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	<title>difesa spaziale Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Nov 2021 17:58:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>difesa spaziale Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La Russia si prepara alla corsa armata dello Spazio</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-russia-si-prepara-alla-corsa-armata-dello-spazio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirko Mussetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 06:28:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[corsa allo spazio]]></category>
		<category><![CDATA[difesa spaziale]]></category>
		<category><![CDATA[missile]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-500]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione spaziale]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il 15 novembre, la Federazione russa ha condotto dei test missilistici anti satellite. Un vettore terra-spazio ha distrutto il satellite Elint (Electronic and signals intelligence) d&#8217;origine sovietica Cosmos-1408, ormai in disuso. La disintegrazione ha causato la dispersione di circa 1.500 frammenti in orbita ravvicinata, tra i 350 &#8211; 410 chilometri di distanza dalla superficie terrestre. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-si-prepara-alla-corsa-armata-dello-spazio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-si-prepara-alla-corsa-armata-dello-spazio.html">La Russia si prepara alla corsa armata dello Spazio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Il 15 novembre, la Federazione russa <a href="https://www.spacecom.mil/News/Article-Display/Article/2842957/russian-direct-ascent-anti-satellite-missile-test-creates-significant-long-last/">ha condotto</a> dei <strong>test missilistici anti satellite</strong>. Un vettore terra-spazio ha distrutto il satellite Elint (<em>Electronic and signals intelligence</em>) d&#8217;origine sovietica Cosmos-1408, ormai in disuso. La disintegrazione ha causato la dispersione di circa 1.500 frammenti in orbita ravvicinata, tra i 350 &#8211; 410 chilometri di distanza dalla superficie terrestre.</p>
<p>Il test è stato immediatamente condannato dal segretario di Stato americano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Antony Blinken</strong></a>, che ritiene le azioni della Russia &#8220;<strong><a href="https://www.state.gov/russia-conducts-destructive-anti-satellite-missile-test/">pericolose e irresponsabili</a></strong>&#8220;. I detriti spaziali potrebbero infatti compromettere la sicurezza stessa degli astronauti della Stazione spaziale internazionale (Iss). La fase di maggior pericolo per la Iss è superata e la mole dei frammenti si allontana dalla missione internazionale.</p>
<blockquote><p>L&#8217;esperimento missilistico segna l&#8217;inizio della corsa armata allo Spazio. <span style="font-size: 1rem;">Le grandi potenze stanno studiando come dotarsi di sistemi difensivi e offensivi per il controllo del cosmo più propinquo.</span></p></blockquote>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> puntano a perpetuare il sistema unipolare a stelle e strisce efficientando il controllo dei vari angoli del mondo mediante lo sviluppo di nuova tecnologia spaziale. La logistica militare terrestre e navale per coprire (e colpire) ogni area del pianeta simultaneamente non è sostenibile nel medio periodo. L&#8217;onerosità della guerre regionali minori in luoghi particolarmente distanti si è resa manifesta con il recente ritiro delle truppe statunitensi dall&#8217;Afghanistan. La presenza di strutture armate nell&#8217;orbita terrestre ravvicinata comprimerebbe considerevolmente il perenne problema delle<strong> linee logistiche sovraestese</strong>. Inoltre garantirebbe la capacità e la celerità d&#8217;intervento in ogni area del globo, anche qualora Washington perdesse il controllo dei principali &#8220;colli di bottiglia&#8221; per il dominio talassocratico.</p>
<p>Dal canto suo, Mosca teme di constatare in un futuro prossimo la presenza di <strong>satelliti armati</strong> in posizione geostazionaria sopra il proprio immenso territorio. Tali apparecchi costituirebbero una spada di Damocle sulla testa di ogni notabile russo. Tutte le strutture politiche, militari o industriali della Federazione sarebbero sotto lo scacco della volontà di potenze straniere concorrenti o apertamente ostili. Di qui l&#8217;interesse sempre più pressante del Cremlino di sviluppare sistemi d&#8217;arma terra-spazio.</p>
