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	<title>Eurasia Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 24 May 2022 06:54:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Eurasia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Lavrov allontana la Russia dall&#8217;Occidente: &#8220;Guarderemo alla Cina&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lavrov-allontana-la-russia-dalloccidente-guarderemo-alla-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 06:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-1536x1119.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-2048x1492.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia si smarcherà dal blocco occidentale per dare vita a relazioni sempre più forti con la Cina. &#8220;Se l&#8217;Occidente vuole offrirci qualcosa in termini di ripresa delle relazioni, dovremo considerare seriamente se ne abbiamo bisogno o meno&#8221;, ha dichiarato Sergej Lavrov nell&#8217;ambito del progetto del Gymnasium. E. M. Primakova &#8220;100 domande al leader&#8221;. Il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lavrov-allontana-la-russia-dalloccidente-guarderemo-alla-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lavrov-allontana-la-russia-dalloccidente-guarderemo-alla-cina.html">Lavrov allontana la Russia dall&#8217;Occidente: &#8220;Guarderemo alla Cina&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-1536x1119.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-2048x1492.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Russia</strong> si smarcherà dal <strong>blocco occidentale</strong> per dare vita a relazioni sempre più forti con la <strong>Cina</strong>. &#8220;Se l&#8217;Occidente vuole offrirci qualcosa in termini di ripresa delle relazioni, dovremo considerare seriamente se ne abbiamo bisogno o meno&#8221;, ha dichiarato <strong>Sergej Lavrov</strong> nell&#8217;ambito del progetto del Gymnasium. E. M. Primakova &#8220;100 domande al leader&#8221;.</p>
<p>Il ministro degli Esteri russo ha fatto capire quali saranno i prossimi passi di Mosca, lanciando diversi messaggi all&#8217;indirizzo di Europa e Stati Uniti. Lavrov ha citato Cina ed Eurasia: sarà questo il <strong>futuro diplomatico</strong> e <strong>commerciale</strong> della Federazione Russa, a meno che l&#8217;Occidente, definito &#8220;russofobo&#8221; e &#8220;dittatore&#8221;, non dovesse un giorno proporre di riaprire le relazioni. Ma anche in tal caso, ha spiegato l&#8217;alto funzionario del Cremlino, il governo russo ci penserebbe &#8220;due volte&#8221;.</p>
<p>Una svolta, semmai, potrà avvenire soltanto se i Paesi occidentali &#8220;cambieranno mentalità&#8221; e &#8220;quando avranno finito con la loro frenesia&#8221;. Quando questo avverrà &#8220;vedranno che la Russia è ancora qui e si rafforza anno dopo anno anno&#8221;, ha puntualizzato il ministro, citato dall&#8217;agenzia russa <em>Tass</em>.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-lavrov.html"><strong>Chi è Sergej Lavrov</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/nato-residuo-della-guerra-fredda-alta-tensione-cina-nato.html"><strong>Pechino: “Nato un residuo della Guerra Fredda”</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/i-legami-con-la-russia-e-la-guerra-in-ucraina-a-che-gioco-sta-giocando-la-cina.html"><strong>A che gioco sta giocando la Cina</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>I legami con la Cina</h2>
<p>Lavrov si è concentrato in particolar modo sulla Cina. La cooperazione economica tra Mosca e Pechino prenderà slancio nel prossimo futuro poichè l&#8217;Occidente &#8220;sta assumendo la posizione di un dittatore&#8221;. L&#8217;assunto base è che, per colpa del blocco occidentale, la Russia si tufferà tra le braccia della Cina e di altri Paesi non meglio specificati ma che è facile provare a ipotizzare: nazioni del sud-est asiatico, dell&#8217;Africa, dell&#8217;America Latina e forse anche l&#8217;India, con Nuova Delhi che potrebbe mantenere aperte le porte commerciali con i russi.</p>
