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	<title>Ariel Sharon Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 22 Sep 2024 12:23:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ariel Sharon Archives - InsideOver</title>
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		<title>Israele: gli amici del ministro Ben Gvir che vogliono bruciare Al Aqsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2024 10:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La moschea di Al-Aqsa in fiamme: il video creato con l'AI e divulgato dai coloni ricorda quelli che anni fa venivano pubblicati dall’Isis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-gli-amici-del-ministro-ben-gvir-che-vogliono-bruciare-al-aqsa.html">Israele: gli amici del ministro Ben Gvir che vogliono bruciare Al Aqsa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240917105917155_f2d78f1c0265100738a07ebee32b86db-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un video che vuol essere una minaccia per gli infedeli e un’incoraggiante premonizione per i messianici. Gli ebrei del Movimento del Monte del Tempio <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20240912-israeli-settlers-release-ai-video-of-al-aqsa-burning/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>hanno divulgato un filmato </u></a>creato con l’intelligenza artificiale, che mostra <strong>la moschea di Al-Aqsa distrutta dalle fiamme.</strong> Ad accompagnare il video c’è persino una didascalia che chiarisce ulteriormente l’avvertimento: “Brucerà molto presto”.</p>



<p>Come in un assurdo <em>déjà vu</em>, il video degli israeliani estremisti ricorda quelli che anni fa venivano divulgati dall’Isis, l’organizzazione terroristica di stampo jihadista. In quei filmati venivano minacciati i luoghi di culto cristiani, talvolta dati alle fiamme, talvolta conquistati dal sedicente Stato Islamico. Ebbene, nel recente video diffuso dagli attivisti del Monte del Tempio cambia la religione, ma le intimidazioni sono le stesse. Una moschea, tra le più sacre ai musulmani, che brucia avvolta dalle fiamme ricalca appieno le immagini delle chiese distrutte e conquistate con tanto di bandiera jihadista.</p>



<p>In una realtà civile e democratica, ci si aspetterebbe che questi sediziosi, travestiti da fedeli, venissero fermati. E invece, accade tutt’altro.&nbsp;Gli attivisti&nbsp;messianici del Monte del Tempio non solo sono liberi di agire, fomentare l’odio e intimidire i palestinesi&nbsp;di&nbsp;Gerusalemme Est e della&nbsp;Cisgiordania, ma sono persino appoggiati niente di meno che da <strong>Ben-Gvir</strong>, il Consigliere per&nbsp;la Sicurezza&nbsp;nazionale&nbsp;in carica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi sono i coloni del Monte del Tempio</h2>



<p>Gli ebrei lo chiamano Monte del Tempio, ma per i musulmani si tratta della Spianata delle Moschee. Qui, nel cuore della vecchia Gerusalemme, a due passi dalla Porta di Damasco, <strong>due luoghi sacri a due religioni diverse si sovrappongono e condividono forzatamente una manciata di ettari di terra</strong>. Da luogo di preghiera, la Spianata delle Moschee si è trasformata spesso in un’incubatrice di scontri violenti e sanguinosi, come quando nel 2000 scoppiò la Seconda Intifada, dopo la celebre e provocatoria passeggiata di <strong>Ariel Sharon</strong>.&nbsp;</p>



<p>Insomma, è un sito sacro tanto all’Ebraismo quanto all’Islam e rappresenta il delicato epicentro emotivo del conflitto israelo-palestinese. Ebbene, è proprio qui che gli attivisti del Monte del Tempio soffiano sul pericoloso fuoco dell’odio.&nbsp;</p>



<p>Per lungo tempo, i coloni affiliati a questo gruppo sionista sono rimasti relegati in un angolo della società israeliana, affrontando l’opposizione del popolo, della polizia e delle autorità rabbiniche tradizionali &#8211; oltre che, naturalmente, dei musulmani di tutto il mondo. Tuttavia, i tempi sono cambiati e il movimento ha avuto un successo straordinario nel superare queste opposizioni. Già, perché attualmente, come&nbsp;<a href="https://www.972mag.com/temple-mount-jerusalem-bennett-lapid/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>riporta +972 magazine</u></a>, &#8220;un numero sorprendente di questi attivisti ora fa parte della coalizione di governo del Primo ministro Benjamin Netanyahu&#8221;. Nello specifico, Itmar Ben-Gvir ne appoggia senza riserve la loro violenta propaganda e l’ideologia suprematista.&nbsp;</p>



