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	<title>Luigi Mangione Archives - InsideOver</title>
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	<title>Luigi Mangione Archives - InsideOver</title>
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		<title>Pensare, odiare, colpire: la parabola americana dei giustizieri postmoderni</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/pensare-odiare-colpire-la-parabola-americana-dei-giustizieri-postmoderni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 11:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522124153408_f5be010e287f0f0ac2c296e766d829ae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522124153408_f5be010e287f0f0ac2c296e766d829ae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522124153408_f5be010e287f0f0ac2c296e766d829ae-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522124153408_f5be010e287f0f0ac2c296e766d829ae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522124153408_f5be010e287f0f0ac2c296e766d829ae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522124153408_f5be010e287f0f0ac2c296e766d829ae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522124153408_f5be010e287f0f0ac2c296e766d829ae-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C’è qualcosa di profondamente americano nel modo in cui si muore a Washington. Non per una rapina, non per caso. Ma per un gesto politico, teatrale, carico di rabbia e simbolismo. Due persone cadono sotto i colpi di un uomo che non conoscevano, ma che li ha scelti come bersagli del suo manifesto personale. Un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/pensare-odiare-colpire-la-parabola-americana-dei-giustizieri-postmoderni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/pensare-odiare-colpire-la-parabola-americana-dei-giustizieri-postmoderni.html">Pensare, odiare, colpire: la parabola americana dei giustizieri postmoderni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/shock-a-washington-uccisi-due-membri-dellambasciata-israeliana-trump-e-antisemitismo.html">C’è qualcosa di profondamente americano nel modo in cui si muore a Washington</a>. Non per una rapina, non per caso. Ma per un gesto politico, teatrale, carico di rabbia e simbolismo. Due persone cadono sotto i colpi di un uomo che non conoscevano, ma che li ha scelti come bersagli del suo manifesto personale. Un attentato che brucia di fanatismo, ma che racconta molto anche dell’America che lo ha generato. Due funzionari dell’ambasciata israeliana negli Stati Uniti sono stati assassinati a Washington, durante un evento organizzato al Capital Jewish Museum — uno dei principali centri culturali dell’ebraismo americano. Le vittime, una coppia legata sentimentalmente e prossima al fidanzamento, sono state colpite a bruciapelo da <strong>Elias Rodriguez</strong>, un uomo poi fermato sul posto dalle forze dell’ordine. Le autorità hanno escluso la presenza di ulteriori minacce attive nella capitale dopo l’arresto dell’aggressore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.israelhayom.com/wp-content/uploads/2025/05/inset-image-05-22-2025.jpg" alt=""/></figure>



<p>Così ancora una volta negli Stati Uniti torna lo spettro che si ripresenta con volti diversi ma identica postura tragica: il <strong>giustiziere solitario</strong>. Un archetipo sempre vivo, sempre pronto a emergere dal buio della cronaca per farsi mito, soprattutto quando la sua rabbia si fonde con una causa pubblica, un’ideologia, una scintilla di presunta giustizia. Come <strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/caro-mangione-ti-scrivo-negli-usa-unonda-di-solidarieta-per-il-vendicatore-dei-malati.html">Luigi Mangione</a></strong>, come <strong>Timothy McVeigh</strong> che a Oklahoma City nel 1995 (ex militare, veterano della Guerra del Golfo), fece esplodere un edificio federale causando 168 morti. Motivazione? <strong>Vendetta contro il governo federale</strong>, visto come oppressore dopo le stragi di Waco e Ruby Ridge. O <strong>Ted Kaczynski</strong> – alias &#8220;Unabomber&#8221;, il matematico geniale, diventato terrorista solitario. Per 17 anni spedì pacchi bomba contro ciò che considerava i simboli della <strong>modernità corrotta</strong> seguendo il suo manifesto anti-industriale e odio per il progresso tecnologico.<br>Il gesto di Rodriguez– brutale, indifendibile – ha fatto emergere il suo personale manifesto. Il giornalista investigativo americano Ken Klippenstein ha pubblicato<a href="https://www.kenklippenstein.com/p/the-israel-embassy-shooter-manifesto"> l&#8217;ultima lettera scritta </a>dall’attentatore. In un testo lungo, appassionato e carico di ideologia, Rodriguez, un radicale di sinistra di Chicago, ha affermato che la condotta di Israele nella Striscia di Gaza e, in particolare, il sostegno americano alle operazioni israeliane, lo avevano spinto a commettere l&#8217;attacco terroristico.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://pbs.twimg.com/media/GriAYrtXkAA4Hrw?format=jpg&amp;name=small" alt=""/></figure>
</div>


