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	<title>Lorenzo Orsetti Archives - InsideOver</title>
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	<title>Lorenzo Orsetti Archives - InsideOver</title>
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		<title>Siria, Baghouz è caduta. L&#8217;Isis scompare dalla Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-baghouz-e-caduta-lisis-scompare-dalla-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2019 08:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[baghouz]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661-1024x659.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Baghouz è caduta. L&#8217;ultima roccaforte dello Stato islamico è finita nelle mani delle forze curde che questa mattina hanno annunciato la fine del Califfato. &#8220;Le forze democratiche siriane dichiarano l&#8217;eliminazione totale del cosiddetto califfato e la sconfitta territoriale al 100% dell&#8217;Isis&#8221;, ha detto il portavoce delle forze democratiche siriane (Sdf), Mustefa Bali, in una nota. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-baghouz-e-caduta-lisis-scompare-dalla-siria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-baghouz-e-caduta-lisis-scompare-dalla-siria.html">Siria, Baghouz è caduta. L&#8217;Isis scompare dalla Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20190318223615_28791661-1024x659.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Baghouz</strong> è caduta. L&#8217;ultima roccaforte dello Stato islamico è finita nelle mani delle forze curde che questa mattina hanno annunciato la fine del Califfato.</p>
<p>&#8220;Le forze democratiche siriane dichiarano l&#8217;eliminazione totale del cosiddetto califfato e la sconfitta territoriale al 100% dell&#8217;Isis&#8221;, ha detto il portavoce delle forze democratiche siriane (Sdf), <strong>Mustefa Bali</strong>, in una nota. Le milizie, sostenute dalla Coalizione internazionale a guida Usa, hanno conquistato il piccolo villaggio sull&#8217;Eufrate dove da mesi era in corso uno degli assedi più importanti della guerra in Siria.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it">
<p dir="ltr" lang="en">Syrian Democratic Forces declare total elimination of so-called caliphate and %100 territorial defeat of ISIS. On this unique day, we commemorate thousands of martyrs whose efforts made the victory possible. <a href="https://twitter.com/hashtag/SDFDefeatedISIS?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SDFDefeatedISIS</a></p>
<p>— Mustafa Bali (@mustefabali) <a href="https://twitter.com/mustefabali/status/1109338396256813056?ref_src=twsrc%5Etfw">23 marzo 2019</a></p></blockquote>
<p><script src="https://platform.twitter.com/widgets.js" async="" charset="utf-8"></script></p>
<p>Come riportano le prime testimonianze, i combattenti dell&#8217;alleanza curdo-araba hanno innalzato la bandiera gialla nel centro di Baghouz per celebrare la vittoria che segna la fine definitiva dello Stato islamico in Siria. Almeno come entità fisica. Il comandante dell&#8217;operazione delle Fds a Baghuz, Chiya Firat, ha dichiarato in conferenza stampa: &#8220;Abbiamo completato qui la &#8216;Jazeera Storm Operation&#8217;. Ci congratuliamo per questa vittoria che fa felici i curdi, gli arabi, gli assiri e tutti i popoli del mondo&#8221;. &#8220;Abbiamo sconfitto Daesh sul campo &#8211; ha continuato il comandante &#8211; Regaliamo questa vittoria come dono per il mondo intero e auguriamo il meglio a tutti&#8221;.</p>
<p>L&#8217;annuncio di oggi è di estrema importanza. Di fatto, con la caduta di Baghouz, cade l&#8217;ultimo bastione dei <strong>jihadisti</strong>. E scompare lo Stato islamico dalla Siria e dall&#8217;Iraq. Nelle scorse settimane, le milizie curde, coadiuvate dalle forze armate della Coalizione, avevano avviato una battaglia durissima, ma avevano rallentato l&#8217;avanzata a causa della presenza di migliaia di civili all&#8217;interno della cittadina. <strong>60mila persone</strong> erano state evacuate dall&#8217;area coinvolta nel&#8217;assedio, ma  molti combattenti dell&#8217;Isis erano rimasti asserragliati nell&#8217;ultima ridotta. Per Daesh, ovvero il sedicente Stato islamico, si trattava dell&#8217;ultimo bastione.</p>
<p><iframe src="https://cdn.knightlab.com/libs/timeline3/latest/embed/index.html?source=1vTe5Zon1CYjMmyYDKE7c7fhlyJU1NOv5O-IVEAm0VPQ&#038;font=Lustria-Lato&#038;lang=it&#038;initial_zoom=2&#038;height=650" width="100%" height="600"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_end">﻿</span></iframe></p>
