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	<title>sottomarino nucleare lanciamissili balistici Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Jul 2025 14:25:47 +0000</lastBuildDate>
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	<title>sottomarino nucleare lanciamissili balistici Archives - InsideOver</title>
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		<title>Kamchatcka: terremoto e tsunami sulle basi dei sommergibili atomici russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/kamchatcka-terremoto-e-tsunami-sulle-basi-dei-sommergibili-atomici-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 14:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino nucleare lanciamissili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Lo tsunami del potente terremoto in Kamchatka ha colpito anche la base dei sottomarini nucleari russi di Rybachiy.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/kamchatcka-terremoto-e-tsunami-sulle-basi-dei-sommergibili-atomici-russi.html">Kamchatcka: terremoto e tsunami sulle basi dei sommergibili atomici russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Quando in Italia erano le ore 1:24 di oggi, un potente <strong>terremoto</strong> ha colpito la <strong>Kamchatka</strong>, una penisola della Russia orientale che si protende nel Pacifico settentrionale. Il sisma, di <strong>magnitudo 8.8</strong>, è stato tra i più potenti della storia e si è verificato in una zona caratterizzata da violenti terremoti per via del suo assetto geologico. La Kamchatka, così come le isole Aleutine, il Giappone, le Filippine e la costa occidentale delle Americhe, si trova lungo la “cintura di fuoco del Pacifico”: una zona in cui le placche tettoniche collidono, generando subduzione che a sua volta causa violenti terremoti e vulcanesimo. </p>



<p>L&#8217;<a href="https://ingvterremoti.com/2025/07/30/terremoto-mwpd-8-6-e-maremoto-penisola-della-kamchatka-russia-30-luglio-2025/">epicentro</a> del sisma della scorsa notte è stato localizzato al largo della costa meridionale della Kamchatka, proprio lungo la linea di subduzione della placca Pacifica a una profondità di circa 20 km, e praticamente davanti alla città di <strong>Petropavlovsk</strong>. Circa dieci minuti dopo il terremoto, il Pacific Tsunami Warning Center ha diramato allerte <strong>tsunami</strong> per tutti i Paesi che si affacciano sull’Oceano Pacifico e l&#8217;onda di maremoto ha colpito la Kamchatka con un&#8217;altezza di poco più di tre metri, mentre il Giappone e le Hawaii con onde di circa un metro. Per sismi così intensi ci si attendono repliche (<em>aftershock</em>) che possono anche essere di notevole intensità (magnitudo 7) e che possono proseguire in un lungo arco temporale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una piazzaforte sul mare</h2>



<p>La Kamchatka è una terra di confine, incastonata tra due mari freddi, e per questo praticamente disabitata, ma non è solo sede di terremoti e vulcani attivi: è una penisola che è un&#8217;importante <strong>provincia militare russa</strong>, con un livello di militarizzazione secondo solo a quello dell&#8217;<em>exclave</em> di <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-piano-nato-per-il-fianco-orientale.html">Kaliningrad</a>, sul Mar Baltico. Proprio a Petropavlovsk è presente un&#8217;importante base navale della Flotta del Pacifico che ospita i sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili balistici (SSBN) di Mosca: la base di <strong>Rybachiy</strong>, fondata durante l&#8217;epoca sovietica. Le autorità russe hanno confermato danni strutturali in diverse città ma sembra non siano stati registrati decessi ufficiali. Lo tsunami ha però colpito tutta la costa della penisola, e in particolare l&#8217;area di Petropavlovsk-Rybachiy, che dista solo 130 km dall&#8217;epicentro del potente sisma.</p>



