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	<title>Stephen Bryen Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Sep 2026 14:18:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Stephen Bryen Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lipsia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Può anche darsi che a Lipsia ci sia davvero stato un attentato russo. Ma dal governo tedesco a Zelensky pare proprio che... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html">Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lipsia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ma davvero lo sento solo io il puzzo acre di disperazione che si leva dalle ultime finto-bellicose iniziative europee nel confronto con la Russia? Finto-bellicose perché, se davvero credi che un Paese straniero mandi droni esplosivi in uno dei tuoi principali aeroporti, vuol dire che stai subendo un&#8217;aggressione armata, un tentativo di strage. E se per di più sei membro di un&#8217;alleanza militare chiamata NATO, e il bersaglio dell&#8217;aggressione armata era un aereo carico di rifornimenti militari destinati da quell&#8217;alleanza all&#8217;Ucraina, anche la NATO (dov&#8217;è finito il famoso articolo 5?) dovrebbe intervenire, reagire. <strong>E tu reagisci chiudendo un consolato e la Casa Russia?</strong> È pur vero che sei la Germania, ovvero il Paese che si è fatto saltare sotto il sedere il gasdotto Nord Stream che ti aveva reso ricca e quasi dicevi grazie agli attentatori, ma le conclusioni possibili sono solo due.</p>



<p>La prima: sei una pippa. La seconda: è tutto inventato. Inventato perché i russi non avrebbero il pelo o le capacità di commettere un gesto simile? Dipende. Il pelo certamente. Le capacità&#8230; parliamone, perché in molti casi non è che si siano rivelati abilissimi. <strong>Pensiamo al &#8220;caso Litvinenko&#8221;, l&#8217;ex agente del KGB avvelenato con il polonio a Londra nel 2006</strong>, con i responsabili (Andrej Lugovoj e Dmitrij Kovtun) prontamente individuati. O al &#8220;caso Skripal&#8221;, altro ex agente del KGB colpito con il gas nervino Novichok ma sopravvissuto, e i due colpevoli (Anatolij Chepiga e Aleksandr Mishkin, agenti del servizio segreto militare) identificati. Per di più, in entrambe i casi le inchieste hanno tirato in ballo una responsabilità diretta del Cremlino, non un gran risultato per i russi.</p>



<p>Però quello di Lipsia sembra un pasticcio troppo grande anche per quei pasticcioni dei russi: il drone esplosivo che non esplode, il tizio che lo prende a calci, il piano molto raffinato però affidato a due pirla qualunque, i passaporti, il transito per l&#8217;Italia che invece no, e così via. Compresa la grottesca conferenza stampa dei ministri tedeschi <strong>Alexander Dobrindt </strong>(Interni) e <strong>Johann Wadephul</strong> (Esteri), i quali non dicono perché sono così sicuri che si tratti di un attentato di Mosca ma parlano cinque minuti e poi se ne vanno, senza accettare domande. È piena la Rete di Osint, di considerazioni più o meno fondate, di dubbi ragionevoli, noi qui non ci dilunghiamo. Giornali e Tv, ovviamente, hanno reagito come un sol uomo (e forse non è un modo di dire): Russia colpevole, lo dice la Germania. A mettere qualche mano avanti sulla versione dominante sono rimasti solo quelli che se ne intendono: per esempio <strong>Stephen Bryen,</strong> già fondatore dell&#8217;agenzia anti-spionaggio tecnologico del Pentagono, sentito dal nostro Roberto Vivaldelli.</p>