<p>L&#8217;annuncio di oggi pone probabilmente fine a uno dei capitoli più buia della storia del Medio Oriente. Lo Stato islamico aveva raggiunto la sua massima espansione del 2014 con la conquista di <strong>Mosul</strong> e la proclamazione del cosiddetto &#8220;califfato&#8221; da parte di Abu Bakr al-Baghdadi. L&#8217;espansione dell&#8217;onda nera dell&#8217;Isis aveva coinvolto prima l&#8217;Iraq e poi la Siria, portando con sé morte e terrore oltre che crimini contro l&#8217;umanità di cui oggi si aspetta ancora un giudizio. E c&#8217;è chi parla di una Norimberga per i criminali dell&#8217;Isis.</p>
<p>Baghuz, situata sulle rive del fiume Eufrate, si trova al confine con l&#8217;Iraq. È un&#8217;area ricca di risorse energetiche, in particolare petrolio, ed è per questo che il Califfato l&#8217;aveva scelta come ultima roccaforte dopo la caduta della capitale de facto, Raqqa. La città è divenuta tristemente nota nelle ultime settimane <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/lorenzo-orsetti-morto/">per la morte di Lorenzo Orsetti</a></span></span>, il combattente italiano che si era unito ai curdi per combattere i jihadisti. L&#8217;uomo, intervistato da Fausto Biloslavo per <em>Gli Occhi della Guerra</em>, è stato ucciso dai miliziani dell&#8217;Isis durante le ore più calde della battaglia per la caduta della città.</p>
<p>Il presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> ha commentato la caduta dell&#8217;ultima roccaforte di Daesh in Siria parlando di &#8220;un grave pericolo per il nostro Paese&#8221; che è stato &#8220;eliminato&#8221;. Su Twitter, il capo dell&#8217;Eliseo ha scritto: &#8220;La minaccia rimane e la lotta contro i gruppi terroristici deve continuare&#8221;.</p>
<p>Sempre su Twitter la <strong>Coalizione internazionale</strong> ha sottolineato: &#8220;Oggi è stato confermato che Daesh ha perso tutto il suo territorio in Siria. È un&#8217;importante pietra miliare nella lotta contro i terroristi, ma non rappresenta la fine&#8221;. &#8220;Molti progressi sono stati fatti, ma c&#8217;è ancora molto lavoro da fare per assicurare la sconfitta definitiva del gruppo terroristico&#8221;, ha aggiunto il comando. &#8220;La Coalizione ringrazia e si congratula con le nostre forze armate e i nostri partner sul campo per il loro coraggio nell&#8217;aiutarci a raggiungere questo importante traguardo nella lotta contro Daesh&#8221; si legge nel documento.</p>
<p>&#8220;La storia ci mostra che gruppi come Daesh non hanno bisogno del territorio per rimanere una minaccia. Daesh continuerà ad usare le tattiche di insurrezione che rappresentano ancora una minaccia globale&#8221;, hanno precisato le forze. &#8220;La Coalizione è impegnata a sostenere il popolo nelle aree liberate in Siria e in Iraq e ad assicurare una duratura sconfitta di Daesh attraverso il sostegno umanitario&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-baghouz-e-caduta-lisis-scompare-dalla-siria.html">Siria, Baghouz è caduta. L&#8217;Isis scompare dalla Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le ultime parole di Lorenzo: “Vado, c’è da combattere”</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-ultime-parole-di-lorenzo-vado-ce-da-combattere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 16:14:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1146" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636.jpg 1146w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636-1024x568.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1146px) 100vw, 1146px" /></p>
<p>“Non trovo più il tuo numero di telefono. A quanto pare sembrerebbe che questo villaggio (Baghouz, Ndr) sia ancora nelle loro mani (dell’Isis, ndr). Mi hanno chiamato ora al volo e tra un’ora parto. Vado a Deir Ezzor. Sembrerebbe che questo villaggio ci sia davvero e che c’è da combattere”. Sono queste le ultime parole inviate da Lorenzo Orsetti a Fausto Biloslavo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-ultime-parole-di-lorenzo-vado-ce-da-combattere.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1146" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636.jpg 1146w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Lorenzo-Orsetti-e1553014363129-1146x636-1024x568.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1146px) 100vw, 1146px" /></p><p>“Non trovo più il tuo numero di telefono. A quanto pare sembrerebbe che questo villaggio (Baghouz, Ndr) sia ancora nelle loro mani (dell’Isis, ndr). Mi hanno chiamato ora al volo e tra un’ora parto. Vado a Deir Ezzor. Sembrerebbe che questo villaggio ci sia davvero e che c’è da combattere”. Sono queste le ultime parole inviate da Lorenzo Orsetti a Fausto Biloslavo il 2 febbraio scorso, poco prima di partire per la linea del fronte. Una linea del fronte dalla quale non sarebbe più tornato.</p>
