<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vladimir Putin Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/vladimir-putin/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/vladimir-putin</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Jun 2026 04:56:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Vladimir Putin Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/vladimir-putin</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Tutti i droni che hanno colpito Mosca: ecco la combinazione di armi usati dall&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-droni-che-hanno-colpito-mosca-ecco-la-combinazione-di-armi-usati-dallucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 04:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521489</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra il 17 e il 18 giugno, Kiev ha lanciato un raid "su vasta scala" contro la capitale russa impiegando un numero significativo di droni di diverse tipologie che hanno messo in seria difficoltà la difesa aerea russa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-droni-che-hanno-colpito-mosca-ecco-la-combinazione-di-armi-usati-dallucraina.html">Tutti i droni che hanno colpito Mosca: ecco la combinazione di armi usati dall&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il 17 e il 18 giugno, Kiev ha lanciato un<strong>raid &#8220;<em>su vasta scala</em>&#8220;</strong> contro la capitale russa. L&#8217;attacco ucraino ha messo nel mirino diversi distretti di Mosca. Secondo le autorità locali, almeno 16 persone sarebbero rimaste ferite. Tra gli obiettivi centrati figura una delle più grandi <strong>raffinerie di petrolio</strong> del Paese, quella di Kapotnja, appartenente alla compagnia <strong>Gazprom Neft</strong>. I video diffusi sui social media hanno mostrano grandi colonne di fumo levarsi dall&#8217;impianti, droni che passavano in mezzo a palazzi e la risposta dell&#8217;antiaerea che ha assistito al lancio di missili con sistemi spalleggiabili da strade trafficate. Si è trattato di un attacco senza preferente, e sebbene la contraerea russa abbia dichiarato di avere &#8220;respinto e distrutto 43 droni ucraini&#8221;, <strong>è evidente che la combinazione d&#8217;attacco ha sorpreso e battuto le capacità russe,</strong> penetrando e colpendo in profondità il cuore della Federazione. Secondo le autorità russe, sarebbero stati solo sette i droni riusciti a superare le difese e a colpire la città. E anche se questo dato corrispondesse alla realtà, i danni causati sono stati sensibili.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Smoke fills the sky over the Russian capital of Moscow early Thursday, rising from across the extent of the Moscow Oil Refinery, resulting from several dozen successful drone and missile strikes as part of a large-scale attack launched by the Armed Forces of Ukraine. <a href="https://t.co/tjZ3ZjiaeI">pic.twitter.com/tjZ3ZjiaeI</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://x.com/sentdefender/status/2067819005943939462?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;attacco ha visto l&#8217;<a href="https://www.hisutton.com/Strike-on-Moscow.html">impiego di un numero significativo di droni</a> <strong>Antonov An-196 Liutyy</strong>. Si tratta di un modello a doppia trave di coda di dimensioni relativamente grandi, già utilizzato in numerosi attacchi a lungo raggio contro infrastrutture petrolifere russe. Gli esemplari osservati non erano dotati di carrello di atterraggio fisso, dettaglio che suggerisce un lancio da rampa oppure l&#8217;impiego di ruote di supporto sganciabili dopo il decollo. È stato utilizzato anche un altro modello a doppia trave di coda, il <strong>Firepoint FP-1</strong>, o il quasi identico<strong>FP-2</strong>. Questi droni sono particolarmente interessanti per l&#8217;impiego del sistema di comunicazione satellitare Starlink, che consente una guida in prima persona (FPV). Non è però chiaro se, in questo specifico attacco, siano state effettivamente utilizzate le comunicazioni satellitari. </p>



<p>Tra i velivoli impiegati è stato osservato anche il <strong>Bemouth</strong>, un drone ad ala a delta simile allo Shahed. In precedenza gli era stato attribuito un raggio d&#8217;azione molto più limitato, ma la sua capacità di raggiungere la capitale russa non appare del tutto inaspettata. Durante il raid sarebbe stato impiegato anche il <strong>Morok</strong>, un drone ad ala a delta dalle linee particolarmente aerodinamiche, derivato da un drone bersaglio, sebbene l&#8217;esatta ubicazione del suo utilizzo non sia stata confermata. L&#8217;ultimo modello da menzionare è il <strong>BARS</strong> a propulsione a reazione. Generalmente descritto come un missile da crociera, è più correttamente definibile come un drone-missile: dispone infatti di una turbina relativamente piccola e di semplici ali dritte.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Video from Chinese TikTok captures the moment a Russian surface-to-air missile suffered a mechanical failure amid today’s major Ukrainian drone &amp; missile attack on Moscow. The stray SAM struck and blew the top clean off a storage tank at the Moscow Oil Refinery.<a href="https://x.com/hashtag/RussiaUkraineWar?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#RussiaUkraineWar</a> <a href="https://t.co/p6yXPd9Hwq">pic.twitter.com/p6yXPd9Hwq</a></p>&mdash; Strategic Lens (@StrategicLensHQ) <a href="https://x.com/StrategicLensHQ/status/2067972751542104180?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo il Ministero della Difesa russo, sono stati <strong>555 i droni lanciati contro il territorio della Federazione</strong>, rendendo quest&#8217;ultimo il secondo attacco per dimensioni dall&#8217;inizio del conflitto. Tutti e quattro gli aeroporti internazionali di Mosca sono stati chiusi al traffico per diverse ore. Il raid è avvenuto mentre, a Kazan, circa 700 chilometri a est della capitale, <strong>Vladimir Putin </strong>partecipava a un vertice con gli undici Paesi dell&#8217;Asean, interessati a mantenere i rapporti commerciali con la Russia, considerata un fornitore di energia affidabile.</p>



<p>Alcuni di questi droni sono stati impiegati anche nel nuovo attacco sferrato da Kiev, avvenuto la scorsa notte. La <strong>difesa aerea russa ha abbattuto 660 droni ucraini</strong>, secondo quanto annunciato dal Ministero della Difesa di Mosca, uno dei numeri più elevati registrati dall&#8217;inizio della guerra. I velivoli senza pilota sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, compresa quella di Mosca, nonché nella <strong>Crimea</strong> annessa, nel <strong>Mar Nero</strong> e nel <strong>Mar d&#8217;Azov.</strong> Il sindaco <strong>Sergei Sobyanin </strong>ha dichiarato che almeno 47 droni diretti verso la capitale sono stati intercettati. Un &#8220;massiccio&#8221; attacco con droni ha colpito anche la regione di Tula, circa 180 chilometri a Sud di Mosca, secondo quanto riferito dal governatore locale. Negli ultimi mesi l&#8217;Ucraina ha intensificato la propria campagna di attacchi con droni a lungo raggio contro la Russia, prendendo di mira soprattutto le infrastrutture energetiche, nel tentativo di privare il Cremlino di una delle principali fonti di entrata utilizzate per finanziare lo sforzo bellico, giunto ormai al quinto anno. <br><br>L&#8217;<strong>impiego simultaneo di piattaforme diverse</strong> per dimensioni, profilo di volo, propulsione e sistemi di guida <strong>sembra indicare una strategia di saturazione delle difese aeree russe</strong>, costrette a confrontarsi contemporaneamente con bersagli caratterizzati da firme radar e prestazioni differenti. Una tattica che potrebbe spiegare perché almeno una parte dei velivoli sia riuscita a raggiungere l&#8217;area metropolitana di Mosca. <br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Another chaotic video from Thursday morning’s large-scale Ukrainian drone and missile attack against the Russian capital of Moscow, which shows several Arabic-speaking Russian soldiers attempting to shoot down drones using Man-Portable Air-Defense Systems (MANPAD) while civilians… <a href="https://t.co/N3KP24uauk">pic.twitter.com/N3KP24uauk</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://x.com/sentdefender/status/2067837718336295180?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 A Russian anti-aircraft missile intercepted a Ukrainian kamikaze drone en route to a Moscow oil refinery, but falling debris caused a powerful explosion. <a href="https://t.co/Xj4DfnD3FQ">pic.twitter.com/Xj4DfnD3FQ</a></p>&mdash; Global News &amp; Geopolitics 🌍 (@GlobalNewsGeo) <a href="https://x.com/GlobalNewsGeo/status/2067814966070329556?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per il presidente ucraino, <strong>Volodymyr Zelenskiy</strong>, gli attacchi contro la raffineria e gli altri obiettivi presi di mira questa notte dai droni ucraini sono una &#8220;risposta giusta&#8221; alle aggressioni russe. Il 17 giugno un massiccio raid di Mosca aveva colpito le città ucraine di <strong>Dnipro e Zaporizhzhia</strong>. L&#8217;Ucraina continua ad essere giornalmente bersagliata dai raid russi. Nella notte tra mercoledì e giovedì, il Paese è stato attaccato con <strong>sette missili e 239 droni,</strong> secondo l&#8217;Aeronautica di Kiev. Due persone sono state uccise e altre 17 sono rimaste ferite nell&#8217;oblast di Dnipropetrovsk, mentre un uomo ha perso la vita nella regione di Sumy, secondo quanto riferito dalle autorità locali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-droni-che-hanno-colpito-mosca-ecco-la-combinazione-di-armi-usati-dallucraina.html">Tutti i droni che hanno colpito Mosca: ecco la combinazione di armi usati dall&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Russia-Ucraina, le fatiche della guerra e la fragilità del dialogo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/russia-ucraina-le-fatiche-della-guerra-e-la-fragilita-del-dialogo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 07:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520966</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Mosca avanza sul terreno, Kiev colpisce in profondità la Russia. Intanto, i tentativi di arrivare a un vero negoziato sembrano ancora deboli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-ucraina-le-fatiche-della-guerra-e-la-fragilita-del-dialogo.html">Russia-Ucraina, le fatiche della guerra e la fragilità del dialogo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky</strong> hanno interesse, almeno per ora, a non accelerare i tempi per la fine della <strong>guerra in Ucraina</strong>. E questo complica i piani per chi, soprattutto in Europa, mira a aprire una<a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-pace-che-non-ce-tra-occidente-dei-volenterosi-e-russia-e-dialogo-tra-sordi.html" type="post" id="484391"><strong>finestra d&#8217;opportunità </strong>per chiudere questo </a>sanguinoso e logorante conflitto che dopo aver sconvolto gli equilibri europei oggi appare come una piaga insanabile, ma il cui decorso ormai è noto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le fragilità di Russia e Ucraina</h2>



