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	<title>roberto domini Archives - InsideOver</title>
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	<title>roberto domini Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Italia non è pronta alla guerra? No, e forse è giusto così</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/litalia-non-e-pronta-alla-guerra-no-e-forse-e-giusto-cosi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 04:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Dobbiamo prepararci a combattere ma non si sa bene contro chi e perché. E non ci bastano decine di bomba atomiche...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-non-e-pronta-alla-guerra-no-e-forse-e-giusto-cosi.html">L&#8217;Italia non è pronta alla guerra? No, e forse è giusto così</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923102346129_897fb08107c6a525218d9b362aaa2dfd-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>Con questo intervento chiudiamo il dibattito a più voci sulle recenti affermazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto (“<strong>Non siamo pronti né a un attacco russo</strong> né a un attacco di un’altra nazione”). L’Italia sarebbe pronta a combattere? Ma soprattutto: gli italiani sarebbero pronti a combattere se attaccati? E se no, perché? Dopo gli <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-non-e-pronta-alla-guerra-paolo-mauri-no-e-non-e-solo-una-questione-di-armi.html">interventi di Paolo Mauri</a>, <a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-non-e-pronta-alla-guerra-ammiraglio-domini-spendere-non-e-tutto-conta-il-fattore-umano.html">dell’ammiraglio Roberto Domini </a></em>e <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-non-e-pronta-alla-guerra-andrea-muratore-prima-dobbiamo-capire-dove-sta-la-nostra-sicurezza.html">di Andrea Muratore</a>, <em>ecco quello di Fulvio Scaglione.</em></p>



<p>Il ministro Crosetto, quando ha parlato della non prontezza dell&#8217;Italia a reggere un attacco armato, forse non è stato molto &#8220;politico&#8221; ma ha messo il dito in una piaga evidente. <strong>Una piaga con due diramazioni.</strong> La prima è più tecnica: abbiamo i mezzi, le strutture e gli uomini per combattere, se chiamati a farlo? La seconda è più culturale e sociologica: gli italiani avrebbero la volontà di combattere? Perché la capacità di resistere a un attacco (situazione ipotetica un po&#8217; pretestuosa, e vedremo poi perché) è fatta dell&#8217;una come dell&#8217;altra cosa: avere tante armi e pochi disposte a impugnarle non funziona proprio come avere tanti ardimentosi disarmati.</p>



<p>Vediamo il primo punto. È dato da molti (per esempio dal nostro Paolo Mauri) per acquisito il dato che occorra riarmare. La domanda da incompetente di chi qui scrive è: per che cosa? Pare piuttosto chiaro che comprare o costruire un carro armato presupponga un progetto diverso da comprare o costruire un sommergibile. E quindi un&#8217;idea diversa di quale possa essere il &#8220;nemico&#8221;. Piacerebbe sapere, dunque, rispetto a quale nemico intendiamo preparare l&#8217;eventuale difesa. Di fatto, al di là di tante disquisizioni e filosofie, <strong>l&#8217;unico nemico finora precisamente identificato è la Russia</strong>, cui infatti si è riferito anche il ministro Crosetto. <strong>Però nessuno spiega a noi italiani perché la Russia dovrebbe attaccare l&#8217;Italia.</strong> Perché? </p>



<p>Se si tratta dell&#8217;Italia contro la Russia (o, meglio, della Russia contro l&#8217;Italia), perché non ci tranquillizzano <strong>le decine di bombe atomiche (tra 70 e 90</strong>; ed è tra l&#8217;altro in corso lo schieramento delle nuove bombe B61-12, per sostituire quelle &#8220;vecchie&#8221;) sistemate nelle basi di Aviano e di Ghedi in base al programma di <em>nuclear sharing</em> (condivisione nucleare) della Nato? Al programma hanno aderito Belgio, Germania, Italia, Olanda e Turchia e prevede, tra le altre cose, di mantenere le attrezzature (aerei, sommergibili e quant&#8217;altro) necessarie a impiegarle. Sempre parlando della Russia: <strong>se non ci basta l&#8217;ombrello nucleare della Nato, alimentato dagli Usa, che cosa potrebbe farci sentire più al sicuro di così?</strong> E perché Francia e Regno Unito, ora, farebbero tutta quella gran pubblicità al loro armamento nucleare, se a noi le bombe atomiche non bastano? Perché poi, se dovessimo invece difenderci nell&#8217;ambito di un conflitto non tra la Russia e noi ma tra la Russia e la Nato (non diciamo Europa perché l&#8217;Europa ormai è dentro la Nato e non viceversa), riesce difficile credere che non finirebbe a schiaffoni nucleari, ahimè. E siamo punto e a capo.</p>



<p>Se invece il &#8220;nemico&#8221; non è la Russia ma la minaccia arriva da altre parti, sarebbe utile sapere di chi e di che cosa stiamo parlando. Andrea Muratore, nel suo articolo, ci ha ricordato che <strong>siamo un Paese del Mediterraneo</strong>, con le sfide che arrivano dal Medio Oriente e dall&#8217;Africa. Molto ragionevole, anche geograficamente parlando. E come Paese marittimo, una Marina più moderna e attrezzata potrebbe indubbiamente tornare utile al Paese, come ha ben spiegato l&#8217;ammiraglio Domini. E allora ditelo, spiegateci, fateci capire. Qual è la potenziale minaccia che arriva dal mare? Farci <strong>tagliare l&#8217;assistenza sanitaria e le pensioni per comprare armi</strong>, come teorizza <strong>Mark Rutte</strong>, quel pagliaccio del segretario generale della Nato, impone che ne valga la pena e, anche, che convenga (pure dal punto di vista dell&#8217;economia) al Paese. Servono più mezzi e più uomini? Ok. Ma cambiali in bianco non se ne firmano, nemmeno sotto il ricatto di un pericolo incombente che non si sa nemmeno da dove dovrebbe arrivare.</p>



