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	<title>Kamala Harris Archives - InsideOver</title>
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	<title>Kamala Harris Archives - InsideOver</title>
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		<title>Sorpresa! Quando era pagato da Kamala Harris, TikTok non era un pericolo per la democrazia</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/sorpresa-quando-era-pagato-da-kamala-harris-tiktok-non-era-un-pericolo-per-la-democrazia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 12:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>TikTok come minaccia: L’establishment politico-mediatico considera TikTok, di proprietà cinese, un pericolo per la democrazia, accusandolo di diffondere fake news e favorire ingerenze straniere, come nel caso di Călin Georgescu in Romania, sospettato di aver usato finanziamenti occulti e influencer su TikTok per il suo successo elettorale.</p>
<p>Campagna occulta pro-Harris: Un’inchiesta di RealClearInvestigations rivela che i democratici, nonostante la loro guerra a TikTok, hanno investito 9,1 milioni di dollari tramite Way to Win per finanziare 550 influencer, producendo 6.644 post pro-Kamala Harris su varie piattaforme, creando un falso entusiasmo organico.</p>
<p>Strategia dietro le quinte: Way to Win ha guidato influencer, inclusi nomi come Harry Sisson e creator non politici, fornendo loro contenuti specifici per promuovere Harris, come nel caso di @AbeeTheArtist<br />
 che elogiava Tim Walz, costruendo un’immagine popolare pilotata.</p>
<p>Ipocrisia democratica: Mentre democratici come Raja Krishnamoorthi e Joe Biden spingevano per vietare TikTok per motivi di sicurezza nazionale legati alla Cina, la campagna di Harris ne ha sfruttato l’algoritmo, contraddicendo le loro stesse accuse di rischio.</p>
<p>Vere motivazioni del ban: Secondo Ken Klippenstein, il Congresso ha agito contro TikTok non per la proprietà cinese, ma per i contenuti pro-Palestina post-7 ottobre 2023, spinto da lobby israeliane preoccupate dall’opposizione giovanile alla guerra a Gaza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/sorpresa-quando-era-pagato-da-kamala-harris-tiktok-non-era-un-pericolo-per-la-democrazia.html">Sorpresa! Quando era pagato da Kamala Harris, TikTok non era un pericolo per la democrazia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250402102119836_bf87871bfdd1e83c6f7dbe6cd8cf60bf-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per gran parte dell’establishment politico-mediatico, <strong>TikTok</strong> – la piattaforma amatissima e diffusissima tra i più giovani, di proprietà della cinese <em>ByteDance</em> – rappresenta una minaccia per la democrazia. È considerato un canale difficilmente controllabile, capace di veicolare <em>fake news</em> e favorire ingerenze straniere. Un esempio emblematico è il caso di <strong>Călin Georgescu</strong> in Romania: inizialmente protagonista di un sorprendente exploit al primo turno delle elezioni presidenziali grazie a un uso massiccio di TikTok per la sua campagna,<a href="https://it.insideover.com/politica/alta-tensione-in-romania-calin-georgescu-escluso-dalle-presidenziali.html"> è stato poi escluso dalla corsa</a>. Secondo <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-georgescu-e-tiktok-chi-ce-dietro-le-accuse-di-disinformazione.html">l&#8217;accusa</a>, il suo successo sarebbe stato alimentato da finanziamenti occulti e da una rete di influencer vicini alla Russia. </p>



<p>Ora <a href="https://www.realclearinvestigations.com/articles/2025/03/31/revealed_pro-kamala_social-media_millions_that_couldnt_make_brat_rhyme_with_democrat_1100324.html">un&#8217;inchiesta di <em>RealClearInvestigations</em></a> a cura del giornalista <strong>Lee Fang</strong> ha scoperto che la campagna di <strong>Kamala Harris</strong>, ex vicepresidente e candidata alle ultime elezioni presidenziali americane per il Partito democratico (lo stesso che ha sostenuto al Congresso la legge contro TikTok) avrebbe finanziato un&#8217;ampia rete di influencer, proprio su TikTok e altre piattaforme, al fine di sostenere la candidatura della stessa, uscita poi sconfitta dal confronto con Donald Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La inchiesta che sbugiarda i dem e Kamala Harris</h2>



