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	<title>Iswap Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 05 Feb 2025 09:58:35 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Iswap Archives - InsideOver</title>
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		<title>Così l&#8217;Isis ha iniziato a dilagare a sud del Sahel</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-l-isis-ha-iniziato-a-dilagare-a-sud-del-sahel.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 09:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Boko Haram]]></category>
		<category><![CDATA[ECOWAS]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono le stesse autorità locali, non sempre così propense a parlarne, ad ammettere che nella lotta all&#8217;Isis in Benin qualcosa sta andando storto: &#8220;Abbiamo subito duri colpi &#8211; ha dichiarato a gennaio il generale Faizou Gomina, capo di stato maggiore dell&#8217;esercito &#8211; sono morti diversi soldati negli scontri delle ultime settimane&#8221;. Il Paese africano è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-l-isis-ha-iniziato-a-dilagare-a-sud-del-sahel.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-l-isis-ha-iniziato-a-dilagare-a-sud-del-sahel.html">Così l&#8217;Isis ha iniziato a dilagare a sud del Sahel</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520181950753_9c23e81ad8d6d88f22dbce8a70ebe0a5-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono le stesse autorità locali, non sempre così propense a parlarne, ad ammettere che <strong>nella lotta all&#8217;Isis in Benin qualcosa sta andando storto</strong>: &#8220;Abbiamo subito duri colpi <a href="https://www.nigrizia.it/notizia/benin-nuovo-attacco-jihadista-nord-burkina-niger">&#8211; ha dichiarato a gennaio il generale Faizou Gomina</a>, capo di stato maggiore dell&#8217;esercito &#8211; sono morti diversi soldati negli scontri delle ultime settimane&#8221;. Il Paese africano è rimasto scosso dalle ultime evoluzioni: da queste parti, fino a pochi anni fa, lo spettro dell&#8217;Isis e dei gruppi jihadisti appariva lontano, come un qualcosa che riguardava maggiormente i vicini del Sahel. Ma da oggi, ufficialmente, si può dire che anche il Benin non è immune dal terrorismo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Benin si è riscoperto vulnerabile </h2>



<p>Per la verità le azioni jihadiste non rappresentano una novità. I primi attacchi terroristici risalgono al 2021, così come registrato dal governo di Porto Novo. L&#8217;opinione pubblica tuttavia sta iniziando soltanto adesso a rendersi conto della gravità del problema. E questo in buona parte è dovuto a un raggio d&#8217;azione dell&#8217;Isis rimasto confinato nel<strong> nord del Benin</strong>. Un&#8217;area quest&#8217;ultima sì delicata, ma anche marginale e periferica, dunque ben lontana da un sud costiero più sviluppato e in grado di rappresentare il cuore politico ed economico del Paese.</p>



<p>Quando tuttavia dalle province più remote iniziano ad arrivare resoconti sempre più drammatici e con cadenza quasi settimanale, l&#8217;onda lunga della tensione è inevitabilmente capace di attraversare per intero il territorio nazionale. Tra dicembre e gennaio, per esempio, <strong>le imboscate hanno ucciso 28 soldati</strong>. L&#8217;episodio più critico si è avuto a inizio anno, quando un commando ben equipaggiato e organizzato dell&#8217;Isis ha attaccato una delle più importanti fortificazioni dell&#8217;esercito. Per diverse ore, i militari si sono ritrovati impossibilitati a reagire e a subire il fuoco jihadista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La pressione del Califfato sull&#8217;Africa occidentale</h2>



<p>Il problema però non riguarda solo il Benin.  L&#8217;Africa già da tempo è costretta a convivere con l&#8217;attività sempre più spietata delle cellule dell&#8217;Isis nella parte centrale del continente. Qui, mentre il califfato indietreggiava tra Iraq e Siria, molti terroristi hanno trasformate le piste del deserto e i sentieri del Sahel <strong>nel nuovo baricentro dell&#8217;islamismo internazionale</strong>. Negli anni, nessuno è riuscito concretamente a contrastare l&#8217;avanzata jihadista nella regione:<strong> le missioni francesi nel Mali sono terminate con sonori fallimenti</strong>, in Niger e Burkina Faso le operazioni occidentali non hanno portato benefici e, al contrario, hanno installato nella popolazione locale sentimenti di forte ostilità verso i soldati stranieri. </p>



