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	<title>Vladimir Putin Archives - InsideOver</title>
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	<title>Vladimir Putin Archives - InsideOver</title>
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		<title>Russia e Giappone, rissa infinita per le Curili</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/russia-e-giappone-rissa-infinita-per-le-curili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 09:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1290" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-1536x1032.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La prima visita di Putin nelle isole contese ha provocato una dura reazione diplomatica da parte del Giappone. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1290" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-1536x1032.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-2-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi Vladimir Putin si è recato sull&#8217;isola di Sakhalin, nell&#8217;Estremo Oriente russo, per assistere alle esercitazioni della Flotta del Pacifico e incontrare i responsabili militari ei dei servizi di sicurezza della regione. Poi, a sorpresa, si è allungato fino alle Isole Curili, dove ha incontrato i rappresentanti dei circa 20 mila russi che ci vivono e ha anche visitato uno stabilimento per la lavorazione del pesce. <strong>È stata la sua prima visita, in 25 anni al Cremlino, in questo territorio </strong>e la seconda di un leader russo dopo quella di Dimitrij Medvedev, allora presidente, nel 2010. A seguire, le furibonde reazione del Giappone che, attraverso il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi ha dichiarato che &#8220;&#8221;I Territori del Nord … sono una parte intrinseca del territorio giapponese sia storicamente che secondo il diritto internazionale, e il governo giapponese protesta fermamente contro questa visita&#8221;&#8230;</p>



<p>&#8230; Vale la pena di ricordare in breve la storia particolarissima delle quattro isole che compongono l&#8217;arcipelago: Kunashir, Habomai, Shikotan e Iturup per i russi, mentre per i giapponesi sono Kunashiri, Habomai, Shikotan ed Etorofu. Kurili per i russi, Territori del Nord per i giapponesi. <strong>L&#8217;Unione Sovietica si impadronì delle isole nell&#8217;agosto del 1945</strong>, dopo aver dichiarato guerra al Giappone (8 agosto). Cosa che avvenne, però, solo dopo il lancio della bomba atomica americana, ovvero sei giorni prima della dichiarazione di resa da parte di Tokyo. Subito dopo i sovietici deportarono la popolazione giapponese e ripopolarono le isole, trasformandole in un avamposto militare (Putin lì ha visitato la nave ammiraglia della Flotta del Pacifico) di grande importanza strategica, anche durante la Guerra Fredda, affacciato com&#8217;è su Hokkaido, l&#8217;isola più importante del Nord del Giappone&#8230;</p>



<p>&#8230; <strong>Le Curili sono la vera ragione per cui tra Urss-Russia e Giappone non si è tuttora arrivati a un vero trattato di pace post-seconda guerra mondiale</strong>, nonostante che nel 1956 i due Paesi abbiano firmato una dichiarazione congiunta che prevedeva la fine dello stato di guerra e il ripristino delle relazioni diplomatiche, in vista di un vero trattato di pace. Inutile sottolineare che da quel momento si aprirono discussioni infinite che, tra illusorie schierate e ripetuti irrigidimenti, hanno trascinato lo stallo fino ai giorni nostri. Cosicché anche tra Russia e Giappone, in un certo senso, la seconda guerra mondiale non è mai davvero finita.</p>



<p><strong>Noi di InsideOver cerchiamo sempre di andare oltre, per scoprire le realtà che spesso si nascondono dietro l&#8217;apparenza dei fatti. Se questo atteggiamento ti piace e ti convince, diventa uno di noi e ricevi la newsletter ogni giovedì. Ottenerlo è semplice: <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">basta abbonarsi a InsideOver. Fallo subito! </a></strong></p>
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		<title>L&#8217;Ucraina lancia l&#8217;allarme: i satelliti russi di Rassvet vanno in orbita più in fretta del previsto</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-lancia-lallarme-i-satelliti-russi-di-rassvet-vanno-in-orbita-piu-in-fretta-del-previsto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 10:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la Russia odierna il progetto Rassvet (in russo "alba") è di fondamentale importanza, sia nel settore civile sia in quello militare.  </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-600x403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;allarme è arrivato direttamente dai vertici dell&#8217;apparato militare ucraino. In un&#8217;intervista concessa all&#8217;emittente ucraina RBC-Ukraine, il generale <strong>Vadym Skibitskyj</strong>, vice-capo del GUR (il servizio segreto militare) ha raccontato che la Russia sta costruendo il sistema satellitare Rassvet in tempi più rapidi del previsto, tanto che potrebbe avere 300 satelliti in orbita entro il 2027. A quel punto, avrebbe completamente annullato il vantaggio strategico (comunicazioni e direzione delle operazioni) che il sistema satellitare Starlink di <strong>Elon Musk </strong>(da cui la Russia è stata esclusa) ha finora garantito all&#8217;Ucraina. I satelliti russi in orbita bassa ora sono solo 16 (un primo gruppo lanciato in marzo, un secondo in giugno) e ciò fa sì che l&#8217;osservazione dallo spazio sia possibile, per i comandi russi, solo quando uno di loro sorvola l&#8217;Ucraina. Ma quando i satelliti saranno 200 o 300&#8230;</p>



<p>Skibitskyj ha anche detto che tra l&#8217;Ucraina e i suoi alleati sono già in corso studi specifici su come contrastare la minaccia dei satelliti russi. Anche perché il pericolo futuro si intreccia con quello presente. Ovvero, <strong>la capacità russa di rifornire il proprio arsenale missilistico</strong> di fronte a un&#8217;Ucraina che, al contrario, ne scarseggia. È stato proprio Skibitskyi a spiegare che Mosca, nei primi sette mesi del 2026, ha già raggiunto la quota di produzione annuale per i missili Zircon e Oniks e &#8220;sta superando i suoi obiettivi di produzione missilistica per il 2026 del 10-20%&#8221;. Le scorte russe di missili balistici Iskander-M, l&#8217;arma più micidiale dei suoi attacchi, sempre secondo Skibitskyi sono intorno ai 130 esemplari, di cui 65 nuovi prodotti a luglio. Un vantaggio che i russi vogliono a tutti i costi conservare, il che spiega l&#8217;accanimento con cui cercano di colpire l&#8217;industria missilistica che l&#8217;Ucraina cerca a propria volta di costruirsi.</p>



<p>Un analogo allarme era stato lanciato, ancor prima di quello di Skibitskyi, dal maggiore <strong>Robert “Magyar” Brovdi,</strong> comandante dei reparti ucraini dei droni. Parlando con l&#8217;Associate Press questi aveva ricordato che i russi avevano già lavorato per complicare le connessioni con Starlink attraverso apparati di <em>jamming</em> dei segnali, avendo già dotato molti dei propri droni Geran 4 di sistemi di guerra elettronica capaci di confondere i droni ucraini, e aveva portato l&#8217;attenzione sui progetti russi per i satelliti, definendoli &#8220;un pericolo per il mondo intero&#8221;.</p>



<p>Per la Russia odierna il progetto Rassvet (in russo &#8220;alba&#8221;) è di fondamentale importanza, sia nel settore civile sia in quello militare. Non a caso il ministero della Difesa e quello delle Comunicazioni lavorano insieme: il primo garantisce le strutture (il lancio dei primi satelliti è avvenuto dal cosmodromo militare di Plesetsk) e il secondo ha finora garantito un finanziamento superiore al miliardo di dollari. In mezzo, come braccio tecnologico dell&#8217;impresa, una compagnia privata, con 3.500 dipendenti, <strong>Bureau 1440, </strong>pronta a investire altri 3 miliardi. Vale la pena spendere qualche parola su Bureau 1440: è stata fondata nel 2020 da <strong>Aleksej Shelobkov,</strong> 47 anni, uno dei tanti geni russi dell&#8217;informatica. Dopo qualche anno trascorso tra i quadri dell&#8217;IBM, Shelobkov nel 2014 ha fondato, insieme con altri fuoriusciti dalla compagnia americana, una propria azienda, <strong>Yadro,</strong> specializzata nello sviluppo e produzione di server, sistemi di archiviazione dati, apparecchiature per le telecomunicazioni, hardware informatico di consumo e microprocessori. Idea di successo visto che dieci anni dopo Yadro aveva 6.500 dipendenti e sedi a Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg, Nizhnyj Novgorod e nella capitale bielorussa Minsk. <strong>Nel 2023, alla vigilia della fondazione di Bureau 1440, l&#8217;azienda di Shelobkov vantava un fatturato di 1 miliardo e 200 milioni di dollari.</strong></p>



<p>Come si diceva, Rassvet è oggi un progetto strategico per il Cremlino. Nel breve termine prevalgono ovviamente le esigenze belliche: l&#8217;obiettivo è annullare il vantaggio che la disponibilità esclusiva di Star Link sta garantendo all&#8217;Ucraina. Al di là delle intuizioni del ministro <strong>Mychajlo Fedorov</strong>, peraltro da poco silurato da Zelensky, la spina dorsale della strategia ucraina per colpire in profondità la Russia è costituita proprio dalla facilità con cui i satelliti di Elon Musk possono fornire osservazioni del terreno, informazioni sulle traiettorie e dislocazione degli obiettivi, informazioni fondamentali per i militari. Se la Russia potesse disporre di un sistema analogo, non solo annullerebbe lo svantaggio ma potrebbe aumentare la pressione già enorme che esercita attraverso la propria superiorità missilistica.</p>



<p>Ma nel progetto Rassvet non c&#8217;è solo questo. C&#8217;è anche l&#8217;idea, che il Cremlino di Putin persegue da molto tempo, anche se ufficialmente solo dal 2019 (si parla informalmente di Legge sull&#8217;Internet sovrano, anche se in realtà si trattava di una serie di emendamenti a leggi già esistenti), di <strong>costruire uno spazio comunicativo totalmente autonomo, detto RuNet</strong>, che le autorità possano aprire e chiudere secondo bisogno o volontà. Come per tutti i progetti di controllo della società e dei cittadini, anche in Occidente, <strong>l&#8217;idea di RuNet è stata giustificata con esigenze di sicurezza nazionale</strong>, come l&#8217;azione di Star Link sembrerebbe confermare. In realtà, i provvedimenti del 2019 già prevedevano una serie di misure per instradare il traffico dati verso punti di scambio controllati dallo Stato, obbligando altresì gli operatori a installare apparecchiature per l&#8217;analisi dei pacchetti di dati per filtrare ed eventualmente censurare i contenuti, potendo identificare mittente e destinatario.</p>