<p>Il fatto è che che tutto questo serve poco e conviene ancor meno a <strong>Vladimir Putin</strong>, che con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel 2022 si è messo in una grana da cui può uscire solo andando avanti e sperando nella vittoria (Quale? quando? A che prezzo?), mentre conviene molto a una serie di disperati che stanno dalle nostre parti. Prendiamo il Governo tedesco. La popolarità del cancelliere <strong>Friedrich Merz </strong>ormai si conta sulle dita (tra il 13 e il 22% a seconda dei sondaggi, comunque al minimo storico: al suo confronto il povero Olaf Scholz era un gigante) mentre il 6 settembre si vota in Sassonia-Anhalt con il rischio di vedere la destra di <em>Alternative für Deutschland </em>(AfD) andare al governo da sola nel land celebre per la sua industria chimica. Afd, a parte le altre caratteristiche, si distingue per aver sempre criticato lo scontro europeo con la Russia: non pare anche a voi che il caso del drone di Lipsia caschi fin troppo a fagiolo per il disperato Merz? E la disperazione dalle sue parti dev&#8217;essere enorme se il ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius</strong> si è spinto a chiedere di aprire la procedura per mettere al bando l&#8217;AfD. Quanto dev&#8217;essere disperato, un Governo, per tentare una mossa come quella ai danni del secondo partito di Germania? Cioè per preferire il suicidio politico a un&#8217;onorevole (e poi perniciosa, ma questo è un altro discorso) sconfitta sul campo? D&#8217;altra parte, parlando sempre di disperazione. Pistorius è quello che ha inviato lettere a 298.200 diciottenni nell&#8217;ambito del nuovo programma di servizio militare volontario per il 2026 e <strong>ha raccolto 530 arruolamenti (tasso di adesione: 0,18%)</strong> e da fine politico che conosce il Paese ha subito proposto la leva obbligatoria.</p>



<p>Il drone di Lipsia, poi, ha rivitalizzato gli zombie del radicalismo europeo, prima fra tutti <strong>Kaja Kallas</strong>, responsabile per la politica estera Ue, e si vede. La Kallas è subito partita all&#8217;attacco con i suoi cavalli di battaglia. Per esempio: <strong>bloccare l&#8217;ingresso nella Ue ai cittadini russi </strong>che, dice lei, sono &#8220;ospiti&#8221; dei nostri Paesi ma ne approfittano per fare le loro porcherie da spie. Per carità, fate pure. Tenete però presente che i viaggiatori russi in Europa nel 2025 sono stati più di 500 mila, dei quali 161.121 in Italia, 156.547 in Francia (ma Macron non se li mangiava a colazione, i russi?) e 123,359 in Spagna (dati <em>Die Welt</em>). A parte alcune decine di spie acquattate nell&#8217;ombra, <strong>gli altri sono turisti paganti, non &#8220;ospiti&#8221;, e quasi sempre paganti pure bene.</strong> Glielo dice la Kallas agli operatori turistici e agli agenti di viaggio? La Kallas non lo sa ma siamo messi così bene che abbiamo la benzina a 2.039 euro al litro (se ti fai il pieno da solo fuori dalle autostrade, altrimenti vai a 2.124 se la fai in autostrada) e il diesel a 2.146, pur godendo del taglio delle accise. Sono gli stessi prezzi del 2022: quattro anni e mezzo di guerraper ritrovarci allo stesso punto.</p>



<p>Sempre la Kallas (mai un momento libero, la signora&#8230;) <strong>riporta in vita l&#8217;idea di prendere i 210 miliardi di asset russi </strong>&#8220;immobilizzati&#8221; (non &#8220;congelati&#8221;, tra poco vedremo perché) in Europa e passarli all&#8217;Ucraina. Anche qui il tempismo è tutto. Il 24 agosto, trentacinquesimo anniversario dell&#8217;indipendenza del Paese, <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha detto che all&#8217;Ucraina &#8220;servono molti più soldi&#8221; per difendersi dalla Russia. Salta fuori il drone di Lipsia e la Kallas propone di passargli 210 miliardi. Un&#8217;altra mossa della disperazione: nulla di quanto intrapreso finora dall&#8217;Europa ha raggiunto lo scopo prefissato (non dimentichiamo che era: sconfiggere la Russia sul campo) e quindi adesso proviamo con i soldi.</p>