<blockquote><p>La Russia deve dotarsi di uno scudo efficace (e possibilmente efficiente) prima di ogni altra nazione. <span style="font-size: 1rem;">Le nuovissime batterie terra-aria </span><strong style="font-size: 1rem;">S-500 Prometheus</strong><span style="font-size: 1rem;"> (o Prometey) sono già dotate di capacità anti-satellite, seppur ridotta. Forse già la prossima generazione di S-600 potrebbe affermarsi come il sistema di punta per l&#8217;abbattimento degli apparecchi geostazionari più lontani. Ma c&#8217;è di più: il primo modello di S-500 è stato </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://tass.com/defense/1348691">dispiegato a Mosca</a><span style="font-size: 1rem;"> per la prima volta proprio nei giorni in cui la vice segretario di Stato americano </span><strong style="font-size: 1rem;">Victoria Nuland</strong><span style="font-size: 1rem;"> era in visita nella capitale russa. Il messaggio è chiaro e scientemente enucleato nel nome del nuovo sistema: come Prometeo regalò il fuoco agli uomini, così una Russia sconfitta potrebbe donare tecnologia avanzata alle altre nazioni. I programmi statunitensi per il XXI secolo sarebbero così compromessi.</span></p></blockquote>
<p>Il cosmo livellerà l&#8217;importanza degli storici <strong>domini imperiali</strong> &#8211; terra e mare &#8211; senza però renderli superati. Questo è chiaro. Anzi, le nazioni tenderanno a proiettare la propria vocazione talassocratica o tellurocratica anche nel cosmo. I Paesi che punteranno al controllo monopolistico dei punti di oscillazione dello spazio orbitale terrestre (punti di Lagrange) mediante satelliti armati e stazioni abitabili svilupperà le prerogative tipiche della potenza di mare, come gli Stati Uniti. Le nazioni che cercheranno di dotarsi di sistemi difensivi terra-spazio ricalcheranno le aspirazioni tipiche delle potenze di terra, come la Russia. Al test di ieri ne seguiranno altri. La Cina, ricca di <a href="https://it.insideover.com/economia/il-cop26-stimola-le-fantasie-geoeconomiche-della-cina.html">materie prime essenziali</a> per le nuove tecnologie spaziali, non vorrà essere esclusa dalla nuova corsa spaziale.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Russia protesta contro le armi spaziali degli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-protesta-contro-le-armi-spaziali-degli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 11:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[corsa agli armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[difesa spaziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile satellite spazio (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-1024x471.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia non sembra particolarmente contenta del programma statunitense legato alle armi spaziali. Secondo i portavoce di Mosca, la mossa americana è una chiara sfida nei loro confronti, alla quale però Mosca non è intenzionata a rispondere. La nota del governo russo si riferisce al programma americano relativo al dispiegamento di armamenti al di fuori &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-protesta-contro-le-armi-spaziali-degli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile satellite spazio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-1024x471.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Russia non sembra particolarmente contenta del programma statunitense legato alle<strong> armi spaziali</strong>. Secondo i portavoce di Mosca, la mossa americana è una chiara sfida nei loro confronti, alla quale però Mosca non è intenzionata a rispondere. La nota del governo russo si riferisce al programma americano relativo al dispiegamento di armamenti al di fuori dell&#8217;atmosfera terrestre e che è stato interpretato dal Cremlino come una costante minaccia per il proprio Paese. Nonostante a riguardo gli Stati Uniti abbiano sempre proceduto con cautela.</p>
<h3>La nuova corsa agli armamenti</h3>
<p>Le tensioni provocate dalla delicata questione rimanda ancora una volta alla nuova stagione di<strong> corsa agli armamenti</strong> che sta interessando le potenze mondiali: con Stati Uniti, Russia e Cina in prima linea nella modernizzazione della propria Difesa. In questa situazione, le continue conquiste degli avversari obbligano i concorrenti ad alzare ancora più in alto l&#8217;asticella, per evitare di essere colti impreparati nell&#8217;eventualità di uno scoppio di un conflitto. Ecco che, proprio in virtù di questa condotta, al dispiegamento di <strong>testate nucleari</strong> a basso rendimento da parte di Washington succedono test anti-balistici da parte di Mosca, volti a prevenire l&#8217;ipotesi di un bombardamento nucleare.</p>
<p>La corsa agli armamenti porta però appresso una serie non secondaria di pericoli e soprattutto di crisi economiche interne dovute al dirottamento di fondi verso gli apparati militari. Senza dover necessariamente estremizzare il discorso alle condotte di Paesi come India e Pakistan &#8211; ottimo esempio di sperequazione di denaro a scopi militari &#8211; risulta evidente come un&#8217;eccessiva spesa per il comparto militare provochi una <strong>carenza di fondi</strong> da destinare alla comunità: col risultato inoltre di un sovra-indebitamento delle Nazioni.</p>
