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	<title>Piano Marshall Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 30 Oct 2022 06:13:22 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Piano Marshall Archives - InsideOver</title>
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		<title>&#8220;Un Piano Marshall per il XXI secolo&#8221;: Scholz lancia la sfida per ricostruire l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/un-piano-marshall-per-il-xxi-secolo-scholz-lancia-la-sfida-per-ricostruire-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 06:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Olaf Scholz lancia la sfida per il possibile dopoguerra ucraino: la ricostruzione del Paese e la sua integrazione nello spazio geoeconomico tedesco. La ricostruzione dell&#8217;Ucraina è un compito che impegnerà una generazione e bisogna iniziare subito. A Berlino, il 25 ottobre scorso, Olaf Scholz ha ospitato la connazionale e presidente della Commissione Ue Ursula von &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/un-piano-marshall-per-il-xxi-secolo-scholz-lancia-la-sfida-per-ricostruire-lucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/un-piano-marshall-per-il-xxi-secolo-scholz-lancia-la-sfida-per-ricostruire-lucraina.html">&#8220;Un Piano Marshall per il XXI secolo&#8221;: Scholz lancia la sfida per ricostruire l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz</a></strong> lancia la sfida per il possibile dopoguerra ucraino: la ricostruzione del Paese e la sua integrazione nello spazio geoeconomico tedesco. La ricostruzione dell&#8217;Ucraina è un compito che impegnerà una generazione e bisogna iniziare subito. A Berlino, il 25 ottobre scorso, Olaf Scholz ha ospitato la connazionale e presidente della Commissione Ue <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ursula von der Leyen</a></strong> hanno partecipato alla prima conferenza dedicata al piano&nbsp;europeo di aiuti&nbsp;per Kiev, e l&#8217;inquilina di Palazzo Berlaymont ha promesso un impegno cospicuo. Nei prossimi tempi l&#8217;Europa lavorerà per versare 1,5 miliardi di euro al mese all&#8217;Ucraina, per sostenere un terzo del suo fabbisogno di bilancio, fino a che ci sarà il conflitto.</p>



<p>38 miliardi di euro è il <strong>deficit previsto per Kiev il prossimo anno</strong> e l&#8217;Unione Europea con ogni probabilità si impegnerà a coprirlo. La Germania vuole andare oltre e essere protagonista della ricostruzione dell&#8217;Ucraina.&nbsp;&#8220;Non possiamo dire quando questa guerra finirà. Ma finirà. E proprio pesando all&#8217;esperienza fatta nella nostra storia, sappiamo che la ricostruzione è sempre possibile e che non è mai troppo presto per iniziare ad occuparsene&#8221;, ha detto Scholz, parlando poi di <strong>un &#8220;Piano Marshall&#8221; per l&#8217;Ucraina</strong>.</p>



<p>La Banca Mondiale ha stimato che la<a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/quanto-costerebbe-allue-integrare-lucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ricostruzione dell&#8217;Ucraina</a> costerà almeno 350 miliardi di euro. La sola ricostruzione di un Donbass reincorporato integralmente alla&nbsp;<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/dopo-la-crisi-esistera-ancora-lucraina-come-la-conosciamo.html">nazione (ipotesi sempre più improbabile) costerebbe a Kiev 20 miliardi di euro.</a> Le stime del <strong>premier ucraino Denis Schmihal </strong>portano il totale a 750 miliardi di euro. La cifra sarà dunque senza ombra di dubbio astronomica e la Germania vuole governare il processo che porterà alla futura ricostruzione del Paese con il corollario di volere integrare Kiev nella sua sfera industriale e produttiva. Guidare i flussi di aiuti, creare una piattaforma capace di doppiare anche la possibile crescita di interesse degli <strong>oligarchi</strong> per gli appalti, assistere <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a></strong> tenendo ben presente la problematicità delle<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-guerra-degli-oligarchi-di-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> guerre tra magnati </a>che più volte hanno visto<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/golpe-sventato-in-ucraina-il-gioco-pericoloso-di-zelensky.html">, nel fuoco incrociato anche l’attuale presidente</a> e soprattutto fare di Berlino il punto di riferimento a Kiev per il futuro è l&#8217;obiettivo di Scholz.</p>



