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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Contro il caro carburanti, Trump libera dalle sanzioni la flotta ombra della Russia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nei calcoli di Trump in vista del voto del 3 novembre di metà mandato, il provvedimento dovrebbe abbassare i costi di gas e petrolio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/contro-il-caro-carburanti-trump-libera-dalle-sanzioni-la-flotta-ombra-della-russia.html">Contro il caro carburanti, Trump libera dalle sanzioni la flotta ombra della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla fin fine, la morale della favola è che nessuno può fare Trump al posto di Trump, o addirittura più di Trump. Si spiega così la decisione del presidente Usa di sospendere, a soli due giorni dall&#8217;entrata in vigore, alcune delle sanzioni contro la Russia <a href="https://www.congress.gov/bill/119th-congress/senate-bill/5025/text#toc-id384c25fbb707414185ab3141c382982a" type="link" id="https://www.congress.gov/bill/119th-congress/senate-bill/5025/text#toc-id384c25fbb707414185ab3141c382982a">previste dal Lindsey Graham Act</a>, le legge fortemente voluta dal senatore repubblicano morto improvvisamente nel luglio scorso dopo un viaggio a Kiev e poco dopo approvata dal Congresso con un voto bipartisan. Le legge prevedeva un radicale inasprimento delle sanzioni contro la Russia, affidando però al Presidente la loro applicazione. Trump aveva firmato la legge ma ora, pressato dal crollo degli indici di gradimento <strong>(solo il 36% degli americani approva il suo operato e il 55% pensa che l&#8217;inflazione sia fuori controllo)</strong> e dalla prospettiva di un&#8217;elezione di metà mandato che può sottrargli il controllo del Congresso, ha fatto una parziale (le sanzioni antirusse decise in precedenza restano attive) ma significativa marcia indietro.</p>



<p>Dicevamo che solo Trump può fare Trump e d&#8217;altra parte era stato chiaro già al momento della firma che il Presidente considerava l&#8217;azione di Graham più una grana che un vantaggio. La legge dello storico (23 anni consecutivi di mandato) senatore della Carolina del Sud è segnata da un&#8217;ossessione che a Trump conviene solo fino a un certo punto. <strong>Graham voleva colpire la Russia, Trump vuole avere le mani libere. </strong>Inoltre, la legge Graham prevede sanzioni anche contro i Paesi che più acquistano risorse energetiche dalla Russia, alimentando così la sua economia di guerra: presa alla lettera, avrebbe infilato gli Usa in <strong>una guerra di dazi e sanzioni contro Cina e India (che insieme acquistano l&#8217;87% delle esportazioni russe di petrolio)</strong>, cosa che l&#8217;economia americana in questa fase non può permettersi. E forse Trump non avrebbe nemmeno firmato se la legge, al punto 115, non prevedesse una scappatoia: sospendere certi provvedimenti alla luce dell&#8217;interesse nazionale, come ha fatto appunto Trump.</p>



<p>L&#8217;ossessione di Trump, adesso, è far calare i prezzi dei carburanti per soddisfare l&#8217;elettorato, tutti i cittadini ma in particolare gruppi importanti del suo elettorato come agricoltori e trasportatori. E insieme far dimenticare la folle decisione di iniziare la guerra contro l&#8217;Iran e l&#8217;incerta condotta che l&#8217;ha caratterizzata, fino al blocco dello Stretto di Hormuz con relative difficoltà nel commercio internazionale di gas e petrolio. E in base a questa specifica esigenza di politica interna regola tutte le proprie decisioni. Come ha detto qualche settimana fa <strong>Marco Rubio,</strong> segretario di Stato: <strong>&#8220;Gli Stati Uniti non metteranno mai l&#8217;ordine internazionale davanti ai propri interessi&#8221;</strong>. Ecco fatto.</p>



<p>Infatti il provvedimento odierno sospende la sezione 102(D) della legge, quella che riguarda la commercializzazione da parte della Russia di &#8220;greggio, uranio, gas naturale, gas naturale liquefatto, petrolio, prodotti petroliferi, prodotti petrolchimici, carbone o prodotti a base di carbone&#8221;, i mezzi per trasportarli, le persone coinvolte e gli eventuali porti di sosta e di approdo. Di fatto, <strong>come alcuni giornali americani avevano anticipato nei giorni scorsi</strong>, un quasi via libera alla &#8220;flotta ombra&#8221; russa. Nei calcoli di Trump questo dovrebbe abbassare i costi del trasporto di gas e petrolio (noleggio navi e assicurazione) e far affluire più risorse al mercato globale, facendo quindi calare i prezzi dei carburanti. </p>



<p>Il Cremlino esulta e l&#8217;Ucraina s&#8217;infuria. Ma Trump, che promette 5 mila dollari a chi il 3 novembre voterà repubblicano, questo importa poco. Pronto, ovviamente, a cambiare di nuovo idea il 4 novembre.</p>



<p></p>



<p>Riferimenti</p>



<p>Per il sondaggio: https://www.tvsvizzera.it/tvs/sondaggio-fox%2C-tasso-approvazione-di-trump-al-36%25%2C-minimi-storici/92222138</p>



<p>Per le dichiarazioni di Marco Rubio: https://youtube.com/shorts/qvqFgzJAhus?si=k7pIZduaRC2gGsFB</p>



<p>Per le anticipazioni sul provvedimento: https://www.reuters.com/legal/government/us-considers-easing-sanctions-shadow-fleet-vessels-cut-freight-rates-official-2026-10-15/</p>



<p>Per la &#8220;flotta ombra&#8221;: https://www.ftm.eu/files/the-shadow-fleet-secrets</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/contro-il-caro-carburanti-trump-libera-dalle-sanzioni-la-flotta-ombra-della-russia.html">Contro il caro carburanti, Trump libera dalle sanzioni la flotta ombra della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trump attacca ancora Zelensky: &#8220;Ha distrutto il suo Paese&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-attacca-ancora-zelensky-ha-distrutto-il-suo-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:49:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1331" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-1024x710.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-1536x1065.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-600x416.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump è tornato a criticare fortemente il presidente ucraino Zelensky, accusandolo di aver rovinato l'Ucraina. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1331" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-1024x710.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-1536x1065.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/trump-1-600x416.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Non sono un grande fan di Zelensky, ha distrutto il suo Paese&#8221;, ha dichiarato Trump in un&#8217;intervista a Newsmax. A sostegno delle sue parole, Trump ha citato un&#8217;intervista che ha visto di recente con una giovane ucraina, che accusa Zelensky di aver distrutto lo Stato e causato la morte della popolazione maschile dell&#8217;Ucraina.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Trump:  &quot;Zelensky is not a good guy for us to deal with&#8230;  They&#39;re not going to settle with him. He doesn&#39;t want to settle. He says he wants to settle, but he doesn&#39;t. I&#39;m not a big fan of Zelensky. They&#39;ve destroyed their country.&quot;<br><br> <a href="https://t.co/hAS9x2ZV4S">pic.twitter.com/hAS9x2ZV4S</a></p>&mdash; Ivan Katchanovski (@I_Katchanovski) <a href="https://x.com/I_Katchanovski/status/2110929069256614285?ref_src=twsrc%5Etfw">October 16, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://it.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Trump.mp4" alt="" class="wp-image-532604"/></figure>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trump alza il tiro contro i giovani dem: il caso Omar diventa un banco di prova per le midterm</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-alza-il-tiro-contro-i-giovani-dem-il-caso-omar-diventa-un-banco-di-prova-per-le-midterm.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni midterm]]></category>
		<category><![CDATA[Midterm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La perquisizione nell'abitazione della deputata somala riaccende lo scontro sull'uso politico delle agenzie federali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-alza-il-tiro-contro-i-giovani-dem-il-caso-omar-diventa-un-banco-di-prova-per-le-midterm.html">Trump alza il tiro contro i giovani dem: il caso Omar diventa un banco di prova per le midterm</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101410131922_ddff7b690e4c92ff200ac974465ade00-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La perquisizione nell&#8217;abitazione di <strong>Ilhan Omar</strong> a Washington potrebbe rappresentare qualcosa di più di un nuovo capitolo dello scontro tra <strong>Donald Trump</strong> e una delle sue più accese oppositrici. A meno di tre settimane dalle <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/usa-ice-ai-seggi-la-sfida-del-voto-di-meta-mandato-tra-sicurezza-intimidazione-e-legge.html">midterm</a></strong>, l&#8217;intervento degli agenti federali nella casa della deputata del Minnesota ha riportato al centro del dibattito una questione destinata ad accompagnare l&#8217;ultima fase della campagna elettorale: <strong>fino a che punto lo scontro politico tra la Casa Bianca e l&#8217;opposizione può intrecciarsi con l&#8217;azione delle istituzioni investigative?</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.ansa.it/webimages/news_base/2026/10/12/79aebe795b060cba4cf93498b7c49f8b.webp" alt=""/></figure>



<p>L&#8217;operazione, condotta il 12 ottobre dagli agenti della <strong>Homeland Security Investigations </strong>nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine penale federale, è stata eseguita sulla base di un mandato autorizzato dall&#8217;autorità giudiziaria. Il Dipartimento di Giustizia non ha però chiarito ufficialmente la natura delle contestazioni né reso pubblici elementi che consentano di stabilire quali responsabilità siano eventualmente attribuite alla parlamentare. Gli agenti federali hanno fatto irruzione nell&#8217;abitazione della deputata alle prime luci dell&#8217;alba, <strong>trattenendosi per circa cinque ore</strong> alla ricerca di documenti compilati dal padre, oggi defunto, durante la sua infanzia. Omar ha denunciato l&#8217;operazione come un <strong>tentativo di intimidazione politica</strong>, accusando Trump di perseguitarla da un decennio attraverso accuse infondate e campagne diffamatorie. &#8220;Non riusciranno a mettermi a tacere&#8221;, ha assicurato.</p>



<p>Da tempo il presidente mette in discussione <strong>la legittimità della sua cittadinanza americana</strong>, rilanciando anche l&#8217;accusa, mai dimostrata, di aver sposato addirittura suo fratello. Nell&#8217;ultimo anno, inoltre, la deputata è tornata al centro degli attacchi repubblicani per uno scandalo di frodi ai danni dei programmi di assistenza sociale del Minnesota. Secondo gli investigatori federali, <strong>alcuni esponenti della comunità somala avrebbero ottenuto ingenti somme pubbliche fatturando servizi mai erogati. </strong>Non risultano, tuttavia, elementi che dimostrino un coinvolgimento personale di Omar in questo scandalo.</p>



<p>Tempismo perfetto, non c&#8217;è che dire, considerando che il Dipartimento di Giustizia segue tradizionalmente una prassi di cautela rispetto alle iniziative investigative pubbliche che possono interferire con una consultazione elettorale imminente. Il mandato giudiziario conferma l&#8217;esistenza di un procedimento, ma non risolve gli interrogativi sulle ragioni della sua esecuzione proprio in questa fase della campagna.</p>



