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	<title>Sud Sudan Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 23:13:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sud Sudan Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La guerra in Sud Sudan smantella il già precario sistema sanitario</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-guerra-in-sud-sudan-smantella-il-gia-precario-sistema-sanitario.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 23:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La ripresa degli scontri nel Paese africano sta creando problemi in un contesto già molto disastrato e debole </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720131005448_2f72fa4044a2554b4e05abfa42411603-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Sudan del Sud <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sud-sudan-ripiomba-nell-abisso-della-guerra-civile.html">rischia di precipitare sempre più verso una nuova guerra civile</a>. Anzi, per molti osservatori di fatto il più giovane Paese al mondo, nato nel 2011 dopo l&#8217;indipendenza dal Sudan, sta già osservando al proprio interno un nuovo conflitto armato. I protagonisti sono gli stessi degli scontri andati avanti tra il 2013 e il 2018: da una parte il presidente <strong>Salva Kiir,</strong> dall&#8217;altra l&#8217;ex vice presidente <strong>Riek Machar</strong>. Il primo è di etnia <strong>dinka</strong>, il secondo invece appartiene alla comunità dell&#8217;etnia <strong>nuer</strong>. I due hanno convissuto al governo tra il 2018, anno degli accordi di pace tra le parti, e il 2025. <strong>Poi è stato un susseguirsi di nuove tensioni sia di ordine governativo che etnico</strong>, su cui hanno pesato e non poco anche i venti di guerra provenienti dai Paesi circostanti, Sudan in testa. <strong>Gli scontri di oggi stanno nuovamente gettando sul lastrico l&#8217;intera popolazione, sia in termini economici che sociali</strong>. E anche la <strong>sanità locale</strong>, già ampiamente precaria e compromessa dalla guerra dello scorso decennio, ne sta risentendo e non poco. Sono infatti migliaia gli sfollati che premono adesso sulla fragile struttura sanitaria, con il rischio quindi di trascinare ulteriormente il sistema locale verso il baratro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scontri tra le due fazioni principali</h2>



<p>Il problema di accordi simili a quelli del 2018 è che il loro impianto è <strong>basato più su una spartizione del potere che su una reale intenzione di riconciliazione interna</strong>. Per cui, al primo scricchiolio le tensioni mai sopite tornano nuovamente a manifestarsi in tutta la loro drammaticità. La convivenza forzata tra Salva Kiir e Riek Machar non ha fatto eccezione, con il presidente che a un certo punto ha cacciato il vice presidente dopo le notizie di scontri tra le forze governative e quelle legate ai nuer. Secondo Kiir, dietro le nuove violenze ci sarebbe stato lo zampino di Machar, intenzionato secondo il presidente sudsudanese a non rinunciare al ruolo di guida delle milizie a lui vicine. Con la fine della condivisione del potere tra i due attori protagonisti della storia recente del Paese africano, in diverse regioni miliziani e combattenti hanno ripreso a imbracciare le armi. </p>



<p>Gli scontri hanno avuto luogo soprattutto nella regione del <strong>Grande Nilo Superiore</strong>, lì dove i neur sono in maggioranza e negli anni hanno dato vita a una sorta di &#8220;governo parallelo&#8221; rispetto a quello ufficiale. Machar ha sempre respinto le accuse lanciate al suo Splm-Io, partito contrapposto all&#8217;Splm &#8220;ufficiale&#8221; di Salva Kiir e da molti considerato come una milizia radicata nei territori in maggioranza neur. Il dito dal diretto interessato è stato puntato invece sul cosiddetto &#8220;<strong>White Army</strong>&#8220;, un gruppo composto sì da membri dell&#8217;etnia neur ma da cui Machar ha spesso preso ufficialmente le distanze. Ad ogni modo, lo scontro tra le parti in campo è oramai ad alta intensità in alcune regioni del Paese. <strong>Anche perché le tensioni locali si intrecciano con quelle del vicino Sudan, </strong>con il governo di Khartoum ritenuto essere più vicino all&#8217;Splm-Io, mentre dall&#8217;altro lato le Rsf di Dagalo avrebbero ricevuto appoggio da Kiir. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto sulla sanità locale</h2>