<p>La von der Leyen osserva interessata, certa che dopo la fine del suo mandato, nel 2024, per lei si potrebbe aprire un ruolo da ex presidente della Commissione nella politica nazionale tedesca, in prospettiva come possibile leader della <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cdu </a>contro proprio il <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">socialdemocratico</a> Scholz al voto del 2025. E che tutto ciò che porti acqua al mulino della <strong>Germania</strong> fa potenzialmente gioco.</p>



<p>Berlino vuole mettersi a pedalare in testa al gruppo europeo facendo sentire la sua indispensabilità a Kiev. Poche settimane fa Scholz ha elogiato il ruolo delle armi tedesche nella controffensiva ucraina; nelle ore in cui a Berlino si teneva il summit la Germania ha promosso una nuova offensiva diplomatica e Frank-Walter Steinmeier, il Presidente della Repubblica, è impegnato in una visita (a sorpresa) a Kiev. <a href="https://insideover.ilgiornale.it/tecnologia/che-cose-il-consiglio-federale-per-la-cybersicurezza-al-centro-del-russiagate-tedesco.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La risoluzione del caso del</a> <strong>Consiglio Federale per la Cybersicurezza</strong>, la controversa agenzia di lobbying industriale fondata nel 2012 dall&#8217;ex capo dell’Agenzia federale per la sicurezza informatica (<strong>Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik</strong>, BSI),&nbsp;<strong>Arne Schoenbohm</strong>, accusato di legami ambigui con la Russia e licenziato poche settimane fa, è una conferma di questo approccio.</p>



<p>L&#8217;Ucraina punta sulle armi e il sostegno politico occidentale e guadagna in particolare il consenso da parte di Stati come la Polonia e le potenze dell&#8217;Anglosfera, ma per rinascere avrà bisogno dell&#8217;Europa continentale e delle sue industrie. Per la Germania la rivincita contro la pusillanimità di cui l&#8217;Ucraina l&#8217;ha accusata non potrà non essere che la ricostruzione stessa. Il Piano Marshall per Kiev mirerà a integrare l&#8217;Ucraina nella sfera industriale tedesca, come nuova frontiera delle catene del valore e dell&#8217;industria. Una mossa apertamente pensata per ampliare la presa di Berlino sul Vecchio Continente. A cui una nazione può contrappore una strategia meno netta. E quella nazione è l&#8217;<strong>Italia, cui interesse nazionale è diventare un garante per <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/perche-litalia-dovrebbe-fare-da-garante-per-lucraina-nellue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;avvicinamento Ucraina-Ue</a></strong> a patto di inserire i piani per la ricostruzione in un ampliamento della proiezione di Roma a Est e, soprattutto, nel superamento definitivo della gabbia del rigore e dell&#8217;austerità che sembra pericolosamente tornare. Per l&#8217;Europa, insomma, si apre un&#8217;opportunità unica. E in questo caso i Paesi del Vecchio Continente, come successo per i piani sul tetto al gas, devono guardare con attenzione le fughe in avanti e il solipsismo della Germania. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/un-piano-marshall-per-il-xxi-secolo-scholz-lancia-la-sfida-per-ricostruire-lucraina.html">&#8220;Un Piano Marshall per il XXI secolo&#8221;: Scholz lancia la sfida per ricostruire l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La nuova strategia: un &#8220;Piano Marshall&#8221; per ricostruire l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-nuova-strategia-un-piano-marshall-per-ricostruire-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 12:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Marshall]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;La nostra solidarietà verso i vicini europei è per il lungo termine &#8211; ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner parlando ieri al Bundestag -. Dunque sarà necessario un Piano Marshall internazionale per l&#8217;Ucraina. Speriamo che arrivi presto la pace, ma quando arriverà ci saremo anche noi, a offrire sostegno per la ricostruzione&#8221;. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-strategia-un-piano-marshall-per-ricostruire-lucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-strategia-un-piano-marshall-per-ricostruire-lucraina.html">La nuova strategia: un &#8220;Piano Marshall&#8221; per ricostruire l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX-rvbm10jfiWK8Eb9y-_ANSA-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;La nostra solidarietà verso i vicini europei è per il lungo termine &#8211; ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner parlando ieri al Bundestag -. Dunque sarà necessario un <strong>Piano Marshall</strong> internazionale per l&#8217;Ucraina. Speriamo che arrivi presto la pace, ma quando arriverà ci saremo anche noi, a offrire sostegno per la ricostruzione&#8221;. Per la prima volta dopo molti anni l&#8217;affermazione di un &#8220;nuovo Piano Marshall&#8221; non appare calata in maniera improvvida.</p>
