<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>guerra d&#039;Algeria Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/guerra-dalgeria/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/guerra-dalgeria</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Apr 2023 10:42:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>guerra d&#039;Algeria Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/guerra-dalgeria</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La guerra d&#8217;Algeria 60 anni dopo e gli imbarazzi di Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/la-guerra-dalgeria-60-anni-dopo-e-gli-imbarazzi-di-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 06:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra d'Algeria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=347668</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“La storia è crudele” ricordava il vecchio Hegel. Aveva ragione. A sessanta anni dalla sua conclusione, la lontana guerra d’Algeria, con il suo carico d’orrori e illusioni, continua a tormentare e dividere la Francia. Pesa inoltre la decisione di Emmanuel Macron di celebrare solennemente all’Eliseo gli accordi di Evian del 19 marzo 1962. Una data &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/la-guerra-dalgeria-60-anni-dopo-e-gli-imbarazzi-di-macron.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/la-guerra-dalgeria-60-anni-dopo-e-gli-imbarazzi-di-macron.html">La guerra d&#8217;Algeria 60 anni dopo e gli imbarazzi di Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320185130971_edf6ab07280871bf07d2ed7e8177e50e-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>“La storia è crudele” ricordava il vecchio Hegel. Aveva ragione. A sessanta anni dalla sua conclusione, la lontana <strong>guerra d’Algeria</strong>, con il suo carico d’orrori e illusioni, continua a tormentare e dividere la <strong>Francia</strong>. Pesa inoltre la decisione di <strong>Emmanuel Macron</strong> di celebrare solennemente all’Eliseo gli accordi di Evian del 19 marzo 1962. Una data contradditoria. In cui si fissava, dopo quasi otto anni di massacri, il cessate il fuoco e si apriva il frettoloso percorso verso l’indipendenza, raggiunto il 3 luglio dello stesso anno.</p>
<p>A contestare la scelta del presidente uscente ovviamente il trio Zemmour, Le Pen, Pécresse — i candidati destrosi in corsa per l’Eliseo —, gli editorialisti de <em>Le Figarò</em>, ma soprattutto la diaspora “pieds noirs”, i francesi d’Algeria e la loro discendenza. Per tutti loro il 19 marzo rappresenta tutt’oggi un tradimento, una resa ignominiosa. Una catastrofe. Nessuno può e vuole dimenticare che mentre la Francia, scrollatasi il fardello dell’impegno militare, si apprestava a vivere il suo <em>boom</em>, un milione e più di cristiani, islamici, ebrei furono abbandonati — nel disinteresse di Parigi — alle terribili vendette del <strong>Fronte di Liberazione Nazionale</strong>. “La valigia o la tomba” fu l’unica alternativa concessa dai vincitori ai vinti. Ai <em>pieds noirs</em> non rimase che la fuga, la miseria. Il silenzio.</p>
<p>Da qui la diffidenza estrema dei “rimpatriati” — un piccolo mondo multietnico e una galassia di associazioni e comitati ben radicati soprattutto nella Francia meridionale — verso le contrastanti iniziative del presidente. Nessuno degli ex coloni dimentica le dichiarazioni di Macron nel 2017 sul colonialismo come &#8220;crimine contro l’umanità&#8221; o le esternazioni nel 2018 sul caso di Maurice Audin, un professore di matematica comunista coinvolto nelle attività terroristiche del FLN e arrestato ad Algeri nel giugno del 1957 dalle autorità militari e da allora scomparso. Nel nulla. In quell’occasione l’inquilino dell’Eliseo affermò che Audin era stato torturato ed ucciso dai soldati di Parigi, paragonando l’evento ad un omicidio di Stato e pronunciando una serie di banalità sul ruolo “criminale” dell’esercito e sulle nequizie del colonialismo.</p>
