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	<title>Abelardo de la Espriella Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Abelardo de la Espriella Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Se gli Usa diventano il super-Stato canaglia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/se-gli-usa-diventano-il-super-stato-canaglia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 23:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli interessi americani prima dell'ordine internazionale. Questa è l'unica morale della Casa Bianca nella sua attuale politica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/se-gli-usa-diventano-il-super-stato-canaglia.html">Se gli Usa diventano il super-Stato canaglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si ha spesso la sensazione che Donald Trump, alla bella età di 80 anni, sia più svelto e &#8220;moderno&#8221; della gran parte dei suoi critici. Siamo tutti troppo concentrati sulle baggianate narcisistiche e autocelebrative che ci spingono a giudicarlo un vecchio coglione o un pazzerello di quelli da barzelletta, con la mano nella falda del cappotto e un cappelluccio di carta che gli fanno credere di essere Napoleone. Soprattutto, tendiamo a pensare che si muova a casaccio,<strong> un giorno sul melo e l&#8217;altro sul pero</strong>, senza un piano o un&#8217;idea coerente. Dovremmo, per il nostro bene, cambiare atteggiamento.</p>



<p>Proviamo a dare un&#8217;occhiata al quadro generale. Trump e la sua amministrazione hanno dichiarato che l&#8217;emisfero occidentale è cosa degli Usa, un loro dominio. Ed è esattamente quanto sta avvenendo. <strong>Javier Milei</strong> è diventato presidente dell&#8217;Argentina nel 2023, cioè prima che Trump rientrasse alla Casa Bianca nel 2025. Ma nell&#8217;ottobre del 2025 la vittoria della maggioranza di Milei nelle elezioni parlamentari è stata grandemente favorita dal prestito Usa di 20 miliardi di dollari, arrivato puntuale in un momento di forte crisi per il presidente-istrione. Poi c&#8217;è stato il Venezuela: con la scusa della lotta al narcotraffico è stato abbattuto l&#8217;autocrate <strong>Nicolas Maduro</strong> lasciando intatto il suo regime, che dietro la facciata della presidente ad interim <strong>Delcy Rodriguez</strong> si è di buon grado allineato ai desideri dei nuovi padroni. Così il Venezuela ha &#8220;liberamente&#8221; deciso di passare un quinto della sue riserve petrolifere al controllo degli Usa e, se non fosse bastato, ha anche trasferito 312 tonnellate d&#8217;oro dalla Bank of England alla Federal Reserve Usa. Il resto mancia.</p>



<p>Più di recente l&#8217;amministrazione Usa ha lavorato per far vincere <strong>Abelardo de la Espriella</strong> in Colombia, aggiungendo un altro tassello al proprio dominio. <strong>E ora tenta il colpo grosso con il Brasile</strong>, dove la rielezione di Lula (sarebbe il quarto mandato) è messa fortemente a rischio dalla spinta pro-<strong>Flavio Bolsonaro</strong>, finanziata addirittura da una fondazione vicina al vice-presidente J.D. Vance. Bolsonaro che, nella sua campagna elettorale, già preannuncia accordi particolari con gli Usa sugli ambitissimi minerali delle terre rare. Se a questo aggiungiamo El Salvador (presidente <strong>Nayib Bukele</strong>), l&#8217;Ecuador (<strong>Daniel Noboa</strong>), la Bolivia (<strong>Rodrigo Paz</strong>), il Cile (<strong>José Antonio Kast</strong>) e il Perù (<strong>Keiko Fujimori</strong>). Un tappeto di governi di destra che, con l&#8217;eventuale caduta di Lula, offrirebbe alla Casa Bianca il monopolio sul continente e soprattutto sulle sue risorse. Le presenze aliene, soprattutto quella della Cina, verrebbero eliminate. Cuba diventerebbe un boccone facile facile. Molte questioni su Panama, soprattutto quelle relative alla gestione dei porti e del canale, sono già state regolate a favore degli Usa. E al Canada si penserà con calma, tra sanzioni e velate interferenze nella sua politica interna.</p>



<p>Con l&#8217;Europa abbiamo visto come va. Paghiamo gas e petrolio tre volte tanto perché prima gli Usa hanno collaborato con gli ucraini a far saltare il gasdotto Nord Stream e poi si sono inventati la guerra contro l&#8217;Iran. In più, ora paghiamo anche le armi americane per poter sostenere l&#8217;Ucraina. Una trappola perfetta, neanche Vladimir Putin e Donald Trump si fossero messi d&#8217;accordo.  Tanto più che ora anche gli Usa, appunto dopo la Russia, minacciano di bloccare l&#8217;export di diesel.In più, sempre per mantenere l&#8217;analogia, siamo molto preoccupati per i tentativi, ibridi o no, del Cremlino di dividere l&#8217;Europa. E quelli di Trump, che festeggia per la vittoria dell&#8217;AfD in Germania, minaccia di ritirare le truppe Usa del contingente Nato dall&#8217;Europa e intanto briga per sistemarle, a pagamento peraltro, nei Paesi più amici come la Polonia?</p>



<p>Non c&#8217;è bisogno di parlare del Medio Oriente. L&#8217;appoggio incondizionato a Israele, sancito dall&#8217;ultima fornitura di potenziale esplosivo superiore a quello di Hiroshima, serve a tenere in soggezione, con la minaccia o la pratica della guerra, l&#8217;intera regione, facendo anche qui pagare il prezzo agli alleati. <strong>Lo scontro con l&#8217;Iran e l crisi di Hormuz sono costati molto agli Usa</strong> ma ancor più ai loro tradizionali alleati: al di là dei colpi inferti dai droni e dai missili iraniani, il Qatar ha visto ridursi di quasi il 90% le esportazioni di gas liquefatto e<strong> l&#8217;Arabia Saudita è impegolata in uno scontro con gli Houthi dello Yemen </strong>che l&#8217;attaccano alla giugulare energetica. Gli Usa ci guadagnano e in ogni caso hanno trasferito un pezzo notevole della loro macchina bellica in uno dei tratti di mare fondamenta.i per il commercio mondiale. Non è un caso, e non è nemmeno troppo pretestuoso, che Trump voglia ribattezzare lo Stretto di Hormuz col proprio nome: gli Usa sono lì per restarci. Perché quello a cui stiamo assistendo è un attacco generalizzato alle risorse mondiali, e quelle energetiche sono solo le prime nel mirino. Trump un piano ce l&#8217;ha, eccome.</p>



<p>A tutto questo, pur sommariamente descritto, dobbiamo aggiungere l&#8217;offensiva e le rappresaglie contro le maggiori istituzioni internazionali: dall&#8217;Onu (Trump ha ordinato il ritiro da 60 organizzazioni e agenzie, di cui circa la metà legate alla Nazioni Unite) <strong>alla Corte Penale Internazionale</strong>, dalla Ue alla Nato, nulla che possa fare ombra agli Atti Uniti è stato risparmiato. D&#8217;altra parte qualche giorno fa il segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong> lo ha detto chiaramente: &#8220;Non metteremo mai l&#8217;ordine internazionale al di sopra degli interessi degli Stati Uniti&#8221;. La conclusione è facile e inevitabile: tra tanti Stati-canaglia, <strong>si aggira per il mondo un super-Stato canaglia</strong> dotato di armi atomiche, dell&#8217;esercito più potente del mondo e dell&#8217;apparato tecnologico di gran lunga più sviluppato. Per i cui dirigenti il mondo può anche bruciare purché ciò convenga al loro Paese. Che si chiama Stati Uniti d&#8217;America.  </p>



<p></p>



<p></p>



<p>Riferimenti</p>



<p>Per la dottrina Monroe: https://it.insideover.com/politica/panama-groenlandia-ma-se-credete-che-siano-solo-farneticazioni-di-trump.html</p>



<p>Per la Colombia: https://it.insideover.com/tag/elezioni-in-colombia</p>



<p>Per il Brasile: https://it.insideover.com/politica/lula-o-bolsonaro-brasile-al-voto-con-lombra-dellingerenza-usa.html</p>



<p>Per Panama: https://formiche.net/2026/08/panama-cina-canale-ck-hutchinson-stati-uniti/</p>



<p>Per Trump e il Canada: https://www.corriere.ca/lultima-provocazione-di-trump-il-canada-si-sta-autodistruggendo/</p>



<p>Per Trump e le truppe Nato: https://it.insideover.com/difesa/via-le-truppe-usa-dalleuropa-dellest-piu-un-grande-bluff-che-un-grande-gioco.html</p>



<p>Per Trump e Israele: https://it.insideover.com/guerra/tre-volte-hiroshima-trump-prepara-40-000-bombe-per-netanyahu-maxi-vendita-da-28-miliardi-di-dollari.html</p>



<p>Per il costo della guerra contro l&#8217;Iran: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/09/19/il-costo-della-guerra-in-iran-supera-le-stime-del-pentagono-oltre-45-miliardi_4d7cef8c-59f8-4f7c-ab77-c72acb884175.html</p>



<p>I guadagni Usa su gas e petrolio: https://www.corriere.it/economia/finanza/26_marzo_12/quanto-guadagnano-gli-usa-se-il-petrolio-sale-e-anche-il-gas-i-conti-della-guerra-e-cosa-cambia-per-l-europa-32200586-2128-43ec-8fab-233eca5c7xlk.shtml</p>



<p>Per Usa e Corte penale internazionale: https://www.rainews.it/articoli/2026/08/gli-usa-sanzionano-la-presidente-della-corte-penale-internazionale-ira-di-tokyo-c8e7e4a6-102a-4799-992b-c663aec7dd71.html</p>



