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	<title>Giorgia Meloni Archives - InsideOver</title>
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	<title>Giorgia Meloni Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ue contro Italia su Unicredit-Banco Bpm: il primato della sicurezza sul mercato ha i suoi limiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 12:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Bpm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ue è pronta a bocciare l'Italia e il governo Meloni sulle prescrizioni imposte a Unicredit nella sua offerta per Banco Bpm.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/ue-contro-italia-su-unicredit-banco-bpm-il-primato-della-sicurezza-sul-mercato-ha-i-suoi-limiti.html">Ue contro Italia su Unicredit-Banco Bpm: il primato della sicurezza sul mercato ha i suoi limiti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913113748106_3fb7a2400abeacf2fd4ff310ee6b1f94-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Unione Europea è pronta a bocciare, come anticipato da <strong><em>Bloomberg</em>, </strong>l&#8217;Italia e il governo Meloni sulle prescrizioni imposte a<a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-e-mediobanca-mps-tra-germania-e-italia-la-politica-ha-detto-si.html"> <strong>Unicredit</strong></a><strong> nella sua offerta per Banco Bpm</strong> tramite la disciplina del <em>Golden Power</em>. Le prescrizioni imposte a <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-bpm-i-paletti-del-governo-sulla-scalata-e-i-dubbi-di-orcel.html">Piazza Gae Aulenti per la scalata su Piazza Meda</a> da parte di Palazzo Chigi e del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze guidato da <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> hanno condizionato l&#8217;offerta pubblica di scambio da 10 miliardi di euro approvata dall&#8217;assemblea dei soci di Unicredit a marzo.</p>



<p>Ad aprile un decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) aveva prescritto a Unicredit come condizione per il prosieguo dell&#8217;affare una serie di condizioni in larga parte difficili da definire come sovrapponibili al semplice processo di concretizzazione della trattativa. </p>



<p>Tramite i poteri speciali <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-un-paese-per-investitori-stranieri-mediobanca-le-critiche-al-golden-power-e-le-prospettive-nazionali.html">Golden Power</a></strong>) il governo entrava nel merito dell&#8217;agenda industriale di un eventuale fase post-incorporazione, prescrivendo di mantenere un rapporto fisso debiti/impieghi pari a quello gestito oggi da Bpm, il divieto per Anima Sgr (su cui Bpm vuole metter le mani per l&#8217;intero capitale) a vendere Btp e Bond emessi dal Tesoro e un&#8217;accelerazione dell&#8217;uscita di <strong>Gae Aulenti dalla Russia.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Bruxelles-Roma, frizioni su Unicredit-Bpm</h2>



<p>Per la Direzione Generale della Concorrenza europea queste regole avrebbero finito per essere sovrabbondanti e potenzialmente lesive del percorso verso una fusione gestita dalle forze di mercato. Bruxelles ha mostrato una ben altra predisposizione verso l&#8217;affare, dandogli via libera a patto di <strong>assistere a un&#8217;accelerazione della vendita di oltre 200 filiali Bpm</strong> in caso di successo dell&#8217;Ops per evitare lesioni alla concorrenza in aree di particolare complementarietà tra le due banche basate a Milano. Un sostanziale duplicato di quanto successo tra il 2020 e il 2021 con l&#8217;Ops di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-tra-unicredit-e-intesa.html">Intesa San Paolo</a> su Ubi, che si concretizzò</strong> col via libera europeo senza intralci governativi.</p>



<p>La mossa di Bruxelles è indicativa perché mostra l&#8217;emergere di contropoteri al nuovo paradigma del <strong>primato della sicurezza sull&#8217;economia</strong> <strong>che gli Stati hanno posto in essere</strong> dal Covid-19 in avanti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Unicredit-Bpm e i limiti del golden power</h2>



<p>Lo stop all&#8217;Ops di Unicredit e le prescrizioni imposte da Roma al gruppo guidato di Andrea Orcel hanno avuto un&#8217;indubbia origine politica prima ancora che economica: <strong>pesavano in materia la volontà di garantire il debito pubblico</strong>, in una fase in cui altrove (Generali-Natixis) altri affari apparivano condizionanti il principio di &#8220;italianità&#8221; dello stesso agli occhi dell&#8217;esecutivo, la <strong>necessità di alzare la posta con Unicredit</strong> per condizionarne la posizione su altre partite di sistema (e infatti Orcel ha sostenuto in Generali la cordata filo-governativa <a href="https://it.insideover.com/economia/mediobanca-non-lascia-raddoppia-lofferta-su-banca-generali-per-spiazzare-mps.html">Caltagirone-Delfin che in Monte dei Paschi di Siena lavora per scalare Mediobanca)</a>, la volontà di cogliere la palla al balzo per risolvere la grana-Russia in una fase di crescenti sanzioni a Mosca. </p>



