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	<title>Bassirou Diomaye Faye Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Mar 2026 05:47:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Bassirou Diomaye Faye Archives - InsideOver</title>
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		<title>NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 05:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ancora strascichi legati all'assegnazione al Marocco del trofeo africano più importante: lo scontro è anche politico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html">NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il video di militari senegalesi che si contendono la Coppa alzata a Rabat nello scorso mese di gennaio, appare piuttosto esplicativo di quella che è<strong> l&#8217;attuale situazione legata all&#8217;assegnazione della Coppa d&#8217;Africa</strong>. Come si sa, nei giorni scorsi la Caf (la confederazione africana che gestisce il calcio continentale)<a href="https://www.agenzianova.com/a/69bff91499fde9.30855962/7167565/2026-03-19/marocco-nazionale-confermata-campione-coppa-d-africa-2025-caf-respinge-ricorsi"> ha assegnato al Marocco il trofeo</a>. Il tutto, a distanza di due mesi dalla finale giocata proprio nella capitale marocchina e vinta ai supplementari dai senegalesi contro i padroni di casa. Il motivo, leggendo le carte della sentenza della Caf, riguarda <strong>l&#8217;abbandono del campo da parte dei giocatori del Senegal</strong> dopo l&#8217;assegnazione di un rigore dubbio al Marocco.<a href="https://www.adnkronos.com/sport/coppa-africa-senegal-marocco-trofeo-militari-video_3cKqIdbOYFmY9O0dfHaYMh?refresh_ce"> Adesso però la Coppa è custodita all&#8217;interno di una base militare</a>, sorvegliata in una stanza nascosta dai soldati. E il tema non può che essere ormai diventato anche politico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇸🇳 Senegal coach Pape Thiaw has taken the AFCON trophy to a military base today.<br><br>It&#39;s now secure in a facility under armed guard. <br><br>A clear message to the Confederation of African Football (CAF) that they aren&#39;t giving this up.<a href="https://t.co/4HDSKP8wQE">pic.twitter.com/4HDSKP8wQE</a></p>&mdash; Football Tweet ⚽ (@Footballtweet) <a href="https://twitter.com/Footballtweet/status/2034711972042645861?ref_src=twsrc%5Etfw">March 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I ricorsi annunciati dal Senegal</h2>



<p>La Caf ha fatto riferimento all&#8217;<strong>articolo 84</strong> del regolamento della Coppa d&#8217;Africa per proclamare l&#8217;assegnazione del torneo al Marocco. Tutto è iniziato quando l&#8217;arbitro, <strong>il congolese Ndala</strong>, ha fischiato all&#8217;ultimo minuto la massima punizione a favore del Marocco. L&#8217;azione è stata ritenuta da molti dubbia e la decisione arbitrale è arrivata dopo altre scelte considerate più vicine, si fa per dire, alle istanze dei padroni di casa. Da qui la clamorosa scelta del Senegal, con i giocatori richiamati negli spogliatoi dall&#8217;allenatore <strong>Pape Thiaw</strong>. Soltanto la stella <strong>Sadio Manè</strong> è rimasto in campo, richiamando a sua volta i compagni di squadra nel terreno di gioco per timore di una squalifica. Sul campo poi<strong>, l&#8217;attaccante marocchino Brahim Diaz ha sbagliato il rigore e ai supplementari un gol di Gueye ha dato la Coppa al Senegal. </strong></p>



<p>Il Marocco ha però presentato un <strong>ricorso</strong>. Secondo la federazione marocchina, l&#8217;abbandono del campo da parte dei giocatori avversari ha creato un danno alla propria squadra ed è punibile a norma di regolamento. Tutto il resto, è la storia che negli ultimi giorni sta facendo discutere l&#8217;intero mondo del calcio: il Caf ha dato ragione al Marocco e torto al Senegal.<strong> Ma a Dakar non ci stanno</strong>: la locale federazione calcistica ha annunciato il<strong> ricorso all&#8217;arbitrato sportivo di Losanna</strong>, il massimo grado per la giustizia sportiva internazionale. A dare manforte alla Federazione, è lo stesso governo di Dakar: ad annunciare il deposito del ricorso in Svizzera, è stato infatti il ministro dello sport <strong>Khady Diene Gaye</strong>. Dal canto suo, il presidente senegalese <strong>Bassirou Diomaye Faye</strong> ha accusato il Marocco di ordire &#8220;manovre di corridoio&#8221; per privare il suo Paese della vittoria ottenuta sul campo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La resa dei conti interna al calcio africano </h2>