<p>Per comprendere lo scontro tra la deputata, membro di spicco della cosiddetta “<strong>Squad</strong>”, bisogna tornare al 2018, quando Omar arrivò alla Camera dei Rappresentanti, diventando una delle prime due donne musulmane elette al Congresso e la prima rifugiata africana a ottenere un seggio. Nata in <strong>Somalia</strong> e naturalizzata americana nel 2000, è diventata rapidamente uno dei volti più riconoscibili della nuova sinistra democratica, soprattutto per le sue posizioni sull&#8217;immigrazione, sulla politica estera statunitense e sui diritti delle minoranze.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/64/Ilhan_Omar%2C_official_portrait%2C_116th_Congress.jpg/960px-Ilhan_Omar%2C_official_portrait%2C_116th_Congress.jpg?utm_source=it.wikipedia.org&amp;utm_campaign=index&amp;utm_content=thumbnail" alt="" style="width:589px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>La sua appartenenza al gruppo di parlamentari progressiste emerso durante il primo mandato di Trump, l&#8217;ha resa un bersaglio ricorrente degli attacchi repubblicani. Una contrapposizione che ha attraversato quasi un decennio, passando dalle polemiche sull&#8217;identità nazionale alle accuse relative alle sue posizioni su Israele, fino alle contestazioni riguardanti la storia migratoria della sua famiglia. Nei mesi scorsi, il vicepresidente <strong>JD Vance</strong> aveva pubblicamente accusato Omar di presunte irregolarità sui suoi documenti e sul suo ingresso nel Paese, <strong>senza presentare mai prove a sostegno delle proprie affermazioni. </strong>Aveva inoltre riferito di aver discusso con <strong>Stephen Miller,</strong> uno dei principali consiglieri della Casa Bianca, le possibili iniziative da intraprendere nei confronti della deputata. Pochi giorni prima dell&#8217;intervento federale, durante un comizio in Tennessee, Trump era tornato ad attaccare Omar, facendo riferimento alle sue origini somale e suggerendo che Vance e altri esponenti dell&#8217;amministrazione si stessero occupando del suo caso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://images.axios.com/Dove_MHpdnFvCa9aFxxJyOn2hqg=/0x0:3566x2006/1920x1080/2019/03/05/1551806597264.jpg?w=1920" alt=""/></figure>



<p>Questi attacchi al vetriolo nei confronti dei progressisti dem riflettono un certo nervosismo nel Gop man mano che il 3 novembre si avvicina. Dall&#8217;altro lato anche nei Democratici le acque sono agitate: le primarie democratiche hanno già mostrato segnali significativi. Ad agosto, sette deputati democratici uscenti sono stati sconfitti nelle rispettive primarie, cinque dei quali avevano raggiunto l&#8217;età pensionabile. In Colorado, la veterana Diana DeGette ha perso contro la ventinovenne socialista democratica Melat Kiros. In Connecticut, John Larson, 78 anni, è stato sconfitto dall&#8217;ex sindaco Luke Bronin. Episodi che mostrano come u<strong>na parte dell&#8217;elettorato democratico chieda un ricambio della classe dirigente</strong>, sebbene le ragioni delle singole sconfitte non siano riconducibili esclusivamente all&#8217;età o all&#8217;orientamento ideologico dei candidati.</p>



<p>In questo scenario, <strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong> continua a rappresentare uno dei principali riferimenti della componente progressista. La deputata newyorkese sta utilizzando le midterm anche per consolidare la propria rete politica nazionale, sostenendo candidati che condividono parte della sua agenda economica e sociale. In Michigan, per esempio, ha appoggiato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-progressista-nel-michigan-con-abdul-el-sayed-la-sinistra-dem-conquista-il-cuore-industriale-usa.html">Abdul El-Sayed</a></strong>, candidato democratico al Senato e possibile primo senatore musulmano degli Stati Uniti, sul quale i repubblicani hanno concentrato l&#8217;ennesima campagna diffamatoria. La competizione in Michigan è, infatti, un banco di prova per la capacità della sinistra democratica di parlare anche a <strong>elettori indipendenti e moderati</strong>. El-Sayed, dal canto suo, ha respinto la rappresentazione repubblicana delle proprie proposte come radicali, insistendo su sanità pubblica e difficoltà economiche delle famiglie.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260805122135820_6dfed0a0a4b50e5e9cfdc544cc51bda5.jpg" alt=""/></figure>
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<p>Per Trump e i repubblicani, esponenti come questi incarnano una visione del Partito democratico che può essere contestata su immigrazione, identità nazionale, socialismo democratico e politica estera. Per una parte della base democratica, invece, quelle stesse figure rappresentano la disponibilità a confrontarsi direttamente con il presidente, senza affidarsi esclusivamente ai tradizionali strumenti della mediazione parlamentare.</p>



<p>Il contesto elettorale rende ora particolarmente delicata la vicenda Omar. <a href="https://www.pewresearch.org/politics/2026/10/08/with-americans-in-a-sour-mood-democratic-voters-are-more-engaged-in-midterms/">Secondo una rilevazione del Pew Research Center pubblicata l&#8217;8 ottobre</a>, il 44% degli elettori registrati esprimeva una preferenza per i democratici nelle elezioni nazionali della Camera, contro il 36% per i repubblicani: <strong>un vantaggio di otto punti percentuali </strong>che, pur non traducendosi automaticamente in seggi, fotografa il clima politico alla vigilia del voto. I democratici stanno inoltre ampliando la propria presenza elettorale in territori tradizionalmente repubblicani. I dem stanno tentando di rendere competitive decine di circoscrizioni controllate dal Grand Old Party, anche per costringere gli avversari a distribuire risorse finanziarie e organizzative su un territorio più vasto. Tra i fattori che alimentano questa strategia figurano le preoccupazioni per il costo della vita, gli effetti dei dazi e le conseguenze economiche della guerra con l&#8217;Iran.</p>



<p>Il sondaggio, inoltre, condotto tra il 28 settembre e il 4 ottobre, rileva inoltre che <strong>il tasso di approvazione di Trump si attesta ora al 30%, il più basso del suo secondo mandato</strong>. La maggior parte degli elettori (63%) considera Trump un fattore determinante nella scelta del candidato al Congresso, con una percentuale nettamente superiore (44%) che interpreta la propria scelta come un voto <em>contro </em>il presidente piuttosto che a suo favore (19%).</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-alza-il-tiro-contro-i-giovani-dem-il-caso-omar-diventa-un-banco-di-prova-per-le-midterm.html">Trump alza il tiro contro i giovani dem: il caso Omar diventa un banco di prova per le midterm</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Guilfoyle, arrivano le dimissioni dell&#8217;ambasciatrice Usa: dal conto da 100 mila dollari ai viaggi con gli imprenditori greci</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/guilfoyle-arrivano-le-dimissioni-dellambasciatrice-usa-dal-conto-da-100-mila-dollari-ai-viaggi-con-gli-imprenditori-greci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 16:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1010" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-1024x539.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-768x404.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-1536x808.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-600x316.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le richieste di denaro a un donatore, i rapporti con un lobbista e i viaggi privati: le contestazioni che hanno portato alla richiesta di dimissioni dell’ambasciatrice americana in Grecia. La decisione di Trump manda un segnale anche al proprio entourage.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/guilfoyle-arrivano-le-dimissioni-dellambasciatrice-usa-dal-conto-da-100-mila-dollari-ai-viaggi-con-gli-imprenditori-greci.html">Guilfoyle, arrivano le dimissioni dell&#8217;ambasciatrice Usa: dal conto da 100 mila dollari ai viaggi con gli imprenditori greci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1010" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-1024x539.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-768x404.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-1536x808.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026101415590373_de4612271057fd0b7e2552d7279e78e0-e1791986418709-600x316.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Casa Bianca ha chiesto a <strong>Kimberly Guilfoyle</strong> di dimettersi dall’incarico di ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia. L’annuncio del 13 ottobre arriva dopo settimane di inchieste giornalistiche su presunte richieste di denaro, rapporti con interessi commerciali privati e comportamenti contestati durante il mandato. Guilfoyle, da anni vicina al presidente ed <strong>ex fidanzata di Donald Trump Jr.</strong>, respinge le accuse e sostiene di avere agito correttamente. (<a href="http://reuters.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reuters.com</a>)</p>



<p>La vicenda riguarda un possibile intreccio fra relazioni personali, accesso al potere e attività diplomatica. Le rivelazioni hanno progressivamente spostato l’attenzione da Washington ad Atene, coinvolgendo un donatore repubblicano, un gruppo industriale greco e il suo lobbista. Il caso economicamente più eclatante risale a prima dell’insediamento in Grecia. Secondo il <em>Wall Street Journal</em>, mentre si preparava all’audizione di conferma al Senato, Guilfoyle avrebbe chiesto al sostenitore repubblicano <strong>Eric Deters </strong>di pagare un conto <strong>American Express da 100 mila dollari</strong>. Il quotidiano ha descritto messaggi nei quali la richiesta economica si accompagnava a contatti con funzionari dell’amministrazione per questioni fiscali e legali riguardanti Deters. (<a href="http://wsj.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">wsj.com</a>)</p>



<p>Deters, ex avvocato e personalità dei media conservatori, ha sostenuto in un’intervista ad ABC News che si trattasse di uno scambio: denaro in cambio di aiuto attraverso le relazioni politiche di Guilfoyle. Ha inoltre consegnato messaggi che attribuisce a lei. Il legale dell’ambasciatrice ne ha contestato l’autenticità e ha indicato che le somme richieste potessero riguardare compensi e rimborsi per attività professionali. Deters nega di essere debitore nei suoi confronti. (<a href="http://www-cdn.abcnews.com/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">www-cdn.abcnews.com</a>)</p>



<p>Il <strong>pagamento dei 100 mila dollari</strong>, secondo lo stesso Deters, non è stato effettuato. Questo elemento compare anche nella richiesta di accertamenti presentata dal deputato democratico Gregory Meeks. La contestazione riguarda dunque la presunta richiesta e il suo eventuale collegamento con favori politici, non un trasferimento di denaro già dimostrato. (<a href="http://democrats-foreignaffairs.house.gov/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">democrats-foreignaffairs.house.gov</a>)</p>



<p>Il secondo capitolo riguarda l’attività dell’ambasciatrice nei Balcani. Le inchieste di settembre del <em>Wall Street Journal </em>hanno descritto la promozione del gruppo greco Aktor, attivo nelle infrastrutture e nell’energia, e la presenza al fianco di Guilfoyle di <strong>Christos Marafatsos</strong>, lobbista della società. Sullo sfondo c’era la vendita di gas naturale liquefatto americano nell’Europa sudorientale. (<a href="http://wsj.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">wsj.com</a>)</p>



<p>A sollevare interrogativi era soprattutto il ruolo di Marafatsos negli incontri istituzionali. Partecipava come rappresentante di interessi commerciali privati oppure disponeva di una funzione autorizzata dall’amministrazione? I suoi interlocutori conoscevano i suoi clienti? Erano stati verificati eventuali conflitti d’interesse?</p>



<p>Sono le domande formalizzate dalla senatrice democratica Jeanne Shaheen in una lettera a <strong>Marco Rubio,</strong> pubblicata il 6 ottobre. Shaheen ha chiesto chiarimenti sulle autorizzazioni del lobbista, sulla dichiarazione dei suoi interessi e sull’eventuale accettazione, da parte dell’ambasciatrice, di trasporti, ospitalità o altri benefici offerti da Aktor o da soggetti privati. (<a href="http://foreign.senate.gov/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">foreign.senate.gov</a>)</p>



<p>A questo filone si sono aggiunte le rivelazioni sui viaggi. Il <em>Wall Street Journal </em>ha riferito di una registrazione realizzata a Davos, nel gennaio 2026, nella quale Guilfoyle parlava delle proprie relazioni con imprenditori greci mentre cercava di ottenere un invito a una cena con <strong>Eric Trump</strong>. Il racconto coinvolge Alexandros Exarchou, amministratore delegato di Aktor, per un volo privato, e l’armatore <strong>Nikolas Tsakos</strong> per viaggi e ospitalità, incluso un soggiorno a Parigi. (<a href="http://wsj.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">wsj.com</a>)</p>



<p>La questione dei viaggi assume rilievo perché riguarda rapporti con soggetti economici potenzialmente interessati all’attività diplomatica. La difesa di Guilfoyle sostiene però che l’ambasciatrice abbia chiesto e seguito le indicazioni del Dipartimento di Stato, rispettando le regole su doni e trasferimenti. I suoi legali respingono anche la ricostruzione del rapporto con Deters, sostenendo che le spettassero compensi per precedenti attività professionali. (<a href="http://it.euronews.com/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">it.euronews.com</a>)</p>



