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	<title>CETA Archives - InsideOver</title>
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	<title>CETA Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La Francia rurale in rivolta contro il voto di &#8220;En Marche&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-francia-rurale-in-rivolta-contro-il-voto-di-en-marche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2019 06:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[CETA]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643-1024x525.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 23 luglio scorso l&#8217;Assemblea Nazionale francese ha dato il via libera al Ceta, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada che entrerà pienamente in vigore dopo la ratifica dei Paesi membri della comunità. Parigi, quattordicesima capitale europea ad approvare il Ceta, ha visto la sua Assemblea Nazionale votare con una maggioranza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-rurale-in-rivolta-contro-il-voto-di-en-marche.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-rurale-in-rivolta-contro-il-voto-di-en-marche.html">La Francia rurale in rivolta contro il voto di &#8220;En Marche&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9972241-e1564769587643-1024x525.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 23 luglio scorso l&#8217;Assemblea Nazionale francese ha dato il via libera al Ceta, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada che entrerà pienamente in vigore dopo la ratifica dei Paesi membri della comunità. Parigi, quattordicesima capitale europea ad approvare il Ceta, ha visto la sua Assemblea Nazionale votare con una maggioranza tutt&#8217;altro che plebiscitaria: i voti a favore sono stati 266, quelli contrari 213, 74 gli astenuti. A trainare l&#8217;approvazione del Ceta è stato il partito del Presidente Macron e cardine del governo Philippe, &#8220;La Republique En Marche!&#8221;, che pur con grandi spaccature interne (52 astenuti e 9 voti contrari) ha sfruttato la maggioranza assoluta detenuta in Parlamento per approvare il Ceta e passare la palla al Senato, superando la compatta critica al trattato di tutte le opposizioni.</p>
<p>Critica che unisce al fronte trasversale costituito da socialisti, verdi, France Insoumise e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html">Rassemblement National </a>anche buona parte del mondo agrario francese. Il quale teme conseguenze economiche e, soprattutto, sanitarie dall&#8217;abolizione del 98% delle barriere commerciali con il Canada, Paese che rispetto all&#8217;Europa conosce regolamentazioni ambientali e agrarie ben diverse e, in certi settori, ben più lasche.</p>
<p><em>Le Monde, </em>che mese dopo mese acquisisce toni sempre più duri verso l&#8217;amministrazione Macron, ha pubblicato alla vigilia del voto sul Ceta un&#8217;interessante analisi sul vuoto normativo del Ceta riguardante il divieto delle farine animali come alimentazione nell&#8217;allevamento, valido in Ue ma non in Canada. &#8220;Contrariamente a ciò che ha affermato il <strong>governo</strong> – <a href="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/0/TAXUD_2287748_17+-+ANNEX++CETA+ita.pdf/17fd36ff-61d7-4884-b395-2c3b9138b0a4">scrive il giornale</a> – esiste un pericoloso <strong>vuoto normativo</strong>. Esso consente agli allevatori canadesi di nutrire il loro <strong>bestiame</strong> con tali prodotti. Che, è bene ricordarlo, sono <strong>vietati in Europa</strong> da quando furono ritenuti responsabili della <a href="http://www.repubblica.it/online/mondo/mucca/digiorgio/digiorgio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">crisi della mucca pazza”</a>.</p>
<p>Ancora più drastica la protesta di numerosi abitanti delle zone rurali del Paese. Ritenutisi, una volta di più, abbandonati dal governo che dopo aver fornito scarse risposte al moto di protesta dei gilet gialli e essersi limitato a poche concessioni economiche, non riesce a essere in grado di riconciliare il centro e la periferia del Paese. E tra i quali numerose frange hanno incolpato &#8220;En Marche&#8221; di un vero e proprio tradimento per il suo sostegno pressoché esclusivo al Ceta. Dalla Bretagna al Nord Passo di Calais i deputati macroniani sono stati insultati pubblicamente, contestati con forza sui social, denunciati apertamente dai loro ex elettori per il voto pro-Ceta. &#8220;L&#8217; episodio più serio è considerata la devastazione, sabato, degli uffici a Perpignan dell&#8217; onorevole Romain Grau, a margine di una delle manifestazioni dei gilet gialli. L&#8217; azione più evocativa si è registrata ai danni di Jean-Baptiste Moreau, allevatore di<br />