<p>&#8220;Ora che l&#8217;Occidente sta assumendo la posizione di un dittatore, i nostri legami economici con la Cina cresceranno ancora più velocemente&#8221;, ha in ogni caso tuonato Lavrov. &#8220;Questo, oltre a entrate dirette nel bilancio dello Stato, ci dà l&#8217;opportunità di attuare piani per lo sviluppo dell&#8217;<strong>Estremo Oriente</strong> e <strong>Siberia orientale</strong>&#8220;, ha sottolineato il ministro dando forma, di fatto, il peggiore <strong>incubo</strong> degli <strong>Stati Uniti</strong>. Ossia: ritrovarsi di fronte un blocco unico composto da Russia e Cina.</p>
<p>&#8220;Il maggior numero di progetti con la Cina si sviluppa e viene applicato lì. Questa è per noi un&#8217;opportunità per realizzare il nostro potenziale nel campo delle <strong>alte tecnologie</strong>, inclusa l&#8217;energia nucleare, ma anche in una serie di altri settori&#8221;, ha affermato lo stesso Lavrov.</p>
<h2>Il futuro di Mosca</h2>
<p>Il futuro della Russia, a meno di clamorosi stravolgimenti e almeno per il momento, coinciderà dunque con quello di un&#8217;altra parte di mondo; niente più Occidente e niente più Europa o Unione europea. &#8220;Abbiamo un lungo confine con la Repubblica popolare cinese e interessi comuni nel sostenere i principi di giustizia e multipolarità negli affari internazionali&#8221;, ha proseguito Lavrov, secondo la trascrizione pubblicata sul sito web del ministero russo.</p>
<p>Nel far questo c&#8217;è un evidente <strong>vantaggio economico reciproco</strong> tra i due Paesi, visto che il centro dello sviluppo mondiale si sta spostando sempre di più in Oriente. &#8220;Attualmente disponiamo della più ampia rete di partnership nella <strong>regione eurasiatica</strong>. Dobbiamo fare affidamento su di loro nell&#8217;ulteriore sviluppo del nostro Paese, delle sue capacità di trasporto, transito e logistica. Sono convinto che questa sia la strada giusta&#8221;, ha ribadito il ministro russo.</p>
<p>Lavrov ha quindi concluso lanciando una sorta di manifesto geopolitico specchio delle intenzioni russe. &#8220;Dobbiamo smettere di dipendere dalle forniture di qualunque cosa dall&#8217;Occidente per garantire lo sviluppo di settori di importanza critica per la sicurezza, l&#8217;economia o la sfera sociale della nostra patria&#8221;, ha dichiarato lo stesso Lavrov, sottolineando che l&#8217;<strong>obiettivo di Mosca</strong> ora è sviluppare ulteriormente i legami con la Cina. Bisognerà tuttavia capire se la convergenza di Mosca verso Pechino darà veramente vita ad un blocco tra pari, oppure se l&#8217;abbraccio cinese si rivelerà mortale per le ambizioni geopolitiche ed economiche del Cremlino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lavrov-allontana-la-russia-dalloccidente-guarderemo-alla-cina.html">Lavrov allontana la Russia dall&#8217;Occidente: &#8220;Guarderemo alla Cina&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alle origini dell&#8217;eurasismo: storia e pensiero di Lev Gumilëv</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/storia/alle-origini-dell-eurasismo-storia-e-pensiero-di-lev-gumilev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2021 16:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="memoria russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-1536x1058.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-2048x1411.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo un periodo di focalizzazione obbligata sugli affari interni durato dall&#8217;immediato post-implosione sovietica all&#8217;alba degli anni Dieci del Duemila – dovuto al dissesto economico-finanziario, alla quasi-guerra civile nella Russia europea e alla pioggia di separatismi etno-religiosi tra Volga e Caucaso –, lo Stato-civiltà Russia si è riaffacciato sul balcone con vista panoramica che dà sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/alle-origini-dell-eurasismo-storia-e-pensiero-di-lev-gumilev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/alle-origini-dell-eurasismo-storia-e-pensiero-di-lev-gumilev.html">Alle origini dell&#8217;eurasismo: storia e pensiero di Lev Gumilëv</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="memoria russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-1536x1058.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/memoria-russia-la-presse-2048x1411.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo un periodo di focalizzazione <em>obbligata</em> sugli affari interni durato dall&#8217;immediato post-implosione sovietica all&#8217;alba degli anni Dieci del Duemila – dovuto al dissesto economico-finanziario, alla quasi-guerra civile nella Russia europea e alla pioggia di separatismi etno-religiosi tra Volga e Caucaso –, lo Stato-civiltà <strong>Russia</strong> si è riaffacciato sul balcone con vista panoramica che dà sul mondo.</p>