<p>Roma ha voluto ricondurre nella sfera della sicurezza economica nazionale il prosieguo dell&#8217;affare privato tra i due gruppi, ma da Bruxelles è arrivato uno stop di fatto proprio per il rischio di <strong>sovrapposizione dei piani</strong>. Fin dove il potere pubblico si possa spingere nel guidare dinamiche di mercato per acquisire dividendi politici e fin dove <strong>il nuovo paradigma giustifichi ogni unilateralismo dei governi</strong> è oggetto di discussione e di confronto. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><em>InsideOver indaga con attenzione le grandi partite economico-finanziarie, leggendole nella chiave interpretativa con cui analizza le questioni legate al potere e agli scenari globali. La finanza è geopolitica e la geopolitica passa dall&#8217;economia. Se vuoi premiare il nostro metodo, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">sostienici e abbonati!</a></em></strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Lo &#8220;Stato panottico&#8221;</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/2015-2025-le-disavventure-di-vivendi-in-tim-e-il-futuro-della-rete-lanalisi-di-luca-picotti.html">L&#8217;avvocato <strong>Luca Picotti</strong></a>, tra i più attenti studiosi del Golden Power in Italia, scriveva a marzo che sul fronte dei poteri speciali l’immagine offerta dalla disciplina di Golden Power è stata tradizionalmente &#8220;quella di uno Stato che decide chi e cosa entra nel territorio nazionale, come la polizia doganale, potendo vietare o condizionare gli investimenti stranieri nelle società italiane strategiche, grazie a poteri speciali riconducibili, per l’appunto, al concetto di <em>foreign direct investment screening</em>&#8220;.</p>



<p><a href="https://www.osservatoriogoldenpower.eu/il-golden-power-e-lo-stato-panottico-che-tutto-vede/">Tuttavia, notava Picotti su Osservatorio Golden Power</a>, &#8220;dal 2023, oltre ai settori della difesa e della sicurezza nazionale, in cui sin dal 2012 andava notificata ogni operazione, pure con controparti italiane, il raggio di controllo onnicomprensivo dei poteri speciali si è esteso anche ai settori delle comunicazioni, trasporti, energia, finanziario, agroalimentare e salute. In tali settori il Golden Power è, infatti, applicabile pure nei <strong>confronti di soggetti appartenenti all’Unione europea, </strong>ivi inclusi, per evitare frizioni con il diritto comunitario e il divieto di discriminazione, quelli residenti in Italia&#8221;. </p>



<p>Dal paradigma &#8211; auspicabile &#8211; dello Stato Stratega che coordina i mercati e gli scenari securitari portandoli a conciliazione, sembra essere emerso sembra piuttosto quello dello <strong>Stato Panottic</strong>o, secondo Picotti desideroso di arrivare su ogni fronte dell&#8217;economia. <strong>Questo crea un naturale conflitto con le dinamiche di mercato</strong> che prima o poi bisogna portare a conciliazione. Se in alcuni settori (quelli più attinenti la sfera <em>core</em> della sicurezza nazionale) la tenuta del principio del primato della politica è spesso data per assodata, altrove si creano frizioni. Unicredit-Bpm insegna. Farà scuola. E testerà la conciliazione necessaria tra i limiti del mercato e quello dei decisori.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Il &#8220;caso MPS&#8221; e il saccheggio del risparmio italiano a favore dei grandi fondi Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-caso-mps-e-il-saccheggio-del-risparmio-italiano-a-favore-dei-grandi-fondi-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2025 06:59:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banco BPM]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="monte dei paschi di Siena" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il 15% di MPS ceduto in una gara tra "amici", mentre i grandi fondi esteri saccheggiano il risparmio degli italiani. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="monte dei paschi di Siena" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/montedeipaschi-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p><br>La cessione del 15% di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mps-entrano-bpm-delfin-e-caltagirone-prove-tecniche-di-terzo-polo-bancario.html">Monte dei Paschi di Siena (MPS)</a></strong> da parte del governo Meloni, raccontata da&nbsp;<em>Altreconomia</em>&nbsp;(n. 264, giugno 2025), non è solo un’operazione finanziaria: è un’istantanea di un Paese che si svende, pezzo dopo pezzo, sotto gli occhi di una politica che sembra più interessata a compiacere i soliti noti che a difendere gli interessi dei cittadini. Qui non si tratta di un semplice collocamento azionario, <strong>ma di un’operazione che puzza di favoritismo,</strong> opacità e, diciamolo, di una resa incondizionata ai grandi poteri finanziari globali. È il tipo di storia che fa ribollire il sangue: una banca storica, risanata con i soldi di tutti noi, viene servita su un piatto d’argento a un ristretto club di privilegiati, mentre il risparmio degli italiani scivola sempre più nelle grinfie dei colossi americani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un collocamento che grida conflitto d’interessi</h2>



<p>Partiamo dai fatti, nudi e crudi. Il governo decide di cedere il 15% di MPS, banca salvata con oltre 20 miliardi di euro pubblici negli ultimi anni, da quando il disastro dell’acquisizione di Antonveneta e i derivati tossici l’avevano portata al collasso. Per gestire il collocamento, si sceglie Banca Akros, una realtà minore, <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-punta-banco-bpm-lordine-bancario-o-e-bipolare-o-non-e.html">posseduta al 100% da Banco BPM,</a></strong> che guarda caso è uno dei quattro acquirenti selezionati. Non un colosso internazionale come Goldman Sachs o JPMorgan, che avrebbe potuto garantire trasparenza e solidità, <strong>ma una banca legata a doppio filo a uno dei beneficiari dell’operazione</strong>. È come affidare l’arbitraggio di una partita a un giocatore in campo.</p>



