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	<title>tu-160 Archives - InsideOver</title>
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	<title>tu-160 Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>I bombardieri russi in Venezuela scatenano l&#8217;ira degli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-visita-degli-aerei-russi-scatena-lira-degli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 08:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[tu-160]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;arrivo di due bombardieri strategici russi in Venezuela ha scatenato la dura risposta di Washington affidata alle parole del Segretario di Stato Mike Pompeo. Lunedì 10 dicembre una coppia di Tupolev Tu-160, &#8220;Blackjack&#8221; in codice Nato, è atterrata all&#8217;aeroporto Simon Bolivar di Carcas, per una visita di cortesia nel quadro dell&#8217;amicizia che lega il Venezuela &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-visita-degli-aerei-russi-scatena-lira-degli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-visita-degli-aerei-russi-scatena-lira-degli-stati-uniti.html">I bombardieri russi in Venezuela scatenano l&#8217;ira degli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;arrivo di <strong>due bombardieri strategici russi</strong> in <strong>Venezuela</strong> ha scatenato la dura risposta di <strong>Washington</strong> affidata alle parole del Segretario di Stato <strong>Mike Pompeo</strong>.</p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/UcX3dxuN7GM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Lunedì 10 dicembre una coppia di <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/primo-volo-per-la-nuova-versione-del-tupolev-160-la-russia-abbandona-il-progetto-del-nuovo-bombardiere/" target="_blank">Tupolev Tu-160</a></strong>, &#8220;Blackjack&#8221; in codice <strong>Nato</strong>, è <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.youtube.com/watch?v=UcX3dxuN7GM" target="_blank">atterrata all&#8217;aeroporto Simon Bolivar di Carcas</a>, per una visita di cortesia nel quadro dell&#8217;amicizia che lega il Venezuela alla Russia. </p>
<p>I due velivoli, accompagnati da un<strong> Antonov An-124</strong> Ruslan e da un <strong>Ilyushin Il-62</strong> che hanno trasportato equipaggiamento, ricambi e personale diplomatico per la missione nel Paese sudamericano, sono di stanza presso la <strong>base di Engels</strong>, nei pressi della città di Saratov nella Russia meridionale. </p>
<p>I Tu-160 fanno parte degli 11 rimasti operativi degli originari 17 in forza alla VVS e sono <strong>decollati dalla base di Olenya</strong> nella penisola di Kola. Dopo un volo di 10mila chilometri che li ha portati ad attraversare tutto l&#8217;Atlantico del Nord i due velivoli in forza al 121esimo Reggimento da Bombardamento Pesante delle Guardie sono atterrati nella capitale venezuelana. Durante la fase iniziale della rotta che ha lambito lo spazio aereo della Norvegia i bombardieri sono stati <strong>scortati da una coppia di F-16 norvegesi</strong> che li hanno accompagnati anche ben oltre i propri confini. Il passaggio dei Tupolev vicino alla Scozia ha infatti causato il decollo su allarme di una coppia di <strong>Typhoon</strong> della Raf, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://theaviationist.com/2018/12/10/raf-typhoons-launch-with-meteor-bvr-air-to-air-missiles-for-the-first-time-during-qra-mission/" target="_blank">come riporta <em>The Aviationist</em></a>, che però non hanno intercettato i bombardieri essendo già sotto scorta norvegese. </p>
<p>Come si legge nel comunicato ufficiale del Ministero della Difesa russo, gli equipaggi ed il personale diplomatico sono stati accolti dal generale <strong>Vladimir Padrino Lopez</strong>, attuale ministro della Difesa venezuelano, e dal personale dell&#8217;ambasciata russa in Venezuela.</p>
<p>Le ire di Washington</p>
