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	<title>Democrazia Cristiana Archives - InsideOver</title>
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	<title>Democrazia Cristiana Archives - InsideOver</title>
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		<title>Storie &#8211; Ezio Vanoni, lo stratega della rinascita economica italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/storie-ezio-vanoni-lo-stratega-della-rinascita-economica-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Aug 2024 09:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia Cristiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="380" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131-600x285.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131-768x365.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tra le figure meno note dell'epopea italiana della Ricostruzione post- Seconda guerra mondiale spicca quella di Ezio Vanoni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/storie-ezio-vanoni-lo-stratega-della-rinascita-economica-italiana.html">Storie &#8211; Ezio Vanoni, lo stratega della rinascita economica italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="380" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131-600x285.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1690986585776-e1723367188131-768x365.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tra le figure <strong>meno note dell&#8217;epopea italiana della Ricostruzione</strong> post- Seconda guerra mondiale quella di <strong>Ezio Vanoni</strong> è, a decenni di distanza dalla morte, una delle maggiormente meritevoli di <strong>valorizzazione</strong>. Il politico democristiano ed economista nativo della Valtellina ha, in una carriera precocemente spezzata dalla morte avvenuta nel 1956 a soli 53 anni, teorizzato e realizzato molti obiettivi strategici che hanno consentito all&#8217;agenda italiana di crescita e re-industrializzazione di esprimersi.</p>



<p>Nato a Morbegno il 3 agosto 1903, Vanoni vide la sua traiettoria ideologica e politica incrociarsi con altri due <strong>convalligiani, Pasquale Saraceno e Sergio Paronetto</strong>. Laureato all&#8217;Università di Pavia, ricercatore in scienze economiche in Germania, docente negli Anni Trenta a Cagliari, Roma e Padova in campi come il diritto finanziario e la scienza delle finanze, Vanoni vide una carriera universitaria ostacolata dalla mancata iscrizione al Partito Nazionale Fascista riscattata dall&#8217;incontro con i &#8220;<strong>ragazzi di Morbegno</strong>&#8220;, Saraceno e Paronetto, che ai tempi di poco precedenti la Seconda guerra mondiale erano dirigenti dell&#8217;Iri, l&#8217;istituto che gestiva le partecipazioni pubbliche acquisite dallo Stato dopo la crisi del 1929.</p>



<p>L&#8217;amicizia umana e intellettuale tra tre <strong>figli della periferia lombarda</strong> ritrovatisi nella Capitale fu fondamentale per far maturare in Vanoni il decisivo rapporto con il futuro primo ministro <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/storia/rovesciare-la-sconfitta-in-vittoria-la-lezione-di-de-gasperi-e-sforza.html">Alcide De Gasperi</a></strong> e la riscoperta della fede cattolica. All&#8217;ombra del disastro bellico, i giovani economisti studiavano la propria visione per un&#8217;Italia futura, democratica e fondata su un modello economico che sapesse, sul fronte del legame tra etica e sviluppo, <strong>mettere al centro l&#8217;uomo e la sua dignità</strong> come membro di strutture sociali e collettive virtuose e capaci di <strong>difendere la persona e il lavoratore</strong> di fronte alla pretesa di ipertrofia dello Stato e del potere economico.</p>



<p>Visioni, queste, che nel <strong>1943</strong> furono <strong>messe a terra nell&#8217;elaborazione del Codice di Camaldoli, realizzato da un gruppo di economisti</strong> di area cattolica per porre le basi della Costituzione post-bellica e che avrebbe costituito uno dei fari del programma politico della <strong>Democrazia Cristiana.</strong> Vanoni fu tra i massimi ispiratori dei lavori delle calde giornate di luglio in cui si compose un Codice che,<a href="https://www.true-news.it/politics/camaldoli-giorno-ultimo-giorno-democrazia-cristiana"> si è scritto su <em>True-News</em>, </a>&#8220;riassunse le basi di un’economia sociale di mercato alternativa sia al capitalismo anglosassone che al totalitarismo di stampo fascista o comunista; promosse una serie di visioni politiche che mettevano al centro i corpi intermedi formali (partiti, sindacati, etc.) e non, come la famiglia. Elaborò molto attentamente la questione della&nbsp;<strong>funzione sociale della proprietà e della dignità del&nbsp;<a href="https://www.true-news.it/flash-lavoro/lavoro-consulenti-i-ministri-calderone-bernini-e-fitto-chiudono-il-festival-2023" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lavoro</a></strong>&#8220;. </p>