<p>Mosca avanza sul terreno, lentamente e con l&#8217;obiettivo di logorare gli asset e le unità ucraine, mentre nel 2026 Kostjantynivka, architrave del Donbass, appare la chiave di volta del conflitto e la sede dell&#8217;ennesima battaglia-tritacarne dopo Bakhmut, Avdiivka e la &#8220;cintura delle fortezze&#8221; dell&#8217;oblast di Donetsk in cui dal 2022 al 2025 Mosca e Kiev hanno consumato enormi quantità di risorse e migliaia di vite umane. Questa è una realtà ineludibile che per Kiev mostra il vero problema di fondo: ai punti, <strong>l&#8217;Ucraina rischia il logoramento strutturale</strong> e di restare a corto di mezzi e risorse, dipendendo sempre più dall&#8217;assistenza occidentale. Ma al contempo, quattro anni e mezzo di conflitto hanno insegnato al Paese invaso a fare la guerra e a portarla nel territorio nemico. La Russia non può nascondere la pressione esercitata dai raid ucraini sulle raffinerie e le infrastrutture del Paese euroasiatico. </p>



<p>I raid dei droni ucraini dei giorni scorsi, i più estesi dall&#8217;inizio della guerra, hanno portato caos anche nella capitale Mosca, mostrando che in sostanza la necessità di difendere spazi enormi nei cieli e di prevenire incursioni nemiche è condivisa e difficilmente affrontabile dai belligeranti. Ora ci troviamo nella classica situazione in cui <strong>sia lo Zar del Cremlino che il leader della Bankova</strong> sono accomunati dalla prospettiva di poter, militarmente, migliorare l&#8217;output della guerra prima di sedersi al tavolo delle trattative e dal timore di affrontare ciò che un eventuale dopoguerra riserverebbe ai loro governi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Guerra psicologica</h2>



<p>Zelensky ha deciso che l&#8217;Ucraina potrà colpire Mosca per rompere le restrizioni agli attacchi in profondità già messe nel 2022-2023 dall&#8217;ex presidente Usa Joe Biden e <strong>esercitare pressione psicologica</strong> sulla Russia. Gli attacchi ucraini a Mosca richiamano alla mente quelli britannici del novembre 1940 a Berlino, compiuti mentre Vyacheslav Molotov, ministro degli Esteri sovietico, visitava Berlino e dialogava con l&#8217;omologo Joachim von Ribbentrop. Durante un dialogo compiuto in un bunker nel corso dell&#8217;attacco inglese Molotov, sentendosi ripetere dal gerarca tedesco la narrazione sulla fine imminente delle capacità combattenti di Londra mentre si cercava di capire se fare del rapporto tra le due potenze una partnership sistemica, rispose velenoso: &#8220;Se è così, perché siamo in questo rifugio e di chi sono queste bombe che cadono?&#8221;. <strong><em>Mutatis mutandis, </em>il dubbio di Molotov</strong> è quello che l&#8217;Ucraina vuole instillare nel cittadino di Mosca per fiaccare il consenso verso una guerra già dispendiosa per le tasche degli abitanti del gigante euroasiatico.</p>



<p>La Russia, invece, continua la sua battaglia di logoramento e lo scenario per l&#8217;estate lascia presagire un&#8217;estensione delle operazioni per mirare a vincere, direttamente o indirettamente, la battaglia del Donbass, che ormai sembra essere definito come obiettivo minimo di riferimento. E c&#8217;è da attendersi che con luglio e agosto inizi la <strong>strategia preventiva di attacco alle infrastrutture di rete ed energetiche del Paese invaso</strong> che negli anni scorsi per mettere in difficoltà Kiev in vista del rigido periodo invernale. La guerra della Russia, insomma, è al fronte interno ucraino e se la prospettiva di una vittoria militare totale appare remota, una crisi e uno shock <strong>possono giocare un ruolo più critico nel determinare gli esiti del conflitto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In cerca di una via d&#8217;uscita</h2>



<p>Si capisce, chiaramente, che quando le guerre iniziano a mirare ai fronti interni dei Paesi nemici, il salto quantico compiuto è notevole. E ciò mostra tanto la carenza di strategie e mezzi per risolvere sul terreno la guerra quanto la <strong>volontà di Putin e Zelensky di capire, per ora, come andrà il conflitto</strong> per poi prendere posizione netta su eventuali negoziati. In tal senso si inseriscono i movimenti europei e occidentali per provare a capire in che misura si possa dialogare con la Russia. La recente spaccatura tra <strong>Antonio Costa</strong>, presidente del Consiglio Europeo, e la sua volontà di dialogare con Putin e i Paesi dell&#8217;E3 (Francia, Germania e Regno Unito), che vogliono tenere in mano il boccino del negoziato la dice lunga: vista la difficoltà americana nell&#8217;imbastire un negoziato, spetterebbe all&#8217;Unione Europea e ai Paesi del Vecchio Continente il capire quanto il desiderio di garanzie di sicurezza da parte della Russia si sposi con la sfida di tutelare l&#8217;Ucraina e la sua libertà postbellica.</p>



<p>&#8220;La dolorosa domanda che ora si pone a Zelenskyy non è come resistere all&#8217;aggressione russa, ma quante altre persone l&#8217;Ucraina può perdere prima di perdere il suo futuro&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/7b1ff72b-5a67-46b9-81c6-9e3855b99a34">nota il Financial Times,</a> e se gli attacchi su Mosca possono contribuire a &#8220;smantellare l&#8217;ambizione di Putin di una vittoria totale&#8221;, è anche vero che finora &#8220;gli alleati europei dell&#8217;Ucraina non hanno compreso che la natura del fare la pace è cambiata&#8221;, e impone di ragionare non solo di territori e truppe ma di <strong>ampie garanzie securitarie. Può non piacere, ma è da tutta la storia che è così: per fare la pace bisogna dialogare con l&#8217;altro da sé</strong>, il rivale, l&#8217;avversario. E per porre fine alla guerra servirà capire le linee rosse tanto di Kiev quanto di Mosca. </p>



<p>In che misura congelare, eventualmente, il fronte nel Donbass? Come far accettare una <em>exit solution </em>capace di non far uscire nessuno come perdente? Come evitare che un&#8217;Ucraina post-bellica sia instabile e fragile e che i rapporti con una Russia alle porte dell&#8217;Europa segnati da una sfiducia e un senso di minaccia incombente? Risolvere questi dilemmi sarà vitale. E gli europei hanno l&#8217;occasione di aprire queste brecce negoziali che ad oggi Putin e Zelensky possono permettersi di delegare ad altri. Trovandosi tanto convergenti quanto nemici, nell&#8217;ennesimo paradosso di una guerra sfiancante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-ucraina-le-fatiche-della-guerra-e-la-fragilita-del-dialogo.html">Russia-Ucraina, le fatiche della guerra e la fragilità del dialogo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Russia: perché il prezzo della benzina ci parla del Cremlino e dei suoi problemi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/russia-perche-laumento-del-prezzo-della-benzina-ci-parla-del-cremlino-e-dei-suoi-problemi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520753</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1263" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-600x395.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cinque settimane consecutive di aumento del prezzo, come non era mai successo. E i droni ucraini continuano a colpire le raffinerie... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-perche-laumento-del-prezzo-della-benzina-ci-parla-del-cremlino-e-dei-suoi-problemi.html">Russia: perché il prezzo della benzina ci parla del Cremlino e dei suoi problemi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1263" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-benzina-600x395.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il 17 e il 18 giugno, Mosca è stata investita dal più massiccio attacco aereo ucraino dall&#8217;inizio della guerra. Le autorità cittadine hanno dichiarato che <strong>la difesa antiaerea ha abbattuto 194 velivoli nemici,</strong> ma molti altri hanno raggiunto un bersaglio. Prima di questo, l&#8217;attacco più violento era stato registrato l&#8217;11 marzo e si era parlato di 74 droni abbattuti. L&#8217;11 maggio, inoltre, l&#8217;antiaerea russa aveva intercettato 120 droni che si dirigevano verso la capitale. L&#8217;escalation è evidente. Come è chiaro che, se il centro urbano di Mosca resta relativamente protetto, altrettanto non si può dire per i grandi impianti industriali e le infrastrutture della regione circostante. <strong>L&#8217;aeroporto di Sheremetyevo, il principale del Paese, è stato precipitosamente evacuato</strong> e i passeggeri già a bordo degli aerei, come quelli in attesa nei terminal, sono stati evacuati verso i rifugi e 500 voli annullati o rinviati. Per la seconda volta in una settimana gli ucraini hanno colpito la grande raffineria di petrolio di Kapotnja, dove si sono subito sviluppati grandi incendi: <a href="https://t.me/letteradamosca/36240">le immagini dei roghi all&#8217;alba </a>sono in effetti piuttosto impressionanti.</p>