<p>Dura e alquanto piccata è stata la <strong>reazione di Washington</strong> alla notizia: il Segretario di Stato, Mike Pompeo, ha infatti affermato, come riportato anche dalla <em>Tass</em>, che &#8220;il popolo venezuelano e russo dovrebbero vedere questo per quello che è: due governi corrotti che sperperano soldi pubblici e reprimono le libertà mentre il loro popolo soffre&#8221;.  </p>
<p>Altrettanto dura è stata la <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://tass.com/defense/1035412" target="_blank">risposta di Mosca</a> alle accuse americane. Il portavoce della presidenza, <strong>Dmitry Peskov</strong>, ha infatti dichiarato che le parole di Pompeo sono state senza dubbio inappropriate e del tutto non diplomatiche. Peskov ha poi rincarato la dose sottolineando come l&#8217;ipocrisia di Pompeo sia evidenziata dal fatto che la metà del bilancio che gli Stati Uniti stanziano per la Difesa basterebbe a sfamare l&#8217;intero continente africano.</p>
<p>Un segnale per Washington</p>
<p>La visita dei bombardieri, ma ancora più quella del personale diplomatico russo giunto in Venezuela, è senza dubbio un forte e chiaro segnale per Washington che <strong>Mosca non intende abbandonare il Paese sudamericano</strong> nella mani di Washington e dei suoi alleati, come potrebbe essere <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/brasile-bolsonaro-puo-cambiare-le-forze-armate/" target="_blank">il Brasile del neoeletto Bolsonaro</a>.</p>
<p>L&#8217;arrivo dei bombardieri russi capita infatti a meno di una settimana dalla <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.theguardian.com/world/2018/dec/05/putin-maduro-support-moscow-visit-financial-aid" target="_blank">visita di tre giorni a Mosca del Presidente Maduro</a> e segna lo stringersi ulteriore dei legami tra i due Paesi che da sempre hanno intessuto rapporti. </p>

<p>Non è infatti la prima volta che la VVS dispiega velivoli di questo tipo in Venezuela: già nel <strong>2003</strong> e nel <strong>2008</strong> i Tu-160 avevano fatto capolino in quel di Caracas.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;1243&#8243; gal_title=&#8221;Tupolev in Venezuela&#8221;]</p>
<p>Ora però l&#8217;azione ha una valenza fortemente diplomatica e non solo nel quadro della situazione del Paese sudamericano, alle prese con il periodo forse più nero della sua storia per colpa di una inflazione stratosferica e quindi con tutti i problemi di sussistenza che ne derivano, ma anche sul piano globale, con i sempre maggiori attriti tra Stati Uniti e Russia per la <strong><a href="http://www.occhidellaguerra.it/stretto-kerch-tanti-perche-della-crisi-russia-ucraina/" target="_blank">questione della Crimea</a></strong>. </p>
<p>All&#8217;inizio di questo mese, e proprio in concomitanza della visita di Maduro a Mosca, proprio Pompeo lo descrisse come un despota irresponsabile che sta conducendo il suo Paese verso la rovina e che, pertanto &#8220;deve andarsene&#8221;.</p>
<p>Parole che non sono passate inascoltate al Cremlino che ha quasi immediatamente risposto inviando una missione diplomatica importate in Venezuela &#8211; due bombardieri nucleari sono ambasciatori di tutto rispetto &#8211; insieme ad un <strong>accordo commerciale</strong> per sostenere l&#8217;economia venezuelana del valore di <strong>6 miliardi di dollari</strong>. </p>
<p>La partita in Venezuela quindi è ancora lungi dall&#8217;essere chiusa e <strong>Maduro</strong> potrebbe pertanto vedere prolungato il suo potere proprio grazie all&#8217;aiuto di Mosca, che molto cinicamente ma molto intelligentemente sfrutta ogni possibile spiraglio per contrastare l&#8217;egemonia americana ovunque nel mondo. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-visita-degli-aerei-russi-scatena-lira-degli-stati-uniti.html">I bombardieri russi in Venezuela scatenano l&#8217;ira degli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il cambio di passo della Russia:  cambia la flotta di bombardieri strategici</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mosca-modernizza-la-sua-flotta-di-bombardieri-strategici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 23:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[tu-160]]></category>