<p>A risentirne maggiormente in un conflitto è sempre il sistema sanitario locale. Il Sud Sudan parte già da una condizione piuttosto precaria: le uniche strutture degne di nota e capaci di soddisfare almeno una minima parte della domanda di assistenza sanitaria, si trovano nella capitale <strong>Juba</strong>. In tanti si sono messi in marcia verso la città negli ultimi mesi nella speranza di ricevere proprio qui le cure necessarie. Tra le migliaia di persone costrette ad abbandonare i propri territori, non ci sono soltanto i feriti dai combattimenti. <strong>La gente cerca assistenza anche per via della malnutrizione in diverse aree raggiunte dagli scontri</strong>, su cui grava anche lo spettro di una carestia. Il cibo manca sia per la mancanza di piogge e sia perché i combattimenti stanno rendendo pessime le condizioni della logistica. A Juba però, è difficile riuscire a dare supporto a tutti e le autorità sanitarie locali hanno lanciato l&#8217;allarme per una situazione che il Paese, senza aiuti dall&#8217;esterno, non sembra in grado di affrontare. </p>



<p>Fonti diplomatiche legate alla missione Onu in Sud Sudan, da mesi lanciano ripetuti allarmi: &#8220;<em>Juba sta per andare verso il dirupo</em>&#8220;, è la frase più letta nei vari comunicati. Anche perché il sistema sanitario appare ovviamente in condizioni ancora più critiche nel resto del Paese, sia perché in alcuni casi gli scontri hanno fisicamente danneggiato i presidi ospedalieri e sia perché le strutture periferiche da sole non riescono ad affrontare le emergenze. Nel giro di pochi mesi, in poche parole, <strong>il Sud Sudan potrebbe aggiungersi nel triste elenco dei Paesi in piena emergenza umanitaria. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-guerra-in-sud-sudan-smantella-il-gia-precario-sistema-sanitario.html">La guerra in Sud Sudan smantella il già precario sistema sanitario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il processo al vicepresidente rischia di far esplodere il Sud Sudan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-processo-al-vicepresidente-rischia-di-far-esplodere-il-sud-sudan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 15:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’apertura del processo per tradimento contro Riek Machar, primo vicepresidente sospeso del Sud Sudan, non è solo un evento giudiziario. È la spia di una crisi che riporta alla memoria le ferite mai rimarginate della guerra civile del 2013-2018. L’immagine di Machar in tribunale, dopo mesi di arresti domiciliari, ha già polarizzato l’opinione pubblica. Le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-processo-al-vicepresidente-rischia-di-far-esplodere-il-sud-sudan.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20251001171823836_8a62783e89aabc4df813c1ec53145b3f-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’apertura del <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sud-sudan-ripiomba-nell-abisso-della-guerra-civile.html">processo per tradimento contro Riek Machar</a></strong>, primo vicepresidente sospeso del <strong>Sud Sudan</strong>, non è solo un evento giudiziario. È la spia di una crisi che riporta alla memoria le ferite mai rimarginate della guerra civile del 2013-2018. L’immagine di Machar in tribunale, dopo mesi di arresti domiciliari, ha già polarizzato l’opinione pubblica. Le accuse – omicidio, crimini contro l’umanità e sostegno all’Armata Bianca nei raid di marzo – sono state bollate dai suoi alleati come fabbricate, mentre i legali invocano l’immunità della carica. Il governo, però, insiste: Machar avrebbe ordinato l’attacco a una base militare a Nasir, nello Stato dell’Alto Nilo, <strong>causando la morte di oltre 250 soldati</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le fratture etniche e militari</h2>



<p>Il processo rischia di riaccendere il conflitto etnico tra i Nuer di Machar e i Dinka fedeli al presidente <strong>Salva Kiir</strong>. Le rivalità tra i due risalgono agli anni Novanta, quando le rispettive fazioni si macchiarono di massacri reciproci. Nonostante l’accordo di pace del 2018, le forze armate non sono mai state davvero integrate. Oggi il Paese continua a vivere una duplice catena di comando: esercito regolare da un lato, milizie etniche e fazioni armate dall’altro. L’episodio di Burebiey, con oltre 48 morti negli scontri di settembre, dimostra quanto fragile sia la tregua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dimensione economica del conflitto</h2>



