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	<title>Green bond Archives - InsideOver</title>
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	<title>Green bond Archives - InsideOver</title>
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		<title>I green bond sfondano il primo trilione di emissioni. Ma servono regole</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-green-bond-sfondano-il-primo-trilione-di-emissioni-ma-servono-regole.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 17:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Green bond]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-1024x696.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-1536x1044.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-2048x1391.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sostenibilità, su scala mondiale, è sempre più un asset: non si ferma la corsa mondiale dei green bond, le obbligazioni &#8220;verdi&#8221; che puntano a unire sostenibilità finanziaria, proventi e benefici per l&#8217;ambiente e che su scala planetaria hanno sfondato quota mille miliardi di euro di valore complessivo. I Green Bond si pongono l&#8217;obiettivo di finanziare vari tipi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-green-bond-sfondano-il-primo-trilione-di-emissioni-ma-servono-regole.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-1024x696.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-1536x1044.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/emissioni-la-presse-2048x1391.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>sostenibilità</strong>, su scala mondiale, è sempre più un asset: non si ferma la corsa mondiale dei <strong>green bond</strong>, le obbligazioni &#8220;verdi&#8221; che puntano a unire sostenibilità finanziaria, proventi e benefici per l&#8217;ambiente e che su scala planetaria hanno sfondato quota mille miliardi di euro di valore complessivo.</p>
<p>I Green Bond si pongono l&#8217;obiettivo di finanziare vari tipi di progetti incorporanti obiettivi strategici di sostenibilità ambientale, che possono riguardare il trattamento dell’acqua e dei rifiuti, lo sviluppo di infrastrutture per i trasporti pubblici, la produzione di reti sostenibili e innovative e via dicendo.</p>
<p>A partire dall&#8217;emissione del primo bond verde nel 2007 ad opera della <strong>Banca Europea degli Investimenti</strong>, il mercato si è strutturato notevolmente. <a href="https://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/green-bond-definizione.htm" target="_blank" rel="noopener">A dilatarlo, nota <em>Borsa Italiana, </em>due fattori:</a> da una parte &#8221; l’ingresso nel mercato delle obbligazioni green da parte delle grandi imprese dei paesi emergenti (in particolare Cina ed India), dall’altra la crescente attenzione delle istituzioni sovranazionali al tema della sostenibilità ambientale&#8221;. A cui la grande corsa della <strong>liquidità </strong>su scala globale dopo la crisi del Covid-19 e l&#8217;intervento in campo delle banche centrali ha dato nuovo slancio. In una fase in cui i mercati sono stracolmi di liquidità in cerca di scaricamento in titoli a rendimento garantito e interessante i green bond offrono non secondarie prospettive di investimento.</p>
<p>Non è un caso che il parco emittenti di queste obbligazioni riguardi sia <strong>Stati ed istituzioni sovrane </strong>che organizzazioni sovranazionali e grandi imprese. Su scala planetaria Fannie Mae, il colosso del credito garantito statunitense, è il maggior detentore di emissioni di green bond, avendone messi sul mercato ben 94 miliardi di dollari. Seguono Kfw, la <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-strategia-di-cdp-per-la-ripartenza-del-sistema-paese.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cassa Depositi e Prestiti </strong></a>tedesca (41,8 miliardi di dollari), che ne ha emessi per finanziare politiche di transizione e investimenti strategici, e il governo francese (40,8 miliardi), che li ha incardinati nel quadro delle emissioni sovrane. Il governo tedesco ne detiene in pancia 20,9 miliardi e non sono da meno due colossi energetici come l&#8217;olandese <strong>TenneT (13,8 miliardi</strong>) e la spagnola <strong>Iberdrola </strong>(12,2 miliardi). Questi attori, complessivamente, detengono circa il 22% delle emissioni di un mercato fortemente concentrato. A cui pian piano si stanno aggiungendo nuovi attori.</p>