<p>Per la dichiarazione di Rubio: https://t.me/letteradamosca/38487</p>



<p></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>De la Espriella: dalla passeggiata tra i cadaveri all&#8217;asse con Trump, dalla necropolitica al &#8220;miracolo&#8221; neoliberista</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-dalla-passeggiata-tra-i-cadaveri-allasse-con-trump-dalla-necropolitica-al-miracolo-neoliberista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A un mese dal suo insediamento, De la Espriella imprime alla Colombia una svolta di "guerra totale": bombardamenti, fine dei negoziati di pace e una macabra passeggiata tra i cadaveri diffusa sui social. Intanto trapela il piano segreto "Ciclo del Milagro", mentre la visita di Rubio a Barranquilla sancisce il ritorno del Paese nell'orbita di Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-dalla-passeggiata-tra-i-cadaveri-allasse-con-trump-dalla-necropolitica-al-miracolo-neoliberista.html">De la Espriella: dalla passeggiata tra i cadaveri all&#8217;asse con Trump, dalla necropolitica al &#8220;miracolo&#8221; neoliberista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260909085420819_5c58781eb5462dafe6a6f67111de8cd3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Usare la morte come elemento di spettacolarizzazione.</strong> Sembra essere stata questa l’intenzione del presidente colombiano <strong>Abelardo de la Espriella </strong>quando, alcuni giorni fa, ha deciso di <a href="https://x.com/ABDELAESPRIELLA/status/2095157958887809199">pubblicare sui suoi canali social un video</a> in cui lo si vede <strong>passeggiare tra 23 cadaveri </strong>— tra cui anche quelli di alcuni minorenni — avvolti in teli bianchi posati sullo spoglio pavimento di un hangar. La raccapricciante scena del neo presidente a suo agio tra corpi esanimi esibiti come trofei è probabilmente l&#8217;espressione più esasperata del <strong>nuovo violento corso impresso da El Tigre alla politica colombiana, nel segno della “guerra totale”.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>«Sono un cancro, li distruggeremo»</strong></h2>



<p>L’intervento militare, condotto nel dipartimento del Guaviare e che ha portato all’uccisione di decine di presunti terroristi, è stato ribattezzato <strong>Operación Azarías</strong>. «Siamo assolutamente determinati a distruggerli; sono un cancro», sono state le parole dell’ex avvocato divenuto presidente dopo un appuntamento elettorale a dir poco controverso. A pochi giorni di distanza, la scena si è ripetuta al termine della <strong>Operación Centinela de Patria</strong>, effettuata in un’altra regione, quella della Guajira.&nbsp;</p>



<p>Nel commentare la macabra passeggiata di De la Espriella e altre sue recenti decisioni di analogo respiro, alcuni analisti e l’ex presidente <strong>Gustavo Petro</strong> <a href="https://x.com/petrogustavo/status/2097361996869976342">si sono spinti a parlare</a> esplicitamente di <em>necropolitica</em>, richiamando l’espressione coniata dal filosofo e politologo camerunense <strong>Achille Mbembe</strong> che la usò per descrivere una forma di sovranità in base alla quale si definisce <strong>chi è degno di vivere e chi, al contrario, può essere lasciato morire o addirittura ucciso.</strong>&nbsp;</p>



<p>A un mese dal suo insediamento — avvenuto lo scorso 7 agosto —, De la Espriella ha effettuato <strong>tre bombardamenti massivi in varie aree del Paese</strong>, ferendo civili, causando sfollamenti forzati e ammazzando almeno quattro minorenni. Uccisioni — queste ultime —  che vengono giustificate in base al dispositivo giuridico definito &#8220;funzione continua di combattimento&#8221;, un parametro legale per identificare chi, indipendentemente dalla propria età, appartiene a un gruppo armato e, dunque, rientra nella categoria degli obiettivi militari legittimi. <strong>De la Espriella ha definito i processi ereditati dal suo predecessore «farse» utilizzate come rifugio per la criminalità e l&#8217;impunità.</strong> La nuova linea governativa stabilisce che <strong>la pace sarà «imposta» attraverso la forza delle armi</strong> e delle leggi della Repubblica. Un indirizzo, tuttavia, destinato a rivelarsi fallimentare, secondo alcuni commentatori come l’attivista per i diritti umani <strong>Lilia Solano </strong>che —  <a href="https://elpais.com/america-colombia/2026-09-07/bombardear-no-es-gobernar-la-violencia-estatal-debilita-la-democracia.html">sulle pagine del quotidiano El País</a> — scrive: «La forza può raggiungere obiettivi militari a breve termine, ma aggrava i problemi. Bombardare non significa governare. Gli attacchi militari hanno dimostrato di non portare alla pace né di risolvere la violenza». </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>&#8220;Ciclo del Milagro&#8221;: la fuga di notizie che svela l&#8217;agenda di De la Espriella</strong></h2>



<p>All’<strong>estetica della morte</strong> —  cui corrisponde, dunque, un concreto <strong>inasprimento della strategia militare dello Stato</strong> e la <strong>chiusura ufficiale dei tavoli di negoziazione</strong> con diversi gruppi armati che aveva invece segnato la politica di &#8220;Pace Totale&#8221; dell’amministrazione Petro — si accompagna <strong>una controversa agenda di governo sul piano della politica interna</strong> che mira a smantellare una serie di diritti civili — tra cui l’aborto —, a legalizzare il porto d&#8217;armi per «cittadini decenti», a procedere con la costruzione di mega carceri e a riconsiderare l&#8217;appartenenza della Colombia a organismi internazionali come le Nazioni Unite e l’Organizzazione degli Stati Americani, tra le altre misure. A tutto questo si aggiungono alcune scelte sul piano delle politiche economiche — già annunciate durante la campagna elettorale e coerenti con i principi neoliberali, come la riduzione della tassazione diretta sui grandi patrimoni  —  e, nelle relazioni estere, un pieno allineamento con l’amministrazione di Donald Trump e con Tel Aviv. È <strong>il cosiddetto piano “Ciclo del Milagro” </strong>—articolato in sette punti — che delinea le <strong>priorità strategiche per il quadriennio</strong> e che è trapelato a causa di <strong>una fuga di notizie interna al Dipartimento Nazionale di Pianificazione.</strong> Nonostante quest’ultimo abbia cercato di minimizzare l&#8217;accaduto —  definendo il grafico diffuso un semplice esercizio tecnico esplorativo e non una politica ufficiale dello Stato —, la realtà è che il contenuto emerso riflette fedelmente le promesse della campagna elettorale del presidente.</p>



<p>La formula del “miracolo” non è neutra: richiama la promessa elettorale di una rigenerazione nazionale attraverso la fede e la forza spirituale. Non è un caso che spesso il presidente chiuda i suoi post social con l’espressione «¡Viva Cristo Rey!», nel segno di un certo <strong>ostentato fanatismo religioso.</strong>&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rubio e De la Espriella rilanciano l&#8217;asse Bogotá-Washington</strong></h2>



<p>Nei giorni scorsi, De la Espriella ha accolto nel Paese — precisamente nella sua residenza di Barranquilla — il Segretario di Stato statunitense <strong>Marco Rubio</strong>. Si è trattato della prima visita di alto livello per il presidente colombiano che è anche cittadino statunitense. <a href="https://elpais.com/america-colombia/2026-09-08/de-la-espriella-y-rubio-relanzan-las-relaciones-entre-colombia-y-estados-unidos-con-una-agenda-de-seguridad-e-inversion.html">Come riporta El País</a>, Rubio ha confessato che «non capita tutti i giorni di viaggiare in un Paese e avere l&#8217;opportunità di parlare con un capo di Stato che conoscevi prima di diventare un politico. Due anni e mezzo fa, eravamo allo stesso tavolo a un matrimonio nel Sud della Florida», sottolineando anche i rapporti di natura personale che li legano. I due leader hanno discusso di come «ricostruire la nazione, rilanciare l&#8217;economia e garantire la sicurezza dell&#8217;emisfero». De la Espriella ha espresso l’intenzione di <strong>cooperare con gli Stati Uniti nel settore dei minerali critici, delle terre rare e dell’energia nucleare.</strong> «Ma la componente più significativa degli accordi è probabilmente la <strong>lotta al narcotraffico</strong>, un pilastro centrale delle politiche sia di Trump che di De la Espriella», ricorda il giornalista Diego Stacey. Soprattutto, l’incontro ha confermato <strong>l’appartenenza della Colombia allo Scudo delle Americhe</strong>, la coalizione fondata da Trump e già composta da 18 paesi, e più in generale i<strong>l ritorno del Paese nell’orbita statunitense</strong>. «Inizia una nuova era per una delle nostre alleanze più storiche», <a href="https://x.com/SecRubio/status/2097447716695740784">ha rimarcato Rubio dal suo profilo X</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti:</h2>



<p><a href="https://elpais.com/america-colombia/2026-09-07/bombardear-no-es-gobernar-la-violencia-estatal-debilita-la-democracia.html">https://elpais.com/america-colombia/2026-09-07/bombardear-no-es-gobernar-la-violencia-estatal-debilita-la-democracia.html</a></p>



<p><a href="https://elpais.com/america-colombia/2026-09-08/de-la-espriella-y-rubio-relanzan-las-relaciones-entre-colombia-y-estados-unidos-con-una-agenda-de-seguridad-e-inversion.html">https://elpais.com/america-colombia/2026-09-08/de-la-espriella-y-rubio-relanzan-las-relaciones-entre-colombia-y-estados-unidos-con-una-agenda-de-seguridad-e-inversion.html</a></p>



<p><a href="https://www.publimetro.co/noticias/2026/08/27/ciclo-del-milagro-filtran-plan-del-gobierno-que-busca-porte-legal-de-armas-prohibir-aborto-y-acabar-con-la-jep">https://www.publimetro.co/noticias/2026/08/27/ciclo-del-milagro-filtran-plan-del-gobierno-que-busca-porte-legal-de-armas-prohibir-aborto-y-acabar-con-la-jep</a></p>



