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	<title>Karin Keller-Sutter Archives - InsideOver</title>
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	<title>Karin Keller-Sutter Archives - InsideOver</title>
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		<title>La Svizzera stringe le redini del controllo e ora Ubs valuta l&#8217;addio a Zurigo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 08:48:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Credit Suisse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Svizzera stringe le redini del controllo e ora Ubs valuta l'addio a Zurigo. Ma sarà molto difficile concretizzarlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svizzera-stringe-le-redini-del-controllo-e-ora-ubs-valuta-laddio-a-zurigo.html">La Svizzera stringe le redini del controllo e ora Ubs valuta l&#8217;addio a Zurigo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Ubs</strong> potrebbe lasciare in futuro la sua <strong>storica sede di Zurigo</strong>. Le indiscrezioni si rincorrono da diversi mesi, ma negli ultimi giorni è diventato tambureggiante il vociare attorno all&#8217;ipotesi che la storica istituzione elvetica, con alle spalle 162 anni di storia, possa valutare un cambio di bandiera dopo che il governo di Berna si è detto pronto a introdurre severe prescrizioni sul capitale del gruppo in risposta all&#8217;espansione conosciuta col <strong>processo di<a href="https://it.insideover.com/economia/terremoto-in-credit-suisse-perche-il-colosso-elvetico-traballa.html"> incorporazione dello scomparso Credit Suisse.</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il governo svizzero scontenta Ubs</h2>



<p>Nel 2023 il collasso della storica rivale di Ubs potrò il governo elvetico a programmare l&#8217;incorporazione dei due giganti finanziari del Paese. Sostanzialmente, <strong>Ubs liquidò per soli 3 miliardi di franchi svizzeri </strong>(3,2 miliardi di dollari) gli azionisti del Credit Suisse e ottenne dal governo di Berna una linea di credito di 9 miliardi <a href="https://www.wsj.com/articles/ubs-offers-1-billion-to-take-over-credit-suisse-bfac51fa">per coprire le perdite scoperte della pericolante banca concorrente</a>, oltre che una maxi-iniezione di liquidità da 104 miliardi.</p>



<p>Un&#8217;opera di ingegneria finanziaria che stravolse molti equilibri tradizionali, primo fra tutti <strong>il trend che vedeva i possessori di quote di un gruppo subordinati</strong> nell&#8217;ordine dei creditori da soddisfare, proprio per la scelta di essersi assunti un rischio d&#8217;impresa, e che servì alla Svizzera per preservare il proprio ruolo di centro europeo degli investimenti. Da allora, Berna convive con un colosso senza concorrenti parigrado in patria a cui ha di recente chiesto <strong>importanti prescrizioni</strong>.</p>



<p>La Svizzera ha operato chiedendo a Ubs di rafforzare il suo patrimonio di circa 26 miliardi di dollari, mettendo in conto capitale il valore delle sue divisioni estere, così da poter consolidare la sua struttura dopo l&#8217;incorporazione della rivale. Il ministro delle finanze <strong>Karin Keller-Sutter</strong>, che quest&#8217;anno ricopre la carica di capo di Stato a rotazione, ha dichiarato di voler concedere dai sei agli otto anni a Ubs per conformarsi alla normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ubs verso gli Usa?</h2>



<p>Ad oggi <strong>la banca di Zurigo è il ventesimo istituto al mondo</strong> per capitalizzazione, vale quasi 130 miliardi di dollari ed è, poco sopra Unicredit,<a href="https://it.insideover.com/economia/santander-unicredit-intesa-bbva-le-banche-piu-solide-deuropa-vengono-dal-mediterraneo.html"> la seconda banca dell&#8217;Europa continentale per valore dopo Banco Santander</a>. La proposta del governo svizzero imporrebbe di patrimonializzare, e non distribuire come dividendi, buona parte degli utili dei prossimi anni. Ragion per cui il management guidato dal Ceo ticinese <strong>Sergio Ermotti</strong> ha iniziato a guardarsi attorno. Esiste l&#8217;ipotesi Londra, ma anche quella del &#8220;sogno americano&#8221;. Il <em>New York Post</em> ha dato conto di incontri tra i manager di Ubs e funzionari dell&#8217;amministrazione di Donald Trump.</p>



