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	<title>scisma Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>scisma Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Un&#8217;unica Pasqua per cattolici e ortodossi: oltre il significato religioso</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/ununica-pasqua-per-cattolici-e-ortodossi-oltre-il-significato-religioso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 15:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[scisma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una proposta a suo modo rivoluzionaria quella che arriva dal Patriarca ortodosso ecumenico Bartolomeo I, ovvero quella per arrivare a far sì che cattolici e ortodossi festeggino la Pasqua nella stessa data. Il Concilio di Nicea e la data della Pasqua L&#8217;impegno viene portato avanti in vista dell&#8217;anniversario del Concilio di Nicea (325) che arriverà &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/ununica-pasqua-per-cattolici-e-ortodossi-oltre-il-significato-religioso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/ununica-pasqua-per-cattolici-e-ortodossi-oltre-il-significato-religioso.html">Un&#8217;unica Pasqua per cattolici e ortodossi: oltre il significato religioso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una proposta a suo modo rivoluzionaria quella che arriva dal Patriarca ortodosso ecumenico <strong>Bartolomeo I</strong>, ovvero quella per arrivare a far sì che cattolici e ortodossi festeggino la Pasqua nella stessa data.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Concilio di Nicea e la data della Pasqua</h2>



<p>L&#8217;impegno viene portato avanti in vista dell&#8217;anniversario del <strong>Concilio di Nicea</strong> (325) che arriverà fra tre anni. Quel Concilio, ha dichiarato il Patriarca a <em>Vatican News</em>, &#8220;è stato molto importante per fissare il contenuto della nostra fede cristiana, ma anche per fissare la data della Pasqua, come e quando debba essere celebrata. Purtroppo non la celebriamo insieme da molti anni, da molti secoli”. Il Patriarca, nel quadro di questo anniversario, ha dichiarato che la Pasqua sarà oggetto degli sforzi condivisi con <strong>Papa Francesco</strong>.</p>



<p>Nicea, il primo dei concili ecumenici della storia, si tenne nel maggio-giugno del 325 per volontà dell&#8217;imperatore <strong>Costantino</strong>. Vi parteciparono più di duecento vescovi, in maggioranza orientali. Nicea servì a fissare alcuni punti saldi dell’ortodossia cristiana: condannò, ad esempio, l&#8217;eresia di Ario, proclamando il Figlio consustanziale al Padre, ma soprattutto fissò la celebrazione della Pasqua dopo l&#8217;equinozio di primavera (uso romano-alessandrino). Sebbene le due fedi celebrino entrambe, nella stessa festa, la Resurrezione di Cristo, la Pasqua ortodossa e quella cattolica hanno ogni anno, date differenti. Questo perché la prima&nbsp;si basa sul calendario giuliano, e non quello gregoriano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scisma del 2018 e la guerra in Ucraina</h2>



<p>Fin qui, la questione, nonché la proposta, potrebbe apparire meramente dottrinale se non addirittura di lana caprina. Tuttavia, un progetto che (ri)avvicini così tanto il cristianesimo cattolico a una delle tante teste della Chiesa ortodossa, in questo preciso momento storico, ha un valore estremamente politico. Negli scorsi mesi, infatti, Bartolomeo non ha risparmiato alcuna critica a ciò che sta accadendo in Ucraina e vi è ritornato anche nelle ultime ore: &#8220;Abbiamo sempre condannato questa guerra che non si non condannare. Io ho parlato contro il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> e contro mio &#8216;fratello&#8217; <strong>Kirill </strong>che purtroppo sta benedicendo questa guerra fin dall&#8217;inizio&#8221;.  Tra Bartolomeo che cerca di rafforzare la dimensione internazionale di una Chiesa ortodossa greca sempre più indipendente dal riferimento storico ad Atene, e un Kirill padre spirituale di Putin, Costantinopoli ha scelto l’inaccettabilità di una giustificazione teologica a una guerra di aggressione.</p>



<p>Il Patriarca di Costantinopoli, che rappresenta diverse chiese autocefale del mondo ortodosso, parla della guerra in Europa dal suo quartier generale, il Patriarcato Ecumenico che si trova al Phanar di Istanbul, una cittadella dove si trova la residenza dello stesso Patriarca, la chiesa ortodossa, gli uffici, l&#8217;archivio. Il rilancio dell’iniziativa politica ed ecumenica di Bartolomeo si inquadra soprattutto nello scisma verificatosi nel mondo ortodosso quattro anni fa. Un precedente simile riporta indietro alla <em>querelle</em> del 1996 sulla giurisdizione canonica sull&#8217;Estonia, che fu tuttavia risolto in tempi da record.</p>