<p>Intanto l&#8217;idea di riversare una tale montagna di denaro in un&#8217;Ucraina che, sia più o meno simpatico dirlo, è crivellata dagli scandali di corruzione fino a lambire la porta della Presidenza, e proprio nei settori in cui quei denari dovrebbero essere impiegati, lascia almeno perplessi. Ma poi la Kallas forse ignora quanto ha detto proprio nei giorni scorsi il Primo Ministro belga <strong>Bart De Wever</strong>: &#8220;I fondi della Banca Centrale Russa sono immobilizzati, non congelati. La maggior parte di essi si trova in Belgio, presso il depositario Euroclear. Sono immobilizzati per un periodo indeterminato. Questa è stata una decisione molto importante, perché non si possono semplicemente prelevare i soldi di qualcun altro. Non siamo in guerra con la Russia. L&#8217;Europa non è in guerra con la Russia. <strong>Non si possono semplicemente confiscare i soldi di qualcuno, sarebbe un atto di guerra. </strong>Non bisogna sottovalutare queste cose. Nella storia, non ci sono precedenti simili. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale, i fondi immobilizzati non sono stati confiscati. Se si facesse questo ora, sarebbe qualcosa di inaudito e comporterebbe gravi conseguenze&#8221;. A quanto pare, dunque, la Kallas vuole entrare in guerra con la Russia. Geniale.</p>



<p>Nel grande catino della disperazione, poi, <strong>entra anche l&#8217;unico che abbia diritto a provarne, ovvero il presidente ucraino Zelensky, </strong>che da quattro anni e mezzo fa di tutto per difendere il proprio Paese. Negli ultimi tempi ha provato ogni cosa: colpire le navi russe, e i russi hanno cominciato a colpire le sue e i suoi porti. Colpire le raffinerie russe, e i russi hanno colpito le sue centrali elettriche. Colpire i magazzini e le aziende, e i russi si sono messi a fare altrettanto. Alla fine è sbottato e ieri ha dichiarato quanto segue: &#8220;Oggi vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore e tutti coloro che utilizzano ancora i principali aeroporti russi: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro&#8230; I giorni sicuri nei cieli della Russia sono finiti&#8221;. Ha detto comunque che non colpirà aerei civili, ma «la presenza dei droni nei cieli della Russia sarà su una scala che deve essere considerata». </p>



<p>Molti si sono subiti sperticati a dire che Zelensky non ha minacciato di abbattere voli civili nei cieli della Russia. Ma alla fin fine quel che Zelensky ha detto in sostanza è: <strong>Noi lanciamo i nostri droni, se ci va di mezzo un vostro aereo sono cazzi vostri. </strong>O giù di lì. Disperazione pura. Su Mosca e altre città della Russia volano compagnie turche, qatariote, cinesi, emirati, bielorusse, indiane&#8230; Glielo dice lui a Modi o a Xi Jinping che gli ha abbattuto un aereo e sono cazzi suoi?</p>



<p>E alla via così, <strong>spacciando per strategia rattoppi sempre più colorati ed evidenti.</strong> Il nostro ministro Crosetto prende come consulente l&#8217;ex enfant prodige della politica ucraina, <strong>Mychaylo Fedorov</strong>, appena prima che salti fuori che da ministro della Difesa questi ha aperto una voragine da 27 miliardi nel budget del ministero della Difesa. Uscito da lì, il patriota Fedorov si è fatto fare un&#8217;esenzione dal servizio militare da una Ong finanziata dagli americani, dai quali si è subito recato per mettersi in affari. Gli americani dicono che <strong>l&#8217;ex generale Vannacci è un agente della Russia </strong>e subito il vice-premier Tajani si lancia a paventare influenze russe sulle elezioni del 2027, come se non fosse dal 2016, prima elezione di Trump, che andiamo avanti con queste pagliacciate. E come se non fosse chiaro che i voti a Vannacci serviranno soprattutto a impedire la formazione di un governo politico per farci tornare a un Mario Draghi o Mario Monti d&#8217;antan.</p>



<p>E Trump? Gli era andata bene con il Venezuela e non ha resistito a farla fuori dal vaso. Si è cacciato in un colossale pantano con la guerra contro l&#8217;Iran e ora, non sapendo più quale panzana sparare, riciccia ai giornalisti la storia che &#8220;tre mesi fa, secondo i dati disponibili, in Iran sono stati uccisi 52.000 manifestanti. Ora sento che il numero dei morti è aumentato di altri 20-25.000. Pertanto, il numero totale dei manifestanti uccisi è di circa 65.000&#8221;. Dimostrando tra l&#8217;altro di conoscere male non solo l&#8217;Iran ma anche l&#8217;aritmetica.</p>