<p><a href="https://www.democrata.es/en/international/three-minors-are-among-the-deceased-in-a-military-operation-against-farc-dissidents-in-guaviare">https://www.democrata.es/en/international/three-minors-are-among-the-deceased-in-a-military-operation-against-farc-dissidents-in-guaviare</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-la-silla-vac-a wp-block-embed-la-silla-vac-a"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="5fLfXGynw5"><a href="https://www.lasillavacia.com/en-vivo/no-representa-una-decision-oficial-dnp-sobre-contenido-del-ciclo-milagro/">“No representa una decisión oficial”: DNP sobre contenido del Ciclo Milagro</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;“No representa una decisión oficial”: DNP sobre contenido del Ciclo Milagro&#8221; &#8212; La Silla Vacía" src="https://www.lasillavacia.com/en-vivo/no-representa-una-decision-oficial-dnp-sobre-contenido-del-ciclo-milagro/embed/#?secret=uUJX8dMBuK#?secret=5fLfXGynw5" data-secret="5fLfXGynw5" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-dalla-passeggiata-tra-i-cadaveri-allasse-con-trump-dalla-necropolitica-al-miracolo-neoliberista.html">De la Espriella: dalla passeggiata tra i cadaveri all&#8217;asse con Trump, dalla necropolitica al &#8220;miracolo&#8221; neoliberista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>America Latina: dal Cile alla Colombia, i flirt con la destra israeliana per avere i favori di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-destra-israeliana-sta-ottenendo-vittorie-su-vittorie-in-america-latina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=527580</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colombia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'America Latina passa ancora una volta dalle recite dell'internazionalismo militante alla sottomissione al padrone di turno. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colombia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;America Latina come eterna riserva morale dell’altermondismo e del <em>post-colonialismo</em> è una illusione che si sta infrangendo sotto il peso della cruda geopolitica. C’è stata per anni la retorica dell’<em>onda rosa</em>, che raccontava un subcontinente compatto nel contestare l&#8217;egemonia nordamericana e, quando si parlava del Medio Oriente, sostenere la causa palestinese nei consessi internazionali. Ma oggi la forza di gravità dell’Impero non perdona le velleità ideologiche. <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html">L&#8217;ascesa</a> di <strong>Abelardo de la Espriella</strong> in Colombia, sommata al consolidamento di <strong>Javier Milei</strong> in Argentina, allo strapotere <strong>Nayib Bukele</strong> in El Salvador, alla vittoria di <strong>José Antonio Kast</strong> in Cile e di <strong>Daniel Noboa</strong> in Ecuador, ci segnala un ribaltamento anti-romantico, dove la diplomazia della postura socialista cede il passo al cinismo della destra radicale.</p>



<p>Risparmiata dalle sanzioni europee nonostante la mattanza di Gaza e l’espansionismo in Cisgiordania, <strong>la destra likudista israeliana segna punti e trova ampie sponde in questa parte di mondo,</strong> riallacciando o intensificando relazioni. Il riallineamento delle classi dirigenti sudamericane non nasce da un’improvvisa illuminazione, ma da una pura necessità di sopravvivenza politica al Trump 2.0, e in parte come meccanismo di compensazione storica. Se nell’alleanza euroatlantica, la retorica del diritto internazionale perde presa di fronte alla politica di potenza, <strong>i governi conservatori della regione hanno compreso che la solidarietà con la causa palestinese era un lusso per tempi di pace.</strong> L’uscita della Colombia dal Gruppo dell’Aia, il ripristino dei legami diplomatici con Israele da parte del Venezuela e persino il riconoscimento atipico della sovranità israeliana sul Golan da parte colombiana rispondono a una logica brutale e pragmatica: accreditarsi presso la Casa Bianca. Per <strong>De la Espriella,</strong> come per <strong>Milei</strong>, la fedeltà allo Stato ebraico è la moneta di scambio più economica per ottenere coperture di sicurezza, <em>intelligence</em> e concessioni commerciali a Washington.</p>



<p>Da un paio d&#8217;anni l&#8217;Argentina sta imprimendo una svolta alle relazioni con Israele tramite gli <strong>Accordi di Isacco,</strong> progetto ispirato ai traballanti Accordi di Abramo. Un riavvicinamento partito dal sostegno al trasferimento dell’ambasciata argentina a Gerusalemme e dal riconoscimento di Hamas come organizzazione terroristica, che contrasta con la linea storica dei socialisti. Secondo l’analista Gaston Saidman, è stata l&#8217;influenza iraniana ad aver alimentato parte dell’ostilità latinoamericana verso Israele. </p>



<p>Il ritiro di <strong>Bolivia e Honduras dal Gruppo dell’Aia</strong>, nel marzo 2026, ha mostrato quanto siano state fragili le iniziative dei Paesi non allineati negli anni Zero e Dieci. Bolivia e Israele avevano già annunciato il ripristino delle relazioni diplomatiche pochi mesi prima del ritiro, mentre Honduras e Israele hanno rafforzato la cooperazione in agricoltura, gestione dell’acqua, sanità, istruzione e sicurezza. Stessa cosa riguarda <strong>il Cile, che ha ripristinato le relazioni diplomatiche con Israele in agosto </strong>e nominato ambasciatore Gabriel Zaliasnik, che si <a href="https://www.elciudadano.com/en/zaliasniks-troubling-appointment-in-israel-judges-he-helped-nominate-ruling-on-his-cases/06/15/" type="link" id="https://www.elciudadano.com/en/zaliasniks-troubling-appointment-in-israel-judges-he-helped-nominate-ruling-on-his-cases/06/15/">definisce</a> «orgogliosamente sionista».</p>



<h2 class="wp-block-heading">All&#8217;inizio fu Maduro</h2>



<p>Questo <em>pivot</em> ideologico rivela una spaccatura antropologica, prima ancora che diplomatica, tra una visione cosmopolita e terzomondista che concepisce l’America Latina come avanguardia del Global South e, dall’altro lato, una nuova controrivoluzione che salda le pulsioni evangeliche locali, il rigetto del multilateralismo e l’ossessione per il <em>law and order</em>. Non è un caso che leader come <strong>Gideon Sa’ar</strong> o figure della destra olandese come <strong>Geert Wilders</strong> trovino oggi a Bogotá o Buenos Aires un&#8217;accoglienza più calorosa che nelle capitali europee. La convergenza con Tel Aviv non è una stranezza esotica, ma <strong>il pilastro di una nuova dottrina di difesa basata su droni, cybersorveglianza e tecniche anti-guerriglia.</strong> C’è soprattutto la rimozione di <strong>Nicolás Maduro</strong> a Caracas, tramite golpe-lampo e con un bilancio relativamente basso in termini di vittime, ad aver accelerato la decomposizione dell’asse anti-imperiale, costringendo persino i regimi rimasti a ricalibrare le proprie velleità per evitare di finire stritolati.</p>



<p>La modernità periferica compie così l’ennesima parabola, abbandonando l’idea decennale della sinistra latinoamericana di poter sostituire con la politica estera il gramo compito di costruire uno Stato, trasformando il palcoscenico delle<strong>Nazioni Unite</strong> nella piattaforma prediletta per la propria ideologia (ricordate i discorsi fiume di Fidel Castro?). Oggi, la controffensiva destrorsa compie forse l’errore speculare, <strong>scambiando l’asservimento agli interessi di potenze esterne per un realismo vincente. </strong>Chissà se, nel tentativo di sfuggire all’irrilevanza attraverso una geopolitica dell&#8217;allineamento cieco, le élite della regione rischiano di riscoprire che fare i mercenari nell&#8217;arena altrui non garantisce alcuna sovranità.</p>



<p>L’esempio di <strong>Panama</strong>, costretta ad abbandonare la Via della Seta di Pechino e rimuovere i gestori di Hong Kong da un paio dei suoi porti strategici per ordine di <strong>Marco Rubio</strong>, segretario di Stato Usa, senza ricevere quasi nulla in cambio se non una rappresaglia commerciale cinese, insegna che piegarsi al trumpismo è un’avventura tanto quanto contrastarlo. La storia dell&#8217;America Latina sembra ancora quella di un pendolo tragico, che passa dalle recite dell&#8217;internazionalismo militante alla sottomissione al padrone di turno, senza mai riuscire a diventare soggetto della propria storia.</p>



<p></p>
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		<title>Terremoto in Colombia: la gestione di De la Espriella tra caos istituzionale e svolta pro-Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 05:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=527069</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il sisma del 10 agosto ha colpito la Colombia nel pieno di una transizione di governo mai completata tra Petro e De la Espriella. Ritardi nei soccorsi, aiuti internazionali selettivi e il riconoscimento della sovranità israeliana sulle alture del Golán: la ricostruzione di una gestione dell'emergenza segnata da vuoti istituzionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html">Terremoto in Colombia: la gestione di De la Espriella tra caos istituzionale e svolta pro-Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260819103452976_accf7e8354b206526ab6436194f43819-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Il sisma più potente registrato nel Paese nel corso del XXI secolo</strong> che, nel momento in cui scriviamo, ha provocato <strong>più di 300 vittime e 4 mila feriti </strong>e colpito più di <strong>290 mila persone</strong>, cifre probabilmente destinate ad aumentare. È quello che si è abbattuto sulla Colombia lo scorso 10 agosto — appena tre giorni dopo l’insediamento del nuovo presidente, <strong>Abelardo De la Espriella</strong> —  e che ha avuto come <strong>epicentro San José del Palmar</strong>, un piccolo centro abitato nel dipartimento di Chocó. Si tratta di <strong>un’area storicamente impoverita e marginalizzata</strong>, abitata prevalentemente da una popolazione afrodiscendente e, in misura minore, indigena. Il disastro naturale si è rivelato <strong>un banco di prova cruciale per il nuovo governo di estrema destra </strong>e ha messo in luce le crepe istituzionali originatesi dal mancato passaggio di consegne con il precedente esecutivo guidato da <strong>Gustavo Petro.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’emergenza senza guida</strong></h2>



<p>Il tradizionale <em>empalme </em>— il processo che definisce la transizione di governo — è stato sospeso dopo appena cinque giorni per accuse reciproche di corruzione e illegittimità, creando <strong>un preoccupante vuoto legale</strong>. Una delle conseguenze è stata <strong>la mancata nomina del direttore della Unidad Nacional para la Gestión del Riesgo de Desastres (UNGRD)</strong>, l’agenzia nazionale che deve attivare squadre e risorse nelle calamità, mentre parte della sua struttura dirigenziale era già uscita. La nomina di <strong>David Tamayo</strong> è stata formalizzata solo 48 ore dopo l’evento sismico. Peraltro, <a href="https://www.eldiario.es/internacional/cortocircuito-traspaso-poderes-colombia-complica-gestion-terremoto-ultra-espriella_1_13441536.html">come ha sottolineato il quotidiano spagnolo eldiario.es</a>, nell&#8217;ambito del suo programma di tagli ai ministeri e agli enti pubblici nel segno dell’austerità, il presidente aveva previsto l&#8217;eliminazione di tale ente e la sua fusione con un altro. «Tre giorni dopo, la realtà ha fatto saltare in aria quell&#8217;idea».</p>