<p>Prima di sparare, <strong>Rodriguez ha lasciato parole</strong>. Non slogan urlati nel vuoto, ma un testo che scivola tra la filosofia morale e l’autoassoluzione ideologica. Una riflessione fredda, lucida, quasi accademica — e proprio per questo più inquietante. “<em>La disumanità si è da tempo dimostrata incredibilmente comune, banale, prosaicamente umana…</em>”. Rodriguez non si presenta come un fanatico cieco, ma come un uomo che pensa, legge, giudica. Cita <em>Margine Protettivo</em> (l’operazione militare israeliana del 2014 a Gaza) come punto di svolta nella sua coscienza politica. Ma ciò che traspare è l’arroganza intellettuale di chi crede che il pensiero giustifichi il sangue. Non è nuovo, questo stile. È lo stesso di Unabomber, che scriveva manifesti contro la tecnologia prima di spedire bombe. È la voce tragica di chi confonde la comprensione della violenza con la legittimazione della violenza. Rodriguez afferma che oggi “molti americani” potrebbero capire il suo gesto. Ma è proprio questo il nodo più pericoloso: la trasformazione del dolore (per Gaza, per i civili, per la Storia) in arma, e l’assassinio come atto leggibile, quasi razionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://d.newsweek.com/en/full/2566746/luigi-mangione-givesendgo-fundraiser.png?w=1200&amp;f=cf744862f497821da54130242d757e88" alt=""/></figure>



<p>Sebbene l’attentato sia stato immediatamente politicizzato, come è normale che fosse, ciò che inquieta non è solo il fatto in sé, bensì <strong>l’eco che genera</strong>. Perché negli strati più profondi dell’America, laddove le armi sono un’estensione del sé e la solitudine si confonde con la missione, certi individui diventano simboli. Vittime dell’alienazione, ma anche <strong>piccoli idoli passeggeri</strong> per chi cerca senso in un mondo scomposto. Tornando a Mangione, Rodriguez e il killer del CEO di Healthcare, pur separati da contesti e ideologie differenti, condividono una sorprendente serie di tratti comuni che li rendono incarnazioni contemporanee dello stesso archetipo: il giustiziere solitario, colto, disturbato e intenzionato a colpire il sistema con un gesto eclatante.</p>



<p>Entrambi razionalizzano le proprie azioni attraverso una lente morale: Rodriguez parla della &#8220;<em><strong>banalità della disumanità</strong></em>&#8221; (non ha di certo scelto a caso il lemma) e si appella al genocidio in Palestina per legittimare il suo atto, mentre Mangione afferma che &#8220;<em>questi parassiti se lo meritavano</em>&#8220;, riferendosi al mondo delle assicurazioni. In entrambi i casi, la violenza è presentata non come un delirio, ma come una scelta etica, necessaria, quasi inevitabile. Rodriguez racconta un percorso di presa di coscienza, che lo ha portato a maturare il gesto nel tempo, a partire dal 2014. Mangione si racconta come un laureato brillante, esperto di sistemi sanitari, un “rivoluzionario della salute”. Entrambi costruiscono un’identità di &#8220;uomini pensanti&#8221;, visionari, motivati da una causa. Rodriguez spera che “molti americani” comprendano il suo gesto; Mangione pianifica un omicidio in modo da massimizzare l’eco mediatica. Nessuno dei due agisce nel silenzio: entrambi vogliono che il loro gesto diventi un messaggio. <strong>La morte diventa comunicazione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://immersivita.it/wp-content/uploads/joker-all-clowns-09-1024x576.jpg" alt=""/></figure>