<p>Va così, facendo finta di essere sani. A proposito: tante polemiche per la presenza del ministro delle Finanze russo, <strong>Anton Siluanov,</strong> al G20 negli Usa. Avrebbero dovuto ascoltarlo, invece. Soprattutto quando diceva: &#8220;Negli ultimi quattro anni, le spese per interessi sostenute dai Paesi del mondo per il servizio del debito pubblico sono aumentate del 50%, e i Paesi sviluppati stanno già destinando fino all&#8217;80% dei nuovi prestiti al rifinanziamento del debito esistente&#8221;. Lui ci spiega che siamo nei debiti fino alle ascelle e loro lo escludono dalla foto finale del G20, come se fossero in quinta elementare. E poi dicono il Titanic&#8230; </p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per il &#8220;caso Litvinenko&#8221;: https://webarchive.nationalarchives.gov.uk/ukgwa/20160613090324/https://www.litvinenkoinquiry.org/report</p>



<p>Per il &#8220;caso Skripal&#8221;: https://www.rainews.it/video/2025/12/regno-unito-chiusa-inchiesta-caso-skripal-morte-dawn-sturgess-f6c7991b-8981-4f15-95cf-8373e617b48c.html</p>



<p>Per Stephen Bryen: https://it.insideover.com/guerra/lipsia-parla-stephen-bryen-fondatore-dellagenzia-anti-spionaggio-del-pentagono-troppe-cose-non-tornano.html</p>



<p>Per le dichiarazioni di Boris Pistorius: https://t.me/letteradamosca/37998</p>



<p>Per le dichiarazioni di Bart de Wever: https://t.me/letteradamosca/37962</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html">Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sorpresa: gli Usa non hanno una vera difesa aerea. Per questo Trump vuole un Iron Dome</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 05:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Attacco nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Capacità missilistica]]></category>
		<category><![CDATA[difesa antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="1149" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-600x673.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-267x300.jpg 267w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-913x1024.jpg 913w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-768x862.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Gli Usa non hanno un vero sistema di difesa antiaerea integrato e la deterrenza basata sulla "mutua distruzione" non basta più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">Sorpresa: gli Usa non hanno una vera difesa aerea. Per questo Trump vuole un Iron Dome</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="1149" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-600x673.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-267x300.jpg 267w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-913x1024.jpg 913w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-768x862.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Si stenta e crederlo, ma gli <strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong>, considerati la prima potenza militare del mondo, attualmente non possiedono un sistema di difesa aerea &#8220;completamente integrato&#8221;, in grado di intercettare minacce emergenti come le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/corsa-armi-ipersoniche-delloccidente-passa-australia-e-nuova-2403930.html">armi ipersoniche</a> e i suoi vettori. Anzi, a quanto pare affidano la loro difesa complessiva a una combinazioni di sistemi missilistici che, stando alle analisi di esperti osservatori come <strong>Stephen Bryen</strong>, non rappresentano &#8220;essenzialmente&#8221; quello che potrebbe essere definito &#8220;<a href="https://weapons.substack.com/p/the-us-will-build-an-iron-dome-air">un buon modello</a>&#8221; di difesa.</p>



<p>Per questa ragione, negli ultimi giorni si parla della decisione annunciata dal presidente <strong>Donald Trump</strong> e dal segretario alla Difesa <strong>Pete Hegseth </strong>di dotare gli Stati Uniti di un <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/funziona-iron-dome-sistema-antimissile-israele.html">sistema di difesa </a>aerea a più livelli, simile al sistema Iron Dome israeliano, che protegge lo Stato ebraico attraverso una serie di sistemi missilistici appositamente scelti per rispondere ai diversi tipi di minaccia che possono interessare uno spazio aereo protetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema come quello di Israele</h2>



<p>Come è stato scritto più volte su queste pagine, durante gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-mirino-di-teheran-la-capacita-aerea-di-israele-cosa-deve-aspettarsi-ora-liran.html">attacchi lanciati dall&#8217;Iran</a>, dallo Yemen, dal Libano e dall&#8217;Iraq contro<strong> Israele</strong>, il sistema di difesa aerea integrato dello Stato ebraico è composto da Iron Dome, Iron Beam, David&#8217;s Sling, Arrow 2 e Arrow 3 che, attraverso radar a lungo raggio intercettano le minacce e ne assegnano l&#8217;eliminazione al sistema preposto. Ciò è stato pensato per garantire una una difesa efficace da missili balistici che viaggiano nell&#8217;esoatmosfera come da droni o razzi che volano a poche centinaia di metri dal suolo. Gran parte delle tecnologie militari impiegate provengono e sono state finanziate dagli Stati Uniti.</p>



