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	<title>Soia Archives - InsideOver</title>
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	<title>Soia Archives - InsideOver</title>
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		<title>Dal mais alla soia: ecco i &#8220;talloni d&#8217;Achille&#8221; alimentari della Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/dal-mais-alla-soia-ecco-i-talloni-dachille-alimentari-della-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 17:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[crisi alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Soia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Cina, in seguito all'ascesa di Xi Jinping, e di pari passo con l'intensificarsi delle tensioni geopolitiche internazionali, il concetto di sicurezza nazionale ha assunto ulteriore rilevanza raggiungendo il vertice dell'agenda del Partito Comunista Cinese (Pcc)</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/dal-mais-alla-soia-ecco-i-talloni-dachille-alimentari-della-cina.html">Dal mais alla soia: ecco i &#8220;talloni d&#8217;Achille&#8221; alimentari della Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231109170345230_708afcbbae8952614a41e9896a6b6185-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il significato di <strong>sicurezza nazionale</strong> in salsa cinese è talmente vasto da includere al suo interno ogni dimensione, non solo di natura militare, potenzialmente in grado di mettere a rischio la tenuta del Paese. In <strong>Cina</strong>, in seguito all&#8217;ascesa di <strong>Xi Jinping</strong>, e di pari passo con l&#8217;intensificarsi delle tensioni geopolitiche internazionali, questo concetto ha assunto ulteriore rilevanza raggiungendo il vertice dell&#8217;agenda del Partito Comunista Cinese (Pcc). </p>



<p>Basta del resto ascoltare il discorso pronunciato dal presidente cinese, oltre un anno fa, in occasione del XX Congresso del Pcc, quando Xi ha pronunciato la parola sicurezza oltre 90 volte, incrementandone l&#8217;utilizzo rispetto alle 50 del 2017 e offuscando altri termini chiave quali riforme economiche e mercato. In seguito allo scoppio della guerra in Ucraina, poi, Pechino ha acceso i riflettori, in particolare, sul <strong>settore alimentare</strong>. </p>



<p>Il governo cinese, desideroso più che mai di salvaguardare la stabilità politica interna, vuole scongiurare l&#8217;ipotesi che la nazione possa (anche solo rischiare) di restare a corto di <strong>alimenti chiave</strong>, soprattutto quelli &#8211; come la carne di maiale &#8211; al centro della dieta della sua popolazione. Fenomeni atmosferici estremi, epidemie animali, guerre capaci di interrompere le catene di produzione alimentare, accenni di guerra commerciale: queste sono soltanto alcune delle variabili che Xi intende disinnescare con largo anticipo. In che modo? Provvedendo a rendere la Cina quanto più <strong>indipendente </strong>possibile da Paesi terzi per quanto riguarda l&#8217;alimentazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sicurezza alimentare di Xi</h2>



<p>L’obiettivo della Cina non consiste più nel fornire almeno un piatto di riso al giorno alla sua immensa popolazione, che ormai da decenni non soffre più problemi simili, quanto piuttosto smarcarsi da pericolose <strong>dipendenze alimentari straniere</strong>. </p>



<p>Il punto è che il <strong>tasso di autosufficienza alimentare</strong> della Cina è diminuito in maniera preoccupante, passando dal 101,8% del 2000 al 76,8% del 2020. In assenza di misure tempestive, si prevede una discesa del valore fino al 65% entro il 2035. In particolare, al netto dei dossier geopolitici, fattori quali la perdita di terra coltivabile, la minore produttività dei semi e i costi più elevati della produzione interna hanno spinto i consumatori cinesi ad optare per gli articoli importati. </p>



<p>Di conseguenza, la Cina è diventata un importatore netto di prodotti alimentari dal 2004. Un tallone d&#8217;Achille, questo, che Xi ha cercato di proteggere sin dal 2021 definendo la sicurezza alimentare &#8220;una base importante per la sicurezza nazionale&#8221; e chiedendo ulteriori sforzi per salvaguardare le <strong>coltivazioni</strong> nazionali e gli <strong>allevamenti</strong>, oltre che per proteggere i <strong>terreni agricoli</strong> al fine di aumentare la produzione interna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dai maiali alla soia: gli alimenti chiave del Dragone</h2>



<p>In tutto ciò è doveroso ricordare che, con meno del 10% della terra arabile del pianeta a disposizione, la Cina produce un quarto del grano mondiale e nutre un quinto della popolazione mondiale. A luglio, Xi spiegava che più terreni agricoli significano più produzione di <strong>grano </strong>e meno dipendenza dal grano importato. Osservazioni che fanno eco a quanto dichiarato dallo stesso leader nel dicembre 2013 alla Conferenza centrale sul lavoro rurale: &#8220;Le ciotole di riso del popolo cinese devono essere saldamente nelle nostre mani. Le nostre ciotole di riso dovrebbero essere riempite principalmente da colture cinesi&#8221;. </p>