<p>È così che è iniziata l’ultima avventura di Lorenzo, morto forse con il sorriso, come si augurava nel suo testamento. Del resto “Orso” era un veterano della guerra in Siria. Aveva partecipato alle battaglie più crude e sanguinose del conflitto: da Deir Ezzor ad Afrin per fermare l’avanzata delle truppe del presidente turco Recep Tayyip Erdogan e dell’Esercito siriano libero.</p>
<p>In un lungo post su Facebook, il volontario italiano ha raccontato l’inizio dell’offensiva contro le bandiere nere: “Partiamo in fretta e furia, del resto in accademia c’è stato insegnato che in un minuto e mezzo dobbiamo esser pronti a tutto. Mi ero fidato di ‘livemap’, credendo fosse Marashidah l’ultima città rimasta, invece scopro che è a Baghoz che si chiuderà questa storia”.</p>
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<p>Tutto è pronto per partire. Per raggiungere quella linea del fronte che non è solo con i nemici. Ma anche, e soprattutto, con se stessi. “Il giorno dell’attacco ci ritroviamo con diverse altre squadre, in un ampio cortile al riparo tra due case. Guardo i nostri: molti sono giovanissimi, appena freschi d’accademia, alcuni ragazzi arabi sono truccati col mascara e portano strani ciuffi simili alla moda ‘emo’ di qualche anno fa; un altro indossa una maschera antigas, ed un’accetta gli spunta da dietro la schiena. C’è una certa estetica che c’accomuna tutti, ma ognuno indossa pezzi di uniformi diverse e kefieh dei più svariati colori. Sembriamo ‘l’armata Brancaleone’: siamo bellissimi!”, scrive “Tekosher”.</p>
<p>Avanzare è difficile. E possiamo solo immaginare quei momenti grazie alle parole di Lorenzo: “Riconquistiamo diversi edifici. Il nostro gruppo si ferma in quei due dai quali eravamo stati scacciati nella notte. Siamo sul tetto, quando ad una certa cominciano a pioverci addosso proiettili. Guardo dai buchi nel muro che abbiamo fatto per proteggerci, ma non riesco a capire da dove ci stanno sparando. Chiedo al compagno accanto a me, ma dice una parola in curdo che non conosco; chiedo ancora, e lui fa un gesto con le mani come a dire ‘inclinatoi. Allora capisco: c’è un grosso silos pendente, e guardando meglio ci sono fori come feritoie uguali ai nostri. Concentriamo il fuoco lì”.</p>
<p>Combattere non è facile. Ci sono donne e bambini al fianco dei jihadisti: “Del resto la lotta di Daesh è sempre stato un affare di famiglia: le donne si uniscono alla polizia segreta, si fanno esplodere, e anche loro si macchiano dei peggio crimini; i figli, seppur giovanissimi, guidano autobombe e piazzano mine dove possono; i bimbi più piccoli molto spesso vengono portati nelle missioni suicide. Nessuno è escluso, e il confine tra vittima e carnefice è flebile e non sempre chiaro”.</p>
<p>Il racconto di Lorenzo si tinge infine di speranza: “Nel paese appena fuori Hajin i bambini rincorrono le nostre macchine. Gli lancio dal finestrino tutte le merendine e le bottigliette d’acqua che abbiamo; in cambio riceviamo grandi sorrisi e gridolini di gioia. Ma la sorpresa più grande deve ancora arrivare: ha piovuto molto in questi giorni, e quando raggiungiamo il deserto fatico a riconoscerlo. Un sottilissimo strato d’erba lo ricopre per intero, disegnando una distesa verde che si perde all’orizzonte. I miei occhi si riempiono di quell’oceano dal colore brillante. Lo guardo assorto, incredulo, come fossi al cospetto d’un miracolo”. E, proprio come un miracolo, i curdi hanno annunciato oggi di aver preso la città di Baghouz. Certo, i jihadisti si sono spostati poco più in là. Ma il grosso è fatto. Anche grazie al sacrificio di Lorenzo.</p>
<p>Il suo corpo è stato ora recuperato dai curdi e, come richiesto dallo stesso “Tekosher, verrà molto probabilmente seppellito in Siria. Come ha spiegato Fausto Biloslavo ad Agi: “Lo stanno portando vicino al confine con il Kurdistan” dove i miliziani curdi “portano tutti loro caduti”.</p>