<p>Tra gli <strong>ordini esecutivi</strong> destinati alla Difesa degli Stati Uniti, quindi, è stato inserito quello di schierare un sistema &#8220;c<em>ome quello utilizzato da Israele per deviare i missili in arrivo</em>&#8220;, dal momento che le &#8220;<em>minacce ipersoniche si stanno moltiplicando</em>&#8221; e si ritiene che&#8221; <em>la vecchia dottrina della distruzione reciproca assicurata non funzionerà per prevenire un primo attacco e gli Stati Uniti potrebbero essere sottoposti a un devastante e fatale attacco missilistico nucleare</em>&#8220;, spiega Bryen. Ma cosa ha realmente in testa il nuovo Commander in Chief degli Stati Uniti? E quali sono le principali preoccupazioni del <strong>Pentagono</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">I &#8220;buchi&#8221; del NORAD</h2>



<p>Palloni sonda o spia cinesi e violazioni dello spazio aereo statunitense da parte di <em>misteriosi droni</em> a parte, gli Stati Uniti in questo momento non sono della posizione di vantare una &#8220;<em>difesa aerea a tempo pieno&#8221; </em>sulla<strong> costa orientale</strong>, e secondo quando viene reso noto, non esiste una vera e propria difesa integrata nel <strong>settore centrale</strong> degli Stati Uniti e lungo la costa bagnata dal <strong>Mar dei Caraibi</strong>.</p>



<p>Se ci immaginavamo una sorta di onnipresenza e onnipotenza del NORAD &#8211; <em>North&nbsp;American Aerospace Defense Command </em>&#8211; e dei sistemi di Difesa sottoposti ai suoi comandi e pronti a intervenire in una bolla di difesa estremamente efficiente come abbiamo sempre idealizzato, beh, forse sbagliavamo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sistemi di difesa degli Stati Uniti </h2>



<p>La difesa aerea degli Stati Uniti si basa su una combinazione di sistemi, come è stato premesso non completamente integrati tra loro, che comprendono il <strong>GID</strong>, <em>Ground Based Interceptor</em>, che fa parte del <em>Ground Based Midcourse Defense System</em>, si basa su sistema di intercettazione <em>hit to kill</em>, ed è focalizzata sull&#8217;abbattimento di testate di missili balistici che vengono &#8220;<em>distrutte dalla forza cinetica di un veicolo di distruzione non esplosivo parte dell’intercettore</em>&#8220;, schierati in <strong>Alaska </strong>(considerata una &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/alaska-la-linea-difesa-gli-attacchi-missilistici-lanciati-agli-usa.html">prima linea di difesa</a>&#8221; per l&#8217;intercettazione) e in <strong>California</strong>. Tale sistema dovrebbe essere schierato anche sulla costa orientale; sul<strong> sistema THAAD</strong>, <em>Terminal High Altitude Air Defense</em>, che è schierato in diverse parti del mondo &#8211; Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Israele, Romania e sull&#8217;isola di Guam; e sui sistemi di difesa aerea<strong> AEGIS </strong>schierati a bordo dei <strong>cacciatorpediniere </strong>classe Arleigh Burke e <strong>incrociatori </strong>Ticonderoga, per un totale di 56 unità di superficie equipaggiate con AEGIS, e tre sistem<strong>i AEGIS-Ashore (a terra)</strong>, schierati a<strong> Guam</strong>, in <strong>Polonia </strong>e in<strong> Romania. </strong></p>



<p>Tutti i sistemi sono efficaci come i missili balistici e secondo le considerazione di <em>Weapons &amp; Strategy,</em> l&#8217;AEGIS è considerato un elemento essenziale per la <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-il-pentagono-vuole-estendere-la-copertura-antimissile-degli-stati-uniti.html">difesa missilistica statunitense</a> nel Pacifico, nell&#8217;Atlantico, nel Mar Rosso e nel Golfo Persico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema di dottrina</h2>