<p>Che la catena di comando sia rimasta del tutto sguarnita nelle ore cruciali successive al sisma è comprovato dalle stesse dichiarazioni delle figure chiave del governo. Più di 24 ore dopo il terremoto, <strong>il Ministro dell&#8217;Interno Rodrigo Lara</strong> è stato intervistato sulla situazione nel dipartimento più colpito. La sua risposta è stata sconcertante: «A dire il vero, non so cosa stia succedendo nel Chocó».</p>



<p>Il governo ha inoltre impiegato ben tre giorni per accettare formalmente l&#8217;intervento delle squadre di soccorso internazionali e, quando finalmente lo ha fatto, <strong>ha collaborato solo con alleati di destra</strong>: Stati Uniti, Ecuador, El Salvador e Israele. «La Colombia respinge l&#8217;aiuto internazionale per le operazioni di soccorso dopo il terremoto», titolava <em>El País</em> lo scorso 11 agosto, sottolineando che «le offerte di aiuto da parte di altri Paesi per far fronte all&#8217;emergenza causata dal devastante terremoto in Colombia si sono bloccate proprio quando ogni minuto conta. Nel mezzo della confusione, il governo di Abelardo de la Espriella ha scelto di ignorare queste offerte o di respingere categoricamente l&#8217;aiuto del personale per le operazioni di soccorso».</p>



<p>A destare accese polemiche è stato inoltre<strong> l’atteggiamento del neopresidente, fortemente criticato per essere apparso sorridente davanti alle telecamere</strong> mandando baci agli astanti nel corso della prima conferenza stampa sull’emergenza del terremoto, poco prima di annunciare che, fino a quel momento, erano morte 111 persone. Un atteggiamento ritenuto irrispettoso e inadeguato sul piano istituzionale in un frangente così tragico per il Paese. «Non so se qualcuno del suo staff glielo abbia già detto, ma in un momento come questo la Colombia non ha bisogno del Tigre. Ha bisogno del presidente», <a href="https://www.diario-red.com/opinion/daniela-pacheco/presidente-todavia-campana-abelardo-espriella/20260812014248074339.html">è stato il duro commento della giornalista e analista politica colombiana Daniela Pacheco sulle pagine di Diario Red</a>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il terremoto diventa l’occasione per la svolta pro-Israele</strong></h2>



<p>Nelle stesse ore, peraltro, mentre i colombiani giacevano ancora sotto le macerie degli edifici distrutti, il governo ha rilasciato<strong>una dichiarazione in cui riconosceva la sovranità israeliana sulle alture del Golán,</strong> territorio siriano illegalmente occupato da Israele dal 1967. La dichiarazione —  che ha scatenato una crisi diplomatica con gli stati arabi — ha posto la Colombia, insieme agli Stati Uniti, come l&#8217;unico altro paese al mondo a riconoscere la rivendicazione israeliana sul territorio.<strong>La tempistica dell’annuncio non è stata affatto casuale</strong>, <a href="https://jacobinlat.com/author/gabe-levine-drizin/">scrive Gabe Levine-Drizin</a>, dottorando in Storia alla New York University, sulle pagine di <em>Jacobin America Latina</em>: secondo lo studioso, «le azioni della nuova amministrazione successive al disastro dimostrano l&#8217;intenzione di sfruttare la crisi per giustificare relazioni più strette con il paese mediorientale». Una dinamica già manifestatasi peraltro in Venezuela. Prima di entrare in carica, De la Espriella aveva annunciato l&#8217;intenzione di <strong>trasferire l&#8217;ambasciata colombiana a Gerusalemme </strong>e di posticipare l&#8217;apertura prevista di un&#8217;ambasciata a Ramallah, oltre ad avere un incontro con il ministro degli Esteri israeliano <strong>Gideon Sa&#8217;ar</strong>. Il neopresidente ha anche sfruttato il disastro naturale come opportunità per revocare due decreti che vietavano l&#8217;esportazione di carbone colombiano verso Israele.</p>



<p>Presunte squadre di soccorso provenienti da Tel Aviv e guidate da <strong>Roni Kaplan</strong>, portavoce in lingua spagnola dell’esercito israeliano, sono arrivate in Colombia cinque giorni dopo il terremoto, quando le speranze di trovare persone ancora vive sotto le macerie erano davvero ridotte. <strong>Petro ha espresso dubbi sulla natura degli aiuti israeliani alla Colombia, </strong>chiedendo se si tratti realmente di assistenza umanitaria o, piuttosto, dell’invio di militari. «Abbiamo circa 200.000 militari in Colombia e potrebbero essercene di più. Li paghiamo bene e possono prestare servizio negli aiuti umanitari», ha scritto l’ex presidente su X.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">¿Son ayuda humanitaria?, o ¿son soldados de guerra? señores israelíes. Soldados de guerra tenemos como 200.000 en Colombia y pueden ser más, y les pagamos bien  y pueden servir en la ayuda humanitaria, nosotros mandamos  hasta un batallón: el batallón  Colombia, que está cuidando… <a href="https://t.co/5bw1KgzM4G">https://t.co/5bw1KgzM4G</a></p>&mdash; Gustavo Petro (@petrogustavo) <a href="https://x.com/petrogustavo/status/2088338400919077082?ref_src=twsrc%5Etfw">August 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sempre mentre il Paese affrontava la tragedia umanitaria conseguente al terremoto, le Forze Armate hanno inoltre condotto bombardamenti contro l&#8217;Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) a Catatumbo, giustificando l&#8217;operazione come <strong>parte della promessa del governo di tenere una linea dura contro il narcoterrorismo</strong> congiuntamente con gli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La solidarietà dal basso contro l’inerzia dello Stato</strong></h2>



<p>Nei giorni scorsi, il settimanale britannico <em>The Economist </em>ha pubblicato un articolo —&nbsp;dal titolo <em>A big earthquake reveals two very different Colombias</em> — in cui critica il presidente De la Espriella e offre un&#8217;analisi sociale della Colombia, mettendo in evidenza <strong>le disparità che si sono manifestate nel livello di attenzione riservato al dipartimento di Chocó</strong> —&nbsp;dove peraltro il 13 agosto è stato registrato un nuovo terremoto di magnitudo 4.2 —&nbsp; rispetto a quella ricevuta da Cali.&nbsp;</p>



<p>In contrasto con la carente e discutibile risposta istituzionale, <strong>comunità e organizzazioni sociali di tutto il Paese si sono unite per sostenere le persone colpite dal terremoto</strong> non solo nel Chocó, ma anche in aree come Risaralda, Valle del Cauca, Caldas e altre regioni della Colombia occidentale. <strong>«Solo el pueblo salva al pueblo» </strong>è la frase che risuona ovunque. Soccorritori, medici, operatori umanitari e leader delle comunità locali si mobilitano per organizzare cucine popolari, distribuire pacchi alimentari alle famiglie, offrire assistenza medica gratuita e supporto psicosociale, oltre a trasportare cibo e beni di prima necessità nelle comunità colpite. La senatrice del Pacto Histórico <strong>Esmeralda Hernández</strong> ha dichiarato che Cali ha «due volti. Mentre il presidente De la Espriella e il sindaco Eder militarizzano la città invece di consentire l’arrivo degli aiuti internazionali, dall’altro lato, giovani e volontari lavorano giorno e notte a mani nude per salvare vite umane. Le persone salvano altre persone».</p>



<p>«Il terremoto ha messo a nudo la fragilità di uno Stato che privilegia l&#8217;allineamento internazionale e la guerra alla droga rispetto alla protezione della propria popolazione», <a href="https://www.diario-red.com/articulo/colombia/terremoto-desgobierno-primeros-dias-abelardo-espriella/20260813140210074437.html">ha scritto la giornalista e storica colombiana Diana Carolina Alfonso</a>, chiosando: «La domanda cruciale è se questo governo, salito al potere promettendo di smantellare lo Stato, sarà in grado di ricostruire ciò che il terremoto ha distrutto». La risposta è probabilmente già chiara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html">Terremoto in Colombia: la gestione di De la Espriella tra caos istituzionale e svolta pro-Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>De la Espriella si insedia, spalanca le porte agli Usa e incassa un miliardo: ecco la &#8220;nuova era&#8221; della Colombia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-si-insedia-spalanca-le-porte-agli-usa-e-incassa-un-miliardo-ecco-la-nuova-era-della-colombia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 16:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il neo-presidente ha garantito l'adesione della Colombia alla coalizione lanciata dagli Usa per operare contro i narcos e i loro sostenitori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-si-insedia-spalanca-le-porte-agli-usa-e-incassa-un-miliardo-ecco-la-nuova-era-della-colombia.html">De la Espriella si insedia, spalanca le porte agli Usa e incassa un miliardo: ecco la &#8220;nuova era&#8221; della Colombia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>&#8220;<strong>Una nuova era nelle relazioni tra Stati Uniti e Colombia</strong>&#8220;: a Washington si esulta per l&#8217;ascesa al potere del conservatore <strong>Abelardo de la Espriella</strong> a Bogotà e, nel giorno del suo insediamento, avvenuto il 7 agosto, il Dipartimento di Stato guidato da Marco Rubio ha rilasciato una dichiarazione inequivocabile con questo titolo segnalando la volontà di una netta svolta rispetto all&#8217;era di Gustavo Petro, conclusasi con il recente voto che ha premiato il candidato di destra contro il progressista sostenuto da Petro <strong>Ivan Cepeda</strong>. </p>



<p>Quella pubblicata dal Dipartimento di Stato è una nota che manifesta importanti aspettative politiche, anticipa la volontà dell&#8217;amministrazione Trump di <a href="https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/08/a-new-era-in-u-s-colombia-relations">proporre lo stanziamento di <strong>1 miliardo di dollari</strong> </a>a favore dell&#8217;alleato latinoamericano e parla chiaramente del primo, sostanziale obiettivo comune dei due Paesi, l&#8217;adesione della Colombia alla <strong>campagna contro il narcoterrorismo promossa da Washington</strong>. Ritenuto, assieme all&#8217;accrescimento della cooperazione economica, un asset imprescindibile per una partnership rinnovata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;agenda De la Espriella</h2>