<p>A partire dalla<strong> guerra contro la Georgia</strong>, che è e resta uno dei principali eventi spartiacque del 21esimo secolo, la Russia ha progressivamente ed estesamente cercato di riaffermare il proprio antico e storico ruolo di grande potenza. Perché non v&#8217;è teatro geopolitico di rilievo che non abbia assistito al reingresso dei russi: dal Medio Oriente all&#8217;Africa, passando per l&#8217;America Latina e l&#8217;Eurasia in ogni sua frazione.</p>
<p>In alcuni casi, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-grande-ritorno-della-russia-in-africa.html">come quello africano</a>, il Cremlino ha semplicemente capitalizzato il significativo legato sovietico, ricorrendo a tecniche, tattiche e strumenti di guerrafreddesca memoria, come armamenti, energia, mercenari, cultura e università. In altri, come quello latinoamericano, Mosca si è limitata a fiutare un&#8217;opportunità – quella della &#8220;primavera rossa&#8221; dei primi anni Duemila, rappresentata da fenomeni quali il lulismo e il bolivarismo – allo scopo di consumare azioni di disturbo nel cortile di casa degli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Dalla Georgia al <strong>Nicaragua</strong>, passando per le Terre palestinesi e la <strong>Mongolia</strong>, le mosse degli abilissimi scacchisti del Cremlino sono accomunate da una peculiarità: mai figlie dell&#8217;impulsività e dell&#8217;avventatezza, esse rispondono, sempre e comunque, a delle logiche tanto fredde quanto ferree, e tanto calcolate quanto lungimiranti. L&#8217;obiettivo del Cremlino, invero, non è mai il pedone in sé e per sé: è lo scacco matto.</p>
<p>V&#8217;è un modo per comprendere in profondità la logica delle azioni di Mosca nell&#8217;arena internazionale: andare alla scoperta di coloro che le hanno ispirate, suggerite e formulate. Personaggi che, contrariamente all&#8217;opinione diffusa, spesso e volentieri non appartengono a questa epoca, ma al passato remoto. Personaggi come <strong>Dmitriy Gerasimov</strong> – teorico del passaggio a nord-est –, <strong>Aleksandr Michajlovič Gorčakov</strong> – stratega del Grande Gioco –, <strong>Evgenij</strong> <strong>Primakov</strong> – preconizzatore dell&#8217;africanizzazione dell&#8217;agenda estera del Cremlino – e <strong>Lev Gumilëv</strong> – il padre fondatore dell&#8217;eurasiatismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/alle-origini-dell-eurasismo-storia-e-pensiero-di-lev-gumilev.html">Alle origini dell&#8217;eurasismo: storia e pensiero di Lev Gumilëv</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Turchia più lontana dagli Usa:  stringe accordi di sicurezza con la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-turchia-punta-sempre-piu-sulleurasia-stringe-accordi-sicurezza-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2018 06:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Via della Seta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="1101" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405-300x236.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405-768x604.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405-1024x805.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La Turchia di Recep Tayyip Erdogan è da tempo oscillante tra la vicinanza all&#8217;Occidente, sostanziata sino a pochi anni fa dalla fedele aderenza ai principi della Nato e dai colloqui poi naufragati per l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione europea, e una proiezione euroasiatica che appare motivata da ragioni di carattere strategico, securitario ed economico. Dalla volontà, in altre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-punta-sempre-piu-sulleurasia-stringe-accordi-sicurezza-la-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-punta-sempre-piu-sulleurasia-stringe-accordi-sicurezza-la-cina.html">La Turchia più lontana dagli Usa:  stringe accordi di sicurezza con la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="1101" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405-300x236.