<p>I loro atti suscitano condanne, ma anche un&#8217;inquietante comprensione da parte di una fetta del pubblico. Rodriguez diventa simbolo per chi denuncia il genocidio a Gaza; Mangione viene in parte celebrato in certi ambienti della sinistra radicale americana. Entrambi catalizzano una reazione ambivalente, sospesa tra sdegno e simpatia ideologica. Sia Rodriguez che Mangione sono figure complesse, lucide, ma interiormente tormentate. Non semplici folli, ma persone colte, inserite, che scelgono consapevolmente la deriva estrema. La loro violenza non nasce dal nulla, ma da una tensione crescente tra visione del mondo, disturbo e impotenza.</p>



<p>C’è qualcosa di Joker in tutto questo. Non il pagliaccio da cinecomic, ma il personaggio tragico che, davanti all’indifferenza, sceglie l’esplosione. Come Arthur Fleck, anche Elias Rodriguez sembra gridare: “Guardatemi, esisto, e soffro come voi”. Il problema è che questi uomini non sono soli. Dietro di loro ci sono forum, post, retweet. C’è una America che li coccola e li consola, anche solo con un &#8220;<em>non aveva tutti i torti</em>&#8220;.</p>



<p>L’America convive da sempre con i suoi demoni: razzismo strutturale, antisemitismo, suprematismo bianco. Ma il problema più pericoloso resta la miscela esplosiva tra isolamento sociale, alienazione personale e militanze ideologiche. È lì che nasce la nuova forma di giustizia fai-da-te: solitaria, armata, apparentemente lucida. Individui che si costruiscono una causa e si convincono che solo la violenza possa renderla visibile. E in un Paese dove le armi sono accessibili e la solitudine è endemica, questa combinazione è letale. Detta in altro modo, <strong>Mangione, Rodriguez</strong>, i pazzi del 6 gennaio avrebbero sparato comunque, prima o poi, indipendentemente dalla causa.</p>



<p>Il gesto, ovviamente, non porta giustizia, né pace. È solo la replica di un dramma collettivo, un teatro in cui la violenza diventa comunicazione estrema. Il “giustiziere” moderno, che sia di estrema destra, anarchico o sinistrorso difensore di una causa sacra, è figlio della stessa radice: quella di un Paese che da sempre coltiva la retorica dell’individuo contro il mondo.<br>Ma quando un uomo imbraccia un’arma in nome di una bandiera – qualunque essa sia – ciò che resta non è mai una verità, ma solo un vuoto più profondo.</p>