<p>Marianna Lentini, su queste colonne, commentando l&#8217;insediamento di De la Espriella, ha giustamente indicato nel riavvicinamento <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-colombia-fede-liberismo-usa-israele.html">strategico a Washington</a> una priorità del neo-presidente, che mira a riprendere un filo di cooperazione a tutto campo culminato nel 2022 nella definizione di Bogotà come <a href="https://www.state.gov/u-s-security-cooperation-with-colombia">&#8220;Major Non-Nato Ally&#8221; da parte dell&#8217;amministrazione di Joe Biden</a>. Ora con Trump, l&#8217;avvicinamento atteso dopo gli screzi politici e diplomatici con Petro su diversi dossier si unisce all&#8217;attenzione data dall&#8217;amministrazione a stelle e strisce all&#8217;ondata conservatrice che sta caratterizzando la regione.</p>



<p>Giunto al potere, <strong>&#8220;El Tigre&#8221; si candida a essere un nuovo, fidato alleato di The Donald</strong> e della sua amministrazione in un&#8217;America Latina che svolta a destra. <strong>Washington</strong> può già contare sull&#8217;amicizia e l&#8217;alleanza di due figure di punta come <strong>Javier Milei,</strong> presidente dell&#8217;<strong>Argentina</strong> la cui ideologia libertaria è stata apprezzata in diversi campi della destra americana e la cui dichiarata ostilità al socialismo e alle sinistre latinoamericane è ben vista negli Usa, e <strong>Nayib Bukele,</strong> leader dell&#8217;El Salvador, a cui si sono aggiunti in questi ultimi tempi diverse figure di spicco: <strong>Perù, Honduras e Cile</strong> sono svoltate a destra, e de la Espriella ha riportato nel campo conservatore un Paese ritenuto storicamente vicino agli States. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sponda Washington-Bogotà</h2>



<p>Trump in <a href="https://www.aa.com.tr/en/americas/trump-endorses-de-la-espriella-in-colombias-presidential-runoff/3970326">campagna elettorale aveva dato il suo appoggio </a>al neo-collega, che insediandosi ha promesso <strong>una svolta netta nella lotta contro criminalità e traffico di droga</strong> e un maggior attenzione alla sicurezza. In materia di agenda securitaria, Bogotà si confronta con fenomeni di guerriglia connessi all&#8217;attivismo dell&#8217;<strong>Esercito di Liberazione Nazionale</strong> e con l&#8217;uscita di scena di Petro sembra venire meno, senza risultati decisivi, la prospettiva della &#8220;<strong>pace totale&#8221;</strong> che è stata l&#8217;agenda dell&#8217;ormai ex presidente. &#8220;De la Espriella ha dato ai gruppi armati colombiani un mese di tempo per sottomettersi a lui o affrontarne le conseguenze, promettendo al contempo di intensificare la cooperazione in materia di sicurezza con gli Stati Uniti&#8221;, elemento che l&#8217;annuncio dell&#8217;aiuto da parte del Dipartimento di Stato conferma, &#8220;e di costruire mega-prigioni ispirate al modello del presidente salvadoregno Nayib Bukele&#8221;, <a href="https://www.theguardian.com/world/ng-interactive/2026/aug/07/colombia-on-the-brink-eln-guerrilla-group-prepares-for-return-to-war">nota il Guardian</a></p>



<p>Parimenti, il neo-presidente ha garantito l&#8217;adesione della Colombia <a href="https://elpais.com/america-colombia/2026-08-08/washington-celebra-la-llegada-de-el-tigre-da-total-respaldo-en-cali-a-abelardo-de-la-espriella.html">al progetto dello <strong>Scudo delle Americhe</strong></a>, la coalizione lanciata a marzo dagli Usa per <strong>operare contro i narcos e i loro sostenitori</strong> e che si salda alla nuova proiezione geopolitica e strategica di Washington nel cosiddetto &#8220;emisfero occidentale&#8221;. Nell&#8217;ultimo anno gli Usa hanno operato il raid in Venezuela contro l&#8217;ex presidente Nicolas Maduro, <strong>lanciato diversi attacchi contro i gruppi accusati di trasportare droga nel Mar dei Caraibi,</strong> supportato apertamente leader come il presidente ecuadoregno <strong>Daniel Noboa</strong> e posto sotto crescente pressione Cuba con cui, peraltro de la Espriella <a href="https://it.euronews.com/2026/07/27/colombia-il-presidente-eletto-vuole-rompere-con-cuba-e-nicaragua-chiudera-14-ambasciate-di">ha annunciato di voler rompere relazioni bilaterali</a>. In questo contesto, saranno da osservare l&#8217;agenda securitaria interna del Paese tanto quella geopolitica di un continente che sta conoscendo un graduale passaggio a destra e in cui la linea politica dell&#8217;amministrazione Trump trova orecchie sempre più attente.</p>
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		<title>Venezuela, alla ricostruzione post-terremoto pensa Israele. Se vi pare normale&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-alla-ricostruzione-post-terremoto-pensa-israele-se-vi-pare-normale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 04:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1058" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg 1058w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-600x312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px" /></p>
<p>Anche se le relazioni diplomatiche sono interrotte dal 2009, l'incarico di studiare il programma di ricostruzione è stato affidato a Israele. </p>
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<p>Chi porta aiuto a gente sfortunata è sempre benvenuto, è chiaro. Però <strong>la missione di Israele nel Venezuela colpito il 24 giugno da due scosse di terremoto di magnitudo 7,2 e 7,5,</strong> desta inevitabilmente qualche curiosità. Intanto, come succede che un Paese come Israele, che non ha relazioni diplomatiche col Venezuela dal 2009, cioè da quando Hugo Chavez le ruppe a causa dell&#8217;operazione israeliana Piombo Fuso a Gaza, si scopre di colpo così sensibile alle disgrazie di Caracas?  E com&#8217;è che l&#8217;improvvisa sensibilità produce una missione di 28 persone tra le quali 8 ingegneri, un manipolo di funzionari del ministero degli Esteri e diversi militari, tutti guidati dal generale di brigata <strong>Elad Edri</strong>, capo del Comando del Fronte interno di Israele? </p>



<p>Non solo: come mai la squadra israeliana, che all&#8217;inizio era stata inviata nelle aree più colpite dal doppio sisma, tra Caracas e lo Stato costiero di La Guaira, incaricata di valutare circa 1.300 edifici da recuperare o demolire, adesso ha ricevuto invece il compito di elaborare un piano organico per la ricostruzione ed è stata invitata (invito accolto) dalla presidente venezuelana <strong>Delcy Rodriguez</strong> a fermarsi altre due settimane, per lavorare al piano con più calma? Dopo tutto, gli israeliani negli ultimi tempi sembrano più bravi ad abbattere che a ricostruire. E battutacce a parte, e con il massimo rispetto per gli ingegneri inviati da Tel Aviv, Israele, pur trovandosi sulla faglia attiva sirio-africana che corre lungo la valle del Giordano (e attiva lo è davvero, l&#8217;ultimo sisma risale al 4 luglio scorso), non è il Giappone: l&#8217;ultimo terremoto davvero importante è stato quello del 1927, con 400 morti tra Gerusalemme e Hebron.</p>



<p>Davvero ci volevano gli israeliani per programmare la ricostruzione in Venezuela? Non ci potevano pensare gli americani, per dire, che <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-rubano-miliardi-al-venezuela-e-per-gli-aiuti-dopo-il-terremoto-mettono-quattro-soldi.html">tra beni venezuelani congelati e petrolio arraffato si sono presi miliardi e miliardi</a>, e poi hanno fatto il bel gesto di offrire 150 milioni di dollari per i soccorsi? O magari gli specialisti di Cile e Perù, Paesi purtroppo titolari di molti dei 200 devastanti terremoti che hanno colpito l&#8217;America Latina nel corso del Novecento?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alla conquista del continente</h2>



<p>No, ci volevano gli israeliani. Poiché non ci sembra di vedere una grande abbondanza di ragioni tecniche, o anche solo facilmente comprensibili, per questa scelta, dobbiamo pensare a qualcosa che va oltre l&#8217;orizzonte della tragedie venezuelana. Più precisamente, a quel progetto di riconquista dell&#8217;emisfero occidentale che è il nocciolo della cosiddetta Dottrina Donroe, ovvero la riedizione trumpiana della vecchia <a href="https://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/che-cos-e-la-dottrina-monroe-a-cui-si-rifa-trump.html">Dottrina Monroe</a>, nata nel 1823 quando il presidente James Monroe tenne un celebre discorso al Congresso, in cui dichiarò che qualunque interferenza delle potenze europee negli affari dei Paesi dell’emisfero occidentale sarebbe stata considerata un atto ostile verso Washington. Marianna Lentini ha raccontato qui su InsideOver i capitoli più recenti di questa strategia: dagli Accordi di Isacco proposti dall&#8217;Argentina di <strong>Javier Milei</strong> per replicare gli Accordi di Abramo a suo tempo promossi in Medio Oriente da Donald Trump, all&#8217;Honduras Gate, con i progetti di Usa e Israele per destabilizzare i governi di <strong>Claudia Sheinbaum </strong>in Messico e Gustavo Petro in Colombia, <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">fino al Proyecto Jupiter per condizionare le elezioni in Colombia</a>, dove infatti le elezioni presidenziali sono finite con la vittoria di <strong>Abelardo de la Espriella</strong>, il candidato della destra che <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html">non solo vuole esplicitamente riportare il Paese nell&#8217;orbita degli Usa</a> ma ha anche elogiato il comportamento israeliano a Gaza.</p>



<p>Se a tutto questo aggiungiamo il provvedimento intitolato <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://armedservices.house.gov/uploadedfiles/fy27_ndaa_chairmans_mark_-_final.pdf">United States-Israel Defense Technology Cooperation Iniziative</a>, votato a larghissima maggioranza dalla Camera dei Rappresentati Usa per promuovere l&#8217;integrazione tra le forze armate israeliane e statunitensi, soprattutto per le tecnologie di guerra ibrida e cyber, <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-e-israele-sempre-piu-integrati-la-camera-usa-approva-la-fusione-cyber-militare-voluta-da-netanyahu.html">di cui ha parlato qui Roberto Vivaldelli</a>, possiamo credere che esista un progetto di &#8220;riconquista&#8221; dell&#8217;America Latina che ha per motore la Casa Bianca  e come primo collaboratore il Governo di Israele. Quale miglior terreno del Venezuela, quindi, per il primo intervento diretto di Israele, con diplomatici e militari sul campo, in un Paese che Trump ha già trasformato in un satellite degli Stati Uniti?</p>