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405-768x604.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_2277405-1024x805.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La Turchia di <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> è da tempo oscillante tra la vicinanza all&#8217;Occidente, sostanziata sino a pochi anni fa dalla fedele aderenza ai principi della <strong>Nato</strong> e dai colloqui poi naufragati per l&#8217;ingresso nell&#8217;<strong>Unione europe</strong>a, e una proiezione euroasiatica che appare motivata da ragioni di carattere strategico, securitario ed economico. Dalla volontà, in altre parole, di ribaltare gli esiti disastrosi delle politiche neo-ottomane impostate da Erdogan e dal suo fedele alleato <strong>Ahmet Davutoglu</strong> a inizio decennio proiettando il proprio potenziale nella regione in cui Ankara ha fallito nella conquista dell&#8217;egemonia, utilizzando la politica economica e i nuovi sviluppi strategici per acquisire rilevanza.</p>
<p>In questo contesto, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-turchia-piu-vicina-alla-russia-rotta-collisione-la-nato/" target="_blank">la Turchia ha approfondito la relazione con la Russia</a>, punta sul rilancio della propria influenza in Asia Centrale, come testimoniato dal viaggio compiuto da Erdogan nel maggio scorso in Uzbekistan e, in prospettiva, punta sulla Cina. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ispionline.it/sites/default/files/pubblicazioni/turkey_report_.pdf" target="_blank">Come segnalato nel report dell&#8217;Ispi <em>Turkey: Towards a Eurasian Shift</em></a>, l&#8217;avvicinamento tra Pechino e Ankara parte da <strong>motivazioni economiche</strong>: il volume di scambi bilaterali si è ampliato da 1 miliardo di dollari nel 2002 a 27,6 nel 2016. In filigrana, si intravede tuttavia il seme di una collaborazione che potrebbe amplificarsi su altri profili, come del resto fanno intuire diversi recenti sviluppi.</p>
<p>Dalla &#8220;Nuova Via della Seta&#8221; alla sicurezza: i dossier aperti tra Turchia e Cina</p>
<p>Erdogan si è recato a Pechino a maggio 2017 per partecipare al forum sulla <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/che-cose-la-nuova-via-della-seta/">&#8220;Nuova Via della Seta&#8221;</a> e sancire l’interesse della Turchia per il progetto. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.atimes.com/article/turkey-iran-russia-india-playing-new-silk-roads/" target="_blank">Pepe Escobar ha scritto su <em>Asia Times</em></a> che l’integrazione turca nell’ordine geopolitico euroasiatico potrebbe essere rafforzato dalla realizzazione dell’imponente linea ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars (BTK), definita da Erdogan come un’importante catena della &#8220;Nuova Via della Seta&#8221;.</p>
<p>La partnership sino-turca sta, di recente, rafforzandosi notevolmente, dato che la Cina ha avviato un programma di consultazioni con Ankara in materia di difesa e sicurezza, fatto non neutrale se si pensa al fatto che la Turchia è membro della Nato già sotto osservazione per i legami analoghi con la Russia e <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cina-usa-sfida-la-leadership/">gli Stati Uniti sono in diretta competizione con Pechino</a>. Di recente, Erdogan ha incontrato Xi Jinping <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.xinhuanet.com/english/2018-07/27/c_137350545.htm">ai margini del forum Brics di Johannesburg</a> e aperto alla cooperazione strategica, sanzionata da una recente visita di una delegazione militare cinese in Turchia <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.al-monitor.com/pulse/originals/2018/08/turkey-china-intensifying-defense-security-partnership.html" target="_blank">di cui ha dato notizia <em>Al Monitor</em></a>.</p>
