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	<title>Cesi Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 08:31:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cesi Archives - InsideOver</title>
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		<title>IA e settore elettrico: la sfida di un sistema energetico resiliente e sostenibile</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/ia-e-settore-elettrico-la-sfida-di-un-sistema-energetico-resiliente-e-sostenibile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale è una questione di elettricità. Di molta energia, di interconnessioni, di nodi strategici: senza elettricità non c&#8217;è transizione energetica, non c&#8217;è stabilità di rete, non c&#8217;è algoritmo o machine learning che regga. La sfida dell&#8217;intelligenza artificiale sarà anche una partita di sviluppo di reti, interconnessioni, strutture che potranno far correre gli algoritmi di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/ia-e-settore-elettrico-la-sfida-di-un-sistema-energetico-resiliente-e-sostenibile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale è una questione di elettricità. Di molta energia, di interconnessioni, di nodi strategici: senza elettricità non c&#8217;è transizione energetica, non c&#8217;è stabilità di rete, non c&#8217;è algoritmo o machine learning che regga. La sfida dell&#8217;intelligenza artificiale sarà anche una partita di sviluppo di reti, interconnessioni, strutture che potranno far correre gli algoritmi di domani e la loro resilienza. Ma parimenti, la sfida dello sviluppo dell&#8217;IA può tornare benefica anche allo stesso settore energetico, introducendo le nuove tecnologie computazionali nel quadro del sistema di generazione e distribuzione, aumentandone l’efficienza, garantendone la stabilità, rafforzandone la tenuta. <strong>Un rapporto di mutua dipendenza che ha come obiettivo un circolo virtuoso: algoritmi sempre migliori per un sistema elettrico sempre più stabile </strong>capace di permettere a data center e strutture simili di diffondersi e prosperare.</p>



<p>Sono molte le modalità con cui l&#8217;intelligenza artificiale può impattare positivamente sul settore elettrico. Innanzitutto, reti complesse e con una capacità di generazione sempre più dipendenti da fonti rinnovabili non programmabili come eolico e solare hanno bisogno di tecnologie più flessibili per permettere di governare a monte i picchi di domanda e offerta e gestire le fluttuazioni. Un sistema di monitoraggio con algoritmi di intelligenza artificiale può raccogliere dati da molti sensori, analizzare le previsioni del clima e sovrintendere allo stato della rete per poter ottimizzare le previsioni sul possibile flusso di domanda.&nbsp; Parimenti, algoritmi di manutenzione predittiva e monitoraggio possono aiutare a isolare i guasti in settori delle reti, ottimizzando efficienza nelle riparazioni e costi.</p>



<p>Dalle &#8220;Smart Grids&#8221; regionalizzate su un singolo sistema connesso alla stessa rete energetica, flessibili e digitalizzate, si può in prospettiva pensare a un sistema sempre più fluido, una &#8220;rete di reti&#8221; in cui operatori capaci di gestire la decentralizzazione della generazione e di prevedere la distribuzione potranno, tramite l&#8217;intelligenza artificiale, ottimizzare robustezza, resilienza e sicurezza delle infrastrutture e prevedere con maggior precisione i flussi. Le tecnologie di intelligenza artificiale e la loro applicazione presuppongono un elevato livello di articolazione nella digitalizzazione delle reti e della loro capacità di monitoraggio che impone la presenza di player tecnologico-industriali rodati per svilupparli e governarli.</p>



<p>Tra le aziende attive nel settore si segnala CESI, multinazionale italiana basata a Milano e partecipata da Enel e Terna, da decenni all&#8217;avanguardia nella consulenza sui grandi progetti di sviluppo delle connessioni energetiche e per la digitalizzazione delle reti, che sfruttando la sua esperienza è tra i pionieri dell&#8217;applicazione dell&#8217;IA al settore elettrico. CESI offre una conoscenza strutturata della rete, delle sue dinamiche e dei suoi componenti, che CESI testa per situazioni ad alto stress presso i suoi KEMA Labs tra Milano e Arnhem. L&#8217;IA non è solo una tecnologia, ma si inserisce in un ecosistema tecnologico e industriale. E così è il mondo dell&#8217;energia elettrica: una sfera complessa con una sua coerenza interna che va esplorata a trecentosessanta gradi. E CESI ha sotto controllo l&#8217;intera filiera dei processi necessari ad applicare la conoscenza dell&#8217;IA in ambito energetico: conosce prestazioni, affidabilità e comportamento dei dispositivi, sensori, reti; applica  tecnologie avanzate di connessione e comunicazione alla sensoristica di rete per aumentare la qualità, la continuità e e la capacità del flusso dati e della trasmissione; sviluppa modelli digitali e, dove applicabile, gemelli digitali delle infrastrutture e le monitora per capire dove e come si verificano i guasti; integra la cybersicurezza industriale in maniera rigorosa negli impianti e sui sistemi gestiti. L’IA, in un ecosistema simile, <strong>entra con coerenza come strumento abilitante di nuova efficienza, non come realtà avulsa </strong>o novità estemporanea. L’obiettivo di un sistema energetico più decarbonizzato, sostenibile ed efficiente passa anche attraverso l’ingresso controllato e governato dei nuovi paradigmi tecnologici, non come realtà calate dall’alto ma come parti di un’orchestra più ampia e che deve suonare all’unisono. La sfida di CESI passa anche attraverso la ricerca di questa coerenza sistemica. </p>



<p>“L’IA crea valore autentico quando mette al centro il potenziamento delle persone e si fonda su dati affidabili. Innestata in una chiara visione industriale, questa tecnologia diventa il motore di un’energia efficiente, resiliente e sostenibile” afferma Daniele Daminelli, Shared Services Director in CESI. Così facendo il circolo virtuoso IA-elettricità potrà continuare: più elettricità prodotta in maniera sostenibile sul piano economico e ambientale renderà possibile una maggiore capacità di calcolo e l’impiego di algoritmi sempre più avanzanti, che potranno migliorare l’analisi, monitoraggio e comprensione delle reti stesse. In un connubio decisivo per l’intero ecosistema dell’innovazione.</p>
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		<item>
		<title>Flessibilità, resilienza, sicurezza: le infrastrutture &#8220;intelligenti&#8221; possono far correre la transizione energetica</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/flessibilita-resilienza-sicurezza-le-infrastrutture-intelligenti-possono-far-correre-la-transizione-energetica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’innovazione nel settore energetico si sta progressivamente consolidando sul fronte della trasformazione strutturale delle reti in un cardine sempre più importante del mondo della generazione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423161756966_377f141115e836207f194ebaf5e8f476-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’innovazione nel settore energetico si sta progressivamente consolidando sul fronte della trasformazione strutturale delle reti in un cardine sempre più importante del mondo della generazione, specie in un contesto di ampliamento della transizione energetica. Sostanzialmente, negli anni le reti stanno passando dall’essere sostanzialmente infrastrutture passive di transito dell’elettricità generata al divenire, passo dopo passo, dei <strong>sistemi sempre più <a href="https://it.insideover.com/energia/innovazione-e-sicurezza-il-ruolo-strategico-delle-smart-grid-nel-sistema-energetico.html" type="post" id="477039">intelligenti,</a> fondati su processi adattivi e dispositivi concretamente interconnessi</strong>.</p>