<p>In Italia Enel (4 miliardi di euro), Intesa San Paolo (3,9 miliardi) e Terna (3 miliardi) sono in prima fila nel rilanciare il mercato dei bond verdi e, come ricorda <em>Repubblica, </em>c&#8217;è crescente fermento: Unicredit ha provato a mettere in campo la sua prima tranche da un miliardo e ha ricevuto richieste dal valore più che triplo. Il mercato avanza, ma come sempre quando si parla di finanza è giusto analizzare dei dettagli tecnici e, in un certo senso, politici.</p>
<p>La forza dei <strong>green bond </strong>sta, indubbiamente, nel fatto che rappresentano una fonte di finanziamento importante sia sul versante del debito pubblico che su quello delle aziende strategiche impegnate negli investimenti operativi in tecnologie abilitanti, reti e via dicendo. Inoltre, sottolinea la sezione <em>Affari e Finanza </em>del quotidiano diretto da Maurizio Molinari, il loro è un mercato &#8220;liquido, probabilmente riparato da futuri rovesci per la sua stessa natura attinente a una problematica che non si esaurirà e attirerà sempre più investitori&#8221;.</p>
<p>D&#8217;altro canto, però, il rischio che la liquidità alimenti la <strong>volatilità </strong>e un flusso speculativo slegato dagli obiettivi di fondo di coniugare progresso economico e tutela ambientale. Fattispecie da non sottovalutare quando ci si trova di fondo a una fase in cui i mercati sono attivi e i capitali in perenne ricerca di rendimento. A cui si aggiunge il rischio del <em>greenwashing, </em>ovvero lo sfruttamento della &#8220;narrazione&#8221; mediatica pro-ambiente per attrarre capitali con fini esclusivamente di profitto. Secondo il <em>Financial Times </em>tra il 15 e il 20% degli investimenti in green bond coprirebbero in realtà fattispecie del genere.</p>
<p>Dopo l&#8217;annuncio del ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze del 25 febbraio scorso che indicava l&#8217;imminente ingresso dell&#8217;Italia nelle emissioni sovrane &#8220;verdi&#8221; e nella <strong>finanza sostenibile</strong>, Banca Etica ha messo ai raggi X il mercato più dinamico dell&#8217;attuale sistema finanziario.  Elisabetta Villa, investment specialist che fa parte dello staff della Direzione Generale di Etica Sgr, la società di gestione del risparmio (Sgr) che propone esclusivamente fondi comuni di investimento sostenibili e responsabili, ha dichiarato a <em><a href="https://economiacircolare.com/green-bond-banca-etica/" target="_blank" rel="noopener">Economia Circolare</a> </em>di ritenere positiva l&#8217;idea di subordinare la patente &#8220;verde&#8221; a un titolo &#8220;all’applicazione di criteri negativi di esclusione di determinati settori o attività e nell’applicazione di criteri positivi di valutazione basati su temi di sostenibilità&#8221;.</p>
<p>Aggiungendo che in quest&#8217;ottica la sua società &#8220;esclude i green bond di emittenti che appartengono a settori quali per esempio gli armamenti, il gioco d’azzardo, i combustibili fossili, di realtà che utilizzano o sviluppano energia nucleare o che sono in possesso di sabbie bituminose o coinvolte in episodi negativi non solo per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, ma anche nell’ambito della corruzione e del rispetto dei diritti dei lavoratori&#8221;.</p>
<p>Uno scrutinio del genere non appare però sufficiente, in quanto estremamente soggettivo e applicabile solo a realtà artigiane e con una missione ben precisa come Banca Etica. Servono precisazioni sulla sostenibilità economica di medio-lungo periodo degli investimenti, rendicontazioni sugli impieghi degli asset e degli investimenti futuri, garanzie sul fatto che ogni tipo di <strong>ipocrisia </strong>da parte degli emittenti sia evitata. Evitando casi spiacevoli come quello del governo australiano dello Stato del Queensland, finito sotto accusa per aver emesso bond verdi per salvare la barriera corallina pur essendo un finanziatore dell&#8217;industria del carbone.</p>
