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	<title>Ilyushin Il-62 Archives - InsideOver</title>
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	<title>Ilyushin Il-62 Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ecco perché la Russia ha mandato un aereo da trasporto in Venezuela</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-la-russia-ha-mandato-un-aereo-da-trasporto-in-venezuela.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2019 06:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ilyushin Il-62]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="789" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904-300x123.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904-768x316.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904-1024x421.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso lunedì alcuni osservatori avevano scoperto un velivolo da trasporto russo tipo Ilyushin Il-62M parcheggiato nei pressi del terminal dell&#8217;aeroporto internazionale di Caracas. Esattamente lo stesso identico aereo, riconosciuto tramite le marche, che, lo scorso marzo, aveva trasportato un centinaio di &#8220;consiglieri e tecnici militari&#8221; in Venezuela congiuntamente con un altro velivolo cargo tipo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-la-russia-ha-mandato-un-aereo-da-trasporto-in-venezuela.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-la-russia-ha-mandato-un-aereo-da-trasporto-in-venezuela.html">Ecco perché la Russia ha mandato un aereo da trasporto in Venezuela</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="789" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904-300x123.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904-768x316.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9469258-e1561459258904-1024x421.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scorso lunedì alcuni osservatori avevano scoperto <a href="https://it.insideover.com/guerra/atterrato-un-altro-aereo-russo-in-venezuela-ancora-soldati-per-maduro.html" target="_blank" rel="noopener">un velivolo da trasporto russo tipo Ilyushin Il-62M</a> parcheggiato nei pressi del terminal dell&#8217;aeroporto internazionale di Caracas. Esattamente lo stesso identico aereo, riconosciuto tramite le marche, che, lo scorso marzo, aveva trasportato un centinaio di &#8220;consiglieri e tecnici militari&#8221; in <strong>Venezuela</strong> congiuntamente con un altro velivolo cargo tipo Antonov An-124 carico di circa 35 tonnellate di equipaggiamento.</p>
<p>L&#8217;ambasciata russa a Caracas fa sapere, <a href="https://venezuela.mid.ru/-/kommentarij-posol-stva-rossii-v-venesuele-v-svazi-s-pribytiem-samoleta-il-62-?inheritRedirect=true&amp;redirect=%2F" target="_blank" rel="noopener">tramite un comunicato ufficiale</a> rilanciato dal suo sito e dalla sua <a href="https://www.facebook.com/rusembven/posts/2737727972964069" target="_blank" rel="noopener">pagina Facebook</a> e poi ripreso da diverse agenzie stampa, che il velivolo è servito a <strong>rimpatriare il personale tecnico</strong> che ha affiancato quello venezuelano impegnato nella gestione di nuovi sistemi d&#8217;arma ceduti dalla <strong>Russia</strong> al Venezuela.</p>
<h2>Cosa dice il comunicato?</h2>
<p>Si legge, in particolare, che &#8220;un velivolo Il-62 è volato da Caracas a Mosca con a bordo specialisti russi che sono stati in Venezuela negli ultimi tre mesi come parte dell&#8217;assistenza tecnica fornita dalla Russia in conformità con i contratti stipulati con il Venezuela nell&#8217;ambito della cooperazione tecnico-militare. La Russia ha fornito vari prodotti <em>high-tech</em> al Venezuela che hanno richiesto un&#8217;adeguata manutenzione. Inoltre, gli specialisti russi hanno condotto attività di formazione per il personale venezuelano&#8221;. Il comunicato prosegue con delle ulteriori precisazioni &#8220;Questo è un lavoro pianificato che verrà proseguito secondo il programma precedentemente approvato da entrambe le parti. È importante sottolineare che non si tratta di presenza militare russa, ma del rispetto dei contratti di servizio esistenti, che non comportano elementi di destabilizzazione della situazione&#8221;.</p>