<p>Mentre i militari sorvegliano la Coppa, l&#8217;intrigo ormai ha oltrepassato i confini più marcatamente sportivi. La questione è diventata politica e non poteva capitare in un momento peggiore: già da tempo infatti,<strong> all&#8217;interno della Caf vi era un clima molto pesante tra accuse di corruzione e favoritismi.</strong> Il Marocco, in particolare, era visto con sospetto da tempo da diverse federazioni calcistiche subsahariane. L&#8217;assegnazione a Rabat dei mondiali del 2030, i quali saranno ospitati assieme a Spagna e Portogallo, ha disunito prima ancora che unito il calcio africano. Al pari della cavalcata dello stesso Marocco ai mondiali del 2022, conclusasi soltanto in una storica semifinale contro la Francia.</p>



<p>I successi sportivi e organizzativi, secondo diverse federazioni, avrebbero contribuito a dare un occhio di riguardo al Marocco all&#8217;interno della Caf. Acuendo così uno storico scontro politico tra i rappresentanti del calcio arabo nordafricano e quello invece subsahariano. Il caos della finale di Rabat, ha ovviamente inasprito tutto. <strong>Patrice Motsepe</strong>, sudafricano e presidente della Caf, per il momento prova a guardare da una distanza di sicurezza:<em> &#8220;Il Senegal ha fatto ricorso a Losanna? Ne ha tutto il diritto&#8221;</em>, ha dichiarato nei giorni scorsi a una specifica domanda sul tema. </p>



<p>Ma la bufera sulla sua Confederazione potrebbe non placarsi a breve. Anche perché, come detto, di mezzo c&#8217;è la politica extra sportiva. Con il presidente senegalese Faye arrivato a parlare di corruzione, al pari di altri esponenti politici senegalesi. E con il governo marocchino che ovviamente non ci sta a passare per &#8220;manovratore&#8221;: <em>&#8220;Noi abbiamo sempre operato seguendo i regolamenti&#8221;</em>, ha tagliato corto il ministro della gioventù marocchino, <strong>Chakib Benmoussa.</strong></p>



<p>Con il ricorso a Losanna, i tempi per vedere messa la parola fine sulla vicenda inevitabilmente si allungheranno. Ogni giorno di attesa, potrebbe rivelarsi un giorno di caos in più. La confusione legata all&#8217;infinita Coppa d&#8217;Africa 2025/2026 potrebbe influenzare anche la prossima edizione, prevista tra Kenya, Tanzania e Uganda nel 2027. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html">NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Islam radicale avanza nel Sahel, il Senegal adesso si blinda</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/lislam-radicale-avanza-nel-sahel-il-senegal-adesso-si-blinda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 08:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Sahel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-600x437.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-1536x1119.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo di Dakar ha lanciato un'operazione per chiudere i confini con il Mali e impedire l'avanzata di Al Qaeda nel proprio territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lislam-radicale-avanza-nel-sahel-il-senegal-adesso-si-blinda.html">L&#8217;Islam radicale avanza nel Sahel, il Senegal adesso si blinda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-600x437.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-1536x1119.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dakar vuole evitare a tutti i costi di essere coinvolta dalla stessa spirale terroristica che ha inghiottito buona parte dell&#8217;Africa occidentale.<strong> L&#8217;estremismo islamico ha ormai travalicato i confini del Sahel</strong>: dopo essersi radicati in<strong> Mali, Burkina Faso e Niger</strong>, oggi i gruppi terroristici legati sia all&#8217;<strong>Isis</strong> che ad<strong> Al Qaeda</strong> premono sulle aree circostanti.<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-il-terrorismo-dilaga-nel-sahel-e-non-solo.html"> Ghana, Guinea e Benin, un tempo ritenuti immuni alle ideologie jihadiste</a>, oggi stanno sperimentando gravi problemi di sicurezza. Il Senegal, Paese tra i più stabili della regione, teme di osservare al proprio interno le stesse immagini già viste nelle aree vicine. Da qui <strong>l&#8217;avvio di un&#8217;operazione </strong>al confine con il Mali che ha, tra i principali obiettivi, quello di blindare le proprie frontiere.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Senegal: Army launches “Operation Karangue” on Mali border against rising terror threat; joint patrols also held with Mauritania. <a href="https://t.co/HcLofUzztY">pic.twitter.com/HcLofUzztY</a></p>&mdash; Clash Report (@clashreport) <a href="https://twitter.com/clashreport/status/1962968563804741823?ref_src=twsrc%5Etfw">September 2, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Occhi puntati sulle regioni orientali </h2>



