<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ansar al-Sharia Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/ansar-al-sharia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/ansar-al-sharia</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2020 14:47:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Ansar al-Sharia Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/ansar-al-sharia</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Chi è l&#8217;attentatore che ha insanguinato Reading</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/khairi-saadallah-reading.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 08:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ansar al-Sharia]]></category>
		<category><![CDATA[Jihadismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=279940</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1042" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Inghilterra, attacco con coltello in un parco a Reading" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse-768x534.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;attentatore che nella serata di sabato a Reading ha ucciso tre persone e ne ha ferite diverse altre è stato identificato come Khairi Saadallah, profugo libico di 25 anni con diversi precedenti penali alle spalle e con un passato piuttosto oscuro. Secondo le ricostruzioni, l&#8217;attentatore sarebbe arrivato in Gran Bretagna come turista nel 2012, un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/khairi-saadallah-reading.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/khairi-saadallah-reading.html">Chi è l&#8217;attentatore che ha insanguinato Reading</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1042" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Inghilterra, attacco con coltello in un parco a Reading" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Inghilterra-attacco-con-coltello-in-un-parco-a-Reading-La-Presse-768x534.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;attentatore che nella serata di sabato a <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/regno-unito-3-morti-e-2-feriti-parco-reading-1871846.html"><strong>Reading</strong></a> ha ucciso tre persone e ne ha ferite diverse altre è stato identificato come <strong>Khairi Saadallah</strong>, <strong>profugo libico</strong> di 25 anni con diversi precedenti penali alle spalle e con un passato piuttosto oscuro. Secondo le ricostruzioni, l&#8217;attentatore sarebbe arrivato in <strong>Gran Bretagna</strong> come turista nel 2012, un Paese che conosceva bene visto che c&#8217;era già stato diverse volte e avrebbe dunque deciso di fare richiesta di asilo.  La presunta conversione al cristianesimo &#8211; evidenziata da quel tatuaggio con la croce &#8211; risulta ancora un mistero e c&#8217;è chi ha addirittura ipotizzato una possibile &#8220;<strong>taqqiyya</strong>&#8220;, una <strong>dissimulazione</strong>, forse per guadagnarsi la fiducia delle autorità britanniche.</p>
<p>Chi lo conosceva lo descrive come un soggetto non religioso, che beveva, fumava e aveva tatuaggi. Un aspetto che non è però particolarmente indicativo, visto che molti <strong>terroristi islamici</strong> che hanno colpito in Europa mostravano le medesime caratteristiche.</p>
<p>A Saadallah era stato diagnosticato il <strong>PTSD</strong> (Post Traumatic Stress Disorder), patologia tipica di chi ha combattuto o ha vissuto in zone di guerra ed anche la <strong>schizofrenia paranoide</strong>; in un <a href="https://www.dailymail.co.uk/news/article-8444667/Reading-terror-suspect-Libyan-refugee-previously-prison-UK.html">articolo</a> del Daily Mail è tra l&#8217;altro presente una foto del soggetto in questione dove sono visibili cicatrici sull&#8217;avambraccio dall&#8217;aspetto chiaramente autolesionistico.</p>
<p>Khairi Saadallah aveva affermato in più occasioni di aver combattuto da ragazzino contro le forze armate di Muhammar Gheddafi e nel 2019 era finito nei radar dell&#8217;MI5, l&#8217;intelligence interna britannica, in quanto sospettato di volersi recare in Siria per unirsi ai jihadisti. Un suo vicino di casa ha inoltre <a href="https://www.theguardian.com/uk-news/2020/jun/21/khairi-saadallah-reading-terror-suspect-came-to-uk-as-refugee-from-libyan-civil-war">reso noto</a> che anche un parente di Saadallah aveva combattuto contro Gheddafi.</p>