<p>Nell’ottobre 2018 ha avuto infatti inizio il <strong>divorzio tra la Chiesa ortodossa russa e il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli</strong>, quando la prima ha interrotto unilateralmente la piena comunione con il secondo in risposta a una decisione del Santo Sinodo del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli che confermava la propria intenzione di concedere l&#8217;<strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/religioni/la-guerra-delle-chiese-lortodossia-divisa-tra-russia-e-ucraina.html">autocefalia alla Chiesa ortodossa in Ucraina</a></strong>. </p>



<p>Un atto più che religioso dopo i fatti del 2014. La decisione stabiliva anche che il Santo Sinodo avrebbe immediatamente concesso una serie di autonomie e dirette dipendenze da: fu ristabilito un organismo ecclesiastico subordinato direttamente al Patriarca ecumenico a Kiev nonché revocata l&#8217;autorizzazione del 1686 che aveva concesso al patriarca di Mosca di ordinare il metropolita di Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bartolomeo &#8220;il visionario&#8221;</h2>



<p>In carica dal 1991, Bartolomeo I è una figura complessa in un caleidoscopio e acefalo come quello del mondo ortodosso. Tra i suoi principali obiettivi vi sono stati la ricostruzione delle chiese ortodosse sovietiche nonché il rafforzamento dei legami sia tra queste con le altre fedi. La sua è una comunità minuscola, <strong>un’enclave cristiana in un lago islamico</strong>. Ha assistito all’esodo di cristiani dalla sua terra, ma ha saputo ricostruire il dialogo con le Chiese orientali ma soprattutto con le autorità turche nel post-Guerra Fredda. Del resto, Bartolomeo, nato nel 1940 nell’isola di Imbros, sotto controllo turco, ha visto la popolazione della sua isola e le attività economiche dei residenti cristiani strozzate dalla tracotanza turca. Eppure, da abile tessitore politico (&#8220;un visionario&#8221;, lo ha definito il suo biografo) è riuscito conquistarsi un piccolo lago di autorità nella Turchia re-islamizzata forzosamente.</p>



<p><strong>Le buone relazioni con lo stato turco</strong> hanno permesso a Bartolomeo di godere di una libertà d&#8217;iniziativa negata a diversi suoi predecessori: ha potuto celebrare liturgia in luoghi di memoria cristiani prima vietati al culto, ha potuto restaurare centocinquanta chiese ed edifici in rovina appartenenti al patriarcato ed è riuscito a far ottenere la cittadinanza turca a membri del sinodo patriarcale provenienti da stati esteri (cosa rilevante per garantire una degna successione patriarcale, in quanto solo col passaporto turco si può essere eletti).</p>



<p><strong>A Bartolomeo si devono interessanti iniziative ecumeniche</strong>: è riuscito ad organizzare per la prima volta nella storia un <strong>concilio pan-ortodosso</strong> (a Creta, nel 2016), dopo lo scisma del 1054. Dapprima ha costituito un&#8217;assemblea di  primati, poi ha fatto in modo che fosse presente la maggior parte dei patriarchi ortodossi. In quell&#8217;occasione non ha potuto evitare che, a Concilio già convocato, il patriarca di Mosca, cui appartiene la metà degli ortodossi nel mondo, annunciasse la sua assenza. Nel corso degli anni ha saputo costruirsi <strong>un’immagine cosmopolita e <em>à la page</em></strong><em>, </em>occupandosi di temi contemporanei come profughi e ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il significato della mossa di Bartolomeo</h2>



<p>Tuttavia, il contesto nel quale arriva la mano tesa di Bartolomeo non può essere ignorato. Il conflitto in Ucraina, infatti, ha alienato a molti le simpatie per la Chiesa russa, della quale Kirill è rappresentante. Del resto, la Chiesa di Mosca da anni si è mostrata connivente con il regime di Putin del quale si è fatta complice nonché <em>humus</em> culturale del neozarismo. Il Patriarcato conosce bene questa frattura, dovendo subire da secoli la <em>hybris</em> della sorella maggiore di tutte le Chiese ortodosse. E sebbene si sia posto sempre come un uomo di pace e dialogo, la mano tesa verso Roma-su una questione meramente liturgica-può avere una valenza più che simbolica in opposizione al divisivo Kirill. </p>



<p>Potrebbe trattarsi del <em>momentum</em> storico per il sinodo di Costantinopoli, che potrebbe ambire a realizzare <strong>un ricompattamento cristiano contro l’”eresia di Mosca”</strong>. Un passo che porterebbe il patriarcato fuori dall’isolamento e dalle pastoie che indubbiamente legano i suoi destini a quelli della Turchia.</p>