<p>La base navale ha subito negli ultimi 10 anni degli importanti lavori di potenziamento per poter <a href="https://www.nextbigfuture.com/2015/11/russia-upgrading-pacific-submarine.html">accogliere i nuovi SSBN</a> della classe Borei e all&#8217;incirca a partire dal 2022 sono cominciati i lavori per implementare le infrastrutture della base con <strong>bunker </strong>che, secondo gli analisti, servirebbero a ospitare i siluri a propulsione nucleare <strong>Poseidon</strong> e relative testate atomiche, oltre che per migliorare la sicurezza dell&#8217;immagazzinamento dei missili balistici lanciati da sottomarini (SLBM) “Bulava” e relative testate che equipaggiano i battelli classe Borei.</p>



<p>Attualmente, presso Rybachiy, è presente un battello della classe <strong>Delta III</strong> (project 667BDR per i russi), il K-44 “Ryazan”, equipaggiato con 16 missili balistici R-29R, ciascuno con tre testate nucleari; due della classe <strong>Borei</strong> (project 955), lo “Alexander Nevsky” e il “Vladimir Monomakh”, ciascuno armato con 16 missili Bulava dotati di più testate indipendenti (fino a 96 testate per nave); quattro classe <strong>Borei-A</strong> (project 955A), il “Principe Oleg”, il “Generalissimo Suvorov”, lo “Imperatore Alessandro III” e il “Principe Požarskij”, con la stessa dotazione di missili dei precedenti ma dalla firma acustica migliorata; tre SSGN (sottomarino lanciamissili da crociera a propulsione nucleare) della classe <strong>Antey</strong> (project 949A o Oscar II per la NATO), il “Tomsk”, lo “Omsk” e lo “Irkutsk”, ciascuno con 24 missili da crociera, tra cui gli ipersonici antinave/land attack Zircon; due SSN/SSGN classe <strong>Yasen-M</strong> (project 885M); il “Novosibirsk” e il “Krasnoyarsk”; due SSN classe <strong>Shchuka-B</strong> (project 971 o Akula per la NATO), il “Magadan” e il “Kuzbass” e infine viene dato presente l&#8217;SSGN speciale della classe Oscar II modificata “Belgorod”, armato di siluri Poseidon e in grado di operare droni sottomarini e minisommergibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le basi e il rischio tsunami</h2>



<p>Se il porto di Petropavlovsk, trovandosi in una baia dalla stretta imboccatura, è ben protetto dagli tsunami, quello di Rybachiy non lo è in quanto notevolmente più aperto. Non sappiamo se l&#8217;<strong>onda di tre metri di altezza</strong>, che, lo ricordiamo, non è una semplice onda ma un innalzamento repentino di tutto il livello marino dietro il fronte d&#8217;onda, abbia causato danni all&#8217;installazione navale della Flotta del Pacifico. Ma a giudicare dalle immagini che ci stanno giungendo dalla Kamchatka e in considerazione che il porto di Rybachiy non mostra protezioni anti-maremoto paragonabili a quelle visibili in Giappone, è probabile che le installazioni portuali più prossime al livello del mare abbiano subito danneggiamenti. In ogni caso, <strong>i bunker che ospitano testate e vettori, sono costruiti più in alto e all&#8217;interno dei rilievi</strong>, per cui non ci dovrebbe essere nessun tipo di fuga radioattiva, a meno che l&#8217;onda non abbia sorpreso il personale russo nelle delicate fasi di ricarica dei missili in un sottomarino.</p>



<p>Per completezza ricordiamo l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html">ordine di battaglia</a> della Flotta del Pacifico al 2022, prima che il conflitto in Ucraina stendesse una cortina di censura sui dati pubblici disponibili. La Flotta del Pacifico fa parte del <strong>Distretto Militare Orientale</strong> ed ha la sua sede principale a Vladivostok. Essa <strong>dipende dal comando centrale situato a S.Pietroburgo</strong> e può contare sulle basi secondarie di Fokino e Bolshoi Kamen (territorio di Primorsky), Vilyuchinsk e Petropavlovsk (territorio di Kamchatka), Sovetskaya Gavan (insediamento di Zavety Ilyich, territorio di Khabarovsk). La nave ammiraglia della flotta è l’incrociatore lanciamissili “Varyag”, il terzo della classe Atlant (o Slava in codice NATO), progetto residuato della Guerra Fredda essendo stato varato nel 1983 ed entrato in servizio nel 1989 e di cui uno è stato affondato durante il conflitto ucraino.</p>