<p></p>



<p><em><strong>Ogni giorno, dietro i titoli e le reazioni istintive, c’è una realtà più complessa da decifrare.<br>Se questo articolo ti ha fatto pensare – o dubitare – sappi che è proprio questo il nostro obiettivo.<br>Abbonati a InsideOver per ricevere contenuti originali, inchieste senza compromessi e analisi che sfidano la narrazione dominante.<br><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Sostienici qui</a>: il pensiero critico ha bisogno di lettori curiosi come te.</strong></em></p>
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		<title>Perché Luigi Mangione non deve essere condannato a morte</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/perche-luigi-mangione-non-deve-essere-condannato-a-morte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 08:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Pena di morte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1714" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b.jpg 1714w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-600x672.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-268x300.jpg 268w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-914x1024.jpg 914w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-768x860.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-1371x1536.jpg 1371w" sizes="(max-width: 1714px) 100vw, 1714px" /></p>
<p>Chiesta la pena di morte per Mangione: il caso che ha suscitato scalpore fin dal primo secondo ora rischia di diventare ancora più politico.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1714" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b.jpg 1714w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-600x672.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-268x300.jpg 268w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-914x1024.jpg 914w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-768x860.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241215171759971_4f093c986ad1decfa2ff64482882421b-1371x1536.jpg 1371w" sizes="auto, (max-width: 1714px) 100vw, 1714px" /></p>
<p>La segretaria alla Giustizia statunitense, <strong>Pam Bondi</strong>, ha annunciato di aver ordinato ai procuratori federali di richiedere la <strong>pena di morte </strong>per <strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/caro-mangione-ti-scrivo-negli-usa-unonda-di-solidarieta-per-il-vendicatore-dei-malati.html">Luigi Mangione</a></strong>, il 26enne accusato dell&#8217;omicidio dell&#8217;amministratore delegato di UnitedHealthcare, <strong>Brian Thompson</strong>, avvenuto lo scorso dicembre a New York. Bondi ha spiegato che la decisione di chiedere la pena di morte rientra nell&#8217; &#8220;<em>agenda del presidente Trump per fermare il crimine violento e rendere l&#8217;America di nuovo sicura</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mangione è un assassino, non si discute</h2>



<p><strong>Luigi Mangione è un assassino</strong>. E sebbene il suo gesto sia appoggiato da <a href="https://it.insideover.com/societa/deny-defend-depose-viaggio-nella-rabbia-americana.html">un’orda di disperati e dimenticati in un sistema pazzo e impazzito</a>, è e resta un assassino. E per gli assassini sono state inventate le <strong>carceri</strong>: se e quanto la galera rieduchi, tuttavia, è un discorso che merita una digressione a parte. La clausura imposta per legge è già di per sé una severa punizione per chi commette un crimine. L’interruzione della vita, la messa in pausa del domani, la privazione del progetto che è la vita. Questo per punire e tutelare gli altri là fuori. I contrattualisti chiamavano <em><strong>pactum unionis</strong></em> e <em>subjectionis</em> i momenti in cui gli esseri umani si sono stretti per paura, perché <em>homo homini lupus</em>, e poi si sono sottomessi all’idea di Stato. Bene, lì nacque la libertà: quella che termina quando ha inizio quella dell’altro.</p>



<p>La libertà la dona lo Stato, e dunque lo Stato può togliercela. Ma la vita, dall’utero della madre fino al camposanto non è una regalia del Leviatano: ergo, lo Stato non ha il diritto di toglierla a nessuno. Su questo punto sono stati scritti fiumi di inchiostro, è stato versato sangue, si sono vergate leggi. Come accadde per la schiavitù, quella che i Padri Fondatori chiamavano “peculiare istituzione” perché non avevano il coraggio di chiamarla con il suo nome, anche la pena di morte annega negli eufemismi. “<strong>Pena capitale</strong>” è uno di questi: deriva dal latino <em>poena capitalis</em>, dove &#8220;caput&#8221; significa &#8220;testa&#8221;. Questo perché, nell&#8217;antichità, molte esecuzioni prevedevano la decapitazione come metodo principale di esecuzione. Amiamo ancora far rotolare le teste, dunque, come nel Terrore robesperriano. Oppure ancora &#8220;<strong>giustiziare</strong>&#8220;, si suol dire: come se il tristo mietitore a suon di legge restituisca il maltolto ed educhi il prossimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come potrebbe essere ucciso Mangione</h2>