<p>Allo stesso tempo, Bartolomeo non può trascurare le aspirazioni da ago della bilancia di Ankara, all’interno della vicenda ucraina. Potrebbe trattarsi di un’altra finestra storica entro la quale rinegoziare le proprie credenziali in una Turchia che, tra le altre cose, viaggia verso le elezioni del prossimo anno. Un ottimo crocevia del tempo per potenziare l’enclave cristiana in un’area pressoché totalmente musulmana.</p>
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		<title>Lo scontro tra Roma e Berlino spaventa di nuovo la Chiesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lo-scontro-tra-roma-e-berlino-spaventa-di-nuovo-la-chiesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 07:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[scisma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono stati i tedeschi ad eleggerlo, dunque il Papa sul &#8220;cammino sinodale&#8221; della Conferenza episcopale teutonica può poco. Questa è la vulgata messa in giro dal cosiddetto &#8220;fronte tradizionale&#8221;. Jorge Mario Bergoglio sarebbe quindi stato votato in Conclave da buona parte dei porporati teutonici. Almeno da quelli progressisti, visto che i conservatori non potevano che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-scontro-tra-roma-e-berlino-spaventa-di-nuovo-la-chiesa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-scontro-tra-roma-e-berlino-spaventa-di-nuovo-la-chiesa.html">Lo scontro tra Roma e Berlino spaventa di nuovo la Chiesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sono stati i tedeschi ad eleggerlo, dunque il Papa sul &#8220;cammino sinodale&#8221; della <strong>Conferenza episcopale teutonica</strong> può poco. Questa è la vulgata messa in giro dal cosiddetto &#8220;fronte tradizionale&#8221;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/papa-francesco-primo-pontefice-sudamericano-storia-1783409.html">. Jorge Mario Bergoglio</a> sarebbe quindi stato votato in Conclave da buona parte dei porporati teutonici. Almeno da quelli progressisti, visto che i conservatori non potevano che guardare al predecessore, ossia a Benedetto XVI, ed alla sua volontà di difendere la dottrina per come l&#8217;abbiamo conosciuta. Al netto di ogni ricostruzione possibile, però, un problema per il Vaticano esiste: la volontà dei tedeschi, riuniti in assemblea in una sorta di Concilio interno, di prendere decisioni vincolanti per il futuro della loro Chiesa nazionale, con il rischio di produrre un effetto imitazione su larga scala. Disposizioni che prevedono stravolgimenti su materie di stretta competenza universale, perciò di competenza in via esclusiva del vertice della Chiesa cattolica e vescovo di Roma.</p>
<p>I tedeschi non sentono ragione. Il loro obiettivo è rispondere a quello che <a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html"><strong>Joseph Ratzinger</strong></a> ha chiamato &#8220;collasso morale&#8221;: il dramma degli abusi legati alla Chiesa ed agli ambienti ecclesiastici. L&#8217;episcopato teutonico sembra orientato a pensare che la soluzione risieda nell&#8217;abolizione del celibato sacerdotale. Una boutade su cui l&#8217;emerito si è già largamente espresso con l&#8217;ausilio del cardinal Robert Sarah in <em><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ratzinger-celibato-indispensabile-non-posso-tacere-1810337.html">Dal Profondo del Nostro Cuore</a></em>. L&#8217;ex Papa ed i cardinali tedeschi ratzingeriani sono contrarissimi all&#8217;ipotesi dell&#8217;abolizione, mentre gli ambienti tedeschi progressisti spingono per quella riforma. Non solo: la sinistra ecclesiastica di Germania ha in mente una serie di ulteriori cambiamenti, che vanno dalla parificazione gerarchica tra uomo e donna all&#8217;interno del contesto ecclesiale alle aperture nei confronti delle unioni tra omosessuali, che i progressisti vorrebbero benedire. La maggioranza dell&#8217;episcopato teutonico, per farla breve, vuole percorrere il sentiero che i conservatori ritengono modernista.</p>