<p>Gli ucraini hanno così drammaticamente riproposto il dilemma militare che la Russia non riesce, e forse non può, risolvere: <strong>puoi proteggere tanto ma non tutto. Qualche bersaglio importante verrà comunque colpito, soprattutto nel perimetro di una struttura energetica amplissima e sparsa come quella russa. E infatti ormai avviene quasi tutti i giorni. </strong>Poco conta che nelle stesse ore i russi abbiano colpito per l&#8217;ennesima volta Kiev e i suoi dintorni. Le azioni ucraine hanno un impatto mediatico molto maggiore: la narrazione generale, largamente abusiva ma anche largamente seguita, è quella di Davide contro Golia, con Davide ovviamente più simpatico. E non è un caso se <strong>Volodymyr Zelensky,</strong> come sempre molto abile, definisce questi attacchi &#8220;le sanzioni ucraine&#8221; verso la Russia. Ma anche l&#8217;effetto è molto diverso. Perché gli ucraini da più di quattro anni hanno la guerra in casa, sul terreno e nei cieli, a causa dell&#8217;invasione russa, e purtroppo per loro sanno bene che cosa voglia dire. Mentre i russi, questa era la strategia politica ormai fallita del Cremlino, dovevano sentire il rombo della guerra lontano, molto lontano, quasi impercettibile. E se le bombe cadono su Mosca (Kapotnja non è regione, è un quartiere della capitale, se pure periferico) e su altri grossi centri, è chiaro che qualcosa non funziona. Se il ministero della Difesa deve diramare un comunicato in cui afferma di aver intercettato circa 1.000 droni ucraini in 24 ore, è chiaro che c&#8217;è un problema. E che questo 2026 sia l&#8217;anno più duro da quando <strong>Vladimir Putin </strong>ha deciso di invadere l&#8217;Ucraina, <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-quattro-anni-di-guerra-putin-fa-i-conti-per-cominciare-piu-censura-e-piu-tasse.html">non è scoperta di oggi, tanto meno per i lettori di InsideOver.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinque settimane consecutive di aumenti</h2>



<p>Il &#8220;problema&#8221;, per continuare a chiamarlo così, si manifesta in molti modi, molti più sotterranei ma non meno efficaci. L&#8217;aumento delle accise su una vasta gamma di prodotti di tecnologia domestica. L&#8217;aumento dell&#8217;Iva. L&#8217;aumento delle tasse. E, per venire più direttamente agli ultimi eventi a Mosca, <strong>l&#8217;aumento del prezzo della benzina. </strong>Nella settimana dal 9 al 15 giugno, secondo i dati Rosstat, i prezzi della benzina presso le stazioni di servizio russe sono aumentati in media dello 0,95%. Nelle ultime due settimane, poi, i prezzi alla pompa sono aumentati dell&#8217;1,93%, il doppio rispetto all&#8217;intero mese di maggio (0,85%). In totale, il prezzo della benzina in Russia cresce da 5 settimane consecutive, una performance negativa che non si era mai registrata dal 2022. E che ha investito in pratica tutto il Paese: il prezzo della benzina è cresciuto in 78 degli 89 soggetti (<strong>46</strong>&nbsp;regioni, <strong>24</strong>&nbsp;Repubbliche, <strong>9</strong>&nbsp;Territori, <strong>4</strong>&nbsp;Circondari autonomi, <strong>3</strong>&nbsp;Città federali come Mosca, San Pietroburgo e Sebastopoli e <strong>1</strong>&nbsp;Regione autonoma) della Federazione.</p>



<p>La spiegazione ufficiale di solito è racchiusa nella frase &#8220;interventi di manutenzione non programmati nelle raffinerie&#8221; che, tradotto dal politichese della propaganda, vuol dire: <strong>riparazioni dei danni nelle raffinerie più importanti colpite dai droni,</strong> come quelle di Tatneft a Nizhnekamsk, quella di Rosneft a Kuybishev, quella di Lukoil a Volgograd e, appunto, quella di Mosca. Oltre al danno indiretto (la diminuzione della produzione) ci sono quelli indiretti. Per esempio la necessità di trasportare i carburanti verso i punti colpiti o dove essi maggiormente scarseggiano, cosa che contribuisce all&#8217;aumento dei prezzi e alla crisi generale. Per non parlare dei problemi con il gasolio, tema che colpisce molto gli agricoltori del Sud della Russia. Oppure la difficoltà a procurare i pezzi di ricambio per gli impianti petroliferi a causa delle sanzioni occidentali.</p>



<p>Da qui a immaginare un prossimo crollo della Russia, o un improvviso calo delle intenzione belliche di Putin, ancora ce ne corre. Non è un caso, infatti, se tutti, da Zelensky a Trump agli europei, intimano al Cremlino di trattare. Se pensassero che la vittoria è vicina non lo farebbero, ovvio. Anche perché poi, sul terreno, succedono molte altre cose. Per esempio che sia in grossa crisi la difesa di Kostantyvika, la città-fortezza dove si combatte da quasi un anno. Che i russi abbiano appena occupato il villaggio di Rai-Aleksandrivka, postazione militare e snodo logistico strategico della resistenza ucraina. <strong>Che sia avvenuto un ennesimo scambio di salme di soldati caduti al fronte e che i russi ne abbiano restituite 522 e gli ucraini solo 33.</strong> E che le autorità europee stiano pensando di ridurre l&#8217;accoglienza ai rifugiati ucraini proprio perché Zelensky possa mandare più uomini al fronte. Ma non v&#8217;è dubbio che un evento apparentemente secondario come l&#8217;aumento del prezzo della benzina riveli, nella struttura del potere e della società russi, crepe insidiose che il Cremlino avrebbe preferito nascondere.</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-perche-laumento-del-prezzo-della-benzina-ci-parla-del-cremlino-e-dei-suoi-problemi.html">Russia: perché il prezzo della benzina ci parla del Cremlino e dei suoi problemi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caccia alla flotta fantasma russa anche nella Manica: i Royal Marines abbordano una petroliera</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-alla-flotta-fantasma-russa-anche-nella-manica-i-royal-marines-abbordano-una-petroliera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 04:44:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[flotta ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520468</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="533" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un commando dei Royal Marines ha abbordato una petroliera della “flotta fantasma” russa mentre transitava nella Manica. Può essere l'inizio di un nuovo braccio di ferro tra Londra e Mosca</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-alla-flotta-fantasma-russa-anche-nella-manica-i-royal-marines-abbordano-una-petroliera.html">Caccia alla flotta fantasma russa anche nella Manica: i Royal Marines abbordano una petroliera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="533" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/a-royal-marine-commando-on-board-an-iranian-oil-tanker-v0-ogiqs4jznc831-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un team di incursori della <a href="https://it.insideover.com/difesa/cose-la-uk-commando-force-la-nuova-unita-nata-degli-specialisti-della-guerriglia.html">UK Commando Force</a> , trasportato per la prima volta da un possente elicottero birotore Chinook CH-47, ha abbordato una petroliera associata alla “<strong>flotta fantasma</strong>” o “<strong>flotta ombra</strong>” russa che si trovava nelle acque del Canale della Manica. Nonostante la guerra al contrabbando di petrolio di quanti cercano di aggirare le sanzioni imposte dall’Occidente sia passata in secondo piano, gli abbordaggi continuano lungo le rotte che sono rimaste percorribili – dopo l’operazione militare che ha rovesciato il governo in Venezuela e la guerra che ha portato al blocco, parziale, dello Stretto di Hormuz – e ora coinvolgono i Paesi europei alleati degli <strong>Stati Uniti </strong>come <strong>Francia</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Si tratta del primo abbordaggio di una nave della flotta ombra russa da parte degli inglesi e, secondo le autorità governative, “<em>probabilmente ne vedremo altri, se se ne presenterà l’occasione</em>“.</p>



<p>Secondo quanto è stato riportato dal Ministero della Difesa inglese, l’operazione condotta dal commando dei <a href="https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/uk-intercept-russian-oil-tanker-b2995681.html">Royal Marines che hanno assaltato la Smyrtos</a>, la petroliera associata alla flotta ombra russa che si trovava nel Canale della Manica domenica mattina, la prima di questo genere, ha richiesto un ampio schieramento di forze. Il team di incursori, accompagnato dagli agenti delle forze dell’ordine specializzati della <strong>National Crime Agency</strong> (riconoscibili rispetto ai commandos per la loro tenuta tattica blu scura e nera), è stato supportato dagli elicotteri del Maritime Air Group Chinook, Merlin Mk4 e Wildcat, da un pattugliatore marittimo della Royal Air Force P-8 Poseidon e da due unità navali, la HMS Sutherland e la HMS Ledbury, una fregata e un cacciamine che sono state impiegate per intercettare la petroliera, la quale sarebbe soggetta a sanzioni riguardanti il contrabbando di petrolio e per questo verrà ancorata al largo della costa meridionale dell’Inghilterra in attesa del suo destino.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Gli incursori della UK Commando Force abbordano nelle acque della Manica la petroliera Smyrtos, sospettata di appartenere alla Flotta Ombra russa <a href="https://t.co/dnNzvOSWZK">pic.twitter.com/dnNzvOSWZK</a></p>&mdash; Davide B. (@DBinTweet) <a href="https://x.com/DBinTweet/status/2066530329003712873?ref_src=twsrc%5Etfw">June 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per il Primo ministro britannico <strong>Keir Starmer</strong> questa operazione “i<em>nfligge un altro duro colpo alla Russia e ricorda a coloro che alimentano la guerra del presidente russo Vladimir Putin in Ucraina che non possono nascondersi</em>“. Il Ministro della Difesa <strong>Dan Jarvis</strong>, che ha spesso rivolto parole dure nei confronti di Mosca – la quale secondo l’intelligence britannica sta conducendo operazioni ibride al largo delle acque inglesi per<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/royal-navy-caccia-sottomarini-russi-i-cavi-sottomarini-nel-2648985.html"> spiare i cavi sottomarini</a> critici che collegano il Regno Unito al continente – ha tenuto a ricordare che la Federazione Russa “<em>si affida alla sua flotta ombra per finanziare il conflitto in Ucraina</em>” e come le operazioni di questo tipo infliggano “<em>un duro colpo alla guerra illegale di Putin</em>”. <strong>Per Mosca</strong>, questo tipo di operazioni va considerato come “<em>illegale</em>” e “<strong>al limite della pirateria internazionale</strong>”. <br><br>Dal Numero 10 di Downing Street tuttavia chiariscono che: “<em>L’articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) consente a una nave da guerra di esercitare il diritto di visita per verificare la bandiera qualora vi siano fondati motivi per sospettare che la nave sia apolide. Qualora una nave venga dichiarata apolide, il Regno Unito può esercitare i poteri previsti dalla propria legislazione nazionale</em>.“</p>