<p>Le incursioni dell&#8217;Isis in Benin dunque, mostrano come non solo non si è riusciti a frenare il terrorismo nel Sahel ma, al contrario, adesso <strong>l&#8217;Africa potrebbe fare i conti con un&#8217;ulteriore espansione del terrorismo</strong>. L&#8217;area atlantica, più legata alle sorti dell&#8217;oceano e ai commerci nel Golfo di Guinea, è ora minacciata dalle insidie dilagate dal Sahel. Tutti quei Paesi che condividono anche pochi chilometri di confine con i vicini saheliani, rischiano di ritrovarsi vulnerabili e senza difese: dal Benin al Ghana, passando per la Costa d&#8217;Avorio, il Togo e il Cameroun, tutti ora temono di veder trasformati i propri confini settentrionali in brecce usate dai terroristi per portare le insegne del califfato fino alle coste dell&#8217;Atlantico. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-l-isis-ha-iniziato-a-dilagare-a-sud-del-sahel.html">Così l&#8217;Isis ha iniziato a dilagare a sud del Sahel</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il terrore in Nigeria non si ferma</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/il-terrore-in-nigeria-non-si-ferma-adesso-tutta-l-africa-trema-per-il-terrorismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2020 15:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Boko Haram]]></category>
		<category><![CDATA[Iswap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nigeria, fiamme (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tornavano da due anni vissuti in un campo profughi allestito nel nordest della Nigeria, rientravano nelle proprie case dopo che la minaccia terroristica sembrava svanita. E invece, a meno di un mese da un apparente ritorno alla normalità, almeno cento civili sono stati prelevati dalle proprie abitazioni e portati chissà dove. In qualche punto remoto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-terrore-in-nigeria-non-si-ferma-adesso-tutta-l-africa-trema-per-il-terrorismo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-terrore-in-nigeria-non-si-ferma-adesso-tutta-l-africa-trema-per-il-terrorismo.html">Il terrore in Nigeria non si ferma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nigeria, fiamme (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nigeria-fiamme-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tornavano da due anni vissuti in un campo profughi allestito nel nordest della Nigeria, rientravano nelle proprie case dopo che la minaccia terroristica sembrava svanita. E invece, a meno di un mese da un apparente ritorno alla normalità, almeno cento civili sono stati prelevati dalle proprie abitazioni e portati chissà dove. In qualche punto remoto della regione attorno al lago Ciad oppure in altri villaggi fuori dal controllo del governo centrale. L&#8217;incubo, in poche parole, si è prontamente materializzato. Il fatto è accaduto nella piccola località di <strong>Kukawa</strong>, nel tormentato Stato del Borno, nel nordest della Nigeria. Nel novembre del 2018 gli abitanti erano stati fatti sfollare per via della minaccia di <strong>Boko Haram</strong>, il gruppo jihadista che nel 2015 ha giurato fedeltà all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html">Isis</a>. Adesso dietro il nuovo maxi rapimento di civili, c&#8217;è un&#8217;altra fazione definita &#8220;secessionista&#8221; rispetto a Boko Haram: si tratta dell&#8217;<strong>Iswap</strong>, ossia dello Stato Islamico dell&#8217;Africa Occidentale.</p>
<h2>Cento civili rapiti, il terrore che ritorna</h2>
<p>Nel novembre del 2018 un sanguinoso attacco da parte di Boko Haram aveva creato panico e vittime: a Kukawa decine di civili erano stati uffici, vittime che si sono aggiunte ad un elenco sempre più lungo di persone trucidate dalla furia jihadista del gruppo che da oramai più di dieci anni sta mettendo a ferro e fuoco il nord della Nigeria. Boko Haram è salito agli onori della cronaca in occidente nel 2014, quando i miliziani hanno rapito 275 studentesse dalla scuola di <strong>Chibok</strong>. La loro &#8220;colpa&#8221; era quella di non essere tutte musulmane e di voler studiare. I video delle ragazze rapite hanno fatto il giro del mondo e hanno fatto conoscere a livello internazionale la ferocia di Boko Haram. Quando anche Kukawa è rimasta sotto l&#8217;assedio dei terroristi, a quel punto gli abitanti hanno deciso di andarsene. In tanti hanno raggiunto il campo profughi allestito a Maiduguri, lì dove sono rimasti nella speranza quanto prima di ritornare nelle proprie abitazioni e nelle proprie terre. La situazione sembrava finalmente tornata alla normalità: Boko Haram ha perso terreno, secondo il governo Kukawa poteva tornare a essere abitata.</p>