<p>Un ulteriore episodio riguarda <strong>una cena a marzo con il ministro greco dell’Energia, Stavros Papastavrou.</strong> Secondo la ricostruzione riportata da <em>Le Monde,</em> Guilfoyle avrebbe evocato la possibilità americana di provocare cambiamenti di governo, facendo riferimento alla <strong>Romania</strong>. Il suo avvocato ha contestato il racconto; anche il governo greco ha negato di avere ricevuto minacce. L’episodio rimane controverso e non dimostra un’ingerenza statunitense nella politica romena. (<a href="http://lemonde.fr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lemonde.fr</a>)</p>



<p>Il 10 ottobre Meeks ha chiesto all’ispettorato generale del Dipartimento di Stato un’indagine sui rapporti con il donatore e con gli interessi commerciali coinvolti, sollecitando separatamente una testimonianza di Guilfoyle sotto giuramento. Le contestazioni erano così diventate oggetto di richieste formali di controllo parlamentare. (<a href="http://democrats-foreignaffairs.house.gov/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">democrats-foreignaffairs.house.gov</a>)</p>



<p>Il 12 ottobre Trump ha dichiarato pubblicamente di valutare la rimozione dell’ambasciatrice. Il giorno successivo la Casa Bianca le ha chiesto di lasciare l’incarico. <strong>Guilfoyle ha ribadito di voler difendere il proprio nome e la propria integrità.</strong> (<a href="http://reuters.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reuters.com</a>, <a href="http://wsj.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">wsj.com</a>)</p>



<p>È su questa decisione che si misura la responsabilità politica di Trump. Le accuse richiedono accertamenti e la difesa dell’ambasciatrice deve essere ascoltata. Ma un presidente deve anche valutare se un proprio rappresentante conservi la fiducia necessaria a svolgere un incarico così delicato. Chiedendo le dimissioni di una persona appartenente da anni al suo mondo politico e personale, Trump ha mostrato di saper prendere una decisione scomoda anche verso il proprio entourage. È un segnale di imparzialità che merita di essere riconosciuto: l<strong>a vicinanza al presidente non ha garantito l’intoccabilità.</strong> La forza di un leader emerge anche quando deve correggere una propria scelta. Rompere con persone vicine significa accettare un costo politico e personale. In questo caso, Trump ha dimostrato di conservare quella libertà di giudizio.</p>



<p>Per il movimento conservatore, però, il passaggio successivo è altrettanto importante. Adesso deve arrivare il momento della competenza. Le nomine devono premiare preparazione, conoscenza dei dossier, capacità negoziale e rispetto delle responsabilità istituzionali. La lealtà politica conta, ma da sola non basta a qualificare una persona per un incarico pubblico.</p>



<p>Chi rappresenta gli Stati Uniti deve sapere quali interessi sta difendendo, rendere trasparenti i propri rapporti e rispondere del proprio operato. La notorietà&nbsp; può aprire una porta; la professionalità deve giustificare la permanenza nell’incarico.</p>
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		<title>Per l&#8217;Ucraina l&#8217;incubo Star Link: se Trump e Musk girano l&#8217;interruttore&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/per-lucraina-lincubo-star-link-se-trump-e-musk-girano-linterruttore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:56:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=532418</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La minaccia americana di spegnere Star Link si unisce allo sviluppo dell'analogo sistema russo Rassvet, in parte già operativo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/per-lucraina-lincubo-star-link-se-trump-e-musk-girano-linterruttore.html">Per l&#8217;Ucraina l&#8217;incubo Star Link: se Trump e Musk girano l&#8217;interruttore&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Occhio alla successione delle dichiarazioni: prima il presidente <strong>Zelensky </strong>lamenta che gli americani non hanno passato le solite informazioni di intelligence e non hanno avvertito Kiev del bombardamento dell&#8217;altra sera (per la cronaca: è stato il singolo attacco russo a base di missili ipersonici Zirkon più massiccio di sempre: 25 ordigni su Kiev e altri parti del Paese); poi interviene il ministro degli Esteri <strong>Andrij Sybiha</strong> per dire che no, è tutto normale; infine arriva <strong>Sergiy Beskrestnov,</strong> consigliere di Zelensky per i temi della Difesa, per annunciare che SpaceX, l&#8217;azienda di Elon Musk, ha introdotto delle limitazioni al funzionamento del &#8220;pacchetto militare&#8221; dei servizi Starlink (StarShield) per l&#8217;Ucraina. L&#8217;altalena delle dichiarazioni testimonia del fatto che a Kiev c&#8217;è un&#8217;oggettiva difficoltà a leggere le mosse della Casa Bianca. </p>



<p>Dopo la pugnalata alle spalle di Donald Trump, con l&#8217;annuncio dell&#8217;accordo sul gasolio con Vladimir Putin, che implica la sospensione delle sanzioni contro la Russia fino all&#8217;aprile del 2027, e la conseguente brusca interruzione dei colloqui tra gli emissari di Zelensky e quelli di Trump a Miami, la questione dei satelliti e della connessione messi a disposizione da Musk non era stata apertamente sollevata da nessuno tranne che da&#8230; Musk. Il quale, peraltro, <strong>si era limitato a un sibillino &#8220;Zelensky è andato troppo oltre&#8221;</strong>.Concetto di difficile interpretazione, se applicato a un Paese invaso e quotidianamente sottoposto a bombardamenti sempre più intensi. Ma tant&#8217;è. I<strong>n vista delle elezioni di metà mandato Trump deve recuperare consenso</strong>: gli è indispensabile far calare il prezzo dei carburanti per trasportatori e agricoltori, due fasce della popolazione tipica del suo elettorato, e dunque vale tutto. Con la relativa chiamata a raccolta di fedeli e fedelissimi, come Musk.</p>



<p>Nessuno, sul lato americano della questione, ha mai minacciato apertamente l&#8217;Ucraina di ritirare la condivisione di informazioni di intelligence e di limitare (o addirittura annullare) i servizi di Star Link. Però di voci ne corrono tante. Secondo autorevoli media Usa, sarebbero stati proprio <strong>Steve Witkoff </strong>e <strong>Jared Kushner,</strong> gli inviati prediletti di Trump, a minacciare il provvedimento nell&#8217;infelice incontro di Miami, con un tono quasi da ricatto: o smettete di colpire le raffinerie russe oppure noi&#8230; E poi, soprattutto, ci sono le lamentele dei comandanti ucraini al fronte che, guarda combinazione, proprio in questi ultimi giorni, hanno cominciato a registrare problemi nelle comunicazioni e, ancor più, nella gestione dei droni. Sia quelli &#8216;attacco, indispensabili per colpire le infrastrutture russe e tenere a bada le truppe russe al fronte, sia quelli intercettori, non meno preziosi quando si tratta di respingere i missili russi, <strong>ora perdono il segnale quando raggiungono una certa velocità</strong>, ovvero nel momento decisivo, e non possono quindi essere diretti sul bersaglio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La reazione di Zelensky</h2>



<p>Quando Trump ha fatto il famoso annuncio sul gasolio, a cui nei giorni successivi ha aggiunto le famose invettive su Putin che vuole un accordo più di Zelensky, sul fatto che in Ucraina bisogna tenere elezioni e <strong>sull&#8217;Ucraina che dovrebbe avere un nuovo presidente</strong>, Zelensky non ha perso tempo: ha avuto colloqui telefonici con i leader di mezza Europa e poi è volato a Londra, dove sa di avere in <strong>Andy Burnham</strong> un fedele alleato. Gli europei, però, possono fornire armi e denaro, magari sforzarsi di fare di più. Ma non sono in grado di sostituire un&#8217;architrave della resistenza ucraina come Star Link, indispensabile per le forze armate ma anche per <strong>una vasta gamma di usi civili, dalla gestione degli ospedali e dei pazienti al traffico ferroviario.</strong> E, cosa di fondamentale importanza, impenetrabile ai russi.</p>



<p>Anche la storia dello sbarco di Star Link in Ucraina lo dimostra. Il 24 febbraio 2022, primo giorno dell&#8217;invasione, la Russia sferrò un attacco informatico contro la rete satellitare KA-SAT GEO di ViaSat, utilizzata dalle forze armate ucraine, oltre a colpire con mezzi più convenzionali le infrastrutture delle comunicazioni del Paese. Quell&#8217;evento, oltre a dimostrare fin da subito che la guerra portava con sé un carattere tecnologico molto accentuato, accelerò l&#8217;arrivo di Starlink in Ucraina. Pochi giorni dopo, il 26 febbraio il Vice Primo Ministro ucraino e Ministro della Trasformazione Digitale <strong>Mykhailo Fedorov</strong> (poi, dal gennaio 2026 e per soli sei mesi, Ministro della Difesa), chiese a Elon Musk (molto tipicamente, con un post su X) di attivare il servizio Starlink in Ucraina. Musk reagì immediatamente: il 27 febbraio l&#8217;Ucraina già otteneva l&#8217;accesso alla rete e il giorno dopo riceveva il primo lotto di terminali.</p>



<p>Da allora Star Link è diventato non UN mezzo di comunicazione dell&#8217;Ucraina ma <strong>IL mezzo che permette non solo di comunicare, combattere e far funzionare gli impianti civili ma di tenere insieme il Paese. </strong>Le disfunzioni registrate in questi giorni (anche se, a quanto pare, solo nel settore militare) vanno dunque interpretate come un ammonimento degli americani. Se non vuole conseguenze peggiori, Zelensky deve allinearsi e consentire a Trump di abbassare i prezzi dei carburanti (la Russia, prima della guerra, era titolare del 10% del gasolio commercializzato nel mondo) prima delle elezioni di metà mandato.</p>



<p>La minaccia americana, vera o presunta che sia, tra l&#8217;altro, è particolarmente pesante pesante in questa fase. Non solo perché la superiorità russa nel settore missilistico viene contrastata con sempre maggior fatica dalle difese ucraine, che hanno bisogno di tutti i mezzi possibili per resistere. Ma anche perché, per uno Star Link che rischia di spegnersi, <strong>c&#8217;è un Rassvet che sta per accendersi.</strong> Il sistema satellitare cui i russi lavorano da diversi anni è ormai una prospettiva concreta.  16 satelliti russi sono già in orbita e operativi, <strong>Roskosmos e il ministero della Difesa progettano di aver circa 300 entro la fine il&#8217;anno prossimo. </strong>Quote molto lontane dalle migliaia di satelliti del sistema Star Link ma più che sufficienti per coprire l&#8217;Ucraina e dirigere i colpi contro i bersagli più delicati. L&#8217;Ucraina e il suo leader Zelensky hanno vissuto molti momenti difficili ma questo, oggettivamente, li supera tutti.</p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per la dichiarazione di Musk: https://youtu.be/ByzIcT6yK5g?si=Fqk4KZUDU3GOOIOK</p>



<p>Per le dichiarazioni di Trump: https://tg24.sky.it/mondo/video/2026/10/12/ucraina-trump-accordo-putin-zelensky-1131277</p>



<p>Per l&#8217;uso di Star Link: https://www.google.com/search?client=safari&amp;rls=en&amp;q=why+star+link+is+so+important+to+ukraine&amp;ie=UTF-8&amp;oe=UTF-8#fpstate=ive&amp;vld=cid:6845186a,vid:rwxz19Wn2s8,st:0</p>



<p>Per il sistema Rassvet: https://it.insideover.com/guerra/guerre-spaziali-la-russia-schiera-rassvet-e-minaccia-starlink.html</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/per-lucraina-lincubo-star-link-se-trump-e-musk-girano-linterruttore.html">Per l&#8217;Ucraina l&#8217;incubo Star Link: se Trump e Musk girano l&#8217;interruttore&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ucraina, ostacoli per il piano di pace Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-ostacoli-per-il-piano-di-pace-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1378" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina, ostacoli per il piano di pace Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-1024x735.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013164806489_e82dceba0cd8c8327b1cfa573930ee56-600x431.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione di Trump era meditata e la svolta repentina è dovuta ai ripetuti niet dell'alleato. </p>
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<p>Trump aveva chiesto a Zelensky di cessare gli attacchi alle raffinerie russe &#8220;una mezza dozzina di volte negli ultimi mesi a causa dell&#8217;impennata dei prezzi del gasolio. Ciò che ne è seguito era prevedibile: Zelensky ha esitato; Trump ha concluso l&#8217;accordo&#8221; con Putin. Così David Ignatius, sul <a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2026/10/12/kushner-witkoff-ukraine-peace-plan-takes-shape-behind-scenes/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a>, ha ricostruito quanto avvenuto sabato scorso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2026/10/12/kushner-witkoff-ukraine-peace-plan-takes-shape-behind-scenes/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-WP-14-1024x355.jpg" alt="‘Make the problem and the solution bigger’: The plan to end the Ukraine war" class="wp-image-83978"/></a></figure>