		<category><![CDATA[tu-95]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="949" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n-1024x694.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il Cremlino vuole modernizzare la sua flotta di bombardieri strategici nucleari, e il ministero della Difesa firma un contratto per aggiornare la flotta di Tu-95SM, nome in codice Nato &#8220;Bear&#8220;. Il primo Tu-95 aggiornato &#8211; che verrà identificato con la sigla SMS &#8211; sarà operativo entro la fine 2019. Secondo quanto riportato da The Diplomat,  il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-modernizza-la-sua-flotta-di-bombardieri-strategici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-modernizza-la-sua-flotta-di-bombardieri-strategici.html">Il cambio di passo della Russia:  cambia la flotta di bombardieri strategici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="949" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/40613216_691067171248773_5960895461266030592_n-1024x694.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Il Cremlino vuole modernizzare la sua flotta di bombardieri strategici nucleari, e il ministero della Difesa firma un contratto per aggiornare la flotta di Tu-95SM, nome in codice Nato &#8220;<strong>Bear</strong>&#8220;. Il primo Tu-95 aggiornato &#8211; che verrà identificato con la sigla SMS &#8211; sarà operativo entro la fine 2019.</p>
<p>Secondo quanto riportato da<em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://thediplomat.com/2018/09/russias-defense-ministry-signs-contract-for-modernization-of-tu-95ms-strategic-bombers/"> The Diplomat</a></em>,  il Ministero della Difesa russo e la società aerospaziale produttrice di velivoli e apparecchiature per la difesa russa Tupolev, hanno firmato un contratto per l&#8217;aggiornamento dei bombardieri strategici Tu-95: <strong>vettori quadrimotore con capacità nucleare e range intercontinentale</strong>. A riferire il programma di Mosca, è stato il vertice della Tupolev, Alexander Konyukhov, che ha riferito alle agenzie stampa russa l&#8217;intenzione di ammodernare la flotta risalente alla fine dell&#8217;epoca sovietica.</p>

<p>I lavori di ammodernamento degli <em>orsi </em>della Forza Aerospaziale russa saranno effettuati a Taganrog, nel sud della Russia e <strong>riguarderanno circa 12 esemplari</strong> della versione più moderna dei circa 60 Tupolev Tu-95 che compongono l&#8217;intera flotta.</p>
<p>La variante aggiornata di questi bombardieri strategici, già nerbo della potenza aerea dell&#8217;era sovietica, intende migliorare le capacità di questo mastodontico bombardiere spinto da quattro motori a turboelica che essere armato con missili da crociera come il Kh-101 e<a href="https://missilethreat.csis.org/missile/kh-101-kh-102/"><strong> Kh-102</strong> </a>&#8211; la variante <strong>termonucleare</strong>&#8211; o missili da crociera aviolanciati come il <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://missilethreat.csis.org/missile/kh-55/">missile subsonico Kh-55</a> </strong>con un raggio di oltre 3.000 chilometri. L&#8217; <em>Orso</em> può trasportare sei missili su un lanciatore rotante interno, mentre la variante modernizzata Tu-95MSM può arrivare fino a otto/dieci missili grazie a piloni alari aggiuntivi.</p>

<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;Aeronautica russa è quello di potenziare un totale di 20 bombardieri Tu-95 nella variante MSM, da affiancare alla flotta aggiornata di 16 <strong>bombardieri strategici supersonici Tu-160</strong>, nome in codice Nato &#8220;Blackjack&#8221; &#8211; aggiornamento anch&#8217;esso recentemente annunciato. </p>
<p>Gli aggiornamenti includeranno un nuovo sistema di lancio arma, nuovi sistemi di navigazione e avionica. Verranno inoltre dotati di nuovo motore aeronautico, versione aggiornata del motore turboelica Nk-12 introdotto per la prima volta in servizio negli anni &#8217;50. Questo permetterà di &#8220;migliorare le prestazioni al decollo dell&#8217;aereo, e di aumentare la capacità di carico e di autonomia in volo del bombardiere&#8221;, si apprende dal comunicato stampa rilasciato dalla Tupolev.</p>