<p>Utilizzando tecnologie capaci di governare i flussi energetici in forma più solida, decentralizzata e coordinata, le reti devono riuscire ad assorbire trend di generazione sempre più diversificati e sempre più orientati sulle <strong>fonti rinnovabili non programmabili nell’intensità, garantire sicurezza contro minacce esterne di origine antropica e eventi climatici estremi, </strong>saper mantenere stabilità distributiva e continuità di servizio. <strong>Per affrontare vulnerabilità e variabilità, in coordinamento coi più moderni </strong>sistemi di accumulo, i cosiddetti&nbsp;<strong>Battery Energy Storage Systems (Bess)</strong>, le reti di nuova generazione devono al tempo stesso garantire efficienza, robustezza e sicurezza. Il paradigma è quello della <em>smart grid, </em>la “rete intelligente”, ma forse sarebbe meglio dire della <em>smart infrastructure</em>.</p>



<p>Come <strong>una catena ha la forza del più debole dei suoi anelli, </strong>così un’infrastruttura energetica integrata è solida tanto quanto il più esposto dei suoi componenti. Alzare a un livello di security-by-design la progettazione delle reti è fondamentale. <strong>Una nuova infrastruttura intelligente deve innanzitutto essere vettore d’integrazione e modernizzazione</strong>: deve rendere complementari diverse fonti di generazione e poter sostenere cambi di mix senza guastarsi. <strong>Deve poi poter assorbire picchi di domanda e cambi di offerta </strong>coordinando reti e sistemi di accumulo per gestire i picchi delle rinnovabili e poter garantire efficienza di costo; deve avere un’<strong>architettura digitale in grado di trasmettere efficacemente e in sicurezza i dati senza che nessun componente del sistema sia tagliato fuori</strong>; deve poter resistere agli shock e dunque garantire resilienza: che si tratti di sabotaggi fisici di un’infrastruttura, guasti, fenomeni climatici estremi e cyberattacchi, un’infrastruttura intelligente deve evitare che la crisi di un singolo componente o nodo della rete colpisca la tenuta del sistema stesso.</p>



<p>&#8220;I sistemi energetici globali devono evolvere per diventare più resilienti, sicuri ed efficienti&#8221;, perché “la transizione energetica richiede non solo nuove tecnologie, ma una trasformazione profonda delle infrastrutture esistenti”, scrive Energy Journal, rivista pubblicata da CESI, società multinazionale con sede a Milano partecipata con quote identiche da Enel e Terna, impegnata nei servizi di consulenza sul sistema energetico e nella transizione verso la decarbonizzazione. &#8220;La resilienza delle infrastrutture energetiche è una condizione essenziale per garantire continuità e sicurezza del sistema&#8221;, si legge su Energy Journal, e CESI lavora per certificare <strong>i componenti per una trasmissione energetica robusta</strong> e resistente a shock e per permettere la programmazione di investimenti strategici capaci di portare le rinnovabili a giocare un ruolo sempre più dominante nel mercato. Le infrastrutture intelligenti sono dunque l&#8217;elemento abilitante per alzare il livello di fonti pulite nel sistema, ottimizzare i consumi, aumentare la flessibilità.</p>



<p>CESI ha a tal proposito promosso progetti come il Medlink Italia-Tunisia-Algeria per collaborare sull&#8217;asse Italia-Africa e oltre il Mediterraneo nell&#8217;integrazione dei mercati elettrici tramite un&#8217;infrastruttura energetica intelligente in cui diversi sistemi di produzione e generazione sono armonizzati. Simile anche il progetto di sostegno all&#8217;Harmony Link tra Polonia e Lituania, passante nel Baltico tramite un cavo ad alta tensione e corrente diretta (Hvdc). <strong>Tecnologie di alto profilo per questi progetti sono testati nei KEMA Labs di CESI, dove vengono messi a punto i dispositivi energetici </strong>del futuro con un occhio alla sostenibilità e alla stabilità dei flussi energetici. La stabilità delle infrastrutture sta nella loro capacità di anticipare i paradigmi di mercato e i nuovi mix energetici. E l’occasione attuale offre la possibilità di ripensare il paradigma energetico così da rendere il mercato e la generazione meno impattanti ambientalmente, più efficienti e più vicini a cittadini e operatori economici. Questa, forse, sarà la vera “intelligenza” delle reti che è bene coltivare.</p>
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		<item>
		<title>La corsa di CESI: 70 anni da protagonisti dell&#8217;energia italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/la-corsa-di-cesi-70-anni-da-protagonisti-dellenergia-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 09:37:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>La corsa dell’energia è la corsa della modernità. La celebrazione, nel 2026, dei 70 anni di CESI, multinazionale italiana con sede a Milano attiva nei servizi di certificazione energetica, è un’occasione per riflettere di questo passaggio fondamentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-corsa-di-cesi-70-anni-da-protagonisti-dellenergia-italiana.html">La corsa di CESI: 70 anni da protagonisti dell&#8217;energia italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-11.35.33-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p><strong>La corsa dell’energia è la corsa della modernità: </strong>dall’inizio dell’era dell’elettricità, ogni innovazione tecnologica, sociale ed economica ha portato con sé la necessità di riflettere apertamente sulle modalità ottimali per alimentarne la diffusione e si è poggiata sulla spinta propulsiva del settore energetico. La celebrazione, nel 2026, dei 70 anni di<strong> CESI, multinazionale italiana con sede a Milano attiva nei servizi di consulenza, testing e certificazione nel settore energetico,</strong> è un’occasione per riflettere di questo passaggio fondamentale.</p>



<p><strong>Venerdì 20 marzo CESI ha riunito nei suoi quartieri generali di Via Rubattino </strong>un ampio e qualificato parterre che andava dal <strong>Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin </strong>all’ad di <strong>Enel Flavio Cattaneo, </strong>passando per<strong>gli ad di Terna, Giuseppina di Foggia, Edison, Nicola Monti, A2A, Renato Mazzoncini e Prysmian, Massimo Battaini. </strong>Azionisti, operatori e stakeholder hanno concordato nel sottolineare il ruolo centrale delle tecnologie CESI per la certificazione dei sistemi più avanzati per la governance della transizione green e delle nuove forme di produzione e gestione dei flussi energetici e il continuum storico dell’azienda.</p>



<p>In un certo senso, il giorno della celebrazione è stato paradigmatico di un anno intero in cui la <strong>cifra tonda dei 70 anni fa riflettere un gruppo come CESI sul ruolo giocato nella storia dell’energia italiana </strong>ieri, oggi e…domani. CESI esiste da prima che fosse realizzata &nbsp;la nazionalizzazione del sistema elettrico nazionaleed è figlio &nbsp;dell’era del <strong>boom economico, </strong>quando il Paese preso dalla sfida della Ricostruzione si trovava di fronte alla necessità di alimentare con fonti energetiche sicure e a buon mercato il suo percorso di rilancio industriale. Ebbene, nelle pieghe di quel processo che portò un Paese sconfitto ad essere una delle grandi <strong>democrazie industriali della Terra e una delle prime dieci economie su scala mondiale </strong>l’energia giocò un processo fondamentale: servivano reti sicure, forti, affidabili. E se da un lato aziende come l’Eni di Enrico Mattei fornivano al sistema carburante e materie prime a basso costo e in maniera sostenuta in modo tale da garantire efficienza nella generazione e forniture costanti, imprese come CESI hanno contribuito a costruire la sicurezza di rete ed infrastrutturale capace di garantire capillarità alla trasformazione energetica. <strong>Dal carbone, al petrolio, al gas, fino all’elettrificazione: fu la prima “transizione” energetica</strong>, e CESI nacque in quel contesto.</p>