<p>Come ricorda <em>RealClearInvestigations</em>, durante la campagna presidenziale l&#8217;entusiasmo sui social media per <strong>Kamala Harris</strong> era alle stelle. Il web era inondato di video pro-Harris e le pagine social pullulavano di <em>meme</em> che celebravano l&#8217;allora vicepresidente Usa come la voce della gioventù <em>queer</em> e <em>liberal</em>, in contrasto con il &#8220;suprematismo bianco&#8221; e reazionario incarnato dal tycoon, Donald Trump. Un esempio eclatante è stato il video virale su <strong>TikTok</strong> della creator digitale <strong>Amelia Montooth</strong>, che baciava una donna e cercava pornografia online, suggerendo che tali libertà sarebbero state a rischio in caso di sconfitta di Harris. </p>



<p>Come emerso di recente, <strong>gran parte di questo entusiasmo non era autentico</strong>. <em>RealClearInvestigations</em> ha ottenuto documenti interni e messaggi WhatsApp di strateghi democratici che rivelano i retroscena della campagna. <em>Way to Win</em>, uno dei principali gruppi di donatori coinvolti, ha investito oltre <strong>9,1 milioni di dollari in influencer sui social media</strong> durante le elezioni presidenziali del 2024. Un documento post-elettorale dell’organizzazione vantava i risultati di questa operazione, che ha sostenuto oltre <strong>550 creator, responsabili di 6.644 post su piattaforme</strong> come TikTok, Instagram, YouTube, Twitch e X.</p>



<p><em>Way to Win</em> non si è limitata a finanziare i contenuti: ha fornito agli influencer <strong>linee guida precise su frasi, temi e aree di interesse</strong> per &#8220;diffondere contenuti pro-Kamala durante tutto il ciclo elettorale&#8221;, come riportato in un memo interno. L’obiettivo era creare l’illusione di un sostegno organico, sfruttando l’autenticità percepita delle voci fidate dei social media – una tattica simile a quelle usate da marchi aziendali e gruppi di interesse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La verità dietro le quinte. </h2>



<p>Tra i nomi coinvolti spiccano influencer affiliati al Partito Democratico come <strong>Harry Sisson, Emily Amick, Kate Abu e Dash Dobrofsky</strong>. Ma il gruppo ha anche puntato su &#8220;creator non politici&#8221; – noti per blog di viaggio, sketch comici o ricette – a cui sono stati forniti &#8220;contenuti pro-Kamala positivi e specifici&#8221; per <strong>plasmare il tono del dibattito online</strong> e stimolare ulteriore supporto digitale che sembrasse genuino e spontaneo. Un esempio? L’influencer di TikTok <a href="https://www.instagram.com/abeetheartist/">@AbeeTheArtist</a>, finanziato da <em>Way to Win</em>, ha dichiarato in un video: &#8220;Fratello, chi è Tim Walz? È un allenatore di football, è forte. È ora che i repubblicani si ritirino, non sta andando bene per voi!&#8221;. Il riferimento a Walz, il candidato vicepresidente di Harris, era parte di una narrazione costruita per enfatizzare il suo appeal popolare </p>



<p>Il dietro le quinte svela che l’immagine di Harris come candidata del popolo è stata, almeno in parte, un <strong>prodotto di marketing digitale occulto</strong>. <em>Way to Win</em>, nei suoi messaggi interni, si è vantata di aver trasformato il panorama online a favore di Harris, nascondendo un piccolo dettaglio: che dietro questa campagna c&#8217;era una montagna di soldi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra a TikTok </h2>