<p>Contestualmente a questo aggiornamento, il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato il Ministero della Difesa di aggiornare la flotta di bombardieri Tu-160 a causa dei ritardi riscontrati della progettazione dei bombardieri stealth a lungo raggio di prossima generazione<strong> Pak Da</strong>. Anche gli aggiornamenti dei Tu-160 includeranno migliorie nell&#8217;avionica e nella motoristica, oltre alla dotazione di un rivestimento speciale che riduca la firma radar di questo velivolo a geometria variabile capace di raggiungere velocità mach 3; vettore che viene spesso intercettato &#8211; come il suo compagno Tu-95 &#8211; in prossimità degli spazi aerei europei in &#8220;sortite&#8221; particolarmente frequenti che mettono in moto la <a href="http://www.occhidellaguerra.it/ecco-cose-la-procedura-di-scramble-e-chi-difende-i-nostri-cieli/">Quick Reation Alert</a> della Nato.</p>
<p>La consegna dei primi dieci bombardieri strategici Tu-160 aggiornati, con la sigla M2, è prevista per la fine del 2027 secondo il Ministero della Difesa russo, quando sarà terminato l&#8217;aggiornamento della flotta di Tu-95. Questo permetterà alla Forza Aerospaziale russa di poter contare di <strong>un totale di 36 bombardieri strategici con capacità nucleare</strong> entro il 2030 e prima dell&#8217;entrata in forza del primo bombardiere di nuova generazione Pak Da.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-modernizza-la-sua-flotta-di-bombardieri-strategici.html">Il cambio di passo della Russia:  cambia la flotta di bombardieri strategici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Russia punta sul vecchio &#8220;Blackjack&#8221;:  le sanzioni colpiscono l&#8217;aeronautica?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sanzioni-tupolev-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 07:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[tu-160]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Secondo quanto riporta la Tass l’intera flotta di Tupolev Tu-160 &#8220;Blackjack&#8221; sarà rinnovata e portata alla versione M2 entro il 2030. Il vice ministro della Difesa russo, Yuri Borisov, durante una visita agli stabilimenti Kuznetsov di Samara – i più importanti costruttori di motori d’aereo della Russia – avvenuta mercoledì, ha dichiarato in una conferenza stampa: &#8220;Stiamo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/sanzioni-tupolev-russia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>Secondo quanto riporta la <em>Tass</em> l’intera flotta di <strong>Tupolev Tu-160 &#8220;Blackjack&#8221;</strong> sarà rinnovata e portata alla versione M2 entro il 2030. </p>
<p>Il vice ministro della Difesa russo, Yuri Borisov, durante una visita agli stabilimenti Kuznetsov di Samara – i più importanti costruttori di motori d’aereo della Russia – avvenuta mercoledì, ha dichiarato in una conferenza stampa: &#8220;Stiamo per acquistare l’intera flotta dei nostri bombardieri strategici Tu-160 nella loro nuova versione e portando avanti importanti miglioramenti degli esemplari già operativi dove solo la fusoliera rimarrà inalterata mentre tutte le dotazioni elettroniche di bordo ed i motori saranno sostituiti. Ecco perché avremo a disposizione la flotta rinnovata di questo bombardiere strategico nel 2030&#8221;.</p>
<p>Il Tupolev Tu-160 (&#8220;Blackjack&#8221; in codice Nato) è un velivolo quadrimotore con ali a geometria variabile che ricorda molto nelle linee generali il <strong>B-1B</strong> americano, pur essendo un aereo molto più grande e, secondo quanto riporta la <strong>Uac</strong> (United Aircraft Corporation) il bombardiere “più pesante” al mondo, ovvero con il peso massimo al decollo maggiore tra tutti i bombardieri esistenti. L’aereo è un bombardiere intercontinentale multi ruolo, capace ovvero di utilizzare munizionamento – convenzionale o nucleare –  a caduta libera (come avvenuto in Siria) o montando missili da crociera, con profili di missione che possono variare dalla penetrazione in territorio nemico ad alta quota o a bassa quota. </p>