<p>Oggi la sfida è diversa e in certi contesti più complessa. Non si tratta di riportare l’Italia tra i big globali, ma di mantenerla. Non si parla solo di industria ma anche di <strong>servizi avanzati, anche inerenti al settore energetico stesso</strong>. L’obiettivo è far coesistere un sistema economico avanzato con l’innovazione nell’energia, dalla produzione alla distribuzione, e passare da un paradigma di grandi centri a uno fondato sulla <strong>distribuzione decentralizzata, il governo delle nuove tecnologie, l’integrazione massiccia delle rinnovabili </strong>e di quelle non programmabili in particolare. Le fabbriche di ieri, epicentro della distribuzione, sono i <strong>data center di oggi, gli apparati il cui sviluppo, anche grazie al settore energetico, può alzare l’asticella della competitività nazionale</strong>. Ieri come oggi, CESI è centrale: i laboratori dell’azienda di Via Rubattino e i suoi KEMA Labs tra Olanda, Germania,Usa e Repubblica Ceca testano componenti critici, svolgono operazioni di analisi della resistenza delle strutture energetiche a eventi traumatici, mettono in campo i ritrovati per la resilienza dell’energia in tempi di maggiore decentralizzazione e di sfide inedite, come quelle dei fenomeni climatici estremi. CESI studia e progetta <strong>percorsi di trasmissione elettrica &nbsp;tramite cavi ad alta tensione e corrente diretta (HVDC) </strong>e contribuisce a integrare l’Italia tramite il Mediterraneo a mercati come quello africano, facendo anche dell’energia un ponte tra aree di mondo diverse. L’energia è la linfa vitale della società e permettere che fluisca garantisce la vita ordinaria e lo sviluppo economico. Spesso ce ne dimentichiamo, ma le nostre società <strong>vanno a elettricità e il lavoro che c’è dietro i flussi è fondamentale</strong>. Per questa ragione, riflettere sul ruolo di aziende come CESI in occasione dei suoi 70 anni contribuisce a far capire la forza del tessuto connettivo del sistema economico e a analizzare come dal passato al futuro, nonostante i cambi di paradigma, un principio non muti: flussi costanti e governati di energia sono la premessa per la prosperità economica in ogni settore.</p>
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		<title>Le &#8220;reti intelligenti&#8221; e il ruolo strategico dei sistemi di accumulo</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/le-reti-intelligenti-e-il-ruolo-strategico-dei-sistemi-di-accumulo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 16:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
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<p>In un contesto energetico sempre più &#8220;intelligente&#8221; e orientato a un&#8217;integrazione tra tecnologie digitali e generazione, non è solo sulla stabilità delle reti e sul governo corretto di mix energetici in cui avranno un crescente peso, al loro interno, le fonti rinnovabili non programmabili che si dovrà concentrare l&#8217;attenzione. Risulta fondamentale abituare le reti e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/le-reti-intelligenti-e-il-ruolo-strategico-dei-sistemi-di-accumulo.html">[...]</a></p>
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<p>In un contesto energetico sempre più &#8220;intelligente&#8221; e orientato a un&#8217;integrazione tra tecnologie digitali e generazione, non è solo sulla stabilità delle reti e sul governo corretto di<strong> mix energetici </strong>in cui avranno un crescente peso, al loro interno, le fonti rinnovabili non programmabili che si dovrà concentrare l&#8217;attenzione. Risulta fondamentale abituare le reti e i sistemi energetici a fasi di volatilità e variabilità, e in quest&#8217;ottica come riserva strategica acquisiscono un peso sempre più importante i sistemi di accumulo, i cosiddetti <strong>Battery Energy Storage Systems (Bess).</strong></p>



<p>Due fenomeni che vanno di pari passo in un mondo che ha sempre più fame di energia, l’aumento previsto della domanda elettrica e la crescita delle rinnovabili comportano una maggiore necessità di flessibilità di rete. In un contesto di ricerca di una crescente resilienza e sostenibilità dei sistemi energetici, i sistemi di accumulo possono garantire la possibilità di <strong>immagazzinare energia nei periodi di picco di generazione, </strong>specie laddove le fonti rinnovabili sono in campo (come le giornate piene di sole in caso di impianti fotovoltaici) e rilasciarla in altri momenti, permettendo una sistematizzazione e una crescente stabilità. Non c&#8217;è transizione energetica senza batterie e sistemi di accumulo. Vale per l&#8217;automotive, vale per la mobilità in generale, vale per l&#8217;integrazione delle rinnovabili nei mix generativi, vale per i sistemi di rete.</p>



<p>Un sistema di storage efficace può abilitare un crescente vantaggio competitivo delle reti energetiche basati sulle rinnovabili tanto sul piano ambientale, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili che in Paesi come l&#8217;Italia pesa sulla bolletta dei cittadini e del sistema economico, e garantendo efficienza di costo al processo di fornitura. Inoltre, può rendere più fluido il mercato dell&#8217;energia rompendo diverse barriere interne. Il nodo chiave è avere sistemi BESS che possano tramutare l&#8217;elettricità in forme immagazzinabili, come nei dispositivi che in Unione Europa si intende sviluppare tramite l&#8217;European Battery Alliance e le nuove politiche sui metalli critici e il riciclo, fondamentali per rompere i colli di bottiglia e le dipendenze industriali.</p>



<p>Molte aziende e enti di ricerca lavorano per sviluppare attivamente sistemi di storage funzionali e integrati nelle nuove reti di ultima generazione. Tra queste aziende c’è CESI, multinazionale italiana dei servizi di certificazione e consulenza su grandi progetti energetici, che oltre alla componentistica delle reti non dimentica il fronte caldo dei sistemi di accumulo.</p>



<p>CESI ha una cultura industriale trasversale, che coniuga l&#8217;attenzione alle moderne tecnologie, la spinta alla resilienza, l&#8217;apertura all&#8217;uso di fonti rinnovabili, lo sviluppo di strumentistica avanzata con la spinta a integrare i progetti di storage in reti già di per sé complesse nella gestione e nella governance, ricche di sensoristica d&#8217;ultima generazione. Cesi presta particolare attenzione al Grid Storage, cioè alle tecnologie che integrano l&#8217;accumulazione direttamente nelle reti, tramite la definizione di specifiche tecniche per procurement e progettazione, di tecnologie d&#8217;integrazione e di modelli che garantiscano la fattibilità economica del processo. </p>



<p>A ciò si aggiunge il ruolo dei suoi laboratori  per garantire efficacia e efficienza anche alle componentistiche decisive per la mobilità elettrica, che<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/monitoraggio-continuo-la-sfida-per-garantire-la-sicurezza-delle-reti-elettriche.html"> l&#8217;unità Services &amp; Smart Technologies di CESI </a></strong>analizza e controlla. Nel contesto di una crescita di domanda di veicoli elettrici e di abilitazione per questi della capacità di ricarica bidirezionale, capaci di consentirgli di agire da unità di accumulo di energia decentralizzate per la rete, anche questo fronte è importante. La transizione energetica è un vettore a più direttrici una componente centrale del quale è proprio lo storage. </p>