<p>Avevamo visto, da ultimo, i paragoni tra il Recovery Fund europeo post-pandemico e il Piano Marshall postbellico finanziato dagli Usa. Ma come scritto su <em>InsideOver </em>in passato negli ultimi anni abbiamo sentito <a href="https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/il-piano-marshall-per-lafrica-non-solo-questione-di-soldi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parlare di “Piani Marshall” per l’Africa,</a> di raccomandazioni <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/goldman-sachs-all-italia-serve-piano-marshall-digitale-e-infrastrutture-ADK9Ygl" target="_blank" rel="noopener noreferrer">di Goldman Sachs all’Italia su dei “Piani Marshall”</a> per infrastrutture e digitale e di associazioni di categoria pronti a delineare “Piani Marshall” per le costruzioni, l’agricoltura<a href="https://www.agricolae.eu/pesca-serpillo-agripesca-uci-serve-un-piano-marshall-la-pesca-sostenibilita-filiera-realta-eccellenza-del-made-italy-scilla-comparto-senza-aiuti-economici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">, addirittura la pesca.</a> Ora più che mai l&#8217;offerta di un sostegno europeo a <strong>Volodymir Zelensky </strong>e all&#8217;Ucraina di aiuti finanziari per ricostruire il Paese, invece, appare come una strategia che ha giusti paragoni con il passato.</p>
<p>Da Mariupol a Kiev, da Kherson a Kharkiv l&#8217;avanzata russa sta colpendo duramente l&#8217;Ucraina. E la conta dei danni si fa sempre più complessa. L&#8217;Ucraina non viveva già prima del conflitto una situazione rosea: era stata amputata della sua <strong>regione più produttiva, l&#8217;area di Donetsk e il Donbass; </strong>aveva conosciuto un calo delle royalties energetiche pagate dalla Russia per il ridotto transito gas; era vittima di corruzione e problemi interni e indebitata con le istituzioni internazionali; doveva deviare sulla Difesa fondi necessari a finanziare, in casi ordinari, programmi economici e sociali. La guerra sta già promuovendo danni devastanti. E così come gli aiuti americani nel secondo dopoguerra permisero l&#8217;acquisto di cibo, carburante e macchinari, oltre a coprire gli investimenti per la ricostruzione dell&#8217;industria europea, oggigiorno l&#8217;<strong>Ucraina </strong>necessita di analogo sostegno.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3JAu7J0"><strong>Quanto costerebbe integrare Kiev nell&#8217;Ue?</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qvkvaR"><strong>Il ritorno della storia in Europa</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p><a href="https://theconversation.com/us-aid-to-ukraine-13-6-billion-approved-following-russian-bombardment-marks-sharp-increase-179172">Gli Stati Uniti hanno offerto 13,6 miliardi di dollari di aiuti</a> destinati sia all&#8217;economia che alla <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-gli-usa-mandano-armi-sovietiche-in-ucraina.html">Difesa ucraina</a>, il <strong>Fondo Monetario Internazionale</strong> ha mobilitato una linea <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/03/09/fmi-approva-aiuti-per-14-miliardi-di-dollari-allucraina-_1e4aa5a0-6d31-46c4-8c16-ec9ed70868ad.html">di credito da 1,4 miliardi di dollari</a> a Kiev, e ora si fa il conto di quanto potrebbe essere, in prospettiva, necessario.<a href="https://www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/ukraine-urgently-needs-a-multi-billion-dollar-international-fund-to-survive/"> Ilya Timtchenko sull&#8217;Atlantic Council ha perorato la necessità di </a>un fondo di almeno <a href="https://www.kriticaeconomica.com/ucraina-guerra-russia-cause/">100 miliardi di dollari</a>. Per il premier ucraino Denys Shmyhal i danni della guerra possono aver già toccato quota <strong>565 miliardi di dollari: </strong>città da ricostruire, industrie da rimettere in piedi, infrastrutture da riparare, mercati da rilanciare, un Paese da riconnettere economicamente, commerci da rilanciare e, in prospettiva, profughi da rimpatriare e crisi umanitaria nel quadro della più grave tragedia del secondo dopoguerra europeo possono lasciar immaginare che un conto di questo tipo sia realistico. E per la Timtchenko potrebbe lievitare fino a un trilione di dollari a guerra finita: <a href="https://www.kriticaeconomica.com/ucraina-guerra-russia-cause/"><strong>cinque volte il Pil dell&#8217;Ucraina pre-Maidan</strong></a>.</p>