<p></p>



<p>  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-alla-ricostruzione-post-terremoto-pensa-israele-se-vi-pare-normale.html">Venezuela, alla ricostruzione post-terremoto pensa Israele. Se vi pare normale&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>De la Espriella, il dandy dalla ricchezza equivoca che vuole riportare la Colombia nell&#8217;orbita Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi è Abelardo de la Espriella, l'inquietante candidato di estrema destra in testa alle presidenziali colombiane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html">De la Espriella, il dandy dalla ricchezza equivoca che vuole riportare la Colombia nell&#8217;orbita Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Probabilmente <strong>Theodor Adorno</strong> e i suoi studi sulla personalità autoritaria potrebbero aiutarci a comprendere parte delle ragioni per cui milioni di elettori colombiani hanno scelto, in occasione di una campagna elettorale molto serrata e combattuta, di accordare il proprio voto ad <strong>Abelardo de la Espriella</strong> — nel momento in cui scriviamo non ancora ufficialmente “presidente eletto” della Colombia ma vincitore del cosiddetto “preconteo”, con un margine di soli 250.000 voti, il più esiguo nella storia del Paese, mentre si moltiplicano le denunce di irregolarità e i sospetti di interferenze straniere che hanno spinto l’avversario Iván Cepeda ad annunciare che contesterà i risultati in 33.000 seggi elettorali.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>“El Tigre”, avvocato di 47 anni, cresciuto a Montería, città situata nella regione caraibica della Colombia, è indubbiamente la figura che ha attirato su di sé l&#8217;attenzione mediatica per <strong>i toni provocatori, la retorica populista fondata su una deriva securitaria che lo accomuna al presidente di El Salvador, Nayib Bukele, e il linguaggio intriso di violenza,</strong> sintetizzato da quel «destripar» (sventrare)&nbsp;rivolto agli avversari politici che, a suo dire, vanno trattati come veri e propri nemici da eliminare. Un’espressione che suona sinistra in un Paese che, tra il 1984 e i primi anni 2000, è stato scosso dalla campagna di sterminio sistematico contro il partito di sinistra Unión Patriótica, nel corso della quale quasi 6 mila persone vennero uccise o scomparvero.</p>



<p>De la Espriella si è persino spinto a lodare <strong>Benjamin Netanyahu</strong> e il genocidio sionista a Gaza, affermando che la Colombia dovrebbe adottare le tattiche impiegate contro il popolo palestinese per &#8220;difendere la Colombia&#8221;.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il “dandy caraibico” con un passato ingombrante</strong></h2>



<p>Il candidato della destra radicale — <a href="https://www.bbc.com/mundo/articles/c3ryp829q3jo?xtor=AL-71-%5Bpartner%5D-%5Bbbc.news.twitter%5D-%5Bheadline%5D-%5Bmundo%5D-%5Bbizdev%5D-%5Bisapi%5D&amp;at_link_type=web_link&amp;at_bbc_team=editorial&amp;at_format=link&amp;at_link_id=A0DF1890-6E25-11F1-B102-D0B65FE05707&amp;at_link_origin=bbcmundo&amp;at_campaign=Social_Flow&amp;at_campaign_type=owned&amp;at_ptr_name=twitter&amp;at_medium=social">descritto da José Carlos Cueto</a>, corrispondente della BBC in Colombia, come un «dandy con accento caraibico che ama la buona cucina, trascorre del tempo a Firenze e Miami, vende vini toscani e cravatte di seta italiane, indossa orologi costosi e guida auto di lusso sfrenato» — è un <strong>neofita della politica</strong>, ma vanta una lunga carriera legale come <strong>difensore di narcotrafficanti, di leader delle AUC (Forze Unite di Autodifesa della Colombia),</strong> gruppo paramilitare di estrema destra, ma anche di figure come <a href="https://www.youtube.com/watch?v=4cNSESD3SxY">l’ideatore del gigantesco schema Ponzi della società DMG, <strong>David Murcia Guzmán</strong></a>, che lo ha accusato ora di essersi appropriato di ingenti somme, e il discusso imprenditore <strong>Alex Saab</strong>, considerato dagli Stati Uniti il testaferro di <strong>Nicolás Maduro.</strong></p>



<p>De la Espriella si diletta a fare anche l’imprenditore e ha creato un proprio marchio di cibo, bevande e abbigliamento, chiamato <a href="https://delaespriellastyle.com/">De la Espriella Style</a>, con ramificazioni  in Italia, il cui sito riporta una descrizione dell’istrionico titolare, raffigurato come «encantador, irreverente, apasionado y sibarita», e le cui pagine social — che proiettano un&#8217;immagine di successo e ricchezza — amplificano i messaggi della sua campagna elettorale e hanno la parvenza di presidi di un discutibile culto della personalità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le ombre finanziarie di De la Espriella</strong></h2>



<p>Il quotidiano colombiano <em>La Silla Vacía </em>lo scorso gennaio ha condotto un’inchiesta tesa a indagare gli investimenti e le società rintracciabili registrate a nome dell&#8217;avvocato in Colombia, a Panama e negli Stati Uniti, in particolare in Florida, individuando <strong>35 imprese,</strong> operanti principalmente nel settore immobiliare —&nbsp;con<strong> perdite per milioni di pesos nel 2025 — </strong>e una serie di proprietà in diverse città colombiane e a Miami. La stessa indagine ha portato alla luce i nomi di alcuni soci di De la Esprilella, alcuni dei quali sembrano essere dei prestanome, altri sono personaggi legati a gruppi paramilitari. Oltre a queste evidenze che sembrano incrinare l’immagine di imprenditore di successo, <em>La Silla Vacía </em>riporta il dato <strong>sul patrimonio stimato dell’avvocato, ovvero circa 5,4 milioni di dollari </strong>— una cifra che lo colloca nell&#8217;1% più ricco degli Stati Uniti, paese di cui possiede la cittadinanza. De la Espriella non ha mai smentito tali informazioni, mentre il suo entourage ha ritenuto le domande del quotidiano «tendenziose e di parte» e si è rifiutato di rispondere.</p>



<p>Le ombre su origine e gestione della sua ricchezza non si fermano ai media colombiani. Lo scorso 17 giugno, undici membri del Congresso statunitense, tutti democratici, hanno chiesto alla Casa Bianca, al Dipartimento di Stato, al Tesoro e alla procura federale di indagare sull’origine dei fondi investiti da De la Espriella negli Stati Uniti e sui suoi legami con donatori e reti d’affari.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La destra internazionale si congratula con De la Espriella</strong></h2>



<p>Se la sua vittoria dovesse essere confermata, la Colombia tornerebbe probabilmente a posizionarsi nell’orbita di Washington. Domenica sera, per quanto non ci fosse ancora l’ufficialità, Donald Trump si è congratulato con De la Espriella —&nbsp; a cui aveva dato il suo endorsement —&nbsp; scrivendo sui suoi canali «Ha vinto, alla grande!».<strong>L’appoggio incondizionato degli Stati Uniti al candidato di estrema destra </strong>d’altra pare si è palesato <a href="https://x.com/berniemoreno/status/2069076002475503802">nelle dichiarazioni del senatore repubblicano Bernie Moreno</a>, che ha fatto intendere di essersi accordato con l’alleato per deportare i colombiani che chiedono asilo negli Stati Uniti. Un trattamento dal pugno di ferro che si è già intravisto nell’arresto, avvenuto in Arizona, dell’<strong>attivista colombiano Beto Coral </strong>che si era espresso contro De la Espriella e che, secondo<strong>il Segretario di Stato Marco Rubio</strong>, avrebbe interferito con gli obiettivi di politica estera degli Stati Uniti.&nbsp;</p>



<p>Al messaggio di Trump si sono aggiunti quelli del presidente argentino<strong>Javier Milei</strong>, dell&#8217;ecuadoriano <strong>Daniel Noboa</strong>, del cileno <strong>José Antonio Kast,</strong> ma anche del ministro degli Esteri israeliano <strong>Gideon Sa&#8217;ar </strong>e della presidente del Consiglio italiana <strong>Giorgia Meloni.</strong> Un coro di felicitazioni proveniente da leader della destra internazionale accomunati da una retorica securitaria e da una visione del potere tendente all’autoritarismo.</p>



<p>Per sottolineare il suo messaggio fondato sulla sicurezza, De la Espriella, dopo la chiusura dei seggi e la notizia del suo vantaggio sull&#8217;avversario, ha sfilato per le strade di Barranquilla all’interno di un veicolo blindato. Una scelta che un presidente realmente popolare non avrebbe evidentemente fatto.</p>
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		<title>Colombia, de la Espriella presidente: &#8220;El Tigre&#8221; batte Cepeda, l&#8217;America Latina sempre più a destra</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/colombia-de-la-espriella-presidente-el-tigre-batte-cepeda-lamerica-latina-sempre-piu-a-destra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 04:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Colombia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abelardo de la Espriella ce l&#8217;ha fatta: ha, secondo i risultati preliminari, battuto Ivan Cepeda al ballottaggio presidenziale assicurandosi la possibilità di succedere al leader uscente di Bogotà, Gustavo Petro, dopo una competizione serrata e che, come spesso accade nel Paese, si è risolta all&#8217;ultimo voto. Il candidato conservatore e di destra, apertamente favorevole a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/colombia-de-la-espriella-presidente-el-tigre-batte-cepeda-lamerica-latina-sempre-piu-a-destra.html">[...]</a></p>
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<p><strong>Abelardo de la Espriella </strong>ce l&#8217;ha fatta: ha, secondo i risultati preliminari, battuto <strong>Ivan Cepeda al ballottaggio presidenziale</strong> assicurandosi la possibilità di succedere al leader uscente di Bogotà, Gustavo Petro, dopo una competizione serrata e che, come spesso accade nel Paese, si è risolta all&#8217;ultimo voto. Il candidato conservatore e di destra, apertamente favorevole a una svolta liberista in economia e a un rafforzamento securitario contro criminalità, violenza e gruppi paramilitari, dopo aver vinto il primo turno è riuscito a riportare a destra, alla sua coalizione <strong>Difensori della Patria,</strong> la presidenza.</p>



<p>In un secondo turno molto più partecipato del primo (affluenza in crescita al 63,6% rispetto al 57,9 del primo turno) de la Espreilla ha staccato Cepeda, senatore e alleato stretto del progressista Petro, di 250mila voti, assicurandosi il 49,66% dei voti totali espressi contro il 48,7% dell&#8217;avversario. Un voto che si inserisce, dunque, in un trend che vede la Colombia spesso divisa tra campi di destra e di sinistra che si contendono gli esiti elettorali all&#8217;ultimo voto.</p>