<p>Lo sviluppo e il corretto processo di integrazione di rete dei BESS sono un importante perno del processo. Aziende come CESI aiutano a farli avvenire nel rispetto dei tempi dei progetti e delle dinamiche di maturazione delle moderne fonte di generazione rinnovabile. Contribuendo a avvicinare, passo dopo passo, l’obiettivo di una decarbonizzazione realistica e sostenibile.</p>
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		<title>Il gap di competenze che frena l&#8217;Italia in un mondo che va a elettricità</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/il-gap-di-competenze-che-frena-litalia-in-un-mondo-che-va-a-elettricita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 11:38:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
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<p>In un mondo che va a elettricità, in cui la sfida dell’efficienza e dell’efficacia alimenta la corsa della transizione energetica per generazioni più sostenibili sul piano economico e ambientale e nel quale l’intelligenza artificiale si preannuncia come abilitatrice di una grande rivoluzione nella produzione e nei servizi il mercato italiano si trova di fronte a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gap-di-competenze-che-frena-litalia-in-un-mondo-che-va-a-elettricita.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>In un mondo che va a elettricità, </strong>in cui la sfida dell’efficienza e dell’efficacia alimenta la corsa della transizione energetica per generazioni più sostenibili sul piano economico e ambientale e nel quale l’<strong>intelligenza artificiale si preannuncia come abilitatrice di una grande rivoluzione </strong>nella produzione e nei servizi il mercato italiano si trova di fronte a un apparente paradosso. In Italia c’è una <strong>grave carenza di competenze fondamentali in ambito elettronico ed elettrotecnico </strong>che servirebbero notevolmente, specie in un contesto che vedrà nei prossimi anni il settore energetico e quello tecnologico che il primo abilita acquisire un <strong>ruolo preminente nell’economia</strong>.</p>



<p>Nei prossimi anni servirà gestire, sviluppare e mantenere la rete di connessioni energetiche chiamate a un crescendo di pressione per il boom dell’Ia e la diffusione di data center; bisognerà governare flussi di energia sempre più difficili da determinare ex ante per i <strong>mix in continua evoluzione tra le rinnovabili crescenti e le fonti fossili in declino nel bilanciamento della generazione; </strong>serviranno ingegneri elettronici per progettare le grandi connessioni, elettrotecnici per contribuire a posarle e manutenerle, elettricisti per gestire i nodi periferici e le connessioni private. Insomma, serviranno competenze che possono creare <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/la-mancanza-competenze-mette-rischio-corsa-dell-elettronica-AHJFK28B?refresh_ce">occupazione stabile, sviluppo, sostenibilità e prosperità</a> e all’Italia oggi mancano.</p>



<p>La carenza di <a href="https://www.repubblica.it/economia/2025/07/18/news/elettronica_in_crescita_ma_mancano_addetti-424738952/">personale frena in Italia il 70% dei progetti di questo tipo</a> e secondo un report di Fondazione ANIE nel 2025 con 18,5 laureati STEM tra i 20 e i 29 anni, la metà della Francia e meno della media Ue (19,9) l’Italia rischia di rimanere indietro rispetto al resto del Vecchio Continente. Quasi un’impresa su 4, il 23%, secondo l’indagine di ANIE rinuncia a opportunità di business <a href="https://anie.it/competenze-ai-demografia-le-nuove-sfide-per-la-competitivita-dellindustria-italiana-delle-tecnologie-nella-doppia-transizione/">per questo motivo.</a> In un contesto in cui la carenza di competenze digitali, dentro e fuori i perimetri del mercato del lavoro, è ritenuta un’eventualità problematica la cui correzione farebbe gioco all’intero sistema Paese, lo stesso non si può dire della questione delle competenze connesse al settore energetico ed elettrico. Semplificando, il CEO di Nvidia Jensen Huang ha ricordato che nel mondo dei data center “i <strong>milionari del futuro saranno idraulici ed elettricisti”, ricordando l’importanza di precise competenze tecniche e manuali </strong>per abilitare l’economia dell’immateriale.</p>



<p>ANIE propone percorsi di istruzione terziaria professionalizzante come gli ITS come viatico per potenziare l’offerta di tali competenze, e in parallelo a questo si può citare l’importanza di veicolare di fronte al grande pubblico l’esempio di quelle realtà produttive e industriali che da tempo fanno della valorizzazione di queste competenze un punto importante del loro business. Tra queste spicca CESI, multinazionale attiva nei servizi di certificazione energetica, nella consulenza per le strategie di digitalizzazione e efficientamento dei sistemi generativi e <strong>per la governance delle grandi infrastrutture. </strong>Che si tratti di progettare grandi linee di interconnessione ad alto voltaggio e corrente diretta (Hvdc) anche su scala transcontinentale o di garantire la sensoristica avanzata degli asset energetici CESI, che si muove nell’intersezione tra <strong>rivoluzione digitale, transizione energetica e nuove esigenze di sicurezza</strong>, rende operative e scalabili le soluzioni alle esigenze della &#8220;società dell&#8217;elettricità&#8221;. </p>



<p>CESI certifica e testa sistemi e componenti per le reti elettriche digitali, unendo competenze nella digitalizzazione, nella transizione energetica e nella sicurezza facendo leva su un team di professionisti sparso per il mondo, ma mantenendo vertici e mente strategica in Italia. A testimonianza dell&#8217;importanza che il Paese può avere nella corsa all&#8217;energia di frontiera se saranno adeguatamente messi a sistema competenze, capacità imprenditoriali, progettualità, progetti di ampio respiro e visioni volte a fare del mondo elettronico ed elettrotecnico una leva di sviluppo e un abilitatore strategico per la sostenibilità e l&#8217;innovazione. Cosa che è ampiamente testimoniabile come concreta e realistica.</p>
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		<item>
		<title>Sensori e gemelli digitali, così le tecnologie all&#8217;avanguardia monitorano le grandi opere</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/sensori-e-gemelli-digitali-cosi-le-tecnologie-allavanguardia-monitorano-le-grandi-opere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 15:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="857" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Gleno_Dam_02.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Gleno_Dam_02.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Gleno_Dam_02-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Gleno_Dam_02-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Gleno_Dam_02-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Gleno_Dam_02-600x402.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Nel contesto attuale del monitoraggio delle infrastrutture critiche per lo sviluppo e l’economia una nuova frontiera è rappresentata dall’uso della sensoristica avanzata per “mappare” le grandi opere e poter abbattere i costi della sorveglianza infrastrutturale e ottimizzare i costi d’intervento. Un ponte, una diga o una centrale energetica può essere oggi “ascoltata” tramite la sensoristica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/sensori-e-gemelli-digitali-cosi-le-tecnologie-allavanguardia-monitorano-le-grandi-opere.html">[...]</a></p>
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<p>Nel contesto attuale del monitoraggio delle infrastrutture critiche per lo sviluppo e l’economia una nuova frontiera è rappresentata dall’uso della <strong>sensoristica avanzata per “mappare” le grandi opere </strong>e poter abbattere i costi della sorveglianza infrastrutturale e ottimizzare i costi d’intervento. Un ponte, una diga o una centrale energetica può essere oggi “ascoltata” tramite la sensoristica avanzata che genera dei veri e propri <strong>gemelli digitali (digital twin) delle infrastrutture </strong>in grando di consentire un operato da remoto su guasti o necessità di lavori di rafforzamento delle opere stesse.</p>