<p>Oltre al “Varyag” nella Flotta del Pacifico ci sono due corvette della classe Stereguščij (project 20380), due cacciatorpedinere della classe Sovremennyj (project 956), quattro della classe Udaloy (project 1155), quattro piccole corvette lanciamissili della classe Nanuchka (project 12341), 11 altre della classe Tarantul (project 12411), <strong>cinque “navi anti-sabotaggio” classe Grachonok </strong>(project 21980) e otto vecchie corvette antisom della classe Grisha III (project 1124M). La componente da assalto anfibio è data da una unità classe Alligator (project 1171) classificata in occidente come Lst (Landing Ship Tank) e tre classe Ropucha (project 775) anch’esse della stessa tipologia della precedente, infine sette altre piccole unità da sbarco. Per quanto riguarda le navi contromisure mine nella Flotta del Pacifico ci sono due unità d’altura della classe Natya (project 266ME), 7 unità costiere classe Sonya (project 1265) e una classe Yevgenya (project 1258). Tutte navi entrate in servizio tra gli anni ’70 e i primi anni ’90.</p>



<p>La Flotta del Pacifico ha alle sue dipendenze la <strong>40esima Brigata di fanteria di marina</strong>, accasermata a Petropavlovsk, dotata di armamento pesante (T-80BV) e che viene attualmente impiegata come reparto terrestre nel conflitto ucraino: a novembre 2024 elementi della Brigata combattevano a Velyka Novosilka, nella regione di Donetsk.</p>
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		<item>
		<title>Gli Usa &#8220;svelano&#8221; due sottomarini lanciamissili balistici</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-svelano-due-sottomarini-lanciamissili-balistici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 17:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino nucleare lanciamissili balistici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima lo Uss Virginia in una località segreta al largo dell&#8217;Oman, poi lo Uss Rhode Island nel porto di Gibilterra. La Marina degli Stati Uniti, negli ultimi giorni, ha deciso non tanto di muovere i suoi mezzi subacquei &#8211; cosa decisamente comune per il Pentagono &#8211; ma di compiere qualcosa di molto più inusuale: rendere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-svelano-due-sottomarini-lanciamissili-balistici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-svelano-due-sottomarini-lanciamissili-balistici.html">Gli Usa &#8220;svelano&#8221; due sottomarini lanciamissili balistici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA22846903-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima lo <em>Uss Virginia</em> in una località segreta al largo dell&#8217;Oman, poi lo <em>Uss Rhode Island</em> nel porto di Gibilterra. La Marina degli Stati Uniti, negli ultimi giorni, ha deciso non tanto di muovere i suoi mezzi subacquei &#8211; cosa decisamente comune per il Pentagono &#8211; ma di compiere qualcosa di molto più inusuale: rendere pubblici i movimenti di questi due sottomarini. Un fattore nuovo nella comunicazione di Washington, dal momento che, <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/second-u-s-ballistic-missile-submarine-makes-unusual-appearance-in-just-two-weeks">come sottolineato dal portale <em>The Drive</em></a>, attento ai temi della Difesa statunitense, è estremamente raro che gli spostamenti e le soste dei sottomarini classe <em>Ohio </em>siano comunicati &#8220;urbi et orbi&#8221;.</p>



<p>La scelta della Difesa Usa di mostrare la sosta di questi <strong>sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare</strong> in basi esterne al territorio statunitense può essere interpretata pertanto come un insieme di messaggi diplomatici, non tutti rivolti allo stesso obiettivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa in Medio Oriente</h2>