<p>I primi progetti di questo bombardiere da parte del Bureau Tupolev sono fatti risalire ai primi anni ’70 ed il primo volo del prototipo fu effettuato il <strong>18 dicembre del 1981</strong>. I successivi test degli esemplari di preserie furono condotti a partire dal 1984 mentre nel 1987 entrarono in servizio nella base aerea di Priluki (Ucraina) – sede del 184° reggimento da bombardamento pesante – i primi 19 esemplari operativi di questo velivolo. La produzione continuò ininterrottamente sino al 1992 quando fu terminata per mancanza di fondi dopo che ne erano stati costruiti 39 esemplari, di cui alcuni andati persi per incidente ed altri messi a terra per essere “cannibalizzati” per mantenere attiva la linea di volo durante il difficile decennio post dissoluzione dell’Unione Sovietica.</p>
<p>La versione M2</p>
<p>Ancora poco si sa della nuova versione del velivolo ed oggettivamente è difficile anche capire che tipo di lavoro di aggiornamento sia stato fatto sui vecchi velivoli: già in fase di produzione erano state apportate diverse modifiche, anche strutturali, per ovviare ai diversi problemi che affliggevano la macchina, rendendo così ogni esemplare praticamente diverso dagli altri. Quello che sappiamo sin’ora è che nella versione M2 è stato apportato un notevole<strong> upgrade dell’avionica di bordo</strong>: la Uac ha dotato infatti il bombardiere di un abitacolo interamente digitale, di nuovi sistemi di navigazione inerziale e di un nuovo radar tipo “phased array” Novella NV-1-70. </p>
<p>L’aereo monta anche delle <strong>nuove turboventole Kuznetsov</strong> NK-32.2 che, secondo quanto riporta la Uac, hanno una efficienza migliorata del 10% rispetto ai precedenti che permetterà al bombardiere di vedere la propria autonomia incrementata di un migliaio di kilometri portandola quindi a più di 13 mila.</p>
<p>Sempre Borisov mercoledì ha riferito che “il lavoro sui motori sta procedendo, in linea generale, in accordo con le tempistiche preventivate” e la Uac ha fatto sapere, in occasione del primo volo della nuova versione, che il rateo di produzione a regime sarà di 2 o 3 macchine l’anno sino ad arrivare ad un totale di 50. Il Tu-160M2 sarà dotato di nuovi missili da crociera Kh-555 – As-15 “Kent C” – oltre a poter continuare ad utilizzare i già noti Kh-55 e Kh-101.</p>
<p>Problemi di fondi?</p>
<p>La Russia quindi punta tutto sul nuovo “Blackjack” e la questione non ci sorprende affatto. Le <strong>sanzioni internazionali</strong> stanno avendo il loro effetto sull’industria militare russa che si è trovata a cancellare e rimandare altri progetti non solo aeronautici. Già avevamo fatto una panoramica sulla cantieristica navale attanagliata da ritardi e problemi di approvvigionamento delle turbine marine, ora si evidenzia anche l’aspetto “aeronautico” delle sanzioni, che sono calate come una scure sull’intero programma Pak.</p>
<p><strong>Pak</strong> è l’acronimo di Perspektivny Aviatsionniy Kompleks (Prossimo Programma Aeronautico) e prevedeva il rinnovo dell’intera linea di volo dell’aereonautica russa: dai bombardieri agli aerei da trasporto passando per i caccia. Ad oggi solamente il progetto <strong>Pak-Fa</strong> per un caccia di quinta generazione è diventato reale: il Sukhoi Su-57 è stato recentemente ordinato nei suoi primi esemplari, dopo aver accumulato anch’esso ritardi notevoli. Il <strong>Pak-Da</strong>, ovvero il progetto per il nuovo bombardiere strategico, segna ancora il passo essendo stato prodotto solo un simulacro in legno della nuova ala volante subsonica che dovrebbe costituire la spina dorsale dell’aviazione da bombardamento strategico. Secondo fonti russe un primo prototipo dovrebbe essere prodotto nel 2020, ma riteniamo che i tempi si allungheranno ulteriormente.<br /> Per quanto riguarda il nuovo caccia intercettore che dovrebbe sostituire il vetusto Mig-31, ovvero il progetto <strong>Pak-Dp</strong>, si parla di uno sviluppo iniziale non prima del prossimo anno, mentre per il nuovo aereo da trasporto strategico, il <strong>Pak-Ta</strong>, addirittura non ne sono ancora stati formulati i requisiti. </p>