bovini della Creuse, che s&#8217; è trovato la porta della rappresentanza chiusa da una pila di mattoni e la scritta sul muro «traditore»&#8221;, scrive il <em>Corriere della Sera</em>.</p>
<p>Tutto questo mentre, dopo l&#8217;inchiesta di Le Monde, le autorità regolatorie in campo alimentare del governo canadese davano ragione ai giornalisti francesi, sottolineando l&#8217;esistenza di scarsissime regolamentazioni sulle farine animali e, dunque, la debolezza delle norme a tutela della salute inscritte nel Ceta: &#8220;Malgrado un divieto di principio di utilizzo di farine animali, la normativa autorizza l’uso di determinate <strong>proteine</strong>, come le farine di <b>sangue</b>&#8220;, <a href="https://www.agri72.fr/ceta-le-canada-autorise-certaines-proteines-de-ruminants-pour-nourrir-les-ruminants-actualite-numero-6700.php">ha ammesso l’Agenzia di vigilanza sugli alimenti canadese</a>.</p>
<p>La faglia sul Ceta è l&#8217;ennesima spaccatura tra il governo Macron e la parte più profonda del Paese. Che non a caso si apre nella parte rurale della Francia, lontana dalla ricchezza opulenta e dalla massa di investimenti di Parigi e delle altre metropoli dell&#8217;economia dei servizi. <a href="https://it.insideover.com/politica/rivolta-latte-pastori-europa.html">Come scrivevamo in occasione dei primi moti dei gilet gialli e della rivolta del latte in Sardegna</a>, l&#8217;agricoltura è linea di faglia del conflitto tra <a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html">centro e periferia</a> nell&#8217;Europa contemporanea. Il malcontento ha due cause precise: &#8220;la globalizzazione imperante e la contemporanea marginalizzazione del mondo rurale dalle politiche dei governi. Il mondo sembra spesso dimenticarsi dell’importanza del settore primario. Ma resta ancora oggi un <strong>pilastro</strong> non solo della nostra economia, ma anche della nostra stessa esistenza. E le sfide che attendono questo settore non sono poche, con giganti economici che premono e con accordi internazionali e sul libero scambio che preoccupano una parte molto preoccupata dagli sviluppi dell’agricoltura e degli allevamenti mondiali&#8221;. Parole che si applicano benissimo al caso odierno del confronto tra il governo e gli agricoltori francesi sul Ceta. Ennesimo trattato di libero scambio che rischia di minare le prospettive di una fascia vulnerabile della popolazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-rurale-in-rivolta-contro-il-voto-di-en-marche.html">La Francia rurale in rivolta contro il voto di &#8220;En Marche&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Europa tra Ceta e Mercosur: l’eterno ritorno dei grandi accordi commerciali</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/europa-tra-ceta-e-mercosur-leterno-ritorno-dei-grandi-accordi-commerciali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2019 06:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[CETA]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Mercosur]]></category>
		<category><![CDATA[Ttip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796-1024x494.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando nell’Unione europea si inizia a parlare di grandi accordi commerciali con Paesi o regioni esterni al vecchio continente le reazioni dell’opinione pubblica e dei giornali si spingono generalmente verso due poli opposti, come due calamite dello stesso segno che si respingono. Da un lato, incalzata da notizie e dichiarazioni politiche di varie tonalità, emerge &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-tra-ceta-e-mercosur-leterno-ritorno-dei-grandi-accordi-commerciali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-tra-ceta-e-mercosur-leterno-ritorno-dei-grandi-accordi-commerciali.html">Europa tra Ceta e Mercosur: l’eterno ritorno dei grandi accordi commerciali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10083602-e1564555555796-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quando nell’<strong>Unione europe</strong>a si inizia a parlare di grandi accordi commerciali con Paesi o regioni esterni al vecchio continente le reazioni dell’opinione pubblica e dei giornali si spingono generalmente verso due poli opposti, come due calamite dello stesso segno che si respingono.</p>
