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Il Cremlino vuole modernizzare la sua flotta di bombardieri strategici nucleari, e il ministero della Difesa firma un contratto per aggiornare la flotta di Tu-95SM, nome in codice Nato “Bear“. Il primo Tu-95 aggiornato – che verrà identificato con la sigla SMS – sarà operativo entro la fine 2019.

Secondo quanto riportato da The Diplomat,  il Ministero della Difesa russo e la società aerospaziale produttrice di velivoli e apparecchiature per la difesa russa Tupolev, hanno firmato un contratto per l’aggiornamento dei bombardieri strategici Tu-95: vettori quadrimotore con capacità nucleare e range intercontinentale. A riferire il programma di Mosca, è stato il vertice della Tupolev, Alexander Konyukhov, che ha riferito alle agenzie stampa russa l’intenzione di ammodernare la flotta risalente alla fine dell’epoca sovietica.

I lavori di ammodernamento degli orsi della Forza Aerospaziale russa saranno effettuati a Taganrog, nel sud della Russia e riguarderanno circa 12 esemplari della versione più moderna dei circa 60 Tupolev Tu-95 che compongono l’intera flotta.

La variante aggiornata di questi bombardieri strategici, già nerbo della potenza aerea dell’era sovietica, intende migliorare le capacità di questo mastodontico bombardiere spinto da quattro motori a turboelica che essere armato con missili da crociera come il Kh-101 e Kh-102 – la variante termonucleare– o missili da crociera aviolanciati come il missile subsonico Kh-55 con un raggio di oltre 3.000 chilometri. L’ Orso può trasportare sei missili su un lanciatore rotante interno, mentre la variante modernizzata Tu-95MSM può arrivare fino a otto/dieci missili grazie a piloni alari aggiuntivi.

L’obiettivo dell’Aeronautica russa è quello di potenziare un totale di 20 bombardieri Tu-95 nella variante MSM, da affiancare alla flotta aggiornata di 16 bombardieri strategici supersonici Tu-160, nome in codice Nato “Blackjack” – aggiornamento anch’esso recentemente annunciato. 

Gli aggiornamenti includeranno un nuovo sistema di lancio arma, nuovi sistemi di navigazione e avionica. Verranno inoltre dotati di nuovo motore aeronautico, versione aggiornata del motore turboelica Nk-12 introdotto per la prima volta in servizio negli anni ’50. Questo permetterà di “migliorare le prestazioni al decollo dell’aereo, e di aumentare la capacità di carico e di autonomia in volo del bombardiere”, si apprende dal comunicato stampa rilasciato dalla Tupolev.

Contestualmente a questo aggiornamento, il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato il Ministero della Difesa di aggiornare la flotta di bombardieri Tu-160 a causa dei ritardi riscontrati della progettazione dei bombardieri stealth a lungo raggio di prossima generazione Pak Da. Anche gli aggiornamenti dei Tu-160 includeranno migliorie nell’avionica e nella motoristica, oltre alla dotazione di un rivestimento speciale che riduca la firma radar di questo velivolo a geometria variabile capace di raggiungere velocità mach 3; vettore che viene spesso intercettato – come il suo compagno Tu-95 – in prossimità degli spazi aerei europei in “sortite” particolarmente frequenti che mettono in moto la Quick Reation Alert della Nato.

La consegna dei primi dieci bombardieri strategici Tu-160 aggiornati, con la sigla M2, è prevista per la fine del 2027 secondo il Ministero della Difesa russo, quando sarà terminato l’aggiornamento della flotta di Tu-95. Questo permetterà alla Forza Aerospaziale russa di poter contare di un totale di 36 bombardieri strategici con capacità nucleare entro il 2030 e prima dell’entrata in forza del primo bombardiere di nuova generazione Pak Da.

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