<p>Economia e etica umana, in una prospettiva solidaristica, sono state viste come profondamente integrate. E Vanoni dopo la fine della guerra farà <strong>tesoro di tali esperienze</strong>. Dal 1948 al 1954 fu il guardiano dei conti dei governi di di Alcide De Gasperi e del breve esecutivo di Giuseppe Pella come Ministro delle Finanze. <strong>Nella sua linea si coniugarono responsabilità fiscale</strong> e difesa della necessità dello sviluppo italiano. Due furono i grandi risultati del lavoro di Vanoni. </p>



<p>Da un lato, la prima legge organica su un <strong>moderno codice tributario</strong> per l&#8217;Italia, l&#8217;attuazione del principio costituzionale della progressività dell&#8217;imposta. Vanoni vedeva la razionalizzazione fiscale, da lui concretizzata attraverso l&#8217;introduzione della dichiarazione dei redditi, come &#8220;strumento utile alla costruzione di un nuovo ethos politico e morale&#8221; in cui la &#8220;giustizia sociale e la democrazia economica passano attraverso iniziative incisive di equità fiscale&#8221;, ha scritto il docente dell&#8217;Università di Macerata <a href="https://eum.unimc.it/img/cms/Immaginare%20il%20futuro_Rivetti_La%20modernit%C3%A0%20del%20pensiero%20di%20Ezio%20Vanoni.%20Prime%20forme%20di%20fiscalit%C3%A0%20dal%20volto%20umano.pdf"><strong>Giuseppe Rivetti</strong> definendo quello di Vanoni un approccio fiscale &#8220;dal volto umano&#8221;.</a></p>



<p>L&#8217;altro fronte fu lo sdoganamento del sostegno della Democrazia Cristiana al <strong>sistema di economia mista</strong> che avrebbe fatto grande l&#8217;Italia. <a href="https://www.huffingtonpost.it/blog/2023/05/02/news/costituzione_economica-11995103/"><strong>L&#8217;economista Alberto Quadrio Curzio</strong> ha fatto notare su <em>Huffington Post</em> che in Vanoni</a> era chiara&#8221;&nbsp;la complementarietà tra imprese pubbliche e imprese private. La sua determinazione nel sostegno a<strong> <a href="https://it.insideover.com/storia/lepopea-partigiana-di-enrico-mattei.html">Enrico Mattei (come lui un partigiano cristiano antifascista) </a></strong>per l’Agip prima e per l’Eni poi è dovuta alla consapevolezza della fragilità nell’approvvigionamento energetico dell’Italia, della necessità di garantirlo per lo sviluppo industriale della ricostruzione, della necessità dell’impresa pubblica sia per la sua capacità di operatività (anche politica) all’estero, sia per fornire a tutte le imprese, a pari prezzo, l’energia evitando extra profitti monopolistici&#8221;. Fu la presenza di Vanoni nel governo a dare<a href="https://it.insideover.com/storia/bascape-27-ottobre-1962-i-misteri-sulla-morte-di-enrico-mattei.html"> all&#8217;amico Mattei,</a> <strong>con cui era solito discutere di grandi temi</strong> durante <strong>lunghe battute di pesca o passeggiate montane</strong>, la sicurezza che nessuno avrebbe invertito <strong>il percorso tracciato</strong> verso la costituzione dell&#8217;impresa pubblica dell&#8217;energia.</p>