<p>Negli Stati Uniti esistono <strong>cinque metodi legali di esecuzione</strong>, anche se il loro utilizzo varia a seconda dello Stato. Il metodo più comune è l’<strong>iniezione letale</strong>, che utilizza un protocollo a uno o tre farmaci, ma è spesso oggetto di controversie per esecuzioni mal riuscite e difficoltà nel reperire i prodotti necessari. L’elettrocuzione con la <strong>sedia elettrica</strong>, introdotta nel 1890 a New York, è ancora legale in alcuni Stati come Alabama, Florida e Tennessee, nonostante i numerosi episodi di esecuzioni dolorose. La <strong>camera a gas</strong>, che prevede l’uso di cianuro o gas azoto, è ancora consentita in Arizona e California, sebbene sia considerata particolarmente crudele. Il <strong>plotone di esecuzione</strong>, attualmente legale in Utah, Oklahoma e South Carolina, è raro ma ritenuto più affidabile rispetto all’iniezione letale. Alcuni Stati consentono ai condannati di scegliere tra questi metodi, a seconda della data della condanna. “<em>Come è umano lei</em>”, direbbe il ragionier Fantozzi.</p>



<p>E dietro quest’<strong>industria</strong> c’è un’infinità di uomini e di donne che questo metodo lo avalla, lo studia, lo cesella, lo affina. Dal progettista della sedia elettrica efficace alla casa farmaceutica che vende il farmaco per le esecuzioni, dall’azienda che fabbrica i lettini alla cuoca dell’ultimo pasto del condannato, il progettista delle bare per condannati a morte, il medico che accerta il decesso, il disegnatore delle cinghie per la contenzione, il sarto delle tute arancioni&#8230; Un boia che possiede migliaia di mani. Chi ha assistito a una condanna a morte restituisce visioni orribili: vomito, diarrea, spasmi, urla, odore di carne cotta, occhi all’indietro, puzza di urina: come se fosse necessario vedere per essere repellenti a questa barbarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il boia deve fermarsi</h2>



<p>Sul referto medico che attesta la morte di un condannato che ha passato il <em>Miglio verde</em> c’è scritto “<em>omicidio</em>”: quasi una marezzatura di onestà intellettuale nel riconoscere ciò che è. E pensare che nel 1972 nel <strong>caso <em>Furman v. Georgia</em></strong>, la Corte Suprema dichiarò incostituzionale l&#8217;applicazione arbitraria della pena di morte, imponendo una moratoria di fatto fino alla riforma delle leggi statali. Anche se la pena di morte fu reintrodotta nel 1976 (<em>Gregg v. Georgia</em>), il caso segnò un momento decisivo nel dibattito americano. In quell’occasione, i supremi giudici non fecero altro che leggere bene la Costituzione. <strong>VIII Emendamento</strong>: proibizione assoluta di punizioni crudeli e inusuali da parte dello Stato. Venne scritto nel 1791. E se non bastasse il <strong>XIV</strong>, nel 1868, sancì la garanzia di uguale protezione di fronte alla legge per tutti i cittadini; lo Stato non può, in nessun caso, privare un cittadino dei diritti fondamentali (vita, libertà, proprietà) senza un adeguato procedimento legale. 1868.</p>



<p>Il problema, ora, non è se Mangione sia pazzo o meno. Non è nemmeno se questo processo rischia renderlo o meno un eroe. Il problema non è quanti anni di carcere merita. Nel comunicato stampa, Bondi ha affermato che l&#8217;omicidio del signor Thompson &#8220;<em><strong>è stato un atto di violenza politica</strong></em>&#8221; e che &#8220;<em><strong>potrebbe aver comportato un grave rischio di morte per altre persone</strong></em>&#8221; nelle vicinanze. E dunque si punisce un omicidio con un altro omic, mentre negli Stati Uniti la violenza politica veste i guanti bianchi dell’ipocrisia permeando ogni angolo della vita pubblica: è nelle parole e nell’iconografia dell’establishment, nelle armi vendute al supermercato, nell’<em>hybris</em> della politica estera che uccide con le bombe e minaccia perfino con le mappe geografiche. Non occorre scomodare Caino, Beccaria o Kant: che lo Stato non abbia il diritto di togliere la vita è semplice “<em><strong>common sense</strong></em>”, un concetto sacro per gli Americani.</p>