<p>Seguirono dibatti incandescenti e polemiche al fulmicotone. Troppo per Macron, uomo arrogante ma molto attento ai sondaggi. Da qui la decisione repentina di un altro strappo simbolico. Forte. In tutt’altra direzione. Il 20 settembre 2018 il <em>Journal officiel </em>pubblicò il decreto con cui veniva finalmente nobilitata la drammatica e misconosciuta vicenda degli <strong>harkis</strong>, i 250mila combattenti algerini fedeli alla Francia e dalla Francia traditi. Una storia terribile. I circa 90mila “supplétifs” islamici che riuscirono a salvarsi dalle vendette del Fln algerino e sbarcare in Francia vennero concentrati in posti periferici, lontani da ogni sguardo. Divennero delle “non persone”. Dei fantasmi. Solo nel 1974 Parigi concesse ai vecchi miliziani il riconoscimento di “ex-combattenti” e poi, tra il 1980 e il 2000, una magra pensione e delle medaglie di latta. Nulla di più.  Francesi di serie z.</p>
<p>Improvvisamente dimentico del caso Audin, Macron lestamente indisse una cerimonia a Les Invalides — il “sacra santorum” della memoria transalpina — in cui vennero insigniti dalla <strong>Legion d‘Onore</strong> sei reduci e decorati altri 30. Quel giorno la “Patrie réconnaissante” assicurò ai veterani e alle loro famiglie un aiuto di 40 milioni di euro. Un bel gesto a basso costo. Per il callido presidente l’ennesima piroetta.</p>
<p>Seguirono altri giri di giostra: la pubblicazione l’anno scorso del contradditorio rapporto di Benjamin Stora sulla memoria della colonizzazione, l’idea, anch’essa contestata da più parti, di un museo di Storia franco-algerino, le dichiarazioni molto dubbiose sull’esistenza di una vera nazione algerina prima dell’arrivo della Francia nel 1830 (con conseguente raffreddamento dei rapporti bilaterali) , il ricevimento all’Eliseo il 26 gennaio scorso dei rappresentanti delle associazioni “pieds noires” e ora la cerimonia molto divisiva del 19 marzo.</p>
<p>Insomma, il marito di Brigitte sull’argomento sembra non avere le idee molto chiare e nel suo tentativo pirotecnico d’accontentare tutti rischia di produrre l’effetto opposto. Dal canto loro i “rimpatriati” — forti di un discreto peso elettorale — hanno inviato a tutti i candidati per le presidenziali un questionario in cui si chiedeva la loro opinione sulla presenza francese in Algeria e l’indizione di una giornata dedicata al dramma dei “pieds noires” e degli harkis. Ad oggi hanno risposto soltanto Zemmour, Le Pen, Pécresse. Macron non pervenuto. Talvolta “il passato”, come ci avverte Christa Wolf, “non è morto; non è nemmeno passato”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/la-guerra-dalgeria-60-anni-dopo-e-gli-imbarazzi-di-macron.html">La guerra d&#8217;Algeria 60 anni dopo e gli imbarazzi di Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;OAS, l&#8217;organizzazione che sfidò de Gaulle durante la guerra d&#8217;Algeria</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/storia/oas-i-terroristi-che-dichiararono-guerra-all-algeria-e-alla-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Feb 2022 06:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra d'Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=schede&#038;p=339531</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-300x297.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-1024x1012.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-768x759.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-1536x1519.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-2048x2025.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;età dell&#8217;imperialismo ha plasmato la storia dell&#8217;umanità, e quella dell&#8217;Africa in particolare. Saccheggiato, invaso e spartito, il continente nero è stato l&#8217;ombelico del mondo dal 1885 al 1914, periodo della corsa all&#8217;Africa, e continua a rivestire un ruolo-chiave negli affari internazionali in ragione dei tesori contenuti nel sottosuolo. La competizione tra grandi potenze per l&#8217;egemonizzazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/oas-i-terroristi-che-dichiararono-guerra-all-algeria-e-alla-francia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/oas-i-terroristi-che-dichiararono-guerra-all-algeria-e-alla-francia.html">L&#8217;OAS, l&#8217;organizzazione che sfidò de Gaulle durante la guerra d&#8217;Algeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-300x297.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-1024x1012.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-768x759.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-1536x1519.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220205201752837_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_601347-2048x2025.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;età dell&#8217;imperialismo ha plasmato la storia dell&#8217;umanità, e quella dell&#8217;Africa in particolare. Saccheggiato, invaso e spartito, il continente nero è stato l&#8217;ombelico del mondo dal 1885 al 1914, periodo della<strong> corsa all&#8217;Africa</strong>, e continua a rivestire un ruolo-chiave negli affari internazionali in ragione dei tesori contenuti nel sottosuolo.</p>