<p>&#8220;L&#8217;amministrazione Trump sta offrendo la deregolamentazione come esca&#8221;, scrive <a href="https://www.mitrade.com/insights/news/live-news/article-3-1121127-20250915">Mitrade Insights, aggiungendo</a> che &#8220;Ubs sta valutando potenziali accordi con banche americane di medie dimensioni. PNC Financial, con sede a Pittsburgh, è un&#8217;opzione, con una valutazione di 79 miliardi di dollari. Un&#8217;altra possibilità è la Bank of New York, con un valore di circa 74 miliardi di dollari. Ciò che rende la situazione interessante è che UBS può fare qualcosa che anche un colosso come <a href="https://it.insideover.com/economia/il-calciomercato-della-finanza-la-campagna-acquisti-di-citigroup-per-sfidare-jpmorgan.html">JPMorgan</a> Chase non può: <strong>realizzare una grande acquisizione</strong> senza inciampare nel limite dei depositi negli Stati Uniti&#8221;, dato che per legge nessuna banca può superare <strong>il 10% del controllo sui depositi totali negli States.</strong> Insomma, sono offerte praterie di mercato molto più vaste di quelle percorribili non solo tra le montagne svizzere ma anche nel resto del Vecchio Continente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dazi, mercato, geopolitica</h2>



<p>Uno sguardo malizioso potrebbe collegare il dialogo Ubs-amministrazione Trump, che il Tesoro Usa guidato da Scott Bessent non ha confermato né smentito alla testata di New York, al <strong>duro colpo dei </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/dazi-anche-sulloro-lenigma-dietro-la-guerra-commerciale-tra-usa-e-svizzera.html"><strong>dazi al 39% imposti da Washington a Berna</strong> nel quadro della partita globale per l&#8217;oro</a> e alla parallela volontà del governo americano di costruire un <a href="https://it.insideover.com/economia/il-capitalismo-nazionalista-di-trump-e-bessent-e-il-sogno-di-un-fondo-sovrano-usa.html">&#8220;fondo sovrano&#8221;</a> a stelle e strisce, attirando con la leva dei dazi e delle regole allentate multinazionali straniere per aumentare il montante finanziario interno al Paese. Gli Usa si possono permettere il &#8220;<strong>capitalismo nazionalista</strong>&#8221; molto più della Svizzera.</p>



<p>Il dibattito sul futuro di Ubs è aperto: da un lato, le spinte di mercato potrebbero far propendere la banca di Zurigo ad assaporare l&#8217;idea del cambio di bandiera. Dall&#8217;altro, è pur vero che le richieste di consolidamenti patrimoniali del governo elvetico sono decisamente inferiori alle spese sostenute per favorire l&#8217;integrazione tra i due campioni e dettate da una postura prudenziale per prevenire l&#8217;evitarsi di casi del genere in futuro.</p>



<p>Un&#8217;America dalle molte istituzioni finanziarie farebbe lo stesso per Ubs se fosse in crisi in un futuro? <strong>La chiave per il futuro svizzero della banca più grande del Paese</strong> forse sta nella risposta a questa domanda, in un contesto economico-finanziario in cui al contempo gli Stati intervengono per evitare contagi sistemici nei propri settori strategici e competono sulla scia della promessa continua favorevoli condizioni fiscali e operative agli attori produttivi dei Paesi terzi.</p>



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<p>oli condizioni fiscali e operative agli attori produttivi dei Paesi terzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svizzera-stringe-le-redini-del-controllo-e-ora-ubs-valuta-laddio-a-zurigo.html">La Svizzera stringe le redini del controllo e ora Ubs valuta l&#8217;addio a Zurigo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dazi anche sull&#8217;oro? L&#8217;enigma dietro la guerra commerciale tra Usa e Svizzera</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/dazi-anche-sulloro-lenigma-dietro-la-guerra-commerciale-tra-usa-e-svizzera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 09:52:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Brics]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="svizzera" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il 39% di dazi imposto dagli Usa alla Svizzera assume contorni più chiari se riferitoal mercato internazionale dell'oro. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/dazi-anche-sulloro-lenigma-dietro-la-guerra-commerciale-tra-usa-e-svizzera.html">Dazi anche sull&#8217;oro? L&#8217;enigma dietro la guerra commerciale tra Usa e Svizzera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="svizzera" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/svizzera-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L&#8217;inattesa <strong>&#8220;punizione&#8221;</strong> subita dalla Svizzera nel quadro della partita tariffaria globale e la scelta di <strong>Donald Trump</strong> di imporre dazi al 39% sul Paese centroeuropeo inizia a avere contorni più chiari, nel contesto della sfida internazionale per il <strong>controllo del<a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/spinto-dalle-tensioni-globali-loro-batte-ogni-record-prima-volta-oltre-i-3-mila-dollari-alloncia.html"> mercato dell&#8217;oro</a></strong>. Nei giorni scorsi <a href="https://www.ft.com/content/5f5206ab-6557-4421-b977-83d396734616">il <em>Financial Times</em></a> ha rivelato che dietro la giustificazione dei dazi c&#8217;era l&#8217;inserimento di due particolari tipologie di prodotti auriferi, le barre da 1 chilo e quelle da 100 once (2,83 kg), nella categoria di merci sottoposte a imposizione doganale.</p>