<p>Insomma, la decisione di Trump era meditata e la svolta repentina è dovuta ai ripetuti niet dell&#8217;alleato. La frustrazione ha spinto il presidente americano a forzare e, per piegare la resistenza di Zelensky, è arrivato a <a href="https://ctrana.one/news/513638-prodolzhenie-udarov-po-npz-chrevato-prjamym-konfliktom-trampa-s-zelenskim.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">minacciare di cessare di fornire informazioni di intelligence</a>, revoca che metterebbe le forze ucraine ancora più alle corde di quanto non siano.</p>



<p>Stanotte sembra che Kiev non si sia astenuta dall&#8217;attaccare le raffinerie, accedendo a più miti consigli. D&#8217;altronde, Trump era talmente irritato da arrivare a chiedere le dimissioni di Zelensky. Non per questo i droni ucraini sono rimasti inerti: la Russia ha segnalato uno dei più massivi attacchi di droni di quest&#8217;anno sulla capitale.</p>



<p>C&#8217;est la guerre, che continua nonostante tutto, con i russi che stanno praticamente demolendo le infrastrutture e la logistica dell&#8217;Ucraina pezzo dopo pezzo. Tutti gli analisti concordano nel prevedere un inverno tragico per la popolazione. Continuare a parlare di vittorie ucraine, della necessità di forzare ulteriormente la mano per piegare la Russia equivale a condannare il popolo ucraino a ulteriori, inutili, sofferenze.</p>



<p>Se abbiamo citato il pezzo di Ignatius è perché racconta che nell&#8217;incontro di Miami tra gli uomini di Trump e le delegazioni ucraina ed europee, oltre ad annunciare l&#8217;iniziativa di un accordo sul gasolio russo, la delegazione americana avrebbe illustrato un piano di pace in quattro punti che i convenuti avrebbero accettato (ci permettiamo il beneficio del dubbio).</p>



<p>Piano semplice, simile ai precedenti (falliti): cessazione delle ostilità all&#8217;attuale linea di contatto; ricostruzione dell&#8217;Ucraina affidata al Fondo monetario internazionale e a Black Rock (ovvio che a lucrare saranno sempre gli americani); solide garanzie di sicurezza per l&#8217;Ucraina; accordo quadro tra Mosca e Paesi europei per garantire la pace futura, che sarebbe lubrificata dal ritorno del petrolio russo nel Vecchio Continente.</p>



<p>La ricostruzione è affare interno dell&#8217;Ucraina, un accordo quadro con l&#8217;Europa è quanto chiede la Russia da tempo, quanto alle garanzie di sicurezza per l&#8217;Ucraina in linea teorica non dovrebbero essere un problema per Mosca, a meno che non siano usate strumentalmente (accreditare un attacco ai russi per mettere in moto le garanzie in questione&#8230;).</p>



<p>L&#8217;unico vero nodo per Mosca sarebbe quello di accettare di non completare la conquista del Donbass, richiesta che in precedenza gli americani avevano accettato e provato a far accogliere a Zelensky &#8211; al quale veniva chiesto di far ritirare le forze ucraine dal territorio conteso &#8211; incontrando però il netto rifiuto dell&#8217;interessato.</p>



<p>Possibile che la nuova opzione sia stata discussa e concordata nell&#8217;ambito dei tanti colloqui riservati tra gli inviati russi e i rappresentanti americani, altrimenti non avrebbe senso proporre una pace che Mosca non può accettare. Ma ci sono vari modi per superare eventuali obiezioni, come ad esempio una zona smilitarizzata al confine tra i duellanti, opzione peraltro già dibattuta in precedenza.</p>



<p>Quanto al ritorno del petrolio russo in Europa &#8211; &#8220;con Ucraina e Russia che si spartirebbero i profitti&#8221; annota Ignatius &#8211; al di là delle apparenze, sembra una proposta volta a dar concretezza a idee che stanno circolando da tempo, da quando cioè si parla del coinvolgimento di <a href="https://www.themoscowtimes.com/2026/10/08/us-and-russia-explore-nord-stream-restart-sources-say-a93916" target="_blank" rel="noreferrer noopener">imprenditori americani nell&#8217;affare</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.themoscowtimes.com/2026/10/08/us-and-russia-explore-nord-stream-restart-sources-say-a93916"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-MT-1024x475.jpg" alt="U.S. and Russia Explore Nord Stream Restart, Sources Say" class="wp-image-83981"/></a></figure>



<p>I gasdotti verso l&#8217;Europa potrebbero essere gestiti da americani e russi, con i ricavi, a stare al pezzo di Ignatius, che andrebbero in parte all&#8217;Ucraina. Si potrebbe, cioè, ripetere lo schema venezuelano, con gli investitori americani che hanno preso il controllo (rubato) del petrolio locale promettendo di elargire parte (minimale) dei profitti a Caracas. Nel caso ucraino, la gestione sarebbe condivisa con la Russia.</p>



<p>Abbiamo accennato a come Ignatius abbia scritto con convinzione che le delegazioni europee convenute a Miami avrebbero acconsentito al piano, ma a stare alla reazione all&#8217;annuncio di Trump sull&#8217;accordo con Putin, il dubbio è più che legittimo. Né sembra che il tempo aiuti il presidente a imporsi sull&#8217;Europa, dal momento che i democratici, probabili vincitori delle Midterm, potrebbero spalleggiare le resistenze europee.</p>



<p>Ma si tratta di terra incognita, tanto incognita che Witkoff e Kushner, che dovrebbero far accettare il piano ai duellanti, hanno annullato il loro viaggio a Mosca. Però, un rigurgito di lucidità da parte di qualche Paese europeo è sempre possibile, sempre che le leadership del Vecchio Continente riescano a liberarsi dall&#8217;incantesimo guerrafondaio lanciato dalla Gran Bretagna, che risulterebbe l&#8217;unica grande sconfitta se tale piano fosse applicato.</p>



<p>Meno interessante la querelle su tregua ed elezioni ucraine avviata da Zelensky, che ha chiesto 60 giorni di cessate il fuoco per indire e svolgere le votazioni. Non gli saranno concessi perché, secondo i russi, sarebbe solo uno stratagemma per strappare quel cessate il fuoco lungo la linea del fronte che chiede da tempo e che, sempre secondo Mosca, richiede solo per ripristinare l&#8217;apparato bellico in modo da riprendere il conflitto successivamente. A quanto pare i russi sono disposti ad adire a una tregua nel giorno delle elezioni, cosa peraltro non concessa durante le recenti elezioni russe.</p>



<p>Tante incognite, due sole certezze: la guerra continua e Trump si è definitivamente stancato di Zelensky.</p>
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		<title>Israele e l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento contro gli Houthi: Netanyahu tentato dall&#8217;azzardo pro-Arabia Saudita</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-e-lipotesi-dellintervento-contro-gli-houthi-netanyahu-tentato-dallazzardo-pro-arabia-saudita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=532305</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1384" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1024x738.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1536x1107.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-600x433.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele e l'ipotesi dell'intervento militare a favore dei sauditi contro gli Houthi: ecco perché sarebbe un azzardo strategico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-e-lipotesi-dellintervento-contro-gli-houthi-netanyahu-tentato-dallazzardo-pro-arabia-saudita.html">Israele e l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento contro gli Houthi: Netanyahu tentato dall&#8217;azzardo pro-Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1384" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1024x738.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1536x1107.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-600x433.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo fonti israeliane riprese da <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-12/ty-article/.premium/netanyahu-seeks-to-join-saudis-fight-against-houthis-crown-prince-opposes-move/000001a1-3117-d20b-a1ff-f557b0810000"><em>Haaretz</em> </a>il primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu</strong> avrebbe ipotizzato l&#8217;idea di scendere in campo a fianco dell&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong> per sostenerla contro gli Houthi, comunicando tramite gli Usa la possibilità che Tel Aviv possa unirsi alla campagna contro i ribelli yemeniti che hanno colpito duramente le infrastrutture energetiche e l&#8217;aeroporto della capitale Riad con diverse azioni nelle scorse settimane, proprio mentre il Paese guidato dal principe ereditario e primo ministro <strong>Mohammad bin Salman</strong> è impegnato a appoggiare il governo internazionalmente riconosciuto contro le forze che controllano la capitale Sana&#8217;a, alleate dell&#8217;Iran.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Prime Minister Benjamin Netanyahu is seeking Saudi approval, through U.S. mediation, for Israel to join the campaign against Yemen&#39;s Houthis, despite opposition from Saudi Crown Prince Mohammed bin Salman over fears of public backlash. Netanyahu reportedly hopes the move will… <a href="https://t.co/mRNaZNfJ7j">pic.twitter.com/mRNaZNfJ7j</a></p>&mdash; Haaretz.com (@haaretzcom) <a href="https://x.com/haaretzcom/status/2109738814499389520?ref_src=twsrc%5Etfw">October 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida degli Houthi vista da Israele</h2>



<p>La guerra, <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-non-ce-una-soluzione-militare-a-questa-guerra-infinita.html">che come ha riportato Davide Malacaria con ogni probabilità non potrà avere un esito militare decisivo,</a> prosegue logorante e in tal senso <a href="https://defencesecurityasia.com/en/netanyahu-saudi-approval-houthi-strikes-red-sea/">Netanyahu avrebbe offerto il suo appoggio ai sauditi</a>, con cui formalmente Israele non intrattiene relazioni diplomatiche. Haaretz scrive, sulla base di quanto segnalato dalle sue fonti, che &#8220;il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman si oppone al coinvolgimento militare israeliano a causa della probabile reazione negativa dell&#8217;opinione pubblica del regno&#8221;, decisamente <strong>critica di Tel Aviv dopo l&#8217;inizio della guerra di Gaza</strong>. Il contesto è estremamente articolato e ci sono diverse prospettive strategiche da contemperare. </p>



<p>In primo luogo, in passato Israele ha dimostrato di saper <strong>colpire duramente gli Houthi</strong>, <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html">compreso un attacco a Sana&#8217;a nell&#8217;agosto 2025 che ha decapitato l&#8217;esecutivo legato al movimento Ansarallah</a>, ma ci sono fronti in cui anche i ribelli alleati dell&#8217;Iran hanno dimostrato di saper <strong>esercitare deterrenza e continuano a rappresentare una <a href="https://www.inss.org.il/publication/israel-somaliland-houthi/">spina nel fianco per Israele</a></strong>: ad esempio, da quando a fine 2023 gli Houthi hanno iniziato a prendere di mira il traffico marittimo nel Mar Rosso, i traffici da e per lo Stato ebraico in transito verso il porto di Eilat, unico scalo di Israele sul Mar Rosso, <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-908864">si sono gradualmente ridotti e ora esso vive una fase di acuta criticità</a> che certamente il rinfocolamento <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-minaccia-degli-houthi-a-bab-el-mandeb-e-un-problema-anche-per-israele.html" type="post" id="529448">della tensione in Yemen non ha aiutato a risolvere.</a> E anche se lo shipping israeliano si <a href="https://www.ynetnews.com/business/article/bjsphen11fl">mantiene su livelli positivi</a> grazie al contributo degli scali mediterranei, il rilancio di Eilat è un tema direttamente collegato all&#8217;evoluzione dello scenario yemenita. E potrebbe contribuire al <strong>rafforzamento del progetto del <a href="https://it.insideover.com/economia/middle-corridor-contro-imec-la-turchia-e-la-battaglia-della-logistica-dopo-hormuz.html" type="post" id="513886">corridoio India-Mediterraneo-Europa (Imec)</a></strong> via Penisola Arabica e Israele, progetto geoeconomico che tre anni di caos mediorientale hanno sostanzialmente ridimensionato e in cui tanto Riad quanto Tel Aviv avrebbero riposto interesse.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Could the Houthi threat bring Saudi Arabia closer to Israel?<br><br>Israeli officials believe pressure on Riyadh could increase the value of Israel&#39;s air defenses and intelligence. Anna Barsky examines that assessment and Saudi Arabia&#39;s search for help from its allies.<br><br>Analysis…</p>&mdash; Zvika Klein צביקה קליין (@ZvikaKlein) <a href="https://x.com/ZvikaKlein/status/2102281826093994232?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Israele-Arabia Saudita, distensione difficile</h2>



