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	<title>Pete Hoekstra Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Sep 2020 11:14:22 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Pete Hoekstra Archives - InsideOver</title>
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		<title>La lezione sui problemi dell&#8217;euro della Banca centrale olandese</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-lezione-sui-problemi-delleuro-della-banca-centrale-olandese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 11:14:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="528" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte (LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404-300x106.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404-768x270.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404-1024x360.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Passate sotto tono sui media italiani, le recenti dichiarazioni del governatore della Banca centrale olandese, il 53enne Klaas Knot, devono far riflettere profondamente sul legame tra i Paesi Bassi e la zona euro. Negli ultimi mesi ci siamo abituati a vedere un&#8217;Olanda ancora più aggressiva e ipocrita degli anni passati sul fronte europeo: L&#8217;Aja ha sempre presentato un forte &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-lezione-sui-problemi-delleuro-della-banca-centrale-olandese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-lezione-sui-problemi-delleuro-della-banca-centrale-olandese.html">La lezione sui problemi dell&#8217;euro della Banca centrale olandese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="528" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404-300x106.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404-768x270.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-e1588583338404-1024x360.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Passate sotto tono sui media italiani, le recenti dichiarazioni del governatore della <strong>Banca centrale olandese, </strong>il 53enne <strong>Klaas Knot, </strong>devono far riflettere profondamente sul legame tra i Paesi Bassi e la zona euro.</p>
<p>Negli ultimi mesi ci siamo abituati a vedere un&#8217;Olanda ancora più aggressiva e ipocrita degli anni passati sul fronte europeo: L&#8217;Aja ha sempre presentato un forte europeismo di maniera che si univa a un atteggiamento strumentale volto a <strong>massimizzare i vantaggi </strong>commerciali, finanziari e fiscali dell&#8217;appartenenza all&#8217;Ue e, al contempo, a minimizzare i costi per il proprio bilancio. <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-mark-rutte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mark Rutte</a> e <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-wopke-hoekstra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wopke Hoekstra</a>, </strong>i &#8220;gemelli del gol&#8221; dell&#8217;austerità, hanno incarnato sul piano governativo questa linea nei mesi di discussione sulla risposta europea alla crisi del coronavirus, ottenendo concessione dopo concessione fino a veder confermati gli sconti sul contributo al bilancio Ue.</p>
<p>All&#8217;Olanda e ai falchi della <strong>Nuova lega anseatica </strong>piace raccontarsi come sostanzialmente presenti nell&#8217;Ue per spirito comunitario, nonostante i costi necessari a mantere le &#8220;cicale&#8221; sudeuropee. Ma la realtà è ben diversa e Knot, che nella recente lectio magistralis della banca centrale olandese dedicata al giornalista <strong>Hendrik Jan Schoo</strong>, ha spiegato ai suoi connazionali che l&#8217;introduzione dell&#8217;euro è stata per loro un grande vantaggio, come lo è stato per i paesi del Nord Europa, non ha mancato di ribadirlo.</p>
<p><a href="https://www.dnb.nl/en/binaries/EN_HJ%20Schoo-lezing_Klaas%20Knot_tcm47-389991.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il testo dell&#8217;intervento di Knot merita una lettura approfondita</a> perché è paragonabile a una vera e propria demolizione della narrazione austeritaria dell&#8217;Olanda. Knot ha esordito sottolineando che al momento dell&#8217;entrata in vigore dell&#8217;euro c&#8217;erano &#8220;solide ragioni politiche&#8221; per la creazione della moneta unica ma che poi sul medio periodo il congelamento dei cambi tra le valute e il tasso d&#8217;interesse unico ha finito per rendere disarmonici i reali rapporti di forza e di produttività nelle economie europee.</p>
<p>Knot menziona i casi dell&#8217;Olanda e dell&#8217;Italia: il passaggio dalle monete nazionali all&#8217;euro stabilizzò, di fatto, il cambio tra la lira e il fiorino che negli anni si era evoluto sulla scia di un continuo deprezzamento della divisa italiana. In questo contesto, la svolta monetaria ha imposto all&#8217;Italia di &#8220;mantenere i salari a un livello inferiore di quelli olandesi&#8221; per colmare i divari di produttività mano a mano che la stagnazione e la crisi economica facevano effetto. E a causa della &#8220;tendenza olandese ad applicare la moderazione salariale&#8221; ad ogni momento di crisi, l&#8217;Italia ha avuto necessità di &#8220;contenere momento dopo momento la crescita dei suoi salari&#8221; e dunque lo sviluppo di un florido mercato del lavoro e di una previdenza efficiente. <strong>Jobs Act </strong>e <strong>Fornero insegnano</strong>, in questo contesto.</p>