<p>Del resto, in gioco c&#8217;è il futuro del cattolicesimo. Tra chi alimenta voci di possibile &#8220;scisma&#8221; e chi invita tutti alla calma, sottolineando la natura particolare del &#8220;Sinodo teutonico&#8221;, il vero banco di prova si paleserà alla fine del percorso: chi è riunito in assemblea vuole decidere in maniera vincolante. A quel punto, sarà interessante, e anzi decisivo, constatare la reazione della Santa Sede, che potrebbe opporre un fermo niet alla novità dottrinali passate dal setaccio della Conferenza episcopale della Germania. Capostipite di questo percorso, neppure a dirlo, è il cardinale <strong>Reinhard Marx</strong>, che si è tuttavia dimesso da presidente dei vescovi teutonici poco prima dell&#8217;inizio dei lavori. Marx è un uomo di punta del regno di papa Francesco. Al porporato progressista, ad esempio, il Papa ha affidato il piano relativo alla revisione della spesa interna. Un anno di &#8220;Sinodo&#8221; (anche se non si tratta proprio di un Sinodo) è già alle spalle. Ne manca un altro. Nonostante il Covid-19 e gli impedimenti dovuti alla pandemia, l<a href="https://www.ilgiornale.it/news/strada-che-pu-portare-scisma-chiesa-cattolica-1816949.html">a sinistra ecclesiastica progressista tira dritto</a>.</p>
<p><strong>Roma</strong> guarda ed in qualche modo interviene, ma non sembra bastare. La marcia della Conferenza episcopale tedesca, tra un forum tematico ed un altro, prosegue. Gli ambiti d&#8217;intervento potenziale sono quattro: il potere e le sue declinazioni all&#8217;interno della <em>Ecclesia</em>; il rapporto tra la dottrina cristiano-cattolica e l<strong>&#8216;omosessualità</strong>; il ruolo delle donne nella gerarchie ecclesiastiche; lo stato del sacerdozio, quindi la possibile rivendicazione della necessità di abolire il celibato. I terremoti possibili &#8211; come si deduce dalle materie che sono oggetto di discussione sinodale &#8211; sono disparati e rilevanti al contempo. Se Benedetto XVI è contrario ad innovazioni quali l&#8217;istituzione di un sacerdozio femminile o uno sdoganamento catechetico delle unioni omosessuali, quali sono le posizioni in merito di Jorge Mario Bergoglio? Attorno a questa domanda, con buone probabilità, ruota l&#8217;avvenire del &#8220;Sinodo biennale&#8221; tedesco, ma anche quello della Chiesa cattolica.</p>
<h2>La reazione di papa Francesco</h2>
<p><strong>Papa Francesco</strong> si è espresso, e lo ha fatto anche mediante una certa dose di chiarezza. Il Santo Padre non può accettare che una conferenza episcopale nazionale, fosse anche quella tedesca, decida al posto suo. Anzitutto il titolo che dalle mura leonine hanno scelto: &#8220;Lettera del Santo Padre Francesco al popolo di Dio che è in cammino in Germania&#8221;. &#8220;Popolo&#8221; viene preferito come termine, se non altro perché il &#8220;Concilio interno&#8221; dei teutonici si avvale della partecipazione decisiva dei laici, che per i tradizionalisti rappresentano i veri interpreti delle spinte progressiste emerse sino a questo momento. Per Bergoglio la sinodalità è importante ed è anzi essenziale, ma questa storia dei tedeschi prescinde dalla volontà del pontefice argentino.<a href="http://www.vatican.va/content/francesco/it/letters/2019/documents/papa-francesco_20190629_lettera-fedeligermania.html"> E infatti Bergoglio scrive:</a> &#8220;&#8230;avvolti in serie e inevitabili analisi, si può cadere in sottili tentazioni alle quali ritengo necessario prestare attenzione e cura, poiché, lungi dall’aiutarci a camminare insieme, ci manterranno aggrappati e installati in ricorrenti schemi e meccanismi che finiranno col snaturare o limitare la nostra missione; e per di più con l’aggravante che se non ne saremo consapevoli, potremo finire col girare attorno a un complicato gioco di argomentazioni, disquisizioni e risoluzioni che non faranno altro che allontanarci dal contatto reale e quotidiano con il popolo fedele e il Signore&#8221;. Tradotto: la Chiesa tedesca non può fare come vuole. E i vescovi teutonici, soprattutto, non possono disporre sulle materie universali. La lettera risale al giugno del 2019. Il problema è che i tedeschi, invece che tergiversare, hanno scalato la marcia per l&#8217;accelerata. Un atteggiamento che ha alimentato le convinzioni di chi inizia ad intravedere un rischio scismatico.</p>
<h2>La parte di Chiesa tedesca che si oppone a Marx</h2>