<p>La competizione tra grandi potenze per l&#8217;egemonizzazione del continente nero, che non ha mai realmente conosciuto una tregua, ha portato ad un paradosso: non esiste luogo più ricco dell&#8217;Africa, eppure nessuno è più povero degli africani. E se tale paradosso è venuto a costituirsi, diventando elemento caratterizzante del continente, è anche perché alcune potenze hanno intravisto in questo luogo, più che un domicilio temporaneo, una vera e propria seconda residenza. Come la <strong>Francia</strong>, la cui storia e la cui perseveranza l&#8217;hanno resa la prima e unica <strong>potenza eurafricana</strong>.</p>
<p>A rendere la Francia una potenza eurafricana sono, oggi,<a href="https://it.insideover.com/societa/come-demografia-e-immigrazione-stanno-cambiando-la-francia.html"> la sua cangiante demografia</a>, il possesso di strumenti come il <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/cose-franco-cfa-la-moneta-coloniale-parigi.html">Franco CFA</a> e l&#8217;esistenza di realtà come la <strong>Françafrique</strong>, ma, per lungo tempo, il cordone ombelicale che l&#8217;ha unita al continente è stato rappresentato dal delta del Maghreb: l&#8217;<strong>Algeria</strong>. Un cordone che non avrebbe mai voluto tagliare, come rammentano la sanguinosa <strong>guerra  <span style="color: #000000;">d&#8217;indipendenza</span> algerina</strong> e l&#8217;epopea della temibile <b>Organizzazione dell&#8217;Armata Segreta</b>. Il legame con l&#8217;Algeria era talmente profondo che non veniva considerata una semplice colonia ma bensì uno dei dipartimenti dello Stato che aveva sul suo suolo almeno un milione di francesi chiamati &#8220;<em>pied-noirs&#8221;. </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/oas-i-terroristi-che-dichiararono-guerra-all-algeria-e-alla-francia.html">L&#8217;OAS, l&#8217;organizzazione che sfidò de Gaulle durante la guerra d&#8217;Algeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerra d&#8217;Algeria: storia di un conflitto che ha cambiato i destini del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/guerra-dalgeria-storia-di-un-conflitto-che-ha-cambiato-i-destini-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2021 07:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra d'Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=schede&#038;p=287873</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Indipendenza dell&#039;Algeria (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria-1024x751.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da quando riveste la carica di Presidente della Francia Emmanuel Macron ha cercato di far luce e affrontare a viso aperto la spinosa questione della guerra d&#8217;Algeria. Il conflitto che dal &#8217;54 al &#8217;62 ha infiammato il nord-Africa e che ha visto i cittadini algerini combattere contro l&#8217;allora madrepatria rimane tutt&#8217;oggi un tema sensibile che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/guerra-dalgeria-storia-di-un-conflitto-che-ha-cambiato-i-destini-del-mondo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/guerra-dalgeria-storia-di-un-conflitto-che-ha-cambiato-i-destini-del-mondo.html">Guerra d&#8217;Algeria: storia di un conflitto che ha cambiato i destini del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Indipendenza dell&#039;Algeria (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Indipendenza-dellAlgeria-1024x751.