<p>Da un lato, incalzata da notizie e dichiarazioni politiche di varie tonalità, emerge rapidamente una sorta di psicosi per quello che viene visto come un imminente trattato vincolante in grado di sconvolgere lo status quo dell’economia europea. Dall&#8217;altra, con il passare del tempo e con l’affievolirsi del flusso di notizie, il tema dei grandi accordi commerciali sembra scomparire totalmente dalla carta stampata e dagli schermi di mezza Europa e perfino la politica sembrerebbe dimenticarsene rapidamente.</p>
<p>Un esempio tra tutti, il <strong>Transatlantic Trade and Investment Partnership</strong> tra Stati Uniti ed Unione Europea, meglio conosciuto come Ttip, le cui trattative sono incominciate in mezzo a molto clamore nel 2013, per poi concludersi in sordina appena tre anni più tardi, nel 2016, a seguito dell’uscita della Francia dall&#8217;accordo, in mezzo al disinteresse dell’amministrazione Trump e con la questione Brexit divenuta protagonista nelle vicende europee.</p>
<h2>La Francia dice sì al Ceta</h2>
<p>Qualcosa di simile, seppur con esiti diversi, è successo recentemente anche con il <strong>Ceta</strong>, l’accordo di libero scambio tra l&#8217;Ue e il Canada. Dall’inizio delle negoziazioni nel 2009 è passato ormai un decennio, ma il Comprehensive Economic and Trade Agreement sembrerebbe ora avviato sulla buona strada.</p>
<p>Dopo la firma dell’accordo da parte del premier canadese Justin Trudeau e dei vertici Ue nel 2016 e con la successiva approvazione da parte del Parlamento europeo nel 2017, il Ceta è attualmente in attesa del sì da parte dei 28 Stati membri. A dare nuovo impulso all&#8217;accordo commerciale la scorsa settimana è stata la Francia, questa volta sostenitrice di un grande trattato globale con un partner da sempre strategico per Parigi. Lo scorso 23 luglio l&#8217;Assemblea nazionale francese ha votato a favore dell’approvazione dell’accordo di libero scambio tra l&#8217;UE e il Canada, nonostante l&#8217;opposizione dei gruppi di protezione del clima. Come riportato da <em><a href="https://www.lemonde.fr/les-decodeurs/article/2019/07/24/ceta-qui-a-vote-quoi-parmi-les-deputes_5493039_4355770.html">Le Monde</a></em>, in totale 265 rappresentanti nella camera bassa del parlamento francese hanno votato per il patto, mentre 211 erano contrari all&#8217;accordo.</p>
<p>L&#8217;accordo economico e commerciale ha però diviso il partito del presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong>, La Republique en Marche. Sebbene la maggior parte dei suoi rappresentanti abbia votato a favore dell&#8217;accordo, alcuni membri del partito si sono astenuti e alcuni addirittura hanno votato contro il patto, mentre fuori dai palazzi di governo moltissime organizzazioni non governative francesi avevano invitato i parlamentari a rifiutare il trattato, denunciandone l’impatto negativo che avrebbe sull&#8217;ambiente.</p>
<p>Al di là di critiche e malumori interni ai partiti, ora toccherà solamente al Senato votare sulla legislazione e convalidare il trattato.</p>
<p>Il sì della Francia porta a 14 il numero dei Paesi membri che hanno ratificato il Ceta anche se tra le grandi economie dell’UE solamente Spagna e Regno Unito hanno già provveduto ad approvare l’accordo, mentre mancano ancora all’appello, oltre a Germania e Italia, anche il Belgio, con la regione della Vallonia notoriamente contraria all’accordo. Il percorso finale del Ceta pare essere ancora a metà strada anche più ad est, nel gruppo di <strong>Visegrad</strong>, dove per ora solo i parlamenti di Repubblica Ceca e Slovacchia hanno già ratificato il trattato, mentre devono ancora esprimersi l’Ungheria di Viktor Orban e la Polonia, quest’ultima incentivata, secondo quando riportato dal <a href="http://www.visegradgroup.eu/news/poland-to-earn-eur-37">Visegrad Group</a>, da un aumento delle proprie esportazioni di 375 milioni di euro grazie all’accordo con il Canada.</p>
<h2>Il ritorno del patto Ue-Mercosur</h2>
<p>Nei giorni scorsi, dopo due decenni di negoziati è invece arrivato con un clamoroso sprint finale, seppur tra poche attenzioni mediatiche, l’esito di un altro grande accordo commerciale tra quelli previsti in cantiere nell’Ue: <a href="https://it.insideover.com/economia/accordo-europa-mercosur-agricoltori.html">quello con il Mercosur</a>, definito dallo stesso presidente uscente della Commissione europea Jean Claude Juncker come un “accordo storico” per l’Europa e considerato come uno dei patti commerciali più importanti a livello globale.<br />