<p>Per quanto riguarda lo<em> Uss Virginia</em>, la notizia è stata fornita dalla stessa Us Navy <a href="https://www.navy.mil/Press-Office/News-Stories/Article/3194160/centcom-commander-embarks-uss-west-virginia-ballistic-missile-submarine/">con un comunicato del 20 ottobre</a> in cui si segnalava che il giorno precedente, il comandante di Centcom (United States Central Command) era stato a bordo del SSBN in una località segreta in acque internazionali all&#8217;interno del Mare Arabico. Il generale <strong>Michael Kurilla</strong>, a capo di Centcom, aveva poi in quell&#8217;occasione tessuto le lodi di quella classe di sottomarini definendoli &#8220;il gioiello della corona della triade nucleare&#8221;. Parole coerenti con quello che ci si attende da un alto ufficiale della Difesa degli Stati Uniti, ma il tempismo di quel segnale non è passato inosservato (<a href="https://www.panorama.it/news/dal-mondo/sottomarino-nucleare-usa-mar-arabico">come ricordato anche da Stefano Piazza su <em>Panorama</em></a>). In quei giorni, infatti, sullo sfondo della guerra in Ucraina e con l&#8217;allarme sul possibile impiego di un ordigno atomico da parte di Mosca, si intrecciavano diversi elementi sul piano della politica internazionale e degli avversari degli Stati Uniti. </p>



<p>Il Pentagono, insieme a Kiev, affermava che i <strong>droni </strong>utilizzati dai russi nella nuova offensiva aerea sul territorio ucraino <a href="https://www.theguardian.com/world/2022/oct/20/russia-ukraine-war-iran-drones-advisers-crimea">erano &#8220;chiaramente&#8221; iraniani</a>. In tutta la Repubblica islamica le proteste contro il sistema degli Ayatollah non accennavano a diminuire. Mentre dall&#8217;altra parte dell&#8217;Asia, in Cina, si svolgeva il congresso del Partito comunista cinese: momento in cui Xi Jinping, incoronato nuovamente leader, ha ribadito che la risoluzione della questione di <strong>Taiwan </strong>rappresenta un punto fondamentale della sua agenda. A qualsiasi costo.</p>



<p>Tra le tensioni in e con l&#8217;Iran (recentemente si è anche parlato di <a href="https://www.wsj.com/articles/saudi-arabia-u-s-on-high-alert-after-warning-of-imminent-iranian-attack-11667319274">timori sauditi per un presunto piano di attacco da parte di Teheran</a>), il congresso cinese e lo spettro nucleare in Ucraina, svelare la presenza di un mezzo come lo <em>Uss Virginia</em> lontano dalle coste nordamericane e sostanzialmente nei pressi di un avversario, è apparso un segnale nei confronti di tutti: alleati e nemici. Anche perché di solito questo tipo di &#8220;incursioni pubbliche&#8221; sono realizzate con le unità della classe <em>Ohio</em> convertite in lanciamissili da crociera: non con quelli che sono ancora lanciamissili balistici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il messaggio alla Russia</h2>



<p>La scelta di rivelare <a href="https://www.navy.mil/Press-Office/News-Stories/Article/3205676/uss-rhode-island-ssbn-740-arrives-in-gibraltar/">la presenza dello <em>Uss Rhode Island</em> a Gibilterra</a> rientrerebbe ora nella stessa dinamica. Non è certo la prima volta che un sottomarino statunitense si ferma nella base britannica a cavallo tra Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo, ma la scelta di mostrare al pubblico questo scalo ha a sua volta un significato simbolico. Il sottomarino lanciamissili balistici, infatti, arriva nei pressi delle &#8220;colonne d&#8217;Ercole&#8221; quando la <strong>guerra in Ucraina</strong> continua a essere segnata dal timore dell&#8217;arma nucleare. Come se non bastasse, la scelta di comunicare l&#8217;arrivo di un sottomarino classe <em>Ohio </em>nella base di Gibilterra ha anche <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-messaggio-a-mosca-sottomarino-nucleare-usa-si-ferma-a-gibilterra.html">un precedente non molto lontano nel tempo</a>.</p>