<p>A riconferma delle cattive acque in cui naviga l’economia russa e delle sue ripercussioni sull’apparato militare giunge oggi la notizia sempre dalla <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/995628" target="_blank">Tass</a></em> che lo sviluppo e produzione del missile intercontinentale mobile <strong>Rs-26 “Rubezh”</strong> è stato sospeso sino al 2027, preferendo destinare i (pochi) fondi al progetto del nuovo sistema <strong><a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-russia-batte-tutti-operativa-la-prima-testata-hgv-per-missili-intercontinentali/" target="_blank">Hgv “Avangard”</a></strong>.</p>

<p>Dopo la cancellazione dell’Icbm mobile su rotaia “Barguzin” è un’altra tegola che si abbatte sulle Forze Missilistiche Strategiche russe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sanzioni-tupolev-russia.html">La Russia punta sul vecchio &#8220;Blackjack&#8221;:  le sanzioni colpiscono l&#8217;aeronautica?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Primo volo per il nuovo Tupolev 160: ecco cosa è in grado di fare</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/primo-volo-per-la-nuova-versione-del-tupolev-160-la-russia-abbandona-il-progetto-del-nuovo-bombardiere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2018 17:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[tu-160]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il 16 novembre scorso presso la pista degli stabilimenti della UAC (United Aircraft Corporation) di Kazan, la nuova versione del bombardiere strategico Tupolev Tu-160M2 “Blackjack” ha effettuato il primo roll out. Il 25 gennaio, invece, il primo esemplare del “nuovo” bombardiere ha effettuato il suo primo volo sempre dall’aeroporto sito nei pressi della città sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/primo-volo-per-la-nuova-versione-del-tupolev-160-la-russia-abbandona-il-progetto-del-nuovo-bombardiere.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Tupolev_Tu-160_RF-94109-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>Il 16 novembre scorso presso la pista degli stabilimenti della UAC (United Aircraft Corporation) di Kazan, la nuova versione del bombardiere strategico <strong>Tupolev Tu-160M2 “Blackjack”</strong> ha effettuato il primo roll out. Il 25 gennaio, invece, il primo esemplare del “nuovo” bombardiere ha effettuato il suo primo volo sempre dall’aeroporto sito nei pressi della città sul Volga.</p>
<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/continua-a-sostenerci/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-42088 size-full" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/02/occhi_banner.jpg" alt="occhi_banner" width="745" height="100" /></a></p>
<p>Secondo quanto riportano fonti russe la produzione di preserie dovrebbe iniziare nel 2020 e condurre a quella in serie entro il 2023, sempre che non incorrano intoppi di ordine economico o tecnologico, cosa non infrequente in quel di Mosca negli ultimi anni anche e soprattutto a causa delle <strong>sanzioni internazionali</strong>.</p>

<p>La Uac fa sapere che a produzione avviata il rateo di consegna sarà di 2 o 3 esemplari l’anno con l’obiettivo di arrivare ad un totale di 50 che andranno a rimpolpare le ormai esigue linee da bombardamento strategico a reazione della Russia.</p>
<p>La flotta di Tu-160, infatti, è stata praticamente dimezzata all’atto dello smembramento dell’Unione Sovietica: 19 esemplari di questo moderno velivolo – ma dalla travagliata storia – erano stati consegnati alla base <strong>Priluki in Ucraina</strong> nel 1987 allora sede del 184° reggimento da bombardamento pesante e successivamente solo 11 sono stati riconsegnati a Mosca tra il 1999 ed il 2000 (i restanti esemplari ucraini sono stati demoliti a partire dal 1998 sotto controllo americano ed in ottemperanza alle clausole del trattato START sugli armamenti e vettori nucleari) come forma di pagamento per il gas ottenuto dalla Russia unitamente a circa 600 missili aviolanciabili. </p>