<p>Questo imporrà anche una totale ristrutturazione dei piani di rilancio economico pensati negli anni scorsi. &#8220;Nel 2019 il Governo Zelenskyi ha approvato il piano <strong><em>Drive Ukraine 2030</em></strong>, con l’obiettivo di potenziare e ammodernare la dotazione infrastrutturale del Paese&#8221;, nota l&#8217;Ispi. L&#8217;obiettivo era quello di fare della connessione il volano del rilancio del mercato interno e della produzione industriale &#8220;prevedendo investimenti pari a <strong>60 miliardi di dollari al 2030&#8243;</strong>. Nel mirino nuovi aeroporti, nuovi porti e soprattutto un incentivo alla rete autostradale e ferroviaria continentale: &#8220;Per quanto riguarda le <strong>autostrade, </strong><a href="https://www.trade.gov/country-commercial-guides/ukraine-infrastructure">l’obiettivo</a> era quello di costruirne 10 nuove e ridurre i tempi di percorrenza via auto nell’intero Paese, migliorando la sicurezza e la dotazione tecnologica delle infrastrutture stradali. Nel campo <strong>ferroviario</strong>, oltre alle connessioni alla rete europea TEN-T di cui si parlerà successivamente, l’obiettivo principale era quello di <a href="https://www.trade.gov/country-commercial-guides/ukraine-infrastructure">sostituire</a> e ammodernare integralmente l’intero parco rotabile del Paese entro il 2030&#8243;. Esigenze che, purtroppo per l&#8217;Ucraina, saranno drammaticamente amplificate. Questo per dare solo una misura dell&#8217;impegno economico richiesto.</p>
<p>Poco prima del conflitto ci chiedevamo se dopo la fine della crisi Mosca-Kiev sarebbe ancora possibile immaginare l&#8217;<strong>Ucraina così come la conoscevamo</strong>. La risposta ci pare sia già arrivata, ed è un secco no. Ma un Piano Marshall europeo potrebbe cambiare tutto. Perchè aprirebbe al sostegno e all&#8217;integrazione economica dell&#8217;Ucraina con l&#8217;Europa valorizzando, al contempo, il senso geopolitico, vero cuore del piano di ricostruzione dell&#8217;Europa finanziato dagli Usa: <strong>ricostruire l&#8217;Ucraina </strong>può significare blindare la sua vicinanza all&#8217;Europa. E proprio sul duo diplomazia-ricostruzione deve muoversi il Vecchio Continente per conquistare un ruolo da negoziatore decisivo per poter aver voce nel caos ucraino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-strategia-un-piano-marshall-per-ricostruire-lucraina.html">La nuova strategia: un &#8220;Piano Marshall&#8221; per ricostruire l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Che cos&#8217;è il Piano Marshall</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-piano-marshall.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 18:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Marshall]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1915" height="1467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949.jpg 1915w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949-300x230.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949-1024x784.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949-768x588.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949-1536x1177.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1915px) 100vw, 1915px" /></p>
<p>Il Piano Marshall è un programma economico di sostegno alla ripresa europea attuato subito dopo la seconda guerra mondiale. Il piano consiste nello stanziamento di diversi miliardi di Dollari volti a finanziare programmi di ricostruzione e ristrutturazione dell&#8217;economia del Vecchio Continente, uscito disastrato dal conflitto. Il piano prende il nome da George Marshall, segretario di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-piano-marshall.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1915" height="1467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949.jpg 1915w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949-300x230.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949-1024x784.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949-768x588.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201194957841_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_305949-1536x1177.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1915px) 100vw, 1915px" /></p><p>Il <strong>Piano Marshall</strong> è un programma economico di sostegno alla ripresa europea attuato subito dopo la seconda guerra mondiale. Il piano consiste nello stanziamento di diversi miliardi di Dollari volti a finanziare programmi di <strong>ricostruzione</strong> e ristrutturazione dell&#8217;economia del Vecchio Continente, uscito disastrato dal conflitto. Il piano prende il nome da <strong>George Marshall</strong>, segretario di Stato Usa durante la presidenza Truman che per primo parla della necessità di un grande stanziamento per l&#8217;Europa il 5 giugno 1947.</p>