<p>Ciò che emerge è a dir poco clamoroso, vista la guerra contro TikTok mossa dal Congresso e dai democratici. Gli stessi che agitano lo spauracchio delle ingerenze russe sui social in tutto il mondo. Per l’ex direttore dell’Fbi,&nbsp;<strong>Christopher Wray</strong>, TikTok era addirittura direttamente <a href="https://www.theguardian.com/technology/2024/apr/24/why-is-us-threatening-to-ban-tiktok-and-could-other-countries-follow-suit">&#8220;controllata dal Governo cinese</a>&#8220;. Ciò consentirebbe, secondo una&nbsp;<a href="https://www.orfonline.org/expert-speak/tiktoks-geopolitical-dilemma-which-values-whose-interests">ricerca dell’<strong>Observer Research Foundation</strong>,</a>&nbsp;alle &#8220;istituzioni controllate da Pechino di influenzare il popolo americano poiché la stessa piattaforma può essere utilizzata per lanciare operazioni di spionaggio&#8221;. </p>



<p>Preoccupazioni condivise da <strong>Raja Krishnamoorthi</strong>orpresa: quand&#8217;era pagato da Kamala Harris , deputato dell&#8217;Illinois, che ha co-sponsorizzato una proposta di legge bipartisan per vietare TikTok negli Stati Uniti se ByteDance non ne cede la proprietà. Nel 2022, ha affermato: &#8220;Dobbiamo affrontare la realtà: TikTok rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale a causa della sua connessione con il Partito Comunista Cinese&#8221;. Per non parlare dell&#8217;ex presidente Usa <strong>Joe Biden</strong> il quale, nell&#8217;aprile 2024, ha firmato il <em>Protecting Americans from Foreign Adversary Controlled Applications Act</em>, una legge &#8211; poi confermata dalla Corte Suprema &#8211; che obbligava ByteDance a vendere TikTok entro il 19 gennaio 2025, poi &#8220;stoppata&#8221; da Trump. In una nota della Casa Bianca, l&#8217;amministrazione Biden giustificò la mossa con &#8220;preoccupazioni sulla sicurezza nazionale relative alla raccolta dati e alla relazione con un avversario straniero&#8221;. Peccato che tali preoccupazioni non si siano palesate quando è stata Kamala Harris a usufruire di TikTiok per la sua campagna elettorale.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/gli-usa-contro-tiktok-la-cina-non-centra-e-un-favore-fatto-a-israele-ecco-come.html">Come già riportato sulle colonne di questa testata</a>, contrariamente alla versione &#8220;ufficiale&#8221;, non sarebbe la proprietà cinese di <em>ByteDance</em> il problema principale, ma i contenuti pro-Palestina diffusi dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Secondo il giornalista Ken Klippenstein, il senatore <strong>Mark Warner</strong> e l’ex deputato <strong>Mike Gallagher</strong> hanno ammesso che la legge, rilanciata grazie a pressioni di lobby israeliane, mirava a contrastare l’algoritmo di TikTok, accusato di alimentare l’opposizione dei giovani americani alla guerra di Israele a Gaza. Un memo israeliano e un briefing segreto al Congresso hanno rafforzato questa tesi, portando a un voto unanime in una commissione chiave.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Forse un accordo è vicino</h2>



<p>Nel frattempo, giungono possibili novità sul futuro della piattaforma social. L&#8217;incertezza sul futuro dell&#8217;app è cresciuta dopo che la legge voluta da Biden, che ha imposto alla casa madre cinese <em>ByteDance</em> di cedere la proprietà per motivi di sicurezza nazionale. Dopo il suo insediamento, Trump ha concesso a TikTok una <strong>proroga di 75 giorni</strong>, firmando un ordine esecutivo che ha posticipato al 5 aprile l&#8217;applicazione della legge che obbliga alla vendita o comporta un divieto effettivo.</p>