<p>Nell&#8217;estate del 2021, la Marina degli Stati Uniti decise di rivelare l&#8217;arrivo nella stessa base del sommergibile <em><strong>Uss Alaska</strong></em>, primo SSBN a raggiungere &#8220;the Rock&#8221; dopo venti anni. Prima di lui era arrivato lo <em>Uss Florida</em>, ma anche in questo caso trattava di un mezzo lanciamissili da crociera, non più balistico. In quel periodo, il Mar Nero era al centro di tensioni per diverse ragioni: da un lato si tenevano <a href="https://shape.nato.int/news-archive/2021/nato-allies-and-partners-ready-for-exercise-sea-breeze-21">le imponenti<strong> esercitazioni Sea Breeze 21</strong></a>, co-ospitate da Usa e Ucraina, dall&#8217;altro cercano state forti tensioni tra Regno Unito e Russia per una nave britannica che sconfinò nelle acque della Crimea. Un incidente che molti definirono <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2021/06/23/news/colpi_di_avvertimento_russi_contro_navi_inglesi_nel_mar_nero-307316848/">&#8220;prove di guerra&#8221;</a> nel Mar Nero tra le forze russe e quelle atlantiche. Infine, in quello stesso periodo, Mosca diede l&#8217;annuncio <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2021/06/russias-gigantic-submarine-belgorod-sails-for-the-first-time/">della prima prova in mare del sottomarino <em>Belgorod</em></a>, il gioiello della Marina di Vladimir Putin. Insomma, un periodo che alla luce di quanto accade oggi può essere letto sotto diversi aspetti come premonitore, ma che serve in particolare a comprendere il motivo per cui l&#8217;arrivo dello <em>Uss Rhode Island </em>non è un semplice scalo tecnico, ma un segnale di diplomazia &#8220;delle cannoniere&#8221; che arriva direttamente al Cremlino.</p>