<h3>L&#8217;obiettivo è sfiancare il nemico</h3>
<p>Uno dei principali scopi della corsa agli armamenti e dei continui rilanci tecnologici è proprio quello di arrivare, alla lunga, a <strong>sfiancare</strong> il proprio avversario, indebolendo la sua economia e portandolo al punto di non riuscire più a competere in termini militari. A ragion veduta, le continue mosse di Washington sembrano proprio essere una sfida a distanza a Mosca, rinata dopo gli anni bui della dissoluzione sovietica e che gli Stati Uniti vogliono nuovamente sottoporre ad uno <em>stress test </em>per valutare le sue reali capacità competitive. I prossimi mesi segneranno una nuova serie di sfide al rialzo tra i due Paesi, che evidenzieranno fino a che punto possono spingersi le rispettive forze militari.</p>
<h3>Il nuovo volto delle potenze mondiali</h3>
<p>La stagione di aggiornamenti delle strumentazioni militari è destinata a cambiare il volto stesso delle grandi potenze militari, che necessiteranno ancora meno della presenza umana a favore di una maggiore automazione dei processi. L&#8217;esempio lampante sono i nuovi sistemi di difesa russi, che possono essere lanciati da basi autonome o da velivoli Mig, senza la necessità di un controllo da remoto. Grazie a queste migliorie, realisticamente, si assisterà ad un minore dispiegamento diretto di unità nelle zone più calde del pianeta, limitando anche l&#8217;impatto psicologico che attualmente determinano nella popolazione locale. Tuttavia, gli standard di sicurezza verrebbero comunque garantiti da strumentazioni intelligenti in grado di intervenire all&#8217;occorrenza e, in caso di necessità, controllati da remoto.</p>
<h3>I rischi della corsa alle armi</h3>
<p>Nonostante per loro stessa natura le implementazioni militari abbiano spesso lo scopo più di <strong>deterrente</strong> che di reale minaccia offensiva, un nuovo aumento delle strumentazioni balistiche rischia di aumentare le già crescenti tensioni internazionali: soprattutto da parte dei Paesi militarmente più deboli. Mentre infatti Russia e Stati Uniti, nonostante i proclami e le accuse reciproche, si sentono relativamente in una botte di ferro, lo stesso non si può dire di quei Paesi che nonostante possiedano <strong>armi balistiche</strong> non sarebbero in grado di competere con la potenza di fuoco avversaria; come per esempio i Paesi mediorientali. In uno scenario del genere, infatti, il sentimento di paura dettato dalla minore protezione potrebbe spingere a fare la prima mossa, dando inizio ad un possibile conflitto balistico; evidenziando come una grande potenza di fuoco dispiegata possa essere più pericolosa di un attacco diretto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Anche il Giappone entra nella &#8220;corsa allo spazio&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/anche-il-giappone-entra-nella-corsa-allo-spazio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 17:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[difesa spaziale]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giappone Space force" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270-1024x489.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche il Giappone si doterà presto di un’unità delle forze di autodifesa dedicata interamente allo spazio. A renderlo noto è stato il primo ministro Abe Shinzo lunedì scorso, quando nel discorso di apertura della sessione parlamentare del 2020 ha spiegato che aumentare le capacità di difesa nel dominio spaziale sarà la priorità nei prossimi anni. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/anche-il-giappone-entra-nella-corsa-allo-spazio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/anche-il-giappone-entra-nella-corsa-allo-spazio.html">Anche il Giappone entra nella &#8220;corsa allo spazio&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giappone Space force" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Shinzo-Abe-annuncia-le-forze-spaziali-in-Giappone-La-Presse-e1579715175270-1024x489.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Anche il <strong>Giappone</strong> si doterà presto di un’unità delle forze di autodifesa dedicata interamente allo <strong>spazio</strong>. A renderlo noto è stato il primo ministro Abe Shinzo lunedì scorso, quando nel discorso di apertura della sessione parlamentare del 2020 ha spiegato che aumentare le capacità di difesa nel dominio spaziale sarà la priorità nei prossimi anni. Il motivo è legato agli aumentati rischi derivanti dallo sviluppo di missili e delle tecnologie di guerra elettronica da parte di Cina e Russia, ma anche alla necessità di seguire la strada iniziata dagli Stati Uniti con la costituzione della “<a href="https://it.insideover.com/guerra/nasce-ufficialmente-la-space-force-usa.html">Space Force</a>”, fortemente voluta dal presidente Donald Trump.</p>
