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	<title>caffè Archives - InsideOver</title>
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	<title>caffè Archives - InsideOver</title>
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		<title>Produzione in calo e prezzo in volo: il mondo sta per rimanere senza caffè</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/produzione-in-calo-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-per-rimanere-senza-caffe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 05:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento globale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Produzione a terra e prezzo in volo: il mondo sta rimanendo senza caffè e i prezzi sono ai massimi storici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/produzione-in-calo-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-per-rimanere-senza-caffe.html">Produzione in calo e prezzo in volo: il mondo sta per rimanere senza caffè</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Produzione-a-terra-e-prezzo-in-volo-il-mondo-sta-rimanendo-senza-caffe-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il mondo rischia di restare a corto di <strong>caffè</strong>? Il 2025 si preannuncia destinato a essere un <em>annus horribilis</em> per la produzione di questo bene agricolo estremamente popolare e il combinato disposto tra <strong>tensioni commerciali e crisi ambientali rischia di produrre effetti strutturali</strong>.</p>



<p>Negli ultimi giorni a fare da &#8220;pompieri&#8221; sono arrivati <strong>Donald Trump e Luis Inacio <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html">Lula</a> da Silva,</strong> che si sono incontrati mentre si trovavano entrambi in Malesia per aprire un dialogo tra <strong>Stati Uniti e Brasile</strong> e risolvere le problematiche tariffarie (Washington ha imposto al gigante latinoamericano dazi al 50%). Un dato che ha raffreddato le tensioni sul caffè, portando il prezzo dei futures poco sotto i 4 dollari a libbra.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="pt" dir="ltr">Tive uma ótima reunião com o presidente Trump na tarde deste domingo, na Malásia. Discutimos de forma franca e construtiva a agenda comercial e econômica bilateral. Acertamos que nossas equipes vão se reunir imediatamente para avançar na busca de soluções para as tarifas e as… <a href="https://t.co/aTXZthrb9Z">pic.twitter.com/aTXZthrb9Z</a></p>&mdash; Lula (@LulaOficial) <a href="https://twitter.com/LulaOficial/status/1982376126774214951?ref_src=twsrc%5Etfw">October 26, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il caffè in volo</h2>



<p>Un piccolo passaggio positivo dopo <strong>settimane di caos. In generale, il prezzo del caffè è salito del 55% in un anno, del 40% da agosto ed è triplicato in tre anni. </strong>Dietro ogni tazzina (e il tema dei rincari del caffè al banco tiene banco, soprattutto in Italia) c&#8217;è dunque una complessa partita geoeconomica. La notizia è che qualsiasi annuncio Trump e Lula possano fare, l&#8217;effetto sarà solo un sollievo temporaneo: la vera sfida si gioca altrove, sul piano dell&#8217;offerta. La produzione è in calo e c&#8217;entra, soprattutto, una pesante siccità che ha colpito il Brasile.</p>



<p>Si prevede, per il 2025, che la produzione globale di caffè sia influenzata soprattutto dal calo netto del Brasile, che ne produce il 37% su scala globale. Il raccolto 2025 è dato dall&#8217;Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica in calo da 61,1 milioni di sacchi (3,7 milioni di tonnellate) a 56,8 (3,4 milioni di tonnellate), un calo del 7% che si concentra nelle qualità più pregiate e destinate all&#8217;export: con 2,2 milioni di tonnellate, l&#8217;Arabica, la qualità più scambiata<strong>, è calata del 12,5%</strong>.</p>



<p>Come nota il <a href="https://www.tridge.com/news/coffee-production-in-2025-is-expected-to-dec-lejqno#:~:text=The%20production%20of%20arabica%20coffee,million%20bags%20harvested%20in%202024.">think tank Tridge, </a>&#8220;il calo è trainato dal Minas Gerais, responsabile di quasi il 70% del raccolto nazionale di questa varietà, la cui produzione dovrebbe scendere a 25,7 milioni di sacchi (-7,5% rispetto all&#8217;anno precedente)&#8221;. Il Vietnam, responsabile del 17% della produzione globale di caffè, mette in conto un <a href="https://www.tridge.com/news/vietnam-coffee-exports-reach-a-historic-high-rrbnlt">potenziale -12% alle esportazioni nella raccolta 2025-2026</a>.</p>



<p>Zero Hedge <a href="https://www.zerohedge.com/commodities/world-running-out-coffee-arabica-futures-hit-new-highs-brazil-troubles-worsen">nota</a> che il possibile sollievo dato da Trump a Lula potrebbe essere temporaneo perché &#8220;sta per iniziare la prossima spinta verso il traguardo dei <strong>5-6 dollari</strong> a libbra. Certo, qualsiasi cambiamento nella politica tariffaria potrebbe ritardare questa spinta, ma sarà di breve durata perché il caffè non c&#8217;è&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La filiera sarà sempre più sotto stress</h2>



