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	<title>Israel katz Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 04 Jul 2025 15:00:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Israel katz Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>I coloni contro Israele: quando il terrorismo di Stato sfugge di mano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-coloni-contro-israele-quando-il-terrorismo-di-stato-sfugge-di-mano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 15:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-600x437.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-1536x1119.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La violenza dei coloni israeliani, tollerata e finanziata dallo Stato, ora si ritorce contro le stesse istituzioni che l’hanno alimentata</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-coloni-contro-israele-quando-il-terrorismo-di-stato-sfugge-di-mano.html">I coloni contro Israele: quando il terrorismo di Stato sfugge di mano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-600x437.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-1536x1119.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I coloni della Cisgiordania spadroneggiano su quella terra, compiendo attacchi quotidiani contro i palestinesi, ma non solo. Dopo anni di connivenza da parte dell’esercito israeliano, il “movimento dei coloni” (che, se non fosse israeliano, verrebbe facilmente definito per ciò che è: terrorismo), a lungo protetto e finanziato da Netanyahu e dai suoi ministri, si è ora rivoltato contro le stesse istituzioni che lo hanno sostenuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’attacco dei coloni contro l’IDF</h2>



<p>Il 28 giugno scorso, circa 70 coloni hanno aggredito i soldati israeliani, rei di aver ostacolato un loro precedente attacco – definito da Yair Golan “l’<a href="https://archive.is/2aQwS#selection-915.31-915.224">ennesimo pogrom ebraico</a>”. L’assalto è durato cinque ore: durante l’azione, hanno tentato di soffocare un soldato, speronato veicoli militari e lanciato una molotov. Nonostante la brutalità dell’attacco, nessun colono è stato ferito. L’episodio ha suscitato la ferma condanna del ministro della Difesa Israel Katz e del primo ministro Netanyahu, con quest’ultimo che ha dichiarato che i coloni “non possono prendere la legge nelle proprie mani”.</p>



<p>Peccato che sia lo stesso Netanyahu ad aver <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-05-29/ty-article/.premium/netanyahu-intervened-and-blocked-shin-bet-investigations-against-jewish-terrorism/00000197-1ba2-d57f-a7d7-3fe2d4470000">bloccato le indagini dello Shin Bet</a> sui sospetti di crimini nazionalisti ebraici, e lo stesso Katz ad aver escluso la detenzione amministrativa per i coloni – misura che, al contrario, continua a essere applicata sistematicamente ai palestinesi (ne abbiamo <a href="https://it.insideover.com/guerra/haaretz-in-cisgiordania-e-ormai-in-vigore-lapartheid.html">scritto qui</a>).</p>



<p>Due giorni dopo l’attacco all’IDF, è arrivata la prima (e rarissima) reazione del&nbsp;governo. L’esercito israeliano ha demolito cinque avamposti illegali, tra cui quello di Har Hatzor, teatro delle violenze contro i soldati. Una reazione dura, ma modesta se confrontata ai soprusi che quotidianamente subiscono i palestinesi della Cisgiordania&nbsp;ad opera dei coloni.</p>



<p>Tuttavia,&nbsp;la repressione&nbsp;merita&nbsp;attenzione: il&nbsp;governo&nbsp;sembra essersi finalmente reso conto che l’ingranaggio della macchina statale è ormai fuori controllo. Significative, a tal proposito, le dichiarazioni del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, da sempre in prima linea nel sostegno ai coloni (del resto anche lui lo è: vive nell’avamposto di Kedumim). “Gli attacchi all’esercito israeliano non sono tollerabili: è una linea rossa che non può essere oltrepassata”, ha dichiarato Smotrich.</p>



<p>Per onor di cronaca, però, va riportata anche un’altra sua dichiarazione, che chiarisce bene la brutale realtà delle regole etnonazionaliste applicate in Cisgiordania: “L&#8217;uso del fuoco vivo contro israeliani ebrei attraversa un pericoloso confine” e deve essere “vietato”. Divieto non applicato ai palestinesi, anzi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La giustizia selettiva dell&#8217;occupazione israeliana</h2>



<p>Tale doppiopesismo si è registrato anche durante il pogrom del 25 giugno, quando i coloni hanno dato alle fiamme un villaggio arabo: <a href="https://archive.is/5WXpl">tre palestinesi sono stati uccisi</a> per aver “lanciato pietre contro l’IDF” nel tentativo di difendersi. E gli aggressori – o terroristi, ça va sans dire – ne sono usciti illesi, dopo il solito copione farsesco: cinque di loro sono stati arrestati e rilasciati il giorno successivo.</p>