<p>La notizia ha suscitato sconcerto nei mercati (i futures sull&#8217;oro in consegna a dicembre hanno toccato i massimi storici, sfiorando <strong>quota 3.500 dollari all&#8217;oncia)</strong> dato che in genere i prodotti legati al nobile metallo sono esentati dalle sanzioni e dai dazi in campo di ordinario diritto commerciale internazionale per via dell&#8217;importante ruolo svolto come riserva di ricchezza dall&#8217;oro.</p>



<p><strong>La Casa Bianca è dovuta arrivare ad annunciare</strong> che spiegherà <strong>ufficialmente in una prossima comunicazione</strong> le dinamiche legate all&#8217;oro dopo le montagne russe verificatesi sui mercati. &#8220;La London Bullion Market Association, che rappresenta i grandi commercianti istituzionali di oro e le banche, ha dichiarato venerdì sera di voler chiedere chiarimenti a Washington&#8221;,<a href="https://www.ft.com/content/c2868087-9951-4f04-818f-5082437f603a"> nota il Ft, sottolineando come la comunicazione transatlantica sul settore aurifero </a>sia fondamentale dato che &#8220;il Comex statunitense è il più grande mercato finanziario al mondo per i lingotti, ma per funzionare in modo efficiente il mercato si basa sull&#8217;accesso illimitato al mercato dell&#8217;oro fisico con sede a Londra, che sarebbe ora minacciato da eventuali imposte&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo della Svizzera per il mercato dell&#8217;oro</h2>



<p>La Svizzera, in quest&#8217;ottica, è il Paese chiave per la <strong>raffinazione dell&#8217;oro fisico </strong>che viaggia nei mercati internazionali. Secondo i dati del 2024, la Svizzera controlla il 70% della filiera della raffinazione globale dell&#8217;oro tramite cui il nobile metallo estratto dalle miniere o riciclato può esser trasformato nei tipici lingotti che rappresentano la caratteristica forma di conservazione della risorsa. Buona parte dei <strong>48 miliardi di dollari di deficit commerciale di Washington </strong>verso Berna sono legati al traffico aurifero, un dato che la presidente Karin Keller-Sutter, volata a Washington, non è nei giorni scorsi riuscita a spiegare a Trump non avendo ricevuto udienza alla Casa Bianca.</p>



<p>Per gli Usa colpire l&#8217;oro svizzero vorrebbe dire colpire non solo il Paese alpino ma anche un nervo scoperto nella partita aurifera globale: il ruolo della Svizzera come hub in cui ad acquistare oro sono anche i Paesi dei Brics, <a href="https://www.goldcore.ie/blog/how-the-world-is-quietly-preparing-for-a-gold-backed-brics-currency">la cui strategia monetaria di spinta sulla de-dollarizzazione</a> da tempo va di pari passo con l&#8217;aumento dell&#8217;acquisto di quote d&#8217;oro che passano, inevitabilmente, per la Confederazione Elvetica. </p>



<p>&#8220;Insieme, <strong>i Paesi BRICS detengono ora circa il 20% delle riserve auree ufficiali mondiali. </strong>La Banca centrale russa è in testa con circa 2.335 tonnellate, seguita a ruota dalla Cina con 2.279 tonnellate. Insieme, rappresentano oltre il 74% delle riserve BRICS e circa il 15% delle riserve globali&#8221;, <a href="https://www.nestmann.com/brics-de-dollarization-what-it-means-for-gold">ha scritto il Nestemann Group</a> sul suo sito in un report sull&#8217;oro del forum dei Paesi esterni all&#8217;Occidente, aggiungendo che un sottostante aureo può aumentare la fiducia nei sistemi finanziari del gruppo consentendo di &#8220;aumentare gli scambi commerciali tra i membri utilizzando valute locali anziché il dollaro statunitense&#8221;, di sviluppare &#8220;un sistema di pagamento transfrontaliero digitale progettato per aggirare i circuiti finanziari controllati dall’Occidente&#8221; e aumentare la credibilità delle istituzioni multilaterali come la Nuova Banca di Sviluppo (Ndb). Anche per questo l&#8217;assalto di Trump è geopolitico oltre che economico: si punta la Svizzera e, per interposto Paese, i Brics rivali strategici della superpotenza. Per difendere non solo l&#8217;egemonia americana ma anche quella di &#8220;Re Dollaro&#8221;.</p>



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