<p>Questo dato può impattare l&#8217;intera <strong>industria della trasformazione, a partire dalla filiera italiana che nel 2024</strong> ha avuto un <strong>anno record per l&#8217;esportazione del caffè tostato (4,36 miliardi di euro di valore)</strong>, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/il-caffe-italiano-resiste-caro-prezzi-e-quarto-prodotto-piu-esportato-AH5nwovC">quarto prodotto</a> per contributo alla filiera agroalimentare che alimenta un<a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html"> export delle imprese su livelli record.</a> Roma è, con la Germania, ai vertici delle classifiche dell&#8217;Unione Europea per <a href="https://www.beverfood.com/eurostat-2023-italia-principale-produttor-e-caffe-tostato-europa-wd/">produzione di caffè, ma dipende chiaramente molto dalla materia prima.</a> </p>



<p>Negli anni a venire, il percepito è che il mercato del caffè sarà condizionato da queste dinamiche. <a href="https://www.iai.it/en/pubblicazioni/c05/storm-every-cup-how-coffees-crisis-brewing">Lo ha scritto con dovizia di particolari l&#8217;<strong>Istituto Affari Internazionali</strong>: </a>&#8220;Entro il 2050, le aree disponibili per la produzione di caffè <br><a href="https://www.conservation.org/blog/we-re-just-trying-to-adapt-coffee-farmers-face-down-climate-change" target="_blank" rel="noreferrer noopener">potrebbero essere la metà</a> di quelle attuali, e questo colpirà in modo sproporzionato la varietà arabica, la più popolare a livello globale&#8221; in un contesto in cui &#8220;il cambiamento climatico favorisce la diffusione di parassiti e malattie, come la mortale ruggine del caffè che ha danneggiato gravemente il 70% delle piantagioni nei Caraibi e in America Centrale nel 2011&#8221;. Insomma, le nostre tazzine potrebbero diventare sempre più bollenti. E, di conseguenza, care.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
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		<title>Bialetti diventa cinese, un altro pezzo di Made in Italy passa in mani straniere</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/bialetti-diventa-cinese-un-altro-pezzo-di-made-in-italy-passa-in-mani-straniere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 12:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bialetti]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="756" height="730" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250416130427724_610f93b8b391530fa177a9bebd9756e8-e1744801496671.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250416130427724_610f93b8b391530fa177a9bebd9756e8-e1744801496671.jpg 756w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250416130427724_610f93b8b391530fa177a9bebd9756e8-e1744801496671-600x579.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250416130427724_610f93b8b391530fa177a9bebd9756e8-e1744801496671-300x290.jpg 300w" sizes="(max-width: 756px) 100vw, 756px" /></p>
<p>Bialetti passa in mano cinesi. Dopo l'approvazione del bilancio 2024 la maggioranza passa al fondo Nuo Capital.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="756" height="730" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250416130427724_610f93b8b391530fa177a9bebd9756e8-e1744801496671.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250416130427724_610f93b8b391530fa177a9bebd9756e8-e1744801496671.jpg 756w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250416130427724_610f93b8b391530fa177a9bebd9756e8-e1744801496671-600x579.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250416130427724_610f93b8b391530fa177a9bebd9756e8-e1744801496671-300x290.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px" /></p>
<p><strong>Bialetti passa in mano cinesi</strong>. Dopo l&#8217;approvazione del bilancio 2024 il gruppo con sede a <strong>Coccaglio</strong>, in provincia di Brescia, erede dello storico produttore di <strong>caffettiere di Omegna (Verbania)</strong>, ha accettato l&#8217;offerta per la vendita del 78% del capitale.</p>



<p>Il fondo lussemburghese Nuo Capital, fondato dal magnate cinese <strong>Stephen Cheng</strong>, ha comprato l&#8217;equivalente del 59% del capitale di Bialetti Holding, la capogruppo di Bialetti Industrie, mentre circa il 19,5% è stata passata di mano da <strong>Sculptor Ristretto Investment</strong>. La valutazione complessiva dell&#8217;affare è di circa 53 milioni di euro. Poteva andare diversamente? Difficile a dirsi. Parliamo di una <strong>perdita per il </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/made-in-italy-e-dazi-di-trump-miliardi-di-fatturato-persi-e-il-rischio-italian-sounding.html"><strong>Made in Italy?</strong> </a>Non è detto. Ma urge andare con ordine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affare che porta Bialetti in mani cinesi</h2>



<p>La ristrutturazione del capitale è la <a href="https://www.giornaledibrescia.it/economia/bialetti-cessione-cinesi-accordo-fondo-nuo-capital-jr4txia0">seconda della storia di Bialetti.</a> L&#8217;originale azienda di Omegna non esiste più dal 1998, anno in cui si fuse col bresciano Gruppo Rondine attivo nella produzione di pentole e utensili da cucina portando a Coccaglio, con il nome di Bialetti Industrie, brand, produzione e <strong>eredità industriale</strong>. </p>