<p>Vanoni morì &#8220;sul campo&#8221;, il 16 febbraio 1956, in Senato, dopo aver pronunciato un discorso e essersi seduto nell&#8217;ufficio del presidente Cesare Merzagora per riposare. Vanoni aveva da poco assunto la carica di Ministro del Tesoro del governo Segni e spingeva per l&#8217;attuazione di un suo progetto volto a promuovere investimenti e riforme per <strong>rendere meno disomogeneo il divario Nord-Sud, rilanciare l&#8217;occupazione</strong> e mantenere la crescita del Pil al 5% annuo con una pianificazione decennale. L&#8217;ultima sua proposta rimase la più grande incompiuta. Ma a decenni di distanza non si può non riconoscere il ruolo dell&#8217;uomo nativo della Valtellina nel dare all&#8217;Italia una moderna e strutturata <strong>capacità di competizione con le altre grandi economie della Terra</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/storie-ezio-vanoni-lo-stratega-della-rinascita-economica-italiana.html">Storie &#8211; Ezio Vanoni, lo stratega della rinascita economica italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il caso Moro e l&#8217;Italia &#8220;sorvegliata speciale&#8221; nella Nato. Parla Vincenzo Scotti</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/il-caso-moro-e-litalia-sorvegliata-speciale-nella-nato-parla-vincenzo-scotti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2024 08:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia Cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1544" height="586" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Aldo Moro" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1.jpg 1544w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-600x228.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-300x114.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-1024x389.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-768x291.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-1536x583.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1544px) 100vw, 1544px" /></p>
<p>Due minuti, al massimo tre. E una pioggia di piombo a stroncare la vita dei cinque agenti della scorta e a deviare per sempre il corso della storia del nostro Paese. Sono passati 46 anni da quel 16 marzo 1978 quando, in via Mario Fani, a Roma, un commando delle Brigate Rosse sequestra il presidente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/il-caso-moro-e-litalia-sorvegliata-speciale-nella-nato-parla-vincenzo-scotti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/il-caso-moro-e-litalia-sorvegliata-speciale-nella-nato-parla-vincenzo-scotti.html">Il caso Moro e l&#8217;Italia &#8220;sorvegliata speciale&#8221; nella Nato. Parla Vincenzo Scotti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1544" height="586" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Aldo Moro" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1.jpg 1544w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-600x228.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-300x114.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-1024x389.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-768x291.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-1-1536x583.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1544px) 100vw, 1544px" /></p>
<p>Due minuti, al massimo tre. E una pioggia di piombo a stroncare la vita dei cinque agenti della scorta e a deviare per sempre il corso della storia del nostro Paese. Sono passati 46 anni da quel 16 marzo 1978 quando, in via Mario Fani, a Roma, un commando delle Brigate Rosse sequestra<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/lassassinio-di-aldo-moro-e-le-sue-conseguenze.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro</a></strong>. Un evento che arresta la crescita politica dell’Italia sino al tragico epilogo, il 9 maggio 1978, quando il cadavere dello statista sarà ritrovato nel bagagliaio di una Renault 4 in via Michelangelo Caetani, nel centro di Roma. </p>



<p>Nel 1978 <strong>Vincenzo Scotti, classe 1933, deputato dal 1968</strong>, è un politico emergente della DC con alle spalle già un incarico di Sottosegretario al Bilancio, il primo gradino di una carriera che lo vedrà ricoprire più volte la carica di ministro. Dal 16 ottobre 1990 al 28 giugno 1992 siede al Viminale, ministro degli Interni di un periodo delicatissimo. Un uomo politico di esperienza e, ancora oggi, di grande lucidità. La stessa che infonde nelle pagine del suo ultimo libro “<strong><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/sorvegliata-speciale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sorvegliata speciale. Le reti di condizionamento della Prima Repubblica</a></strong>” scritto con Romano Benini ed edito da Rubbettino, in cui attraverso gli atti della magistratura, le analisi storiche e dei documenti declassificati dalla intelligence italiana e straniera, si dipana il filo di una storia d’Italia che ha nel sequestro e nell’uccisione di Aldo Moro un nodo decisivo. </p>