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Da quando riveste la carica di Presidente della Francia Emmanuel Macron ha cercato di far luce e affrontare a viso aperto la spinosa questione della guerra d&#8217;Algeria. Il conflitto che dal &#8217;54 al &#8217;62 ha infiammato il nord-Africa e che ha visto i cittadini algerini combattere contro l&#8217;allora madrepatria rimane tutt&#8217;oggi un tema sensibile che ancora divide l&#8217;opinione pubblica francese e con cui la Francia negli anni ha sempre fatto fatica ad arrivare a una resa dei conti storica e a una definitiva pacificazione in termini di memoria civile e anche politica. Per comprendere come mai, ancor oggi, a distanza di 66 anni dall&#8217;inizio di quella drammatica guerra, la questione algerina infiammi ancora gli animi e smuova le coscienze transalpine, oltre ad essere costante tema di narrativa e cinematografia, è necessario ripercorrere attraverso un&#8217;attenta analisi le fasi di quello che non è stato solo uno dei conflitti più feroci e sanguinari del &#8216;900 ma anche una tappa di rottura nella linea temporale della contemporaneità. E&#8217; con la guerra d&#8217;Algeria infatti che si interrompe l&#8217;epoca degli imperi e prende il via quel processo storico chiamato decolonizzazione che getta in parte le basi del mondo che tutt&#8217;ora conosciamo e viviamo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/guerra-dalgeria-storia-di-un-conflitto-che-ha-cambiato-i-destini-del-mondo.html">Guerra d&#8217;Algeria: storia di un conflitto che ha cambiato i destini del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Macron vuole riscrivere la storia della guerra d&#8217;Algeria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/macron-cerca-la-pace-con-lalgeria-a-60-anni-dalla-fine-della-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2020 08:43:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra d'Algeria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=284352</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1031" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1-768x528.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il presidente francese Emmanuel Macron prosegue nella sua battaglia per far luce e affrontare a viso aperto la spinosa questione della guerra d&#8217;Algeria. Il conflitto, che dal &#8217;54 al &#8217;62 ha infiammato il nord-Africa e ha visto i cittadini algerini combattere contro l&#8217;allora madrepatria, rimane tutt&#8217;oggi un tema sensibile che ancora divide l&#8217;opinione pubblica francese &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/macron-cerca-la-pace-con-lalgeria-a-60-anni-dalla-fine-della-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/macron-cerca-la-pace-con-lalgeria-a-60-anni-dalla-fine-della-guerra.html">Macron vuole riscrivere la storia della guerra d&#8217;Algeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1031" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmanuel-Macron-1-768x528.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> prosegue nella sua battaglia per far luce e affrontare a viso aperto la spinosa questione della guerra d&#8217;Algeria. Il conflitto, che dal &#8217;54 al &#8217;62 ha infiammato il nord-Africa e ha visto i cittadini algerini combattere contro l&#8217;allora madrepatria, rimane tutt&#8217;oggi un tema sensibile che ancora divide l&#8217;opinione pubblica francese e con cui la Francia negli anni ha sempre fatto fatica ad arrivare a una resa dei conti storica e a una definitiva pacificazione in termini di coscienza civile e memoria collettiva.</p>
<p><a href="https://www.raiplay.it/video/2020/02/passato-e-presente-la-guerra-di-algeria-f45bb70e-b239-4e0d-b94e-d0154af9a0a8.html">La guerra d&#8217;Algeria</a>, sin dai giorni del conflitto, è stata accompagnata da un netto dualismo manicheo nella società transalpina che ha visto da un lato i sostenitori della grandeur francese, strettamente legati al mito dell&#8217;impero e incapaci, dopo la sconfitta in Indocina e l&#8217;inizio delle rivendicazioni indipendentiste degli algerini, di accettare la fine di un epoca e la formazione di un mondo che respingeva e faceva franare le antiche visioni ottocentesche figlie del congresso di Berlino. Dall&#8217;altro lato c&#8217;erano invece principalmente i militanti della sinistra francese che, a pochi anni dalla fine della guerra, vedevano nel mantenimento dei possedimenti d&#8217;oltremare un estremo e senile tentativo di occupazione da parte della Francia di stati sovrani, analogo a quello compiuto dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale. E mentre in Algeria si succedevano attentati e bombardamenti con il napalm, esecuzioni sommarie e torture, intanto le manifestazioni e gli scontri infiammavano anche le strade di Parigi e alla fine, quando De Gaulle, ritornato al potere proprio per risolvere la questione algerina, concesse l&#8217;indipendenza al Paese africano, il bilancio finale fu di 