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Politica

Trump minaccia l’Iran all’Onu, ma i negoziati con Teheran continuano

Trump minaccia all'Onu di «annientare» l'Iran se non si trova un accordo, ma intanto i colloqui diplomatici con Teheran proseguono.
Trump Onu

Un «grande show», verrebbe da dire, se non fosse che dietro il sinistro discorso del presidente Usa, Donald Trump, all’Onu ci sono in ballo la sorte di un intero Paese e gli equilibri del Medio Oriente. L’inquilino della Casa Bianca ha scelto l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ribadire ciò che ha già affermato nelle scorse settimane: o si arriva a un accordo con la Repubblica Islamica dell’Iran oppure – ha minacciato Trump – un’intera civiltà verrà spazzata via. Nessuna via di mezzo, nessuna diplomazia felpata: o un accordo, o l’annientamento.

«Ho una grande decisione da prendere», ha dichiarato Trump rivolgendosi ai delegati riuniti a New York. «Si farà un accordo con l’Iran che gli permetta di ricostruirsi e diventare un Paese enormemente più grande di quanto non sia mai stato, magari uno dei più grandi del Medio Oriente o persino del mondo? Oppure annienterò la Repubblica islamica, e lo farò rapidamente, senza mai più dargli la possibilità di uccidere e distruggere persone e Paesi? Li spingerò all’inferno, senza alcuna possibilità di sopravvivenza né speranza di grandezza futura per le prossime generazioni?».

La minaccia di Trump dal palcoscenico dell’Onu

Una minaccia inedita per un consesso come quello delle Nazioni Unite, soprattutto per la schiettezza con la quale il presidente Usa ha pronunciato questo discorso dai toni sinistri. Trump, del resto, non è mai stato tenero nei toni quando si tratta di Teheran: aveva già promesso, in un’altra fase del conflitto, che «una civiltà morirà». Stavolta, però, lo ha affermato dinanzi al gotha della diplomazia mondiale, palesemente – e tristemente – squalificato dagli interessi delle grandi potenze che dettano le regole del gioco. Stati Uniti – e Israele – in primis, che lo scorso 28 febbraio hanno lanciato attacchi coordinati contro la Repubblica Islamica gettando il Golfo e il mondo intero nell’incertezza.

Il discorso di Trump, come da copione, non si è fermato all’Iran. The Donald ha definito Cuba senza mezzi termini uno «Stato fallito», portando a la delegazione dell’Avana a lasciare l’aula; ha parlato di Groenlandia, annunciando la costruzione di due nuove basi militari, frutto di un’intesa raggiunta questa settimana con il Regno di Danimarca; e ha infine parlato di intelligenza artificiale, chiedendo ai presenti di abbandonare il termine in favore di «superintelligenza». «Da questo momento in poi – ha detto – tutti i documenti degli Stati Uniti — e spero anche quelli del resto del mondo — useranno il termine più accurato di ‘super’, invece che ‘artificiale’. Quindi: superintelligenza», ha spiegato.

Ma i contatti con Teheran proseguono

Nonostante la retorica incendiaria di Trump, sul fronte diplomatico, intanto, qualcosa si muove. Il presidente Usa ha confermato che i funzionari americani e la delegazione iraniana hanno avuto un incontro di tre ore, definito «molto positivo», proprio ai margini dei lavori dell’Assemblea dell’Onu. E ha aggiunto che un nuovo round di colloqui è già in programma «nel prossimo futuro».

Resta da capire se dietro la consueta retorica muscolare del presidente resti spazio reale per una trattativa o se si tratti dell’ennesimo flop diplomatico.

Secondo quanto riportato da Al Jazeera, i funzionari Usa restano piuttosto reticenti sui dettagli dell’incontro con la delegazione iraniana, dopo settimane in cui avevano evitato persino di confermare che un simile colloquio potesse aver luogo. Il fatto che i negoziati sembrino proseguire potrebbe rappresentare uno sviluppo significativo: nelle scorse settimane lo stesso Trump aveva più volte lasciato intendere che l’Iran stesse cercando aperture diplomatiche, pur ribadendo di non fidarsi della parola di Teheran e di ritenere, fino a poco tempo fa, inutile investire tempo in una trattativa.

Proprio per questo, l’esistenza di un dialogo ancora in corso – sottolinea Al Jazeera, con la dovuta cautela – potrebbe far ipotizzare, una fine del conflitto nel giro di alcune settimane. Nessuna conferma, al momento, da parte di Teheran: comprensibile vista l’imprevedibilità dell’interlocutore.

Fonti:

Ben Whedon, “Trump at UN on Iran: ‘Will a deal be made’ or do I ‘annihilate’ them?,” Just the News, September 22, 2026, https://justthenews.com/government/security/trump-un-iran-will-deal-be-made-or-do-i-annihilate-them.

Daniel Khalili-Tari e Mahmoud Sayed, «Iran War Live: IRGC Says US, Israel Must Accept Withdrawal from Region», Al Jazeera, 22 settembre 2026, consultato il 22 settembre 2026, https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/9/22/iran-war-live-irgc-says-us-israel-must-accept-withdrawal-from-region.

«Usa-Danimarca: l’accordo sulla Groenlandia tra geopolitica artica e sicurezza», InsideOver, consultato il 22 settembre 2026, https://it.insideover.com/economia/usa-danimarca-laccordo-sulla-groenlandia-tra-geopolitica-artica-e-sicurezza.html.



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