<p>Dunque, secondo questa logica, i palestinesi pagano con la vita le stesse azioni per cui i coloni ebrei non subiscono alcuna conseguenza.</p>



<p>Se è vero che lunedì l’IDF ha demolito alcuni avamposti illegali, è altrettanto vero che, contemporaneamente, altri coloni ne hanno costruiti tre nuovi nella zona di Gerico, nella Cisgiordania orientale. Un’aperta sfida alle autorità.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Settlers build outpost adjacent to a Palestinian village and are harassing its residents <a href="https://t.co/szn3M4I7Sz">https://t.co/szn3M4I7Sz</a></p>&mdash; Haaretz.com (@haaretzcom) <a href="https://twitter.com/haaretzcom/status/1924884073111290021?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Israele approva il piano per dividere in due la Cisgiordania</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-approva-il-piano-per-dividere-in-due-la-cisgiordania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 09:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo israeliano ha approvato un piano per la costruzione di una strada che dividerà, di fatto, la West Bank in due.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-approva-il-piano-per-dividere-in-due-la-cisgiordania.html">Israele approva il piano per dividere in due la Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/e1-west-bank-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le violente offensive dell’esercito israeliano nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-violenze-dei-coloni-800-arresti-in-un-mese-devastazioni-israele-non-si-ferma.html">Cisgiordania occupata </a>proseguono a ritmo incessante. Dallo scorso gennaio, infatti, l’Idf ha lanciato quella che chiama “operazione Muro di ferro”, che nella realtà si è tradotta nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-come-gaza-israele-distrugge-jenin-e-i-campi-palestinesi-per-insediare-i-coloni.html">devastazione del campo profughi di Jenin</a>, oramai inabitabile, e nello sfollamento forzato di oltre 40mila palestinesi che prima abitavano a Tulkarem, Nur Shams, El Far&#8217;a e, per l’appunto, Jenin. Ma questa è solo una parte della cronaca della Cisgiordania, perché insieme alle sistematiche distruzioni e alla repressione militare, sabato scorso il Governo israeliano ha approvato un <a href="https://mondoweiss.net/2025/04/israels-escalating-west-bank-assault-is-part-of-a-larger-plan-to-split-the-territory-in-two/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piano per la costruzione</a> di una strada che dividerà, di fatto, la Cisgiordania in due.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Costruire oltre la linea verde</h2>



<p>La strada in questione consentirà ad Israele di realizzare i piani di costruzione nell’area E1, ovvero oltre la linea verde (confine che separa Israele dai territori palestinesi, riconosciuto a livello internazionale). Come&nbsp;<a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-03-30/ty-article/.premium/israel-approves-separate-west-bank-road-for-palestinians-enabling-construction-in-e1-area/00000195-e6b7-d1f1-a7d5-f6f70f000000" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>riferisce Haaretz</u></a>, <strong>si tratta di un piano per annettere Ma&#8217;aleh Adumim</strong>, un insediamento dei coloni illegale, situato a Est di Gerusalemme.</p>



<p>Per decenni i Governi israeliani si sono astenuti dal costruire nell’area E1 a causa delle aspre critiche internazionali, <strong>anche da parte degli Stati Uniti</strong>, in quanto l’annessione della zona creerebbe una separazione netta tra le due parti della Cisgiordania (affossando di fatto la creazione di un futuro stato della Palestina).</p>



<p>I tempi, però, sono cambiati e le feroci politiche israeliane&nbsp;nella&nbsp;Cisgiordania fugano ogni dubbio sul&nbsp;rigetto&nbsp;dello Stato ebraico&nbsp;per&nbsp;la soluzione dei due Stati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Israel approves separate West Bank road for Palestinians, enabling construction in E1 area <a href="https://t.co/j5kyhjI5FA">https://t.co/j5kyhjI5FA</a></p>&mdash; Haaretz.com (@haaretzcom) <a href="https://twitter.com/haaretzcom/status/1906628784511676898?ref_src=twsrc%5Etfw">March 31, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una strada per i palestinesi, l’altra per i coloni</h2>