<p>&#8220;El Tigre&#8221; ha fatto la zampata decisiva per la vittoria puntando soprattutto sui desideri di una classe media che riteneva defraudata dalle politiche di Petro, sulla critica per l&#8217;agenda di &#8220;pace totale&#8221; con i militanti e gli ex narcotrafficanti del presidente, sui legami stretti con i partner regionali della Colombia. <strong>Marco Rubio, Segretario di Stato</strong> dell&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump che ha apertamente sostenuto de la Espriella, ha dichiarato che per la Colombia stanno arrivando &#8220;giorni migliori&#8221; quando de la Espriella si insedierà. <a href="https://elpais.com/america-colombia/elecciones-presidenciales/2026-06-22/trump-tiene-presidente-cepeda-asume-como-jefe-de-la-oposicion.html">&#8220;Trump ha un presidente&#8221;, nota non a caso El Pais</a> facendo riferimento alla somiglianza tra lo stile del 48enne avvocato e uomo d&#8217;affari con interessi in Italia, ove produce vino in Toscana, divenuto leader della destra conservatrice e asceso a front-runner nelle ultime settimane, e quello del tycoon. </p>



<p>De la Espriella intende introdurre delle mega-prigioni sul modello dell&#8217;El Salvador e rilanciare la guerra alla droga, anche utilizzando le forze armate.<strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-colombia-contro-enel-perche-petro-attacca-il-gigante-italiano.html" type="post" id="515052"> Liberista in economia</a></strong>, si ispira al presidente argentino Javier Milei come stile di governo e leadership in economia e intende tagliare il governo, il welfare e diversi ministeri. Sul piano geopolitico, propone di rafforzare i legami tra Bogotà e Washington, di far entrare la Colombia nella coalizione &#8220;Scudo delle Americhe&#8221; contro i rivali degli Usa e di spostare l&#8217;ambasciata in Israele a Gerusalemme, rafforzando i rapporti con lo Stato Ebraico. Supporta, poi, l&#8217;idea che Cuba debba subire un regime change. Chiaramente, tutte queste proposte dovranno essere vagliate dal Parlamento, dove il presidente-eletto al suo insediamento, il prossimo 7 agosto, si troverà senza alcun esponente facente riferimento al suo movimento, dato che le ultime elezioni si sono tenute prima delle presidenziali. Questo imporrà a de la Espriella o di utilizzare lo strumento della decretazione d&#8217;urgenza o di cercare compromessi con la destra storica della Colombia, come il Partito Conservatore che l&#8217;ha sostenuto al ballottaggio o il Centro Democratico.</p>



<p>L&#8217;America Latina consolida, intanto, la sua svolta a destra: dopo Nasry Asfura in Honduras e José Antonio Kast in Cile, anche la Colombia passa da un governo progressista a uno di destra, attendendo l&#8217;esito poi del Perù dove sembra essere in testa la conservatrice Keiko Fujimori. A Washington si esulta. La Colombia è l&#8217;ultimo tassello del domino prima della madre di tutte le battaglie: il Brasile. Appuntamento a ottobre, per capire dove andrà un continente intero. Nel frattempo, si sarà già capito quante delle proposte del presidente eletto sono passabili di applicazioni e quanto de la Espriella dovrà, invece, fare i conti con la realtà.</p>
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		<title>Colombia al bivio: alle presidenziali De La Espriella sfida Cepeda, al ballottaggio con 800 mila schede fantasma</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/colombia-ballottaggio-de-la-espriella-cepeda-irregolarita-pressioni-esterne.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=519043</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Colombia va al ballottaggio del 21 giugno: De La Espriella, avvocato di narcos e ammiratore di Trump, sfida Cepeda del Pacto Histórico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-ballottaggio-de-la-espriella-cepeda-irregolarita-pressioni-esterne.html">Colombia al bivio: alle presidenziali De La Espriella sfida Cepeda, al ballottaggio con 800 mila schede fantasma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601133854626_6210a5fcdfd48f222650f1a7a70ea5fb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Saranno il candidato dell’estrema destra, <strong>Abelardo De La Espriella</strong>, e l’erede politico del presidente uscente Gustavo Petro,<strong> Iván Cepeda</strong>, a contendersi in Colombia il secondo turno di <strong>un’elezione presidenziale segnata da estrema polarizzazione, accuse di irregolarità e dalle ombre dell’Hondurasgate,</strong> con la sua declinazione locale denominata <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">Proyecto Júpiter,</a> una strategia messa in campo dalle forze di destra per manipolare il voto dei colombiani, come denunciato da alcune inchieste giornalistiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La vittoria a sorpresa di &#8220;El Tigre&#8221; e il caos sui conteggi</strong></h2>



<p>Secondo i risultati preliminari dell&#8217;Anagrafe Nazionale, con il 99,03% dei seggi scrutinati, De La Espriella —  l’outsider soprannominato “El Tigre” —  ha ottenuto in maniera inaspettata, dati i sondaggi che davano sempre in testa Cepeda, <strong>10,2 milioni di voti, pari al 43,73%,</strong> mentre l’esponente del Pacto Histórico, si è classificato secondo con <strong>9,6 milioni di voti, corrispondenti al 40,91% dei consensi,</strong> attestandosi come il <strong>candidato della sinistra colombiana più votato al primo turno nella storia del Paese sudamericano.</strong> Sia Cepeda che Petro hanno scelto<strong>una linea dura verso il preconteggio effettuato da una società privata.</strong> In un messaggio durissimo su X, il presidente uscente ha ricordato che «il cosiddetto conteggio trasmesso non ha forza vincolante» e che i suoi dati «non costituiscono norma pubblica». A suo dire, la società privata incaricata del software di conteggio, riconducibile ai fratelli Bautista, avrebbe modificato gli algoritmi per tre volte nell’ultima settimana, aggiungendo circa 800mila documenti di persone che non figurano nel censimento elettorale ufficiale. Petro parla apertamente dell’esistenza di «due censimenti» – quello formale e quello parallelo del software – e afferma che <strong>le schede già impugnate mostrerebbero l’aggiunta di centinaia di migliaia di voti senza elettori reali.</strong> Per questo, rivendica che, «in conformità con la legge», gli unici risultati che la Presidenza è disposta ad accettare sono quelli delle commissioni scrutatrici presiedute dai giudici della Repubblica. </p>



<p>Dal palco del Tequendama, a Bogotà, Cepeda — accompagnato dalla sua candidata alla vicepresidenza, la senatrice indigena Aída Quilcué — ha ripreso e rafforzato i dubbi sollevati da Petro. Ha parlato di «uno scarto che vogliamo verificare di 885 mila <em>cédulas </em>o persone, che non tornano con la nostra auditoria e che chiediamo alle autorità elettorali di chiarire immediatamente», e ha denunciato un «numero indeterminato di seggi in cui si sono registrate votazioni atipiche». «Solo quando la commissione scrutatrice si pronuncerà in modo chiaro e netto accetteremo i risultati», ha ribadito ai suoi sostenitori. La commissione elettorale, l&#8217;organismo che convalida i risultati elettorali nel sistema colombiano, deve rilasciare una dichiarazione entro le prossime 72 ore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nelle aree più povere vince il Pacto Histórico&nbsp;</strong></h2>



<p><a href="https://www.diario-red.com/articulo/colombia/ivan-cepeda-abelardo-espriella-enfrentaran-segunda-vuelta-colombia/20260531190048070614.html">Secondo quanto riportato fa Diario Red / América Latina</a>, <strong>Cepeda ha consolidato il proprio consenso soprattutto nelle aree più povere e marginalizzate del Paese</strong>, i territori storicamente segnati dalla violenza e maggiormente in sintonia con le politiche dell’attuale esecutivo. In dipartimenti come Cauca, Nariño, Chocó e nelle fasce costiere del Pacifico e dei Caraibi —&nbsp; dove la povertà strutturale e le ferite della violenza, che da sempre segna la storia del Paese, restano più profonde —,&nbsp;l’elettorato ha manifestato <strong>una chiara preferenza per la continuità del progetto del Pacto Histórico</strong>. Un programma basato su una traiettoria redistributiva che, negli anni della presidenza<sub>, </sub>Petro, ha portato <strong>a una riduzione storica della povertà e a un aumento del potere d&#8217;acquisto,</strong> attraverso una riforma fiscale progressiva e incrementi significativi del salario minimo, per quanto la crescita economica sia stata frenata da una politica monetaria restrittiva e dall&#8217;opposizione legislativa che ha bloccato riforme chiave nella sanità e nel settore tributario,<a href="https://cepr.net/publications/colombia-under-petro-social-gains-amid-monetary-and-fiscal-constraints/"> come risulta da un’analisi del Center for Policy and Economic Research,</a> organizzazione indipendente con sede negli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da Montería ai vigneti toscani, chi è il candidato della destra</strong></h2>



<p>Secondo Cepeda, De La Espriella incarna il ritorno del paramilitarismo in Colombia, un modello che metterebbe a rischio salari dignitosi e università pubbliche, riportando il Paese «ai suoi giorni più bui». Non è casuale, in questa chiave, che il candidato dell’estrema destra abbia raccolto i suoi risultati migliori nelle grandi aree urbane e nelle regioni economicamente più forti, come Antioquia, el Eje Cafetero (la regione del caffè) e alcune zone della Colombia centro-orientale, dove <strong>la sua retorica intransigente e incentrata sulla sicurezza </strong>ha trovato accoglienza tra la classe media e i settori imprenditoriali legati all&#8217;uribismo, corrente politica che fa capo alla figura e all&#8217;ideologia dell&#8217;ex presidente <strong>Álvaro Uribe Vélez,</strong> associata a una linea di fermezza assoluta in tema di ordine pubblico e a una ferma opposizione alle riforme sociali e alle politiche redistributive.  </p>



<p>«Più di 10 milioni di miei concittadini si sono uniti alla “tigre”; si sono uniti al branco. Andremo al secondo turno per sconfiggere la tirannia; faremo in modo che la democrazia venga rispettata con la ragione o con la forza», ha dichiarato De La Espriella, invocando peraltro l’intervento degli Stati Uniti perché vigilino sul ballottaggio.&nbsp;</p>