<p>Dunque, in un certo senso, la vecchia Bialetti non esiste più o meglio, è risorta di fatto come Araba Fenice dopo le difficoltà dell&#8217;erede: la famiglia Ranzoni, fondatrice del gruppo Rondine, provò a trasformare nei primi Anni Duemila l&#8217;erede del marchio che ha costruito la prima moka, l&#8217;iconica caffettiera diventata oggetto-simbolo dell&#8217;Italia postbellica, in una multinazionale tascabile multiprodotto. Non andò come previsto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ristrutturazione dell&#8217;azienda</h2>



<p>Come nota <em><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/bialetti-passa-cinese-nuo-presto-delisting-AHatg7L">Il Sole 24 Ore,</a></em> &#8220;dopo il tentativo di espansione multiprodotto, con una serie di acquisizioni, a valle della quotazione nel 2007, negli ultimi anni Bialetti ha scelto di concentrarsi sul caffè, uscendo definitivamente anche dal cookware, business originario della famiglia Ranzoni, con il marchio Rondine (due anni fa la cessione delle pentole <strong>Aeternum, anche queste acquisite dopo la quotazione, a Illa</strong>) e riducendo la rete di negozi a marchio&#8221;.&nbsp;</p>



<p><a href="https://www.giornaledibrescia.it/economia/migliorano-conti-bialetti-intesa-vicina-fondo-nuo-capital-hgowxx8g">L&#8217;azienda aveva profondamente ristrutturato il business </a>e aveva cercato di portare il bilancio in parità. Ieri i conti 2024 parlavano di un risultato quasi ottenuto: <strong>149,5 milioni di euro di ricavi e poco più di un milione di perdite,</strong> legate soprattutto a questioni finanziarie e debiti. La percezione è che il momento ideale per vendere le quote fosse ora, ma che questo al contempo non coincida con la fine della storia del marchio reso celebre per la moka, la caffettiera creata da Alfonso Bialetti nel 1933.</p>



<p>La caffettiera prende il nome dal centro esotico di Mokha, in Yemen, antico porto di transito del<a href="https://it.insideover.com/societa/giornata-internazionale-del-caffe-da-napoli-a-singapore-giro-del-mondo-intorno-alla-tazzina.html"> caffè</a> dall&#8217;Africa all&#8217;Europa, ma ora i suoi destini saranno legati a un Oriente ancora più distante. Perlomeno così sarà sul fronte del capitale. Resta, viva e forte, la forza del brand e l&#8217;eredità della storia produttiva recente, che ha visto la concentrazione della<a href="https://it.insideover.com/storia/brescia-romanzo-di-una-citta-piu-forte-delle-tragedie.html"> produzione in <strong>provincia di Brescia</strong>.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Bialetti resterà Made in Italy</h2>



<p>Da quando nel 2022 <strong>Bialetti &#8220;ha riportato nello stabilimento di Coccaglio</strong> parte della produzione, installando una linea robotizzata per il montaggio ed il confezionamento delle caffettiere in alluminio&#8221;, <a href="https://www.giornaledibrescia.it/economia/migliorano-conti-bialetti-intesa-vicina-fondo-nuo-capital-hgowxx8g">nota il Giornale di Brescia,</a> l&#8217;azienda è tornata &#8220;a realizzare internamente l’intera produzione delle caffettiere, dalla fusione che avviene in Romania, al confezionamento finale nel sito di Coccaglio&#8221;. Inoltre, da tempo l&#8217;azienda lavora &#8220;all’espansione internazionale del marchio Bialetti, un brand del Made in Italy riconosciuto nel mondo&#8221;, anche tramite &#8220;l&#8217;apertura di filiali commerciali negli Stati Uniti, in Germania, Australia e Giappone&#8221;.</p>