<p><strong>RuNet è stata spesso paragonata al Great Firewall della Cina. </strong>Ma c&#8217;è una differenza di non poco conto. Quello cinese è un sistema per controllare e, nel caso, bloccare i contenuti in arrivo. Il progetto RuNet, di cui il sistema satellitare Rassvet è tassello fondamentale, è <strong>pensato per consentire alla Russia di staccarsi dalla Rete globale</strong> riuscendo però a far funzionare Internet all&#8217;interno dei propri confini. Il distacco, nonostante alcuni test di prova nel corso degli ultimi anni, non è ancora avvenuto e nessuno sa se e quando sarà davvero possibile. Ma non v&#8217;è dubbio che la Russia abbia tutte le intenzioni di procedere su quella strada.      </p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per le notizie sull&#8217;Ucraina: https://newsukraine.rbc.ua</p>



<p>Per l&#8217;intervista al maggiore Brovdi: https://apnews.com/article/magyar-drones-russia-ukraine-crimea-ef27266b99b2b0a706e011b642d4c3a5</p>



<p>Per i nuovi apparati dei droni russi: https://t.me/letteradamosca/37562</p>



<p>Per Bureau 1440: https://1440.space/en/</p>



<p>Per i cambiamenti nel governo ucraino anche oltre Fedorov: https://it.insideover.com/politica/zelensky-ha-scelto-tutto-il-potere-ai-militari.html. E anche: https://it.insideover.com/politica/cambiare-tutti-per-non-cambiare-nulla-il-senso-di-zelensky-per-gli-equilibri-del-potere.html</p>



<p>Sul varo di RuNet: https://it.euronews.com/2019/11/01/in-russia-entra-in-vigore-la-controversa-legge-su-internet</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-lancia-lallarme-i-satelliti-russi-di-rassvet-vanno-in-orbita-piu-in-fretta-del-previsto.html">L&#8217;Ucraina lancia l&#8217;allarme: i satelliti russi di Rassvet vanno in orbita più in fretta del previsto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La base delle spie russe che non esiste: come una bugia di Trump (e del Nyt) ha paralizzato Cuba</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/la-base-delle-spie-russe-che-non-esiste-come-una-bugia-di-trump-e-del-nyt-ha-paralizzato-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'accusa statunitense di una base spia russa a Cuba, usata per giustificare dazi punitivi, è infondata: il sito è in realtà un campus universitario</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-base-delle-spie-russe-che-non-esiste-come-una-bugia-di-trump-e-del-nyt-ha-paralizzato-cuba.html">La base delle spie russe che non esiste: come una bugia di Trump (e del Nyt) ha paralizzato Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026073109411737_ceece6ad53f3ac7387e1f5af9783357f-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando il presidente americano <strong>Donald Trump</strong> ha firmato il 29 gennaio 2026 un ordine esecutivo che minacciava dazi doganali su qualsiasi Paese avesse rifornito di carburante <strong>Cuba</strong>, la motivazione addotta era tanto grave quanto, pare, infondata. Il <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2026/01/addressing-threats-to-the-united-states-by-the-government-of-cuba/" type="link" id="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2026/01/addressing-threats-to-the-united-states-by-the-government-of-cuba/">documento dichiarava</a> che <strong>Cuba</strong> rappresenta una «emergenza nazionale» e una «minaccia insolita e straordinaria» per gli Stati Uniti, accusando l&#8217;isola di ospitare «la più grande struttura di intelligence segnaletica russa all&#8217;estero», che cerca di rubare informazioni sensibili sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.</p>



<p>Per due mesi, l&#8217;accusa è rimasta nell&#8217;ombra. Poi, il 24 marzo, il&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2026/03/24/us/politics/cuba-russia-china.html" type="link" id="https://www.nytimes.com/2026/03/24/us/politics/cuba-russia-china.html"><em>New York Times</em>&nbsp;ha pubblicato un articolo del giornalista Michael Crowley</a> che non solo dava credito a quella versione priva di ogni fondamento, ma la arricchiva di dettagli: la base russa, nota come Lourdes, sarebbe «piena di antenne e altre apparecchiature di intercettazione», in grado di spiare il Comando Centrale degli Stati Uniti, le rampe di lancio di Cape Canaveral e persino la residenza di <em>Mar-a-Lago</em> di Trump. <strong>C&#8217;è solo un problema: quella base non esiste.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un campus universitario al posto dei radar</h2>



<p>Come ha documentato in <a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes" type="link" id="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes">esclusiva la testata&nbsp;<em>Drop Site News</em></a>, in <a href="https://www.bellyofthebeastcuba.com/this-russian-base-in-cuba-is-spying-on-you" type="link" id="https://www.bellyofthebeastcuba.com/this-russian-base-in-cuba-is-spying-on-you">collaborazione con&nbsp;<em>Belly of the Beast</em></a>, l&#8217;area indicata dal&nbsp;<em>Times</em>&nbsp;come sede della base spia russa – <strong>Lourdes</strong>, alla periferia dell&#8217;Avana – è oggi <strong>l&#8217;Università di Scienze Informatiche (UCI) </strong>di Cuba<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. La squadra di&nbsp;<em>Belly of the Beast</em>&nbsp;ha trascorso due giorni interi a percorrere il campus, parlare con studenti, docenti e personale, <strong>senza trovare alcuna traccia di una base russa attiva o delle attrezzature descritte dal giornale newyorkese</strong><a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="This Russian Base In Cuba Is Spying On You" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/B_N2puLsNN8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_B_N2puLsNN8");</script>
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<p>«Ho l&#8217;aria di una spia russa?», ha scherzato <strong>Malcolm Jarrozai</strong>, professore d&#8217;arte 40enne che insegna all&#8217;UCI e vive in una residenza nel campus dal 2006<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. «È davvero ridicolo che vengano fatte queste affermazioni e che testate come il&nbsp;<em>New York Times</em>&nbsp;diano loro spazio, permettendo che vengano usate per giustificare politiche contro Cuba».</p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia vera di Lourdes: dalla Guerra Fredda all&#8217;innovazione</h2>



<p>La <strong>struttura di intelligence sovietica a Lourdes</strong> fu costruita a partire dal 1962, addirittura prima della crisi dei missili cubani<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Negli anni Ottanta, l&#8217;intelligence americana la definiva «la più grande e preziosa base dell&#8217;URSS al di fuori dell&#8217;Unione Sovietica per la raccolta di intelligence contro gli Stati Uniti». Nel 1983, il presidente Ronald Reagan la citò in un discorso televisivo per opporsi ai tagli alla spesa per la difesa, descrivendo una struttura di <strong>72 chilometri quadrati con 1.500 tecnici sovietici</strong><a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<p>Anche dopo il crollo dell&#8217;Urss, la base rimase attiva. Nel 1998,&nbsp;<em>Jane&#8217;s Intelligence Review</em>&nbsp;scriveva che Lourdes era «il più grande asset del GRU (intelligence militare russa) all&#8217;estero», fornendo il <strong>60-70% dei dati di intelligence</strong> russa sugli Stati Uniti<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Ma il 17 ottobre 2001, il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> annunciò l&#8217;abbandono della base<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Il presidente americano George W. Bush si congratulò con Putin per aver smantellato una «reliquia della Guerra Fredda». Nell&#8217;agosto 2002, gli ultimi russi lasciarono Lourdes e il mese successivo l&#8217;Università di Scienze Informatiche tenne le sue prime lezioni<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa resta dell&#8217;ex base</h2>



<p>Oggi il campus è un <strong>fiorente centro di innovazione tecnologica</strong>. L&#8217;ingegnere cubano <strong>Rafael Torralbas</strong>, che ha visto con i propri occhi lo smantellamento della base russa, ha raccontato a <em>Belly of the Beast</em> e&nbsp;<em>Drop Site News</em>: «C&#8217;erano enormi antenne [paraboliche] e ho assistito al processo di smantellamento. Le attrezzature tecnologiche collegate alle antenne non le abbiamo mai viste.<strong> I funzionari russi le avevano smantellate tutte</strong> e ci hanno consegnato gli edifici completamente vuoti».</p>



<p>I russi portarono via «assolutamente ogni antenna» e persino mobili e tende, caricando il tutto in <strong>sei voli di aerei cargo Antonov An-124</strong><a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Gli edifici residenziali per il personale russo sono oggi <strong>residenze per studenti e professori</strong>; un asilo è diventato un centro per la tecnologia medica; un supermercato è stato trasformato in biblioteca<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. L&#8217;unico resto dell&#8217;antica base che i giornalisti hanno potuto vedere è una <strong>torre di guardia fatiscente</strong>, con la scala di metallo arrugginita e inagibile<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Per quanto riguarda le antenne, ne hanno trovate solo due, ma appartengono alla compagnia telefonica statale cubana ETECSA. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La macchina della disinformazione</h2>



<p>L&#8217;inchiesta di <em>Drop Site News</em> non si ferma a smentire la presenza russa. Essa rivela anche un <strong>meccanismo di disinformazione più sofisticato</strong>, che coinvolge politica, <em>think-tank</em> e testate. Il rapporto del <em>Center for Strategic and International Studies </em>(Csis) del 2024, che aveva individuato quattro presunti siti cinesi di spionaggio a Cuba, è stato citato come prova dalle autorità americane. Ma lo stesso CSIS ha recentemente ammesso che non esiste «alcuna chiara prova disponibile al pubblico» che dimostri la presenza cinese.</p>



<p><strong>Fulton Armstrong</strong>, ex analista della Cia ed ex funzionario dell&#8217;intelligence per l&#8217;America Latina, ha definito il rapporto Csis «una brutta analisi» che «<strong>tira voci e speculazioni in una sola direzione, per sostenere la sua conclusione precostituita</strong>». </p>