<p>Un tempo uniti nella federazione del Mali, oggi i due Paesi sono divisi da confini che, come spesso capita da queste parti, appaiono tutt&#8217;altro che solidi. La geografia del territorio impedisce o quasi di creare una netta cesura tra i due territori. Se prima questo per Dakar rappresentava un problema ricollegabile soprattutto al contrabbando, <strong>oggi invece il vero spauracchio è rappresentato dal terrorismo</strong>. Da un anno a questa parte, le autorità senegalesi hanno osservato un aumento importante di attentati nella regione maliana di <strong>Kayes</strong>. Si tratta di un territorio un tempo non battuto dal <strong>Jnim</strong>, il principale gruppo jihadista legato ad Al Qaeda operante nell&#8217;area. </p>



<p><a href="https://x.com/julesdhl/status/1953378958939914255">Il deterioramento delle condizioni di sicurezza nel Mali</a>, ha consentito ai terroristi di ramificarsi anche qui.<strong> Il territorio della regione è strategico per i miliziani</strong>: poco più a Est c&#8217;è infatti <strong>Bamako</strong>, capitale del Mali sempre più nel mirino, a Ovest invece c&#8217;è la frontiera con il <strong>Senegal</strong>. Ed è su queste basi che il presidente senegalese,<strong> Bassirou Diomaye Faye</strong>, ha disposto l&#8217;invio di tre unità di gendarmeria e di diversi reparti dell&#8217;esercito lì dove scorre la poco definita linea di confine con il Mali. Faye ha di fatto lanciato una vera e propria operazione militare, la quale ha nella regione di <strong>Tambacounda</strong> il proprio epicentro: è qui che, sfruttando l&#8217;instabilità del Mali e delle aree di confine, i terroristi di Jnim potrebbero iniziare a espandersi in territorio senegalese.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇧🇫🇲🇱🇳🇪 <a href="https://twitter.com/hashtag/CentralSahel?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#CentralSahel</a> – Map of JNIM activity (January-July 2025).  <br><br>JNIM pursues its expansion westwards near 🇸🇳 <a href="https://twitter.com/hashtag/Senegal?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Senegal</a>&#39;s border, and towards the coastal states (🇧🇯 <a href="https://twitter.com/hashtag/Benin?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Benin</a>, 🇹🇬 <a href="https://twitter.com/hashtag/Togo?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Togo</a>).<br><br>What were once localised hotspots are now becoming stretches of territory.<br><br>Data: <a href="https://twitter.com/ACLEDINFO?ref_src=twsrc%5Etfw">@ACLEDINFO</a> <a href="https://t.co/cLhs1MC5V7">pic.twitter.com/cLhs1MC5V7</a></p>&mdash; Jules Duhamel (@julesdhl) <a href="https://twitter.com/julesdhl/status/1953378958939914255?ref_src=twsrc%5Etfw">August 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La tenuta di Dakar fondamentale per la regione</h2>