<p>Nelle prossime ore il presidente Usa terrà una riunione con i suoi collaboratori per <strong>discutere di potenziali investitori interessati</strong> ad acquistare una quota di TikTok, un accordo che potrebbe così scongiurare il ban della piattaforma negli Stati Uniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/sorpresa-quando-era-pagato-da-kamala-harris-tiktok-non-era-un-pericolo-per-la-democrazia.html">Sorpresa! Quando era pagato da Kamala Harris, TikTok non era un pericolo per la democrazia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Crypto-community, un alleato chiave per Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/technology/la-crypto-community-un-alleato-chiave-per-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 16:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche se con l'amministrazione Biden gli Usa sono diventati i maggiori detentori di bitcoin, i crypto bros hanno scelto Trump.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/technology/la-crypto-community-un-alleato-chiave-per-trump.html">La Crypto-community, un alleato chiave per Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241110003033533_97597fbe0188698d1e1cf12be416db34-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Donald Trump <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-kamala-harris-travolta-dalla-valanga-di-trump.html#google_vignette">è stato rieletto</a> grazie al suo successo tra conservatori e minoranze etniche, tra i centri dell&#8217;America rurale e tra i maschi bianchi, ma c’è un segmento poco discusso che ha pesato nella sua vittoria: <strong>la <em>crypto-community</em> statunitense.</strong> Il candidato repubblicano aveva promesso molto agli investitori di moneta digitale, e il loro sostegno potrebbe essere stato cruciale per il suo ritorno.</p>



<p>Nel corso della sua vittoria elettorale a Mar-a-Lago, Donald Trump è stato accompagnato da figure come <a href="https://it.insideover.com/politica/grandi-manovre-nei-repubblicani-musk-resta-in-campo-desantis-vince-i-referendum.html"><strong>Elon Musk</strong>, </a><strong>Robert F. Kennedy Jr</strong>. e <strong>Howard Lutnick</strong>, CEO di Cantor Fitzgerald. Sono tutti noti per il loro coinvolgimento nell’industria delle criptovalute, un settore che, sebbene non fosse stato al centro del programma politico di Trump nelle sue precedenti amministrazioni, ha guadagnato attenzione in quest&#8217;ultimo tentativo di arrivare alla Casa Bianca.</p>



<p>Donald Trump ha promesso di fare degli Stati Uniti <strong>&#8220;la capitale mondiale delle crypto&#8221;</strong>, creando una riserva strategica di Bitcoin e licenziando <strong>Gary Gensler</strong>, presidente della Securities and Exchange Commission, l&#8217;ente federale statunitense preposto alla vigilanza delle borse valori, criticato per la sua politica ostile alle criptovalute. Da qui il sostegno dei cosiddetti <em>crypto bros</em>, convinti che la vicepresidente Kamala Harris, raffigurata dal MAGA come una minaccia &#8220;rossa&#8221;, sarebbe stata un ostacolo al settore.</p>



<p>Pazienza che, come ricorda Elham Makdoum, saggista esperta in geopolitica delle blockchain, i fatti suggeriscano il contrario: <strong>sotto l&#8217;amministrazione Biden, gli Stati Uniti sono diventati infatti il maggiore detentore di bitcoin</strong>, aumentando la loro riserva da 60.000 a oltre 200.000 BTC. Fatto sta che con l’appoggio di nomi importanti del mondo crypto e l’entusiasmo che cresce tra gli investitori, il mercato delle criptovalute ha vissuto un’esplosione senza precedenti dopo le elezioni, con Bitcoin che ha raggiunto il record storico di 76.000 dollari e Ethereum oltre i 2.800 dollari. Questo boom non è solo un riflesso di ottimismo tra i trader, ma anche della crescente fiducia nelle politiche che Trump ha promesso di adottare.</p>