<p>La <strong>Chiesa tedesca</strong>, come molti altri contesti ecclesiastici nazionali durante l&#8217;epoca contemporanea, è divisa a metà. Dunque non tutti i consacrati concordano con la bontà delle velleità espresse dall&#8217;alleanza della sinistra ecclesiastica, che è composta da laici, sacerdoti, presuli e cardinali e così via. Il cardinal Rainer Woelki, l&#8217;ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Gherard Mueller ed il ratzingeriano cardinal Walter Brandmueller sono sull&#8217;altra sponda del fiume, quella dove abitano i dissidenti o la cosiddetta opposizione al &#8220;Sinodo&#8221;. Sì, perché tra progressione teologica ed avanzata di correnti dottrinali, la sinistra teutonica può ormai definirsi maggioritaria. Se n&#8217;è accorta anche la base dei fedeli, che è arrivata a protestare <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-cattolici-conservatori-avvertono-sul-rischio-scisma-1813855.html">mediante delle vere e proprie manifestazioni di piazza</a>, peraltro guidate, in un certo senso, da un altro nome noto dell&#8217;emisfero conservatore italiano ed internazionale: quel monsignor Carlo Maria Viganò che è balzato agli onori delle cronache per via del suo memorandum del caso McCarrick. Il testo in cui ha chiesto del dimissioni di papa Francesco. Dai tempi che hanno preceduto il Concilio Vaticano II, la teologia cristiano-cattolica si è sviluppata attorno alla dialettica degli ambienti ecclesiastici teutonici. Non solo il gesuita Karl Rahner e quello che poi sarebbe diventato Benedetto XVI, ma buona parte della Chiesa contemporanea dipenda dalla natura fruttuosa dei ragionamenti teologici del Nord Europa. Solo che il settentrione europeo, dopo essere stata la patria del conservatorismo, sembra ora immerso più di altri territori nella ricerca di un nuovo Lutero, di una nuova figura in grado di traghettare la Chiesa al di la degli scandali. E qualcuno inizia a sussurrare il nome del cardinal Reinhard Marx.</p>
<h2>La ricchezza della Chiesa tedesca e la fuga dei fedeli</h2>
<p>Joseph Ratzinger avrebbe voluto abolire la tassa ecclesiastica: questa più che una realtà è una suggestione. La tassa ecclesiastica è quella che consente alla Chiesa tedesca di potersi dire <strong>ricca</strong>, e quindi di ambire ad una certa indipendenza di manovra, come nel caso del &#8220;Concilio interno&#8221;, che un Concilio non è &#8211; così come non è un Sinodo (biennale o meno che sia) &#8211; ma che rischia di rappresentare uno spartiacque essenziale per il cattolicesimo dei giorni nostri. Di sicuro Benedetto XVI si è scagliato contro una certa concezione dell&#8217;intendere l&#8217;essere Chiesa. Come <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/cos-ratzinger-voleva-abolire-tassa-chiesa-tedesca-1890959.html">nel discorso che abbiamo riportato</a> in questo approfondimento per ilGiornale.it. Criticare oggi lo stato di salute economica della Chiesa tedesca sembrerebbe in controtendenza. E, per quanto Jorge Mario Bergoglio non sia mai andato in Germania forse pure per lanciare un segnale, di abolizione della tassa ecclesiastica a Roma non ne abbiamo più sentito parlare. Almeno non in pubblico, quantomeno non attraverso la voce del Romano pontefice. Però in questa storia della ricchezza c&#8217;è pure un contraltare: la fuga dei fedeli. <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-futuro-della-germania-e-senza-cristo.html?_ga=2.158674170.1702712890.1608990177-2080577853.1574023545">Come ha spiegato Emanuel Pietrobon</a>, il numero delle persone che hanno optato per abbandonare la fede cattolica in Germania risulta essere in aumento esponenziale. I conservatori pensano che questo sia uno degli effetti o meglio lo scotto dell&#8217;opera di &#8220;protestantizzazione&#8221;, cioè dell&#8217;avvicinamento progressivo, nelle forme organizzative ed in quelle dottrinali, della Chiesa cristiano-cattolica a quella protestante.</p>
<h2>Lo scontro imminente</h2>
<p>Come può terminare la parabola di questa storia? Magari con un telefonato ma ancora non avvenuto scontro tra la Santa Sede e l&#8217;episcopato tedesco. Siamo nel campo delle ipotesi, però un&#8217;alternativa ad una collisione appare difficile da rintracciare. I tedeschi non hanno intenzione di mollare la presa, com&#8217;è peraltro nella loro tradizione di popolo. Il <strong>Vaticano</strong>, d&#8217;altro canto, non può consentire che a Berlino prendano &#8220;decisioni vincolanti&#8221;. I primi esiti del Sinodo, peraltro, lasciano intendere quale sia l&#8217;orientamento. Esistono &#8211; <a href="https://www.vanthuanobservatory.org/ita/il-sinodo-di-germania-la-rivoluzione-sessuale-la-dottrina-sociale-della-chiesa/">come segnalato nella traduzione presentata dall&#8217;Osservatorio Van Thuan</a> &#8211; una serie di mozioni, che comunque rivoluzionano in tutto o in parte alcuni punti del Catechismo. Il Papa potrà decidere di rispondere o no &#8211; questo è chiaro -, ma un mancato niet potrebbe equivalere ad un sostanziale lasciapassare ai vincoli individuati dai teutonici nei loro forum. L&#8217;effetto domino è dietro l&#8217;angolo, e altre realtà nazionali potrebbero a quel punto decidere di disporre delle materie universali. Assisteremmo così al ritorno delle <strong>Chiese nazionali.