<p>Analizzando nel dettaglio il piano approvato dal Governo Netanyahu, la zona a Est di Gerusalemme sarà così servita da due strade. Quella nuova, a Sud dell’area E1, collegherà i villaggi palestinesi del nord della Cisgiordania con quelli del Sud, deviando così il traffico palestinese dalla Route 1, mentre <strong>l’arteria che unisce Gerusalemme a Ma&#8217;aleh Adumim sarà utilizzata dai residenti israeliani.</strong> Insomma, ci saranno due strade: una per i palestinesi, l’altra per i cittadini israeliani.</p>



<p>Il Governo, dal canto suo, ha definito la risoluzione “innovativa”, sottolineando che essa “migliorerà la viabilità, rafforzerà i collegamenti tra Gerusalemme, Ma&#8217;aleh Adumim e l’area orientale di Binyamin [sempre in Cisgiordania] e permetterà un continuo sviluppo degli insediamenti nell’area E1”. A tal proposito, segnaliamo che la succitata zona E1 potrebbe ben presto cambiare nome ed essere ribattezzata T1, <strong>in onore del presidente degli Stati Uniti Donald Trump</strong> e della “sua amicizia con Israele e i coloni” &#8211; ha dichiarato il sindaco di Ma&#8217;aleh Adumim, Guy Yifrach, al&nbsp;<a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-838672" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>Jerusalem Post</u></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’annessione della Cisgiordania</h2>



<p>Collegare Gerusalemme agli insediamenti significa creare una continuità geografica tra i confini israeliani del 1948, Gerusalemme e gli insediamenti israeliani&nbsp;in territorio palestinese.&nbsp;Ancor più grave è che&nbsp;<strong>la Cisgiordania verrebbe divisa in due</strong>. Un piano che la destra israeliana sogna da anni&nbsp;e&nbsp;che ora ha ottenuto l’approvazione ufficiale.</p>



<p>Il ministro della Difesa <strong>Israel Katz</strong>,&nbsp;più che soddisfatto di tale sviluppo,&nbsp;ha&nbsp;dichiarato che “in Giudea e Samaria [nomi biblici della Cisgiordania] inizierà una nuova era di sicurezza e ordine”. A fare eco al suo entusiasmo sono arrivate le dichiarazioni ancor più&nbsp;esaltate&nbsp;di Bezalel Smotrich,&nbsp;che&nbsp;da sempre <a href="https://it.insideover.com/guerra/haaretz-in-cisgiordania-e-ormai-in-vigore-lapartheid.html">sostiene&nbsp;l&#8217;eliminazione di ogni&nbsp;genere di insediamento</a>&nbsp;palestinese. “La costruzione della nuova strada è un atto rivoluzionario. Un nuovo passo verso la soluzione del conflitto: l’annessione della Cisgiordania”.</p>



<p>Una visione, quella&nbsp;di&nbsp;Katz e Smotrich, che si inserisce perfettamente negli sforzi di lunga data del primo ministro Benjamin Netanyahu per ostacolare la soluzione dei due Stati e impedire la nascita di uno Stato palestinese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-approva-il-piano-per-dividere-in-due-la-cisgiordania.html">Israele approva il piano per dividere in due la Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Israele bombarda anche la nuova Siria ma i media italiani si guardano bene dal dirlo</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/israele-bombarda-anche-la-nuova-siria-ma-i-media-italiani-si-guardano-bene-dal-dirlo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 15:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="siria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I bombardamenti dello Stato ebraico sulla Siria sono l'equivalente dell'invasione russa in Ucraina. Ma in questo caso nessuno si sdegna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/israele-bombarda-anche-la-nuova-siria-ma-i-media-italiani-si-guardano-bene-dal-dirlo.html">Israele bombarda anche la nuova Siria ma i media italiani si guardano bene dal dirlo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="siria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/siria-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una cosuccia da nulla come il bombardamento israeliano della <strong>Siria</strong>, in pieno svolgimento <a href="https://it.insideover.com/guerra/diritto-a-difendersi-israele-occupa-la-siria-non-si-ritira-dal-libano-spara-in-cisgiordania.html">in questi giorni</a>, è del tutto assente dalle homepage dei principali media italiani. Non si tratta necessariamente di una volontà editoriale di occultare l’evento, ma è grave che non ci sia una volontà editoriale di parlarne. Il ministro della Difesa israeliano,<strong> Israel Katz</strong>, ha dichiarato: <em>“La Siria meridionale deve essere una zona demilitarizzata – abbiamo trasmesso i messaggi e l’IDF (l’esercito israeliano) è pronta. L’altro ieri è stato il primo tentativo del nuovo regime di presidiare posizioni e avamposti lì – e l’aeronautica ha attaccato e colpito. Non permetteremo che la demilitarizzazione della regione della Siria meridionale venga violata e non permetteremo che si presenti una minaccia”</em>.</p>