<p>Nella serata di domenica l&#8217;account Twitter del think-tank britannico &#8220;<a href="https://twitter.com/ITCTofficial">Islamic Theology of Counter-Terrorism-Itct</a>&#8221; ha pubblicato il tesserino di Khairi Saadallah, con tanto di foto, che dimostrerebbe la sua appartenenza alla <a href="https://www.trackingterrorism.org/group/martyrs-17-february-brigade">Brigata dei Martiri 17 Febbraio</a>, formazione islamista radicale <a href="https://www.bbc.com/news/world-africa-27732589">alleata ad Ansar al-Sharia</a> e non più attiva, ma i cui membri hanno combattuto anche in Siria contro l&#8217;esercito di Assad.</p>
<p>Lo scorso ottobre Khairi Saadallah era stato condannato a 28 mesi di reclusione per aver violato una pena detentiva sospesa, per aggressioni con aggravante razziale e danneggiamenti, ma sabato sera era in giro.</p>
<p>Va inoltre evidenziato come Saadallah sapesse chiaramente come utilizzare letalmente il <strong>coltello</strong>, mirando prevalentemente al collo; il terrorista ha inoltre cercato di <strong>massimizzare</strong> il numero delle vittime, colpendo più persone possibile. Nel momento in cui un &#8220;obiettivo&#8221; fuggiva, l&#8217;attentatore si reindirizzava verso un altro più vicino o facilmente raggiungibile. Un modus operandi in linea con quanto suggerito dai leader del jihadismo globale. Se non fosse stato per l&#8217;agente di polizia che lo ha braccato, il bilancio sarebbe certamente stato peggiore. Intanto il Governo britannico è alle prese con tutta una serie di quesiti e dubbi, perchè Saadallah non solo non avrebbe dovuto essere libero, ma forse non si sarebbe neanche dovuto trovare in territorio britannico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/khairi-saadallah-reading.html">Chi è l&#8217;attentatore che ha insanguinato Reading</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È morto Seifallah ben Hassine, fondatore di Ansar Al Sharia</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/confermata-la-morte-di-seifallah-ben-hassine-fondatore-di-ansar-al-sharia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ansar al-Sharia]]></category>
		<category><![CDATA[Jihadismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=262398</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Terrorismo islamico" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse-1024x670.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La conferma è arrivata dagli stessi siti jihadisti, in cui è stato resa nota la morte di uno dei terroristi più influenti di tutto il continente africano: si tratta, in particolar modo, del tunisino Seifallah ben Hassine, noto anche con il nome di battaglia di Abu Iyadh. A scoprire uno dei video dove è stato confermato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/confermata-la-morte-di-seifallah-ben-hassine-fondatore-di-ansar-al-sharia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/confermata-la-morte-di-seifallah-ben-hassine-fondatore-di-ansar-al-sharia.html">È morto Seifallah ben Hassine, fondatore di Ansar Al Sharia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Terrorismo islamico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Al-Qaeda-ribelle-La-Presse-1024x670.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La conferma è arrivata dagli stessi siti jihadisti, in cui è stato resa nota la morte di uno dei terroristi più influenti di tutto il continente africano: si tratta, in particolar modo, del tunisino <strong>Seifallah ben Hassine</strong>, noto anche con il nome di battaglia di <strong>Abu Iyadh</strong>. A scoprire uno dei video dove è stato confermato il decesso del terrorista, è stato il sito americano <em>Site</em>, lo stesso che da anni monitora le immagini diffuse sul web dai gruppi jihadisti. Qui nei giorni scorsi <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2836984/2020-03-04/terrorismo-tunisia-morto-il-fondatore-di-ansar-al-sharia-seifallah-ben-hassine">è comparso un messaggio audio</a> dell&#8217;emiro di al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), Abdelmalek Droukdel: è stato proprio lui a confermare la morte di Seifallah ben Hassine.</p>
<h2>Chi era Seifallah ben Hassine</h2>
<p>Il suo nome era tra quelli più importanti all&#8217;interno della <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/il-terrorismo-islamico-in-africa.html">galassia jihadista africana</a> ed è legato soprattutto al gruppo <strong>Ansar Al Sharia</strong>: si tratta di una delle organizzazioni islamiste più pericolose del nord Africa, che ha operato soprattutto in Tunisia e che ha fornito molti combattenti ai gruppi jihadisti presenti in <strong>Libia</strong> ed in <strong>Siria</strong>. Ma la storia islamista di Seifallah è iniziata già molti anni prima, quando da giovane ha frequentato il Movimento della Tendenza Islamica, ossia una delle formazioni politiche antenate di <strong>Ennadha</strong>, il partito attuale di maggioranza relativa legato alla <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html">fratellanza musulmana</a>. Per le sue posizioni radicali, Seifallah è stato cacciato dalla polizia ed ha vissuto per diversi anni in Gran Bretagna. Ma la svolta radicale è avvenuta negli anni &#8217;80, quando il futuro capo terrorista tunisino ha scelto di aggregarsi alla schiera di mujaheddin approdati in <strong>Afghanistan</strong> per combattere i sovietici.</p>