<h2>Politica di modernizzazione</h2>
<p>La costituzione dell’unità spaziale inizierà nel corso del mese di aprile e terminerà nel 2022, inserendosi nel processo di <strong>rinnovamento delle forze di autodifesa giapponesi</strong> che –secondo le aspettative del premier Abe – nei prossimi anni dovranno essere dotate di elevate capacità difensive per mantenere e preservare la sicurezza e l’integrità del Paese. La forza spaziale del Giappone non dovrà confrontarsi solamente contro le tradizionali minacce missilistiche, perché per <strong>difendere i satelliti in orbita</strong> sarà necessario anche proteggere i sistemi da eventuali attacchi cyber o elettromagnetici. Un timore condiviso con gli Stati Uniti e gli altri Paesi occidentali, dove stanno <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-pentagono-arma-i-satelliti-pronti-alla-guerra-nello-spazio.html">aumentando gli investimenti</a> e gli sforzi per assicurare una piena sicurezza alle sonde spaziali, proteggendole anche da eventuali “speronamenti” atti a distruggerli o a renderli inutilizzabili. Una necessità difensiva strategica perché tutti i sistemi delle forze armate e del mondo civile dipendono dai satelliti, che siano per utilizzati per la geolocalizzazione, per l’acquisizione di immagini e video o per le telecomunicazioni.</p>
<h2>I primi stanziamenti</h2>
<p>Come nel caso statunitense, l’unità giapponese non sarà una forza armata indipendente essendo legata all’Aeronautica, tant&#8217;è che sarà stanziata nell’<strong>aeroporto di Fuchu</strong>, vicino Tokyo, dove inizialmente saranno impiegate 20 persone. Dal 2022, però, il numero di personale dispiegato presso l’unità spaziale sarà incrementato, così come aumenteranno gli investimenti da parte del governo di Tokyo. Al Parlamento è stata proposta l’approvazione di un primo stanziamento di fondi pari a<strong> 50,6 miliardi di yen</strong> (420 milioni di Euro), considerata la base necessaria per investire in alcuni progetti sulla difesa dei satelliti e per creare il primo nucleo di personale. Ovviamente la nascita dell’unità spaziale giapponese è legata a doppio filo a quanto avviene a Washington e a confermarlo è stato lo stesso Abe che ha spiegato che la principale collaborazione sarà con la “Space Force” a stelle e strisce, oltre che con l’agenzia spaziale nazionale. Per il Giappone ciò può essere un punto di forza nel rapporto con gli Stati Uniti e nel confronto con le minacce dell’area, perché garantirà anche la possibilità di cooperare nella ricerca e sviluppo delle tecnologie spaziali e informatiche di nuova generazione.</p>
<h2>Difesa spaziale centrale nel futuro</h2>
<p>L’unica via questa per assicurarsi la tanto agognata “<strong>assoluta sicurezza</strong>” da ogni minaccia, anche perché l’<a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-costituzionale-abe.html">altro piano ideato</a> dal primo ministro Abe sembra destinato a fallire. Difficilmente nei prossimi anni il governo di Tokyo riuscirà a modificare la costituzione per rimuovere il divieto, imposto dagli Stati Uniti, all’uso della forza per risolvere le controversie internazionali. L’idea del premier non è quella di fare nuovamente del Giappone una superpotenza militare capace di minacciare la sicurezza dei Paesi vicini, ma piuttosto permettere alle forze armate giapponesi di aumentare l’organico e le capacità. Il mancato interesse popolare e l’opposizione a una modifica sostanziale della costituzione hanno fatto diminuire la spinta di Abe, che ha aumentato infatti le trattative per giungere a una stabilizzazione dell’area tramite la diplomazia.</p>
<p>Nonostante ciò lo spazio, così come gli altri tradizionali domini militari, sta diventando sempre più caratterizzato da un’accesa rivalità tra le diverse parti in campo. Chi potrà schierare i migliori sistemi difensivi, oltre a quelli offensivi, probabilmente sì assicurerà la possibilità di continuare a operare in piena sicurezza in teatro internazionale, ma anche di difendere il territorio nazionale da eventuali attacchi che siano questi missilistici, aerei, navali o terrestri. Chi sembra rimasto indietro è l&#8217;Europa, ancora divisa sulla possibilità di creare una forza spaziale unica o affidarsi ognuno alle proprie capacità. Impasse che potrebbe mettere a rischio la sicurezza dei satelliti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/anche-il-giappone-entra-nella-corsa-allo-spazio.html">Anche il Giappone entra nella &#8220;corsa allo spazio&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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