<p>Per l&#8217;acquirente cinese, in tempi di dazi americani a Pechino, un&#8217;entrata nel capitale senza stravolgimento industriale può aver valore strategico. Al contrario di altre <strong>vendite a operatori stranieri</strong> di eccellenze industriali (pensiamo a <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lultima-bobina-di-fabriano-il-tramonto-della-capitale-della-carta.html">Fedrigoni </a>e </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/gruppo-radici-la-vendita-del-colosso-bergamasco-racconta-la-storia-di-un-territorio.html"><strong>Radici</strong> </a>di cui si è parlato), Bialetti è inscindibile nel suo business dalla territorialità e da una filiera tornata all&#8217;antico dinamismo. Il cuore resterà sempre il Made in Italy. E questo qualsiasi portatore di capitale straniero lo dovrà capire.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/bialetti-diventa-cinese-un-altro-pezzo-di-made-in-italy-passa-in-mani-straniere.html">Bialetti diventa cinese, un altro pezzo di Made in Italy passa in mani straniere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;inflazione in tazzina: la corsa al rialzo del prezzo del caffè</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/linflazione-in-tazzina-la-corsa-al-rialzo-del-prezzo-del-caffe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 06:51:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240921005032766_53ab1de73de9b5db45ebc68bd642349a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240921005032766_53ab1de73de9b5db45ebc68bd642349a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240921005032766_53ab1de73de9b5db45ebc68bd642349a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240921005032766_53ab1de73de9b5db45ebc68bd642349a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240921005032766_53ab1de73de9b5db45ebc68bd642349a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240921005032766_53ab1de73de9b5db45ebc68bd642349a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240921005032766_53ab1de73de9b5db45ebc68bd642349a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oggi il caffè è scambiato a 5,86 dollari al chilogrammo, con il future in aumento del 20% da inizio anno e del 40% in dodici mesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/linflazione-in-tazzina-la-corsa-al-rialzo-del-prezzo-del-caffe.html">L&#8217;inflazione in tazzina: la corsa al rialzo del prezzo del caffè</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><strong>Caro caffè, quanto ci costi!</strong> Gli italiani hanno già dovuto, da tempo, sperimentare i rincari del prodotto da bar più consumato nel Paese, salito mediamente da 1-1,10 a 1,20-1,40 euro a tazzina al banco. M<a href="https://it.insideover.com/ambiente/cosa-ce-dietro-alla-crisi-del-caffe.html">a ora è il <strong>mercato mondiale della materia prima</strong></a> a preoccupare. I prezzi del caffè sui mercati internazionali, infatti, sono ai massimi da oltre un decennio. Ora il caffè è scambiato a <strong>5,86 dollari al chilogrammo</strong>, con il future in aumento del 20% da inizio anno e del 40% in dodici mesi.</p>



<p>In alcuni mercati di punta per qualità particolarmente raffinate, <em>Bloomberg</em> segnala rincari del 40% nel solo anno in corso. E questa dinamica, che nelle Borse delle materie prime tra <strong>New York e Chicago </strong>prende la forma di un gioco finanziario non privo di elementi speculativi, <strong>spinge verso lo spettro di un rincaro fino a 2 euro a tazzina</strong> per il caffè al banco in Italia.</p>



<p>Come nasce l&#8217;<strong>inflazione che dal mercato del caffè arriva alle nostre tazzine?</strong> Essenzialmente, da una semplice logica di mercato: <strong>la materia prima</strong> ha subito uno shock all&#8217;offerta, su cui fa il resto il gioco delle aspettative. Va detto, come ha ricordato l&#8217;<em>Independent, </em>che la carenza di caffè sui mercati quest&#8217;anno ha avuto una portata inaudita: &#8220;Il Brasile, il più grande produttore mondiale di caffè arabica, è alle prese con una grave siccità. Nella regione del Minas Gerais, che produce quasi un terzo del caffè arabica brasiliano, le precipitazioni sono state ben al di sotto del normale, secondo Somar Meteorologia, l&#8217;agenzia meteorologica nazionale brasiliana&#8221;. <strong>I mercati scontano il rischio che la <a href="https://it.insideover.com/reportage/ambiente/emergenza-siccita.html">siccità </a>danneggi le piantagioni</strong> tanto da condizionare anche i raccolti del 2025 e del 2026.</p>



<p>Inoltre, la testata britannica ricorda anche un analogo problema in Sud-Est Asiatico: &#8220;in Vietnam, il più grande produttore mondiale di caffè Robusta, il tifone Yagi ha devastato le regioni di coltivazione del caffè del paese, uccidendo più di 200 persone e danneggiando vaste aree di terreni agricoli&#8221;.</p>



<p>Due crisi in due parti diverse del mondo, su filiere del caffè parallele, hanno creato uno shock che si riverbera nei nostri contesti sotto forma di aumento dei prezzi. Un <strong>grande effetto-domino</strong> che parla della complessa interazione tra un mercato mondiale delle materie prime che non può permettersi interruzioni e una concentrazione dettata dal vantaggio di prezzo che rende vincolati a pochi Paesi i processi di fornitura. Nel mondo della globalizzazione, insomma, le logiche del caffè si avvicinano a quelle del gas naturale e di altre materie prime energetiche. La tendenza speculativa di questi mercati in casi di crisi è, dunque, da mettere in conto. E ci dice molto della fragilità del sistema globalizzato in cui viviamo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/linflazione-in-tazzina-la-corsa-al-rialzo-del-prezzo-del-caffe.html">L&#8217;inflazione in tazzina: la corsa al rialzo del prezzo del caffè</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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