<p>E chi sono gli altri tre acquirenti? Anima Sgr, in procinto di essere acquisita proprio da<strong> Banco BPM; il gruppo Caltagirone, con i suoi legami storici al potere economico italiano;</strong> e la holding Delfin, degli eredi Del Vecchio, che non ha bisogno di presentazioni. Quattro soggetti, non uno di più, che – sorpresa – presentano offerte identiche in appena nove minuti, come riportato dal&nbsp;<em>Corriere della Sera</em>&nbsp;(13 giugno 2025). Un caso? O un copione scritto in anticipo, con il governo che consegna un pezzo di MPS a un “salottino” di amici fidati? La Procura di Milano, con la Guardia di Finanza che acquisisce documenti da Banca Akros (<em>MilanoFinanza</em>, 14 giugno 2025), sembra pensarla come molti cittadini: qui c’è qualcosa che non torna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto: il saccheggio del risparmio italiano</h2>



<p>Ma questa non è solo la storia di un’operazione opaca. È un capitolo di una vicenda più grande, che riguarda il destino del risparmio italiano, una ricchezza da oltre 6.000 miliardi di euro che rappresenta uno degli ultimi baluardi di questo Paese. Le banche italiane, da Unicredit a Intesa Sanpaolo, da Fineco a BPER, <strong>sono sempre più infiltrate da fondi americani come JPMorgan, BlackRock e Credit Agricole.</strong> Questi colossi, che detengono quote significative anche in ex banche popolari come Banco BPM (dove BlackRock e Credit Agricole superano il 10% insieme), non si limitano a investire: gestiscono il risparmio degli italiani, drenandolo verso i mercati internazionali. <strong>Quasi 1.800 miliardi di euro di risparmio gestito finiscono in azioni di colossi quotati a Wall Street</strong>, mentre 800 miliardi sono in fondi speculativi, spesso lontani dagli interessi dell’economia reale italiana.</p>



<p>MPS, con la sua storia secolare e il suo ruolo di banca di riferimento per le piccole e medie imprese, poteva essere un argine a questa deriva. Invece, viene frammentata e svenduta. La Commissione Europea aveva imposto la privatizzazione entro il 2024, ma <strong>il modo in cui il governo Meloni ha eseguito l’ordine</strong> – con una procedura che sembra cucita su misura per favorire pochi – è un tradimento. Non solo dei contribuenti, che hanno pagato il risanamento, ma di un’idea di sovranità economica che sembra svanita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le domande che nessuno pone</h2>



<p>Qui si apre il vero nodo, quello che fa montare la rabbia. Chi decide davvero? Il governo Meloni, che si vanta di difendere l’“italianità”, sta davvero guidando il gioco o è solo un esecutore di ordini che arrivano da Bruxelles e dai mercati globali? E se è così, perché non opporsi? <strong>Perché non usare MPS come leva per rafforzare il credito alle imprese italiane, invece di cederla a un’élite di amici</strong> e a fondi stranieri che vedono nell’Italia solo un serbatoio di profitti? L’indagine della Procura, per ora, sembra arrancare: <em>MilanoFinanza</em> parla di un’inchiesta “in salita”, come se le regole formali rispettate nell’operazione fossero un muro insormontabile. Ma il problema non è solo legale: è politico e morale. È il silenzio assordante di un governo che, mentre le banche popolari cadono una dopo l’altra (Banca Popolare di Sondrio scalata da BPER, a sua volta partecipata da JPMorgan), si preoccupa solo di proteggere i Caltagirone e i Del Vecchio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema che si piega ai potenti</h2>



<p><strong>La vicenda MPS è lo specchio di un’Italia che ha smesso di lottare per se stessa.</strong> Il governo Meloni, che dovrebbe difendere il patrimonio nazionale, sembra più impegnato a gestire una transizione pilotata verso un monopolio del credito, dove pochi attori italiani fanno da prestanome per i veri padroni: i fondi americani. È una resa camuffata da pragmatismo, un gioco in cui i contribuenti pagano il conto e i profitti finiscono altrove. La banca più antica del mondo, risanata con il sudore degli italiani, diventa così una pedina in un risiko finanziario globale, dove l’Italia è solo un mercato da spremere.</p>



<p>Non è solo uno scandalo, è una ferita. È la dimostrazione che la politica ha abdicato al suo ruolo, lasciando che il risparmio degli italiani, il nostro vero punto di forza, diventi la gallina dalle uova d’oro per chi comanda davvero. E mentre il governo tace, il messaggio è chiaro: <strong>gli interessi dei cittadini vengono ultimi</strong>, molto dopo quelli del “salottino” e dei colossi di Wall Street.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-caso-mps-e-il-saccheggio-del-risparmio-italiano-a-favore-dei-grandi-fondi-usa.html">Il &#8220;caso MPS&#8221; e il saccheggio del risparmio italiano a favore dei grandi fondi Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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