<p>In un mondo che vede, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, una fioritura dei grandi lavori infrastrutturali e della necessità di governare la loro crescita e gli investimenti, ottimizzando le risorse a disposizione di aziende e governi, è anche un mondo in cui cresce la necessità di “<strong>ascoltare” le opere in questione</strong> – raccogliendo dati in tempo reale, interpretarli e anticipare fenomeni di degrado o criticità. &nbsp;Quella che poteva sembrare un’azione fantascientifica pochi anni fa è oggigiorno una prospettiva operativa, e sta diventando sempre più strategica.</p>



<p>Nelle grandi opere, la sensoristica e i digital twin consentono di ottimizzare i rischi. Il valore economico, sociale e produttivo di poter avere conoscenza in anticipo dei segnali d&#8217;allarme sulle crepe in una grande <strong>infrastruttura o quelli del monitoraggio struttural</strong>e permettono in molti casi di prevenire danni maggiori o vere e proprie catastrofi. Inoltre, passare a un paradigma di manutenzione predittiva o preventiva può consentire un forte risparmio, aumentare la vita utile dell&#8217;opera e ottimizzare le scelte dei gestori. Di fronte alle crescenti sfide dei cambiamenti climatici, del dissesto idrogeologico e delle minacce sismiche per le grandi opere, poter agire con tempismo e prontezza è fondamentale. E molte aziende si sono strutturate da tempo per giocare un ruolo in questo mondo.</p>



<p>Tra queste c&#8217;è ISMES, società del gruppo CESI da decenni in prima linea nel governare le sfide delle grandi infrastrutture. In questo contesto, ISMES si propone come polo specializzato in diversi processi sistemici. L’azienda basata a Seriate, in provincia di Bergamo, progetta, installa e gestisce vaste quantità di sistemi di monitoraggio per dighe, bacini idrici, centrali idroelettriche, infrastrutture lineari e opere strategiche in genere<strong>. ISMES annovera una lunga esperienza nel settore e nel corso dei decenni di attivitàl’azienda ha operato su più di 300 dighe in Italia</strong> e all’estero nel campo del monitoraggio strutturale e dell’analisi del comportamento delle opere sottoposte a stress di vario tipo. Opera dall’Italia all’America Latina con tecnologie avanzate, nel quadro delle quali l’adozione dei cosiddetti “gemelli digitali” (digital twins) rappresenta uno degli strumenti chiave per elevare il livello di controllo, analisi e previsione.</p>



<p>L’azienda ha promosso un paradigma evolutivo del monitoraggio infrastrutturale che è stato anche orientato a un’ottica di crescente sostenibilità: <strong>opere più adatte a reagire alle dinamiche contestuali del sistema ambientale in mutamento sono giocoforza maggiormente adatte a resistere ai suoi shock</strong>, contribuendo a un progetto generale di mitigazione degli impatti di questi processi. <strong>Il paradigma della sicurezza e del rafforzamento della sostenibilità delle grandi infrastrutture è ormai incorporato </strong>nei processi di aziende come ISMES, le cui ricadute sono attenzionate da vicino da piani economici di lungo respiro come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che dal 2021 ha messo in campo <strong>450 milioni di euro per il monitoraggio “intelligente” di ponti, viadotti, dighe e altre infrastrutture</strong>. Ismes negli ultimi anni ha aggiunto commesse importanti come la <a href="https://www.ismes.it/ismes-e-edison-insieme-per-la-sicurezza-della-diga-di-barcis/">diga di Barcis gestita da Edison</a> e le autostrade ANAS del lotto del Lazio al paniere di opere in gestione. Un passo in avanti per rendere dominante questo paradigma. <strong>La sfida per infrastruttre più sicure e durature è un perno importante del processo di sviluppo di un’economia più sostenibile a cui gruppi come CESI guardano</strong>. L’operato di ISMES e l’applicazione di un paradigma avanzato in campo tecnologico contribuiscono a questi sviluppi.</p>
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		<title>Più energia nelle orbite, le nuove celle solari fanno decollare la corsa allo spazio</title>
		<link>https://it.insideover.com/spazio/piu-energia-nelle-orbite-le-nuove-celle-solari-fanno-decollare-la-corsa-allo-spazio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 09:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
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<p>La nuova corsa allo spazio si presuppone essere contraddistinta da grandi competizioni tra potenze, impetuosi flussi di investimenti e crescenti interessi geopolitici, portando il mondo a sperimentare una versione aggiornata della rivalità che contraddistinse l’esplorazione del cosmo ai tempi della Guerra Fredda. Ancor più complesso, però, è il terreno di competizione, in cui si muovono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spazio/piu-energia-nelle-orbite-le-nuove-celle-solari-fanno-decollare-la-corsa-allo-spazio.html">[...]</a></p>
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<p><strong>La nuova corsa allo spazio si presuppone essere contraddistinta da grandi competizioni tra potenze, </strong>impetuosi flussi di investimenti e crescenti interessi geopolitici, portando il mondo a sperimentare una versione aggiornata della rivalità che contraddistinse l’esplorazione del cosmo ai tempi della Guerra Fredda. Ancor più complesso, però, è il terreno di competizione, in cui si muovono non solo Stati ma anche <strong>grandi potentati privati. Insomma, una corsa a tutto campo, che richiede energia</strong> per esser sostenuta. E non è da sottovalutare il ruolo che una filiera industriale chiave gioca per alimentare le ambizioni spaziali degli attori odierni: quella delle <strong>celle solari, che consentono a satelliti e altri asset di restare in orbita alimentandosi con l’energia dell’astro attorno cui orbita la Terra</strong>. E un’eccellenza italiana nel settore è quella di CESI, multinazionale italiana basata a Milano che non solo è operante nel settore della consulenza per i progetti di interconnessione energetica e nel testing ma è anche all’avanguardia nel campo delle celle solari, che produce da oltre trent’anni.</p>



<p>Le celle solari che CESI costruisce negli impianti della sua sede di Via Rubattino, a Milano, vengono realizzate tramite una lega <strong>di germanio, arseniuro di gallio e indio-gallio-fosfuro capace di garantire il 30% di efficienza </strong>nell’accumulazione energetica. Tale sistema, definito a tripla giunzione, utilizza materiali semiconduttori per collegare tre celle distinte e ottimizzare la capacità di assorbimento della luce solare e la sua trasformazione in energia, sfruttando diverse lunghezze d&#8217;onda.</p>