<p>Il Sud Sudan resta un Paese ricco di risorse ma impoverito da corruzione e conflitti. L’Alto Nilo, epicentro degli scontri, è anche la regione petrolifera cruciale per la sopravvivenza dello Stato. Qui si gioca il vero interesse delle élite al potere. Non è un caso che tra gli accusati insieme a Machar vi sia il ministro del Petrolio, Puot Kang Chol. Secondo la Commissione ONU, miliardi di dollari vengono sistematicamente saccheggiati dall’apparato politico-militare, mentre la popolazione affronta una grave crisi alimentare. La guerra, quindi, non è solo lotta etnica ma anche disputa sul controllo delle rendite petrolifere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geopolitica di un Paese fragile</h2>



<p>Il <strong>Sud Sudan</strong>, indipendente dal 2011,<strong> non ha mai consolidato la sua statualità</strong>. La comunità internazionale, a partire dalle Nazioni Unite con la missione UNMISS, osserva con crescente preoccupazione. Washington, Pechino e le potenze regionali hanno interesse diretto alla stabilità del Paese: il petrolio sudsudanese transita attraverso oleodotti in Sudan, e la sua interruzione avrebbe conseguenze sugli equilibri energetici regionali. Inoltre, l’instabilità lungo i confini con Etiopia e Uganda rischia di contagiare aree già scosse da conflitti e crisi interne.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Strategia e potere: giustizia o regolamento di conti?</h2>



<p>Molti analisti ritengono che il processo sia un pretesto politico per marginalizzare Machar e consolidare il potere di Kiir. In un sistema in cui istituzioni e forze armate restano legate a logiche claniche, la giustizia appare come strumento di lotta politica. Se Machar fosse definitivamente estromesso, si aprirebbe un vuoto difficile da colmare: i Nuer si sentirebbero esclusi dal patto di unità nazionale, e la spirale della violenza tornerebbe a dominare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di un nuovo collasso</h2>



<p>La storia recente dimostra che né Machar né Kiir hanno mai rinunciato alle rispettive catene di comando armate. Con le elezioni rinviate più volte, e con la corruzione che divora risorse essenziali, il Paese rischia di precipitare di nuovo nella guerra civile. L’appello di leader civili come Edmund Yakani a una giustizia trasparente e al dialogo resta per ora voce isolata. Ma senza un processo realmente imparziale e senza un accordo politico inclusivo, <strong>la traiettoria del Sud Sudan sembra destinata a ripetere il ciclo di fallimenti che accompagna la sua breve storia statuale.</strong></p>
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		<title>Sud Sudan: il denaro pubblico in tasche private, sanità e agricoltura al collasso e lo spettro della guerra civile</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/sud-sudan-il-denaro-pubblico-in-tasche-private-sanita-e-agricoltura-al-collasso-e-lo-spettro-della-guerra-civile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 04:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Sud Sudan rischia la guerra civile tra corruzione, violenze e ingerenze regionali; l'Onu denuncia il saccheggio delle risorse pubbliche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/sud-sudan-il-denaro-pubblico-in-tasche-private-sanita-e-agricoltura-al-collasso-e-lo-spettro-della-guerra-civile.html">Sud Sudan: il denaro pubblico in tasche private, sanità e agricoltura al collasso e lo spettro della guerra civile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9889203-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>La Commissione delle Nazioni Unite</strong> per i diritti umani in <strong>Sud Sudan</strong> descrive una dinamica chiara e ripetuta: decenni di risorse — in particolare i ricavi petroliferi — non si sono trasformati in servizi pubblici ma in rendite private. <a href="https://news.un.org/en/story/2025/09/1165862" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il rapporto</a>, costruito su due anni di indagini, mostra che <strong>dal 2011 </strong>gli afflussi petroliferi hanno superato i <strong>25,2 miliardi di dollari</strong> ma, nonostante ciò, gran parte di queste risorse <strong>non è mai apparsa nei bilanci</strong> destinati a sanità, istruzione o alimentazione pubblica.</p>