<p>E poi ci sono, ovviamente gli italiani. Paolo Mauri ci ha ricordato che &#8220;secondo dati <strong>CENSIS</strong> diffusi <a href="https://www.censis.it/sicurezza-e-cittadinanza/gli-italiani-guerra-il-16-pronto-combattere-il-19-diserterebbe-il-26-meglio">a luglio 2025</a>, <strong>solo il 16% degli italiani</strong> tra i 18 e i 45 anni (ovvero quelli passibili di chiamata alle armi in caso di guerra) si dichiara pronto a combattere (tra gli uomini la percentuale sale al 21% e tra le donne scende al 12%). Il 39% invece protesterebbe, in quanto pacifista. Il 26% preferirebbe appaltare le operazioni militari e la difesa del territorio a soldati di professione e a contingenti di mercenari stranieri, da reclutare e stipendiare. <strong>Il 19% diserterebbe</strong>&#8220;. Insomma, non sarebbe proprio una corsa ai distretti militari. Ma è così in tutta Europa, anche in Paesi con una notevole tradizione belligerante. In Germania il 59% degli interrogati <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/germania-59-tedeschi-non-intende-combattere-per-difendere-la-patria-il-sondaggio-choc-di-rnd/2867716/">in un recente sondaggio</a> si è detto indisponibile a prendere le armi per difendere la Patria. I britannici? Solo il 33% andrebbe a combattere. E se andiamo a vedere dove si combatte davvero, vediamo che in Ucraina il 69% degli interpellati <a href="https://news.gallup.com/poll/693203/ukrainian-support-war-effort-collapses.aspx">in una recente ricerca Gallup</a> chiede di mettere fine alla guerra il più presto possibile, anche rimettendoci dei territori.</p>



<p>Lasciamo da parte il caso particolare degli ucraini. Ma non è che gli altri europei siano tutti vigliacchi o incoscienti, il classico popolo bue che non capisce. Per gli altri il problema si rivela adesso ma viene da lontano. Da una crisi di fiducia in questo modello politico e sociale che ha mandato innumerevoli segnali anche in passato. Per esempio con <a href="https://pagellapolitica.it/articoli/affluenza-elezioni-piu-bassa-ue">il calo progressivo dell&#8217;affluenza elettorale</a> che in Italia, alle ultime elezioni per il rimuovo del Parlamento, ha raggiunto il minimo storico: 63,9%. Per non parlare dell&#8217;affluenza elle elezioni per il Parlamento europeo, anch&#8217;esse ai minimi storici: <a href="https://lavoce.info/archives/105084/elezioni-europee-anatomia-dellaffluenza/">quella generale poco sopra il 51%</a>, <a href="https://www.interno.gov.it/it/notizie/elezioni-2024-affluenza-europee-4969">quella italiana sotto il 50%</a>. Un declino non improvviso ma diluito nel tempo, a conferma dell&#8217;incapacità della classe politica di analizzare la delusione e porvi rimedio. </p>



<p>Potremmo dilungarci sulle cause vere o presunte, ma restiamo a livello strada. Chi può sentirsi davvero rappresentato da una <strong>Ursula von der Leyen</strong> scelta dalle cancellerie e mai passata da un voto popolare? Dovremmo combattere perché ce lo chiede <strong>Mario Draghi</strong>, che un giorno ci rimprovera perché preferiamo i condizionatori alla libertà e l&#8217;altro si straccia le vesti perché l&#8217;energia costa troppo, a causa delle scelte politiche fatte da lui e da quelli come lui? Per un&#8217;Europa che si sente in pericolo e vuole metterci l&#8217;uniforme per mandarci a difendere  i &#8220;valori&#8221; e i &#8220;diritti&#8221; ma non riesce a spendere una parola sul genocidio di Gaza?  </p>



<p>E appunto parlando di Europa. Quanto abbiamo creduto nell&#8217;ideale europeista? L&#8217;abbiamo abbracciato con tutte le nostre forze. E abbiamo attraversato  lunghi anni in cui parlare di Italia sembrava stonato, l&#8217;interesse nazionale una bestemmia, tutto doveva convergere nel grande ideale sovranazionale. E adesso&#8230; contrordine compagni, le sacre sponde e via dicendo. Perché l&#8217;esercito europeo non l&#8217;abbiamo fatto, l&#8217;armonizzazione fiscale nemmeno, <strong>se gli ucraini fanno saltare i gasdotti i bravi polacchi li aiutano a scappare</strong>, ma dovremmo imbracciare volentieri il fucile per difendere tutto questo? Non vi pare un po&#8217; troppo? </p>



<p></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-non-e-pronta-alla-guerra-no-e-forse-e-giusto-cosi.html">L&#8217;Italia non è pronta alla guerra? No, e forse è giusto così</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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