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		<title>Recovery Fund e Piano Marshall: tra analogie e divergenze</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-e-piano-marshall-tra-analogie-e-divergenze.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 11:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Marshall]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1426" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piano Marshall (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-300x223.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-1024x761.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-768x571.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-1536x1141.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-2048x1521.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Piano Marshall&#8221; è oggigiorno una delle espressioni più inflazionate nel dibattito pubblico contemporaneo. Ogni progetto di ampio respiro (o presunto tale) per il rilancio di un settore economico, di un&#8217;area geografica, di una filiera produttiva viene etichettato come il &#8220;Piano Marshall&#8221; del settore. E negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di &#8220;Piani Marshall&#8221; per l&#8217;Africa, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-e-piano-marshall-tra-analogie-e-divergenze.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1426" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piano Marshall (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-300x223.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-1024x761.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-768x571.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-1536x1141.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Piano-Marshall-La-Presse-2048x1521.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;<strong>Piano Marshall</strong>&#8221; è oggigiorno una delle espressioni più inflazionate nel dibattito pubblico contemporaneo. Ogni progetto di ampio respiro (o presunto tale) per il rilancio di un settore economico, di un&#8217;area geografica, di una filiera produttiva viene etichettato come il &#8220;Piano Marshall&#8221; del settore. E negli ultimi anni abbiamo sentito <a href="https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/il-piano-marshall-per-lafrica-non-solo-questione-di-soldi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parlare di &#8220;Piani Marshall&#8221; per l&#8217;Africa,</a> di raccomandazioni <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/goldman-sachs-all-italia-serve-piano-marshall-digitale-e-infrastrutture-ADK9Ygl" target="_blank" rel="noopener noreferrer">di Goldman Sachs all&#8217;Italia su dei &#8220;Piani Marshall&#8221;</a> per infrastrutture e digitale e di associazioni di categoria pronti a delineare &#8220;Piani Marshall&#8221; per le costruzioni, l&#8217;agricoltura<a href="https://www.agricolae.eu/pesca-serpillo-agripesca-uci-serve-un-piano-marshall-la-pesca-sostenibilita-filiera-realta-eccellenza-del-made-italy-scilla-comparto-senza-aiuti-economici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">, addirittura la pesca.</a> Manca solo, oramai,  di un Piano Marshall per la conta dei prospetti di nuovi &#8220;Piani Marshall&#8221; ipotizzati. Poteva sfuggire al paragone tra il precedente piano di rilancio del continente europeo piegato dalla seconda guerra mondiale e il <strong>Next Generation Eu, </strong>il celebre Recovery Fund su cui l&#8217;Unione Europea intende impiantare le basi per la sua ripartenza? Certamente no.</p>
<p>E a ben guardare, le analogie non mancherebbero. Parliamo, in entrambi i casi, di progetti volti a far riprendere le economie dell&#8217;Europa provata da una tragedia epocale (la <strong>seconda guerra mondiale </strong>per il Piano Marshall, l&#8217;emergenza coronavirus e la pandemia per il Recovery Fund), in grado di mobilitare investimenti a pioggia in settori ritenuti strategici per il rilancio delle economie colpite in maniera simmetrica dalla catastrofe e di consolidare la ripresa comune dei redditi e delle attività produttive. Ma le <em>ratio </em>dei due progetti e le prospettive di lungo periodo fanno emergere anche diverse asimmetrie che rendono fuorviante un paragone stretto tra Piano Marshall e Recovery Plan.</p>