<p>Il Regno Unito e altre nazioni europee coinvolte nel supporto all’Ucraina, come la <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-alla-flotta-fantasma-continua-anche-il-belgio-assalta-una-petroliera-in-fiamme-una-gassiera.html">Francia e il Belgio</a>, accusano Mosca di utilizzare una flotta di petroliere con un passato opaco, che battono bandiera straniera per aggirare le sanzioni internazionali e continuare a esportare petrolio per trarre un profitto che riesce a contenere i danni indotti dalle strategie occidentali che mirano all’economia russa per esercitare una pressione sul Cremlino. Come spiegato in precedenti articoli, la “flotta ombra” o flotta fantasma che dir si voglia, è composta da <strong>bastimenti obsoleti spesso acquistati da società di comodo</strong> o di nuova costituzione ricollegabili a oligarchi russi o vicini alla <em>nomenklatura</em> russa che, attraverso una serie di stratagemmi, eludono controlli e identificazione, e contrabbandano greggio o derivati fino a quando non entrano nella “<strong>lista nera</strong>” e vengono sostituite con navi più vecchie e pericolose; vere carrette del mare che, a causa di perdite e guasti, potrebbero provocare disastri ambientali di portata non certo inferiore ai danni che potrebbero provocare i <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/raid-ucraino-contro-flotta-ombra-mosca-i-droni-navali-2575629.html">sabotaggi ucraini a queste navi</a>, se colpite a pieno carico per errore.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This morning, UK forces boarded a Russian tanker in the English Channel that was secretly helping to bankroll Putin&#39;s war in Ukraine. <br><br>The first operation of its kind led by British forces, and a clear message: there is nowhere to hide. <a href="https://t.co/RQdw7bmuQw">pic.twitter.com/RQdw7bmuQw</a></p>&mdash; Ministry of Defence 🇬🇧 (@DefenceHQ) <a href="https://x.com/DefenceHQ/status/2066091010099139039?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo <strong>Lloyd’s List Intelligence</strong>, le navi della flotta ombra ricorrono spesso alla falsificazione dei loro dati; ciò include l’elaborazione di falsi numeri di identificazione delle navi, falsi dati di localizzazione che consentono alla nave di comparire in coordinate completamente diverse dalla rotta seguita, e ovviamente bandiere di Paesi sottoposti a minore controlli da parte dei governi. Oltre a <strong>camuffarsi da altre imbarcazioni</strong> o nascondersi dagli schermi del <strong>sistema di identificazione automatica</strong> (AIS), queste navi evitano gli scali di rifornimento che potrebbero sottoporle a controlli ma utilizzano navi che le riforniscono clandestinamente in alto mare. Secondo alcuni rapporti dell&#8217;intelligence, ancora non confermati ufficialmente, sono emerse prove secondo le quali Mosca avrebbe iniziato a &#8220;<em>posizionare guardie, tra cui <strong>ex membri dei servizi segreti russi</strong> e gruppi di mercenari</em>&#8221; sulle navi che trasportano il greggio russo.</p>



<p>Per il ministero della Difesa inglese, la <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/le-flotte-fantasma-del-cremlino-tra-export-clandestino-e-spionaggio.html">flotta ombra russa</a> è attualmente responsabile del <strong>trasporto del 75% del petrolio russo </strong>soggetto a sanzioni; la flotta di <strong>oltre 700 navi</strong> rappresenta una risorsa vitale per il Cremlino. Di queste, almeno 500 sono esposte a sanzioni emesse dal Regno Unito e dai suoi alleati, come gli Stati Uniti, che hanno condotto una feroce guerra alle petroliere nel Mar dei Caraibi prima dell&#8217;operazione per il rovesciamento del governo di Caracas presieduto da Maduro, e proseguono nella loro guerra silenziosa alle triangolazioni di petrolio che interessano <strong>Russia</strong> e<strong>Iran</strong>, ma anche <strong>India</strong> e <strong>Cina</strong>. Si stima che Mosca abbia ricavato almeno <strong>654 miliardi di sterline</strong> dalle vendite di petrolio.</p>



<p>Nel caso della Smyrtos, prima nota come Myrtos e che batteva bandiera camerunese ed era all&#8217;ancora al largo della costa di Weymouth, nel Canale della Manica, la nave era partita all&#8217;inizio di questo mese dal porto russo di <strong>Ust-Luga</strong>, un terminal petrolifero vicino a San Pietroburgo, con un carico di circa <strong>700.000 barili di petrolio greggio russo</strong> per un valore stimato di 45 milioni di sterline e una destinazione ignota. Il Ministero della Difesa ha dichiarato che l&#8217;operazione &#8211; ampiamente ripresa da un operatore dei Royal Marines Commando &#8211; si è svolta in acque internazionali, a oltre 12 miglia nautiche dalla costa britannica.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The operation was supported with aircraft from the Maritime Air Group, an RAF P-8 aircraft, as well as HMS Sutherland and HMS Ledbury.<br><br>The SMYRTOS will now be held on the south coast of England while investigations, likely into the vessels false Cameroon flag, are carried out. <a href="https://t.co/GhWPw6EtCF">pic.twitter.com/GhWPw6EtCF</a></p>&mdash; Richard Holmes 🕵🏻‍♂️ (@Richard_AHolmes) <a href="https://x.com/Richard_AHolmes/status/2066051976345890903?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo un’analisi del quotidiano britannico&nbsp;<em>The i Paper</em>, <a href="https://inews.co.uk/news/six-russian-ships-flee-channel-uk-seizes-putin-shadow-tanker-4477390?utm_campaign=social_fb_posts&amp;utm_medium=social&amp;utm_source=fb&amp;fbclid=IwY2xjawScy-BleHRuA2FlbQIxMABicmlkETA1R2hCMVZMbXkzdzJLTFJjc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHmfFFcUwZERstDYuy6f961ST8ve1mF3bXRixbGCQu5INw6ciWm4pGqXFyPtV_aem_q8iSDEbJLQs0d6jjQLv_-A">sei petroliere riconducibili alla cosiddetta “flotta ombra”</a> russa hanno <strong>modificato</strong> <strong>improvvisamente la propria rotta</strong> nelle ore successive all&#8217;abbordaggio e sequestro della petroliera&nbsp;<em>Smyrtos</em>. Tra le 8:48 e le 10:05 di domenica, le petroliere&nbsp;<em>Lion I</em>,&nbsp;<em>Sona</em>,&nbsp;<em>Qasr</em>,&nbsp;<em>Pate</em>,&nbsp;<em>Maini</em>&nbsp;e&nbsp;<em>C-Viking</em>, tutte inserite nelle liste sanzionatorie del Regno Unito, hanno abbandonato le rotte originariamente previste. Tre unità hanno invertito la marcia tornando verso la Scandinavia e la Russia, mentre le altre hanno deviato verso Ovest in direzione dell’Irlanda, evitando l’ingresso nella Manica. Sebbene battano bandiere di Paesi terzi, tra cui Sierra Leone e Camerun, Londra le considera legate agli interessi del Cremlino.</p>



<p>L’analisi dei dati di tracciamento di MarineTraffic evidenzia tuttavia che non tutte le navi sospettate di appartenere alla flotta ombra hanno modificato il proprio percorso. Le petroliere&nbsp;<em>Solaris</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Norelia</em>&nbsp;sono riuscite ad attraversare la Manica dopo esservi già entrate. La&nbsp;<em>Norelia</em>, in navigazione da Primorsk, in Russia, a Port Said, in Egitto, ha rallentato in prossimità dell’area del sequestro prima di riprendere velocità. Tra le navi che hanno cambiato rotta,&nbsp;<em>Qasr</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Maini</em>&nbsp;erano dirette dalla Russia verso porti egiziani, mentre la&nbsp;<em>Sona</em>&nbsp;era in viaggio dal Sudan all’Egitto. La&nbsp;<em>Pate</em>, partita secondo i dati AIS da Chennai, in India, dichiarava come destinazione un piccolo porto turistico croato nei pressi di Spalato, una meta considerata anomala per una petroliera di grandi dimensioni. Questa inversione di rotta e le informazioni rilasciate dal governo britannico, che ha mobilitato altre alla UK Commando Force, lo Special Boat Service e altre componenti del dispositivo d&#8217;assalto marittimo dimostra che la guerra alla flotta ombra nelle acque del Canale della Manica, almeno da parte del Regno Unito, potrebbe essere <strong>appena iniziata</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-alla-flotta-fantasma-russa-anche-nella-manica-i-royal-marines-abbordano-una-petroliera.html">Caccia alla flotta fantasma russa anche nella Manica: i Royal Marines abbordano una petroliera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I missili Zirkon su Kiev, i combattimenti a Kostyantinivka: che cosa ci dicono della guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-missili-zirkon-su-kiev-i-combattimenti-a-kostyantinivka-che-cosa-ci-dicono-della-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520459</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quale delle due guerre di logoramento avrà più fiato? Quella aerea degli ucraini o quella terrestre dei russi? Vediamo le situazioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-zirkon-su-kiev-i-combattimenti-a-kostyantinivka-che-cosa-ci-dicono-della-guerra-in-ucraina.html">I missili Zirkon su Kiev, i combattimenti a Kostyantinivka: che cosa ci dicono della guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ultime ore hanno disperso parte della cortina fumogena che circonda le più recenti fasi della guerra tra Russia e Ucraina. I colpi sempre più frequenti e accurati dei droni ucraini sulle infrastrutture energetiche della Russia e su quelle militari e sui collegamenti della Crimea (l&#8217;ultimo un attacco al porto dei traghetti sullo Stretto di Kerch) hanno spinto molti a pensare che le sorti della guerra potessero essere rovesciate. Politici, esperti e giornalisti si sono addirittura lanciati a parlare di un <strong>Vladimir Putin</strong> in crisi, chiuso nel bunker, minacciato da attentati e colpi di Stato, e di truppe russe sull&#8217;orlo dello sbando. È l&#8217;abile narrazione zelenskiana che arriva diretta sui nostri giornali, senza filtri o revisioni critiche. Allo stesso modo è arrivata pari pari da noi la versione di <strong>Robert Brovdi,</strong> comandante dei reparti dei droni ucraini, che a Reuters ha dichiarato che tra un mese l&#8217;Ucraina avrà il controllo completo dell&#8217;autostrada che collega la Crimea alla Russia e nel prossimo futuro isoleremo la Crimea&#8221;. Un po&#8217; come quando i servizi segreti ucraini riescono a uccidere un alto ufficiale russo, ultimo caso il generale <strong>Damir Davydov,</strong> capo del Dipartimento missili e artiglieria del ministero della Difesa russo, fatto saltare in aria a Balashikha, un sobborgo di Mosca. Subito nella vulgata la vittima diventa un personaggio centrale nell&#8217;apparato militare russo (in qualche caso in effetti lo era), senza che alcuno si chieda come mai, se così fosse stato, la vittima viaggiava senza scorta ed era così semplice ammazzarlo.</p>