<p>In secondo luogo Netanyahu, che ha espresso le sue condoglianze e criticato gli attacchi di sabato 10 ottobre all&#8217;aeroporto di Riad, cerca <strong>spazi d&#8217;azione politici in vista del voto del 27 ottobre</strong>. In tal senso, spingere per un <strong>rafforzamento del perimetro di sicurezza israeliano da un lato</strong> e provare a dare un colpo politico in direzione del rilancio del progetto degli <strong>Accordi di Abramo, che avrebbero nel congiungimento con l&#8217;Arabia Saudita il loro Santo Graal</strong>, appare un obiettivo per un primo ministro in difficoltà e affanno sul fronte interno e pressato per le crescenti critiche della gestione delle dinamiche che hanno preceduto lo scoppio della crisi di Gaza nel 2023.</p>



<p>L&#8217;Arabia Saudita ha di <a href="https://it.insideover.com/difesa/attivato-laccordo-di-la-mecca-pakistan-e-turchia-blindano-larabia-saudita.html" type="post" id="531667">recente siglato il <strong>Patto di La Mecca,</strong> attivato per la difesa </a>del regno dopo il crescendo di attacchi Houthi, blindando i rapporti con un rivale strategico di Tel Aviv, la Turchia, e col Pakistan che resta l&#8217;unico attore del mondo islamico dotato di armi atomiche. Inoltre, resta il tema della potenziale<a href="https://amwaj.media/en/article/riyadh-aims-for-air-superiority-as-houthi-missiles-test-its-defenses"> vendita dei caccia F-35 americani all&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong></a> vista da Israele come una fonte di erosione della sua tradizionale primazia aeronautica in Medio Oriente.</p>



<p>Questo potrebbe spingere politicamente per un raffreddamento di una distensione resa più difficile dall&#8217;onda lunga della guerra di Gaza, ma che una cooperazione militare che secondo alcune <a href="https://www.dailysabah.com/world/mid-east/israel-shares-houthi-intelligence-with-saudi-arabia-report">fonti starebbe già prendendo le mosse della condivisione d&#8217;intelligence mediata dal Centcom americano</a> potrebbe ravvivare. E del resto le forme di coinvolgimento sono molteplici e non passano unicamente per raid diretti, ma possono prendere la forma anche di diverse forme di assistenza.</p>



<p>I caveat non mancano: il <a href="https://www.rfi.fr/en/podcasts/international-report/20261010-houthi-war-risks-dragging-israel-and-turkey-into-horn-of-africa-standoffid">coinvolgimento turco vicino a Riad</a> e il fatto che <strong>nel fronte anti-Houthi le truppe sostenute dall&#8217;Arabia Saudita abbiano in passato dovuto affrontare l&#8217;insorgenza </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/hadramawt-la-resa-dei-conti-tra-arabia-saudita-ed-emirati.html" type="post" id="496333"><strong>del Southern Transition Council</strong> appoggiato</a> dagli Emirati Arabi Uniti, principale partner di Israele nel Golfo, mostrano quanto la guerra nel martoriato Paese della Penisola Arabica abbia aperto un coinvolgimento di attori che ne eleva la rilevanza sistemica. Mbs è in difficoltà per trarsi fuori dal pantano yemenita e ha fatto appello a più alleati per un appoggio crescente: per ora il Regno Unito ha garantito <strong>rifornimento aereo,</strong> c&#8217;è l&#8217;impegno turco-pakistano per uno schieramento futuro mentre meno <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/greek-operated-air-defence-system-shoots-down-ballistic-missile-drone-over-saudi-2026-09-24/">noto ma efficace è il contributo del personale militare greco che opera sistemi antiaerei Patriot in appoggio a Riad.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I rischi dell&#8217;intervento in Yemen, l&#8217;analisi di Citrinowivz</h2>



<p>In terzo luogo, ora come ora un intervento israeliano contro gli Houthi avrebbe probabilmente una portata diversa dei raid compiuti in passato a intermittenza e senza continuità strutturale e aprirebbe alle incognite espresse da un&#8217;interessante analisi di <a href="https://x.com/citrinowicz/status/2109704409240224099"><strong>Daniel Citrinowicz </strong>dell&#8217;<strong>Institute for National Security Studies della Tel Aviv University</strong></a><strong>, </strong>che ha sottolineato che Tel Aviv dovrebbe attendersi la risposta dei ribelli perché &#8220;gli Houthi hanno dimostrato più e più volte che sono disposti a subire colpi significativi e a continuare il conflitto, e talvolta persino a intensificarlo&#8221; e, inoltre, &#8220;c&#8217;è un grande divario tra la capacità di attaccare in Yemen e la capacità di influenzare in modo decisivo la guerra&#8221;, in assenza di un endgame strategico da parte del fronte anti-Houthi. Per Citrinowicz, bisogna guardare all&#8217;Iran e al fatto che &#8220;il rischio di un ampliamento del confronto, proprio quando la tensione tra Washington e Teheran è già alta, deve essere un elemento centrale in qualsiasi discussione&#8221;. <strong>La cautela che il capo di </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche.html" type="post" id="532292"><strong>Stato Maggiore Eyal Zamir</strong> avrebbe espresso </a>alle controparti americane circa la ripresa dei raid con l&#8217;Iran prima del voto si può trasporre anche nel vischioso teatro yemenita.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="iw" dir="rtl">ישראל, סעודיה והחות&#39;ים: האם כניסה ישראלית למערכה בתימן משרתת אינטרס אסטרטגי?<br><br>בימים האחרונים אנחנו עדים לבלבול של ממש בדיווחים על אפשרות של כניסה ישראלית למערכה נגד החות&#39;ים בתימן. החל מהטענה שארה&quot;ב ביקשה מישראל לתקוף, אך הרמטכ&quot;ל זמיר הבהיר כי הדבר עלול להוביל לביטול הבחירות… <a href="https://t.co/NIZrG4Quik">https://t.co/NIZrG4Quik</a></p>&mdash; Danny (Dennis) Citrinowicz ,داني سيترينوفيتش (@citrinowicz) <a href="https://x.com/citrinowicz/status/2109704409240224099?ref_src=twsrc%5Etfw">October 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Israele-Usa e il futuro di una relazione articolata</h2>



<p>Infine, c&#8217;è un <strong>dato che riguarda proprio i rapporti strategici israelo-americani</strong> in via di ridefinizione. L&#8217;amministrazione di Donald Trump sta provando a bilanciare una proiezione regionale che deve tener conto di molti attori: Israele, ovviamente, ma anche le tre potenze del Patto di La Mecca. In un contesto che <strong>vede la postura Usa indebolita dalla condotta della guerra in Iran</strong>, chiaramente, in questa fase ogni azione strategica va ben ponderata. Washington non si è mostrata calda circa la ripresa dei raid sugli Houthi così come Israele non ha mostrato per ora la volontà di rafforzare la sua operatività verso l&#8217;Iran, essendosi il focus spostato su Hormuz. </p>



<p><strong>Ad oggi, quindi, non c&#8217;è convergenza su un dossier tattico, come l&#8217;azione in Yemen,</strong> che per Netanyahu potrebbe rappresentare forse l&#8217;ultimo tentativo di compiere un colpo strategico del suo lungo periodo al governo. <a href="https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/sybwgyjsge">Orly Azoulay ha scritto su Ynet</a> delle crescenti distanze tra il governo di Tel Aviv e quello di Washington circa la condotta sistemica da tenere per il futuro del Medio Oriente.<strong> </strong>Netanyahu prova a pochi secondi dalla sirena a cercare il canestro capace di riportare in campo gli Accordi di Abramo che dal punto di vista di Trump, invece, proprio il solipsismo e l&#8217;unilateralismo del leader di Tel Aviv hanno contribuito a ostacolare. </p>



<p><strong>La nuova relazione strategica tra Washington e Tel Aviv dovrà partire dal presupposto che per gli Usa</strong> ora Israele resta un pivot ma non un attore esclusivo e che c&#8217;è almeno un quadrilatero esteso ai tre Paesi del Patto di La Mecca che forma la geometria dei Paesi di riferimento degli States in Medio Oriente. I margini di manovra israeliani sono, inoltre, condizionati dal fatto che la capacità operativa di Tel Aviv dipende dal sostegno difensivo di Washington<a href="https://www.jpost.com/opinion/article-911293"> sul cui superamento diverse analisi invitano a riflettere.</a> <strong>Ad oggi il problema del conflitto tra Houthi e sauditi può avere solo una soluzione politica, non militare,</strong> e se regionalizzare la crisi è nell&#8217;interesse di Riad per ricevere supporto e una via d&#8217;uscita da un pantano sempre più difficile da attraversare, è possibile che un intervento possa rappresentare un azzardo strategico per Washington e, soprattutto, Tel Aviv. Ben distanti, nell&#8217;assenza di un quadro preciso sul futuro dello Yemen, dalla possibilità di essere decisivi unicamente con raid e azioni mirate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html">https://it.insideover.com/guerra/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html</a></li>



<li><a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-908864">https://www.jpost.com/middle-east/article-908864</a></li>



<li><a href="https://www.rfi.fr/en/podcasts/international-report/20261010-houthi-war-risks-dragging-israel-and-turkey-into-horn-of-africa-standoffid">https://www.rfi.fr/en/podcasts/international-report/20261010-houthi-war-risks-dragging-israel-and-turkey-into-horn-of-africa-standoffid</a></li>



<li><a href="https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/sybwgyjsge">https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/sybwgyjsge</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/greek-operated-air-defence-system-shoots-down-ballistic-missile-drone-over-saudi-2026-09-24/">https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/greek-operated-air-defence-system-shoots-down-ballistic-missile-drone-over-saudi-2026-09-24/</a></li>



<li><a href="https://x.com/citrinowicz/status/2109704409240224099">https://x.com/citrinowicz/status/2109704409240224099</a></li>



<li><a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-12/ty-article/.premium/netanyahu-seeks-to-join-saudis-fight-against-houthis-crown-prince-opposes-move/000001a1-3117-d20b-a1ff-f557b0810000">https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-12/ty-article/.premium/netanyahu-seeks-to-join-saudis-fight-against-houthis-crown-prince-opposes-move/000001a1-3117-d20b-a1ff-f557b0810000</a></li>



<li><a href="https://www.ynetnews.com/business/article/bjsphen11fl">https://www.ynetnews.com/business/article/bjsphen11fl</a></li>



<li><a href="https://defencesecurityasia.com/en/netanyahu-saudi-approval-houthi-strikes-red-sea/">https://defencesecurityasia.com/en/netanyahu-saudi-approval-houthi-strikes-red-sea/</a></li>



<li><a href="https://www.dailysabah.com/world/mid-east/israel-shares-houthi-intelligence-with-saudi-arabia-report">https://www.dailysabah.com/world/mid-east/israel-shares-houthi-intelligence-with-saudi-arabia-report</a></li>