<p>L&#8217;invio dell&#8217;esercito può servire per prevenire ampi sconfinamenti di combattenti jihadisti. <strong>Ma il vero problema nelle aree orientali del Senegal ha più natura politica che militare</strong>: disoccupazione e povertà sono infatti ben più diffuse rispetto alle aree di Dakar e dei territori costieri. I malesseri sociali potrebbero quindi fungere da detonatore e favorire il proselitismo dei combattenti più radicali. </p>



<p>Tuttavia,<strong> la scommessa dei Paesi della regione è legata soprattutto sulla capacità del Senegal di evitare destabilizzazioni</strong>. Una tradizione politica fatta più di pacifici (o quasi) passaggi di consegne che di colpi di Stato, circostanza molto rara nell&#8217;Africa occidentale, posizionano Dakar tra quei Paesi in grado di reggere meglio l&#8217;eventuale impatto jihadista. Proprio per questo, se anche il Senegal dovesse capitolare nella morsa del terrorismo, allora<strong> sarebbe l&#8217;intera regione a risentirne. </strong>Con un Sahel oramai altamente destabilizzato e frammentato, il governo senegalese appare come uno degli ultimi baluardi in grado di frenare l&#8217;avanzata estremista. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lislam-radicale-avanza-nel-sahel-il-senegal-adesso-si-blinda.html">L&#8217;Islam radicale avanza nel Sahel, il Senegal adesso si blinda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ciad e Senegal: basta basi militari francesi, meglio i russi della Wagner</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ciad-e-senegal-basta-basi-militari-francesi-meglio-i-russi-della-wagner.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 13:41:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Colonialismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10079687.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10079687.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10079687-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10079687-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10079687-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ciad e Senegal hanno chiesto a Parigi di ritirare le sue basi militari e guardano a nuove partnerships strategiche e commerciali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ciad-e-senegal-basta-basi-militari-francesi-meglio-i-russi-della-wagner.html">Ciad e Senegal: basta basi militari francesi, meglio i russi della Wagner</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>“Senza la Francia, il mondo sarebbe solo”, recita un aforisma attribuito all’immenso  Victor Hugo. Ma oggigiorno qualche nazione africana reclama un po&#8217; più di solitudine e meno <em>grandeur </em>alla francese.  Il <strong>Ciad</strong> &#8211; stato dell’Africa centrale &#8211; ha deciso di interrompere ogni rapporto di collaborazione con Parigi in materia di <strong>difesa e sicurezza militare</strong>, come annunciato dal ministro degli Esteri, <strong>Abderaman Koulamallah</strong>: “Dopo 66 anni dall&#8217;indipendenza della Repubblica del Ciad, è giunto il momento per il Ciad di affermare la sua piena sovranità e di ridefinire le sue partnership strategiche in base alle priorità nazionali”. Tale dichiarazione è giunta qualche ora dopo la conclusione della visita istituzionale nel Paese del ministro transalpino <strong>Jean-Noël Barrot</strong>, con il quale Koulamallah ha avuto un incontro bilaterale che, secondo quanto riportato da <em><a href="https://www.lemonde.fr/en/international/article/2024/11/29/chad-breaks-off-defense-agreement-with-france-a-slap-in-the-face-for-paris_6734559_4.html">Le Monde</a></em>, sarebbe stato molto cordiale. In contatto telefonico con il celebre quotidiano parigino, il ministro ciadiano ha riferito che la decisione di pronunciare tali parole di scontro con l’ex potenza coloniale è stata assunta in occasione del 66esimo anniversario della proclamazione della nascita della repubblica subsahariana. </p>



<p>Un dubbio, però, sorge spontaneo? Il governo di Michel Bernier e l’Eliseo sono stati informati  della suddetta decisione o l’hanno appresa solo dalla stampa? Difficilo dirlo, anche perché da nessuna delle parti in causa è giunto un qualche indizio che lasci pensare che ci sia stata “un’intesa” e in tanti credono che nei palazzi di Parigi le eminenze grigie abbiano storto il naso. Attenzione, però, che un’altra notizia poco rassicurante è giunta nelle stesse ore. <strong>Bassirou Diomaye Faye</strong>, presidente del <strong>Senegal</strong>, ha annunciato che <strong>la sua terra non è più disposta a ospitare basi militari francesi</strong> e che l’Eliseo farebbe bene a pensare di ritirare i suoi soldati e operatori militari. Diomaye Faye fa appello alla sovranità, al patriottismo e al senso di appartenenza a una comunità nazionale che non tollera ingerenze straniere: &#8220;Il Senegal è un Paese indipendente; è un Paese sovrano e la sovranità non accetta la presenza di basi militari in un Paese sovrano&#8221;. </p>