<p>Che le autorità civili e militari ucraine sostengano il morale della popolazione e delle truppe, e mettano in risalto soprattutto i buoni risultati da loro ottenuti, è più che logico. Il problema è che la realtà sul campo è più complicata di così, come abbiamo appena visto. Ieri notte la Russia ha bombardato la città di Kiev, usando oltre ai droni anche missili Zirkon, seminando incendi e distruzioni e facendo (almeno per il momento) cinque morti. Non è certo il primo bombardamento pesante sulla capitale ucraina, in questi quattro anni e mezzo di guerra ma come quello del 24 maggio (allora quattro morti e il sospetto di un uso di missili Oreshnik) aveva un palese scopo dimostrativo: <strong>l&#8217;Ucraina può colpire raffinerie e depositi di petrolio in larga parte della Russia ma la Russia può colpire l&#8217;Ucraina al cuore</strong>, come vuole e quando vuole. Non è un caso se <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. non smette di chiedere agli europei missili Patriot per la difesa aerea. L&#8217;incendio scoppiato nella cattedrale della Dormizione del Monastero delle Grotte, poi per fortuna spento, è quasi emblematico della situazione. Da sempre una delle fonti principali della spiritualità ortodossa, il Monastero, <strong>fondato nel 1051 dal monaco Antonio sul Monte Berestov tra la Kiev propriamente detta e il fiume Dnepr,</strong> è rimasto sotto la giurisdizione della Chiesa ortodossa ucraina (cioè quella che canonicamente risponde al Patriarcato di Mosca) fino al gennaio 2023, quando il governo ucraino l&#8217;ha sostituita d&#8217;imperio con la Chiesa ortodossa dell&#8217;Ucraina (quella autocefala, fondata nel 2018, per dir così nazionalista), diretta dal metropolita Epifanio. Il simbolismo di questo colpo (quasi certamente un incidente provocato da un drone danneggiato o da un missile antiaereo finito fuori rotta) su un patrimonio storico e religioso di enorme importanza e aspramente conteso è piuttosto evidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La difesa di Kostiantynivka</h2>



<p>Mentre a Kiev succedeva tutto questo, più a Ovest, nella regione di Donetsk, le truppe russe infiltrate nel tessuto urbano di <strong>Kostiantynivka </strong>riuscivano a consolidare le loro teste di ponte e, per ammissione degli stessi media ucraini, a mettere in grossa difficoltà la difesa della città. La tattica usata dai russi è quella ormai abituale per sfuggire alla copertura aerea fornita alle difesa dai droni: piccole pattuglie di al massimo dieci uomini si infiltrano nella città, trovano un riparo, resistono e poi aiutano un altro gruppo a infiltrarsi, e così via. Serve a ridurre le perdite ma, ovviamente, rallenta le operazioni. Anche i russi esagerano costantemente la portata dei risultati ottenuti. Resta però il fatto che, giorno dopo giorno, la porzione di città controllata dai russi lentamente aumenta e quella difesa dagli ucraini altrettanto lentamente diminuisce. <strong>A Kostiantynivka si combatte da un anno, il che rende l&#8217;idea della dinamica faticosissima delle operazioni russe. </strong>Ma resta il fatto che si combatte sempre più a Ovest, cioè sempre più vicini a realizzare quella che il Cremlino considera la <em>conditio sine qua non</em> per acconciarsi a una trattativa: l&#8217;uscita totale degli ucraini dalla regione di Donetsk. E intanto, sul resto del fronte, soprattutto a Nord, ogni giorno i russi occupano un altro villaggio. Poca cosa, pochi chilometri di volta in volta, ma in una sola direzione. E se lo scopo della guerra russa è impadronirsi di un territorio strategico (non solo per la posizione ma anche per i giacimenti minerari, le riserve idriche e i terreni agricoli) come il Donbass, la morale è piuttosto chiara.</p>



<p>Adesso il tema vero è vedere quale delle due guerre di logoramento avrà più fiato per procedere. <strong>Quella aerea degli ucraini </strong>(e delle intelligence occidentali), che colpisce le infrastrutture energetiche russe e che, con il petrolio che torna sugli 80 dollari a barile in seguito agli accordi Usa-Iran, acquista ulteriore peso specifico, sottraendo risorse finanziarie al bilancio russo della Difesa. <strong>O quella terrestre dei russi,</strong> che prosegue ineluttabile e obbliga gli ucraini a spendere risorse umane che diventano sempre più scarse, come testimonia la continua richiesta di Zelensky ai Paesi europei di rimandare in patria (cioè al fronte) gli uomini validi (tra i 23 e i 60 anni) che vivono come rifugiati nella Ue. Questo è quanto. Tutti i proclami trionfali, dall&#8217;una come dall&#8217;altra parte, sono quel che sono: propaganda.  </p>



<p>      </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-zirkon-su-kiev-i-combattimenti-a-kostyantinivka-che-cosa-ci-dicono-della-guerra-in-ucraina.html">I missili Zirkon su Kiev, i combattimenti a Kostyantinivka: che cosa ci dicono della guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trump: c&#8217;è l&#8217;accordo. L&#8217;Iran quasi conferma&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trump-ce-laccordo-liran-quasi-conferma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520264</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump: c&#039;è l&#039;accordo. L&#039;Iran quasi conferma..." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, ha specificato che il suo Paese non ha ancora preso una decisione definitiva ma la sostanza c’è. Mancano da definire dei dettagli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-ce-laccordo-liran-quasi-conferma.html">Trump: c&#8217;è l&#8217;accordo. L&#8217;Iran quasi conferma&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump: c&#039;è l&#039;accordo. L&#039;Iran quasi conferma..." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612160020212_85ec2a3d495bfd4fbd1f4b8938b350e7-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La fiammata degli ultimi giorni si è spenta improvvisa. Trump, dopo le minacce alzo zero del pomeriggio, ha bloccato tutto. I colloqui tra le autorità iraniane e la delegazione qatariota, giunta due giorni fa a Teheran per urgere una risposta alla proposta di pace americana inviata due settimane fa, hanno dato frutti.</p>



<p>Una considerazione che non discende da quanto comunicato di Trump, che su Truth ha scritto che si è raggiunta una piena convergenza &#8211; annuncio che va preso con la relatività del caso &#8211; quanto da quel che ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Esmaeil Baghaei.</p>



<p><a href="https://www.presstv.ir/Detail/2026/06/11/770281/Iran--Despite-US-aggression,-core-agreement-text-ready" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PressTv</a>, media statale iraniano, riprendendo l&#8217;intervista rilasciata giovedì sera da Baghaei, riferisce che questi ha respinto le speculazioni sulla finalizzazione di un accordo, ma ha aggiunto: “Dal punto di vista testuale, il <strong>testo è quasi definitivo nelle sue parti principali</strong>. Il problema è che le posizioni contraddittorie degli Stati Uniti hanno sempre causato turbolenze e interruzioni in questo processo”.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.presstv.ir/Detail/2026/06/11/770281/Iran--Despite-US-aggression,-core-agreement-text-ready"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-PT-1024x376.jpg" alt="News / Politics Major parts of agreement to end war finalized despite US contradictions, aggression: FM spox" class="wp-image-82401"/></a></figure>



<p>Ha poi ribadito che l&#8217;Iran non si è piegato, rimanendo fermo sulle sue linee rosse, aggiungendo: &#8220;Se la Repubblica islamica avesse avuto intenzione di rinunciare alle sue posizioni di principio sotto pressioni e minacce, lo avrebbe fatto un anno e mezzo fa. Abbiamo dimostrato di rimanere fermi sulle nostre posizioni&#8221;.</p>