<p>Da questo punto di vista, esistono diversi alimenti che possono essere citati per illustrare il problema della Cina. Prendiamo la <strong>soia</strong>: secondo i dati diffusi dalla dogana cinese a luglio, la Cina ha importato 12,02 milioni di tonnellate di soia a maggio, con un aumento del 24,3% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso, stabilendo un nuovo record per le importazioni mensili. Oltre il 60% del commercio di soia nel mondo è destinato a prendere la strada di Pechino, ha fatto presente l’<em>American Soybean Association</em>. E la soia <em>made in China</em>? Rappresenta meno del 20% del consumo annuo nazionale. </p>



<p>Il valore delle importazioni di <strong>cereali </strong>e farina di cereali è quadruplicato nel periodo compreso tra il 2013 e il 2021, passando da 5,1 miliardi di dollari a 20,08 miliardi. Allo stesso modo, anche le importazioni cinesi di <strong>mais</strong> sono cresciute negli ultimi anni, soprattutto nel 2021, quando la Cina ha importato 28,35 milioni di tonnellate di mais, con un aumento del 152% rispetto all’anno precedente. La <strong>carne di maiale</strong>, i cui prezzi sono uno degli indicatori dell’inflazione alimentare, meriterebbe un capitolo a parte. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le soluzioni sul tavolo</h2>



<p>Per incrementare la produzione di carne di maiale, nel 2019 il Consiglio di Stato cinese ha emesso un decreto costringendo tutti i dipartimenti governativi a sostenere l&#8217;<strong>industria suinicola</strong>, anche mediante aiuti finanziari destinati ad <strong>allevamenti su larga scala</strong>. </p>



<p>Non a caso, nello stesso anno, Pechino spiegava che avrebbe presto approvato la nascita di allevamenti multipiano in tutto il Paese. Ecco perché in Cina sono nati questi giganteschi edifici colmi di maiali: per creare allevamenti verticali e liberare quanti più terreni possibile da impiegare per la coltivazione di altri alimenti. Ma anche per macellare ancora più maiali, molti dei quali continuano ad essere importanti dall&#8217;estero. </p>