<p>Programmi statali come <strong><em>“Oil for Roads”</em></strong>, concepiti per tradurre petrolio in infrastrutture, risultano oggi emblematici: dei 2,2 miliardi stanziati, 1,7 miliardi non sono tracciabili e <strong>il 95% delle opere promesse non è stato completato</strong>. Parallelamente, contratti e appalti a società politicamente connesse — citata la <strong>Crawford Capital Ltd.</strong> per le riscossioni irregolari di entrate non petrolifere — hanno drenato risorse fondamentali e ostacolato l’arrivo degli aiuti umanitari.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">In South Sudan, “systemic government corruption” has created a human rights crisis that must be urgently addressed, the <a href="https://twitter.com/UN?ref_src=twsrc%5Etfw">@UN</a> Commission on Human Rights in the country (<a href="https://twitter.com/UNCHRSS?ref_src=twsrc%5Etfw">@UNCHRSS</a>) said in a new report issued on Tuesday.<a href="https://twitter.com/UN_News_Centre?ref_src=twsrc%5Etfw">@UN_News_Centre</a> story⤵️<a href="https://t.co/DB18qEKeps">https://t.co/DB18qEKeps</a></p>&mdash; UN Human Rights Council Investigative Bodies (@uninvhrc) <a href="https://twitter.com/uninvhrc/status/1968059915798556702?ref_src=twsrc%5Etfw">September 16, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Servizi collassati e dipendenza dai donatori</h2>



<p><a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/9/16/south-sudans-leaders-engage-in-systematic-looting-in-poor-nation-un" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La sottrazione sistematica di fondi</a> si traduce in effetti tangibili e immediati: scuole, ospedali, strutture idriche e programmi di sicurezza alimentare <strong>sono sottofinanziati o inattivi</strong>. Tra il 2020 e il 2024 il Ministero degli Affari Presidenziali ha speso quasi sei volte la propria dotazione, mentre sanità e agricoltura hanno ricevuto frazioni esigue delle risorse previste; ciò spiega perché oggi i donatori internazionali spendono di più per i servizi di base in Sud Sudan rispetto al governo stesso.</p>



<p>Il rapporto non si limita a denunciare: formula <strong>54 raccomandazioni</strong> — dalla trasparenza sui proventi petroliferi alla creazione di meccanismi indipendenti di controllo — che puntano ad invertire una traiettoria che ha portato alla fame, a morti prevenibili e a opportunità mancate. Ma resta forte il monito: senza volontà politica reale e sanzioni contro l’impunità, <strong>le proposte rischiano di rimanere lettere su carta</strong>, mentre la popolazione continua a pagare il prezzo più alto.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="South Sudan corruption: UN report accuses authorities of plundering money" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/tQxzi7Lyr7g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_tQxzi7Lyr7g");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il collasso delle protezioni sociali</h2>



<p>La corruzione ormai profondamente radicata si intreccia con l’instabilità politica e <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-conseguenze-della-guerra-civile-nel-sud-sudan.html">il deterioramento dei diritti</a><a href="https://it.insideover.com/guerra/le-conseguenze-della-guerra-civile-nel-sud-sudan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><a href="https://it.insideover.com/guerra/le-conseguenze-della-guerra-civile-nel-sud-sudan.html">umani</a>: l’incapacità dello Stato di garantire servizi si traduce <strong>in privazioni quotidiane</strong> — malnutrizione, mancate cure, scuole chiuse — che la Commissione considera <strong>violazioni dirette dei diritti economici e sociali.</strong></p>



<p>Le riforme previste dall’accordo di pace rivitalizzato restano in larga parte non attuate: le risorse non arrivano dove servono<strong>, </strong>la spesa pubblica favorisce le élite e i meccanismi di responsabilità sono deboli. In questo contesto, <strong>il rischio di marginalizzazione e di radicalizzazione sociale aumenta</strong>: comunità senza prospettive diventano terreno fertile per reclutamento, mobilitazione militare e nuove tensioni inter-etniche, mentre la fiducia nelle istituzioni crolla.</p>