<p>Il 2 agosto scorso, scortati dall&#8217;esercito, gli abitanti di questa località hanno fatto ritorno nei propri luoghi di origine. Ma la normalità è durata ben poco: il 19 agosto un commando di jihadisti a bordo di 22 camion è entrato a Kukawa ingaggiando una battaglia contro le forze di sicurezza locali. Ore drammatiche, in cui i residenti hanno rivisto le stesse scene di terrore vissute due anni prima. La battaglia, <a href="https://www.corriere.it/esteri/20_agosto_19/nigeria-centinaia-civili-rapiti-jihadisti-secessionisti-boko-haram-b8774694-e20d-11ea-a4fa-66caaba57e85.shtml">hanno raccontato miliziani locali al <em>Corriere della Sera</em></a>, è stata lunga e &#8220;fiera&#8221;. Alla fine, su quei camion usati per invadere Kukawa almeno cento civili sono stati fatti salire con la forza. Tra loro dovrebbero esserci anche donne e minori, non si conosce per il momento il criterio usato dai jihadisti per rapire gli abitanti, né tanto meno è possibile per il momento conoscere il loro destino.</p>
<h2>Gli autori del rapimento</h2>
<p>La tecnica usata è quella già tristemente ben nota all&#8217;interno della galassia del terrorismo nigeriano: gruppi di miliziani penetrano in un villaggio o in un centro abitato, attuando rapimenti e uccisioni per terrorizzare la popolazione. Avere in mano civili, vuol dire poter contrattare scambi con le autorità nigeriane oppure chiedere lauti riscatti. Questa volta però non dovrebbe esserci stato la zampino nefasto di Boko Haram. Ad attuare l&#8217;ennesima atrocità sono stati molto probabilmente i miliziani dell&#8217;Iswap, acronimo di Stato Islamico dell&#8217;Africa Occidentale. Gli esperti di terrorismo hanno descritto in questi anni questo gruppo come una vera e propria milizia dissidente e secessionista rispetto a Boko Haram. <a href="https://www.un.org/securitycouncil/content/islamic-state-west-africa-province-iswap-0">Così come si legge sul sito delle Nazioni Unite</a>, dallo scorso 20 febbraio l&#8217;Iswap è inclusa nell&#8217;elenco delle organizzazioni terroristiche soggette a sanzioni. Dunque, il gruppo viene considerato diverso e distaccato rispetto a Boko Haram e, tra le motivazioni per le quali il <strong>Consiglio di Sicurezza</strong> ha adottato misure contro l&#8217;Iswap si parla di un&#8217;affiliazione dei miliziani all&#8217;Isis e ad una vicinanza anche con il mondo di Al Qaeda.</p>
<p>Si tratta quindi di una formazione jihadista che ha l&#8217;obiettivo di estendere le modalità terroristiche ereditate da Boko Haram anche al di fuori della Nigeria. Il nome del resto fa riferimento all&#8217;Africa occidentale, dunque la volontà evidente è essere un richiamo per tutta la galassia jihadista del Sahel e dei vari Paesi dell&#8217;area. Già oggi sia Boko Haram che lo stesso Iswap hanno contribuito a destabilizzare una vasta regione che dal Lago Ciad scende verso il centro della Nigeria. Paesi come lo stesso <strong>Ciad</strong>, il <strong>Burkina Faso</strong>, il <strong>Niger</strong> e il <strong>Camerun</strong> stanno risentendo particolarmente dell&#8217;ascesa del terrorismo islamico legato ai due gruppi sopra citati. Il rapimento efferato dei civili a Kukawa è un&#8217;altra dimostrazione dei pericoli che sta correndo il continente nero.</p>
<h2>L&#8217;Africa sempre più epicentro del terrorismo</h2>
<p>Dalla Nigeria al Mali, dalla Libia fino al corno d&#8217;Africa: il continente si sta rivelando sempre più assediato dal terrorismo di matrice jihadista. Pochi giorni fa il golpe compiuto a Bamako ha evidenziato molti pericoli in tal senso: proprio in Mali nel 2012 avevano preso piede dei piccoli califfati ed è qui che le idee fondamentaliste avanzano, purtroppo anche in alcuni strati della popolazione. In prospettiva futura, la situazione potrebbe quindi essere ancora più preoccupante tanto per il Mali che per tutto il Sahel. Anche in Burkina Faso e in Niger gli attentati e gli attacchi alla popolazione specie negli ultimi due anni sono in costante aumento. <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/abu-bakr-al-baghdadi-chi-era.html">Al Baghdadi</a>, il califfo dell&#8217;Isis ucciso nell&#8217;ottobre scorso, nell&#8217;ultimo suo discorso audio aveva individuato nell&#8217;Africa il nuovo centro del terrorismo internazionale: non è stato un caso, al contrario tutti questi elementi confermano la grave preoccupazione relativa alla sicurezza proveniente dal continente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-terrore-in-nigeria-non-si-ferma-adesso-tutta-l-africa-trema-per-il-terrorismo.html">Il terrore in Nigeria non si ferma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un nuovo attentato dello Stato islamico ha colpito la Nigeria</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/un-nuovo-attentato-dello-stato-islamico-ha-colpito-la-nigeria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 15:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Iswap]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo islamico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="940" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/africa-nigeria-La-Presse-e1578584281270.