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		<title>L’inferno in cui è morto Lorenzo Orsetti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/linferno-in-cui-e-morto-lorenzo-orsetti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 10:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze democratiche siriane (Sdf)]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1392" height="923" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144.jpg 1392w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144-1024x679.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1392px) 100vw, 1392px" /></p>
<p>Baghouz, l’ultima roccaforte dell’Isis a est dell’Eufrate, non è ancora caduta definitivamente. Qui, ieri, è morto Lorenzo Orsetti, il volontario italiano che aveva deciso di combattere al fianco dei curdi delle Forze democratiche siriane contro le bandiere nere dello Stato islamico. La battaglia però prosegue, come hanno fatto sapere i curdi: “Non è l’annuncio della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/linferno-in-cui-e-morto-lorenzo-orsetti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/linferno-in-cui-e-morto-lorenzo-orsetti.html">L’inferno in cui è morto Lorenzo Orsetti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1392" height="923" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144.jpg 1392w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9381144-1024x679.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1392px) 100vw, 1392px" /></p><p>Baghouz, l’ultima roccaforte dell’Isis a est dell’Eufrate, non è ancora caduta definitivamente. Qui, ieri, è morto Lorenzo Orsetti, il volontario italiano che aveva deciso di combattere al fianco dei curdi delle Forze democratiche siriane contro le bandiere nere dello Stato islamico. La battaglia però prosegue, come hanno fatto sapere i curdi: “Non è l’annuncio della vittoria ma si tratta di un significativo progresso nella battaglia contro l’Isis. Gli scontri continuano con un gruppo di terroristi, confinato in una piccola area, che combatte ancora”.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Bombe, droni e macerie: al fronte in Siria per annientare l’Isis" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/qkpjpQQ6k-o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Una battaglia, quella di Baghouz, in cui si è combattuto casa per casa, con gli irriducibili dello Stato islamico pronti a non cedere nemmeno un metro. E c’è da chiedersi come mai una resistenza simile, che non si era registrata nemmeno a Raqqa, la capitale de facto delle bandiere nere fino all’ottobre del 2017. E una possibile risposta può esser cercata nel gran numero di combattenti stranieri presenti a Baghouz, come hanno fatto sapere le Forze democratiche siriane, che hanno annunciato di aver catturato 157 combattenti dello Stato islamico, “per la maggior parte stranieri”.</p>
<p>Del resto, i foreign fighter che hanno raggiunto le bandiere nere negli ultimi quattro anni sono legione. Si parla di 30mila combattenti, giunti da ogni parte del globo per raggiungere il folle sogno dello Stato islamico. Alcuni di loro sono tornati in patria; altri si trovano nei campi controllati dei curdi e gli ultimi, infine, sono pronti a vender cara la pelle. C’è chi dice addirittura che a Baghouz possa esserci anche il califfo Abu Bakr al Baghdadi, ma si tratta di voci. Anche perché le apparizioni del leader jihadista si contano sulle dita di una mano. Si tratta di uno spettro. Invisibile a chiunque gli dia la caccia.Ma Baghouz rischiava di essere anche un’ecatombe di civili. Poco alla volta le famiglie dei jihadisti si sono arrese. Kino Gabriel, portavoce dell’alleanza di combattenti curdo-araba, ha parlato di oltre 29mila persone che hanno abbandonato la causa dello Stato islamico per arrendersi alle Forze democratiche siriane. Di questi, almeno 5mila erano combattenti.</p>
<p>In quest’angolo di terra a est dell’Eufrate si è combattuta una delle battaglie più dure e sanguinose del conflitto siriano, come ha raccontato Fausto Biloslavo: “Il cielo sopra il villaggio di Baghuz Tahtany si illumina di traccianti e vampate rosse degli attacchi aerei e con le armi pesanti. Il baccano è infernale. Le granate di mortaio partono con un tonfo sordo e passano sfregolando nell’aria sopra le nostre teste per centrare le postazioni degli ultimi jihadisti. Il primo giorno d’attacco resistono duramente, ma alla fine devono cominciare a ripiegare. Non sarà facile spazzarli via, ma oramai è iniziato il conto alla rovescia per la fine dell’ultima sacca delle bandiere nere”.</p>