<p>Con la perdita di un esemplare per incidente il 18 settembre del 2003 nei pressi di Sovetskoye nell’oblast di Saratov – incidente che ha comportato la perdita dell’intero equipaggio – la flotta di questi bombardieri annovera ora 14 velivoli la cui vita operativa comincia ad essere abbastanza lunga.</p>

<p>Il primo esemplare di questa macchina che solo nelle linee generali ricorda l’americano <strong>B-1B “Lancer”</strong> uscì dalla fabbrica nel 1981. Velivolo dalla storia travagliata – il secondo esemplare di preserie andò perso nel 1987 – che ha visto susseguirsi numerose modifiche strutturali e di equipaggiamento al punto da rendere quasi ogni velivolo diverso dal precedente, entrò in linea sul finire degli anni ’80 e la sua produzione negli stabilimenti di <strong>Kazan</strong> continuò sino al 1992 quando l’allora presidente della Federazione Russa, Boris Yeltsin, ne annunciò il termine. Si calcola che circa 39 esemplari siano stati prodotti in totale, molti dei quali messi a terra e “cannibalizzati” per permettere ad altri di continuare a volare e mantenere una parvenza di deterrente strategico su bombardieri alla Russia nei difficili anni post dissolvimento dell’Unione Sovietica.</p>
<p>Il Tupolev 160 doveva, nelle intenzioni di Mosca, sostituire il Tu-95 “Bear” nel bombardamento strategico ad alta quota e fornire nel contempo alla VVS la possibilità di dotarsi di un velivolo per penetrare il territorio nemico a bassa quota. Né più né meno della missione del suo “fratello minore”, il B-1B, che, come dicevamo è stato di ispirazione per il bureau di Tupolev. L’aereo russo, infatti, è molto più grande del corrispettivo americano: è lungo 54 metri con un’apertura alare al massimo angolo di freccia di 55 metri per un peso a vuoto di 118 tonnellate – per fare un raffronto le medesime misure del velivolo americano sono rispettivamente 44 metri, 41 metri e 87 tonnellate. Il velivolo russo montava in origine 4 turbofan NK-32.1 da 137 kN di spinta a secco che lo spingevano ad una velocità massima di 2220 km/h con una autonomia di 12.300 km ed una quota di tangenza massima di 15.500 metri. Ora, nella sua versione M2, monta 4 motori NK-32.2 che spingono le sue prestazioni sino a 18 mila metri di quota massima e autonomia di molto superiore ai 12 mima km, ma i dati sono approssimativi e devono ancora essere confermati.</p>
<p>L’aspetto più rimarchevole riguarda invece l’upgrading dell’avionica di bordo: nella sua prima versione il Tu-160 era sì dotato di sistemi fly by wire ma tutti i display dell’abitacolo erano di tipo analogico convenzionale e non era dotato di controlli multifunzione e HUD (Head Up Display). Ora nella versione M2 la UAC ha dotato il bombardiere di un abitacolo interamente digitale, di sistemi di navigazione inerziale a doppio canale e di un radar tipo “phased array” Novella NV-1-70. </p>

<p>Anche la capacità di armamento è stata rimodernata per far fronte al mutato panorama strategico globale: dai 12 missili Kh-55 – AS-15 “Kent-A” – e 24 Kh-15P – AS-16 “Kickback” – si è passati ai missili da crociera a lungo raggio Kh-101 e Kh-201, questi ultimi dotati di capacità nucleare. Inoltre il bombardiere potrà portare il nuovo missile Kh-555 – As-15 “Kent-C” – e manterrà inalterata la possibilità di bombardamento convenzionale con munizionamento a caduta libera, come i suoi predecessori hanno ampiamente dimostrato nella campagna di Siria, con una capacità di carico totale di circa 40 tonnellate.</p>
<p>La Russia con questa scelta, voluta da Putin nel 2015, ha scelto la via più semplice ed economica per poter continuare ad avere credibilità nel campo del bombardamento strategico: la costruzione del nuovo progetto di bombardiere pesante stealth, il <strong>PAK-DA</strong>, caratterizzato dall’essere un’ala volante sulla falsariga del B-2 “Spirit” americano, sembra per il momento accantonata limitandosi ad un modello in scala reale (datato 1 marzo 2017). La soluzione di puntare su di un alto rateo di produzione della nuova versione del già noto Tu-160 rappresenta la migliore strategia per un Paese che è duramente colpito dalle sanzioni internazionali e contemporaneamente deve cercare di riprendere lo status di potenza globale.</p>
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