<p>Nato a Bogotà 47 anni fa ma profondamente legato alle sue radici di Montería, nel Nord del Paese, De La Espriella, <strong>ammiratore di Trump, Milei e Bukele</strong>, è avvocato — con una lunga storia di clienti controversi —, cantante, scrittore e commerciante, <strong>possiede stretti legami anche con l’Italia </strong>— vive da tempo con la famiglia in Toscana, dove possiede dei vigneti — e ha doppia cittadinanza colombiana e statunitense e proprietà a Miami. La sua carriera è segnata dalle consulenze per le AUC — <em>Autodefensas Unidas de Colombia</em>, la principale federazione di gruppi paramilitari di destra —  durante il processo di smobilitazione, dall’uso della querela come arma contro giornalisti critici e da clienti simbolo della grande corruzione finanziaria, elementi che il suo stesso sito biografico tende a omettere o a edulcorare. Si è costruito un profilo politico fondato su <strong>una retorica ultraconservatrice, pro‑mercato e securitaria, e su una presenza digitale aggressiva e dirompente, </strong>con forte uso dei social. </p>



<p>Dopo la notizia della sua vittoria al primo turno, il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth ha pubblicato un articolo dal titolo «&#8221;La tigre che si è svegliata&#8221;: l&#8217;agguerrito leader filo-israeliano colombiano si avvicina al potere». <strong>De La Espriella ha infatti promesso di ricostruire un’alleanza strategica strettissima con Stati Uniti e Israele</strong>, dopo la rottura voluta da Petro, uno dei pochi leader politici mondiali ad aver parlato apertamente di genocidio in riferimento a Gaza, adottando una serie di misure concrete contro Tel Aviv, tra cui la sospensione dei rapporti diplomatici con lo Stato ebraico e l’adesione della Colombia al caso intentato dal Sudafrica presso la Corte Internazionale di Giustizia per i crimini commessi nella Striscia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Verso il ballottaggio del 21 giugno sotto le pressioni esterne</strong></h2>



<p>La recente ascesa di De la Espriella non può essere compresa senza il fantasma della guerra psicologica riconducibile al citato <em>Proyecto Júpiter </em>e senza <strong>la partecipazione attiva di figure direttamente legate al trumpismo</strong>, come il senatore repubblicano Bernie Moreno dell&#8217;Ohio e il presidente dell&#8217;Ecuador, <strong>Daniel Noboa</strong>. Ad appoggiare El Tigre ora c’è anche Paloma Valencia, volto della destra tradizionale colombiana, arrivata terza al primo turno con poco più di un milione e seicentomila voti, una sconfitta storica per la sua corrente. La delfina di Álvaro Uribe, espressione dell’élite bianca del Paese, ha già annunciato il suo sostegno a De La Espriella per impedire «l&#8217;instaurazione del neocomunismo», come ha scritto su X.</p>



<p>Si dovrà attendere il 21 giugno per conoscere chi sarà il prossimo inquilino della Casa de Nariño, mentre sul Paese sudamericano si allunga lo spettro delle ingerenze straniere che, da decenni, continuano a influenzare la traiettoria politica dell’America Latina, storicamente considerata il proprio “cortile di casa” dai vicini nordamericani.</p>
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		<title>La Colombia contro Enel: perché Petro attacca il gigante italiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-colombia-contro-enel-perche-petro-attacca-il-gigante-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 23:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colombia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le accuse del presidente colombiano hanno motivazioni politiche: in particolare, spingere il successore designato Cepeda Castro.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colombia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Gustavo-Petro-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un attacco a gamba tesa: il presidente colombiano <strong>Gustavo Petro </strong>nei giorni scorsi ha accusato <strong>la divisione nazionale del colosso energetico italiano Enel</strong> di essere la principale causa dei rincari nel costo della vita nel Paese. Riprendendo una recente manovra della Sovraintendenza dei Servizi Pubblici, l&#8217;autorità che monitora le operazioni nei settori critici, che ha <strong>multato Enel per 2,8 miliardi di dollari </strong>per presunte irregolarità nel prezzo della fornitura di energia che coinvolgerebbero il mancato utilizzo della centrale idroelettrica di Betania <a href="https://www.agenzianova.com/news/petro-attacca-enel-sui-prezzi-dellenergia-in-colombia-la-societa-chiarisce-agito-correttamente/">nell&#8217;ottobre 2022,</a> Petro ha detto che il gruppo è stato &#8220;il principale colpevole della crescita del tasso di inflazione a marzo&#8221;, respingendo le critiche provenienti dalla destra colombiana che imputava le crescite alla riforma del salario &#8220;vitale&#8221;.</p>



<p><a href="https://www.pulzo.com/economia/sancion-enel-colombia-empresa-debera-pagar-multa-2800-millones-PP5155150#google_vignette">L&#8217;addebito a Enel, nota <em>Pulzo,</em> </a>è connesso a presunte &#8220;irregolarità nella formazione del prezzo dell&#8217;energia in Borsa&#8221; e segnala che l&#8217;azienda avrebbe &#8220;presentato offerte con prezzi elevati che non rispecchiavano i suoi effettivi costi operativi&#8221;, aggiungendo in particolare che &#8220;la centrale idroelettrica di Betania, gestita da Enel, è stata esclusa dalla ripartizione economica nonostante <br><a href="https://www.pulzo.com/noticias/enel-codensa/2">avesse una capacità sufficiente</a> e livelli idrici elevati&#8221;. <strong>Nel contesto di mercati a prezzi marginali, questo secondo le accuse avrebbe distorto il prezzo</strong>, anche se <a href="https://www.agenzianova.com/a/69ec37043cc4c2.03082384/7316534/2026-04-24/colombia-petro-enel-ha-distorto-prezzo-energia-la-societa-agito-correttamente-2">Enel Colombia, confrontandosi con <em>Agenzia Nova</em></a><em>,</em> ha risposto sottolineando che l&#8217;offerta del gruppo &#8220;continua a posizionarsi al di sotto della media di mercato, confermandosi una delle più competitive a livello nazionale&#8221;. Il colosso di <a href="https://www.enel.com.co/content/dam/enel-co/espa%C3%B1ol/accionistas_e_inversionistas/enel-colombia/boletines-y-reportes/2024/resultados-fy2024-es.pdf">Viale Regina Margherita controlla poco più di un quinto del mercato con quasi 4 milioni di utenti.</a></p>



<p>Petro ha detto che Enel dovrebbe restituire dei presunti profitti ingiusti e ha accusato il fatto che Enel produce e al tempo stesso  commercializza l&#8217;energia. Inoltre, Petro ha voluto difendere la sua scelta politica<a href="https://www.valoraanalitik.com/salario-minimo-vital-candidatos-presidencia-dejan-claro-si-mantienen-o-eliminan/">di alzare il <em>salario vital</em>,</a> comprensivo di un&#8217;indennità salariale minima riconosciuta ai lavoratori e di una componente di <a href="https://www.infobae.com/colombia/2026/04/25/gustavo-petro-volvio-a-hablar-sobre-el-salario-minimo-de-2026-y-sus-ventajas-para-los-trabajadores-34-anos-desatendida-por-el-congreso/">risorse per i trasporti, a 2 milioni di pesos colombiani, paragonabili a 560 dollari al mese circa.</a> Tra gennaio e marzo 2026 l&#8217;inflazione colombiana è stata la più alta da anni e ha superato, <a href="https://www.infobae.com/colombia/2026/04/25/gustavo-petro-volvio-a-hablar-sobre-el-salario-minimo-de-2026-y-sus-ventajas-para-los-trabajadores-34-anos-desatendida-por-el-congreso/">nota InfoBae, la media del 2,7% registrata nei primi trimestri dal </a>2000 al 2025. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;identità politica da difendere, un successore da promuovere</h2>



<p>Petro ha spinto l&#8217;innalzamento del salario minimo del 23,7% dall&#8217;1 gennaio scorso, e ora difende la sua eredità politica. Il <strong>presidente di sinistra</strong> radicale non si può costituzionalmente ricandidare per un secondo mandato, <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-gli-usa-assediano-petro-sul-narcotraffico-con-un-occhio-alle-presidenziali-di-maggio.html">ma il 31 maggio la Colombia andrà al voto. </a>Il leader del <strong>Pacto Historico</strong> mira a far sì che a vincere sia il delfino <strong>Ivan Cepeda Castro</strong>, che promette di governare in continuità con lui, sfidato da <strong>Abelardo de la Espriella</strong>, candidato del Movimento di Salvezza Nazionale di orientamento conservatore.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, Petro mira a difendere a tutti i costi la sua eredità per poter tirare la volata al suo successore, la cui vittoria lo renderebbe un padre nobile della sinistra colombiana e del mondo progressista e populista latinoamericano e non solo. L&#8217;attacco a Enel nasce in queste circostanze, dalla ricerca di un <strong>motivo politico per poter evitare accuse sul piano politico. In tal senso, le parole di Petro appaiono difficili da dimostrare</strong>: Enel ha subito sì una dura sanzione, ma ammesso che essa sia fondata (ed è tutto da vedere) e in attesa della valutazione delle giustificazioni della filiale colombiana del gruppo italiano, è quantomeno ardito <strong>collegare l&#8217;aumento dell&#8217;inflazione a marzo (oltre 5% anno su anno)</strong> a un solo fattore e tantomeno a una sola azienda non monopolista nel mercato elettrico, e a maggior ragione farlo accusando un player sulla base di una vertenza che riguarda fatti di anni fa. </p>



<p><strong>Peraltro, Enel non è un attore &#8220;straniero&#8221; nello Stato sudamericano</strong>: da quando nel 1997 Enel entrò nell&#8217;Eeb, la società energetica della capitale Bogotà, l&#8217;azienda è presente e attiva e ha partecipato all&#8217;elettrificazione crescente del Paese. Accusarla ora di remare contro la Colombia appare quantomeno frettoloso, in un quadro dove la sinistra al potere in Colombia mira a mantenere la guida di Bogotà in un contesto di crescenti pressioni interne ed internazionali. E ogni dossier appare potenzialmente scivoloso per l&#8217;energico e combattivo presidente uscente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-colombia-contro-enel-perche-petro-attacca-il-gigante-italiano.html">La Colombia contro Enel: perché Petro attacca il gigante italiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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