<p>Un dato, questo che doppia quello tradizionalmente raggiunto dalle celle di accumulazione solare dei migliori impianti fotovoltaici. CESI ha fornito 25 agenzie spaziali differenti in un trentennio, realizzando circa 200mila celle solari che hanno permesso l&#8217;operatività di un centinaio di satelliti e contribuendo a posizionare l&#8217;Italia in un contesto di particolare valore nel settore industriale della corsa allo spazio. Le celle CESI sono attive sia su satelliti a orbita geostazionaria, come quelli delle telecomunicazioni, ma adatte anche a un orbita bassa (LEO) come i vettori dell’internet via satellite che sempre più affolleranno la parte dello spazio esoatmosferico più vicino alla superfice terrestre.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/spazio/leccellenza-spaziale-parla-italiano-la-nuova-linea-cesi-per-la-produzione-di-celle-solari.html">A marzo 2025,</a> CESI ha avviato una nuova linea che consentirà l’aumento del 200% della produzione di celle solari nei suoi impianti milanesi sulla scia di un investimento sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dall’Agenzia Spaziale Italiana dal valore di 20 milioni di euro. <strong>Al contempo, l’azienda ha inaugurato la nuova business unit CESI Space, a testimonianza del ruolo importante che questo settore riveste per le strategie del gruppo.</strong></p>



<p>&nbsp;<strong>Questa evoluzione non ha solo abilitato la Space Factory di CESI </strong>secondo un principio di crescente efficienza e capacità produttiva per rispondere a una domanda intensa e crescente ma anche rafforzato il connubio tra la nuova industria della Space Economy e il settore energetico, dato che CESI mira a portare la stessa filosofia imprenditoriale che usa a terra nella nuova corsa alle orbite: le celle solari dell’azienda italiana garantiscono maggior efficienza e capacità di resilienza ai satelliti che mantengono operativi così come le tecnologie CESI, gli studi sui consumi, i test per analizzare resistenza agli eventi estremi dei componenti e l’attività di consulenza per grandi progetti infrastrutturali concorrono a definire un mondo orientato verso un crescente connubio tra decarbonizzazione, digitalizzazione e sviluppo economico in nome dell’analogo principio di efficienza. Tutto questo utilizzando know-how, competenze e tecnologie made in Italy e rendendo il Paese protagonista di nuovi trend dell’innovazione che ridisegnano il mondo in cui viviamo.</p>
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		<title>Test estremi per nuove sfide: le reti elettriche nell&#8217;era della transizione energetica</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/test-estremi-per-nuove-sfide-le-reti-elettriche-nellera-della-transizione-energetica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 07:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un’epoca in cui i consumi di energia aumentano in diverse aree del mondo e si assiste tanto alla transizione di molti mix energetici verso le fonti rinnovabili quanto alla trasformazione delle reti in asset sempre più delicati e critici per la maggior complessità tecnologica appare sempre più chiaro che le infrastrutture di trasmissione elettrica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/test-estremi-per-nuove-sfide-le-reti-elettriche-nellera-della-transizione-energetica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/test-estremi-per-nuove-sfide-le-reti-elettriche-nellera-della-transizione-energetica.html">Test estremi per nuove sfide: le reti elettriche nell&#8217;era della transizione energetica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un’epoca in cui i consumi di energia<a href="https://it.insideover.com/energia/parola-dordine-resilienza-come-le-reti-resistono-agli-shock-nellera-dellenergia-intelligente.html"> aumentano in diverse aree del mondo</a> e si assiste tanto alla transizione di molti mix energetici verso le fonti rinnovabili quanto alla trasformazione delle reti in asset sempre più delicati e critici per la maggior complessità tecnologica appare sempre più chiaro che le infrastrutture di trasmissione elettrica devono essere progettate per far fronte a vari shock.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove sfide delle reti elettriche</h2>



<p> Esse devono oggigiorno tenere in conto la necessità di dover resistere agli impatti di condizioni climatiche estreme, eventi improvvisi legati al mutato scenario ambientale (tempeste, ondate di calore, inondazioni) e a problematiche che possono emergere per attacchi cinetici <a href="https://it.insideover.com/energia/le-reti-elettriche-e-i-test-estremi-per-garantire-stabilita-e-sicurezza.html">in contesti di crisi geopolitiche o offensive cybernetiche.</a></p>



<p>Una grande infrastruttura energetica deve essere testata per <strong>prevenire nel migliore dei modi che shock e interruzioni causino disservizi prolungati, </strong>potenzialmente in grado di rendere difficile la vita a tutte le persone che da una rete dipendono o di ridurre notevolmente l’attività economica e l’ordinaria amministrazione nei territori interessati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida dell&#8217;interconnessione</h2>



<p>Ad oggi, una rete di interconnessione energetica per il trasporto dell’elettricità non può essere inaugurata se non dopo aver compiuto un’ampia e complessa serie di test e controlli che consentano di ottenere un ragionevole livello di certezza della loro adattabilità a ogni situazione emergenziale. Il governo dell’emergenza, l’anticipo tramite strutture resilienti e robuste delle minacce che possono profilarsi e la sfida della gestione dell’integrazione tra grandi infrastrutture complesse è vitale per la tenuta delle linee. </p>



<p>Specie nel contesto di grandi reti transfrontaliere come i sistemi HVDC (High Voltage Direct Current) pensati per trasportare energia su lunghe distanze, riducendo le perdite e migliorando la stabilità del sistema, l&#8217;approccio deve essere di security-by-design: il potenziamento fisico delle capacità infrastrutturali e di costruzione delle reti va di pari passo col governo della sensoristica e delle tecnologie digitali di controllo della rete stessa. Tutto deve funzionare armoniosamente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo di CESI</h2>



<p>Tra le aziende più attive e dinamiche che offrono soluzioni innovative per garantire la resilienza delle reti elettriche e i test estremi delle reti si segnala CESI, multinazionale milanese attiva nei sistemi di testing delle infrastrutture energetiche e nella consulenza per lo sviluppo delle reti di ultima frontiera. Impegnata a lavorare per sostenere la possibilità della transizione energetica e della decarbonizzazione, CESI testa nei suoi grandi laboratori cavi, sensori e componenti che simulano l&#8217;impatto di shock estremi, da quello di temperature eccezionali all&#8217;impatto delle pressioni delle colonne d&#8217;acqua sul fondo del mare, per vidimare la solidità e la robustezza di una rete.</p>



<p>In un contesto in cui l&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia stima che ci possano volere sino a 600 miliardi di dollari di investimenti annui sulle reti energetiche per poterle modernizzare e abilitare la transizione green alla sua massima potenza, CESI contribuisce abilitando una combinazione di tecnologia avanzata, testing rigoroso e cooperazione con attori pubblici e privati.</p>



<p>I test avvengono sia analizzando la capacità d&#8217;isolamento dei componenti sotto stress, di fronte a impulsi e scariche che simulano gli effetti di eventi naturali sia provando a controllare la resistenza termica e la tenuta dei componenti della rete. CESI, grazie a una rete di laboratori diffusa tra Italia (Milano), Germania (Berlino, Mannheim), Paesi Bassi (Arnhem), USA (Chalfont), e Repubblica Ceca (Praga), promuove test sui componenti e al contempo lavora per abilitare la svolta degli Hvdc, verificando coi suoi tecnici l’integrazione e la compatibilità di componenti come cavi, convertitori e sistemi di controllo in scenari reali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I progetti CESI per gestire le connessioni più importanti</h2>



<p>Inoltre, CESI adopera strumenti di simulazione computerizzata (digital twin) per studiare i dati raccolti dai sensori e simulare la risposta, preventiva, a eventi catastrofici come i terremoti e consiglia i gestori di cavi di rete che trasportano energia prodotta da fonti rinnovabili per compensare con accurati sistemi di storage l&#8217;intermittenza delle fonti.  Progetti come i cavi Medlink, tra Algeria, Tunisia e Italia, Green Vein tra l&#8217;Italia e l&#8217;Egitto sono esempi di investimenti di CESI in una nuova frontiera dell’innovazione e della tecnologia in cui sono messi a fattor comune le idee e i ritrovati scientifici del gruppo. </p>