<p>Il <strong>Mediterraneo</strong>, in questi mesi, è continuamente solcato da mezzi russi così come dalle portaerei Usa e dai mezzi Nato. Mostrare una delle unità più letali della propria Marina all&#8217;ingresso del <em>Mare Nostrum</em> (mentre l&#8217;altro era praticamente alle porte del Golfo Persico) indica che la forza di Washington non sottovaluta i diversi settori in cui è coinvolta. E con la pubblicazione della nuova dottrina strategica, è chiaro che anche il mostrare la presenza dei propri sottomarini lanciamissili balistici è parte di una guerra di informazione che non si può sottovalutare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-svelano-due-sottomarini-lanciamissili-balistici.html">Gli Usa &#8220;svelano&#8221; due sottomarini lanciamissili balistici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Corea del Sud effettuerà un test di un Slbm?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-corea-del-sud-effettuera-un-test-di-un-slbm.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino nucleare lanciamissili balistici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile balistico Corea (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La Corea del Sud dovrebbe effettuare test subacquei di un missile balistico lanciato da un sottomarino (Slbm) di produzione propria quest&#8217;anno, dopo aver concluso i test a terra, ha riferito l&#8217;agenzia stampa sudcoreana Yonhap. Seul sta infatti sviluppando un Slbm basandosi sul missile balistico terra-terra Hyunmoo-2B, che ha una gittata di circa 500 chilometri. Il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-corea-del-sud-effettuera-un-test-di-un-slbm.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-corea-del-sud-effettuera-un-test-di-un-slbm.html">La Corea del Sud effettuerà un test di un Slbm?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile balistico Corea (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Missile-balistico-Corea-la-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La <strong>Corea del Sud</strong> dovrebbe effettuare test subacquei di un <strong>missile balistico</strong> lanciato da un sottomarino (Slbm) di produzione propria quest&#8217;anno, dopo aver concluso i test a terra, ha riferito l&#8217;agenzia stampa sudcoreana <a href="https://en.yna.co.kr/view/AEN20210113011800325" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Yonhap</em></a>.</p>
<p>Seul sta infatti sviluppando un Slbm basandosi sul missile balistico terra-terra <strong>Hyunmoo-2B</strong>, che ha una gittata di circa 500 chilometri. Il nuovo Slbm verrà utilizzato con i nuovi sottomarini della classe <strong>Dosan Ahn Changho</strong>, da circa 3700 tonnellate di dislocamento in immersione, secondo i funzionari della Difesa.</p>
<p>“Le agenzie correlate hanno concluso i test terrestri di espulsione del missile l&#8217;anno scorso. Devono passare alla fase successiva di condurre lanci di prova subacquei”, ha detto una fonte militare.</p>
<p>Non è stato ancora stabilito esattamente quando e su quale piattaforma effettuare i test, ha aggiunto, ma potrebbe essere una chiatta di prova sommergibile (come per i primi test analoghi della Corea del Nord) o addirittura un sottomarino.</p>
<p>Il ministero della Difesa ha rifiutato di confermare queste indiscrezioni e si è limitato a dire che “i nostri militari si sono assicurati mezzi avanzati ad alta potenza, come i missili, per sostenere la pace nella penisola coreana e continueranno a svilupparli”.</p>
<p>Attualmente la Corea del Sud ha in servizio un totale di <strong>18 sottomarini diesel-elettrici</strong>, i più moderni dei quali sono dotati di celle a combustibile per la propulsione <strong>Aip</strong> (indipendente dall&#8217;aria). I</p>
<p>n dettaglio la marina sudcoreana annovera in servizio attivo <strong>nove battelli</strong> della classe <strong>Jang Bogo</strong>, da 1290 tonnellate di dislocamento in immersione e altri <strong>nove</strong> della classe <strong>Sohn Wonyil</strong>, da 1860 tonnellate. Recentemente sono stati varati due vascelli della nuova classe <strong>Dosan Ahn Changho</strong>: il primo a settembre del 2018, il secondo a <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2020/11/south-koreas-dsme-launches-2nd-kss-iii-submarine-for-rok-navy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">novembre del 2020</a>. Entrambi ancora non entrati in servizio attivo, anche se si ritiene che l&#8217;unità capoclasse dovrebbe entrare in squadra quest&#8217;anno.</p>
<p>Il programma di costruzione di questi battelli (denominato Kss III) terminerà nel 2029, quando l&#8217;ultimo dei nove si prevede che sarà consegnato alla flotta. La Dsme (Daewoo Shipbuilding &amp; Marine Engineering) ha ricevuto un contratto dal ministero della Difesa sudcoreano del valore di 1,56 miliardi di dollari per la costruzione di due sottomarini Kss III Batch 1 il 26 dicembre 2012. Successivamente, il 30 novembre 2016, Hyundai Heavy Industries ha ricevuto un contratto per costruire un altro vascello del primo lotto. La consegna di tutte e tre le unità è prevista per la fine del 2023. La particolarità di questa nuova classe di sottomarini è quella di essere dotata di <strong>sei pozzi verticali</strong> per il lancio di missili da crociera e balistici (Vls – Vertical Launching System), posti nella classica posizione che occupano sui più grandi <em>boomer</em>, ovvero dietro la falsatorre.</p>