<p>La bugia della presunta base russa e delle basi cinesi ha avuto conseguenze devastanti per la popolazione cubana (<a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/cuba-assedio-alla-popolazione-modalita-sopravvivenza.html" type="link" id="https://it.insideover.com/reportage/politica/cuba-assedio-alla-popolazione-modalita-sopravvivenza.html"><strong>Vedi il nostro REPORTAGE</strong></a>). Il blocco petrolifero ha paralizzato i trasporti pubblici, costringendo le università a sospendere le lezioni in presenza<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Il campus dell&#8217;Uci, che conta oltre 2.500 studenti, era quasi deserto quando i giornalisti lo hanno visitato<a href="https://www.dropsitenews.com/p/trump-nyt-cuba-russian-spy-base-lourdes?publication_id=2510348&amp;post_id=209127221&amp;isFreemail=true&amp;r=5va4e&amp;triedRedirect=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. «È un peccato che oggi i nostri studenti non ci siano», ha detto Aylín Estrada, laureata all&#8217;Uci e oggi preside, mostrando le aule vuote. «Normalmente questi corridoi sono pieni di studenti, sorridenti, che imparano». </p>



<p>Come già accaduto in passato, la disinformazione di governo e media è servita a giustificare una strategia di «massima pressione» contro Cuba, <strong>scaricando sulla popolazione il peso di accuse infondate e</strong> paralizzando il suo già fragile tessuto sociale ed economico, mentre le presunte minacce alla sicurezza nazionale si dissolvono davanti all&#8217;evidenza di un campus universitario e di aule vuote. </p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><br><br><br></p>



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		<title>Ucraina: se il drone russo ti aspetta alla pompa</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/ucraina-se-il-drone-russo-ti-aspetta-alla-pompa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 06:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1343" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-1024x716.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-1536x1074.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Secondo fonti ucraine, a oggi sarebbero circa 250 le stazioni di servizio colpite e distrutte dai droni russi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1343" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-1024x716.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-1536x1074.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È stata molto osservata e studiata la campagna ucraina contro le infrastrutture energetiche della Russia, che ha portato a <strong>un calo del 20% nella raffinazione della benzina e del 40% nella produzione del diesel,</strong> prezioso anche per i macchinari agricoli. Poca attenzione, invece, è stata riservata agli attacchi che da mesi la Russia conduce, anche in questo caso con i droni, contro le stazioni di servizio dell&#8217;Ucraina, soprattutto in prossimità del fronte. Secondo fonti ucraine, a oggi sarebbero circa 250 le stazioni colpite e distrutte, anche se altre fonti ucraine tendono a ridimensionare la cifra&#8230;</p>



<p>Comunque sia, si capisce bene che <strong>non sono attacchi casuali ma collegati da un&#8217;unica strategia. La domanda è: quale? </strong>Colpire le pompe di benzina non produce certo lo stesso effetto di quando si danneggia una raffineria, e non interviene sul ciclo della produzione dei carburanti. Nemmeno ostacola le operazioni militari, non è che i carri armati si mettano in coda con le auto per fare il pieno. L&#8217;unica spiegazione veramente credibile è che, da parte dei russi, si tratti di una sorta di guerriglia psicologica per indebolire il morale degli ucraini&#8230;</p>



<p>Adottato questo punto di vista, si capisce meglio perché Vladimir Putin, qualche giorno fa, abbia dichiarato che, rispetto &#8220;agli atti terroristici del regime di Kiev la nostra risposta sarà sempre speculare&#8221;&#8230; <strong>È questa, a ben vedere, la vera escalation.</strong> Avremmo dovuto occuparci meno di improbabili (per fortuna!) scenari di guerra nucleare e un po&#8217; di più di ciò che accade ai civili che, come ci documenta l&#8217;Onu, in questo scontro muoiono sempre di più.</p>



<p><strong>Il dramma della guerra tra Russia e Ucraina non sta solo nelle pagine più importanti o negli eventi più clamorosi. Spesso si nasconde in aspetti solo all&#8217;apparenza secondari. Inside Russia, la newsletter dedicata alla Russia e ai Paesi vicini, cerca di esplorarli tutti. Non perdere l&#8217;occasione di riceverla puntuale ogni giovedì. versa è semplice: <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">basta abbonarsi a InsideOver.</a> Fallo subito!</strong></p>



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		<title>Ucraina: perché Zelensky ha scelto il vecchio generale Syrsky e silurato il giovane ministro Fedorov</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-perche-zelensky-ha-scelto-il-vecchio-generale-syrsky-e-silurato-il-giovane-ministro-fedorov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 04:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-600x361.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strategia dei droni va bene. Ma a che cosa servirebbe se i russi dovessero conquistare il Donbass, dove ancora avanzano? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-perche-zelensky-ha-scelto-il-vecchio-generale-syrsky-e-silurato-il-giovane-ministro-fedorov.html">Ucraina: perché Zelensky ha scelto il vecchio generale Syrsky e silurato il giovane ministro Fedorov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-600x361.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina, e non certo per causa sua, ha poche certezze. Una è il metodo di <strong>Volodymyr Zelensky </strong>per gestire il potere e mantenersi al centro di tutti i giochi, costi quel che costi. Adesso tutti commentano l&#8217;ultimo giro di giostra al governo: via dopo solo un anno la prima ministra <strong>Julija Svyrydenko</strong>, ottima tecnocrate (come ministra dello Sviluppo economico e del commercio trattò la questione delle terre rare con il ministro Usa del Tesoro, <strong>Scott Bessent,</strong> che la colmò di complimenti) ma figura politicamente inesistente; al suo posto <strong>Serhiy Koretskyi</strong>, 48 anni, un manager con una lunga carriera nelle aziende statali dell&#8217;energia (l&#8217;ultima Naftogaz, prima Ukrnafta e Ukrtatnafta); e per chiudere con il botto via il ministro della Difesa <strong>Mychajlo Fedorov,</strong> l&#8217;enfant prodige della politica ucraina, a 35 anni già due volte ministro e vice-premier. Con risvolti collaterali non proprio leggeri: il ministro degli Interni <strong>Ihor Klymenko</strong> che rifiuta di passare alla Difesa (non sono mica scemo, deve aver pensato) e Fedorov che non si rassegna a uscire di scena in silenzio e lancia messaggi alle migliaia di ucraini che sono scesi in piazza per protestare contro la sua rimozione. </p>



<p>Come dicevamo, è il metodo Zelensky. Quelli che adesso fanno gli occhioni stupiti dimenticano che nel 2019, appena eletto presidente, Zelensky nominò un governo di giovani tecnocrati guidato da da Oleksij Hončaruk, 35 anni, il più giovane premier nella storia del Paese, per licenziali tutti pochi mesi dopo, mettendo al posto di Hončaruk <strong>Denis Šmyhal</strong>, anche lui un manager del settore energetico, rimasto poi in carica fino al 2025. Dimenticano che, prima dell&#8217;invasione russa, Zelensky cambiò quattro ministri della Difesa e cinque ministri della Sanità (c&#8217;era il Covid), che di ministri della Difesa ne ha cambiati quattro in questi ultimi quattro anni (c&#8217;è la guerra), che i siluramenti illustri non si contano: da quello di <strong>Dmytro Razumkov, </strong>capo della sua campagna elettorale del 2019, poi presidente del Parlamento e infine spregevole paria, ai capi dell&#8217;SBU (servizio di sicurezza) <strong>Ivan Bakanov</strong> (suo amico d&#8217;infanzia, nominato a sorpresa dopo l&#8217;elezione) e <strong>Vasil Maljuk</strong>, fino al generale Valerij Zalužnyj, comandante in capo delle forze armate ucraine, nel 2024 dimissionato e mandato a svernare come finto ambasciatore a Londra.</p>



<p>La lista potrebbe essere molto più lunga e passare per procuratori generali, giudici della Corte costituzionale e pezzi grossi assortiti. Ma ci siamo capiti. Mentre invece bisogna intendersi un po&#8217; meglio su quest&#8217;ultima serie di cambi al vertice, che peraltro arriva poco dopo il repulisti realizzato dalle agenzie anti-corruzione che hanno spazzato via, con l&#8217;Operazione Midas, il folto gruppo di corrotti che estorcevano denaro agli appaltatori dell&#8217;agenzia statale Energoatom e che comprendevano amici cari di Zelensky, due ministri in carica, un ex vice-premier, diversi alti burocrati e soprattutto quell&#8217;<strong>Andrij Jermak</strong> che era il braccio destro (capo dell&#8217;amministrazione presidenziale) di Zelensky e l&#8217;uomo dei contatti con Washington, tanto da essere da molti considerato il &#8220;presidente ombra&#8221; dell&#8217;Ucraina. </p>



<p><strong>Questi ultimi cambi, si diceva, hanno una logica. </strong>Che non sta certo in una presunta paura di Zelensky di perdere il potere. Oggi Zelensky è intoccabile: per gli ucraini, che lo considerano l&#8217;unico possibile leader della resistenza (finita quella, probabilmente lo spareranno sulla Luna); e per i Paesi che appoggiano l&#8217;Ucraina in chiave anti-russa. L&#8217;Unione Europea, poi, gli mangia in mano: un prestito di 90 miliardi euro pronta cassa, progetti comuni per costruire missili, la riduzione del diritto alla protezione per i rifugiati ucraini, bene accolti da noi se dicono di scappare davanti ai russi ma respinti e consegnati ai distretti militari se dicono che nn vogliono andare in guerra. I dieci punti sulla lotta alla corruzione, concordati nel gennaio 2025 con Marta Los, commissario Ue all&#8217;Allargamento? Di fatto dimenticati.</p>



<p>Il punto non sta qui. Sta, invece, nella situazione militare, che da noi viene raccontata come se fosse una telenovela di quarant&#8217;anni fa, tipo <em>La schiava Isaura</em> con il buono-buono, il cattivo-cattivissimo e la fanciulla innocente in mezzo. <strong>Ora è di moda dire che il giovane Fedorov ha rovesciato le sorti della guerra con la strategia dei droni e dei missili. </strong>È evidente che la nuova postura ucraina ha colpito duro sulle infrastrutture della Russia, che oggi raffina il 20% della benzina e il 40% del diesel in meno di prima. Ma Fedorov ha studiato management, non è uno stratega militare. La sua vera dote strategica sono i contatti con le aziende tecnologiche americane, a cominciare da Star Link di <strong>Elon Musk </strong>per finire con Palantir di <strong>Peter Thiel,</strong> che nell&#8217;offensiva dei droni sono decisive perché forniscono l&#8217;intelligence, la localizzazione dei bersagli, le rotte per i voli, la disposizione delle difese antiaeree russe, insomma tutto ciò che porta un missile o un drone sul bersaglio. Il resto è quasi solo meccanica.</p>