<li><a href="https://www.inss.org.il/publication/israel-somaliland-houthi/">https://www.inss.org.il/publication/israel-somaliland-houthi/</a></li>



<li><a href="https://x.com/ZvikaKlein/status/2102281826093994232">https://x.com/ZvikaKlein/status/2102281826093994232</a></li>



<li><a href="https://amwaj.media/en/article/riyadh-aims-for-air-superiority-as-houthi-missiles-test-its-defenses">https://amwaj.media/en/article/riyadh-aims-for-air-superiority-as-houthi-missiles-test-its-defenses</a></li>



<li><a href="https://www.jpost.com/opinion/article-911293">https://www.jpost.com/opinion/article-911293</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-e-lipotesi-dellintervento-contro-gli-houthi-netanyahu-tentato-dallazzardo-pro-arabia-saudita.html">Israele e l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento contro gli Houthi: Netanyahu tentato dall&#8217;azzardo pro-Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Iran-Usa, la partita a scacchi tra guerra economica e tensioni geopolitiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 06:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=532292</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Iran-Usa, la partita a scacchi tra guerra economica e tensioni geopolitiche. Il logoramento senza limiti continua.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche.html">Iran-Usa, la partita a scacchi tra guerra economica e tensioni geopolitiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Iran-Usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>battaglia di Hormuz,</strong> attuale evoluzione <a href="https://it.insideover.com/guerra/insidewar-attacco-alliran.html" type="post" id="507577">di una <strong>guerra d&#8217;Iran</strong></a> divenuta un rebus strategico, continua a bassa intensità mentre tra Teheran e gli <strong>Stati Uniti</strong> la diplomazia appare oggi distante e si fatica a capire quale sarà il sentiero che verrà percorso in direzione della pace o della guerra. <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-si-tratta-tra-mediazione-e-logoramento.html" type="post" id="530992">L&#8217;attuale fase di conflittualità allo stato gassoso, </a>&#8220;né guerra né pace&#8221;</strong>, vede sostanzialmente tre elementi consolidarsi: il primo, l&#8217;impossibilità di una <strong>soluzione militare definitiva;</strong> il secondo, l&#8217;ampliamento del piano <strong>economico del confronto</strong> e la parallela volontà di Usa e Iran di puntare su questo fronte per scaricare gli spazi d&#8217;escalation; infine, l&#8217;inevitabile necessità di guardare al conflitto in un&#8217;ottica regionale visto, soprattutto, l&#8217;impatto degli <strong>scenari tra Yemen e Arabia Saudita</strong> sul contesto mediorientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Né pace, né guerra</h2>



<p>Ad oggi, partendo col primo punto, è da sottolineare come a nessuna delle parti coinvolte <strong>appaia conveniente cercare la leva della maggior pressione militare</strong> per ottenere un risultato decisivo. Gli <strong>Stati Uniti e il presidente Donald Trump</strong> hanno più volte fatto trapelare la <a href="https://www.axios.com/2026/10/07/trump-us-central-command-iran-israel-war-elections">possibilità di nuovi, pesanti attacchi</a> contro la Repubblica Islamica, col presidente che ha sottolineato <a href="https://www.axios.com/2026/10/08/trump-iran-strikes-midterm-elections">che nessun attacco ci sarà prima delle <strong>elezioni di metà mandato</strong></a><strong>.</strong></p>



<p>Una strategia dilatatoria che va di pari passo con quanto emerso circa i dubbi del <strong>capo di Stato Maggiore israeliano, Eyal Zamir,</strong> che, informato dei preparativi americani, avrebbe <a href="https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-911125">ammonito i vertici militari a stelle e strisce</a> del rischio che una nuova escalation conflittuale potrebbe mettere a repentaglio lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo della Knesset, il Parlamento dello Stato Ebraico, previste per il 27 ottobre. Israele ha avviato in sinergia con gli Usa l&#8217;attacco all&#8217;Iran il 28 febbraio scorso ma dal cessate il fuoco di aprile non ha più colpito Teheran e sono stati gli Usa a <strong>farsi garanti della pressione economica e dei raid su Hormuz</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla guerra d&#8217;Iran alla battaglia di Hormuz</h2>



<p>Del resto, il focus del conflitto si è spostato rispetto a quanto inizialmente pensato a febbraio-aprile 2026, quando gli attacchi israelo-americani avevano <strong>contribuito a decapitare i vertici della Repubblica Islamica</strong> senza provocare, però, il crollo del regime. &#8220;Israele ha dimostrato una straordinaria capacità di penetrare in Iran e di eliminare persino i suoi leader più importanti&#8221;, <a href="https://jstribune.com/from-containment-to-regime-change-israels-new-strategic-logic/">nota l&#8217;Institute for National Security Studies della Tel Aviv University,</a> ma parimenti dal punto di vista di Israele &#8220;se tali capacità possano produrre un ordine politico auspicabile è tutt&#8217;altra questione&#8221;. <strong>Ad oggi, il regime change non c&#8217;è stato e l&#8217;Iran, pur duramente colpito, resta in grado di mantenere una capacità balistica</strong> ed è chiaro che la battaglia di Hormuz sia più una faccenda strettamente americana che israeliana. Fintanto che il focus resta su stretti, rotte, transiti petroliferi e scenari di Hormuz, non è nell&#8217;interesse di Tel Aviv propendere per un rilancio dei raid.</p>



<p>Anche l&#8217;Iran, del resto, non ha interesse a muovere per primo. I vertici di Teheran hanno elaborato una <strong>dottrina reattiva di regionalizzazione del conflitto</strong> che mira a far convincere gli Usa del fatto dell&#8217;impossibilità di una soluzione militare. L&#8217;analisi di questo fatto ci porta al secondo punto, ovvero l&#8217;<strong>escalation della guerra economica</strong>. I traffici di petrolio da Hormuz <a href="https://x.com/JavierBlas/status/2109563510560604622">attraverso Hormuz sono dati in crescita</a> ad almeno i quattro quinti del livello pre-bellico e, nota l&#8217;esperto di questioni energetiche <a href="https://twitter.com/JavierBlas/status/2109629523478163777"><strong>Javier Blas</strong></a><strong>, nonostante l&#8217;export di petrolio iraniano via nave sia sostanzialmente azzerato</strong> il quantitativo di greggio caricato e in viaggio sui mari del mondo è ai massimi storici. La trattativa Iran-Oman su un meccanismo di gestione di Hormuz non ha subito progressi sostanziali ma al contempo è tutto da dimostrare quanto spesso dichiarato da Trump e dai suoi alla luce di una narrazione che <strong>vedrebbe Washington in controllo dello Stretto di Hormuz</strong> e la capacità di deterrenza iraniana dimidiata.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">US Secretary of Energy Chris Wright says Middle East (ex-Iran) crude flows are back to 80%-90% of pre-war . &quot;That doesn&#39;t make us comfortable, but make a viable, reasonable price today,&quot; he says. But Persian Gulf refined products flows are only up to 25%-30% of pre-war levels.</p>&mdash; Javier Blas (@JavierBlas) <a href="https://x.com/JavierBlas/status/2109563510560604622?ref_src=twsrc%5Etfw">October 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">La battaglia energetica e la strategia iraniana </h2>



<p>Innanzitutto, il traffico di prodotti raffinati non è ancora vicino ai livelli pre-guerra, complici i danni subiti dalle infrastrutture nei Paesi del Golfo; in secondo luogo, Michelle Brohard, responsabile delle politiche e dei rischi geopolitici presso Kpler<a href="https://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Kpler-Suspects-Gulf-Producers-Are-Paying-Iran-for-Safe-Passage.html"> ha posto il dubbio</a> che alcuni attori locali possano sottobanco pagare un pedaggio di transito all&#8217;Iran per evitare attacchi, anche se non ci sono prove decisive a riguardo. Infine, l&#8217;Iran ha <strong>posto in essere una campagna di attacchi mirati al traffico nello Stretto</strong> per alzare la posta politica e economica. Un&#8217;analisi dello <a href="https://news.usni.org/2026/10/09/october-sees-near-daily-strikes-on-ships-in-hormuz">United States Naval Institute ricorda che gli attacchi sono quasi quotidiani e</a> sottolinea la complessa logistica dei flussi di petrolio da Hormuz, notando che &#8220;l&#8217;aumento delle esportazioni di greggio dal Medio Oriente è dovuto al sistema di trasporto intermodale, in cui le navi prelevano il petrolio dai porti del Golfo Persico, lo trasportano attraverso lo Stretto di Hormuz – spesso con i sistemi di identificazione automatica disattivati ​​– per poi effettuare un trasbordo da nave a nave nel Mar Arabico&#8221;. </p>



<p>Tutto questo, <a href="https://think.ing.com/articles/record-breaking-tanker-rates-pile-pressure-on-high-fuel-prices/">in un contesto globale</a> che vede il <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-07/oil-shipping-costs-reach-dizzying-new-highs-on-hormuz-snarls">boom dei prezzi di noleggio e assicurazione delle petroliere</a>, si sovrappone al <strong>tiro alla fune tra Iran e Usa. </strong>Per Washington, la pressione economica sanzionatoria e le dinamiche di condizionamento del sistema interno iraniano porteranno la Repubblica Islamica a più miti consigli e a un accordo migliorativo del Memorandum di Islamabad  di giugno, presto naufragato, fortemente penalizzante per gli Usa. L&#8217;Iran,<a href="https://www.foreignaffairs.com/iran/irans-theory-victory"> hanno scritto su <em>Foreign Affairs</em></a> il politologo Vali Nasr e l&#8217;antropologa Narges Bajoghli, mira a resistere a ogni pressione. </p>



<p>Nella loro analisi Bajoghli e Nasr notano che, nonostante <a href="https://it.insideover.com/economia/iran-la-crisi-economica-e-sempre-piu-grave-il-regime-non-affonda-ma-gli-iraniani.html" type="post" id="530614">un&#8217;economia profondamente danneggiata</a> e duri colpi subiti dalla guerra, &#8220;la teoria della vittoria di Teheran è che possa resistere e infliggere danni sufficienti a indurre gli Stati Uniti a porre fine al contenimento dell&#8217;Iran&#8221; e ricordano che in caso di nuovi attacchi &#8220;<strong>il comportamento dell&#8217;Iran sarà quindi sfrenato e sproporzionato&#8221;.</strong> In sostanza, l&#8217;Iran ritiene che anche l&#8217;attuale situazione di pressione logori gli Usa maggiormente di Teheran e che il<strong> dilemma di Washington non farà che acuirsi in futuro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall&#8217;Iran allo Yemen, da Hormuz a Bab-el-Mandeb</h2>