<p>Inoltre, CESI è stata a sostegno di progetti pioneristici come quello del German Corridor per portare le rinnovabili del Nord Europa ad alimentare l’economia del sud della Germania, e <strong>Kimal-Lo Aguirre, primo Hvdc operativo</strong> in Cile. Piani, questi, che impongono un governo a monte della capacità di garantire tecnologie efficaci, durature e robuste. CESI ha le tecnologie per testare e garantire la tenuta a 360 gradi di questi progetti. Il viaggio dell’energia è reso più sicuro da lavori in laboratorio efficaci a monte e dall’uso di tecnologie che rendano robusta la trasmissione elettrica e, con essa, l’intera serie di attività sociali per cui è imprescindibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/test-estremi-per-nuove-sfide-le-reti-elettriche-nellera-della-transizione-energetica.html">Test estremi per nuove sfide: le reti elettriche nell&#8217;era della transizione energetica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Monitoraggio continuo, la sfida per garantire la sicurezza delle reti elettriche</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/monitoraggio-continuo-la-sfida-per-garantire-la-sicurezza-delle-reti-elettriche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 04:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Energia elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250726060103349_3d4757812730eb9ace2d2e46f0418484.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250726060103349_3d4757812730eb9ace2d2e46f0418484.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250726060103349_3d4757812730eb9ace2d2e46f0418484-600x345.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250726060103349_3d4757812730eb9ace2d2e46f0418484-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250726060103349_3d4757812730eb9ace2d2e46f0418484-1024x589.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250726060103349_3d4757812730eb9ace2d2e46f0418484-768x442.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250726060103349_3d4757812730eb9ace2d2e46f0418484-1536x883.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un mondo sempre più interconnesso, la rete elettrica è diventata la spina dorsale della nostra società e, di conseguenze, le smart grid interconnesse e i nodi di produzione alimentati dalle nuove fonti rinnovabili, non programmabili, un perno sensibile sono sempre di più infrastrutture critiche anche sotto il profilo della sicurezza.  I profili di rischio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/monitoraggio-continuo-la-sfida-per-garantire-la-sicurezza-delle-reti-elettriche.html">[...]</a></p>
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<p>In un mondo sempre più interconnesso, la rete elettrica è diventata la spina dorsale della nostra società e, di conseguenze,<a href="https://it.insideover.com/energia/parola-dordine-resilienza-come-le-reti-resistono-agli-shock-nellera-dellenergia-intelligente.html"> le smart grid </a>interconnesse e i nodi di produzione alimentati dalle nuove fonti rinnovabili, non programmabili, un perno sensibile sono sempre di più infrastrutture critiche anche sotto il profilo della sicurezza. </p>



<p>I profili di<a href="https://it.insideover.com/energia/le-reti-elettriche-e-i-test-estremi-per-garantire-stabilita-e-sicurezza.html"> rischio sono vari e complessi. </a>Le minacce fisiche alle infrastrutture elettriche sono una realtà da tener in considerazione nel moderno contesto di mordenti crisi geopolitiche e guerre ibride. La guerra in Ucraina, con la salienza data alla resilienza delle infrastrutture, ha fornito utili casi di studio per la gestione di queste problematiche in un sistema sotto stress. Inoltre, più, prosaicamente, restano le grandi problematiche che vanno per la maggiore nella gestione delle reti: i guasti tecnici legati a sovraccarichi o cali di tensione sono da tenere in conto e anche attacchi non cinetici come gli hackeraggi informatici possono metter in crisi l’infrastruttura.</p>



<p>Il caso del blackout che ha colpito la Penisola Iberica il 28 aprile scorso offre una chiave di lettura esemplificativa sui profili di rischio delle attuali reti, mentre la crisi energetica dell’Olanda mostra le problematiche che possono emergere da un’asimmetria tra picchi di domanda da fonti non programmabili e una rete che non riesce a stare a ruota. Reti più interconnesse, più consolidate, più dinamiche e più robuste possono essere la chiave per una società capace di avere il suo “sistema nervoso” pienamente funzionante. La progettazione dell’architettura di sicurezza è fondamentale, ma anche il tema del monitoraggio continuo appare sempre più vitale. Ci sono aziende che si adoperano da tempo non solo per garantire la sicurezza delle reti in contesti di stress e alta tensione ma anche per far sì che esse siano monitorate per ridurre al minimo tanto i potenziali guasti quanto i costi possibili per rispondere a criticità di sorta da parte degli operatori, in una logica di miglioramento continuo e ottimizzazione.</p>



<p>Tra le aziende maggiormente attive in questo ambito c’è CESI, multinazionale milanese che opera nel campo del testing dei componenti e della consulenza per i servizi energetici interpreta la sicurezza delle reti come una responsabilità sistemica e globale, affrontandola con soluzioni tecnologiche avanzate, investimenti strategici e una visione industriale integrata. La missione della multinazionale milanese è rendere le reti elettriche più sicure, resilienti e intelligenti, per consentire ai sistemi energetici più avanzati affrontare le sfide climatiche, geopolitiche e tecnologiche del nostro tempo. In tempi come questi, lo sviluppo di soluzioni integrate passa anche per il monitoraggio continuo delle reti e il governo dei processi attraverso componenti e tecnologie capaci di affrontare ogni sfida.</p>



<p><strong>I Kema Labs di CESI, </strong>che sviluppano i componenti per la gestione intelligente della rete e il loro efficiente ingresso in operatività tra Germania, Italia, Olanda e Stati Uniti, sviluppano e testano anche <a href="https://it.insideover.com/energia/quei-componenti-invisibili-che-rendono-possibile-la-transizione-energetica.html">i dispositivi</a> per il <strong>monitoraggio preventivo e la rilevazione in tempo reale dello stato di salute della rete.</strong> I dispositivi CESI sono importanti per consentire a reti critiche di funzionare anche in contesti tutt’altro che semplici: <strong>come ha scritto <em>Energy Journal </em>nel marzo 2025, </strong>CESI è protagonista sia dello sviluppo del monitoraggio e della posa del cavo HVDC Harmony Link che unisce Svezia e Lettonia e consentirà alle Repubbliche Baltiche di distaccarsi dalla Russia e dalla rete ex sovietica e inoltre coopera con il National Control Centre della rete elettrica del Mozambico per &#8220;allenare&#8221; le infrastrutture del Paese africano alla gestione di blackout e rischi in un contesto di numerosi vincoli allo sviluppo delle reti. Parliamo di contesti in cui il monitoraggio deve al tempo stesso calibrare rischi securitari alla tenuta fisica della rete e potenziali sovraccarichi, oltre che garantire una governance costante. </p>