</strong> Un evento che non può essere escluso a prescindere ma che collimerebbe la tendenza all&#8217;unità che è propria delle ultime fasi della storia del cattolicesimo. Per via della duplice intransigenza &#8211; quella tedesca e quella vaticana &#8211; è possibile pronosticare la persistenza di qualche attrito. Se il Papa dovesse opporsi alle innovazioni e i tedeschi dovessero comunque forzare la mano, allora si inizierebbe a parlare di scisma con meno imbarazzo rispetto alle modalità odierne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-scontro-tra-roma-e-berlino-spaventa-di-nuovo-la-chiesa.html">Lo scontro tra Roma e Berlino spaventa di nuovo la Chiesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il dialogo tra Mosca e Costantinopoli: da scisma a pace fredda?</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-dialogo-tra-mosca-e-costantinopoli-da-scisma-a-pace-fredda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2020 07:13:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[scisma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="772" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La cattedrale Santa Sofia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974-768x395.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nelle scorse settimane la Chiesa di Cipro ha ceduto alle pressioni del patriarcato di Costantinopoli e della casa-madre, la Chiesa di Grecia, optando per il riconoscimento dell&#8217;autocefalia alla neonata Chiesa di Ucraina e sacrificando di conseguenza lo storico rapporto con Mosca. All&#8217;indomani dell&#8217;estensione dello scisma intra-ortodosso, però, le diplomazie di Costantinopoli e Mosca hanno raggiunto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-dialogo-tra-mosca-e-costantinopoli-da-scisma-a-pace-fredda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-dialogo-tra-mosca-e-costantinopoli-da-scisma-a-pace-fredda.html">Il dialogo tra Mosca e Costantinopoli: da scisma a pace fredda?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="772" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La cattedrale Santa Sofia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Santa-Sofia-riapre-al-culto-La-Presse-e1595426844974-768x395.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nelle<a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Anche-Cipro-riconosce-la-Chiesa-ucraina-di-Epifanyj-51404.html"> scorse settimane la Chiesa di Cipro ha ceduto alle pressioni</a> del patriarcato di Costantinopoli e della casa-madre, la Chiesa di Grecia, optando per il riconoscimento dell&#8217;autocefalia alla neonata Chiesa di Ucraina e sacrificando di conseguenza lo storico rapporto con Mosca. All&#8217;indomani dell&#8217;estensione dello scisma intra-ortodosso, però, le diplomazie di Costantinopoli e Mosca hanno raggiunto un accordo <span style="font-size: 1rem;">dall&#8217;elevato valore simbolico </span><span style="font-size: 1rem;">riguardante la giurisdizione sulle parrocchie della comunità russo-ortodossa presenti tra <strong>Francia</strong> e <strong>Principato di Monaco</strong>.</span></p>
<h2>L&#8217;accordo</h2>
<p>L&#8217;accordo <a href="http://asianews.it/notizie-it/Parigi,-accordo-tra-ortodossi-greci-e-russi.-Mosca-e-Costantinopoli-pi%C3%B9-vicine-51811.html">è stato siglato a Parigi il 4 dicembre</a>, giorno in cui la cristianità orientale celebra la Presentazione al Tempio della Vergine Maria. I firmatari sono <strong>Ioann</strong>, metropolita di Dubna e portavoce degli interessi in Europa occidentale del patriarcato di Mosca, e <strong>Emmanuil</strong>, metropolita di Gallia alle dipendenze del patriarcato ecumenico di Costantinopoli.</p>
<p>Il documento è stato elaborato con l&#8217;obiettivo di dirimere in maniera definitiva la controversia riguardante lo status dell&#8217;ex eparchia della Chiesa ortodossa russa in Europa occidentale. Quest&#8217;ultima, infatti, ha risposto <span style="font-size: 1rem;">al patriarcato di Costantinopoli </span><span style="font-size: 1rem;">dal 1930 al 2018, anno in cui Bartolomeo I ha avviato un percorso di riforma in direzione degli interessi di Mosca. Quell&#8217;anno, nel mese di novembre, il patriarca di Costantinopoli decideva di sciogliere l&#8217;eparchia e di aprire un canale di dialogo con Mosca ai fini di un trasferimento di giurisdizione, iniziato a settembre dell&#8217;anno scorso e conclusosi il 4 dicembre.</span></p>