<p>Noi ovviamente, non &#8220;stiamo&#8221; con Mangione. Tantomeno con gli assassini. Siamo contro la pena di morte a danno di chiunque, anche il più funesto degli assassini. Perché di questi tempi, soprattutto, se non si sta con la vita, si sta stringendo la mano del boia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-luigi-mangione-non-deve-essere-condannato-a-morte.html">Perché Luigi Mangione non deve essere condannato a morte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Caro Mangione ti scrivo&#8230; Negli Usa un&#8217;onda di solidarietà per il &#8220;vendicatore&#8221; dei malati</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/caro-mangione-ti-scrivo-negli-usa-unonda-di-solidarieta-per-il-vendicatore-dei-malati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 14:53:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Luigi Mangione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Sono sopraffatto e grato a tutti coloro che mi hanno scritto per condividere le loro storie ed esprimere il loro supporto. Questo supporto ha trasceso in modo potente le divisioni politiche, razziali e persino di classe [&#8230;] Sebbene sia impossibile per me rispondere alla maggior parte delle lettere, sappiate che leggo tutte quelle che ricevo. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/caro-mangione-ti-scrivo-negli-usa-unonda-di-solidarieta-per-il-vendicatore-dei-malati.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Luigi Mangione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/mangione-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;<em>Sono sopraffatto e grato a tutti coloro che mi hanno scritto per condividere le loro storie ed esprimere il loro supporto. Questo supporto ha trasceso in modo potente le divisioni politiche, razziali e persino di classe [&#8230;] Sebbene sia impossibile per me rispondere alla maggior parte delle lettere, sappiate che leggo tutte quelle che ricevo. Grazie ancora a tutti coloro che hanno trovato il tempo di scrivere. Non vedo l&#8217;ora di sentire altre notizie in futuro</em>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Luigi Mangione issues first statement since arrest" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/el2U8itmC7Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_el2U8itmC7Q");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Mangione risponde ai suoi fan</h2>



<p>Queste poche righe dal tono pacato e grato, non appartengono a un Vip che che parla con amore ai suoi fan, bensì a Luigi Mangione, l&#8217;uomo che nel dicembre scorso freddò il Ceo di UnitedHealthcare, <strong>Brian Thompson</strong>, in piena Manhattan. Quei tre bossoli con le scritte “deny” (nega), “defend” (difendi) e “depose” (deponi) che diventano <a href="https://it.insideover.com/societa/deny-defend-depose-viaggio-nella-rabbia-americana.html">un inno di liberazione per i <em>forgotten men</em> d&#8217;America</a>. La caccia all’uomo, poi l&#8217;arresto. In poche ore il 26enne Mangione diventa una star. Così amato dalle folle che il volume di richieste e l&#8217;ondata di sostegno che lo travolgono porta alla nascita di luigimangioneinfo.com, sito creato e gestito dal <strong>team di difesa</strong> legale di Mangione a New York per fornire risposte alle domande più frequenti, informazioni accurate sui suoi casi e combattere la disinformazione. Mangione deve rispondere di tre accuse di omicidio per il caso Thompson: l&#8217;accusa di omicidio di primo grado che lo etichetta come <strong>terrorista</strong> e due varianti di <strong>omicidio di secondo grado</strong>. Nei tre processi che Mangione deve affrontare (in quel di New York, in Pennsylvania e quello federale) è assistito da Karen Friedman Agnifilo, Marc Agnifilo e Jacob Kaplan di Agnifilo Intrater nella Grande Mela; Avi Moskowitz dello studio Moskowitz Colson Ginsberg Schulman, invece, è stato nominato per il caso federale, poiché almeno una delle accuse prevede la <strong>pena di morte</strong> come potenziale condanna; è, invece, rappresentato da Thomas Dickey di Tom Dickey Law Offices in Pennsylvania.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://d.newsweek.com/en/full/2566746/luigi-mangione-givesendgo-fundraiser.png?w=1200&amp;f=cf744862f497821da54130242d757e88" alt=""/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Il portale dedicato a Mangione</h2>