<p>Se Zelensky, a un certo punto della rissa tra Fedorov e il generale <strong>Aleksandr Syrsky,</strong> comandante delle forze armate ucraine dal siluramento di Zalushny, ha scelto Syrsky, militare cresciuto alla vecchia scuola sovietica, la ragione sta nel Donbass. Perché lì, a dispetto di quel che si legge da noi, i russi continuano ad avanzare e Zelensky ha bisogno che Syrsky continui a resistere, anche a costo di sacrificare molti uomini (vedi provvedimento sui rifugiati della Ue): a che ti serve far salire il prezzo della benzina in Russia se poi perdi la regione di Donetsk? E questa non è l&#8217;unica ragione se, dovendo proprio scegliere, Zelensky ha scelto il vecchio generale e non il giovane tecnocrate. Anche perché proprio questo gli chiede l&#8217;Europa: rallentare il più possibile i russi mentre Germania, Francia, Polonia e compagnia provvedono a rifornire i loro arsenali.</p>



<p>Seconda ragione: Syrsky è il perfetto rappresentante del mondo che gravita intorno al ministero della Difesa e che è fatto non solo dell&#8217;eroismo al fronte ma <strong>anche di ruberie, complicità, privilegi, cricche e camarille. </strong>Perché, altrimenti, diversi ministri della Difesa (per non parlare di grappoli di vice-ministri) si sarebbero avvicendati, sempre inseguiti dallo sgradevole profumo dello scandalo? È un mondo opaco su cui si sono riversati quasi di colpo centinaia di miliardi di aiuti finanziari e militari, una manna dal cielo che ha ovviamente scatenato fin troppi appetiti. Gli stessi americani, nel tempo, hanno inviato diverse missioni di controllo, dovendo alla fine concludere che non poche armi né pochi soldi erano spariti verso tasche sconosciute. <strong>Ma è anche il mondo che deve garantire la resistenza dell&#8217;Ucraina e con cui Zelensky non può permettersi di entrare in urto.</strong></p>



<p>Questo per Fedorov. Ma una ragione analoga, ovvero la situazione militare, ha regolato anche l&#8217;elevazione del manager dell&#8217;energia Koretskyj al rango di primo ministro. Della difficoltà della Russia abbiamo detto. Ma qualche settimana fa Vladimir Putin ha detto che la risposta della Russia ai colpi ucraini &#8220;sarà speculare&#8221;. E infatti i russi hanno cominciato a colpire, oltre a tutto ciò che già colpivano prima, le infrastrutture portuali e le navi mercantili ucraine (e guarda un po&#8217;, il prezzo del grano è su livelli record perché <a href="https://www.corriere.it/off-the-record-giuseppe-sarcina/26_luglio_17/cereali-russia-ucraina-italia-8d682f25-01a0-4f2f-86f0-dd43a48f1xlk.shtml">le forniture russe e ucraine scarseggiano)</a> e soprattutto <strong>stanno radendo al suolo decine e decine di stazioni di servizio in tutta l&#8217;Ucraina,</strong> per rendere almeno in parte la pariglia rispetto alle incursioni contro le loro raffinerie. Se a questo aggiungiamo gli ormai tradizionali bombardamenti sulle centrali elettriche, capiamo subito che o la Russia va al tappeto entro l&#8217;estate (ipotesi suggestiva ma non molto credibile) o per l&#8217;Ucraina quello 2026-2027 sarà un altro inverno di buio e freddo. E Korestskyj, che come top manager di Naftogaz ha gestito l&#8217;inverno scorso), può essere l&#8217;uomo giusto al posto giusto.</p>



<p>Ma le riflessioni su Fedorov e Korestkyj, se corrette, ci fanno capire un&#8217;altra cosa. Zelensky è troppo informato e intelligente per credere alla propaganda dei suoi spin doctor. Sa che le cose non vanno così bene come riesce a far scrivere ai media occidentali. che è durissima. E si premunisce.</p>



<p>P.S.: ultimo scambio  tra Russia e Ucraina di corpi dei soldati caduti, il 16 luglio. All&#8217;Ucraina sono stati restituiti 501 corpi, alla Russia 31. </p>



<p></p>



<p>  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-perche-zelensky-ha-scelto-il-vecchio-generale-syrsky-e-silurato-il-giovane-ministro-fedorov.html">Ucraina: perché Zelensky ha scelto il vecchio generale Syrsky e silurato il giovane ministro Fedorov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Stephen Bryen mette in guardia l&#8217;Europa: &#8220;Una guerra con la Russia sarebbe catastrofica&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/stephen-bryen-mette-in-guardia-leuropa-una-guerra-con-la-russia-sarebbe-catastrofica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 04:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-600x402.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stephen Bryen descrive un conflitto ucraino in stallo logorante, con la conquista russa di Kostiantynivka incerta e le incursioni di Kiev inefficaci.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/stephen-bryen-mette-in-guardia-leuropa-una-guerra-con-la-russia-sarebbe-catastrofica.html">Stephen Bryen mette in guardia l&#8217;Europa: &#8220;Una guerra con la Russia sarebbe catastrofica&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717120521751_0c7bab2b18cb02b13a24912da06f90b1-600x402.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Stephen Bryen</strong> è un esperto con oltre 50 anni di lavoro nell’ambito della Difesa degli Stati Uniti. Nella sua lunga carriera, è stato vice sottosegretario alla Difesa per la politica di sicurezza commerciale durante l’amministrazione Reagan e direttore della <em>Defense Technology Security Administration</em> (Dtsa) presso il Dipartimento della Difesa Usa. Nel settore privato, è stato presidente di Finmeccanica North America (oggi Leonardo) e di altre società di consulenza sulla difesa. Oggi cura una seguitissima pagina <em>Substack</em> (<em><a href="https://weapons.substack.com/">Weapons and Strategy</a></em>) e scrive per alcune testate come <em>Asia Times</em>. Lo abbiamo raggiunto per porgli qualche domanda sulla situazione della guerra in Ucraina, un conflitto che rischia, sempre di più, di sfociare in una pericolosissima <em>escalation </em>che può condurre il Vecchio Continente sull&#8217;orlo di una guerra senza vinti né vincitori, mentre i megafoni della propaganda di guerra sono all&#8217;opera per «abituare» le popolazioni a questo scenario tragico e apocalittico.</p>



<p><strong>Nelle ultime settimane si è parlato molto della città di Kostiantynivka. Putin ne ha rivendicato la piena conquista, ma gli ucraini lo negano fermamente. Qual è la reale situazione sul terreno secondo le sue fonti e la sua analisi? I russi hanno effettivamente preso la città, o stiamo assistendo solo a infiltrazioni parziali?</strong></p>



<p>«Per quanto riguarda Kostiantynivka, purtroppo non ci sono giornalisti indipendenti che possano dirci cosa sta accadendo. È interessante notare che le &#8220;fonti&#8221; occidentali, comprese le agenzie di intelligence, per lo più tacciono. Il 3 luglio 2026, il capo di stato maggiore russo <strong>Valery Gerasimov</strong> ha riferito formalmente al presidente Vladimir Putin che le forze russe avevano completamente &#8220;liberato&#8221; la città strategica di Kostiantynivka, nella regione di Donetsk. Mentre il ministero della Difesa russo e i media statali hanno immediatamente esaltato questo come una grande vittoria strategica, la reazione dei blogger militari filo-russi (<em>milblogger</em>) è stata molto più cauta, scettica e, in alcuni casi, apertamente critica nei confronti del messaggio del Cremlino».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="474" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/maxresdefault-e1741337451819-1024x474.jpg" alt="Stephen Bryen" class="wp-image-459727" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/maxresdefault-e1741337451819-1024x474.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/maxresdefault-e1741337451819-600x278.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/maxresdefault-e1741337451819-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/maxresdefault-e1741337451819-768x356.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/maxresdefault-e1741337451819.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Per esempio, quali blogger?</strong></p>



<p>«Commentatori di spicco – come Pavel Gubarev – hanno esplicitamente avvertito che il briefing di Gerasimov era &#8220;TV fantasy&#8221; e che rapporti affrettati di vittoria potrebbero portare a un analogo e altamente visibile imbarazzo. I milblogger chiariscono che, sebbene le unità russe siano penetrate con successo in profondità in parti della città – raggiungendo aree centrali come la stazione ferroviaria e lo stabilimento dello zinco – si tratta spesso di piccoli gruppi d&#8217;assalto o sabotaggio isolati (tipicamente da 1 a 3 uomini) che cercano riparo nei seminterrati. Questi non rappresentano una linea del fronte consolidata e continua. È probabile che i milblogger riflettano la situazione attuale».</p>



<p><strong>Perché questa città è così strategicamente importante per i russi? Cosa cambierebbe per la loro avanzata nel Donetsk se ne ottenessero il pieno controllo?</strong></p>



<p>«Per l&#8217;Ucraina, Kostiantynivka è un pezzo critico della Cintura delle Fortezze – l&#8217;ultima grande agglomerazione urbana fortificata che difende il territorio ucraino ancora controllato nella regione di Donetsk. Questa cintura difensiva è composta da quattro città strettamente collegate allineate da Nord a Sud: <em>Sloviansk (Nord), Kramatorsk (Centro-Nord), Druzhkivka (Centro-Sud)<br>e Kostiantynivka (Sud)</em>. Poiché Kostiantynivka si trova alla base più meridionale di questa catena, funge da scudo difensivo. Se cadesse, l&#8217;intero fianco meridionale della principale difesa ucraina nel Donbass sarebbe compromesso. Dal punto di vista del Cremlino, la <a href="https://www.themoscowtimes.com/2026/07/04/zelensky-denies-russian-capture-of-key-eastern-city-kostiantynivka-a93165" type="link" id="https://www.themoscowtimes.com/2026/07/04/zelensky-denies-russian-capture-of-key-eastern-city-kostiantynivka-a93165">conquista di Kostiantynivka</a> è un passo necessario per raggiungere uno degli obiettivi politici primari dichiarati dalla Russia: la completa &#8220;liberazione&#8221; e il controllo dell&#8217;Oblast di Donetsk. &#8220;Kostiantynivka è il &#8216;cancello&#8217; per aprire l&#8217;agglomerato di Sloviansk-Kramatorsk. Quando Kostiantynivka cade&#8230; Druzhkivka sarà la prossima&#8230; e dopo di essa, Kramatorsk».</p>