<p>L&#8217;accordo tra i due metropoliti ha previsto che le sessantacinque parrocchie dell&#8217;ex eparchia della Chiesa ortodossa russa presenti fra Francia e Principato di Monaco potessero scegliere in piena autonomia e libertà a quale patriarcato legarsi, ossia se restare sotto la giurisdizione di Costantinopoli o se tornare a Mosca. Ad una settimana esatta dall&#8217;accordo, l&#8217;11,<a href="http://www.settimananews.it/ecumenismo-dialogo/scisma-ortodosso-conferme-spiragli/"> come riporta<em> SettimanaNews</em></a>, le sessantacinque parrocchie &#8220;<span style="font-size: 1rem;">hanno scelto la propria appartenenza: circa i due terzi hanno deciso di seguire Mosca e un terzo è rimasta con Costantinopoli&#8221;.</span></p>
<p>Nella giornata dell&#8217;8, inoltre, coerentemente con il clima <span style="font-size: 1rem;">voluto dall&#8217;accordo </span><span style="font-size: 1rem;">di &#8220;</span><span style="font-size: 1rem;">coesistenza fraterna ed ecclesiale tra le comunità delle diverse diocesi in Europa presiedute dai gerarchi del patriarcato ecumenico e quelle dell’Unione delle associazioni ortodosse russe in Europa occidentale&#8221;, </span><span style="font-size: 1rem;">è stata trasferita al patriarcato di Mosca</span><span style="font-size: 1rem;"> la chiesa dei Santi martiri reali del principato di Monaco, dedicata alla famiglia Romanov e donata alla diaspora russa dal <strong>principe Ranieri</strong>.</span></p>
<h2>I riflessi dell&#8217;accordo sullo scisma</h2>
<p>L&#8217;accordo è importante per una ragione: rappresenta un segno di distensione in mezzo all&#8217;acutizzazione progressiva dello scisma intra-ortodosso. I negoziati, infatti, sembra che abbiano ricevuto impulso all&#8217;indomani della decisione della Chiesa di Cipro di unirsi al fronte delle realtà che riconoscono l&#8217;autocefalia della Chiesa di Ucraina, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/religioni/la-chiesa-ortodossa-in-frantumi.html">ossia la sua indipendenza dal patriarcato di Mosca</a>.</p>
<p><strong>Bartolomeo I</strong>, richiamando all&#8217;ordine il metropolita Emmanuil, che in un primo momento si era rivolto alla giustizia francese per dirimere la controversia sulle parrocchie dell&#8217;ex eparchia, ha inviato un messaggio di &#8220;pacificazione ecclesiale&#8221; in direzione di <strong>Cirillo I</strong>. Sebbene un ritorno all&#8217;ante-autocefalia di Kiev sia estremamente improbabile,<a href="https://insideover.ilgiornale.it/religioni/come-la-frammentazione-dellortodossia-riscrive-nuovi-equilibri-di-potere.html"> anche perché le ragioni <span style="font-size: 1rem;">alla base del conflitto sono </span></a><span style="font-size: 1rem;">più geopolitiche che religiose, l&#8217;accordo potrebbe fungere da punto di riferimento per futuri negoziati in tema di suddivisione giurisdizionale e dialogo inter-ecclesiale, contribuendo a trasformare lo scisma in una pace fredda.</span></p>
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		<title>Adesso uno &#8220;scisma&#8221; può colpire il cristianesimo globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/adesso-uno-scisma-puo-colpire-il-cristianesimo-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 17:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa metodista americana]]></category>
		<category><![CDATA[scisma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chiesa metodista (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644-1024x527.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cristianesimo statunitense non se la passa meglio del cattolicesimo tedesco. In Germania, per via del &#8220;concilio interno&#8221; dell&#8217;episcopato teutonico, viene paventata un&#8217;ipotesi: c&#8217;è un rischio &#8220;scisma&#8221;. Il rapporto tra la dottrina e la morale sessuale può essere il motivo di una divisione interna, che pare esistere de facto, ma che per ora si ferma sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/adesso-uno-scisma-puo-colpire-il-cristianesimo-globale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chiesa metodista (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Chiesa-metodista-negli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-e1579714589644-1024x527.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>cristianesimo statunitense</strong> non se la passa meglio del cattolicesimo tedesco. In Germania, per via del &#8220;concilio interno&#8221; dell&#8217;episcopato teutonico, viene paventata un&#8217;ipotesi: c&#8217;è un rischio &#8220;scisma&#8221;. Il rapporto tra la dottrina e la morale sessuale può essere il motivo di una divisione interna, che pare esistere <em>de facto</em>, ma che per ora si ferma sul piano delle reciproche rimostranze.</p>