<p>Si è arrivati a una situazione in cui, Knot lo ammette, i Paesi del Nord Europa hanno beneficiato di un <a href="https://it.insideover.com/politica/guerre-commerciali-e-scontri-geopolitici-verso-la-sfida-usa-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">euro meno forte di quanto lo fossero i loro reali livelli</a> di competitività industriale e finanziaria, e dunque <em>de facto </em>svalutato, mentre sul versante opposto<a href="https://it.insideover.com/economia/cosi-leuro-ha-danneggiato-le-esportazioni-italiane.html"> il <strong>Sud Europa </strong>ha avuto una moneta</a> eccessivamente forte. <a href="https://it.insideover.com/economia/leredita-di-mario-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il <strong>quantitative easing </strong>di Mario Draghi</a> ha potuto sanare l&#8217;asimmetria dell&#8217;austerità sul piano fiscale, ma a livello monetario, sul lungo periodo ha consolidato questo stato di cose.</p>
<p>I concetti che in Italia, espressi da un economista di spessore come <strong>Paolo Savona </strong>negli scorsi anni, erano parsi come il frutto di un imperdonabile atto eversivo o un ruvido atteggiamento euroscettico sono cristallinamente espressi dal banchiere olandese: &#8220;Grazie all&#8217;euro, l&#8217;Olanda ha goduto di una competitività più forte di quella che avrebbe se avesse mantenuto la propria moneta. Ciò ha spinto il nostro export, con <strong>benefici per l&#8217;intera economia e per il Tesoro del governo olandese</strong>. Vale invece il contrario per paesi come l&#8217;Italia, dove la produttività è più bassa. Semplificando: l&#8217;assenza di un tasso di cambio tra i paesi dell&#8217;area euro è un beneficio per le economie più forti, mentre è uno svantaggio per quelle più deboli&#8221;. <em>Sic et simpliciter, </em>è lo stesso concetto alla base delle accuse che le amministrazioni Obama e Trump hanno, con toni diversi <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-obama-politiche-estere-a-confronto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rivolto alla <strong>Germania, </strong>accusata di manipolazione monetaria</a> e di &#8220;barare&#8221; nel commercio internazionale beneficiando di un euro svalutato.</p>
<p>Il &#8220;siluro&#8221; di Knot e i suoi ammonimenti sono funzionali a convincere il governo olandese a tenere un atteggiamento meno estremista sul fronte del rigore in Europa: &#8220;l&#8217;euro è un pilastro del mercato unico e ci ha garantito prosperità&#8221;, riassume, ma &#8220;porta a profonde divergenze nella crescita economica europea&#8221;, ben esacerbate dall&#8217;onda lunga della pandemia di coronavirus. La cui soluzione potrebbe essere una nuova ondata di <strong>rivolta politica contro l&#8217;Europa. </strong>Per salvare l&#8217;euro, questa è la tesi di Knot, l&#8217;Olanda dovrebbe essere aperta ad &#8220;aiutare i Paesi dell&#8217;Europa meridionale&#8221; che non hanno potuto capitalizzare i &#8220;benefici dell&#8217;euro&#8221;.</p>
<p>Parole molto chiare, che confermano l&#8217;ammonimento lanciato a inizio 2019 da Bloomberg in occasione del ventennale dell&#8217;euro: <a href="https://it.insideover.com/politica/ventanni-di-euro-vincitori-e-vinti-della-moneta-unica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la moneta unica ha prodotto chiari <strong>vincitori e vinti</strong>,</a> e nel ristretto novero dei primi l&#8217;Olanda ha, per tutti gli osservatori, posto. Ma questa polarizzazione è la più grande minaccia alla tenuta dell&#8217;Unione Europea sul lungo periodo. Knot ne è consapevole, così come è conscio del fatto che non siano il &#8220;populismo&#8221; o il &#8220;sovranismo&#8221; la vera minaccia alla tenuta dell&#8217;Unione, ma l&#8217;atteggiamento dei <a href="https://it.insideover.com/politica/frugali-falchi-europeisti-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">falchi del rigore</a> che più apertamente sono consci di voler capitalizzare le loro rendite di posizione in Europa.</p>
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		<title>Perché è saltata la nomina di Ratcliffe come direttore dell&#8217;intelligence</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-e-saltata-la-nomina-di-ratcliffe-come-direttore-dellintelligence.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 10:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1251" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732-1024x667.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nuovo “sconvolgimento” per l&#8217;intelligence statunitense. Il presidente Donald Trump, infatti, ha annunciato il ritiro della nomina di John Ratcliffe per sostituire il dimissionario Dan Coats al vertice dell’ente federale, in una decisione annunciata, come suo solito, tramite Twitter. Sulla figura del deputato texano erano stati avanzati molti dubbi da parte del partito Repubblicano e Democratico, specialmente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-e-saltata-la-nomina-di-ratcliffe-come-direttore-dellintelligence.