<p>I Dosan Ahn Changho verranno prodotti in <strong>tre lotti</strong> che incorporeranno futuri miglioramenti tecnologici. Sono lunghi circa 83 metri per 9,6 di larghezza, con un pescaggio di 7,6. La velocità massima, stimata, è di 20 nodi in immersione per un&#8217;autonomia di circa 19mila chilometri o 50 giorni di navigazione continua. Oltre ai sei pozzi Vls, le unità hanno sei tubi lanciasiluri da 533 millimetri in grado di lanciare anche i missili Harpoon.</p>
<p>Sono i primi sottomarini non a propulsione nucleare al mondo ad essere dotati di un sistema di Vls e certificano i progressi della cantieristica navale sudcoreana, una delle poche al mondo in grado di produrre unità di questo tipo, sebbene debba molto all&#8217;esperienza maturata coi vascelli di fabbricazione tedesca. Le due classi precedenti sono infatti derivate, rispettivamente, dai Type 209 e dai Type 214 sviluppati dalla Howaldtswerke-Deutsche Werft.</p>
<p>Gli Slbm che, probabilmente, saranno testati quest&#8217;anno andranno quindi a equipaggiare questi nuovi sottomarini ma anche, possibilmente, una futura classe di unità che potrebbe avere <strong>propulsione nucleare</strong>. “Abbiamo in mente di sviluppare sottomarini da 3600 e 4mila tonnellate molto più avanzati di quelli attualmente in servizio”, ha detto un alto funzionario del ministero della Difesa di Seul riferendosi alla classe Dosan Ahn Changho. Il funzionario ha detto che il ministero è concorde nel ritenere che i nuovi sottomarini sarebbero in grado di trasportare più missili balistici rispetto ai sottomarini Dosan già progettati.</p>
<p>Si sa che solo sei paesi, inclusi gli Stati Uniti e la Russia, possiedono battelli a propulsione nucleare. La Corea del Sud ha inizialmente cercato di costruire il suo primo sottomarino di questo tipo nel 2003, in occasione delle crescenti tensioni militari indotte dal ritiro della Corea del Nord dal trattato di non proliferazione nucleare. Seul, però, ha dovuto interrompere la ricerca nel 2010 poiché l&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica (Aiea), sostenuta dagli Stati Uniti e da altri Paesi, ne ha contestato le ragioni per paura che potesse innescare una corsa agli armamenti nella regione. Corsa che comunque, col senno del poi, c&#8217;è stata come dimostra il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-storia-del-programma-nucleare-portato-avanti-dalla-corea-del-nord.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">programma atomico</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/quali-missili-della-corea-del-nord.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">missilistico</a> della Corea del Nord.</p>
<p>Per sviluppare risorse militari a propulsione nucleare, Seul dovrebbe anche rivedere un patto nucleare con Washington, in base al quale si impegna a utilizzare solo un livello limitato di uranio arricchito esclusivamente per scopi non militari. Una scappatoia per evitare le restrizioni internazionali potrebbe essere quella di sviluppare un sottomarino nucleare alimentato da <strong>uranio a basso arricchimento</strong>. Alcuni, come quelli sviluppati dalla Francia, possono utilizzare uranio arricchito al <strong>20%</strong>.</p>
<p>L&#8217;accordo di cooperazione nucleare Seul-Washington, rivisto nel 2015, consentirebbe infatti alla Corea del Sud di arricchire l&#8217;uranio fino quella percentuale utilizzando però materia prima di derivazione statunitense, ma il trattato non consente l&#8217;arricchimento per scopi militari. La recente crisi nella penisola, per il momento congelata, ha riportato in auge quest&#8217;idea – portata comunque avanti segretamente da Seul: nell&#8217;ottobre 2017, la marina sudcoreana ha commissionato alla Korea Defense Network uno studio di fattibilità per lo sviluppo di un sottomarino d&#8217;attacco a propulsione nucleare indigeno.</p>
<p>Il <em>think tank</em> ha riferito nel marzo 2018 i risultati, suggerendo di costruire un sottomarino da attacco nucleare sulla falsariga del francese classe Barracuda da 5300 tonnellate alimentato da uranio a basso arricchimento. Riteniamo pertanto che la decisione di dotarsi di Slbm porti con sé, inevitabilmente, la decisione costruire unità subacquee a propulsione nucleare: questo tipo di sottomarini, definiti <strong>Ssbn</strong>, hanno infatti il pregio di poter restare per un tempo indefinito sott&#8217;acqua restando quindi “occultati” alla vista (e al radar), uno dei fattori fondamentali, insieme alla silenziosità, per la sopravvivenza di un vascello così importante come un sottomarino lanciamissili balistici.</p>
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