<p>Le parole di Diomaye Faye sono forti del sostegno popolare incassato con le elezioni legislative tenutesi a novembre, che hanno certificato un plebiscito per il suo partito Pastef (<em>Patriotes Africains du Sénégal pour le Travail, l’Éthique et la Fraternité</em>), il quale ambisce ad attuare delle riforme che riportino il controllo di buona parte delle <strong>risorse naturali sotto il controllo del Governo senegalese</strong>, dopo che l’ex presidente Macky Sall, aveva stretto degli accordi commerciali che concedevano all’Occidente, Francia <em>in primis</em>, l’accesso ai preziosi asset del Paese. </p>



<p>Per stemperare la tensione, i governi di Ciad e Senegal si sono apprestati a rassicurare gli animi dei francesi, affermando che l’intenzione di attuare una politica di difesa e sicurezza autonoma non comporta l’interruzione di qualsivoglia relazione con Parigi. Indubbiamente, la <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/francafrique-africa-della-francia.html">Françafrique</a> &#8211;  denominazione con cui si identificano le ex colonie africane appartenenti un tempo alla Francia e con la quale vantano ancora oggi dei legami economici e diplomatici &#8211; sembra andare verso uno sgretolamento sempre più rapido dato che prima già<strong> il Burkina Faso, il Mali e il Niger</strong> avevano sferrato un duro colpo a Parigi costringendola a chiudere le sue basi militari. La tentazione di questi Paesi è di affrancarsi dall’<strong>ingombrante retaggio francese</strong> che ancora oggi ha il suo peso &#8211; vedasi la moneta <a href="https://it.insideover.com/politica/la-francafrique-oltre-il-franco-cfa-parigi-resta-al-comando.html">Eco</a>, ex <strong>Franco CFA</strong> &#8211; al punto da impedire la piena crescita e sviluppo e di guardare a Est del globo, ovvero all’Orso russo. </p>



<p>La presenza nel continente dei soldati dell’organizzazione paramilitare <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/africa-e-gruppo-wagner-a-un-anno-dalla-morte-di-prigozhin-i-mercenari-russi-sempre-piu-attivi.html">Wagner</a> </strong>ha rappresentato e rappresenta un riferimento affidabile per rimpinguare i contingenti locali e dare la spallata ai francesi, come nel caso del Mali. Di conseguenza, la Russia ha le carte in tavola per presentarsi come <strong>nuovo ed emergente partner militare,</strong> ma allo stesso tempo anche come alleato commerciale pronto a effettuare cospicui <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-sfida-la-francia-per-linfluenza-sul-senegal-e-sulle-sue-ricchezze.html">investimenti in infrastrutture, nel settore petrolifero e minerario</a></strong> mediante una comunicazione social e informatica che mira a dipingerla come liberatrice dal giogo transalpino. </p>



<p>Non c’è da stupirsi, in realtà, se l’Africa oggi guarda a nuovi orizzonti politici e partnership alternative data <strong>la crisi dell’egemonia occidentale</strong> che è in essere da tempo e con l’affermarsi sul palcoscenico geopolitico dei <strong>Brics</strong> che, non a caso, da quest’anno annoverano anche due nazioni africane, seppur non francofone, quali l’Egitto e l’Etiopia. Vedremo quali saranno le reazioni e le contromosse di Parigi e del presidente Emmanuel Macron, il quale si ritrova una bella matassa da dipanare, oltre a quella del fragile governo Barnier.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ciad-e-senegal-basta-basi-militari-francesi-meglio-i-russi-della-wagner.html">Ciad e Senegal: basta basi militari francesi, meglio i russi della Wagner</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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