<p>In primo luogo, il Piano Marshall nasceva con chiari intenti geopolitici. Tant&#8217;è vero che artefici del suo decollo e loro finanziatori furono gli <strong>Stati Uniti, </strong>dal cui segretario di Stato, il generale George Marshall, prese il nome. Finalità ultima del Piano Marshall era mobilitare il rilancio dell&#8217;economia europea per costruire quell&#8217;antemurale indispensabile all&#8217;avanzata del socialismo reale che un Vecchio Continente piegato e a terra non avrebbe mai potuto costituire. Come ricorda <em>First Online, </em>&#8220;lo European Recovery Program (Erp) si articolava su tre livelli decisionali: a Washington venne costituita la Economic Cooperation Administration (Eca) che emetteva il parere finale; l’Eca operava nelle diverse nazioni con “missioni” che vagliavano le richieste coadiuvate da un comitato di esperti locali. A loro volta, le domande nazionali erano filtrate dall’Organizzazione Economica di Cooperazione Europea (Oece), con sede a Parigi&#8221;. Un&#8217;architettura chiara, che concentrava nelle autorità della superpotenza la decisione ultima su come applicare i <strong>13 miliardi di dollari </strong>(ai prezzi del 1950, 140 con i canoni attuali) di aiuti garantiti all&#8217;Europa dagli States. La stabilizzazione delle valute, il rilancio delle infrastrutture e la ripartenza della produzione industriale erano gli obiettivi di fondo che il piano, per il 90% a fondo perduto, si prefiggeva con il fine non nascosto di creare quella <strong>solidarietà occidentale </strong>che agli Usa serviva come presupposto per rinsaldare la loro posizione negli anni di inizio della Guerra Fredda.</p>
<p>Il Recovery Fund si inserisce invece nel classico economicismo dell&#8217;Unione Europea a 27 Stati del post-Brexit. Certo, la sua strutturazione ha segnalato la volontà della <strong>Germania </strong>di recedere dal duro sostegno alle frange più estreme dell&#8217;ideologia austeritaria e di valorizzare la sua centralità europea, ma fatichiamo a trovare dietro la sua strutturazione intenti &#8220;geopolitici&#8221;. Piuttosto, si tratta di un compromesso tra la necessità di allentare i cordoni della borsa e dare via libera a una spesa &#8220;mutualizzata&#8221; su scala europea e il tradizionale dogmatismo comunitario sul fronte del controllo dell&#8217;attività degli Stati nel contesto comunitario.</p>
<p>Inoltre, il Recovery Fund consentirà ai Paesi membri un&#8217;accelerazione degli investimenti attraverso un mix di aiuti a fondo perduto e prestiti che dovranno essere controbilanciati da precise <strong>condizionalità </strong>in termini di riforme strutturali comunque funzionali a un&#8217;idea di Europa precedente una crisi epocale e non capita fino in fondo dalle cancellerie comunitarie. Il Piano Marshall, invece, consentì a diverse nazioni di ricostruire <em>ex novo </em>interi settori, e così fu per l&#8217;Italia che ricevette un importo di risorse pare al 9,2% del suo Pil. Il <em>Corriere della Sera </em>ricorda la distribuzione dei fondi: &#8220;Al 30 giugno<br />
1951, gli investimenti Erp furono per il 28% in agricoltura (bonifica e credito), per il 23,4% in attrezzature industriali, per il 16,9% in lavori pubblici, per il 12,3% in trasporti soprattutto ferrovie, per il 5,4% nell&#8217;Ina Casa e il 3,1% per l&#8217;incremento edilizio&#8221;. Dall&#8217;Edison all&#8217;Iri, passando per la Fiat, i campioni industriali nazionali ricevettero un volano produttivo notevole dal <strong>piano strategico </strong>di rilancio del Paese, che i governi guidati da <strong>Alcide De Gasperi </strong>vollero evitare di frazionare in un rivolo di micro-progetti.</p>
<p>Limitatamente in Italia, in conclusione, il Piano Marshall ebbe anche impatti politici diversi da quello del Recovery Fund. La linea di De Gasperi e del Ministro delle Finanze e futuro presidente della Repubblica <strong>Luigi Einaudi </strong>consolidò attorno alla Dc e ai partiti centristi e moderati il consenso occidentalista legato al Piano Marshall, contribuendo a prevenire il sorpasso delle sinistre alle elezioni del 1948, mentre il litigio sulla gestione del Recovery Fund ha contribuito a mostrare le linee di faglia interne alla politica italiana e a disgregare la coalizione giallorossa, aprendo la pista al &#8220;Papa straniero&#8221; chiamato dal Quirinale anche pensando alla gestione ideale dei fondi europei, quel <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risiko-europeo-e-lavvento-di-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Mario Draghi </strong></a>che in tanti ora associano a Einaudi, regista dell&#8217;applicazione sul fronte italiano dei piani di aiuti dell&#8217;Erp. Il parallelismo, come visto, esiste ma non è sostanziale fino in fondo: la grande differenza, in fin dei conti, è a livello di <strong>classe dirigente. </strong>Quella uscita dalle seconda guerra mondiale contribuì a far risorgere, col sostegno americano, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia dalle macerie e dalla devastazione, quella odierna in larga parte corona un trentennio di declino delle élite liberali nel Vecchio Continente e si è trovata tremendamente impreparata di fronte alla pandemia, trovandosi costretta a giocare sulla sfida della ripresa la sua credibilità.</p>
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