<p>Al di là delle conclusioni inevitabili, con Baghaei che ha specificato, rimarcandolo, che il suo Paese non ha ancora preso una decisione definitiva, la sostanza c&#8217;è: si è trovata una convergenza sulla sostanza e mancano da definire dei dettagli.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;accenno alle linee rosse sembra indicare che il testo dovrebbe in qualche modo contenere la possibilità che Teheran possa arricchire l&#8217;uranio sotto una soglia limite (e molto probabilmente sotto la supervisione dell&#8217;AIEA); dovrebbe prevedere in qualche modo un sistema tariffario per il transito di Hormuz &#8211; per salvare la faccia a Trump potrebbe essere presentato come meramente simbolico e magari ad tempus; infine, dovrebbe prevedere un cessate il fuoco in Libano che preluda al ritiro di Israele dal Paese dei cedri. Tali erano le linee rosse di Teheran, senza le quali non si sarebbero date le convergenze accennate da Baghaei, ma il condizionale resta d&#8217;obbligo e magari alcuni nodi sono stati demandati a negoziati successivi.</p>



<p>Altre linee rosse che non sono state neanche toccate nel negoziato, e che quindi stanno, sono il programma missilistico iraniano, del quale invano Israele ha chiesto lo smantellamento, e i rapporti tra Teheran e i suoi alleati regionali, che nell&#8217;immaginario di Tel Aviv dovevano essere rescissi. Nulla di tutto ciò sarà sulla carta, come lamenta il <a href="https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-899213" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jerusalem Post</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-899213"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-JP-13-1024x389.jpg" alt="Ceasefire deal would end Lebanon fighting and reopen Hormuz, release billions to Iran - report" class="wp-image-82403"/></a></figure>



<p>Insomma, sembra che si siano aperte prospettive reali. Peraltro, anche l&#8217;escalation segnala un livello di interlocuzione molto approfondito tra i duellanti, dal momento che in due notti di fuoco reciproco non si è registrato né morto né un ferito. Ciò indica che c&#8217;è stata una comunicazione previa dei target che si intendeva colpire e di quelli che non dovevano essere presi di mira.</p>



<p>Inoltre, è indicativo che, mentre Trump minacciava sfracelli contro Teheran, il segretario per la guerra Pete Hegseth sia volato a Cuba, palesando un disinteresse totale per quanto avveniva in Medio oriente (a proposito, ieri metà Pentagono è stato evacuato a causa di un allarme, risultato infondato, di una qualche contaminazione dell&#8217;aria; a nostra memoria non ci sono precedenti; forse la troppa tensione&#8230;).</p>



<p>Per tornare all&#8217;intesa resta, però, una qualche sospensione. Infatti, va ricordato che il diavolo sta nei dettagli e visto che nel suo post Trump ha comunicato che l&#8217;accordo trovato ricomprende tutto, anche i &#8220;dettagli&#8221;, e che l&#8217;Iran afferma che ci sono ancora dettagli da chiarire, i falchi hanno ancora spazi di manovra.</p>



<p>Quanto al Libano, resta da vedere se e come Trump riuscirà a convincere Netanyahu e soci non solo a fermare la macelleria a getto continuo, ma anche a ritirarsi dal sud, che ormai Tel Aviv considera parte integrante del suo territorio, in conformità con la prospettiva della Grande Israele.</p>



<p>Certo, Trump è riuscito a fermare i bombardamenti su Beirut in una telefonata burrascosa con Netanyahu, ma un conto è limitare gli obiettivi dello psicopatico che governa Israele, che peraltro potrebbe ripensarci, altro è imporre un ritiro che ne segnerebbe la fine politica, dal momento che andrebbe alle elezioni di novembre gravato dal peso di una devastante sconfitta.</p>



<p>In questo contesto suonano estremamente interessanti le dichiarazioni postume di Trump a Jonathan Karl, dal momento che ha detto di non sapere &#8220;se Bibi voglia davvero continuare&#8221; a far politica. &#8220;Non lo so, ha avuto una carriera straordinaria&#8221;, ha aggiunto. &#8220;Vuole continuare? Perché, sai, è stato un primo ministro in tempo di guerra. E vinceremo la guerra molto presto&#8221;.</p>



<p>Giustamente <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/haaretz-today/2026-06-10/ty-article/.highlight/trump-just-dropped-a-megaton-bomb-on-netanyahus-re-election-campaign/0000019e-b22f-d02c-afbf-fb2f01630000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> ha titolato: &#8220;Trump ha appena sganciato una bomba di enormi proporzioni sulla campagna per la rielezione di Netanyahu&#8221;. Una bomba alla quale il premier israeliano ha evitato di rispondere &#8211; silenzio assordante &#8211; lasciando che a farlo fosse il suo partito, che ha replicato con malcelata irritazione che si <a href="https://www.timesofisrael.com/trump-says-netanyahu-may-quit-politics-as-poll-shows-61-of-israelis-want-him-out/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ricandiderà</a>. Diatriba interessante.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/haaretz-today/2026-06-10/ty-article/.highlight/trump-just-dropped-a-megaton-bomb-on-netanyahus-re-election-campaign/0000019e-b22f-d02c-afbf-fb2f01630000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-H-copia-1-1024x569.jpg" alt="Trump Just Dropped a Megaton Bomb on Netanyahu's Re-election Campaign" class="wp-image-82405"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-ce-laccordo-liran-quasi-conferma.html">Trump: c&#8217;è l&#8217;accordo. L&#8217;Iran quasi conferma&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maledetti turisti russi!</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/maledetti-turisti-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 19:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520167</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-1536x995.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-600x389.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>29 deputati tedeschi del Parlamento europeo hanno lanciato una campagna per negare il visto turistico Schengen a tutti i cittadini russi.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/maledetti-turisti-russi.html">Maledetti turisti russi!</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-1536x995.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia_mosca-600x389.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al Parlamento europeo c&#8217;è qualcuno che decisamente non li ama. I 29 deputati del Parlamento europeo espressi dal partito di Governo della Germania, l&#8217;Unione democratica cristiana (CDU) e l&#8217;Unione sociale cristiana (CSU), che aderiscono al Partito popolare europeo, hanno lanciato <strong>una campagna per instaurare un blocco totale alla concessione di visti turistici Schengen ai cittadini russi.</strong> All&#8217;insegna dello slogan &#8220;Una vacanza in Europa è un privilegio e non un diritto&#8221;, i deputati tedeschi si sono detti assolutamente indignati del fatto che circa 500 mila cittadini russi l&#8217;anno scorso abbiano ottenuto il visto per visitare l&#8217;Europa. A parer loro, nessun russo deve più entrare.</p>



<p>L&#8217;iniziativa dei 29 esponenti CDU/CSU, anche al di là delle questioni di principio e di coerenza (nessuno ha mai pensato di bloccare americani e britannici dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq&#8230;) ci pare una vera fesseria anche per altre e più concrete ragioni. Nel 2022, nei primi mesi dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, circa un milione e mezzo di russi lasciò il Paese. Molti verso Georgia e Armenia, ma molti anche verso l&#8217;Europa comunitaria. <strong>Si trattava in gran parte di giovani qualificati (informatici, ingegneri, quadri…) che non volevano andare in guerra o, comunque, non volevano essere coinvolti nelle politiche di Vladimir Putin. </strong>Poco dopo, proprio all&#8217;insegna del motto che tutti i russi sono comunque colpevoli, cominciò il giro di vite: visti più difficili, compressione per gli studenti russi della possibilità di accedere a università europee, controlli assai più stringenti sugli accessi al territorio Ue per ragioni di lavoro, cacciata degli atleti dalle competizioni internazionali e così via.</p>



<p>Quale fu il risultato di questa brillante politica? In altri pochi mesi almeno metà degli emigrati tornò in Russia. Al posto di continuare a togliere capitale umano a Putin, cominciammo a restituirglielo. C&#8217;è da stupirsi che l&#8217;Europa abbia dei problemi? </p>



<p><strong>Inside Russia prova a raccontare la Russia e i Paesi coinvolti nelle sue politiche in un modo che non si limiti a seguire le versioni più diffuse o addirittura i luoghi comuni. Se quest&#8217;approccio ti convince, diventa uno di noi, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati a InsideOver!</a> Riceverai ogni giovedì, puntualmente, la newsletter InsideRussia, una finestra aperta su una parte decisiva del mondo.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/maledetti-turisti-russi.html">Maledetti turisti russi!</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Russia e Ucraina, la guerra assurda che uccide sempre più civili</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/russia-e-ucraina-la-guerra-assurda-che-uccide-sempre-piu-civili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 04:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=519811</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 2025 e nel 2026, secondo i rapporti dell'Onu, il numero dei civili ucraini e russi uccisi è aumentato in misura esponenziale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-e-ucraina-la-guerra-assurda-che-uccide-sempre-piu-civili.html">Russia e Ucraina, la guerra assurda che uccide sempre più civili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Come abbiamo scritto tante volte, nel marzo-aprile 2022, quando Volodymyr Zelensky rifiutò di abbandonare l&#8217;Ucraina, la Russia vide sfumare la speranza di risolvere la guerra con una sola spallata e ci furono i primi accenni di trattativa, l&#8217;Europa avrebbe dovuto impiegare tutto il proprio peso per cercare di bloccare la guerra e, in seguito, trattare per la cosiddetta &#8220;pace giusta&#8221; per l&#8217;Ucraina. Scelse invece la via della guerra, convinta di poter sconfiggere la Russia sul campo e capitalizzare sull&#8217;umiliazione del Cremlino. Checché se ne dica, sono passati quasi quattro anni e mezzo e quell&#8217;esito è ancora molto lontano. Non solo. Gli stessi che quattro anni fa propagandavano la soluzione militare, ora fanno le acrobazie per negare che furono proprio americani ed europei a intervenire per impedire che si proseguisse sulla via negoziale. Che tutte le testimonianze concrete confermano allora possibile. <strong>Iuliia Mendel</strong>, già <strong>portavoce di Volodymyr Zelensky </strong>dal giugno 2019 al luglio 2021, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Pkz2-cWHPbg">rilascia un&#8217;intervista a Tucker Carlson</a> e lo ribadisce. Naturalmente viene coperta d&#8217;insulti anche se, nel 2022, ha pubblicato un libro (<em>The Fight of Our Lives &#8211; My Time With Zelenskyy, Ukraine&#8217;s Battle for Democracy, and What it Means to the World</em>) in cui i sentimenti per il presidente ucraino sfiorano l&#8217;adorazione. Negli Usa, esce il libro di Richard Sakwa (<em>The Russo-Ukrainian War: Follies of Empire</em>; <a href="https://it.insideover.com/guerra/negoziati-russia-ucraina-del-2022-confermato-il-sabotaggio-nato.html">ne ha parlato in queste pagine Davide Malacaria</a> che scrive: &#8220;Sette degli otto membri della delegazione [ucraina] confermano che a Istanbul era stato raggiunto un accordo di pace dettagliato&#8221;. </p>