<p>CESI monitora in tempo reale lo stato di salute di componenti critici spesso già testati nei suoi laboratori così da prevenire ogni possibile guasto e mostrare i nodi vulnerabili della rete, sia tramite una gestione dei big data sia tramite la costruzione di gemelli digitali delle infrastrutturre che garantiscano la possibilità di testare online eventi estremi. Parliamo di un contributo che ha ricadute anche sul sistema-Paese Italia, dove CESI collabora con Enel e Terna impegnandosi per favorire e rendere operativa e scalabile l’introduzione di nuovi e efficienti asset digitali nei progetti di monitoraggio delle linee e delle sottostazioni in un contesto di maggior transizione del sistema verso le rinnovabili. La transizione è una sfida da vincere giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto. Le reti sono opere strategiche e, a loro modo, “viventi”sulla scia della vitalità della società e delle economie. Il loro stato di salute va monitorato costantemente. E le tecnologie CESI aiutano a farlo.</p>
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		<title>Quei componenti &#8220;invisibili&#8221; che rendono possibile la transizione energetica</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/quei-componenti-invisibili-che-rendono-possibile-la-transizione-energetica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 16:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Quando il discorso pubblico o politico tocca il tema dello sviluppo delle tecnologie che abilitano la diffusione energie rinnovabili la principale attenzione è data, comprensibilmente, alla componente maggiormente visibile, dalle pale eoliche ai pannelli fotovoltaici passando per le dighe e gli impianti geotermici. Tali strutture ed apparati, visibili distintamente e riconoscibili con facilità nel loro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/quei-componenti-invisibili-che-rendono-possibile-la-transizione-energetica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Capteurs_solaires_chauffage_et_eau_chaude_eurl_Action_Pro_Chauffage-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Quando il discorso pubblico o politico tocca il tema dello sviluppo delle tecnologie che abilitano la diffusione energie rinnovabili la principale attenzione è data, comprensibilmente, alla <strong>componente maggiormente visibile, dalle pale eoliche ai pannelli fotovoltaici </strong>passando per le dighe e gli impianti geotermici. Tali strutture ed apparati, visibili distintamente e riconoscibili con facilità nel loro ambiente di riferimento, sono la parte maggiormente palese di una sistema di generazione e distribuzione complesso.</p>



<p>Esso, nelle sue componenti di base, si fonda di fatto su <strong>componenti invisibili</strong>, silenziosi e cruciali: <strong>convertitori, inverter, trasformatori, protezioni digitali, sistemi di controllo e misura</strong>. Parliamo di dispositivi complessi e integrati tra di loro che garantiscono, da un lato, la possibilità di trasferire alle reti di distribuzione l’energia prodotta da fonti rinnovabili, e dall’altro controllano il flusso della stessa e ne mirano a garantire sistematicamente la <strong>stabilità, la sicurezza e l’efficienza</strong>.</p>



<p>La principale sfida da superare, in particolar modo, è legata al fatto che tutti gli impianti legati alle rinnovabili, come i parchi eolici o fotovoltaici, garantiscono delle fonti non programmabili. In altre parole, l’energia che immettono in rete non è immediatamente utilizzabile dal sistema e potrebbe dover dipendere dal meccanismo della domanda e dell’offerta di energia o dal flusso già in corso sull’infrastruttura. Tra il “linguaggio” della generazione e quello del mercato, insomma, serve un codice di comunicazione comune e in tempo reale. Questa traduzione immediata e in tempo reale è data da apparati come gli inverter degli impianti fotovoltaici, i convertitori di frequenza del settore eolico e i sensori “smart” che governano la rete e evitano cali di frequenza e guasti.</p>



<p>Un impianto a energia rinnovabile è un sistema complesso perché deve venire mantenuto in continuo equilibrio e vista la <strong>crescente decentralizzazione delle strutture stesse </strong>e la necessità di mettere a sistema molti più dispositivi connessi la tenuta di ogni componente è fondamentale. Tutto si tiene, e dunque non solo le reti nel loro complesso ma anche le tecnologie che le compongono devono essere sottoposte a continui stress test.</p>



<p>“La rete cambia: diventa più digitale, più rinnovabile, più distribuita”, ha scritto Energy Journal, sottolineando che ”tutto questo richiede dispositivi intelligenti affidabili, certificati, pronti a reagire”.</p>



<p>Reti più disperse su tanti piccoli produttori, con flussi resi più intermittenti e incerti dalla non prevedibilità delle rinnovabili e esposte a un novero crescente di minacce, dagli eventi estremi di tipo ambientale ai cyber-attacchi, necessitano un testing certosino di ogni componente. Tra le aziende maggiormente attive in materia si <strong>distingue CESI, multinazionale italiana basata a Milano </strong>che ha nei servizi di consulenza per il settore energetico e nel sostegno alla progettualità legata alla transizione green del sistema di generazione e distribuzione una parte importante delle sue attività.</p>



<p>Attraverso la sua divisione <strong>KEMA Labs</strong>, CESI gestisce una rete globale di laboratori di testing e certificazione per apparecchiature elettriche ad alta, media e bassa tensione, con sedi operative in Italia, Paesi Bassi, Germania e Stati Uniti. Attraverso l’operato dei suoi professionisti attivi in questi centri dall’alto valore strategico CESI testa i componenti delle reti di ultima generazione su cui i suoi clienti vogliono costruire il proprio business. Nei KEMA Labs i suddetti componenti vengono sottoposti a <strong>prove estreme di tenuta, affidabilità, resistenza elettrica e meccanica</strong> di vario tipo in un contesto in cui, per esempio, vengono simulate scariche ad altissima tensione o cicli di temperatura variabili. Inoltre, sono simulate le conseguenze di shock come il verificarsi di sovraccarichi improvvisi o eventi ambientali estremi con cui i cambiamenti climatici impongono di concentrarsi. Ogni test viene progettato e i suoi processi sono messi in campo in modo tale da svolgere un’opera di anticipazione delle condizioni reali in cui i dispositivi opereranno e per garantire che rispondano in maniera stabile e sicura.</p>



<p>In parallelo, <a href="https://it.insideover.com/energia/parola-dordine-resilienza-come-le-reti-resistono-agli-shock-nellera-dellenergia-intelligente.html">CESI</a> si occupa di sviluppare <strong>simulazioni digitali e contribuire ad elaborare una modellazione predittiva degli scenari futuri</strong> a cui ogni rete sarà soggetta. L’azienda opera, dunque, lavorando per progettare sistemi per la gestione intelligente della rete, l’integrazione delle rinnovabili, la sicurezza cibernetica delle infrastrutture critiche, tre fronti che si compenetrano e completano l’un l’altro. I test nei KEMA Labs sono funzionali a costruire le fondamenta dell’architettura energetica di domani, che dovendo governare reti sempre più complesse, eterogenee e interconnesse dovrà garantire stabilità e resilienza. Il mondo andrà sempre più a elettricità e lo farà in un contesto in cui sarà necessario <strong>fissare alti standard di qualità in termini di efficienza e sicurezza. Il principio del <em>security-by-design </em>passa anche dall’opera di valutazione </strong>di chi, come CESI, certifica la sicurezza di ogni nodo, facendo si che i piloni del ponte che connetterà l’energia di oggi a quella di domani siano solidi e resistenti. Un sistema energetico che mira alla decarbonizzazione non potrà non essere, in futuro, esposto a rischi e vulnerabilità: per questo motivo, <strong>il valore strategico, economico e tecnologico di chi è garante dell’affidabilità dei suoi componenti non è mai stato così evidente</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/quei-componenti-invisibili-che-rendono-possibile-la-transizione-energetica.html">Quei componenti &#8220;invisibili&#8221; che rendono possibile la transizione energetica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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