<p>Non a caso, un mese fa il leader di Potere Ebraico, per la gioia di quei coloni, ha dichiarato di voler “costruire una sinagoga sul Monte del Tempio”. Il sogno messianico di Ben-Gvir, dei suoi seguaci, nonché degli attivisti succitati, sarebbe quello di ricostruire il Tempio ebraico a Gerusalemme, il terzo, dopo i due distrutti in passato dai&nbsp;babilonesi prima e dai&nbsp;romani poi. Al momento, questo progetto resta un desiderio, la cui realizzazione potrebbe portare a un punto di non ritorno per la già tormentata convivenza tra israeliani e palestinesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’appoggio della polizia e del Governo</h2>



<p>Quel che preoccupa, e genera delle amare riflessioni, è la posizione del Governo Netanyahu circa il sovversivo gruppo del Monte del Tempio. Per decenni, infatti, i precedenti Governi si sono opposti fermamente alla presenza ebraica sul sito di Al-Aqsa e persino le coalizioni di destra la consideravano una questione troppo esplosiva da affrontare. Tuttavia, negli ultimi anni la narrazione del mantenimento dello status quo della Spianata delle Moschee è totalmente cambiata. Negli storici accordi del 1967, ai musulmani veniva assicurata la pratica di culto nel luogo sacro, pur restando l’area sotto il totale controllo di Israele.&nbsp;</p>



<p>Eppure, non è quel che sta accadendo in quel delicato lembo di terra. Ben-Gvir, assieme ai coloni del Monte del Tempio, sta intensificando le provocazioni ai danni degli&nbsp;islamici, essendo già salito più volte sulla Spianata delle Moschee, in barba alle istruzioni della polizia e allo status quo&nbsp;che vige da decenni sul sito.&nbsp;</p>



<p>Certo è che&nbsp;l’importante incarico di governo&nbsp;del leader messianico, di fatto, gli conferisce il pieno controllo sulla polizia stessa, che non si oppone più a tali sceneggiate, ma anzi, spesso le approva, tutelando i manifestanti da possibili reazioni del popolo palestinese.&nbsp;</p>