<p>In quest&#8217;ottica, potrebbe essere interessante, da parte dei governi, stabilire un sistema di deduzioni fiscali e favori monetari funzionali ad attrarre, dietro uno scrutinio preciso, investitori motivati a intervenire nel settore. A patto, chiaramente, di avere regole certe. In tal senso è attesa, nel quadro del <strong>piano climatico europeo, </strong>la proposta della Commissione europea sulla regolamentazione ufficiale dei Green bond in campo comunitario, che mira a rimettere ordine nel campo. E potrebbe essere un decisivo banco di prova su <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-sfida-dellue-sul-clima-tra-utopia-e-pragmatismo.html">cui si misurerà la capacità dell&#8217;Ue di giocare in primo piano la partita della transizione.</a></p>
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		<title>Tutti i limiti dei green bond sognati da Gualtieri</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/tutti-i-limiti-dei-green-bond-sognati-da-gualtieri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 06:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Green bond]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Economia Roberto Gualtieri (Pd) ha auspicato, in occasione della presentazione della Nota di Aggiornamento al Def (Nadef), che l&#8217;Italia inizi ad emettere dei &#8220;bond verdi&#8221;, in gergo finanziario green bond. Ovvero obbligazioni a cedola fissa che coi proventi delle emissioni finanzino strategie e investimenti volti a trovare soluzioni al problema ambientale. Archiviato il sogno irrealizzabile del &#8220;superdeficit&#8221; con scorporo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-limiti-dei-green-bond-sognati-da-gualtieri.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-limiti-dei-green-bond-sognati-da-gualtieri.html">Tutti i limiti dei green bond sognati da Gualtieri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Giuseppe-Conte-e-Roberto-Gualtieri-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il ministro dell&#8217;Economia <strong>Roberto Gualtieri </strong>(Pd) ha auspicato, in occasione della presentazione della <strong>Nota di Aggiornamento al Def </strong>(Nadef), che l&#8217;Italia inizi ad emettere dei &#8220;bond verdi&#8221;, in gergo finanziario <strong>green bond. </strong>Ovvero obbligazioni a cedola fissa che coi proventi delle emissioni finanzino strategie e investimenti volti a trovare soluzioni al problema ambientale.</p>
<p>Archiviato il sogno irrealizzabile del &#8220;superdeficit&#8221; con scorporo degli investimenti ambientali dal calcolo Gualtieri si inserisce in un canovaccio molto di moda nell&#8217;Europa contemporanea. Ovvero il finanziamento tramite emissioni ad hoc degli investimenti ambientali. Pratica degli Stati sovrani che ricalca i primi green bond (parte della più ampia categoria dei <strong>green and sustainable bond</strong>) emessi come obbligazioni aziendali.</p>
<p>I bond verdi e sostenibili stanno spopolando nel 2019, dato che la quantità emessa a livello mondiale sfiora i 120 miliardi di euro nel primo semestre (+48% sul 2018), e in questa quota 159 diverse emissioni hanno prodotto <strong>52 miliardi di bond verdi</strong>.</p>
<blockquote><p>Il rendimento medio delle obbligazioni aziendali, con le imprese che giustificano col medesimo fine degli investimenti verdi il green bond, è basso</p></blockquote>