<p>Le raccomandazioni della Commissione — dal monitoraggio delle entrate petrolifere alla responsabilità penale per i crimini economici — sono dunque finalizzate a ricostruire almeno gli elementi minimi di uno Stato che funzioni; <strong>il tempo per la loro attuazione è però limitato</strong>, e la finestra di opportunità si sta rapidamente restringendo.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="UN report denounces &#039;systematic&#039; government corruption in South Sudan as food crisis worsens" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/pGmll3Qy8ak?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_pGmll3Qy8ak");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">L’incubo della guerra riaffiora</h2>



<p>Il Sud Sudan si trova oggi sospeso tra la promessa mai mantenuta della pace e <a href="https://responsiblestatecraft.org/south-sudan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’incubo di un nuovo conflitto civile</a>: le tensioni esplose tra il presidente <strong>Salva Kiir</strong> e il suo vice <strong>Riek Machar</strong> hanno riacceso i timori di una guerra su vasta scala, capace di trascinare con sé l’intera regione del Corno d’Africa. <strong>La detenzione di Machar</strong> e di diversi suoi collaboratori da parte del governo ha rappresentato la scintilla che rischia di far saltare gli equilibri fragili costruiti dall’accordo di pace del 2018.</p>



<p>La frattura politica affonda le sue radici <strong>in rivalità etniche e tribali</strong> che non sono mai state superate: <a href="https://it.insideover.com/guerra/sud-sudan-salta-la-pace-e-kiir-arruola-10mila-uomini.html">Kiir</a> appartiene al gruppo Dinka, mentre Machar proviene dai Nuer, due comunità che storicamente si contendono potere politico e accesso alle risorse. A questi contrasti storici si sommano <strong>dispute politiche irrisolte e una corruzione endemica</strong>: le recenti nomine decise dal presidente, come quella dell’uomo d’affari <strong>Benjamin Bol Mel</strong> –considerato il suo possibile successore – hanno esacerbato le tensioni, alimentando la percezione che il potere resti concentrato in poche mani.</p>



<p>Al peggioramento della situazione interna si aggiunge la guerra in Sudan <strong>tra le forze di al-Burhan e la RSF di Hemedti</strong>: la distruzione delle infrastrutture petrolifere a Khartoum ha privato il Sud Sudan della sua principale fonte di reddito. Dopo essersi inizialmente allineato con la SAF, Kiir ha spostato il suo sostegno verso la <strong>RSF</strong> e gli Emirati Arabi Uniti, nel tentativo di garantire l’accesso a petrolio e oro. In risposta, la SAF avrebbe rafforzato i legami con Machar e lo SPLA-IO, accusati di ricevere forniture militari da Khartoum.</p>



<p>Questa dinamica di ingerenze contrapposte non è priva di conseguenze: una nuova guerra civile nel Sud Sudan potrebbe difatti moltiplicare i flussi di rifugiati verso i Paesi vicini, <strong>aggravando le tensioni transfrontaliere</strong> e logorando ulteriormente la stabilità politica di un’area già fragile. Le Nazioni Unite hanno più volte avvertito <a href="it.insideover.com/guerra/il-sud-sudan-ripiomba-nell-abisso-della-guerra-civile.html">che il Sud Sudan si trova a un passo dalla ripresa della guerra civile</a> e hanno sollecitato entrambe le parti a rispettare l’accordo di pace del 2018. Ma la comunità internazionale appare divisa e meno incisiva rispetto al passato: <strong>il recente taglio degli aiuti da parte degli Stati Uniti</strong> rischia di indebolire ancora di più gli sforzi di stabilizzazione e di peggiorare la già drammatica crisi umanitaria.</p>



<p>Le prospettive, al momento, appaiono cupe: senza un ritorno immediato al dialogo politico e un impegno serio contro la corruzione e l’impunità, <strong>il Sud Sudan rischia di precipitare in un conflitto che potrebbe durare anni</strong>, destabilizzare l’intera regione e spazzare via ogni possibilità di transizione democratica.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/sud-sudan-il-denaro-pubblico-in-tasche-private-sanita-e-agricoltura-al-collasso-e-lo-spettro-della-guerra-civile.html">Sud Sudan: il denaro pubblico in tasche private, sanità e agricoltura al collasso e lo spettro della guerra civile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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