<p>Tutto questo, venendo all&#8217;ultimo punto, <strong>si inserisce in un contesto che vede lo Yemen,</strong> la <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-raid-houthi-mostrano-le-fragilita-dellarabia-saudita-un-problema-per-tutta-la-regione.html" type="post" id="532150">sfida tra i <strong>ribelli Houthi e l&#8217;Arabia Saudita</strong></a> e la Spada di Damocle pendente su Bab-el-Mandeb aggiungere un ulteriore elemento d&#8217;incertezza. L&#8217;Iran non comanda gli Houthi nonostante l&#8217;allineamento politico e ideologico tra i ribelli sciiti e Teheran, e in tal senso bisogna aggiungere che indirettamente la presenza dei miliziani che controllano Sana&#8217;a e un vero e proprio Stato nello Stato nel Nord-Ovest dello Yemen drena risorse e attenzioni politiche verso Bab-el-Mandeb, aprendo un secondo fronte per le potenze del Golfo, Arabia Saudita in testa, e offrendo elementi per rendere desiderabile una de-escalation generale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The <a href="https://x.com/FT?ref_src=twsrc%5Etfw">@FT</a> reports that the Houthis have evolved from an insurgent movement into a sophisticated military organization capable of striking Saudi infrastructure and threatening shipping routes. <a href="https://t.co/j3smEQHkKF">pic.twitter.com/j3smEQHkKF</a></p>&mdash; Anurag Shukla (@Anuraag_Shukla) <a href="https://x.com/Anuraag_Shukla/status/2109514512869265780?ref_src=twsrc%5Etfw">October 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p><a href="https://responsiblestatecraft.org/iran-war-houthis/">A settembre Paul Pillar notava per <em>Responsible Statecraft</em> che l&#8217;escalation in Yemen</a> avrebbe potuto rappresentare un assist indiretto all&#8217;Iran e, del resto, nelle ultime settimane l&#8217;emersione della<a href="https://defence24.com/defence-policy/how-can-saudi-arabia-defend-itself-freedom-of-action-at-stake#google_vignette"> difficoltà saudita nel difendere le infrastrutture del Regno dai raid dei ribelli,</a> la mobilitazione del <strong>Patto di La Mecca</strong> e l&#8217;emersione di una pressione da parte del governo di Mohammad bin Salman sul fatto che possano essere gli Usa a togliere le castagne dal fuoco unendosi a una nuova campagna in Yemen (sarebbe la terza dal 2024 a oggi) hanno spostato l&#8217;interesse strategico a Sud-Ovest, rendendo difficilmente sostenibile la prospettiva di una stasi prolungata in Medio Oriente. Lo scacchiere è dunque <strong>articolato e complesso e si va nella direzione della ridefinizione strategica del Medio Oriente</strong> in un contesto in cui un equilibrio e una <em>balance of power</em> sarebbero desiderabili ma tutti gli attori, belligeranti e non, hanno l&#8217;interesse a vedere cambiamenti migliorativi prima di ragionare a riguardo. In passato la regione era teatro delle <em>endless war</em>. Ora la prospettiva è quella del <strong>logoramento infinto. A conti fatti subottimale per tutte le parti</strong> e per la stabilità di una regione-crocevia che da anni vive una riconfigurazione e movimenti tellurici problematici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.axios.com/2026/10/07/trump-us-central-command-iran-israel-war-elections">https://www.axios.com/2026/10/07/trump-us-central-command-iran-israel-war-elections</a></li>



<li><a href="https://www.axios.com/2026/10/08/trump-iran-strikes-midterm-elections">https://www.axios.com/2026/10/08/trump-iran-strikes-midterm-elections</a></li>



<li><a href="https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-911125">https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-911125</a></li>



<li><a href="https://news.usni.org/2026/10/09/october-sees-near-daily-strikes-on-ships-in-hormuz">https://news.usni.org/2026/10/09/october-sees-near-daily-strikes-on-ships-in-hormuz</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-07/oil-shipping-costs-reach-dizzying-new-highs-on-hormuz-snarls">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-07/oil-shipping-costs-reach-dizzying-new-highs-on-hormuz-snarls</a></li>



<li><a href="https://jstribune.com/from-containment-to-regime-change-israels-new-strategic-logic/">https://jstribune.com/from-containment-to-regime-change-israels-new-strategic-logic/</a></li>



<li><a href="https://think.ing.com/articles/record-breaking-tanker-rates-pile-pressure-on-high-fuel-prices/">https://think.ing.com/articles/record-breaking-tanker-rates-pile-pressure-on-high-fuel-prices/</a></li>



<li><a href="https://x.com/JavierBlas/status/2109563510560604622">https://x.com/JavierBlas/status/2109563510560604622</a></li>



<li><a href="https://responsiblestatecraft.org/iran-war-houthis/">https://responsiblestatecraft.org/iran-war-houthis/</a></li>



<li><a href="https://twitter.com/JavierBlas/status/2109629523478163777">https://twitter.com/JavierBlas/status/2109629523478163777</a></li>



<li><a href="https://x.com/Anuraag_Shukla/status/2109514512869265780">https://x.com/Anuraag_Shukla/status/2109514512869265780</a></li>



<li><a href="https://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Kpler-Suspects-Gulf-Producers-Are-Paying-Iran-for-Safe-Passage.html">https://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Kpler-Suspects-Gulf-Producers-Are-Paying-Iran-for-Safe-Passage.html</a></li>



<li><a href="https://www.foreignaffairs.com/iran/irans-theory-victory">https://www.foreignaffairs.com/iran/irans-theory-victory</a></li>



<li><a href="https://defence24.com/defence-policy/how-can-saudi-arabia-defend-itself-freedom-of-action-at-stake#google_vignette">https://defence24.com/defence-policy/how-can-saudi-arabia-defend-itself-freedom-of-action-at-stake#google_vignette</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche.html">Iran-Usa, la partita a scacchi tra guerra economica e tensioni geopolitiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Usa: da Musk a Soros, chi sono i miliardari che decidono le elezioni di metà mandato</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/usa-da-musk-a-soros-chi-sono-i-miliardari-che-decidono-le-elezioni-di-meta-mandato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 04:55:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=532255</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Poche decine di famiglie miliardarie (con Musk in testa) hanno già speso oltre 1,7 miliardi di dollari sulle midterm 2026 tramite super PAC</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/usa-da-musk-a-soros-chi-sono-i-miliardari-che-decidono-le-elezioni-di-meta-mandato.html">Usa: da Musk a Soros, chi sono i miliardari che decidono le elezioni di metà mandato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261012170202504_4a0643ce49a313eb2c56325cf0df8345-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Che democrazia è quella in cui poche decine di miliardari si «comprano» &#8211; letteralmente &#8211; le elezioni a suon di donazioni? Negli Stati Uniti la situazione è ormai fuori controllo (chissà cosa scriverebbe oggi al riguardo <strong>Alexis de Tocqueville</strong>). Il quadro è drammatico e lo dicono i numeri. Nel 2010 i miliardari americani spesero <strong>32 milioni di dollari per influenzare le elezioni di metà mandato</strong>. Oggi, scrive il senatore del Vermont <strong>Bernie Sanders</strong> in un messaggio diffuso sui social, «<strong>170 famiglie</strong> di miliardari hanno speso un record di 1,7 miliardi di dollari» per le midterm del 3 novembre. «Folle», lo definisce. E aggiunge: «La democrazia deve essere una persona, un voto, non miliardari che comprano le elezioni. Dobbiamo porre fine a Citizens United, adesso».</p>



<p>Il riferimento è alla sentenza con la quale, nel 2010, la Corte Suprema aprì ai finanziamenti attraverso i cosiddetti <strong>super PAC</strong>, comitati politici capaci di raccogliere e spendere somme illimitate di denaro per sostenere (o anche opporsi) a candidati federali. Il dato diffuso da Sanders proviene da un’analisi dell’<em>Americans for Tax Fairness (ATF)</em> <em>Action Fund,</em> <a href="https://www.commondreams.org/news/billionaire-family-spending-2026" type="link" id="https://www.commondreams.org/news/billionaire-family-spending-2026">ripresa da <em><strong>Common Dreams</strong></em></a>. Si tratta di una <strong>cifra senza precedenti per un ciclo di metà mandato</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il peso dei super PAC</strong></h2>



<p>Secondo l’analisi di <em>Common Dreams</em>, la «gran parte» del denaro è <strong>confluita proprio nei super PAC</strong>, che, come già accennato, possono raccogliere e spendere somme illimitate a sostegno dei candidati prediletti. In questo ciclo <strong>meno del 20% delle donazioni dei miliardari è andato a comitati soggetti a limiti di contribuzione</strong>. Dalla sentenza del 2010 la spesa dei miliardari è cresciuta di 53 volte.</p>



<p>«A ogni elezione successiva a Citizens United, i miliardari hanno sistematicamente comprato la nostra democrazia», ha dichiarato <strong>Jodie Rubenstein</strong>, direttrice esecutiva di <em>ATF Action Fund</em>, che ha invitato i lavoratori e la classe media a reagire a novembre e a dimostrare che «la democrazia non è in vendita».</p>



<p>Al primo posto della classifica stilata da ATF ci sono le famiglie dei finanzieri tech <strong>Marc Andreessen</strong> e <strong>Ben Horowitz</strong>, cofondatori del fondo di venture capital <em><strong>Andreessen Horowitz</strong></em>, con <strong>149 milioni di dollari complessivi</strong>, destinati sia a repubblicani sia a democratici. I due hanno finanziato in modo consistente <em><strong>Leading the Future</strong></em>, un super PAC contrario a una regolamentazione stringente dell’intelligenza artificiale. Seguono i fondi di magnati come <strong>George Soros</strong>, <strong>Jeff Yass</strong> e naturalmente <strong>Elon Musk</strong>. I primi quindici in lista hanno investito insieme <strong>962 milioni di dollari</strong>.</p>



<p>Il grosso dei fondi va ai repubblicani: 113 famiglie hanno donato in prevalenza al Grand Old Party, 45 ai democratici. Il super PAC MAGA Inc., legato a Donald Trump, ha raccolto dai miliardari della lista più di <strong>222 milioni di dollari da gennaio 2025</strong>: secondo ATF, un dollaro su due che arriva al comitato proviene direttamente da uno di loro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il caso Musk</strong></h2>



<p>Il quadro è però già superato dalle notizie più recenti. <a href="https://www.forbes.com/sites/alisondurkee/2026/10/12/musk-bankrolls-republicans-in-midterms-as-biggest-donor-while-attacking-talarico/" type="link" id="https://www.forbes.com/sites/alisondurkee/2026/10/12/musk-bankrolls-republicans-in-midterms-as-biggest-donor-while-attacking-talarico/">Come riporta <em>Forbes</em></a>, <strong>Elon Musk ha speso da solo oltre 276 milioni di dollari</strong> dallo scorso luglio e almeno <strong>366 milioni di dollari sulle midterm fino a fine settembre</strong>, secondo i numeri forniti dai suoi rappresentanti al <em>New York Times</em>. Questo lo rende il maggiore donatore del ciclo, davanti ai sopra citati Andreessen e Horowitz, che il quotidiano newyorkese aveva indicato in testa ad agosto.</p>



<p>Tra le donazioni più recenti figurano 76 milioni all’America PAC, comitato che sostiene i candidati repubblicani in tutto il Paese, e 158 milioni al <strong><em>Senate Leadership Fund</em></strong>, schierato a favore dei repubblicani al Senato. Altri fondi sono andati al <em>Congressional Leadership Fund </em>(20 milioni), al <em>Lone Star Liberty PAC</em> (10 milioni), che sostiene il candidato texano al Senato Ken Paxton, alla <em>Republican Governors Association </em>(10 milioni) e alla <em>Republican Attorneys General Association </em>(2 milioni).</p>



<p>L’America PAC ha concentrato gran parte della spesa sulla corsa al Senato in Texas, dove Musk si è fatto sempre più esplicito: negli ultimi giorni ha attaccato ripetutamente su X lo sfidante democratico <strong>James Talarico</strong>. </p>



<p>Resta difficile stabilire l’entità reale della spesa. <em>Forbes</em> ricorda che non è chiaro quanto Musk possa ancora versare nelle settimane che mancano al voto e che le dichiarazioni federali complete saranno disponibili solo settimane, se non mesi, dopo le elezioni di midterm. Inoltre, secondo il <em>New York Times</em>, il magnate avrebbe elargito somme a sette cifre anche a organizzazioni non tenute a rendere noti i propri donatori: contributi che rischiano di restare ignoti.</p>



<p>Il nodo è politico: a quindici anni dalla (controversa) sentenza della Corte Suprema, il sistema dei super PAC consente a pochissime persone ultra-miliardarie di pesare sull’esito del voto, spesso in modo decisivo. È questa la democrazia che vogliono gli americani? </p>



<p><strong>Fonti: </strong></p>



<p><strong><em>Jake Johnson, “172 Billionaire Families Have Spent Record $1.7 Billion on 2026 Midterms So Far: Analysis,” Common Dreams, 7 ottobre 2026,</em></strong> <a href="https://www.commondreams.org/news/billionaire-family-spending-2026" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.commondreams.org/news/billionaire-family-spending-2026</a>.</p>