<p>Lo strappo istituzionale sembra essere dietro l&#8217;angolo, ma non è ancora avvenuto. Forse qualcosa accadrà nel corso del prossimo biennio, che è il tempo che i vescovi di quella nazione si sono concessi per rivedere parti consistenti dell&#8217;assetto dottrinale. I progressisti, guidati dal cardinale Reinhard Marx, stanno reinterpretando alcune certezze, che sono contenute nel Catechismo. L&#8217;omosessualità, per esempio, è già stata equiparata dai padri conciliari ad un comune orientamento sessuale. I tradizionalisti manifestano contrariati, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-cattolici-conservatori-avvertono-sul-rischio-scisma-1813855.html">scendendo persino nelle piazze bavaresi</a>. Roma potrà cassare le decisioni dei tedeschi oppure avallarle senza colpo ferire.</p>
<p>Un discorso simile &#8211; con l&#8217;assenza del parere vincolante di una massima autorità spirituale &#8211; vale per la <strong>Chiesa metodista americana</strong>, che ancora per qualche altro tempo potrà essere definita &#8220;Chiesa metodista unita&#8221;. Siamo nel campo protestante, cui è attribuita una certa influenza politico-elettorale. <strong>Hillary Clinton</strong> è metodista. Le persone che nel mondo professano la confessione metodista sono milioni. Tredici secondo una recente disamina pubblicata su <em>IlFoglio</em>. Più o meno la metà di quei tredici risiede negli Stati Uniti. La presidenza di <strong>Donald Trump</strong> ha coadiuvato un processo di polarizzazione dell&#8217;opinione pubblica. The Donald, un convinto pro life, è vicino al cosiddetto &#8220;cristianesimo della prosperità&#8221;. La predicatrice evangelica <strong>Paula White</strong> ha persino ricevuto in incarico presso la Casa Bianca. E la religione, in generale, ha assunto una posizione in grado di tracciare una linea di separazione sul terreno dei valori: da una parte i conservatori, dall&#8217;altra i progressisti. E questo sta succedendo a prescindere dal tipo di Chiesa di riferimento.</p>
<p>Il metodismo è solo una delle correnti protestanti, ma la frattura che sta per concretizzarsi può essere utile anche a comprendere come vadano le cose, in relazione alle grandi questioni etiche, quando mancano solo pochi mesi alle elezioni presidenziali. La Germania &#8211; dicevamo &#8211; rischia di fare scuola: la Chiesa metodista a stelle e strisce si sta spaccando sull<strong>&#8216;omosessualità</strong>. Per farla breve: i conservatori metodisti rimangono fedeli alla linea delle origini: l&#8217;omosessualità &#8211; sostengono, un po&#8217; come sbandierato dai cattolici tradizionalisti in Occidente &#8211; non può essere ammessa, in specie per ciò che concerne i <strong>matrimoni</strong> tra persone dello stesso sesso. I progressisti metodisti, d&#8217;altro canto, sono di tutt&#8217;altro parere. E questo è il nocciolo della questione che può comportare uno &#8220;scisma&#8221; interno. Perché nessuno dei due fronti è disposto a cedere un centimetro alla controparte. E gli attori delle due diverse fazioni hanno già reso noto un progetto di <strong>scissione pacifica</strong>. <a href="https://www.nytimes.com/2020/01/03/us/methodist-split-gay-marriage.html">A riportarlo</a>, tra gli altri, è stato il <em>New York Times</em>.</p>
<p>Se il quadro appena esposto dovesse essere confermato, le Chiese metodiste diventeranno due. Colpi di scena dell&#8217;ultim&#8217;ora &#8211; almeno sino a questo momento &#8211; non sono previsti. E una parte di fronte protestante si frantumerebbe proprio a ridosso dell&#8217;appuntamento elettorale più importante dell&#8217;anno, quello che avrà luogo a novembre del 2020 e che vedrà contrapposti Donald Trump e il candidato vincente delle primarie democratiche. Progressismo e conservatorismo &#8211; com&#8217;è intuibile &#8211; stanno giocando una partita su larga scala, che non riguarda soltanto il futuro del cristianesimo-cattolico e che non è riconducibile soltanto ai confini europei.</p>
<p>Una battaglia che in alcuni casi, come nel contesto americano, può essere risolta mediante un accordo interno. In Germania, invece, la strada sembra lastricata da difficoltà maggiori. Il rischio di &#8220;scisma&#8221; in quel caso è meno evidente: si cercherà di evitare una vera e propria separazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/adesso-uno-scisma-puo-colpire-il-cristianesimo-globale.html">Adesso uno &#8220;scisma&#8221; può colpire il cristianesimo globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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