<p>Sul tavolo, il Dragone sta adottando almeno altri due rimedi sostanziali per blindare la propria sicurezza alimentare. Il primo coincide con investimenti massicci in <strong>tecnologie ultra moderne</strong>, tra cui biotecnologie agricole e sistemi agricoli autonomi, intelligenza artificiale. Di recente, la Cina ha annunciato l’intenzione di espandere la sua semina pilota di mais e soia geneticamente modificati (GM) per contribuire a incrementare la produzione interna di queste colture. Il secondo rimedio chiama in causa la creazione di molteplici <strong>progetti di cooperazione</strong> alimentare all’estero volti a creare nuove rotte di approvvigionamento. Il tempo passa e il Dragone è sempre più affamato. </p>
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		<title>La soia brasiliana ostacola il successo dell&#8217;accordo Usa-Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-soia-brasiliana-ostacola-il-successo-dellaccordo-usa-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 14:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Soia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1090" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542-1024x581.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra Donald Trump, il suo omologo cinese Xi Jinping e il raggiungimento degli obiettivi dell&#8217;accordo di tregua sulla guerra commerciale c&#8217;è un convitato di pietra: Jair Bolsonaro. La soia brasiliana affluisce con regolarità e a ritmi crescenti nell&#8217;Impero di Mezzo e l&#8217;aumento dell&#8217;export del Paese verso Pechino drena quote di mercato ai produttori statunitensi, ritenuti centrali per il raggiungimento degli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-soia-brasiliana-ostacola-il-successo-dellaccordo-usa-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1090" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Xi-Jinping-e-Donald-Trump-e1588770843542-1024x581.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tra <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a>, </strong>il suo omologo cinese <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> </strong>e il raggiungimento degli obiettivi dell&#8217;accordo di tregua sulla guerra commerciale c&#8217;è un convitato di pietra: <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/jair-bolsonaro-brasile.html"><strong>Jair Bolsonaro</strong></a>. La soia brasiliana affluisce con regolarità e a ritmi crescenti nell&#8217;Impero di Mezzo e l&#8217;aumento dell&#8217;export del Paese verso Pechino drena quote di mercato ai produttori statunitensi, ritenuti centrali per il raggiungimento degli obiettivi dell&#8217;intesa con Washington firmata a gennaio.</p>
<p>L&#8217;export di soia brasiliana in Cina ha toccato la quota record di <strong>9 milioni di tonnellate ad aprile, </strong>spazzando di conseguenza via la possibilità realistica che Pechino possa mantenere l&#8217;obiettivo di aumentare dai 24,5 miliardi di dollari del 2017 ai 36,5 del 2020 le sue importazioni dagli Stati Uniti. La soia, sottolinea il <em><a href="https://www.ft.com/content/2829fcc9-c8d6-4cd1-a558-ab964449609c">Financial Times</a>, </em>&#8220;è centrale negli accordi commerciali sino-americani, rappresentando circa i due terzi dell&#8217;export agricolo di Washington in Cina&#8221;.</p>
<p>Ci sono, prosegue il giornale della City, &#8220;notevoli acquisiti cinesi annunciati dall&#8217;Us Department for Agriculture e perfezionati da operatori supportati dallo Stato come Cofco e Sinograin&#8221;, ma nel frattempo Pechino ha preacquistato oltre il 95% degli ordini per giugno rivolgendosi con forza al gigante latinoamericano.</p>
<p>Il Brasile, che prevede un <strong>raccolto record da 125 milioni di tonnellate, </strong>ha il vantaggio di poter giocare sulla debolezza del cambio della sua moneta, il real, di circa il 25% rispetto al dollaro, di usufruire di lasche o nulle protezioni ambientali (la coltivazione soia è al centro della <a href="https://it.insideover.com/ambiente/quel-ruolo-indiretto-della-cina-dietro-la-deforestazione-in-amazzonia.html"><strong>devastazione dell&#8217;Amazzonia</strong></a>) e di avere un minor costo del lavoro e bassi costi di spedizione. E gli Stati Uniti potrebbero presto non ricevere buone notizie nemmeno sull&#8217;altro fronte commerciale, quello della <strong>carne suina, </strong>per il quale le complicazioni per l&#8217;export verso Pechino sono aumentate per la questione sanitaria.</p>
<p>La Cina ha già deciso di offrire un contentino ai partner-rivali su un fronte diverso per ovviare alla previsione di un buco sull&#8217;importazione agricola. Il ministero delle finanze cinese, come spiega l&#8217;agenzia Reuters da Pechino, ha infatti recentemente dichiarato di aver previsto una serie di esenzioni sui dazi per 79 diverse tipologie di prodotto commerciate con gli States: le nuove esenzioni entreranno in vigore il 19 maggio e scadranno il 18 maggio 2021, e l&#8217;elenco include minerali, terre rare, oro, argento e prodotti concentrati (concentrates), dunque <em>commodities </em>ad <a href="https://it.insideover.com/politica/xi-jinping-punta-sulle-terre-rare-cosa-rischiano-gli-stati-uniti.html"><strong>elevato valore strategico </strong></a>(specie le terre rare).</p>
<p>Curiosa invece la parabola del presidente Jair Bolsonaro: eletto sulla scia del sostegno delle componenti più filo-statunitensi degli apparati brasiliani, come i finanzieri e le <strong>chiese evangeliche, </strong>fautore di un ricongiungimento con Washington passante per il sostegno alle teorie politiche occidentaliste di <strong>Steve Bannon, </strong>padre del &#8220;Ministro degli Esteri&#8221; ombra Eduardo Bolsonaro che è arrivato a pensare a un <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/nucleare-brasile-bolsonaro.html">arsenale atomico brasiliano</a> </strong>contro presunte &#8220;minacce cinesi&#8221; il presidente brasiliano ha sul medio periodo dovuto <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/bolsonaro-e-la-cina-svolta-geopolitica-o-necessita/">accettare la <em>realpolitik, </em></a>che ci ricorda come il primo partner commerciale di Brasilia sia proprio Pechino. A ottobre 2019 Bolsonaro ha portato il Mercosur, l&#8217;associazione commerciale sudamericana, ai piedi di Xi Jinping nel corso della sua visita in Cina, nel corso della quale ha detto che il Brasile promuoverà i paesi del Mercosur per esplorare la cooperazione con la Cina nella liberalizzazione e nella facilitazione del commercio. Una presa di posizione notevole per un leader a parole critico, se non addirittura apocalittico, contro il ruolo della Cina in America Latina. Ma alla prova dei fatti pronto ad approfittare dei vantaggi competitivi anche ai danni del suo <strong>alleato naturale</strong>: scalzare le posizioni dominanti della Cina nel commercio non è, certamente, un pranzo di gala.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-soia-brasiliana-ostacola-il-successo-dellaccordo-usa-cina.html">La soia brasiliana ostacola il successo dell&#8217;accordo Usa-Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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