<p>Insomma, il movimento razzista e che utilizza una propaganda molto simile a quella che i media occidentali, tempo fa e a ragione, definivano terroristica, non è più ostacolato né dal Governo israeliano né dall’ordine pubblico. Al contrario, pare proprio essere incoraggiato. Del resto, e la storia recente della guerra a Gaza ne è la conferma, per Netanyahu un’escalation, più che un problema,&nbsp;è&nbsp;un’opportunità per mantenere il suo governo al potere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-gli-amici-del-ministro-ben-gvir-che-vogliono-bruciare-al-aqsa.html">Israele: gli amici del ministro Ben Gvir che vogliono bruciare Al Aqsa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;attacco di Hezbollah ad Israele: cosa è successo il 12 luglio 2006</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/attacco-hezbollah-israele-cosa-successo-12-luglio-2006.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2021 05:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="622" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele - Libano, guerra Hezbollah (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340-1024x455.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340-768x341.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il confine tra Israele e Libano è uno dei più caldi al mondo. È una frontiera tra due Stati che non si riconoscono, tra due mondi che faticano a comunicare tra loro. Tuttavia il 12 luglio 2006 il clima è sereno. Anche da queste parti sembra un comune giorno d&#8217;estate. Lungo la costa le acque &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/attacco-hezbollah-israele-cosa-successo-12-luglio-2006.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/attacco-hezbollah-israele-cosa-successo-12-luglio-2006.html">L&#8217;attacco di Hezbollah ad Israele: cosa è successo il 12 luglio 2006</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="622" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele - Libano, guerra Hezbollah (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340-1024x455.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Israele-Libano-guerra-Hezbollah-La-Presse-e1625825160340-768x341.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Il confine tra <strong>Israele</strong> e <strong>Libano</strong> è uno dei più caldi al mondo. È una frontiera tra due Stati che non si riconoscono, tra due mondi che faticano a comunicare tra loro. Tuttavia il 12 luglio 2006 il clima è sereno. Anche da queste parti sembra un comune giorno d&#8217;estate. Lungo la costa le acque del Mediterraneo non sono agitate e nelle colline della Galilea la vita scorre normalmente. Eppure nelle prime ore del mattino scoppia l&#8217;inferno. Alle 9:00 una serie di razzi <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/5179434.stm">vengono sparati dal territorio libanese verso quello israeliano</a>.</p>
<p>A prima vista appare un&#8217;ennesima scaramuccia tra l&#8217;esercito dello Stato ebraico ed <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-partito-di-dio-storia-e-futuro-di-hezbollah.html">Hezbollah</a>, il movimento filo sciita radicato nel sud del Libano. Poco dopo si ha notizia di un&#8217;incursione armata dei miliziani sciiti in territorio israeliano. Ed è in questa maniera che il mondo apprende dell&#8217;inizio di una nuova guerra in Medio Oriente.</p>
<h2>L&#8217;attacco di Hezbollah</h2>
<p>Intorno alle 9:00 nel nord di Israele iniziano a risuonare gli allarmi antiaerei. La popolazione è colta di sorpresa. Sono in pochi in quel momento ad aspettarsi lanci di razzi dalla parte libanese del confine. Alcuni missili raggiungono il territorio di <strong>Zar&#8217;it</strong>, piccolo villaggio di frontiera, altri, invece, cadono sulla città di <strong>Shlomi</strong>.</p>
<p>Hezbollah alcuni mesi prima aveva minacciato Israele. Il suo leader, <strong>Hassan Nasrallah</strong>, aveva dichiarato di voler agire per far tornare a casa alcuni prigionieri del suo movimento. I lanci di razzi sono soltanto il primo segnale della messa in pratica del suo proposito. Vengono usati missili Katiusha, alcuni dei quali colpiscono anche fattorie ed edifici residenziali. Questi primi ordigni però altro non sono che un diversivo. Hezbollah infatti, ottenuto lo stato d&#8217;allerta aerea da parte israeliana lungo il confine, ha maggior margine per attaccare anche via terra.</p>
<p>Intorno alle 10:00 un commando del movimento libanese entra in territorio israeliano nella zona di Zar&#8217;it, la prima ad essere colpita dai razzi. I miliziani colpiscono due carri armati israeliani e il primo bilancio per lo Stato ebraico è molto pesante: tre soldati vengono uccisi, due feriti e altri due presi prigionieri. I nomi di questi ultimi sono<strong> Ehud Goldwasser</strong> e<strong> Eldad Regev</strong>. L&#8217;obiettivo di Hezbollah è quello di fare quanti più prigionieri possibili, al fine di attuare degli scambi con gli israeliani.</p>
<p>La notizia dell&#8217;incursione dei miliziani è uno shock per Israele. Ma anche per il Libano. Da Beirut il premier <strong>Fouad</strong> <strong>Siniora</strong> si affretta a dire che il suo governo non è al corrente delle mosse attuate da Hezbollah, presente nell&#8217;esecutivo con alcuni ministri. Secondo la ricostruzione del governo libanese, la mossa del partito sciita è da ascriversi unicamente alle volontà dei miliziani. Nasrallah in effetti poco più tardi rivendica l&#8217;azione e dà un nome all&#8217;operazione in corso: &#8220;Promessa fedele&#8221;. Il riferimento è chiaramente alle &#8220;promesse&#8221; di alcuni mesi prima.</p>
<h2>La risposta israeliana</h2>
<p>In giro per il mondo le notizie provenienti dal confine tra Israele e Libano hanno immediata eco. Le prime pagine, pochi giorni prima occupate dalla vittoria dell&#8217;Italia ai mondiali di Germania 2006, aprono adesso con le tensioni in Medio Oriente. Se già le autorità militari israeliane pianificano risposte dure ai lanci di razzi, un&#8217;incursione terrestre da subito acquisisce l&#8217;aspetto di una dichiarazione di guerra. A guidare il governo in quel momento è <strong>Ehud Olmert</strong>. Rappresentante di Kadima &#8211; il partito fondato nel 2005 da Ariel Sharon prima dei guai di salute di quest&#8217;ultimo &#8211; il premier non gode di molta popolarità e non ha il carisma del predecessore. La sua leadership non è così forte e anche per questo sono in tanti a dubitare della sua reale capacità di rispondere ad Hezbollah. Anche il suo ministro della Difesa viene considerato &#8220;debole&#8221;. Si tratta di<strong> Amir Peretz</strong>, leader del partito Laburista, uno a cui l&#8217;opinione pubblica avrebbe forse affidato un ministero economico ma non quello più importante in caso di guerra.</p>