L’accordo di libero scambio con il blocco Mercosur in Sud America, che comprende Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay, e fino al 2016 anche il Venezuela, sospeso per non aver atteso gli standard di base del gruppo, prevede l&#8217;abolizione della maggioranza dei dazi sulle esportazioni Ue verso il Mercosur e, secondo quanto riferito dalla <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-3396_it.htm">Commissione</a> “aumenterà la competitività delle imprese europee, consentendogli di risparmiare 4 miliardi di euro di dazi all&#8217;anno”.</p>
<p>L&#8217;accordo interregionale Ue-Mercosur dovrebbe contribuire a incrementare soprattutto le <strong>esportazioni</strong> di quei prodotti industriali dell&#8217;Ue “finora soggetti a dazi elevati e talvolta proibitivi”, fra cui le automobili e le componenti di veicoli, i macchinari , i prodotti chimici, i prodotti farmaceutici, i capi di abbigliamento e le calzature o i tessuti a maglia. Sempre secondo la Commissione, il settore agroalimentare dell&#8217;Ue beneficerà invece della drastica riduzione degli elevati dazi Mercosur a cui sono attualmente soggetti i prodotti di esportazione dell&#8217;Ue come il cioccolato e i dolciumi, i vini, gli alcolici e le bevande analcoliche e l&#8217;accordo consentirà inoltre un “accesso in esenzione da dazi contingentato per i prodotti lattiero-caseari dell&#8217;UE”, in particolare per i formaggi.</p>
<p>Tuttavia, come mostrato in <a href="https://www.researchgate.net/profile/Emanuele_Ferrari/publication/261961649_Potential_EU-Mercosur_Free_Trade_Agreement_Impact_Assessment/links/5488031f0cf268d28f073085.pdf">uno studio di “impact assesment”</a> pubblicato nel 2011 dalla stessa Commissione Ue, diverse simulazioni hanno mostrato che, per quanto riguarda l&#8217;agricoltura, “ci sono perdite significative per le imprese dell’Unione Europea e guadagni per i produttori del Mercosur in tutti gli scenari”. I risultati riportati dallo studio mostrano infatti che, sebbene i guadagni nel settore manifatturiero dell&#8217;Ue superino le perdite del settore agroalimentare, portando a un aumento complessivo del Pil, “su base pro capite le perdite per i produttori agricoli dell&#8217;UE superano di gran lunga i guadagni per quelli che si verificano nella produzione europea o ai consumatori alimentari dell&#8217;UE”.</p>
<p>L&#8217;accordo ha inoltre moltissimi critici anche tra i gruppi ambientalisti che ritengono che il patto Ue-Mercosur incoraggerebbe ulteriori deforestazioni nella foresta pluviale amazzonica, dove la terra è rasa al suolo per costruire allevamenti di bestiame e soia e dove la popolazione indigena subirebbe nuovi attacchi e sarebbe costretta spostarsi in un territorio ancor più ridimensionato. Secondo quanto ha affermato il gruppo Greenpeace in una dichiarazione riportata da <em><a href="https://www.bbc.co.uk/news/world-europe-48807161">Bbc</a></em>, l&#8217;accordo e la probabile crescita della domanda di prodotti agricoli latinoamericani, equivale a un &#8220;disastro per l&#8217;ambiente su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico&#8221;.</p>
<p>Sul lato politico, nei mesi scorsi la cancelliera tedesca <strong>Angela Merkel</strong> ha sottolineato a più riprese il potenziale del nuovo accordo commerciale, mentre è stato proprio il presidente francese Emmanuel Macron a criticare l’accordo lo scorso anno, avvertendo che non lo firmerà se non sarà in linea col rispetto dell&#8217;ambiente.</p>
<p>In attesa che la Commissione europea sottoponga uno dei patti commerciali più grandi del mondo, nonché il più grande mai messo a segno dall&#8217;Ue, all&#8217;approvazione di tutti gli Stati membri e del Parlamento europeo, si fa silenziosamente strada l’ipotesi del ritorno di un Ttip in versione “light”. Dopo tanto clamore e dopo essere stato definito come un capitolo ormai chiuso, il Ttip potrebbe ritornare a far parlare di sé, specialmente in chiave <a href="https://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-49135045">Brexit</a>, attirato nuovamente come una calamita nel dibattito sui grandi accordi commerciali europei.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-tra-ceta-e-mercosur-leterno-ritorno-dei-grandi-accordi-commerciali.html">Europa tra Ceta e Mercosur: l’eterno ritorno dei grandi accordi commerciali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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