<p><strong><em>Alison Durkee, “Musk Bankrolls Republicans in Midterms as Biggest Donor While Attacking Talarico,” Forbes, 12 ottobre 2026, </em></strong><a href="https://www.forbes.com/sites/alisondurkee/2026/10/12/musk-bankrolls-republicans-in-midterms-as-biggest-donor-while-attacking-talarico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.forbes.com/sites/alisondurkee/2026/10/12/musk-bankrolls-republicans-in-midterms-as-biggest-donor-while-attacking-talarico/</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/usa-da-musk-a-soros-chi-sono-i-miliardari-che-decidono-le-elezioni-di-meta-mandato.html">Usa: da Musk a Soros, chi sono i miliardari che decidono le elezioni di metà mandato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Accordo con Putin: la mossa del cavallo di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/accordo-con-putin-la-mossa-del-cavallo-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 14:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=532115</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1511" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411100700734_0d620de2cad1a51c6e01c209035555da.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Accordo con Putin: la mossa del cavallo di Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411100700734_0d620de2cad1a51c6e01c209035555da.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411100700734_0d620de2cad1a51c6e01c209035555da-600x472.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411100700734_0d620de2cad1a51c6e01c209035555da-300x236.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411100700734_0d620de2cad1a51c6e01c209035555da-1024x806.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411100700734_0d620de2cad1a51c6e01c209035555da-768x604.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250411100700734_0d620de2cad1a51c6e01c209035555da-1536x1209.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La distanza tra Kiev, i suoi sponsor e Trump è ormai palese. Il presidente americano, a fronte all'irriducibilità dei suoi interlocutori, ha deciso di forzare la mano, nulla importando della loro resistenza. Meglio, di aggirarla con una mossa del cavallo. Ed è interessante anche la reazione di Trump alle furibonde critiche di Zelensky: interpellato sul tema, si è limitato a rispondere: "Okey".</p>
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<p>L&#8217;accordo tra Trump e Putin sul gasolio russo, che ne consente l&#8217;esportazione, non riguarda le Midterm, di cui a Trump non importa nulla (lo <a href="https://periskopi.com/it/2026/5/donald-trump-interessano-elezioni-medio-termine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha pure detto</a>&#8230;), quanto la geopolitica globale. Infatti, Trump sa perfettamente che non abbasserà di molto il prezzo del gasolio in America, fattore che dovrebbe condannare il suo partito alla sconfitta, e che l&#8217;impatto vero di tale misura, comunque sempre insufficiente a riequilibrare il mercato, inizierà a novembre, quando il voto si sarà consumato.</p>



<p>Per un&#8217;analisi dettagliata sul tema rimandiamo al <a href="https://www.washingtonpost.com/politics/2026/10/09/trump-says-putin-will-export-diesel-bid-lower-prices/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a>, quel che interessa evidenziare, invece, è che la mossa di Trump è Politica, con la P maiuscola (cioè non elettorale) più che economica, e avrà effetti sia nel ristretto ambito del conflitto ucraino sia a livello globale.</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-WP-13-1024x365.jpg" alt="" class="wp-image-83941"/></figure>



<p>Sull&#8217;Ucraina è palese che è una mossa contro Zelensky e i suoi sponsor internazionali, che infatti sono furibondi, e per dimostrarlo Kiev ha colpito una infrastruttura petrolifera russa subito dopo l&#8217;annuncio dell&#8217;intesa.</p>



<p>L&#8217;annuncio, peraltro, è giunto mentre a Miami si teneva una riunione tra Wiktoff e Kushner e le delegazioni europee e ucraine, nella quale gli uomini di Trump hanno prospettato nuove opzioni per risolvere il conflitto.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2026/10/10/trump-zelensky-putin-diesel-deal-war"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-A-13-1024x379.jpg" alt="U.S. official: Trump cut deal with Putin after Zelensky ignored his requests" class="wp-image-83943"/></a></figure>



<p>Ma evidentemente tali proposte non hanno trovato riscontro presso gli interlocutori, tanto che gli americani avrebbero ventilato (minacciato, secondo una fonte di <a href="https://www.axios.com/2026/10/10/trump-zelensky-putin-diesel-deal-war" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a>) di rescindere i rapporti di intelligence con Kiev. A dimostrazione dell&#8217;inutilità del dialogo il fatto che la riunione è terminata prima del previsto, riferisce <a href="https://ctrana.one/news/513540-perehovory-ssha-i-ukrainy-v-majami-zavershilis-ranshe-zaplanirovannoho.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana </a>(all&#8217;opposto, la telefonata Putin-Trump non finiva più, nessuno dei due voleva chiudere).</p>



<p>La distanza tra Kiev, i suoi sponsor e Trump è ormai palese. Il presidente americano, a fronte all&#8217;irriducibilità dei suoi interlocutori, ha deciso di forzare la mano, nulla importando della loro resistenza. Meglio, di aggirarla con una mossa del cavallo. Ed è interessante anche la reazione di Trump alle furibonde critiche di Zelensky: interpellato sul tema, si è limitato a rispondere: &#8220;<a href="https://ctrana.one/news/513541-donald-tramp-prokommentiroval-kritiku-vladimira-zelenskoho.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Okey</a>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-S-3-1024x487.jpg" alt="&quot;Okay.&quot; Trump responded with restraint to Zelensky's comments that he was &quot;weak&quot; due to the easing of sanctions against Russia." class="wp-image-83945"/></figure>



<p>Se Kiev continuerà a bersagliare la produzione, la raffinazione e la distribuzione del petrolio russo rischia di incorrere nelle ire trumpiane. Ma è solo uno dei problemi di Zelensky, dal momento che il forcing russo sul conflitto &#8211; iniziato quando Kiev ha alzato il tiro bersagliando, oltre alla produzione energetica, il Mar Nero, i grandi magazzini e le infrastrutture russe &#8211; sta praticamente demolendo l&#8217;Ucraina.</p>



<p>Il porto di Odessa è ormai praticamente chiuso, con conseguente chiusura del commercio ucraino nel Mar Nero, a cui si aggiungono le restrizioni commerciali causate dai bombardamenti ai nodi di interscambio fluviali, alle ferrovie, alle locomotive, ai ponti e ad altre infrastrutture strategiche, target che si sono aggiunti ai precedenti: la produzione e la logistica militare e le centrali energetiche.</p>



<p>Non è possibile sostenere una campagna militare prolungata senza infrastrutture e logistica che la supportino (inutile aggiungere la produzione, ché questa ormai è quasi a zero) e gli sponsor internazionali non possono colmare tale deficit. La realtà dovrebbe vincere la testardaggine di Zelensky, che si ostina invece a proseguire questa guerra per procura contro la Russia fino all&#8217;ultimo ucraino.</p>



<p>Il punto è che Zelensky non può liberarsi dai suoi sponsor internazionali, convinti di poterla proseguire fino al punto di indebolire così tanto Mosca da emarginarla dall&#8217;agone globale. E nella speranza che la probabile prossima vittoria dei democratici alle Midterm dia nuovo slancio a tale prospettiva (non per nulla, ieri alcuni senatori democratici guidati dal decano Chuck Schumer hanno vergato un <a href="https://www.foreign.senate.gov/press/dem/release/shaheen-schumer-warren-slam-president-trumps-disastrous-diesel-deal-with-putin" target="_blank" rel="noreferrer noopener">durissimo j&#8217;accuse</a> contro l&#8217;iniziativa di Trump).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.foreign.senate.gov/press/dem/release/shaheen-schumer-warren-slam-president-trumps-disastrous-diesel-deal-with-putin"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-F-1024x487.jpg" alt="Shaheen, Schumer, Warren Slam President Trump’s Disastrous Diesel ‘Deal’ with Putin" class="wp-image-83947"/></a></figure>



<p>Ma la querelle ucraina, che continuerà e probabilmente vedrà azioni volte a sabotare l&#8217;accordo (una strage efferata dei russi in <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/reportage-bucha-il-viagra-russo-gheddafi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stile Bucha</a> o altro), è solo una faccia della medaglia di quanto è accaduto ieri. Infatti, Trump e Putin non si sono limitati a parlare di Ucraina (possibile anche l&#8217;invio di Witkoff e Kushner in Russia), ma <a href="https://tass.com/politics/2200209" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anche di Iran</a>, l&#8217;altro punto nodale della conflittualità globale.</p>



<p>Non sfugge che la conversazione telefonica tra i due presidenti sia avvenuta il giorno successivo <a href="https://www.vietnam.vn/it/ong-putin-hoi-dam-voi-tong-thong-iran-cam-ket-ho-tro-cham-dut-xung-dot-trung-dong" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all&#8217;incontro</a> tra Putin e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian al summit sul Mar Caspio tenutosi in Turkmenistan. Coincidenza temporale evidenziata dal media pakistano <a href="https://www.dawn.com/live/iran-israel-war#2036152" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dawn</a>: &#8220;Il Cremlino afferma che Putin ha comunicato a Trump la posizione dell&#8217;Iran sulla risoluzione del conflitto&#8221;&#8230; ma ciò è quel che si può dire pubblicamente.</p>



<p>Certo, la querelle iraniana è in stallo, ma &#8220;<a href="https://www.dawn.com/live/iran-israel-war#2035684" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il processo diplomatico è in ancora corso</a>&#8220;, come ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, riferendo che il suo Paese si accinge a rispondere all&#8217;ultima proposta americana.</p>



<p>Il tira e molla durerà, ché probabilmente ci sarà da attendere l&#8217;esito delle elezioni israeliane, come da reiterazione di Trump sul fatto che non attaccherà l&#8217;Iran <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2026/oct/08/trump-iran-pause-attack-midterms" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prima delle Midterm</a> (che si svolgono successivamente). Se Netanyahu sarà sconfitto, tutto sarà più facile.</p>



<p>Sul punto, appare di grande interesse la recente dichiarazione di Vance, che ha intimato all&#8217;Iran di abbassare la <a href="https://www.reuters.com/world/interview-us-vice-president-vance-says-iran-must-cut-enrichment-end-war-2026-10-06/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">soglia di arricchimento dell&#8217;uranio:</a> la richiesta non è più l&#8217;iniziale, inaccettabile, arricchimento zero&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.reuters.com/world/interview-us-vice-president-vance-says-iran-must-cut-enrichment-end-war-2026-10-06/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-R-copia-1024x422.jpg" alt="Vance says Iran must cut enrichment to end war" class="wp-image-83949"/></a></figure>



<p>Fin qui la portata della conversazione tra i due presidenti nel ristretto ambito dei conflitti in corso. Ma forse l&#8217;aspetto più rilevante è quanto sottende: a novembre si terrà a Shengen il prossimo vertice APEC, presieduto dal padrone di casa Xi Jinping.</p>



<p>L&#8217;intesa di ieri tra Putin, <a href="https://www.reuters.com/world/china/putin-sees-boost-ties-apec-meet-with-chinas-xi-russian-agencies-say-2026-10-01/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">invitato al summit</a>, e Trump, che ha <a href="https://www.reuters.com/world/china/trump-xi-agreed-support-each-other-hosting-apec-g20-summits-xinhua-reports-2026-09-24/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confermato la sua presenza</a>, rende più probabile la prospettiva che nell&#8217;occasione si svolga un trilaterale tra i presidenti delle tre potenze globali, embrione simbolico di una nuova Yalta.</p>



<p>L&#8217;Europa? Non pervenuta. La guerra ucraina, sulla quale punta per rilanciare la sua rilevanza internazionale, la sta rendendo sempre più irrilevante. Non una bizzarra eterogenesi dei fini, quanto un destino manifesto fin da quando ha abbracciato incondizionatamente <a href="https://www.piccolenote.it/?s=Ucraina+guerra+neocon" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;ennesima guerra neocon</a>.</p>



<p>Tutti i Paesi usati per le loro guerre infinite hanno subito conseguenze catastrofiche (vedi anche la povera Ucraina).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/accordo-con-putin-la-mossa-del-cavallo-di-trump.html">Accordo con Putin: la mossa del cavallo di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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