<p>Nessun nuovo arrivo di &#8220;consiglieri militari&#8221; come si poteva supporre, quindi. Semplicemente la Russia ha ritirato, anche se qualcun altro afferma che <a href="https://www.rferl.org/a/russia-venezuela-military/30022843.html" target="_blank" rel="noopener">si tratti semplicemente di un avvicendamento</a>, parte del personale impiegato per fornire ai militari venezuelani le conoscenze necessarie per operare al meglio coi diversi sistemi d&#8217;arma forniti da Mosca, siano essi i missili da difesa aerea S-300V siano essi, ma questa è una nostra ipotesi, nuovi sistemi di <em>jamming</em> e di <strong>guerra elettronica</strong> che la Russia ha dimostrato di aver schierato in Siria e che ha palesemente utilizzato in almeno un&#8217;occasione, ovvero durante l&#8217;attacco americano effettuato coi missili da crociera Tomahawk, alcuni dei quali sono stati quasi sicuramente deviati dai loro bersagli da sistemi elettronici russi.</p>
<p>Sistemi che riteniamo possano essere giunti in Venezuela perché rappresenterebbero uno strumento di interdizione d&#8217;area senza l&#8217;utilizzo di mezzi di elevato profilo come batterie di missili o cacciabombardieri, pertanto molto efficaci perché &#8220;di basso profilo&#8221;, ovvero non generanti una possibile escalation in caso di attacco.</p>
<h2>L&#8217;attenzione diplomatica verso le parole</h2>
<p>Quello che è di particolare interesse, al di là del piano prettamente militare, è la chiosa finale del comunicato dell&#8217;ambasciata russa. Mosca ha tenuto a sottolineare, ovviamente a <strong>Washington</strong>, che &#8220;non si tratta di presenza militare&#8221; e che il personale russo è presente in Venezuela solo per adempiere ai servizi collegati ai contratti di fornitura precedentemente stipulati per i vari <em>asset</em> militari venduti.</p>
<p>Il Dipartimento di Stato americano, infatti, aveva già espresso il proprio turbamento, per usare un eufemismo, in occasione del primo volo lo scorso marzo, che è giunto a pochissimi mesi di distanza dalla <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-visita-degli-aerei-russi-scatena-lira-degli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;visita di cortesia&#8221;</a> di una coppia di bombardieri strategici tipo <strong>Tupolev Tu-160</strong> (Blackjack in codice Nato).</p>
<p>Le tensioni non sono andate diminuendo nemmeno all&#8217;inizio di giugno, quando il <a href="https://www.wsj.com/articles/in-a-blow-to-maduro-russia-withdraws-key-defense-support-to-venezuela-11559486826" target="_blank" rel="noopener"><em>Wall Strett Journal</em> </a>aveva riportato che Mosca aveva ritirato parte del personale militare impiegato in Venezuela, notizia prontamente <strong>smentita dal Cremlino</strong> con toni piuttosto perentori a sottolineare come Mosca non intendesse cedere alle pressioni internazionali Usa volte ad isolare Maduro e quindi a farne collassare il regime.</p>
<p>Ora, anche se la situazione sembra diversa, si pone effettivamente in continuità con la politica di fiancheggiamento del Venezuela da parte della Russia, sia che si tratti dell&#8217;effettivo ritiro di parte del personale tecnico, sia che si tratti di un semplice avvicendamento. Del resto, come abbiamo più volte avuto modo di riportare, <strong>Mosca non intende mollare la presa sul Venezuela</strong> sia per una questione di principio, sia per una questione puramente strategica: rappresenta un&#8217;incrinatura, un pertugio, nel monolite unipolare filo americano, un trampolino di penetrazione per l&#8217;influenza russa nel continente sudamericano ed infatti non è un caso che Mosca stia pensando di <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-base-venezuela.html" target="_blank" rel="noopener">piazzare una base militare semipermanente in Venezuela</a>, nell&#8217;isola di La Orchila.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-la-russia-ha-mandato-un-aereo-da-trasporto-in-venezuela.html">Ecco perché la Russia ha mandato un aereo da trasporto in Venezuela</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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