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-e-saltata-la-nomina-di-ratcliffe-come-direttore-dellintelligence.html">Perché è saltata la nomina di Ratcliffe come direttore dell&#8217;intelligence</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1251" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10085732-1024x667.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nuovo “sconvolgimento” per l&#8217;intelligence statunitense. Il presidente <strong>Donald Trump</strong>, infatti, ha annunciato il ritiro della <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-john-ratcliffe-il-futuro-direttore-dellintelligence-usa.html">nomina</a> di <strong>John Ratcliffe</strong> per sostituire il dimissionario <strong>Dan Coats</strong> al vertice dell’ente federale, in una <a href="https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1157352000327180289">decisione annunciata</a>, come suo solito, tramite Twitter. Sulla figura del deputato texano erano stati avanzati molti dubbi da parte del partito Repubblicano e Democratico, specialmente perché è poco conosciuto ed è considerato “troppo vicino” al presidente Trump per andare a ricoprire la carica di direttore dell’ente federale predisposto al controllo e alla gestione delle 17 agenzie di intelligence. Uno stravolgimento che è arrivato a soli 5 giorni dalla precedente nomina. Formalmente, però, non è stato Trump a fare un passo indietro sulla sua nomina, ma piuttosto sarebbe stato Ratcliffe a rinunciare all&#8217;incarico per evitare ulteriori polemiche.</p>
<h2>Le critiche nei suoi confronti</h2>
<p>Oltre al fatto di essere poco conosciuto nel Congresso e di essere troppo vicino alle posizioni di Donald Trump, sulla revoca della nomina di John Ratcliffe hanno pesato anche le poche qualifiche per ricoprire l&#8217;incarico di direttore dell’intelligence nazionale. Ratcliffe, infatti, prima di essere eletto alla Camera dei Rappresentanti è stato, solamente, procuratore federale del distretto orientale del Texas, in un avanzamento di carriera dopo aver avuto l&#8217;incarico di capo dell’antiterrorismo e della sicurezza nazionale per la stessa zona. Ma le indagini giornalistiche sul suo curriculum che hanno provato l’assenza di documenti giudiziari che attestino una sua presenza in inchiesta su casi di terrorismo, non hanno fatto altro che aumentare i dubbi sulla sua nomina. Trump, nel suo tweet, ha criticato i media di aver riservato un <strong>trattamento scorretto</strong> a Ratcliffe, sulla falsariga di quanto già era avvenuto in passato. Tramite Twitter, <a href="https://twitter.com/RepRatcliffe/status/1157354811085479936">Ratcliffe ha affermato</a> di essere convinto che avrebbe potuto ricoprire questa carica senza problemi, lavorando “con l’equità, l’obiettività e l’integrità che meritano e necessitano le agenzie di intelligence”. La decisione di ritirarsi, invece, sarebbe legata alla volontà di evitare che il dibattito sui servizi segreti si trasformi in “una questione puramente politica e di parte”.</p>
<h2>Chi sarà il prossimo direttore?</h2>
<p>Nonostante il fatto che in Senato ci sarebbe stata ipoteticamente la maggioranza per confermare la sua nomina, l’opposizione del Partito Democratico, lo scetticismo del Partito Repubblicano e le indagini dei giornali hanno fatto sì che Ratcliffe si ritirasse dalla corsa per sostituire Dan Coats. La comunità dell’intelligence statunitense al momento sarà senza un direttore designato, in un momento cruciale in cui Washington è alle prese con le ambizioni nucleari di Corea del Nord e Iran, oltre che con il potenziale rischio di nuove interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2020. Trump, nonostante la “bocciatura” di Ratcliffe, dovrebbe nominare presto una nuova figura per sostituire Dan Coats, che dal 15 agosto lascerà la carica di direttore dell’intelligence. Sicuramente <a href="https://nbcpalmsprings.com/2019/08/02/trump-says-ratcliffe-is-no-longer-his-pick-for-director-of-national-intelligence/">non ci sarà il passaggio nelle mani del vice</a> di Coats, perché come riportato da <em>NBC News</em> <strong>Sue Gordon</strong> potrebbe essere nominato direttore <em>ad interim</em> per non lasciare scoperta una delle posizioni chiave negli Stati Uniti, oppure potrebbe dimettersi anche lui qualora fosse nominato nei prossimi giorni un successore di Coats. Non è chiaro, però, quando Trump annuncerà il nuovo nome, perché ha dichiarato di essere in fase di valutazione di alcune figure che provengono dal mondo dell&#8217;intelligence. Stando al <em>The New York Times</em>, però, il futuro direttore dell&#8217;intelligence nazionale sarebbe stato individuato e presto potrebbe essere <a href="https://www.nytimes.com/2019/08/02/us/politics/trump-ratcliffe-dni.html">proposta la nomina</a> di <strong>Pete Hoekstra</strong>. L’ambasciatore statunitense nei Paesi Bassi ha l&#8217;esperienza richiesta nel campo avendo anche presieduto la Commissione Intelligence della Camera dei Rappresentanti. Inoltre <strong>Hoekstra </strong>sarebbe fortemente interessato a tornare a Washington per ricoprire questo prestigioso e importante incarico. Le sue esperienze passate potrebbero mettere a tacere ogni critica e scetticismo.</p>
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