<p>Il sito contiene continui aggiornamenti sul suo caso, con tanto di dichiarazioni pubbliche dei suoi legali. Una sezione FAQ, poi, spiega ai<em> follower </em>come interagire con il caso: secondo il sito Web del <strong>Bureau of Prisons</strong>, infatti, si incoraggiano i detenuti a scrivere a familiari, amici e altri contatti della comunità per mantenere questi legami durante la detenzione. Le indicazioni specificano che al detenuto Mangione è consentito scrivere e ricevere lettere mentre è in custodia, in conformità con la legge. Ma non solo, ci si scusa addirittura per i ritardi: a causa del volume di posta, le lettere potrebbero richiedere più tempo del solito per essere esaminate e consegnate. Le <em>frequently asked questions </em>specificano anche quali oggetti poter inviare: <strong>libri</strong>,<strong> foto</strong>, <strong>articoli di giornale</strong>. Quanto ai contributi per le spese legali, si rimanda alla piattaforma <a href="https://www.givesendgo.com/legalfund-ceo-shooting-suspect">GiveSendGo</a>, ove sono già stati raccolti quasi <strong>500mila dollari</strong>, con l&#8217;obiettivo di raggiungere quota 1milione. La piattaforma specifica che i messaggi inviati in anonimo sul sito della racconta fondi verranno comunque fatti pervenire a Mangione e che tutti i proventi saranno inviati direttamente al detenuto più popolare d&#8217;America; tuttavia, se sceglierà di rifiutare i fondi, saranno invece donati a fondi legali per altri prigionieri politici e imputati statunitensi che affrontano &#8220;<strong>accuse politicizzate</strong>&#8220;.</p>



<p>La fascinazione per i criminali non è certo una novità: perfino <strong>Ted Bundy </strong>e <strong>Charles Manson</strong> ebbero la loro quota di fan, soprattutto donne. Ma il caso di Mangione è totalmente differente. Se ne gli altri casi si parla perfino di ibristofilia, questa volta il killer viene visto come il giustiziere giunto a salvare l&#8217;America dalle sue nefandezze. Quello che sconvolge ancora di più è che sulla piattaforma in sostegno dell&#8217;assassino di Thompson c&#8217;è tanta allucinazione ma la maggior parte dei commenti sono condivisioni di storie di dolore, privazione, rabbia, determinazione: tutte profondamente lucide. I gestori del sito poi hanno ormai intestato al 26enne di origini italiane una battaglia doppia: sia per la libertà del killer, sia per un mondo libero da un sistema che spolpa vivi i malati e le loro famiglie.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://nypost.com/wp-content/uploads/sites/2/2024/12/luigi-mangiones-legal-fund-donations-95176462.jpg?quality=75&amp;strip=all" alt=""/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Le parole del &#8220;popolo di Mangione&#8221;</h2>