<p>Ed è qui che ha incontrato <strong>Osama Bin Laden</strong>, futuro fondatore di <strong>Al Qaeda</strong> e già tra i personaggi di spicco del panorama jihadista. La vicinanza tra i due è sempre valsa al terrorista tunisino un enorme credito nel mondo radicale. In Afghanistan Seifallah ha dato vita al Gruppo di Combattimento Tunisino, molto vicino negli anni a venire ad Al Qaeda tanto da essere additato come tra le formazioni responsabili dell&#8217;attentato contro <strong>Ahmad Massoud</strong>, avvenuto il 9 settembre 2001 e considerato come un episodio premonitore degli attacchi dell&#8217;11 settembre. Seifallah successivamente è stato scovato in patria ed arrestato, ma con la caduta di<strong> Ben Alì</strong> nel 2011 in seguito alle proteste relative alla cosiddetta &#8220;<em>primavera araba</em>&#8220;, a suo favore ha giocato un&#8217;amnistia generale proclamata dal governo di allora.</p>
<p>Dopo la sua liberazione, nel 2012 ha dato vita quindi ad Ansar Al Sharia: inizialmente tollerato dalle autorità e considerato un movimento sì radicale ma non terroristico, la situazione è cambiata nel 2013, quando lo stesso Seifallah è stato ritenuto mandante dell&#8217;omicidio di due politici di sinistra, <strong>Chokri Belaid</strong> e <strong>Mohammed Brahmi</strong>. In seguito, Ansar Al Sharia si è resa protagonista di altri atti delittuosi, nonché corresponsabile degli attentati di Sousse del 2015. Per queste azioni Seifallah era ricercato da anni, finito nei meandri del sempre più influente terrorismo africano.</p>
<h2>La conferma della sua morte</h2>
<p>Come detto prima, è stato Abdelmalek Droukdel del gruppo di Al Qaeda nel Magreb, a parlare in un messaggio audio della morte del terrorista tunisino. Parlando ad un gruppo di miliziani, l&#8217;emiro di Aqim ha specificato che Seifallah è morto a seguito di un raid francese avvenuto il 21 febbraio 2019 verosimilmente nel Mali. Infatti, l&#8217;operazione è stata portata avanti dagli uomini impegnati nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione <strong>Barkhane</strong>. Nel raid, oltre al fondatore di Ansar Al Sharia, sarebbero morti altri due importanti luogotenenti del terrorismo nordafricano, nonché alcuni miliziani presenti nel luogo del bombardamento.</p>
<p>La conferma del decesso di Seifallah potrebbe rappresentare un colpo non indifferente al mondo jihadista tunisino. Ansar Al Sharia infatti, è stato tra i più importanti gruppi impegnati nel radicalizzare diversi giovani del paese, così come ha fornito un numero non indifferente di foreign fighters sia in Libia che in Siria. La morte del fondatore di questa pericolosa formazione politica, potrebbe quindi aver assetato un colpo importante al mondo islamista sia a livello militare che simbolico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/confermata-la-morte-di-seifallah-ben-hassine-fondatore-di-ansar-al-sharia.html">È morto Seifallah ben Hassine, fondatore di Ansar Al Sharia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libia, il caos del dopo Gheddafi  e la formazione della galassia jihadista</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/guerra-libia-milizie-isis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 06:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ansar al-Sharia]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/guerra-libia-milizie-isis-167213.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="533" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1424431903-libia-combattenti-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1424431903-libia-combattenti-1.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1424431903-libia-combattenti-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1424431903-libia-combattenti-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il 2011 è stato l’anno spartiacque per molti dei Paesi sulla sponda meridionale del Mar Mediterraneo. L’avvento delle cosiddette primavere arabe ha rivoltato interi Paesi e, in questo senso, l’impatto più devastante di quest&#8217;onda lunga si è visto sulla Libia. Dal 20 ottobre, giorno della morte di Muhammar Gheddafi, il Paese è piombato in un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-libia-milizie-isis.