300&#8217;000 morti tra gli algerini e 25&#8217;000 tra i soldati francesi senza contare le sistematiche e brutali <a href="https://www.voaafrique.com/a/macron-l%C3%A8ve-le-tabou-de-la-torture-pendant-la-guerre-d-alg%C3%A9rie-/4570162.html">violazioni dei diritti umani</a>. Non furono le sole conseguenze del conflitto dal momento che l&#8217;estrema partecipazione ideologica e culturale dei francesi portò anche una crisi politica in seno alla Francia stessa e nacque addirittura una formazione terroristica ultra nazionalista, l&#8217;OAS, (Organizzazione Esercito Segreto) che compì attentati e assassini mirati, sia in Francia che sull&#8217;altra sponda del Mediterraneo ,e progettò pure un colpo di Stato cercando con l&#8217;uso indiscriminato della violenza di far desistere l&#8217;Eliseo a concedere l&#8217;indipendenza ad Algeri.</p>
<p>Alle luce di queste premesse storiche è facile comprendere come mai, ancora oggi, a sessant&#8217;anni di distanza dalla fine del conflitto, la questione, in Francia, sia ancora estremamente sentita e susciti accese polemiche.<br />
Macron nelle ultime ore ha ufficializzato di aver affidato allo storico algerino Benjamin Stora una lavoro sulla <a href="https://www.jeuneafrique.com/1009751/culture/la-france-va-restituer-les-cranes-de-resistants-algeriens-entreposes-a-paris/">&#8220;memoria della colonizzazione e della guerra algerina&#8221;</a>, al fine di promuovere la &#8220;riconciliazione tra i popoli francese e algerino&#8221;. Stando a quanto ha fatto sapere l&#8217;Eliseo questa missione storica, le cui conclusioni sono attese per la fine dell&#8217;anno, &#8220;consentirà di elaborare una tesi equa e precisa dei progressi compiuti in Francia sulla memoria della colonizzazione e della guerra algerina, olrechè dei punti di vista che ci sono su questi temi su entrambe le sponde del Mediterraneo&#8221;. Un lavoro prezioso e importante e che Macron ha così illustrato nella lettera che ha inviato allo storico Stora: &#8221;E&#8217; importante che la storia della guerra algerina sia conosciuta e vista con lucidità. Riguarda la pacificazione e la serenità di coloro che ha ferito&#8221;. E poi ha aggiunto, &#8221;è anche la possibilità per i nostri giovani di uscire dai conflitti di memoria. Mi auguro di unirmi a un nuovo desiderio di riconciliazione dei popoli francese e algerino perchè il tema della colonizzazione e della guerra algerina ha ostacolato per troppo tempo la costruzione tra i nostri due paesi di un destino comune nel Mediterraneo&#8221;.</p>
<p>Dall&#8217;inizio del suo mandato di cinque anni, Emmanuel Macron ha riconosciuto che Maurice Audin, un matematico favorevole all&#8217;indipendenza morto nel 1957, ha perso la vita a causa delle torture &#8221;istituite in Algeria dalla Francia&#8221;. Il Presidente anche onorato gli harkis, i combattenti algerini che hanno servito la Francia e poi sono stati abbandonati da Parigi e si è impegnato anche a restituire all&#8217;Algeria i resti di 24 partigiani algerini che erano conservati al Museo dell&#8217;Uomo a Parigi. Gesti, questi, fatti tutti con un unico obiettivo: la riconciliazione. Ma spesso questa apertura del Presidente francese non è stata apprezzata e condivisa in patria.</p>
<p>In un recente<a href="https://fr.sputniknews.com/maghreb/202007091044079595-reactions-a-la-declaration-de-marine-le-pen-alger-entre-mepris-et-indignation/"> tweet di inizio luglio, Marine Le Pen</a> rispondeva in questo modo alla richiesta di scuse formulata dal presidente algerino Abdelmadjid Tebboune per quanto fatto dai francesi in Algeria. &#8221;I leader algerini chiedono scuse per il passato, al fine di nascondere il presente: un&#8217;economia in rovina, una gioventù trascurata, un paese in procinto di essere declassato &#8230;È tempo che affrontino il risultato di 60 anni di indipendenza&#8221;. Parole estremamente forti quelle della presidente del Rassemblement National che oltre ad aver provocato tensioni diplomatiche hanno mostrato quanto la questione algerina, in Francia, sia ancora una ferita aperta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/macron-cerca-la-pace-con-lalgeria-a-60-anni-dalla-fine-della-guerra.html">Macron vuole riscrivere la storia della guerra d&#8217;Algeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 56/223 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-05-20 23:51:03 by W3 Total Cache
-->