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nigeria Africa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/africa-nigeria-La-Presse-e1578584281270.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/africa-nigeria-La-Presse-e1578584281270-300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/africa-nigeria-La-Presse-e1578584281270-768x376.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/africa-nigeria-La-Presse-e1578584281270-1024x501.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un gruppo di militanti legati ad una branca locale dello Stato islamico, l&#8217;Iswap, ha provocato morte e distruzione nel nord-est della Nigeria, più precisamente nella città di Monguno situata nello Stato del Borno. Almeno venti soldati dell&#8217;esercito nigeriano sono stati uccisi dai jihadisti che hanno fatto il loro ingresso a Monguno camuffati da membri delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/un-nuovo-attentato-dello-stato-islamico-ha-colpito-la-nigeria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/un-nuovo-attentato-dello-stato-islamico-ha-colpito-la-nigeria.html">Un nuovo attentato dello Stato islamico ha colpito la Nigeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<h2>Una spirale di violenza</h2>
<p>La città attaccata dai <a href="https://thedefensepost.com/2020/01/08/nigeria-soldiers-killed-monguno-lake-chad-iswap/#">jihadisti</a> sorge nella<strong> regione del Lago Ciad</strong> a circa 100 chilometri di distanza da Maiduguri, capitale dello Stato del Borno ed è stata ripetutamente attaccata dai terroristi, in passato, che avevano cercato di conquistare un gigantesco campo militare situato nei suoi dintorni. Le violenze commesse dai terroristi, inoltre, giungono a pochi giorni di distanza dal ritiro di 1200 soldati del Ciad dalla regione: i militari avevano completato una missione della durata di nove mesi e la loro dipartita aveva suscitato timori di un possibile aumento di episodi violenti in loco. L&#8217;Iswap ha le sue radici nella violenta insurrezione condotta, a partire dai primi anni 2000, dal gruppo terroristico di <strong>Boko Haram</strong>. L&#8217;emergere dello Stato Islamico come punto di riferimento mondiale del terrorismo islamico ha portato, nel 2016, ad una scissione all&#8217;interno del gruppo jihadista: una fazione, denominata appunto Iswap, è stata riconosciuta come branca locale dello Stato Islamico mentre l&#8217;altra, capeggiata da Abubakar Shekau, leader storico di Boko Haram, non ha ottenuto il medesimo riconoscimento. L&#8217;Iswap si è focalizzato sull&#8217;attaccare obiettivi militari e governativi nella regione del Lago Ciad, perlopiù all&#8217;interno del territorio della Nigeria, del Ciad e del Niger e costituisce una minaccia per la stabilità dell&#8217;area.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>La regione dell&#8217;Africa occidentale è segnata dalle attività di <strong>gruppi jihadisti</strong> che hanno, in pratica, portato all&#8217;apertura di un nuovo fronte caldo nell&#8217;ambito della lotta al terrorismo internazionale. La regione del Sahel, molto vicina a quella del Lago Ciad, ha subito e continua a subire gli attacchi dei terroristi legati allo Stato Islamico, ad Al-Qaeda oppure ad organizzazioni locali. Sullo sfondo c&#8217;è il rischio di una saldatura tra le diverse entità violente e la creazione di una vasta area territoriale sottratta al controllo delle autorità statali ed occupata da elementi radicali. Uno sviluppo, quest&#8217;ultimo, destinato a generare gravi conseguenze per le diverse nazioni dell&#8217;Africa occidentale, afflitte da significativi tassi di povertà e bisognose di pace e stabilità per consentire all&#8217;economia di prosperare. La comunità internazionale dovrà essere particolarmente attenta nel continuare a monitorare quanto accade in loco ed a sostenere le iniziative anti-terroristiche come quella della G-5 Sahel qualora voglia evitare che i radicali islamici possano effettivamente creare un&#8217;entità statale contrapposta ai loro interessi strategici. I problemi per la Nigeria e per il resto dell&#8217;Africa Occidentale, dunque, sembrano essere appena iniziati.</p>
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