<p>A quanto pare, alla base del problema strutturale della difesa missilistica degli Stati Uniti, che sono considerati &#8220;<em>meno preparati a contrastare i missili balistici nemici e altre minacce</em>&#8221; rispetto ai Paesi alleati, ci sarebbero i detrattori della <strong>Strategic Defense Initiative</strong> del presidente Ronald Reagan che negli anni Ottanta erano dell&#8217;idea che &#8220;<em>realizzare uno scudo missilistico non era né tecnicamente fattibile né strategicamente accettabile</em>&#8220;. Ciò minava inoltre la dottrina del <strong>Mutually Assured Destruction</strong>, o MAD, basata sul concetto che &#8220;<em>né gli Stati Uniti né i suoi avversari avrebbero utilizzato armi nucleari poiché il risultato del loro utilizzo sarebbe stata la distruzione assicurata della parte contendente</em>&#8220;.</p>



<p>Nel passato gli accordi per il controllo degli armamenti nucleari e per i missili, che hanno sempre rappresentato la principale minaccia in caso di escalation, sono sempre stati concepiti attorno all&#8217;opposizione tra <strong>Stati Uniti</strong> e Unione Sovietica prima e <strong>Federazione Russa</strong> poi, e hanno sempre posto una particolare attenzione sulla capacità di <em>First Strike</em>. Il desiderio era &#8220;ottenere una credibile capacità di primo attacco&#8221; che avrebbe come target le armi nucleari dell&#8217;avversario per annientarle prima di una rappresaglia, o <em>Second Strike</em>. Ciò non ha tenuto conto di minacce intermedie, né di attori o potenze internazionali emergenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi attori internazionali e nuove minacce</h2>



<p>In passato la <strong>Cina</strong> non partecipava agli accordi sul controllo degli armamenti, e questo nonostante Pechino abbia continuato negli anni ad implementare non solo le capacità nucleari, ma abbia raggiunto, come Mosca, un <strong>vantaggio nello sviluppo di armi</strong> e vettori capaci di raggiungere <strong>velocità ipersoniche</strong>: il vero cruccio del Pentagono. <em>Weapons &amp; Strategy</em> cita l&#8217;ascesa di quelli che vengono definiti altri &#8220;attori nucleari&#8221;, come la <strong>Corea del Nord </strong>e l&#8217;<strong>Iran</strong>, che è in fase di progettazione.</p>



<p>Secondo la US Defense Intelligence Agency, la Cina ha &#8220;<em>il <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-corsa-alle-armi-ipersoniche-della-cina-e-sempre-piu-veloce.html">principale arsenale ipersonico</a> al mondo</em>&#8220;, mentre la Russia ha già <a href="https://it.insideover.com/difesa/lallarme-di-kiev-lanciato-un-missile-balistico-intercontinentale-su-dnipropetrovsk.html">impiegato in battaglia</a> un missile balistico a raggio intermedio <strong>Oreshnik </strong>con un veicolo planante ipersonico <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-ipersonici-di-putin-sono-operativi.html">Avangard.</a> Mostrando all&#8217;<strong>Ucraina</strong> e al mondo le sue capacità strategiche.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;Iron Dome a<em> stelle e strisce</em> richiesto da Donald Trump rappresenta una sfida ma anche una necessità per gli Stati Uniti, che devono potersi garantire una difesa integrata ed efficace da minacce convenzionali, armi nucleari e vettori ipersonici, aumentando le capacità di intercettazione nello spazio e integrando i sistemi di difesa con l&#8217;Intelligenza Artificiale<strong>  </strong>per <strong>&#8220;gestire tattiche sempre più sofisticate</strong>&#8221; in tempi di reazione sempre più rapidi. E devono portare a termine il suo obiettivo prima che i suoi avversari teorici si trovino nella condizione di poter pensare, nonostante la deterrenza, che l&#8217;America Continentale, dopo tutto, è un obiettivo plausibile. e che la sua difesa missilistica possa essere vulnerabile alle armi del futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">Sorpresa: gli Usa non hanno una vera difesa aerea. Per questo Trump vuole un Iron Dome</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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