<p><strong>In generale, come valuta la situazione attuale sul fronte? I russi stanno facendo progressi significativi, o stanno incontrando maggiori difficoltà rispetto allo scorso anno (2025)?</strong></p>



<p>«Lo sforzo russo di consolidare il territorio del Donbass e proteggere il fianco meridionale a Zaporizhzhia, mantenendo così aperte le vie vitali verso la Crimea, si è per lo più arenato. I russi avrebbero dovuto consolidare le loro operazioni militari nel Donbass e usarle come trampolino di lancio per dividere l&#8217;esercito ucraino. Invece, hanno seguito un approccio molto conservatore, lento e logorante nella guerra, consentendo all&#8217;Ucraina di sfruttare alcuni dei pochi vantaggi che possiede, tra cui un&#8217;intelligence di gran lunga superiore grazie al supporto della NATO, comunicazioni sul campo di battaglia e integrazione delle armi molto migliori, in gran parte grazie a <em>Starlink</em>, e droni a lungo raggio per attaccare le infrastrutture critiche russe (pesantemente supportati da risorse aeree della NATO e siti di lancio segreti in Paesi amici dell&#8217;UE).</p>



<p>Si dovrebbe anche notare che, per ragioni politiche, le dimensioni delle truppe russe sul campo nell&#8217;ambito dell&#8217;SMO sono simili a quelle ucraine, annullando uno dei reali vantaggi della Russia, ovvero la manodopera. È anche degno di nota che la Russia non sia riuscita a proteggere pienamente i principali siti industriali e militari sul proprio territorio». </p>



<p><strong>E il presidente russo Putin cosa pensa di tutto ciò? </strong></p>



<p>«Credo che Putin abbia trattenuto il sostegno alle forze armate russe, sperando di fare un accordo con gli Stati Uniti. Ormai sembra che ci siano poche possibilità, se non nessuna, che si possa concludere un accordo adeguato, a meno che Putin non rinunci alle richieste chiave della Russia (ma non ha abbastanza influenza internamente per farlo). Tutto ciò suggerisce che o la Russia cambia il suo approccio militare, oppure ciò avrà conseguenze per la sostenibilità della leadership russa e la stabilità dello Stato russo».</p>



<p><strong>Gli ucraini stanno intensificando gli attacchi profondi con droni in territorio russo, prendendo di mira le infrastrutture logistiche ed energetiche. Pensa che questa sia una strategia vincente a lungo termine? Quanto sta realmente influenzando le capacità operative russe?</strong></p>



<p>«I bombardamenti ucraini, principalmente con droni, delle infrastrutture critiche russe non vinceranno la guerra e questo quasi certamente non è l&#8217;idea che sta dietro. Gli ucraini stanno cercando di rendere la guerra impopolare in Russia e di mettere in imbarazzo i leader russi (militari e civili). La storia delle campagne di bombardamento è sempre contrastante: a volte ottengono risultati, ma possono anche rafforzare il patriottismo. La campagna di bombardamenti anglo-americana sulla Germania nella Seconda Guerra Mondiale non portò alla vittoria; furono le forze di terra (soprattutto statunitensi e russe) a spezzare finalmente l&#8217;esercito tedesco e a porre fine alla guerra. Persino il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki non pose fine alla guerra contro il Giappone; in realtà fu la decisione di Stalin di cancellare il Patto di Neutralità Sovietico-Giapponese (noto anche come Patto di Non-Aggressione Giapponese-Sovietico). I russi seguirono lanciando una massiccia e improvvisa invasione della Manciuria (Manchukuo) controllata dai giapponesi, della Sakhalin meridionale e delle isole Curili».</p>



<p><strong>Questa strategia a cosa può portare? </strong></p>



<p>«In passato i russi si sono radunati attorno ai loro leader, per quanto abominevoli, se la nazione era sotto attacco. Sebbene gli attacchi ucraini non siano ancora su quella scala, potrebbero innescare un&#8217;ondata di patriottismo in Russia che l&#8217;Ucraina non può permettersi».</p>



<p><strong>Il presidente Trump ha recentemente concesso a Kiev una licenza per produrre missili Patriot. Questo potrebbe essere un fattore decisivo per la difesa aerea ucraina, o non dovremmo sopravvalutare l&#8217;annuncio, dato il tempo necessario per la produzione?</strong></p>



<p>«Qualsiasi progetto per costruire Patriot in Ucraina richiederà all&#8217;Ucraina di padroneggiare la tecnologia e sviluppare le competenze necessarie per produrre intercettori Patriot. Ciò senza considerare che qualcuno deve pagare la licenza per l&#8217;Ucraina e finanziare la produzione. Potrebbe darsi che il presidente Trump voglia scaricare il costo sull&#8217;UE e/o sulla NATO. Ora i francesi offrono all&#8217;Ucraina la licenza per l&#8217;intercettore Aster 30, e i francesi non hanno i soldi per pagarli, né possono coprire il costo dei 12 caccia Mirage F2 promessi da Macron. Quindi anche i francesi faranno appello all&#8217;UE e alla NATO per garantire l&#8217;accordo. Ovviamente i due accordi sono enormemente costosi e l&#8217;UE e la NATO troveranno probabilmente il modo di obiettare sui costi e sui tempi. Inoltre, in un caso, l&#8217;Italia, che ha ordinato il sistema SAMP/T da Eurosam, ha di fatto lo stesso sistema che Macron ha promesso a Zelensky. La Francia non può produrre entrambi contemporaneamente, quindi o l&#8217;Italia riceve il suo sistema (probabilmente nel 2030) o l&#8217;Ucraina (lo stesso anno), ma non entrambi. Questo mi porta a credere che né l&#8217;accordo statunitense sui Patriot né il tentativo francese di razziare il tesoro europeo avranno successo».</p>



<p><strong>In Europa si parla sempre più di una possibile e imminente guerra con la Russia nei prossimi anni. Secondo lei, è uno scenario realistico? Gli europei dovrebbero preoccuparsi seriamente e prepararsi a questo rischio?<br></strong></p>



<p>«Né i paesi della NATO (con o senza gli Stati Uniti) sono in grado di difendere adeguatamente il territorio della NATO. Allo stesso modo, i russi non sono in condizioni migliori, visto che metà dell&#8217;esercito attivo russo sta combattendo in Ucraina. Inoltre, l&#8217;intero panorama della guerra moderna sta subendo enormi cambiamenti, quindi le armi di oggi saranno presto sostituite (o in alcuni casi aggiornate) con nuove tecnologie come i laser, il targeting autonomo, sistemi profondamente integrati che combinano tutti i livelli dei sistemi tattici e comunicazioni avanzate. A ciò si aggiunge il fatto che le capacità dell&#8217;intelligenza artificiale daranno forma rapidamente al prossimo campo di battaglia, incluso il comando e controllo. Bisogna tenere presente che la Russia è profondamente carente in molti settori critici che si basano su reti profonde ed elettronica moderna».</p>



<p><strong>Quindi una guerra non conviene a nessuno, tantomeno agli europei. </strong></p>



<p>«Nelle circostanze attuali, sarebbe follia iniziare uno scontro con la Russia che, dopo tutto, possiede un arsenale massiccio di armi nucleari, mentre la NATO è carente in quasi tutti gli scenari. Gli europei hanno a lungo sospettato che gli Stati Uniti non sacrificherebbero la terraferma e il cuore dell&#8217;America per difendere l&#8217;Europa con armi nucleari. Se mai, questo è più vero oggi che in passato, quando alcuni nel governo statunitense pensavano di poter effettuare un primo attacco contro la Russia, o sopravvivere a un primo attacco e poi rispondere. La dottrina MAD (distruzione reciproca assicurata) non è rilevante per l&#8217;Europa, se mai lo è stata. Niente di tutto ciò significa che la stupidità non possa avere la meglio sulla razionalità. Ma anche una guerra convenzionale distruggerà l&#8217;economia europea, ucciderà decine di migliaia di persone e non otterrà nulla, così come le conseguenze per la Russia sono altrettanto cupe».</p>



<p>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/stephen-bryen-mette-in-guardia-leuropa-una-guerra-con-la-russia-sarebbe-catastrofica.html">Stephen Bryen mette in guardia l&#8217;Europa: &#8220;Una guerra con la Russia sarebbe catastrofica&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>S-400: Mosca conferma i negoziati con Ankara, Washington riapre il dossier F-35 e Israele si preoccupa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/s-400-mosca-conferma-i-negoziati-con-ankara-washington-riapre-il-dossier-f-35-e-israele-si-preoccupa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 04:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711150136546_6febf7f01a40e5a930c31f126d5e3abf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711150136546_6febf7f01a40e5a930c31f126d5e3abf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711150136546_6febf7f01a40e5a930c31f126d5e3abf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711150136546_6febf7f01a40e5a930c31f126d5e3abf-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711150136546_6febf7f01a40e5a930c31f126d5e3abf-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711150136546_6febf7f01a40e5a930c31f126d5e3abf-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711150136546_6febf7f01a40e5a930c31f126d5e3abf-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Turchia punta a trasferire i suoi sistemi S-400 a un Paese del Golfo, con il consenso di Mosca.</p>
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<p>I sistemi di difesa aerea russi tornano sui tavoli (e forse sui cieli) del Medio Oriente. Ankara farà da intermediario con i Paesi del Golfo, e in cambio rientrerà nel programma F-35. Qualcosa si muove nella diplomazia degli S-400.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli S-400 e la Turchia: una strada irta di ostacoli</strong></h2>



<p>Risale al 2018 il primo attrito di Ankara con Washington attorno all’acquisizione del noto sistema terra-aria russo di ultima generazione. Nel giugno dello stesso anno, infatti, una disposizione della Commissione del Senato degli Stati Uniti per le Forze Armate <a href="https://missilethreat.csis.org/us-would-sanction-turkey-over-s-400-acquisition/">bloccò il trasferimento degli F-35</a> alla Turchia in caso di acquisto, da parte di Ankara, degli S-400 russi.&nbsp;</p>