<p>La clessidra del tempo conserva solo pochi granelli di sabbia per lo Stato islamico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/linferno-in-cui-e-morto-lorenzo-orsetti.html">L’inferno in cui è morto Lorenzo Orsetti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le ultime parole di Lorenzo: “Così inizia la vera tempesta”</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-ultime-parole-di-lorenzo-cosi-inizia-la-vera-tempesta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 14:52:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1007" height="745" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Cattura.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Cattura.jpg 1007w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Cattura-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Cattura-768x568.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1007px) 100vw, 1007px" /></p>
<p>Lorenzo Orsetti è morto combattendo contro le bandiere nere dello Stato islamico. Aveva raggiunto la Siria un anno e mezzo fa per lottare al fianco dei curdi. Poi la morte a Baghouz, l’ultima roccaforte dell’Isis a est dell’Eufrate. Lorenzo aveva da poco compiuto 33 anni. Il codice fiscale diffuso da Daesh per certificare la sua morte porta la data 13/02/1986. Orso, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-ultime-parole-di-lorenzo-cosi-inizia-la-vera-tempesta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-ultime-parole-di-lorenzo-cosi-inizia-la-vera-tempesta.html">Le ultime parole di Lorenzo: “Così inizia la vera tempesta”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1007" height="745" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Cattura.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Cattura.jpg 1007w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Cattura-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Cattura-768x568.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1007px) 100vw, 1007px" /></p><p>Lorenzo Orsetti è morto combattendo contro le bandiere nere dello Stato islamico. Aveva raggiunto la Siria un anno e mezzo fa per lottare al fianco dei curdi. Poi la morte a Baghouz, l’ultima roccaforte dell’Isis a est dell’Eufrate.</p>
<p>Lorenzo aveva da poco compiuto 33 anni. Il codice fiscale diffuso da Daesh per certificare la sua morte porta la data 13/02/1986. Orso, così come lo chiamavano i suoi amici, aveva preparato un testamento, consapevole del fatto che rischiava di non portare a casa la pelle: “Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh, non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli, e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libertà. Quindi, nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo, e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio”.</p>
<p>Del resto, come ha raccontato la madre, Orsetti era felice in quell’inferno: “Vi auguro tutto il bene possibile, e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo. Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili, lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza; mai! Neppure per un attimo”.</p>
<p>E ancora: “Anche quanto tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza, e di infonderla nei vostri compagni. È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che ‘ogni tempesta comincia con una singola goccia’. Cercate di essere voi quella goccia”.</p>
<p>E Lorenzo ha vissuto così. Ed è morto dando la vita per liberare gli ultimi metri quadrati in mano ai terroristi dell’Isis.</p>
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		<title>L&#8217;Isis annuncia di aver ucciso un volontario italiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lisis-annuncia-di-aver-ucciso-un-volontario-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 12:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze democratiche siriane (Sdf)]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Il crociato italiano ucciso negli scontri nella città di Baghouz&#8221;. Così lo Stato islamico ha annunciato di aver ucciso Lorenzo Orsetti, il volontario italiano in prima linea con i curdi per eliminare l&#8217;ultima sacca dell&#8217;Isis a est dell&#8217;Eufrate. Oltre al messaggio, una carta di credito e la tessera sanitaria di Lorenzo. Orsetti è il secondo italiano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lisis-annuncia-di-aver-ucciso-un-volontario-italiano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Volontario-italiano-1-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Il crociato italiano ucciso negli scontri nella città di Baghouz&#8221;. Così lo Stato islamico ha annunciato di aver ucciso <strong>Lorenzo Orsetti</strong>, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/combattente-italiano-anti-isis/" target="_blank" rel="noopener">il volontario italiano in prima linea con i curdi</a></span></span> per eliminare l&#8217;ultima sacca dell&#8217;<strong>Isis</strong> a est dell&#8217;Eufrate. Oltre al messaggio, una carta di credito e la tessera sanitaria di Lorenzo.</p>