<p>&#8220;<em>Sei davvero un eroe per i pazienti che vengono fregati dall&#8217;assicurazione sanitaria. E io sono uno di quelli che vengono fregati costantemente. Combatto i problemi sanitari da 40 anni! L&#8217;unico modo per porre fine a questa avidità feroce è unirci e urlare BASTA! Alla mia età, non dovrei preoccuparmi di permettermi l&#8217;assistenza sanitaria. Forza Luigi! Hai molti sostenitori!</em>&#8220;, gli scrive uno dei suoi tanti supporter. E ancora &#8220;<em>Questo momento difficile non definisce chi sei. La verità trova sempre la sua strada e la giustizia ti porterà la pace che meriti. Resta forte, perché la luce vince sempre l&#8217;oscurità</em>&#8220;. Sono madri e padri di figli con bisogni speciali, figli con genitori malati, veterani: &#8220;<em>Basta una sola persona per guidare un cambiamento nel mondo. Hai portato alla luce la corruzione tra i più ricchi e il loro totale disprezzo per l&#8217;umanità in favore dell&#8217;avidità. Sono così tante le persone che stanno con te in tutto il mondo</em>&#8220;, lo esorta un sostenitore. &#8220;<em>Le scelte del settore sanitario sono un attacco premeditato, pianificato e mirato” ai più gravemente malati e vulnerabili del popolo americano, e non un atto di violenza casuale. La società sta raggiungendo il suo punto di rottura. Lei è il messaggero, signor Mangione&#8221;</em>, lo esorta un fan che ha appena donato 20 dollari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.nydailynews.com/wp-content/uploads/2024/12/AP24347666311203.jpg?w=1200&amp;resize=1200,900" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le donazioni non si fermano. Arriva il documentario</h2>



<p><strong>Sono tutte piccole le donazioni che giungono alla causa di Mangione</strong>: 5, 10, 20, 50 dollari. Cifre che possono anche pesare sul bilancio di persone con gravi difficoltà economiche. Ma il fenomeno Mangione non conosce tregua e, con il passare dei mesi, dalla fascinazione per i suoi modi e perfino per la sua estetica (vedasi le reazioni dei giovanissimi della genZ), si stia transitando verso un lucido e compassionevole appoggio alla causa di questo strano personaggio, esso stesso carnefice e vittima del sistema. &#8220;<em>Luigi, ti auguro un po&#8217; di conforto in questo momento. È disgustoso che il sistema sanitario statunitense sia pieno di pericoli per gli stessi cittadini a cui serve. Luigi, spero che il tuo caso richieda una discussione, delle risposte e una riforma del nostro sistema sanitario in rovina, attese da tempo. Hai una miriade di simpatizzanti e ti stiamo seguendo da vicino</em>&#8220;, gli scrive una madre compassionevole. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.mlive.com/resizer/v2/KYWP5J5ZZVAMRHUCXYNCVNHELA.png?auth=15c880ffcf98e474598e2aececf1cd0b51c2f70d88d5211a5987cb6c653cbf56&amp;width=500&amp;quality=90" alt=""/></figure>
</div>


<p>In arrivo perfino un documentario inedito, <strong> <em>Chi è Luigi Mangione?</em></strong>, che ripercorre i recenti fatti di cronaca nel tentativo di tracciare il profilo psicologico del killer. Con i commenti di esperti tra cui il produttore esecutivo Dan Abrams, la criminologa Casey Jordan, il capo dei detective del NYPD Joseph Kenny, e Eric Adams, il sindaco di New York, lo speciale si propone di esaminare il <em>background </em>di Mangione per comprendere cosa lo abbia portato a tanto. Attraverso l’analisi dei suoi archivi digitali, inclusi i suoi post online e le discussioni su Reddit, coloro che sono stati vicini al ventiseienne offrono un punto di vista approfondito sulla sua personalità e sui suoi problemi di salute, tracciando una panoramica del suo stato mentale prima dell&#8217;omicidio di Thompson. </p>



<p>Diceva una canzone: <em>Chiedi un autografo all&#8217;assassino/ Guarda il colpevole da vicino/ E approfitta finché resta dov&#8217;è/ Toccagli la gamba, fagli una domanda/Cattiva, spietata/ Con il foro d&#8217;entrata, senza visto di uscita</em>. L&#8217;America vuole Luigi Mangione fuori dal carcere. Da eroe incompreso vuole presto portarlo in processione: chi come leader, chi come fenomeno da baraccone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/caro-mangione-ti-scrivo-negli-usa-unonda-di-solidarieta-per-il-vendicatore-dei-malati.html">Caro Mangione ti scrivo&#8230; Negli Usa un&#8217;onda di solidarietà per il &#8220;vendicatore&#8221; dei malati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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