<p>Con la minaccia di sanzioni statunitensi, infatti, il <a href="https://www.state.gov/section-231-of-the-countering-americas-adversaries-through-sanctions-act-of-2017">CAATSA</a> (<em>Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act</em>) approvato nell’agosto 2017 penalizzava qualsiasi Paese non occidentale interessato ad “una transazione significativa con una persona che fa parte dei settori della difesa o dell’intelligence del Governo della Federazione Russa, o opera per conto di essi”. Tra cui la Turchia. Nel luglio 2019, con l’atterraggio di tre aerei russi con equipaggiamento S-400 alla <a href="https://tass.com/defense/1068481">base aerea di Mürted</a>, presso Ankara, scattarono le sanzioni USA e il progetto F-35 venne congelato per lo Stato turco.</p>



<p>Ma lo scorso 10 luglio il quotidiano turco <a href="https://www.hurriyet.com.tr/yazarlar/abdulkadir-selvi/s400ler-ucuncu-ulkeye-gidiyor-satis-bugun-netlesecek-43234729">Hürriyet</a> ha delineato una possibile soluzione per sbloccare la vendita dei caccia statunitensi F-35 ad Ankara. L’ipotesi prevede il trasferimento dei sistemi di difesa aerea russi S-400, attualmente in dotazione alla Turchia, a un Paese terzo dell’area del Golfo. Secondo fonti turche, le autorità statunitensi considererebbero questa opzione la più compatibile con l’attuale quadro normativo americano, poiché consentirebbe di creare le condizioni per una revoca delle sanzioni imposte ai sensi del CAATSA, <strong>quindi la ripresa dei negoziati relativi all’acquisizione degli F-35. </strong></p>



<p>Quale Paese terzo? Non è dato sapere, ma i candidati acquirenti potrebbero essere il Qatar o gli Emirati Arabi Uniti: data la situazione di instabilità regionale e l’indisponibilità di Patriot statunitensi, entrambi i Paesi sono alla ricerca di nuovi sistemi di difesa aerea.&nbsp;</p>



<p>Sebbene i dettagli dell’<a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/07/first-russia-confirms-s-400-talks-turkey-amid-transfer-reports-acquire-f-35">accordo concluso nel 2017 tra Turchia e Russia</a> per l’acquisizione dei sistemi missilistici S-400 non siano mai stati resi pubblici, è verosimile che esso contenga clausole volte a limitarne la riesportazione o il trasferimento a soggetti terzi. Di conseguenza, un’eventuale cessione dei sistemi da parte di Ankara a un altro Paese richiederebbe con ogni probabilità il consenso preventivo di Mosca.</p>



<p>Nel mese di giugno, a poche settimane prima del vertice della NATO, con la <a href="https://www.mid.ru/en/foreign_policy/news/2118203/">visita del ministro degli Esteri turco Hakan Fidan a Mosca</a> si è discusso il tema del “commercio bilaterale e la cooperazione economica”, a cui è stato riservato “un posto importante nell’agenda”. E proprio la tematica del S-400, nei recenti contatti tra Ankara e Mosca, è stata considerata dal portavoce del Cremlino <a href="https://tass.com/politics/2158651?utm">Dimitry Peskov</a> come “altamente sensibile”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tel Aviv porrà un veto?</strong></h2>



<p>Se tale ipotesi trovasse conferma, la diplomazia degli S-400 produrrebbe un duplice e paradossale effetto: da un lato, l’Iran si troverebbe ad assistere al trasferimento di avanzati sistemi di difesa aerea russi nelle mani dei propri rivali regionali; dall’altro, I<strong>sraele vedrebbe la Turchia liberarsi dell’ostacolo che finora le ha precluso l’acquisizione dei caccia statunitensi F-35.</strong></p>



<p>Date le persistenti diffidenze nei confronti della Turchia, Israele teme il vantaggio strategico che Ankara potrebbe acquisire con questo accordo. Il viceministro degli Esteri israeliano <a href="https://www.military.com/feature/2026/01/07/israels-f-35-veto-how-tel-avivs-opposition-could-block-us-sale-turkiye.html">Sharren Haskel</a> si è detto “preoccupato” dalle dichiarazioni di Trump attorno alla questione degli F-35 alla Turchia, dichiarando pubblicamente che Tel Aviv non consentirà il trasferimento di tecnologie di sviluppo israeliano integrate nel programma F-35, anche qualora gli Stati Uniti dovessero autorizzarne la vendita ad Ankara.</p>



<p>Ma non sarebbe l’unico grattacapo per Israele. In passato proprio la diplomazia degli S-400 tra Mosca e Ankara era stata accusata da <a href="https://www.jpost.com/opinion/turkey-finally-faces-the-consequences-of-its-actions-652507">fonti israeliane</a> di destabilizzare i rapporti di Tel Aviv con i “nuovi amici di Israele nel Golfo” e di allontanare la Turchia dall’agenda NATO.&nbsp;</p>



<p>Conseguenze non solo politiche, ma anche militari. Tel Aviv non vede infatti gli S-400 solo come una batteria di difesa aerea, ma come parte di un ecosistema che può limitare il vantaggio tecnologico e operativo della propria aviazione. I rapporti del <a href="https://www.csis.org/analysis/assessing-israels-strike-iran">CSIS</a> hanno confermato la centralità tattico-operativa della soppressione di batterie di S-300 in Iran per il mantenimento della superiorità aerea della IAF.&nbsp;</p>



<p>Il sistema <a href="https://www.armyrecognition.com/military-products/army/air-defense-systems/air-defense-vehicles/s-400-russia-uk">S-400</a> può impiegare missili terra-aria 9M96E e 9M96E2 progettati per contrastare bersagli aerodinamici e balistici anche in ambienti caratterizzati da forti disturbi elettronici, e in grado di ingaggiare obiettivi ad alta velocità, fino a 15 volte la velocità del suono, raggiungendo circa 35.000 metri di altitudine.</p>



<p>Un sistema che, qualora integrato in una rete nazionale di difesa aerea ostile, contribuirebbe alla creazione di un dispositivo di negazione dell’accesso (A2/AD) capace di incrementare la complessità delle operazioni offensive, rendendo necessario il ricorso combinato a capacità di guerra elettronica, intelligence, munizionamento stand-off e piattaforme stealth.</p>
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		<title>Konstyantynivka, vacilla il primo bastione della cintura ucraina delle fortezze nel Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/konstyantynivka-vacilla-il-primo-bastione-della-cintura-ucraina-delle-fortezze-nel-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:42:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1345" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-1024x717.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-1536x1076.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La  “Cintura delle Fortezze” del Donbass, attorno a Konstyantynivka, Druzhkivka, Sloviansk e Kramatorsk, è sotto pressione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1345" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-1024x717.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-1536x1076.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/konstantinivka-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di Konstyantynivka non è soltanto un episodio del fronte orientale. È uno di quei passaggi in cui il terreno, la propaganda e la diplomazia si intrecciano fino a diventare una sola cosa. Mosca annuncia la presa della città, Kiev nega, gli osservatori occidentali parlano di situazione ancora fluida. Ma al di là delle formule, <strong>un dato appare evidente: la cosiddetta “Cintura delle Fortezze” del Donbass, costruita dall’Ucraina dal 2014 attorno a Konstyantynivka, Druzhkivka, Sloviansk e Kramatorsk, è sotto una pressione che può cambiare il corso della guerra.</strong></p>



<p>Konstyantynivka era un nodo industriale, logistico e militare. Una città trasformata in sistema difensivo, con trincee, ostacoli anticarro, postazioni fortificate, depositi, vie ferroviarie e collegamenti stradali. Per questo la sua eventuale caduta non può essere liquidata come una semplice variazione di mappa. Se la città è ormai sotto controllo russo, o se le ultime sacche ucraine sono isolate e prive di prospettive, <strong>allora siamo davanti a un cedimento operativo importante,</strong> forse il più significativo nel Donbass dopo la caduta delle precedenti roccaforti ucraine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia delle mappe e delle parole</h2>



<p>La guerra in Ucraina è anche una guerra di percezione. Per Mosca, Konstyantynivka è stata liberata. Per Kiev, l’annuncio russo è una menzogna. Per molti centri di analisi occidentali, la presenza russa sarebbe ancora fatta di piccoli gruppi infiltrati, non di un controllo completo della città. Ma la distinzione tecnica rischia di nascondere la sostanza militare: quando una guarnigione perde le vie di rifornimento, non riceve rinforzi, non riesce più a ruotare i reparti e resta compressa in aree urbane sempre più ristrette, <strong>la città è già perduta nella realtà operativa prima ancora che nella comunicazione ufficiale.</strong></p>



<p>Questo spiega l’asprezza dello scontro informativo. Mosca vuole presentare il risultato come prova dell’inevitabilità della propria avanzata. Kiev deve evitare che la perdita di una roccaforte si trasformi in crisi politica e psicologica. L’Occidente, soprattutto l’Europa, teme che ogni arretramento ucraino renda più difficile giustificare nuovi pacchetti di aiuti militari e finanziari. Così <strong>il fronte diventa anche una scena: ogni mappa, ogni dichiarazione, ogni smentita serve a sostenere una narrazione.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il logoramento come metodo</h2>



<p>Sul piano militare, la Russia continua a seguire una strategia di logoramento progressivo. Droni, artiglieria, bombe d’aereo guidate, pressione laterale, accerchiamenti parziali e assalti urbani. Non è una guerra lampo, non è una manovra elegante, non è una campagna priva di costi. È però <strong>una guerra coerente con la superiorità russa in uomini, munizioni e capacità di fuoco.</strong></p>



<p>L’Ucraina ha scelto più volte di difendere le città fino al limite estremo. Questa scelta ha rallentato l’avanzata russa, ma ha consumato brigate, ufficiali, mezzi, munizioni e riserve addestrate. La difesa urbana può essere efficace quando serve a guadagnare tempo per preparare una controffensiva o una nuova linea arretrata. <strong>Diventa invece pericolosa quando si trasforma in una successione di resistenze isolate, senza la forza necessaria per invertire l’iniziativa.</strong></p>



<p>Konstyantynivka sembra rientrare in questo schema. La città avrebbe impegnato un ampio dispositivo ucraino, formato da brigate e battaglioni incaricati di difendere una struttura fortificata in profondità. Ma se l’ordine di resistere ha impedito un ripiegamento ordinato, il risultato può essere stato quello già visto altrove: ritardare il nemico, ma perdere uomini difficili da sostituire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lyman, Sloviansk e Kramatorsk: il rischio domino</h2>