<figure id="attachment_72307" aria-describedby="caption-attachment-72307" style="width: 693px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-72307 size-full" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2019/03/Lorenzo.jpg" alt="Lorenzo in prima linea a Baghouz (Foto di Fausto Biloslavo)" width="693" height="472" /><figcaption id="caption-attachment-72307" class="wp-caption-text">Lorenzo in prima linea a Baghouz (Foto di Fausto Biloslavo)</figcaption></figure>
<p>Orsetti è il secondo italiano ucciso dai miliziani dell&#8217;Isis. Prima di lui <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-muore-volontario-italiano-combatteva-contro-lisis-1625559.html" target="_blank" rel="noopener">Giovanni Francesco Asperti</a></span></span>, 50enne morto nel governatorato di Al Hasakah il 7 dicembre scorso e noto con il nome di battaglia di &#8220;Hiwa Bosco&#8221;.</p>
<p>Il volontario era stato <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/soldato-italiano-curdi-soldati-non-terroristi/" target="_blank" rel="noopener">intervistato da Fausto Biloslavo lo scorso febbraio</a></span></span>, a Tell Tamer, nel nord della Siria e aveva raccontato la dura vita contro i jihadisti: &#8220;Un paio di volte sono quasi riusciti ad accerchiarci. Nel deserto hanno contrattaccato e travolto le nostre postazioni. Quando iniziano a morirti i tuoi compagni accanto, soprattutto per le mine e  cecchini, non lo dimentichi. Adesso molti miliziani stranieri si arrendono, ma spesso si sono fatti saltare in aria quando non avevano vie di scampo. Lo Stato islamico è un male assoluto. Questa è una battaglia di civiltà&#8221;.</p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/zfee6-Ak5Tw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Lorenzo era noto con il nome di battaglia &#8220;Tekoser&#8221;, ovvero &#8220;lottatore&#8221;. Il miliziano italiano combatteva tra le file degli internazionalisti dell&#8217;alleanza curdo-araba delle Forze democratiche siriane (Sdf). Nel messaggio fatto circolare su <em>Telegram</em> dallo Stato islamico, si mostra anche una foto dell&#8217;uomo privo di vita con l&#8217;uniforme dei combattenti. Per adesso, il ministero degli Esteri ha fatto sapere che &#8220;sono in corso verifiche&#8221;, senza dare ulteriori specificazioni.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/WG9Atcv1saY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>In un&#8217;intervista a <em>Il Corriere Fiorentino</em>, Orsetti aveva raccontato di aver lavorato per 13 anni nella ristorazione e di essersi unito alla causa dei curdi convinto &#8220;dagli ideali che la ispirano&#8221;, ovvero &#8220;una società più giusta e più equa&#8221;, che include &#8220;l&#8217;emancipazione della donna, la cooperazione sociale, l&#8217;ecologia sociale e, naturalmente, la democrazia&#8221;. Proprio per questo motivo, Lorenzo Orsetti aveva anche combattuto ad <strong>Afrin</strong>, durante l&#8217;assedio da parte delle truppe turche. Assedio che rientrava nell&#8217;operazione di Recep Tayyip Erdogan nota come &#8220;Ramoscello d&#8217;Ulivo&#8221;.</p>
<p>Sono settimane che l&#8217;alleanza curdo-araba ha iniziato l&#8217;assedio di Baghouz, l&#8217;ultima ridotta dei jihadisti. Da gennaio, con l&#8217;assalto curdo sostenuto dalla Coalizione internazionale a guida americana, dalla roccaforte sono uscite oltre 60mila persone. Ma l&#8217;assenza di notizie sulla quantità di civili, donne e bambini, sta rallentando sensibilmente le operazioni delle truppe anti Isis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lisis-annuncia-di-aver-ucciso-un-volontario-italiano.html">L&#8217;Isis annuncia di aver ucciso un volontario italiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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