<p>Trump affronterà il compito in discesa di governare con un Senato a maggioranza repubblicana, il che gli conferirà una posizione privilegiata per promuovere una piattaforma pro-cripto. <strong>L&#8217;idea della riserva nazionale di bitcoin</strong> nasce, secondo Trump, come risposta all&#8217;attuale pratica del Servizio Marshall degli Stati Uniti, che regolarmente vende criptovalute sequestrate in operazioni di polizia, inclusi bitcoin. Trump ha chiarito che l’obiettivo di questa politica sarebbe quello di evitare di influenzare negativamente i mercati cripto con la vendita di grandi quantità di bitcoin detenuti dal Governo, un’azione che, secondo lui, destabilizza i mercati.</p>



<p>E sebbene Trump non abbia il potere diretto di rimuovere il presidente del SEC, la sua promessa di sostituirlo con un esponente più favorevole alle criptovalute rappresenta un segnale importante. In parallelo, <strong>Trump ha anche proposto la creazione di un “consiglio consultivo presidenziale per bitcoin e criptovalute”</strong>, destinato a includere esperti favorevoli all’industria della valuta digitale, con l’obiettivo di stabilire politiche che favoriscano la crescita e l’innovazione nel settore.</p>



<p>Un altro punto fondamentale delle politiche di Trump riguarda l&#8217;industria del mining di criptovalute. Trump ha mostrato interesse per incentivare l’estrazione di bitcoin all’interno degli Stati Uniti, un settore ad alto consumo energetico &#8211; e secondo vari analisti altamente inquinante &#8211; che <strong>al momento è dominato da Paesi come la Cina</strong>. Trump ha dichiarato che, sotto la sua amministrazione, tutto il bitcoin sarà “minato, coniato e prodotto negli USA”.</p>



<p>Secondo <strong>Dilip Chenoy</strong>, presidente della Bharat Web3 Association, il rally dei prezzi di Bitcoin rappresenta un “momento cruciale” che potrebbe segnare l&#8217;inizio di una maggiore accettazione e stabilità per i <em>digital assets</em>. Con l’aumento degli investimenti istituzionali nel settore, il sentimento rialzista continua a crescere. Shivam Thakral, CEO di BuyUcoin, ha osservato che<strong> l’ottimismo creato dalla vittoria di Trump potrebbe favorire una crescita duratura</strong>, alimentando nuove opportunità per soluzioni decentralizzate. Per Anish Jain, fondatore della blockchain WadzChain, l’integrazione crescente delle criptovalute nel sistema finanziario tradizionale è un segnale di maturità del mercato, destinato a favorire l’innovazione. Jain prevede che con Trump si apriranno nuovi orizzonti per il settore finanziario globale.</p>



<p>Non mancherebbero le difficoltà. Ryan Lee, capo analista di Bitget Research, ha avvertito che <strong>la politica economica di Trump potrebbe portare a un&#8217;inflazione crescente e mantenere i tassi di interesse statunitensi sopra il 3,5%</strong>, un fattore che potrebbe creare difficoltà per il mercato delle criptovalute. Tuttavia, Lee confida in un Congresso a maggioranza repubblicana, che potrebbe rifiutare un controllo dei prezzi per i beni di consumo ma considerare una mitigazione per le cripto. <strong>Trump ha anche espresso l’intenzione di ridurre i tassi di interesse</strong>, un’azione che, storicamente, favorisce i prezzi delle criptovalute, stimolando il credito e aumentando l’investimento nelle risorse digitali.</p>



<p>Nonostante la politica monetaria sia regolata dalla Federal Reserve, che agisce in modo indipendente dal Governo, Trump non esiterebbe a esercitare pressioni: in fondo, il tycoon rappresenta un modello libertario che al tempo stesso rigetta l&#8217;intervento statale quando odora di socialismo, ma non si rifugia nell&#8217;idea ormai datata di istituzioni economiche fuori dal controllo della politica.</p>



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