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-libia-milizie-isis.html">Libia, il caos del dopo Gheddafi  e la formazione della galassia jihadista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="533" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1424431903-libia-combattenti-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1424431903-libia-combattenti-1.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1424431903-libia-combattenti-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1424431903-libia-combattenti-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p class="p1">Il 2011 è stato l’anno spartiacque per molti dei Paesi sulla sponda meridionale del <strong>Mar Mediterraneo</strong>. L’avvento delle cosiddette<strong> primavere arabe</strong> ha rivoltato interi Paesi e, in questo senso, l’impatto più devastante di quest&#8217;onda lunga si è visto sulla <strong>Libia</strong>. Dal 20 ottobre, giorno della morte di <strong>Muhammar Gheddafi</strong>, il Paese è piombato in un caos senza fine. L’unità che la nazione aveva con il rais si è spaccata in una miriade di micro territori controllati da tribù e milizie. Il tutto all&#8217;ombra di due governi, uno a <strong>Tobruk</strong> e l’altro internazionalmente riconosciuto presieduto da <strong>Fayez al-Sarraj</strong>.</p>

<p class="p1"><div style="position:relative;width:100%;padding-bottom:70.25%;height:0;overflow:hidden;"><iframe src="https://telemaco87.carto.com/viz/def913a8-0adb-4dbb-b9a2-6ef6e94e695a/embed_map" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;border:0;" allowfullscreen loading="lazy"></iframe></div></p>

<p class="p1">Secondo i dati dell’Armed Conflict Location &amp; Event Data Project (Acled) dal 2011 al giugno del 2018 tra scontri armati, offensive e attentati hanno perso la vita 37.547 persone. Nel 2011, l’anno delle rivolte e della caduta del regime, le vittime sono state 12.294. Dopo quella fiammata inziale, il Paese ha vissuto un paio di anni relativamente tranquilli ma dal 2014 è tornata a riesplodere la violenza. Quell’anno gli episodi violenti furono oltre 2.800 e provocarono 6.649 vittime e, da quel momento e per altri due anni, si è assistito a un bagno di sangue: 5.985 vittime nel 2015, 6.358 nel 2016. I primi dati incoraggianti, spinti anche dalle azioni del generale <strong>Khalifa Haftar</strong> nell’Est del Paese, sono arrivati tra lo scorso anno, con il dimezzamento delle vittime, numeri incoraggianti anche nel 2018. </p>

<p class="p1"><div style="position:relative;width:100%;padding-bottom:70.25%;height:0;overflow:hidden;"><iframe src="https://telemaco87.carto.com/viz/d05fb8dd-254a-443f-acf2-b179ad1ffb96/embed_map" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;border:0;" allowfullscreen loading="lazy"></iframe></div></p>
<p class="p1">Con modalità simili al contesto siriano, la Libia rappresenta un unicum nel panorama africano. Mentre in <strong>Nigeria</strong> tutto viene fagocitato da Boko Haram e in Somalia prevale la forza di<strong> al-Shabaab</strong>, in Libia decine di gruppi si contendono fazzoletti di deserto spinti da secolari contrapposizioni tra diverse tribù ed eserciti più o meno regolari. Basti pensare che il peso dell’emanazione locale dello <a href="http://www.occhidellaguerra.it/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore/" target="_blank">Stato islamico</a> sul totale delle vittime è stato solo dell’8,4%. Stesso discorso per un altro gruppo terroristico molto temuto nel Paese sorto nel 2011 come organizzazione legata al al-Qaeda: <strong>Ansar al-Sharia</strong>. Secondo i dati dell’Acled la milizia, formata da circa 5mila uomini, avrebbe ucciso circa 2mila persone, il 5,6% del totale. In mezzo ci sono diversi &#8220;Shura Council&#8221;, come quello che ha retto le città di Bengasi, Derna e Ajdabiya, reponsabili di oltre un migliaio di vittime. A tutto questo va aggiunta la galassia di milizie che attraversano il Paese, più o meno allineate con la causa jihadista. Per questo motivo, ogni iniziativa diplomatica dovrà tenere conto delle frammentazione. Un aspetto tutt&#8217;altro che facile, come dimostrano le difficoltà di Haftar nella Mezzaluna petrolifera contro le milizie guidate da Ibrahim Jadran provenienti da formazioni diverse. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-libia-milizie-isis.html">Libia, il caos del dopo Gheddafi  e la formazione della galassia jihadista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 56/173 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-11 19:09:43 by W3 Total Cache
-->