<p>La possibile caduta di Krasny Lyman aggraverebbe ulteriormente la situazione. Lyman è un punto sensibile perché si trova sulla direttrice orientale verso Sloviansk. Konstyantynivka pesa invece sulla direttrice verso Druzhkivka e Kramatorsk. <strong>Se i due settori cedessero quasi contemporaneamente, la difesa ucraina nel Donbass perderebbe profondità e coerenza.</strong></p>



<p>Il problema decisivo non è solo sapere quale bandiera sventoli su un quartiere. Il punto è capire se Kiev dispone ancora di riserve mobili sufficienti per chiudere le brecce, stabilizzare il fronte, proteggere le linee logistiche e impedire che le infiltrazioni russe diventino accerchiamenti. Le guerre di logoramento non si vincono soltanto conquistando città: si vincono costringendo l’avversario a consumare più forze di quante riesca a ricostituire.</p>



<p>Da questo punto di vista, <strong>il settore Sloviansk-Kramatorsk potrebbe diventare il prossimo grande banco di prova. </strong>È lì che si misurerà se l’Ucraina può ancora trasformare la resistenza locale in una difesa strategica, oppure se sarà costretta ad arretrare lungo linee sempre più fragili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il costo economico della resistenza</h2>



<p>Ogni cedimento sul terreno produce conseguenze economiche. Kiev ha bisogno di nuovi aiuti, nuove munizioni, nuovi sistemi difensivi, nuovi finanziamenti. L’Europa, però, deve fare i conti con bilanci pubblici sotto pressione, industria indebolita, aumento della spesa militare e opinioni pubbliche sempre meno disposte ad accettare una guerra lunga senza risultati visibili.</p>



<p>Per gli Stati Uniti, il conflitto consolida un mercato strategico: armi, munizioni, ricostituzione degli arsenali europei, rafforzamento della dipendenza militare degli alleati. <strong>Per l’Europa, invece, la guerra rischia di diventare una doppia dipendenza: da Washington per la sicurezza e da Kiev per la giustificazione politica di una mobilitazione economica sempre più onerosa.</strong></p>



<p>La Russia paga un prezzo alto, ma ha adattato una parte consistente del proprio apparato produttivo all’economia di guerra. La sua scommessa è semplice e brutale: resistere più a lungo dell’Ucraina e più a lungo della pazienza occidentale. Se il fronte continua ad arretrare, questa scommessa diventa sempre più difficile da ignorare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il messaggio geopolitico a Kiev e all’Occidente</h2>



<p>La caduta di Konstyantynivka, se confermata pienamente, rafforzerebbe la posizione negoziale di Mosca. Putin può presentare l’avanzata nel Donbass come dimostrazione che il tempo lavora per la Russia. Zelensky deve invece dimostrare che ogni perdita territoriale non compromette la capacità ucraina di continuare la guerra e che il sostegno occidentale può ancora modificare il rapporto di forza.</p>



<p>Il punto geopolitico è qui: <strong>la guerra non è più soltanto una questione ucraina. È diventata una prova di tenuta per l’intero blocco occidentale. </strong>L’Europa aumenta la spesa militare, sostiene Kiev, discute di autonomia strategica, ma resta dipendente dagli Stati Uniti per tecnologia, intelligence, sistemi d’arma e comando politico. La Russia, intanto, cerca di consolidare i propri legami alternativi con Asia, Medio Oriente e Sud globale.</p>



<p>Konstyantynivka, dunque, non è solo una città contesa. È il simbolo di una guerra che premia chi dispone di più tempo, più uomini, più munizioni e maggiore capacità industriale. Se la “Cintura delle Fortezze” comincia davvero a cedere, il problema per Kiev e per l’Occidente non sarà più soltanto fermare l’avanzata russa. Sarà spiegare fino a quando, e a quale prezzo, si potrà continuare una guerra che sul terreno sembra sempre più dominata dalla logica dell’usura.</p>
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		<title>Tutti i droni che hanno colpito Mosca: ecco la combinazione di armi usati dall&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-droni-che-hanno-colpito-mosca-ecco-la-combinazione-di-armi-usati-dallucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 04:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521489</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra il 17 e il 18 giugno, Kiev ha lanciato un raid "su vasta scala" contro la capitale russa impiegando un numero significativo di droni di diverse tipologie che hanno messo in seria difficoltà la difesa aerea russa</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il 17 e il 18 giugno, Kiev ha lanciato un<strong>raid &#8220;<em>su vasta scala</em>&#8220;</strong> contro la capitale russa. L&#8217;attacco ucraino ha messo nel mirino diversi distretti di Mosca. Secondo le autorità locali, almeno 16 persone sarebbero rimaste ferite. Tra gli obiettivi centrati figura una delle più grandi <strong>raffinerie di petrolio</strong> del Paese, quella di Kapotnja, appartenente alla compagnia <strong>Gazprom Neft</strong>. I video diffusi sui social media hanno mostrano grandi colonne di fumo levarsi dall&#8217;impianti, droni che passavano in mezzo a palazzi e la risposta dell&#8217;antiaerea che ha assistito al lancio di missili con sistemi spalleggiabili da strade trafficate. Si è trattato di un attacco senza preferente, e sebbene la contraerea russa abbia dichiarato di avere &#8220;respinto e distrutto 43 droni ucraini&#8221;, <strong>è evidente che la combinazione d&#8217;attacco ha sorpreso e battuto le capacità russe,</strong> penetrando e colpendo in profondità il cuore della Federazione. Secondo le autorità russe, sarebbero stati solo sette i droni riusciti a superare le difese e a colpire la città. E anche se questo dato corrispondesse alla realtà, i danni causati sono stati sensibili.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Smoke fills the sky over the Russian capital of Moscow early Thursday, rising from across the extent of the Moscow Oil Refinery, resulting from several dozen successful drone and missile strikes as part of a large-scale attack launched by the Armed Forces of Ukraine. <a href="https://t.co/tjZ3ZjiaeI">pic.twitter.com/tjZ3ZjiaeI</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://x.com/sentdefender/status/2067819005943939462?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;attacco ha visto l&#8217;<a href="https://www.hisutton.com/Strike-on-Moscow.html">impiego di un numero significativo di droni</a> <strong>Antonov An-196 Liutyy</strong>. Si tratta di un modello a doppia trave di coda di dimensioni relativamente grandi, già utilizzato in numerosi attacchi a lungo raggio contro infrastrutture petrolifere russe. Gli esemplari osservati non erano dotati di carrello di atterraggio fisso, dettaglio che suggerisce un lancio da rampa oppure l&#8217;impiego di ruote di supporto sganciabili dopo il decollo. È stato utilizzato anche un altro modello a doppia trave di coda, il <strong>Firepoint FP-1</strong>, o il quasi identico<strong>FP-2</strong>. Questi droni sono particolarmente interessanti per l&#8217;impiego del sistema di comunicazione satellitare Starlink, che consente una guida in prima persona (FPV). Non è però chiaro se, in questo specifico attacco, siano state effettivamente utilizzate le comunicazioni satellitari. </p>



<p>Tra i velivoli impiegati è stato osservato anche il <strong>Bemouth</strong>, un drone ad ala a delta simile allo Shahed. In precedenza gli era stato attribuito un raggio d&#8217;azione molto più limitato, ma la sua capacità di raggiungere la capitale russa non appare del tutto inaspettata. Durante il raid sarebbe stato impiegato anche il <strong>Morok</strong>, un drone ad ala a delta dalle linee particolarmente aerodinamiche, derivato da un drone bersaglio, sebbene l&#8217;esatta ubicazione del suo utilizzo non sia stata confermata. L&#8217;ultimo modello da menzionare è il <strong>BARS</strong> a propulsione a reazione. Generalmente descritto come un missile da crociera, è più correttamente definibile come un drone-missile: dispone infatti di una turbina relativamente piccola e di semplici ali dritte.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Video from Chinese TikTok captures the moment a Russian surface-to-air missile suffered a mechanical failure amid today’s major Ukrainian drone &amp; missile attack on Moscow. The stray SAM struck and blew the top clean off a storage tank at the Moscow Oil Refinery.<a href="https://x.com/hashtag/RussiaUkraineWar?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#RussiaUkraineWar</a> <a href="https://t.co/p6yXPd9Hwq">pic.twitter.com/p6yXPd9Hwq</a></p>&mdash; Strategic Lens (@StrategicLensHQ) <a href="https://x.com/StrategicLensHQ/status/2067972751542104180?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Secondo il Ministero della Difesa russo, sono stati <strong>555 i droni lanciati contro il territorio della Federazione</strong>, rendendo quest&#8217;ultimo il secondo attacco per dimensioni dall&#8217;inizio del conflitto. Tutti e quattro gli aeroporti internazionali di Mosca sono stati chiusi al traffico per diverse ore. Il raid è avvenuto mentre, a Kazan, circa 700 chilometri a est della capitale, <strong>Vladimir Putin </strong>partecipava a un vertice con gli undici Paesi dell&#8217;Asean, interessati a mantenere i rapporti commerciali con la Russia, considerata un fornitore di energia affidabile.</p>