<p><strong>Sono passati 46 anni dall’agguato di via Fani: perché il caso Moro resta tale, cioè insoluto?</strong></p>



<p>“L’omicidio Moro è una ferita aperta che però fa parte di un contesto politico più ampio, non solo italiano o europeo ma anche mondiale. Per capire quello che è avvenuto nel nostro Paese bisogna capire il contesto e soprattutto i condizionamenti politici che hanno giocato un ruolo decisivo. Condizionamenti che sono legati all’accordo di Yalta, quando dopo la guerra l’Europa è stata divisa da Usa e Urss in due grandi zone di influenza”.&nbsp;</p>



<p><strong>Sono queste le reti di condizionamento della Prima Repubblica di cui parla nel libro?</strong></p>



<p>“Sono tutte quelle che noi abbiamo avuto, soprattutto sotto il profilo dei condizionamenti politici. L’Italia è stata fedele alleata degli Stati Uniti e del mondo atlantico ma ha avuto anche il coraggio di esprimere opinioni, tendenze e sollecitazioni diverse. In questo senso Aldo Moro, e prima di lui <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/rovesciare-la-sconfitta-in-vittoria-la-lezione-di-de-gasperi-e-sforza.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alcide De Gasperi, </a>le hanno sviluppate. Le cose che vengono dal passato servono a capire come fronteggiare la situazione attuale, capire che cosa è il nostro interesse, capire quale è l’unità del nostro Paese possibile in Europa e nel mondo”. </p>



<p><strong>Quali sono secondo lei le vere ragioni alla base del sequestro e dell’omicidio dello statista?</strong></p>



<p>“Per Moro abbiamo parlato sempre del rapporto tra lui e il Partito Comunista e dell’ingresso di quest’ultimo nel governo ma in realtà lo scontro maggiore è a livello internazionale. È il mediterraneo il vero problema, una questione geopolitica che esplode e che vede il contrasto tra Moro e Henry Kissinger”.</p>



<p><strong>Torniamo dunque all’ingerenza internazionale sulla vita dell’Italia?</strong></p>



<p>“L’Italia è stata una sorvegliata speciale perché in quegli anni i servizi segreti stranieri hanno seguito molto le vicende del Paese e soprattutto hanno interferito in esse”.</p>



<p><strong>In questo senso la desecretazione dei documenti di quel periodo storico può aiutare a fornire delle risposte?&nbsp;</strong></p>



<p>“Sta avvenendo lentamente ma copre dei buchi e facilita quello che è necessario in Italia, una coesione del Paese diversa e forte per affrontare le sfide che sono quelle della trasformazione tecnologica e della trasformazione economico finanziaria, della criminalità organizzata ma anche delle pressioni della cultura e delle religioni sulla vita del mondo di oggi”.</p>



<p><strong>Quale lezione si può trarre da quel passato per l’Italia di oggi?</strong></p>



<p>“Bisogna cercare di capire cosa è stato lo sviluppo economico del nostro Paese, cosa è stato lo scontro tra diverse visioni. Per capire oggi bisogna conoscere e cercare di scalfire, entrando nel merito e non avendo preoccupazione di leggere sino in fondo le tappe della crescita dell’Italia, un Paese che è diventato moderno sotto la spinta di trasformazioni di cui Moro è un punto di riferimento. Abbiamo da coprire un vuoto di conoscenza che si è arricchito tanto negli ultimi tempi e dobbiamo guardare al futuro con questa forza, la forza di un Paese che è riuscito a diventare moderno a grandi livelli ma con un costo altissimo”. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/il-caso-moro-e-litalia-sorvegliata-speciale-nella-nato-parla-vincenzo-scotti.html">Il caso Moro e l&#8217;Italia &#8220;sorvegliata speciale&#8221; nella Nato. Parla Vincenzo Scotti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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