<p>Il consiglio dei ministri si riunisce in emergenza poche ore dopo i primi lanci di razzi. Viene dato mandato a Olmert e Peretz di<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-tra-israele-ed-hezbollah-del-2006.html"> elaborare un piano militare in territorio libanese.</a> Poche ore prima del consiglio, l&#8217;esercito israeliano aveva già comunque iniziato a sparare i primi colpi di artiglieria contro postazioni di Hezbollah. Il <strong>comunicato</strong> emanato dopo la riunione del governo è chiaro: &#8220;Israele risponderà aggressivamente e duramente contro coloro che hanno perpetrato, e che sono responsabili, dell&#8217;azione di oggi&#8221;.</p>
<p>La guerra in questa maniera può dirsi già avviata. Nel nord del Paese la gente inizia a trasferire i propri oggetti personali dentro i <strong>bunker</strong>, lì dove sembra destinata a vivere per diversi giorni. Nel sud del Libano la popolazione prova a trovar riparo in alcuni luoghi di fortuna. Alla fine di quella giornata si spara infatti da entrambi i lati: Israele bombarda il territorio libanese ed Hezbollah prosegue con il lancio di razzi verso lo Stato ebraico. Due protagonisti di quel giorno purtroppo non vedranno la notte: sia Ehud Goldwasser e Eldad Regev, i due soldati fatti prigionieri al mattino, muoiono poche ore dopo l&#8217;agguato.</p>
<h2>Una guerra breve ma sanguinosa</h2>
<p>Il 12 luglio 2006 rappresenta la fine della grande illusione di pace del 2005, anno in cui l&#8217;allora premier israeliano Ariel Sharon evacua le colonie della striscia di <strong>Gaza</strong> aprendo la strada a nuovi scenari. Lui però cade malato pochi mesi dopo, nei territori palestinesi nel dicembre del 2005 <strong>Hamas</strong> vince le elezioni parlamentari e la situazione diventa di nuovo tesa.</p>
<p>Il 25 giugno 2006 proprio dalla striscia di Gaza parte un commando che rapisce il soldato israeliano <strong>Gilad Shalit</strong>, una vera e propria anticipazione di quanto poi avviene il 12 luglio successivo. La guerra esplosa nel cuore dell&#8217;estate spegne definitivamente ogni entusiasmo. Il conflitto dura poco più di un mese, termina infatti il 17 agosto con un cessate il fuoco. Ma è doloroso per entrambe le parti. Muoiono più di <strong>mille civili</strong> in territorio libanese, 43 in territorio israeliano con più di 4.000 feriti. Danni incalcolabili nelle città del sud del Libano e nelle infrastrutture dei due Paesi coinvolti. Un conflitto estivo che non fa né vincitori e né vinti e i cui segni sono ancora oggi ben evidenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/attacco-hezbollah-israele-cosa-successo-12-luglio-2006.html">L&#8217;attacco di Hezbollah ad Israele: cosa è successo il 12 luglio 2006</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi era Ariel Sharon</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-ariel-sharon.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 09:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637-1024x674.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Figura militare di spessore e politico di primo piano nella storia di Israele, Ariel Sharon è ancora considerato un leader controverso in Israele</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-ariel-sharon.html">Chi era Ariel Sharon</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_5301637-1024x674.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È stato una delle figure più controverse della storia contemporanea di Israele. Promettente militare, politico astuto e uomo pubblico spregiudicato ma sempre prudente, <strong>Ariel Sharon</strong>, più di ogni altro, è stato in grado di modificare il suo percorso sociale, sorprendendo avversari e alleati. Lo chiamavano Arik e il sipario, su di lui, è calato improvvisamente, quando una grave emorragia cerebrale e il conseguente stato di coma travolsero la sua carriera di undicesimo primo ministro di Israele. Considerato un <strong>falco</strong> per le sue posizioni più radicali all&#8217;interno della destra, nell&#8217;ultima parte della sua vita spostò il suo percorso più al centro, su posizioni più moderate anche nei confronti dei <strong>palestinesi</strong>. I suoi nemici giurati.</p>
<p>Le sue vicende personali si sono intrecciate a quelle israeliane fin dall&#8217;adolescenza, quando decise di unirsi alle formazioni paramilitari sioniste in Palestina. Poco dopo la fondazione dello <strong>Stato d&#8217;Israele</strong> entrò a far parte dell&#8217;esercito e partecipò a tutte le guerre arabo-israeliane, con ruoli molto diversi. Giovane abile e sicuramente ambizioso, riuscì a scalare velocemente i ranghi militari, svolgendo subito incarichi di grande importanza, che paradossalmente lo avvicinarono alla politica.</p>
<p>È stato una personalità imponente nella storia recente del Medio Oriente, sotto diversi punti di vista. In Israele (e non solo) tutti ricordano i suoi gesti più eclatanti, come per esempio la passeggiata alla spianata delle moschee di Gerusalemme, che scatenò la seconda (sanguinosa) intifada. Eppure, la  &#8220;sbavatura&#8221; politica più grande fu il suo coinvolgimento e la sua responsabilità (indiretta) nel <strong>massacro di Sabra e Shatila</strong>, dove persero la vita decine di palestinesi (tra cui molti civili).</p>
<p>Si è spento lentamente, circondato da una famiglia che ha voluto tenerlo il più possibile al centro del dibattito pubblico. Il distaccamento da posizioni più intransigenti, la fondazione di un nuovo partito, <strong>Kadima</strong>, e, infine, la malattia hanno contribuito a cambiare l’aura dell’uomo di ferro che, per anni, ha circondato la sua persona.</p>
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