<p>Con i casi specifici: &#8220;<strong>David Arakhamia</strong>, leader del partito Servo del Popolo di Zelensky al parlamento ucraino, era uno dei due capi della delegazione negoziale ucraina. Arakhamia ha confermato l’esistenza di una sorta di accordo, che a suo dire avrebbe firmato personalmente. Ha <a href="https://www.yahoo.com/news/head-ukraines-leading-party-claims-205150773.html">aggiunto</a> che la Russia era ‘disposta a porre fine alla guerra se avessimo accettato la neutralità e ci fossimo impegnati a non aderire alla NATO’. Secondo Arakhamia i colloqui furono un successo, <a href="https://www.pravda.com.ua/eng/news/2023/11/24/7430282/">attribuendo loro</a> un punteggio di ‘8 su 10’ riguardo la soddisfazione degli obiettivi prefissati&#8221;. Altro caso: <strong>Alexey Arestovych</strong>, all’epoca consigliere dell’ufficio del presidente dell’Ucraina e membro della squadra negoziale ucraina a Istanbul, secondo il quale sulla via di casa i delegati ucraini addirittura stapparono bottiglie per festeggiare i risultati. Ancora: <strong>Oleksandr Chalyi,</strong> ex viceministro degli Esteri e membro del team negoziale ucraino: &#8220;Eravamo molto vicini, tra metà e fine aprile, a far finire la guerra con una soluzione pacifica&#8221;. Quel che non si capisce è perché coloro che vollero nel 2022 la prosecuzione della guerra oggi lo neghino, continuando peraltro a sostenere che l&#8217;unica via è continuare a combattere. Si continua a combattere come volo loro, non dovrebbero essere soddisfatti? E magari anche assumersi qualche responsabilità?</p>



<p>Ma tant&#8217;è. Chi, come chi scrive, pensava allora e pensa tuttora che la via del negoziato avrebbe dovuto essere perseguita, ha sempre anche previsto che la guerra avrebbe potuto solo degenerare col tempo, come infatti sta avvenendo. L&#8217;ufficio dell&#8217;Alto Commissario per i diritti umani dell&#8217;Onu ha da poco <a href="https://reliefweb.int/report/ukraine/four-years-full-scale-invasion-ukraine-key-facts-and-findings-february-2026">pubblicato un rapporto</a> che spiega molto chiaramente come nel 2025 e nel 2026 le sofferenze per il popolo ucraino siano aumentate, in questa misura: &#8220;Nel 2025, la violenza legata al conflitto ha causato la morte di almeno 2.526 civili e il ferimento di 12.162. <strong>Il numero totale di civili ucraini uccisi e feriti nel 2025 è stato superiore del 31% rispetto al 2024 (2.088 morti; 9.138 feriti) e del 70% rispetto al 2023 (1.974 morti; 6.651 feriti)</strong>&#8220;. A produrre questo drammatico risultato non ci sono solo il più intenso uso di armi a lunga gittata e il bombardamento a tappeto sulle infrastrutture civili realizzato dai russi durante l&#8217;inverno. È anche cambiato il modo di combattere, sempre meno rispettoso della vita dei civili disarmati. Ancora il rapporto Onu: &#8220;Nel 2025, le vittime civili causate dai droni a corto raggio nelle zone di prima linea sono aumentate del 121%, con 580 civili uccisi e 3.295 feriti, rispetto ai 226 morti e 1.528 feriti del 2024&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Vince solo la barbarie</h2>



<p>E sul fronte russo? Qui gli appoggi statistici sono più scarsi. Le autorità russe in genere tacciono, ostinate nel tentativo di nascondere ai concittadini la realtà della guerra. Quando parlano, producono cifre che non possiamo verificare: l&#8217;ultima, da parte del ministero degli Esteri, citava 13 mila civili russi uccisi dagli ucraini. Cosa che, per essere onesti, accade anche sul fronte ucraino: ora le stime convergono <a href="https://www.statista.com/statistics/1293492/ukraine-war-casualties/">su 15-16 mila civili uccisi</a> ma la Procura generale ucraina è arrivata anche a parlare di 100 mila. L&#8217;Onu non si occupa delle cifre relative alla Russia, o comunque non produce documenti approfonditi come fa con l&#8217;Ucraina. E la stampa e gli &#8220;esperti&#8221; occidentali sono troppo di parte: o diffondono valutazioni completamente discordanti o, nel giochino della partigianeria, raccontano una guerra in cui i russi colpiscono solo obiettivi civili e gli ucraini solo obiettivi militari.</p>



<p>La realtà, invece, è molto semplice: questa guerra già crudele si sta imbarbarendo ogni giorno di più. E non servono strateghi militari per capirlo. Dopo il raid dei droni ucraini sul collegio dell&#8217;Università di Starobilsk (21 morti), nella parte della regione di Donetsk occupata dai russi, è arrivato il bombardamento russo su Kiev e regione, con 22 morti. Entrambe le parti, ovviamente, dicono di aver colpito solo obiettivi militari ma tutti sanno che mentono. O che, almeno, poco si curano del fatto che possano esserci vittime civili. <strong>Per tutto l&#8217;inverno la Russia ha bombardato infrastrutture civili come centrali elettriche e stazioni.</strong> E appena nel 2026 ne ha avuto la possibilità (droni più potenti, maggiori appoggi dalle intelligence occidentali, esclusione della Russia dai collegamenti Starlink), l&#8217;Ucraina non è stata da meno. <strong>Dopo Starobilsk ha colpito un autobus di linea pieno di civili </strong>(8 morti), ha spedito un drone contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia (occupata dai russi e attiva) e <strong>ieri in Crimea ha bombardato un treno passeggeri</strong>, per miracolo uccidendo &#8220;solo&#8221; un macchinista. Azioni che Volodymyr Zelensky, come per la sua parte Vladimir Putin prima di lui, ha rivendicato come perfettamente legittime, definendole &#8220;le nostre sanzioni&#8221;.</p>



<p>Questo gioco perverso di botte e risposte, di azioni e rappresaglie, è destinato solo a intensificarsi. E il grande entusiasmo che la nuova troika Macron-Starmer-Merz sembra mostrare, oggi risulta francamente orribile.</p>



<p>  </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-e-ucraina-la-guerra-assurda-che-uccide-sempre-piu-civili.html">Russia e Ucraina, la guerra assurda che uccide sempre più civili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Russia, le grandi banche costrette a pagarsi la difesa antiaerea contro i droni ucraini</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/russia-le-grandi-banche-costrette-a-pagarsi-la-difesa-antiaerea-contro-i-droni-ucraini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 03:39:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=519509</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Banca centrale e i principali istituti di credito del Paese sono autorizzati a dotarsi di sistemi di difesa aerei privati. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-le-grandi-banche-costrette-a-pagarsi-la-difesa-antiaerea-contro-i-droni-ucraini.html">Russia, le grandi banche costrette a pagarsi la difesa antiaerea contro i droni ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/russia-banche-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una legge piuttosto insolita è stata approvata nelle ultime settimane alla Duma, la Camera bassa del Parlamento russo: la Banca centrale e i principali istituti di credito del Paese sono autorizzati a dotarsi di sistemi di difesa aerei privati e <strong>ad armare le proprie guardie giurate per abbattere i droni ucraini</strong>. È un chiaro segno di come la guerra abbia ridefinito molte priorità quotidiane della Russia, incluse quelle del settore finanziario, anziché garantire una vita più sicura.</p>



<p>Succede perché nelle ultime settimane l&#8217;Ucraina ha intensificato gli attacchi in profondità sul territorio russo usando veicoli aerei senza pilota: all&#8217;inizio gli obiettivi principali erano le raffinerie e i depositi di carburante, ma <strong>di recente la traiettoria dei droni si è spostata verso i centri nevralgici del potere economico. </strong>Pochi giorni fa un missile ha parzialmente distrutto e incendiato la sede della Banca centrale russa a Sebastopoli, in Crimea, che ha accelerato la decisione del Cremlino di esternalizzare la sicurezza aerea a soggetti non militari.</p>



<p>La nuova normativa non riguarda l&#8217;intero sistema creditizio, ma solo alcune istituzioni strategiche per la continuità economica della nazione, per esempio <strong>la Banca Centrale della Federazione Russa, Sberbank, che è la più grande banca commerciale del Paese, l&#8217;Associazione russa per la raccolta di contanti e il Servizio postale speciale</strong>, l&#8217;ente statale responsabile del trasporto dei documenti riservati e dei segreti di Stato.</p>



<p>I dipendenti addetti alla sicurezza di queste aziende diventeranno dei vigilantes che piazzandosi sui tetti potranno intercettare, disturbare o distruggere non solo i droni aerei, ma anche eventuali imbarcazioni e veicoli automatizzati senza pilota. In tutta legalità. Per neutralizzare le minacce potranno fare ricorso sia alle tecnologia di guerra elettronica, capaci di hackerare i segnali radio o i pannelli di controllo dei droni nemici, sia armi da fuoco tradizionali ed artiglieria leggera per abbatterli fisicamente in caso di emergenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pagano i privati</h2>