<p>Discussioni militari ad alti livelli tra Turchia e Cina</p>
<p>Il 26 luglio scorso, scrive <em>Al Monitor, </em>&#8220;una delegazione militare cinese guidata dal Generale Licun Zhou, commissario politico del Joint Warfare Institute della National Defense University ha visitato la Turkey National Defense University&#8221;. Le conversazioni bilaterali tra vertici militari hanno riguardato &#8220;l&#8217;ampliamento della cooperazione nella preparazione professionale, nelle esercitazioni congiunte, nell&#8217;industria degli armamenti, nella lotta al terrorismo, nei campi dei servizi segreti, dell&#8217;intelligenza artificiale e della <em>cyberwarfare</em>&#8220;.</p>
<p>Due mesi prima, ufficiali cinesi avevano presenziato a delle manovre dell&#8217;esercito turco a Izmir, dichiarandosi interessati alle nuove armi testate dalle forze armate di Ankara e dai livelli raggiunti da queste ultime nella cooperazione interforze. Del resto, in Turchia è forte il &#8220;partito cinese&#8221;, ovverosia il campo di coloro che guarderebbero con favore a un ampliamento della cooperazione con Pechino oltre il fronte commerciale, &#8220;trasformando la relazione bilaterale in una struttura di collaborazione multidimensionale&#8221;, come dichiarato da Altay Atli, accademico dell&#8217;Istanbul Policy Center della Sabanci University. E di recente, in maniera esplicita, un avallo a questo pensiero è giunto proprio dal leader del Paese anatolico: il Presidente Erdogan.</p>
<p>L&#8217;editoriale di Erdogan sul <em>New York Times</em>, un&#8217;apertura alla Cina?</p>
<p>Nell&#8217;ultimo mese, <a href="http://www.occhidellaguerra.it/cosa-sta-accadendo-in-questi-giorni-in-turchia/">Turchia e Stati Uniti sono arrivate ai ferri corti </a>nel loro contenzioso geopolitico ed economico e Washington non ha nascosto il proprio ruolo nelle turbolenze dell&#8217;economia turca che nell&#8217;ultimo mese sono state amplificate dai dazi commerciali imposti dall&#8217;amministrazione Trump e dal crollo della lira turca, peraltro originatosi da problematiche interne al Paese anatolico, che vive la fine dell&#8217;era della crescita impetuosa di inizio millennio. </p>

<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.nytimes.com/2018/08/10/opinion/turkey-erdogan-trump-crisis-sanctions.html" target="_blank">Erdogan ha affidato a un editoriale pubblicato sul </a><em><a href="https://www.nytimes.com/2018/08/10/opinion/turkey-erdogan-trump-crisis-sanctions.html" target="_blank">New York Times</a> </em>una risposta al vetriolo: “Se gli Usa non invertono la tendenza all’unilateralismo e alla mancanza di rispetto s<strong>aremo costretti a iniziare a cercare nuovi amici e alleati</strong>”, scrive il leader turco. “Le azioni unilaterali degli Usa nei confronti della Turchia – continua – serviranno solo a minare gli interessi e la sicurezza americani. Prima che sia troppo tardi Washington deve rinunciare all&#8217;idea che le nostre relazioni siano asimmetriche, e <strong>accettare il fatto che la Turchia ha alternative</strong>”.</p>
<p>Con queste parole, Erdogan annuncia di fatto che la Turchia accelererà nel suo percorso sulla pista euroasiatica. L&#8217;apertura alla Cina in settori delicati e strategici come l&#8217;intelligence e la sicurezza segnala come Ankara, oramai, gioca da battitrice libera nello scenario internazionale e si senta legittimata a sviluppare una diplomazia parallela a quella tradizionalmente portata avanti. Messaggi importanti segnalano come Ankara stia da tempo programmando questa svolta, che se concretizzata cambierebbe notevolmente gli equilibri internazionali e il futuro di un Paese che, a cavallo tra Europa e Asia, tra Mediterraneo e Medio Oriente, tra Oriente e Occidente, nel suo approccio al mondo riflette da secoli questa natura duale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-punta-sempre-piu-sulleurasia-stringe-accordi-sicurezza-la-cina.html">La Turchia più lontana dagli Usa:  stringe accordi di sicurezza con la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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