<p>Alcuni di questi droni sono stati impiegati anche nel nuovo attacco sferrato da Kiev, avvenuto la scorsa notte. La <strong>difesa aerea russa ha abbattuto 660 droni ucraini</strong>, secondo quanto annunciato dal Ministero della Difesa di Mosca, uno dei numeri più elevati registrati dall&#8217;inizio della guerra. I velivoli senza pilota sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, compresa quella di Mosca, nonché nella <strong>Crimea</strong> annessa, nel <strong>Mar Nero</strong> e nel <strong>Mar d&#8217;Azov.</strong> Il sindaco <strong>Sergei Sobyanin </strong>ha dichiarato che almeno 47 droni diretti verso la capitale sono stati intercettati. Un &#8220;massiccio&#8221; attacco con droni ha colpito anche la regione di Tula, circa 180 chilometri a Sud di Mosca, secondo quanto riferito dal governatore locale. Negli ultimi mesi l&#8217;Ucraina ha intensificato la propria campagna di attacchi con droni a lungo raggio contro la Russia, prendendo di mira soprattutto le infrastrutture energetiche, nel tentativo di privare il Cremlino di una delle principali fonti di entrata utilizzate per finanziare lo sforzo bellico, giunto ormai al quinto anno. <br><br>L&#8217;<strong>impiego simultaneo di piattaforme diverse</strong> per dimensioni, profilo di volo, propulsione e sistemi di guida <strong>sembra indicare una strategia di saturazione delle difese aeree russe</strong>, costrette a confrontarsi contemporaneamente con bersagli caratterizzati da firme radar e prestazioni differenti. Una tattica che potrebbe spiegare perché almeno una parte dei velivoli sia riuscita a raggiungere l&#8217;area metropolitana di Mosca. <br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Another chaotic video from Thursday morning’s large-scale Ukrainian drone and missile attack against the Russian capital of Moscow, which shows several Arabic-speaking Russian soldiers attempting to shoot down drones using Man-Portable Air-Defense Systems (MANPAD) while civilians… <a href="https://t.co/N3KP24uauk">pic.twitter.com/N3KP24uauk</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://x.com/sentdefender/status/2067837718336295180?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 A Russian anti-aircraft missile intercepted a Ukrainian kamikaze drone en route to a Moscow oil refinery, but falling debris caused a powerful explosion. <a href="https://t.co/Xj4DfnD3FQ">pic.twitter.com/Xj4DfnD3FQ</a></p>&mdash; Global News &amp; Geopolitics 🌍 (@GlobalNewsGeo) <a href="https://x.com/GlobalNewsGeo/status/2067814966070329556?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per il presidente ucraino, <strong>Volodymyr Zelenskiy</strong>, gli attacchi contro la raffineria e gli altri obiettivi presi di mira questa notte dai droni ucraini sono una &#8220;risposta giusta&#8221; alle aggressioni russe. Il 17 giugno un massiccio raid di Mosca aveva colpito le città ucraine di <strong>Dnipro e Zaporizhzhia</strong>. L&#8217;Ucraina continua ad essere giornalmente bersagliata dai raid russi. Nella notte tra mercoledì e giovedì, il Paese è stato attaccato con <strong>sette missili e 239 droni,</strong> secondo l&#8217;Aeronautica di Kiev. Due persone sono state uccise e altre 17 sono rimaste ferite nell&#8217;oblast di Dnipropetrovsk, mentre un uomo ha perso la vita nella regione di Sumy, secondo quanto riferito dalle autorità locali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-droni-che-hanno-colpito-mosca-ecco-la-combinazione-di-armi-usati-dallucraina.html">Tutti i droni che hanno colpito Mosca: ecco la combinazione di armi usati dall&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Russia-Ucraina, le fatiche della guerra e la fragilità del dialogo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/russia-ucraina-le-fatiche-della-guerra-e-la-fragilita-del-dialogo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 07:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520966</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Mosca avanza sul terreno, Kiev colpisce in profondità la Russia. Intanto, i tentativi di arrivare a un vero negoziato sembrano ancora deboli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-ucraina-le-fatiche-della-guerra-e-la-fragilita-del-dialogo.html">Russia-Ucraina, le fatiche della guerra e la fragilità del dialogo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-Zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky</strong> hanno interesse, almeno per ora, a non accelerare i tempi per la fine della <strong>guerra in Ucraina</strong>. E questo complica i piani per chi, soprattutto in Europa, mira a aprire una<a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-pace-che-non-ce-tra-occidente-dei-volenterosi-e-russia-e-dialogo-tra-sordi.html" type="post" id="484391"><strong>finestra d&#8217;opportunità </strong>per chiudere questo </a>sanguinoso e logorante conflitto che dopo aver sconvolto gli equilibri europei oggi appare come una piaga insanabile, ma il cui decorso ormai è noto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le fragilità di Russia e Ucraina</h2>



<p>Mosca avanza sul terreno, lentamente e con l&#8217;obiettivo di logorare gli asset e le unità ucraine, mentre nel 2026 Kostjantynivka, architrave del Donbass, appare la chiave di volta del conflitto e la sede dell&#8217;ennesima battaglia-tritacarne dopo Bakhmut, Avdiivka e la &#8220;cintura delle fortezze&#8221; dell&#8217;oblast di Donetsk in cui dal 2022 al 2025 Mosca e Kiev hanno consumato enormi quantità di risorse e migliaia di vite umane. Questa è una realtà ineludibile che per Kiev mostra il vero problema di fondo: ai punti, <strong>l&#8217;Ucraina rischia il logoramento strutturale</strong> e di restare a corto di mezzi e risorse, dipendendo sempre più dall&#8217;assistenza occidentale. Ma al contempo, quattro anni e mezzo di conflitto hanno insegnato al Paese invaso a fare la guerra e a portarla nel territorio nemico. La Russia non può nascondere la pressione esercitata dai raid ucraini sulle raffinerie e le infrastrutture del Paese euroasiatico. </p>



<p>I raid dei droni ucraini dei giorni scorsi, i più estesi dall&#8217;inizio della guerra, hanno portato caos anche nella capitale Mosca, mostrando che in sostanza la necessità di difendere spazi enormi nei cieli e di prevenire incursioni nemiche è condivisa e difficilmente affrontabile dai belligeranti. Ora ci troviamo nella classica situazione in cui <strong>sia lo Zar del Cremlino che il leader della Bankova</strong> sono accomunati dalla prospettiva di poter, militarmente, migliorare l&#8217;output della guerra prima di sedersi al tavolo delle trattative e dal timore di affrontare ciò che un eventuale dopoguerra riserverebbe ai loro governi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Guerra psicologica</h2>



<p>Zelensky ha deciso che l&#8217;Ucraina potrà colpire Mosca per rompere le restrizioni agli attacchi in profondità già messe nel 2022-2023 dall&#8217;ex presidente Usa Joe Biden e <strong>esercitare pressione psicologica</strong> sulla Russia. Gli attacchi ucraini a Mosca richiamano alla mente quelli britannici del novembre 1940 a Berlino, compiuti mentre Vyacheslav Molotov, ministro degli Esteri sovietico, visitava Berlino e dialogava con l&#8217;omologo Joachim von Ribbentrop. Durante un dialogo compiuto in un bunker nel corso dell&#8217;attacco inglese Molotov, sentendosi ripetere dal gerarca tedesco la narrazione sulla fine imminente delle capacità combattenti di Londra mentre si cercava di capire se fare del rapporto tra le due potenze una partnership sistemica, rispose velenoso: &#8220;Se è così, perché siamo in questo rifugio e di chi sono queste bombe che cadono?&#8221;. <strong><em>Mutatis mutandis, </em>il dubbio di Molotov</strong> è quello che l&#8217;Ucraina vuole instillare nel cittadino di Mosca per fiaccare il consenso verso una guerra già dispendiosa per le tasche degli abitanti del gigante euroasiatico.</p>



<p>La Russia, invece, continua la sua battaglia di logoramento e lo scenario per l&#8217;estate lascia presagire un&#8217;estensione delle operazioni per mirare a vincere, direttamente o indirettamente, la battaglia del Donbass, che ormai sembra essere definito come obiettivo minimo di riferimento. E c&#8217;è da attendersi che con luglio e agosto inizi la <strong>strategia preventiva di attacco alle infrastrutture di rete ed energetiche del Paese invaso</strong> che negli anni scorsi per mettere in difficoltà Kiev in vista del rigido periodo invernale. La guerra della Russia, insomma, è al fronte interno ucraino e se la prospettiva di una vittoria militare totale appare remota, una crisi e uno shock <strong>possono giocare un ruolo più critico nel determinare gli esiti del conflitto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In cerca di una via d&#8217;uscita</h2>



<p>Si capisce, chiaramente, che quando le guerre iniziano a mirare ai fronti interni dei Paesi nemici, il salto quantico compiuto è notevole. E ciò mostra tanto la carenza di strategie e mezzi per risolvere sul terreno la guerra quanto la <strong>volontà di Putin e Zelensky di capire, per ora, come andrà il conflitto</strong> per poi prendere posizione netta su eventuali negoziati. In tal senso si inseriscono i movimenti europei e occidentali per provare a capire in che misura si possa dialogare con la Russia. La recente spaccatura tra <strong>Antonio Costa</strong>, presidente del Consiglio Europeo, e la sua volontà di dialogare con Putin e i Paesi dell&#8217;E3 (Francia, Germania e Regno Unito), che vogliono tenere in mano il boccino del negoziato la dice lunga: vista la difficoltà americana nell&#8217;imbastire un negoziato, spetterebbe all&#8217;Unione Europea e ai Paesi del Vecchio Continente il capire quanto il desiderio di garanzie di sicurezza da parte della Russia si sposi con la sfida di tutelare l&#8217;Ucraina e la sua libertà postbellica.</p>



<p>&#8220;La dolorosa domanda che ora si pone a Zelenskyy non è come resistere all&#8217;aggressione russa, ma quante altre persone l&#8217;Ucraina può perdere prima di perdere il suo futuro&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/7b1ff72b-5a67-46b9-81c6-9e3855b99a34">nota il Financial Times,</a> e se gli attacchi su Mosca possono contribuire a &#8220;smantellare l&#8217;ambizione di Putin di una vittoria totale&#8221;, è anche vero che finora &#8220;gli alleati europei dell&#8217;Ucraina non hanno compreso che la natura del fare la pace è cambiata&#8221;, e impone di ragionare non solo di territori e truppe ma di <strong>ampie garanzie securitarie. Può non piacere, ma è da tutta la storia che è così: per fare la pace bisogna dialogare con l&#8217;altro da sé</strong>, il rivale, l&#8217;avversario. E per porre fine alla guerra servirà capire le linee rosse tanto di Kiev quanto di Mosca. </p>



<p>In che misura congelare, eventualmente, il fronte nel Donbass? Come far accettare una <em>exit solution </em>capace di non far uscire nessuno come perdente? Come evitare che un&#8217;Ucraina post-bellica sia instabile e fragile e che i rapporti con una Russia alle porte dell&#8217;Europa segnati da una sfiducia e un senso di minaccia incombente? Risolvere questi dilemmi sarà vitale. E gli europei hanno l&#8217;occasione di aprire queste brecce negoziali che ad oggi Putin e Zelensky possono permettersi di delegare ad altri. Trovandosi tanto convergenti quanto nemici, nell&#8217;ennesimo paradosso di una guerra sfiancante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-ucraina-le-fatiche-della-guerra-e-la-fragilita-del-dialogo.html">Russia-Ucraina, le fatiche della guerra e la fragilità del dialogo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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