<p>Queste parole arrivano poche ore dopo che il nuovo governo siriano, guidato dal presidente ad interim <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-jolani-azzera-il-paese-e-si-proclama-presidente.html"><strong>Abu Mohammad al-Jolani</strong>, h</a>a chiesto a Israele di ritirarsi dai territori siriani occupati. La risposta israeliana è stata immediata e violenta: l’aviazione ha colpito obiettivi militari nel Sud della Siria, tra cui quartier generali e depositi di armi. L’esercito israeliano ha giustificato l’attacco affermando che la presenza di forze militari in quella zona costituisce una minaccia per i cittadini israeliani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Israele in Siria come la Russia in Ucraina</h2>



<p>Gregg Carlstrom, giornalista dell&#8217;Economist che copre il Medio Oriente, ha sottolineato su X l’ambiguità della posizione israeliana: <em>“Israele a dicembre: dobbiamo attaccare la Siria perché nessuno ha il controllo vicino al nostro confine. Israele a febbraio: dobbiamo attaccare la Siria perché il governo sta cercando di esercitare il controllo vicino al nostro confine”</em>. Questa contraddizione evidenzia come la politica israeliana sia basata su una narrativa doppia, adattabile alle esigenze del momento, ma sempre finalizzata a giustificare interventi militari unilaterali.</p>



<p>Il Governo siriano ha condannato fermamente l’attacco, definendolo una violazione della sovranità nazionale e di accordi internazionali di lunga data. Durante una conferenza nazionale per l’unità politica ed economica del Paese, <strong>il presidente al-Jolani</strong> ha respinto le <em>“dichiarazioni provocatorie del Primo ministro israeliano”</em> e ha chiesto alla comunità internazionale di esercitare pressioni su Israele per fermare l’aggressione.</p>



<p>Un evento gravissimo, in cui <strong>Israele tratta la Siria come la Russia tratta l&#8217;Ucraina.</strong> Con la differenza che la Siria del 2025 è infinitamente meno armata dell&#8217;Ucraina del 2022. Fatto sta che il bombardamento è stato quasi completamente ignorato dai media italiani: nessuna prima pagina, nessun approfondimento, nessun dibattito. Questo silenzio non è solo una mancanza di informazione, ma un atto politico inconsapevole che contribuisce a normalizzare l’espansionismo israeliano e a desensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;espansionismo di Israele</h2>



<p>L’assenza di copertura mediatica ha un impatto profondo sulla percezione pubblica. In un contesto in cui l’informazione è spesso frammentaria e superficiale, il silenzio su eventi come questo contribuisce a mitigare i rischi dell&#8217;espansionismo israeliano Il pubblico, soprattutto quello più anziano e meno propenso a cercare fonti alternative, rimane all’oscuro di dinamiche cruciali per comprendere l&#8217;escalation in atto in Medio Oriente.</p>



<p>Questo silenzio non è necessariamente frutto di una scelta consapevole, <strong>ma è comunque sintomatico di un razzismo inconsapevole. </strong>Si tratta di una forma di discriminazione passiva, che deriva da una visione del mondo in cui alcune vite e alcune sofferenze valgono meno di altre. Se un attacco militare in Europa o negli Stati Uniti ricevesse la stessa scarsa attenzione, sarebbe considerato uno scandalo. Ma quando si tratta di un Paese come la Siria, già devastato da anni di guerra, il silenzio sembra quasi scontato.</p>



<p>Parlare del bombardamento israeliano della Siria non significa schierarsi contro Israele o a favore della Siria. Significa riconoscere che ogni atto di violenza, chiunque ne sia l’autore, merita di essere raccontato e analizzato. Significa ricordare che <strong>il diritto internazionale e i diritti umani non sono negoziabili</strong>, e che la sovranità di uno Stato non può essere violata impunemente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/israele-bombarda-anche-la-nuova-siria-ma-i-media-italiani-si-guardano-bene-dal-dirlo.html">Israele bombarda anche la nuova Siria ma i media italiani si guardano bene dal dirlo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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