<p>Mediamente lo 0,57%, meno di obbligazioni corporate tradizionali, cosa che rende l&#8217;operazione più conveniente per l&#8217;azienda emittente che per il privato acquirente. La mancanza di controlli reali e di legislature ad hoc non consente di cogliere una correlazione diretta tra le emissioni verdi e gli investimenti delle imprese: potenzialmente i green bond potrebbero essere utilizzati per il pagamento di altre obbligazioni in scadenza che non sono per nulla sostenibili, in primo luogo per ragioni di rendimento maggiore. Nell&#8217;industria finanziaria va sempre più di moda l&#8217;espressione <strong>greenwashing</strong> per definire tale pratica, lavaggio di coscienza per certe aziende desiderose di trasmettere un&#8217;aurea a basso impatto ambientale.</p>
<p>Anche gli Stati hanno oramai intrapreso il cammino delle emissioni ambientalmente sostenibili, <a href="https://www.milanofinanza.it/news/la-carica-dei-green-bond-sovrani-201910011441055760" target="_blank" rel="noopener">come ricorda </a><em>Milano Finanza, </em>che cita numerosi esempi di Paesi che hanno portato avanti politiche di questo tipo: dalle piccole Fiji al Cile, da Lituania, Seychelles e Irlanda all&#8217;Indonesia, primo Stato a emettere un green bond rispettante i requisiti della <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-puo-essere-lhub-della-finanza-islamica-dopo-la-brexit.html" target="_blank" rel="noopener">finanza islamica</a>, per arrivare a due grandi economie europee come <strong>Francia</strong> e <strong>Olanda.</strong></p>
<p>Quest&#8217;ultima &#8220;attraverso l’agenzia statale del Tesoro ha sganciato sul mercato un’emissione di ben 5,9 miliardi di euro il 19 maggio scorso, la prima della categoria a guadagnarsi il rating AAA. L’obiettivo, secondo il ministro delle Finanze, <strong>Wopke Hoekstra</strong>, è arrivare a 10 miliardi di euro, che verranno impiegati per contrastare i cambiamenti climatici, generare di energia pulita, promuovere l’efficienza energetica negli immobili, difendere il suolo dalle esondazioni e potenziare i trasporti pubblici a basso impatto ambientale&#8221;. Auguri all&#8217;Olanda: la recente protesta in massa degli agricoltori ha dimostrato come una politica ambientale fatta di sole penalizzazioni a settori considerati inquinanti è deleteria, e una promozione degli investimenti è sicuramente auspicabile.</p>
<p>Ma il tema apre un dubbio, un ragionamento che sarà centrale nella programmazione economica dei prossimi decenni: in che modo la crisi ambientale è risolvibile con gli strumenti tradizionali dell&#8217;indebitamento finanziario, con le logiche dell&#8217;austerità e nel contesto dell&#8217;attuale sistema di produzione? In campo economico, il dibattito è acceso. Personalità come <strong>Jeffrey Sachs </strong>promuovono l&#8217;ipotesi di una revisione completamente sostenibile del capitalismo, mentre studiosi del calibro di <strong>Naomi Klein </strong>paragonano il fallimento ambientale a una caduta pari a quella del comunismo ai tempi del Muro di Berlino. Senza arrivare a questi estremi, si può convenire con l&#8217;<a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/il-finanzcapitalismo-allassalto-dellambiente/" target="_blank" rel="noopener">opinione del compianto sociologo Luciano Gallino</a>,secondo cui quello da lui chiamato &#8220;finanzcapitalismo&#8221; ha contribuito con la progressiva estensione delle leggi di mercato ai beni e alla tutela ambientale a favorire la presente crisi economica.</p>
<p>Secondo Gallino in campo ambientale andrebbero promulgate politiche in netta rottura col passato, investimenti a pioggia con logica keynesiana e sviluppi continui dell&#8217;economia reale che tengano fuori il più possibile le logiche dell&#8217;<strong>indebitamento finanziario</strong>, mettendo al centro la natura di beni pubblici delle risorse ambientali. In questo contesto, il green bond, anche se non completamente inutili, è al massimo una cura omeopatica. Una verniciatura di verde delle logiche del &#8220;ce lo chiedono i mercati&#8221; che poco sul lungo termine può fare per garantire più sostenibilità ambientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-limiti-dei-green-bond-sognati-da-gualtieri.html">Tutti i limiti dei green bond sognati da Gualtieri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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