<p>Lo Stato russo <strong>russo ha stabilito che i costi per l&#8217;acquisto e la manutenzione di queste tecnologie militari saranno interamente a carico delle singole banche</strong>. Ed è l&#8217;aspetto più significativo, segno che l&#8217;economia russa non è ancora approdata a un totale keynesismo di guerra dove il pubblico si sobbarca la militarizzazione crescente. Gli oligarchi e i potentati economici hanno ancora un peso rilevante. Quindi vediamo, nell&#8217;economia russa di oggi, un settore privato chiamato a colmare i limiti strutturali dell&#8217;esercito regolare. Sembra per ora d&#8217;accordo il mondo bancario, che si è mostrato favorevole alla misura, confermando la sinergia di classe tra lobby industriale e Cremlino: <strong>Alexander Shokhin</strong>, capo della principale lobby industriale del Paese, ha confermato al presidente <strong>Vladimir Putin </strong>che le aziende sono pronte a finanziare armamenti sofisticati per proteggere le infrastrutture. Non sono contente certo tutte le imprese, che lamentano per quest&#8217;anno già un forte carico finanziario, senza aver ricevuto per ora alcuna agevolazione fiscale dal Ministero delle Finanze.</p>



<p>E sul fronte diplomatico? Mentre le banche russe si trasformano in fortezze, <strong>Mosca ha annunciato alla Casa Bianca l&#8217;intenzione di avviare attacchi regolari contro i centri di progettazione e produzione dei droni in Ucraina. </strong>Nel frattempo i cittadini russi dovranno abituarsi all&#8217;idea che per prelevare del denaro o per depositare dei risparmi bisognerà camminare sotto la protezione di torrette radar e guardie armate pronte a fare fuoco verso il cielo. Proprio come avveniva, ironicamente, a Kyiv all&#8217;inizio dell&#8217;invasione.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-le-grandi-banche-costrette-a-pagarsi-la-difesa-antiaerea-contro-i-droni-ucraini.html">Russia, le grandi banche costrette a pagarsi la difesa antiaerea contro i droni ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La minacciosa lettera aperta di Zelensky a Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-minacciosa-lettera-aperta-di-zelensky-a-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 02:32:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=519516</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La minacciosa lettera aperta di Zelensky a Putin" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Della lettera, riportiamo solo la minaccia conclusiva: “….dovrete anche lottare molto di più per la vostra esistenza, non per quella della Russia, ma per la vostra. E questa non è una minaccia da parte mia o dell'Ucraina. Sono fatti della storia russa che conoscete bene: quando la Russia si stanca, avvengono dei cambiamenti. Possiamo lavorare su questo tipo di stanchezza".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-minacciosa-lettera-aperta-di-zelensky-a-putin.html">La minacciosa lettera aperta di Zelensky a Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La minacciosa lettera aperta di Zelensky a Putin" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260605234023543_4f122a2ebfa70d3b41ac5b3c2b863907-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <a href="https://www.yahoo.com/news/politics/articles/full-text-zelenskys-open-letter-191458812.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lettera aperta</a> di Zelensky a Putin, spacciata come un tentativo di avviare un negoziato, è tutt&#8217;altro. Non un&#8217;apertura diplomatica, ma una sequela di vanterie, sfide, insulti, intimidazioni, bugie invero inspiegabile.</p>



<p>Non si comprende, infatti, a che scopo una tale missiva, che dice a Putin di prendere atto che la situazione della Russia è disastrosa sotto tutti i punti di vista, che gli accordi di Anchorage sono sepolti, e con essi Trump, e che lui stesso è finito o quasi e che deve affrettarsi ad accettare un negoziato alle condizioni di Kiev.</p>



<p>Queste le condizioni: un incontro tra i due presidenti in un Paese neutrale previo cessate il fuoco sulla linea del fronte con scambio di prigionieri nella formula &#8220;tutti per tutti&#8221;; un summit al quale deve partecipare una delegazione della Ue, perché ha &#8220;realmente la capacità di influenzare la situazione&#8221;, e degli Stati Uniti, di fatto solo comprimari inevitabili.</p>



<p>Non fa altro che ribadire le proposte pregresse di Zelensky: incontro tra presidenti senza previo negoziato diplomatico, il cessate il fuoco lungo la linea del fronte, l&#8217;irrinunciabile ruolo della Ue nelle trattative.</p>



<p>Proposte che la Russia ha respinto al mittente più volte dichiarando che non può accettare una tregua che serva solo a Kiev per riorganizzarsi e che l&#8217;incontro tra i leader può aver luogo solo per firmare un accordo maturato in un negoziato.</p>



<p>Della lettera, riportiamo solo la minaccia conclusiva: &#8220;Se personalmente non siete d&#8217;accordo sul fatto che sia giunto il momento di porre fine a questa guerra, l&#8217;Ucraina continuerà a lottare per la propria sopravvivenza. Avremo coloro che ci sosterranno&#8221;.</p>



<p>&#8220;Ma dovrete anche lottare molto di più per la vostra esistenza, non per quella della Russia, ma per la vostra. E questa non è una minaccia da parte mia o dell&#8217;Ucraina. Sono fatti della storia russa che conoscete bene: quando la Russia si stanca, avvengono dei cambiamenti. Possiamo lavorare su questo tipo di stanchezza&#8221;.</p>



<p>Zelensky si sente forte. Ciò perché l&#8217;Ucraina è riuscita a colpire San Pietroburgo alla vigilia alla vigilia dell&#8217;apertura del Forum internazionale che si sarebbe tenuto nella città, come rivendica Zelensky nella missiva (attacco che, come gli altri, è made in Nato, che ha fornito l&#8217;indispensabile intelligence e altro).</p>



<p>Perché è uscito indenne dal terremoto causato dalle inchieste degli inquirenti di NABU e SAPO, che hanno portato in carcere il suo ex capo di gabinetto Andriy Yermak, il suo consigliere più fidato che gli sponsor occidentali gli avevano messo vicino per controllarlo, uscito subito dal carcere grazie a una irrisoria cauzione.</p>



<p>Inoltre, perché il nuovo premier ungherese aveva di fatto ceduto alle pressioni revocando il veto posto all&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina alla Ue, notizia che oggi ha avuto l&#8217;ufficialità e che spiana, in teoria, la strada alla ricomprensione di Kiev nell&#8217;ecumene Ue (se andrà in porto, per l&#8217;Unione sarà una catastrofe).</p>



<p>Perché, infine, sapeva che negli Stati Uniti il potere che lo aveva sostenuto in passato stava riprendendo forza, come dimostra l&#8217;approvazione alla Camera dei deputati di una risoluzione volta a fornire ulteriori aiuti all&#8217;Ucraina, avvenuta sostanzialmente nelle stesse ore in cui Zelensky pubblicava la missiva.</p>



<p>Una votazione che non avrà alcun esito, dal momento che deve passare al Senato e non passerà, ma che resta un segnale forte soprattutto in vista delle prossime Midterm che saranno appannaggio dei democratici, i quali hanno votato compatti per la norma e a cui si sono uniti 18 repubblicani trasgredendo la linea del partito e, soprattutto, di Trump (anche se non si è speso per contrastare la proposta dei democratici, la posizione del presidente sul tema è nota e, pur se appannata, è rimasta invariata).</p>



<p>È la prima volta che il Congresso rilancia la politica della presidenza Biden. Simpatico il commento in proposito di Adam Dick sul sito del <a href="https://ronpaulinstitute.org/house-votes-to-terminate-iran-war-while-preparing-to-vote-to-ramp-up-the-ukraine-war/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ron Paul Institute</a>, il quale, riferendo che nello stesso giorno i democratici hanno votato una risoluzione per frenare la guerra in Iran, scrive: &#8220;Con i Democratici della Camera che sembrano unanimemente contrari a una guerra e favorevoli a un&#8217;altra, è difficile non vedere le loro posizioni sui rispettivi conflitti come politiche: si trattava di votare contro la guerra in Iran perché è &#8216;la guerra del Presidente Trump&#8217; e a favore della guerra in Ucraina perché è &#8216;la guerra del Presidente Biden'&#8221; (anche se ormai è diventata giocoforza anche una guerra di Trump, chiosa Dick).</p>



<p>Al di là della digressione, resta appunto che l&#8217;attacco a San Pietroburgo &#8211; riguardo il quale lo stesso Segretario di Stato Usa Marco Rubio ha allarmato sul rischio di &#8220;<a href="https://www.bbc.com/audio/play/m002x5hp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">escalation</a>&#8221; &#8211; la chiusura della rischiosa finestra giudiziaria, la vittoria sul veto ungherese e il riemergere del sostegno Usa alla guerra hanno galvanizzato Zelensky, da cui la lettera, che peraltro era anche un espediente per tornare sotto i riflettori dopo il lungo oscuramento dovuto alla criticità mediorientale.</p>



<p>Un ritorno in scena utile non solo all&#8217;immagine personale di Zelensky, ma anche e soprattutto alla questua presso i suoi sponsor, che negli ultimi tempi hanno ridotto i flussi finanziari verso Kiev.</p>



<p>Quanto allo zar, per ora tace. Il suo portavoce si è limitato a riferire che ha letto la missiva. Stop. D&#8217;altronde, c&#8217;è ben poco da dire, visti i contenuti e i toni. L&#8217;unico aspetto che su cui forse val la pena indugiare è che nelle sue righe Zelensky non fa mai riferimento al Donbass, né per negarlo alla Russia né per rivendicarlo. Ed è sul destino del Donbass che l&#8217;Endgame ucraino sta o cade. Ma è arduo sperare. Attendiamo la risposta di Putin, semmai ci sarà.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-minacciosa-lettera-aperta-di-zelensky-a-putin.html">La minacciosa lettera aperta di Zelensky a Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/443 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-07-04 11:42:07 by W3 Total Cache
-->